Written By Story
Ipnos Eledil
Afferrai la vita di Sybil in un gesto spontaneo, la legione stava lottando egreggiamente per tenere lontano in nemico.
Sybil non si voltò.
"Sybil, io, ti prego, resta con me...
Evelin e tu.. siete uguali... è per questo che ha scelto te... è per questo che IO scelgo te... te ne prego... resta qui..."
Avevo raccolto la spada e l'avevo infilata alla cintola ma essere di nuovo in possesso dell'artefatto non mi interessava...
"Ev.. Sybil... te ne prego..."
Feci per voltare Sybil verso di me ma il movimento le risultò spontaneo, la abbracciai mentre la battaglia infuriava intorno a noi, mentre la legione della Luna faceva da scudo, dicendole:
"Ora che ti ho di nuovo con me non ti lascerò andare via, ti prego non voltarmi le spalle..."
Sybil Vane
Abbracciai Ipnos,aggrappandomi alla speranza che davvero egli si stesse innamorando di Sybil Vane!
La realtà della battaglia,le grida,il rumore delle lame metalliche non poteva strapparci dal luogo in cui ora eravamo:tanti problemi poi avremmo dovuto affrontare!
Fissai il suo volto,animato ora da una dolcezza e da una espressione che mai,prima di allora,avevo visto in lui!
Avvicinai le mie labbra alla sua bocca e lo baciai...la voce di Evelin che inevitabilmente,ogni volta che ero accanto a Ipnos,si faceva sentire come un eco lontano,scomparve misteriosamente,come un'alito di vento:"Ecco.."risuonò nella mia mente,disperdendosi poi tra le legioni!
Io e Ipnos...ma si affacciò nella mia mente l'immagine di Faefel,il biondo cavaliere che,fin dall'inizio,era stato al mio fianco e nel mio cuore...
Prima che le labbra del giovane tornassero a sfiorare le mie,dissi:"Ma...Faefel?!...c'è Faefel!..."
Gli occhi di Ipnos si abbassarono rapidamente,mentre ancora le sue braccia mi circondavano..
Serran, Comandante del Grifone
La Legione della Rosa era finalmente arrivata, e poteva sostituire la Legione del Grifone, non avevamo subito una sola perdita, al forza dei Difensori era evidente ma le enrgie scarseggiavano e la notte scendeva, anche l'esercito di Mystick avrebbe dovuto fermarsi per la notte e avremmo avuto il tempo di ritirarci per ricaricare le energie fisiche e il mana.
Lasciai il combattimento per parlare a Maniakes, vidi che la sua armatura in cuoio era annerita e le parti in acciaio non erano più lucide e luminose.
"Serran del Grifone al vostro servizio Maniakes della Rosa"
Maniakes fece un cenno di assenso chiedendo com'era la situazione mentre i suoi uomini andavano a dare manforte alla mia legione.
"Comando la Legione per ordine di Ipnos, abbiamo bisogno di fermarci e riposare, abbiamo inferto gravi perdite al nemico senza subirne ma ora dobbiamo fermarci, nel prossimo scontro saremo più vicini al Divieto se continuaiamo ad avanzare ma Mystick è forte abbiamo bisogno di riposare."
Maniakes assentì e spiegò che ci avrebbe sostituito quando la battaglia si fosse fermata perchè tutti gli eserciti riposassero... Sperando che anche Mystick lo facesse ovviamente...
"Vi ringrazio comandante... nel frattempo combatteremo senza sosta."
Mi voltai e tornai a combattere.

Maniakes della Rosa
Raggiunta la Legione del Grifone parlai con il comandante e diedi l'ordini di appostarmi nelle retrovie e utilizzare la magia come arma a distanza, se non potevo usare i dardi per colpire i più vicini avrei usato le armi pesanti, i guerrieri maghi si unirono in gruppi di dieci e unirono le forze lanciando piogge di meteore nel centro dell'esercito avversario, le meteore erano potenti ma lente e molte furono schivate dagli uomini di Mystick ma altre centrarono el linee avversarie provocando gravi danni e per poco non colpirono anche un unità dei Difensori metà uomini metà serpenti.
Il combattimento proseguiva.
Ipnos Eledil "Sybil..."
Ma la discussione fu interrotta dall'arrivo di un messaggiero del teschio che alzò la spada contro Sybil.
"Noo!" Scagliai nuovamente l'incantesimo Fulmine che trapassò il nemico da parte a parte evitando che il colpo andasse a buon fine e lasciandomi il tempo di scostare Sybil dietro al mia schiena ed evocare l'incantesimo Terremoto, una striscia di terra di alzò verso il nemico facendolo cadere e perdere l'equilibrio.
Ci eravamo soffermati e l'esercito nemico avanzava.
Tenendo Sybil dietro al schiena continuai a lanciare incantesimi ma i nemici si facevano vicini e presto mi avrebbero sopraffatto.
Mystick
La legione dei Mwellrett si unì ai messaggeri del teschio mentre le furie per supporto contro Maniakes arrivarono e subito si lanciarono tra le linee nemiche divorando senza pietà tutti gli uomini che trovavano a tiro, le furie erano note per la loro agilità e nessuno riusciva a contrastarle.
Nel frattempo gli uomini di Maniakes che si erano insediati nelle retrovie lanciavano meteore contro il mio esercito e in tutta risposta chiamai a me gli Straken.
Ordinai agli Straken di appostarsi in fila per uno tutti di fianco all'altro insieme a tutti i demoni maghi sulle mura che proteggevano Arborlon e in coro cominciarono a recitare i loro incantesimi, subito i venti si alzarono forti e crearono una tromba d'aria che risucchiava tutte le meteore che arrivavano dal cielo e contemporaneamente impazzava in mezzo all'esercito nemico distruggendo tutto quello che trovava a tiro.
I messaggeri del teschio intanto rinvigoriti dall'arrivo della prima legione di supporto cominciarono a respingere la legione di Oberon e puntarono distaccandosi dai mwellrett verso la legione della rosa prendendola da un fianco e creando il panico tra i nemici che erano costretti a difendersi su due fronti.
La notte fu come la ciliegina sulla torta, stormi di draghi neri si alzarono in volo e si diressero verso i maghi della legione del grifone con il vantaggio di non essere individuati nel buio e cominciarono a lanciare acido e fuoco sui maghi disperdendoli e uccidendone in quantità tali da annullare il loro incantesimo delle meteore.
Dalle mura una risata agghiacciante si diffuse per tutta la valle:"hahahahaha e questo è solo l'inizio hahaahhaaha, la notte per noi è come il giorno e non c'è differenza per le forze del male ahahahahahha, se credete che i miei eserciti si fermino per riposarsi vi sbagliate di grosso hahahaahha, che senso ha fare riposare degli esseri morti??.....ahahahhahahahaha vi siete dimenticati che siamo alimentati soltanto dal male? ahahhahahaha".
L'assalto ai ribelli continuava senza soste.....
Oberon
Saltai giù nella mischia...
Ero indebolito dalla Luce di Magius é vero, ma nessuno poteva uccidere il mio Gigante Arboreo senza poi morire a sua volta!!!
Lasciando perdere chiunque, cominciai ad urlare ordini di retrocedere alle mie truppe. Dovevano cercare di perdere il minor terreno possibile!
Io avanzavo tra le legioni nemiche segando braccia, teste e qwualsiasi cosa mi passava a tiro. Stringevo i denti per l'enorme fatica ma continuavo a camminare diritto innanzi a me.
Dovevo raggiungere le mura e radunare gli Spiriti Shanti sotto la Luce di Magius!
C'era ancora un "piccolo" sortilegio che ancora si poteva fare...
Mi serviva un diamante, che al momento non avevo: spero solo che la stella posatmi in fronte con il bacio di As'ling continuasse a risplendere abbastanza da sostituire la purezza del diamante.
Mentre falciavo nemici nella mischia e questi pensieri affollavano la mia mente, una folata di vento fresco giunse al mio collo: Draco! Era tornato!
Questo bastò di per sé a darmi forza.
Abbassai la testa e cominciai a pompare di più per raggiungere quella dannata Luce!
Laestel

