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Story |
| Oberon |
Non potevo continuare così! Sarei ceduto prima o poi!
Con la forza della disperazione piantai con tutta la forza che avevo
il mio braccio destro nella schiena del Demone che tenevo fermo,
perforandogli l'addome con i miei artigli.
Nn avevano possibilità di rigenerarsi se colpiti dalla magia, proprio
come i due che avevo fatto piantare precedentemente con la freccia
della ballista e dovevo sfruttare questo vantaggio.
Le armi d'assedio adesso nn puntavano più me, ma le forze dei miei
compagni che stavano avanzando.
Dovevo eliminare gli ultimi due al più presto!
Un raggio Oscuro mi forò il braccio destro da parte a parte.
Non erano ancora stanchi di battersi con me, la loro bramosia di
sangue e violenza faceva veramente impressione!
Dovevo eliminarli!
Ma come?
Attorno alle mura c'erano troppe armate coinvolte per rischiare...
Poi mi venne un'altra idea: Laestel!
Cercai di mandarle un messaggio telepatico: "Se puoi sorvola il
cortile della fortezza, ho bisogno di Draghi che siano in grado
di sputare del FUOCO BIANCO!"
La mia era una vana speranza: gli unici Draghi che potevano farlo
erano i Draghi più anzianie onestamente non sò quanti ce ne fossero
stati in tutte le Quattro Terre!
Il mio messaggio partì debole, a causa delle forze che stavano per
mancarmi...
Con un braccio praticamente inutilizzabile mi accingevo a rialzarmi
per l'ennesima volta.
Ancora due nemici, ancora sangue... |
| Caliostro |
Tutti quegli esseri umanoidi attorno a noi esultavano.
Vedevo fratelli animali e sorelle piante malconci ma nuovamente
pronti alla battaglia.
Attornoa noi le altre forze si esaltavano.
Io continuavo a fissare le mura, dove un amico combatteva, un caro
amico che subito, quando ero cucciolo mi aveva stretto tra le sue
braccia.
Potevo ancora sentire il profumo di terre lontane che c'era ogni
volta sulla sua pelle.
Istintivamente chiusi gli occhi e alzando il muso al Cieloululai.
Tutti i miei fratelli e sorelle si unirono, ognuno a modo suo, nel
mio canto di guerra.
Ci schierammo in silenzio e in perfetto ordine, avanzando oltre
le legioni di umanoidi.
Per il mio amico e fratello capo-branco Oberon.
Avremmo dimostrato che noi forze della Natura saremmo stati gli
ultimi a fuggire. |
| LAESTEL |
Ero giunta di nuovo tra lo stormo di Draghi Rossi…quando un drago
in ricognizione mi portòla lieta notizia…un cavaliere di Drago era
tornato, Faefel e Drakko!! Salii su Cardaran Sa Tor e lo segui il
drago verso il punto dove aveva visto Faefel…in piedi nell’alba
rosa, guardai il cavaliere e Drakko, amici miei, l’aria era fresca
nei capelli, presto li sarebbe stato l’inferno, Salutai da lontano..chissà
se mi aveva già riconosciuta…avevo un piano avremmo guidato i Draghi
insieme in stormi a Falange, il nemico non doveva avere scampo.
In quell’istante una fittala cuore mi portò il messaggio del mio
amore Oberon…i Draghi anziani il fuoco Bianco!!! Certo! Come trovarli…?
In quel momento ebbi una visione. Uno stormo di Darghi antichi,
si era levato in volo conla loro magia in poco sarebbero stati da
noi…erano usciti dal loro sonno per giungere un’altra volta ancora
da noi…svegliati dalla signora dei Draghi…ora molte cose mi giungevano
chiare. IL viaggio per svegliare i draghi Rossi, l’incontro con
quelli d’Oro e Argento e Bronzo, Sterian il cavaliere dei draghi
d’Oro che pareva conoscermi, una chierica di Mainor per guidare
i draghi. Perché io? Ne ero davvero degna….in quel momento Cardan
SATor…mi disse :”è l’Amore che hai dentro che ci guida, lascia che
guidi il tuo coraggio impugna la tua Dragon Lance e combatti come
i tuoi Avi giovane Laestel”. Strinsi l’impugnatura della Lancia
Antica…e planai accanto a Faefel incredulo…”Oberon stanno arrivando..i
Draghi Anziani, Amore mio”
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| faefel |
ero ancora nascosto dietro delle roccie che attendevo il ritorno
di quel cavaliere.
avevo ordinato a Drakko di nascondersi dietro le pietre + grandi
quando nella mia mente arrivarono nitide le parole del drago risuonarono
nella mia mente:
"attento cavaliere!arrivarono!"
mi sporsi dalla roccia per vedere quanti fossero...
due draghi...non era normale forse erano amici!
mi alzai e ordinai a Drakko di uscire dal suo nascondiglio e di
venire accanto a me.
le due sagome diventavano sempre + nitide e quando riuscì a distinguere
le figure scoppiai in una risata incredula! LAESTEL!
saltai su Drakko e mi diressi verso i due draghi!
"laestel! cosa ci fai su un drago rosso?!questi bestioni non hanno
certo la fama di essere ben educati!" un ruggito di Drakko tuttavia
mi costrinse a correggermi..." a eccezzione di te amico mio!"
laestel sorrise e mi disse che mi avrebbe spiegato in un altro momento
e che ora doveva parlarmi!
in effetti la battaglia era imminente!
seguì Laestel nei cieli sopra gli accampamenti.
ero felice ora e quando vidi aquile volteggiare nell'aria in segno
di saluto capii che Sybil era vicina...chissà se la fine di tutto
questo richiederà la nostra mano come profetizzato al perno dell'ade...distolsi
lo sguardo...stavamo per atterrare |
| Ipnos Eledil |
Partiti osservai quella strana compagnia che avevo deciso di aiutare,
Jugger era quello che sembrava più preoccupato, sembrava pensasse
che qualcuno di noi non sarebbe tornato, beh forse era vero, di
certo non mi importava nulla di loro, se non di Sybil...
Mentre scendavamo in direzione della città guardai di sfuggita il
limitar del bosco e li vidi una figura eterea, quasi impercettibile,
mi sentivo attirato da essa e mi sembrò quasi di specchiarmici negli
occhi e sentirmi una persona sola.
Ripresi la concentrazione e iniziai a pensare a quali incantesimi
avrei potuto utilizzare, ne avevo solo sei a disposizione e non
dovevo certo sprecarli in incantesimi da baraccono come stupidi
dardi azzurri o simili...
Poi cercai nel passato, queste terre erano un enorme libro di magia,
rividi Bremen combattere Brona il druido ribelle, quanti passi da
gigante aveva fatto la magia da quando era chiamata semplicemente
magia nera dai druidi, eppur Paranor era ormai poco più di una fortezza
che un vero centro dei druidi, chissà se sarebbero tornati allo
splendore di un tempo e rivaleggiato con la Scuola di Magia di Reha.
Nei miei occhi passarono poi le immagini del secondo ritorno del
Signore degli Inganni, vidi Allanon combattere la bestia nell'Alcova
della Cripta e Shea, l'erede di Shannara, raccogliere la Spada che
ora era nelle mani di un menbro di questa strana compagnia, fu spontaneo
il gesto di mettere la mano sulle else delle spade che portavo alla
vita.
Poi mi venne un fulmine nella mente, Paranor... oh quale posto meraviglioso
sarebbe se diventasse parte del mio regno... avrei accesso agli
archivi che per breve tempo al servizio di Mystick avevo visitato...
Stavo quasi per dirlo ad alta voce ma poi guardai Jugger e fui geloso
della mia idea, mi feci cupo e riflessivo... |
| Sybil
Vane |
"Mylady...guardate!"la voce di Ashram mi fece sobbalzare...volsi
lo sguardo attorno a me e,poco lontano,notai Drakko e Faefel in
fase di atterraggio!
Spalancai gli occhi felice per il loro arrivo!Da così tanto tempo
non li vedevo...q |
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Quante cose erano
accadute da quel maledetto giorno in cui il mio Felagund era stato
ucciso!
Spalancai le mie ali e mi precipitai verso di loro!
Sorridendo felice,senza bisogno di parlare,diedi uno scrocchiante
bacio al musone del bel drago rosso e corsi ad abbracciare il cavaliere!
"Faefel...sei arrivato!Non puoi immaginare quanto sia felice di
vederti!"dissi tutto d'un fiato mentre gli occhi del giovane fissavano
il mio volto....
Improvvisamente,però,mi staccai dal suo abbraccio,al pensiero di
Ipnos,di ciò che era nato tra noi e di quello che sarebbe accaduto
tra i due!
Alzai lo sguardo al cielo e immaginai la sua figura stagliarsi tra
le nubi...
|
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"Vieni,accompagnami
alla mia Legione della Luna:la battaglia sta per ricominciare!Cosa
hai fatto in tutto questo tempo?"lo presi per mano,facendo finta
di niente...e,passando accanto al limitar del bosco,fissai il volto
del fantasma di Felagund:egli sorrideva ironicamente...sapeva già
cosa sarebbe successo! |
| Ipnos Eledil |
Mentre pensavo tra me e me riuscii capii che riuscivo in qualche
modo a sapere ciò che lo spettro li sul limite del bosco riusciva
a vedere, certo non vedevo le immagini, sapevo semplicemente di
averle viste...
E avevo visto Faefel con Sybil...
