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Farangis
La donna elfica fu portata via a peso da due guardie di Mystick e mentre Lui mi chiedeva se ero pronta a diffendere la mia postazione ad Arborlon, io mi accingevo a raccogliere i miei lunghi capelli corvini in una cosa di cavallo alta sulla nuca. "Non ti preoccupare mio Signore, ora sto bene e non vedo l'ora di mostrare il mio valore in battaglia e come puoi sentire pure Tu è già iniziata senza aspettare noi due. Ci siamo persi il meglio, ma ho la vaga sensazione che questo debba ancora arrivare. Non ho volgia di deluderti proprio ora Mystick, ora che ci siamo ritrovati ad essere tutt'uno, anima e corpo e in questo momento voglio esaudire il tuo più grande desiderio: eliminare i ribelli e farti diventare il Re di questo mondo e tutti i mondi che seguiranno!" Mystick aveva fretta di andare dal suo Comandante Supremo ma io lo fermai e gli diedi l'ultimo appassionato bacio. "Questo me lo ero dimenticato l'altra volta!" poi uscii di corsa dalla tenda e mi ritrovai nuovamente nel caos delle truppe. Andai sul punto più alto che le poche macerie rimaste consentivano e cominciai a urlare gli ordini. "Che le averle si dispongano a formazione circolare nel cielo sopra Arborlon intervallate da schiere di Draghi Orchi e Elfi Neri a voi il compito della difesa delle mura dall'alto con qualsiasi arma compresi i sassi: se un solo ribelle passa dalla vostra linea vi taglio la gola! Tutti gli altri devono portare attacchi veloci e veloci ritirate tanto da creare confusione nelle file nemiche. A voi il compito di avvelenare sia i loro corpi che le loro menti. Che non resti nessuno di loro vivo per cantare le loro gesta e che il Signore Del Male guidi la vostra mano verso la vittoria." Un urlo tremendo invase l'aria e tutti si disposero in maniera da essere pronti per tutte le fasi di attacco e difesa. Io scesi dal mio piccolo pulpito e mi avvicinai ad un gigantesco albero con le sembianze di drago e ai suoi piedi scorsi il corpo senza vita di un combattente avversario con accanto una spada rotta. Gli diedi un calcio per vedere se in lui era rimasto ancora un alito di vita ma non si mosse. Il suo volto mi risultava familiare ma durante la battaglia tutti i morti sembrano uguali, poi dissi con disprezzo "Povero stupido di un cavaliere senza cervello, se tu fossi rimasto con la tua gente calmo e tranquillo nelle tue terre e avessi lasciato che Mystick vi governasse, a quest'ora forse saresti ancora vivo!" Quando me ne andai sentii dal profondo del mio cuore una voce che piangeva chiamando il nome Draco.
As'ling
Il mio Cuore andò in frantumi alla vista del nobile cavaliere gettatosi così nel cuore della battaglia…e così nobilmente caduto… e tutta la potenza della Canzone si liberò in un colpo solo da quello che per lunghe primavere era stato il suo custode… un Cuore di Elfa che sanguinava… nessuna punizione sarebbe stata più crudele che vedere spezzarsi così quell’Anima affine…
Versai lacrime copiose vedendo Draco…in silenzio…sentivo la parte di magia Nera di cui la Canzone era fatta fluire dentro di me…portata dall’odio che stava crescendo dentro di me nei confronti di quello stolto e bieco Signore…bello come una bufera nella notte e terribile come il mare in tempesta… Ma quando lo guardai negli occhi…mentre la Magia Nera bruciava dentro di me… quella scintilla di Amore si risvegliò…e spazzò via l’odio…solo pietà per un essere tanto tormentato… “No…-pensavo- troppo facile odiarti …”
Improvvisamente mentre Mystick stava per uscire da quella tenda…mille voci in una fecero tremare la terra…voci di fanciulli, di uomini possenti, voci di fanciulle, voci di anziane, voci di madri e di figlie, voci di anziani saggi…voci profonde come le fondamenta della terra, voci squillanti come gocce di rugiada in un mattino d’inverno, voci calde di Vita, voci fredde di Morte…rivolte a Mistyck: “ Credi che la mia Magia sia fatta di voce e aria? Credi che il mio Dono sia così misero? No Ombra che Cammina…la Canzone è molto di più… la Canzone è Cuore e quello non si può mettere a tacere… E credi che mi sarei fatta prendere così, senza reagire per niente? No…io sono venuta qui per vedere…ed ho visto… dentro i tuoi occhi…la tua essenza… solo, ombra, dolore…e Morte…Per troppo tempo abbiamo creduto che ti di potesse sconfiggere con la violenza, con la rabbia, con l’odio per tutte le persone che ci strappavi…che facevi tue… E l’ho capito vedendo che la Spada di Draco nulla ha potuto contro di te, anche se era fatta di luce e calore – tutte queste parole rimbombavano nella testa di Mystick rimbalzando da un pensiero all’altro, portando scompiglio in lui – Io, Signore degli Inganni ho scoperto la verità: l’Amore è l’unica cosa che può toccarti, per questo ti facciamo così paura, per questo hai soggiogato l’Elfa, per questo vuoi logorarci ad uno ad uno, per renderci tutti come te…” In quel momento la consapevolezza mi rese forte, piegò la Magia Nera…piegò il mio animo verso la luce, l’amore…la pietà… la Canzone si sprigionò in tutta la sua vera potenza, epurata dalla componente di Magia Nera. E la Canzone non fu solo un suono…fu quello che sentiva Draco: fu suono, immagine, luce, calore, profumi antichi, fu ricordo e futuro… una cosa totale. Non uccise nessuno, non fece del male, ma alleggerì i cuori…e dagli occhi di ogni singolo soldato al servizio di Mistyck sgorgarono calde lacrime…lacrime di consapevolezza, lacrime di rimorsi, lacrime di rimpianti…non era un artificio, era il lavoro della verità… Verità che infondeva loro quell’umanità della quale Mistyck li aveva privati…quell’amore perduto che aveva stremato i loro cuori rendendoli freddi, aridi, avvolti in un sudario di tenebra e morte…L’Elfa Farangis sentì qualcosa svegliarsi dentro di sé, una piccola lacrima le solcò il viso…forse ricordava il nome del cavaliere draconico… La Canzone infine riuscì anche a toccare il cuore di Mystick…”per tutto l’odio che mi dai…io ti restituirò solo Amore…e scappare sarà l’unica cosa che ti farà sentire meglio…Ombra che cammina”
La Canzone raggiunse anche qualcuno che era in bilico tra la Vita è la Morte…qualcuno di cui avevo ancora bisogno, qualcuno che amavo da tanto, ma che da poco avevo ritrovato…a lui , al saggio Draco erano riservate queste parole: “ Non è ancora finito qui il tuo compito… io ti voglio ancora qui nobile cavaliere…ho bisogno di te… che tu sia Vento o carne e sangue non ha importanza, purché io senta il tuo cuore battere col mio…” E mentre la Canzone gli diceva questo nella luce della porta dell’immensa Sala vide un porgerglisi un ramo dell’albero del Drago come una mano protesa… “puoi ancora scegliere”…e vide As’ling stessa porgergli la mano…
E ora torniamo a noi…


Draco Ventis


Il Guerriero del Vento…il Figlio prediletto del Grande Drago giaceva ormai solo…L’Eco del suo Vento riempì il cielo di nubi fosche e minacciose…Tuonò, ma senza piovere…Più che un tuono potè semnrare il ruggito di rabbia del Drago Infinito…Un fulmine illuminò una collina dove solo e triste ma sempre fiero Zephir osservava la fine del suo Fratello…Il suo cuore non era riuscito ad allontanarsi come richiesto…Una lacrima dorata gli scese da un occhio…Il Figlio prediletto del Vento…quell’Anima pura ricca di umane debolezze aveva compiuto il suo percorso con la fierezza del Guerriero che non si tira indietro davanti al Destino…La brezza la fronte ormai a lui spenta accarezzava…la mano grifagna stringeva ancora l’acciaio ardito…fedele compagno di una Vita intrisa d’Amore e Forza…In quell’alba dove il cielo tornato color di porpora e croco, di criso corallo bruciava la mente di chi lo aveva amato…
Fedeli Orchi del Maligno si avvicinavano a Lui per finirlo ma la furiosa Quercia con sembianze di Drago agitando le fronde li spazzò via…senza lasciare avvicinare nessuno…permise solo a una donna di antica Amicizia di avvicinarsi perché capisse…
La mente vagava ancora cercando la Via per la Grande Sala tenendo per mano l’Anima di quel Prode…Mille volti conosciuti…mille Amori abbandonati…Tutti lì su quel Cammino, su quello scalone luminoso…mentre la Canzone Antica lo accompagnava…
“Ancora mille cose devo vedere…ancora mille cose devo fare…Altissimo Padre, Grande Drago dalle spire infinite, rendimi ancora degno Figlio Tuo…Concedimi ancora di rivedere chi amo, di essergli di aiuto…di sorreggerlo nel cammino…Ti prego, Padre mio, concedimi di rivivere ancora da Prode…da Guerriero del Vento, senza separare il mio Corpo dalla mia Anima…Ancora tanto Amore avrei da dare…Padre, ascoltami…” …così pregava Draco mentre saliva lo scalone della Grande Sala…In cima una figura di Donna nella Luce infinita gli tendeva una mano quasi ad aiutarlo nella scelta…
I Fratelli del Clan e della Compagnia intanto combattevano come un solo Drago…nel Suo Dolore, nel Suo ricordo…nella Sua Gloria…contro il Maligno…mentre una nube immensa a forma di Drago offuscava il Sole e un Unicorno Alato affidava al Vento il suo lamento disperato…per la Vita…oltre la Vita…oltre il Destino…


