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Story |
| Ipnos Eledil |
Afferrai la vita di Sybil in un gesto spontaneo, la legione stava
lottando egreggiamente per tenere lontano in nemico.
Sybil non si voltò.
"Sybil, io, ti prego, resta con me...
Evelin e tu.. siete uguali... è per questo che ha scelto te... è
per questo che IO scelgo te... te ne prego... resta qui..."
Avevo raccolto la spada e l'avevo infilata alla cintola ma essere
di nuovo in possesso dell'artefatto non mi interessava...
"Ev.. Sybil... te ne prego..."
Feci per voltare Sybil verso di me ma il movimento le risultò spontaneo,
la abbracciai mentre la battaglia infuriava intorno a noi, mentre
la legione della Luna faceva da scudo, dicendole:
"Ora che ti ho di nuovo con me non ti lascerò andare via, ti prego
non voltarmi le spalle..." |
| Sybil
Vane |
Abbracciai Ipnos,aggrappandomi alla speranza che davvero egli si
stesse innamorando di Sybil Vane!
La realtà della battaglia,le grida,il rumore delle lame metalliche
non poteva strapparci dal luogo in cui ora eravamo:tanti problemi
poi avremmo dovuto affrontare!
Fissai il suo volto,animato ora da una dolcezza e da una espressione
che mai,prima di allora,avevo visto in lui!
Avvicinai le mie labbra alla sua bocca e lo baciai...la voce di
Evelin che inevitabilmente,ogni volta che ero accanto a Ipnos,si
faceva sentire come un eco lontano,scomparve misteriosamente,come
un'alito di vento:"Ecco.."risuonò nella mia mente,disperdendosi
poi tra le legioni!
Io e Ipnos...ma si affacciò nella mia mente l'immagine di Faefel,il
biondo cavaliere che,fin dall'inizio,era stato al mio fianco e nel
mio cuore...
Prima che le labbra del giovane tornassero a sfiorare le mie,dissi:"Ma...Faefel?!...c'è
Faefel!..."
Gli occhi di Ipnos si abbassarono rapidamente,mentre ancora le sue
braccia mi circondavano..
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| Serran, Comandante
del Grifone |
La Legione della Rosa era finalmente arrivata, e poteva sostituire
la Legione del Grifone, non avevamo subito una sola perdita, al
forza dei Difensori era evidente ma le enrgie scarseggiavano e la
notte scendeva, anche l'esercito di Mystick avrebbe dovuto fermarsi
per la notte e avremmo avuto il tempo di ritirarci per ricaricare
le energie fisiche e il mana.
Lasciai il combattimento per parlare a Maniakes, vidi che la sua
armatura in cuoio era annerita e le parti in acciaio non erano più
lucide e luminose.
"Serran del Grifone al vostro servizio Maniakes della Rosa"
Maniakes fece un cenno di assenso chiedendo com'era la situazione
mentre i suoi uomini andavano a dare manforte alla mia legione.
"Comando la Legione per ordine di Ipnos, abbiamo bisogno di fermarci
e riposare, abbiamo inferto gravi perdite al nemico senza subirne
ma ora dobbiamo fermarci, nel prossimo scontro saremo più vicini
al Divieto se continuaiamo ad avanzare ma Mystick è forte abbiamo
bisogno di riposare."
Maniakes assentì e spiegò che ci avrebbe sostituito quando la battaglia
si fosse fermata perchè tutti gli eserciti riposassero... Sperando
che anche Mystick lo facesse ovviamente...
"Vi ringrazio comandante... nel frattempo combatteremo senza sosta."
Mi voltai e tornai a combattere.
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| Maniakes
della Rosa |
Raggiunta la Legione del Grifone parlai con il comandante e diedi
l'ordini di appostarmi nelle retrovie e utilizzare la magia come
arma a distanza, se non potevo usare i dardi per colpire i più vicini
avrei usato le armi pesanti, i guerrieri maghi si unirono in gruppi
di dieci e unirono le forze lanciando piogge di meteore nel centro
dell'esercito avversario, le meteore erano potenti ma lente e molte
furono schivate dagli uomini di Mystick ma altre centrarono el linee
avversarie provocando gravi danni e per poco non colpirono anche
un unità dei Difensori metà uomini metà serpenti.
Il combattimento proseguiva. |
| Ipnos Eledil |
"Sybil..."
Ma la discussione fu interrotta dall'arrivo di un messaggiero del
teschio che alzò la spada contro Sybil.
"Noo!" Scagliai nuovamente l'incantesimo Fulmine che trapassò il
nemico da parte a parte evitando che il colpo andasse a buon fine
e lasciandomi il tempo di scostare Sybil dietro al mia schiena ed
evocare l'incantesimo Terremoto, una striscia di terra di alzò verso
il nemico facendolo cadere e perdere l'equilibrio.
Ci eravamo soffermati e l'esercito nemico avanzava.
Tenendo Sybil dietro al schiena continuai a lanciare incantesimi
ma i nemici si facevano vicini e presto mi avrebbero sopraffatto. |
| Mystick |
La legione dei Mwellrett si unì ai messaggeri del teschio mentre
le furie per supporto contro Maniakes arrivarono e subito si lanciarono
tra le linee nemiche divorando senza pietà tutti gli uomini che
trovavano a tiro, le furie erano note per la loro agilità e nessuno
riusciva a contrastarle.
Nel frattempo gli uomini di Maniakes che si erano insediati nelle
retrovie lanciavano meteore contro il mio esercito e in tutta risposta
chiamai a me gli Straken.
Ordinai agli Straken di appostarsi in fila per uno tutti di fianco
all'altro insieme a tutti i demoni maghi sulle mura che proteggevano
Arborlon e in coro cominciarono a recitare i loro incantesimi, subito
i venti si alzarono forti e crearono una tromba d'aria che risucchiava
tutte le meteore che arrivavano dal cielo e contemporaneamente impazzava
in mezzo all'esercito nemico distruggendo tutto quello che trovava
a tiro.
I messaggeri del teschio intanto rinvigoriti dall'arrivo della prima
legione di supporto cominciarono a respingere la legione di Oberon
e puntarono distaccandosi dai mwellrett verso la legione della rosa
prendendola da un fianco e creando il panico tra i nemici che erano
costretti a difendersi su due fronti.
La notte fu come la ciliegina sulla torta, stormi di draghi neri
si alzarono in volo e si diressero verso i maghi della legione del
grifone con il vantaggio di non essere individuati nel buio e cominciarono
a lanciare acido e fuoco sui maghi disperdendoli e uccidendone in
quantità tali da annullare il loro incantesimo delle meteore.
Dalle mura una risata agghiacciante si diffuse per tutta la valle:"hahahahaha
e questo è solo l'inizio hahaahhaaha, la notte per noi è come il
giorno e non c'è differenza per le forze del male ahahahahahha,
se credete che i miei eserciti si fermino per riposarsi vi sbagliate
di grosso hahahaahha, che senso ha fare riposare degli esseri morti??.....ahahahhahahahaha
vi siete dimenticati che siamo alimentati soltanto dal male? ahahhahahaha".
L'assalto ai ribelli continuava senza soste.....
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| Oberon |
Saltai giù nella mischia...
Ero indebolito dalla Luce di Magius é vero, ma nessuno poteva uccidere
il mio Gigante Arboreo senza poi morire a sua volta!!!
Lasciando perdere chiunque, cominciai ad urlare ordini di retrocedere
alle mie truppe. Dovevano cercare di perdere il minor terreno possibile!
Io avanzavo tra le legioni nemiche segando braccia, teste e qwualsiasi
cosa mi passava a tiro. Stringevo i denti per l'enorme fatica ma
continuavo a camminare diritto innanzi a me.
Dovevo raggiungere le mura e radunare gli Spiriti Shanti sotto la
Luce di Magius!
C'era ancora un "piccolo" sortilegio che ancora si poteva fare...
Mi serviva un diamante, che al momento non avevo: spero solo che
la stella posatmi in fronte con il bacio di As'ling continuasse
a risplendere abbastanza da sostituire la purezza del diamante.
Mentre falciavo nemici nella mischia e questi pensieri affollavano
la mia mente, una folata di vento fresco giunse al mio collo: Draco!
Era tornato!
Questo bastò di per sé a darmi forza.
Abbassai la testa e cominciai a pompare di più per raggiungere quella
dannata Luce! |
| Laestel |
lasciato Oberon, mi resi subito conto che da solo non sarebbe mai
riuscito ad arrivare alla meta! Con lo stormo di drraghi rossi gli
paravo alle spalle, mentre le Averle facevano varie incursioni verso
terra...le nostre spalle erano invece coperte dagli altri due stormi
di Draghi...Finalmemte giunse anche Sterian con i Draghi d'oro d'argento
e di bronzo, e i cavalieri Elfi. IN questo modo eravamo abbastanza
compatti, forse potevamo prendere i nemici in una morsa a tenaglia...grazie
alla compagnia guidata da Sybil...si poteva funzionare, mandai un
messaggio telepatico alla fatina, e attesi combattendo, "coraggio
Sybil apriremo un varco se li prendiamo dai due lati e da dietro.. |
| Sybil
Vane |
Ipnos mi aveva salvata dal colpo mortale di un messaggero del teschio,e
ora mi proteggeva contro l'esercito nemico che avanzava sempre più!
Il mio Arco di Ghiaccio giaceva a terra,calpestato dai demoni ma
non potevo permettere che avanzassero ulteriormente:chiusi gli occhi,emettendo
dal mio Terzo Occhio indiano un sottile raggio di luce,racchiusi
il mio Cristallo nei palmi delle mani e,intonando una flebile melodia
fatata,liberai saette argentate taglienti come lame e luminose immagini
di danze di fate,sorgenti di acque...incubi per i nostri avversari!
Ipnos,di fronte a me,scosse leggermente il capo,stupito dalla bizzarra
magia...
"Laestel"ad un certo punto avvertii nell'aria il messaggio della
Chierica,richiamai una delle Aquile al mio servizio e affidai a
essa un messaggio:"Laestel,ora non posso raggiungerti amica mia!Ma
ci incontreremo...li sconfiggeremo!"
Il nemico avanzava,nonostante le nostre magie avessero un poco rallentato
i loro movimenti!
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| Ipnos Eledil |
Ero decisamento stupito dall'incantesimo di Sybil, decisamente non
sarebbe mai stato inserito nelle lezioni della scuola di magia per
la sua... particolarità... ma di certo contro i demoni era stato
efficace...
Dopo aver abbattuto qualche altro nemico la legione riprese forza
e tornò a tener testa agli assalti avversari.
"Sybil, la legione della luna deve sfondare le linee avversarie,
quei draghi metallici la in alto fanno al caso nostro, posso fermare
la ritirata avversaria, per di più anche quei draghi cromatici sembrano
essere passati dalla nostra." stupendomi di vedere tra loro alcuni
draghi che avevo guidato al servizio di mystick "Devo raggiungere
la mia legione e chiedergli di sforzarsi e avanzare, dobbiamo raggiungere
le mura prima di notte e bloccare gli avversari all'interno della
città..."
Guardai Sybil, con i capelli che le sfioravano il viso per il vento
della battaglia, candida bellezza nel mezzo della battaglia mostruosa.
