Written By Story
Ipnos Eledil
Arborlon era alla fine caduta...
Il generale di Mystick, con cui avevo un conto in sospeso, era in volo e presto si sarebbe anchegli diretto verso Mystick...
Farangis e Laestel erano con lui e si stavano riposando...
Jugger, Oberon e As'ling erano da qualche parte, circondati da una forte magia e non riuscivo a capirlo, Draco, Faefel e Sybil erano impegnati in un combattimento o simile... per tanto con li riuscivo a vedere... Felagund aveva cessato di vivere...
Agli occhi dell'annoiato Maniakes, desideroso di scendere in battaglia nel fervore del Dio Igneo, l'incantesimo divinatorio non si notava, la pratica della luce era impercettibile per lui... carpiva i segreti del fuoco perchè lo padroneggiava e riconosceva l'acqua perchè sua nemesi... per lui ero solo concentrato nel mio pensiero interiore...
Cercavo di seguire gli avvenimenti, ma non era semplice, ero un arcimago elementalista, ero abile nelle tenebre, la luce mi aveva sempre lasciato qualche problema... non era semplice per me quella divinazione...
Improvvisamente, mentre cercavo di posare il mio sguardo su Mystick fui lanciato indietro contro il trono...
"Maniakes" dissi improvvisamente facendo sobbalzare l'uomo "vai a controllare la situazione a Arborlon, porta con te una centianaia di uomini per evitare problemi ma tienili distanti dalle truppe di Mystick... presentati a lui e portagli i miei omaggi... digli che stiamo sistemando dei problemi ad est e che l'eliminazione del generale è soltanto rimandata... Digli che ho commesso un errore a servirlo direttamente ma che mi manterrò neutrale nei suoi confronti... ora vai..."
Sybil
Non appena l'ultimo alito di vita abbandonò il corpo di Felagund,come ultimo segno della sua presenza,la Natura attorno a noi sprofondò in un infinito silenzio non un verso,nè un suono si sentì,il vento smise di soffiare mentre la luce della Luna veniva offuscata da sottili e innoque nubi notturne.
Non me ne resi neanche conto:i Fratelli di Draco erano riusciti a distruggere la protezione di cristallo e ora cercavano di contrastare il cavaliere sconosciuto che si rivelò straordinariamente potente.Continui e violenti singhiozzi mi facevano respirare a fatica mi dimenticai completamente che le mie magie ora giacevano nel pugno dell'uomo di fronte a me incessantemente accarezzavo i lunghi capelli neri dell'elfo e sorreggevo in grembo il suo volto sorridente!Avevo provato a far calare le palpebre ma quei profondi occhi blu non volevano chiudersi!"Faefel"gridai tra le lacrime"Non raggiungermi!Non venirmi in aiuto!non voglio perdere anche te!...Non mi importa più di nulla..nulla..."ero disperata,mi lasciai cadere sul petto ferito di Felagund e lì piansi,cercando di sfogarmi,ricordandomi ogni momento della sua vita...ciò che potevo ricordare ancora..
Laestel
Farangis mi curò tramite una pietra e i suoi poteri mentali,in effetti aveva intuito che la mia stanchezza era più mentale che fisica,stavo migliorando come guaritrice e parlare all’anima delle persone stava diventando sempre più naturale per me, pian piano stavo scoprendo al mia strada.Quando Farangis terminò il suo rituale vidi i lori volti sorridenti accanto a me…dividemmo miele e l’acqua della borraccia del generale…in quel momento ci svelò che non sapeva più nemmeno lui il suo nome, la sua origine, un ombra di dolore si disegno sul volto severo. Era giunto momento di andare..Egli parti sul suo Drago nero pensando non avessi visto la sua malinconica espressione dipinta sul volto…mi si strinse il cuore con una fitta!Mistick! Mistick!!!!! Sempre lui, male dolore disperazione sulle terre! Basta,era giunto il momento di combattere…era giunto il momento, richiamai mentalmente Cardaran Sator, giunse dopo poco insieme ad altri draghi rossi come lui, ma più piccoli. Carezzai il suo musone squamato..lo baciai velocemente e lui ci porse la sua ala squamata rosso fuoco…Salii:”Farangis, se vuoi vieni con noi raggiungeremo gli altri ovunque siano, è giunto il momento di riunirci tutti e affrontare Mistick..naturalmente se credi che sia meglio che tu resti, resta e compi la tua missine, i nostri destini si riincroceranno presto amica mia”.Chiusi gli occhi e affidai così al vento un messaggio:“Amici miei cari dove siete? è tempo di riunirci” Il mio pensiero andò ad Oberon a Draco a Sybil e Faefel la loro missione,alla canzone che mi era giunta alle orecchie…una dama con noi!A Jugger, il mio più caro e vecchio amico,un bene così speciale mi univa a lui!Come avrei fatto..senza il suo consiglio?Druido sono cresciuta, ci rivedremo e combatteremo insieme.Ti aspetto
faefel
camminavo a fatica tra le radici di quel bosco.la mia spada ora non era + il mio sostegno. riuscivo a reggermi in piedi senza troppa fatica ma le energie erano ancora poche.
sentivo che Sybil soffriva e che il suo dolore era aumentato di colpo! sentii come una scarica elettrica passsarmi attraverso il corpo!e quasi senza rendermene conto le mie ali si aprirono e mi sollevarono a diversi metri dal suolo!ormai Sybil non doveva essere lontana, lo sentivo!se era in pericolo avrei fatto tutto ciò che era in mio potere per salvarla! mentre volavo verso la fata una voce mi raggiunse. era Sybil che mi implorava di non venire.non voleva perdermi...
"non ti ascolto dolce fata! ho promesso di starti sempre vicino e di proteggerti e se per fare questo devo morire allora così sia! arrivò!"
Farangis
La cura che avevo praticato a Laestel era andata a buon fine e non mi ero stancata poi così tanto. Il miele mi diede un pò di energia.
Il generale si confidò con noi ma non del tutto, questo lo percepivo, ma preferii non fare domande. Sapevo che era molto difficile parlare di se stessi nei momenti di pace, ma lo era ancora di puù nei momenti di guerra come ora. Il suo volto serio divenne cupo e poco dopo aver richiamato il suo drago se ne andò. Laestel sembrava essersi arrabbiata ancor di più con Mystick e penso che se lo avesse avuto sotto mano, lo avrebbe preso a schiaffi fino alla consumazione dei secoli, sempre se prima non si consumava le mani. Chiamò a se Cardaran Sator, un magnifico Drago rosso e mi invitò a seguirla per raggiungere gli altri. Rimasi ferma sul posto x qualche istante. Mi ero unita alla compagnia per combattere il Signore del Male e con la compagnia dovevo rimanere per il momento, ma il futuro era ancora molto incerto. Presi la mano che mi tendeva e salii in groppa al Drago, dietro di lei e ci librammo in volo. Destinazione: il resto della compagnia!
Draco Ventis




Sybil in lacrime sul corpo inerme di Felagund…anche se non aveva suscitato la simpatia di molti del gruppo era un dolore vederlo ora lì…e sentire ancora di più il dolore della Fatina…
Drakmellal, Gefiunxon e Vortalan si fecero più stretti intorno allo sconosciuto…Emanava una grande magia…I tre notarono che serrava ancora in pugno il medaglione di Sybil e un ghigno malefico e superbo ornava il suo viso pensando di essere al sicuro…
Compresero che la loro unica arma poteva essere il Vento Sacro…non avevano altre magie da usare…
Si strinsero nuovamente l’uno contro l’altro e lo invocarono come erano use le loro genti antiche…
Nuovamente un boato e lo sconosciuto venne sollevato sopra le cime degli alberi e spinto lontano…fuori dalla portata dei loro occhi…Mentre veniva sollevato Drakmellal ebbe l’accortezza di afferrare la catena del medaglione che pendeva dal pungno del Cavaliere e di trattenerla con forza…
Il medaglione sgusciò fuori dal pugno dello sconosciuto e cadde per terra ai piedi dei Fratelli del Clan…Drakmellal lo raccolse in fretta e con un sorriso si avvicinò a Sybil…”Questo è tuo, Dolce Fata…” disse porgendole il maltolto…Lei sollevò il viso imperlato di morbidi lacrimoni e abbozzò un sorriso…”Presto andiamo via di qua…prima che possa ritornare…ricongiungiamoci agli altri…” aggiunse Drakmellal aiutandola ad alzarsi…Vortalan si caricò in spalla il corpo di Felagund…”Gli daremo ugualmente una degna sepoltura…” disse incamminandosi…Presero la direzione della grotta…
A metà percorso incontrarono gli altri che affannati cercavano Faefel…”Avere visto giovane Cavaliere…? Voi bene…?” chiese Kendahar con affanno…
Drakmellal annuì continuando a camminare sorreggendo Sybil…”Presto torniamo alla grotta…là saremo più al sicuro…Il giovane è sparito?”…Kendahar annuì…”Torniamo là e organizziamo le ricerche…”
Proseguirono…era quasi il tramonto quando varcarono la soglia della grotta…”Prepariamo qualcosa da mangiare…ne abbiamo tutti bisogno…” disse Vortalan posando il corpo di Felagund a terra…
La legna era già raccolta e la selvaggina era già stata cacciata…”Ora dobbiamo cercare il giovane e dobbiamo aspettare che Draco, Jugger e gli altri tornino qui…” disse Drakmellal preparando la carne da arrostire…