Laestel
La battaglia era ormai al suo apice…la terra si colorava di rosso, dalle mie mani vibravano i globi di luce…mentre le freccia dorata mi scaldava il cuore, Forse più della vista fu il rumore, le urla della battaglia..lo strazio a riempirmi l testa, Stele non aveva bisogno di guida e aveva già schivato parecchi soffi di drago…ma non era quella la mia battaglia ultima, ovunque guardassi, solo combattimenti, nessuno badava al dove o al come, solo a tirar salva la pelle….solo a vincere per far tornare il sole e la pace sulle proprie amate terre…combattevano per i figli che ancora non avevano, ma che mai sarebbero nati se avessero perduto, la forza dell’Amore e quella della sopravvivenza che ogni razza ha in se, come il più degli istinti…poi la Canzone de As’ling vibrò più armoniosa che mai..vibrò per tutto l’immenso campo di battaglia, così la potei scorgere…a mezzaria per un incantesimo di Mistick…lo stavo colpendo al suo unico punto debole…Guidai Stele verso di lei…mentre il mio incubo prendeva forma…lei gli aveva mostrato il suo punto debole, era il momento di affrontarlo…”Dama…” scesi al volo da Stele e mi piazzai davanti a Mistick, “sono qui per affrontare il mio destino” l’ultima volta non ero pronta e il mio globo di luce ti ha appena scalfito…” non termina la frase che Assunse le antiche sembianze, quelle dell’incubo di mio padre…ecco come egli entrava nel nostro incubo, né assume la sembianza..ebbi paura, ma la canzone della dama era forte limpida…mi ci aggrappai e nel nome di Mainor lancia un incantesimo di Luce tramite l’antico bastone di Vendel..dono di ,io padre era la luce del mio cuore, nell’incantesimo con lui lo investii c’era tutto il mio cuore, l’Amore la sofferenza, i sorrisi…il calore, come diceva la canzone, ero certa che Draco ci avrebbe sostenute in un qualche modo, dovevo solo indebolirlo, nella mente di Mistick apparvero, le risate, apparvero i giochi di una bambina col suo Stele…nel cuore vuoto sorse sconosciuta una lacrima del mio animo…
Mystick
La mia mente era un subbuglio di emozioni, l'elfa era riuscita a liberarsi e stava usando la sua magia per intenerire tutti i cuori dei miei soldati e anche il mio.
Cominciavano a sorgermi i primi dubbi, perchè stavo creando tanta distruzione, a che scopo?'....per poi rimanere solo?........anche un altra immagine entrò nella mia mente, erano le immagini di una bambina che che giocava col suo cavallo alato, una bambina che tormentavo con l'immagine del padre.
Anche la dama del bosco continuava a infierire sul mio cuore, stavo cedendo, cominciavo a ricordare il mio passato, mia madre che mi coccolava, i miei fratelli che volevano sempre proteggermi e che giocavano con me, mio padre..........noooooooooooooo!!
Quel maledetto demone........nooooooooo!!
La rabbia mi montò dentro come non mai, il ricordo di mio padre demone mi aveva fatto risvegliare dallo stato di trance in cui l'elfa e la chierica con l'inganno mi stavano trascinando e questo era stato il loro errore.
Avevano ragione che ero alimentato dalle paure e non potevano eliminarmi fino a quando ci sarà una sola goccia di paura in queste terre hahahaha e le paure erano tante e tra loro vi era ancora chi aveva paura e aveva ancora dubbi ahahhahaha.
Alzai le braccia al cielo, puntai le mani verso l'elfa tornata libera e la scaglia in aria facendola arrivare in prossimità del campo lanciandola in mezzo ad una mischia tra elfi neri e nani ribelli. Con l'altra mano lanciai un globo nero di fuoco contro la chierica e la colpii ad un braccio facendole saltare via il bastone che la Dea le aveva donato e con un altro colpo glielo distrussi riducendolo in mille pezzi.
La rabbia era al massimo, con un incantesimo creai il buio in tutta la valle e alimentai i venti delle anime morte per portare terrore e paura nei cuori di tutti i soldati che la dama aveva indebolito, così facendo ridiedi vigore nella resistenza dei miei soldati e cominciarono a respingere gli assalitori.
Urlai a Farangis di passare al contrattacco con le sue truppe mentre richiamavo a me le prime orde di demoni che fino ad ora erano rimaste a guardare, questa volta non avrei permesso a nessuno di toccare il mio cuore, il mio volto cambio così aspetto, divenne solo una macchia nera con due occhi rosso fuoco da cui fuoriusciva solo alito di morte.
"La vostra ora è giunta esseri inutili, vi farò rimpiangere di avermi sfidato!!".
"Orde di demoni a me!! bruciate tutte queste terre e non lasciate nessun segno di vita, il prossimo regno che si instaurerà sarà il regno della morte ahahahahha".



