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As'ling

La Canzone può essere usata in molti modi, per curare, per proteggere, per creare, per distruggere… funziona anche per piccoli trucchetti da illusionista di strada… quel tanto che poteva bastare a Jugger per passare inosservato e aggirare l’ostacolo senza sporcarsi le mani o recidere il filo di qualche vita… Non sarebbe stato difficile, anche se avevo comunque bisogno di molta concentrazione e in quel momento sarei stata indifesa se attaccata, ma sapevo di poter contare su un druido dai grandi poteri… Mi guardai intorno aguzzando i miei sensi da Elfo, cercando di scorgere qualche eventuale nemico ben celato… temevo un’imboscata benché sapessi che sarebbe stato davvero improbabile essere stati scoperti in quanto avevamo viaggiato in segreto ed in segreto intendevamo ripartire… Il Grande Druido era ormai nel punto stabilito, e dischiuse le labbra, la Canzone fluì agevolmente… Era quasi divertente e un sorrisetto compiaciuto si dipinse sul mio volto: in pochi attimi il piccolo reggimento si trovò a fronteggiare uno squadrone elfico di arcieri scintillanti…o almeno questo era quanto credevano di vedere…i Drow, colti di sorpresa e certamente disorientati, si gettavano a terra cercando di schivare le frecce, altri cercavano di colpire gli incorporei combattenti, ovviamente senza riuscirvi… questa piccola guerriglia permise a Jugger di raggiungere il suo scopo e avvicinarsi allo Shanti legato…come si sarebbe comportato ora? Presto i Drow avrebbero compreso l’arcano…il tempo stringeva….


Draco Ventis

Drakmellal venne da me..."E' ora di pregare per nostro Fratello..."
Io e i Fratelli del Clan ci stringemmo in cerchio e recitammo le antiche preghiere...riunemmo i nostri Venti perchè accompagnassero Xanterion nel suo ultimo viaggio proteggendolo...fino lassù...nella Grande Sala dove l'impavido vive in eterno...dove i nostri padri e le nostre madri lo avrebbero accolto benevoli...Era tutto quello che potevamo fare ormai per lui...non ci era concesso rendergli onore altrimenti se non con questo e con le nostre gesta...perchè il suo sacrificio non fosse stato vano...Dolce e Antico Fratello...
...in attesa che Sybil e Faefel si ridestassero...
Jugger
grazie alla magnifica illusione di As'ling che stava creando panico tra i drow e li distraeva, riuscii ad avvicinarmi alla figura legata sul cavallo che intanto si era posta ritta...rimasi di ghiaccio......il prigioniero era Oberon.
Non esitai più e mi lancia di corsa verso le corde che lo tenevano legato e con un coltello tagliai i legacci che tenevano bloccati i suoi polsi e i suoi piedi.....anche lui fu stupito nel vedermi arrivare, sembrava che volesse farmi mille domande e anche io per la verità gliene volevo fare ma la situazione creatasi in quel momento non ci permetteva di intavolare una discussione e subito dissi allo Shanti:" non so come tu sia stato catturato da questi balordi ma credo sia meglio che ti dia una mossa e che ce ne andiamo alla svelta da qui...non vorrei che ci siano altri sgherri di Mystick nelle vicinanze e adesso non mi va di fargli sapere che sono qui attorno.....quindi datti una mossa e seguimi invece di stare imbambolato li a guardarmi!!".
Mentre lo Shanti stava riprendendosi dallo shock notai che i Drow si erano accorti del trucco e cominciarono ad urlare e a puntare le loro armi verso di noi.......subito alzai una mano verso il cielo e feci piombare su due di loro piccoli soli di fuoco che piombando sui due gli procurarono parecchie bruciature, i due drow per il dolore causato dal fuoco corsero via a gambe levate urlando a squarciagola.....ne rimasero altri due che stavano affrontando Oberon...
generale di Mystick
la chierica si addormentò, mi stava scombussolando le idee, nonostante gli avevo ucciso molti suoi draghi mi aveva offerto ancora il suo aiuto volendo curare le mie ferite.
