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Story |
| Jugger |
uscii dalla stanza dove avevo incontrato il custode della pietra
e mi avviai di corsa verso i miei amici........trovai As'Ling ancora
inginocchiata vicino ad Oberon....durante la mia assenza le era
sempre stata vicino senza mai abbandonarlo..cara dolce elfa!!
Decisi che questo non era il luogo adatto per usare la pietra su
Oberon e caricandomelo sulle spalle spiegai all'elfa che era necessaria
la presenza di Laestel.....poichè era l'unica che mi avrebbe potuto
aiutare e forse anche senza l'ausilio della pietra nera per riportare
lo Shanti nel suo corpo.
Dissi anche all'elfa di affrettarci....non sapevamo quali altre
insidie si nascondevano nella cripta ed era meglio uscire velocemente
da li andando incontro a Draco e ai suoi fratelli che ci attendevano
all'uscita in modo tale da raggiungere tutti insieme gli altri e
prepararci per l'assalto finale!!
Sperai in cuor mio che Oberon resistesse e non si lasciasse trasportare
verso l'oblio dovunque si trovasse.....non avevo mai creduto di
voler tanto bene ad una persona conosciuta da cosi poco tempo....a
quel ragazzo ormai mi ero affezzionato e avrei tentato il tutto
per tutto pur di riportarlo tra noi!!
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| Sybil
Vane |
Pian piano attorno a me si radunò un piccolo gruppo di gente:altri
bimbi che ballavano davanti alla piccola casa,giovani maghi e donne
che battevano le mani sorridendo,anziani stregoni che arricciavano
il naso come se la mia canzone potesse sembrare una sorta di sortilegio...tra
la folla mi sembrò di notare un'ombra innoqua,furtiva,ornata da
un largo cappello nero improvvisamente mi bloccai,la mia voce si
fermò e la folla scomparve per le vie,il volto pallido di Felagund
mi fissò poi,accompagnato da un alito di vento,scomparve.Il bambino
bruno era rimasto di fronte a me:"Questa Terra è abitata da vivi
e spiriti..siamo circondati da anime lui vagherà per sempre per
queste verdi distese.."poi corse via.Ma chi era quel piccolino?Lo
fissai per qualche secondo poi mi alzai e,sospirando,guardai il
punto in cui l'anima oscura era scomparsa...mi avviai lentamente
verso il punto di ritrovo eppure adesso,chissà perchè,mi sembrava
di vedere quel ragazzino bruno ovunque,tra le bancarelle,dietro
agli usci polverosi,nelle minuscole finestrelle..
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Improvvisamente,come
non riuscissi a smettere,ripresi a cantare lasciando che quelle
antiche parole avvolgessero ogni cosa,lasciando una scia dietro
di me..
Arrivai presto al punto di ritrovo ma Ipnos non c'era ancora così
disposi per terra le 4 pietre fatate e le interrogai:"Acqua,Aria,Terra,FUOCO..cosa
mi ha condotto a Ipnos?Parlate!"un piccolo vortice luminoso avvolse
le mie mani:gli occhi scuri del giovane comparvero tra le mie dita,dai
polpastrelli scivolavano gocce cristalline,una fiamma di rabbia
e dolore accendevano quello sguardo,una terra desolata,l'immagine
esile di una giovane si specchiavano in essi poi una folata di vento
separò le 4 pietre e portò via con sè quell'immagine..mai le pietre,prima
di adesso,erano state mai separate mentre le si interrogava..mai..
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| Ipnos
Eledil |
Raggiunsi la piazza un po' in ritardo rispetto lora prestabilita
e me ne scusai con la mezza-fata...
Vidi quattro pietre per terra...
"Gemme Elementali le chiamiamo qui a Reha... è pericoloso usarle
qui... ognuna di quelle richiama i seguaci dell'elemento... tutte
richiamano i seguaci dei principi primi... chi per averle... chi
per distruggerle... Non usatele mai più a Reha..."
Mi avvicinai e raccolsi le quattro pietre, le osservai e rivolsi
il mio sguardo alla fanciulla... "le avete usate riguardo a me vero?
Vi chiedete perchè ci siamo incontrati? Oh non guardatemi stupito
perchè so questo.. vi ho semplicemente visto da lontano e sentito..."
Le porsi le pietre e tirai fuori un sacchetto di fibra d'argento.
"Tenetele qui, consideratelo un dono, era della mia consorte, lo
usava per tenerci gli ossicini per la divinazione..."
Le porsi educatamente il palmo della mano.
"Ora, se volete venire con me, andremo nelle stanze della mia consorte,
li avrete le vostre risposte..." |
| Sybil
Vane |
Aveva capito ogni cosa e rimasi veramente stupita anche quand'egli
mi porse quel sottile sacchetto argentato.."Perdonatemi!Cercherò
di non fare più errori!"poi,dopo aver scrutato un'ultima volta il
suo volto,posai la mia nella sua mano e mi preparai a raggiungere
la Torre...aveva ragione...forse quello era l'unico luogo dove trovare
le risposte che cercavo.
Mentre pprocedevamo uno accanto all'altro,alzai il mio sguardo verso
di lui ed esclamai:"Sapete,prima è accaduto un fatto davvero strano!Un
bambino,si,proprio un bambino mi ha detto che in queste Terre le
anime vivono mischiandosi tra la gente...i morti qua sostano restando
ancorati agli antichi ricordi,viaggiando col vento...lei crede sia
possibile?E,soprattutto,perchè un bambino mi ha fatto un tale discorso?"..
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| Ipnos
Eledil |
"Vedete Milady... Reha è una città creata dalla magia, un tempo
era un bosco dove gli antichi si incontravano per pregare i morti,
qualche volta gli spiriti non si allontanano e rimangono su queste
terre finchè non gli viene concesso di andarsene, questo spetta
ai cari del defunto, ma non so dirvi altro, la morte è un piacere
che non toccherò mai probabilmente... Il bambino probabilmente era
un adepto della negromanzia molto promettente, oppure era un dio..."
Raggiungono la torre ma non vi entrano, ci girano attorno e proseguono
lungo la via...
"Mia moglie non viveva alla torre, viveva in una casa poco distante
da qui, mi ha stupito trovarla ancora intera e disabitata, all'interno
tutto è rimasto uguale..."
Pronunciando qualche parola apre la porta della casa raggiunta,
vi entrano... "Quanti ricordi, ho vissuto qui solo per qualche giorno,
ma la mia vita era qui e probabilmente lo è ancora... Enachnamon!"
Gli scuri della casa si aprono lasciando entrare la luce del sole,
ora si vede chiaramente l'aspetto della casa: qualche sedia circonda
un tavolo al centro della stanza, diversi scaffali di libri coprono
le pareti, sul fondo si nota quella che doveva essere la cucina,
un arpa è ferma in un angolo e alcuen scale salgono al piano superiore.
Da una finestra si vede il muso di Gwair che scruta all'interno
della casa, le stalle dove è stato portato sono parte della casa...
"Ora Milady, ditemi... riconoscete questo posto? Concentratevi,
per me è importante saperlo..."
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| Sybil
Vane |
Ascoltavo incantata ciò che mi diceva Ipnos,i suoi ricordi,la storia
di quelle Terre a me così sconosciute ma soprattutto la breve ma
sentita descrizione della vita passata in quella casa con la sua
Signora...non appena varcai la soglia il mio sguardo cadde sull'Arpa
abbandonata in un angolo,fu l'oggetto che destò maggiormente la
mia attenzione..ogni singola cosa non era però del tutto nuova eppure
immagini così confuse scorrevano davanti ai miei occhi:una sera,un
temporale,di fronte al fuoco Ipnos sedeva silenzioso,la fronte poggiata
sui pugni chiusi,le palpebre socchiuse,la bocca serrata un'atmosfera
cupa e tesa aleggiava nella stanza poi vedevo la mia mano,proprio
la mia mano,avvicinarsi alla sua spalla e accarezzarlo...un sospiro
lungo e silenzioso...
Scossi il capo bruscamente,agitando i ricci scuri e fissai il giovane
che stava proprio di fronte a me,fissandomi speranzoso:"Io...vedo
qualcosa...ma non capisco!Un passato molto lontano...un affetto
così antico!"poi,senza neanche pensarci,mi avvicinai a quell'angolo
polveroso e,con gesti molto lenti,cominciai a suonare una musica
che prima di allora non conoscevo neanche!Dopo qualche minuto trasalii
e corsi verso l'uscita...cosa mi succedeva?
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| Draco
Ventis |
Era quasi l’alba…cominciavo a preoccuparmi che Jugger e Oberon non
uscissero dalla Cripta…Il mio pensiero andò a tutti i Fratelli del
Clan e della Compagnia…”Chissà quando ci rivedremo…e se ce la faremo…”
mormorai dentro di me…Il mio cuore andò per un attimo a Xanterion
perso in quel modo quasi stupido…una fitta alla nuca…mi voltai di
scatto…Xanterion dietro di me seduro appoggiato ad un albero mi
sorrideva…Chiusi gli occhi e scrollai il capo…pensai fosse immaginazione…riaprii
gli occhi…era ancora lì che sghignazzava…Guradai gli altri quasi
a conferma che era solo una visione mia…e invece sembrava lo vedessimo
tutti…”Xanti…” dissi avvicinandomi a lui tentando di abbracciarlo…ma
le mie braccia passarono attraverso l’immagine…mi feci indietro…”Lo
dovresti sapere che non posso ancora materializzarmi completamente…che
razza di Sciamano sei…”…continuò a ridere…”Vorrei anch’io riabbracciarvi…ma
verrà il momento…” continuò…”Mi hanno mandato qui da voi…per voi
e per i nostri Compagni nella Cripta…Stanno lottando contro sé stessi
e voi da qui non potete fare nulla…mentre io…invece…”Lo guardai
un po’ perplesso…”Ora restate qui…vado a dare un’occhiata e torno…Non
preoccupatevi…quei bestioni lassù nulla possono contro un’Anima
di Vento…” si alzò e si diresse verso le rocce della Cripta…continuò
il suo cammino…si immerse nelle rocce passandoci attraverso e scomparve
alla nostra vista….
Xanterion percorse lunghi corridoi e sale finchè non arrivò dove
erano Jugger e Oberon…Jugger si era già caricato lo Shanti i spalla
e un’elfa piangeva seguendolo…al suo fianco una figura eterea si
disperava e cercava di parlare all’elfa ignara…era lo stesso Shanti
trasformato in pura energia…
“Non ti può sentire , Spilungone…” disse Xanterion all’Anima di
Oberon dandogli un colpo col gomito…”Solo io ti vedo…ti sento…e
ti posso prendere a pedate…se non la smetti di piagnucolare” continuò
ridendo…”Forza Bestione…si risolverà tutto…ora andiamo con loro…Vedi…?
Non sei più solo ora…Mi hanno mandato qui proprio per te…Perché
tu non ti perda nella disperazione…Vieni Fratello mio…” e lo tirò
per un braccio mentre con l’altro gli strizzava benevolmente una
spalla…Le parole di Xanterion e l’energia della sua Anima portarono
in quel luogo chiuso e cupo…immobile nel Tempo una leggera brezza
col profumo antico di spezie lontane…che mosse i lunghi capelli
dell’elfa accarezzandole il viso…
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| Ipnos
Eledil |
Fermo, in piedi davanti la porta, ascoltavo Sybil suonare l'arpa,
suonare ciò che non veniva suonato da generazioni...
"E' meraviglioso..."
Mentre Sybil correva verso la porta mi girai e cercai di fermarla
ma non vi riuscii, prigioniero dei ricordi...
Uscii poco dopo ma di Sybil non v'era traccia... provai a chiamarla
ma non ebbi risposta.
"Nerak shazar!" Alcuni spiritelli luminosi apparirono e iniziaronoa
girarmi attorno. "Trovatela e portatela gentilmente alla torre,
non fatele del male o subirete la mia ira... ORA!"
Gli spiritelli volarono e corsero in direzioni diverse, mentre li
guardavo allontanarsi strinsi il pugno e sentii che nella mano stringevo
il pugnale sfoderato, non ero conscio di aver sfoderato l'arma,
lanciai il coltello contro le mura della casa e mi diressi alla
torre. Quando entrai le pesanti porte furono lasciate spalancate
come voleva la tradizione, subito i maghi si misero ad osservarmi,
mi stupii di trovare le porte del conclave aperte...