Voce narrante
L'esercito di Mystick, dopo un cedimento iniziale aveva di nuovo preso il sopravvento, i ribelli cominciarono a cedere in più punti e in alcune zone i primi battaglioni battevano in ritirata.
Con l'interevnto dei demoni il terrore era sceso tra le file degli elfi e gli alleati che se li erano trovati sulla loro strada, le perdite aumentavano in maniera considerevole mentre tra i demoni si potevano contare tra le dita.
Anche nel cielo la battaglia era a favore di Mystick, i draghi malvagi erano riusciti a respingere i draghi alleati e cominciavano a inseguirli per sterminarli tutti.
In altri punti le linee erano equilibrate anche perchè fino ad ora c'erano state solo delle scaramucce coinvolgendo solamente pochi battaglioni, le legioni dovevano ancora affrontarsi poichè stavano ancora schierandosi.
Dal divieto ancora aperto continuavano a fuoriuscire le orde di demoni, qualsiasi perdita di Mystick veniva aimentata da nuovi arrivi e questo gli permetteva di non cedere terreno.
Intanto tutte le legioni si stavano disponendo per studiare i tipi di attacco mentre anche il Comandante Supremo di Mystick preparava a sua volta i suoi piani di battaglia.
Farangis
Un nuovo arrivo attaccò il mio Signore ma Lui sa già come difendersi anche se ha avuto un attimo di smarrimento che causò in me una fitta lancinante al petto, ma dopo che si riprese scatenò tutta la sua ira invocando le parti più nere del Suo esercito ed io ero pronta per attuare le mosse finali.
Alla mia sinitra gli eserciti si stavano ritirando da una disfatta dietro l'altra orma privi di forze ed iniziative, per cui diedi ordine che schiere di Lupi Oscuri attaccassero i fuggitivi e li sterminassero. Nel cielo i Draghi Neri stavano facendo un ottimo lavoro respingendo e distruggendo le schiere dei Draghi avversari. Alcune fazioni di ribelli resistevano sul fronte alla mia destra ma non feci in tempo a dare ordine di aumentare il potere d'attacco che il Vento del Male attraversò tutta la zona oscurando il cielo e facendo arrivare tra le schiere del Male gli spiriti che Mystick aveva tenuto in serbo per il gran finale.
Impugnai la mia spada e cominciai a disegnare glifi rnuci nel terreno invocando il potere del fuoco che io amavo tanto e da quei glifi si alzarono possenti e sinuosi come idre infiammete dei turbini di fuoco che grazie al Vento potei scagliare contro i ribelli che vedevo nel basso, sotto di me abbarbicati alle basi di Arborlon. Era magnifico sentire le loro urla di strazio mentre bruciavano.
La donna elfica che aveva scatenato quell'insulso canto che ha fatto scatenare ancor di più il mio Signore, fu gettata lontano come un fuscello e ricadde tra le schiere della mia parte d'esercito nero. Ridendo di gusto nel vederla in quello stato mi avvicinai a lei alzando la spada "Vedi stupida elfa cosa succede a contrastare il Signore del Mondo e del Male? Ora non ti resta che donare il tuo Spirito per farlo diventare ancora più forte, perciò muori strega di un'elfa!" e dicendo questo abbassai la mia spada su di Lei ridendo di gusto.
Jugger
Arrivai giusto in tempo per fermare la spada di Farangis che tentava di trafiggere As'ling.
Lanciai un dardo infuocato verso l'elfa per distrarla dal suo proposito, non avevo intenzione di ucciderla, e riuscii nel mio intento.
Farangis si voltò verso di me con un ghigno beffardo.
"Farangis che ti succede?'...siamo noi, siamo i tuoi amici!!".
L'elfa non sembrava minimamente stupita delle mie affermazioni....anzi cominciò a venire verso di me con la sua spada in pugno....ormai era chiaro che era posseduta da Mystick, non avevo scelta o lei o noi.
Le scagliai contro il vento delle roccie, migliaia di minuscole pietruzze si alzarono dal suolo e puntarono verso di lei costringendola a fermarsi e a ripararsi dietro un albero....ne approfittai per soccorrere As'ling e a trascinarla via attraversando una schiera di uomini e mwellrett impegnati nel corpo a corpo che avevano aperto un corridoio tra le loro file.
Farangis non ci seguiva, riuscimmo così a raggiungere una zona tranquilla e li aspettai che As'ling si riprendesse.intanto intorno a me tutto si era fatto buio, il vento del terrore di Mystick mi faceva raggelare il cuore e le urla strazianti degli uomini dilaniati dai demoni completavano l'opera del terrore...la situazione era davvero disperata!!
Dovevamo riunirci tutti e riorganizzarci ma dove erano tutti gli altri?
Presi sulle spalle l'elfa ancora svenuta e cercai di raggiungere le legioni che si erano insediate intorno ad Arborlon cercando di uscire il più in fretta possibile dalla linea avanzata di battaglia....
Farangis
Stavo per trafiggere quella maledetta cratura, quando una lampo di fuoco si avvicinò troppo a me e che schivai appena in tempo colpendolo col piatto della spada. Difronte a me c'era un Druido, ancora giovane che mi guardava sgomento. "Farangis non ci riconosci? Siamo noi, siamo i tuoi amici?" "Mi aspettavo qualcosa di meglio, uscire dalla tua bocca giovane stolto. Il mio Signore Mystick mi aveva avvertito del vostro potere maledetti ribelli, di come usate il potere delle parole per circuire le persone, per rendere schiavi i loro cuori e spezzarlo nel nome del vostro stupido Amore e poi li rendete schiavi, ma io mi sono slavata e ho aperto gli ochhi o non mi farò ingannare da voi!" e così dicendo cominciai a caricarlo a spada tratta, ma lui mi rispose con una pioggia di pietre che mi costrinse a indietreggiare e poi nascondermi dietro un albero. "Che tu sia maledetto Druido e anche le tue sporche magie, prima della fine di quasta giornata ti passerò da parte a parte con il mio filo, te e tutta la tua combriccola di stolti!" Non avevo il tempo materiale per corrergli dietro, dovevo star dietro alla direzione del mio esercito e star in prima fila a combattere senza rispiarmiare nessun colpo e senza far prigionieri. Tutti quei maledetti dovevano perire per sempre.
Oberon
Colpivo qualsiasi cosa si muovesse attorno a me...
Vedevo l'esercito di Mystick soccombere sotto alle potenti forze della Natura: i miei lupi correvano attraverso le linee nemiche ululando e sbranando qualsiasi nemico si parasse loro davanti! Orsi, Tigri, Leoni ede Elefanti facevano macello di quegli esseri malvagi.
Le piante carnivore e Velenose, avvinghiate nella forma di Gigante Vegetale avanzavano inesorabili, abbattendo le linee nemiche come una volta quegli esseri avevano fatto con le loro sorelle piante...
Ad un tratto mi ritrovai circondato...
Erano troppi e un incantesimo di distruzione effettuato nel mezzo della battaglia avrebbe inflitto danni anche ai miei compagni animali, quando all'improvviso un'intera legione di uomini che portavano degli stendardi di Grifone avanzò investendo chi mi stava per aggredire...
Un umano si fece avanti.
Tutti, lui compreso, si inchinarono a me.
"Legione del Grifone" si limitò a dirmi, "Siamo al vostro servizio ULTIMO..."
Senza dire nulla gli strinsi la mano.
"Bene!" urlai, "Ora richiamerò le mi forze, voi vi unirete a loro e preparatevi all'assalto finale:...Demoni..."
Avevo risparmiato tutta la mia magia sino ad allora.
Contro i Demoni c'era solo un'unica forza che ancora potevo richiamare: gli Spiriti Shanti.
Chiusi gli occhi e stappai la giara...
Una fitta nebbia circondò le mie truppe proteggendole: gli Spiriti erano pronti.
Maniakes della Rosa
Sybil probabilmente doveva ancora partire oppure aveva preso una decisione diversa così decisi di partire quando scorti un intera legione muoversi lungo le piane di Rabb.
"è la legione di Ipnos, la legione del Grifone, ma alla guida c'è il dragone d'oro di Serras... Ipnos non dev'essere partito..."
Feci cenno agli ufficiali di seguire la legione, seimila maghi-guerrieri erano così in viaggio verso la città di Arborlon.
Giungemmo dopo qualche giorno e vedemmo la legione del Grifone al servizio di un uomo che non era ne Ipnos ne Serras, era un elfo molto particolare, non conoscevo molto le sottorazze degli elfi ma avrei pensato a qualche razza selvaggia, poco importava, ero ad Arborlon, feci spostare la legione su di una collina e detti l'ordine di attendere.
Quando gli uomini erano in posizione pronunciai qualche parola:
"Noi, Quarto ordine del Fuoco invochiamo Merin, Signore delle Fiamme!"
Poi i maghi iniziarono la loro cantilena e seimila voci si univano in coro sul fianco della collina, le armi in un pugno, la magia nell'altro.
Mystick
Anche gli animali, gli alberi e tutte le creature della terra si erano unite ai ribelli, sembrava che tutto il mondo tentava di scrollarmi di dosso.
La loro determinazione era tale che i miei uomini non riuscivano a respingerli, fu cosi che inviai verso quegli esseri, guidato dallo Shanti che un tempo avevo soggiogato a me con una maledizione, una moltitudine di demoni per arrestare la loro avanzata.
Ad un tratto sbucò un intera legione con gli stendardi del Grifone, quell'imbroglione di Ipnos era venuto meno al suo patto di neutrlità mettendo la sua legione al servizio dello Shanti.
Anche sulla collina arrivò la legione del quarto ordine del fuoco, gli avversari più temibili che potevo incontrare.
Non avevo altra scelta, diedi ordine ai miei diecimila messaggeri del teschio di disporsi verso la collina e di prepararsi a mio preciso ordine ad usare la magia per respingere gli invasori e di divorare tutte le anime che si sarebbero liberate dai corpi di chi cadeva sotto i loro incantesimi.
Contro la legione dello Shanti indirizzai oltre ai demoni anche altre tre legioni disposte in maniera tale da attaccarlo ai due fianchi e stringerlo in una morsa per poi con la terza legione puntare al centro e sbaragliare le unità nemiche impegnate a difendere i propri lati.
Per ora non avevo impegnato nessuna legione, queste erano le uniche tre impegnate, solo i demoni e le difese esterne erano coinvolte nelle battaglie che si stavano creando, attendevo che anche le legioni nemiche si muovessero, era inutile spostare tutte le difese per fare passare le mie legioni, le avrei utilizzate al momento giusto.
Chiamai a me anche il generale dei demoni, che arrivò subito dopo e mi assicurò che il varco del divieto era ben protetto dai suoi mostri e che continuavano a riversarsi sulla terra demoni a non finire che ingrossavano le mie fila.
Hahahahha grazie al divieto avrò sempre rimpiazzi a non finire ahahahhaha.
La mia risata risuonò per tutta la valle mettendo i brividi a chiunque l'ascoltasse.......
Jugger
Dall'alto della collina vedevo i combattimenti che avvenivano, ero riuscito a portare As'ling in un accampamento alleato di elfi e l'avevo lasciata a riposare.
Non capivo perchè Mystick si limitasse ad usare solo i demoni per attaccare e non usava le sue legioni.
Eppure se le avesse usate ci avrebbe messo in una situazione difficile da cui uscirne, perchè aspettava?'....cosa aspettava?
Ad un tratto ricordai, il divieto è un canale verso il mondo di Farie, i demoni rinchiusi sono milioni ecco perchè non muove le sue armate ha intenzione di sfiancarci con i demoni per poi darci il colpo di grazia......maledizione!!
Di questo passo tutti i demoni usciranno fuori e riempiranno tutta la terra invadendola e sterminandoci tutti....bisogna a tutti i costi chiudere il divieto.
Chiamai con un fischio Janet, ci alzammo in volo e mi misi alla ricerca di Ipnos.....solo lui mi avrebbe potuto aiutare con i suoi uomini a chiudere il divieto!!
Ipnos Eledil
Ero in viaggio da giorni ormai, le mie legioni combattevano una guerra che avrebbe devastato le terre di Arborlon.
Ogni minuto che passava ripensavo alle parole dei membri del conclave:
"Esistono alcuni esseri che vivono ad Aher, città specchio di Reha, essi sono guerrieri e maghi con la forza ognuno di mille uomini, essi sono stati creati da noi per difendere Reha.
Perdonaci Ipnos e questi esseri saranno al tuo servizio, i loro spiriti si uniranno a quelli dei tuoi uomini e rinasceranno come i Difensori di Reha, ma solo i supersiti delle tre legioni si riuniranno a formare questa legione unica e si porranno alla difesa della magia e della grande scuola, solo chi sopravviverà diventerà uno Difensore. Perdonaci Ipnos e tutto questo sarà tuo."
Continuai a camminare lungo le vie della città specchio quando trovai le quattro statue della profezia.
Sapevo che questo corpo di armata sarebbe nato dalle ceneri di quello precedente, sapevo che Serra e Magius sarebbero stati tra i Difensori, che Maniakes li avrebbe guidati e che io li avrei comandati con Evelin al mio fianco, non dovevo far altro che sacrificare la vita di diciottomila uomini per farne rinascere un terzo a nuova vita, dovevo soltato scoprire come liberare Evelin dal suo corpo mortale, oppure no? Perchè non avevo ancora ucciso Sybil? cosa fermava la mia mano? ora non importava, davanti a me le quattro statue.
Guardai la prima statua, era alta e slanciata, il corpo da uomo e la testa da falco, due grandi ali sulla schiena.
La seconda era un uomo dal volto di Lupo, grande e possente.
La terza era un uomo dal volto di serpente, aveva un collo allungato e il corpo snello.
La quarta aveva il volto di scimmia, aveva lo sguardo serio e portava delle bende sugli occhi.
"E dunque sono questi i guardiani? Statue sigilli, dovrò usare molta magia per svegliarli."
Allungai le mani verso le statue e le mossi a formare dei circoli e simboli nell'aria.
La magia iniziò a fluire dalle dita, cadde a terra come dei rigagnoli colorati e si diresse, divisa nei quattro elementi alla base della statua.
L'aria fluì nella statua del falco, l'acqua nella statua del lupo, il fuoco nella statua del serpente e la terra nella statua della scimmia.
"Namash nakh mellon marraf shartide!"
E le statue presero vita, poi si dissolsero in quattro fasci di luce verso la piana di Nolrobra, specchio di Arborlon.
Poi vidi un averla avvicinarsi nel cielo e mi accorsi di essere nuovamente a Reha, non più nella città specchio.
Guardai verso l'averla mentre mi reggevo ad uno scettro.
"Chi sei? Chi sei tu che cavalchi sui boschi di Reha?"
poi tra me e me "devo andare alla piana, devo attendere che la legione si formi della ceneri delle due legioni in combattimento" la Legione della Luna volevo preservarla dalla fine, era un dono per Evelin, non lo avrei mai sacrificato. Un dubbio: per Evelin o per Sybil-Evelin il mio dono?
Sybil Vane
La mattina giunse inaspettatamente luminosa e serena!
Mi alzai dal giaciglio muschioso e,dopo aver salutato Maniakes,raggiunsi la mia Legione della Luna:rimasi a bocca aperta osservando quella folla di elfi e cavalieri pronti a rispondere ai miei comandi!Mai avevo guidato una legione e un senso di timore e orgoglio mi invase!
Nascosi in un sicuro rifugio del mio cuore il ricordo di ciò che era avvenuto la scorsa notte e,facendomi coraggio,mi avvicinai alla folla..:"Ashram,cavaliere nero al vostro servizio!Mi permetterò di consigliarti,giovane fata,nei momenti più critici!"un uomo dalla nera armatura lucente si fece avanti,facendo un lieve inchino.Sorrisi rasserenata,piena di speranza e determinazione:"Vi ringrazio,nobile cavaliere,del vostro aiuto...sono sicura che mi sarà davvero utile!".Detto questo presi dalla mia sacca l'Arpa Celtica e,prima che qualsiasi azione potesse cominciare,intonai il canto di invocazione delle fate agli spiriti della Natura,infondendo coraggio nei cuori di quei valorosi giovani!
Non appena staccai le dita dalle corde argentate,aquile scure ci raggiunsero,volteggiando attorno a noi,seguiti dai Lupi dal mantello scuro e dai Cervi Bianchi!
Alzai lo sguardo verso quelle dolci creture che sempre avevano risposto alle mie richieste d'aiuto e,in cuor mio,pensai:"Ipnos,spero di non deluderti....questo sussurra Evelin mentre Sybil Vane spera di reincontrarti!"...
Strinsi tra le dita il cristallo blu e,chiudendo gli occhi,mandai un bacio di fata a ognuno dei miei compagni e un dolce abbraccio al cavaliere Faefel!
Oberon
Demoni!
Mystick aveva indirizzato verso i miei Animali, le mie Piante e i miei Uomini i Demoni!
Questo non sarebbe stato particolarmente fastidioso se in fondo, attorno al nucleo principale di Arborlon non vi fossero stati moltissimi Messaggeri del Teschio...
Gli unici che potevano contrastare quei Messaggeri erano Gli Spiriti Shanti!
Così feci la mia invocazione (tradotta direttamente dallo Shanti al Comune):
"ODivina Guardiana della Magia, tu Luna, richiama a te l'intero Conclave degli Dèi! Fa che i miei Antenati conoscano il mio valore, fa che la Grande Madre Natura riconosca il mio volere!"
La Nebbia Mistica si disperse tra le linee nemiche: gli Spiriti Shanti avrebbero preso possesso dei corpi dei caduti a me fedeli fossero stati Animali, Piante o uomini del Grifone. Avrebbero combattuto contro i Messaggeri del Teschio, impedendo loro di divorare le Anime dei defunti, avrebbero indebolito i Demoni privandoli della loro potenza derivante dalle forze dell'Oltretomba...
Le mie Bestie feroci continuavano intanto a sbranare, a graffiare, assalire e devastare le truppe del Male mentre il Gigante Vegetale si era ancorato al terreno piantando radici e diventando sempre più grande e forte grazie all'energia diretta della Terra.
"Mystick!!!" urlai attraverso la Grande Battaglia, "Preparati perché voglio la tua testa!"
Così, dettati gli ultimi ordini agli uomini io, Cagliostro e Serran (cos' si chiamava il comandante umano) cominciammo a farci strada attraverso la pugna: il nostro obbiettivo eran il nucleo di arborlon.
Mentre avanzavamo falciando nemici, io comincia a caricare dentro di me un antico incantesimo Shanti conosciuto nelle altre Civiltà solo dagli Arcimaghi più potenti: La Luce di Magius.
Maniakes della Rosa
Schierati sulla collina vidi i messaggeri del teschio caricarci.
"Preparare i dardi magici, al mio via fare fuoco.... FUOCO!"
La prima fila di uomini scagliò i dardi magici e mille fasci luminosi piovvero sopra gli uomini del nemico, la seconda fila si portò avanti la priam mentre quest'ultima sfoderava le armi e si preparava ad incantarle.
"Seconda fila pronta al fuoco... FUOCO!!" Nuovamente i dardi incantati piovvero sul nemico, che ora aveva subito diverse perdite, prima che ci raggiungesse dalla piana fino in cima la collina dovevo appianare la differenza tra i suoi uomini ed i miei.
"I alto i draghi d'oro e alzate gli scudi magici!! Poi si alzin i draghi d'argento e scaricategli contro fulmini e saette! ORA!"
Gli uomini di Mystick avevano lo svantaggio di dover risalire la collina e questo gli impediva di concentrarsi mentre si muovevano su difese efficaci, i suoi uomini caddero ma non come desideravo, temprati dalle battaglie o posseduti da qualche spirito gli uomini avanzavano in mezzo alla pioggia di morte dei miei maghi-guerrieri.
"Per Merin compagni... CARICA!!"
La legione prese a scendere dalla collina, i mille draghi portarono avanti quasi metà legione che si lasciò cadere con l'incantesimo levitazione sull'esercito nemico.
Sfoderai Colei che ha un Nome e invocai i due incantesimi base di combattimento, la spada si infiammò e l'armatura fu percorsa da un bagliore di fiamma che la rese più resistente poi l'ultimo incantesimo:
"Merafarth!"
Il braciere interiore, una volontà sopita in un corpo di guerriero si sostituiva alla mia volontà e combatteva nel nome di Reha e di Merin, L'Unico Dio:
"Tremate Eretici del demone! Io vi porto la Morte!"
e caricai...
Jugger
Arrivai velocemente nei boschi di Reha......un uso potente di magia mi aveva attirato in quel luogo e fu una fortuna scoprire che ad usarla era proprio Ipnos.
Atterrai vicino a lui mentre mi poneva delle domande.
Il mio nome è Jugger....sono l'ultima druida di Paranor, figlio di donna umana e di messaggero del teschio come padre e sono qui per chiedere il tuo aiuto.
La tua fama di arcimago è nota in tutte le quattro terre e solo io conosco la tua vera storia e le tue vere gesta avendo attinto alle conoscenze di tutti i druidi che hanno archiviato la tua storia da millenni!!
Non ti chiedo di aiutare me o il popolo di queste terre.....so benissimo che per tua natura ti tieni sempre fuori da queste cose, ma un pericolo grave minaccia tutti e anche te se non lo fermiamo.
Il divieto è stato riaperto da Mystick, sai benissimo di cosa si tratta visto che esistevi già nel tempo delle guerre di Faerie e quindi sai benissimo cosa comporta la sua riapertura.
Se non lo richiudiamo milioni di creature infernali si riverseranno su queste terre, distruggeranno tutto e cominceranno a varcare i mondi parallei visto che molte di queste creature sono anche Straken, demoni arcimaghi quasi pari al tuo livello di combattimento e con i loro poteri possono benissimo soggiogare questa terra senza problemi.
In questo momento l'afflusso è cominciato, intere legioni di demoni si stanno formando e i primi Straken stanno camminando su questa terra con al loro comando il generale dei demoni che è secondo solo a Mystick.
Vuoi aiutarmi Dagor Val'Istar?