lasciato Oberon, mi resi subito conto che da solo non sarebbe mai riuscito ad arrivare alla meta! Con lo stormo di drraghi rossi gli paravo alle spalle, mentre le Averle facevano varie incursioni verso terra...le nostre spalle erano invece coperte dagli altri due stormi di Draghi...Finalmemte giunse anche Sterian con i Draghi d'oro d'argento e di bronzo, e i cavalieri Elfi. IN questo modo eravamo abbastanza compatti, forse potevamo prendere i nemici in una morsa a tenaglia...grazie alla compagnia guidata da Sybil...si poteva funzionare, mandai un messaggio telepatico alla fatina, e attesi combattendo, "coraggio Sybil apriremo un varco se li prendiamo dai due lati e da dietro..
Sybil Vane
Ipnos mi aveva salvata dal colpo mortale di un messaggero del teschio,e ora mi proteggeva contro l'esercito nemico che avanzava sempre più!
Il mio Arco di Ghiaccio giaceva a terra,calpestato dai demoni ma non potevo permettere che avanzassero ulteriormente:chiusi gli occhi,emettendo dal mio Terzo Occhio indiano un sottile raggio di luce,racchiusi il mio Cristallo nei palmi delle mani e,intonando una flebile melodia fatata,liberai saette argentate taglienti come lame e luminose immagini di danze di fate,sorgenti di acque...incubi per i nostri avversari!
Ipnos,di fronte a me,scosse leggermente il capo,stupito dalla bizzarra magia...
"Laestel"ad un certo punto avvertii nell'aria il messaggio della Chierica,richiamai una delle Aquile al mio servizio e affidai a essa un messaggio:"Laestel,ora non posso raggiungerti amica mia!Ma ci incontreremo...li sconfiggeremo!"
Il nemico avanzava,nonostante le nostre magie avessero un poco rallentato i loro movimenti!
Ipnos Eledil
Ero decisamento stupito dall'incantesimo di Sybil, decisamente non sarebbe mai stato inserito nelle lezioni della scuola di magia per la sua... particolarità... ma di certo contro i demoni era stato efficace...
Dopo aver abbattuto qualche altro nemico la legione riprese forza e tornò a tener testa agli assalti avversari.
"Sybil, la legione della luna deve sfondare le linee avversarie, quei draghi metallici la in alto fanno al caso nostro, posso fermare la ritirata avversaria, per di più anche quei draghi cromatici sembrano essere passati dalla nostra." stupendomi di vedere tra loro alcuni draghi che avevo guidato al servizio di mystick "Devo raggiungere la mia legione e chiedergli di sforzarsi e avanzare, dobbiamo raggiungere le mura prima di notte e bloccare gli avversari all'interno della città..."
Guardai Sybil, con i capelli che le sfioravano il viso per il vento della battaglia, candida bellezza nel mezzo della battaglia mostruosa.
"Tutto ciò ti fa grande mia dolce Sybil..." Poi ripensando che la discussione avrebbe potuto, tornato un attimo di quiete, vertere nuovamente sul Cavaliere Faefel...
"Ora... devo andare..."
La abbracciai e le diedi un bacio sfuggente, poi salii su Gwair e lo voltai, questo fece qualche passo e spiccò il volo.
Avvicinandomi alla mia legione ed a quella di Maniakes urlai: "Per la città, Figli di Reha!!" e mi lanciai nella battaglia.
Oberon
Il Gigante Arboreo era caduto...Le poche Piante superstiti avevano formato una versione più piccola del primo e si erano posizionate in posizione centrale, di modo da dare riparo e supporto alle truppe alleate che potevano formare come una sorta di fortnio attorno ad esso.
Vidi parecchi elfi allearsi con il mio mini-gigante:montavano tra le sue fronde e da lì scagliavano le loro frcce, mentre questultimo li proteggeva dai colpi dei nemici.
Le Bestie feroci erano arretrate di parecchio, attirandosi dietro i Demoni che scioccamente si era lanciati in avanti, finendo nelle grinfie dei Draghi di Laestel.
Sembrava che tutto cominciasse piano piano a volgere per il meglio.
Io continuavo ad avanzare verso le mura, per raggiungere la Luce di Magius e gli Spiriti Shanti. La fatica stava cominciando a prendere il sopravvento su di me: la Luce mi aveva indebolito parecchio...ed anche i combattimenti...
Stringevo i denti mentre avanzavo tra le fila dei nemici per raggiungere il mio obbiettivo.
Oramai mancava appena una trentina di metri circa...
Sybil Vane
"Tutto ciò ti fa grande mia dolce Sybil..."sorrisi a quelle parole,immensamente felice di aver ottenuto l'ammirazione di Ipnos!
Poi l'espressione del suo volto si fece leggermente più cupa e,dopo avermi dato un fugace bacio,salì sul Grifone e spiccò il volo..."Stai attento,dolce Ipnos!"gridai tra le urla di battaglia:"Ci incontreremo ancora!"
Raccolsi il mio Arco di Ghiaccio da terra e,dopo aver dato un fuggente sguardo al lato del mio fianco privo della Senza Nome,mi diressi verso i miei uomini:"Cavaliere Ashram,elfi dei Boschi...procediamo!Cancelliamo il Male dalle nostre Terre!"...La Legione della Luna riprese forza e continuò ad avanzare!
Le freccie trasparenti del mio arco fendevano l'aria sibilando,quasi invisibili all'occhio dei demoni...
Non riuscivo a vederli ma il mio cuore di fata sentiva la vicinanza e la costante presenza dei miei compagni(Jugger,Draco,Faefel,Oberon,Laestel,A'sling...Ipnos)ognuno al comando di un proprio esercito!Solo Farangis sembrava scomparsa nel nulla,come se il male l'avesse uccisa.
Mystick
Dall'alto delle mura notai lo Shanti che correva come un pazzo verso le stesse con l'intenzione di creare una breccia, il problema però non era tanto la breccia che avrebbe causato poichè dall'altra parte vi erano tutte le mie legioni hahahahahahaha, ma il fatto che stava per riuscirci ahahahhaha.
Decisi di intervenire di persona, con un cenno della mano ordinai a tutti di lasciarlo passare e nello stesso istante obbedirono al mio ordine concentrandosi invece sulle truppe dello Shanti.
Con l'incantesimo della levitazione mi calai giù dalle mura e aspettai che arrivasse a me, mi ero stancato a dare ordini ed era giunto il momento di entrare in azione per sgranchirmi un po le gambe e l'occasione migliore per fare un po di pratica era proprio lo Shanti hahahahaha.
Oberon
Mi fecero passare!
Evidentemente Mystick aveva dato loro l'ordine di farmi avanzare da solo.
Le legioni continuarono a battersi l'una contro l'altra dietro di me.
Proprio sotto le mura venne formato un largo cerchio.
Mystick vi atterrò in mezzo.
Mi sorrise. Gli sorrisi.
Poi gli sputai proprio innanzi ai piedi: era un'usanza Shanti, significava disprezzo e sfida, ma anche rispetto, poiché il mio sputo si era fermato prima dei suoi piedi.
Era vero: in qualche modo provavo un minimo di rispetto per lui, dopotutto nei miei confronti non aveva mai negato il suo odio e soprattutto non aveva tirato colpi particolarmente bassi.
Sapevo che durante il nostro duello lui avrebbe fatto in modo che nessuno, neppure i suoi, avesse potuto intromettersi.
Parlai nella mia lingua madre, sapevo che Mystick era uno, se non l'unico che poteva comprenderla.
"Bene, LO sai che qua intorno a noi ci sono TUTTI gli Spiriti di chi hai ucciso vero? Vogliono la tua morte per mano mia...ma non interferranno...questo momento é solo nostro."
Annuì silenzioso.
"Preparati..."
Chiudemmo entrambi gli occhi per lasciarci andare a qualche minuto di concentrazione...
Sapevo che sarebbe stato un duello micidiale e avrei avuto bisogno di tutte le mie forze fisiche e psicologiche...per non parlare della mia forza magica che era già stat indebolita.
Prima di cominciare il duello, il mio pensiero andò a Laestel...
Mystick
Ero pronto a combattere contro lo Shanti, ad un tratto un imp mi si avvicinò velocemente e con la stessa velocità se ne andò.
Farangis era di nuovo ricomparsa e l'imp mi aveva detto che era davvero infuriata contro i ribelli ahahahhaha che cara ragazza si vede che è degna di stare al mio fianco hahahahaha, mentalmente comunicai a Farangis di ricordarsi del nostro segreto e di ritirare tutte le sue truppe all'interno della prima cinta muraria che circondava Arborlon per farle riposare visto che le sue truppe erano composte da esseri viventi e che quindi dovevano riposarsi.
Avrei potuto fare combattere all'infinito i mei demoni e i miei messaggeri del teschio ma questa sfida che stavo per fare con lo Shanti richiedeva concentrazione e ordinai anche ai mei fidi guerrieri di ritirarsi anche loro all'interno delle mura.
Fuori la battaglia si era placata, si contavano i morti e si recuperavano i feriti, solo urla di dolore intorno a me e allo Shanti....dall'alto delle mura sapevo che Farangis mi osservava ma avrei dedicato un altra volta il mio tempo per lei, alzai comunque lo sguardo e le comunicai telepaticamente:"Sai cosa fare!".
Tornai a guardare lo Shanti che mi studiava e subito alzai le mani verso l'alto e invocai la palla di fuoco degli inferi lanciandogliela contro...
Oberon
Attorno a me e a Mystick il cerchio si allargò: ormai il Grande Guardiano Sole stava lasciando posto alla sua consorte la Luna, Signora della Magia.
Solo Mystick e me rimanevamo in piedi a combattere.
Il Gigante Arboreo (o almeno ciò che ne rimaneva) si era nuovamente disciolto e le Bestie cominciavano a raggrupparsi in branchi per dormire tutte affiancate e farsi caldo.
ALL'improvviso il duello iniziò...
Una Palla di fuoc degli inferi venne lanciata contro di me con una potenta impressionante!
Istintivamente alzai un enorme muro di ghiaccio.
Palla e muro si distrussero a vicenda, alzando un'enorme nube di vapore caldissimo.
Ne approffittai e saltando attraverso il vapore mi lanciai contro Mystick urlando.
Ero stanco, ma DOVEVO ammazzarlo, mi fosse costato un mese di immobilità per lo sforzo psico-magico.
Volevo coglierlo di sorpresa, anche se sapevo benissimo che lui si sarebbe fatto trovare pronto.
Sybil Vane Non appena il Sole cominciò a tramontare entrambe le armi della Legione della Luna e del nemico,si abbassarono lentamente,le urla si persero con l'avanzare della notte,i passi dei combattenti si diressero verso direzioni opposte...
Anch'io mi fermai,feci scomparire le mie armi fatate e,scostando affaticata un riccio dalla fronte,mi avvicinai al primo cavaliere della Legione..non riuscii a raggiungerlo che un artiglio metallico mi afferrò per il polso,e mi bloccò,impedendomi di voltarmi:"Oh,non me ne andrò senza aver prima fatto questo!"una voce roca gridò alle mie spalle.Poi un fortissimo colpo risuonò sulla mia schiena e,nel momento in cui l'artiglio si sciolse dal mio bracciò,la vista mi si annebbiò per il dolore e caddi a terra...
"Presto...alla tenda di Ipnos..."percepivo un eco confuso ma non riuscivo a muovermi nè a vedere..
  Frenetici passi di soldati attorno si facevano a tratti più vicini e più lontani...
Ipnos Eledil
Nella mia tenda si stavano radunando i comandanti delle armate quando giunsero due uomini della Legione della Luna.
Uno di loro portava Sybil in braccio, il sangue gli colava lungo il braccio, in quel momento pensai che gli appartenesse... poi mi accorsi che il sangue apparteneva a Sybil... scaraventai la coppa di vino sul fondo della tenda e corsi a prendere Sybil.
La portai sul mio letto da campo e la posai dolcemente, mi voltai e urlai che fosse chiamato un medico e le stetti affinco mentre il dottore la fasciava e mi diceva che poteva guarire facilmente ma che tutto dipendeva da lei... poi la lasciai riposare e tornai dai miei ospiti e dai miei comandanti.
"CHE VENGA TROVATO IL COLPEVOLE E CHE LUI E LA SUA COMPAGNIA SIANO I PRIMI AD ESSERE DISTRUTTI DOMANI ALL'ALBA!" guardando furioso i comandanti della legione della luna...
Poi mi sedetti su di un seggio, altri seggi stavano tutti in circolo e i comandanti presero posto, alla mia diretta destra in ordine stavano Serran, Magnus, Mashon e Lora, comandanti del grifone.
Alla mia sinistra un seggio vuoto e poi i comandanti della Luna, dopo stavano i seggi per Mystick e i comandanti della rosa, poi i seggi per i ribelli che combattevano Mystick e che ora attendevo nella mia tenda, rossa color del fuoco nel mezzo del mio campo...
Mentre aspettavo i miei pensieri non andavano a quella notte buia di attesa, ma a Sybil...
Draco Ventis