"Tutto ciò ti fa grande mia dolce Sybil..." Poi ripensando che la
discussione avrebbe potuto, tornato un attimo di quiete, vertere
nuovamente sul Cavaliere Faefel...
"Ora... devo andare..."
La abbracciai e le diedi un bacio sfuggente, poi salii su Gwair
e lo voltai, questo fece qualche passo e spiccò il volo.
Avvicinandomi alla mia legione ed a quella di Maniakes urlai: "Per
la città, Figli di Reha!!" e mi lanciai nella battaglia. |
| Oberon |
Il Gigante Arboreo era caduto...Le poche Piante superstiti avevano
formato una versione più piccola del primo e si erano posizionate
in posizione centrale, di modo da dare riparo e supporto alle truppe
alleate che potevano formare come una sorta di fortnio attorno ad
esso.
Vidi parecchi elfi allearsi con il mio mini-gigante:montavano tra
le sue fronde e da lì scagliavano le loro frcce, mentre questultimo
li proteggeva dai colpi dei nemici.
Le Bestie feroci erano arretrate di parecchio, attirandosi dietro
i Demoni che scioccamente si era lanciati in avanti, finendo nelle
grinfie dei Draghi di Laestel.
Sembrava che tutto cominciasse piano piano a volgere per il meglio.
Io continuavo ad avanzare verso le mura, per raggiungere la Luce
di Magius e gli Spiriti Shanti. La fatica stava cominciando a prendere
il sopravvento su di me: la Luce mi aveva indebolito parecchio...ed
anche i combattimenti...
Stringevo i denti mentre avanzavo tra le fila dei nemici per raggiungere
il mio obbiettivo.
Oramai mancava appena una trentina di metri circa... |
| Sybil
Vane |
"Tutto ciò ti fa grande mia dolce Sybil..."sorrisi a quelle parole,immensamente
felice di aver ottenuto l'ammirazione di Ipnos!
Poi l'espressione del suo volto si fece leggermente più cupa e,dopo
avermi dato un fugace bacio,salì sul Grifone e spiccò il volo..."Stai
attento,dolce Ipnos!"gridai tra le urla di battaglia:"Ci incontreremo
ancora!"
Raccolsi il mio Arco di Ghiaccio da terra e,dopo aver dato un fuggente
sguardo al lato del mio fianco privo della Senza Nome,mi diressi
verso i miei uomini:"Cavaliere Ashram,elfi dei Boschi...procediamo!Cancelliamo
il Male dalle nostre Terre!"...La Legione della Luna riprese forza
e continuò ad avanzare!
Le freccie trasparenti del mio arco fendevano l'aria sibilando,quasi
invisibili all'occhio dei demoni...
Non riuscivo a vederli ma il mio cuore di fata sentiva la vicinanza
e la costante presenza dei miei compagni(Jugger,Draco,Faefel,Oberon,Laestel,A'sling...Ipnos)ognuno
al comando di un proprio esercito!Solo Farangis sembrava scomparsa
nel nulla,come se il male l'avesse uccisa.
|
| Mystick |
Dall'alto delle mura notai lo Shanti che correva come un pazzo verso
le stesse con l'intenzione di creare una breccia, il problema però
non era tanto la breccia che avrebbe causato poichè dall'altra parte
vi erano tutte le mie legioni hahahahahahaha, ma il fatto che stava
per riuscirci ahahahhaha.
Decisi di intervenire di persona, con un cenno della mano ordinai
a tutti di lasciarlo passare e nello stesso istante obbedirono al
mio ordine concentrandosi invece sulle truppe dello Shanti.
Con l'incantesimo della levitazione mi calai giù dalle mura e aspettai
che arrivasse a me, mi ero stancato a dare ordini ed era giunto
il momento di entrare in azione per sgranchirmi un po le gambe e
l'occasione migliore per fare un po di pratica era proprio lo Shanti
hahahahaha.
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| Oberon |
Mi fecero passare!
Evidentemente Mystick aveva dato loro l'ordine di farmi avanzare
da solo.
Le legioni continuarono a battersi l'una contro l'altra dietro di
me.
Proprio sotto le mura venne formato un largo cerchio.
Mystick vi atterrò in mezzo.
Mi sorrise. Gli sorrisi.
Poi gli sputai proprio innanzi ai piedi: era un'usanza Shanti, significava
disprezzo e sfida, ma anche rispetto, poiché il mio sputo si era
fermato prima dei suoi piedi.
Era vero: in qualche modo provavo un minimo di rispetto per lui,
dopotutto nei miei confronti non aveva mai negato il suo odio e
soprattutto non aveva tirato colpi particolarmente bassi.
Sapevo che durante il nostro duello lui avrebbe fatto in modo che
nessuno, neppure i suoi, avesse potuto intromettersi.
Parlai nella mia lingua madre, sapevo che Mystick era uno, se non
l'unico che poteva comprenderla.
"Bene, LO sai che qua intorno a noi ci sono TUTTI gli Spiriti di
chi hai ucciso vero? Vogliono la tua morte per mano mia...ma non
interferranno...questo momento é solo nostro."
Annuì silenzioso.
"Preparati..."
Chiudemmo entrambi gli occhi per lasciarci andare a qualche minuto
di concentrazione...
Sapevo che sarebbe stato un duello micidiale e avrei avuto bisogno
di tutte le mie forze fisiche e psicologiche...per non parlare della
mia forza magica che era già stat indebolita.
Prima di cominciare il duello, il mio pensiero andò a Laestel... |
| Mystick |
Ero pronto a combattere contro lo Shanti, ad un tratto un imp mi
si avvicinò velocemente e con la stessa velocità se ne andò.
Farangis era di nuovo ricomparsa e l'imp mi aveva detto che era
davvero infuriata contro i ribelli ahahahhaha che cara ragazza si
vede che è degna di stare al mio fianco hahahahaha, mentalmente
comunicai a Farangis di ricordarsi del nostro segreto e di ritirare
tutte le sue truppe all'interno della prima cinta muraria che circondava
Arborlon per farle riposare visto che le sue truppe erano composte
da esseri viventi e che quindi dovevano riposarsi.
Avrei potuto fare combattere all'infinito i mei demoni e i miei
messaggeri del teschio ma questa sfida che stavo per fare con lo
Shanti richiedeva concentrazione e ordinai anche ai mei fidi guerrieri
di ritirarsi anche loro all'interno delle mura.
Fuori la battaglia si era placata, si contavano i morti e si recuperavano
i feriti, solo urla di dolore intorno a me e allo Shanti....dall'alto
delle mura sapevo che Farangis mi osservava ma avrei dedicato un
altra volta il mio tempo per lei, alzai comunque lo sguardo e le
comunicai telepaticamente:"Sai cosa fare!".
Tornai a guardare lo Shanti che mi studiava e subito alzai le mani
verso l'alto e invocai la palla di fuoco degli inferi lanciandogliela
contro...
|
| Oberon |
Attorno a me e a Mystick il cerchio si allargò: ormai il Grande
Guardiano Sole stava lasciando posto alla sua consorte la Luna,
Signora della Magia.
Solo Mystick e me rimanevamo in piedi a combattere.
Il Gigante Arboreo (o almeno ciò che ne rimaneva) si era nuovamente
disciolto e le Bestie cominciavano a raggrupparsi in branchi per
dormire tutte affiancate e farsi caldo.
ALL'improvviso il duello iniziò...
Una Palla di fuoc degli inferi venne lanciata contro di me con una
potenta impressionante!
Istintivamente alzai un enorme muro di ghiaccio.
Palla e muro si distrussero a vicenda, alzando un'enorme nube di
vapore caldissimo.
Ne approffittai e saltando attraverso il vapore mi lanciai contro
Mystick urlando.
Ero stanco, ma DOVEVO ammazzarlo, mi fosse costato un mese di immobilità
per lo sforzo psico-magico.
Volevo coglierlo di sorpresa, anche se sapevo benissimo che lui
si sarebbe fatto trovare pronto. |
| Sybil
Vane |
Non appena il
Sole cominciò a tramontare entrambe le armi della Legione della
Luna e del nemico,si abbassarono lentamente,le urla si persero con
l'avanzare della notte,i passi dei combattenti si diressero verso
direzioni opposte...
Anch'io mi fermai,feci scomparire le mie armi fatate e,scostando
affaticata un riccio dalla fronte,mi avvicinai al primo cavaliere
della Legione..non riuscii a raggiungerlo che un artiglio metallico
mi afferrò per il polso,e mi bloccò,impedendomi di voltarmi:"Oh,non
me ne andrò senza aver prima fatto questo!"una voce roca gridò alle
mie spalle.Poi un fortissimo colpo risuonò sulla mia schiena e,nel
momento in cui l'artiglio si sciolse dal mio bracciò,la vista mi
si annebbiò per il dolore e caddi a terra...
"Presto...alla tenda di Ipnos..."percepivo un eco confuso ma non
riuscivo a muovermi nè a vedere..
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Frenetici passi
di soldati attorno si facevano a tratti più vicini e più lontani... |
| Ipnos
Eledil |
Nella mia tenda si stavano radunando i comandanti delle armate quando
giunsero due uomini della Legione della Luna.
Uno di loro portava Sybil in braccio, il sangue gli colava lungo
il braccio, in quel momento pensai che gli appartenesse... poi mi
accorsi che il sangue apparteneva a Sybil... scaraventai la coppa
di vino sul fondo della tenda e corsi a prendere Sybil.
La portai sul mio letto da campo e la posai dolcemente, mi voltai
e urlai che fosse chiamato un medico e le stetti affinco mentre
il dottore la fasciava e mi diceva che poteva guarire facilmente
ma che tutto dipendeva da lei... poi la lasciai riposare e tornai
dai miei ospiti e dai miei comandanti.
"CHE VENGA TROVATO IL COLPEVOLE E CHE LUI E LA SUA COMPAGNIA SIANO
I PRIMI AD ESSERE DISTRUTTI DOMANI ALL'ALBA!" guardando furioso
i comandanti della legione della luna...
Poi mi sedetti su di un seggio, altri seggi stavano tutti in circolo
e i comandanti presero posto, alla mia diretta destra in ordine
stavano Serran, Magnus, Mashon e Lora, comandanti del grifone.
Alla mia sinistra un seggio vuoto e poi i comandanti della Luna,
dopo stavano i seggi per Mystick e i comandanti della rosa, poi
i seggi per i ribelli che combattevano Mystick e che ora attendevo
nella mia tenda, rossa color del fuoco nel mezzo del mio campo...
Mentre aspettavo i miei pensieri non andavano a quella notte buia
di attesa, ma a Sybil... |
| Draco
Ventis |
Era notte inoltrata quando arrivammo in vista delle possenti mura
di Arborlon…in parte distrutte…Piccole colonne di fumo si alzavano
ancora da dentro la città e un forte odore di legno bruciato permeava
l’aria…
L’avanguardia tornata dopo una perlustrazione ci informava che truppe
di Mystik vagavano dentro alla città e si vedevano piccoli accampamento
sparsi ovunque.