"Dunque qualcuno ha accettato la mia sfida? Chi è entrato nella
sala del conclave?" Rivolgendomi ad un mago che probabilmente studiava
alla scuola ma che non mi rispose e continuò a fissare le porte
aperte.
Quando entrai nella sala non vi trovai nessuno.
"Mi prendono forse in giro?"
Le porte si chiusero pesantemente dietro di me e mi sedetti sul
trono centrale del capo del consiglio.
Era il silenzio. |
| Sybil
Vane |
Ero confusa,non capivo perchè quei ricordi confusi..l'emozione mi
impediva di aprire le ali così corsi,accompagnata dal vento,in una
direzione casuale,verso il folto e protettivo bosco mentre le immagini
di quella casa,di quella musica e di quel giovane sembravano rincorrermi
senza sosta!
Ansimando,poi,mi bloccai di colpo:di fronte a me una minuscola sorgente
cristallina illuminava le foglie verdi degli alberi mi sedetti su
un ramo,contemplando le invisibili increspature dell'acqua.Tra me
e me pensai:"Il mio dolce Felagund,la sua Signora!Entrambi,morti,scomparsi..l'elfo
oscuro così simile a Ipnos,io e la sua Signora forse la stessa persona!è
chiaro adesso!...forse ora ci siamo ritrovati!"improvvisamente poi
piccoli spiritelli luminosi comparvero attorno a me:"Coraggio!Seguici!Vieni
con noi!" mi ricordai ciò che il giovane mi aveva detto riguardo
alla massima prudenza,così mi scostai e li allontanai con un leggero
sospiro...eppure tutti in sieme liberarono una scintillante polverina
e,lentamente,mi addormentai mentre essi mi sollevavano silenziosamente..
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| As'ling |
Jugger era tornato,
con la pietra nera...e mi sentivo più sicura con lui vicino...la
mia preoccupazione per Oberon almeno trovava un po' di tregua...eppure
qualcosa ancora non andava...
"Jugger tu sei un Druido, il protettore delle razze...ma credo che
non sia compito tuo usare la Pietra nera...almeno non su Oberon...qualcosa
mi dice che non è questo il compito affidatole...vorrei almeno che
tu e Laestel faceste un tentativo senza...magari unendo le forze...
Sai penso che lui sia qui con noi ancora...ma che non riesca a liberarsi
da qualcosa...forse dipende da lui...credimi..." Mi sorpresi di
me stessa...nonostante la stanchezza e il senso di oppressione che
avevo nel cuore riuscivo ancora ad essere sensata...
Così il Druido si caricò sulle spalle lo Shanti e ci avviammo verso
l'uscita di quel posto orribile...quando ebbi la netta sensazione
che qualcunaltro ancora ci stesse seguendo...mi voltai d'istinto,
ma ovviamente non c'era nessun altro all'infuori di noi tre...Presi
un lungo respiro e mi voltai nuovamente per non allontanarmi troppo
da Jugger e Oberon quando una carezza sul volto mi fece sussultare...
una brezza antica...fresca, profumata...di nuovo quel Vento e quell'energia...il
cuore ne fu rinfrancato...e un piccolo sorriso si disegnò sul mio
volto... |
| faefel |
stvo ancora volando cercando di capire la direzione migliore da
prendere...ero andato via dai miei compagni a ancora molto confuso
e la sola cosa che mi aveva permesso di trovare Sybil era stata
la magia del ciondolo che mi aveva donato.
mi alzai in volo cercando di trovare qualche punto di riferimento.alla
luce del giorno distinsi con chiarezza i denti del drago a ovest
e le pianure di raab a est ma non riuscivo comunque a trovare la
strada per tornare al luogo dove avevo ripreso i sensi.
decisi così di dirigermi verso Storlock...li avrei dato degna sepoltura
a Felagund e sarei poi ripartito alla volta dei miei compagni.
"mi dispiace elfo...non posso riportarti nella tua terra.il viaggio
sarebbe troppo lungo e il tempo è l'unica cosa che ci manca..."
di certo non mi aspettavo una risposta ma fissai ugualmente il viso
dell'elfo che ora tenevo tra le braccia per lasciare che le mie
ali ci sostenessero senza fatica.
distolsi lo sguardo e lo rivolsi a sud-est.dopo un istante di esitazione
volai. |
| Maniakes
della Rosa |
Seguii Sir Orion per buona parte del viaggio verso Arborlon finchè
non fui sicuro che non sarebbe tornato indietro e che non mi aveva
visto.
Volai poi sopra le pianure di Rabb, sorvolando a bassa quota la
cripta dei re e proseguendo poi sopra l'Anar Superiore. Il viaggio
fu lungo e mi costò quasi due giorni di viaggio ma alla fine raggiunsi
Reha indenne.
Le strade della città erano brulicanti di membri del Sesto Ordine
delle Tenebre, come membro del Terzo Ordine del Fuoco non mene importa,
il mio ordine era invece sempre isolato e si univa solo alla torre,
avrei comunque riferito alla torre che il Sesto Ordine era in movimento
"Eccessivo"...
Raggiunta la torre vi entrai e vidi alcuni attendenti di Ipnos portare
il corpo addormentato di Sybil su per le scale seguiti da alcuni
spiritelli, li raggiunsi e scacciai gli spiritelli, seguendo gli
attendenti e la mezzafata...
"La state portando alle stanze di Ipnos?" chiesi a metà delle scale.
"No Milord... Lord Ipnos ha richiesto che venga condotta alle stanze
degli ospiti, vicino alla vostra e la stiamo conducendo li.
"Bene, verrò con voi."
"Milord non pot.."
"Silenzio!" ordinai "verrò con voi..."
"Come comanda Milord..." Disse veemente uno degli attendenti...
Raggiungemmo la stanza e posarono la fanciulla sul letto, rimasi
a guardarla per un po e poi uscii dalla stanza, sedendomi su di
una sedia fuori dalla porta, aspettai Ipnos finchè non arrivò..
"è lei?" Gli chiesi a quel punto... |
| Ipnos
Eledil |
"Si è lei..." risposi a Maniakes quando lo incontrai sulla porta
della stanza.
"Resta qui te ne prego, non lasciare che nessuno entri mentre sono
con Sybil, dì agli attendenti che non voglio essere disturbato..."
"Così sia maestro... una sola cosa prima di andare, il Sesto Ordine
si sta agitando troppo... devo far arrestare i membri?"
"Sai che non puoi... anche se malvagi fanno parte della scuola di
magia, non puoi fermarli, Mystick probabilmente è in movimento e
i suoi uomini curiosano in giro, ho promesso neutralità e non attaccherò
le forze di Mystick finchè non sarà lui ad attaccare noi..."
"Molto bene, resterò qui fuori"
Poi entrai mentre Maniakes si sedeva nuovamente sulla sedia.
Sybil era sdraiata sul letto, addormentata dagli spiritelli.
Mi sedetti su di una poltrona vicina al letto e aspettai il suo
rispeglio mentre la guardavo e le osservavo i lineamenti, i tratti
elfici assomigliavano a quelli di Evelin ma i tratti da fata si
distaccavano da questo, lo spirito era però uguale, probabilmente
i loro spiriti si erano uniti, l'idea di uccidere Sybil e liberare
Evelin fu subito scartata, se uccidevo Sybil uccidevo Evelin...
Mentre pensavo sul da farsi mi prese un momento d'ira e lanciai
una scheggia di ghiaccio contro la finestra che andò in frantumi
lasciando entrare la fredda brezza serale, Maniakes entrò all'improvviso
ma vista la scena uscì e chiuse la porta.
Mi risedetti sulla poltrona aspettando che si svegliasse. |
| Sybil
Vane |
Una fulminea raffica di vento mi fece svegliare:aprii gli occhi
e mi ci volle poco per capire che ero stata portata nella Torre.Sbattei
freneticamente le palpebre poi feci vagare lo sguardo per tutto
il perimetro della stanza fino a che incontrai lo sguardo di Ipnos.Egli
stava immobile,seduto accanto al letto,e teneva i suoi occhi fissi
sul mio volto..:"Se sono qui,bè,suppongo che sia io la donna che
cercavi!"la voce mi tremava perchè,oltre al disagio creato dal suo
sguardo,avevo paura di ciò che sarebbe accaduto.
Il giovane annuii silenziosamente mi misi a sedere e,radunando i
ricci su un'unica spalla,dissi:"Ne sei proprio sicuro?!...Non conosci
nemmeno la mia storia..magari è un errore!Io..non posso restare
qui,in questa torre!...non guardarmi così..ti prego.."cercavo inutilmente
di cacciare quegli insistenti ricordi ma,ogni volta che Ipnos era
vicino a me,inevitabilmente tutto tornava a galla..
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Il giovane fece
per alzarsi dalla poltrona,ma,prima che egli potesse proferire qualsiasi
parola,esclamai:"E Faefel?Ora la situazione è più complessa!C'è
anche lui,adesso!...ma forse un modo per sistemare ogni cosa c'è:me
ne andrò,andrò a vivere su un'altra terra,lontana da qui!Lascerò
il mio passato alle spalle e volerò lontano...si...forse..."
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| Ipnos
Eledil |
"Sei libera di andartene e prendere le tue decisioni, Evelin è dentro
di te, ma sei tu che decidi, io non voglio te Sybil, io vorrei la
mia amata... Sei libera di tornare alla torre quando vuoi se te
ne andrai, sarai sempre ben accetta e questa stanza ti apparterrà
per sempre... i tuoi amici probabilmente ti aspettano, dovresti
raggiungerli..."
Prima di uscire dalla stanza alzai alcune pieghe del mantello e
estrassi una spada, la alzai con un gesto rapido la infilzai nel
pavimento.
"La Senza Nome, portala con te e donala a chi sai ne farà buon uso,
da quel momento tu e il proprietario della spada avrete libero accesso
alle mie terre. I miei omaggi Milady..."
Mi allontanai dalle stanze e Maniakes mi seguì. Poi parlai così
forte che la mia voce si propagò per tutta la torre.
"Prepara le legioni Maniakes, si parte per le pianure di Rabb, a
te la Legione della Rosa, trova un comandante per la Legione della
Luna e partiamo immediatamente..."
Poi parlai ad un attendente "Prepara dei draghi per Milady Sybil,
che siano un drago d'argento e due dragoni d'oro e che la scortino
dovunque desideri appena lo richiederà, trova l'uomo che è entrato
nella sala e digli che gli affido il comando a Reha, se qualche
maestro osa protestare sia ucciso... da ora vige la corte marziale
a Reha..."
Ci dirigemmo agli accampamenti delle tre legioni e diedi le ultime
disposizioni, dopo qualche ora saremmo stati pronti a partire, nel
frattempo io e Maniakes e i generali avremmo pianificato ogni azione
nella tenda di comando.
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| Sybil
Vane |
Avrei dovuto sentirmi sollevata,eppure non appena Ipnos varcò la
soglia e si allontanò con Maniakes a fianco,mi sentii persa...mi
avvicinai alla spada Senza Nome,la staccai dal pavimento e me la
allacciai alla vita.Scesi le scale correndo e,non appena fui fuori
dalla Torre,mi si presentò di fronte un uomo aveva con sè un drago
d'oro e due d'argento:"Per lei,Mylady,da parte del mio Signore!"lo
guardai sorridendo,poi scossi il capo leggermente,e dissi:"No,grazie!Ora
so quello che devo fare!Fino a che non avrò capito quale sarà il
mio destino:se Faefel o Ipnos,fino a quando non avrò trovato un
modo per aiutare il giovane a riavere il suo amore perduto,non me
ne andrò!".L'uomo rimase immobile a guardarmi mentre aprivo le ali
e mi libravo verso il cielo aperto..
Ipnos e Maniakes non si erano allontanati di molto,così li trovai
presto e planai di fronte a loro.Non appena fui a terra,sorrisi
ai due uomini e,presa tra le mie la mano di Ipnos,chiesi:"Permettimi
di restare con te e aiutarti nell'ultimo scontro!Adesso non posso
lasciarti..."
Mentre aspettavo una sua risposta,chiusi gli occhi e,col potere
del mio Terzo occhio,mandai un messaggio a Faefel,Oberon e Laestel,gli
unici che potessero sentirmi,ovunque essi fossero."Ci reincontreremo
sul campo di battaglia,ve lo prometto!Adesso però non posso tornare,devo
scoprire il mio destino...vi voglio bene!"