Per un attimo mi fermai e la compangia avanzò e mi distaccò di qualche
metro... Ero li con l'intento di tornare indietro e sfoderare la
spada contro il cavaliere, ma cos'era che mi opponeva al cavaliere?
Sapevo che anche quello spirito centrava in qualche modo e certamente
il fatto che io adoperassi la magia e lui la spada era un motivo
di opposizione... ma perchè tutto questo? Ripresi semplicemente
il cammino raggiungendo la compagnia, semplicemente pronuncia qualche
parola nel vento, sottovoce...
Gwair lasciò Serran ed i Difensori e volò verso la Legione della
Luna, ponendosi all'inizio della fila, come in attesa di Sybil e
Faefel, lo sguardo rapace negli occhi neri, rilucenti nelle ombre... |
| Jugger |
Vi era una breccia in un muro che sembrava incustodita....per sicurezza
As'ling cantò la sua canzone in modo da renderci invisibili agli
occhi dei nemici e creò anche un area oscura simile al quella sprigionata
dal male intorno a noi in modo che nessuno percepisse la nostra
presenza anche con l'uso della magia.
Il piano sembrò funzionare, entrammo prima io e Draco seguiti da
As'ling ed Ipnos.....aldilà del muro vi erano delle guardie che
stavano ancora dormendo e sicuramente sbronze per una nottata di
baldoria.
L'entrata dava in un giardino di una casa che era adiacente alla
prima cerchia muraria di difesa di Arborlon e al suo interno cinque
guardie soltanto tutte appisolate.
Che incoscenti pensai...in piena guerra ci si addormenta in un posto
di guardia mettendo a repentaglio la vita di una città intera....se
fossero soldati arruolati nei nostri eserciti li avrei fatti sgridare
e punire sicuramente.
Evitando di fare il minimo rumore passammo tra i corpi delle guardie
addormentate e uscimmo dal giardino......quando uscimmo allo scoperto
dell'area tra le due mura esterna e interna di difesa rimanemmo
a bocca aperta....di fronte a noi migliaia e migliaia di tende d'accampamento,
migliaia di armi da combattimento e migliaia di uomini pronti alla
battaglia....
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| Generale
di Mystick |
Erano passate alcune ore da quando ci eravamo alzati in volo e nessuno
da allora aveva aperto bocca.
Erano tutti concentrati e tesi, c'era sicuramente chi pensava ai
propri figli, alle proprie mogli e ai loro cari, se li avrebbero
rivisti e a tante altre cose.
Ripensavo alla mia vita, a come sono diventato e a tutte le cose
che avevo dovuto affrontare per diventare quello che sono.
Non avevo più nessuno da cui ritornare, l'unico motivo per cui combattevo
erano i miei uomini e per la loro libertà e poi vi era quella dolce
chierica che aveva risparmiato la mia vita e mi aveva fatto capire
la verità.
Chissà dov'era adesso e se si sarebbe ricordata di me.
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| Oberon |
Laestel e i Draghi Anziani sarebbero presto arrivati!
Dovevo resistere!
Proprio mentre pensavo queste cose un calcio colpì il mio fianco
destro, mandandomi disteso lontano...
I miei due avversari continuavano a colpirmi...
DOVEVO RESISTERE! |
| Abrham |
Da giorni ormai dal monte saliva una lieve colonna di fumo...ogni
tanto si avvertivano anche scosse di una certa intensità....mia
moglie si stava preoccupando e voleva andarsene, ma io, cocciuto,
le ripetevo che andava tutto bene e che presto tutto sarebbe tornato
tranquillo...non volevo tornare tra coloro che disprezzavo e avevo
ripudiato, abbandonando così tutto ciò che mi ero costruito...Mentre
lavoravo nel campo sopraggiunse una scossa più forte delle altre
e sentii mio figlio gridare di paura...Forse...almeno per lui!!..Andarsene..I
miei propositi vacillavano mentre continuavo a lavorare...dopo un'ora,
una scossa, la più forte di quei giorni. Il terreno ad un centinaio
di metri verso est cedette. Mandai a casa moglie e figlio...magari
si potevano aprire altre crepe e qualcuno poteva farsi male.Quando
mi avvicinai notai che si era rivelata l'entrata di un cunicolo
molto profondo. A prima vista si notava che non era naturale, ma
opera antica di qualcuno. Il tempo di procurarmi una torcia e mi
addentrai nel buio...
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| faefel |
Sybil!stava bene...quel pensiero mi fece stare molto meglio! ma
qualcosa nell'aria mi teneva in guardia...
Sybil mi prese per mano e si diresse verso la sua legione.mi girai
verso Laestel che con un cenno d'intesa mi fece capire che potevo
passare del tempo con lei dopo tanto tempo...
ci stavamo avvicinando alla legione quando un sospiro arrivò alle
mie orecchie...Ipnos.
"nonostante il tempo sia passato non ho dimenticato la promessa
che ti ho fatto...se sul campo di battaglia ci incontreremo io ti
ucciderò! puoi essere fatto di magia o di aria per quanto mi riguarda
ma giuro che troverò un modo perchè tu hai osato portarmi via la
persona più importante della mia esistenza e con lei la mia vita!"
chi passò per quel viottolo quel giorno si spavantò guardandomi
negli poichè la rabbia evocò la mia magia e lacrime nero pece rigarono
il mio viso... |
| Sybil
Vane |
Mano nella mano,io ed il biondo cavaliere raggiungemmo la Legione
della Luna...immobile,di fronte ai soldati,Gwair era come in attesa
e volgeva i suoi occhi scuri verso di noi!Quello non era il semplice
volto di un grifone,la magia di Ipnos aleggiava sullo splendido
animale,lui aveva visto me e Faefel,aveva visto Felagund...ma come
aveva potuto?
Mi voltai verso il fantasma che,da lontano,mi guardava sorridendo...lui
era morto e Ipnos era entrato nella mia vita!Tutto era chiaro!
Mi rivolsi rapidamente al cavaliere ma,non appena posai il mio sguardo
su lui,notai lucenti lacrime nere solcare le sue guance e coprire
i grandi occhi azzurri!
"Faefel...perchè piangi?Cosa ti succede?Non fare così...non piangere...."mi
avvicinai a lui e,senza accorgermi di Gwair,asciugai con le mie
mani le sue lacrime...io ero responsabile di quelle lacrime!Non
avevo fatto altro che farlo soffrire!
Faefel,di fronte a me,silenzioso mi fissava la Legione della Luna
attendeva...
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| Ipnos Eledil |
Entrammo nelle mura senza problema alcuno, le guardie dormivano,
sicure della forza del loro esercito, ignari che spesso gli eserciti
più grandi sono quelli apparentemente più piccoli, noi eravamo in
quattro e avremmo ingannato un intero esercito...
Il tempo passava lentamente e noi ci muovevamo protetti dalla Canzone
di As'ling, le mura di Arborlon erano imponenti ma così dalci nel
loro insieme, non coem le mura di Tyrsis, grandi e possenti, capaci
di tenere nelle caserme interne un intero esercito quale era la
Legione di Frontiera.
Una volta giunti all'accampamento interno, le tende erano sparse
ovunque per le strade e probabilmente gli ufficiali avevano trovato
alloggio nelle case sequestrate, passammo lungo le vie verso il
cortile interno, i miei ricordi di Arborlon erano vaghi e confusi
e dovevo affidarmi al Druido per gli spostamenti in città ma ero
certo che lui sapesse dove andare... certo conoscevo meglio Paranor
e Tyrsis, oppure Leah... oh Leah.. che splendida città, che splendido
regno.. eppure non ci tornavo da secoli...
Camminammo per le vie con ritmi diversi, Jugger camminava sicuro
della strada ma sempre attento a dove andasse, Draco si muoveva
con il passo di un soldato coem se fosse ad una parata militare,
il passo sicuro, As'ling si muoveva con la dolcezza degli elfi mentre
io mi muovevo avvolto nelle mie vesti, guardandomi attorno e osservando
quelli che mi sembravano un elite dell'esercito... ma non erano
più quelli che un tempo tutti avevano temuti.. ora erano una razza
quasi comune.. i Messaggeri del Teschio... scuri e alati sembravano
la morte stessa...
Poi sentitii nell'aria un urlo disperato della magia.. qualche potente
incantesimo millenario stava morendo e lo riconobbi subito.. cio
che restava dell'Eterea stava appassendo... il Divieto era vicino...
|
| Serran, Comandante
del Grifone |
I Difensori di Reha scendevano le colline verso le mura nemiche,
forti dei loro poteri si abbatterono con ferocia contro le mura
e le sentinelle sulle mura, tutti agivano in battaglioni a seconda
della loro razza, alcuni Lokki, uomini serpente, lanciavano i loro
incantesimi contro le mura e cercavano di minarle delle fondamenta,
la mia unità volante attaccava le sentinelle e combatteva sulle
mura, i foti umanoidi lupo usavano le loro armi con fendenti degni
di un Legionario di Callahorn, forti del potere della terra quelle
scimmie umane, gli Orod, aiutavano i Lokki a colpire le mura e provocavano
terremoti tra le truppe nemiche...
ma da soli non potevano reggere e iniziavano a perdere unità, speravamo
in un intervento immediato. |
| Maniakes
della Rosa |
La Legione partì in ritardo rispetto quella di Serran ma fu la prima
tra tutte a giungerele in soccorso.