Draco Ventis





Tutti i Fratelli si fecero onore…combatterono col Cuore …con la disperata Anima della Passione e della Libertà…Molti perirono nel sogno della Libertà della propria Terra…molti rimasero orribilmente mutilati doloranti sul terreno…Molti continuarono a lottare fino al supremo sacrificio…Non c’era tregua per il nemico…dall’una e dall’altra parte…nessun quartiere…
Un Unicorno Alato triste e vagabondo sul campo di battaglia scendendo giù da una collina e disseminando il suo tragitto di lacrime d’oro si avvicinava mesto e lento verso un’enorme quercia a forma di Drago che spazzava via tutti coloro che si avvicinavano troppo alla sua funerea reliquia…Draco giaceva sulle sue radici serrendo sempre l’antica Salaghai spezzata in pugno…
Zephir si inginocchiò a fianco al suo Fratello umano e con delicati colpi di muso riuscì a metterselo di traverso in groppa…Si rialzò lentamente e come lento era giunto, così lento riprese la via per quella collina che sembrava ormai il suo unico nido…Con passi lenti e solenni la quercia lo seguì…
Giunto che fu in cima a quel tumulo fece scivolare lentamente Draco giù dalla groppa e all’ombra dell’enorme quercia rimase lì a vegliare su suo Fratello…quasi ad attendere che il tumulto finisse e qualcuno corresse ad aiutarlo a ripportare in vita quel suo Amore antico…
Rimase lì giorni e notti a vegliare dando ogni tanto un’amorevole strusciata di muso a quel corpo ormai apparente inanime…
Pregò a suo modo il Padre Altissimo perché intervenisse e non lo separasse da quella parte di sua Anima…



Laestel


pian piano...mi svegliò il dolore ad un braccio e la voce di mia madre:"Laestel la lotta è all'inizio alzati..alzati e combatti" qualcosa mi opprimeva..il corpo di un mwellrett morente!!! Che orrore quella puzza!scrollandomi di dosso quell'essere..mi alzai e pian piano tra le mie dita si ricompose il bastone antico di Vendel il Neutrale..la battaglia impazzava...Stele però planò accanto a me, nemmeno capii da dove arrivasse, appena in tempo scoccai alcune frecce contro due demoni che si stavano gettando su di noi, Ste si alzò in volo e mi resi conto che eravamo in parte allo sbando, chiamai telepaticamente CARDAN SATOR E i Draghi rossi, così i blu e i verdi...dall'alto avrei visto chi aveva più bisogno di sostegno, NOn appena giunsero al mio fianco, mi lancia al volo sul Dragone rosso, compagno antico e ordinai a Stele di trovare mio padre e portalo verso di me avremmo affrontato la lotta assieme.
Ora i Draghi rossi stavano riprendendo posizioni, sotto la mia guida e con l'aiuto dei miei globi di luce, accecanti per i Draghi di Mistick, le tre formazioni di Draghi avanzavano finalmente in cielo, ma sotto, sotto i demoni erano in continuo aumento dannazione il divieto, il divieto va chiuso chiusi gli occhi e telepaticamente invia un messaggio a:"Jugger...so che sei alla ricerca del modo di chiudere il divieto, fa presto on so quanto a terra potranno resistere..e c'è ancora l'ese4rcito scelto di Mistick.." non mi ero ripresa dalla telepatia...che per poco non caddi, Cardaran sa Tor aveva schivato per poco, il fiato velenoso di un Drago nero...ci affrontammo in volo, mi legai alla cavalcatura, schivando al pelo una freccia di quel maledetto cavaliere nero, i due draghi si affrontarono in volo, poi riuscii a prendere la mira e lanciare un globo accecante al mio avversario, Cardan sputò fuoco…cavaliere e Drago, precipitarono avvolti in una pira di fuoco.
Subito ripresi il comando del dei tre stormi di draghi in attesa di mio padre…invece inaspettate giunsero le averle da Guerra guidate da un Druido…ma non era Jugger…e lei non Janet, il Druido mi si affiancò ma non parlò, comunicò l’Averla per lui…a Cardaran sa Tor, che mi disse ridendo quasi, sono le compagne di Janet…dovremo festeggiare anche con lei quando torna! I quattro stormi si lanciavano a turno a dar man forte contro i demoni, gli altri tre li coprano dagli attacchi al cielo…il druido combatteva come Jugger, ma non riuscivo a vederlo in viso…chi era? La battaglia intanto infuriava, “coraggio JUGGER vecchio amici ho fede in te, chiudi qual maledetto divieto!”

Ipnos Eledil
Ascoltai il druida parlare.
"Hmpf... ho mandato tre legioni ad aiutarvi, e non siete capaci di fermare Mystick? Bah...scenderò in campo io, e con me i guardiani... se è necessario intervenire per bloccare il Divieto allora sarà la sola Legione del Grifone la predestinata..."
Un grifone alto e maestoso uscì dai cespugli e si chinò per farmi salire.
"Beh Druida? che aspettiamo? Si va a Arborlon visto che senza di me voi druidi siete degli inetti, ridacchiai."
Gwair spiccò il volo e mi accorsi che l'averla non rimase indietro al volo del grifone.
"Appena arriveremo dovrò entrare in contatto con il mio ufficiale, sappi che ognuno dei miei uomini dovrà decidere o con la morte o per proprio conto se diventare o meno un guardiano, le leggi di Reha e del conclave mi vietano di imporglielo con la forza... porterai quindi i tuoi uomini o chiunque ti porti appresso al Divieto e terrai a bada il nemico finchè io e Serran non ti raggiungeremo."
A volo arriveremo in due giorni, useremo la magia...
Tenendo lo scettro in una mano e agitando l'altra mano davanti a me evocai un portale, arrivare ad Arborlon non sarebbe stato difficile data la posizione vantaggiosa ed il fatto che vi ero già stato, pertanto consumai poca magia...
Arrivammo che la battaglia infuriava ancora.
Sybil Vane
La Legione della Luna,per tutto il tragitto,aveva seguito quella comandata da Maniakes...finalmente dopo qualche minuto arrivammo in cima alla collina:sotto di noi la battaglia era già iniziata potevo distinguere gli eserciti dei miei adorati compagni e era tristemente evidente che i guerrieri di Mystick stavano avendo la meglio!
Rimasi per qualche secondo pietrificata di fronte alla vista di quella tremenda guerra poi,rivolgendomi per primo al cavaliere Ashram,poi a ogni singolo uomo,gridai:"In questi casi è inutile qualsiasi discorso...Combattiamo in sieme per la pace!!!!"Gli elfi sollevarono i loro archi e i cavalieri sguainarono le loro magiche spade correndo verso il nemico.
Sguainai anch'io la Senza Nome ma la mano metallica di Ashram bloccò il mio polso:"No,Sybil Vane!Non dovete assolutamente usare questa spada!Per nessun motivo!"lo fissai stupita ma,senza fare ulteriori domande,riposi la spada lucente nel fodero e volai,seguita dal cavaliere nero,accanto ai miei uomini,liberando saette argentate e lanciando frecce di ghiaccio dall'Arco di Cristallo!
Farangis
Anche se il nostro esercito era continuamente rifornito dal Divieto, le cose non andavano come dovevano andare. C'erano troppe falle e i nemici ne aproffitavano per penetrare le nostre difese e avanzare. Dovevo trovare un sistema per riorganizzare le cose e al più presto se no per noi sarebbe stata la fine. Mentre guardavo verso il basso della mia postazione di lotta attuale. scorsi un immanso groviglio verde attorniato da belve ed ogni sorta d'animale e subito la mossa per bloccare l'avvanzata del nemico mi venne in mente!!
Mi ritirai di qualche passo e ricomposi i glifi runici che avevo fatto poco prima per i turbini induocati ma non li marcai nel terreno, li tenni sollevati con il potere della mente e ne modificai una parte in modo da renderli indipendenti di potersi muovere a loro piacimento in quel groviglio di piante. Quando ebbi finito la scrittura recitai la parola "Sharra" e dai glifi uscirono migliaia di lingue di fuoco con il volto di donna e scesero verso il groviglio di piante che stava avvanzando. Sarebbe stato un magnifico falò. Fin tanto che erano lontane tenni i palmi delle mani in basso, poi come furono vicini li alzai verso il cielo e i rovi cominciarono da prima a fumare qua e la, poi il fumo si intesificò fino a quando non apparvero delle fiammele che iniziarono a farsi strada in quell'immenso groviglio verde. "Ahhahahahaaha bruciate tutti!! Bruciate tutti! Questa è la vostra fine!" Il fuoco si faceva sempre più grande e vistoso e come in una dance macabre cominciai a lanciare incantesimi di fuoco a destra e a sinistra su tutti i nemici che mi capitavano a tiro.
Oberon
Feci appena in tempo a strappare via il braccio ad un Orco che stava per assalire un bambino....
Addirittura un bambino era sceso in guerra! Si presentò come Ivan...
Cmunque stavo dicendo: feci appunto appena in tempo a strappare via il braccio all'orco che lo stava per assalire quando vidi il mio Gigante Arboreo prendere fuoco!
Annusai l'aria e oltre all'odore della vegetazione che bruciava sentìi l'odore di magia elfica!
Chi poteva essere quell'elfo che avrebbe osato attaccare le forze della Natura???
Poco male...adesso gli avrei preparato io una bella sorpresa...
Lasciai perdere per un attimo la preparazione della Luce di Magius e mi concentrai sugli Spiriti Shanti.
"Andate e compite la vostra missione amici miei! Impossessatevi dei corpi delle forze nemiche e combattete i Messaggeri del Teschio, coloro che hanno cercato di rubare le Anima del Mondo!"
La Nebbia Mistica partì...ora avrebbero assaporato la vendetta Shanti!
Io fissai il Cielo, i miei occhi a specchio cominciarono a brillare e recitai il mio incantesimo ad alta voce.
"Shanti's idish, shirak, damen du!"
Il Fratello Cielo si ocurò all'istante e dall'alto cominciò a scrosciare una pioggia forte ma non fastidiosa: come uno di quei veloci temporali estivi che portano la loro freschezza.
Bene! Questo avrebbe fermato l'aggressione al mio Gigante Arboreo e alle mie Bestie, avrebbe infastidito i Demoni e portato un po' di freschezza tra le truppe del bene.
Mi alzai in levitazione schivando le frecce nemiche e cominciai ad osservare chi poteva essere stato....
C'era poco da fare, dovevo avvicinarmi alle mura!
"Caliostro! Seguimi dal basso! Serran! riprenda i suoi uomini e si disponga in posizione difensiva, dobbiamo sfiancarli!"
Detto questo partìi in avanti con Caliostro che dal basso correva per starmi dietro.
Potevo vedere sopra di me Laestel combattere su un fantastico Drago...sembrava proprio una regina dei Cieli.
As'ling

