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Story |
| Farangis |
Le nostre barriere magiche si scontravano provocando sia scintille che il nostro allontanamento e ciò mi dava la possibilità di riprendere fiato e anche di pensare alla prossima mossa.
"Devo ammettere che come spadaccino non sei niente male, però ci vuole ben altro per mettermi fuori gioco. Ho avuto un maestro di spade migliore del tuo, io!" e così dicendo caricai nuovamente. Le nostre forze si scontrarono nuovamente e la mia barriera fu investita da una vampata di fiamme. "Ahahahahahahahahahah che stolto ahahhahahhahahaha" non potei far altro che ridere "Mi sembra che la tua lunga vita abbia giocato strani scherzi alla tua memoria di Mago......ahahahahhahahahahhahah........non lo sai o fai finta di non saperlo, ma le magie di fuoco con me hanno poco effetto dato che il fuoco è uno dei miei elementi magici preferiti.......ahahhahahhahha!" l'ilarità che provavo in questo momento era troppo grande nel vedere la faccia di Ipnos che si concentrava per contrastarmi. "Prego continua pure con le tue magie di fuoco, di vento e di elettricità ma sappi che le saprò contrastare degnamente dato che le prime due vanno a braccetto per me...........ahahahahhahhah..."
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| Sybil Vane |
Il Cristallo era scivolato dalla mia mano senza che neanche me ne accorgessi..."Cosa?Cosa avete detto?"gridai avventandomi contro il messaggero che,sogghignando,mi stava di fronte..."..oh...la fata del Fuoco ha deciso di combattere senza armi!...che gesto nobile per difendere il suo falso amore!".Non potevo credere alle mie orecchie ma le parole,gli sguardi e i riferimenti di quell'essere mi convincevano sempre di più che ciò fosse vero!
Il messaggero si riparava dalle fiamme delle mie vesti e delle mie ali con uno scudo di magia nera...mi voltai verso il Cristallo,coperto dalle foglie e dalla terra ma,senza perdermi d'animo,cominciai a gettargli addosso raffiche di taglienti petali di fiori(antica magia fatata).Mi era sembrato di essere quasi riuscita a rompere lo scudo di magia nera ma gli artigli lucidi del demone mi afferrarono la vita scaraventandomi poi in aria,lasciandomi sospesa mentre spine di ghiaccio colpivano le mie ali per cercare di neutralizzare i poteri del Fuoco..
In quel momento in me cresceva l'odio non rivolto al servo di Mystock...ma ad Ipnos...il traditore....il falso!
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| Serran, Comandante del Grifone |
Ormai la battaglia stava per concludersi, le legioni avanzavano ma troppo aveva combattuto la Legione del Grifone e ormai i Difensori di Reha stavano cadendo... e i loro spiriti si staccavano dalla magia che tornava a Lord Ipnos, poi gli altri Comandandi del Grifone caddero e io entrai nella città ormai solo.
La difesa della città era ormai sconfitta ma molti uomini erano rimasti fedeli a Mystick e continuavano a difendere la città degli elfi...
Ma era destino che tutta la Legione fosse distrutta ma vittoriosa e così una freggia colpì la mai ala sinistra e precipiti, poi una serie di lancie fu su di me e anche io come i miei compagni caddi e tornai al mio aspetto originario, la magia abbandonò il mio corpo e volò verso il mio signore.
Ora muoio servendo Reha, e non ho gioia più grande di questa... |
| Ipnos Eledil |
"Oh... vedi che caschi nei miei inganni elfa? Certo sapevo il fuoco fosse il tuo elemento ormai... ma per esempio non sapevo lo fosse l'aria, sia essa fulmini o vento... bene.. mi sveli facilmente i tuoi poteri... Se questi elementi non ti infastidiscono nemmeno allora difenditi elfa dal potere degli elementi opposti! Difenditi dall'Arcimago, colui che controlla tutti gli elementi nella sua magia!!!"
Il gioco con le spade era finito.. non ero bravo come l'elfa a combattere nel corpo a corpo, dalle ferite che mi aveva inferto uscivano i soffi colorati della magia sfumati nel vento.
Solo allora me ne accorsi, La Senza Nome era stata utilizzata ed ora era un tutt'uno con il mio braccio. lentamente e inesorabilmente rubava le mie energie mentre Colei che Ha un Nome luccicava nella mia mano destra.
Lentamente ma con forza la magia filtrava nella spada maledetta e caddi in ginocchio.
"Sciocco io, mi sono ingannato ed ora ne pago le conseguenze."
Mi rialzai a fatica.
"Ma se io cado elfa... tu cadrai con me... è l'ultima battaglia di quest'era, una nuova ne comincierà presto come è destino, e Reha ne sarà la padrona, osserva l'ultimo sforzo del Signore di Reha, osserva la magia della Staffa del Destino."
L'aria attorno a me era satura della magia della distrutta Legione del Grifone.
Alzai le due lame e la magia confluì in loro, l'una e l'altra si illuminarono e unendole divennero un tutt'uno, la luce abbagliava tutta la zona e quando finì le due spade non c'erano più, al loro posto c'era un lungo bastone di legno con decorazioni in acciaio, semplice nell'aspetto se non per le decorazioni di acciaio a forma di rami e foglie.
Con tutte le forze presi il bastone e sferrai un forte colpo sul terreno, il terreno tremò ed io e Farangis fummo scagliati indietro, io a terra, lei contro la parete, perdendo i sensi.
Svuotato della mia magia che continuava a fluire fuori dal mio corpo rimasi fermo a terra, immobile.
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| Farangis |
Mi morsi la lingua per quello che avevo detto, ma ormai era fatta. Ero troppo stanca per rendermi conto appieno di tutte le mie azioni. Io da stupida avevo iniziato un combattimento corpo a corpo con un Arcimago, anche se ero ancora sotto l'effetto di ben 2 incantesimi e inoltre avevo iniziato a utilizzare i miei, sia per difendermi che per attaccare e ora ne pagavo le conseguenze.
Ipnos scatenò la sua ultima risorsa, facendo tremare la terra e io non potei far nulla per contrastarlo. L'onda d'urto mi sbalzò indietro e sbattei violentemente la schiena contro un pezzo di roccia, che mi tolse l'aria per qualche momento e mi fece perdere il senso del tempo. Il mondo si fece buio per qualche istante, poi quando rinvenni il posto in cui mi trovavo mi risultava del tutto estraneo, sconosciuto. Ma dove mai ero finita? Dov'erano gli altri elfi della mia citta? Dov'era il mio Maestro? Intontita e con la spada ancora in mano cominciai a vagare per le vie di una città che non conoscevo e che era in rovina. L'unica cosa che sentivo era un costante ronzio nelle mie orecchie.
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| Sybil Vane |
Le ali cominciavano a bruciarmi per il contrasto ghiaccio/fuoco,così posi il dito indice sul Terzo Occhio orientale e,nel giro di pochi secondi,diventai completamente invisibile,riconoscibile solo da quel Terzo Occhio,diventato luminoso come una stella..
Finalmente,nonostante fossi ferita e dolorante,riuscii a attaccare di sorpresa il messaggero che,colpito da una mia scheggia di fuoco,cadde a terra...
Fu allora,quando ero diventata puro vento primaverile,anima inconsistente come nebbia,che avvertii che qualcosa di tremendo era accaduto a Ipnos,intensi flussi di magia libera avvertivo...senza pensarci due volte tornai a essere anima e corpo per volare dall'Arcimago,ma poi,incombenti,risuonarono nella mia mente le parole del servo di Mystick..
"Mylady!C'è bisogno di voi!...presto!"un grido mi risvegliò dai miei pensieri,il grido del primo cavaliere Ashram:la Legione della Luna era in difficoltà perchè non riusciva a contrastare una sfera di magia nera demoniaca...
Mi precipitai verso i miei cavalieri elfi e,incurante del luminoso sangue fatato che scivolava lungo le mie ali e le mie braccia,cominciai a sbattere forte le ali infuocate,creando una bufera di vento incandescente che spazzò via la sfera oscura..
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| Maniakes della Rosa |
Entrammo nella città con i residui della Legione della Rosa e altri uomini da eserciti differenti...
Dovevo precipitarmi al Divieto... dovevo fermare Ipnos, ero certo di quel che avrebbe fatto.. si sarebbe immolato nel divieto.. non c'era via di fuga poi...
Allora mi accorsi della magia che dal campo di battaglia confluiva al divieto e poi dritto davanti ame una luce abbaliante mi investì e capii che forse ero in ritardo...
Corsi a più non posso e raggiunsi il Divieto quando un elfa, non riuscii a vederla in volto, usciva dai giardini, volevo fermarla, sembrava spaesata, ma non c'era tempo.. dovevo trovare Lord Ipnos e fermarlo.. che si sacrificasse il druido al posto suo... o l'elfa oppure quel soldato... non mi interessava...
Poi vidi il mio signore sdraiato a terra che stringeva uno scettro, non c'era traccia della spade e capii solo allora che ormai non c'erano più... un tuttuno nella staffa magica.
"Milord, Milord!!" corsi da lui e lo alzai a sedere, appogiandolo contro un muro "State bene? Siete ferito?" vidi la magia che lentamento lo abbandonava e lo scettro che ne tratteneva una parte
"Devo portarvi via di qui... lasciamo perdere questo divieto.. non ci interessa..."
ma lui mi sussurrò qualcosa all'orecchio, diceva che il Divieto era in buone mani... Alzai Ipnos e tenedolo appoggiato alla mia spalla lo portai fuori dalla città, difesi da una guarnigione ci facemmo strada verso l'accampamento fino alla tenda del Signore di Reha. Lo lasciai su di un letto e dei chierici si fecero avanti...
"Tempo sprecato.. non potete curare il Signore... la magia deve tornare in lui spontanemanete, guardate... lontani dal divieto sta già succedendo..."
la magia fluiva nelle ferite di Ipnos con lentezza ma costanza, mentrew Ipnos riposava uscii e diedi qualche ordine su come disporre le truppe attorno alla città, ormai, praticamente conquistata...
Non vi era traccia della Legioen del Grifone, e la Legione della Luna combatteva sotto la guida di Lady Vane.
Le due spade erano diventate la Staffa del Destino, le legioni avrebbero trionfato ma sarebbero scomparse... si concludeva la profezia del ritorno dell'Arcimago, Reha avrebbe conosciuto un nuovo splendore, io ero libero di andare per la mia strada, avrei aspettato la fine della battaglia e poi così sarebbe stato... La mia storia sarebbe iniziata solo il giorno dopo...
Erano passati diversi giorni dal Yanearsira, il solstizio d'inverno, il primo giorno dell'anno elfico e una lunga battaglia si sarebbe conclusa presto... |
| Voce Narrante: parla di Ivan |
Come può un bambino di tredici anni combatterein una battaglia nella quale persino i combattenti più esperti fanno fatica?
C'é solo una spiegazione: é la forza della paura, della disperazione...
Ivan combatteva con tutte le sue energie, senza mai staccarsi dal reparto al quale il vecchio Baffo Bianco lo aveva affidato prima di lasciarlo per sempre.
I due medaglioni, quello della Tigre e quello di Reha, risplendevano sul piccolo petto ricoperto da un corpetto di cuoio borchiato e sembravano guidare il giovane combattente.
Una voce arcana, di donn, sembrava guidare i suoi colpi, consigliandolo e inirizzando i suoi fendenti in maniera decisamente molto più precisa e potente...strano...ma il ragazzo non ci pensava,era come se sapesse che un angelo fosse vicino a lui.
In più al suo fianco aveva un aiuto: La SPADA.
Era una spada piuttosto inusuale, di forma strana, tutta contorta e ornata di rune bronzee...era un oggeto che il giovane apprendista aveva rubato dalla Sala del Conclave prima di fuggire dala città di Reha, dalle vecchie aule in cui aveva studiato.
All'improvviso un Messaggero del Teschio si parò davanti ad Ivan, spargendo il terrore attorno al piccolo drappelo del ragazzo. Senza dire nulla e con una velocità impressionante, il Messaggero allungò un braccio contro il viso del bimbo...mancò il colpo mortale per fortuna...
Ivan, come se una voce gli donasse forza e convinzione, allora colpì dove gli era stato indicato: il petto del mostro...
Cadde il Messaggero del Teschio...
Sangue...cadde anche l'occhio sinistro del bimbo...mentre questultimo venica portato via dagli uomini per venire curato. |
| Mystick |
Era arrivato il momento, la mia armata era completa.
Con la mia magia apriii un varco temporale nei pressi di Arborlon, avrei preso i ribelli alle spalle sperando di arrivare in tempo a salvare Farangis e il resto delle mie truppe.
Con un braccio feci cenno di muoversi, sbucammo qualche chilometro prima delle colline che sovrastavano la città e da cui si vedeva il fumo che usciva per via degli incendi.
Tutti i miei esseri del male cominciarono ad uscire dal portale, non emettevano minimo rumore, i loro passi erano incorporei e tutti gli esseri viventi che si trovavano li in quel momento fuggirono per l'orrore.
Intorno all'armata si alzava una nube nera intrisa di male e tutto il cielo diventò scuro e cominciò a piovere e ad emettere fulmini.
L' armata delle Tenebre aveva fatto ritorno sulla terra dopo milenni ahahhahaha, era diventata leggenda per gli uomini ma presto si sarebbero ricreduti e non avrebbero più potuto raccontare gli orrori che l'Armata compirà ahahhahahaha.
Mi girai verso il mio esercito e dissi:" Bene mie piccole creature ahhahahaha, è arrivato il momento di mostrare a questi esseri inutili la potenza del vostro signore hahahhaha!!".
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| Generale di Mystick |
Mi fermai di scatto e atterrai all'interno della città che ormai era in gran parte in mano ai ribelli, guardai verso le colline, in lontananza si stavano formando nubi oscure e lampi cominciavano a saettare dovunque.
Quello che aspettavo non succedesse purtroppo si stava avverando, Mystick aveva evocato la sua Armata delle Tenebre.
Richiamai di colpo a me tutti i miei draghi e cavalieri del drago che atterrarono di fronte a me:" Amici miei, quello che speravamo non succedesse mai è accaduto, Mystick è tornato con la sua armata!!".
Tutti i miei uomini si guardarono l'un l'altro e i loro volti si fecero cupi e rassegnati, anche i draghi fecero la stessa cosa e questo influenzò il morale di tutti perchè se anche i draghi erano preoccupati allora il pericolo era veramente enorme!!
Per riprendere in mano la situazione richiamai la loro attenzione dicendo loro:" So benissimo quello che sta per accadere, il terrore è arrivato tra noi nella sua forma più grave, non vi chiedo di restare con me a combatterlo, so benissimo che è quasi impossibile resistergli, ma ho fiducia, ricordo di una vecchia profezia che gira per le quattro terre e questa profezia dice che forse qualcuno lo sconfiggerà e io ho speranza in questo!!