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| Laestel |
Le legioni di cavalli alati, erano guidati da un vecchio elfo amico
di mio padre, egli planò accanto a me...e mi disse che gli elfi
si stavano organizzando e che se avevo bisogno delle antiche cavalcature
per i draghi che erano rimasti senza...lui le aveva! Non potevo
anocra credere alle mie orecchio mio padre era salvo...e per di
più stava radunando l'esercito elfo...tutti gli elfi, persino quelli
marini..bene dissi, "prendi con te i dragh che Sterian ti affiderà,e
curati che siano cvalcati da buoni guerrieri poi attendi miei ordini,
Stele canterà...l'inno di guerra" mentre il comandante si allontanava
per eseguire i miei ordini, mi giunse un messaggio di Sybil, ci
saremmo ritrovate in battaglia, non ne dubitavo :" Sybil...sapevo
he non avresti mollato, ci vedremo sul campo amica mia!" Il Generale
chissà che fine aveva fatto? probabimente stava cercando di radunare
alcuni ribelli e poi ci avrebbe raggiunti. Mi concentrai...e cercai
di capire dove fossero tutti gli altri, percepii chiaramente che
Oberon era anocra in pericolo, ma qualcosa mi diceva che presto
ci saremmo ritrovati... |
| Jugger |
uscimmo finalmente dalla cripta....arrivati vicino ad un albero
vi posai seduto lo shanti e mi appoggiai all'albero anche io esausto
per lo sforzo per trasportarlo!!
As'ling si guardava intorno....sapeva che oltre a noi vi era qualcun
altro nelle vicinanze e la rassicurai dicendole che erano nostri
amici.....infatti non terminai neanche la frase che dal bosco spuntarono
Draco e tutta la sua marmaglia, non ero mai stato così felice.......cercai
di mantenere la mia solità compostezza da druida ma un sorriso non
riuscii a trattenerlo verso Draco che nel frattempo si era avvicinato
a noi.....
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| Oberon |
"Xanterion!!! Ma...sei morto anche tu???"
Non ci potevo credere...
Il Draconico (o melgio il suo spirito) mi guardava divertito mentre
mi esortava a non disperare. |
|
Mi giunse anche
un messaggio di Sybil...L'avrei presto rivista...
Lo speravo tanto...
Nel frattempo stavamo uscendo dalla Cripte, con Jugger che teneva
il mio corpo fuori, ci attendeva una bellissima sorpresa... |
| Mystick |
oltre ai miei generali convocai nella sala delle udienze anche l'elfa
che avevo saputo si chiamava Farangis, arrivò di tutta fretta e
la invitai a sedersi dalla parte del mio fianco destro, mentre alla
mia sinistra vi era il generale dei demoni arrivati dal divieto.
Nella sala vi erano tutti i generali convocati, parlottavano tra
loro e ognuno di loro aveva tra le mani mappe di tutte le quattro
terre che mostravano lo dispiegamento di tutte le truppe che comandavano
e i probabili punti in cui i nemici avrebbero attaccato.
Non sapevamo bene dove si stava formando l'esercito ma si sentivano
voci di movimenti in tutte le zone delle quattro terre.
Proclamai la corte marziale in tutto il territorio conquistato ed
il coprifuoco a partire dal tramonto...vennero mandati messaggeri
dappertutto per inviare le istruzioni a tutto ciò che avevo conquistato.
Rafforzai le difese del regno del teschio inviando altre truppe
al passo di Jennison nel caso di un eventuale attacco da quel punto......all'elfa
Farangis le affidai oltre alla difesa della città anche il comando
dell'armata degli elfi neri e dei guerrieri su tutte le averle da
guerra che pattugliavano la città, avrebbe deciso lei come difenderla
con ciò che le avevo dato!!
Tutti i punti strategici erano stati rinforzati, si arruolavano
altri guerrieri, con la forza o volontari, anche mercenari venivano
assoldati con la promessa di nuove terre e di bottino derivato dai
saccheggi futuri, l'esercito si stava gonfiando come non mai ahahahhaha
Una volta finita la riunione congedai tutti i presenti minacciandoli
di non tornare da me se non dopo aver distrutto tutti i miei oppositori,
li minacciao di morte e sapevano benissimo che mantenevo sempre
le mie promesse!!
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| Xanterion |
“Io…sì…che sono morto…ma non tu, Spilungone…” rispose Xanterion
allo Shanti con lo sguardo un po’ incredulo…”La tua non è la dimensione
della Morte…ma quella del Dolore che annulla l’essere e lo trascina
in uno stato di solitudine…quasi voluta da noi stessi…Perché ci
piangiamo addosso e cerchiamo l’aiuto e la compassione degli altri…Ma
tutto questo non verrà…Devi trovare la Forza in te stesso…Neanche
negli amici…perché loro SANNO già e ti aiuteranno senza che neanche
tu lo chieda…Tu stai cercando aiuto in chi non potrà né vorrà mai
dartelo…Ricordati…a chi ti deve non mostrarti mai vinto…non otterresti
che compatimento…A tempesta infida opponi fide vele e se aspiri
al Sole…alla Luce…non temere la Notte…l’Oscurità…I tuoi Amici stanno
già lottando per te…senza che tu l’abbia chiesto…Affidati a loro…PERO’…Loro
non potranno nulla se tu non li aiuti ad aiutarti…Lo capirai quando
saremo fuori da ‘sto posto da brividi…quando sarai insieme a loro…La
tua sofferenza è ormai finita…”…gli cinse le spalle con un braccio
e lo trascinò fuori alla luce del Mondo…”Mi hanno mandato apposta
qui da te…per trascinarti fuori dal Buio…e non ti abbandonerò finchè
non sarò sicuro della mia missione…Non sei più solo…ricordalo…sempre…”…Erano
ormai fuori dalla Cripta e Oberon guardava Jugger, Asling e…il proprio
corpo…fece per girarsi verso Xanterion…”Ma….”…L’ombra di Xanterion
gli fece cenno di tacere con il dito accostato alle labbra e con
uno sbuffo di Vento svanì…accarezzando il volto dell’Elfa…scompigliando
il ciuffo sulla fronte di Jugger…”Ricorda…NON SEI PIU’ SOLO…” come
un eco in lontananza svanì anche la sua voce nei meandri dell’Anima…
|
| Draco
Ventis |
Era l’alba…Xanterion era sparito dentro alle rocce della Cripta
già da un po’ quando vedemmo comparire le figure di Jugger che portava
con fatica un corpo in spalla…seguito da una figura femminile che
poteva sembrare un’Elfa…Un attimo dopo comparvero Xanterion insieme
allo Shanti…avevano però la stessa Luce…”Ma allora anche Oberon
è morto…”sussurrai con un tuffo al cuore…Guardai Lytirmoor, Irpatal
e il piccolo Dracoohn…Alzai lo sguardo verso il cielo…Le nere figure
ci sorvolavano ancora ma con cerchi più ampi…questo avrebbe potuto
darci il tempo di andare incontro ai nostri Compagni…Feci un cenno
ai miei Fratelli…”Ora…!” dissi e scattammo tutti e quattro di corsa
verso Jugger tirandoci dietro gli Unicorni…Arrivati da loro li spingemmo
sotto gli alberi vicino alla Cripta in modo da essere al coperto
dalla vista dal cielo…”Jugger…Fratello mio…come sono felice di rivederti!”dissi
rivolto al Druida abbracciandolo forte…”Cosa è successo a Oberon…”gli
dissi avvicinandomi al corpo…”Ma…vi siete accorti che LUI c’è e
vi segue insieme a Xanterion…?…oppure la tua Magia di Druida non
ti permette per vederli…e li vediamo solo noi…Figli del Vento…?…Purtroppo
Xanterion ci ha lasciato tornando al Vento, quando eravamo nelle
caverne dell’Oracolo…purtroppo…” dissi a Jugger con tristezza…Mentre
aspettavo una sua risposta e accarezzavo la fronte del corpo di
Oberon, mi cadde lo sguardo su quella figura fino ad allora rimasta
in silenzio e disparte…era un’Elfa dalle lunghe chiome rosso scuro…Un
viso dolcissimo che emanava una continua canzone…Mi alzai e andai
verso di Lei…”Anche se non ci siamo mai visti i tuoi occhi mi parlano
di un’antica canzone…Sei stata tu ad affidarla al Vento…?”…senza
accorgemene le stringevo una mano mentre con l’altra lei mi accarezzò
il viso…i suoi occhi mi parlavano di cose antiche…
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| As'ling |
"Non sei più solo..." pensai questo mentre il Vento mi passava fugace
tra i capelli...forse non era solo un pensiero... Finalmente sotto
l'attenta guida di Jugger eravamo riusciti ad emergere da quell'orribile
posto che ci aveva quasi divisi, e portato via un amico e un fratello...ma
Oberon era lì con noi...all'aperto potevo di nuovo percepire chiaramente
la sua Energia...
Jugger stremato si sedette sotto un albero salutando dei sui compagni
di avventura, mentre io mi soffermai a respirare un poco d'aria
pulita...sentii la forza della terra sotto i miei piedi, la forza
dell'aria tra le mie dita... Anche se il Male si stava impadronendo
di quelle terre, la Vita scorreva ancora in esse...forte ed orgogliosa...
Chiusi gli occhi per un momento ... quando un pensiero nel Vento
mi raggiunse...e riaprendo gli occhi...mi trovai davanti un uomo...-un
draconico se i miei sensi non m'ingannano-...qualcuno che è in queste
lande da molto, molto tempo... Lo guardai negli occhi, profondamente...
mi prese per mano. "Il mio nome è As'ling, cavaliere, e sono la
custode della Canzone... Allora siete voi che ho sentito nel Vento?
Perchè riconosco in voi un'Anima che conoscevo un tempo..."
Posando una carezza sul viso di lui...
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| Farangis |
Mystick parlò a tutti i suoi generali, imponendo loro la massima
crudeltà nelle loro azioni e istituendo la corte marziale per chi
si fosse mosso dopo il tramonto. Alla mia parte d'esercito furono
affidate le pattuglie degli elfi neri e le averle da guerra. Mi
sarebbero venute comode per i pattugliamenti dal cielo e come riferimento
per gli spostamenti dei nostri nemici. Tutti i generali avevano
con loro mappe con segnati vari punti. Appena Mystick finì di dare
disposizioni mi avvicinai a loro chiedendo di poterle vedere. Alcune
erano dei semplici pezzi pezzi di pergamena sgualciti altri dei
lembi di pelle ma tutte con i confini delle Quattro Terre ben definiti
e molti altri segni aggiunti recentemente dove erano marcate le
posizioni dei nostri avversari. Memorizzai quanto più mi fosse possibile,
poi me ne andai senza rivolgere la parola a nessuno fino a quando
non arrivai nella mia tenda. Lì ad attendermi c'erano il comandante
degli elfi neri e quello delle truppe delle averle di guerra. Li
lasciai in attesa e mi precipitai al tavolo dove srotolai una grande
mappa che mi era stata fornita, con tutti i confini delle Quattro
Terre e cominciai a segnare tutti punti che ricordavo delle mappe
precedenti, anche con l'aiuto del Guardiano. Alla fine guardo il
mio lavoro e mi sento compiaciuta di me stessa ora ho tempo per
organizzarmi con i nuovi arrivati.
"Bene signori, Mystick ha pena imposto la legge marziale dopo il
tramonto, per cui mi aspetto sia da voi che dal resto delle truppe
il miglior modo di rispettarlo altrimenti sarò io stessa a eseguire
le sentenze a fil di spada. Per la notte disporremmo lungo tutte
le mura turni di guardia formati da arceri neri e orchi mentre le
averle si leveranno in volo appena il sole sorge e ogni ora si daranno
il cambio per fare rapporto sui movimenti nella piana sottostante
e nelle valli limitrofe. Non dovranno mai attacare se non sarò io
stessa a dare l'ordine e se disubbidirete vi stacco le ali. Ora
andate a prendere il posto che vi spetta!" I due uscirono scuri
in volto e capii subito che non era molto ben accetto il comando
di una donna per loro.
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| Laestel |
Si vedevano nel cielo ormai le stelle del mattino...decisi di entrare
nella grotta e dormire un poco, il sonno certo mi avrebbe portato
consiglio...
Tutti dormivano nella grotta...presi un sacco e ne feci un cuscino
, trovaia nche una coperta e mi straiai accanto ai fratelli di draco...non
sapevo che sarebbe stato un sonno agitato.