Sul lato est vi era una piccola breccia che avrebbe potuto permetterci
di entrare senza essere visti…
Ci accampammo in un bosco sulla sommità di una collina vicina in
modo da poter decidere e continuare ad osservare le eventuali mosse
del nemico.
Richiamati dal mio messaggio affidato al Vento ci raggiunsero nella
notte anche gli altri Fratelli del Clan ormai appartenenti alla
nostra Compagnia iniziale…Drakmellal, Irpatal…Gefjunxon…e gli altri…sentivamo
la presenza di Xanterion anche se non lo vedevamo…ma eravamo sicuri
che fosse lì con noi…anche se non si mostrava…
Decidemmo la strategia…La mia opinione era di entrare in città col
favore ancora della notte, prendere di sorpresa le guarnigioni e
mentre il grosso si sarebbe impegnato nel combattimento con le truppe
ormai allertate, io, Jugger, A’sling e i vecchi Fratelli avremmo
potuto raggiungere il Divieto…Esposi quanto a Jugger e attesi una
sua opinione…
I miei Ragazzi della Legione era tutti in fibrillazione e eccitati
dall’eminente battaglia…pochi riuscivano a dormire…
|
| Oberon |
Stranamente trovai Mystick impreparato!
Strano...che fosse invecchiato così tanto? Comunque sia, riuscì
a parare il micidiale fendente che mirava alla sua testa.
Riuscì a deviare la mia sciabolata, ma perse l'equilibrio, io gli
fui subito addosso, ma quel maledetto demonio riuscì subito a recitare
un incantesimo di teletrasporto veloce!
Lo vidi subito: era in alto, sulle mura.
"Earthenofal"
E saltai in alto, fino sopra ai bastioni per raggiungere il druido
ribelle.
Il Tramonto illuminava da lontano le mura e mentre gli eserciti
stavano terminando di accamparsi e prepaarsi per la notte, le uniche
due figure che si vedevano ancora muoversi nelle ultime luci eravamo
io e Mystick, intenti a combattere sulle mura Arborlon. |
| Messaggiero
del Grifone |
Ragginsi il campo di Draco poco dopo che i suoi uomini avevano preparato
l'accampamento...
Mi presentai come Messaggiero delle Legioni di Reha e fui accompagnato
alla tenda di comando dove trovai Draco, Jugger e As'ling discutere,
dovetti interromperli.
"Porto un messaggio dell'Arcimago, gloria a Lui e alla Città.
Egli invita i comandanti delle legioni appena arrivate nella sua
tenda dove vi troverete oltre a lui i comandanti delle legioni di
Maniakes, la fata Sybil, e i comandanti delle legioni di Oberon,
lo sciamano non sarà presente perchè ancora combatte contro Mystick.
Lord Ipnos aspetta la vostra risposta, attende di comunicarvi i
risultati della prima giornata, se accetterete vi condurrò personalmente
alla tenda."
Battei una volta il pugno sulla corazza per indicare che i miei
ordini erano stati eseguiti. |
| Draco
Ventis |
Stavamo discutendo il dafarsi quando portarono al nostro cospetto
un messaggero che diceva di essere mandato da Ipnos che ci invitava
nella sua tenda per un incontro...Non riuscivo ancora a fidarmi
di quell'"uomo"...Cercai di capire nella mente del messaggero se
fosse un inganno...una trtappola...sembrava pulito...
Guardai Jugger mentre davo le spalle al messaggero che attendeva
una nostra risposta... |
| Sybil
Vane |
Quando riaprii gli occhi mi trovavo stesa sul lettino di Ipnos:una
fascia bianca circondava la mia schiena e i miei fianchi,il sangue
continuava a scivolare sfiorando le ali ma il dolore sembrava un
poco diminuito!
Alzai debolmente il capo e notai il giovane seduto,in attesa,circondato
da alcune sedie occupate e altre ancora vuote(alla sinistra stavano
i comandanti della mia Legione,tra i quali Ashram che aveva ancora
il braccio sporco di sangue).
Mi sollevai a fatica,dovevo partecipare all'incontro perchè ormai
eravamo quasi alla fine:avrei rivisto tutti i miei compagni!Tutti...ma
soprattutto quelli con cui avevo inziato quell'avventura Jugger
e Faefel!
Feci qualche passo e arrivai alle spalle di Ipnos,più di una volta
rischiai di cadere ma poi,sorretta dallo schienale della sua sedia,mi
sporsi e gli diedi un bacio sulla guancia:"Perdonami se sono arrivata
qui un pò malconcia...ma un vigliacco mi ha preso alle spalle quando
tutti avevano già iniziato a ritirarsi!"...
|
| Jugger |
Draco mi guardò dopo che il messaggero di Ipnos terminò il suo discorso......non
sembrava convinto ma capivo che attendeva una mia opinione!!
Avevo chiesto io ad Ipnos di aiutarci e quindi era giusto sentire
quali erano i suoi piani.
Chiesi al messaggero di aspettarci fuori, Draco mi espose i suoi
dubbi su Ipnos e io risposi altrettanto ma era l'unica valida speranza
per noi per riuscire a chiudere il divieto.....con i suoi poteri
avrebbe sicuramente chiuso un portale causato da una magia antica
che solo lui può annullare!!
Dissi a Draco che era giusto andare con lui ed egli annuì anche
se mostrava i segni di una persona ancora non convinta, As'ling
invece ascoltava senza pronunciarsi, sembrava che già sapesse la
nostra decisione e rimaneva in attesa.
Seguimmo tutti il messaggero, arrivati alla tenda di Ipnos dopo
parecchi minuti vi entrammo e ci sistemammo in maniera tale da avere
il mago di fronte a noi.
Rivoltomi al mago gli dissi:"Quali sono i tuoi piani??....non dirmi
che hai cambiato idea!!".
|
| Mystick |
Il fendente dello Shanti stava quasi per raggiungere il suo obiettivo,
se non mi fossi spostato in tempo mi avrebbe tagliato in due.
Con il teletrasporto riuscii ad allontanarmi dall'elfo e mi ritrovai
sulle mura della città con lo Shanti che gia veniva verso di me,
sembrava un indemoniato per come combatteva!!
Gli lanciai contro palle di fuoco che respinse con facilità, hahahahahaha,
sto ancora riscaldandomi amico mio ahhahahaha.
Stava per tirarmi un altro fendente quando con la mano gli bloccai
la spada e gliela frantumai, con l'altra invece disegnai in aria
un simbolo demoniaco che mi rese invisibile.
Mi portai alle sue spalle e gli lanciai contro un raggio di gelo
degli inferi che lo investì in pieno e lo scaraventò contro un muro.
Hahahahahaha adesso comincio a fare sul serio mio giovane amico
ahhahahaha
La notte veniva illuminata solo dalle magie che ci lanciavamo contro
e la sua quiete era disturbata dai rumori della nostra battaglia.....
|
| Oberon |
Mi rialzai furioso!
Alzai la mano e subito la mia sciabola di osso di Drago delle Nuvole
si ricompose.
Mi voltai e fissai innanzi a me: Mystick non si ricordava che gli
occhi di uno Shanti, essendo a specchio, respingono praticamente
quasi tutte le magie di illusione o simili.
Ai miei occhi tornò immediatamente visibile.
Entrambi potevamo vedere bene al buio, quindi non avevamo bisogno
di luci, le uniche fonti luminose erano appunto gli effeti magici
dei nostri incantesimi.
Ma ora tutto quel suo fuoco demoniaco mi stava veramente infastidendo...
"DulakDumakDulakDumakShantisha!"
Recitai la formula della velocità assieme a quella dell'invisibilità
e mentre facevo questo sfruttai tutte le mie forze per uscire al
tempo stesso dal mio corpo nella Forma Spirituale che a noi Shanti
viene naturale.
Il risultato di questo miscuglio di incantesimi in un colpo solo
ebbe l'effetto di creare una mia immagine identica e quasi cosciente
innanzi a Mystick, mentre io mi spostai senza bisogno di teletrasporto
alle sue spalle piazzandogli una runa Shanti sulla schiena.
Quando il Druido ribelle affondò nella mia immagine era troppo tardi...
Gli piazzai una botta a mano aperta sulla schiena.
"Gloar!" Esclamai e subito venne scaraventato dalla potenza della
Runa in direzione perfettamente orizzontale contro il muro di un
torrione.
Dritto di bocca.
Strano...Mystick mi era sempre sembrato più agile e astuto...era
come se fosse arrugginito o ancora, troppo banale...Troppe Palle
di Fuoco demoniache...
Ero quasi esausto, ma rimisi la sciabola nel fodero e mi avvicinai
pronto a finirlo con un decisivo incantesimo...quando... |
| |
La botta che mi
aveva inflitto con il raggio di gelo si faceva sentire eccome! Dalla
bocca mi usciva un rivolo di sangue e tutto il mio corpo era tumefatto...ma
dovevo finire quel bastardo! A TUTTI I COSTI! |
| Laestel |
Il rosso del sangue si mescolava ora con i colori del sole morente
sulle nuvole..uno spettacolo di atroce devastazione si presentava
sotto i nostri occhi..le truppe stravolte dalla giornata di battaglia
infuriata..pian piano, si ritiravano nelle mura o negli accampamenti.
Adocchiai a fianco delle mura uno spazio abbastanza ampio per i
tre stormi di Draghi e le Averle, Sterian e i Draghi d’ora e argento
e bronzo sarebbero stati in retroguardia…ma anche loro avevano diritto
a riposare e curare le ferite, dire addio ai morti. Sentiva che
Oberon stava affrontando la sua più grande battaglia…era in pericolo,
istintivamente pensai a lui con tutta la forza del nostro Amore,
“quando tutto ti sembrerà perduto…quando niente ti sembrerà reggerti,
stringi la mia mano, stringi il mio Amore…ti difenderò Amore mio,
mi costasse la vita”…
Mi addormentai accanto a Cardaran Sator il grande Drago Rosso…ci
raggiunse Stele, portando notizie di mio padre, erano accampati
poco distanti…ed erano arrivati anche Draco As’ling e mio caro Jugger…crollai
addormentata
|
| Ipnos Eledil |
Quando i miei ospiti furono arrivati la discussione iniziò, a parlare
per primo fu Jugger, così, presentati i miei benvenuti gli risposi
alzandomi in piedi.
"Non è abitudine di Reha e dell'Arcimago ritirarsi durante una battaglia
importante... resterò qui e combatterò al vostro fianco, Reha Promette,
Reha Mantiene."
Poi mi accorsi di Sybil dietro di me e gli dissi sottovoce che ero
contrarioc he faticasse dopo essere stata colpita... anche se sapevo
che anche mezza morta non avrebbe resistito alla tentazione... la
aiutai così a sedersi alla mia sinistra.
"No Druida... è mia intenzione sfondare le linee nemiche e assaltare
la città direttamente per mezzo di baliste e torri d'assedio opportunamente
protette dai miei maghi..."
Guardai sorridente Maniakes come se già sapesse cosa fare e lui
mosse la testa per assentire.
"Come ben sapete a sud del mio campo stanno le forze di Oberon,
ma come alcuni di voi appena arrivati non sanno un esercito di draghi
è pronto ancora più a sud, sono le armate di Leastel.. dobbiamo
sfruttarle... purtroppo Laestel non è qui.. ma possiamo avvisarla...