Io ho deciso di affrontare Mystick anche se so che potrei morire, ma almeno saprò di aver combattuto per la libertà e per i miei cari!".
Non aspettai la loro risposta, saltai in groppa al mio drago nero e cominciai ad alzarmi in volo puntando verso le nubi oscure, non passarono che pochi secondi che al mio fianco vi erano tutti i miei uomini, non ero mai stato così felice e pensai:"Oggi è un buon giorno per morire!".
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| Voce narrante ripete l'antica profezia!! |
Tanto tempo fa nei pressi del Perno dell'Ade tre eroi seppero con anticipo gli eventi che avrebbero sconvolto il mondo da lì a seguire, furono svelati loro alcuni frammenti del fututo dagli spiriti dei druidi, solo che li avrebbero compresi al momento giusto, ecco cosa gli fu detto mediante la voce di Jugger:
...faefel e sybil attendevano la risposta...lo leggevo nei loro occhi e da come mi guardavano! non avevo scelta...non mi avrebbero seguito fin qui mettendo a repentaglio la loro vita solo per rimanere con in mano un pugno di mosche...è vero... l'amicizia che ci lega è così grande che sarebbero venuti lo stesso...ma non avevo il coraggio di deluderli ...e cosi dissi loro cio' che udii:
una grande minaccia si sta preparando per avvolgere il nostro mondo con la sua oscurità ...il passato cerca il presente...la nera figura che abbiamo
visto è il passato che cerca l'alleato del presente...se si incontreranno e
saranno d'accordo allora non ci sarà il futuro.
Cosa significava? che senso avevano queste parole?? ed il resto poi... a chi era riferito????? non potevo dirglielo...questo no!
oppure qualcosa potrei dirlo....non tutto però....che peso grande dovrò
portare....non basta il compito che mi avete lasciato??????? perchè accettai
di diventare druido????? pazzo fui....ecco.... ora capisco perchè abbiamo la fama
di essere di poche parole ed insensibili....conosciamo il futuro....ma non sappiamo chi sono le pedine che si muovono su questa enorme scacchiera della vita...... continuai a parlare rivolto verso di loro: a te faefel........lo spettro dei druidi degli antichi draghi mi ha detto di dirti questo.....sta a tè capire ... guida il grande drago fino a quando troverai la fonte del suo alito di fuoco...guida il grande drago per aiutare l'antico presente........e ricorda un solo drago dovrà morire perchè riusciate..... l'antico e presente.
a te sybil....lo spettro dell' antico re del piccolo popolo dice.......segui
la strada del drago ...spegni la sua fonte che da vita al fuoco .... l'antico è la chiave che ti servira'...........ma la chiave sarà perduta se non accetti che non
sarà mai più presente.
questo è tutto amici...non potevo dirgli nient'altro....era
il mio segreto....era il futuro!
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| Jugger |
Il generale dei demoni si avvicinò a me:" guarda guarda chi abbiamo l'onore di avere nel nostro mondo ahhahahaha!".
Anche gli altri demoni arrivati scoppiarono in una fragorosa risata che terminò non appena il generale alzò la mano.
Posso sapere che cosa ci fai qui druida?? penso che tu sia davvero un incoscente per esserti messo in trappola da solo visto che sia noi che Mystick ti stiamo cercando per farti fuori ahahahahha.
Oppure hai deciso di unirti a noi visto che sei per metà messaggero del teschio?
Le sue parole erano taglienti come una lama, qualsiasi cosa diceva i demoni che lo circondavano ridevano sempre e intanto cercavano di circondarmi e di raggiungere l'ingresso per le quattro terre.
Pensai ad Ipnos:" che diavolo sta combinando?'...cosa aspetta a chiudere il divieto?? devo escogitare qualcosa altrimenti la mia presenza qui è inutile!!".
I golem si erano ritrasformati in piccole pietre...la mia magia era terminata e la situazione adesso era davvero tragica...decine di demoni erano pronti ad assalirmi e non sapevo proprio come avrei potuto fermarli.
L'ultima speranza era la pietra nera degli elfi...se mi fossi trasformato in messaggero del teschio mediante lei avrei anche potuo poi chiudere il portale e le quattro avrebbero avuto una possibiltà in più per salvarsi.
Per prendere tempo risposi al generale che ero lì per fermare la loro avanzata e intanto estraevo la pietra dal mio mantello....la sollevai in alto creando lo stupore tra i demoni che indietreggiarono.....anche il generale indietreggiò, aveva capito che era la famosa pietra e che mediante essa sarei diventato un demone al pari di Mystick ma lui continuò dicendomi:" Cosa vuoi fare druida?
non credo proprio che tu abbia il coraggio di farlo ahahahaha, se ti trasformerai in messaggero del teschio poi non potrai più tornare normale e tu stesso combatterai i tuoi cari ahahhaha!!".
Non ascoltandolo e avendo ormai deciso lanciai la pietra verso l'ingresso e con la mia magia la sollevai a mezz'aria affinchè nessuno si avvicinasse visto che la pietra era capace di assorbire tutto il male che lo circondava, il generale si lanciò verso di me cercando di fermarmi, rotolammo per terra e cominciammo una lotta corpo a corpo dove il nostro ring era il cercho formato dai demoni che erano fermi ad osservarci...
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| faefel |
la legione della luna era costantemente attaccata da orde di demoni inferociti!
vedevo combattenti elfi caduti o in procinto di cadere senza poter fare nulla!
quei demoni non si fermavano davanti a nulla neanche di fronte al dolore di una spada conficcata nel cuore!
continuavo a combattere sostenuto dalle mie ali e dalla mia rabbia!incessantemente scagliavo magia bianca e nera a ripetizione contro qualunque di quei maledetti che mi trovassi davanti!
mi voltai di scatto distratto dalle urla di un combattente elfico che stava per essere dilaniato da un demone!quando corsi verso di lui per aiutarlo tre cani demoni mi travolsero scaraventadomi a terra! mentre cercavo di liberarmi dalla morsa dei tre demoni che mi facevano rotolare a terra e mi strattonavano e mordevano volsi lo sguardo verso il soldato che cercai di aiutare...il suo corpo a terra senza testa.
quando alzai lo sguardo vidi il demone che teneva in mano la testa del guerriero e urlava al cielo la sua gioia!mi divincolai dai cani e corsi verso quel demone con le spade sguainate...mentre quel bastardo ancora urlava gli troncai la testa di netto spezzando anche quel suo assurdo ululato! mossi la mia magia contro la testa che rianimata dalla mia magia cominciò a fluttua re verso le linee dei demoni urlando! questi intimoriti rallentavano la loro avanzata e questo diede nuovo corraggio ai soldati che cominciarono a piegare le forze nemiche... |
| Sybil Vane |
Continuavamo ad avanzare ma,nonostante fossero davvero tanti i demoni che uccidevamo,altrettanti elfi morivano in modo atroce...Mentre con i miei getti di fuoco cercavo di contrastare un gruppo di demoni attorno a me,poco lontano scorsi Faefel con le nere ali spiegate e in mano una testa di demone....
Socchiusi gli occhi poi tornai al messaggero di fronte a me:egli mi guardò sogghignando,alzò la sua spada sopra la mia testa e,lasciandola cadere lentamente,la roteò contro Ashram,trafiggendolo mortalmente...Spalancai stupita gli occhi per quell'ignobile finta!Prendendo in mano una freccia di ghiaccio mi avventai contro di lui e gli trapassai il petto uccidendolo sul colpo!
...Ashram...mi precipitai verso di lui,chinandomi a terra per sorregerlo..il cavaliere elfo mi guardava sorridendo.."Mylady...sono stato più che onorato di servirvi...e sono contento di morire per una causa che sono sicuro vinceremo!Non arrendetevi mai!"..queste parole disse prima di chiudere gli occhi e chinare il capo su un lato.Le ciocche nere lucide e intrise di goccie di sangue,coprivano le guance pallide...rimasi qualche secondo a fissarlo,con gli occhi lucidi piena di odio per quel demone di Mystick che uccideva creature assolutamente innocenti!"Grazie Ashram per avermi aiutata a guidare questa Legione!Ti ringrazio!"sussurrai e,facendo comparire un Giglio nella mia mano,glielo posi sul petto..
Tornai alla battaglia,accanto ai miei elfi...
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| Voce narrante - Abrham |
Abrham cammina per il cunicolo...cammina per chissà quanto ed ogni attimo i suoi passi si fanno più leggeri e veloci...All'inizio l'aria è greve e cupa...si respira a fatica. Sulle pareti figure di una battaglia, mirabilmente scolpite, si proiettano dalla tenebra delle pareti. Nessuna parola può descrivere quelle scene:pietra che sembra carne, ferite che quasi sanguinano davvero, occhi scolpiti e colti nel centro di una visione di morte. Solo il pavimento di quella profonda galleria non racconta di quegli uomini...Uomini? Se quelli sono esseri di questo mondo pazzo era l'artista che li immaginò. Uomini nell'aspetto ,avresti detto, ma non nell'essenza. Questo pensa Abrham mentre cammina...Pensa, cammina ed ha paura.Ma avanza, cade, si rialza e riprende la via, sempre più velocemente, sempre più in profondità, chissà per quanto. E alla fine arriva, col fiato corto e spezzato, sudato e stanco e il cuore che gli trema dal terrore......Arriva...
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| faefel |
così non va!pensai! continuando così avremmo solo sprecato del tempo...tempo che non avevamo!
Mystick ormai era vicino e noi ancora impegnati in una lotta assurda contro un nemico che non conosceva dolore ma solo odio.
anche se con il mio espediente la legione della luna era tornata in avanti questo non sarebbe stato sufficiente...dovevamo trovare un modo per finire quei demoni abbastanza in fretta perchè le nostre forze fossero in grado di sostenere battaglia contro l'esercito regolare di Mytick!
stavo ancora pensadoci quando la spada di Shannara prese a vibrare ed emettere una luce bianca abbagliante.
un demone che si dirigeva verso di me blocco la sua avanzata accecato da quella luce...allora capii!
cercai Sybil con lo sguardo e la vidi mentre china su un combattente era in procinto di rialzarsi per continuare la battaglia.volai verso di lei e mi misi di fronte ad un gruppo di demoni che dirigeva su di lei.
mentre combattevo contro i demoni urlai alle miei spalle:
"Sybil! se andiamo avanti così non avremo scampo!mi è venuta un'idea su come raggiungere Mystick e porre fine a questa follia!prendi Drakko e va da Laestel dille che le due legioni si uniscano e che mi aspettino al centro delle due legioni in prima linea!"feci per guardare Sybil ma distraendomi un demone mi ne approfitto artigliandomi al petto.
caddi a terra con il petto lacerato mentre il demone ora su quattro zampe era pronto ad attacare!guardai Sybil e le urlai di andare mentre mi rialzavo per ricominciare a combattere.
davo le spalle a Sybil e speravo che fosse già partita mentre urlando tornavo all'attacco... |
| Sybil Vane |
"Come posso lasciarti solo in questa
situazione?!Sei anche ferito!"
Rimasi immobile qualche secondo,spalancando gli occhi verso Faefel che,ferito e stanco,si rialzava per difendersi dal demone che lo aveva attaccato!Il graffio al petto sanguinava abbondantemente ma lui stringeva i denti e continuava a combattere per permettermi di andare...non c'era più tempo,dovevo fare ciò che il cavaliere mi aveva detto perchè era la cosa giusta!Salii su Drakko ma prima di vibrarmi in volo,gridai:"Faefel...stai attento!!Dobbiamo restare in vita tutti e due...tu sai perchè!".Il cavaliere non si girò ma ero certa che mi aveva sentito..."Non più!"gridai,richiamando la magia del FUOCO.Le mie ali e le mie vesti tornarono a essere quelle di sempre..le fiamme scintillanti entrarono nel Cristallo abbandonato sul mio petto e io,stesa sul dorso di Drakko,mi diressi alla ricerca di Laestel...
Mentre eravamo in volo appoggiai le mie labbra all'orecchio di Drakko e sussurrai:"Drakko...tu sai che io voglio bene a Faefel...lo sai vero?!"la vociona del drago risuonò attorno a me.."Stai attenta,fata,perchè potrebbe sentirti se ne parli con me...sei sicura che lui voglia saperlo?"...rimasi in silenzio poi alzai lo sguardo e notai in lontananza Laestel...concentrandomi le mandai un messaggio:"Laestel,raggiungi me e Drakko...dobbiamo organizzarci diveramente amica mia!"
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| Jugger |
La lotta si faceva sempre più estenuante per me....il solo fatto che non potevo usare le magie poichè non avevo il tempo per recitarle mi penalizzava moltissimo.
Il generale dei demoni era un esperto di combattimenti corpo a corpo e mi stava sopraffando in tutti i sensi.....riuscivo a controbattere solo grazie alla mia breve esperienza che avevo fatto come soldato presso la corte degli elfi prima di diventare un druida.
Ma l'esperienza acquisita non bastò più quando il generale sfoderò la sua spada....entrai nel panico totale...non avevo mai usato una spada e avevo come difesa solo il mio bastone magico che parava i colpi ma non era adatto ad attaccare tranne che a lanciare incantesimi.
La rapidità del generale era veramente formidabile...non mi dava il tempo di ragionare e i suoi colpi mi avevano già lacerato in più punti il mantello fino a quando mentre tentavo di arretrare da lui inciampai e caddi di spalle per terra...
Il generale si lanciò per finirmi quando ad un tratto si frappose tra noi Janet che alzando una sua zampa artigliata prese il braccio del nemico e glielo piegò...
Il generale lanciò un urlo per il dolore...riuscì a liberarsi dalla stretta dell'animale e lo colpì con un fendente al petto....Janet lanciò anch'essa un urlo e si piegò da un lato rimanendo immobile.
Quella scena a cui avevo appena assistito mi fece andare in collera....recitai velocemente l'incantesimo del muro di fuoco e riuscii in questo modo ad isolare me e Janet dai demoni:"Pazza di un animale....ti avevo detto di rimanere ferma e di aspettarmi!!"
vedendo che pian piano chiudeva gli occhi e si piegava sempre più....cominciarono ad uscirmi le lacrime ....la mia averla fedele stava morendo!!
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| faefel |
il demone si avventò di nuovo su di me che inginocchiato avevo poche possibilità di difendermi ma con un movimento fulmineo mi sdraiai sotto il corpo del demone in volo trafiggendogli il petto con entrambe le spade.
il sangue sprizzò dalla ferita sul mio volto sporcandomi le vesti già impregnate del mio sangue.
mi rialzai e scansai l'attacco di nuovi demoni che, vedendomi a terra avevano deciso di approfittarne...ma il loro attacco fu vano!rialzandomi di scatto mi girai velocemente roteando la spada di Shannara ancora luminescente e scagliandola contro i demoni! un bagliore ci avvolse tutti cancellando tutto ciò che ci stava intorno per attimi interminabili!
quando la luce si dileguò dei demoni non ne restava che cenere!