Lo avrebbe fatto dopo essersi riposata mi disse, adesso era debole e doveva riposare.
Non avrei mai immaginato di provare tanto rispetto per una donna e per di più una nemica, ma cominciavo a ricredermi, quale nemico avrebbe offerto la sua assistenza ad un vinto??
quante volte io ho ucciso i miei nemici sopravissuti senza pietà?
non meritavo tutto ciò, quella donna nonostante tutto mi trattava come un suo pari, avevo le idee confuse, da dove proveniva tutto quell'amore per il prossimo? qual'era la mia fede?
in realtà non avevo nessuna fede, volevo solo vendicarmi per la morte dei miei genitori, Mystick mi ha portato verso il male sfruttando questa mia debolezza, ma adesso ho capito, ho capito da dove provengono tutte le mie notti insonni, so cosa mi ha turbato fino ad ora....grazie a questa donna adesso ho capito!!
Mi sedetti accanto al grande drago nero e continuavo comunque a guardare la donna addormentata quando ad un tratto il mio sesto senso mi avvertì che qualcuno si era avvicinato a noi e si era nascosto tra le ombre.
Feci finta di niente e mettendomi in posizione di difesa e allertando con la telepatia il mio drago mi spostai lentamente verso la chierica per proteggerla, attendevo la mossa dell'estraneo che comunque non riuscivo ancora a capire dove fosse esattamente tra quelle ombre...
Farangis
Camminavo irrequieta avanti ed indeitro. Sembravo un furetto selvatico rinchiuso in una gabbia troppo piccola per lui. Per me quell'isola era un mistero che non riuscivo a sbrogliare. Dovevo trovare assolutamente un modo per andarmene da lì, ma a quanto pare gli sgherri di Mystick avevano distrutto tutte le imabrcazioni che potevono portare via o far venire soccorsi. Era inutile che continuassi a gironzolare attorno all'entrata tra un pò avrei scavato una buca se avessi continuato.
Cominciai a guardarmi attorno spostandomi verso un gruppo di piccoli cespugli. Stranamente avvertivo la presenza di qualcuno a me familiare ma allo stasso tempo non amica. Mi accorsi di tenere atretta in mano ancora la spada, così la misi difronte a me in posizione di difesa e mi mossi più leggera del respiro del sonno. Le ombre si allungavano e non avrei mai saputo dire se dietro il prossimo cespuglio avrei trovato un nemico pronto ad uccidermi.
Oberon
Non posso descrivere con esattezza quello che successe...
All'improvviso l'intero gruppo di Drow si bloccò quasi terrorizzato!
Era come se innanzi a loro ci fosse qualcosa che li stava minacciando anche se io non riuscivo a scorgere nulla...indubbiamente una magia!
Poi Jugger!
Comparve come dal nulla e mi aiutò a fuggire...
Stavamo correndo, quando quegli elfi Oscuri si accorsero dell'Illusione ed iniziarono ad inseguirci. Jugger non ebbe esitazioni e ne bruciacchiò due con i suoi globi infuocati.
Fuggirono come ignobili coboldi!
Ne rimanevano altri due...e questi erano per me...
Ero ancora debole per utilizzare più di una magia abbastanza potente e in più il mio equipaggiamento era ancora nelle mani degli altri, ad Ilva!
Non importava: o la mia vita o la loro!
Il primo lo uccisi senza neppure sforzarmi più di tanto: gli lanciai addosso una scarica di schegge di pura energia magica.
Il secondo fece per terminare il suo affondo nel mio costato, ma lo schivai abilmente, colpendolo con una ginocchiata in pieno stomaco.
Non appena cadde in terra gli fui subito sopra, con una gamba gli schiacciavo il collo, mentre con l'altra tenevo fermo il braccio armato.
Mi voltai verso Jugger e gli parlai in Comune, ora finalmente non avremmo avuto problemi.
"Devi spiegarmi molte cose! Ma intanto: noi Shanti di solito non facciamo prigionieri...uno é già fuggito...lascio a te la decisione per questo..."