Quanta luce, una veste azzurra, bosco antico , l'antica montagna...dove
c'era il tempio di pietra, le pietra brillavano, "LAestel.." "mamma!mamma..mamma"dissi
con voce dapprima forte poi sempre più flebile...Ella apparve radiosa
e coi lunghi capelli sciolti, sul morbido vestito di seta. Ci tenemmo
alungo el mani nelle mani, e lei parlò al mio cuore, mi mancava.
POi giunse il momento del giorno, sentivo le lacrime scorrere sulle
guance e lei mi disse:"sarò sempre con te...possiamo ancora fare
molto cose insieme, adesso ado a raggiungere un tuo amico che soffre
ancora...il tuo cuore bambina mia, è molto chiaro e poi noi anime
di luce sappiamo..
un raggio di luce mi trafisse gli occhi...socchiusi gli occhi..."mamma..."
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| Farangis |
I turni di guardia notturni anadrono tutti nella tranquillità più
assoluta, ma si avvertiva comunque che l'aria era carica della tensione
che si avverte prima di ogni grande avvenimento. Ero ansiosa di
muovermi, di ingaggiar battaglia e scacciare dalla faccia del mondo
quei ribelli che ostacolavano il cammino del mio Signore.
Il Guardiano era sempre al mio fianco, vigile come una sentinella,
ma non mi recava alcun disturbo. Le stelle brillavano in cielo.
Sembravano tanti diamanti. Chiesi al Guardiano di parlarmi di Mystick,
di dirmi che tipo di persona era ma le uniche risposte che ricevetti
furono: "Lui ci ha risvegliati, risvegliando la nostra Natura!"
e poi silenzio.
Non avevo sono e non ne sentivo il bisogno. Le candele sul tavolo
illuminavano sommesamente la mappa che avevo steso qualche ora prima
e illuminavano fiocamente i contorni di quella tenda che era la
mia stanza privata. Non mi avvicinai al tavolo ma bensì al letto
dove c'erano ancora le coperte ammucchiate e la tunica nera che
avevo addosso qndo mi ero svegliata. Mi spogliai e mi rimisi addosso
la tunica di seta nera, tenendomi anche tutti i gioielli. Mi spazolai
i capelli e uscii dalla tenda. Il Guardiano fece per seguirmi ma
lo fermai e gli dissi: "Quello che sto per fare questa notte non
ha bisogno della tua supervisione. Resta quì e aspettami!" poi me
ne andai in direzione della tenda di Mystick. Avevo bisogno di stare
con lui.
|
| Mystick |
Ero diventato ansioso e questo senso di attesa mi rendeva sempre
più furioso.
L'idea di restare ad aspettare qui tra queste mura il mio nemico
non era nella mia natura e questo in me faceva crescere la voglia
di fare la prima mossa, ma ormai i piani erano stabiliti e i miei
calcoli imponevano di restare qui in attesa che fossero i ribelli
a muoversi per primi!!
Ero seduto alla mia scrivania a ripassare alcune formule e a provare
alcuni incantesimi quando nella mia tenda entrò l'elfa Farangis,
era da tanto tempo che non notavo in una donna tanta bellezza, tutta
la mia attenzione era stata dedicata negli ultimi anni a tentare
di conquistare il mondo intero e mi avevo imposto mentalmente di
non farmi distrarre da certe cose ma questa volta non vi ero riuscito.
Le feci segno di accomodarsi, con un cenno feci uscire le due guardie
e le versai del buon vino in una coppa offrendoglielo mentre mi
abbassavo il cappuccio....
|
| generale
di Mystick |
Ero giunto sulle montagne a ridosso dell'unione tra le montagne
di Emeren e la catena di Ralla, è li che avevo ordinato a tutto
il mio esercito di draghi neri a me ancora fedele di stabilirsi
in caso di rottura con Mystick.
Ero quasi arrivato, cominciammo a superare l'ultima cima, dietro
di essa speravo di trovare ancora i miei guerrieri e i miei draghi,
se non ci sarebbero stati sarei rimasto male ma aavevo deciso che
avrei combattuto lo stesso contro Mystick anche da solo!!
Ma mi sbagliai, erano tutti li....il mio cuore si riempì di gioia
nel vederli tutti, non mi avevano abbandonato, avevano mantenuto
la promessa di eterna fedeltà, adesso ero sicuro che avrei potuto
liberare questo mondo insieme ai miei nuovi amici dalla tirannia
di Mystick.
Fu così che il mio pensiero si rivolse verso la bellissima chierica
che aveva risparmiato la mia vita, chissà se l'avrei rivista ancora!
|
| Oberon |
Ero fiducioso nei miei amici, sapevo che mi avrebbero aiutato!
Xanterion era scomparso per tornare al Valhalla, la grande sala
dove lui e altri valorosi guerrieri del suo rango avrebbero aspettato
tutti insieme il giorno della battaglia definitiva tra il Bene e
il Male.
Io me ne stavo lì, a fissare il mio corpo che veniva accarezzato
da chi mi era caro...potevo quasi sentire quelle carezze direttamente
su di me.
Non appena sarei tornato nel mio corpo, avrei spezzato la schiena
a tutti quanti con i miei abbracci... |
| Farangis |
Quando entrai nella stanza del mio Signore, lo trovai intento a
studiare qualcosa seduto al suo tavolo. Appena mi vide entrare gli
si dipinse sul volto un'espressione mista tra il sorpreso e il compiaciuto
forse in un certo senso è come se si fosse aspettato questa mia
intrusione. Mi fece segno di accomodarmi e appena mi sedetti mi
offrì una coppa di vino. Il rpofumo era buono e appena staccai gli
occhi dalla coppa mi trovai a fissare i Suoi occhi. Il suo giovane
volto esprimeva tutta la solitudine che si era imposto durante tutto
il periodo di guerre e battaglie e ora con il suo sguardo rivolto
verso di me sembrava che anelasse a cercare un pò di tranquillità.
Posai il calice su un ripiano vicino senza mai staccare i miei occhi
dai Suoi, gli accarezzai i lineamenti del viso dolcemente passando
con i polpastrelli anche sulle palpebre. Non mi andava che Lui restasse
scomodo a guardarmi ed io comodamente seduta in poltrona, così mi
alzaii lentamente in piedi e mi diressi verso il letto tenendo la
Sua mano nella mia. Entrambe ci sedemmo sul bodo del letto e continuammo
a fisarci intensamente senza proferire parola, solo le nostre mani
si sfioravano leggermente. Poi, con una mossa che mai mi sarei aspettata
che facesse Mystick per primo, le sue labbra si avvicinarono alle
mie e le sfiorano leggermente, prima con un timido bacio poi con
una passione travolgente che prse entrambe.
|
| Sybil
Vane |
Non appena ebbi inviato il messaggio,percepii tre differenti sensazioni:un
sospiro lontano di sollievo(Laestel),un alito di Vento incerto e
delicato(Oberon),un palpitare di cuore coraggioso e colmo di amore(Faefel)!
Riaprii gli occhi,fissando lo sguardo pensieroso di Ipnos che,immobile
di fronte a me,sembrava non guardare il mio volto ma qualcosa di
invisibile,un'immagine che solo lui poteva vedere nascosta dietro
alla mia sagoma...
Maniakes accanto a lui mi scrutava aspettando anch'egli una risposta
sentivo che a tutti i costi dovevo trovare un modo per far ritrovare
la serenità al giovane Ipnos,soprattutto perchè,da quando l'avevo
incontrato,l'Evelin nascosta in me si faceva sentire sempre più
forte...quasi temevo di scomparire all'ombra di quell'anima sconosciuta!
"...pensatea ciò che volete veramente...indipendentemente dalla
mia"scomoda"presenza!"sussurrai socchiudendo le palpebre..
|
|
Come un fulmine
poi una visione penetrò nella mia mente...da tanto non ne avevo
più...da quando avevo previsto l'uccisione dell'elfo oscuro.Una
raffica di vento mosse un mantello scuro..quei due occhi scuri si
voltarono verso di me:"Stai attenta!...bene attenta a ciò che fai
tesoro mio!"...poi scomparve ogni colore e suono..
|
| Mystick |
L'elfa Farangis mi prese la mano e mi tirò dolcemente verso il letto
facendo in modo che mi sedessi insieme a lei su di esso.
Cominciammo a fissarci con degli sguardi intensi che parlavano al
posto delle nostre bocche, nel frattempo le nostre mani si sfioravano
suscitando in noi proibite emozioni che mi facevano dimenticare
per la prima volta i miei obiettivi impostomi durante gli anni passati.
La passione si stava facendo strada in me, un impulso inarrestabile
cresceva pian piano mentre continuavo a guardarla e la sfioravo
con le mani.
Azzardai a baciarla dolcemente sperando che non mi rifiutasse, anche
lei si lasciava andare, il mio bacio si trasformò in un bacio di
passione ardente e fu così che le nostre emozioni lasciarono il
posto alle nostre passioni che ci travolsero entrambi rendendo quella
notte diversa da tutte le altre!!
|
| Farangis |
Emozioni contrastanti sconvolgevano tutto il mio essere e non ero
più in grado di trattenere nessuna di esse. Le piccole carezze che
sfioravano da prima le nostre mani, diventarono man mano abbracci
carichi di passione, che ci travolsero entrambe. Ogni tanto lo sentivo
esitare come se avesse paura di qualche cosa, ma poi i Suoi baci
si facevano infuocati. Sembrava che gli unici testimoni di quella
notte di passione fossero solo le stelle, ma non me ne importava,
aveva importanza solo quello che volevamo noi due in quel momento
di passione. Da prima ci trovammo abbracciati sempre più saldamente,
poi sempre più eccitati e sempre emno vestiti. I Suoi baci attravversarono
tutto il mio essere da capo a piedi, a volte dandomi dei brividi
a volte facendomi gemere di piacere. La notte trascorse con un impeto
tale che sembrava esistessimo solo noi in quel momento. Tutta la
nostra passione culminò in un attimo di tenera dolcezza che ci fece
dormire tra le braccia l'uno dell'altra fino a quando i primi raggi
di sole non ci diedero il buongiorno su quello che poteva essere
l'inizio di un glorioso avvenire per entrambe.
Mi svegliai avvolta ancora nel dolce tepore di quella notte piena
di passione, abbracciata a Lui mi guardai attorno per capire meglio
dove erano finite le mie vesti. Mystick dormiva ancora profondamente
ma gli si leggeva sul volto una tranquillità che il giorno prima
non aveva. Mi spostai leggermente di lato stando attenta a non svegliarlo,
mi alzai in piedi e mi stracchiai per sciogliere ogni muscolo, riavvolsi
il mio corpo nudo nella tunica nera, mi abbassai sul letto e diedi
a Mystick un bacio sulla fronte, poi silenziosa come un soffio di
vento uscii e mi diressi verso la mia tenda.
Il Guardiano era stato lì per tutto il tempo ad aspettarmi e come
se mi avesse letto nel pensiero mi fece trovare pronta, preparata
da dei Goblin, una vasca d'acqua fumante e profumata. Mi immersi
con immenso piacere e mi lavai, poi uscendo altri Goblin mi aiutarono
daprima a asciugarmi poi a mettermi la divisa di cuoio borchiato
che avevo scelto il giorno prima. Ero pronta per il grande giorno
del trionfo.
Appena uscii dalla tenda mi venne incontro un elfo nero che portava
già il rpimo dispaccio delle averle andate in perlustrazione. Per
il momento la situazione era rimasta invariata, ma non sarebbe durato
ancora per molto.
Mi feci portare del cibo, ero affamata, così aproffittai del momento
fino a quando Mystick non si sarebbe svegliato.
|
| mamma Laestel |
"Shanti..." una voce si soave le orecchie del guerriero Shanti non
l'avevano mai sentita, era lì in quel limbo di dolore e indefinito..lontano
dal corpo, ma vivo. Si voltò piano, distogliendo l'attenzione dai
suoi amici attorno al suo corpo...una figura snella, vestita di
una veste lunga fino oltre i piedi, era dei colori del cielo in
un giorno terso. i capelli biondi erano scilti e lunghi oltre la
vita, e aveva occhi di un azzurro prorompente. "sei stupito Oberon
Galanodel? perchè non mi guardi più attentamente, forse troverai
risposta alla tua domanda su chi sono, e come mai sono qui e posso
vederti, viene giovane Shanti, se vuoi tornare nel tuo corpo il
cammino non sarà facile, ma se lo vuoi la mia mano è qui per sostenerti
nel viaggio"
|
| Laestel |
il sogno rivelatore di mia madre, mi fece svegliare in un misto
di gioia per averla incotrata e di dolore per averla perduta, eppure
era quella la vita.