"è COME PENSAVO!!!VOLA SYBIL E PORTA QUI TUTTE LE LEGIONI RIMASTE!QUESTA FOLLIA STA PER FINIRE!VOLA!"impegnato nella lotta non mi curai delle parole che Sybil stava pronunciando a Drakko...che stava pronunciando a me... |
| Laestel |
La battaglia impazzava e io mi dfidevo, e guidavo i draghi verso la breccia aperta dal generale...infine ci si rivedeva.
Ma in realtà...in un momento, sentii l'urlo morente di janet e il mondo si fermò, tutti lottavano, e a me pareva di essere dietro un vetro...Oberon dove sei amore mio..le lacrime calde iniziarono a sgorgare sule mie guance..in lontananza le ombre dell'esercito di mistick, stvano arrivando.il divieto non era chiuso ancora..tutto sembrava quasi perduto.
Poi portai Stele giù a terra nel cuore della battaglia alla ricerca di un nome Ivan..quel fanciullo aeva bisogno delle cure di una chierica, ed io ero ancora prima di una Guerriera una guaritrice, una portatatrice di cura e pace...dovevo assolvere la mio compito, lasciai il comando dei draghi a Sterian, stavno per entrare dalla breccia...ora altrove c'era bisgno di me. e Presto...presto avrei rivisto Jugger..
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| Sybil Vane |
Ci accorgemmo che Laestel non aveva ricevuto il mio messaggio e che si stava allontanando dal suo esercito...Mi alzai in piedi su Drakko e gridai con quanto fiato avevo in gola per farmi sentire:"Laestel...fermati!!!Dobbiamo riunire le nostre Legioni e posizionarle tra le Legioni in prima linea!!!!Sbrigati....non c'è tempo da perdere!"...sentivo la potenza delle due Spade di Faefel,non volevo lasciarlo solo nella battaglia...
"Drakko,Laestel si sta voltando verso di noi!Vai con lei e sistema le Legioni.Io volo dai miei cavalieri e vado ad avvisare Faefel che siamo pronti!"...il grosso testone rosso del drago si scosse:"Sai bene che non c'è bisogno di andare da lui per avvertirlo!io e lui abbiamo la stessa anima!Devi restare qui con me.."Spalancai le mie ali e volai davanti al muso di Drakko:"...non voglio perdere anche lui!Non voglio che mi lasci!...prima Felagund...ora...Ipnos,sento che sta male...Faefel non può lasciarmi!".
Senza aspettare risposta volai verso il cavaliere,più veloce che potevo..
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Ci misi non poco per trovarlo...i fumi della battaglia,le lancie che sfioravano le mie ali,le fiamme azzurre di magia nera offuscavano la mia vista...ma poi,poco lontano,lo vidi..
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| Laestel |
risuonò nella mia anima l'eco della voce angosciata di Sybil...Obbligai subito Stele ad una rapida retromarcia, che cosa stava accadendo alla mia amica? Per un grido d'aiuto così sordo il pericolo doveva essere imminente e enorme...vidi Drakko, mi diressi verso di lui, Sybil dovevo essere già da Faefel! Il Grgo mi guardò..."portami dove deve vecchio amico" e Drakko si voltò..la battaglia continuava e spesso dovevamo difenderci da dardi infuocati che arrivavano da ogni dove.
Arrivo Sybil..
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| Laestel |
riunii la legione..per andare con Drakko a dar man forte a faefel e Sybil..la battaglia era ancora lunga...
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| faefel |
la situazione iniziava a diventare pesante...insostenibile! per via di una serie di movimenti sbagliati mi ero ritrovato separato dal grosso dell'esercito e intorno a me demoni pronti a saltarmi addosso come fossi un pezzo di carne di cui cibarsi!deci di attaccare!
scattai contro il + vicino trafiggendogli la gola e abbandonandolo al suolo agonizzante.appena mi girai due dei + grossi erano già su di me! denti aguzzi e mani artigliate cercavano di afferrarmi alla gola o al petto per finirmi il più velocemente possibile e se non fosse stato per un elfo forse ci sarebbero davvero riusciti!questi si mise tra me e i demoni scoccando dal suo arco freccie a una tale velocità che prima che uno dei nemici fosse a terra ne aveva già colpiti altri tre!mi diede il tempo di rialzarmi e dopo un lieve cenno di ringraziamente ci mettemmo schiena a schiena pronti a difenderci a vicenda!l'elfo abbandonò il suo arco per estrarre la sua spada e passare al combattimento corpo a corpo...ormai erano troppo vicini per continuare a utilizzare l'arco prima di cominciare l'attacco dissi:
"mostrami la tua spada"l'elfo ubbidì e mantenendo una posizione difensiva me la fece sfilare sotto il braccio.Allora invocai il potere della spada di Shannara e misi a contatto il filo delle due lame.parte del potere si trasferì momentaneamente alla spada dell'elfo e così la spada cominciò a brillare!
"sei rponto?"con un cenno della testa cominciammo l'attacco... |
| Sybil Vane |
Volavo più veloce che potevo e instancabilmente cercavo tra i fumi e le grida di battaglia,l'immagine di Faefel...improvvisamente avvertii la presenza di una magia conosciuta,antica...mi fermai senza indugiare e scorsi sotto di me il cavaliere e un elfo alle sue spalle:due circondati da numerosi demoni oscuri!!
Il cavaliere stava riprendendo ad usare il potere delle Spade...rimasi a mezz'aria per qualche secondo poi scesi lentamente,senza farmi scorgere dai demoni.
Atterrai alle loro spalle e mi fermai di fronte al tronco di un Frassino bruciato...la Spada cominciò a brillare e sapevo di non poter fare nulla in quel momento...con il Cristallo stretto tra le dita,attesi silenziosamente,sperando ma quasi certa,che cel'avrebbe fatta...
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| Eterea |
Fu come risorgere dalle proprie ceneri, come quel favoloso uccello chiamato Fenice... sentii la vita scorrere di nuovo in me, prepotente come un fiume in piena... avvertii la presenza di chi mi aveva di nuovo donato la vita... un'antica magia, la magia del tempo delle fate...la Canzone...note soavi e struggenti... in pochi attimi ebbi la visione del mondo dall'inizio dei tempi, da quando gli Elfi mi crearono per impedire ai Demoni di corrompere il mondo... stagioni e generazioni di Elfi, custodi della mia magia e del mio compito... vidi il mondo attraverso gli occhi della Dama del Bosco e trasalii nel vedere la battaglia che infuriava intorno a me... l'Elfa stava donando se' stessa per ristabilire l'ordine delle cose...
Presi coscienza di me, della mia potenza, del mio compito...della mia magia... Sotto di me la collina cominciò a tremare, le mie radici a fortificarsi, ad entrare dentro la terra... e mi eressi in tutta la mia maestosa figura, stagliandomi contro il cielo nero con le mie fronde rosse e argentee. In un attimo il Divieto fu chiuso...per sempre, e con esso tutti i demoni che vi rimasero imprigionati, mentre quelli ancora al di fuori scomparvero bruciando dal di dentro lasciando mucchietti di polvere qua e là nel campo di battaglia...
Eppure qualcosa all'interno del Divieto era mutato, lì si stava consumando una vita pura...ed un'altra Anima soffriva per essa... così creai una seconda barriera all'interno del Divieto, per preservare quelle due Anime elette dal resto dei Demoni... forse, tra mille traversie, un giorno avrebbero trovato la strada di casa...perchè un Druido trova sempre la strada se guidato dalla luce....
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| faefel |
continuavamo a batterci spalla a spalla come animati da da qualcosa di più che del solo soffio di vita!
le nostre spade continuavano a brillare ed emanare luce che infastidiva i demoni di fronte!ma proprio quando pensavamo di farcela accadde qualcosa...
distratti dai nemici intorno a noi non ci curammo di un demone alato che dirigeva su di noi e solo quando ormai era su di noi cercammo invani di difenderci.
il demone ci scaravantò a terra con tanta violenza da tramortirci entrambi!a terra semiincoscienti cercammo di raggiungere le nostre spade...ma i demoni erano già su di noi...
ci teneva fermi per le braccia e per le gambe...evidentemente il demone alato voleva così...
l'unico movimento che potevamo fare era tirare su la testa per vedere il nostro futuro carnefice.
Il demone , ora su quattro zampe cominciò a ringhiare...non avevo mai visto nulla di simile...corpo da lupo e ali d'aquila...artigli e denti simili a katane...era la fine!
Il demone appoggiò la lingua biforcuta a terra e questa si distaccò dal padrone per dividersi in due serpenti che presero a strisciare verso di noi..
"due serpenti...avete intenzione di finirci con questi microb..." non feci in tempo a finire...quando i serpenti spalancarono la bocca le fauci si aprirono talmente da poterci inghiottire in un istante.
mentre cercavo di liberarmi volsi lo sguardo verso l'elfo...occhi chiusi, preghiera sulle labbra e lacrime per ciò che lasciava!no!!!!
con uno sforzo terribile mi liberai un braccio e lanciai il mio vortice nero sopra l'elfo che venne scaraventato lontano dai demoni...era ferito ma almeno era salvo!mi bloccarono di nuovo e questa volta due demoni ad ogni arto...mi abbandonai ma proprio quando il serpente stava per lanciarsi su di me arretrò con un urlo di dolore!una freccia gli aveva trafitto la testa!girai di scatto la testa...Sybil!!! |
| Sybil Vane |
Rimasi terrorizzata di fronte alla scena che mi si presentò davanti agli occhi poi,nel momento in cui uno di quegli schifosi serpenti cercò di divorare Faefel,tesi il mio Arco di Ghiaccio e colpii il serpente alla testa,uccidendolo sul colpo!
Il cavaliere si girò verso di me,fissandomi sorpreso...ancora a terra era in balia dei demoni che però,avvertiti dalla freccia,si erano accorti della mia presenza!
Mi precipitai verso di loro crcando di ferirli con le schegge argentate del Cristallo,mentre i loro artigli tentavano di afferarmi,riuscendo solo a graffiarmi le vesti e le ali..."Faefel...la Spada!Non preoccuparti...ti copro io le spalle!"
Gli diedi le spalle,volando a mezz'aria per evitare che i demoni a terra mi ferissero e il demone alato mi atterrasse...erano davvero forti!Grazie al potere del Fuoco che rese le mie ali incandescenti,riuscii a ustionare i demoni a terra,ma mentre ero intenta a sbattere le ali ferite,una fitta di dolore mi fece distrarre e gli artigli del mostro alato si richiusero attorno alla mia vita,sollevandomi in aria!
"Faefel!!!!"gridai più forte che potei...mi mancava il respiro a causa della stretta micidiale....cercai il volto del giovane,sotto di noi...
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| Ipnos Eledil |
Sentivo che qualcosa non stava andando per il verso giusto... Sybil era ancora là fuori e gli stava succedento qualcosa, feci per alzarmi ma subito una guardia mi fece sdraiare nuovamente.
"Come ti permetti stupida guardia.. io devo uscire... io sono il tuo Signore!!"
"Ordini di Lord Maniakes Milord... non posso farla alzare dal letto, ha detto che rischiereste troppo" Rispose lui.
Ero li per lanciagli contro una palla di fuoco quando mi mancarono le energie e caddi nuovamente sdraiato privo di sensi... |
| As'ling |
Un alito di Vento mi fece aprire gli occhi...ormai esanime...grondante di sudore, gli occhi opachi...il corpo impregnato di terra...stretto dalle radici del magico albero...
Vidi qualcosa di appannato...strali della magia dell'Eterea avvolgevano me ed il mondo che mutava....
"Il Divieto...il Divieto è stato chiuso...e i Demoni...annientati" solo un soffio flebile uscì dalle mie labbra...poi sentii le forze abbandonarmi...di nuovo... ed il buio mi avvolse cullandomi...portandomi lontano...lontano...
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| Farangis |
Avevo paura come non mai, ma non ne capivo il perchè, e quello che mi risultava ancor più incomprensibile era il ocme ero riuscita ad arrivare in mezzo a quel caos, in cui io in qualche modo misterioso centravo.
Strinsi a me la spada, come se servisse a proteggermi da qualcosa di sconosciuto. Urla di battaglia e di morte continuavano a impregnare l'aria. Non le volevo più sentire.
Mi rannicchiai vicino ad un muro diroccato e guardavo la morte che seminava vittime tutt'attorno a me, con occhi sgranati. Poi il cielo divenne plumbeo, fino a diventare del colore della pece e non so come seppi che presto sarebbe arrivato x me il momento di decidere il mio futuro e il futuro del mondo che mi circondava.
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| Jugger |
Janet aveva perso i sensi e continuava a perdere sangue, con un piccolo incantesimo le chiusi la ferita ma non sapevo se sarebbe bastato.
Il dolore e la rabbia per ciò che mi era successo cominciarono a creare in me sgomento e disperazione che annullarono le ultime difese interne che impossibilitavano al mio essere oscuro di avere il sopravvento....mi alzai di scatto quando nello stesso istante il divieto si chiuse.
As'ling era riuscita dove Ipnos aveva fallito per cause a me ignote, cara dolce elfa.....sono contento di averti incontrato, ricordo la prima volta che ti vidi, subito pensai cosa mi aveva spinto a conoscerti....grazie amica mia adesso ho scoperto il perchè e ne sono felice.....ora che il divieto è chiuso ho compiuto il mio dovere fino in fondo e non ho più motivo per combattere il mio vero io.....addio amici miei lascio tutto nelle vostre mani adesso, Sybil, Faefel, Laestel e tutti quanti voi altri....perdonatemi se non sono più al vostro fianco!!
Annullai l'incantesimo del muro di fuoco che ci divideva dai demoni....richiamai a me la pietra nera e la presi tra le mani alzandola al cielo, il suo potere oscuro richiamò tutto il male che avevo dentro di me....un vortice nero e fuligginoso che muoveva tutta l'aria intorno mi avvolse e mi sollevò in aria.....per il dolore gridai mentre i miei occhi diventarono rossi e le mie dita cominciarono a mutare in mani artigliate, tutto il mio corpo cominciò a trasformarsi mentre il cielo del mondo nel divietò diventò ancora più scuro.....