Eravamo comunque pochi, sapevo nell'intervento di draghi al più
presto ma su quel fronte eravamo soli, le belve di Oberon combattevano
più o meno nell'area in cui il loro padrone combatteva e gli Eserciti
che Jugger e Draco si erano portati dietro erano impegnate a Nord...
scesi in campo personalmente e attaccai i nemici con ferocia, ora
più che mai invocavo il potere del divino Merin e sentiva la sua
magia infondersi in me, le mie litanie furono dapprima la mia flebile
voce nel vento, poi tutti i maghi guerrieri combattevano e invocavano
il Dio Igneo. |
| Farangis |
Oramai tutto si stava compiendo: la grande ed ultima fase della
battaglia era iniziata. Le fila dei non morti compivano egregiamente
il loro compito, causando disordini nelle fila avversarie, mentre
in cielo i duelli tra Draghi e averle era al massimo splendore di
tutte le tattiche militari.
Il Divieto continuava a rigurgitare in questo mondo in lotta le
sue creature demoniache. Diedi l'ordine di mirare in 3 direzioni
contemporaneamente con le baliste: al terreno, al cielo e ad altezza
uomo o bestia. Il veleno con cui erano caricate non doveva essere
usato per compiti differenti. Anche le punte delle frecce degli
arceri che erano disposti sulle mure, erano intrise dello stesso
tipo di veleno e chiunque ne era colpito cadeva a terra in preda
a atroci dolori. Tutto stava procedendo secondo i miei piani.
Lanciai all'interno del Divieto un messaggio telepatico: <Mystick
mio Signore, l'attacco finale procede bene e il Divieto stesso è
protetto con cura da me stessa e dai Draghi e dai maghi che Tu stesso
hai evocato. Manchi solo Tu per dare il colpo di grazia a questi
infedeli. Arriva presto!> Dopo aver lanciato questo messaggio
avvertii su tutto il corpo una specie di scossa elettrica a fior
di pelle. Presenza magica. All'inizio pensai che era causata dalla
mia troppa vicinanza al Divieto, ma poi mi sorsero un paio di dubbi:
o c'era qualcuno di abbastanza potente che oscurato dalla magia
si stava avvicinando di nascosto al Divieto, oppure era la magia
scaturita da Mystick mentre si apprestava a tornare. Preferii pensare
alla seconda ipotesi e continua a comandare l'esercito secondo le
disposizioni tattiche che avevo programmato. Poi guardai in direzione
della battaglia dei demoni contro lo spirito dello Shanti: ma quanto
ci voleva a metterlo fuori gioco??
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| Oberon |
Mi rialzai dolorante per l'ennesima volta...
Se fossi finito ancora aterra sicuramente sarebbe stata l'ultima...
Sentivo l'avvicinarsi dei Dragi Anziani e ciò mi dava speranza e
grinta nel continuare, ma sentivo anche dolori lancinanti dappertutto!
Questultima cosa nn faceva che rallentare la velocità dei miei colpi
e l'efficacia del mio potere magico.
In un attimo di pausa guardai i due Generali Demoni miei avversari:
anche loro erano entrambi esausti, ma sicuramente godevano di una
maggiore freschezza, dopotutto non avevano avuto precedenti scontri
come me e oltretutto erano anche in due.
Il mio braccio destro era praticamente fuori uso, le mie gambe mi
tenevano in piedi con la forza della mia stessa disperazione e sicuramente
un ulteriore spreco di energia fisica e Magica sarebbe risultato
solamente che letale per me...E se cadevo io i miei amici avrebbero
dovuto affrontare due terribili Generali Demoni in più!
NON DOVEVA SUCCEDERE!
Cominciai così ad utilizzare una tattica difensiva, cercando per
lo più di evitare i loro colpi, anche perché persino pararli o respingerli
sarebbe stata una tattica alquanto stancante per me!
Accecati dall'ira e dal furore essi si preoccupavano soltanto di
distruggermi, credendo che questo mio modo di fare fosse solo un
diversivo per sferrare un mio colpo particolare...
"Laestel, Amore muio!" pensai forte con tutte le mie energie psichiche,
"Dove sei? Stò per cedere..."
Quello che stavo compiendo era uno sforzo disumano e per un attimo
mi chiesi se veramente la razza degli Shanti fosse veramente destinata
ad estinguersi con me... |
| faefel |
La dolce fata si rivolse a me dicendomi di non piangere e asciugandomi
le lacrime...da quanto le sue mani non sfioravano il mio viso...
sorrisi, un sorriso spento privo di felicità, ma questo bastò a
Sybil che si volse verso la sua legione.
Prima che si girasse notai che il suo sguardò andò alle mie spalle
verso una collina.La curiosità mi spinse ad assorvare quella collina
e con grande stupore notai una sagomaimmobile tra le luci del mattino
"Grazie cavaliere...non mi sei mai piaciuto tu ma il gesto che hai
fatto nei miei confronti non lo dimenticherò.Purtroppo per te temo
che la "tua dolce fata" non sia + tua e di questo ne sono felice!meglio
tra le braccia della magia che tra la braccia di uno come te e come
me!..ah dimenticavo...tuo padre ti saluta..."
...Felagund...
lo spirito, pronunciate quelle parole scomparve alla mia vista lasciando
solo un sussurro nell'aria: proteggila finchè lui non te la porterà
via.
In quel momento capii...l'avevo persa...
Da lontano il pianto di Drakko risuonò nella vallata dove anche
se in mezzo a migliaia di guerrieri eravamo soli con il nostro dolore. |
| As'ling |
… Passammo indisturbati tra le fila nemiche, protetti dalla Canzone.
Per me diventava difficile controllare il potere, più di una volta
avevo usato la Canzone per divenire ombra tra le ombre, ma mai l’avevo
esercitarla così a lungo, e soprattutto coinvolgendo altre persone…
Potevo reprimere la parte oscura del mio Animo, ma non era nelle
mie facoltà preservare gli spiriti dei miei compagni… sentivo pulsare
in loro la rabbia, la paura, l’insicurezza, l’odio…la vendetta…
temevo che piano piano cominciassero a scivolare verso quella parte
così ingannevole eppure tanto affascinante ed invitante del potere…la
parte Oscura… Correvamo un grande rischio… cercai di capire se qualcuno
fosse già in bilico…Ipnos…forse Jugger, perso nei suoi pensieri…
Poi d’improvviso un grido lancinante nella mente…il potere dell’Eterea
stava lentamente scemando così come la sua forza vitale… il divieto
stava per crollare definitivamente…dovevamo agire al più presto,
ormai eravamo vicini.
Non c’era ancora luce, il Sole sembrava attendere ancora prima di
fare capolino tra le rovine della città di Arborlon… l’accampamento
cominciava lentamente a brulicare di vita, e velocemente Jugger
ci condusse in una depressione riparata da cui non potevamo essere
scorti… Era ormai tempo di dividerci, e di compiere i compiti assegnatici…
“La Canzone vi offrirà riparo per quanto necessario, ma quando dovrò
impegnarmi con l’Eterea, non potrò più badare a voi – dissi sorridendo
amaramente – Ed oltretutto ricordate che qualora qualcuno fosse
ancora all’interno del Divieto, quando questo sarà ripristinato,
rimarrà per sempre intrappolato lì…magia o non magia…”
Guardai tutti i presenti negli occhi…scrutando i loro animi…. E
attesi risposta…il tempo era ormai agli sgoccioli…
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| Ipnos Eledil |
Feci un cenno di assenso a As'ling e sentendomi ormai vicino al
Divieto estrassi le spade gemelle:
"Appena arriveremo al Divieto e As'ling si metterà a far rinascere
l'Eterea io mi incamminerò nel divieto, non saremo più protetti
quandi sarebbe il caso che Draco restasse all'esterno e ci avvisasse
nel possibile arrivo di nemici, la battaglia infuria e certamente
non si preoccuperanno di avere guardie alla stessa bocca dell'inferno...
ma potrebbero arrivare...
Per chiudere il divieto questa volta sarà più impegnativo rispetto
a come fu in passato per gli eredi di Shannara, nel Divieto incontreremo
altri demoni e io e Jugger dovremo eliminarli... poi chiuderemo
il divieto... abbiamo una sola possibilità vedete di non farmi rimpiangere
l'idea di avervi aiutato..."
Con l'else delle spade ben strette nelle mani e il pensiero di ciò
che avrei fatto attesi l'avanzata del gruppo. |
| Sybil
Vane |
La Legione della Luna era pronta a fare da scudo e distogliere il
nemico dalle altre legioni...aspettavamo in silenzio ma un grido
di dolore,proveniente dal cielo mi fece voltare,involontariamente
verso Faefel,di fianco a me!
Il suo sorriso,appena accennato,era spento,freddo e il suo respiro
si faceva sempre più pesante!Aveva compreso ogni cosa,aveva scorto
il mio amato fantasma Felagund,avvertito la presenza di Ipnos....gli
occhi mi si riempirono di lacrime per ciò che avevo fatto:mi chiesi
se fosse stato meglio non aver mai incontrato Ipnos,ma mi suonò
inaccettabile...eppure non potevo pensare di dovermi separare per
sempre dal biondo cavaliere!
La battaglia stava riprendendo,i nemici ricominciavano a attaccare
ma non riuscivo a muovermi...
"Faefel...non guardarmi così!Non perdere la speranza!Non pensare
di aver perso...combatti al mio fianco!"singhiozzavo aggrappata
al mantello del cavaliere...