Quel mattino, avrei pregato come non facevo da troppo tempo, con
la guerra e tutte le cose accadute, mi limitavo ogni giorni ai piccoli
riti a Maionor...oggi sarei andata in un luogo tranuillo e lì sarei
rimasta tutto il tempo necessario alla meditazione e al rituale
propiziatorio. Uscii dalla grotta e salutai quindi Drakmella dicendogli
che apputno, avevo bisogno di meditare e rotrovare l'armonia col
mio Dio...sorrise e non fece obiezioni, solo si raccomandò "non
andare lontano" "stai tranquillo amico, sarò a portata di vento!"
Così mi allontanai fino a trovare un angolo verde dove mi sedetti
e all'ombra di un'antica quercia socchiusi gli occhi..e intonai
la mia nenia...
|
| Oberon |
Una visione Aneglica...come non ne vedevo da anni...
Visioni così forti, così Divine le avevo solo durante le mie meditazioni
e l'assunzione di sostanze allucinogene per il raggiungimento di
Stati Superiori di Coscienza...
Era Stupenda...
"..., forse troverai risposta alla tua domanda su chi sono, e come
mai sono qui e posso vederti..."
La fissai attentamente: era una donna umana dai lunghi capelli biondi
e dai lineamenti pressoché perfetti per una donna non elfa...Eppure
qualcosa in lei mi faceva pensare, dove avevo già visto quegli occhi?
QUelle labbra? Quella tranquillità interiore?
Il respiro mi mancò all'improvviso: "...Laestel, " sussurrai, "Voi
siete la madre di Laestel..."
Allungai la mia mano verso la sua, ancora affascinato. |
| mamma Laestel |
le emozioni e i sentimenti profondi di quel giovane mi giunsero
al cuore, quando mi fissò stupito...egli aveva certo bisogno di
una guida per uscire da quel limbo, era un essere così buono, non
mi stupì che inconsciamente Laestel, avesse chiesto il mio aiuto...
intravide subito nei miei lineamenti il viso di mia figlia, avevo
assunto le mie sembianze umane per rendergli più semplice il compito.
"Si sono sua madre, sai che è in pensiero per te? be...anche tutti
loro lo sono" posai gli occhi su Draco Jugger As'ling...e creando
un'immagine muovendo la mano a cerchio, lasciai apparire all'elfo
shanti le persone che gli voelvano bene nel resto delle 4 terre..."vedi?".
"Eppure Oberon, lascelta è tua, tua soltanto..." egli mi stava già
porgendo la sua forte mano...la strinsi dolcemente nella mia, trasmettendogli
energia e calore, quanto dolore c'era stato in giovane cuore, in
quell'anima travagliata. Non ero più abituata alle sembianze fisiche,
e anche se eravamo puro spirito...gli accarezzai il viso, e ripetei:"
vuoi tornare Oberon Galanodel?" "Vuoi...ora che hai avuto le tue
risposte?"
|
| Jugger |
Dopo aver salutato tutti ed essermi riposato rimanendo in disparte
per un po per salutare a mio modo Xanterion con delle preghiere,
chiamai tutti quanti a formare un cerchio..dovevamo discutere del
piano di battaglia per affrontare Mystick una volta per tutte e
trovare il modo per riportare Oberon tra noi..non c'era più tempo,
se avremmo esitato ancora Mystick avrebbe avuto il sopravvento su
tutte le quattro terre e sarebbe stato troppo tardi per rimediare,
inoltre anche Oberon doveva essere riportato nel suo corpo al più
presto e pensavo che Laestel in questo poteva aiutarci, non so come
ma sapevo che era lei la soluzione per Oberon.
Ci disponemmo tutti quanti in cerchio.....esposi a tutti l'esigenza
di raccogliere più aiuti possibili e di formare un unico grande
esercito da dividere poi durante l'attacco in due grossi contingenti
in modo da chiudere Mystick tra di essi e schiacciarlo con un unico
assalto su due fronti.
Spiegai anche che avevo ricevuto un messaggio telepatico dal Generale
che Mystick credeva morto e che mi comunicava che la sua legione
di draghi neri era pronta a prendere Mystick alle spalle e che avrebbe
coordinato con noi il momento giusto per l'attacco, attendeva solo
nostre notizie!!
Guardai Draco....l'esperto in battaglie era lui....attendevo una
sua risposta e un suo consiglio sul da farsi.....
|
| Sybil
Vane |
Distolsi la mia attenzione e,abbasando lo sguardo a terra,dissi:"Bè...pensateci
mio Signore!...e fatemi sapere!"poi,spalancate le mie ali,volai
lontano dai due giovani,dirigendomi verso la cittadella.
Atterrai in una delle tante stradine polverose...la folla si aprii
intorno a me,alquanto stupita dall'atterraggio improvviso di una
fata.Senza pensarci troppo mi diressi verso la prima Locanda:spalancata
la minuscola porticina di legno,un'ondata di profumi e voci mi travolsero
un bardo cantava famose ballate,vecchi signori conversavano bevendo
boccali di birra mi avvicinai al bancone,attirando l'attenzione
dei presenti,e ordinai una coppa di Idromele..."Non è proprio il
posto adatto a una fatina come voi,questo?!"mi voltai irritata e
vidi un cavaliere elfo,dai capelli biondi,sorridermi con fare scherzoso:"Stia
attento!Non è prudente fare queste considerazioni verso estranei...potrei
lanciarle un tremendo incantesimo!"socchiusi gli occhi imbarazzata
e nervosa "Scusatemi...avete ragione!Ma,questa mattina ho visto
che interrogavate le pietre dei Quattro Elementi!Ecco..volevo solo
chiederle se poteva leggermi il futuro!"lo guardai spalancando gli
occhi:"...in questa città non è prudente usare le pietre...ma,essendo
stata principessa indiana,posso leggervi ugualmente il pensiero,solo
in un altro modo"detto questo chiusi gli occhi e,poste le dita sulle
sue tempie,scorsi una serie di tremende immagini:una battaglia,nubi
scure trafitte da abbaglianti raggi di sole...lui,il giovane elfo,lottare
con un elfo scuro di Mystick...lo scontro durò qualche minuto poi
la lama tagliente trafisse il petto del biondo elfo,facendolo cadere
a terra morto!"aprii immediatamente gli occhi che,in un secondo,si
coprirono di lacrime..Come potevo dirgli che sarebbe morto ucciso
da uno di quei vigliacchi servitori di Mystick??
"Cos'ha visto?Me lo dica Mylady?!"tremavo e non riuscivo a trattenere
le lacrime...mi coprii il viso con una mano e,esitante,sollevai
il boccale di Idromele..
|
| Oberon |
Ripensai a tutto il Mio Popolo praticamente estinto, a Jugger, a
Draco e ai suoi fratelli...il povero Xanterion...a Faefel, a Farangis,
As'ling, Sybil, Laestel...al misterioso Ipnos e a Mystick...a Crystel.
Chiusi gli occhi mentre la madre di Laestel mi accarezzava il viso.
Li riaprì di scatto stringendo la mano di quella bellissima donna
umana e con voce decisa dichiarai: "Sì, voglio tornare. DEVO tornare."
Le baciai la mano in segno di rispetto. |
| Draco
Ventis |
Eravamo in circolo…come ai vecchi tempi…come quel giorno lontano
che conobbi tuti i Fratelli della Compagnia…come quel giorno felice
che il loro richiamo mi aveva condotto da loro…
Feci presente a Jugger che 11 legioni delle mie terre erano pronte
a partire per venirci in aiuto e che dovevamo raggiungere subito
gli altri su Ilva e dare il via al congiungimento di tutte le Forze
amiche e alleate…Bisognava sbrigarsi e spronare gli Unicorni per
arrivare in fretta…
Tutti d’accordo salimmo sulle cavalcature…Jugger con Dracontorix,
Lytirmoor prese il corpo di Oberon con infinita cura e se lo pose
davanti sulla sella per non perderlo in volo…Era rimasta a terra
quella dolcissima Elfa…Saltai su Zephir e curvandomi le porsi la
mano perché salisse dietro di me…Mi guardò con un sorriso e forse
anche con un po’ di imbarazzo…ma accettò…Era una strana sensazione
sentire delle braccia femminili che ti stringevano da dietro…non
c’ero più abituato…
Partimmo al galoppo e spiccammo il volo verso Ilva…dove avremmo
trovato gli altri e Laestel avrebbe potuto salvare Oberon….
|
| As'ling |
Era ufficialmente iniziato lo scontro diretto con le forze del Maligno...le
legioni schierate...tutte le nostre forze in marcia verso la battaglia,
verso il cuore della battaglia...
Jugger apprese notizie quantomeno rassicuranti su guarnigioni e
strategie militari dal Nobile Draco...
Poco dopo erano già tutti sulle cavalcature alate...mi sentii un
po' fuori luogo tra tutti quegli uomini valorosi, in fondo io non
avevo che la mia Canzone e il mio buonsenso...ma come si dice tra
noi Elfi..."Ciò che fai è solo una piccola goccia in un oceano...ma
se non lo fai quella goccia mancherà per sempre..." così prima di
salire sul nobile destriero gli sussurrai la Canzone in orecchio...accarezzandolo
sul muso..."Tutti gli animali provengono dal mio Bosco...e tutti
vi faranno ritorno prima o poi...Zephir...anche tu, te lo prometto..."
Dolcemente Draco mi aiutò a salire, mi strinsi un poco a lui, sentendo
il suo profumo, sentendo la sua Anima...
|
| Il
Maestro del Tempio |
Le foglie di questa nostra valle cadono con molto anticipo, indicando
a noi custudi di questo ultimo confine, che il nostro mondo sta
per avere un grande sconvolgimento.
I miei giovani allievi e i guerrieri più fidati della nostra regione
sono partiti ormai da molte lune e non faranno mai più ritorno tra
di noi, i loro cari, se non nelle vesti degli Spiriti Buoni. Anche
lei la mia preferita è voluta partire, portando con se una parte
del mio cuore.
Mia dolce Farangis, sento che il tuo cuore grida di sofferenza immensa,
ma è anche oscurato dal velo della morte che t'ha fatta sua. Prego
la Dea Madre Della Terra che tu possa tornare nuovamente tra di
noi, come una volta bambina mia.
Adelandeyo Farangis.
|
| Mamma Laestel |
La risposta del giovane era stata chiara, aveva preso una decisione.
"Bene Oberon, speravo proprio di sentirti dire queste parole e con
questa decisione..." "io posso aiutarti a tornare con l'aiuto del
Dio che ho servito tutta la vita e per cui prega Laestel, vieni"
presi per mano Oberon , camminammo in un prato, fiorito e lo condussi
a una vecchia enorme quercia, durante quella passeggiata, gli narrai
di come fosse stata difficile la vita della mia bambina, un padre
Re Elfo votato a Vendel Neutrale e me come mamma...prima alta sacerdotessa
e poi mamma. Arrivati alla quercia sacra, gli mostrai un passaggio
incavato nel legno stesso, adorno di alcuen pietre preziose che
brillavano alla luce eterna...questa è una porta dimensionale, entreremo
insieme, ma una sola prova dovrai affrontare solo, e sarà guardare
nella tua anima Shanti...andiamo.
|
| Oberon |
La Madre di Laestel mi raccontò della sua Piccolina...quella piccola
e dolce Laestel che mi mancava tanto...Anche Lei come me aveva un
passato turbolento che la molestava...anche lei come me aveva perso
le persone più care che aveva.
La quercia mi aspettava...sarei entrato per mano all Dama...ma molto
probabilmente ne sarei uscito solo...la prova era MIA E Basta.
La guardai un'ultima volta prima di farmi guidare dentro il tronco.
"Grazie per l'aiuto..."
La strinsi in uno strano abbraccio tra Forme Eteree ed entrammo
mano nella mano... |
| Farangis |
Mi venne portata della frutta e dell'idromele. Non era male come
inizio giornata. Ogni trenta minuti mi arrivavano i dispacci che
fornivano sia le sentinelle in volo sia quelle ai confini. Le notizie
non erano delle più rassicuranti. Su più fronti, il nemico stava
raggruppandosi in piccoli ma agguerriti eserciti, dislocandosi in
zone strategiche per l'attacco. Dai monti si stavano formando delle
legioni di draghi neri ribelli, mentre nelle piane circostanti,
elfi sopravvisuti, amazzoni, nani e quant'altro la natura aveva
ancora in serbo si stavano riunendo per formare il grosso dell'esercito.