Jugger sorrise e si apprestò a parlare.
Intanto io mi stavo domandando chi mai avesse potuto illudere così i Drow...
Sybil Vane
Mi svegliai dopo una mezz'oretta,alzai il capo dalla spalla rosea di Felagund e strizzai gli occhi confusa:l'elfo oscuro fissava il pavimento,immobile,stringendo la mia mano...i suoi occhi scuri avevano ripreso la consueta espressione malinconica,quanti ricordi turbinavano in quelle pupille cavernose."Felagund,a che pensi?"il suo viso pallido si voltò verso di me lentamente:"Non ho più nulla da fare qui!è inutile che rimanga con voi...con te!Non hai più bisogno di me!"pensavo fosse uno dei suoi soliti momenti di sconforto e tristezza perciò non feci molto caso a ciò che disse,gli accarezzai i capelli e mi alzai,avvicinandomi a Draco."Draco,mi sono svegliata adesso!Io sono pronta,resta solo da aspettare Faefel..spero che si riprendi anche lui in fretta!Non c'è più tempo da perdere!"il cavaliere mi guardava sorridendo sarcasticamente,cercando cioè di mascherare il dolore che ancora provava nel suo cuore mi fece un'immensa tenerezza,mi avvicinai alla sua guancia e gli schioccai un piccolo bacio:"Ti ammiro veramente molto Draco!"..
Jugger
rivoltomi ad Oberon dissi:"Lascia andare libero quell'essere...in fondo anche loro sono vittime delle macchinazioni di Mystick anche se sono cattivi di natura.
Comunque qualsiasi cosa tu abbia deciso di fare fallo in fretta, se ci tratteniamo ancora sicuramente ne arriveranno altri e non so se avremo tutto il tempo di decidere anche su quelli che arriveranno che cosa farne di loro!!".
In attesa che Oberon si decidesse guardai nel punto in cui si trovava As'ling e le feci segno di avvicinarsi.
L'elfa non se lo fece ripetere due volte e si avviò verso di noi......Oberon si voltò e la cominciò a scrutare:"ecco a te colei che ha ingannato i Drow e l'elfo nero!!".
As'ling

Jugger mi fece cenno di avvicinarmi, cosa che accettai decisamente di buon grado, anche se a pochi metri da lui, non mi andava di rimanere sola in un posto brulicante di nemici benché messi in fuga da un trucchetti da bardo… Mentre mi avvicinavo notai con grande piacere che Jugger e lo Shanti sembravano conoscersi, ed anzi sembravano essere davvero buoni amici o compagni di avventure… la cosa mi rincuorò e rafforzò in me la buona opinione che mi ero fatta del Druido: come protettore delle razze aveva fatto un buon lavoro, dato che probabilmente quello era l’ultimo degli Shanti… e lo avevamo salvato dalla morsa del Rinnegato…
Mi avvicinai ai due e lo sguardo dell’Elfo si riempì di stupore…sicuramente aveva riconosciuto in me la Dama del Bosco, colei che detiene la Canzone e protegge tanti segreti, colei che solo dagli elfi può essere riconosciuta… Avrei voluto dirgli mille cose, ma il pericolo era in agguato, così mi affrettai a rivolgermi a Jugger: “Andiamocene al più presto, questo posto mi piace sempre meno…”


Oberon
"Ecco a te colei che ha ingannato i Drow e l'elfo nero!!".
Jugger si mise da parte, rivelandomi l'artefice della mia liberazione...
Rimasi di stucco: la Dama del Bosco! Evidentemente Jugger non capiva cosa significava per uno Shanti incontrare una Benedetta Figliua della Grande Dea Natura!
Afferrai il Drow per la nuca e gli sbattei la testa contro la terra, obbligandolo ad inchinarsi innanzi a lei come me.