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| |
Gwair volò accanto
a me e mi indicò,col becco,il mio Arco di ghiaccio.Ipnos,nei cieli,lottava
a fianco di Jugger,Draco e A'Sling e riuscivo a immaginarlo,avvolto
nel suo mantello scuro,proprio come quando Felagund seguiva il nostro
cammino...
le mie dita erano serrate attorno al braccio di Faefel e non osavo
alzare lo sguardo sul suo volto..
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| Jugger |
Guidavo i miei compagni attraverso quello che restava di Arborlon
con passo sicuro....la città l'avevo visitata parecchie volte ed
ormai conoscevo a memoria tutte le strade e i vicoli che conteneva.
La magia di As'ling era davvero tremenda...la sua idea di renderci
invisibili attraverso la mimetizzazione nel male estremo anche come
magia era stata un ottima idea, ma cominciavo a risentire i primi
effetti.
Il tentativo che già avevo attuato di bloccare la mia parte oscura
adesso si stava annullando. La parte di me messaggero del teschio
stava prendendo il sopravvento....i miei pensieri cominciavano a
cambiare in peggio...la brama di conquista e di potere si stava
facendo strada in me e stava pian piano oscurando la mia parte normale.
Speravo con tutto il cuore di arrivare al più presto possibile pur
di mettere fine alla lotta interna che stavo affrontando.
Ad un tratto vidi Ipnos estrarre le spade...eravamo arrivati...d'avanti
a noi il divieto.
Il giardino era diventato un unico ammasso di cenere e anche l'eterea
era solamente un robusto trono nero da cui usciva solo fumo.
Guardai As'ling con la speranza nel cuore...speravo che mi dicesse
che potevamo ancora fare qualcosa.
Dal divieto uscivano ad intervalli regolari una grande quantità
di demoni che poi si dirigevano verso il fronte della battaglia.....feci
un cenno a tutti di attendere...dopo la prossima ondata di demoni
sarebbe stato il nostro turno!!
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| Oberon |
Le Orde demoniache di Mystick continuavano a inondare il campo di
battaglia...
Non potevo aspettare in eterno!
"Laestel, tesoro, " pensai forte, "Mi dispiace: potremmo non rivederci
mai più...ma sappi che ti Amo moltissimo e ho lottato per il bene
di tutti..."
Scattai in avanti ululando di rabbia! Afferrai la g0ola di uno dei
due Generali Demoni proprio come un temopo avevo fatto con Felagund
e lo sollevai da terra.
Il mio braccio destro non poteva fare altrettanto, ma avevo ancora
un po' di forza nelle gambe.
Al secondo mio avversario arrivò un calcione nel muso che lo scaraventò
lontano.
Mentre stringevo la gola del primo continuavo a ringhiare di rabbia.
AVrei lottato fino alla morte, finché potevo...Anche se ormai le
ultime enrgie stavano lasciando il mio corpo... |
| Laestel |
mentre vedevo allontanarsi faefel e Sybil di nuovo insieme...sentii
nel mio cuore il dolore del mio compagno, lasciai con un sospiro
i miei amici, Cardaran mi pose la sua ala squamata, strinsi la dragon
Lance, Ci alzammo in volo e dietro a noi lo stormo di Draghi Rossi,
in formazine a V si distesero le averle del druido misterioso..i
Draghi Oro guidati da Sterian, quelli Bronzo e Argento...Essi attendevano
i miei comandi,e io comandai l'attacco, Cardaran e io li guidavamo
verso Oberon ... la battaglia infuriava e io non riuscivo a trovare
il mio Amore in quella follia...non so quanto tempo passò, non so
quanto sangua stava scorrendo, quanti draghi neri e blu vedessi
cadere...poi un luce giunse, i Drghi anziani stavano arrivando.
si fecero strada dinanzi a noi, con il loro fuoco bianco...erano
tutti grabdi come Cardaran...e io finalmente trovai Oberon, era
allo stremo...cardaran saTor si buttò in picchiata col suo suo fuoco
per farci strada, dovevo portarlo via con me o sarebbe morto, dovevo
portarlo su a qualunque costo, qualunque...si girò stremato..la
veste blu i capelli splendevano nella luce di quel giorno di morte,
le mie mani strinsero le sue..le mielabbra sussurrarono:vieni amore
mio...in quel momento un fendente del demone mi colpì ad un fianco..il
sangue rosso,scorse ... strinsi le dita di oberon, andiamo..l'ala
di cardaran SaTor era distesa..in breve il grosso Drago rosso, protetto
dagli anziani si levò in volo...
ed io capii che era giunto il momento di compiere la mia battaglia...il
sogno di mio padre sarebbe presto divenuto realtà
|
| Faefel |
La battaglia stava ricominciando ma io ero distrutto.Non volevo
credere alle parole del fantasma di Felagund ma con Sybil che singhiozzava
legata al mio braccio non potevo far altro che accettare la verità.
Alzai il volto per guardare il fronte che divideva le legioni.
Il divieto sputava i suoi demoni in continuazione e ormai gli scontri
erano alle porte.
...non era certo quello il momento di lasciarsi prendere dallo sconforto.Troppe
volte avevo lasciato che il dolore mi plagiasse e mi trasformasse
in un vigliacco!Ora basta!
Drakko si posò dietro di noi e Sybil quando lo vide si stacco dal
mio braccio per abbracciare il suo muso.
"Delle profezie si ascolta quello che si vuole sentire, e così ho
fatto anch'io. La speranza non la perderò mai anche perchè persa
anche quella che mi resterebbe..."cercai di sdrammatizzare con quelle
parole ma ottenni l'effetto contrario.
"lascia perdere quanto ho detto!ora vado..dirigo verso la prima
linea.Tu resta con Drakko, combatterà al tuo fianco e ti proteggerà
forse anche meglio di come potrei fare io e poi sai bene che legame
c'è tra noi!se avrai bisogno di me parla a Drakko e io sentirò e
arriverò da te!"
detto questo mi rivolsi verso la linea e in quel mattino la mia
magia nera riprese a vibrare eccitata per lo scontro imminente!aprii
le mie ali e volai |
| Oberon |
Avevo vinto, me lo sentivo...
Ripresi i sensi quel breve istante per capire che non ero più un
bestione demoniaco di sette metri e passa...Ero di nuovo me stesso:
completamente nudo e ricoperto di ferite in ogni parte del corpo
ora mi trovavo disteso con la testa appoggiata alle gambe di Laestel,
su Cardaran Sator.
Anche lei era ferita ad un fianco, ma sembrava stare bene.
Le sorrisi debolmente...
"Amore, sei stupenda, non ho mai visto creatura più bella in tutta
la mia vita..."
Queste furono le uniche parole che usvirono dalla mia bocca: infatti
la stanchezza mi prese e mi addormentai immediatamente, conscio
del fatto di essere riuscito a proteggere tutti i miei compagni,
ma soprattutto lei: Laestel. |
| Ipnos Eledil |
Attendevamo che
i demoni uscissero dal divieto, quando sembrò non ne uscissero più
feci un cenno a Jugger.
"è il momento dobbiamo andare... qualcuno deve proteggere As'ling
mentre lavorerà sull'Eterea... chi resta? Io devo entrare..."
Mentre Draco e Jugger decidevano se e chi dovesse restare iniziai
a salmodiare il primo incantesimo: Occhio Arcano.
Nella nebbia del giardino, tra la cenere che si alzava, un occhio
luminoso apparve a qualche metro di distanza da me, perfettamente
in sincronia mossi l'occhio nell'aria fino all'ingresso del Divieto,
la strada era libera, potevamo andare.
"Via libera.. è ora di andare..."
|
| Sybil
Vane |
Spalancò le sue nere ali lucenti e volò lontano...accanto a me i
dolci occhioni di Drakko mi guardavano in una sorta di espressione
tra l'affettuosa e malinconica...
Accarezzai il suo musone rosso poi,montando sul suo dorso,gridai:"Valorosi
cavalieri Elfi,Aquile dei cieli,Lupi delle montagne...difendiamo
i nostri compagni e affrontiamo il nemico!Per queste Terre e per
noi stessi!"
La battaglia riprese:il nemico ci attaccò per primo...sollevai il
mio Arco di Ghiaccio e,in piedi sul dorso di Drakko,rirpesi a combattere...l'unico
popolo che non aveva dato il suo appoggio concreto a questa guerra
era quello delle fate!Ma ero lì per testimoniare la loro presenza
tra noi..
Lo spettro ci osservava da lontano silenzioso..
"Faefel,Ipnos...state attenti!"sussurrai a bassa voce,lasciando
che il vento cullasse questa frase..
|
| As'ling |
Udii l'Eterea chiamarmi...mi avvicinai a lei come ipnotizzata, il
suo potere benchè fiaccato era sempre imprevedibile e potente...
Non era nient'altro che un albero avvizzito e annerito, con un esile
tronco mi chiamò a sè... mi sembrò così fragile...sentii una voglia
irrefrenabile di piangere...lei mi mostrava come sarebbe stato il
mondo se non fossi riuscita nel mio compito...
L'Eterea sussultò... e mi strinse a sè...poi un calore...immagini
nella mente...
E mi ritrovai per un attimo fuori dalla battaglia, in una dimensione
senza suoni, senza tempo e nelle mie mani un seme... liscio e scuro...sembrava
quasi una gemma, ma era caldo e pulsava di una vita prorompente
e piena di speranza...