Era notte inoltrata quando arrivammo in vista delle possenti mura di Arborlon…in parte distrutte…Piccole colonne di fumo si alzavano ancora da dentro la città e un forte odore di legno bruciato permeava l’aria…
L’avanguardia tornata dopo una perlustrazione ci informava che truppe di Mystik vagavano dentro alla città e si vedevano piccoli accampamento sparsi ovunque.
Sul lato est vi era una piccola breccia che avrebbe potuto permetterci di entrare senza essere visti…
Ci accampammo in un bosco sulla sommità di una collina vicina in modo da poter decidere e continuare ad osservare le eventuali mosse del nemico.
Richiamati dal mio messaggio affidato al Vento ci raggiunsero nella notte anche gli altri Fratelli del Clan ormai appartenenti alla nostra Compagnia iniziale…Drakmellal, Irpatal…Gefjunxon…e gli altri…sentivamo la presenza di Xanterion anche se non lo vedevamo…ma eravamo sicuri che fosse lì con noi…anche se non si mostrava…
Decidemmo la strategia…La mia opinione era di entrare in città col favore ancora della notte, prendere di sorpresa le guarnigioni e mentre il grosso si sarebbe impegnato nel combattimento con le truppe ormai allertate, io, Jugger, A’sling e i vecchi Fratelli avremmo potuto raggiungere il Divieto…Esposi quanto a Jugger e attesi una sua opinione…
I miei Ragazzi della Legione era tutti in fibrillazione e eccitati dall’eminente battaglia…pochi riuscivano a dormire…



Oberon
Stranamente trovai Mystick impreparato!
Strano...che fosse invecchiato così tanto? Comunque sia, riuscì a parare il micidiale fendente che mirava alla sua testa.
Riuscì a deviare la mia sciabolata, ma perse l'equilibrio, io gli fui subito addosso, ma quel maledetto demonio riuscì subito a recitare un incantesimo di teletrasporto veloce!
Lo vidi subito: era in alto, sulle mura.
"Earthenofal"
E saltai in alto, fino sopra ai bastioni per raggiungere il druido ribelle.
Il Tramonto illuminava da lontano le mura e mentre gli eserciti stavano terminando di accamparsi e prepaarsi per la notte, le uniche due figure che si vedevano ancora muoversi nelle ultime luci eravamo io e Mystick, intenti a combattere sulle mura Arborlon.
Messaggiero del Grifone
Ragginsi il campo di Draco poco dopo che i suoi uomini avevano preparato l'accampamento...
Mi presentai come Messaggiero delle Legioni di Reha e fui accompagnato alla tenda di comando dove trovai Draco, Jugger e As'ling discutere, dovetti interromperli.
"Porto un messaggio dell'Arcimago, gloria a Lui e alla Città.
Egli invita i comandanti delle legioni appena arrivate nella sua tenda dove vi troverete oltre a lui i comandanti delle legioni di Maniakes, la fata Sybil, e i comandanti delle legioni di Oberon, lo sciamano non sarà presente perchè ancora combatte contro Mystick.
Lord Ipnos aspetta la vostra risposta, attende di comunicarvi i risultati della prima giornata, se accetterete vi condurrò personalmente alla tenda."
Battei una volta il pugno sulla corazza per indicare che i miei ordini erano stati eseguiti.
Draco Ventis

Stavamo discutendo il dafarsi quando portarono al nostro cospetto un messaggero che diceva di essere mandato da Ipnos che ci invitava nella sua tenda per un incontro...Non riuscivo ancora a fidarmi di quell'"uomo"...Cercai di capire nella mente del messaggero se fosse un inganno...una trtappola...sembrava pulito...
Guardai Jugger mentre davo le spalle al messaggero che attendeva una nostra risposta...
Sybil Vane
Quando riaprii gli occhi mi trovavo stesa sul lettino di Ipnos:una fascia bianca circondava la mia schiena e i miei fianchi,il sangue continuava a scivolare sfiorando le ali ma il dolore sembrava un poco diminuito!
Alzai debolmente il capo e notai il giovane seduto,in attesa,circondato da alcune sedie occupate e altre ancora vuote(alla sinistra stavano i comandanti della mia Legione,tra i quali Ashram che aveva ancora il braccio sporco di sangue).
Mi sollevai a fatica,dovevo partecipare all'incontro perchè ormai eravamo quasi alla fine:avrei rivisto tutti i miei compagni!Tutti...ma soprattutto quelli con cui avevo inziato quell'avventura Jugger e Faefel!
Feci qualche passo e arrivai alle spalle di Ipnos,più di una volta rischiai di cadere ma poi,sorretta dallo schienale della sua sedia,mi sporsi e gli diedi un bacio sulla guancia:"Perdonami se sono arrivata qui un pò malconcia...ma un vigliacco mi ha preso alle spalle quando tutti avevano già iniziato a ritirarsi!"...
Jugger
Draco mi guardò dopo che il messaggero di Ipnos terminò il suo discorso......non sembrava convinto ma capivo che attendeva una mia opinione!!
Avevo chiesto io ad Ipnos di aiutarci e quindi era giusto sentire quali erano i suoi piani.
Chiesi al messaggero di aspettarci fuori, Draco mi espose i suoi dubbi su Ipnos e io risposi altrettanto ma era l'unica valida speranza per noi per riuscire a chiudere il divieto.....con i suoi poteri avrebbe sicuramente chiuso un portale causato da una magia antica che solo lui può annullare!!
Dissi a Draco che era giusto andare con lui ed egli annuì anche se mostrava i segni di una persona ancora non convinta, As'ling invece ascoltava senza pronunciarsi, sembrava che già sapesse la nostra decisione e rimaneva in attesa.
Seguimmo tutti il messaggero, arrivati alla tenda di Ipnos dopo parecchi minuti vi entrammo e ci sistemammo in maniera tale da avere il mago di fronte a noi.
Rivoltomi al mago gli dissi:"Quali sono i tuoi piani??....non dirmi che hai cambiato idea!!".
Mystick
Il fendente dello Shanti stava quasi per raggiungere il suo obiettivo, se non mi fossi spostato in tempo mi avrebbe tagliato in due.
Con il teletrasporto riuscii ad allontanarmi dall'elfo e mi ritrovai sulle mura della città con lo Shanti che gia veniva verso di me, sembrava un indemoniato per come combatteva!!
Gli lanciai contro palle di fuoco che respinse con facilità, hahahahahaha, sto ancora riscaldandomi amico mio ahhahahaha.
Stava per tirarmi un altro fendente quando con la mano gli bloccai la spada e gliela frantumai, con l'altra invece disegnai in aria un simbolo demoniaco che mi rese invisibile.
Mi portai alle sue spalle e gli lanciai contro un raggio di gelo degli inferi che lo investì in pieno e lo scaraventò contro un muro.
Hahahahahaha adesso comincio a fare sul serio mio giovane amico ahhahahaha
La notte veniva illuminata solo dalle magie che ci lanciavamo contro e la sua quiete era disturbata dai rumori della nostra battaglia.....
Oberon
Mi rialzai furioso!
Alzai la mano e subito la mia sciabola di osso di Drago delle Nuvole si ricompose.
Mi voltai e fissai innanzi a me: Mystick non si ricordava che gli occhi di uno Shanti, essendo a specchio, respingono praticamente quasi tutte le magie di illusione o simili.
Ai miei occhi tornò immediatamente visibile.
Entrambi potevamo vedere bene al buio, quindi non avevamo bisogno di luci, le uniche fonti luminose erano appunto gli effeti magici dei nostri incantesimi.
Ma ora tutto quel suo fuoco demoniaco mi stava veramente infastidendo...
"DulakDumakDulakDumakShantisha!"
Recitai la formula della velocità assieme a quella dell'invisibilità e mentre facevo questo sfruttai tutte le mie forze per uscire al tempo stesso dal mio corpo nella Forma Spirituale che a noi Shanti viene naturale.
Il risultato di questo miscuglio di incantesimi in un colpo solo ebbe l'effetto di creare una mia immagine identica e quasi cosciente innanzi a Mystick, mentre io mi spostai senza bisogno di teletrasporto alle sue spalle piazzandogli una runa Shanti sulla schiena.
Quando il Druido ribelle affondò nella mia immagine era troppo tardi...
Gli piazzai una botta a mano aperta sulla schiena.
"Gloar!" Esclamai e subito venne scaraventato dalla potenza della Runa in direzione perfettamente orizzontale contro il muro di un torrione.
Dritto di bocca.
Strano...Mystick mi era sempre sembrato più agile e astuto...era come se fosse arrugginito o ancora, troppo banale...Troppe Palle di Fuoco demoniache...
Ero quasi esausto, ma rimisi la sciabola nel fodero e mi avvicinai pronto a finirlo con un decisivo incantesimo...quando...
  La botta che mi aveva inflitto con il raggio di gelo si faceva sentire eccome! Dalla bocca mi usciva un rivolo di sangue e tutto il mio corpo era tumefatto...ma dovevo finire quel bastardo! A TUTTI I COSTI!
Laestel