Così non andava. Bisognava agire e creare il caos tra le loro fila.
Mentre mangiavo, controllavo la mappa e il Guardiano mi dava indicazioni
sulle varie locazioni, dove era possibile e prevedibile un attacco
imminente. Io segnavo tutto con un pezzo di gesso prendevo mentalmente
appunti per avere sempre sotto controllo e ben chiara la situazione.
Al mio orecchio mi giunse una frase a me ben nota <Adelandeuyo
Farangis>, che il mio cuore riconobbe ma che mi lascio indiferente
sentii solo la mia voce che diceva "Il vecchio è ancora in vita!"
Mi alzai e presi con me i dispacci più importanti e mi diresso verso
le stanze del mio Signore, dove ero stata la notte precedente vi
entrai senza essere annunciata e trovai Mystick intento a verstirsi.
"Mi dispiace disturbarvi mio Signore, ma ho da riferirvi gli ultimi
rapporti delle sentinelle."
|
| Sybil
Vane |
L'elfo,appoggiati i gomiti al bancone,seguitava a fissarmi in cerca
della risposta che cercava:"Cosa può essere di così tremendo?!"..strinsi
ancora più forte le dita attorno al boccale,poi,mi voltai verso
di lui agitando i ricci scuri e sorrisi forzatamente:"...non ne
ho idea..forse sono passate troppe Lune da quando,in Oriente,mi
hanno insegnato questa disciplina!Non sono riuscita a vedere nulla
di importante!"detto questo mi allontanai vicino a una finestra
e,assorta,mi misi a guardare il paesaggio,cercando di cancellare
quelle tremende immagini!
"Già...sei proprio tu la fata venuta dall'Oriente!Come non accorgersene?!"una
voce seria e rauca giunse dal tavolo di fronte al mio!Non staccai
lo sguardo dalla finestra,seguitai a osservare le nubi scure intrecciarsi
minacciosamente:"Mi lasci stare..."quasi sussurrai.Immediatamente
sentii una mano rugosa posarsi sulla mia spalla e,voltandomi,scorsi
un anziano signore coperto da un pesante mantello grigio:"Sento
tanto dolore nel tuo cuore...hai perso qualcuno a te molto caro!".Osservandolo
più attentamente notai qualcosa di tremendamente familiare nel suo
sguardo..."Tu"esclamai"tu eri nel bosco sacro a Visnu quando fui
portata al cerchio delle fate!Si...seguivi me e Felagund,nell'ombra,proprio
quando l'elfo oscuro era riuscito a portarmi via dal Palazzo Reale!"..
|
|
Era lui,ne ero sicura!Il guardiano di quel bosco,l'uomo che,prima
ancora di me,conosceva tutta la mia storia complicata..
Mi alzai e,senza mai guardare in dietro,uscii dalla taverna,scansando
frettolosamente la folla!Non appena varcai la stretta soglia,un
tremendo temporale si riversò sulla città e sulla mia figura che,pensierosa,si
allontanava dalla Locanda.
"Oh,se sono qui ci sarà un motivo,non credi?!"sussultai quando alzai
lo sguardo e vidi l'anziano signore proprio davanti a me!"Sybil
Vane scappa fin che sei in tempo...non permettere che l'anima intrappolata
dentro di te ti cancelli!"spalancai gli occhi non appena mi accorsi
che stava parlando di Evelin.."Ma tu...come fai a sapere tutto questo?!"coprendosi
il capo col cappuccio grigio e sogghignando alla vista dei miei
capelli che si facevano sempre più pesanti per le gocce d'acqua,sospirò:"Come
pensi che sappia della scomparsa di Felagund?Dell'incontro con Ipnos?..sono
il guardiano del bosco sacro a Visnu..ho avuto sempre libero accesso
a queste terre.."lo interruppi voltandogli le spalle:"Bè..forse
il mio destino è propio scomparire e restare per sempre accanto
a Ipnos..mentre la mia vera anima volerà lontano dove adesso riposa
Felagund.."non ricevetti alcuna risposta così,stupita,mi voltai
e sorpresi il vecchio mutare in un bianco unicorno e galoppare lontano..
|
| Ipnos Eledil |
Nella tenda continuavamo a inificare il nostro prossimo spostamento
delle tre legioni, Sybil era andata via dalla tenda ed io non gli
avevo rivolto parola, mi sentivo in conflitto con me stesso, cosa
poteva importarmi dello spirito "Sybil"? Lo spirito "Evelin" ra
più importante eppure avevo lasciato che Sybil prendesse le sue
scelte da sola... poteva restare od andarsene, non sapevo cosa sarebbe
stato meglio...
Poi finalmente i comandanti finirono di discutere sui piani di movimento,
io arei guidato la mia Legione del Grifone, Maniakes avrebbe guidato
la sua legione della Rosa ed infine, dovevamo scegliere chi avrebbe
guidato la terza legione, poi pensai a Sybil...
"La portatrice de La Senza Nome porterà la terza legione, così come
il portatore di Colei che Ha un Nome porterà la legione della rosa...
All'alba che le due legioni escano dai confini di Reha e si mostrino
pure alle spie di Mystick... La mia legione attenderà invece che
io stesso dia il comando di partenza, rimarremo qualche altro giorno
a Reha...
Appena Sybil sarà trovata, perchè do ordine che venga trovata, dategli
in comando la legione e ditegli di riunirsi ai suoi compagni, che
voli cautamente sulla piana di Rabb e si tenga lontana da Streleheim
e da Arborlon... Maniakes tu sai cosa fare, confido che tu parta
a notte innoltrata e che prepari la strada per Evel... hem... Sybil...
Così comando, che Meri vi guidi comandanti"
Detto questo uscii dalla tenda e raggiunsi un mio capitano, dopo
aver scambiato qualche parola con lui mi innoltrai da soo nel bosco
di reha e mi lasciai gli uomini alle spalle... |
| Maniakes
della Rosa |
Ubbidii agli ordini diretti di Ipnos, nella notte presi la legione
e seimila uomini erano in viaggio verso ovest...
Uscimmo dalle terre di Reha e ci mostrammo alle spe di Mystick,
fuori Reha viceva la guerra tra gli ordini, tutti i membri del sesto
ordine oscuro furono catturati e passati per le armi, qualche membro
del secondo ordine del fuoco si unirono a me durante il viaggio
e ci aiutarono a spazzare via le resistenze di Mystick.. poi ci
accampammo in una radura, le legioni erano divise, facilmente prendibili
da sole, ma Merin avrebbe guidato i miei passi... Le sue fiamme
avrebbero bruciato le anime degli impuri...
Avremmo aspettato Sybil e senza farci notare nemmeno da lei l'avremmo
fatta passare avanti se avesse guidato la legione, poi l'avremmo
seguita... se invece non si fosse presentata avremmo seguito il
comandante incaricato della legione... |
| Oberon |
Dopo un po' che mi muovevo nell'Oblio più totale, mi accorsi di
non stringere più la mano della Madre di Laestel...
Ora ero solo.
La ringraziai nella solitudine ed intimità di quel Buio, poi mi
concentrai su me stesso...Dovevo guardare nella mia Anima, nel mio
Passato, nel mio Presente, spingermi sino al mio Futuro.
Come sempre rividi le persone a me più care, il mio Popolo, la gioia
e la tristezza durante le avventure con i miei nuovi Compagni...
La mia stessa Energia Magica, la mia Essenza...
All'improvviso la soluzione!
Avevo sempre avuto tutto sotto il naso, in maniera così semplice
e forse banale che non me ne ero accorto assorto com'ero nelle mie
preoccupazioni!
Quello che desideravo veramente era vivere! Riportare alla vita
gli Shanti e non morire solo, ma rispettare la volontà dello Spirito
di Crystel: di non trovare un'Anima a lei affine, ma di rifarmi
una vita, perché io DOVEVO vivere! Morire in solitudine, quella
sarebbe stata la vera fine degli Shanti!
DOVEVO vivere per aiutare i miei Amici e dimostrare a Mystick che
non avevo paura di lui e che quindi su di me non aveva potere!
Cercare qualcuno che mi aveva sempre donato Amore anche se io, cieco
nella mia disperazione non me ne ero mai accorto...Chi dovevo proteggere?
Chi aveva sofferto come me eppure continuava a dare la sua Gioia
agli altri?
Capii subito di chi il mio Cuore e la mia Anima avevano bisogno
più di tutti: LAESTEL!
Come iniziai a credere in questi pensieri il buio attorno cominciò
a diradarsi e a riempirsi di colori...Iniziai nuovamente ad udire
suoni a me vicini, lentamente i miei occhi stavano nuovamente mettendo
a fuoco delle figure...
|
| Mystick |
Lasciai entrare l'elfa e mi feci raccontare tutto quello che stava
succedendo senza più pensare a quello che era successo quella stessa
notte tra noi!!
Adesso vi erano cose più importanti a cui pensare e mi promisi che
poi avremmo affrontato di nuovo l'argomento.
Farangis mi spiegò che tutte le terre erano in subbuglio, dovunque
si stavano formando eserciti per contrastarmi e che stavano avvenendo
delle piccole battaglie locali in varie zone nel tentativo di isolare
e di dividere il grosso del mio esercito.
All'improvviso una guardia entrò di corsa e mi comunicò che anche
l'esercito di Ipnos si stava muovendo e che si dirigeva proprio
verso di noi e di certo non amichevolmente:" hahahaaha mi dispiace
per quel mago da strapazzo ahahahahaha, si è messo dalla parte sbagliata
questa volta e la pagherà per questo, quando sarà il momento me
ne occuperò di persona così con tanti altri ahahahhahaaha".
Rivoltomi all'elfa le dissi:"disponi quattro legioni come prima
linea di difesa nelle strelheim, scegli come razza tutti gli elfi
oscuri e gli skaven, inoltre inserisci una legione di draghi rossi
accompagnati dai mwellrett a difesa della valle di rhenn....a sud
di Arborlon dopo le tue difese poni due legioni di non morti in
modo da prevenire attacchi e da far dissuadere chiunque ad affrontare
i non morti......all'interno di Arborlon ci dovranno essere solo
la legione dei demoni e nel caso di esigenza invocherò la mia armata
delle tenebre...per il resto basteranno le difese che hai gia approntato
e se ritieni effettuare alcune variazioni le altre legioni rimaste
sono tutte a tua disposizione ahahhahaha, non so se riuscirai ad
utilizzarle tutte ahhahahahaha.
Detto questo all'elfa le chiesi di uscire e di assolvere i suoi
compiti in fretta e che doveva tornare da me dopo due ore, avremmo
dovuto compiere una missione veloce e rischiosa e che doveva portare
con noi anche il guardiano, dieci draghi rossi con altrettanti messaggeri
del teschio e alcune furie chiedendole al generale dei demoni, me
ne servivano almeno una decina.
|
| voce narrante |
La Compagnia stava ancora tutta riunita attorno all'elfo Shanti,
preparandosi a partire e continuandosi a domandare che fine avrebbe
fatto il loro amico quando all'improvviso il prode Faefel notò un
leggero movimento nella mano dell'amico spilungone.
"Guardate" esclamò, "La mano!"
Tutti si riunirono a fissare la scena con il fiato sospeso.
I secondi sembravano secoli...Ormai sembrava che fosse stato un
riflesso incondizionato e ognuno dei Compagni si era rilassato quando
il silenzio di quel momento venne rotto da un urlo disumano.
"LAESTEL!!!!!!!!!"
Quando i componenti della Compagnia si voltarono spaventati per
vedere la fonte di quell'urlo rimasero stupiti: Oberon Galanodel,
ultimo Shamano Shanti rimasto, era in piedi, VIVO.
|
| Sybil |
Rimasi per non so quanto tempo immobile a fissare l'immagine del
bianco unicorno scomparire inghiottito dall'oscurità dell'imbrunire.
Non riuscivo a comprendere perchè,ora che finalmente Ipnos aveva
ritrovato ciò per cui da secoli vagava instancabilmente,il giovane
non era riuscito a ritrovare la serenità e la felicità di un tempo...Evelin
era intrappolata in me,questo era vero,ma l'aveva ritrovata e sicuramente
sarebbe esistito un modo per restituirgliela!