Risplendette per un attimo tra le mie mani... Poi tutto cambiò di
nuovo... l'Eterea esalò i suoi ultimi attimi di vita, la battaglia
intorno a noi infuriava e la Canzone sgorgò prepotente dalla mia
gola, era quasi bruciante... affondai le mani nella terra da cui
sarebbe risorta l'Eterea... Piangevo...sensa nemmeno rendermene
conto, perchè tutta quella magia mi faceva male, mi sfiancava...
eppure una sola piccola lacrima di Elfa compì il miracolo... Il
seme dell'Eterea bagnato da quella goccia d'Amore germogliò, prima
una piccola foglia delicata,fragile e dolcissima, poi un rametto
verde e sottile, che cominciò a salire al cielo formando cerchi
e quasi stiracchiandosi come qualsiasi essere su questa terra che
prova la meraviglia della nascita...e con la Canzone a proteggerlo
mise solide radici, crebbe forte...e meravigliosa....in un attimo
passarono degli anni...il verde splendente di una corteccia sottile
velocemente trapassò in un bianco luminoso ed infine nell'argento
scintillante come se la flebile luce della mia lacrima si fosse
riflessa in mille cristalli. Sentivo la terra che si serviva della
mia energia per nutrire l'Eterea....
Chiusi gli occhi...stremata...
L'unico pensiero rivolto a Jugger e l'Arcimago... "Vi prego....io
sono sempre con voi..."
|
| Jugger |
"Fermo!!"....dissi all'arcimago che si accingeva a dirigersi verso
il divieto.
"Non devi andare al suo interno....se lo farai rimarresti imprigionato
per sempre e non avresti comunque la possibilità di chiuderlo perchè
è pieno di demoni che ti attaccherebbero all'istante!"
"Nemmeno un potente arcimago come te riuscirebbe più ad uscire da
lì...devi chiudere il divieto da questa posizione, Draco ti proteggerà
mentre userai il tuo incantesimo e proteggerà anche As'ling.....lascia
che ci vada io all'interno, bloccherò i demoni affinchè non superino
il varco per attaccarti, ma tu devi fare presto perchè non so per
quanto tempo resisterò!"
"So benissimo che vorresti andare nel divieto e fare piazza pulita
una volta per tutte, ma sai meglio di me che questo è impossibile
anche per noi.....devi restare qui....Mystick è ancora vivo e sta
per attaccare gli ultimi ribelli con il suo esercito della morte
che ha evocato e solo tu unito agli altri potrete sconfiggerlo!!"
"Per anni ho cercato tutti i modi di riunire i popoli delle quattro
terre affinchè diventino una sola forza per sconfiggere Mystick
e finalmente quello che ho sempre sognato in questi giorni l'ho
visto avverarsi....e adesso non permetterò che vada tutto all'aria...non
adesso!"
"Quindi ti chiedo di lasciarmi andare, se dovrò morire lo farò combattendo
per la causa che mi ha portato ad unirvi e lo faccio anche perchè
ormai non riesco più a trattenere il male che c'è in me!".
Guardai Ipnos, As'ling e Draco ad uno ad uno:"Purtroppo mi è rimasto
pochissimo tempo...la canzone di As'ling ha distrutto le difese
interne che avevo creato per bloccare il male che dentro di me tentava
di uscir fuori e se rimango ancora qui con voi non solo dovrete
combattere Mystick ma un altro essere pari o forse più potente di
lui.....quindi preferisco rimanere all'interno del divieto...perchè
se diventerò demone allora il mio posto è da quella parte!".
Ci fu un momento di silenzio....gli altri mi guardavano...leggevo
nei loro volti i conflitti interni che si erano creati....As'ling
cominciò ad entrare involontariamente in trance...l'eterea l'aveva
chiamata, Draco ed Ipnos continuavano a guardarmi indecisi....
"Lo vogliate o no è meglio che mi ricordiate per il Jugger che avete
sempre conosciuto e non per l'essere che sto per diventare...vi
prego concedetemelo....."
Attendevo così la loro risposta....
|
| Ipnos Eledil |
Il druido sarebbe
andato nel Divieto... e se ci fosse rimasto per sempre? Mi tornò
in mente quel sogno ad occhi aperti di qualche ora prima...
"Così sia Druido... avrai bisogno di uan protezione aggiuntiva per
entrare nel divieto... spenderò sue incantesimi su di te... ti saranno
utili.."
Secondo Incantesimo: Armatura di Pietra.
Un armatura di pietra straordinariamente leggera ricoprì le vesti
del druido creando delle spalline simili a delle rocce, e così i
gambali e i bracciali, il torso e l'inguine...
"Con questo sarai ben protetto dagli attacchi fisici.. am dopo diversi
colpi anche la pietra si sgretola e l'incantesimo cesserà..."
Terzo Incantasimo: Runa di fuoco.
Una runa di fuoco apparve scritta sulel vesti del druido.
"Ti basta chiederlo e la runa si romperà liberando il Quarto incantesimi,
il Muro d'acqua, questo ti proteggerà dagli incantesimi ma ti impedirà
di proseguire, usalo per farti scudo alle spalle..."
Ora mi restavano solo due incantesimi, uno dell'Aria e uno delle
Tenebre...
"Druido, ricordati bene, abbiamo uan sola possibilità ed ora spenderò
molto mio potere per convertire entrambi gli incantesimi al dominio
delle tenebre...
Entra e noi ti copriremo le spalle e proteggeremo As'ling... che
la magia ti protegga figlio delle quattro terre..."
Poi invocai la mai magia e le ultime due sfere etereee divennero
entrambe nere, se ci avessero attaccato avrei rischiato il tutto
per tutto...
Giara Magica e Urlo della Banshee erano pronti ad essere lanciati... |
| Farangis |
Sentivo la presenza di Mystick sempre più vicina man mano che il
tempo passava, ma di Lui ancora nessuna traccia. Gli attacchi di
tutto l'esercito continuavano senza sosta e anche il lancio di veleno
dalle baliste era incessante. La presenza magica che avvertivo nell'aria
continuava a darmi un senso di inquietudine, così decisi di spostare
verso il lato sinistro del Divieto una buona parte dei Draghi e
dei Maghi mentre io da sola avrei difeso a costo della mia vita
il lato destro. Ero inquieta come non mai. Non mi era mai successa
una cosa del genere in battaglia e la cosa mi lasciava perplessa
come non mai.
Ad un certo punto sentii un rumore sospetto provenire dalla vegetazione
nei pressi del Divieto e tra di essa sgusciare furtivamente un ombra.
"Chi sei? Fatti vedere se sei un valoroso se no affronterai il filo
della mia spada e la furia della mia magia!" intimai
Poi alle mie orecchie giunse potente un Canto e come per qualche
sorta di magia a me sconosciuta, mi titrovai all'ombra di immense
fronde verdi e argentee. Il Canto continuava copioso mentre la pianta
continuava a crescere semrpe più maestosa e imponente.
"Chi è qull'essere infernale che ha ridato vita all'Eterea? Che
tu sia dannato a perire in atroci sofferenze!" Urlai con tutto il
fiato che avevo in corpo. L'ombra che avevo intravvisto prima si
fece avanti un poco alla volta e alla fine vidi davanti a me un
giovane Druida pronto alla lotta. Il suo volto non mi era del tutto
sconosciuto ma senza indugio gli puntai contro la punta della mia
spada. Prima di attaccarlo lanciai un altro messaggio telepatico
a Mystick: <Mio Signore sbrigati ti prego, quei maledetti hanno
rinvigorito l'Eterea e vogliono chiudere il Divieto! Ormai io sola
non ce la faccio più!"
|
| faefel |
volando raggiunsi le prime file di combattenti pronti a respingere
l'esercito di Mystick.Erano elfi. Non avevo badato a questo particolare
finchè una voce dalla seconda fila disse
"tu sei la vergogna del nostro popolo!"
Mi voltai osservando il volto di chi mi puniva così duranmente per
quello che ero ma non proferii parola.In fondo aveva ragione.
Mi voltai verso il nemico e sguainai le spade!le mie ali nere si
muovevano freneticamente e la mia energia si concentrava in entrambe
le spade e le incrociai davanti a me pronto a colpire le prime file
di demoni che si fossero avvicinati!mantenendo la concentrazione
aspettavo l'arrivo del nemico! |
| Laestel |
Cardaran volò oltre la battaglia, protetti dai draghi antichi e
dalle Averle, potei scorgere che la battaglia infuriava in ogni
dove, mio padre Re elfo...guidava gli elfi sui cavalli alati, ed
io sentivo che anche il mio momento di combattere con Stele sarebbe
presto giunto, e il nostro destino compiuto, proteggere Faefel e
Sybil, non avevo scordato la profezia, pensai che nemmeno loro lo
doveva aver fatto.
Tra le mie braccia, riposava sfinito Oberon..con una preghiera curativa,
gli passai le dita sul volto almeno che il sonno sia ristoratore
amore mio, la battaglia non è finita..gli carezzai ancora la guancia,
finchè Cardaran non si posò a terra...e si sentii la canzone di
As'ling scgorgare limpida e forte, l'Eterea stava rinascendo...e
Jugger si stava sacrificando. UN cavaliere mi aiutò a trasportare
a terra Oberon ancora incoscente, ma ormai fuori pericolo...avrei
voluto restare a tenree la sua tra le braccia...ma un muso bianco
e candido, due occhi limpidi come il cielo di montagna all'alba
di un girono di sole...mi fissarono,Stele.