Laestel

Farangis accettò la mia mano e salì sulla squamosa ala di Cardaran sator il grande Drago Rosso che sentivo particolarmente vicino. Appena il drago si vobrò in volo mandai un messaggio a Draco Jugger e gli altri..."dove siete"...d'istinto dissi al drago, non son lontani! La grotta! Cardaran Sator planò accanto alla grotta, dove mi conduceva il "vento"...scendemmo dal drago e un profumo di carne alla brace raggiunse le nostre narici, quanto tempo era che no facevo un pranzo decente!!! Ci avviammo guardinghe verso la grotta...possibile che non avesse lasciato nessuno di guardia? dimentica per un attimo del pericolo..chiamai:" Draco!Sybil! Drakmellal faefel! siete qui..." "lo sento" aggiunsi in un soffio..
Maniakes
Giunsi ad Arborlon di tutta fretta, mi aspettava di vedere la città in uno stato civile, alcune leggi di guerra imponevano che le capitali, se saccheggiate, non venissero distrutte, ma qui non vi era il minimo rispetto del codice marziale...
L'ira si propagò nel corpo di Maniakes come una fiamma.
"E dovrei parlare con un mostro simile? quest'essere è peggio che gli antichi signori della guerra... è peggio di quei pazzi del conclave... al diavolo le trattative con lui..." mormorai mentre guardavo dei prigionieri essere malmenati e alcuni uccisi a sangue freddo...
"Non c'è nemmeno il minimo rispetto per i prigionieri di guerra"
Mi voltai di fretta e scesi il pendio dove ero andato per vedere la situazione di Arborlon, raggiunsi la scorta che mi aspettava sui draghi di bronzo, li scorsi a fatica benchè fossero molto grandi, mimeytismo perfetto nella piana, grazie alle loro scaglie oro-verdi.
Salii sul mio drago e ripartii in volo, a Ipnos non sarebbe piaciuto che avessi agito di testa mia, ma giurai che se mai fossi stato faccia a faccia con una belva del genere sarebbe stato per ucciderla con la mia spada...
Volammo per diverse ore fino a passare sopra la pianura di Rabb, fu li che intravidi un drago rosso e, in cielo, un drago nero...
Uomini di Mystick indubbiamente!
Sfoderai la spada e subito dopo in un suono unico sentii estrarre quelle della scorta, trenta uomini in tutto che montavano una quindicina di draghi più il mio...
Iniziò a piovere, non eravamo che un fulmine nella pioggia..
caricai il drago rosso urlando il nome di Merin, il Misericordioso.
Sybil Vane
Il cavaliere scaraventato lontano,la piccola sfera luminosa recuperata:senza che neanche me ne rendessi conto mi ritrovai al sicuro in una grotta,mentre i Fratelli di Draco si affaccendavano a sistemare il rifugio e il corpo senza vita dell'elfo.Fu un istante tremendo sentivo come se il mio cuore fosse stato svuotato,con gli occhi lucidi guardavo indifferente le ombre intorno a me e la piccola luce chiara che giaceva nel palmo della mia mano!La posi sul mio petto ma le magie non rientrarono in me,restarono immobili tra le mie dita!
"Pensavi che fosse così facile?!"un sussurro gelido passò accanto al mio orecchio d'elfa:"Pensa attentamente:chi può aver mandato lo sconosciuto,quell'assassino?!"riconobbi subito la voce!Era Sir Orion,lui che lo aveva mandato!Sapevo di dover regolare i conti con lui ma non riuscivo a capire perchè adesso!Quasi immediatamente un nitrito sommesso si affacciò alla grotta:il Sir vestito della sua solita armatura rossa,sullo scuro cavallo alato,entrò sollevando una nube chiara e leggera.Voleva sottrarmi il corpo di Felagund ma non potevo permetterglielo mi sembrava di essere impazzita,piangendo incessantemente credevo che ci fosse ancora una speranza per il giovane morto..mi aggrappai al mantello scuro di Felagund e gridai:"Vuoi portarlo via?!Bene!Porta via anche me,prenditi le mie magie!Non mi importa più di niente...solo lascia stare gli altri e soprattutto Faefel!"poi,risolutamente,tenendo tra le braccia l'elfo scuro,salii sul cavallo di Sir Orion..non avevo idea di dove stessimo andando,ma in fondo,in quel momento sapevo di non essere più me stessa!
faefel
stavo ancora volando ,sospeso a diversi metri da terra,in direzione di Sybil. superai gli ultimi alberi davanti ed arrivai in uno spiazzo.notai subito che c'era stato uno scontro e del sangue macchiava l'erba di quel bosco.
li ormai non c'era + nessuno,rimaneva solo quella chiazza di sangue.
mi alzai guardandomi intorno cercando delle tracce che mi aiutassero a trovare la strada dato che il medaglione non emetteva + alcuna luce.
trovai delle impronte quando un brivido mi corse per la schiena.
mi voltai di scatto osservando con attenzione la boscaglia intorno a me.
notai qualcosa muoversi ma era poco + di un ombra che si nascose rapidamente ai miei occhi!
pensai che qualsiasi cosa fosse se ne fosse andato quando una voce mi giunse come un soffio gelido!
"cosa cerca cavaliere?la tua fatina?"
una rabbia insanabile iniziò a scorrermi nel corpo!
" cosa sai di lei?chi sei? cosa ne hai fatto?"
quella voce mi rispose con la stessa, fastiosa,intonazione pacata!
"calmo cavaliere...la tua fata sta bene.è nelle mani del mio padrone ora.immagino che tu voglia rivederla?non è così?"
in quel momento avrei solo voluto trovare la fonte di quella voce e farla tacere x sempre ma anche se sapevo che una trappola era inevitabile dissi:
"portami da lei visto che sembri così ben disposto nei miei confronti!"
la voce rise e mi disse
"bene allora!seguimi!" dopo quelle parole intravidi di nuovo l'ombra che si allontanava e così ad ali spiegate la seguì!
Draco Ventis




Stavano preparando la cena...Vortalan ricomponeva la salma di Felagund e gli aveva messo indosso un suo mantello...pulito...in modo che non si vedesse l’orrenda ferita che lo aveva ucciso...Szbil non sembrava riprendersi dal dolore...
Kendahar stava per organizzare la guardia all’entrata della grotta quando un Cavaliere comparve sul suo destriero all’entrata…Un rapido battobecco tra lui e Sybil…lui afferra il corpo di Felagund…Sybil salta sul cavallo dietro a lui…corrono via…
Il tutto non permise neanche di reagire…di prendere le armi…Vortalan scaraventato via era ferito alla tresta dopo una zuccata contro la roccia tagliente…Erano tutti attoniti…
Presero le armi per correre dietro al cavallo quando all’entrata della grotta comparve un enorme Drago con in groppa due figure femminili…”Chi sono ora queste…?!” urlò Drakmellal avventandosi con un ruggito verso di loro…ma il dolce sorriso di Laestel lo fermò e gli strappò un sospiro di sollievo…
Erano troppo stanchi per correre dietro a Sybil e cercare Faefel…Drakmellal cadde in ginocchio sfinito mentre Laestel e Farangis scendevano dalla groppa del Drago…


Sybil Vane
La Natura aveva ripreso a vivere:il vento soffiava tranquillo agitando lievemente le foglie verdi del bosco,i gufi emettevano i loro versi sommessi,la Luna aveva ripreso a brillare.
Antares,il maestoso cavallo alato,volava lentamente,scrutando l'orizzonte con i suoi rossi occhi."Sai..è inutile che continui ad accarezzare il suo volto!Guarda,non ha neppure chiuso gli occhi!è morto con quel suo solito sorriso sarcastico e tagliente,neanche la morte è riuscita a intimorirlo e migliorarlo!"tra i singhiozzi continui e le lacrime,senza neppure guardare Orion,sussurrai:"Non è un ghigno,è un sorriso rivolto a me!Teneva tanto a me...lui mi amava e io non lo sapevo...lui...è per questo che mi ha tenuta lontana da Faefel e Oberon!"quella risposta,a poco a poco,divenne un doloroso monologo quasi mi dimenticai di essere accanto a quell'odioso Sir..
"Bene...ti ho presa per proporti un accordo!Ora non te ne importa nulla,ma so che,non appena ti sarai scrollata di dosso questa patetica disperazione,farai di tutto per riavere la tua magia!Io sono disposto a ridonartela,a lasciare in pace Faefel,Oberon,chi vuoi tu insomma..se ti unisci a Mystick e Ipnos!Io sono solo un soldato al loro servizio ma so che i tuoi poteri potranno essere d'aiuto a loro perchè avrebbero dalla loro parte la magia della Natura!che ne dici?"in quel momento avrei potuto anche rispondere si i miei pensieri erano rivolti a Felagund...a bassa voce poi:"Ora so quello che ha provato l'elfo Shanti quando la sua Crystel è morta!purtroppo ora lo so...e non voglio che lui o Faefel debbano rivivere quel momento.."
Ipnos Eledil
Maniakes era partito da qualche ora quando mi alzai finalmente dal trono.
Camminai per qualche minuto avanti e indietro, il messaggio che avevo mandato a Mystick mi aveva ora posto neutrale alle vicende, dovevo scegliere come comportarmi adesso...
Schierarmi con Mystick poteva essere vantaggioso, potevo diventare padrone di qualche terra oltre quelle dove mi trovavo... e anche i maghi della torre mi sarebbero stati assoggiettati come sudditi... più potere.. Ma se avessero sconfitto Mystick? Avrei dovuto chiudermi nelle terre magiche e non uscirne finchè non si fossero calmate le acque... stessa cosa se lui vinceva ed io gli ero contro... se non fosse che lui avrebbe fatto distruggere le mie terre...
se gli ero contro e vincevamo... avrei potuto prendere in mano le sue armate distrutte... le avrei portate nelle mie terre e le avrei convertite alla mia causa, avrei potuto sostituirmi a lui.. ma c'erano uomini fedelissimi a Mystick come Sir Orion, da eliminare ovviamente...
Strinsi il pugno e lo battei sul tavolo, in qual momento un piccolo imp entrò da una finestra.
"Che vuoi?" chiesi.
"Porto cattive nuove mio signore, Maniakes non ha consegnato il messaggio e ora si sta lanciando contro alcuni draghi rossi, Sir Orion è stato visto lontano da qui con la mezza fata a cavallo della bestia Antares..."
"Hmmm Maniakes non mi ha ubbidito.. era ovvio... non importa. Sir Orion con la fata? bene... allora l'azione di Maniakes si volge a mio favore."
Uscii a passo svelto dalla stanza e, chiaramente, dovetti allontanare diversi maghi sul mio tragitto, tutti volevano sapere chi ero, risposi solo una cosa per tutti: "Chi sono ora non vi importa, sono il signore di queste terre questo dovete saperlo... lascierò le porte aperte della sala... chi ha coraggio di entrarci lo faccia e lo farò mio attendente."
Raggiunsi le legioni e montai su un drago d'argento, presi con me due soldati su due draghi di bronzo e partimmo in volo verso ovest, speravo di trovare Orion il più presto possibile...

Farangis
Il Drago su cui viaggiavamo atterrò con una leggerezza mai provata. Subito dall'entrata della grotta uno dei fratelli di Draco ci venne incontro con la spada in mano e arrabbiato più che mai ma appena vide che eravamo noi si tranquillizzò. La grotta era in fermento e quando chiedemmo spiegazioni, ci fu fatto un sunto della situazione fino a quando Sybil aveva seguito il cavaiere misterioso e se n'era andata. "E così ha per le sue magie?" Tutti annuirono. Mi accorsi che in fondo alla grotta il fratello di Draco si teneva la testa e sembrava dolorante. Mi avvicinai a lui e gli chiesi:"Tutto bene? Voltaran è il tuo nome se non ricordo male, vero?" Il cavaliere annuì. "Ora torgli la mano che controllo questa ferita.........Qualcuno mi può portare un pò d'acqua per cortesia?" Mi si avvicinò uno dei Goblin con una ciotola ed un panno pulito e io lo ringrazia con un sorriso. Pulii la ferita dal sangue rappreso e ne tastai delicatamente i contorni. "Sembra che ti resterà solo una bella cicatrice come ricordo ed un bel mal di testa per qualche giorno. Ora ti farò un impacco con delle erbe e terremmo pulito il tutto x più volte al giorno." Lavorai con cautela per non creare altro dolore al povero malcapitato e quando ebbi finito chiesi agli altri se avevano notizie di Draco di Oberon.
Laestel
Mentre mi avvicinavo alla grotta notai in alto un ombra...mi voltai e Cardaran SaTor mi disse, stavano per attaccarci...persi per poco! In quel momento spuntò Drakmella trafelato dalla grotta...era pronto ad attaccare, quando ci riconobbe un sorriso velato da una lacrima di gioia si dipinse sul volto del cavaliere! Lo abbracciai e insieme a Farangis mi diressi all'interno dove ci misero al corrente degli ultimi eventi, la situazione non era bella...avevo una vaga idea di chi poteva essere il misterioso cavaliere, Sybil e io eravamo amiche, quasi sorelle da tanto di quel tempo...Sybil pensai, ma non dissi nulla annuii in silenzio, cercando una soluzione, non ci voleva questa! Farangis curò uno dei fratelli di draco, ero guarita ma lei era perfettamente in grado di curare quella ferita..:"Draco cosa pensi sia meglio fare? Jugger ormai dovrebbe star per uscire dalla Cripta, so dov'è l'uscita, potremmo andare tutti li..darei appuntamento anche A Stele...mi manca sai" nel dire queste parole appoggiai la testa sul spalle del cavaliere e piansi un poco...ero stanca di combattere e non fermarmi mai, eppure avrei continuato. Chissà il generale non lo avevo visto planare con noi, forse era solo un po più in la, certo aveva bisogno di pensare, eppure non potevo non preoccuparmi per lui!!
faefel
l'ombra uscì dalla protezione del bosco librandosi in volo tenendosi a debita distanza da me...non voleva che vedessi chi era!
"dove mi stai portando?dove tenete Sybil?rispondimi!!!"
con un sussurro quella creatura disse:
"abbi pazienza o rischierai di accellerare i tempi e il mio padrone non riuscirà + nel suo intento!vedrai la tua fata ci vuole solo un po' di tempo!"
accellerare i tempi? non so cosa volesse dire ma non mi diceva niente di buono!dovevo raggiungere Sybil al + presto ma come potevo fare?!non sapevo dove si trovasse ed ero costretto a seguire quella creatura!
superato un crinale la creatura si girò e mi disse "ci siamo cavaliere...puoi percepre la magia del mio padrone.è proprio avanti a noi...immagino che tu voglia raggiungerlo per salvare la tua bella giusto?! beh...non puoi!dovrai aspettare qui con me!ti conviene trovare qualcosa da fare per passare il tempo ahahahahahahah!!"
la mia rabbia era al limite! estraendo entrambe le spde mi lanciai contro quella creatura!scalgliai il primo fendente con una violenza incredibile ma riuscì ad evitarla!il mio colpo lacerò il mantello e sotto di esso si rivelò esserci un cavaliere che sguinando la sua spada mi disse:
"ti avevo detto di startene tranquillo...ora morirai!!ahahahah!"
Sybil Vane
Planando dolcemente ci fermammo su un ripiano roccioso che dominava la valle,inondato interamente dalla luce della Luna,delimitato da appuntiti picchi di pietra.Scesi da Antares appoggiando a terra il cadavere di Felagund mi sedetti accanto a lui e,continuando ad accarezzare il suo volto mi asciugai le lacrime,ormai non nme ne restavano più per piangere.Accadde poi qualcosa di strano:improvvisamente i singhiozzi cessarono,cominciai a sorridere all'elfo morto e a parlare:"Oh,ma vedrai che guarirai!Si..guarirai,sai?!Sono contenta perchè non ti lascerò più fuggire via da me...no,no,no!mi ascolti?Ma perchè mi sorridi?!Ah,forse vuoi che ti canti qualcosa!.."così cominciai a intonare un'allegra canzone dei folletti,quella che accompagnava le danze fatate per la festa dell'Autunno!
"Allora,accetti la mia proposta?!Coraggio!Ho sentito che il mio cavaliere ha qualche problemuccio con Faefel!Sono vicini!"interrompendomi improvvisamente,fissai il mio sguardo in quei suoi dorati occhi e,dopo avergli fatto un inchino,esclamai:"Ma certo!accetto la tua proposta!Anzi,giuro sulla mia natura di fata e elfa che mai verrò meno a questo patto!Mai!"poi mi voltai verso la cresta rocciosa e ridendo lievemente,dissi:"Faefel!Faefel sta tornando!Come sono contenta!Felagund,hai sentito?Il cavaliere torna da me!Orion,andiamogli in contro....sarà un onore per me lavorare per Ipnos!"il Sir mi prese per il braccio e attese in silenzio..
Draco Ventis