Il rosso del sangue si mescolava ora con i colori del sole morente sulle nuvole..uno spettacolo di atroce devastazione si presentava sotto i nostri occhi..le truppe stravolte dalla giornata di battaglia infuriata..pian piano, si ritiravano nelle mura o negli accampamenti. Adocchiai a fianco delle mura uno spazio abbastanza ampio per i tre stormi di Draghi e le Averle, Sterian e i Draghi d’ora e argento e bronzo sarebbero stati in retroguardia…ma anche loro avevano diritto a riposare e curare le ferite, dire addio ai morti. Sentiva che Oberon stava affrontando la sua più grande battaglia…era in pericolo, istintivamente pensai a lui con tutta la forza del nostro Amore, “quando tutto ti sembrerà perduto…quando niente ti sembrerà reggerti, stringi la mia mano, stringi il mio Amore…ti difenderò Amore mio, mi costasse la vita”…
Mi addormentai accanto a Cardaran Sator il grande Drago Rosso…ci raggiunse Stele, portando notizie di mio padre, erano accampati poco distanti…ed erano arrivati anche Draco As’ling e mio caro Jugger…crollai addormentata
Ipnos Eledil
Quando i miei ospiti furono arrivati la discussione iniziò, a parlare per primo fu Jugger, così, presentati i miei benvenuti gli risposi alzandomi in piedi.
"Non è abitudine di Reha e dell'Arcimago ritirarsi durante una battaglia importante... resterò qui e combatterò al vostro fianco, Reha Promette, Reha Mantiene."
Poi mi accorsi di Sybil dietro di me e gli dissi sottovoce che ero contrarioc he faticasse dopo essere stata colpita... anche se sapevo che anche mezza morta non avrebbe resistito alla tentazione... la aiutai così a sedersi alla mia sinistra.
"No Druida... è mia intenzione sfondare le linee nemiche e assaltare la città direttamente per mezzo di baliste e torri d'assedio opportunamente protette dai miei maghi..."
Guardai sorridente Maniakes come se già sapesse cosa fare e lui mosse la testa per assentire.
"Come ben sapete a sud del mio campo stanno le forze di Oberon, ma come alcuni di voi appena arrivati non sanno un esercito di draghi è pronto ancora più a sud, sono le armate di Leastel.. dobbiamo sfruttarle... purtroppo Laestel non è qui.. ma possiamo avvisarla...
La proposta che vi faccio è questa, appena sorgerà il sole le armate di Laestel.. dovranno rimanere ferme e aspettare un segnale, le vostre armate Draco dovranno invece attaccare per prime con il supporto delle truppe di Oberon, non fatevi ingannare mi raccomando dal loro aspetto bestiale...
Con il vostro arrivo iniziamo a pareggiare le forze... ma non siamo ancora abbastanza, nonostante tutto Farangis e le sue truppe, e molte truppe di Mystick probabilmente, correranno verso le mura nord per proteggere la città, a quel punto Maniakes porterà avanti la Legione della Rosa a guida delle macchine d'assedio nella parte Sud della città... a quel punto interverrà Laestel a supportare le truppe di Maniakes, sfondate le mura saranno le legioni del Grifone e della Luna ad attaccare, la legione della Luna farà da tappo al nemico e lascierà entrare la mia legione... a quel punto dovrete esservi già spostati lungo le mura in fretta e assaltare la parte sud...in questo modo li sfonderemo.. loro devono muovere un esercito in una città, noi invece dovremo passarci attorno... conto che ci saranno molte perdite.. ma è l'unico modo per prendere di sorpresa Mystick... cosa ne pensate?"
Mi sedetti nuovamente.
Messaggiero del Grifone
Portati Jugger, Draco e As'ling alla tenda di Lord Ipnos ebbi appena il tempo di mangiare qualcosa che già doveti ripartire verso sud per raggiungere il campo di Laestel.
Durante il viaggio vidi il combattimento di Oberon e Mystick, la loro forza si sentiva chiaramente nell'aria.
Raggiunsi l'accampamento dopo un oretta scarsa e la notte era ormai calata.
Entrai nell'accampamento e mi feci indicare subito dov'era Laestel.
Dormiva, così attesi che venisse svegliata da muso di un drago che pareva cullarla.
Riferii subito il messaggio:
"Porto un messaggio dell'Arcimago, gloria a Lui e alla Città.
Egli invita i comandanti delle legioni appena arrivate nella sua tenda dove vi troverete oltre a lui i comandanti delle legioni di Maniakes, la fata Sybil, il Druida Jugger, Ser Draco Ventis e La dama del Bosco... Lo Sciamano Oberon non sarà presente perchè ancora combatte contro Mystick.
Lord Ipnos aspetta la vostra risposta, attende di comunicarvi i risultati della prima giornata, se accetterete vi condurrò personalmente alla tenda."
Anche stavolta battei il pugno sulla corazza per indicare che avevo riferito gli ordini, sempre sull'attenti aspettai la risposta.
Laestel

Un messaggero di Ipnos giunse al campo…Cardaran mi sveglio con la delicatezza di una fata…il messaggero era molto fiero e deciso, Ipnos mi voleva insieme agli altri da lui, Jugger Draco Sybil…As’ling, ebbi un dubbio..ma sapevo cosa mi aveva comunicato Sybil telepaticamente, no Ipnos non era contro i noi, sentivo profondamente che se Sybil si fidava, io mi fidavo. Montai velocemente su Stele, dissi a Sterian di aspettare il mio ritorno prima di fare qualunque cosa…comunicai il mio spostamento al Druido a capo dello stormo di Averle, al nome di Jugger notai un sospiro di sollievo..Cardarn SaTor sapeva certo badare a se stesso…andiamo Stele, seguii il messaggero e giunsi forse anche grazie alla magia di Ipnos in fretta all’accampamento, da quella che mi era stata indicata come la tenda di Ipnos provenivano voci concitate e le ombre danzavano alla luce delle torce. Entrai senza essere annunciata…vidi Jugger , era provato, ma deciso e sereno come mai…gli corsi incontro come una bambina disperata…in un istante tutta la tensione di quella giornata si dileguò in quel fraterno forte abbraccio di due anime simili, che avevano sofferto insieme…poi salutai la dama, con un dolce bacio e un abbraccio, e Draco!!!quanto avevo temuto per lui, col cuore di aiutarlo ma impotente … Draco,un lungo abbraccio per passare alla mia amica di sempre Sybil…stringevo al sua mano, quando Ipnos mi riportò alla realtà…non era un ritrovarsi per festeggiare…”è vero, ma ci sono stati momenti in cui ho temuto di no vedervi più” “scusate il ritardo” aggiunsi tornando ad essere una signora dei Draghi ”potete aggiornarmi sulle truppe ela situazione globale…abbiamo una mappa?”

Ipnos Eledil
"Benarrivata Laestel, grato di rivederla... Si sieda la prego..."
Guardai Sybil e faci un sorriso e ripetei a Laestel il mio piano chiedendogli cosa ne pensava.
"Nella giornata di ieri abbiamo avuto diverse perdite, la Legione della Rosa ha perso una migliaia di uomini, la legione del Grifone ne ha persi solo tre, Oberon ha perso la forza del suo albero ma mantiene ancora ottime truppe, la Legione della Luna non ha subito grandi perdite, per quanto riguarda Jugger, Draco e gli altri può chiedere direttamente a loro."
Sorrisi.
As'ling

Rimasi in silenzio…c’era molto da riflettere in quegli attimi di confusione, quando anche per un Elfo sembra che il tempo scorra troppo velocemente, che scivoli via come sabbia nel Vento…E quando il sole si immerse nella coltre di nubi, come per un ultimo saluto…un bagliore lontano e familiare mi fece tornare con la mente al clangore della battaglia, mentre Jugger e Draco s’interrogavano sul da farsi, se seguire o meno il messaggero dell’ArciMago…Lasciai a loro la decisione… ero sicura che ci saremmo incamminati verso quell’ultimo Consiglio…perché era ovvio che non ce ne sarebbero stati altri e le nostre strategie avevano bisogno più che mai di chiarezza… La stanchezza sui nostri volti si dipingeva come un velo sottile, gli occhi opachi, l’espressione tirata…quel drappo di tristezza che ormai da tempo non abbandonava più i nostri cuori…
Giungemmo all’accampamento che ormai s’era alzata in cielo la Luna da tempo…argentea come sempre, lei che da lontano non veniva imbrattata dalla durezza della battaglia… con invidia le rivolsi lo sguardo…era sempre così luminosa, incurante delle nostre sofferenze…eppure splendida e spietata…
Riconobbi la tenda al primo sguardo, l’aria intorno ad essa era vibrante di magia, doveva per forza esserci una creatura antica, che forse un tempo aveva passeggiato nel mio Bosco, quando ancora il suo cuore non era stato spezzato…
E quando entrammo vidi che non era affatto cambiato… il tempo forse aveva cancellato dei ricordi…ma attesi che fosse lui, l’ArciMago, a ricordare il Bosco…espose il suo piano di guerra…
Jugger con fare spazientito si agitò sulla sedia…ma prima che qualcuno potesse aprire bocca, chiesi la parola… spostandomi sotto la luce, così che tutti potessero vedere la Dama del Bosco….
“Non ho mai avuto eserciti al mio comando, ma sono su queste terre abbastanza da conoscere qualche trucco, e qualche incantamento…e da sapere forse come trattare certe situazioni…non meglio di voi, uomini di guerra, intendiamoci…eppure sappiate che il mio aspetto così giovane trae in inganno molti di voi…Venendo qua…- rivolta ad Ipnos e i suoi uomini - …Draco ci illustrava velocemente il suo piano, consistente nel cogliere i nemici di sorpresa poco prima dell’alba, quando le sentinelle sono stanche…e il buio è ancora profondo…Personalmente ritengo sia un’ottima idea, ma se me lo permettete vorrei apportarvi qualche modifica… la Canzone può offrire copertura…con la Canzone posso far passare inosservato un piccolo manipolo all’interno delle fila nemiche, saremo uguali a loro, così che al momento dell’attacco avremo il vantaggio di essere già al posto giusto al momento giusto, al contrario loro saranno disorientati e non capiranno da dove proviene l’attacco. Questo darà il tempo sufficiente a Jugger e Ipnos di chiudere quel maledetto Divieto... e il resto della compagnia potrà ricompattarsi al momento giusto approfittando della confusione…”
Attesi che qualcuno rispondesse…il tempo scarseggiava…


Farangis
Il messaggio di Mystick mi arrivò chiaro e deciso. Sapevo cosa fare! Il sole stava tramontando e come previsto il mio esercito non era composto da demoni e la stanchezze dei ripetuti attacchi della giornata si stava facendo sentire. Cominciai a ritirare le truppe un poco alla volta e a sistemarle negli accampamenti notturni, approntando anche i turni di guardia. Feci mettere tre livelli di guardia attorno al Divieto......solo per scrupolo non si sa mai.
Dalla mia postazione in alto sulle mura, vedevo il grande combattimento del mio Signore e sentivo tutta la potenza magica sprigionata da quella lotta.
Andai nella mia tenda e valutai la situazione fino ad ora: sia da una parte che dall'altra c'erano state molte perdite, ma negli schieramenti di Mystick tutto ciò non si era fatto minimamente sentire per il continuo rifornimento di truppe dal Divieto, cosa che per i nostri nemici non era avvenuto. Le nostre forze erano si agguerrite, ma combattevano in maniera troppo aperta dovevo fare in modo che i ranghi si stringessero fino a formare un gruppo compatto e omogeneo come un muro impenetrabile e al tempo stesso dovevo creare una difesa migliore attorno al Divieto in modo da impedire a chiunque di avvicinarvisi. Non era facile da attuare questa parte del piano, ma dovevo trovare il modo.
Mentre ragionavo su tutto queesto una fitta mi prese........Mystick era in pericolo!! Uscii dalla mia tenda in tempo per vedere che lo Shanti stava per avere la meglio su di Lui. "Mio Signore fatevi forza e prendete forza da me per contrastare quell'essere ignobile!" Comunicai telepaticamente ma non ricevendo risposta credetti che fosse un piano ben stidiato per eliminarlo un poco alla volta.
Tornai indietro e consultai i capi delle varie fazioni del mio esercito e diedi le disposizioni per le truppe che avrebbero iniziato il nuovo attacco l'indomani all'alba, poi tornai alla tenda ma ero troppo stanca per dormire, così mi sedetti e osservando la fiamma di una candela ripensai agli eventi di quella giornata e a tutte quelle persone che avevano cercato di ingannarmi con le loro parole. "A questo mondo non c'è Amore, ma solo il freddo tocco della lama della spada" pensai dentro di me maledicendoli tutti e augurando loro di bruciare all'Inferno.
Jugger
Laestel entrò nella tenda e mi venne incontro abbracciandomi..non ero mai stato così felice in vita mia....la mia prediletta era sana e salva ed era anche cresciuta!
L'abbracciai fortemente senza dire una parola....ma lei capì lo stesso le mie emozioni..poi mentre continuava nel salutare tutti gli altri As'ling propose la sua idea dopo che anche Ipnos aveva esposto il suo piano.
Adesso le proposte erano due ed erano entrambi logiche, guardai Draco e anche lui non sapeva cosa dire..fu cosi che mi venne un idea e cominciai ad esporla:" La tattica che Ipnos ci propone è molto logica ed attuabile però ci costringerebbe ad una dura lotta per raggiungere il divieto con conseguente perdita di tempo e di uomini e sappiamo benissimo che il tempo non è dalla nostra parte!!
Se unissimo l'idea di Ipnos con quella di As'ling credo che invece la cosa sia più completa. Useremo tutte le nostre legioni per attaccare in massa usando la strategia di Ipnos mentre un piccolo gruppo di uomini accompagnato da As'ling penetrerà nella città sotto copertura della sua canzone e si recherà verso il divieto. Come As'ling ha già detto un piccolo gruppo è più difficile che sia scoperto e passerebbe innosservato con le opportune precauzioni e poi sarebbe avvantaggiato perchè tutte le truppe nemiche sarebbero impegnate alle mura per difendersi dall'attacco esterno trascurando la vigilanza interna!
Io propongo per questa soluzione..voi che ne dite??
Mi guardai attorno per cercare consensi....
Sybil Vane
Seduta alla Sinistra di Ipnos,fui davvero felice di rivedere la mia amica Laestel e questa mia gioia Ipnos la comprese subito,sorridendomi!
Eravamo quasi tutti:il nostro Jugger,Draco,la Dama del Bosco,Laestel...eppure si sentiva l'assenza di Oberon e quella di Faefel...
Ascoltammo in silenzio le idee di Ipnos e As'ling,concordavo assolutamente con la proposta di Jugger di unirle:"Sono pienamente d'accordo con Jugger e volevo anche ricordare che abbiamo a disposizione l'esercito di Aquile bianche!Possono fornirci informazioni riguardo il disporsi dei demoni e disarmare il nemico in caso di necessario bisogno!"guardai in silenzio tutti i presenti e,in particolare,mi soffermai su Draco:il suo sguardo era lo stesso sguardo di diffidenza e leggera avversione che aveva avuto la notte in cui avevo presentato ai miei compagni Felagund...ora l'elfo oscuro era scomparso per sempre e al suo posto si era sostituito Ipnos.Capivo il suo sospetto e ero consapevole del mistero che circondava quel giovane ma,voltatami leggermente verso di lui,sentii di non provare assoluto timore verso lui.
Interrompendo poi bruscamente quel silenzio,mi rivolsi verso il Druido e gli chiesi:"Ma dove sono le truppe di Faefel?Dov'è il cavaliere?è dal giorno in cui è stato ucciso Felagund che non lo vedo più!"..