La proposta che vi faccio è questa, appena sorgerà il sole le armate
di Laestel.. dovranno rimanere ferme e aspettare un segnale, le
vostre armate Draco dovranno invece attaccare per prime con il supporto
delle truppe di Oberon, non fatevi ingannare mi raccomando dal loro
aspetto bestiale...
Con il vostro arrivo iniziamo a pareggiare le forze... ma non siamo
ancora abbastanza, nonostante tutto Farangis e le sue truppe, e
molte truppe di Mystick probabilmente, correranno verso le mura
nord per proteggere la città, a quel punto Maniakes porterà avanti
la Legione della Rosa a guida delle macchine d'assedio nella parte
Sud della città... a quel punto interverrà Laestel a supportare
le truppe di Maniakes, sfondate le mura saranno le legioni del Grifone
e della Luna ad attaccare, la legione della Luna farà da tappo al
nemico e lascierà entrare la mia legione... a quel punto dovrete
esservi già spostati lungo le mura in fretta e assaltare la parte
sud...in questo modo li sfonderemo.. loro devono muovere un esercito
in una città, noi invece dovremo passarci attorno... conto che ci
saranno molte perdite.. ma è l'unico modo per prendere di sorpresa
Mystick... cosa ne pensate?"
Mi sedetti nuovamente. |
| Messaggiero
del Grifone |
Portati Jugger, Draco e As'ling alla tenda di Lord Ipnos ebbi appena
il tempo di mangiare qualcosa che già doveti ripartire verso sud
per raggiungere il campo di Laestel.
Durante il viaggio vidi il combattimento di Oberon e Mystick, la
loro forza si sentiva chiaramente nell'aria.
Raggiunsi l'accampamento dopo un oretta scarsa e la notte era ormai
calata.
Entrai nell'accampamento e mi feci indicare subito dov'era Laestel.
Dormiva, così attesi che venisse svegliata da muso di un drago che
pareva cullarla.
Riferii subito il messaggio:
"Porto un messaggio dell'Arcimago, gloria a Lui e alla Città.
Egli invita i comandanti delle legioni appena arrivate nella sua
tenda dove vi troverete oltre a lui i comandanti delle legioni di
Maniakes, la fata Sybil, il Druida Jugger, Ser Draco Ventis e La
dama del Bosco... Lo Sciamano Oberon non sarà presente perchè ancora
combatte contro Mystick.
Lord Ipnos aspetta la vostra risposta, attende di comunicarvi i
risultati della prima giornata, se accetterete vi condurrò personalmente
alla tenda."
Anche stavolta battei il pugno sulla corazza per indicare che avevo
riferito gli ordini, sempre sull'attenti aspettai la risposta.
|
| Laestel |
Un messaggero di Ipnos giunse al campo…Cardaran mi sveglio con la
delicatezza di una fata…il messaggero era molto fiero e deciso,
Ipnos mi voleva insieme agli altri da lui, Jugger Draco Sybil…As’ling,
ebbi un dubbio..ma sapevo cosa mi aveva comunicato Sybil telepaticamente,
no Ipnos non era contro i noi, sentivo profondamente che se Sybil
si fidava, io mi fidavo. Montai velocemente su Stele, dissi a Sterian
di aspettare il mio ritorno prima di fare qualunque cosa…comunicai
il mio spostamento al Druido a capo dello stormo di Averle, al nome
di Jugger notai un sospiro di sollievo..Cardarn SaTor sapeva certo
badare a se stesso…andiamo Stele, seguii il messaggero e giunsi
forse anche grazie alla magia di Ipnos in fretta all’accampamento,
da quella che mi era stata indicata come la tenda di Ipnos provenivano
voci concitate e le ombre danzavano alla luce delle torce. Entrai
senza essere annunciata…vidi Jugger , era provato, ma deciso e sereno
come mai…gli corsi incontro come una bambina disperata…in un istante
tutta la tensione di quella giornata si dileguò in quel fraterno
forte abbraccio di due anime simili, che avevano sofferto insieme…poi
salutai la dama, con un dolce bacio e un abbraccio, e Draco!!!quanto
avevo temuto per lui, col cuore di aiutarlo ma impotente … Draco,un
lungo abbraccio per passare alla mia amica di sempre Sybil…stringevo
al sua mano, quando Ipnos mi riportò alla realtà…non era un ritrovarsi
per festeggiare…”è vero, ma ci sono stati momenti in cui ho temuto
di no vedervi più” “scusate il ritardo” aggiunsi tornando ad essere
una signora dei Draghi ”potete aggiornarmi sulle truppe ela situazione
globale…abbiamo una mappa?”
|
| Ipnos Eledil |
"Benarrivata Laestel, grato di rivederla... Si sieda la prego..."
Guardai Sybil e faci un sorriso e ripetei a Laestel il mio piano
chiedendogli cosa ne pensava.
"Nella giornata di ieri abbiamo avuto diverse perdite, la Legione
della Rosa ha perso una migliaia di uomini, la legione del Grifone
ne ha persi solo tre, Oberon ha perso la forza del suo albero ma
mantiene ancora ottime truppe, la Legione della Luna non ha subito
grandi perdite, per quanto riguarda Jugger, Draco e gli altri può
chiedere direttamente a loro."
Sorrisi. |
| As'ling |
Rimasi in silenzio…c’era molto da riflettere in quegli attimi di
confusione, quando anche per un Elfo sembra che il tempo scorra
troppo velocemente, che scivoli via come sabbia nel Vento…E quando
il sole si immerse nella coltre di nubi, come per un ultimo saluto…un
bagliore lontano e familiare mi fece tornare con la mente al clangore
della battaglia, mentre Jugger e Draco s’interrogavano sul da farsi,
se seguire o meno il messaggero dell’ArciMago…Lasciai a loro la
decisione… ero sicura che ci saremmo incamminati verso quell’ultimo
Consiglio…perché era ovvio che non ce ne sarebbero stati altri e
le nostre strategie avevano bisogno più che mai di chiarezza… La
stanchezza sui nostri volti si dipingeva come un velo sottile, gli
occhi opachi, l’espressione tirata…quel drappo di tristezza che
ormai da tempo non abbandonava più i nostri cuori…
Giungemmo all’accampamento che ormai s’era alzata in cielo la Luna
da tempo…argentea come sempre, lei che da lontano non veniva imbrattata
dalla durezza della battaglia… con invidia le rivolsi lo sguardo…era
sempre così luminosa, incurante delle nostre sofferenze…eppure splendida
e spietata…
Riconobbi la tenda al primo sguardo, l’aria intorno ad essa era
vibrante di magia, doveva per forza esserci una creatura antica,
che forse un tempo aveva passeggiato nel mio Bosco, quando ancora
il suo cuore non era stato spezzato…
E quando entrammo vidi che non era affatto cambiato… il tempo forse
aveva cancellato dei ricordi…ma attesi che fosse lui, l’ArciMago,
a ricordare il Bosco…espose il suo piano di guerra…
Jugger con fare spazientito si agitò sulla sedia…ma prima che qualcuno
potesse aprire bocca, chiesi la parola… spostandomi sotto la luce,
così che tutti potessero vedere la Dama del Bosco….
“Non ho mai avuto eserciti al mio comando, ma sono su queste terre
abbastanza da conoscere qualche trucco, e qualche incantamento…e
da sapere forse come trattare certe situazioni…non meglio di voi,
uomini di guerra, intendiamoci…eppure sappiate che il mio aspetto
così giovane trae in inganno molti di voi…Venendo qua…- rivolta
ad Ipnos e i suoi uomini - …Draco ci illustrava velocemente il suo
piano, consistente nel cogliere i nemici di sorpresa poco prima
dell’alba, quando le sentinelle sono stanche…e il buio è ancora
profondo…Personalmente ritengo sia un’ottima idea, ma se me lo permettete
vorrei apportarvi qualche modifica… la Canzone può offrire copertura…con
la Canzone posso far passare inosservato un piccolo manipolo all’interno
delle fila nemiche, saremo uguali a loro, così che al momento dell’attacco
avremo il vantaggio di essere già al posto giusto al momento giusto,
al contrario loro saranno disorientati e non capiranno da dove proviene
l’attacco. Questo darà il tempo sufficiente a Jugger e Ipnos di
chiudere quel maledetto Divieto... e il resto della compagnia potrà
ricompattarsi al momento giusto approfittando della confusione…”
Attesi che qualcuno rispondesse…il tempo scarseggiava…
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| Farangis |
Il messaggio di Mystick mi arrivò chiaro e deciso. Sapevo cosa fare!
Il sole stava tramontando e come previsto il mio esercito non era
composto da demoni e la stanchezze dei ripetuti attacchi della giornata
si stava facendo sentire. Cominciai a ritirare le truppe un poco
alla volta e a sistemarle negli accampamenti notturni, approntando
anche i turni di guardia. Feci mettere tre livelli di guardia attorno
al Divieto......solo per scrupolo non si sa mai.
Dalla mia postazione in alto sulle mura, vedevo il grande combattimento
del mio Signore e sentivo tutta la potenza magica sprigionata da
quella lotta.
Andai nella mia tenda e valutai la situazione fino ad ora: sia da
una parte che dall'altra c'erano state molte perdite, ma negli schieramenti
di Mystick tutto ciò non si era fatto minimamente sentire per il
continuo rifornimento di truppe dal Divieto, cosa che per i nostri
nemici non era avvenuto. Le nostre forze erano si agguerrite, ma
combattevano in maniera troppo aperta dovevo fare in modo che i
ranghi si stringessero fino a formare un gruppo compatto e omogeneo
come un muro impenetrabile e al tempo stesso dovevo creare una difesa
migliore attorno al Divieto in modo da impedire a chiunque di avvicinarvisi.
Non era facile da attuare questa parte del piano, ma dovevo trovare
il modo.
Mentre ragionavo su tutto queesto una fitta mi prese........Mystick
era in pericolo!! Uscii dalla mia tenda in tempo per vedere che
lo Shanti stava per avere la meglio su di Lui. "Mio Signore fatevi
forza e prendete forza da me per contrastare quell'essere ignobile!"
Comunicai telepaticamente ma non ricevendo risposta credetti che
fosse un piano ben stidiato per eliminarlo un poco alla volta.
Tornai indietro e consultai i capi delle varie fazioni del mio esercito
e diedi le disposizioni per le truppe che avrebbero iniziato il
nuovo attacco l'indomani all'alba, poi tornai alla tenda ma ero
troppo stanca per dormire, così mi sedetti e osservando la fiamma
di una candela ripensai agli eventi di quella giornata e a tutte
quelle persone che avevano cercato di ingannarmi con le loro parole.
"A questo mondo non c'è Amore, ma solo il freddo tocco della lama
della spada" pensai dentro di me maledicendoli tutti e augurando
loro di bruciare all'Inferno.
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| Jugger |
Laestel entrò nella tenda e mi venne incontro abbracciandomi..non
ero mai stato così felice in vita mia....la mia prediletta era sana
e salva ed era anche cresciuta!
L'abbracciai fortemente senza dire una parola....ma lei capì lo
stesso le mie emozioni..poi mentre continuava nel salutare tutti
gli altri As'ling propose la sua idea dopo che anche Ipnos aveva
esposto il suo piano.