"andiamo amico mio"
Una carezza sul musone rosso di Cardaran che sapeva..."resta gli
chiesi...resta a proteggerlo fino a che non si saràsvegliato"
|
| Jugger |
Ero pronto ad entrare nel divieto quando dinnanzi a me comparve
Farangis....sapevo che era diventata una alleata di Mystick, ma
non capivo il perchè!!
Mi bastò guardare i suoi occhi per capire che era vittima di un
incantesimo...il tempo stringeva, se affrontavo Farangis tra non
molto sarebbero arrivati altri demoni e avrebbero attaccato Ipnos
mandando tutto all'aria.
Lanciai verso l'elfa un incantesimo di immobilizzazione che la bloccò
sul posto, dopodichè posai la mia mano sulla sua testa e recitai
velocemente l'incantesimo dei ricordi, in questo modo forse sarei
riuscito a liberare nella sua mente alcuni ricordi e a creargli
i primi dubbi sul suo attuale ruolo con Mystick.
Mi sarebbe bastato almeno per prendere tempo e poter entrare così
nel divieto evitando lo scontro con lei.
Lasciai Farangis stesa per terra e gridai ad Ipnos che mi accingevo
ad entare nel divieto e di fare poi attenzione all'elfa.
Corsi verso di esso ed arrivato all'altezza giusta stavo per entrarvi
quando Janet mi bloccò la strada....voleva venire con me....sapevo
che nulla le avrebbe fatto cambiare idea....le accarezzai il muso
e lei ricambiò con un suo sguardo ad occhi socchiusi.....ricordo
quando la trovai la prima volta e la salvai....adesso voleva difendermi....cara
e mia piccola Janet .....salii sul suo dorso e volammo verso l'interno
del divieto andando incontro al nostro destino....
|
| Generale
di Mystick |
Finalmente eravamo arrivati ad Arborlon, dal suo interno si levavano
grandi quantità di colonne di fumo che erano sicuramente segni di
devastazione.
Tutto intorno ad essa vi erano migliaia di uomini e creature che
si combattevano tra loro, era la più grande battaglia a cui stavo
assistendo da quando ero in vita!!
C'era però qualcosa che non mi quadrava, tutte le truppe dei ribelli
erano impegnate nei combattimenti mentre il grosso dell'esercito
di Mystick era ancora all'interno della città in attesa Ad un tratto
tutto mi era più chiaro, Mystick aveva intenzione di sfiancare i
ribelli con i demoni e poi avrebbe dato loro il colpo di grazia
con le sue legioni!!
Non potevo permetterlo, ordinai a tutti i miei uomini e ai miei
draghi di buttarsi in picchiata verso le legioni interne alla città,
che non si aspettavano il nostro arrivo e di creare il caos totale
al suo interno.
I miei uomini non mi fecere ripetere l'ordine che già si stavano
dirigevano verso il nemico in picchiata, ad ogni ondata di attacco
ne seguiva subito un altra, il caos adesso era veramente arrivato.
Le truppe di Mystick impreparate ad un attacco dal cielo e non avendo
nessuna difesa poichè tutti i draghi nemici erano impegnati nei
combattimenti contro i draghi di Laestel, cominciarono a lanciare
frecce verso l'alto all'impazzata cercando di colpire i miei draghi
ma il loro unico effetto era che quando le frecce ricadevano verso
il basso colpivano loro stessi, anche i maghi erano impegnati sulle
mura per combattere i ribelli e quindi nessuno poteva contrastare
questo nuovo attacco improvviso e micidiale.
Le frecce non potevano nulla contro le scaglie dure dei draghi.
Mystick aveva commesso un errore che non si sarebbe mai più perdonato,
chiudere le sue legioni nella città, infatti gli uomini in preda
al panico per l'attacco dal cielo correvano in tutte le direzioni,
tutte le uscite delle città erano sotto assedio dai ribelli e i
fuggiaschi venivano decimati al tentativo di fuga fuori dalle mura.
Le strade di Arborlo divennero così un vero formicolio di uomini
che correvano in tutte le direzioni per sfuggire alla morte, i corpi
che cadevano sotto le fiammate dei draghi neri erano a centinaia,
Mystick stava per perdere la sua battaglia....
|
| Farangis |
Il Druida mi arrivò sotto ad una velocità impressionante, che non
riuscii a reagire in tempo al suo incantesimo e mi paralizzai sul
post. L'ultima cosa che riuscii a vedere fu la sua mano sulla mia
faccia poi il buoi. Sentivo ancora attorno a me l'infuriare della
battaglia, le grida delle mie truppe terrorizzate da attacchi improvvisi,
le esplosioni, i ruggiti dei Draghi.....poi tutto andò in dissolvenza
e io caddi in uno stato simile alla trance. Davanti a me comparvero
fiumi di immagini: alcune avevano senso, dato che appartenevano
la mio passato recente, ma altre mi scossero dal profondo. Immagini
di quando io ero piccola e che piangevo per la perdita di qualcuno
a me caro. Ma di chi?.......Una mano grande e forte agli occhi di
una bimba, che mi accarezzava dolcemente la testa, ma chi poteva
essere??......Le parole che mi disse poche ore prima, nella battaglia,
quella chierica.....risuonarono nella mia mente come una campana......vedevo
atrocità commesse da un essere oscuro che tutti chiamavano con il
nome......il nome......qual'era quel nome.......lo strano sentimento
provato per un intera notte verso un uomo.....il suo volto fuggiva
tra le spire del tempo e dei ricordi.....
Il cervello sembrava spezzarsi in mille schegge di ricordi man mano
che nuove immagini si presentavano alla mia mente e più cercavo
di scuotermi da quel torpore più il dolore era lancinante. Sentivo
le lacrime che mi bagnavano le guance, sentivo la morte attorno
a me e io non ptevo fare nulla.
Poi la mia testa da prima e il mio corpo poi furono sollevati da
terra, lo percepii chiaramente......ma chi poteva essere??
"Sei tu amore mio?" bisbigliai con un filo di voce
|
| Sybil
Vane |
"Drakko,per favore,fammi scendere!Preferisco combattere il nemico
sul suo stesso piano!"sussurrai all'orecchio del dolce drago che,annuendo,atterrò
lentamente.
Scesi a terra tenendo l'Arco di Ghiaccio in una mano e il Cristallo
nel pugno dell'altra...Drakko volava sopra di me,pronto a intervenire
in caso di bisogno..
La battaglia era ricominciata.All'inizio non fu tragico:qualsiasi
nemico,demone o messaggero che fosse,che scorgevo di fronte a me,lo
colpivo con le affilatissime e trasparenti frecce cristalline.Raggi
argentati uscivano senza sosta dal mio Cristallo...ero stanca di
tutto questo...stufa di dover combattere per una pace che sembrava
irraggiungibile!
Una fitta alla schiena mi fece distrarre un attimo e un demone riuscii
a buttarmi a terra,bloccandomi con la sua lancia:l'Arco era scivolato
poco lontano ma non sarei riuscita a raggiungerlo...così chiusi
gli occhi e mi concentrai...avrei utilizzato la magia del mio elemento:il
FUOCO!
le mie vesti turchine diventarono veli rosso fiamma e così caldi
da bruciare l'avversario sopra di me!
Mi alzai,sbattendo le mie ali diventate abbaglianti come raggi di
Sole.Avanzavo con l'Arco in spalla e il Cristallo abbandonato sul
mio petto...nel palmo delle mani rigiravo minuscole fiammelle incandescenti
che incenerivano l'avversario,in un secondo..
Poco lontano scorsi Faefel spalancare le sue splendide ali nere..
|
| Oberon |
Piano piano riaprì gli occhi, avevo recuperato energie sufficienti
almeno per stare sveglio e ci tenevo a vedere cosa stava accadendo
attorno a me.
Quando misi completamente a fuoco la vista vidi sopra di me un enorme
Drago Rosso troneggiarmi sopra, mi difendeva da qualsiasi minimo
disturbo potesse raggiungermi...
"Cardaran..." dove si trovae Laestel?"
"E' nel vivo della battaglia, ti abbiamo recuperato al momento opportunoper
fortuna...sei un picchiatore nato ragazzo..."
Mi sorrise, ma non vi feci caso: Laestel era in mezzo a quella bolgia
senza di me!
Cercai di rialzarmi in fretta, ma l'enorme zampa di Cararan mi risbattè
al suolo, non avevo neppure forze per strisciare..."Adesso te ne
starai buno quaggiù con me, hai capito? Se ti vedo muovere anche
solo un dito, prometto che ti immobilizzo con un incantesimo per
l'eternità dei secoli!"
Caradran sorrise per rassicurarmi: "E' una ragazza veramente in
gamba, non temere, la rivedrai sana e salva!"
Mi ridistesi confidando nelle parole del Drago, sapevo che erano
vere, ormai conoscevo Laestel.
Telepaticamente cercai di mandare un messaggio a Caliostro, affinché
continuasse a guidare le mie truppe naturali anche senza di me.
"Laestel...spero che finisca tutto presto..." |
| Maniakes
della Rosa |
Gli avversari tenevano una strenue resistenza ma con l'arrivo delle
truppe portate da Draco e Jugger iniziavamo ad avere un certo vantaggio
sul nemico sebbene il rapporto di fosse praticamente uno a uno...