Rimasi fermo immobile davanti alla Dama per un bel po', sino a che lei disse: "Andiamocene al più presto, questo posto mi piace sempre meno…"
Mi alzai di scatto, lasciando perdere il mio prigioniero che ancora non riusciva a credere che uno Shanti gli aveva lasciato la sua vita. (doveva ringraziare la presenza della Dama, altrimenti...)
Prima di inoltrarci nel Bosco però, sputai in aria, creando la mia piccola messaggera: la farfalla verde creata dalla mia magia.
Avrebbe portato il mio messaggio a Draco, Sybil, Faefel e Farangis: avrebbe rilasciato magicamente il mio messaggio: "Sono con Jugger...e con noi viaggia la Dama dei Boschi...Ci rivedremo presto!"
Ancora emozionato per la presenza della Dama del Bosco mi incamminai assieme ad ella e al Druido.
Ancora non ci credevo.




Poi mi bloccai di colpo come risvegliato.
"Sono disarmato! Tutto ciò che possiedo é ancora in mano dei nostri compagni...Non vi preoccupate, ho ancora tutta la mia magia pronta ad uscire!"
Sybil Vane
Draco rispose al mio piccolo bacio con una delicata carezza poi la nostra attenzione fu catturata dalla piccola farfalla verde...era un segno di Oberon:"Sono con Jugger...e con noi viaggia la Dama dei Boschi...ci rivedremo presto!".Quasi mi commossi nel sapere che il mio Oberon era vivo presi tra le mie mani la creaturina e sfiorai le sue ali con le mie labbra facendola poi volare via,verso l'elfo Shanti!
Poi io ed il cavaliere ci voltammo contemporaneamente:"Draco!Non riesco a crederci!Stanno tornando!Rivedremo Oberon,Jugger e avremo anche l'aiuto della Dama dei Boschi!..Sai,non l'ho mai vista di persona ma la mia parte di elfa mi fa provare un'immensa devozione per lei...del resto siamo entrambe creature dei boschi!"Draco sembrava rinato,una nuova speranza illuminava i suoi occhi,soprattutto dopo la notizia che Jugger sarebbe tornato tra noi..
Improvvisamente avertii una morsa nel mio cuore,come se un vortice interno stesse cercando di risucchiare la mia magia e la mia anima...era da qualche giorno che avvertivo quel dolore atroce ma non volevo destare preoccupazioni mi aggrappai al muro,stringendo il pugno al mio petto,respiravo a fatica per fortuna Draco si era voltato un attimo verso Kendahar perciò non poteva vedermi..
Draco Ventis




Eravamo ancora lì in quella sala…Sybil si era svegliata e si era avvicinata a me con la sua solita dolcezza…Ricevemmo il solito poetico messaggio di Oberon per mezzo della sua farfallina…”Meno male…” pensai…ero contento di sapere il resto dei Fratelli della Compagnia sani e salvi e sperai di rivederli presto…
Sybil sembrava contenta ma al contempo turbata…Sicuramente la situazione in cui eravamo non era delle più rosee…e Faefel continuava a essere “assente”…Dovevamo sbrigarci…non potevamo continuare a perdere tempo prezioso…
Kendahar mi chiese cosa volevamo allora fare…Mi voltai verso Sybil per interpellarla quando mi accorsi della sua smorfia di dolore…si premeva il petto col pugno quasi come per soffocare un antico e profondo dolore…”Cosa succede…?” le urlai quasi in faccia allarmato…Sembrava quasi sull’orlo di uno svenimento…La sorressi con le mie braccia e l’aiutai a sedersi al suolo…”Dimmi…cosa ti succede…?” la implorai quasi…Eravamo tutti sfiniti…ma Sybil non poteva cedere proprio ora…era LEI la chiave di tutto…Attesi che mi rispondesse, ma intanto il mio cervello andava avanti per anticipare ogni sorpresa…”Kendahar…il giovane non ce la fa…lei sta male…Non so quanto potremo aspettare ancora…Bisogna agire subito, prima che manchino le forze anche a lei…Si può fare?”