   
Ipnos Eledil
"Si, concordo con Jugger, possiamo tentare... ma è necessario che il nemico sia impegnato altrove... chi si prende il compito? Draco e Laestel come da me consigliato?
Abbiamo il sistema per entrare dunque... ma come chiuderemo il Divieto?
La mia magia può sigillarlo è vero... ma se il divieto è aperto allora l'Eterea è morente.. e va sostituita... ci serve un giovane germoglio della pianta, io posso accellerarne la crescita e la canzone può certamente renderla forte e vigorosa..."
Poi mi voltai verso Draco e, quasi a ricambiarli le occhiate interrogatorie, abbozzai un sorriso sarcastico.
Poi, quando Sybil parlò, feci un piccolo colpo di tosse e dissi: "Evel.. Sybil ha ragione... dov'è il Cavaliere? Ci siamo ripromessi di morire uno per mano dell'altro eppure non è qui con noi..."
Poi guardando gli sguardi dei presenti di risposta alla mia domanda ridacchiai.
Mystick
Lo Shanti era di fronte a me mentre tentava di riprendersi per il colpo che gli avevo inflitto!!
Ad un tratto notai che qualcosa non andava, l'elfo era dietro di me.
Qualcosa mi bloccava, una runa magica mi aveva immobilizzato.
Lo Shanti che era dietro di me mi colpì con un colpo mortale e mi scaraventò contro un torrione, prima dell'impatto pensai:"Mi spiace mio Signore.....ho fallito!".
Il silenzio adesso era in tutta la valle, la battaglia sembrava finita e una magia antica aveva cessato di vivere dopo tantissimi secoli che aveva servito i druidi per difendere Paranor soggiogata dalla mente di un perfido essere!!
Il guardiano di Paranor era morto....
Ma l'incantesimo non era cessato, con il guardiano erano stati fusi con lui anche cinque generali dei demoni, i più crudeli e spietati che il divieto avesse sputato fuori in questo mondo, Oberon aveva spezzato l'incantesimo che li teneva uniti al guardiano per formare il falso Mystick e adesso erano liberi di travolgere tutto quello che trovavano innanzi a loro.
I cinque demoni si liberarono sprigionando una magia immensa e scaraventando tutto intorno miliardi di piccole schegge delle mura che avevano frantumato con la loro esplosione di energia, erano altissimi e padroneggiavano tutta la valle con la loro maestosità....
Intanto continuavo in un luogo segreto la mia invocazione, quando mi accorsi che il falso Mystick era morto lanciai verso il portale che dava sulle quattro terre una risata agghiacciante:" AHAHAHAHAHAHAHA".
Ipnos Eledil
Un boato scosse la terra e un soldato entrò tutto trafelato nella tenda, era un elfo della Legione della Luna.
"Anadurel! Anadurel! Millaron ne mathar! Anadurel!" sembrava impazzzito e non smetteva di urlare in elfico "Millaron ne mathar sa dun! Schato daa de ran! Anadurel!"
Mi alzai in fretta e diedi ordine alle guardie dela tenda di portare via l'elfo perchè lo tranquillizzassero ma quando aprirono l'ingresso della tenda vidi nel cuore della notte una figura gigantesca che torreggiava davanti alle mura della città, ma la cosa che notai subito dopo era che le mura erano distrutte, la prima fila aveva un varco, certo protetto da un demone ma era aperto!
"Credo Signori dobbiate dare un occhiata al campo di battaglia", invitando i comandanti ad affacciarsi all'esterno.
Voce narrante - Abrham Il rumore della battaglia sovrasta terre immense, ma per quanto essa sia grande e terribile, i suoi echi si perdono oltre le terre dell'Ovest, oltre le piane di Streleheim e Raab.Nulla smuove l'aria sopra le sabbie dei deserti.Oltre, alle pendici dei monti e a ridosso della foresta, in una casa ad almeno 4 giorni dal villaggio più vicino, un uomo vive immerso nel silenzio e godendo solo della compagnia della giovane moglie e del suo bimbo di pochi anni. Abrham ama la terra che ogni giorno coltiva e che si è scelto per costruire la sua casa, lontano da tutto e da tutti.E' qui ormai da due anni.Il luogo è strano, la natura forte e potente.Essa gode di arabeschi intrecci e crea reti impenetrabili di radici e rami.In nessun altro luogo essa si esprime in maniera tanto confusamente viva.Ma Abrham è riuscito a portare un pò d'ordine con fatica e sudore.Ha un campicello, una casa di tronchi e caccia nel folto ogni giorno quasi.Sul suo volto un solco di stanchezza, mentre guarda la foresta che si espande all'orizzonte...perchè in questi giorni Abrham non dorme più bene come un tempo...sogni cupi, inspiegabili.Figure indefinite che urlano e sussurrano e lo investono con energia ad ogni tocco nella loro grandezza.E lui resta là, piccolo, come se il mondo gli riversasse addosso il suo nucleo incandescente o il peso del cielo. Che strano!Abrham se ne è andato dagli uomini per trovare finalmente pace, ma sembra ora che anche la natura grezza e pura porti ombre sul suo volto.
Farangis
Quel maledetto Shanti stava dando del filo da torcere a Mystick. Se continuava così avrebbe ben presto scoperto la sua vera identità...... Non feci in tempo a pensare come risolvere la situazione che il Mystick fu sconfitto causando una tremenda esplosione e liberando al contempo i demoni che erano rinchiusi dentro di lui. Dannazione a quell'elfo che ha distrutto i sogni di gloria del mio Signore. Caddi in ginocchio in preda ad una cupa disperazione......Mystick.........il mio Signore Mystick non c'era più......era stato distrutto, sconfitto, sbriciolato da un incantesimo fasullo come l'elfo che lo aveva generato. Ora toccava a me combattere! Chiamai a me i generali dei vari eserciti del Male, anche se era notte fonda non era tempo per dormire. "Signori lo so so che siamo tutti stanchi ma vi devo informare su un fatto gravissimo: Mystick è stato sconfitto in battaglia da una vigliaccheria elfica, ma al momento questo non ha importanza! Ora sta a noi decidere le sorti della battaglia che ricomincerà domani al sorgere del sole e penso giustamente che deciderete di combattere per difendere l'onore e la gloria di questo esercito. Sta a noi ora dimostrare di essere degni di far parte dell'esercito di Mystick anche adesso che Lui non c'è. In questo luogo io prendo possesso del comando generale di tutte le truppe dislocate su e in Arborlon e giuro solennemente che combatterò fino alla morte per poter protrarre la causa del mio Signore. Impediremo ai ribelli di chiudere il Divieto a costo delle nostre vite e faremo di tutto per far in modo che nessuno di loro rimanga in vita tanto a lungo per essere chiamato eroe. Siete con me??" Urla di ovazione si levarono nella mia direzione. Avrei voluto che fosse lì anche Lui per vedere ma sapevo che le nostre ulra gli erano arrivate comunque. Appena tornò la calma cominciai a preddisporre gli eserciti specialmente nel fianco sud....era il più debole dato che lì le mira erano state le prime a crollare e allo stesso tempo rinforzai la cerchia di difesa attorno al divieto....dovevo trovare un incantesimo abbastanza efficate e non neutralizzabile che potesse dar modo a chi stava alla sua difesa di poter anche attaccare indisturbato....
Congedai tutti che ormai era notte fonda e la stanchezza di quella lunga giornata di battaglia si stava facendo sentire. Diedi disposizioni per essere svegliata tra 5 ore ad ogni costo, poi mi gettai sulla branda senza neanche togliermi i vestiti e mi addormentai di un sonno profondo costellato da immagini di lotta e da incubi, ma ero stanca anche per ulrare.
Oberon
Mentre avanzavo verso il torrione crollato per finire Mystick cominciai a salmodiare un incantesimo di distruzione: magari una tempesta che lo schiantasse per sempre nel ventre della Grande Madre Terra...
Stavo appunto ancora avanzando verso le macerie quando notai tra di esse una sagoma oscura, umanoide, ma priva di lineamenti o di definizioni fisiche...
Mi chinai e istintivamente annusai l'aria là attorno: MAGIA!!!
Magia druidica molto antica!
Quello doveva essere il Guardiano, morto!
Non feci in tempo a cominciare a pensare come il Guardiano avesse potuto prendere il posto di Mystick, quando TUTTE le macerie saltarono in aria: fu un miracolo se non fui colpito da pezzi grossi!
Miliardi di piccole schegge di pietra andarono comunque a tagliare praticamente tutto il mio corpo.
Una potentissima energia magica spazzò via dal mio corpo quei pochi indumenti e oggeti che ancora erano sopravvissuti.
Persi tutto, persino l'Arco del Vento.
Rimasi solo sulle mura, nudo e ferito.
Innanzi a me, a illuminare l'Oscurità della notte, stavano cinque enormi Generali dei Demoni. Alti più di dieci metri l'uno, con la loro aura di fuoco infernale illuminavano la notte.
Dovevo raggiungere i merli delle mura e riattivare la Luce di Magius!
Dovevo riunire gli Spiriti Shanti!
Incurante del fatto che fossi nudo e praticamente distrutto fisicamente, mi voltai e cominciai a correre per buttarmi giù dalle mura, mentre dovevo schivare magie di una potenza assurda...
Dovevo vivere per gli altri...ma soprattutto per Laestel: "Quando tutto ti sembrerà perduto…quando niente ti sembrerà reggerti, stringi la mia mano, stringi il mio Amore…ti difenderò Amore mio, mi costasse la vita..."
Questo era il suo pensiero, lo potevo sentire forte nell'aria.
Oberon
Ero quasi arrivato allo spacco tra le mura quando un potentissimo raggio di oscurità mi colpì alla schiena, forando il mio corpo parte per parte...
Giunsi al limite delle mura ma non riuscìi a saltare, caddi nel vuoto. Mentre cadevo dagli altissimi bastioni di Arborlon il mio pensiero andò ai miei amici e alla dolce Laestel.
Agli Spiriti del mio popolo che avrei presto raggiunto.
Chiusi gli occhi, non tanto per il dolore atroce, ma perché non volevo vedere il suolo prima di schiantarmici sopra.
Stavo per dire addio a tutto, quando la stella di As'ling cominciò a brillare, infondendo calore nel mio corpo!
"QUesta simboleggia il tuo coraggio e la tua forza d'animo..." La sua voce risuonava forte dentro di me.
Alla sua si unì la voce di Laestel che continuava a ripetere quanto mi amasse e che sarebbe stata la mia guida.
Sotto un'ultima voce, quella di Crystel, sentìi gli Spiriti Shanti riunirsi nella Nebbia Mistica e avvolgermi.
La Luce di Magius si riattivò e mi colpì in fronte, sulla Stella di As'ling...Gli Spiriti Shanti cominciarono a cantare...
Voce Narrante
Il corpo dello Shanti non toccò mai per terra.
I Cinque Demoni generali, compiaciuti del loro operato avanzarono verso la breccia nelle mura per vedere il corpo del'Elfo delle Ombre disintegrato dei loro poteri infernali.
Ma ciò non fu.
Accadde qualcosa di quasi miracoloso.
Dalle nubi che ricoprivano il Cielo, si sprigionò una potente luce che però non contrastò per nulla con l'atmosfera notturna della notte. Questo raggio andò a colpire proprio nel punto dove i generali Demoni stavano andando a vedere.
Dalla breccia nel muro si rialzò un Demone gigantesco, di grandezza pari ad uno di essi.
Questo Demone però era fatto di Luce Lunare e di una strana Nebbia che sembrava vivere di vita propria...
Dagli accampamenti ribelli le Bestie cominciarono ad ululare e a ringhiare le Piante misero nuovi germogli.
Con un ruggito stranamente melodico il Demone di Luce avanzò verso i cinque, pronto a fronteggiarli.
Voce Narrante: Ivan
La Battaglia era qualcosa di spaventoso!
Praticamente il piccolo Ivan si ritrovò vivo nella sua tenda solo per miracolo!
Aveva paura, nonostante avesse dimostrato un immenso coraggio per un ragazzino di tredici anni, era pur sempre un bambino!
Stava tutto rincantucciato nell'angolo della sua tenda, senza dormire per la paura...
Era stanco morto ma non voleva dormire: era terrorizzato dall'idea che qualche soldato nemico lo fosse andato a prendere nel suo accampamento per ucciderlo.
All'improvviso un boato!
Ivan cominciò a piangere...ma in breve tempo la curiosità fanciullesca prese il comando sulla paura.
Uscì.
Si ritrovò , assieme a tutto il suo gruppo di ribelli, ad osservare un gigantesco Demone Bianco che fronteggiava altri cinque colossi demoniaci della stessa stazza.
Si strinse al più vicino degli uomini adulti per ottenere conforto.
faefel
seduto nel buio di quel bosco ero solo.
le spade posate a terra abbandonate com'era abbandonata la mia voglia di combattere.
stavo seduto immobile davanti all'unica forma distinguibile tra le ombre della notte. un cumulo di terra rialzato e un nero cappello poggiato su di essa.
Ero li ormai da diversi giorni perdendo la cognizione del tempo e dello spazio.
dopo che avevo lasciato Sybil mi ero diretto a Storlock ma la città era stata presa dal'esercito di Mystick.mi diressi così verso la mia terra o meglio...la terra degli uomini.
Dal momento in cui abbandonai Sybil persi ogni volontà.
combattere, sconfiggere Mystick,la pace delle quattro terre e persino la vita era diventata una cosa per me inutile.
me ne stavo seduto senza far nulla quando una sagoma enorme atterrò sugli alberi di fronte a me in un'esplosione di schegge rami distrutti.rimasi impassibile non mi importava + di niente!
"Faefel...che stai facendo qui?! i tuoi compagni muoiono sul campo di battaglia e tu stai qui davanti a una tomba?"
...che muoiano...risposi nella mia testa. come formulai quel pensiero un ruggito terrificante mi investì in pieno.
"CHE MUOIANO??? COME PUOI PENSARE UNA COSA SIMILE? TU NON SEI DEGNO DEL TITOLO CHE PORTI! CAVALIERE TI FAI CHIAMARE...IN REALTà SEI SOLO UN VIGLIACCO!!!"
...Drakko...
" monta su Faefel...se tu non vuoi essere d'aiuto devi almeno consegnare a Jugger la spadda di Shannara...nelle mani di un vigliacco è inutile."
senza dire una parola montai sul dorso del mio drago che librandosi pesante in volo si diresse verso Arborlon...verso i miei amici che avevo dimenticato.
Sybil Vane
Nessuno ebbe il tempo di rispondere alla mia domanda che un elfo si precipitò all'interno della tenda,gesticolando agitato:cercammo di tranquillizzarlo e poi ci affacciammo tutti dall'entrata della tenda...le tenebre esaltavano lo strazio di quel campo da battaglia,un Demone luminoso brillava nel centro,di fronte a cinque demoni malvagi!
Istintivamente strinsi forte la mano di Ipnos,guardando con gli occhi spalancati quella scena!
"Come promesso..."un sussurro giunse alle mie orecchie e lontano,appoggiato a un albero,sorridente,c'era il fantasma dell'elfo oscuro,presente come promesso quando era ancora vivo!
Sembrava che nessuno potesse vederlo e mi chiesi se avesse un ruolo particolare ma il suo volto dimostrava disinteresse e superiorità a tutto ciò che stava accadendo...i volti dei miei compagni fissavano la scena principale,nessuno vedeva Felagund...
Sciolsi le mie dita da quelle di Ipnos e volai verso quell'albero,passando inosservata e atterrai accanto a quel fantasma..Non dissi nulla solo vissai i suoi occhi scuri.."è l'ultima volta...questo era il mio scopo:assistere alla grande battaglia!Siete stati tutti molto forti,oggi!"mi strinsi al suo mantello e bisbigliai:"Se puoi...proteggici nell'ultimo scontro..non abbandonarci mai...non abbandonarmi!"la sua mano pallida accarezzò il mio volto:"Mai Sybil Vane...come sempre.."alzai lo sguardo verso di lui e sussultai quando vidi il suo viso mutare nel volto di Ipnos,per tornare quello di sempre..
lo abbracciai un'altra volta poi tornai dai miei compagni,accanto a Ipnos,mentre il fantasma di Felagund immobile ci guardava..
Oberon
Era come qualcosa di Divino...
Stavo benissimo!
Nella forma di Demone Lunare una sicurezza incredibile si fondeva assieme alla calma più impenetrabile...
Poi istintivamente mi voltai verso i cinque Generali Demoniaci.
"Combatteremo alla pari schifosi abomini!"
Un ruggito uscì dalla mia bocca di Demone Lunare.
Avanzai inesorabile verso i miei avversari.
Jugger
Sentii un filo impercettibile di corrente che mi attraversava la testa....il guardiano era morto...l'unico essere ancora in vita che mi legava a Paranor era morto
Fui assalito dalla malinconia, Mystick era riuscito ad eliminare il più assiduo difensore di Paranor ed ora ero rimasto il solo a cui le sorti della fortezza erano state affidate....era come se un grosso macigno si fosse posato su di me e dovevo reggerne il peso.
Mi affacciai all'esterno sotto consiglio di Ipnos, sapevo già cosa ci aspettava....cinque enormi demoni che affrontavano un unico demone di luce....Oberon si era trasformato e stava combattendo da solo contro le creature di Mystick.
Pensai a Faefel....dove sei amico mio?!
Poi mi venne in mente una cosa...se il guardiano era il falso Mystick...dov'era adesso quello vero?
Sentivo nell'aria una magia spaventosa in atto, ma non capivo da dove provenisse, era come se qualcuno stava risvegliando delle forze antiche ed ero sicuro che fosse lui!!
Rivoltomi agli altri dissi:"E' giunta l'ora di muoversi...si vedono le prime luci dell'alba...faremo come è stato stabilito! As'ling, Draco, Ipnos ed io penetreremo nella città, se volete portare qualcuno fatelo ma non dovremo superare un numero massimo di sei persone per non dare nell'occhio....le legioni di Ipnos attaccheranno tutte insieme con il supporto di Laestel, la legione di Draco attaccherà dall'altro lato della città per disorientare i nemici e occuparli su due fronti in modo tale da crearci più probabilità di passare inosservati....una volta arrivati al divieto Ipnos penserà a chiuderlo Io entrerò nel divieto per non permettere ai demoni di uscire e di non assalire Ipnos fino a quando non lo avrà chiuso, Draco invece proteggerà Ipnos da eventuali assalti interni e As'ling protetta dagli altri che verranno con noi farà in modo che l'eterea creschi velocemente e sarà compito suo una volta arrivati rigenerare dalla pianta morta un nuovo germoglio visto che lei è la dama dei boschi!".
Mystick
"Toisiel, ambaarderol costie, fugis postmortem toisiel.......".
L'evocazione continuava, galleggiavo in un limbo oscuro accompagnato dagli spiriti morti di antichi druidi ribelli!!
Tutto intorno a me vi era una scia rossa che si diffondeva a spirale conficcandosi nel terreno e cercando per me.
Dalle mie mani aperte e puntate verso l'alto uscivano raggi di magia che si univano alla spirale, anche dalle anime dei druidi ribelli usciva magia nera che si univa alla scia che rovistava il terreno.
Cercavo e cercavo senza mai fermarmi, quando trovavo qualcosa la convertivo a me, la risvegliavo e gli comandavo di attendere.
Spiriti oscuri morti, spiriti oscuri bloccati nel mezzo, demoni oscuri del tempo di faerie, tutte le creature che un tempo terrorizzavano le quattro terre erano rinchiuse in questo limbo, qui non era come il divieto dove c'erano creature orrende e spaventose, no qui vi erano creature morte e non ancora vive come nel divieto.
Più passava il tempo più aumentavo il tono della voce fino ad arrivare al punto di gridare, fu in quel momento che il terreno cominciò ad animarsi, avevo trovato quello che cercavo.
L'evocazione aveva risvegliato la mia armata adesso non dovevo fare altro che liberarla....
faefel
era quasi l'alba quando iniziammo a scorgere le terre dell'ovest.
rapidamente Drakko virò verso nord per raggiungere Arborlon dove, secondo le sue parole, la battaglia infuriava.
in effetti peercepivo chiaramente che grandi forze erano in movimento ma non me ne preoccupavo più di tanto in quanto quell'energia poteva essere sprigionata da uno qualsiasi dei miei compagni.
Poi un'immagine. Oberon!
ora distinguevo chiaramente quell'energia perchè l'avevo già percepita varie volte. ma era diversa...enorme e furiosa!
in quel momento qualcosa si risvegliò in me, qualcosa che mi diede nuova forza e voglia di combattere! cominciai a ripensare a tutti i miei amici e senza rendermene quasi conto , rivolgendomi a Drakko dissi:
"...più veloce..." la testa del drago si volse verso di me come per incoraggiarmi!
un potente ruggito di Drakko squarciò il silenzio dell'alba mentre muovendo freneticamente le ali accelerava per ricondurmi dai miei amici.
Oberon
Indubbiamente mi avevano sottovalutato...
Le espressioni di immensa sorpresa che si erano dipinte sui volti dei Demoni me lo confermavano!
Con uno scatto improvviso mi sposati innanzi al primo dei Cinque Generali Demoni, afferrandogli il viso con una mano e spingendogli la testa contro una delle mura di Arborlon, piantandolo praticamente all'interno del muro.
Subito gli altri mi furono addosso.
La rissa era micidiale: artigli, zanne, fasci di magia tutti utilizzavano qualsiasi risorsa fosse in loro potere.
Non era facile tenere testa a degli avversari così temibili, ma dovevo farcela o altrimenti i miei amici avrebbero avuto un ulteriore grande ostacolo da fronteggiare.
L'importante era non farsi bloccare in mezzo ai miei avversari.
Dovevo riuscire aa eliminarli uno ad uno.
Mi concentrai quindi contro il primo, quello che avevo piantato contro le mura.
Dovevo eliminarlo visto che era già ferito e nel contempo dovevo resistere agli altri.
Stringendo i denti mi lanciai addosso a lui, agganciandomi con gli artigli al suo corpo, come una tigre con la preda.
Iniziammo a rotolare per terra, mentyre gli altri Demoni cercavano l'occasione buona per colpirmi.
Farangis
I demoni che erano usciti dopo l'esplosione erano immensi......inziarono a lottare contro un altro demone fatto di luce bianca e il fragore prodotto faceva tremare la terra e le mura. L'alba era ormai prossima e siccome tutti erano svegli, iniziai a preddisporre le truppe per il nuovo giorni di lotta. Piazzai diversi fronti a più file di non morti in prima linea e direttamente dietro le mura con il supporto delle averle guidate dai Goblin attorno al divieto piazzai i Draghi che erano usciti dal divieto assieme a diverse schiere di Draghi Neri ogniuno di loro sormontato e cavalcato da un Cavaliere del Teschio nel fianco sud misi la parte dell'esercito demoniaco che era più congeniale sia in attacco ke in difesa armai le mura di catapulte caricate con colpi avvelenati e arceri con frecce infuocate dal fuoco infernale portato dal Divieto. Tutti i generali erano stati istruiti e pronti all'azione a un mio via: dovevano compiere attacchi serrati e veloci, veloci ritirate subito rimpiazzate da una seconda ondata di attacco pronta in seconda e in terza linea e così via fino a sfinire e disorientare il nemico fino alla sua distruzione. Il sole stava sorgendo mostrandosi come un grande occhio insaguinato, pronto ad illuminare un altro giorno di lotta per la conquista del mondo in nome di Mystick!
As'ling