La Legione dela Rosa aveva subito ingenti perdite da parte dei Messaggeri
del Teschio che sembravano ritemprati quasi al potere che avevano
ai tempi del druido Brona, ma potevamo ancora tenergli testa. Ora
la Legione continuava senza sosta ad avanzare verso le mura, quando
arrivammo alle porte la Legione si divise in due, una parte continuava
ad avanzare l'altra creava una sorta di corridoio verso l'interno.
Urlai in modo da farmi sentire nel clamore della battaglia che le
porte erano nostre, ora doveva iniziare la vera avanzata, diritti
nella prima cerchia di mura... |
| faefel |
Era il momento! i demoni stavano per raggiungere le prime file quando
decisi di attaccare! impugnando l'elsa di entrambe le spade al contrario
mi lanciai sul nemico spinto delle mie ali.
Volai basso ruotando su me stesso descrivendo un cerchio tra le
file nemiche per poi tornare al mio posto da dove l'attacco era
iniziato.
l'esercito alle mie spalle non reagì subito bloccato dal macabro
spettacolo davanti ai loro occhi.
Le prime file dei demoni erano state spazzate via e brandelli dei
loro corpi cadevano ancora sulle teste dei loro compagni!Senza badare
all'esercito di Sybil che cominciava l'attacco riposi la spada di
Shannara nel fodero e con la mano destra ormai libera potei lanciare
la mia magia nera! una fiammata nera come la morte avvampò intorno
a un gruppo di demoni rimasto isolato.quando le fiamme si placarono
di loro non ne restava altro che grigia cenere.
Ritrassi le mie ali e corsi nella confusione che si era creata dallo
scontro delle due legioni.Mi ritrovai nell'inferno più puro! da
entrambe le parti i combattenti cadevano come carte spazzate dal
vento.in quel momentoo decisi che se qualcosa doveva spazzare via
quei demoni quel qualcosa sarei stato io! mentre liberai le mie
ali pronto a lanciare un altro incantesimo non mi accorsi di Sybil
alle mie spalle che mi fissava... |
| Ipnos Eledil |
Jugger era andato e Farangis l'aveva lasciato passare preda di un
incantesimo, ma sarebbe durato ancora poco e avrei dovuto intervenire
subito per evitare che i maghi di Farangis seguissero il druido.
Uscii allo scoperto tenedo una gemma in mano e lasciando Draco a
proteggere As'ling.
"Appena vedete la gemma risplendere di verde tappatevi le orecchie,
cantate fate quello che volete ma non ascoltate altro finchè non
vedrete che la gemma è tornata spenta."
Davanti a me Farangis fissava il vuoto persa nei suoi pensieri.
I maghi invece si fermarono dall'inseguimento di Jugger per voltarsi
di scatto, attirati dalla mia magia.
"Lasciate il passo e arrendetevi e non vi sarà fatto alcun male!
Ostacolateci e vi farò pentire di aver studiato magia poco approfonditamente!!"
Guardai i maghi che mi guardavano straniti, sapevo che avrei rischiato
molto, oltre questi due potenti incantesimi non avrei avuto altre
difese che qualche semplice incantesimo offensivo... e le due spade...
Le due spade! Maledizione dovevano essere sigillate nel Divieto!
Dovevo consegnarle a Jugger!!
"Decidete stolti, lasciatemi proseguire e avrete salva la vita,
non avete le forze per opporvi al Signore di Reha."
E solo in quel momento mi resi conto che effettivamente non avevo
ancora avuto l'investitura a Signore della Città, certo avevo osato
sedermi sullo scranno del conclave e me ne dava diritto... beh..
un lavoro che avrei sistemato quando sarei tornato a Reha con Sybil. |
| Jugger |
Quando entrammo nel divieto sembrò di entrare in una sorta di limbo.....tutto
era uguale alle quattro terre, l'unica differenza era che non vi
era vegetazione e l'aria era irrespirabile e fuligginosa, sembrava
che li il tramonto fosse eterno!!
Atterrammo nei pressi del varco e subito ci mettemmo in posizione
evitando di andare in giro in esplorazione visto che la situazione
attuale non ci permetteva di farlo....Janet si pose alle mie spalle
pronta ad un mio segnale e io rivolto verso l'ignoto in attesa delle
ondate di demoni.....non attendemmo molto!!
I primi demoni comparvero da dietro una collina...erano circa una
quindicina e dall'aspetto sembravano delle furie.....mi mantenni
calmo....estrassi da un mio sacchetto una polvere nera e la lanciai
intorno a me e recitai una formula segreta.
All'improvviso cominciarono a riunirsi in quattro punti diversi
tutte le pitre che erano intorno a noi e cominciarono a formarsi
quattro giganteschi golem di pietra.
Una volta formatisi ordinai loro di difendere a tutti i costi il
varco e che nessuno lo oltrepassasse....i golem con passo lento
si disposero innanzi a me e si rivolsero verso i demoni che ormai
erano quasi vicini....
Col cuore in gola cominciai anche io a prepararmi per la battaglia....alzai
le mani a pugno, le unii di scatto e chiamai a materializzarsi tra
le mie mani il mio bastone magico Tiorh.
Per evitare qualsiasi distrazione e per concentrarmi al 100% alla
difesa del varco svuotai la mia mente da tutti i pensieri, ripassavo
velocemente solo le formule magiche che potevano servirmi per lo
scontro.
Passarono solo alcuni secondi che le furie veloci come dei felini
erano già su di noi...
|
| Sybil
Vane |
Nonostante le numerose perdite di valorosi elfi della Legione della
Luna,grazie al potere del FUOCO,fino a quel momento ero riuscita
a cavarmela bene...la luce abbagliante sprigionata dalle mie ali
incandescenti,mi proteggeva alle spalle,mentre le fiammelle taglienti
che volteggiavano nelle mie mani,volavano a una velocità impressionante,colpendo
quasi sempre il bersaglio!
Non appena scorsi Faefel librarsi in volo,mi ricordai della profezia
e spalancai le ali luminose,sollevandomi da terra...dovevo raggiungerlo
e,in caso di pericolo,cercare di proteggerlo,perchè era indispensabile
restare uniti fino alla fine..io e lui!
Sotto gli occhi di Drakko,mi precipitai verso Faefel ma un laccio
mi si attorcigliò alla caviglia,facendomi ripiombare a terra..
Mi rialzai immeidatamente,incenerendo il laccio che era tenuto da
un messaggero...
"Avrò l'onore di distruggere la piccola fata del Fuoco!"sussurrò
a denti stretti quell'orrendo essere che mi stava di fronte e,senza
darmi la possibilità di riprendermi,cominciò a gettarmi addosso
incantesimi di magia nera..sollevando il mio Cristallo fatato,cercai
di respingere gli incantesimi,non accorgendomi che,lentamente,ci
stavamo allontanando dalla mia Legione,verso i boschi vicini.."Dunque
tu sei colei che ha accesso al cuore di Ipnos..giusto?Illusa!Sai,ero
al suo servizio prima che ci tradisse e scomparisse...è un essere
ambiguo e interessato...incapace di amare!Sicuramente ti nasconde
qualcosa...certamente,quando avrà ottenuto ciò che gli serve,ti
abbandonerà come ha fatto con noi!è un demone...uno di noi!"
Rimasi impressionata da ciò che disse e,senza che me ne accorgessi,il
Cristallo cadde dalle mie mani..
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| Oberon |
Niente da fare!
Proprio nulla...Cardaran SaTor non ne voleva sapere di lasciarmi
andare nella mischia!
Continuava a tenermi bloccato a terra con la sua enorme zampa, mentre
dava ordini ai suoi.
"Lasciami andare! Cardaran, i miei compagni hanno bisogno di me!"
"Tu hai già fatto anche troppo brutto testardo di uno Shanti...Ti
sei già sacrificato abbastanza per loro, sarà megio per te calmarti!
E poi, sicuramente gli servi di più così, stanco, piuttosto che
morto!" |
| Farangis |
Il torpore andava pian piano dissolvendosi lasciando in me un turbinio
di emozioni contrastanti e mai provare. La mia stessa fedeltà per
il mio Signore vacillava in quel momento.
Un brivido mi passò per la schiena e finalmente il mondo ritornò
davanti ai miei occhi, appena in tempo per trovarmi davanti Ipnos
che ultimava un suo incatesimo. Stava per entrare pure lui nel Divieto.
Glielo avrei impedito.
"Fermo lì traditore!" gli urlai ontro e gli lanciai sui piedi due
palle di fuoco. "Dove credi di andare? Non ti lascerò passare, non
come ha fatto quel Druido e se ci sarà da combattere troverai in
me pane per i tuoi denti mago da strapazzo. Dopo che avrò finito
con te andrò a sistemare quella maledetta creatura che impedisce
al Divieto di chiudersi e così voi tutti morrete!" Cominciai a recitare
mentalmente un altro incantesimo di fuoco, ma non sapevo quanto
avrebbe funzionato contro un mago come Ipnos. Telapaticamente chiamai
al mio fianco uno dei Draghi Neri che avevo messo a difesa del Divieto
e gli diedi quest' ordine: "Uccidi tutti i Maghi che sono stati
soggiogati da questo traditore, poi comanda a tutte le truppe di
nonsciogliere le fila ma di serrarle e di attaccare senza sosta!"
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| Ipnos
Eledil |
Alcuni maghi all'ordine di Farangis verso i draghi si erano guardati
tra di loro intimoriti e io era addirittura disgustato del modo
in cui l'elfa trattava i sottoposti...
"Chiami me traditore elfa, ma mi pare che quella che ha abbandonato
la sua razza e il suo dio per unirsi ad un folle sei proprio tu..."