Drakmellal arrossì un poco quando la Chierica Laestel lo abbracciò con tenerezza quasi cercando rifugio…ma chiamandolo Draco…col nome di suo fratello…Il rosso della sua barba e la penombra della grotta confusero un po’ il suo imbarazzo agli occhi degli altri…Vortalan, nonostante la ferita al capo sghignazzò…conosceva Drakmellal da sempre e sapeva quanto quell’orso si mettesse in imbarazzo con le donne e ancora di più in una simile situazione…”Hem…hem…vorrei tanto essere mio Fratello…ma credo che stanchezza e buio della caverna ti abbiano un po’ confusa dolce Chierica…” disse Drakmellal tra un colpo di tosse e una risatina imbarazzata…mentre pensava <Chissà cosa ha fatto a questa povera ragazza mio fratello…guarda in che stato è…>…non sapendo che i pensieri di questa andavano ben aldilà di Draco…”La cosa che conviene fare è restare qua…Draco è andato incontro al Druida nel caso che avessero bisogno di aiuto e poi torneranno tutti qua…ormai dovrebbero essere quasi di ritorno…E’ inutile che ci sparpagliamo tutti in giro…Ci sono già quegli altri due giovani che non si riesce a tenere fermi e rischiamo continuamente tutti la vita per salvarli, cercarli o chissà cos’altro…Aspetteremo anche loro qua…”…
La Chierica si staccò un poco dal grande torace di Drakmellal puntellandosi con i pugni chiusi quasi per vedere meglio il viso di colui che credeva fosse Draco…e le scappò una risatina dolce e quasi da bimba…
Nel frattempo Draco e i suoi Compagni del momento avevano ricevuto un altro messaggio telepatico di Jugger che diceva loro di aspettarlo ca 100 km più a sudest all’uscita della Cripta dei Re e si erano rimessi in volo verso quella destinazione…Non era stato necessario ingaggiare battaglia con gli Orchi e tutto sommato meglio così…ci sarebbe stato pericolo di farsi notare troppo o di avere una fuga di notizie.
Il messaggio di Jugger aveva dato loro poche indicazioni ma significative e dall’alto riuscirono ad intuire dove poteva trovarsi l’entrata quasi nascosta dell’altro lato della Cripta…
Cominciarono a volteggiarci sopra per riconoscere eventuali nemici in agguato e iniziarono la loro lenta discesa a spirale…


Maniakes della Rosa
L'attacco improvviso non aveva dato i suoi esiti, mi erano sfuggiti dentro uan caverna... poco importava, non mi interessava perdere tempo con degli scagnozzi di Mystick, dovevo proseguire il mio viaggio e tornare da Ipnos a riferirgli quello che avevo visto... non persi tempo e tornai dalla mia scorta, riprendemmo il volo verso est.
Solo dopo mi accorsi che le persone che avevo attaccato prima stavano ripartendo in volo verso sud est, feci per voltarmi e attaccare ma un capitano della guardia mi fece segno di lasciar perdere e tornare da Ipnos...
Aveva ragione. avevo perso tempo in quel viaggio... il mio maestro doveva sapere... ripresi il volo..
Laestel

Arg...pensai!!! Che figuraccia!! Ma questi due si assomigliano proprio!!
guardando di sottecchi drakmella, pensai non mi è poi andata tanto male, ha decisamente due belle spalle larghe molro protettive...è proprio fratello di Draco. Rimaneva il problema su cosa fare adesso...
Ipnos Eledil
Mi era capitato di passare per una festa in un bosco tempo addietro, bevvi del vino quella volta, non lo facevo mai non sentendo la necessità di bere o mangiare... da quel giorno però presi l'abitudine di berne diversi bicchieri, anche se non sentivo affatto l'effetto alcoolico che sembrava inebriare gli esseri umani... non li capivo sotto questo punto di vista...
Ero appunto in volo sopra l'Anar Superiore, volavo lentamente e tenevo il drago con una sola briglia per tenere nell'altra mano un calice di vino, quando vidi il drago di Maniakes e la sua scorta volare verso di me e i miei due attendenti.
Vedendolo volare di ritorno alla terre dell'est la mia ira salì vertiginosamente, lancai il calice verso la terra poco distante, Feci aumentare la velocità al drago d'argento e raggiunsi così Maniakes.
"L'Imp mi ha riferito che non hai portato il mio messaggio... come mai?"
"Ad Arborlon la situazione è tragica... non sono in molti i sopravissuti, chi è vivo è perchè è prigioniero o salvo nel Bosco degli Elfi.." Mi rispose.
"Mystick si è spinto fino a questo punto dunque? Non importa... un altra cosa mi interessa ora... Voglio la mezza-fata... Orion l'ha presa e la porterà da Mystick.. devo incontrarla prima io... Sento che è lei che cerco..."
"Una fata? non dite sciocchezze Maestro... lo sapete che dev'essere per forza un elfo..."
"Lo è per metà... vale la pena tentare no?"
"Bene.. Laggiù alla cripta dei re c'è qualcuno.. potrebbero essere loro..."
"Andiamo a vedere" Scendemmo io e Maniakes con i miei due uomini e lasciammoc he gli altri proseguissero il volo ad est.
Sybil Vane
L'attesa durò assai poco improvvisamente un cupo presentimento oscurò i suoi occhi dorati:"Lo sospettavo!Il tuo audace cavaliere Faefel deve aver disobbedito al mio soldato!Che mossa stupida!..bè,non c'è altro tempo da perdere!Hai giurato per ciò è giusto che ti restituisca i tuoi poteri ma ricorda:non potrai violare questo patto,mai!Poichè hai giurato sul tuo spirito di fata e elfa!"in un primo momento non compresi ciò che mi disse,lo guardai sorridendo,quasi con simpatia...non ero me stessa.Poi,non appena Orion pose le sue mani sul mio Cristallo e mi restituì i miei poteri,capii ogni cosa e lasciai cadere delicatamente a terra il capo di Felagund che,fino ad adesso,avevo accarezzato come ancora in vita:Orion aveva progettato tutto sin dall'inizio,compreso l'assassinio di Felagund!Sapeva che mi avrebbe fatto soffrire da morire,che sarebbe stata la circostanza perfetta per ottenere da me un giuramento!
Mi gettai contro di lui,cercando di colpirlo in viso ma i suoi gesti furono più rapidi e mi fece cadere contro uno dei lati rocciosi del ripiano.Rimasi stesa a terra,fissandolo con occhi lucidi colmi di odio.."Mi porterai da Mystick,giusto?"sussurrai sconvolta il Sir sorrise malignamente:"Oh,ti sei ripresa!Quale miracolo!Riconosci finalmente che Felagund è morto vero?!Comunque adesso dobbiamo andare!"fece per avvicinarsi e sollevarmi ma respinsi decisa la sua mano:"si,ti seguirò!Ma devo prima vedere Faefel..e...seppellire l'elfo...non negarmelo,ti prego!".Tremando mi avvicinai nuovamente al cadavere...mentre con lenti gesti sistemavo il suo nero mantello e cercavo un punto nel quale poter seppellire Felagund,i nomi di Mystick e Ipnos si rincorrevano precipitosamente nella mia mente:Mystick,colui che portava morte e ingiustizie Ipnos e la rosa blu che,giorni passati,aveva raccolto dal fondo della fontana..

Laestel
Sybil..Sybil...la sentivo soffrire, era antico il nostro legame..mi aveva quasi chiamata in questa avventura. Sybil, Sybil...amica cara come stai soffrendo! Avevo perso il contatto con te, e non me ne ero preoccupata, siocca presa dai miei problemi e ... non ti ho saputa ascoltare nel tuo silenzio così pieno di dolore e bisognoso di aiuto!!! Sybil...pensavo, ora ti sento di nuovo, e sento un dolore così sordo in te amica mia...chiusi gli occhi e le inviai un messaggio telepatico, "Sybil..si amica mia sono io, sento il tuo animo in pena...come tu potevi sentire il mio cuore, Sei una fata, lasciati aiutare amica mia, lascia che le nosre mani si stringano ancora, egli non ha potere su qeusto amore, ricordi..ricordi...Sybil, ciò è ottenuto con l'inganno, valore non ha, ascolta la tua volontà"...cosa altro potevo fare per lei e Faefel? Coraggio amici miei.
Forse era meglio restare su Ilva e attendere notizie di Draco e Jugger...potevo sentire i loro messaggi nel vento.
Chiesi agli altri cosa ne pensavano
Maniakes
Mi guardai attorno mentre ci spostavamo a sud est, da quando avevo incontrato nuovamente Ipnos non riuscivo più a capire questa antica terra... mi spostavo ad ovest solo per ritrovarmi poi ad est... volavo a nord per scoprirmi nelle terre del sud... sapevo che era colpa di Ipnos... lui stavo guidando il viaggio, non utilizzava altre magie quindi era impegnato in una magia ben più grande... glilo chiesi.
"Ipnos, perchè siamo qui?"
"Perchè stiamo volando a sud est è ovvio.."
"Si ma a sud-est di cosa? prima eravamo a sud di Paranor, si poteva scorgere la rocca... ora è scomparsa.. e non sono passati che pochi minuti.."
"Si è vero... siamo su Ilva..."
"Ma è impossibile! Ci siamo mossi a sud est! ilva è ad ovest delle terre degli elfi!"
"E che importa.. dove c'è magia io sono li... l'unica cosa importante è che stiamo viaggiandoa sud-est..."
Tutto ciò non aveva senso... Ipnos aveva plasmato lo spazio solo una volta priama di allora a mio ricordo... quando scappo dai maghi lo fece per andare alla torre di Reha.. e aveva consumato tutta la sua energia... era stato sconfitto per quello... glielo feci notare...
"Maestro, se usate questa amgia il vostro pot.." Non finii la frase che vidi il maestro accasciarsi sul drago e scivolare giù dalla sella, cadendo nel vuoto...
faefel
la misteriosa creatura si era rivelata un cavaliere! e ora era di fronte a me pronto a colpirmi con la sua spada e forse con la sua magia!...ma Sybil era davanti!
sospesi a decine di metri dal suolo mi lanciai all'attacco!
in una mano avevo impugnavo la mia spada nera e nell'altra,riposta la spada di Shannara nel suo fodero,impugnavo tutto il mio odio e con esso la mia magia nera!
concentrai la mia energia e scagliai contro quel cavalire il mio fuoco oscuro.mentre il fuoco bruciava intorno a lui passai alle sue spalle pronto a colpirlo!quando il mio fuoco si dissolse il cavaliere apparve, in apparenza illeso ma confuso!non vedeva + il suo avversario davanti a se e girando la testa freneticamente cercando di trovarmi non si accorse del mio attacco!
la mia spada nera si conficco nella schiena del cavaliere senza che potesse fare nulla per evitarla!
il colpo fu violentissimo e nell'urto si udirono le costole e la spina dorsale frantumarsi!
"...chi era dei due che doveva morire?!"
ma sarei aspettato qualsiasi cosa ma la reazione del cavaliere mi lasciò perplesso!
"..ahahahah...non essere tanto orgoglioso della tua vittoria!questo era il mio destino!e il tuo...lo conosci?!ahah...qualunque esso fosse ora è cambiato!la tua Sybil è perduta!"
abbassai il braccio che sosteneva la spada e con essa il cavaliere e lo lasciai cadere nel vuoto!
"non mi importa il destino che tu mi hai predetto!Sybil è il mio destino!"dopo un istante di esitazione volai verso di lei
As'ling