… L’alba era vicina… era necessario partire ancora col favore delle tenebre, mentre i nemici erano ancora assopiti o distratti dal combattimento dei demoni… nell’aria sentore di tenebra…di terra bruciata, di vita spezzata, di equilibri infranti e ovunque magia e rabbia….
Quello che ci aspettava era probabilmente la resa dei conti, se avessimo fallito l’ago della bilancia si sarebbe spostato inesorabilmente verso gli eserciti avversi…
Mi avvicinai ai miei compagni, Jugger e Draco… “E’ importante che voi sappiate fin d’ora cosa succederà quando avranno inizio le danze… la Canzone ci nasconderà…come forse saprete essa può insinuarsi tra le file avverse, creare illusioni… con la mia magia noi saremo uguali a loro, saremo ombre tra le ombre. E lasciate che vi metta in guardia… non solo nella forma, ma anche nell’essenza…il gioco è rischioso. E non tanto per quanti hanno il cuore illuminato dalla sola Magia Bianca – guardando Draco – ma piuttosto per coloro che già ruotano attorno al vortice della Magia Nera.” … guardando dritto negli occhi l’ultimo Druido . “ Purtroppo per questo incantamento dovrò appellarmi alla parte oscura del mio potere, se qualcuno si lascerà tentare …. Il numero dei nostri nemici aumenterà quanto quello dei nostri amici diminuirà…” con l’amarezza nel cuore.
“Se ve la sentite ancora…direi che il momento è propizio…”
Attesi che tutto fosse pronto.
Quindi la canzone fluì in un tetro mormorio…come il frinire degli insetti in autunno. Il giusto lamento per la forma di cui dovevamo ammantarci…