Adesso le proposte erano due ed erano entrambi logiche, guardai
Draco e anche lui non sapeva cosa dire..fu cosi che mi venne un
idea e cominciai ad esporla:" La tattica che Ipnos ci propone è
molto logica ed attuabile però ci costringerebbe ad una dura lotta
per raggiungere il divieto con conseguente perdita di tempo e di
uomini e sappiamo benissimo che il tempo non è dalla nostra parte!!
Se unissimo l'idea di Ipnos con quella di As'ling credo che invece
la cosa sia più completa. Useremo tutte le nostre legioni per attaccare
in massa usando la strategia di Ipnos mentre un piccolo gruppo di
uomini accompagnato da As'ling penetrerà nella città sotto copertura
della sua canzone e si recherà verso il divieto. Come As'ling ha
già detto un piccolo gruppo è più difficile che sia scoperto e passerebbe
innosservato con le opportune precauzioni e poi sarebbe avvantaggiato
perchè tutte le truppe nemiche sarebbero impegnate alle mura per
difendersi dall'attacco esterno trascurando la vigilanza interna!
Io propongo per questa soluzione..voi che ne dite??
Mi guardai attorno per cercare consensi....
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| Sybil
Vane |
Seduta alla Sinistra di Ipnos,fui davvero felice di rivedere la
mia amica Laestel e questa mia gioia Ipnos la comprese subito,sorridendomi!
Eravamo quasi tutti:il nostro Jugger,Draco,la Dama del Bosco,Laestel...eppure
si sentiva l'assenza di Oberon e quella di Faefel...
Ascoltammo in silenzio le idee di Ipnos e As'ling,concordavo assolutamente
con la proposta di Jugger di unirle:"Sono pienamente d'accordo con
Jugger e volevo anche ricordare che abbiamo a disposizione l'esercito
di Aquile bianche!Possono fornirci informazioni riguardo il disporsi
dei demoni e disarmare il nemico in caso di necessario bisogno!"guardai
in silenzio tutti i presenti e,in particolare,mi soffermai su Draco:il
suo sguardo era lo stesso sguardo di diffidenza e leggera avversione
che aveva avuto la notte in cui avevo presentato ai miei compagni
Felagund...ora l'elfo oscuro era scomparso per sempre e al suo posto
si era sostituito Ipnos.Capivo il suo sospetto e ero consapevole
del mistero che circondava quel giovane ma,voltatami leggermente
verso di lui,sentii di non provare assoluto timore verso lui.
Interrompendo poi bruscamente quel silenzio,mi rivolsi verso il
Druido e gli chiesi:"Ma dove sono le truppe di Faefel?Dov'è il cavaliere?è
dal giorno in cui è stato ucciso Felagund che non lo vedo più!"..
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| Ipnos Eledil |
"Si, concordo con Jugger, possiamo tentare... ma è necessario che
il nemico sia impegnato altrove... chi si prende il compito? Draco
e Laestel come da me consigliato?
Abbiamo il sistema per entrare dunque... ma come chiuderemo il Divieto?
La mia magia può sigillarlo è vero... ma se il divieto è aperto
allora l'Eterea è morente.. e va sostituita... ci serve un giovane
germoglio della pianta, io posso accellerarne la crescita e la canzone
può certamente renderla forte e vigorosa..."
Poi mi voltai verso Draco e, quasi a ricambiarli le occhiate interrogatorie,
abbozzai un sorriso sarcastico.
Poi, quando Sybil parlò, feci un piccolo colpo di tosse e dissi:
"Evel.. Sybil ha ragione... dov'è il Cavaliere? Ci siamo ripromessi
di morire uno per mano dell'altro eppure non è qui con noi..."
Poi guardando gli sguardi dei presenti di risposta alla mia domanda
ridacchiai. |
| Mystick
|
Lo Shanti era di fronte a me mentre tentava di riprendersi per il
colpo che gli avevo inflitto!!
Ad un tratto notai che qualcosa non andava, l'elfo era dietro di
me.
Qualcosa mi bloccava, una runa magica mi aveva immobilizzato.
Lo Shanti che era dietro di me mi colpì con un colpo mortale e mi
scaraventò contro un torrione, prima dell'impatto pensai:"Mi spiace
mio Signore.....ho fallito!".
Il silenzio adesso era in tutta la valle, la battaglia sembrava
finita e una magia antica aveva cessato di vivere dopo tantissimi
secoli che aveva servito i druidi per difendere Paranor soggiogata
dalla mente di un perfido essere!!
Il guardiano di Paranor era morto....
Ma l'incantesimo non era cessato, con il guardiano erano stati fusi
con lui anche cinque generali dei demoni, i più crudeli e spietati
che il divieto avesse sputato fuori in questo mondo, Oberon aveva
spezzato l'incantesimo che li teneva uniti al guardiano per formare
il falso Mystick e adesso erano liberi di travolgere tutto quello
che trovavano innanzi a loro.
I cinque demoni si liberarono sprigionando una magia immensa e scaraventando
tutto intorno miliardi di piccole schegge delle mura che avevano
frantumato con la loro esplosione di energia, erano altissimi e
padroneggiavano tutta la valle con la loro maestosità....
Intanto continuavo in un luogo segreto la mia invocazione, quando
mi accorsi che il falso Mystick era morto lanciai verso il portale
che dava sulle quattro terre una risata agghiacciante:" AHAHAHAHAHAHAHA".
|
| Ipnos Eledil |
Un boato scosse la terra e un soldato entrò tutto trafelato nella
tenda, era un elfo della Legione della Luna.
"Anadurel! Anadurel! Millaron ne mathar! Anadurel!" sembrava impazzzito
e non smetteva di urlare in elfico "Millaron ne mathar sa dun! Schato
daa de ran! Anadurel!"
Mi alzai in fretta e diedi ordine alle guardie dela tenda di portare
via l'elfo perchè lo tranquillizzassero ma quando aprirono l'ingresso
della tenda vidi nel cuore della notte una figura gigantesca che
torreggiava davanti alle mura della città, ma la cosa che notai
subito dopo era che le mura erano distrutte, la prima fila aveva
un varco, certo protetto da un demone ma era aperto!
"Credo Signori dobbiate dare un occhiata al campo di battaglia",
invitando i comandanti ad affacciarsi all'esterno.
|
| Voce
narrante - Abrham |
Il rumore della
battaglia sovrasta terre immense, ma per quanto essa sia grande
e terribile, i suoi echi si perdono oltre le terre dell'Ovest, oltre
le piane di Streleheim e Raab.Nulla smuove l'aria sopra le sabbie
dei deserti.Oltre, alle pendici dei monti e a ridosso della foresta,
in una casa ad almeno 4 giorni dal villaggio più vicino, un uomo
vive immerso nel silenzio e godendo solo della compagnia della giovane
moglie e del suo bimbo di pochi anni. Abrham ama la terra che ogni
giorno coltiva e che si è scelto per costruire la sua casa, lontano
da tutto e da tutti.E' qui ormai da due anni.Il luogo è strano,
la natura forte e potente.Essa gode di arabeschi intrecci e crea
reti impenetrabili di radici e rami.In nessun altro luogo essa si
esprime in maniera tanto confusamente viva.Ma Abrham è riuscito
a portare un pò d'ordine con fatica e sudore.Ha un campicello, una
casa di tronchi e caccia nel folto ogni giorno quasi.Sul suo volto
un solco di stanchezza, mentre guarda la foresta che si espande
all'orizzonte...perchè in questi giorni Abrham non dorme più bene
come un tempo...sogni cupi, inspiegabili.Figure indefinite che urlano
e sussurrano e lo investono con energia ad ogni tocco nella loro
grandezza.E lui resta là, piccolo, come se il mondo gli riversasse
addosso il suo nucleo incandescente o il peso del cielo. Che strano!Abrham
se ne è andato dagli uomini per trovare finalmente pace, ma sembra
ora che anche la natura grezza e pura porti ombre sul suo volto. |
| Farangis |
Quel maledetto Shanti stava dando del filo da torcere a Mystick.
Se continuava così avrebbe ben presto scoperto la sua vera identità......
Non feci in tempo a pensare come risolvere la situazione che il
Mystick fu sconfitto causando una tremenda esplosione e liberando
al contempo i demoni che erano rinchiusi dentro di lui. Dannazione
a quell'elfo che ha distrutto i sogni di gloria del mio Signore.
Caddi in ginocchio in preda ad una cupa disperazione......Mystick.........il
mio Signore Mystick non c'era più......era stato distrutto, sconfitto,
sbriciolato da un incantesimo fasullo come l'elfo che lo aveva generato.
Ora toccava a me combattere! Chiamai a me i generali dei vari eserciti
del Male, anche se era notte fonda non era tempo per dormire. "Signori
lo so so che siamo tutti stanchi ma vi devo informare su un fatto
gravissimo: Mystick è stato sconfitto in battaglia da una vigliaccheria
elfica, ma al momento questo non ha importanza! Ora sta a noi decidere
le sorti della battaglia che ricomincerà domani al sorgere del sole
e penso giustamente che deciderete di combattere per difendere l'onore
e la gloria di questo esercito. Sta a noi ora dimostrare di essere
degni di far parte dell'esercito di Mystick anche adesso che Lui
non c'è. In questo luogo io prendo possesso del comando generale
di tutte le truppe dislocate su e in Arborlon e giuro solennemente
che combatterò fino alla morte per poter protrarre la causa del
mio Signore. Impediremo ai ribelli di chiudere il Divieto a costo
delle nostre vite e faremo di tutto per far in modo che nessuno
di loro rimanga in vita tanto a lungo per essere chiamato eroe.
Siete con me??" Urla di ovazione si levarono nella mia direzione.
Avrei voluto che fosse lì anche Lui per vedere ma sapevo che le
nostre ulra gli erano arrivate comunque. Appena tornò la calma cominciai
a preddisporre gli eserciti specialmente nel fianco sud....era il
più debole dato che lì le mira erano state le prime a crollare e
allo stesso tempo rinforzai la cerchia di difesa attorno al divieto....dovevo
trovare un incantesimo abbastanza efficate e non neutralizzabile
che potesse dar modo a chi stava alla sua difesa di poter anche
attaccare indisturbato....
Congedai tutti che ormai era notte fonda e la stanchezza di quella
lunga giornata di battaglia si stava facendo sentire. Diedi disposizioni
per essere svegliata tra 5 ore ad ogni costo, poi mi gettai sulla
branda senza neanche togliermi i vestiti e mi addormentai di un
sonno profondo costellato da immagini di lotta e da incubi, ma ero
stanca anche per ulrare.
|
| Oberon |
Mentre avanzavo verso il torrione crollato per finire Mystick cominciai
a salmodiare un incantesimo di distruzione: magari una tempesta
che lo schiantasse per sempre nel ventre della Grande Madre Terra...
Stavo appunto ancora avanzando verso le macerie quando notai tra
di esse una sagoma oscura, umanoide, ma priva di lineamenti o di
definizioni fisiche...
Mi chinai e istintivamente annusai l'aria là attorno: MAGIA!!!
Magia druidica molto antica!
Quello doveva essere il Guardiano, morto!