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| Laestel |
Ad un certo punto, i demoni presero a bruciare...all'inizio non capii, poi "As'ling!" era stata lei c'era riuscita. Aveva salvato l'Eterea e l'Eterea stava salvando noi. Ora rimaneva l'esercito di Mistick e i Messaggeri del teschio. Un urlo di agonia mi arrivò dritto al cuore, mentre vedevo bruciare sotto di noi i demoni...era Sybil dannazione, anche Drakko scalpitava segno che Faefel non se la passava meglio, bastò uno sguardò tra noi che ci dirigemmo con Stele verso loro. Uno spettacolo terribile mi si presentò sotto gli occhi...mentre arrivavo sentivo il dolore negli arti della mia amica..."Vai Stele vai" Drakko si diresse in soccorso di Faefel alle prese con un enorme serpente, mentre Sybil era in balia di un Messaggerodel Teschio, pareva un demone come gli altri, ma non era bruciato...l'orribile lingua biforcuta lambiva il volto della fata, mi fermai dinanzi a lui e creai l'unica arma in mio possesso per distruggere un messagero del teschio..una sfera di Luce Binca avrebbe richiesto moltissima energia...ma non c'era altra strada la luce Bianca dono di Mainor e degli antichi Draghi,era la sola arma in mio possesso per salvarci tutti e tre..alzai le mani al cielo, mentre Stele scuoteva nel nero la sua candida criniera...tra le mie dita si creò la luce, sempre più intensa , sempre più forte, "muori!" Lascaglia con tutte le mie forze contro il messaggero che teneva Sybil,...la luce fu accecante..ed egli evaporò..lasciando a terra Sybil e libero Faefel..il serpente non era altro che una parte del messagero..ero stanca..stanca... |
| Ipnos Eledil |
As'ling vi era riuscita... il divieto era chiuso e i demoni scomparivano... la loro magia evaporava e ne approfittavo per portarla a me, nuova linfa vitale.
Mi alzai e quando la guardia fece per farmi sdraiare di novo gli lanciai un occhiata per fargli capire di sparire prima che mi arrabbiassi.
Sulle vesti in cuoio indossai un lungo mantello rosso, con il lungo bastone in mano uscii dalla tenda e mi guardai attorno.
Sentivo i movimenti di quella cozzaglia di eroi che avevano sfidato Mystick.. e che forse avrebbero vinto... vedevo le scene nel vento e sentivo i riflussi della magia, poi percepii l'assenza di una di quelle forze, Jugger, non lo trovavo ma poi capii... era chiuso nel divieto...
Beh.. questo cambiava i miei piani per il futuro...
Poi ripensai a Sybil e allora scesi la collina a fasso svelto, ad ogni soldato di Mystick che si avvicinava davo un colpo con La Staffa del Destino e questo cadeva rotolando dalla collina, certo non ero forte in corpo a corpo ma di sicuro quel bastone era portentoso, gli occhi mi mmutarono si colore, dal verde intenso al rosso fuoco e continuai a camminare verso il gruppetto di tre che avevo di fronte a me, la magia mi rifluiva in corpo ad ogni passo... poi mi fermai a diversi metri dal gruppo e rimasi fermo, qualcosa mi diceva come di rimanere dov'ero e lasciare che Sybil facesse cio che era destinata a fare... Tenni il bastone in una mano e fissai il gruppetto. |
| Sybil Vane |
Mi ritrovai a terra e faticai un poco prima di riaprire gli occhi e accorgermi che il demone alato giaceva morto a terra,Drakko era accanto a Faefel che,in ginocchio con la spada in mano,mi guardava ansimando,Laestel..era in piedi di fianco a me e sorrideva contenta di averci aiutati!
"Laestel...grazie amica mia!"mi alzai trattenendo una smorfia di dolore per i graffi sulla veste e sulle ali...
Dopo averla abbracciata mi diressi verso il cavaliere che,in piedi,stava riponendo la spada nel fodero..."Faefel...cel'abbiamo fatta!"corsi verso di lui abbracciandolo ma,non appena mi staccai dal suo abbraccio scorsi una figura scura avanzare e fermarsi a poca distanza da noi tre..."Ipnos...Ipnos...che ci fai qui??..."fissai il giovane seriamente,non sapendo se essere felice di vederlo sano e salvo o se odiarlo per ciò che mi avevano detto sul suo conto.I suoi rossi occhi lucidi si spostarono da me a Laestel...a Faefel...e a me.Teneva stretto tra le dita un bastone semplice all'apparenza ma sicuramente fondamentale per l'Arcimago...Mi avvicinai a lui,fissando il suo volto..."Eri venuto ad aiutare me...o il demone alato?!"un'incertezza si nascondeva dietro a quella stupida domanda,speranza di sentirmi dire che ciò che avevo udito era falso...ma non ebbi il coraggio di guardarlo oltre..."Scusa Faefel..ho un ultimo conto in sospeso!..ma ti prego...aspettami!"sorrisi al cavaliere per poi dirigermi verso Orion,il nemico delle fate,assassino di Felagund..."Sybil Vane!Quale onore?!...è giunto il momento!"..
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| faefel |
tutto era stato molto rapido!!Sybil intervenne per aiutarmi ma fu presa dal demone alato che strinse la fata con i suoi artigli!
in quel momento la mia rabbia si scatenò...
le mie ali crebbero sulla mia schiena + lucide e grandi e più potenti!!io seguito dai demoni che si avvinghiavano ancora al mio corpo mi alzai in volo con non poca fatica e cercai di raggiungere Sybil.
In quel momento i demoni mi strinsero più forte sprofondando gli artigli nelle mie carni!un demone + piccolo mi si era avvinghiato al petto e nel tentativo di fermarmi conficco i suoi artigli nel mio petto...in quel momento senti le mie costole frantumarsi...urlai!
Sputavo sangue ma resistevo!dovevo raggiungere Sybil!dovevo aiutarla!non potevo essere l'uomo che amava sarei stato l'uomo che l'avrebbe protetta per l'eternità!spinto da questo pensiero volai!stavo per raggiungerla quando una luce abbagliante bloccò i miei movimenti!persi i sensi...
quando mi risvegliai Sybil era sdraiata affianco a me incolume e i demoni spariti! per tutta la lunga distesa che le orde di demoni occupavano ora vi erano solo mucchietti di cenere...il divieto era stato richiuso...
le mie ferite sanguinavano e facevo fatica a respirare ma al mio fianco trovai la mia spada e l'elfo che aveva combattuto con me seduto con il petto fasciato.
cercai di alzarmi ma lui me lo vietò.
"sta tranquillo!ora lascia fare a me e alla spada di shannara!"
mi appoggiò la spada sul petto e questa prese a brillare...quella luce era così...così...dolce...
chiudendo gli occhi mi addormentai... |
| Sybil Vane |
Prima di cominciare a combattere mi voltai nuovamente verso loro tre:Faefel si era dolcemente addormentato accanto a un elfo della Legione,Laestel mi guardava fiduciosa,Ipnos mi fissava con quegli occhi infuocati che sembravano volermi dire qualcosa...
Mi voltai di scatto e,senza dire altro,dall'Arco di Ghiaccio creai una Spada di Ghiaccio che,senza esitare,andò a contrastare la lama argentata dell'ascia di Orion...Il Sir sogghignava e sussurrava frasi velenose ma,pensando solo a eliminarlo per sempre,non le avvertii minimamente!Alle mie spalle sentivo non solo la presenza di Ipnos,Faefel e Laestel,ma anche quella del fantasma di Felagund...con la coda dell'occhio lo vidi proprio in piedi,accanto all'Arcimago...ed erano due immagini così simili e inconfondibili!
"Ma guardati!Sanguinante e stanca come puoi pensare di uccidere l'essere umano più forte tra gli umani?!!"gridò Orion mentre aumentava la forza dei suoi colpi.Non parlai per l'intero scontro,più volte mi piegai a terra,sentendo la sua lama ferirmi di striscio,sembrava che lui avrebbe avuto la meglio...improvvisamente feci scomparire la mia Spada di Ghiaccio e mi rialzai avvicinandomi al Sir che,puntandomi la lama contro,mi attendeva immobile...
"Non ti ucciderò!non diventerò un'assassina!Solo ti condannerò a vivere in eterno imprigionato nella corteccia rugosa di un Frassino!Per sempre!"gridai e,chiudendo gli occhi,allungai le mani che stringevano il Cristallo,verso di lui!
Il fascio di magia fatata si avvolse attorno al corpo del Sir che,spalancando gli occhi,mi fissava stupito..."Che tu sia maledetta Sybil Vane...tu e l'anima dannata di Felagund!"...sentivo la forza del fantasma venirmi in soccorso e aumentare la forza della mia magia...La luce avvolse per intero il corpo di Orion e lentamente,esso si tramutò in corteccia...
Il Cristallo abbandonato sul mio petto,smise di brillare...scrutai seria il volto di Orion,ancora non ricoperto dal legno e sussurrai:"Felagund...ti ho vendicato!"...gli occhi mi si fecero lucidi ma,non appena mi voltai verso Ipnos e il fantasma,la spada del Sir mi venne lanciata contro e,in un secondo,trafisse il mio petto...
caddi a terra e,prima del buio,l'ultima cosa che vidi,furono Ipnos e il sorriso di Felagund..
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| faefel |
quando mi risvegliai la spada sul mio petto smise di brillare e le forze mi erano tornate!le ferite non si erano rimarginate completamente ma avevano smesso di sanguinare.ora respiravo in piena libertà.
cercai di tirarmi su e mossi la testa per guardare l'elfo ma non era li accanto a me dove l'avevo lasciato.Volsi lo sguardo alla mia sinistra e vidi laestel e l'elfo chini su un corpo sanguinante...
mi guardai intorno per cercai Sybil ma non la vidi...in quel momento compresi...
Mi alzai di scatto dirigendomi verso quel corpo.Le due figure chine su di esso non si accorsero di me che, come un fantasma in piedi dietro di loro osservavo quella scena...quando vidi il viso della fata il mio cuore morì...non ero con lei..non l'avevo protetta!
senza proferire parola posai nelle mani dell'elfo la spada di Shannara
"ti prego...salvala!"pensai |
| Ipnos Eledil |
Quando vidi la scena davanti a me, la mia dolce fata trafitta dalla spada urlai così forte che anche i nani sotto le montagne sentirono il mio grido...
Mi avvicinai a loro quanfo il Cavaliere stava consegnando speranzoso la spada nelle mani dell'elfo...
"Sciocco umano... solo l'erede di Shannara può utilizzare a pieno i poteri della spada.. nelle nostre mani non è altro che ferro e un po di magia... forte... ma non incredibile.."
Chiamai a me un medico di campo e che, appena giunto, iniziò a salmodiare le magie di cura...
Bisogna chiamare un chierico ben più forte, oppure...
"Cavaliere, dimostra tu steso di esser degno della spada, un tempo Allanon disse che per utilizzare la spada doveva essere il solo erede, o meglio chi SA DI POTER ESSERE l'erede... Usa la spada cavaliere, hai poco tempo, conterò fino a tre e poi distruggerò la lama di Orion e tu dovrai curare le ferite... metti da parte la tua rabbia per me e per Felagund e aiutaci..." |
| Laestel |
Sybil, determinta, pareva insensibile al dolore delle sue ferite...ero molto stanca, la magia della luce, mi aveva stremata, ero già debole dopo i giorni di battaglia, cercando di rirpendere le forze osservai la mia dolce amica..imprigionare quell'essere malvagio di nome Orion...quando stavo per sorridere, vedendola vittoriosa...accadde l'ineluttabile la spada lanciata...il sangua sul petto di Sybil, "NOOOOO".... tutto accade in pochi minuti, stavo per andare a curarla...avrei trovato le forze per lei, a qualunque costo, qualunque costo...ma le parole di Ipnos mi fermarono, era vero, la profezia...la profezia, mi fermai.
Attesi la mossa del cavaliere
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| Sybil Vane |
Il petto mi bruciava e sentivo il mio corpo farsi sempre più freddo...riuscii appena ad aprire gli occhi e ciò che mi svegliò fu l'urlo raggelante di Ipnos.
La voce non usciva dalle mie labbra e mi sentivo persa...avrei tanto voluto alzarmi e far finta che non fosse successo niente per eliminare la preoccupazione nei cuori di coloro che mi stavano attorno,ma non riuscivo a muovermi...
"Felagund...ti possono vedere tutti o solo io riesco a scorgerti qui accanto a me?"sussurrai osservando l'immagine sfumata del fantasma.Il suo viso pallido mi guardava serio,senza reagire alle mie parole...voltai il capo verso Ipnos e Faefel ma,dopo poco,le palpebre si richiusero pesantemente sui miei occhi...
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| Oberon |
Alla fine Cardaran mi aveva lasciato...
Non osavo muovermi però...
Ancora nudo e completamente esausto me ne stavo seduto a gambe incrociate...non riuscivo neppure e tenere ritto il busto, così mi dovetti appoggiare ad un albero.
A braccia conserte, gli occhi chiusi e la testa rivolta verso il basso meditavo in silenzio.
Non potevo utilizzare neppure la Forma Spirituale di noi Shanti...
"Laestel, Amore...TORNA PRESTO DA ME!"
pensavo a questo, pensavo a come adesso ero completamente inutile al resto del gruppo...
Li avevo lasciati soli...ero debole...
Chiamai Caliostro, il Lupo Grigio, che ormai era diventato il mio Worg e gli dissi di cominciare a fare indietreggiare leggermente Piante e Animali: la fine si stava avvicinando e nessuno doveva più cadere...
Infine mandai a tutti i miei compagni un messaggio telepatico, con tutta la potenza che ancora ero in grado di sfruttare...sarebbe stato percepito da chiunque utilizzava la magia: "Amici mie, per l'Onore e per la Gloria...ma soprattutto PER L'AMORE!!!!" |
| faefel |
Ipnos aveva ragione!avevo già dimostrato di saper usare la spada di Shannara ma allora perchè avevo paura di usarla per salvare la donna che amavo?! avevo preferito porla nelle mani di un elfo piuttosto che usarla io stesso...
"quel mago ha ragione..."disse l'elfo " vedendo che avevi la possibilità di utilizzare l'arma del nostro popolo sapevo che essa ti avrebbe curato...non è stato merito mio se le tue ferite hanno smesso di sanguinare...se la sapessi usare meglio le avrebbe anche rimarginate senza lasciarne alcuna traccia!"
non era tempo di x avere dubbi!
"Ipnos...fa la tua magia e io farò la mia!userò la spada di Shannara e guarirò Sybil!e ti assicuro che sarà così!"
mi chinai su Sybil e invocai la magia del popolo degli elfi, la magia della spada.chiusi gli occhi e abbandonai la spada ma essa non cadde.
quando riaprii gli occhi la spada roteava sul suo asse sopra Sybil e brillava..sembrava pronta a emanare tutta la sua magia.Ora aspettavo solo la magia di Ipnos |
| Voce narrante |
La cristallina voce della Cascata Incantata risuonava nella Valle disturbata solo da qualche canto popolare giunto da lontano...
"Willem...tanti mesi ormai sono passati da quando la piccola Sybil Vane ci ha lasciati per sconfiggere il male!Ma cosa può una fatina contro demoni e Orchi?!Le avevo detto di restare qui,con noi e lasciare il pesante compito a cavalieri elfi e umani ma..."il vecchio continuava a parlare camminando avanti e in dietro per la piccola stanza mentre il giovane dalle ali di Libellula sedeva accovacciato in un angolo,fissando la Rosa Blu sospesa nell'aria.