… Tenebra. Tenebra avvolse la mia Luce d’Amore. E i miei occhi più non videro…
Luce. Conobbi il luogo dove il tempo non scorre più, dove passato, presente e futuro si intersecano e convivono, nella Luce… La battaglia sembrava così lontana, sepolta nella memoria…solo il cuore ancora sanguinava per la lunga attesa…eppure il desiderio si faceva sempre più forte…il desiderio di pace…perché agli Elfi non era concessa in quella terra posseduta dal Male… E quel luogo profumava di Pace, così ampio, vasto, tanto grande che non potevo scorgerne i confini…
Un posto così grande che sarebbe stato facile essere soli…sperduti quasi, ma in cuor mio non mi sentivo sola… provavo solo un infinito senso di serenità…e infine sola non ero…
“Di tutti i luoghi in cui la mia anima sarebbe potuta capitare proprio qua, accanto a te e forse perché una metà da sola non ha senso, senza l’altra parte, Metà dell’Anima Mia” dissi posando lo sguardo su di lui, che lì era già, in attesa…
“Draco, Nobile Cavaliere, per quanto tempo abbiamo desiderato la Pace e questa a noi non era concessa… con la mia Canzone volevo che tornassi a me, a noi… nella battaglia, ma forse non è neanche giusto chiedere di tornare in mezzo alle pene e al dolore.”
Con una carezza gli sfiorai il volto, guardandolo negli occhi…e per un attimo infinito ci perdemmo uno nello sguardo dell’altra…
Poi Draco prese la mano della sua Dama di Luce.
Ma da un cielo inesistente piovve una lacrima d’oro e quell’immota serenità vacillò… sotto un unico pensiero: “ Zephir”
“No…non può esserci Pace finché il dolore colpisce i nostri cari … i nostri Amici stanno combattendo contro le loro paure, contro un destino avverso, contro la Morte…”
Presi un lungo respiro, come per inalare un ultima volta quel profumo di Pace. Aiutai il Guerriero a rialzarsi e gli dissi : “Andiamo…ho bisogno di te!” e attesi di sentire che il Vento trasportasse la Canzone.




Draco Ventis



Salisa la scala di Luce quell’Antico Guerriero…fiero anche in quell’Ora…quanto dolore in petto, nell’Anima…Si guardava intorno…non spaurito…ormai purtroppo aveva imparato a dominarla…chiedeva risposte…forse a tutta la sua Vita…ai perché infiniti di così tanta sofferenza, di così tanta amarezza…e del perché fosse ugualmente così tanto attaccato alla Vita dopo tanto sacrificio…
Si guardava intorno riconoscendo volti e suoni….
In cima alla scala quella figura di donna con la mano tesa…Si aprì l’enorme Portone della Grande Sala e maestoso più che mai ne usci una nube di Alito tiepido e profumato…profumato di Immenso…
Alle spalle della figura di donna comparve lentamente l’immensa figura dell’Altissimo Padre…Un Drago…Il Drago ad ali spiegate…Non si sentì alcun suono ma una voce nell’Anima del Guerriero…”Molto hai sofferto…troppo hai sofferto per il Dolore dei tuoi cari…così come ora soffri non per te ma per Zephir e per i tuoi Fratelli in battaglia…Tutto ciò non è giusto…Troppo hai sacrificato sull’Ara del tuo Dolore e Sacrificio…La Pace che otterresti nella Grande Sala non sarebbe un premio…Tu vuoi riscattare quella Pace magari soffrendo ancora…A te lascio la scelta…So che questa Pace qui con noi per te sarebbe come una rinuncia…una resa…”…Il Guerriero in ginocchio e a braccia aperte attendeva il “verdetto”…”Sento il tuo Cuore pieno di Amore…la tua Anima ricca di Forza e Passione…Non ti fermare…Va…! Io ti rendo il Grande Dono perché tu ne faccia buon uso…come fino ad oggi hai fatto…Vivi con Onore…nella mia Luce…e per l’Amore di chi ami…conserva nel Cuore il mio Antico Codice…Ora va…Hai perso anche troppo tempo…là hanno bisogno di te…”…L’Alito si fece più denso e dalla bruma spuntò Xanterion…”E’ora, mio Capitano…va…qui ti annoieresti e basta…” disse con un dolce sorriso…”Qui non ci sono guerre da combattere e là sarai molto più utile…anche all’Altissimo…”…da dietro di lui comparve un Druida portando la Salaghai intatta e gliela porse a due mani…si fece da parte…Xanterion si allontanò camminando all’indietro con un braccio alzato in segno di saluto…”Ci mancherai, mio Capitano…ma non avere fretta di tornare…!”
Il Guerriero impugnò il suo fedele acciaio alzando verso il cielo…lo abbassò e prese la mano della figura di donna che stava ancora lì in attesa…La Luce si attenuò e il volto della donna fu quello della giovane Elfa A’sling…La donna lo aiutò ad alzarsi…Subito sentì una scarica di Vita riempirgli l’Anima…”E’ ora dolce Elfa…vieni…accompagnami…la battaglia infuria…hanno bisogno di noi…”…Una pioggia fitta di lacrime d’oro cominciò a scendere…sempre più fitta…



Mi svegliai sotto una quercia immensa che emanava un profumo strano…il profumo di un Alito Antico…Stringevo Salanghai in pugno…non aveva più la lama spezzata…Zephir lasciava scendere dolci lacrime d’oro dai suoi grandi occhi e mi leccava il viso con il suo linguone ruvido…Inginocchiata a fianco a me la giovane Elfa il musetto solcato da calde lacrime morbide…
Ero frastornato…in confusione…non capivo bene dove ero…”Grazie…” mi uscì con un soffio rivolto alla giovane Elfa…Abbracciai il musone di Zephir…”Ti amo, Anima mia…Vita mia…” dissi all’Unicorno abbracciandogli il musone e dandogli un grosso bacio sul naso…Feci per alzarmi…”E’ora…abbiamo perso abbastanza tempo…là hanno bisogno di noi…”…Mossi i primi passi…lasciando impronte bagnate luccicanti d’oro…