Stremata...seduta...raggomitolata con la testa fra le mani...gli occhi sempre bendati....il sudore nei capelli per lo sforzo...
Sentivo la mia volontà piegarsi...le sfingi mi ossessionavano...come avrei voluto essere nel mio bosco...al sole, all'aperto a respirare aria fresca...non quest' aria che sa di morte...e di tenebra....al buio....sotto terra...decisamente il posto sbagliato per un Elfo...eppure questo era il mio destino...
Ma la forza del cuore e della mente del Druido fecero sì che le Sfingi non avessero la meglio su noi due Elfi...anche Oberon aveva trovato una nuova consapevolezza dentro di sè....
Mi aiutarono ad alzarmi...la strada era ancora così lunga....
"Jugger ti prego" dissi con convinzione "usciamo più presto che possiamo da questo posto...mi da i brividi...portaci fuori da qui, sei l'unico che può farlo...sento che la pietra non è lontana"
Una brezza fresca ed estranea al luogo mi accarezzò morbidamente i capelli...ancora quel Vento.... ormai cominciavo a capire…destini che si incrociano…mai per caso… il Vento racconta molte cose…e molte cose saranno svelate…
Aspettavo un cenno di Jugger, la stanchezza sembrava svanita…





Oberon
As'ling si era ripresa!
Io continuavo a stare davanti a lei e al Druido, facendo schermo contro le sfingi, utilizzando il mio potere magico per contrastare la loro forza di volontà.
Non mi avrebbero mai piegato al loro volere!
Continuavo a fissarle testardo, ripetendo nella mia mente ciò che il Druido mi aveva appena detto cercando di smuovermi con i suoi rimproveri.
Ancora la mia testa correva alla ricerca di un Incantesimo adatto...
"Jugger..." sussurrai a denti stretti, "Che Incantesimo vuoi? Lascio scegliere a te..."
Spertavo che il Druido rispondesse presto sia a me che alla Dama del Bosco...
La mia magia continuava intanto a proteggerci.
Sybil
A distogliermi inaspettatamente dal turbine di quei pensieri furono le parole lontane di Laestel:ancora impegnata nel sistemare il corpo di Felagund sorrisi amaramente,sussurrando:"amica mia!so che sei sempre stata con me,anche nei momenti peggiori,ma non posso non farti notare che sei inguaribilmente ottimista!Ho giurato,ne sono consapevole e,anche se vittima di un atroce inganno,devo mantenere la mia promessa!Ma ricordati che sarai sempre la più grande amica che abbia avuto e che mai,anche se Mystick mi obbligasse a farlo,getterò la mia magia contro di voi!Vi voglio bene!"
Poi sussultai non appena vidi il cavaliere di Sir orion sconfitto e annientato e,poco più lontano,Faefel planare rapidamente raccogliendo le sue lucide ali nere!Il Sir sospirò impaziente,non vedeva l'ora di portarmi da Mystick:"Sybil Vane,ti do il permesso di salutare il cavaliere ma fai in fretta,dobbiamo andare!"annuii rassegnata e,dopo che egli si fu nascosto dalla luce della Luna,mi avvicinai a Faefel:non appena rividi i suoi occhi azzurri,finalmente rianimati dalla solita fiamma di amore e voglia di giustizia,non potei fare a meno di abbracciarlo e poggiare il mio volto sulla sua fredda armatura.Restai immobile per qualche minuto,sorridendogli raggiante ma,dopo poco,tornai seria e,scostandomi da lui,dissi:"Faefel,mi dispiace ma devo seguirlo!non mettere a repentaglio la tua vita ora..sono sicura che presto o tardi ogni cosa si aggiusterà ma per adesso non posso fare altro..solo..vorrei chiederti di portare il cadavere di Felagund dagli altri,dategli una degna sepoltura,per quanto so non vi andasse molto a genio..vi voglio bene!"non potei trattenere le poche lacrime rimaste,mentre le mani del cavaliere stringevano decise le mie.Poi,inaspettatamente notai qualcosa precipitare verso terra:rapidamente lasciai le mani di Faefel e spiegai le mie ali,afferrai la vita del giovane sconosciuto e lo posai delicatamente per terra.Spalancai gli occhi stupita non appena vidi chi era il ragazzo:Ipnos,lo straniero che giorni passati avevo incontrato nella sala della fontana!Orion si precipitò accanto a me..silenziosamente fissavo il suo volto..
Faefel
...ero a pezzi! la mia energia non era ancora tornata completamente e fu solo per astuzia che riuscii a distruggere quel cavaliere!come se non bastasse Sybil aveva giurato fedeltà a Mystick pur di risparmiare tutti noi e ora non poteva + tirarsi indietro!
avrei voluto capire che cosa l'avesse spinta a perdere fiducia nelle possibilità di tutti noi!lo capii solo quando guardando alle sue spalle vidi il corpo senza vita di Felagund...
l'elfo aveva ancora gli occhi aperti e un debole sorriso era rimasto impresso sul suo volto.
sebbene fosse un essere ambiguo provai pena e tristezza vedendolo ridotto così...ora ero veramente rimasto solo!della mia razza ero rimasto solo io.comprendevo il dolore di Sybil e le strinsi le mani per esserle vicino ma non dissi niente!se avessi parlato avrei certamente cercato di dissuaderla dalla sua intenzione di andare con Orion e i suoi occhi mi implorarono di non farlo...
poi accadde qualcosa che mi destò dai miei pensieri: la fata aprì le sue ali per prendere al volo il corpo di un giovane caduto dal cielo...Ipnos! cosa ci fa qui?!
Ipnos Eledil
La magia mi aveva fiaccato e ora ero senza forze, persi i sensi durante la caduta, l'ultima cosa che vidi era Maniakes che cercava di afferrarmi mentre cadevo.
Mi svegliai più tardi, non so quanto più tardi, ero sdraiato a terra, aprii gli occhi lentamente e vidi il volto di Sybil sopra di me.
"La magia mi riporta a te Milady" sorrisi.
Poi spostai lo sguardo e vidi una figura che avevo già visto ma che non conoscevo, era alto e nelle sue vene scorreva la magia ancestrale dei draghi, portava una spada al fianco che avevo già visto in passato, ridacchia rivedendo La Spada di Shannara.
Oltre a loro c'erano Sir Orion, agli ordini di Mystick e quindi, poichè non sapeva della mia separazioen da Mystick, ai miei ordini...
A fianco al cavaliere con la spada c'era Maniakes che teneva la mano sull'elsa e continuava a scrutare Orion.
"Lascia l'arma Maniakes, ed aiutami a rialzarmi"
Passò qualche minuto quando sentimmo un rumore nella boscaglia, poi un grifone uscì dalla boscaglia e si mosse camminando tra la gente, guardò Maniakes e gridò con la sua voce aquilina, si avvicinò a Faefel e dopo averlo scrutato gridò anche contro di lui, avvicinatosi a Sir Orion impennò sulle zampe posteriori e mosse gli artigli da aquila contro di lui senza però colpirlo, infine si avvicinò a me e Sybil, li si fermò e si sedette a terra guardando la fata negli occhi.
Maniakes della Rosa
Guardai Ipnos cadere e subito mossi il drago verso di lui, la manovra mi fece perdere del tempo e scattai verso il Maestro solo dopo pochi secondi, il vento mi sverzava il volto, poi qualcosa si mosse in volo verso di noi e fermò la caduta di Ipnos.
"Chi diavolo!?!"
Scesi a terra assieme a quella fanciulla alata che aveva salvato il Maestro e all'uomo che era con lei.
Poi aspettammo che Ipnos riprendesse conoscenza, quando lo fece lo aiutai ad alzarsi...
Nel frattempo mi presentai a loro coem il luogotenente di Ipnos, niente di più... il mantello blu con interni rossi si muoveva al vento sulla mia spalla destra...
Quello che mi lasciò inquieto era l'arrivo di Gwair, non vedevo il grifone da prima della mia partenza per la ricerca di Merin il Glorioso, non si lasciava avvicinarsi da nessuno... Io non potevo, Faefel nemmeno, Orion men che meno... al cospetto del maestro e della fata si era inchinato...
Merin stava volgendo il suo sguardo verso il mio maestro... oppure gli stava giocando un gran brutto tiro...
Mystick
"E così il mio alleato ha cambiato idea? sei sicuro di quello che dici?"
L'imp annuì, le sue fonti gli avevano rivelato che il mago aveva deciso di mandargli un messaggio per comunicargli la sua neutralità nei suoi confronti e che era riuscito a portare dalla sua alcuni uomini che gli avevano giurato fedeltà.
" haahahhaha neutrale ahahhahaha, non esiste per me la neutralità ahahhaha o si è con me o si è contro di me ahahahhaha, porta questo messaggio a tutti i miei generali e riferisci loro che chiunque si schiererà con quel mago verrà passato per le armi e deve essere considerato al pari di quei ribelli, peccato mi era simpatico per il suo modo di fare ahhahahaha".
Detto questo congedai l'imp e mandai a chiamare il guardiano della fortezza affidandogli una missione che avrebbe dovuto svolgere da solo, il guardiano partì in tutta fretta senza che nessuno si fosse accorto della sua partenza.
Intanto l'eterea era morta e aspettavo che dal foro spaziotemporale creatosi dalla sua morte l'orda dei demoni si riversasse sulla terra:" venite pure amici miei, un nuovo giorno è questo per voi hahahahaha, venite pure ....l'ora della vostra vendetta è arrivata ahhaahhaha".
Jugger
As'ling era ormai allo stremo, la pressione mentale delle sfingi la stavano schiacciando e tra poco anche con me avrebbero avuto lo stesso effetto se non trovavo una soluzione.
Oberon grazie alle mie parole e al suo orgoglio di Shanti era riuscito a riprendersi e con una nuova forza.....ci stava proteggendo adesso con la sua magia affinchè trovassimo una soluzione.
Ad un tratto un idea mi balenò per la mente.....le sfingi attaccavano sempre le menti di chi tentava di attraversare il loro territorio, ma cosa succederebbe se fossero a loro volta attaccate le loro menti??...sicuramente non si aspettano una cosa del genere e poi non è mai successo che qualcuno lo abbia mai fatto...quindi sono impreparate per questo!!
Gridai subito ad Oberon di usare il suo potere del controllo della mente contro le sfingi.....se non avrebbe funzionato per lo meno le avrebbe distratte dal loro obiettivo di impossessarsi della nostra volontà...e avremmo avuto tutto il tempo di uscire dalla stanza visto che mancavano solo poche centinaia di metri...
Mi posi tra i due e usai la mia magia per creare uno schermo mentale tra noi e le sfingi, poi gridai ad Oberon:" adesso è il momento giusto!!...non so per quanto tempo potrò ancora resistere ma cerca di attaccarle col tuo potere, vedrai che desisteranno dal soggiogarci per difendersi dal tuo attacco mentale!!".
Oberon si concentrò e cominciò cosi il suo attacco verso le sfingi....
Sybil Vane
Prima che Ipnos aprisse nuovamente gli occhi,un nuovo personaggio si era presentato a noi come suo luogotenente.Io e Faefel non riuscimmo neppure a studiare attentamente lo straniero che il giovane aprii gli occhi,scrutò il mio volto attentamente e,sorridendo,disse:"La magia mi porta a te Milady!"..rimasi un momento immobile,accanto a lui,poi sospirai e sussurrai a me stessa:"è giunto il momento!Ora Ipnos e Orion mi porteranno da Mystick!" mi voltai verso Faefel per cercare di capire cosa stesse pensando in quel momento,per salutarlo prima di andare ma improvvisamente comparve un magnifico grifone:minaccioso e diffidente gridò verso Faefel,lo straniero e Orion ma,giunto accanto a me,si inchinò al cospetto di Ipnos e,voltatosi,mi fissò negli occhi!aggrottai leggermente le sopracciglia studiando l'animale,ricambia lo sguardo ma non riuscii proprio a capire come mai non avesse gridato anche contro di me...restando seduta accanto a Faefel e Felagund,distolsi lo sguardo dal grifone e,rivolta verso Ipnos,dissi seriamente:"Sono pronta a seguirvi...immagino che voi e Sir Orion mi porterete da Mystick,giusto?Solo vi prego,permettete al cavaliere di andare portando il corpo di Felagund!"la mia voce tremava ma non per il timore,lo sguardo di quell'uomo era del tutto simile a quello di Felagund..
Oberon
Fissai Jugger negli occhi: vedevo una fiamma di virtù ardere nel profondo del cuore di quell'umano...
"Sì..." mormorai al Druido mentre lui creava una barriere affinché potessimo preparare il nostro piano d'attacco.
Mi voltai iniziando a fissare le Sfingi: i miei occhi contro i loro occhi la mia volontà contro la loro volontà.
Li chiusi all'improvviso non appena fui sicuro di avere le loro immaggini ben fisse nella mente e cominciai a cantilenare una nenia, mentre ciondolavo il capo in movimenti circolari. Poi le mie palpebre scattarono, lasciando che la mia volontà fuoriuscisse da me, ricca di energia magica.
Come ogni volta in cui facevo un incantesimo alla massima potenza, un'estasi mistica s'impadronì di me...un piacere quasi sessuale invase l'intero mio essere, mentre continuavo a salmodiare il mio inarrestabile Incantesimo...
"Shirki muan...Shirki muan" continuavo a ripetere alle Sfingi. (obbediscimi, hai bisogno del mio volere)
Il piacere, l'estasi che provavo cominciò ad aumentare: segno che tutto stava funzionando. Le Sfingi non avevano tenuto conto della VERA MAGIA, una magia talmente antica che esse in confronto parevano dei miseri ciottoli innanzi ad una gigantesca montagna.
Draco Ventis