"Maestro...maestro guardate!!!"gridò improvvisamente il ragazzo..il Saggio si avvicinò alla Rosa Blu:lo stelòo di smeraldo si era piegato su un lato e gli scuri petali scintillanti cadevano uno alla volta adagiandosi sul pavimento."...Cosa le starà succedendo?!Cosa?!...E noi...non possiamo fare nulla!!!..."l'anziano Maestro,spalancando gli occhi,fissava la Rosa appassire lentamente ma,fuori da quella piccola stanza,il popolo delle fate continuava a sognare,danzare e cantare some se nulla,in quelle Terre,stesse accadendo..
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| Ipnos Eledil |
"Molto bene allora..."
Misi una mano sul pomo della spada e con l'altra strinsi forte la lama sicchè la magia uscì dalla mia ferita e ricoprì la lama.
Salmodiai lentamente nella lingua antica della magia mista ad un elfico abbastanza antico, poi laspada iniziò a scomparire lentamente...
"Ora Cavaliere... ORA!" |
| Mystick |
Eravamo arrivati sulla collina che sovrastava Arborlon, con un cenno della mano ordinai alla mia armata di fermarsi, di fronte a noi vedevo un esercito in pieno sfacelo.
I ribelli erano riusciti a penetrare in più punti nella città, il divieto chiuso e i miei soldati che fuggivano da tutte le parti in preda al panico.
L'unico punto che ancora reggeva era il centro della città dove era asserragliato l'esercito comandato dal mio generale Farangis.
Le mandai un messaggio telepatico per avvisarla che ero tornato e che questa volta avremmo messo fine una volta per tutte a questa storia.
Mi voltai verso l'armata che attendeva in silenzio:" E' arrivato il momento di attuare la vostra vendetta verso questo mondo che vi ha reso schiavi del terrore e dell'oblio, avete adesso la possibilità di sfogare tutto il male che avete accumulato e di saziare la vostra sete di anime vive per l'eternità ahahahahaha".
L'armata rispose con un assordante sibilo che seminò terrore tra tutte le creature che erano in tutta la zona sottostante la collina creando panico tra le file dei ribelli, i messaggeri del teschio e i demoni sopravvissuti alla lotta al sentire questo suono si voltarono verso la collina e cominciarono a venire verso di essa evitando i nemici parallizati dalla vista di me e del mio micidiale esercito le file dell'armata in questo modo cominciarono ad ingrossarsi solo che questa volta era composta solamente da esseri fatti di puro male e non vi era nessuna creatura terrena.
Alzai la mano e ordinai l'avanzata verso la città:"Andiamo mie creature del male, non abbiate pietà per nessuno ahahahahahaha!!".
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| faefel |
il mago dopo aver fatto la sua magia mi diede il segnale!
spalancai gli occhi e impugnai la spada di Shannara bloccando così la sua rotazione.la luminescienza della spada si trasferì al corpo di Sybil!
la luce avvolse il corpo della fata sollevandola da terra. la luce cominciava ad affievolirsi e il corpo di Sybil cominciava a riprendere forma fisica i lineamenti del viso tornarono ad essere dolci e di un bel colore rosa.
quando la luce svanì completamente Sybil scese lentamente verso terra per riadagiarsi al suolo.
delle ferite restava solo il segno sui vestiti e una minuscola cicatriceche con il tempo sarebbe scomparsa!
Sybil era salva!fissai Ipnos per un attimo e sul suo viso non si nascondeva il sollievo...
mentre Sybil ancora riposava dalla collina dietro di noi un urlo agghiacciante ci raggiunse...Mystick e le sue creature del male erano pronte a sferrare il loro attacco definitivo!
dissi all'elfo di prendersi cura di Sybil finchè non si fosse ripresa completamente e poi rivolgendomi a Ipnos dissi:
"siamo alla conclusione...ne farei volentieri a meno ma...sarai con noi?"
attesi la sua risposta... |
| Sybil Vane |
Avvertii il tocco della terra secca sulla mia schiena e fu quella sensazione a risvegliarmi...il bruciore al petto era passato!Riaprii lentamente gli occhi e,mettendomi a fatica a sedere,mi guardai attorno:Laetel mi sorrideva sollevata...accanto a me,poi,sedevano immobili Faefel ed Ipnos,seri in volto!
Ero ancora un poco debole ma avrei voluto abbracciarli tutti e ringraziarli per avermi salvato la vita!Avvicinai la mano al volto del cavaliere accarezzandolo,poi mi voltai verso Ipnos e accarezzai la sua mano con la mia..."Dov'è...dov'è Felagund?Lo spirito!..."sussurrai all'Arcimago..
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Attesi,guardandolo attentamente,la sua risposta ma qualcosa stava accadendo dietro la collina!Il cavaliere di fianco a me si era alzato instancabile...posai il mio sguardo prima sul suo volto,poi di nuovo ad Ipnos...
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| Ipnos Eledil |
"Tranquilla mia dolce fata, l'elfo rimarrà qui con te, io devo risolvere uan questione che si è portata avanti troppoa lungo.."
Guardai il cavaliere serio.
"Benchè non mi aggrada combattere con te non lascierò che quegli esseri facciano un solo passo oltre di noi, non lascierò che si avvicinino a Sybil... Mostriamogli cosa sappiamo fare."
Poi urlai forte "Finirò ciò che avevo iniziato Mystick! Mi senti Mystick? Tutti i Signori della Guerra cadranno come è caduto Brona prima di te!"
Sollevai lo scettro sopra la testa e sferzai con forza sul suolo pronunciando parole nella lingua della magia, dal punto in cui toccò il suolo si formò una scossa sismica verso le linee avversarie che caricavano scendendo la collina.
"Pensa a Mystick personalmente... distruggi quell'essere e mettiamo la parola fine a questa follia!"
Alzai nuovamente il bastone nell'aria e lo puntai contro le linee avversarie.
"A me magia!" La magia confluiva lentamente nel bastone che prendeva a brillare di una luce verdastra.
"Meranor!" Le fiamme scaturirono contro gli avversari.
Mi voltai giusto un attimo per guardare Sybil e sorriderle, poi tornai concentrato sul nemico.
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| Sybil Vane |
Ipnos e Faefel si erano alzati e ora,di fronte a me,impugnavano le loro armi decisi e per nulla titubanti!
Seduta accanto all'elfo della Legione,impressi nella mia memoria il sorriso di Ipnos,quel sorriso che voleva dire così tanto e che mi donava sicurezza.Ricambiai il dolce sorriso...l'Arcimago fu il primo a muoversi...
"Faefel!"chiamai il cavaliere che,voltandosi mi si avvicinò"Faefel...stai attento e,ricordati,che noi abbiamo un compito!Ti volgio bene e il mio pensiero sarà con voi...ricordalo!...risplendi cavaliere.."sussurrai...
I suoi occhi mi guardavano attenti.Non c'erano parole per ringraziarli di ciò che avevano fatto per me...
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| Voce narrante |
...Il Vecchio Saggio stringeva la testa fra le mani scoraggiato...borbottava la sua voce sommessa!
"No!Maestro...aspettate!Guardate!"gridò nuovamente Willem:la Rosa Blu si era sollevata e risplendeva nel centro della stanza colorandola di un tenue freddo celeste..
"Cel'ha fatta!...che il cielo protegga i suoi salvatori...siamo con loro!"il Saggio esclamò alando lo sguardo sul fiore fluttuante..
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| faefel |
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| faefel |
Era iniziata...
Ipnos aveva lanciato la sua magia contro i demoni di Mystick che continuavano ad avanzare verso ciò che restava delle legione che fino ad allora avevano combattuto contro i demoni del dievieto ora scomparsi.
sfoderai le spade eurlai contro i nostri nemici.l'urlo si trasformò in un ruggito quando dalle nostre spalle drakko e gli altri draghi si alzarono in volo pronti a lanciare il loro fuoco!
Ipnos aveva urlato qualcosa verso Mystick...io mi limitai a pensare...
"alla fine di tutto mi pregherai di ucciderti!ti assicuro che lo farai!"
Osservai un istante il ciondolo abbandonato sul mio petto regalo di una piccola fata per la quale giurai di combattere...un respiro profondo e poi...all'attacco!! |
| Mystick |
Non appena l'armata si mosse un terremoto ci investì in pieno, Ipnos mi aveva sfidato e osava paragonarmi a quell'imbecille di Brona hahahahaha.
Risposi dicendogli telepaticamente:"Guarda guarda chi si rivede, è strano che uno come te si riduca ad aiutare quegli inutili esseri, se lo fai vuol dire che ho commesso un solo errore nella mia vita e cioè ritenerti più alto rispetto a loro, ma mi sono sbagliato ahahahhahaha anche tu meriti di scomparire presto da questo mondo essere inutile ahahahhahaaha!!!".
Poggiai la mia mano per terra e recitai una formula che creò un onda sismica di pari intensità a quella creata da Ipnos che praticamente annullò il suo tentativo di distruzione.
Poi rialzatomi ordinai l'attacco senza nessuna pietà!!
La mia armata continuò la sua avanzata verso la città, intanto i pochi draghi rimastimi fedeli si alzarono in volo e affrontarono quelli che ci stavano attaccando dal cielo, per dar loro man forte ordinai alle mie idre di alzarsi anche loro in volo e di sterminare quegli inutili esseri che svolazzavano in cielo come mosche ahahhahaha.
Poi rivoltomi ancora ad Ipnos dissi:"Comincia ad assaggiare la mia potenza insetto ahahhahaa!!".
Detto questo aprii le mani a formare un cono e le puntai verso i primi nemici che si stavano avvicinando e recitando la formula del suono dell'oblio lanciai contro di loro un muro di suono assordante che spaccava i timpani e faceva impazzire chiunque per la sua potenza.
Vediamo adesso come te la cavi ahahahhaaha.
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| Oberon |
Basta...tutto ciò doveva finire..
ORA!!!
Richiamai tramite Caliostro TUTTE le mie truppe, Animali, Piante e Spiriti della Natura.
Gli Shanti erano tornati tutti quanti all'interno del mio vaso canopo.
Ero ancora stanco, ma stufo di tutto questo Chaso, di tutta questa malvagità, di questa irrefrenabile guerra...
Mi alzai in piedi e ignorando Cardaran che minacciava di mettermi nuovamente disteso a modo suo appoggiai il canopo a terra.
"Bada Drago...quel vaso é l'ultima cosa che mi é rimasta del mio popolo...come vedi ho perso persino quei pochi vestiti che avevo...se andrà perso ne pagherai le conseguenze."
Lasciai allibito il Grande Dragone poi mi avviai con passo calmo verso il centro della battaglia finale contro l'Armata delle Tenebre.
Avevo i miei Amici laggiù...i miei UNICI Amici...e non era certo il momento di starsene a riposare...
Nonostante fossi ancora parecchio indebolito i miei occhi a specchio cominciarono a brillare di quella luce azzurrognola tipica della magia Shanti.
"Arrivo.." pensai e il Cielo cominciò ad oscurarsi... |
| Laestel |
La profezia prese forma...e il cavaliere di drago, salvò la fata. In silenzio osservai il destino iniziare a compiersi. Quando prese forma...guardai la mia vecchia amica e i due uomini che l'amavano tanto..chiusi gli occhi mandai un messaggio telepatico a Oberon, "siamo alla fine della Guerra Amore mio, combiattiamo insieme l'ultima battaglia...?" Salutai dolcemente Sybil e le dissi che anche il mio destino era giunto al punto di svolta....avevo il cuore affranto, Jugger era lontano, e io sapevo cosa la profezia aveva riservato a me! "Sybi..."
l'abbraccio e montai Stele, in poco tempo...potei socrgere Oberon che si dirigeva al centro della Battaglia, chiamai alla lotta Cardaran e gli altri Drghi rossi...Sterian comandava quelli oro, argento e bronzo.
PLanai..accanto allo Shanti, "Gli corsi concontro stringendolo a me con tutte le mie forze, come potesse essere l'ultima volta..
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| Sybil Vane |
Erano partiti correndo...Faefel ed Ipnos si erano lanciati contro il nemico,fianco a fianco....anche Laestel si era allontanata,la mia dolce amica,dopo avermi salutata affettuosamente come sempre!
Sentivo di non poter restare ferma proprio nello scontro decisivo ma non appena cercai di alzarmi,ricaddi a terra perchè ero ancora troppo debole!
"Sybil Vane...siete stata davvero fortunata..."disse l'elfo seduto accanto a me:"Dovevate vedere quei due giovani...i loro occhi erano concentrati esclusivamente su di voi e dimentichi del loro rancore,per salvarvi!"
sorrisi all'elfo annuendo silenziosamente..."è vero...ma mi merito il loro amore?!io non so far altro che fuggire dalla scelta inevitabile che dovrò fare!" il cavaliere volse lo sguardo verso la battaglia sulla collina:fumo,fiamme,grida e,in un angolo,proprio accanto al Frassino maledetto nel quale giaceva imprigionato Orion,stava immobile quel fantasma,l'elfo oscuro!
Il vento soffiava impetuoso spazzando le nuvole ma il suo mantello,i lunghi capelli corvini non si spostavano di un millimetro!
Posai il capo sulle ginocchia del cavaliere elfo e,fissando i controni sfumati degli eserciti e il fantasma ai margini,mi addormentai..
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| Oberon |
Mi corse incontro e mi abbracciò con un'energia che mai da lei mi sarei aspettato...
"Certo piccola perla mia...combatteremo fianco a fianco e nessuno oserà anche solo sfiorarti...Ma prima..."
Le afferrai un lembo del vestito e lo strappai e con quello mi coprìi le pudenda.
"Scusami...non é il caso in battaglia di starsene nudi..." le sorrisi e la strinsi a me baciandola.
"Ora andiamo a insegniamo loro come si combatte."
A fianco della mia donna non sentivo più la stanchezza, nè mentale né fisica
I miei occhi continuavano a brillare, pronti a richiamare qualsiasi potere magico fosse possibile.
Laestel stava alla mia destra...decisa e fiera, eppure aggrazziata come sempre.
Dovevo combattere soprattutto per lei. |
| Ipnos Eledil |
"Sei capace solo di chiacchere Mystick!!"
Alzai lo scettro mentre il muro di suono assordante si propagava verso di noi.
Rapido nei moviemnti evocai il muro d'acqua... il suono si unì all'acqua e attutì lo stridio e ne rallentò il moviemnto, ciò che rimase dell'onda fu un urlo molto forte ma non particolarmente dannoso.
"E l'altro errore che hai commesso è averci attaccato nuovamente! Potevi fuggire... STOLTO!"
Alzai lo scettro verticalmente su di me e invocai l'incantesimo fulmine contro le linee avversarie. |
| Mystick |
Io fuggire?? ahhahahahaha mi piace il tuo senso dell'umorismo mago da quattro soldi ahahahahaha.
Cosa pensi di fare con quei trucchetti da baraccone?? ahahhahaha,facciamo così, io risponderò alle tue inutili magie con magie inutili, quando ti sarai stancato avvisami che cominciamo a fare sul serio ahahahahah alzai anche io le mani al cielo e recitai la formula della catena di fulmini lanciandola contro i ribelli:"Vediamo quali delle due fa più danno ahahhaahaha".