Farangis
"DANNATOOOOOOOO!!!! Che tu sia dannato in qualunque posto tu stia nascosto maledetto!" Con questo urlo mi rivolso contro quell'essere che era riuscito a richiamare la pioggia e far spegnere i miei fuochi. Ero al culmine della mia ira quando mi fermai per un solo secondo a riflettere: la magia del fuoco non è la sola che ho a mia disposizione, ma è l'unica che è inefficace con la pioggia, ma ne ho una che è una meraviglia e che con l'acqua ci va a braccetto. Non importa quanti dei guerrieri ai miei ordini periranno ma non ho voglia di veder oltrepassare le mie linee da quegli infedeli maledetti.
Presi il mio cristallo blu e lo strinsi nel palmo della mia mano mentre con l'altra sollevai al cielo la spada. Chiusi gli occhi e focalizzai la mia concentrazione su un'incantesimo di difesa che avevo adoperato poco tempo fa: lo scudo elettrico. Feci appena in tempo ad evocarlo che schivai tramite esso una pioggia di frecce lanciate nella mia direzione. Aprii gli occhi e guardai le pozze d'acqua che s'erano formate grazie a quella pioggia improvvisa. Agitai la spada fino a farle compiere dei cerchi concentrici sopra la mia testa e poi la indirizzai verso le pozze dove erano presenti anche i gruppi di lotta più grossi. Migliaia di scintille scaturirono da mille punti diversi e lo sfrigolio dei corpi eletrizzati era musica per le mie orecchie ed a espandere ancor di più la potenza dell'elettricità ci pensarono spade e armature. Era uno spettacolo meraviglioso!! Ahahhahahahahahaah
Oberon
Elettricità!
Ora questo essere elfico stava usando l'elettricità!
Un enorme scudo elettrico si eresse cominciando ad attingere alle posse d'acqua per fulminare i miei...
Vidi per la prima volta le forze della Natura indietreggiare!
Capìi chi era...Farangis!!!
Solo lei conosceva a parte me l'incantesimo dello scudo elettrico....
Ma perché? Perché si era alleata con Mystick???
Le avrei parlato faccia a faccia a modo mio....
Questa volta invece di guardare al Cielo mi inginocchiai a Terra, appoggiando le mie labbra al terreno. Era cosa difficile perché intorno a me infuriava la battaglia ed era rischioso recitare una formula così....
Ma dovevo farlo!
"Elem shardish...earth..."
Sussurrai dolcemente queste parole alla Grande Madre Terra e subito lei agì.
Penetrò da sotto lo scudo di elettricità fino a Farangis.
l'avrebbe bloccata in una prigione di terra, interrompendo il suo incantesimo e trascinandola verso me.
Intanto io mi preparai ad accoglierla camminando incontro alle mura.
Gli Spiriti Shanti avevano ormai preso il controllo di molti cadaveri, risvegliandoli o ridando forza ai feriti gravi e muovevano la loro presenza verso i Messaggeri del Teschio.
Chissà Mystick come avrebb reagito alla loro vista....
  Inoltre la mia amica non aveva calcolato una cosa: Bestie e Piante non avevano armi o armature, quindi venivano colpite molto meno dalla sua scossetta elttrica...
Sybil Vane
La mia Legione era entrata anch'essa in piena battaglia!Il timore dell'inizio scomparve lentamente fino a che il gesto di lanciare dardi magici e scoccare freccie di ghiaccio diventò così meccanico che non ci feci più caso.Mentre avanzavo verso il centro degli schieramenti,mi guardavo attorno cercando di trovare i miei compagni:riuscii a scorgere Laestel volare su uno splendido drago ma nessuno più!
Improvvisamente fui colta alla sprovvista da un soldato di Mystick che strinse le sue scure dita attorno al mio collo:inizialmente non reagii poi lanciai un fischio assordante e,l'esercito di Aquile,piombò sul malcapitato trafiggendolo coi loro artigli!
"Eleinith assorahi"cominciai a cantare seriamente creando vortici di foglioline taglienti che ferivano il nemico..."Sybil Vane"gridò il primo cavaliere della mia Legione,Ashram:"pioggia elfica!".Continuando a difendermi dal nemico,spalancai gli occhi verso la rinfrescante pioggia dorata sorrisi perchè compresi subito che Oberon era l'artefice di tutto questo!Infatti lo vidi poco lontano da me e immediatamente corsi verso di lui...
Da tanto,troppo tempo non lo vedevo,e finalmente ora ci trovavamo entrambi a combattere contro il Male!
"Oberon!"gridai,cercando di sovrastare le urla nemiche:"Oberon,sono io!"
Farangis
Il nemico si ritraeva davanti alle scariche elettriche generate dal mio incantesimo. Era bello vedere tutti quei cadaveri a terra, ma gli animali indietreggiavano solo per paura. Dannazione dovevo trovare un sistema per uccidere pure loro se no questo momento di stasi fra i due fronti non si sarebbe mai sciolto e la cosa sarebbe andata per le lunghe e dopo 1 pò mi sarebbe venuta a noia.
Ad un certo punto la terra iniziò a tremare con scosse ondulatorie, che passavano sotto la barriera elettrica che avevo creato. Era difficile mantenere l'equilibrio. Ad un certo punto la terra attorno a me si spalancò come una grande bocca affamata, sollevando immense dita di roccia che si richiusero su di me e trascinandomi nel sottosuolo. Divenne tutto buio e l'unico rumore che avvertico era un sordo boato lontano. Cominciava a mancarmi l'aria. Non saprei dire per quanto rimasi intrappolata in quella specie di gabbia di terriccio e roccia, so solo che quando riaprii gli occhi mi ritrovai a fissare la mia immagine riflessa in due strani occhi elfici. Mi facevano paura. Provai a muovermi ma ero circondata: belve da una parte, rampicante dall'altra e l'elfo davanti a me! Stranamente, invece di assalirmi con una spada, mi sorrise e mi porse la mano. Che fosse un nuovo trucco per ingannare i nemici? Non sapevo cosa fare, finché non chiesi: "Chi sei tu?"
Jugger
Il mago mi aveva offerto il suo aiuto.....non avevo mai visto tanta superbia in un uomo....la rabbia mi montava dentro per i suoi modi bruschi di affrontare la gente, ma il pensiero che avevo bisogno di lui mi fece calmare e mi fece pensare che forse era un suo modo di fare che utilizzava per nascondere la sua vera natura!!
Grazie alla sua magia arrivammo ad Arborlon in men che non si dica.....mi disse che avrebbe prima dovuto convincere i suoi uomini a seguirlo, sperando che lo seguivano, mentre io lo avrei preceduto al divieto con i miei uomini....il piano era giusto ma chi avrei portato con me? non potevo rischiare la vita da solo e inutilmente e non sarei sicuramente riuscito ad arrivare al divieto con i miei soli poteri.
Ci separammo...Ipnos andò alla ricerca del suo ufficiale con la promessa che mi avrebbe raggiunto al divieto....l'avrebbe mantenuta?...era un rischio che dovevo affrontare!!
Mentre sorvolavo la zona dei combattimenti, Janet con uno scossone mi indicò due figure vicino ad un albero....ecco a chi avrei chiesto di venire con me....non ero mai stato felice come in quel momento....Draco era di nuovo tra noi e il mio cuore si riempì di gioia e sicuramente c'era lo zampino di As'ling.
Atterrai vicino ai due che si tenevano per mano e mi avvicinai in tutta fretta a loro abbracciandoli.
Spiegai loro la situazione, l'urgenza di chiudere il divieto, l'aiuto che avevo chiesto ad ipnos, e la mia ricerca di qualcuno che mi aiutasse ad arrivarci in modo tale da preparare il terreno all'arcimago.....speravo nella loro amicizia e nel desiderio di salvare queste terre.
Dissi loro"Non voglio che rischiate la vostra vita ma sono costretto a chiedervi di seguirmi, la situazione peggiora di ora in ora e se non chiudiamo quel maledetto divieto tra poche ore non avremo più nessuna speranza, Ipnos solo con i suoi poteri può chiuderlo ma mentre lui emana l'incantesimo dovremo proteggerlo e prima che arrivi dobbiamo aver liberato la zona dalla presenza dei demoni e dei soldati di Mystick".
"Io entrerò nel divieto per fare in modo che nessuno giunga sulla terra in modo che non disturbi l'arcimago, mentre voi due e con i tuoi soldati Draco dovrete proteggere Ipnos da altrettanti attacchi a qualunque costo!!".
Attesi la loro risposta...
Oberon
Improvvisamente Caliostro cominciò ad ululare fissando la mia destra.
In mezzo al Chaos apparve Sybil!
Feci in tempo a stendere un Orco che la stava per aggredire alle spalle e la strinsi in un abbraccio fortissimo.
Non riuscìi però a chiederle nulla, perché pochi istanti dopo la Terra portò al mio cospetto Farangis...
"Chi sei?" Mi chiese.
Rimasi interdetto.
Mi ripresi subito e senza risponderle pronunciai queste parole: "Jistrah tagobar ast miorparann kiniagic .
Lo sapevo!!!!!
Mystick e le sue maledizioni!
Io potevo fare molto poco e così decisi di giocare d'astuzia.
le presi dolcemente la mano mentre senza farmi vedere facevo l'occhiolino a Sybil e con voce suadente ma decisa (in modo che il potere dei miei occhi di incutere timore continuasse) le dissi: "Sono solo un umile servitore del Sommo Mystick. Vi ho salvato sotto suo ordine e ho il dovere di condurvi con me: il Signore ha una sorpresa per voi..."
Sybil per fortuna capì al volo e stette al gioco.
Dovevo trovare Jugger o per lo meno avvisare la mia Dolce Laestel!
Le mie Bestie e il mio Gigante Arboreo intanto cominciarono ad avanzare in formazione compatta, mettendo alle strette gli uomini di Mystick.
I Demoni erano stati deviati dagli Spiriti Shanti che avevano iniziato a formare un'immensa nube che inghiottiva I Messaggeri del Teschio e i Demoni.
Avevo fiducia in loro....
Serran, Comandante del Grifone
"Serran!" Ipnos stava raggiungendo l'area di comando della legione.
"Serran dobbiamo spostarci... dobbiamo ritirarci e devo parlare alla legione... ORA!" Disse velocemente.
"Ci deve dare il tempo di farci sostituire dalle forze ribelli Maestro."
"HO DETTO ORA SERRAN!"
"Si maestro..." Dissi veemente. "LEGIONE, RITIRATA DIETRO LE LINEE RIBELLI!"
L'ordine fu portato da messaggeri a tutte le unità in combattimento e a quelle ferme in riserva.
Poco dopo le unità ribelli sostituivano la Legione del Grifone e quest'ultima si spostava nelle retrovie.
Ipnos Eledil
Nelle retrovie usai un incantesimo di amplificazione per aumentare il volume della mia voce, impressionante quanto i trucchetti da scolaro possano rendersi utili anche in battaglia pensai...
"Legione, sono qui per portarvi un dono, dovete decidere se accettarlo o meno... I Difensori di Reha risorgeranno dalle ceneri e vivranno in voi, dovete decidere se accettare il fardello del loro potere, non posso obbligarvi, ma è Reha che ve lo chiede."
Finita la frase non servì neppure che si consultassero che le urla di approvazione coprivano il rumore della battaglia, la fedeltà di quei Guerrieri-Maghi all'ordine e a Reha era assoluta, arruolati fin da giovani erano stati addestrati da sempre a combattere, la Legione del Grifone era infatti composta esclusivamente da cittadini della città di Reha, quella della Luna esclusivamente da abitanti dei boschi di Reha, la terza legione, la Legione della Rosa era composta da maghi guerrieri che appartenevano in parte a Reha in parte a unità che servivano Mystick a Paranor prima che le portassi via, il diritto di diventare Difensore spettava effettivamente solo alla Legione del Grifone, una mescolanza di genti l'avrebbe resa più versatile effettivamente, ma meno unita...
"Difensori Aher, accenttano il dono, che la legione nasca a vita nuova!!"
Dal cielo delle pianure di Rabb scesero i quattro spiriti dei Difensori e si incarnarono nei corpi dei Legionari, che rimasero fermi nell'accettare il dono, il loro corpo iniziò a mutare prendendo l'aspetto delo spirito che vi si era incarnato, la loro volontà persisteva ora insieme al potere dei Difensori.
"AL DIVIETO DIFENSORI! PER REHA E PER L'ORDINE!"
Alcuni legionari, incarnazione del primo spirito dell'aria, si alzarono in volo, mezzo uomomini e mezzo falchi.
I guerrieri Lupi sfrecciarono sulla terra correndo a quattro zampe ed ergendosi per combattere su due, in perfetto equilibrio, lo spirito dell'acqua era in loro.
I Guerrieri dalle teste di serpente e i corpi squamosi si spostarono lungo le foreste e portarono il fuoco nei loro agguati, gli uomini scimmia della terra si spostarono in ranghi regolari verso il nemico.
Ipnos in mezzo a loro cavalcava Gwair verso il Divieto.
Mystick
Stranamente la legione che portava i vessilli del grifone si era ritirata dietro le linee del nemico, c'era qualcosa che non andava.
Tra il rumore dei combattimenti distinsi inconfondibile la voce di Ipnos e la magia che aveva attuato per renderla potente:"Cosa ci fa qui quel mago? Qui qualcosa non quadra!!".
Chiamai a gran voce i miei due generali più fidati, il generale capo dei demoni e il capo dei messaggeri del teschio guerrieri:"Non so cosa stia succedendo ma vi ordino di andare immediatamente al divieto e di difenderlo fino alla fine dei tempi, se non dovreste riuscire in questo compito che vi affido ve ne farò pentire per l'eternità, e adesso muovetevi!".
I due generali si mossero in fretta portando con loro i migliori uomini o demoni che avevano a disposizione, qualcosa mi diceva che Ipnso puntava verso il divieto, in fondo è l'unico che conosce la magia antica e potrebbe essere l'unico in grado di chiuderlo e quindi è meglio prendere precauzioni hahahahahaha.
Mi guardavo attorno, da un lato i miei messaggeri del teschio combattevano contro i maghi guerrieri di Maniakes, dall'altro c'erano le truppe di Farangis che affrontavano lo Shanti ribelle, che inutile spreco di forze haahahhaha, ancora non hanno capito niente ahhahahaha, feci cenno ad altri demoni giunti dal divieto di dirigersi verso le truppe di Farangis per dargli man forte, le mie legioni intanto attendevano il momento giusto per dare il colpo di grazia e se poi qualcosa fosse andato storto sarei intervenuto io ahhahahaha.
Farangis
Si presentò a me come un umile servitore del mio Signore, ma la cosa non so perchè non mi convinceva molto. "Se lo siete veramente" dissi mentre mi alzavo in piedi "perchè le vostre truppe stanno attaccando le mie?? La cosa non sembra strana pure a Voi?" Incrociai le braccia sul petto e attesi la risposta e visto che non giungeva decisi di agire in maniera più decisa. "Spero che a lor Signor non dispiaccia se faccio una cosina per Verificare la vostra lealtà verso Mystick. Pure tutte le truppe sotto il mio comando lo hanno fatto!" Diedi loro le spalle per qualche secondo, racchiusi nella mia mano il mio cristallo blu e recitai mentalmente le parole dell'incantesimo di verità! Mi voltai verso di loro e pronnunciai "Hastur!" Attorno ai loro volti si matterializzò l'alone blu dell'incantesimo di verità. "Bene bene! Ora non potete più dire bugie dato che questo incantesimo ve lo impedisce e se solo vi provate a rifiutarvi di rispondere potrei chiedere all'incantesimo di farvi provare l'ebrezza dell'ultimo respiro e se mentite per Voi ci sarà solo la sofferenza dell'agonia prima di morire. Ora Elfo dagli occhi a specchio, tu mi hai detto di essere un umile servo del Sommo Mystick, è la verità??" attesi nel roboante frastuono della bataglia di avere una risposta convincente dall'elfo e dalla sua compagna di battaglia. Un brivido mi percorse la schiena, così potei sapere che il mio Signore mi stava osservando e mi era vicino.
Oberon
Devo ammetterlo: fu veloce...e io avevo abbassato la guarda fin troppo...
"No: Mystick mi veramente schifo!"
Tanto valeva dirlo.
Poi fui veramente fulmineo.
Mi limitai ad agire così: le tirai un potente schiaffo che la fece cadere.
Caliostro fu subito su di lei, tenendola ferma minacciandola alla giugulare.
Ormai ero deciso: dovevo recitare la Luce di Magius, avrebbe dato ancora più potere agli Spiriti Shanti, anche se io poi avrei esaurito la mia magia per diversi giorni.
Dovevo agire!
"Abdis tukng! Kumpul-ah kepudanya Kuasahan! Burus longang degang birsish Sekalilagang! Degagng kuashnya, lampar Terbong kilat mati yangjahat! Xts vrie!ecitai la cantilena tutta d'un fiato, i miei occhi a specchio erano al culmide della loro luminosità!
Adesso tutte le forze magiche da me evocate e gli Spiriti Shanti potevano manifestarsi nella loro massima potenza!
Attraverso le nubi del Fratello Cielo si aprì un gigantesco cono di Luce Magica: era Il Grande Padre Sole che rispondeva alla mia richiesta di aiuto...
Mi inginocchiai: adesso per una bel po' non avrei più potuto fare magie...
Solo lasciare il mio corpo tramite Forma Spirituale.
Farangis mi fissava con occhi carichi di odio mentre Caliostro la teneva a terra con le zanne.
L'unica cosa che riuscìi a fare fu di fissare il la Luce.
La stella postami da As'ling in testa cominciò a brillare.
Laestel
All'improvviso nel roboare della battaglia nei cieli, una luce squarciò il cielo..era accecante e per un istante la battaglia si placò... abbagliata da quel cono di luce, Ma il mio cuore corse veloce al mio Amore, Oberon! Aveva recitato l'incantesimo della luce..la luce di Magius! Cosa lo aveva indotto a recitare un incantesimo che lo avrebbe indebolito per diverse ore e forse un giorno intero…Guidai Cardaran SaTor giù in picchiata lanciando l’ordine ai suoi draghi di coprirci le spalle, dovevo trovarlo, I draghi Blu e verdi…erano in formazione ali Lati e le averle di Janet, colpivano i nemici con rapide e micidiali incursioni, consentite dal loro corpo più snello dei quello dei grossi Draghi Rossi. Vidi…Sybil e accanto a lei in ginocchio Oberon, il mio Amore mi aveva subito guidata a lui, Planai con Cardaran SaTor li accanto…c’era il gigante verde..e caliostro e Farangis!!!!!!Ecco cosa lo aveva indotto a fare quell’incantesimo, corsi da Oberon, stava bene a aprte una ferita su un braccio, ma era debolissimo…mi voltai :”Sybil…che gioia vederti, Amica mia aiutami a portare Oberon sul mio drago, li starà al sicuro fino a che non avrà recuperato le forze, Caliostro teneva a bada Farangis debole per l’incantesimo…era diventata serva di Mistick com’era possibile…la guardai,mentre Sybil aiutava Oberon a salire su Cardaran SaTor, attorno si spandeva ancora l’incantesimo di verità che aveva realizzato…:”Farangis davvero non ti ricordi di noi…”guardami, se vuoi opera pure un incantesimo di verità su di me, perché tu sei nostra amica, tu odiavi Mistick come tutti noi, per ciò che aveva fatto, che…egli ti usa, e se non mi credi, esegui il tuo incantesimo di verità su di me…e le mie parole saranno le stesse, la fissavo sicura di me, decisa limpida…
Dietro Cardarn era pronto a portarmi via in caso di pericolo…