Laestel era un pochino in imbarazzo ma si riprese in fretta…Pensava agli altri Fratelli della Compagnia…
Rientrati nella grotta si riunirono tutti per la cena mentre a turni di due si alternavano all’entrata per la guardia…Fecero il punto della situazione e conclusero all’unanimità di attendere lì l’arrivo di Jugger, Draco e gli altri…L’attesa sarebbe stata dura senza poter agire, ma avevano bisogno di recuperare le forze ed essere pronti a partecipare alla Grande Battaglia finale che avrebbe deciso le sorti delle Antiche Terre…
Lentamente con volteggi larghi Draco e i suoi tre Compagni atterrarono poco lontano dell’uscita della Cripta dei Re dietro a un boschetto…non vollero avvicinarsi subito alle rocce per scrutare prima se qualcuno li avesse visti arrivare e serbasse loro qualche brutta sorpresa…Ormai era il tramonto e decisero di restare nascosti ma sempre con l’uscita in vista…
Prepararono un fuoco sotterrato e si apprestarono a cenare…
Draco affidò il suo pensiero al Sacro Vento…”Druida…siamo al fine giunti…siamo in vostra attesa…qui all’uscita della Cripta…Fateci sapere cosa prevedete…”…mentre inviava questo suo messaggipo sentì più forte la presenza di un’anima dolce e antica che accompagnava Jugger e Oberon…un profumo soave che stimolò la sua curiosità e gli fece vibrare il petto…”Ma chi sarà…?” si chiese…
Le tenebre della notte calarono sulla loro attesa…


Farangis
La piccola gaf di Laestel mise un pò di buon umore l'intero gruppo e la tensione accumulata fino a quel momento sembrò alleggerirsi un pò. Anche Drakmellal sembrava aver dimenticato il dolore alla testa. Mi rivolsi ai goblin chiedendo loro del cibo, anche se me ne vergognavo, ma grazie a Laestel che spiegò il perchè di questa mia richiesta, fiu accontentata. Mangiai quasi con avidità ma ne valse la pena dato che le forze mi stavano tornando un pò alla volta. Presi la mia ciotola e con la scusa di andarla a pulire uscii dalla grotta. L'aria era fresca ed i rumpori della nautura sembravano voler scacciare il male che stava affliggendo la terrà. Compii il mi dovere, pulita la ciotola mi voltai per tornare dentro quando all'improvviso dei strani rumori mi fecero fermare. Non feci in tempo a capire cosa fossero che un'ombra mi assalii e da quel momento il mondo divenne nero.
Mystick
Il guardiano di Paranor aveva eseguito i miei ordini senza commettere il minimo errore, la preda era stata catturata!!
Mentre mi accingevo a ricevere i miei nuovi alleati, il guardiano si accingeva a portarmi l'ostaggio che gli avevo richiesto di catturare, naturalmente lo volevo vivo e aveva fatto un ottimo lavoro facendolo addormentare all'istante ahahhahaha
Peccato che non sono tutti come lui haahahaha, questa inutile guerra l'avrei già vinta da molto tempo ahahahaha
Laestel la calma e l'allegria erano tornati nel piccolo gruppo, mangiammo e ridemmo insieme, spesso in una lunga e dura guerra è un'ottimo toccasana rilassarsi seppur per poco tempo, mi venne in mente quando ancora tutti uniti danzammo e suonammo nella caverna...i rcordi invasero la mia mente ed erano lievi e caldi, stavo per assopirmi appoggiata ad una parere della grotta, quando una sensazione di male e pericolo mi sveglia... corro d'istinto fuori dalla grotta, scansando per poco uno dei fratelli di Draco..non sapevo nemmeno chi, non vedevo niente, correvo solo. Ma non feci in tempo...vidi solo un'ombra nera alzrsi in volo di fronte a me...avrei potuto cercare di inseguirla su cardaran Sator...quando mi giunso un messaggio del vento, era per Jugger di draco...non capii ogni cosa, non mi aspettavo il messaggio...l'aria fresca della sera mi accarezzò il volto...mi sentii così sola! Era stata rapita e non ero riusacita a fare nulla! Dove siete...cantilenai la canzone di Stele, ed egli dopo poco giunse, conla sua magia di cavallo alato ... si lasciò accarezzare il muso candido il nostro vecchio modo di coccolarci, chusi gli occhi e sentii una magia profonda giungere dalla Cripta..era Oberon. Mi mancava quello Shanti, quando fosse ricomparso gli avrei buttato le braccia al collo per un mese almeno! Be anche agli altri..
Oberon

La mia magia stava avendo effetto! Continuavo a ripetermi che mai avrebbero vinto! Piuttosto che subire la loro volontà sarei morto, proprio come aveva fatto il mio popolo quando i Draghi Oscuri di Mystick erano scesi dal Cielo per conquistarci, piuttosto che schiavi, la morte...
Ora il mio volere contrastava le volontà delle Sfingi io, da solo, contro loro due. Dovevo difendere i miei amici indeboliti, Jugger e As'ling avevano dato molto per me...dovevo farcela anche per tutti gli altri della Compagnia: per tutti coloro che avevano fatto sì che io potessi arrivare vivo fin quaggiù!
Le Sfingi si erano già distatte, cercando di difendersi dal mio potere.
In questa lotta magica stavo mettendo tutta la mia passione e nonostante avessi avuto poco prima una crisi depressiva, stringevo i denti, avevo iniziato a sbavare.
Purtroppo le Sfingi erano molto potenti..stavo per soccombere, quando mi ricordai della mia Forma Spirituale...forse potevo trascinare via le Sfingi nell'Etere con me...avrei rischiato di rimanere separato dal copro per sempre...ma almeno sarei stato sicuro di eliminare per sempre le loro volontà...
Così feci: L'Oblìo si impadronì di me e degli Spirit delle Sfingi, trascinandoci lontano, in un limbo indefinito.
Oberon

All'improvviso il potere delle Sfingi svanì dalla stanza, lasciando che una sensazione di leggerezza invadesse il Druido e la Dama del Bosco.
Nel medesimo istante,con sommo orrore dei due, Oberon cadde all'indietro, come primo di vita.
Jugger e As'ling accorsero verso il corpo...non vi era traccia di ferita alcuna, il viso, manteneva un'espressione di beatitudine, gli occhi a specchio però, ancora aperti, non davano alcun segno di lucentezza...
Il Druido, tremante, avvicinò il proprio orecchio al petto dello Shanti...il cuore non batteva!
Preoccupato guardò negli occhi la Dama del Bosco senza dire nulla. Ella toccò il corpo immobile dell?elfo...era ancora caldo e non accennava a raffreddarsi...
Cosa era successo?
In che razza di Limbo er finito? Nessuno sapeva dire se sarebbbe tornato tra di loro...
Laestel

carezzando la criniera bianca e morbida di Stele...Laestel sentì improvvisa una fitta al cuore, "Oberon!!!!" nella mente comparve l'immagine dello Shanti la prima volta che si erano visti, ferito ma sereno...passorono nella mia mente e nel mio animo, le immagini del mio amico, rivissi le sue risate e le arrabbiature con il resto del gruppo e i piccoli rimproveri di Jugger e Draco...rividi il nostro abbraccio al ritrovarsi giorni prima, ricordai come mi aveva sollevata in braccio...vedevo il mio viso nei suoi occhi a specchio, sentivo il calore di quell'abbraccio...sentivo che se ne stava andando, non per sempre forse, ma se ne stava andando sentii così freddo...srìtringevo il muso di Stele..e sentii le lacrime bagnate rigarmi il viso. montai su Stele e gli dissi "vai amico mio...portami in cielo...ho bisogno di piangere sola, non sono riuscita ad aiutare Farangis ed ora Oberon", MIstick..non vincerai, te lo giuro.