La catena di fulmini si scontrò con quella di Ipnos creando così una barriera tra i due eserciti che pian piano si stavano avvicinando e costringendoli a fermarsi per non trovarsi fra di essi e non essere inceneriti.
Nel frattempo cercavo di contattare Farangis che non rispondeva ai miei appelli telepatici.....
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| Ipnos Eledil |
"A volte mi annoi umano con qualche macchilina demoniaca qua e là... ma cosa pensi di fare.. andremo avanti a lungo lo sai... la mia magia non ha fine grazie al tuo divieto... non è con la magia che puoi sconfiggermi!"
Alzai una mano al cielo e pronunciai la formula di intralciare, poi puntia il dito su Mystick e liane magiche spuntarno dal terreno sotto di lui rallentandone i moviemnti fisici ed imprigionando i suoi uomini vicini a lui...
Mossi velocemente lo scettro in aria e prununciai la salmodia dell'onda di fuoco contro il Signore Oscuro. |
| faefel |
I due maghi continuavano a combattere tra di loro scagliandosi magie contro magie...di questo passo la battaglia sarebbe durata in eterno!Mystick doveva essere fermato al più presto!
Presi una decisione!
Spiccai il volo e mi rivolsi a Ipnos prima di andare
"tu continua a tenerlo occupato...il lavoro sporco tocca a me!"
mi alzai di quota raggiungendo il gruppo di draghi che si davano battaglia!
volavo tra i draghi e i loro attacchi cercando di schivarli come potevo finchè non superai in altezza la barriera che i due maghi avevano creato.
passai nella parte nemica del campo e subito fui attaccato dai messaggeri che con le loro ali nere volavano minacciosi verso di me lanciando la loro magia!per la prima volta in tutta quella storia decisi di confidare esclusivamente nella spada di Shannara!
proteggendomi dalle magie lanciate dai messaggeri avanzai veloce verso di loro sguainando la fantomatica spada!
alla sua vista i messaggeri vacillarono ma continuarono i loro attacchi!
con un improvviso scatto cambiai direzione verso un demone che era alla mia destra colpendolo al ventre con la spada!
nell'istante in cui la lama tocco le carni del messaggero prese a brillare come stesse passando la sua magia bianca nel corpo del demone!il colpo non era stato perfetto ma il demone precipito urlando di dolore per poi schiartarsi al suolo con un rumore sordo!immobile nell'aria fissai un istante la spada che brillava nella mia meno...volsi lo sguardo verso i messaggeri che fissavano ancora il loro compagno a terra
"ora è il vostro turno e dopo di voi sarà il turno del vostro padrone!"
ruggendo i demoni si lanciarono contro di me ed io a mia volta urlai volando verso di loro!
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| Farangis |
Avevo paura, una paura indescrivbile, come quando si è piccoli e non si vuole dormire al buio soli. I rumori della battaglia erano cessati, o per meglio dire non erano cruenti come lo erano poco prima.
Una foresta di fulmini esplose sulle solline che erano alla mia destra e avvertii chiaramente un forte potere magico.
Uno strano ronzio continuava a perseguitare le mie orecchie, come se qualcuno stesse cercando di comunicare con me. Ad un certo punto un forte dolore al petto mi costrinse a guardare il cielo plumbeo e poi inspiegabilmente gridai nel Vento: "SONO QUI...VIENIMI A PRENDERE..."
Allargai le braccia come se fossero ali, tenendo sempre stretta nella mia mano, la spada, attendendo che il Vento mi portasse da Lui.
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| Mystick |
Il mago mi aveva proprio stancato, le sue inutili liane mi avevano bloccato solo qualche secondo infatti soffiai intorno a me il vento gelido e le liane si trasformarono in pezzi di ghiaccio che poi si frantumò in mille pezzi.
La formula dell'intralciare ebbe il suo effetto solo sulle creature vive ma non rallentò le anime morte.
Nel frattempo da un lato scorsi Faefel che tentava di avvicinarsi a me con l'intento di usare la spada di Shannara, feci cenno alle anime perse di occuparsi di lui e di non temere la spada visto che aveva potere solo sulle creature vive e non su di loro, le anime perse subito si diressero verso Faefel desiderose di divorare la sua anima ma mi ero raccomandato con loro di impadronirsene e di portarlo da me.
Mi voltai ancora una volta verso Ipnos e dopo aver respinto la sua inutile onda di fuoco gli dissi:"E' vero, potremmo stare qui in eterno a lanciarci incantesimi mago, ma ho un vantaggio su di te hahahaha, il tuo esercito prima o poi si stancherà mentre il mio combatterà all'infinito ahahhahaaha, sai meglio di me che le anime dei morti non conoscono la stanchezza e che non si fermeranno mai fino a quando esisterò su questa terra poichè io sono la loro energia mentre tu hai bisogno di ricaricarti anche se il divieto ti alimenta ma non all'infinito e non credo che per ora ci sia qualcuno in grado di arrivare a tanto ahahhahaha e non sperare di credere che tu sia uno di questi mago, non immagini nemmeno qual'è la mia vera potenza, per ora sto soltanto giocando con te ahhahahaha!!!".
Detto ciò lanciai l'incantesimo della trama ipnotica che ebbe l'effetto di condurre dalla mia parte una buona fetta dei miei stessi nemici che si rivoltarono contro gli alleati di ipnos stessi creando scompiglio tra le loro file.
Ad un tratto mi giunse finalmente la risposta di Farangis:"Bene, il momento è arrivato, il passato finalmente si unirà al presente e non ci sarà più futuro ahahahahahahaha".
Puntando un braccio verso la direzione in cui si trovava Farangis la sollevai da terra e cominciai a portarla verso di me....
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| Oberon |
I miei occhi a specchio, i miei occhi illuminati da mille visioni mistiche, i miei occhi mi aiutarono ancora una volta....
Vidi in lontananza Farangis venire sollevata da terra magicamente da una forza Oscura, sembrava come in trance...
Ero debole, ma non avrei mai permesso che Mystick se la fosse portata via ancora una volta!
Mi voltai verso Laestel: era stupenda...
"Mia Piccola Luna Magica," le dissi, "Sostienimi, perché anche se sono debole devo tentare di salvarla...avrò bisogno di tutto il tuo Amore per avere più Magia, sostienimi ancora una volta."
Lei si limitò a sorridermi e a stringermi con ancora più forza la mano.
Chiusi gli occhi e non appena rinchiusi la magia sotto le mie palpebre il Cielo che si era nuovamente oscurato cominciò a riempirsi di nubi sospinte dal Vetnto.
In lontananza, dai boschi, le mie truppe che si erano ritirate per riposarsi, comiciarono ad emettere i loro versi per sostenermi.
Caliostro, il mio Lupo Grigio (oramai un vero e proprio Worg) mi affiancò.
Laestel e Caliostro.
La mia Magia Shanti cominciò di nuovo a fluire nel mio corpo come se io non mi fossi mai stancato.
"Mystick, dovrai sudare parecchio...o te o me..."
Solo che questa volta sapevo che non ero solo...eravamo TUTTI... |
| faefel |
l'ultimo generale precipitò al suolo lasciandomi libera la strada verso il mio vero nemico...Mystick!
Stavo per calare su Mystick in picchiata quando un brivido corse lungo la mia schiena e un sibilo penetrò il mio udito.
Un lento fiume inesorabile di anime dannate si avvicinavano e il loro bersaglio ero proprio io!Mystick doveva avermi visto arrivare e aveva lanciato contro di me le anime dannate...
c'erano solo loro tra me e il mio nemico decisi quindi di affrontarle!
tuttavia quando cercai di richiamare la magia della spada di Shannara essa non rispose...
le anime dei morti non temono la magia bianca...questo l'avevo imparato a mie spese poichè nel tempo in cui mi accorsi dell'impossibilità di usare la spada le anime mi avvolsero come uno sciame di vespe avvolge la sua preda graffiandomi e lacerandomi senza darmi la possibilità di difendermi!
mentre mi contorcevo riuscii ad arrivare alla mia spada nera e con essa riutilizzai la mia magia nera!
Urlando per il dolore lanciai l'incantesimo del vortice oscuro!
un vento nero e pesante giunse da sud investendo le anime per poi concentrarsi sulla punta della mia spada!il vortice prese a formarsi e quando fu completamente formato delle mani scheletriche ne uscirono e afferrarono le anime trascinandole nel mondo dei morti da dove erano giunte!
il vento cessò e tutto finì ma l'utilizzo della magia e le ferite provocate dai dannati mi avevano indebolito troppo e non riuscivo + a stare in aria...precipitai.. |
| Sybil Vane |
...mi svegliai di soprassalto,spalancando gli occhi verso l'elfo che mi sorvegliava.
"La Profezia!Non posso stare qui!Dovrò uccidere il drago...dovrò farlo per le sorti delle Terre!"gridai mettendomi a sedere..
L'elfo immobile mi guardava sorridendo..."certo Mylady!Dovete andare!...".Esitai per un istante poi aprii le mie ali,più forti delle mie gambe,e mi diressi oltre la collina dove Ipnos,Faefel e gli altri stavano cercando di annientare il druido ribelle...
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Le ali fendevano l'aria allontanando le nubi di fumo e terra che salivano dal suolo...
"Faefel!!!"...il cavaliere stava precipitando...aumentai di velocità fino a raggiungerlo e,con fatica,lo sostenni tra le mie braccia mentre i seguaci di Mystick si affollavano attorno a noi..
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| Farangis |
Il mio richiamo era giunto alle sue orecchie e come dal nulla, una forza poderosa e decisa mi sollevò dal terreno e mi portò in cielo. Volai sopra il campo di battaglia, vedevo i fuochi dei campi, il mio esercito che si sfaldava e le anime nere di Mystick che lottavano al suo fianco.
Poi lo vidi fiero e maestoso che spargeva in mille direzioni le scaramuccie di Ipnos il traditore. Ero felice come non mai. Appena vidi il suolo chesi alla forza di lasciarmi andare e con un salto atterrai proprio vicino a Lui.
"Com'è bello rivederti...ti credevo ormai perso ed invece sei qui e qui sono pure io, per combattere al tuo fianco e conquistare il mondo. Regneremo per sempre insieme" dissi con un ampio sorriso aggrappata al suo mantello mentre guardavo le anime lottare. Scese un silenzio colmo di mille significati tra noi, sentivo il suo sguardo che si posava fiero su di me, anche se io non lo potevo scorgere, dato che il suo volto era oscurato dall'onnipresente capuccio.
Rinsaldai ancor di più la presa sulla spada e con tutta la voce che avevo in gola urlai al poco esercito che mi era rimasto: "Chi fugge non ha gloria ne onori...chi fugge non merita il sangue nemico...ATTACCATE ORA MIEI FEDELI ORA CHE IL NEMICO STA CEDENDO...LOTTATE PER L'ONORE E LA GLORIA DI MYSTICK..LOTTATE PER LA VITTORIA!!"
Ipochi draghi rimasti ruggirono e si levarono in volo e cominciarono a lanciare il loro veleno, i soldati neri che erano al mio comando racattarono spade e lancie dai cadaveri e cominciarono ad attacare le fila nemiche colte alla sprovvista finendo i ferito e uccidendo chi ancora restava in vita. Era uno spettacolo sublime e lo stavo guardando al fianco del mio Signore.
La felicità era in me come non mai!
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| Laestel |
la mano di Oberon strinse la mia con tutta la sua forza e la sua passione, "aiutami..." certo che ti aiuterò amore mio. le nostre mani erano strette e qualcosa accadde,i suoi pensieri divennero i miei , vedevo quello che vedevano i suoi occhi a specchio attraverso leporte delle nostre anime. Caliostro era accanto a noi, salimmo su Stele al nostro fianco. Sentivo una magia antica risvegliarsi nel mio compagno e sentivo che per chiamarla si appoggiava alla mia forza, eravamo così vicini. Inizia a richiamare il mio potere, come alta sacerdotessa di Mainor, intonai la canzone al Dio per richiamare i Draghi a lui fedeli e la sua forza in me, i draghi risposero con le loro presenze..gli stormi si ricompattarono sopra le nostre teste, la luce di Mainor..vibrava tra nubi.
Mio padre lottava e potevo percepire, che Vendel era vicino al suo trono. La Neutralità...egli rappresentava.
Tutto fu chiaro per me e certo anche per OBERON, insieme ai nostri compagni, uniti potevamo sconfiggere Mistick nell'ultima cruenta battaglia. Il vento mi scompigliava i capelli, la mano stretta in quella di lui...Ti amo..
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| Voce narrante - Abrham |
La galleria finisce e si apre in una caverna immersa nel buio.La torcia di Abrham non illumina che pochi metri, ma al centro risplende di luce propria una formazione di pietra scura, costellata di bagliori lievi e multicolori. Abrham lascia cadere a terra la torcia, che si spegne e si avvicina, meravigliato e sempre più attratto. La luce proviene da piccole pietre incastonate nella pietra viva. Al centro, un rubino grosso quanto un pugno pare mimare il sole al tramonto nel suo splendore. Abrham non è un uomo venale e amante dei preziosi. E allora perchè col respiro mozzo tira fuori il suo coltello e si affatica con le mani sudate a staccare quella gemma? cosa potrà mai farne nel mezzo della foresta?La gemma vien via facilmente e negli occhi di Abrham si riflettono luce e sentimenti contorti. Nel silenzio, per un istante vi è solo il suo respiro. Un attimo dopo un enorme boato, il tremore della terra... tutto inizia a crollare. E nel boato sembra quasi di sentire un grido di mille voci, come il respiro tormentato di chi torna alla vita...
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| faefel |
Semiincosciente mi ritrovai sospeso in aria tra le braccia di Sybil che con non poca fatica mi aveva salvato dalla caduta.
"...oramai ho perso il conto delle volte che tu sei intervenuta a salvarmi da una caduta..."dissi ironicamente con un filo di voce.
Sybil sorrise come divertita da quella battuta anche se le circostanze non erano proprio delle migliori per scherzare.
Sybil cercava con gli occhi un luogo dove potermi posare a terra lontano dai nemici che sembravano essere ovunque!riuscì infine a trovare un posto dove posarmi e dove sedersi anche lei per riposare.
le mie ferite sanguinavano e Sybil non si era ancora ripresa del tutto.mi avvicanai a lei e sfiorandolea fronte con le labbra le diedi un bacio per ringraziarla di tuttoquello che avea fatto per me da qdo la nostraavventura era cominciataNoso se con un bacio così seplice avrebbe capito ma in fondo lei mi conosceeva e sapevo che avrebbe capito!dopo quel bacio tornai a sedermi e a massaggiarmi una spalla lacerata ed indolenzita quando sentii la mano di Sybil sulla mia...
abbiamo iniziato insieme e finiremo insieme.questa fu la mia promessa. |
| Sybil Vane |
Anche in quel momento era riuscito a farmi sorridere..un piccolo,dolce bacio si posò sulla mia fronte.Alzai gli occhi sul volto del giovane sorridendo:"Finiremo insieme!Io non ti lascerò combattere da solo...e so che neanche tu mi lascerai!...indipendentemente da ciò che accadrà dopo..."a queste parole abbassai lo sguardo a terra mentre la mia mano stringeva quella di Faefel..