Sybil Vane
Il trucco di Oberon durò assai poco!Farangis riuscì a esercitare su di lui l'incantesimo della verità e sarebbe passato a me se l'elfo non fosse stato così rapido e pronto da atterrarla e recitare la formula di potenziamento dell'esercito incantato degli Shanti!
Caliostro,il dolce lupacchiotto che era diventato un giovane e forte lupo,la teneva immobile a terra...Laestel giunse immediatamente e,dopo aver aiutato il povero Oberon indebolito spinta dall'affetto per Farangis e dalla sua inguaribile generosità,tentò,senza pensarci due volte,di farla tornare in sè.
Feci salire Oberon sul drago:"Oberon!non è il momento opportuno ma volevo dirti he sono davvero contenta per te e Laestel!"poi presi tra i suoi capelli il fiore che,molto tempo prima gli avevo donato,e lo spezzai:"Questo ormai non ti serve più!"...
Detto questo mi allontanai tra i fumi della battaglia,tornando alla mia Legione della Luna e all'esercito di aquile e cervi bianchi!Sempre vicina a Oberon,Laestel e Farangis,sollevai nuovamente il mio arco di cristallo puntandolo verso il nemico...Evelin,Sybil Vane...ce la dobbiamo fare!
Ipnos Eledil
Un grande incantesimo era stato lanciato, la Luce di Magius illuminava il campo di battaglia mentre i Difensori di Reha che componevano la Legione del Grifone combattevano i demoni del Divieto.
Ogni Difensore sembrava riuscire, usando magia e spada, a uccidere tre nemici al colpo e nessuno soccompeva ai colpi rozzi e disordinati dell'avversario, la luce di magius infondeva coraggio nei difensori ma dal Divieto continuavano a uscire demoni e anche se senza perdite la scorta di mana dei Difensori diminuiva assieme alle loro forze fisiche, presto avrebbero dovuto ritirarsi per ricaricare le energie, ma fino a quel momento avrebbero combattuto valorosamente.
Combattevo anche io dal dorso di Gwair lanciando le terribili piogge di meteoriti sugli avversari, ma anlcuni sembravano immuni o particolarmente resistenti al Fuoco e all'Aria, indubbiamente ero di fronte alle unità di Farangis, la voce era infatti dilagata in fretta, l'elfa combatteva per Mystick e non potevo immaginare per quale motivo se non per un sortilegio di costrizione, avevo un debito verso l'elfa, salvarla dal furore della battaglia, amica o nemica che fosse lo avrebbe ripagato...
Continuavo a lanciare gli incantesimi contro l'evversario quando vidi la Legione della Luna.
"Serran, continua l'assalto, torno subito." Serran accennò con la testa di aver capito e misto a parole umane si sentì il suo urlo acquilino, Serran combatteva con le forze dell'Aria lanciando fulmini e saette.
Voltai Gwair ma mi accorsi che ero circondato, non avevo tempo da perdere.
"Mera maestrom!" L'onda di fuoco dilagò sui demoni che mi circondavano, trasformandoli in cenere.
Poi alzai Gwair in volo e raggiunsi la Legione della Luna, vidi Sybil combattere, grazie al cielo la Senza Nome pendeva al suo fianco, usava un arco ma stava pericolosamente vicina al nemico che iniziava ad avvicinarsi troppo.
"Evelin! Evelin! La Spada! Dammi la Spada!" Urlai avvicinandomi a lei e smontando da Gwair.
Serran, Comandante del Grifone
Ipnos si stava allontanado con Gwair quando vidi i due eserciti di supporto si Mystick, Demoni e Messaggeri del Teschio si avvicinavano pericolosamente e... c'erano i diretti generali con loro!
Urlai perchè gli altri se ne accorgessero, erano sicuramente più di due legioni per generale e una sola legione non poteva tenergli testa, per quanto forte fosse.
Urlai come un acquila nel cielo come per chiedere altre unità... speravo qualcuno rispondesse.
Maniakes della Rosa
I messaggeri del teschio subirono indubbiamente molte perdite ma non potevamo certo rischiare di farci sopraffare dai rinforzi di Mystick quindi ordinai che otto coorti si spostasssero sui fianchi e schiacciassero le unità nemiche in una morsa di fuoco.
Gli eserciti erano impari sul campo,
Farangis combatteva Oberon e stava ricevendo un altro supporto di demoni dal divieto, La Legione della Luna era alla fine arrivata e combatteva contro altre unità di Mystick e di Farangis, La Legione di Ipnos era quella nello stato peggiore, benchè sembrasse non subire perdite e riuscire a bloccare gli avversari stava per essere ingaggiata da altre legioni di demoni e messaggieri del teschio, dovevo correre in suo aiuto, non sapevo dove si trovassero gli amici dei ribelli, quel Faefel per esempio o Draco, mi pareva si chiamasse così...
Ben presto la manovra a tenagli abbe il suo effetto, la mia legione avva subito delle perdite, ma non più di quattrocento, cinquecento uomini, altri erano pronti alle manovre, Mystick aveva commesso l'errore di non mandare rinforzi ai messaggieri del teschio nel suo ultimo ordine, indirizzando el sue forze verso il Maestro, così la Legione della Rosa potè spostarsi verso il divieto e unirsi alla Legione del Grifone.
Uno dei comandanti, un uomo-falco sembrava felice di vederci e al nostro arrivo caricò con più forza il nemico, strappando qualche altra vità tra i servi di Mystick... ma la battaglia era solo all'inizio, le nostre era poche legioni, Mystick aveva ancora il doppio e forse più nascosto e in attesa...
Draco Ventis



Il mio passo diventava sempre più sicuro e pur tenendo sempre per mano la giovane Elfa cominciai pian piano a correre…Arrivo Jugger…che gioia rivederlo…Ci spegò gli ultimi sviluppi e i nostri compiti…Affidai il mio Pensiero al Vento…Richiamai a me la Forza del Vento Antico…lanciai il richiamo della mia Legione…la vecchia fidata Legione del Drago del Mare…Dopo poco da dietro un boschetto lontano si vide arrivare un Cavaliere al galoppo…Era un alfiere con uno stendardo…Si avvicinò rapidamente…Era il giovane Gondarel…Arrivò con affanno…rimase in sella…”La tua Legione ti attende, mio Capitano…Con la Forza del Vento e la Superbia del Mare la tua Legione ti attende…Attende il SUO Capitano…La nostra Vita è TUA…”…L’Unicorno alato rampava fiero…”Portami da loro…” dissi rivolto a Gondarel mentre issavo A’sling dietro di me in sella a Zephir…Partimmo tutti al galoppo verso i miei fedeli ordalici…
Raggiunti, urla e colpi di spade sugli scudi ci accolsero festosamente…si erano fermati per riunire tutti i membri e sferrare un nuovo attacco contro una falange di uomini di Mystik.
Riorganizzata la Legione, o meglio, i suoi superstiti, ci dirigemmo verso un punto ipotetico dove avremmo dovuto incrociare Ipnos e i suoi…