Improvvisamente l'amore con cui inevitabilmente pensavo ogni volta
a Ipnos,dovuto a Evelin,scomparve e rimase solo una profonda amarezza
e dolore da parte di Sybil.."A Ipnos non importa assolutamente nulla
di me!Se Sybil Vane dovesse morire,ciò lascerebbe completa indifferenza
il suo cuore,se non fosse per Evelin!Ma come ci è finita dentro
di me?Forse in una vita passata io ero Evelin.."strinsi i pugni
sentendomi improvvisamente sola..sola come si sentiva l'elfo oscuro
quando lo sorprendevo in antri bui nascosti,come si sentiva Faefel
quando il mio cuore scopriva l'amore per Oberon...il dolce Oberon,ora
dubitavo del bene che un tempo mi aveva voluto:anch'egli,in me,vedeva
Crystel,non Sybil Vane!
"Sono davvero così poco importante?!!?!!"gridai al cielo sedendomi
sul prato bagnato...
poi sentii delle voci provenie da una radura vicina.Mi precipitai
verso luci di torce naturali e,non appena attraversai una colonna
di Frassini,trovai Maniakes e un esercito...
guardai il giovane e non riuscii a nascondergli ciò che provavo
in quel momento...mi sentivo sola e inutile:"Vedo che Ipnos ha accettato
che lo segua!"dissi,poco convinta di ciò che facevo:"Sono pronta,Maniakes!"
|
| Voce
narrante: parla di Ivan |
Aveva tredici anni, era stato il migliore allievo della sua classe
all'interno della Grande Scuola di Magia di Rhea.
Era fuggito.
Era la quinta volta che fuggiva. Ma questa volta nessuno sarebbe
più riuscito a prenderlo.
Si era nascosto tra un gruppo di ribelli che prendevano nel loro
gruppo chiunque fosse stato in grado di combattere.
Il giovane Ivan, soprannominato dai mercenari più anziani "Giovane
Tigre" per il suo ardore in battaglia, sapeva cosa lo attendeva.
Marciava dritto, non si voltava verso Rhea: la loro meta era Arborlon.
|
| Farangis |
Presi gli ordini di Mystick e mi diressi verso la parte dell'esercito
che mi era stato affidato e diedi disposizioni di sistemare le truppe
come mi era stato ordinato. Seguii anche il consiglio del Guardiano
e predisposi attorno alla città una cerchia di Draghi Neri, in modo
che se ci fosse un attacco improvviso, il loro acido avrebbe fermato
il nemico.
Passarono in fretta le due ore che mi furono concesse per gli schieramenti,
mentre i dispacci continuavano ad arrivare fino all'ultimo che mi
informava dell'avvanzata verso Arborlon di un grosso contingente
proveniente da Rhea. presi con me tutti i dispacci dicendo a voce
alta:"Il mio Signore li deve leggere!" Uscii dalla tenda ma il Guardiano
non mi seguii e dovetti tornare sui miei passi. Lo trovai in piedi
vicino al tavolo con le braccia incrociate sul petto e lo guardai
stranamente sorpresa. "Che ci fai lì fermo impalato! Mystick vuole
entrambe da lui, non come l'altra notte che ti ho dovuto lasciare
quì! Ora schiodati e seguimi, Mystick ci ha convocati da Lui!"
|
| Mamma Laestel |
finalmente il giovane shamano shanti, era diventato un uomo, aveva
visto la sua anima, vissuto il dolore del fuoco che distrugge, compreso
il calore che può generare. una canzone inviai allora nel vento
di chi voleva ascoltare..alla mia bambina e allo shanti Oberon "
l'Amore è un fuoco acceso nel cammino, ma la legna non la puoi comprare
sai? la raccogli nel cammino, un pezzo alla volta...alle volte è
legna umida e fa lacrimare, altre è secca e scoppietta come le risate
di un bambino...ma è legno buono e arderà a lungo, anche sotto la
cenere. Il voler bene è un cammino...qualcuno ha paura di essere
veduto, ma il suo ormai sa. I lillà fioriscono ancora bambina..
sentii le parole, dell'antica oce narrante...il passagio era ormai
compiuto, ci sorridemmo ognuno cn una missione.
la quercia era sotto il sole eterno...e io dovevo vegliare ancora
sulla imminente battaglia.
|
| Laestel |
persa nella meditazione, lontana dalla scorrere degli eventi ultimi,
la sue voce mi arrivò dolce e soave " l'Amore è un fuoco acceso
nel cammino..." quando aprii gli occhi, attorno a me c'erano solo
Lillà nel pieno della fioritura così fuori stagione.
Era giutno il momento, di tornare dagli altri, presto ci saremmo
ritrovati e qualcosa mi diceva il mio caro Oberon non era pià in
pericolo, sentivo distintamente il dolore abbandonarlo..."
|
| Oberon |
Mi guardai attorno, fissai le mie stesse mani...sentivo nuovamente
l'aria entrare ed uscire dai miei polmoni!
Intorno a me stavano i miei compagni di viaggio.
Mi fissavano come stupiti.
Allargai le braccia e sorridendo loro dissi: "Beh? Chi vuole essere
il primo a finire stritolato dai miei abbracci?"
Mentre pronunciavo queste parole mi accorsi che mancavano due persone:
Sybil e Laestel.
Dov'era la fatina?
Ma soprattutto: dov'era la mia dolcissima Chierica di Mainor? |
| Draco
Ventis |
Il Vento…quel Sacro Vento della Radura Magica…del Sacro Thing…soffiava…soffiava
come non mai…sembrava che fosse Lui a portarci in fretta verso i
nosctri Compagni…sembrava che avesse fretta…fretta di chiudere quella
partita…La partita dell’Eterna Lotta…
Ilva comparve sotto di noi in mezzo alle nuvole…scendemmo con ampi
cerchi scrutando il cielo intorno a noi..Non si vedevano nemici…solo
un pennacolo di fumo salire scuro e luttuoso dalla zona della Grotta
dell’Oracolo…Atterrammo su quella spiaggia che ci accolse al nostro
primo arrivo…quando eravamo ancora più pieni di speranza e il caro
Xanterion era ancora con noi…pronto al Sacrificio…che lo attese
con abbraccio fraterno…
Arrivammo alla grotta dove ci aspettavano gli altri…quanti abbracci
e risate…era bello ritrovare di nuovo tutti i Fratelli…Con rapido
sguardo mi accorsi che mancava Laestel…”E’ solo andata a fare un
giro…torna subito…” mi disse Drakmellal stringendomi un braccio
e con un ghigno di chi mi aveva letto nel cuore…Portammo Oberon
vicino al fuoco e in attesa del ritorno di Laestel e della sua medicina
cominciammo a preparare qualcosa da mettere sotto i denti…quando
Faefel, che nel frattempo era tornato dai suoi voli in giro per
il mondo, dette un urlo…Oberon cominciava a muoversi e presto si
mise in piedi pronto ad abbracciare tutti…come se nulla fosse successo…”Bestione
senza cervello…!” gli urlai ridendo e correndogli tra le braccia…Tutti
si accalcavano per abbracciarlo e per partecipare alla comune gioia…
“Bene…ora che ci siamo quasi tutti…” dissi…ma in quel mentre arrivò
anche Laestel…Lo splendore del suo viso mi tolse per un attimo la
voce e la parola…Corse verso di noi…mi toccò un braccio e mi guardò
negli occhi…poi urlò “OBERON!!!!” e corse tra le braccia dello Shanti…”Bene…come
dicevo…è ora di riunire tutte le forze…” continuai aggiornando i
Compagni sugli ultimi sviluppi…e mentre ognuno ascoltava gli altri,
lanciai il mio messaggio al Vento perché lo portasse a mio Fratello
Drakpalettor, chiedendogli di inviare le 11 legioni incontro a noi
sulla riva di fronte a Ilva e di attendere il nostro arrivo…Attesi
che ognuno esponesse la propria opinione…era presente anche un anziano
Elfo, Generale delle Legioni Elfiche, mandato dal padre di Laestel…
|
| Oberon |
Il primo a ricevere il mio "stritolone" di affetto fu Draco.
Abbracciandolo gli sussurrai all'orecchio: "Xanterion ti saluta
amico mio...mi ha promesso che sarà sempre al tuo fianco, pronto
a guidare la tua spada nei colpi più difficili!"
Lo strinsi forte a me.
Poi tutti gli altri, potevo sentire il loro affetto nei miei confronti
talnmente grande che ciò mi diede energia, come se non mi fosse
mai successo nulla.
All'improvviso la SUA voce: "Oberon!!!"
Mi voltai: era Laestel!
Mi corse incontro e io l'abbracciai al volo, sollevandola da terra
e portandola vicino al mio viso. |
| Voce
narrante: parla di Ivan |
Ivan era passato in prima fila, accanto al capo dei ribelli che
lo avevano accolto come una mascotte nel loro battaglione.
Il vecchio "Baffo Bianco", così veniva chiamato dagli altri, era
stato da giovane uno dei Comandanti più in vista dell'Esercito Imperiale,
ora in pensione, si dilettava come artigiano anche se non appena
era scoppiata la guerra non aveva esitato a riunire pochi coraggiosi
pronti a difendere il Bene.
Ivan lo fissava mentre marciava al suo fianco. Era stato come un
padre per il ragazzo negli occhi azzurri di quell grosso omone di
mezza età fibrava ancora una potente energia...che però (E Ivan
già lo sapeva) avrebbe trovato fine nell'ultima battaglia.
Una fine gloriosa, degna di un grande guerriero.
Il ragazzo distolse quei pensieri dalla sua testa: ormai Arborlon
era a pochi giorni di viaggio.
Tredici anni.
Era già un soldato.
Ivan però non aveva paura. |
| Sybil
Vane |
Di fronte a me,Maniakes,riusciva a capire che qualcosa mi rattristava.Per
un attimo abbassò lo sguardo a terra poi,sospirando,mi riferì la
decisione di Ipnos:io,possedendo la Senza Nome,avrei comandato la
terza legione,la Legione della Luna!
Annuii silenziosamente ma,per quanto cercassi di tener lontani da
me quei cupi pensieri,essi tornavano impedendomi di concentrarmi
su ciò che sarebbe accaduto in futuro:"Bene"dissi al giovane"Se
questo è quello che ha deciso Ipnos allora questo farò...".
Mi allontanai,sedendomi accanto al fuoco quando,improvvisamente,il
mio Cristallo si illuminò di una intensa luce rosea...Oberon,quello
era il segnale del suo fermaglio!L'elfo Shanti si era svegliato!Mi
alzai di soprassalto,e,senza pensarci due volte,liberai dalle mie
labbra la solita piccola farfalla colorata che mandai all'elfo..."Sul
campo,forse,ci rivedremo dolce elfo!"
Mi sedetti nuovamente sul prato e presi tra le dita una piccola
fiammella di Fuoco,mio elemento.La rigiravo freneticamente tra le
dita e,tra le scintille dorate,mi tornò in mente il volto ombroso
e scostante dell'elfo oscuro...mi mancava troppo...
|
| Jugger |
Oberon con la sua stretta mi aveva quasi fracassato le ossa....non
ero mai stato così felice di riabbracciare una persona.....finalmente
eravamo di nuovo tutti insieme!!
Guardavo tutti i miei amici....mancavano Sybil e Farangis...chissà
dov'erano, speravo che fossero al sicuro e che presto si sarebbero
unite a noi.
Oberon, Laestel, Draco e As'ling, sembravano tutti avere intenzione
di proteggersi a vicenda....ero contento di vedere i loro sguardi
felici nell'essersi ritrovati tutti....più in là vi era Faefel.....cercava
la sua amata ma faceva in modo che nessuno lo notasse.
Ero felice....avrei affrontato la battaglia con Mystick sapendo
che se qualcosa fosse andato storto gli altri si sarebbero presi
cura di tutti nessuno escluso!!