La mia attenzione andò poi sul ciondolo che avevo regalato al cavaliere..."Faefel...promettimi,che lo terrai sempre!"sussurrai mi avvicinai poi a lui e,avvolgendo le mie braccia attorno al suo collo,gli diedi un bacio,come quello sulle rive del fiume quando compresi la natura incerta di Faefel..
Gli diedi quel bacio perchè sentivo il bisogno di donare e ricevere coraggio...perchè non ero sicura che sarei riuscita a compiere il gesto della profezia..
Mi staccai lentamente e seria osservai i suoi occhi..poi li volsi a terra..
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Sentivo l'espressione interrogativa del cavaliere fisarmi,senza darmi possibilità di distrarmi..
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| Generale di Mystick |
La situazione dall'alto sembrava disperata, gli eserciti di Ipnos e dei suoi alleati erano in rotta ed Ipnos stesso sembrava in difficoltà.
L'armata di Mystick come avevo previsto era invincibile.
Inoltre Farangis si era di nuovo riunita al suo signore facendo avverare una parte della profezia:"Se il passato si unirà al presente non ci sarà futuro!".
Con un cenno ordinai ai miei uomini e ai miei draghi di fermarsi dicendo loro:"Adesso è arrivato il mio momento, il vostro compito è finito.
Nessun essere vivente su questo mondo può più fermarlo e la nostra unica speranza è l'Antico Drago!!".
I miei uomini capirono cosa intendevo e mi lasciarono fare, ma prima che cominciassi l'evocazione sfilarono tutti quanti con un cenno di ultimo saluto e con orgoglio nel loro cuore per avermi avuto come loro generale.
Li salutai ad uno ad uno, anche io ero orgoglioso di aver avuto soldati così valorosi e quando si misero tutti da un lato ad osservare cominciai l'evocazione con le lacrime agli occhi.
Alzai le braccia al cielo dal dorso del mio drago e subito dalle mie mani uscì una luce bianca abbagliante, questa volta Dragongod entrò in me e fummo una cosa sola....io,il mio drago nero e Dragongod.
Puntai verso Mystick a tutta velocità, in basso vidi la dolce chierica che mi salvò la vita, era felice e questo mi riempì di gioia, lei aveva trovato chi la amava, io invece avevo sprecato le mie occasioni ma intendevo rimediare a tutto il male che avevo seminato.
Come ultimo saluto soffiai verso i due che si abbracciavano la polvere di luce che le mie ali emettevano avvolgendoli e con la mente le dissi:"Grazie per avermi salvato, non solo la vita ma anche il cuore, addio!"
Quando arrivai a metà strada tra Mystick e i suoi nemici gridai ad alta voce su tutta la valle affinchè tutti potessero sentirmi:"UNITE LE VOSTRE FORZE, CONCENTRATE TUTTE LE VOSTRE ENERGIE E COLPITEMI QUANDO AVRO' CATTURATO MYSTICK CON I MIEI ARTIGLI, NON PENSATE A ME, SONO LA VOSTRA UNICA SPERANZA AFFINCHE' L'INCUBO FINISCA, NON ESITATE AD UCCIDERMI POICHE' LA MIA MORTE E' LA MORTE DI MYSTICK!!"
Mystick stesso sentendo le mie parole e vedendomi cominciò ad urlare ordini ai suoi di fermarmi a tutti i costi e per la rabbia iniziò lanciarmi incantesimi per fermarmi.
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| Mystick |
Finalmente Farangis era di nuovo al mio fianco, ero contento di riavere qui con me il mio generale più fidato e un leggero sorriso uscì dalle mie labbra che per fortuna il mio cappuccio nascondeva agli occhi di tutti e di lei.
La presenza dell'elfa al mio fianco mi rinvigorì, emanava una energia terrificante e nuova da cui potevo attingere e che sapevo che mi avrebbe donato hahahaha.
Sentivo i miei poteri aumentare di potenza a dismisura e li provai istantaneamente lanciando un onda energetica contro un gruppo di cavalieri elfici che tentava di raggiungermi evitando la mia armata.
L'intera cavalleria ad un mio cenno fu spazzata via ahhahahaha.
Guardai Ipnos che capì all'istante cosa mi stava succedendo e fermò il suo esercito.
Hahahahahaha che ti succede mago? hai perso la parola? ahahhahaha avrai capito anche tu cosa mi sta succedendo, la donna qui al mio fianco mi sta alimentando, la sua rabbia e il male che ho inculcato in lei erano le mie riserve magiche che le ho trasmesso quando l'ho portata a me, inoltre in lei ci sono tutte le potenze del male che solo alla mia presenza escono fuori e mi completano ahahhahaha.
Ogni morte violenta successa in questa battaglia ha sprigionato rabbia e dolore, ogni magia usata da te e dai tuoi amici con rabbia lei l'ha assorbita accumulandola per me ed ora me la dona ahahhahaha.
Avete dimenticato che vivo grazie al male e ad ogni tipo di forma in cui si manifesta?? ahahhahahaha non avete più speranza, la vostra fine è arrivata ahahhahaha.
Non ebbi il tempo di finire che una voce tuonò in tutta la valle, era il Dragongod che aveva deciso di sacrificarsi per tutti quanti e stava puntando verso di me.
Maledizione fermatelo, non lasciatelo avvicinare.
Tutta la mia armata si voltò verso l'enorme Drago bianco e cominciò ad attaccarlo con tutti i mezzi.
Cominciai anche io a lanciargli contro magie potenti con la speranza di fermarlo, non doveva avvicinarsi altrimenti sarebbe stata la mia fine...
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| Voce Narrante: Ivan |
E il bambino cominciò a scappare, scappare lontanto.
Mentre si tappava le orecchie non pensava ad altro se non al fatto che adesso che a correre e a raggiungere al più presto il calore di una città abitata.
Piangeva di paura e mentre piangeva comicniò a ripetere a se stesso: "O la mia vita o quella degli altri O la mia o la loro..." |
| Laestel |
Mentre riunivamo le forze per combattere la battaglia finale contro Mistick, un aura di purezza ci raggiunse, il Generale, era vivo e aveva richiamato Dragongod, per salvarci e salvare le terre…? Egli mi ringraziava per avergli salvato un tempora vita e per sempre l’anima, risposi con un semplice…sorriso al suo cuore, “è il mio compito amico mio”.
Strinsi ancora la mano di Oberon e inizia a dirigere Stele verso Mistick, dovevamo dare il tempo al generale di avvicinarsi…gli altri dov’erano?
|
| Oberon |
Già...gli altri dove diamine erano?
Conoscevo un unico mdo per avvisarli tutti quanti...
Mi concentrai mentre Laestel guidava abilmente Steele per non farmi cadere o perdere la concentrazione.
Evocai così in Cielo l'immagine di un'enorme farfalla vedre, proprio come quella minuscola che usavo quando comunicavo con Sybil a distanza.
Solo che questa farfalla aveva un'apertura alare di cinque metri e passa...l'avrebero vista tutti i nostri amici.
Subito dopo aver fatto questo riportai la mia ttenzione su Farangis...mi era sfuggita, non ero riuscito a recuperarla e speravo tanto di poter essere ancora in temop per toglierla dalle grinfie di Mystick...
"Vai Amore! Urlai a Lastel, metti Steele in una posizione tale che tutti possano vederci e che io possa raggiungere con la vista Farangis!"
Intanto la strinsi da dietro in un caldo abbraccio d'Amore. |
| Farangis |
Sentivo la sua forza accrescere sempre di più, ogni minuto che gli ero vicino diventava sempre più forte.
Poi dal cielo una voce molto forte sovrastò il campo di battaglia e quando riuscii a distinguere il punto da cui proveniva, vidi un immenso Drago Bianco che puntava con i suoi artigli su di Mystick.
L'esercito Nero si scatenò per fermarlo ma sembrava inarrestabile, intoccabile. Era così vicino che avevo paura che lo portasse via da me per sempre. Mi spostai e mi frapposi fra loro due urlando: "SE LO VUOI PORTARE VIA, DOVRAI PORTARE VIA PURE ME CON LUI, MA SAPPI CHE NON SARA' UNA LOTTA FACILE. LOTTERO' FINO ALLA MORTE PER DIFENDERE IL MIO AMORE!"
Puntai la spada nella sua direzione ben decisa a lottare. Sapevo dentro di me, come se lo avesso sempre saputo da migliaia di vite precedenti, che tutto ciò faceva parte di un Destino già segnato per noi, ma chi siamo noi per rispettare le regole del Destino. Se non ci opponiamo ad esso e lo giochiamo a nostro favore, che gusto ci sarebbe a vivere.
Sentivo sempre più forte lo spostamento d'aria causato da quelle immense e candide ali ma opposi resistenza pure a quello, non dovevo cedere in nessuna maniera. Mystick contava su di me per la vittoria finale.
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| faefel |
ci eravamo appena alzati quando un enorme sagoma comparve sopra di noi urlando di ucciderlo!
Capii subito cosa stava accadendo!la profezia era giunto al suo apice e ormai mancava pochissimo perchè si avverasse...mancava solo il nostro intervento finale!
poi una farfalla di incredibili dimensioni comparve a sud...Oberon ci stava chiamando!
"guarda Sybil!Oberon ci chiama!andiamo non c'è un momento da perdere!" ci alzammo in volo fianco a fianco dirigendoci verso la farfalla.
Mi voltai un'ultima volta verso il drago.Quando l'avevo lasciato dirigeva su Mystick ma ora qualcosa lo stava bloccando...
...sarebbe morto per salvare tutti noi...se lo avessi lasciato solo proprio ora la mia coscienza non me lo avrebbe perdonato...volsi un ultimo sguardo a Sybil che si allontanava e poi volai verso il drago |
| Sybil Vane |
Una gigantesca farfalla Verde...Oberon e gli altri avevano bisogno di noi!Ci librammo in volo:dall'alto una fata dalle ali colorate e sottili,un ragazzo dalle piumate ali nere,imponenti e estese!
Faefel deviò,poi,verso il drago,quel drago che era in pericolo e che rischiava la vita...non feci in tempo a dirgli nulla,lo osservai allontanarsi.
Scossi la testa leggermente non vedendo l'ora che tutto finisse...aumentai di velocità e mi diressi verso Laestel e lo Shanti...Ipnos non riuscivo a vederlo ma speravo che presto tutti ci saremmo riuniti!
Solo di Jugger non percepivo la presenza,come se fosse scomparso...
Chiusi gli occhi e andai avanti..
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| Ipnos Eledil |
Mystick! Era distratto dall'attacco del drago, le parole del drago mi rimbonbavano in testa e approfittai di quel momento, il drago doveva arrivare sul suo obbiettivo e iniziai a scaraventare la mia magia sulle truppe di Mystick piuttosto che Mystick stesso, su di lui era difficile ma le trupper potevano cadere e avrebbero potuto lasciar passare il drago.
Lanciavo i dradi magici verso i nemici con attenzione, colpendoli uno a uno, lasciando che Mystick rimanesse il più scoperto possibile, dovevo mantenere le energie però, dovevo attendere che il drago fosse su di lui...
La concentrazione era al massimo e la magia intorno a me era forte, avevo riserve di mana, ogni alleato di Mystick aveva una parte di magia, in particolar modo i morti che erano in piedi magicamente, potevo sfruttarla per riutilizzarla su di loro...
L'unica cosa a cui pensavo realmente però era ricongiungermi con Sybil, che mi mancava moltissimo, e per farlo uccidevo più nemici possibile...
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| Laestel |
Oberon con una delle sue magie creò una splendida farfalla, che richiamò tutti alla battaglia comune, da ogni parte sentivo le anime dei nostri alleati puntare alla farfalla, e dirigersi in armonia contro Mistick..anche noi, stavamo puntanto contro di lui, io richiamai a me, le parole di Mainor, e iniziai la nenia per raccogliere la bianca luce da scagliare insieme aglia altri contro Miistck...e i suoi, dovevamo essere uniti
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| Sybil Vane |
...li raggiunsi...sotto di me scorsi Laestel e Oberon,in groppa a Stele,in attesa.Dovevamo riunirci tutti quanti e sconfiggere il male,riportarlo nelle profondità delle caverne del mondo..
"Laestel,Oberon!Sono qui...sono arrivata!"scesi a terra e corsi verso di loro,schivando i nemici che turbinavano attorno a noi.
Mi avvicinai al dolce muso dell'unicrono accarezzandolo lievemente:"Faefel..il cavaliere sta salvando la vita a un drago...ma ci raggiungerà,ne sono certa!Ipnos...l'Arcimago...l'ho perso di vista!"quest'ultimo nome lo pronuniciai quasi esitante,essendo consapevole del sentimento del giovane verso i miei compagni e della comprensibile diffidenza verso di lui!
Mi voltai poi distrattamente scrutando il luogo circostante e avvertii la sua presenza,la magia di Ipnos,la sua ferocia e le passioni che percorrevano il suo cuore...tutto questo lo compresi grazie a quelle piccole pietre,le pietre dei quattro elementi.Le estrassi dal sacchetto argentato che,un tempo,il giovane mi aveva donato..le contemplai riflettendo ma,fulmineamente,esse scivolarono dalla mia mano e scomparvero tra la polvere e i fumi..
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| Oberon |
Sybil era parecchio nervosa....si vedeva: le caddero di mano le pietre dei quattro elementi!
Mentre io e Laestel la aiutavamo a raccoglierle io alzai lo sguardo al Cielo: ma quanto ci mettevo tutti gli altri ad arrivare? La mia farfalla continuava a risplendere di un intenso e acceso bagliore verde e lo avrebbe fatto ancora per un bel po'....ma i nostri Compagni perché non arrivavano?
Lanciai a tutti loro un messaggio telepatico: "MUOVETEVI!!!! Se vogliamo sconfiggere Mystick DOBBIAMO RESTARE UNITI!!!"
Ero sicuro che cmq sarebbero giunti tutti quanti. |
| Generale di Mystick |
Arrivai a poca distanza da Farangis e Mystick, tutte le magie che mi avevano lanciato contro mi avevano ferito gravemente, mi era rimasta solo la forza di rimanere in aria senza cadere.
Perdevo sangue a vista d'occhio e solo grazie alla mia magia ero riuscito a bloccare quella di Mystick.
Non appena riuscii ad afferrarlo con gli artigli, una fitta lancinante contemporaneamente si era sviluppata nel mio petto, Farangis mi aveva trapassato con la sua spada.
Nonostante il dolore e la furia di Farangis che si accaniva su di me, non permettevo a Mystick di allontanarsi.