Jugger
Draco e As'ling accettarono con gioia di aiutarmi nell'impresa...la notizia fu resa ancora più bella dall'arrivo di un cavaliere amico di Draco che gli comunicava la riformazione di una antica legione che lui conosceva benissimo e che da quel che avevo capito aveva già guidato in passato.
Raggiunti la legione fummo accolti da urla assordanti....l'entusiasmo era alle stelle!!
Mi avvicinai a Draco mentre eravamo in marcia e gli spiegai il mio piano:"In questo momento l'attenzione di Mystick è concentrata sul lato ovest della città...tutte le legioni di Ipnos attaccano in quel punto e quindi non si aspettano il nostro arrivo poichè nessuno è al corrente della tua legione.....se attacchiamo da est riusciremo a sfondare le difese di Mystick che in questo momento ha reso meno numerose per dare man forte ad ovest......una volta dentro la città la tua legione combatterà contro quelle di Mystick che si trovano all'interno mentre noi ci dirigeremo verso il divieto che si trova nei giardini e li incontreremo Ipnos.....non dovremo fare altro che resistere fino a quando chiuderà il divieto!!".
Continuai dicendo:"L'unico problema è che dovremo impegnare la tua legione contro quelle di Mystick non ancora utilizzate..serviranno per distrarre il nemico mentre noi con alcuni uomini da te scelti ci dirigeremo da soli e in numero tale da non essere intercettati verso i giardini ".
Draco annuì e diede ordine di puntare ad est di Arborlon....subito dopo mandò a chiamare alcuni uomini a cui sicuramente avrebbe chiesto di far parte del gruppo che avrebbe cercato di arrivare di nascosto ai giardini dell'eterea.
Oberon
Il Gigante Arboreo aveva reso le sue radici talmente forti e grosse che oramai sotto la superficie terrestre correvvano in tutte le direzioni e lunghezze, attaccando di sorpresa qualsiasi nemico fosse capitato sopra le radici di questo.
Le Bestie feroci si erano unite nella corsa con i Guardiani di Reah, aumentando il potere delle forze della Natura.
Io fissavo il tutto orgoglios dalla'lto del Drago di Laestel.
sybil spezzò il fiore: nn mi serviva più.
La fissai, poi l'abbracciai come se fosse stata per me una sorella ritrovata.
Mi voltai e abbracciando Laestel da dietro le dissi all'orecchio:" Tesoro, cerca di avvicinarti il più possibile alle mura! Devo saltare giù, in mezzo agli Spiriti Shanti!"
La vidi riluttante ad avvicinarsi a volo basso: non solo perché risciavamo tutti quanti, ma soprattutto perché sapeva che ero indebolito dalla Luce di Magius.
"Amore, Fai come ti dico ti prego...fidati di me! Ho bisogno di radunare gli Spiriti sotto la Luce di Magius!"
La fissai negli occhi.
"Tornerò vivo...nessun Demone o cosa può separarmi da te!"
Laestel

Le parole di Oberon, mi fecero venire i brividi sulla schiena, temevo per lui..più che per la mia vita, non solo...la sua vicinanza mi dava un senso di pienezza, di gioia mai provata..anche durante quei momenti, se c'era lui..il mondo era luminoso, avrei fatto come mi chiedeva, lo amavo troppo e qualcosa in me, mi faceva credere che sarebbe tornato da me...avrei stretto ancora le sue mani, mi baciò e salto tra gli Shanti, ti amo Amore mio..pensai tra le lacrime, poi un colpo troppo vicino mi riportò alla crudezza della battaglia, lasciai le lacrime al vento...e tornai a comandare i Draghi, quando il vento...asciugò le mie lacrime, sorrisi, Draco il nostro Draco era tornato, affidai un breve sorriso al vento, combattiamo!
dobbiamo resistere fino a che Jugger non avrà chiuso il divieto



Mystick
Il gigante arboreo mi aveva veramente stancato, per accelerare il lavoro di Farangis mi sollevai a mezz'aria e recitai l'incantesimo del fulmine del demone e lo scagliai contro quell'inutile erbaccia hahahahaha.
Quando il gigantesco albero fu raggiunto dal mio fulmine si incenerì all'istante lasciando di stucco tutte le bestie feroci che si erano unite all'assalto e i ribelli, occasione migliore non si era mai presentata, lanciai contro i ribelli uno sciame di meteore che li colse di sorpresa e ne eliminò ben la metà dimezzando la legione che lo Shanti stava guidando, poi urlai ai demoni:" Adesso completate voi l'opera hahahahahaha!!".
Ad un tratto mi accorsi che Farangis era sparita:"Maledizione ma dove è finita?".
Chiamai un imp e lo mandai alla sua ricerca.
Nello stesso istante si avvicinò a me un Ulk Bog proveniente dalla linea di battaglia che affrontava Ipnos che mi comunicò che la legione di Maniakes tentava di unirsi a quella di Ipnos per sfondare e raggiungere il divieto e ci stava riuscendo, rivoltomi al demone gli comunicai:"Corri dal tuo generale ed ordinagli di mandare immediatamente tutte le furie che ha a disposizione contro Maniakes prendendolo dal lato opposto a quello dei messaggeri del teschio, mentre mandate altri demoni contro Ipnos che ha ormai la sua legione a pezzi!!".
Ai messaggeri del teschio ormai dimezzati inviai come supporto la prima delle mie legioni che fino ad ora erano state a guardare....la legione dei mwellrett!!
Sybil Vane
"Evelin!Evelin!La Spada!Dammi la Spada!"sussultai non appena mi accorsi che Ipnos mi aveva raggiunta!
A quel grido stranamente Evelin non reagì,sembrava addormentata.
Mi voltai verso Ipnos che si era precipitato verso di me ma,inspiegabilmente,non gli diedi la Spada!Anzi,mentre i nemici si avvicinavano pericolosamente,fissai seria lo sguardo di Ipnos e sfoderai la Senza Nome:serrai le dita attorno al manico:"Bè...Ipnos!Quale tremendo mistero si cela dietro questa lama sottile?"
Gli elfi sella Legione della Luna e Ashram,il primo cavaliere,cercavano di far arretrare il nemico ma io restavo immobile,volgendo la lama verso Ipnos:"Ipnos...perchè non posso usare la Senza Nome!Ricordati che queste mani sono le mani di Sybil Vane!Ricordatelo!"
  La tristezza della notte precedente tornava a farsi strada in me...era stata risvegliata da quel grido!(Evelin!Evelin!...)
Non staccai gli occhi dal volto di Ipnos ma mi accorsi che la mia seria espressione stava cedendo il posto a un sorriso inopportuno...
Ipnos Eledil
Mentre Sybil mi puntava la lama della Senza Nome vi voltai di scatto contro tre nemici che ci stavano raggiungendo, incenerendoli con l'incantesimo d'aria Fulmine.
"Perchè quella spada è maledetta... se bagnerai di sangue quella spada l'elfa si scioglierà sul tuo braccio e ti resterà per sempre attaccata... per questo si chiama la Senza Nome, la sua maledizione è talmente grande che nemmeno un nome le è stato dato...
la Senza Nome può scatenare l'Inferno o aprire le porte del Paradiso... è un artefatto elfico che Evelin mi donò quando ci sposammo... ed è per quell'artefatto che è morta...
Chi porta la spada non può utilizzarla senza esserne maledetto, e chi la sua non può portarla con se senza esserne maledetto anchegli... devono essere due persone quindi... capisci Sybil? quando ti dissi di donare la spada alla persona che amavi era perchè non la usassi tu... mi capisci Sybil? Dammi quella spada Sybil Vane... quella spada e la sua gemella devono essere sigillate nel Divieto."
Feci qualche passo verso la spada e lascia che mi trafiggesse, in me non scorreva sangue quindi la spada restò lucida e brillante e gli silacci si magia ondeggiavano al vento dalla ferita senza che me ne accorgessi minimamente.
Feci un ulteriore passo e fui di fronte a Sybil, chinandomi leggermente e, appoggiando una mano sulla sua guancia, la baciai.
Farangis
Restai stordita distesa sul terreno di battaglia. Quello che era successo poc'anzi mi aveva lasciato un senso di vuoto e rabbia dentro che non riuscivo a capire a chi dovevo dare la precedenza. Mi misi a sedere e guardai le mie legioni che si battevano fino all'ultimo, e io...........io chie ero?? che facevo lì????? era mia quella guerra????????..........
Dopo qualche istante di incertezza la rabbia esplose in me violenta, facendomi ribollire il sangue come mai era successo. Brandii la mia spada e concentrai tutto il mio pensiero sulla distruzone totale di quegli esseri inutili che si frapponevano sul cammino di conquista di Mystick. Sentii l'aria attorno a me vibrare di magia da me stessa liberata e con un urlo innaturale che tendeva al demoniaco, mi lanciai a testa bassa nella mischia falcidiando nemici su nemici, con la mia spada e la rabbia che in si faceva sempre più grande. I demoni, gli orchi e tutti coloro che facevano parte delle mie legioni, nel vedermi si sentirono rinvigoriti e cominciarono a lottare con più ardore seminando la morte tra le fila avversarie. Non guardavo in faccia nessuno, che egli fosse cavaliere o elfo o nano, dovevano morire tutti e nessuno doveva essere fatto prigioniero quel giorno. Solo la spada li poteva sterminare, la magia era inutilizzabile e la forza bruta era la miglior difesa nell'attacco totale al nemico. Senza che me ne accorgessi sia sul mio petto che sulla mia fronte si illuminarono due medaglioni di luce con un glifo runico mai visto e quei due medaglioni mi diedero una forza che non ricordavo di aver mai avuto.
Ero un messaggero di morte che camminava tra i vivi distruggendo anche i loro spiriti.
Sybil Vane
Rimasi agghiacciata dal racconto di Ipnos,stupita per la tremenda maledizione che si celava dietro quella semplice spada!
Trasalii non appena il giovane avanzò,lasciando che la lama lo trafiggesse senza ferirlo minimamente ma ciò che mi bloccò fu quel suo bacio tanto dolce quanto inaspettato!Le mie dita si sciolsero dall'elsa,senza che neanche le comandassi,la Senza Nome cadde ai piedi di Ipnos che teneva ancora la mano sulla mia guancia...non volevo staccarmi da quel bacio ma il triste pensiero che quel gesto fosse per Evelin,mi fece arretrare!
Rossa in viso,con gli occhi lucidi sollevai la mia mano e gli diedi uno schiaffo!
In quell'istante non avrei saputo reagire all'attacco del nemico...mi voltai e feci per allontanarmi,incurante dei demoni che ci circondavano!
Prima che potessi fare un passo in più sentii una mano afferrare la mia vita e fermarmi...non mi voltai...poteva essere chiunque ma in cuor mio speravo fosse una sola persona..

 

 (Continua...)