Mi rivolsi verso i maghi.
"Maghi è l'Urlo che sto per lanciare sapete cosa fare per avere
salva la vita! Ribellatevi alla Traditrice che non merita la magia
nei suoi ranghi!!"
Alzai la gemma nel cielo e questa prese a splendere nell'aria, ora
As'ling e Draco sapevano di doversi tappare le orecchie e qualche
mago lo aveva già fatto e si era allontanato del drago che li stava
caricando.
Mentre la gemma risplendeva guardai fisso negli occhi uno dei draghi
che difendeva il divieto assieme ad altri maghi dietro Farangis.
"Tu drago! Da me a te la mia anima da te alla gemma la tua!"
E il mio spirito entrò nel corpo del drago il suo nella gemma.
Con la voce del drago guardai Farangis e gli dissi: "Addio Elfa...
che gli dei diano pace alla tua anima"
Uscì un urlo che faceva sbiancare i capelli anche al più coraggioso
che ne diventava una vittima.
E i draghie i maghi che non si erano fatti furbi caddero uno dopo
l'altro morti.
Poi guardai il mio corpo immobile e il mio spirito tornò in esso,
lo spirito del drago uscì dalla gemmma e tornò a lui e la gemma
si ruppe.
Ma l'elfa era ancora in piadi, leggermente piegata dello stridio
nelle orecchie ma in piedi, provata ma non sconfitta.
"Sei forte Elfa... sei davvero forte..."
Un drago era già scattato verso le mura della città a dare l'ordine
alle legioni di Farangis e mi ricordai dei maghi, i più furbi si
erano tappati le orecchie o avevano lanciato l'incantesimo Silenzio,
altri erano morti con i nemici.
"Fuggite sciocchi!" urlai ai superstiti e vidi questi correre fuori
del Divieto.
"Bene elfa... pare che siamo rimasti solo noi due... dalla mia nessun
alleato, dalla tua nemmeno...
Vediamo di finirla uan volta per tutte..."
Sfoderai le spade e le puntai contro l'elfa.
"Per gli spiriti della Magia ti sfido elfa!"
Una spada, Colei che Ha un Nome, era circondata da turbinii di freddo,
l'altra, La Senzqa Nome, si era inrobustita con scheggie di pietra
e fiammelle. |
| Laestel |
Il mio cuore era rimasto accanto al mio amato compagno. Amavo lo
shanti più di quanto pensassi di essere in grado di amare..i piercing
i tatuaggi, i suoi capelli e quegli occhi dolci. Li avrei rivisti..ci
saremmo ancora abbracciati persi nei nostri sogni..avremmo costruito
insieme la nostra casa...mentr Stele si vibrava in volo fra i Draghi,
i miei pensieri si erano staccati dalla battaglia ed erano volati
da colui che aveva rapito il mio cuore. Poi la crudezza della guerra
mi riportò alla realtà...iniziai ad affrontare con Stele alcuni
demoni volanti, ma non erano loro la mia meta...i compagni di cardaran
e gli altri draghi dorati combattevano con tutte le forse e parevano
instancabili in qual giorno di sangue...l'agognata pace. Combattevo
a guidavo i Draghi..ma sapevo che presto o tardi sarebbe arrivata
la mia battaglia, il cuore mi doleva, la devo combattere con tutte
le forze con tutto il cuore con Laestel
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| Jugger |
Si divisero in due gruppi, erano furie e la loro furbizia non era
di meno alla loro malvagità. Il primo gruppo attaccò i golem che
erano di fronte a me ed il secondo tentò di aggirarli cercando di
assalirmi direttamente.....le furie impegnate con i golem avevano
trovato pane per i loro denti visto che non riuscivano a danneggiarli
con nessun attacco tranne che riuscivano a tenerli impegnati mentre
le altre rimaste cercavano di farmi fuori.
L'armatura che Ipnos mi aveva fornito era davvero utile, gli attacchi
provenivano da tutte le parti e non riuscivo a tenerle tutte a bada
e se non fosse stato per l'armatura avrei già ceduto per le molte
ferite che mi avrebbero sicuramente procurato quelle belve feroci.
Purtroppo però come Ipnos mi aveva avvertito l'armatura pian piano
si stava sgretolando e dovevo inventarmi al più presto qualcosa,
per prendere tempo creai intorno a me un vortice di sabbia in modo
che le furie non si avvicinassero e cominciai a pensare sul da farsi.
Sulla linea dell'orizzonte intanto comparvero altri demoni.....la
situazione cominciava a farsi critica e non mi aspettavo così presto.....i
golem erano troppo lenti per tenere a bada quei demoni, decisi così
di trarli in inganno, recitai la formula dello sdoppiamento in modo
da creare loro confusione non sapendo più chi fosse il loro reale
nemico.
Quando mi sdoppiai l'effetto che avevo sperato era riuscito, le
furie attaccavano tutte le mie finte copie dandomi il tempo di lanciare
contro di loro dardi di fuoco che li bruciava all'istante.....metà
di quelle che mi avevano attaccato erano già morte, ne restavano
tre più altre cinque impegnate con i golem che nel frattempo ne
avevano eliminato parecchie.
Ma il vantaggio che si era creato durò poco....altri demoni erano
arrivati ed erano in tanti questa volta e delle specie peggiori....tra
loro vi erano anche i famosi druidi e maghi rinnegati che nel divieto
venivano chiamati Straken!!
Stranamente non attaccarono, anzi si fermarono ed ordinarono alle
furie rimaste di ritirarsi dietro di loro....riasi incerto sul da
farsi fino a quando dalle loro file una figura più imponente delle
altre si diresse verso di me....quando potei capire chi era cominciai
a sudare freddo, l'unico essere che non volevo incontrare dopo Mystick
era di fronte a me......il generale dei demoni!!!
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| Oberon |
"O mi lasci andare in mezzo alla battaglia o ti prometto Cardaran
che ti farò pagare la tua eccesdiva bontà..."
Minacciai il Drago dal basso della mia posizione.
"E che vorresti fare? Guardati: sei vivo per miracolo, nudo come
un verme, debole, i tuoi poteri magici sono talmente indeboliti
che persino un apprendista avrebbe la meglio su di te..."
Cardaran SaTor continuava a tenermi per terra...c'era poco da fare,
aveva ragione...
Ma io dovevo sincerarmi che Laestel stesse bene e che i miei compagni
non avessero subito qualcosa...
"D'accordo Drago...ma almeno, se puoi, cerca di procurarmi un qualcosa
il più trasparente possibile grande almeno come un mio dito e anche
solo una scheggia di un metallo...il più prezioso possibile..."
Gli sorrisi.
Mi fissò dubbioso e con sospetto per un po' poi, senza lasciare
la presa, ordinò ad un suo sottoposto di portargli ciò che gli avevo
chiesto.
"Attento inguaribile testardo, attento...perché se metterai a repentaglio
la tua vita non dovrai risponderne solo a Laestel...ma anche a me..."
Mi sorrise. |
| Farangis |
"E credi che io non lo sappia in cuor mio se sto dalla parte del
giusto o dalla parte del torto, Mago?" Gli risposi di rimando, ma
mi accorsi troppo tardi del velo di tristezza che avevo lasciato
trasparire da quelle parole. Ormai era fatta. Pensai che lo strano
incantesimo che mi aveva fatto il druido prima di scappare all'interno
del Divieto, stesse cominciando a fare effetto e le immagini di
un passato che non volevo ricordare, continuavano a passarmi davanti
agli occhi. Mi scossi appena in tempo nel vedere che Ipnos estraeva
2 spade magiche. Aver resistito all'incantesimo dell'Urlo mi aveva
provata come non mai, ma avevo ancora abbastanza forze per comabttere
e tener testa a quell'essere. rinsaldai la presa sulla mia di spada,
mentre con la mano libera e nascosta dietro la schiena, cominciai
a tracciare i glifi runici di un incantesimo di fuoco. Si formò
tra la polvere un piccolo serpente infuocato al quale diedi l'ordine
di arrampicarsi sull'Eterea e di bruciare sia lei che l'essere che
l'ha rimessa in vita.
"Ora a noi Ipnos. Che vinca il migliore!" dissi al Arcimago mentre
mi lanciavo all'attacco e al contempo creavo attorno a me una barriera
elettrica di difesa. Dovevo resistere ancora per poco, dato che
il cuore mi diceva che Mystick sarebbe presto arrivato.
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| Ipnos Eledil |
"Capirai elfa che anche la magia può temprare il corpo più debole!"
Detto questo partii all'attacco con le spade nelle mani, un piccolo
turbinio mi girava attorno come una parriera d'acqua... non potevo
più affidarmi agli incantesimi più forti.. avrei dovuto tener testa
all'elfa con qualche trucchetto ben piazzato...
Le armi si scontrarono e le bariere cozzarono tra loro fulminando
entrambe le parti...
"Interessante... se vogliamo combattere dobbiamo rinuanciare alle
bariere..."
Ma non diedi tempo alla risposta che puntai Le Senza Nome contro
farangis scaraventadogli contro uan pioggia di fiamme che prima
circondavano la spada e che poi tornarono a formarsi attorno alla
lama...
Poi caricai di nuovo, le spade si toccarono e partirono scintille,
le bariere si unirono e di nuovo l'instabilità dell'elettricità
sull'acqua fulminò entrambe le parti costringendoci a indietreggiare
entrambi... |
(Continua...)
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