Oberon
L'esercito di Mysticl aveva montato sui bastioni e normi catapulte e balliste con gigantesche frecce avvelenate o infuocate....IDEA!
Mi rialzai di scatto, trascinandomi dietro il mio avversario principale, mentre gli altri continuavano a colpirmi a tradimento.
Se fossi riuscito ad allineare quei Generali Demoni innanzi alle balliste poco prima dello scoccare dei loro enormi dardi, avrei potuto ucciderli tutti...
Cominciai ad arretrare al di fuori delle mura, dirigendomi davanti alle armi d'assedio nemiche.
Laestel
As'ling Jugger e Draco, erano pronti...fuori si era scatenato l'inferno...il cuore temeva per Oberon, ma lo stesso cuore mi rasserenava egli stava bene, una piccola parte del mio essere da lui e una parte di lui era per sempre in me. Quella certezza di sentire sempre come stava era una gioia e un dolore...Era giunto il momento i miei DRaghi aspettvano, il mio compito era semplice, attacare e coprire i miei amici al loro segnale e solo al loro segnale, avrei fatto alzare gli stoormi di draghi in volo. Ipnos, As'ling, Draco, Sybil, Jugger...salutiamoci qui, posso essere contattata da ognuno di voi telepaticamente ditemi quando far alzare draghi e Averle...io sarò in cielo a proteggervi a costo della vita amici miei. Poi guardai Jugger :" le Averle hanno a capo un druido...."sussurai al suo orecchio.
Ci salutammo...certo potreva essere l'ultima volta, ma in cuor mio qualcosa mi diceva che li avrei abbraciati ancora, era un momento pessimo per tutti..ma la nostra amicizia speciale avrebbe vinto.