…L’anziano Goblin mi guardò pensieroso…”Oracolo dire fata più Cavaliere uniti con Chiave di Fuoco…giovane dovere essere purificato da magia nera e lui è…Fata ancora in forze…giovane noi portare là e sorreggere…importante contatto con sue energie di dentro…non importa se lui sveglio o dorme…”…il suo ragionamento non faceva una grinza…perché non averci pensato prima…”Dimme cos’hai Sybil…” mi rivolsi a lei accarezzandole la fronte…i suoi occhi mi guardavano un po’ smarriti…”Te la senti di agire con la chiave se portiamo lì Faefel…?”…Attesi le sue risposte…Il tempo stringeva e non potevamo aspettare l’arrivo dei nostri altri Fratelli della Compagnia…
Sybil Vane
Senza neanche rendermene conto mi trovai sorretta dalle braccia di Draco aveva scoperto la mia sofferenza e adesso,fissandomi negli occhi preoccupato,mi implorava di spiegargli cosa avessi!Non sapevo neppure io cosa mi stesse succedendo nonostante tutto non avrei permesso che quel dolore ostacolasse il mio dovere!Era fondamentale l'operato mio e di Faefel così,quando Kendahar espose la sua idea,mi voltai verso Draco e annuii:"Certo che me la sento di agire!Non c'è più tempo da perdere!"improvvisamente un'altra fitta lacerò il mio cuore...mi appoggiai alla spalla del cavaliere stringendo i denti.Per fortuna dopo qualche minuto passò e l'unica cosa che rimase fu uno strano senso di debolezza..."Dimmi cos'hai Sybil..."Draco...io...non lo so non posso!Non devi preoccuparti,qualsiasi cosa sia non lascerò che abbia il sopravvento su di me!"il cavaliere non era affatto soddisfatto dalla mia risposta,non lo biasimavo ma la verità era che neppure io sapevo cosa mi stesse succedendo,cosa,giorni prima,aveva causato quel dolore tagliente...
Mi staccai dalle braccia di Draco e lasciai che sollevasse Faefel era giunto il momento di agire!
Jugger
Entrati nel bosco trovammo Janet che ci aspettava....feci cenno ai miei due compagni di salire su di essa e dopo di loro anche io vi presi posto....l'averla poteva portare benissimo tre persone senza il minimo sforzo!!
Una volta alzati in volo spiegai ad Oberon tutta la storia che mi aveva portato ad incontrare la dama dei boschi e lui a sua volta mi raccontò tutto quello che era successo all'isola di Ilva in mia assenza.
Adesso il mio obiettivo dopo aver sentito dallo Shanti tutto quello che stava succedendo, era di trovare al più presto la pietra nera degli elfi e ricongiugerci agli altri per aumentare le nostre possibilità contro Mystick!
Chiesi ad Oberon se voleva unirsi a noi nella ricerca spiegandogli che avremmo dovuto affrontare le insidie della Cripta dei Re.
In attesa della sua risposta la mia attenzione si spostò di nuovo verso la fortezza che vedevo in lontananza...dal suo interno si stavano sollevando in volo centinaia di averle da guerra e draghi...sembravano come uno sciame di api da questa distanza...chiesi ad As'ling di cantare ancora una volta per renderci invisibili...anche se eravamo molto lontani era meglio non correre rischi...chissa dove erano diretti....


Mystick
un cavaliere su un drago verde arrivò al mio quartier generale, portava un messaggio di Ipnos.
Maledizione, allora il mio generale non è morto, sta colloquiando con i ribelli!? pagherà con la morte questo suo affronto ahahhaha, ho fatto bene a scegliere Ipnos come mio alleato, subito si vuole dare da fare e mi ha chiesto i draghi azzurri come rinforzo.
Decisione astuta, sono molto agili e coraggiosi.
Ordinai subito ai miei servi di mandare al mio alleato una cinquantina di draghi azzurri e con loro anche un battaglione di cavalieri che montassero le averle da guerra muniti di archi e frecce, serviranno sicuramente al mio caro amico hahahahaha.