faefel
Ipnos?! è apparso all'improvviso esattamente come la prima volta che lo vidi in quella grotta!cosa ci faceva qui?pensandoci bene.. non sapevo nulla di lui!quella volta nella grotta fu l'unica volta che ebbi occasione di conoscere quello strano personaggio!
poi lo vidi scrollarsi la testa come se la caduta gli avesse solo procurato un lieve fastidio!
stavo per farmi avanti con lui per conoscere le sue intenzione ma in quel momento un grifone sbucò dalla boscaglia! urlò contro ognuno di noi eccetto Sybil...solo con lei il grifone rimase immobile e la fissò negli occhi...sembrava quasi che cercasse proprio lei!
la presenza di quel fantastico animale non fermò la catastrofe che stava avvenendo:Sybil era ancora convinta di voler partire con Orion per rispettare il giuramento fatto! la fata ora si era tirata in piedi e lasciato il corpo di Felagund ai miei piedi si stava diringendosi verso Orion...la cosa che + mi faceva arrabbiare è che questa volta non potevo fermarla...mi imposi di non parlare ma il mio cuore urlava..."resta con me"
Jugger
Le sfingi avevano ceduto...Oberon le aveva sconfitte...come avevo previsto non avevano mai pensato ad un eventuale attacco rivolto verso di loro e si erano fatte trovare impreparate.
Mentre pensavo a questo tutto ad un tratto Oberon cadde per terra...io e As'ling corremmo verso di lui e constatammo che lo Shanti era entrato in una sorta di trance...il suo spirito era altrove ma non capivamo dove..forse la lotta contro le sfingi lo aveva condotto in un'altra dimensione e non sapeva più come tornare..adesso la situazione si era davvero fatta grave!!
Provai in tutti i modi e con tutti i miei poteri a riportarlo tra noi....ma non riuscivo.....Oberon era irraggiungibile....anche As'ling provò con la sua canzone ma sembrava non avere effetto...ogni nostro sforzo per riportarlo tra noi era inutile!!
Ci sedemmo per terra tenendolo tra le nostre braccia....io e As'ling ci guardavamo increduli....non potevamo perderlo....eppure c'era qualcosa che lo avrebbe riportato tra noi..ma cosa??
Mandai un messaggio a Draco dicendogli di pazientare ancora..la nostra missione alla ricerca della pietra nera aveva subito un inconveniente e gli comunicai ciò che avvenne raccomandandogli anche di riunire tutti per lo scontro finale contro Mystick.
Mentre lanciai il messaggio a Draco un idea mi balenò per la mente...la pietra nera...come ho fatto a non pensarci prima??
Se la usassi con lui..dovunque egli si trovi sarà riportato sicuramente nel suo corpo..la pietra nera ha la proprietà di ricongiungere lo spirito al suo corpo in qualunque posto essi si trovino...l'unico problema è che poi non potrò usarla per me....non potrò più eliminare la malvagità che si nasconde in me!!
Ma questo non importa....Oberon...hai sacrificato tutto ciò che avevi per noi e non voglio essere di meno...preferisco rinunciare a rendere libera la mia mente piuttosto che non averti più con noi.
Mi alzai di scatto e rivoltomi ad As'ling le dissi:"Lo shanti adesso è nelle tue mani, prova ancora a riportarlo tra noi....qui siete al sicuro, prenderò la pietra nera e la riporterò qui...ho intenzione di usarla su di lui...è la nostra unica speranza!!".
Mi avviai velocemente verso la stanza che custodiva la pietra nera preparandomi ad affrontare l'ultima prova....
Mystick
Alzai le braccia verso lo squarcio che si era creato nel cielo dopo la morte dell'eterea, tutto intorno si era fatto buio per miglia e miglia, anche i miei uomini nonostante la loro indole malvagia erano tesi e provavano un po di paura per l'eccezionale evento che stava per svolgersi.
Cominciai a recitare un antico codice di invocazione e lo rafforzai tracciando nell'aria le antiche rune del linguaggio dei demoni dell'epoca di Faerie, l'ora era giunta.
Dallo squarcio cominciarono a riversarsi sulla terra antichi demoni di tutti i generi, le Furie furono le prime ad arrivare, furono a loro volta seguite dai diavoli neri un incrocio tra orchi e obgoblin ma molto più massicci e feroci, arrivarono i mwellrett alati con le loro lance a dodici punte, gli Ulk Bog esseri minuscoli ma con centinaia di denti affilatissimi e armi taglienti peggio della lama più affilata di queste terre,
poi fu il turno degli Straken un incrocio tra uomini druidi e troll ma con poteri magici al livello o più superiori dei migliori druidi e maghi, arrivarono anche goblin della morte, troll giganteschi, draghi neri e rossi dieci volte più grandi dei normali draghi che solcavano le quattro terre, eserciti interi di non morti bloccati nel regno proibito sospesi tra la vita e la morte e con loro tantissime altre specie di demoni di ogni genere tra cui esseri giganteschi che irradiavano paura al solo sentirli urlare.
L'esercito più terrificante che mai era esistito si era finalmente riunito haahahahahaha.
Adesso il mio esercito contava migliaia di draghi, un intera orda di demoni,mostri, legioni di troll e goblin, armate di mwellrett e cavalieri alati su averle da guerra, centinaia e centinaia di messaggeri del teschio accompagnati da moltissimi druidi ribelli dediti alla magia nera, elfi neri, non morti e barbari delle montagne, uomini malvagi,mercenari di ogni razza, confederazioni di nani ed elfi passati dalla mia parte e per ultimi i miei due più potenti alleati: il guardiano di Paranor che arrivava ad allietare la mia bella giornata con il pacco che gli avevo chiesto di ritirare haahahaha, e il capo di tutti i demoni che adesso si accingeva a venire al mio fianco e che avrebbe diviso con me il dominio delle quattro terre.
Mi affacciai dal più alto palazzo che avevo fatto risparmiare ad Arborlon ormai ridotta in cenere e guardai il mio immenso esercito, tutto intorno non si vedeva niente altro che esseri viventi, non un solo albero, non una sola nuvola solcava il cielo solo nero e fulmini, la magia dei maghi ribelli stava iniziando, cominciavano a diffondere nell'aria la paura, il terrore, l'ora della morte per tutte le razze ahahahaha
Il mio alleato alzò un braccio verso l'intero esercito e gridò nel suo linguaggio gutturale che era pronto, lui ed il suo esercito e aspettavano una mia conferma.
Alzai a mia volta un braccio e gridai:"che la distruzione totale abbia inizio!!".

Draco Ventis




Nonostante tutto nella grotta regnava una buona atmosfera…erano stanchi ma il pasto e il fuoco intorno al quale sedevano aveva creatouna dolce atmosfera…un’atmosfera di “casa”…Farangis si alzò per andare a pulire la propria ciottola quando all’improvviso un forte schiammazzo da parte dei Goblins di guardia azzittì tutti…Kendahar arrivò trafelato…”Farangis…rapita!Via nel buio…”…corsero tutti verso l’entrata ma dell’Elfa nessuna traccia, solo un Goblin un po’ ammaccato che aveva cercato di ostacolare il rapitore…Gli chiesero che cosa aveva visto ma era confuso e nel buio non era riuscito a capire se fosse uomo o animale…lo aveva solo poi visto volare via con Farangis…A quella notizia Laestel cadde nella più nera disperazione e chiamò il suo Stele per andare a fare un giro in solitudine…”Dolce Chierica…non fare imprudenze…non è il momento di andare in giro qui attorno…” le disse Drakmellal…”Non andare se puoi…resta con noi…dobbiamo restare uniti…Draco con Jugger e Oberon non tarderanno e dovremo proseguire insieme…Non farlo…cerca di essere forte e resta qui con noi”…accarezzò la nuca della giovane Laestel…Lei si voltò ed abbozzò un sorriso mentre grossi lacrimoni le bagnavano il viso…sembrava volesse dire qualcosa…
Era ancora notte mentre Draco e i suoi alternandosi in turni di guardia si accorsero che nere figure volteggiavano sopra all’uscita della Cripta ed al loro boschetto…Cercarono di rimanere nella più fitta boscaglia in modo da non essere avvistati e rimasero in allerta…Draco percepì che qualcosa di magico e tormentato si stava svolgendo dentro la Cripta e questo lo mise in ansia per la sorte dei suoi due Compagni là dentro…Un leggero soffio di Vento gli portò un dolore…il dolore della “sua” dolce Chierica…”Cosa ti succede dolce Laestel…? Cerca di essere forte…tra non molto saremo tutti insieme…uniti…Abbi la forza di attendere quel momento…Se sei con i miei Fratelli, resta con loro…tra non molto vi raggiungeremo…Cerca di restare al sicuro…Ti prego…”…questo messaggio affidò al Vento perché lo portasse alla “sua” Chierica…Il petto gli batteva forte…ebbe paura che lei si trovasse in pericolo…


Laestel
Stele, volava nella notte proteggendomi con la sua magia da sguardi oscuri..le lacrime non potevano smettere di scendere, sentivo che Oberon stava combattendo una battaglia interiore più dura di qualsiasi avesse condiviso con noi, sentivo che era in pericolo la sua vita e forse la sua anima, ma non sapevo dove fosse e potei solo affidare al vento e al suo cuore un messaggio:" Oberon, ripensa ai momenti passati con noi, ricorda i nostri sorrisi e la nostra comune battaglia...ricorda amico mio le parole di mio padre, sei destinato a vincere, coraggio amico mio torna da me..torna da noi" ilresto del pensiero..si perse nel vento, ma lui avrebbe sentito certo la pena e l'affetto del suo cuore. Improvviso lo stesso vento portò un messaggio consolatorio di draco, caro..lui sapeva che soffriva, e aveva ragione. Stele torniamo alla grotta, Draco e gli altri ci raggiungeranno lì...intanto, radunerò i miei draghi e ci preparemo alla lotta. Andiamo Stele...strindi il collo del cavallo alato e iniziammo la strada verso la grotta
Oberon

Dove stava viaggiando? L'Oscurità che regnava intorno a lui lo sovrastava, rendendolo insignificante...
Sembrava che la sua stessa esistenza si ritorcesse contro di lui...anni di sofferenze...delusioni...repressioni nel profondo del proprio cuore, implosioni di sentimenti, grandi sofferenze trattenute affinché chi gli vivesse attorno non dovesse soffrire con lui...
Viaggiava nell'Etere, ripassando con i pensieri la sua vita passata.
Aveva perso praticamente tutto...Forse no...sapeva che un Amore grande era ancora con lui: quello dei suoi amici.
Come si sentiva inutile adesso, un peso per tutti loro.
Lentamente Forze Oscure, poteri esistenti al di là dei confini dello Spazio e del Tempo lo trascinarono via, verso ciò che sembrava una zona di Crepuscolo...una landa in condizioni di Eterno Tramonto...
Aveva paura: aveva paura di scoprire di essere stato abbandonato dagli Dèi, dai suoi affetti più cari, dagli antenati...
Lentamente un Vento Caldo lo trasportò fuori dal Buio Cosmico fino a fargli sorvolare quelle Terre in Tramonto.
Iniziò a vedere forme e colori a lui cari...la sua vecchia patria...Le Enormi Ziggurat dove tutti gli Shanti si riunivano in preghiera...Ma soprattutto stava venendo trasportato all'Interno della più imponente di esse...un posto che lui conosceva bene e di cui era terrorizzato: Il Tempio principale dove abitava la sua amante, nonché Altissima Sacerdotessa Shanti: Crystel.
Cercò di urlare, non vi riuscì...
La paura più completa iniziò ad annebbiargli la mente.
Farangis
Continuava a essere buio. Non riesco a aprire gli occhi. L'unico contatto che ho col mondo sono due braccia forti che mi sostengono, ma non riesco a capire se sono in piedi o sono sdraiate. Un vociare conitnuo rimbomba le mie orecchie, simile a 1000 canzoni cantate tutte assieme. Vorrei parlare e chiedere chi c'è vicino a me, ma la voce non esce. Non sento nessun tipo di dolore. E' una sensazione strana. Folate di calore colpiscono a intervalli il mio corpo però non riesco a capire da che direzione provengano. Se continuo con questo tipo di pensieri finirò coll'impazzire. Una voce mi sussurra di lasciarmi andare alla canzone.....la canzone seguila.....dormi e segui la canzone......
Draco Ventis




Si svegliò di soprassalto nella notte…il cuore le batteva forte in petto…sudava freddo…Sentì il Vento Fraterno sussurrarle parole di Amore…di quell’Amore che solo la tua stessa carne può trasmetterti…”Draco…Drakmellal…Dracontorix…e tu, piccolo Dracoohn…Dove siete figli miei…” sussurrò mentre una lacrima le scendeva lungo il viso…
Si alzò con fatica dal letto…la schiena ormai storta lateralmente a causa di un colpo di zoccolo di un Gurnan, cavalcatura prediletta degli Orchi, e la vecchiaia la facevano soffrire al punto di passare la maggior parte della giornata sdraiata a letto…Ricordava ancora quell’incidente avvenuto quando corse in soccorso del suo amato colpito da una freccia avvelenata durante una scorribanda di Orchi…il dolore del corpo e del cuore non le permettevano di dimenticare…né voleva…
Si inginocchiò a fianco al letto recitando le antiche preghiere…”Altissimo, Grande Drago Blu…Tu che sei fautore del nostro destino e misuri il gomitolo delle nostre Vite…accogli questa mia supplice preghiera…Già in un passato lontano mi tolsi la persona tanto amata…e che un giorno spero di reincontrare nel Vento…Non te ne voglio…Tu sai cosa è giusto…Proteggi ora i miei Figli perché vedano ancora tante albe e tanti tramonti…perché possano vivere ancora felici in questa Vita e in Pace…possano crearsi una famiglia e vivano felici…”…La porta della camera si socchiuse e il volto giovane della figlia fece capolino nella penombra della stanza…in silenzio rispettando quel momento di infinito Amore…
“Sento che sono in pericolo e che combattono per la Tua Luce…proteggili e fa che io possa ancora rivederli…”…l’anziana sussultò percependo la presenza della figlia…”Mamma…non ti preoccupare…loro sanno cosa stanno facendo…e…vedrai presto torneranno a casa…”…”Speriamo, Hamina…figlia mia” rispose l’anziana appoggiandosi al braccio della ragazza per aiutarsi ad alzarsi…”Sento che sono in pericolo e che qualcuno tra loro è già morto…Che l’Altissimo non voglia…!” aggiunse con il sospiro del cuore di una madre…”Devo andare da tuo Fratello Drakpalettor…deve mandare aiuti…Sento che la Grande Battaglia è vicina e non ce la faranno mai da soli…Deve mandare loro aiuti…Vieni…accompagnami andiamo da lui…Vieni con me che la schiena mi fa troppo soffrire stanotte…”.
La giovane prese al volo uno scialle da una sedia e accompagnò la madre per i corridoi di Palazzo illuminati solo dalle torce…