Non feci in tempo a cominciare a pensare come il Guardiano avesse
potuto prendere il posto di Mystick, quando TUTTE le macerie saltarono
in aria: fu un miracolo se non fui colpito da pezzi grossi!
Miliardi di piccole schegge di pietra andarono comunque a tagliare
praticamente tutto il mio corpo.
Una potentissima energia magica spazzò via dal mio corpo quei pochi
indumenti e oggeti che ancora erano sopravvissuti.
Persi tutto, persino l'Arco del Vento.
Rimasi solo sulle mura, nudo e ferito.
Innanzi a me, a illuminare l'Oscurità della notte, stavano cinque
enormi Generali dei Demoni. Alti più di dieci metri l'uno, con la
loro aura di fuoco infernale illuminavano la notte.
Dovevo raggiungere i merli delle mura e riattivare la Luce di Magius!
Dovevo riunire gli Spiriti Shanti!
Incurante del fatto che fossi nudo e praticamente distrutto fisicamente,
mi voltai e cominciai a correre per buttarmi giù dalle mura, mentre
dovevo schivare magie di una potenza assurda...
Dovevo vivere per gli altri...ma soprattutto per Laestel: "Quando
tutto ti sembrerà perduto…quando niente ti sembrerà reggerti, stringi
la mia mano, stringi il mio Amore…ti difenderò Amore mio, mi costasse
la vita..."
Questo era il suo pensiero, lo potevo sentire forte nell'aria.
|
| Oberon |
Ero quasi arrivato allo spacco tra le mura quando un potentissimo
raggio di oscurità mi colpì alla schiena, forando il mio corpo parte
per parte...
Giunsi al limite delle mura ma non riuscìi a saltare, caddi nel
vuoto. Mentre cadevo dagli altissimi bastioni di Arborlon il mio
pensiero andò ai miei amici e alla dolce Laestel.
Agli Spiriti del mio popolo che avrei presto raggiunto.
Chiusi gli occhi, non tanto per il dolore atroce, ma perché non
volevo vedere il suolo prima di schiantarmici sopra.
Stavo per dire addio a tutto, quando la stella di As'ling cominciò
a brillare, infondendo calore nel mio corpo!
"QUesta simboleggia il tuo coraggio e la tua forza d'animo..." La
sua voce risuonava forte dentro di me.
Alla sua si unì la voce di Laestel che continuava a ripetere quanto
mi amasse e che sarebbe stata la mia guida.
Sotto un'ultima voce, quella di Crystel, sentìi gli Spiriti Shanti
riunirsi nella Nebbia Mistica e avvolgermi.
La Luce di Magius si riattivò e mi colpì in fronte, sulla Stella
di As'ling...Gli Spiriti Shanti cominciarono a cantare... |
| Voce
Narrante |
Il corpo dello Shanti non toccò mai per terra.
I Cinque Demoni generali, compiaciuti del loro operato avanzarono
verso la breccia nelle mura per vedere il corpo del'Elfo delle Ombre
disintegrato dei loro poteri infernali.
Ma ciò non fu.
Accadde qualcosa di quasi miracoloso.
Dalle nubi che ricoprivano il Cielo, si sprigionò una potente luce
che però non contrastò per nulla con l'atmosfera notturna della
notte. Questo raggio andò a colpire proprio nel punto dove i generali
Demoni stavano andando a vedere.
Dalla breccia nel muro si rialzò un Demone gigantesco, di grandezza
pari ad uno di essi.
Questo Demone però era fatto di Luce Lunare e di una strana Nebbia
che sembrava vivere di vita propria...
Dagli accampamenti ribelli le Bestie cominciarono ad ululare e a
ringhiare le Piante misero nuovi germogli.
Con un ruggito stranamente melodico il Demone di Luce avanzò verso
i cinque, pronto a fronteggiarli.
|
| Voce
Narrante: Ivan |
La Battaglia era qualcosa di spaventoso!
Praticamente il piccolo Ivan si ritrovò vivo nella sua tenda solo
per miracolo!
Aveva paura, nonostante avesse dimostrato un immenso coraggio per
un ragazzino di tredici anni, era pur sempre un bambino!
Stava tutto rincantucciato nell'angolo della sua tenda, senza dormire
per la paura...
Era stanco morto ma non voleva dormire: era terrorizzato dall'idea
che qualche soldato nemico lo fosse andato a prendere nel suo accampamento
per ucciderlo.
All'improvviso un boato!
Ivan cominciò a piangere...ma in breve tempo la curiosità fanciullesca
prese il comando sulla paura.
Uscì.
Si ritrovò , assieme a tutto il suo gruppo di ribelli, ad osservare
un gigantesco Demone Bianco che fronteggiava altri cinque colossi
demoniaci della stessa stazza.
Si strinse al più vicino degli uomini adulti per ottenere conforto. |
| faefel |
seduto nel buio di quel bosco ero solo.
le spade posate a terra abbandonate com'era abbandonata la mia voglia
di combattere.
stavo seduto immobile davanti all'unica forma distinguibile tra
le ombre della notte. un cumulo di terra rialzato e un nero cappello
poggiato su di essa.
Ero li ormai da diversi giorni perdendo la cognizione del tempo
e dello spazio.
dopo che avevo lasciato Sybil mi ero diretto a Storlock ma la città
era stata presa dal'esercito di Mystick.mi diressi così verso la
mia terra o meglio...la terra degli uomini.
Dal momento in cui abbandonai Sybil persi ogni volontà.
combattere, sconfiggere Mystick,la pace delle quattro terre e persino
la vita era diventata una cosa per me inutile.
me ne stavo seduto senza far nulla quando una sagoma enorme atterrò
sugli alberi di fronte a me in un'esplosione di schegge rami distrutti.rimasi
impassibile non mi importava + di niente!
"Faefel...che stai facendo qui?! i tuoi compagni muoiono sul campo
di battaglia e tu stai qui davanti a una tomba?"
...che muoiano...risposi nella mia testa. come formulai quel pensiero
un ruggito terrificante mi investì in pieno.
"CHE MUOIANO??? COME PUOI PENSARE UNA COSA SIMILE? TU NON SEI DEGNO
DEL TITOLO CHE PORTI! CAVALIERE TI FAI CHIAMARE...IN REALTà SEI
SOLO UN VIGLIACCO!!!"
...Drakko...
" monta su Faefel...se tu non vuoi essere d'aiuto devi almeno consegnare
a Jugger la spadda di Shannara...nelle mani di un vigliacco è inutile."
senza dire una parola montai sul dorso del mio drago che librandosi
pesante in volo si diresse verso Arborlon...verso i miei amici che
avevo dimenticato. |
| Sybil
Vane |
Nessuno ebbe il tempo di rispondere alla mia domanda che un elfo
si precipitò all'interno della tenda,gesticolando agitato:cercammo
di tranquillizzarlo e poi ci affacciammo tutti dall'entrata della
tenda...le tenebre esaltavano lo strazio di quel campo da battaglia,un
Demone luminoso brillava nel centro,di fronte a cinque demoni malvagi!
Istintivamente strinsi forte la mano di Ipnos,guardando con gli
occhi spalancati quella scena!
"Come promesso..."un sussurro giunse alle mie orecchie e lontano,appoggiato
a un albero,sorridente,c'era il fantasma dell'elfo oscuro,presente
come promesso quando era ancora vivo!
Sembrava che nessuno potesse vederlo e mi chiesi se avesse un ruolo
particolare ma il suo volto dimostrava disinteresse e superiorità
a tutto ciò che stava accadendo...i volti dei miei compagni fissavano
la scena principale,nessuno vedeva Felagund...
Sciolsi le mie dita da quelle di Ipnos e volai verso quell'albero,passando
inosservata e atterrai accanto a quel fantasma..Non dissi nulla
solo vissai i suoi occhi scuri.."è l'ultima volta...questo era il
mio scopo:assistere alla grande battaglia!Siete stati tutti molto
forti,oggi!"mi strinsi al suo mantello e bisbigliai:"Se puoi...proteggici
nell'ultimo scontro..non abbandonarci mai...non abbandonarmi!"la
sua mano pallida accarezzò il mio volto:"Mai Sybil Vane...come sempre.."alzai
lo sguardo verso di lui e sussultai quando vidi il suo viso mutare
nel volto di Ipnos,per tornare quello di sempre..
lo abbracciai un'altra volta poi tornai dai miei compagni,accanto
a Ipnos,mentre il fantasma di Felagund immobile ci guardava..
|
| Oberon |
Era come qualcosa di Divino...
Stavo benissimo!
Nella forma di Demone Lunare una sicurezza incredibile si fondeva
assieme alla calma più impenetrabile...
Poi istintivamente mi voltai verso i cinque Generali Demoniaci.
"Combatteremo alla pari schifosi abomini!"
Un ruggito uscì dalla mia bocca di Demone Lunare.
Avanzai inesorabile verso i miei avversari.
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| Jugger |
Sentii un filo impercettibile di corrente che mi attraversava la
testa....il guardiano era morto...l'unico essere ancora in vita
che mi legava a Paranor era morto
Fui assalito dalla malinconia, Mystick era riuscito ad eliminare
il più assiduo difensore di Paranor ed ora ero rimasto il solo a
cui le sorti della fortezza erano state affidate....era come se
un grosso macigno si fosse posato su di me e dovevo reggerne il
peso.
Mi affacciai all'esterno sotto consiglio di Ipnos, sapevo già cosa
ci aspettava....cinque enormi demoni che affrontavano un unico demone
di luce....Oberon si era trasformato e stava combattendo da solo
contro le creature di Mystick.
Pensai a Faefel....dove sei amico mio?!
Poi mi venne in mente una cosa...se il guardiano era il falso Mystick...dov'era
adesso quello vero?
Sentivo nell'aria una magia spaventosa in atto, ma non capivo da
dove provenisse, era come se qualcuno stava risvegliando delle forze
antiche ed ero sicuro che fosse lui!!
Rivoltomi agli altri dissi:"E' giunta l'ora di muoversi...si vedono
le prime luci dell'alba...faremo come è stato stabilito! As'ling,
Draco, Ipnos ed io penetreremo nella città, se volete portare qualcuno
fatelo ma non dovremo superare un numero massimo di sei persone
per non dare nell'occhio....le legioni di Ipnos attaccheranno tutte
insieme con il supporto di Laestel, la legione di Draco attaccherà
dall'altro lato della città per disorientare i nemici e occuparli
su due fronti in modo tale da crearci più probabilità di passare
inosservati....una volta arrivati al divieto Ipnos penserà a chiuderlo
Io entrerò nel divieto per non permettere ai demoni di uscire e
di non assalire Ipnos fino a quando non lo avrà chiuso, Draco invece
proteggerà Ipnos da eventuali assalti interni e As'ling protetta
dagli altri che verranno con noi farà in modo che l'eterea creschi
velocemente e sarà compito suo una volta arrivati rigenerare dalla
pianta morta un nuovo germoglio visto che lei è la dama dei boschi!".
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| Mystick |
"Toisiel, ambaarderol costie, fugis postmortem toisiel.......".
L'evocazione continuava, galleggiavo in un limbo oscuro accompagnato
dagli spiriti morti di antichi druidi ribelli!!