faefel
uscimmo in quel momento da un banco di nubi e lo spettacolo che ci si presentava davanti era qualcosa di surreale!
eserciti divisi in gruppi enormi da ambe le parti!
non riuscivo ancora a distinguere verso quale parte dovessimo dividerci ma una cosa la si distingueva bene...la morte banchettava in quelle lande...
dissi a Drakko di abbassarsi di quota e di avvicinarsi ad una altura.
scesi dal drago e mi avvicinai al bordo dell'altura e mi chinai per non essere visto.
c'erano creature di ogni tipo ma niente di ciò che mi interessava!
dov'erano i miei compagni?!
decisi di risalire su Drakko quando il muso di un drago mi parò davanti!indietreggiai per la sorpresa ma ripresomi mi girai velocemente e salii su drakko pronto a combattere ma il drago e il suo cavaliere mi diedero le spalle e volarono via!ero stato scoperto...ma da chi? amici o nemici?
Sybil Vane L'Alba era giunta troppo presto...una calda luce rosa ballido si era diffusa intorno a noi,colorando la Natura come ogni mattina dalla nascita delle Terre...come se nulla stesse accadendo!
Mi accorsi che le mie dita stringevano ancora la mano di Ipnos che,serio,immobile,aveva osservato le ultime vicende...feci scivolare la mano lungo il mio fianco,fissando il profilo del giovane confusa.Quando,poi mi voltai distrattamente verso il bosco poco più lontano,mi accorsi che quell'oscuro e dolce spettro ci guardava ancora e sarebbe stato lì fino alla fine della battaglia!
Laestel,la mia più cara amica,si preparò a tornare alla sua postazione...tutti dovevamo riprendere a combattere ma sentii nell'aria che qualcuno era tornato:il biondo cavaliere era vicino a noi...il rosso Drakko probabilmente era quasi sopra di noi!
Senza bisogno di parlare feci volare lontano verso di lui una delle mie Aquile...avrebbe capito!
"Ipnos...è l'ora!"sussurrai al giovane,esitante:"Ce la faremo?Ci rivedremo?"
Sorelle Della Spada
la notte fu passata a girare nell'accampamento a curare i feriti e a dare degna sepoltura alle nostre sorelle cadute in battaglia. Mai mi sarei aspettata di dover combattere contro una sorella che aveva prestato giuramento di lottare per le forze del bene, eppure quando tra le fila nemiche ho visto il volto della Sorella Farangis, il mio cuore si è spezzato in mille schegge di dolore. Ora non ci resta che radunar le nostre poche forze residue, unirle in un unico fronte compatto e dare sostegno a tutti questi valorosi guerrieri. Il sole di un nuovo giorno di lotta si leva e con i suoi tiepidi raggi infonde calore a questa terra martoriata dal sangue e dal Male. Le truppe si riuniscono, pronte per una nuova lotta e se sarò di fronte a te Sorella Farangis sappi che non risparmierò nessun colpo, nessun fendente per poter eliminare in te il Male.
Parola di Madre Sorella Cassilda.
Oberon
Facevo fatica a tenerli tutti e cinque assieme, sebbene uno di loro fosse praticamente inofensivo e gli altri feriti quanto me...
Una ballista dell'esercito di Mystick venne fatta avanzare per sporgere meglio dalle mura.
Dovevo agire!
Con uno sforzo disperato delle poche forze che mi erano rimaste afferrai il Generale Demone più ferito e trascinandomelo davanti come scudo, mi avvicinai ai bastioni nuovamente. Non appena vidi la ballista ruotare verso di me per colpirmi, ruotai velocemente il busto, coinvolgendo un secondo generale Demone che mi aveva piantato un artiglio nel fianco, nella rotazione.
Mi buttai istintivamente di lato, giusto in tempo per rialzarmi e vedre i due Demoni perforati parte a parte, uno dietro l'altro, dall'enorme freccia della Ballista infuocata.
Ne avevo ancora tre da abbattere ed ero sicuro che non sarebbe stato facile....
Perdevo sangue dal fianco e sebbene mi trovassi ancora in forma di Demone, i miei poteri magici stavano per terminare.
Basta magia o forza bruta...avrei dovuto giocarmi tutto con la mia testa.
Facendo questi pensieri venni distratto da un' aura nel Cielo....Faefel???
Venni placcato dai miei avversari in un soo istante.
La lotta per la vita si stava facendo più dura!
Afferrai il primo enorme braccio che mi era passato vicino sfiorandomi la mascella con degli artigli impressionanti....strinsi il polso e feci ruotare l'articolazione dell'altro di modo da poterlo controllare da dietro senza che lui potesse opporsi.
Avevo di nuovo uno scudo-vivente innanzi a me...
Ma questa tattica quanto avrebbe potuto ancora andare avanti?
Ipnos Eledil "Si Sybil, ci rivedremo..."
Uscii dalla tenda con un peso sullo stomaco senza voltarmi verso Sybil, semplicemente lasciandola li all'uscita della tenda.
"Legione!"
E le voci della Legione tuonarono mentre si disponevano in fila dopo aver indossato le armi.
"Al mio comando attaccherete, non sarò con voi e avrò un aspetto diverso dal mio"
Spiegai lla Legione il piano molto velocemente, quel tanto che capissero senza però dare informazioni troppo riservate, lespie sono sempre dappertutto...
Poi mi fermai e mentre la canzone di As'ling risuonava nell'aria.
Presi da parte i comandanti dei Difensori e gli diedi disposizioni su cosa fare... Poi andai da Jugger e dagli altri...
"Vediamo di chiudere quel divieto"
dissi "La magia sarà potente e non voglio correre rischi.. ho già iniziato l'incantesimo"
benchè fossi fermo e non stessi pronunciando nessun incantesimo i più attenti e affini alla magia potevano notare i globi eterei di sei colori differenti volteggiarmi attorno, da quel momento avevo solo quattro incantesimi elementari, e due incantesimi dei principi primi, l'altra magia sarebbe stata necessaria per il divieto... tutta la magia.. tutto Ipnos...
Maniakes della Rosa La riunione era finita e Ipnos stava uscendo con la Senza Nome al fianco.
Guardai bene il suo volto e capii quello che avrebbe fatto, corsi verso di lui e lo fermai.
"Maestro, devo molto a Lei e alla Scuola... Guiderò le Vostre armate alla vittoria, invocherò Merin stesso se fosse necessario, tenete, questa credo vi servirà."
Slacciai Colei che Ha un Nome dal fianco e gliela porsi.
Poi mi allontai verso la Legione e diedi ordine di avanzare.
Ipnos Eledil
Presi in mano Colei che Ha un Nome e ringrazia Maniakes vedendolo allontanarsi.
Aveva capito perfettamente ciò che avrei fatto e mi aveva dato spontaneamente la sua Spada che gli diedi alla fine dell'addestramento.
Legai l'arma allo stesso fianco dell'altra in modo che stessero vicine.
Poi diedi anchio l'ordine di avanzare mentre mi riunivo con Jugger e gli altri.
Le legioni ubbidironoe si diressero verso le mura...
Sybil Vane Ipnos si allontanò lasciando in me un'inspiegabile senso di inquietudine,tristezza e delusione!
Mi voltai verso il primo cavaliere della Legione della Luna:"Ashram...disponi gli elfi al loro posto!Dobbiamo distrarre il nemico per aiutare così gli altri...coraggio!"Il cavaliere mi guardò silenzioso e,prima di eseguire l'ordine,si avvicinò:"Tutto bene,Mylady?"....abbassai lo sguardo a terra:"..Io...non so...ma non c'è tempo!"
Mi allontanai dalla tenda e precedetti Ashram..mi voltai e vidi Ipnos discorrere con Maniakes per poi andare per la sua strada...
Fissai a lngo il suo volto,fino a che non scomparve,posai poi il mio sguardo su Maniakes ma alla fine sospirai:quanti segreti erano ancora celati in quella sua sconosciuta anima!...Ti voglio bene...
La battaglia stava per cominciare nuovamente ma,questa volta,con noi,forse,ci sarebbe stato anche Faefel!
Strinsi tra le dita il mio Cristallo,richiamando a me la forza del popolo delle fate e degli elfi ma sentivo che qualcosa di tremendo sarebbe accaduto...lontano...il fantasma osservava..
Jugger
Un druido guidava le averle da guerra....la notizia che Laestel mi aveva dato mi aveva stupito!! Un solo uomo poteva averle riunite tutte e portate dalla nostra parte....mi scappò un piccolo sorriso....U'bert era ancora vivo e speravo di riuscire a sopravvivere in questa guerra per poterlo riabbracciare.
As'ling nel frattempo cominciò a cantare e uscimmo tutti dalla tenda, anche Ipnos cominciò a preparare la sua magia...nell'aria percepii la presenza di Faefel, le belle notizie arrivavano una dietro l'altra ed ero contento se si sarebbe unito a noi per eliminare una volta per tutte il nostro nemico comune che combattevamo da anni.
Anche io cominciai a concentrarmi e con me anche Draco che sembrava già pronto all'azione.
Mentre ci avviavamo verso il nostro obiettivo tutti i soldati intorno a noi prima ci salutarono con urla di incoraggiamento e con battiti di armi sui loro scudi, poi fu il silenzio totale.....sapevano che qualcuno di noi forse non sarebbe più tornato!!
Generale di Mystick
Tutti i miei draghi e i miei soldati erano di fronte a me!!
Erano impazienti di entrare anche loro nella battaglia, Mystick doveva pagare il suo debito ed era giunto il tempo di prenderselo.
Alzai la mano al cielo e feci cenno di partire, le urla ebbero il sopravvento alla disciplina a cui tenevo tanto ma questo glielo concessi ai miei soldati, era giusto che si esaltassero, in fondo andavano incontro alla morte molti di loro e me compreso!
Un intera legione formava il mio esercito, Mystick la considerava la sua guardia personale prima di ribellarci a lui, ed ora era contro di lui, la sua ora sta per avere fine, anche la mia vita sacrificherò pur di eliminarlo!!
Nell'aria solo il rumore delle ali dei miei draghi che sbattono con forza, presto avremmo ascoltato altri tipi di rumore, forse gli ultimi.....
Mystick
L'evocazione era quasi a termine, l'armata si stava risvegliando e completando Mi aveva servito una sola volta in tutti questi anni e l'avevo usata per schiacciare un invasione di demoni che erano fuoriusciti dal divieto da un portale creatosi nel mio regno nei pressi della montagna del teschio!!
Sapevo che le mie legioni avrebbero perso la loro battaglia e mi stavo preparando a sterminare i miei nemici con la mia arma segreta!!
Un pensiero andò a Farangis, l'unica donna che avevo cominciato ad amare dopo tantissimo tempo ma che stavo sacrificando per la mia ambizione.
Speravo almeno di arrivare in tempo per salvarla dalla distruzione a cui stava andando incontro ad Arborlon, i nemici che aveva contro erano troppo determinati e crescevano a vista d'occhio e prima o poi se avessero chiuso il divieto l'avrebbero avuta vinta.
Erano tutti di fronte a me, gli ultimi stavano chiudendo le ultime file, l'aria di terrore che si era creata intorno avrebbe ucciso all'istante perfino un demone del divieto.
L'Armata delle Tenebre era completa, era composta da anime morte, non morti, anime di demoni, anime di vampiri e anime di creature del caos, pure anime divorate dal male che non avevano più forma ma per identificarsi si erano create le immagini che avevano avuto quando erano state in vita!
La danza macraba adesso guidava i loro passi mentre mi seguivano verso il portale che ci avrebbe fatto uscire ad Arborlon, dietro di me solo morte....
Farangis
Continuai a camminare avanti e indietro nel vano tentativo di trovare l'incantesimo giusto, ma l'unica cosa che continuava a presentarsi alla mia mente era l'orribile immagine della morte del mio Signore. No no no continuavo a ripetermi in continuazione, non può finire così e se continuo di questo passo rischio di diventare pazza. Feci dei profondi respiri, mi guardai attorno e vidi un esercito, il migliore che avessi mai avuto, pronto a sacrificarsi per un ideale che era ben più grande della conquista di un mondo. Un brivido mi attraversò a fil di pelle tutto il corpo: grandi forze megiche erano in movimento e io non potevo starmene lì persa in pensieri inutili in un momento così cruciale. Le file si stavano disponendo secondo le disposizioni che avevo dato la notte precedente ed alcune baliste avevano già iniziato l'offensiva di disturbo. Io mi recai personalmente all'imbocco del Divieto. Lo avrei difeso personalmente, dirigendo le azioni d'attacco e di difesa da li, finché Lui non sarebbe tornato.......vittorioso e IMPERATORE!
Le file di Draghi provenienti dal Divieto volavano in formazione disegnando nel cielo cerchi concentrici, mentre schiere di maghi rinnegati provenienti pure essi da quel mondo oscuro, preddisponevano incantesimi mi piazzai davanti a loro, brandendo la spada con la mano destra e sollevandola verso il cielo e cominciai a gridare: "Mio esercito, esercito di Mystick, guardate bene il colore del cielo di quest'alba. E' rosso come lo sarà il terreno dove camminano e morriranno i nostri nemici, dove NOI trionferemo, dove NOI troveremo la VITTORIA! Mystick sarà presto con noi. Combattiamo con onore in nome suo!"
Urla d'ovazione si levarono in tutta Arborlon e non so perchè ma il cuore mi diceva che presto sarei stata al suo fianco e che saremo stati assieme per l'eternità.
La fase finale era iniziata!

 

 (Continua...)