Mentre tutti si abbracciavano e festeggiavano per il ritrovamento
di Oberon lanciai telepaticamente in tutte le direzioni il segnale
di raccolta di tutti i druidi....l'ora era arrivata....avremmo affrontato
una volta per tutte Mystick.
|
| Laestel |
socchiusi ancora gli occhi, si erano proprio lillà...ne colsi uno,
e lo posai sui capelli, come facemo da bambini Sybil e io...poi
mi voltai, per tornare dai miei amici, qualcosa nel vento diceva
che erano qui, avevo metidato a lungo,ero forte e riposata, pronta
alla battaglia finale, inevitabilmente vicina...
poi sentii le loro voci allegre in lontananza e senza nemmeno accorgermene
mi misi a correre, e come sbucai nella radura li vidi tutti...tutti
intorno ad Oberon!! era vera la mia visione, stava di nuovo bene
aveva vinto al sua battaglia, il cuore mi si strinse..avevo quasi
le lacrime agli occhi per la gioia. Salutai dolcemente tutti, poi
mi buttai ad abbracciare il ritrovato Shanti, il suo abbraccio era
forte e mi ritrovai a pensare che sarei rimasta li a lungo a farmi
stringere, al caldo...lo guardai a mezzaria, accidenti era sempre
alto!!! lo guardai...e anche se ormai era un uomo, il suo sorriso
era rimasto quello di un bambino. Dolce Shanti esclamai e me lo
stritolai ancora un poco!!
Presto la guerra ci riporto ai nostri doveri...perchè ogni istatnte
di calore durava si poco? Mandai un messaggio telepatico amio padre,
ormai 'ora era vicina, chiamai...allora anche a raccolta cardaran
sa Tor e i draghi Rosssi, Sterian...e i draghi oro argento e bronzo...era
su Ilva orma.
Quell'isola non sarebbe mai più stata la stessa...
|
| Oberon |
Una farfalla colorata, piccolissima e fatta di magia mi sfiorò la
guancia...
Sybil stava bene, l'avrei rivista presto, sul campo di battaglia.
Abbracciai ancora più forte Laestel, baciandola ripetutamente sulla
fronte. Solo il Grande Spirito sapeva quanto avevo bisogno di lei!
Tutti si stavano preparando per la Battaglia finale. Mi feci restituire
da Draco la mia borsa da viaggio con tutto quello che vi possedevo
dentro.
Vedevo che ognuno di loro chiamava a raccolta tutte le proprie energie
e gli alleati che erano in grado di radunare, così decisi che anche
per me era arrivto il momento di radunare le forze degli Shanti.
Mi isolai un attimo dal resto della Comopagnia.
Mi sedetti a gambe incrociate, ad occhi chiusi ma con il viso rivolto
verso il Cielo e lasciai che tutta la magia che avevo dentro di
me uscisse...
Animali e Piante sarebbero stati i primi a rispondere alla chiamata.
Io aspettavo LORO: gli Spiriti degli Shanti morti anni prima, sterminati
da Mystick.
Non si fecero attendere a lungo: una fitta nebbiolina cominciò a
roteare attorno a me, chiaro segnale della loro presenza. Subito
dopo dal bosco attorno a me i vari richiami degli Animali eil frusciare
delle Foglie mi annunciava la presenza del resto dei miei alleati.
Mi rialzai compiaciuto e tornai dai miei amici.
Giunsi alle spalle di Laestel, la abbracciai da dietro e le baciai
il collo.
Non avevo più nessuna intenzione di lasciarla sola neppure per un
attimo! |
| Draco
Ventis |
Quanto calore e amore…era come ai vecchi tempi quando riuscivamo
ancora a ridere e scherzare…La continua battaglia aveva reso seri
tutti…e tutti cercavano di ritrovare nuove forze per l’ULTIMO sacrificio…
Esposta la situazione ci suddividemmo in gruppetti per partire con
Draghi e Unicorni…Incolonnati sulla spiaggia come un vero piccolo
esercito decidemmo di prendere il volo per la riva sulla terra ferma…Sybil
e Farangis…chiossà dove erano…ma non poetevamo aspettare oltre…non
rispondevano neanche ai nostri messaggi del Vento o telepatici…Speravo
tanto che il loro gomitolo non fosse giunto alla fine e che ci avrebbero
raggiunto grazie all’aiuto dell’Altissimo…Partimmo dunque…
Dopo ore di volo giungemmo in vista della riva…piccole colonne di
fumo si alzavano verso il cielo…avrebbero potuto essere fuochi di
accampamento…o resti fumanti di una battaglia…Feci cenno agli altri
e virammo per atterrare più a ovest di quei fuochi…Forse erano le
Legioni di mio Fratello…ma poteva essere anche qualche falange dell’esercito
di Mystik…Atterrammo e mentre tutti si riparavano nel fitto della
boscaglia per essere meno visibili, io e tre miei Fratelli andammo
in avanscoperta verso quei pinnacoli di fumo…
Era quasi il tramonto quando giungemmo in vista di un imponente
accampamento…Sul limitare della radura da dove avremmo dovuto fare
capolino c’era una grande catasta di Draghi neri morti…Orchi delle
Pianure di Kalmander camminavano incolonnati legati a gioghi…Strana
situazione…Che fossero orchi ribelli puniti da Mystik…? Umani o
simili si muovevano in lontananza…provai ad affidare un fievole
messaggio al Sacro Vento…se fossero stati amici lo avremmo capito
subito…Improvvisamente ogni rumore si zittì…e una sorta di corridoio
tra i vari gruppi si aprì davanti a noi e ci venne incontro uno
squadrone di Unicorni Alati al galloppo…In testa a tutti un Cavaliere
con una lucente armatura a placche di Argento Mitri Angor spronava
la sua cavalcatura per raggiungerci in fretta…Ci arrivò quasi addosso
e saltò giù prima che l’Unicorno fermasse la sua corsa…”Draco…!!!”…Mio
Fratello Drakpalettor, il Principe, era già lì con le sue 11 Legioni…e
aveva già ripulito la riva dalle retroguardie di Mystik accampate
in nostra attesa…
Che caldo il suo abbraccio…aveva deciso di comandare lui le Legioni…Una
fitta al cuore e alla nuca…un’immagine…All’improvviso capii che
il mio tempo stava terminando in questa vita…il filo del mio gomitolo
si stava tendendo…Un misto di gioia e dolore pervase il mio Cuore…
|
| Oberon |
Draco mi pareva teso come la corda di unviolino accordato troppo
audacemente...
Era ancora abbracciato a suo fratello, quindi non volli intromettermi,
anche se mi ripromisi di farmi gli affari suoi più tardi e di domandargli
il perché di quella sua espressione.
Mi voltai verso la mia piccola Laestel e le prersi la mano.
Feci apparire sul suo palmo un finissimo diadema di Cristallo magico.
Lai mi fissava tra lo stupito e l'affettuoso.
"Laestel," esordìi fissandola negli occhi, "Sò che é un momento
orribile e carico di tensione...ma...devo saperlo adesso, prima
della battaglia..."
La baciai dolcemente, poi un sospirone...
"Vorresti sposarmi?"
Lei sgranò i suoi bellissimi occhi nella sospresa più completa.
Io attendevo la sua risposta in preda all'emozione più grande.
|
| Farangis |
L'ultimo dispaccio che mi fu portato prima di arrivare dal mio Signore
diceva chiaramente che l'armata mandata in direzione della spiaggia
che si affacciava sull'isola di Ilva era stata battuta e che i pochi
superstiti erano stati catturati. La rabbia implose in me, facendomi
accartocciare il dispaccio e facendomi pure imprecare in lingue
che credevo dimenticate.
Il Vento continuava a portarmi all'orecchio messaggio che richiamavano
in me strani ricordi, che chiedevano della mia presenza in luoghi
lontani, ma li ignorai dicendo solo ad alta voce: "Maledetti siate
voi ribelli e tutte le generazioni che seguiranno a voi, sempre
se uno solo di voi resterà in vita, pagherete col vostro sangue
ogni caduto in battaglia del glorioso esercito di Mystick, e quel
giorno non è molto lontano!"
Il volto inespressivo del Guardiano era tutto un dire, ma il tempo
stringeva e Mystick mi voleva a consiglio da Lui assieme al Guardiano.
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| Mystick |
Tutto era pronto, l'elfa Farangis seguita dal guardiano era arrivata
puntuale all'appuntamento. Anche i demoni e i draghi cavalcati dai
messaggeri del teschio erano in attesa, allungai la mano verso l'elfa
e la invitai a salire sul mio drago.
Una volta che anche l'elfa era in sella partimmo tutti verso una
locazione segreta, durante il tragitto spiegai a Farangis il mio
piano e lei fu d'accordo.
Arrivati a destinazione ordinai a tutti di formare un semicerchio
composto da tre linee: avanti a tutti venivano i messaggeri del
teschio, poi i demoni e poi i draghi.
Di fronte al semicerchio composto dalle tre razze mi posi io e al
mio fianco il guardiano, Farangis doveva solo assistere e controllare
che nessuno fuggisse dal semicerchio, se qualcuno lo faceva doveva
bloccarlo subito e riportarlo al suo posto altrimenti l'incantesimo
non sarebbe riuscito!!
Cominciai a recitare la formula, tutti mi osservavano e aspettavano,
solo l'elfa ed il guardiano sapevano, nonostante ciò i messaggeri
del teschio, i demoni e i draghi non si muovettero dal loro posto
poichè avevano giurato eterna fedeltà.
Quando la formula fu completata un bagliore enorme investì tutta
la valle, il semicerchio non esisteva più, eravamo rimasti soltanto
io e l'elfa, il mio piano stava cominciando ahhahahaha
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| Laestel |
Nel fragore dei preparativi, sentii sul collo scoperto dal cappuccio
abbassato…le labbra di Oberon sfiorarmi, un brivido corse lungo
tutta la schiena, svegliando in me sensazioni sconosciute. Istintivamente
poggiai la testa sul suo petto, e sospirai. Cosa stava succedendo…possibile?
Mi tornò alla mente ciò che avevo provato verso quel generale lontano
chissà dove, ma questo era così diverso, qualcosa che non sapevo
ci fosse..forse mia madre voleva dirmi qualcosa in più, eppure non
volevo lasciarlo istintivamente volevo stargli accanto adesso, sempre.
Poi avrei pensato a cosa mi avrebbe portato qual sentimento sconosciuto
e travolgente, da quando avevo rivisto Oberon…lo Shanti triste,
il mio cuore si metteva a correre ogni volta che si avvicinava…
I preparativi, erano ormai conclusi, le legioni schierate, le armature
luccicanti, gli sguardi decisi, fieri…Draco ritrovò suo fratello
col suo popolo a lottare accanto a noi, ma nella gioia dell’abbraccio
potei notare una vena di tristezza sul suo viso…come mai? Cosa aveva
il nostro vento? Dopo…si partiva, dopo gli avrei parlato, la battaglia
incalzava…mi avviai verso la mia cavalcatura con Oberon tenendolo
per mano come se fosse naturale…quando d’un tratto, si fermò e vidi
tra le mie mani il diadema più splendente che avessi mai veduto.
Sbigottita alzai gli occhi, nei suoi … il fragore della battaglia
attorno svanì, sentivo solo il mio cuore battere così forte che
mi chiesi come potevano non sentirlo le 4 terre intere. Non riuscii
nemmeno rispondere al piccolo e morbido bacio, che posò sulle mie
labbra…quando sentii le emozionate ma decise parole "Vorresti sposarmi?"
, una piccola lacrima scese brillante sulle mie guance, non so come…perché
non pensai, ma dalle mie labbra usci un “si” sussurrato e poi un
“si” deciso…ero così stordita, così felice..
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| Oberon |
"Sì."
La fissai negli occhi poi la strinsi forte a me travolgendola con
un bacio carico di passione.
La coccolai ancora un po' tra le mie braccia, mentre lacrime di
emozione solcavano il mio viso.
Infine la posai a terra.
"Vai avanti Cucciola, " le dissi accarezzandola, "Devo radunare
le Forze della Natura e gli Spiriti degli Shanti...ti raggiungo
subito, tempo qualche secondo."
Quel suo "sì" mi aveva caricato talmente tanto che dentro di me
ora c'era la consapevolezza della nostra vittoria.
Amavo Laestel, tanto anzi, tantissimo
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| Draco Ventis |
Irpatal era andato a chiamare gli altri mentre io mi avviai verso
l’accampamento con mio Fratello il Principe...Quanti visi noti...antichi
Fratelli...Le schiere si aprirono mentre avanzavamo sui due splendidi
Unicorni alati…Zephir fiero e solenne…Quanti urli esultanti nel
vedermi…quanti riconoscevano in me ancora il loro Capitano…
Era ormai buio quando gli altri ci raggiunsero all’accampamento…stanchi
ma contenti di un po’ di riposo e di un po’ di cibo caldo…Oberon
e Laestel abbracciati vicino al fuoco…Sorrisi..provai un po’ di
invidia…Quante cose mi ricordava quella ragazza…Bellissima…
Dopo saluti racconti e abbracci mi allontanai nella notte con Zephir
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