Tutto intorno a me vi era una scia rossa che si diffondeva a spirale
conficcandosi nel terreno e cercando per me.
Dalle mie mani aperte e puntate verso l'alto uscivano raggi di magia
che si univano alla spirale, anche dalle anime dei druidi ribelli
usciva magia nera che si univa alla scia che rovistava il terreno.
Cercavo e cercavo senza mai fermarmi, quando trovavo qualcosa la
convertivo a me, la risvegliavo e gli comandavo di attendere.
Spiriti oscuri morti, spiriti oscuri bloccati nel mezzo, demoni
oscuri del tempo di faerie, tutte le creature che un tempo terrorizzavano
le quattro terre erano rinchiuse in questo limbo, qui non era come
il divieto dove c'erano creature orrende e spaventose, no qui vi
erano creature morte e non ancora vive come nel divieto.
Più passava il tempo più aumentavo il tono della voce fino ad arrivare
al punto di gridare, fu in quel momento che il terreno cominciò
ad animarsi, avevo trovato quello che cercavo.
L'evocazione aveva risvegliato la mia armata adesso non dovevo fare
altro che liberarla....
|
| faefel |
era quasi l'alba quando iniziammo a scorgere le terre dell'ovest.
rapidamente Drakko virò verso nord per raggiungere Arborlon dove,
secondo le sue parole, la battaglia infuriava.
in effetti peercepivo chiaramente che grandi forze erano in movimento
ma non me ne preoccupavo più di tanto in quanto quell'energia poteva
essere sprigionata da uno qualsiasi dei miei compagni.
Poi un'immagine. Oberon!
ora distinguevo chiaramente quell'energia perchè l'avevo già percepita
varie volte. ma era diversa...enorme e furiosa!
in quel momento qualcosa si risvegliò in me, qualcosa che mi diede
nuova forza e voglia di combattere! cominciai a ripensare a tutti
i miei amici e senza rendermene quasi conto , rivolgendomi a Drakko
dissi:
"...più veloce..." la testa del drago si volse verso di me come
per incoraggiarmi!
un potente ruggito di Drakko squarciò il silenzio dell'alba mentre
muovendo freneticamente le ali accelerava per ricondurmi dai miei
amici. |
| Oberon |
Indubbiamente mi avevano sottovalutato...
Le espressioni di immensa sorpresa che si erano dipinte sui volti
dei Demoni me lo confermavano!
Con uno scatto improvviso mi sposati innanzi al primo dei Cinque
Generali Demoni, afferrandogli il viso con una mano e spingendogli
la testa contro una delle mura di Arborlon, piantandolo praticamente
all'interno del muro.
Subito gli altri mi furono addosso.
La rissa era micidiale: artigli, zanne, fasci di magia tutti utilizzavano
qualsiasi risorsa fosse in loro potere.
Non era facile tenere testa a degli avversari così temibili, ma
dovevo farcela o altrimenti i miei amici avrebbero avuto un ulteriore
grande ostacolo da fronteggiare.
L'importante era non farsi bloccare in mezzo ai miei avversari.
Dovevo riuscire aa eliminarli uno ad uno.
Mi concentrai quindi contro il primo, quello che avevo piantato
contro le mura.
Dovevo eliminarlo visto che era già ferito e nel contempo dovevo
resistere agli altri.
Stringendo i denti mi lanciai addosso a lui, agganciandomi con gli
artigli al suo corpo, come una tigre con la preda.
Iniziammo a rotolare per terra, mentyre gli altri Demoni cercavano
l'occasione buona per colpirmi. |
| Farangis |
I demoni che erano usciti dopo l'esplosione erano immensi......inziarono
a lottare contro un altro demone fatto di luce bianca e il fragore
prodotto faceva tremare la terra e le mura. L'alba era ormai prossima
e siccome tutti erano svegli, iniziai a preddisporre le truppe per
il nuovo giorni di lotta. Piazzai diversi fronti a più file di non
morti in prima linea e direttamente dietro le mura con il supporto
delle averle guidate dai Goblin attorno al divieto piazzai i Draghi
che erano usciti dal divieto assieme a diverse schiere di Draghi
Neri ogniuno di loro sormontato e cavalcato da un Cavaliere del
Teschio nel fianco sud misi la parte dell'esercito demoniaco che
era più congeniale sia in attacco ke in difesa armai le mura di
catapulte caricate con colpi avvelenati e arceri con frecce infuocate
dal fuoco infernale portato dal Divieto. Tutti i generali erano
stati istruiti e pronti all'azione a un mio via: dovevano compiere
attacchi serrati e veloci, veloci ritirate subito rimpiazzate da
una seconda ondata di attacco pronta in seconda e in terza linea
e così via fino a sfinire e disorientare il nemico fino alla sua
distruzione. Il sole stava sorgendo mostrandosi come un grande occhio
insaguinato, pronto ad illuminare un altro giorno di lotta per la
conquista del mondo in nome di Mystick!
|
| As'ling |
… L’alba era vicina… era necessario partire ancora col favore delle
tenebre, mentre i nemici erano ancora assopiti o distratti dal combattimento
dei demoni… nell’aria sentore di tenebra…di terra bruciata, di vita
spezzata, di equilibri infranti e ovunque magia e rabbia….
Quello che ci aspettava era probabilmente la resa dei conti, se
avessimo fallito l’ago della bilancia si sarebbe spostato inesorabilmente
verso gli eserciti avversi…
Mi avvicinai ai miei compagni, Jugger e Draco… “E’ importante che
voi sappiate fin d’ora cosa succederà quando avranno inizio le danze…
la Canzone ci nasconderà…come forse saprete essa può insinuarsi
tra le file avverse, creare illusioni… con la mia magia noi saremo
uguali a loro, saremo ombre tra le ombre. E lasciate che vi metta
in guardia… non solo nella forma, ma anche nell’essenza…il gioco
è rischioso. E non tanto per quanti hanno il cuore illuminato dalla
sola Magia Bianca – guardando Draco – ma piuttosto per coloro che
già ruotano attorno al vortice della Magia Nera.” … guardando dritto
negli occhi l’ultimo Druido . “ Purtroppo per questo incantamento
dovrò appellarmi alla parte oscura del mio potere, se qualcuno si
lascerà tentare …. Il numero dei nostri nemici aumenterà quanto
quello dei nostri amici diminuirà…” con l’amarezza nel cuore.
“Se ve la sentite ancora…direi che il momento è propizio…”
Attesi che tutto fosse pronto.
Quindi la canzone fluì in un tetro mormorio…come il frinire degli
insetti in autunno. Il giusto lamento per la forma di cui dovevamo
ammantarci…
|
| Oberon |
L'esercito di Mysticl aveva montato sui bastioni e normi catapulte
e balliste con gigantesche frecce avvelenate o infuocate....IDEA!
Mi rialzai di scatto, trascinandomi dietro il mio avversario principale,
mentre gli altri continuavano a colpirmi a tradimento.
Se fossi riuscito ad allineare quei Generali Demoni innanzi alle
balliste poco prima dello scoccare dei loro enormi dardi, avrei
potuto ucciderli tutti...
Cominciai ad arretrare al di fuori delle mura, dirigendomi davanti
alle armi d'assedio nemiche. |
| Laestel |
As'ling Jugger e Draco, erano pronti...fuori si era scatenato l'inferno...il
cuore temeva per Oberon, ma lo stesso cuore mi rasserenava egli
stava bene, una piccola parte del mio essere da lui e una parte
di lui era per sempre in me. Quella certezza di sentire sempre come
stava era una gioia e un dolore...Era giunto il momento i miei DRaghi
aspettvano, il mio compito era semplice, attacare e coprire i miei
amici al loro segnale e solo al loro segnale, avrei fatto alzare
gli stoormi di draghi in volo. Ipnos, As'ling, Draco, Sybil, Jugger...salutiamoci
qui, posso essere contattata da ognuno di voi telepaticamente ditemi
quando far alzare draghi e Averle...io sarò in cielo a proteggervi
a costo della vita amici miei. Poi guardai Jugger :" le Averle hanno
a capo un druido...."sussurai al suo orecchio.
Ci salutammo...certo potreva essere l'ultima volta, ma in cuor mio
qualcosa mi diceva che li avrei abbraciati ancora, era un momento
pessimo per tutti..ma la nostra amicizia speciale avrebbe vinto.
|
| faefel |
uscimmo in quel momento da un banco di nubi e lo spettacolo che
ci si presentava davanti era qualcosa di surreale!
eserciti divisi in gruppi enormi da ambe le parti!
non riuscivo ancora a distinguere verso quale parte dovessimo dividerci
ma una cosa la si distingueva bene...la morte banchettava in quelle
lande...
dissi a Drakko di abbassarsi di quota e di avvicinarsi ad una altura.
scesi dal drago e mi avvicinai al bordo dell'altura e mi chinai
per non essere visto.
c'erano creature di ogni tipo ma niente di ciò che mi interessava!
dov'erano i miei compagni?!
decisi di risalire su Drakko quando il muso di un drago mi parò
davanti!indietreggiai per la sorpresa ma ripresomi mi girai velocemente
e salii su drakko pronto a combattere ma il drago e il suo cavaliere
mi diedero le spalle e volarono via!ero stato scoperto...ma da chi?
amici o nemici? |
| Sybil
Vane |
L'Alba era giunta
troppo presto...una calda luce rosa ballido si era diffusa intorno
a noi,colorando la Natura come ogni mattina dalla nascita delle
Terre...come se nulla stesse accadendo!
Mi accorsi che le mie dita stringevano ancora la mano di Ipnos che,serio,immobile,aveva
osservato le ultime vicende...feci scivolare la mano lungo il mio
fianco,fissando il profilo del giovane confusa.Quando,poi mi voltai
distrattamente verso il bosco poco più lontano,mi accorsi che quell'oscuro
e dolce spettro ci guardava ancora e sarebbe stato lì fino alla
fine della battaglia!
Laestel,la mia più cara amica,si preparò a tornare alla sua postazione...tutti
dovevamo riprendere a combattere ma sentii nell'aria che qualcuno
era tornato:il biondo cavaliere era vicino a noi...il rosso Drakko
probabilmente era quasi sopra di noi!
Senza bisogno di parlare feci volare lontano verso di lui una delle
mie Aquile...avrebbe capito!
"Ipnos...è l'ora!"sussurrai al giovane,esitante:"Ce la faremo?Ci
rivedremo?"
|
| Sorelle
Della Spada |
la notte fu passata a girare nell'accampamento a curare i feriti
e a dare degna sepoltura alle nostre sorelle cadute in battaglia.
Mai mi sarei aspettata di dover combattere contro una sorella che
aveva prestato giuramento di lottare per le forze del bene, eppure
quando tra le fila nemiche ho visto il volto della Sorella Farangis,
il mio cuore si è spezzato in mille schegge di dolore. Ora non ci
resta che radunar le nostre poche forze residue, unirle in un unico
fronte compatto e dare sostegno a tutti questi valorosi guerrieri.