Mystick
Il guardiano di Paranor lasciò cadere per terra la ragazza, ordinai a tutti quanti di allontanarsi da noi e di lasciarci soli.
La luna era piena ed era il momento migliore per lanciare l'incantesimo su di lei, gridai a tutti di fare silenzio con una ferocia tale che anche i demoni più feroci si azzittirono al sentire la mia voce, quello che dovevo fare non doveva essre disturbato in nessun modo.
Con la mia magia alzai la ragazza dal suolo e la feci volteggiare in aria come se fosse sdraiata su di un letto a pancia in su, tracciai intorno a lei nello spazio che la circondava dodici rune magiche demoniache che prendevano vita e l'attraversavano mentre recitavo le mie parole:" Dodici rune, dodici incantesimi,il tuo cuore il mio cuore, la tua mente la mia mente, i tuoi occhi i miei occhi, la tua voce la mia voce, il tuo sangue il mio sangue, il tuo passato il mio presente, il tuo futuro il mio futuro, la tua vita la mia vita, la tua morte la mia vita, la mia morte la tua vita, il mio futuro la tua vita, la mia morte la tua morte!!".
Le dodici rune al termine delle mie parole si unirono in un unico simbolo che rappresentava la possessione demoniaca e legava in questo modo la ragazza a me in tutto e per tutto, le ordinai di aprire gli occhi, era ancora consapevole, era ancora se stessa.
Quando aprì gli occhi abbassai il mio cappuccio e le mostrai il mio viso, nessuno lo aveva mai visto, la ragazza rimase stupita, poi con un cenno il simbolo demoniaco l'attraversò interamente e lei con un forte grido di dolore svenne rimanendo ancora galleggiante nell'aria, l'incantesimo era compiuto e nessuno lo avrebbe mai più sciolto se non con le mie stesse parole recitate da me stesso ahhaahaha.
Farangis
Sentivo che forze magiche molto potenti attraversavano il mio corpo, ma non ero in grado di ribellarmi. Durò tutto il tempo di una frazione, un batter di ciglia e finalmente quando potei aprire gli occhi davanti a me vidi subito 2 cose: un simbolo runico attivato con la magia ed un giovane dall'aspetto molto attraente. Il simbolo runico si avvicinò sempre di più a me mentre il giovane sorrideva. Un dolore immenso come se mi stessero strappando il cuore mi lacerò ogni fibra del mio corpo e il mondo divenne nero nuovamente.
La mia mente si svuotò di ogni pensiero e l'unico interrogativo che mi assaliva era: quale sarà il mio destino ora?
Oberon
Le porte della Ziggurat si aprirono innanzi a lui...
Non poteva chiudere gli occhi.
In fondo all'enorme salone una figura a lui ben nota....
A mano a mano che Veniva trascinato verso di lei, Oberon, poté rivedere quella bellezza praticamente perfetta, indescrivibile: un'essere talmente bello, da non riuscire a riprodurre tanta perfezione se non con la propria mente...inutili e poche le parole per descriverla.
Crystel...
Lei lo fissava sorridente, il cuore del giovane Shamano Shanti palpitava (sempre se3 ciò che sentiva era il suo cuore...)
"Oberon..." sussurrò lei,"Viani qui davanti a me."
Il giovane fece per avvicinarsi e stringerla tra le sue braccia ma lei lo allontanò rapidamente.
"No: se mi tocchi, il contatto che a malapena sono riuscita a costruire tra di noi finirà e io ho molte cose da dirti...."
"Perché? Crystel, finalmente sono morto...possiamo stare di nuovo insieme per sempre..."
"No Amore Mio...non sei ancora morto e io non voglio che questo accada, ne soffrirei terribilmente, pur sapendo che posso averti qui accanto a me..."
Oberon non riusciva capire.
"Devvi sopravvivere Oberon, devi farlo per noi Shanti!"
"Ma non ho più una ragione di vita! Tutti voi Shanti siete stati eliminati dal Mondo, sono solo...tu! Tu non sei più accanto a me...sempre più spesso mi domando perché gli Dèi abbiano voluto un male così grande per me..."
"Gli Dèi non hanno colpa. Non sei solo: hai ritrovato degli grandi amici sempre pronto ad aiutarti e a sacrificarsi per te come tu hai fatto per loro! Per quanto riguarda noi Shanti, non saremo mai morti finché tu vivrai: il ricordo del nostro popolo rimarrà in te finché avrai vita e quindi sarà come se non fossimo mai morti! Io starò sempre nel tuo cuore e ogni volta che andrai a ripescare nella tua memoria il mio volto e quelllo delle persone a te care, queste rivivranno nei tuoi ricordi. Sai che ti Amo ancora Oberon, ti amo talmente tanto che il mio affetto per te ha superato la morte, dandomi la possibilità di mantenere un contatto con la vita reale...ed eccomi qui....non lasciarti morire, non é ancora il tuo tempo...non lasciare che gliu Shanti si estinugano."
"Ma io senza di te sono perso..."
"Non é vero: sei sempre stato il più forte dei guerrieri e degli Shamani Shanti, sò che ce la farai..."
"No: non sono riuscito a proteggerti quando eri viva, non potrei mai farlo da morta...Non sono nulla."
"Oberon, non avresti mai potuto, hai combattuto da solo contro due Draghi...ma Mystick era sceso con un intero esercito..."
"Faccio schifo..."
"Non é vero Amore: sei stato un eroe, oper me e per gli altri Shanti...Ricorda: io sono e sarò sempre con te: cerca nella vita di tutti i giorni un'anima a te simile, una persona che porti in sé la mia essenza: guardati bene intorno e riconoscerai i miei occhi negli occchi di chi ti stà vicino...TI AMO."
Non appena le labbra di Crystel toccarono quelle di Oberon, il contatto svanì, riportanto lo Shanti altrove, nell'Oblìo.
Adesso sentiva fatica...era come se avesse di nuovo un corpo...Non riusciva a vedere, sentiva qualcosa...era come se potesse di nuovo sentire il contatto, come se stesse tornando alla vita...
Draco Ventis




Le guradie presentarono le armi alla vista della Principessa Madre nei bui corridoi davanti alla porta del Principe…
Nonostante la sua posizione l’apri dolcemente per paura di disturbare troppo il sonno del suo figliuolo…Si avvicinò al letto e con una carezza e un bcio sulla guancia disse quasi con un sussurro…“Palettor…ti devo parlare…”…Mise a fuoco l’immagine della madre e della sorella…”Madre…cosa succede…? Cosa fate qui…? Ma che ore sono?”…”Non ti preoccupare dell’ora…non riesco a dormire…Ho sentito il Sacro Vento dei tuoi Fratelli…Hanno bisogno di aiuto…Devi mandare loro aiuti…Non ce la faranno da soli…Sento che la Grande Battaglia è vicina…” così diceva la Principessa Madre Matilda mentre la figlia hamina le stringeva la mano ed era seduta ai piedi del letto del Principe Drakpalettor…
La notte era buia…la Luna splendeva e un Vento furioso soffiava…Quel Vento che è preludio di una Battaglia…preludio dell’umano sentire…e della Forza impetuosa del Drago…
“Capisco…anch’io è un paio di notti che sogno i Fratelli…e li sento in difficoltà…Domani mattina convocherò il Consiglio al Sacro Thing…ascolterò gli Anziani…Farò in modo che vengano mandati aiuti…Ora tornate a dormire Madre…state tranquilla…tutto andrà per il meglio…Il Grande Drago è con noi…con i nostri Fratelli…”…
Si accomiatarono con un bacio dolce e caldo degno dell’Amore infinito…della stima e del rispetto per un Cuore di Madre in pena per la sorte dei proprii “cuccioli”…


Oberon
Ancora il buio...sensazioni di vita si alternavano a sensazioni di liberazione definitiva dal dolore, come una sorta di "morte cosciente"...
Era come essere sott'acqua, ad occhi chiusi ma potendo respirare...qualcosa di indefinito...
Il corpo c'era, ma ancora non riusciva ad aprire gli occhi, non c'era movimento: come se l'Anima non volesse rientrare nel corpo materiale...
Chissà se qualcuno se ne era accorto là fuori...
Era sicuro solo di una cosa: Jugger non c'era, solo As'ling...E sé stesso? Dov'era il proprio IO di Oberon?
Solo una voce in lontananza che sussurrava: "Ti Amo,resisti. Ricorda che Mystick si nutre del tuo Odio, ma soprattutto delle tue Paure...Ti Amo e non sarai mai solo..."
Jugger
Lasciati Oberon e As'ling alle mie spalle entrai nella stanza che custodiva la pietra nera degli elfi.
Tutto sembrava tranquillo e la mia magia non percepiva nulla di ostile anche se questo non bastava ad allentare le mie difese......al centro della stanza vi era un piedistallo di marmo con sopra la pietra nera....tutto intorno uno strano alone azzurro galleggiava a formare un cerchio.
Senza avvicinarmi provai a far lievitare la pietra e a farla avvicinare a me ma la cosa non riuscì visto che avevo dimenticato che la pietra aveva la proprietà di assorbire qualunque magia annullandola e facendola sua!!
Decisi allora di avvicinarmi e di prenderla con una mano coperta da un fazzoletto, il contatto con la pietra nera avrebbe fatto in modo che cominciassi a lottare contro di lei per non farmi vincere dal suo tentativo di impossessarsi della mia mente e questo non era il momento adatto per affrontare una cosa del genere.
Presi la pietra....era lucentissima anche se era nera....sembrava che mi stesse aspettando..infatti come la presi essa sussultò e sembrò rimpicciolirsi in modo tale che per me fosse più facile impugnarla...la cosa mi lasciò perplesso.
La misi in tasca...non dovevo perdere tempo....Oberon ne aveva bisogno.....feci per voltarmi di nuovo verso la porta da cui ero entrato quando d'innanzi ad essa trovai che mi sbarrava l'accesso un uomo incappucciato.
Mi preparai ad attaccare con un incantesimo quando ad un tratto l'uomo cominciò a parlare:"fermo!!...non ho intenzioni ostili.....sono il guardiano della pietra e te l'ho lasciata prendere perchè conosco l'uso che ne vuoi fare ed è una cosa giusta....ma voglio avvertirti......la pietra ha una volontà propria e tende ad annullare la volontà di chiunque la possegga facendolo un suo schiavo...uno schiavo del male......solo una volontà forte può dominarla ed usarla ai propri scopi e fino ad ora pochissimi ci sono riusciti ed erano tutti dei druidi!!".
"ti voglio aiutare visto che anche tu sei un druido e ti dirò solo questo, tu ci riuscirai solo se non guarderai oltre...fermati e chiudi quegli occhi che guardano troppo lontano.....trova i tuoi nuovi occhi e vedrai quello che cercavi........solo allora potrai sconfiggere la volontà della pietra e non sarai suo schiavo se tenterai di usarla!!".
Detto questo la nera figura sparì lasciando dietro di se l'alone azzurro che prima circondava la pietra nera.....
Oberon
Ora potevo di nuovo vedere! Vedevo As'ling chinata su qualcosa, sembrava piangere!
Mi avvicinai per accarezzarele i capelli, in modo da tranquillizzarla, quando scopriì con estremo orrore che lei stava piangendo sul mio corpo!!!
Urlai.
Lei non mi poteva sentire!!!
Provai ad accarezzarla.
Le passai attraverso!!!
Provai ad andarle davanti, continuando ad urlare e ad agitarmi per attirare la sua attenzione...Ma invano!
Ero terrorizzato! Cosa mi era successo? Perché il mio corpo aveva una espressione così strana in viso?
Che mi era successo?
Draco Ventis