Mystick urlava e si dibatteva lanciandomi contro altre magie e lo stesso faceva Farangis ma i loro sforzi erano invani.
In mezzo a tutto quel trambusto e con i pochi poteri rimastimi cercavo di capire che fine avevano fatto tutti gli altri e perchè esitavano a colpirmi.
Mentalmente lanciai loro un ultimo appello disperato:"Muovetevi, non esitate, questa è l'ultima occasione per salvarvi e per salvare questo mondo, coraggio!!".
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| Mystick |
Dragongod si avvicinava sempre più e nessuno sembrava in grado di fermarlo.
Stavo per lanciargli contro un potente incantesimo che lo avrebbe bloccato per un po quando da un lato Ipnos scagliò la sua controffensiva, le sue magie sembravano inesauribili e riusciva a bloccare la mia armata costringendola ad arretrare anche se per poco tempo.
Questa distrazione fu fatale per me, per colpa di Ipnos che mi aveva distratto non badai più a Dragongod che mi afferrò con i suoi artigli.
Farangis con la sua spada colpì il drago che urlava di dolore ma non si arrendeva e non voleva lasciarmi andare, neanche le magie che gli lanciavo contro avevano effetto.
"MALEDIZIONE!! ARMATA DELLE TENEBRE A MEEE, FUSIONEEEEEEEEEEE!!".
Con questo ordine avevo chiesto alla mia armata di compiere il gesto più estremo che avrebbe messo in pericolo anche la mia vita ma dovevo farlo se volevo sconfiggere i ribelli.
L'armata si bloccò di colpo e si girò tutta quanta verso di me, i messaggeri del teschio capirono all'istante cosa volevo fare e fuggirono all'impazzata cercando di mettersi in salvo, lo stesso fecero i draghi e tutti gli esseri viventi al mio servizio, solo i morti rimanevano per compiere l'ultimo atto che avrebbe messo fine una volta per tutte alla vita dei ribelli.
Cominciai ad emettere magia per rizzarmi in piedi, anche se Dragongod mi teneva con i soui artigli riuscii a mettermi dritto. L'armata cominciò ad avvicinarsi verso di me e cominciai l'assorbimento delle anime morte.
"AHAHAHAHAHAHA LO AVETE VOLUTO VOI ESSERI INUTILI AHAHAHHAAHA, ADESSO STO ASSORBENDO TUTTE LE ANIME MORTE NEL MIO CORPO AFFINCHE' DIVENTIAMO UNA COSA SOLA AHHAHAHAHA, LA MIA POTENZA DIVENTERA' SMISURATA E NESSUNO POTRA' PIU' SALVARSI DALLA MIA IRA ORMAI AHAHAHHAHAHA".
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| Oberon |
La mia farfalla splendeva in Cielo ed ero sicuro che gli altri sarebbero presto arrivati: Mystick si stava fondendo con le più recondite forze dell'Oltretomba e non doveva accadere!
Bacia Laestel, poi fissando il Cielo chiesi aiuto alla Grande Dea Natura...avevo bisogno di tutto il suo potere.
La magia fluì come sempre dentro di me, donandomi quell'intenso e strano piacere...i miei occhi a specchio cominciarono a brillare e il Cielo si oscurò come intempesta...
Stavo richiamando il Fulmine!
"Ast kiranann kair gadunrm soth-arn suh kali jalaran!!!
Le nubi si aprirono pronte a far cadere sull Druido malvagio la potenza del Fulmine.
Aspettavo solo che anche i miei amici compiessero le loro azioni...poi avrei scaricato su Mystick tutta la potenza della magia Shanti. |
| Farangis |
Il mio Signore era in difficoltà... piantai più che potevo la spada nel corpo di quel drago urlandogli contro tutti gli incantesimi che mi venivano in mente. Mystick richiamò a se il Suo esercito ed io cominciai a rilasciare dal mio corpo verso il suo, tutta la forza magica che era in me.
"Questo è il mio ultimo dono per te Amore......" e detto questo scivolai a terra sentendo le forze venirmi meno, però almeno non perdetti conoscenza e potei vedere davanti a me Mystick diventare sempre più forte, il Drago urlare di dolore, le armate che correvano da tutte le parti ed un immensa e spledida farfalla verde brillare nel cielo della battaglia.
Dov'era finito il mio cuore di elfa? pensai amaramente, e mentre formulavo questo pensiero ripensai a tutto il tempo passato al fianco di Mystick, vicino alla sua forza magica.
E mentre questi pensieri si affolavano nella mia mente, il mondo si zittì ed oscuro attorno a me.
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| As'ling |
Gli occhi della mente scorsero una luce nel cielo... poi avvertii una creatura fragile e magica posarsi su di me... Le lacrime ancora solcavano il mio viso, impastate alla terra e alle radici dell'Eterea... la luce colpì gli occhi.. li aprii con fatica... la farfalla di Oberon... un segnale di speranza nell'infuriare della battalgia.
E l'Eterea mi liberò dalla sua presa, ormai rinvigorita e risorta in tutto il suo splendore. Come una bambina mi eressi ripulendomi dal terriccio strizzandomi i capelii...di certo non avevo un bell'aspetto, nè come elfa nè come altra creatura... E l'Eterea sacrificò una piccola parte di sè: un ramo giovane, ma solido... lo incurvò lei stessa, con la sua magia e la sua umanità e mi donò un oggetto magico meraviglioso: un arco magico scintillante d'argento come la sua corteccia, dotato di frecce pregevoli rosse di tramonto come le foglie del Magico Albero...
"Grazie... non posso abbandonarli proprio ora...dobbiamo stare uniti..."
La farfalla mi fece strada... presto mi sarei ricongiunta ai compagni... insieme avremmo combattuto fino alla fine...
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| Laestel |
Sentivo accanto a me Oberon che richiamava l'energia dei suoi avi...avevamo rivisto la nostro fata, sentivo nell'anima ogni essere che cercava il suo posto in quella battaglia. Ed io richiamai a me l'energia per l'incantesimo di luce bianca, il Dragongod..resisteva ed io l'avrei aiutato.
Stele,il mio adorato cavallo alato...tenva sia me che Oberon in sella. le nostre energie si sarebbero unito...alzai le mani al cielo invocando il Dio e un palla di luce accecante iniziò a formarsi tra le mie mani...
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| Ipnos Eledil |
Ormai sentivo mancare le energie, se Mystick assorbiva gli spiriti dei morti essi non erano più tenuti nel mondo dalla magia, indi la perdevo e non potevo farne uso...
Sentivo che la magia iniziava a consumarsi, a finire...
Ma ora non avevo più bisogno di colpire il nemico che tentava la fuga dall'idea micidiale di Mystick, potevo cambiare obbiettivo e finii di lanciare gli incantesimi.
Alzai la staffa e la portai parallela al mio corpo, sul petto.
Lentament iniziai una salmodia, il respiro regolare e le parole scandite con cura, quasi fosse al pari avvolto dalla calma piuttosto che dalla guerra.
Lo scettro catalizzava la mia magia e la faceva propria.
"Il tempo giunge per tutti, accettiamo la vita e la morte e prendiamo quest'ultima come volere del destino se questo ci chiede"
Ora avrei tentato il tutto per tutto... poi avrei esaurito le mie forze, ero distante e rischiavo di essere lasciato dov'ero, e morire se fossi rimasto a lungo senza energie dopo questo. Ma il dolore non traspariva sul volto, ne la tristezza... Sul votlo solo la dolcezza dei ricordi, dei moemnti passati con Sybil, dei momenti in cui avevo sfiorato il potere assoluto e di quelli in cui lo avevo aborrato per una causa che non mi apparteneva... e che uguale sentivo mia per il legame che ero restio io stesso ad instaurare.
Attendevo il primo attacco, il mio sarebbe giunto subito dopo. |
| Sybil Vane |
Oberon e Laestel si stavano preparando...poco lontano avvertivo la presenza della Dama del Bosco...strinsi tra le mie mani il Cristallo e nell'istante in cui il piccolo Terzo Occhio si illuminò,tornai ad essere la Fata del Fuoco:le mie ali si accesero di fiamme incandescenti,veli rosso intenso mi avvolsero e piccole fiamelle presero a volteggiare attorno a me.
Accanto alla mia amica e al suo unicorno,invocai con un canto il potere del popolo delle fate che mi raggiunse come uno sciame di mille farfalle argentate!
Ero pronta e attendevo solo con ansia l'arrivo di Faefel....poi mi voltai e notai a terra quel piccolo sacchetto donatomi da Ipnos:dov'era?cosa gli sarebbe successo?
Avevo paura della sua straordinaria magia...ne avevo paura perchè temevo che potesse fargli del male!
"Arcimago...sono con te...sempre...ricordatelo!"sussurrai e,forse un'illusione o un miraggio,lontano dalla battaglia,seduto su una collina,un giovane,in silenzio,suonava un'Arpa e accompagnava i nostri gesti..
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| Laestel |
l'arpa suonava in lontanaza..sentivo il suono, sentivo l'incedere della lotta...l'apice della guerra, la battaglia, lo socntro finale...l'energia bianca prendeva luce tra le mie mani....sentivo la nostra energia unirsi...attendevo solo il segnale, poi l'avrei scagliata contro Mistick...si sarebbe unita alle altre...
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| Farangis |
Non saprei dire per quanto tempo sono rimasta priva di sensi li a terra, so solo che quando riaprii gli occhi si stava ancora combattendo e che il mio Signore stava richiamando in se tutte le Ombre che aveva portato dall'altro Regno per combattere al suo fianco.
Mi rialzai con una fatica che non avevo mai provato in vita mia......ero completamente prosciugata da ogni energia, ma non dovevo, non volevo cedere proprio ora!
Appena fui in piedi mi voltai verso Mystick e gli allungai la mano destra. Volevo essergli vicino il più possibile in ogni momento anche se mi sarebbe costata la vita......
A piccoli passi, molto lenti e faticosi mi avvicinai a Lui per stargli Vicino anche nell'ultimo istante.
"Io non ti abbandono Amore......!
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| Voce Narrante |
Le truppe di Mystick erano in fuga, tutti erano fermi ad osservare l’armata delle tenebre che veniva assorbita dal suo corpo per dargli una smisurata potenza e mentre Dragongod tentava di eliminarlo i nostri eroi si riunirono attorno a lui guidati dalla farfalla di Oberon.
Tra mille incertezze e sotto incitamento di Dragongod di non esitare, tutti scagliarono le loro armi e magie contro Mystick ignorando l’ordine di colpire direttamente lui e non Mystick.
Laestel scagliò l’energia che si era formata tra le sue mani, l'energia bianca del Dio Mainor, accanto a lei Oberon lasciava fluire dai suoi occhi un'enorme fascio blu contenente l'intera magia delle forze Naturali e gli Shanti racchiusi nel canopo che si univano all’energia di Laestel , Ipnos anche lui scagliò le sue magie usando il suo scettro come catalizzatore e che teneva puntato sull'obbiettivo esaurendo poi le sue energie e accasciandosi al suolo, solo lo scettro e la poca energia rimastagli gli salvarono la vita. Anche As’ling, Draco e Faefel si unirono a loro comparendo dal nulla lanciando le loro magie e armi contro Mystick.
Il colpo di ognuno si sommò a quello degli altri e colpirono il druido ribelle in contemporanea, solo Sybil non scagliò la sua freccia perché non voleva uccidere il Dragongod.
Mystick sobbalzò e rimase fermo sul posto solo perché il grande drago lo teneva bloccato, Farangis per l’esplosione avvenuta fu scagliata lontano dal suo signore.
Il druido per il dolore urlò e puntò una mano contro il drago lanciandogli indicibili sofferenze.
Il drago spasimava e urlava, il druido tentava di liberarsi mentre prendeva fuoco…..fu così che Sybil per pietà del drago e con le lacrime agli occhi scagliò la sua freccia di fuoco contro di lui per porre fine alle sue sofferenze e affinché il suo sacrificio non fosse stato vano.
La freccia arrivò dritta al cuore del drago, per un istante si vide un sorriso sul suo volto per ringraziare tutti quanti, poi si voltò verso il druido e lo avvicinò di più a sé quasi abbracciandolo.
Mystick capì anche lui che ormai era la fine e si voltò verso Farangis puntando la sua mano verso di lei dicendogli:”Sei libera!”.
Questa volta l’esplosione fu più potente, Mystick aveva assorbito troppa energia che si era sommata a quella di Dragongod e alle magie di tutti e che causò in lui un sovraccarico energetico che non poteva controllare.
La luce che si liberò fu vista a miglia e miglia e solo chi riuscì a mettersi al riparo nelle loro vicinanze si salvò.
La profezia si era avverata ….il grande drago era morto!! Il regno di Mystick era finito!!
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| Farangis |
Mi sentivo leggera, stranamente leggera, come se il mio cuore fosse stato liberato da un peso immane. Appena mi svegliai vidi Mystick che lottava con il Dragongod. Anche se gli avevo donato una parte della mia magia, non riusciva a liberarsi e la sua magia lo stava sovraccaricando. I nostri occhi si incontrarono solo per un breve istante e li finalmente lo vidi sorridere sia con gli occhi che con il cuore.
Mi disse solo “Sei libera!” allungando una mano verso di me, poi una tremenda esplosione magica mi travolse togliendomi l’aria dai polmoni e scaraventandomi lontano.
Quando mi rialzai, attorno a me vedevo solo un’immenso campo di battaglia disseminato di cadaveri e c’era ovunque odore di bruciato.
Speravo in cuor mio che si fosse salvato. Si doveva essere salvato.
In preda ad una ceca disperazione, cominciai a cercarlo su tutta la collina, fino a quando non lo trovai agonizzante. Di lui era rimasta solo la parte superiore del corpo, ma i suoi occhi erano ancora aperti.
Mi inginocchiai vicino a lui e lo presi tra le mie braccia stringendolo forte a me e le lacrime mi uscirono dagli occhi.
In lontananza si sentivano i vari gruppi esultare per la vittoria ottenuta sul male e nel cielo era ancora presente quell’immensa farfalla verde. Io ne conoscevo il significato.
Mi voltai verso Mystick con gli occhi pieni di lacrime e gli dissi “Perché non mi hai tenuta al tuo fianco….vicino a te fino alla fine…” Lui poté solo sorridere.
In me sentivo che in Mystick era rimasta ancora una piccola traccia di magia mi concentrai e la feci mia e con essa presi il suo cuore e lo inglobai in me. Come ci sia riuscita, non riesco ancora a capirlo. Forse è stato lo stesso Mystick a guidare la mia mano in quell’ultimo gesto disperato. Un’immansa energia nera mi travolse ma non mi sopraffece. Quando tutto terminò, incrociai per l’ultima volta i nostri occhi.
Anche se era letteralmente ridotto a pezzi era in qualche modo ancora l’uomo che avevo amato fino alla fine, bello e misterioso al contempo stesso.
“Non ti preoccupare a | |