Il sole di un nuovo giorno di lotta si leva e con i suoi tiepidi
raggi infonde calore a questa terra martoriata dal sangue e dal
Male. Le truppe si riuniscono, pronte per una nuova lotta e se sarò
di fronte a te Sorella Farangis sappi che non risparmierò nessun
colpo, nessun fendente per poter eliminare in te il Male.
Parola di Madre Sorella Cassilda.
|
| Oberon |
Facevo fatica a tenerli tutti e cinque assieme, sebbene uno di loro
fosse praticamente inofensivo e gli altri feriti quanto me...
Una ballista dell'esercito di Mystick venne fatta avanzare per sporgere
meglio dalle mura.
Dovevo agire!
Con uno sforzo disperato delle poche forze che mi erano rimaste
afferrai il Generale Demone più ferito e trascinandomelo davanti
come scudo, mi avvicinai ai bastioni nuovamente. Non appena vidi
la ballista ruotare verso di me per colpirmi, ruotai velocemente
il busto, coinvolgendo un secondo generale Demone che mi aveva piantato
un artiglio nel fianco, nella rotazione.
Mi buttai istintivamente di lato, giusto in tempo per rialzarmi
e vedre i due Demoni perforati parte a parte, uno dietro l'altro,
dall'enorme freccia della Ballista infuocata.
Ne avevo ancora tre da abbattere ed ero sicuro che non sarebbe stato
facile....
Perdevo sangue dal fianco e sebbene mi trovassi ancora in forma
di Demone, i miei poteri magici stavano per terminare.
Basta magia o forza bruta...avrei dovuto giocarmi tutto con la mia
testa.
Facendo questi pensieri venni distratto da un' aura nel Cielo....Faefel???
Venni placcato dai miei avversari in un soo istante.
La lotta per la vita si stava facendo più dura!
Afferrai il primo enorme braccio che mi era passato vicino sfiorandomi
la mascella con degli artigli impressionanti....strinsi il polso
e feci ruotare l'articolazione dell'altro di modo da poterlo controllare
da dietro senza che lui potesse opporsi.
Avevo di nuovo uno scudo-vivente innanzi a me...
Ma questa tattica quanto avrebbe potuto ancora andare avanti? |
| Ipnos Eledil |
"Si Sybil, ci
rivedremo..."
Uscii dalla tenda con un peso sullo stomaco senza voltarmi verso
Sybil, semplicemente lasciandola li all'uscita della tenda.
"Legione!"
E le voci della Legione tuonarono mentre si disponevano in fila
dopo aver indossato le armi.
"Al mio comando attaccherete, non sarò con voi e avrò un aspetto
diverso dal mio"
Spiegai lla Legione il piano molto velocemente, quel tanto che capissero
senza però dare informazioni troppo riservate, lespie sono sempre
dappertutto...
Poi mi fermai e mentre la canzone di As'ling risuonava nell'aria.
Presi da parte i comandanti dei Difensori e gli diedi disposizioni
su cosa fare... Poi andai da Jugger e dagli altri...
"Vediamo di chiudere quel divieto"
dissi "La magia sarà potente e non voglio correre rischi.. ho già
iniziato l'incantesimo"
benchè fossi fermo e non stessi pronunciando nessun incantesimo
i più attenti e affini alla magia potevano notare i globi eterei
di sei colori differenti volteggiarmi attorno, da quel momento avevo
solo quattro incantesimi elementari, e due incantesimi dei principi
primi, l'altra magia sarebbe stata necessaria per il divieto...
tutta la magia.. tutto Ipnos... |
| Maniakes
della Rosa |
La riunione era
finita e Ipnos stava uscendo con la Senza Nome al fianco.
Guardai bene il suo volto e capii quello che avrebbe fatto, corsi
verso di lui e lo fermai.
"Maestro, devo molto a Lei e alla Scuola... Guiderò le Vostre armate
alla vittoria, invocherò Merin stesso se fosse necessario, tenete,
questa credo vi servirà."
Slacciai Colei che Ha un Nome dal fianco e gliela porsi.
Poi mi allontai verso la Legione e diedi ordine di avanzare. |
| Ipnos Eledil |
Presi in mano Colei che Ha un Nome e ringrazia Maniakes vedendolo
allontanarsi.
Aveva capito perfettamente ciò che avrei fatto e mi aveva dato spontaneamente
la sua Spada che gli diedi alla fine dell'addestramento.
Legai l'arma allo stesso fianco dell'altra in modo che stessero
vicine.
Poi diedi anchio l'ordine di avanzare mentre mi riunivo con Jugger
e gli altri.
Le legioni ubbidironoe si diressero verso le mura... |
| Sybil
Vane |
Ipnos si allontanò
lasciando in me un'inspiegabile senso di inquietudine,tristezza
e delusione!
Mi voltai verso il primo cavaliere della Legione della Luna:"Ashram...disponi
gli elfi al loro posto!Dobbiamo distrarre il nemico per aiutare
così gli altri...coraggio!"Il cavaliere mi guardò silenzioso e,prima
di eseguire l'ordine,si avvicinò:"Tutto bene,Mylady?"....abbassai
lo sguardo a terra:"..Io...non so...ma non c'è tempo!"
Mi allontanai dalla tenda e precedetti Ashram..mi voltai e vidi
Ipnos discorrere con Maniakes per poi andare per la sua strada...
Fissai a lngo il suo volto,fino a che non scomparve,posai poi il
mio sguardo su Maniakes ma alla fine sospirai:quanti segreti erano
ancora celati in quella sua sconosciuta anima!...Ti voglio bene...
La battaglia stava per cominciare nuovamente ma,questa volta,con
noi,forse,ci sarebbe stato anche Faefel!
Strinsi tra le dita il mio Cristallo,richiamando a me la forza del
popolo delle fate e degli elfi ma sentivo che qualcosa di tremendo
sarebbe accaduto...lontano...il fantasma osservava.. |
| Jugger |
Un druido guidava le averle da guerra....la notizia che Laestel
mi aveva dato mi aveva stupito!! Un solo uomo poteva averle riunite
tutte e portate dalla nostra parte....mi scappò un piccolo sorriso....U'bert
era ancora vivo e speravo di riuscire a sopravvivere in questa guerra
per poterlo riabbracciare.
As'ling nel frattempo cominciò a cantare e uscimmo tutti dalla tenda,
anche Ipnos cominciò a preparare la sua magia...nell'aria percepii
la presenza di Faefel, le belle notizie arrivavano una dietro l'altra
ed ero contento se si sarebbe unito a noi per eliminare una volta
per tutte il nostro nemico comune che combattevamo da anni.
Anche io cominciai a concentrarmi e con me anche Draco che sembrava
già pronto all'azione.
Mentre ci avviavamo verso il nostro obiettivo tutti i soldati intorno
a noi prima ci salutarono con urla di incoraggiamento e con battiti
di armi sui loro scudi, poi fu il silenzio totale.....sapevano che
qualcuno di noi forse non sarebbe più tornato!!
|
| Generale
di Mystick |
Tutti i miei draghi e i miei soldati erano di fronte a me!!
Erano impazienti di entrare anche loro nella battaglia, Mystick
doveva pagare il suo debito ed era giunto il tempo di prenderselo.
Alzai la mano al cielo e feci cenno di partire, le urla ebbero il
sopravvento alla disciplina a cui tenevo tanto ma questo glielo
concessi ai miei soldati, era giusto che si esaltassero, in fondo
andavano incontro alla morte molti di loro e me compreso!
Un intera legione formava il mio esercito, Mystick la considerava
la sua guardia personale prima di ribellarci a lui, ed ora era contro
di lui, la sua ora sta per avere fine, anche la mia vita sacrificherò
pur di eliminarlo!!
Nell'aria solo il rumore delle ali dei miei draghi che sbattono
con forza, presto avremmo ascoltato altri tipi di rumore, forse
gli ultimi.....
|
| Mystick |
L'evocazione era quasi a termine, l'armata si stava risvegliando
e completando Mi aveva servito una sola volta in tutti questi anni
e l'avevo usata per schiacciare un invasione di demoni che erano
fuoriusciti dal divieto da un portale creatosi nel mio regno nei
pressi della montagna del teschio!!
Sapevo che le mie legioni avrebbero perso la loro battaglia e mi
stavo preparando a sterminare i miei nemici con la mia arma segreta!!
Un pensiero andò a Farangis, l'unica donna che avevo cominciato
ad amare dopo tantissimo tempo ma che stavo sacrificando per la
mia ambizione.
Speravo almeno di arrivare in tempo per salvarla dalla distruzione
a cui stava andando incontro ad Arborlon, i nemici che aveva contro
erano troppo determinati e crescevano a vista d'occhio e prima o
poi se avessero chiuso il divieto l'avrebbero avuta vinta.
Erano tutti di fronte a me, gli ultimi stavano chiudendo le ultime
file, l'aria di terrore che si era creata intorno avrebbe ucciso
all'istante perfino un demone del divieto.
L'Armata delle Tenebre era completa, era composta da anime morte,
non morti, anime di demoni, anime di vampiri e anime di creature
del caos, pure anime divorate dal male che non avevano più forma
ma per identificarsi si erano create le immagini che avevano avuto
quando erano state in vita!
La danza macraba adesso guidava i loro passi mentre mi seguivano
verso il portale che ci avrebbe fatto uscire ad Arborlon, dietro
di me solo morte....
|
| Farangis |
Continuai a camminare avanti e indietro nel vano tentativo di trovare
l'incantesimo giusto, ma l'unica cosa che continuava a presentarsi
alla mia mente era l'orribile immagine della morte del mio Signore.
No no no continuavo a ripetermi in continuazione, non può finire
così e se continuo di questo passo rischio di diventare pazza. Feci
dei profondi respiri, mi guardai attorno e vidi un esercito, il
migliore che avessi mai avuto, pronto a sacrificarsi per un ideale
che era ben più grande della conquista di un mondo. Un brivido mi
attraversò a fil di pelle tutto il corpo: grandi forze megiche erano
in movimento e io non potevo starmene lì persa in pensieri inutili
in un momento così cruciale. Le file si stavano disponendo secondo
le disposizioni che avevo dato la notte precedente ed alcune baliste
avevano già iniziato l'offensiva di disturbo. Io mi recai personalmente
all'imbocco del Divieto. Lo avrei difeso personalmente, dirigendo
le azioni d'attacco e di difesa da li, finché Lui non sarebbe tornato.......vittorioso
e IMPERATORE!
Le file di Draghi provenienti dal Divieto volavano in formazione
disegnando nel cielo cerchi concentrici, mentre schiere di maghi
rinnegati provenienti pure essi da quel mondo oscuro, preddisponevano
incantesimi mi piazzai davanti a loro, brandendo la spada con la
mano destra e sollevandola verso il cielo e cominciai a gridare:
"Mio esercito, esercito di Mystick, guardate bene il colore del
cielo di quest'alba. E' rosso come lo sarà il terreno dove camminano
e morriranno i nostri nemici, dove NOI trionferemo, dove NOI troveremo
la VITTORIA! Mystick sarà presto con noi. Combattiamo con onore
in nome suo!"
Urla d'ovazione si levarono in tutta Arborlon e non so perchè ma
il cuore mi diceva che presto sarei stata al suo fianco e che saremo
stati assieme per l'eternità.
La fase finale era iniziata!
|
(Continua...)
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