La mattina dopo il Principe convocò tutti i Druidi e i Cavalieri del Consiglio…
Era ormai quasi il tramonto quando si riunirono tutto al Sacro Thing…Sulla Sacra Radura circolare soffiava un Vento impetuoso e tutti i partecipanti lo notavano con preoccupazione…
”Nuvole nere si accumulano all’orizzonte…Nuvole di Guerra e Sacrificio…Il Grande Drago ci chiama perché difendiamo le Sacre Terre…Le madri piangeranno…Figli resteranno senza i loro Padri…mogli senza i loro mariti…sorelle si raderanno il capo in segno di lutto…E’ giunta l’ora della Grande Battaglia…” così iniziò con il suo discorso il Sommo Druida Anziano…
Le nuvole nere all’orizzonte cominciavano ad emettere lampi…il rosso tramonto cominciò a diventare sempre più cupo…
Fecero il punto della situazione e decisero all’unanimità di inviare rinforzi a draco ed ai suoi Fratelli…Vennero inviati messaggeri a tutti gli angoli del Pricipato e ai Signori dei Clan alleati e vicini per eseguire un raggruppamento di coscritti e veterani…
Nell’arco dei giorni successivi cominciarono ad affluire gruppi di Cavalieri, Druidi e volontari senza fissa dimora che volevano dare il loro contributo…Persino la Regina delle Terre di Alaster inviò una legione di Amazzoni sui loro lucenti destrieri neri…
In meno di una settimana tutto il territorio del Principato pullulava di guerrieri e accampamenti e si iniziò con l’organizzazione delle legioni e delle coorti…si prepararono carri e attrezzature da guerra…Alla fine della settimana si poterono contare undici legioni di circa diecimila uomini l’una perfettamente addestrate ed equipaggiate…Esclusa la legione di amazzoni, tutti montati su unicorni alati…
Il Consiglio si riunì per decidere la partenza…”Invieremo un messaggio a Draco col Vento…lui meglio di tutti potrà dirci dove e quando saranno necessarie le legioni…Che tutti i generali tengano pronti i loro uomini…Probabilmente la conferma della partenza arrivà solo all’ultimo minuto…” Così congedò il Gran Consiglio il Principe Drakpalettor…
Prestarono tutti giuramento e i Druidi benedicettero stendardi e armi…perché trionfasse la Luce del Grande Drago…


Draco Ventis



Quelle nere figure continuarono a volare sopra le nostre teste tutta la notte e ciò ci innervosiva…Era quasi l’alba quando da ogni spiraglio e fessura…roccia e sasso della Cripta dei Re uscì una luce azzurognola…Cosa poteva essere? Sentivo che dentro alla grotta si stavano compiendo dolori e sacrifici…lotte senza pari tra l’uomo e il proprio intimo…Cosa stava succedendo là dentro…!?
Ero preoccupato per i nostri Compagni…
Il Vento cominciò a sussurrare e mi portò un messaggio di casa…della mia Terra…Era mio Fratello, il Principe…Mi avvisava che avevano raggruppato guerrieri da inviarci in aiuto e che aspettava il mio via…
Dovevo rivedere al più presto Jugger…dovevamo decidere cosa fare…Già dall’Oracolo su Ilva avevamo perso l’occasione per eliminare Mystik…Dovevamo sbrigarci e agire…
Attendemmo ancora nella boscaglia che i nostri Amici uscissero da sottoterra…Era quasi l’alba e quelle nere figure continuavano a volteggiarci sopra la testa…
Affidai una carezza al Vento per Laestel…quanto mi mancava…quanto mi mancava il suo sorriso…


Mystick
L'elfa si risvegliò dopo tanto tempo, l'avevo fatta trasportare nella tenda affianco alla mia e avevo ordinato di lavarla e di metterla a letto affinchè si riposasse e al suo risveglio si sentisse come a casa sua ahahhahaha.
Quando mi avvisarono che si era svegliata mi diressi nella sua tenda e la incontrai mentre vi usciva.
Il suo sguardo adesso era gelido, mi ricordava il mio caro amico generale traditore ahahahaha, peccato che adesso si è schierato dalla parte dei perdenti haahhahaha.
Dissi alla donna di seguirmi e lei senza dire niente si mise al mio fianco senza obiettare e si incamminò con me le spiegai quali sarebbero stati i suoi compiti, le assegnai tutte le truppe che secondo me doveva comandare e le mostrai tutti i settori della zona che doveva sorvegliare e inoltre le diedi carta bianca su tutti i dispiegamenti delle forze a lei affidate affinchè Arborlon risultasse inespugnabile nella zona nord ed ovest in caso di tentativo dei ribelli di riconquistarla...infatti mi erano giunte notizie che vi era un ultimo tentativo di riunire gli eserciti rimasti a formarne uno solo per tentare un ultima carta ahahhahaha
Che pazzi ahahahahaha, hanno il coraggio di affrontarmi contro il mio esercito imbattibile ahahahhaaha, li spazzerò via come piume al vento ahahahaha.
Lasciata l'elfa ai suoi nuovi compiti, chiamai a me il guardiano di Paranor e le affidai il compito di proteggerla con la sua stessa vita e di non lasciarla sola per nessuno motivo!!
La protezione degli altri lati di Arborlon, sud ed est, furono affidate al comandante supremo e mio alleato dei demoni arrivati dal divieto ahahahaha, presto mi divertirò un mondo ahahahha.
Per finire mandai centinaia di messaggeri verso tutte le zone da me conquistate affinchè avvisassero tutte le mie legioni di intercettare questo nuovo esercito che si stava formando e di dargli battaglia, nessuno avrebbe dovuto osare avvicinarsi ad Arborlon per nessun motivo, qui voglio fondare la mia città che chiamerò Mystika ahahahaha, sulle rovine di Arborlon, sulla terra degli elfi ahahahaha
Farangis
Mi sentivo rilassata e del tutto a mio agio in quel letto. Mi alzai in piedi e notai che avevo adosso una lunga tunica di seta nera. Era bella. Uscii dalla tenda in cui mi ero risvegliata e mi trovai difronte un faccia conosciuta che riconobbi come Mystick. Feci rimanere sul mio volto un'espressione imperscrutabile. Il mio Signore mi portò a vedere l'esercito che avrei comandato nella battaglia finale: Draghi di ogni specie e guerrieri pronti al solo mio ordine a dare la morte a chi si opponeva al volere di Mystick. Ero soddisfatta di poter avere un compito del genere e non vedevo l'ora di potermi muovere e far vedere al mio Signore di cosa ero capace. Mystick si allontanò da me dicendomi che doveva controllare il resto dell'esercito e mandare messaggeri e dopo pochi minuti si affiancò a me una figura abbastanza imponente che si identificò come il Guardiano. Riguardai la tunica che avevo addosso e dissi: "Questa veste non è adatta a vestire chi deve scendere in battaglia. Ci sono vesti più adatte a me!!" Il Guardiano assentì con il capo e mi fece segno di seguirlo fino all'interno dell'unica fortezza che era rimasta in piedi. Attraversammo molte sale ed infiniti corridoi sentivo che la pesantezza lasciatami dal sonno se ne andava lasciando crescere in me la smania di muovermi. Arivammo davanti ad un portone di legno massiccio, lo spalancò e accese delle torce. Quello che vidi al suo interno era indescrivibile e la mia vanità femminile prese il soppravento. Casse piene di pietre preziose, di armi e vestiti erano li pronte solo per un mio utlizzo e non me lo feci ripetere 2 volte a farne uso. Mi tolsi la tunica rimanendo così praticamente nuda e dalla casse dei vestiti estrassi un corsetto di cuoio nero borchiato allacciato al collo, stivali di cuoio che mi arrivavano fino alle ginocchia e che erano anche molto leggeri, guanti borchiati ed un frustino di cuoio rigido. Per questo chiederò a Mystick se me lo può far diventare un'arma elettrica. dalla cassa dei gioielli estrassi in collare d'oro che cingeva il mio per tutta la sua lunghezza, bracciali che allacciai sulla parte più alta di entrambe le mie braccia e un diadema dove vi incastonai in bella vista la mia pietra matrice. nell'uscire soddisfatta dalla sala ripresi la tunica nera e me l'avvolsi sulle spalle a mo di mantello. Ora ero pronta per prendere il comando.
Ipnos Eledil
"La battaglia sta per iniziare.. lo sento.." Rompendo il silenzio che ci circondava.
Presi la mano di Sybil e feci gesto ad Orion di avvicinarsi...
"Sir.. si rechi da Mystick ad Arborlon e si unisca alle armate.. di certo avrà bisogno di voi... Sybil rimane con me, raggiungeremo il mio esercito e ci uniremo a Mystick per l'assalto finale..."
Poi feci gesto a Maniakes di avvicinarsi e ad orion di allontanarsi.
"Seguilo fino ad Arborlon e poi staccati da lui e recati a Rhea... se sospetta qualcosa... uccidilo senza esitare... non ci serve..."
Mi avvicinai a Faefel che sembrava restio a restare vicino a me.
"Messere... i vostri compagni la attendono credo... non preoccupatevi di Sybil... non sarà portata da Mystick... ci rivedremo sul campo di battaglia, fidatevi di me..." Poco male se non l'avesse fatto.. in quel caso lo avrei ucciso probabilmente...
Mi rivolsi al cavaliere così coem mi ero rivolto a Maniakes, non volevo che Orion ci sentisse ma non volevo che si insospettisse quindi ad entrambi detti dei falsi ordini ad alta voce cosicchè Orion capisse male...
"Milady Sybil" sorridendo "spero siate pronta a venire con me... ci rechiamo al mio esercito prima di raggiungere Mystick..."
Salii sul dorso di Gwair e allungai la mano verso la mezza fata per aiutarla a salire...
Le decisioni successive avrebbero influenzato il futuro...
Laestel
giunta alla grotta...con Stele, ripresi il controllo e il vento mi portò notizie di Draco, stava bene e appena possibile sarebbero giunti. Il bosco attorno alla grotta era strana,ente silenzioso, le nuvole all'orizzonte erano presagio oscuro, di orribili dolori e malefici...Mistick stava lanciando l'attacco finale. Chiamai a me Cardaran SaTor e i draghi rossi del suo clan, poi telepaticamente dissi a Sterian...che era giunto il momento finale e che avrebeb dovuto guidare da me i draghi d'oro coi loro cavalieri, ei draghi argento e bronzo coi cavalieri...io avrei cercato di radunare l'esercito elfo allo sbando...e di sapere se mio padre era sopravvissuto alla presa di Arborlon! Il mio istinto diceva si...ma era in pericolo. in quel momento Stele cantò...e dall'oscurità del cielo, l'antico esercito di cavalli alati e dei loro cavalieri Elfi...sbucò, erano bianchi e neri, erano giutni per combattere con noi. e mi portavan certo notizie di mio padre.


Oberon
As'ling non si muoveva...
Continuava a fissare il mio corpo e ogni tanto ascoltava il battito del mio cuore...Pulsava ancora! Com'era possibile!? Io ero vivo nel corpo, ma la mia Anima continuava ad essere separata? Provai ad allontanarmi, tanto, quando mi concentravo in Forma Spirituale poteva raggiungere distanze infinite! Con mio grande sgomento però, scopriì che non potevo allontanarmi dal corpo per più di quindici metri circa!
Non ero in Forma Spirituale! Ero come in un Limgo tra il mondo reale, quello dei Sogni e la morte! E ancora peggio: As'ling non poteva né sentirmi né tantomeno vedermi!
Ero disperato!
Sybil Vane
Era giunto il momento:gli occhi di Faefel tremavano per la rabbia di non potermi dire ciò che veramente provava..eppure sapeva che se avessi abbandonato Ipnos,come Orion aveva minacciato di fare,mi sarebbero stati tolti nuovamente i miei poteri.
Presi la mano dello straniero e,prima che il Grifone spiccasse il volo,mi voltai verso il cavaliere,sorridendo nel modo più rassicurante