Detto questo nel giro di dieci minuti vidi alzarsi in volo un intero battaglione di averle che seguivano i più veloci e già distanti draghi azzurri diretti verso l'isola di Ilva.
Telepaticamente contattai il mio alleato:" fammi vedere cosa sai fare, portami la testa del traditore!!".
Farangis
Mi avvicinavo sempre più a quella presenza oscura, con passo incerto e spada sempre più salda in mano. Non sapevo cosa mi aspettasse dietro quel cespuglio, un amico o forse un nemico aguerrito ed armato fino ai denti. La mia esitazione era snervante pure per me. Ad un certo punto mi dissi o la va o la spacca, e con tutto il coraggio che avevo accumulato in quei momenti di tensione, scavalcai con un salto il cespuglio che divideva me e l'altra presenza. Mi trovai a fissare da vicino il grosso muso rosso di un enorme Drago. Mi paralizzai sul posto. Non me lo aspetavo. Poco più in là potei vedere un grande Drago nero che riposava e accanto a lui il guerriero che lo cavalcava. Un Cavaliere del Teschio poco distante, avvolta nel suo mantello e ranicchiata nell'erba alta, vidi Laestel che dormiva beatamente. Ma che stava succedendo?
Oberon
Mentre eravamo in volo abbracciai Jugger.
"Certo cheti aiuterò!" Drizzai il busto fiero. "Mystick deve pagarmela per molte cose...E poi non lascerei mai da solo colui che per primo mi ha sorretto senza neppure conoscermi quella notte che ci siamo conosciuti..."
Poi mi rivolsi alla Dama del Bosco: "Signora, comandate ed io vi servirò!"
Poi come all'improvviso mi voltai all'indietroverso Ilva...
Il mio pensiero andò agli altri...Avevo una voglia infinita che la compagnia si riunisse al più presto!
Ipnos Eledil
Nascosto tra le ombre osservavo il Generale proteggere il sonno di una donna avvolta in un mantello.
Poi improvvisamente vidi il drago del Generale sbuffare e lo spuntare di un altra sciocca elfa dai cespugli...
Alzai gli occhi incuriosito e la fissai attentamente, l'avevo già vista da qualche parte ma dove? Pensai alla donna per un attimo... poi mi ricordai di lei e ridacchiai...
Mi spostai tra le ombre e stavo per uscire allo scoperto quando il piccolo Imp tornò da me e mi bisbigliò qualcosa riguardo ad un battaglione in viaggio e poi il messaggio di Mystick sorrisi e iniziai a ridacchiare, di certo mi avrebbero sentito.
Mi trovavo faccia a faccia con quella che ricordavo come Farangis... o qualcosa del genere... poi guardai il Cavaliere del Teschio e ridacchiai...
"I miei omaggi Milady... e a voi Cavaliere... sono addolorato.. ma sono qui per uccidervi..."
I fulmini scaturirono poi dalle miei mani verso i due, qualcosa fermava la mia mano verso la donna addormentata... giustizia forse... non avrei mai ucciso a sangue freddo...
"Mushar!" Pronunciai, i fulmini divennero più intensi e tutto fu avvolto da un bagliore.
Draco Ventis




La fatina era debole ma determinata…come d’altronde aveva sempre dimostrato di essere…In effeti non potevamo tergiversare ancora…Faefel era come intontito…sembrava assente…forse quella “purificazione” lo aveva indebolito troppo e gli aveva quasi tolto la sua natura “mista”…
Chiamai a raccolta i Fratelli del Clan mentre con un braccio continuavo a sorreggere Sybil…
La sua risposta su cosa le stesse succedendo non mi aveva lasciato soddisfatto ma mi resi conto che anche lei era vittima di un qualcosa altrettanto sconosciuto…un malessere antico che non sapeva capire né individuare…Non insistetti nel farmi spiegare cosa avesse e con l’aiuto di Lytirmor e del piccolo Kendahar la portammo fino all’altare dove avrebbe dovuto infilare la Chiave di Fuoco…
Gli altri fratelli, sollevatolo di peso, portarono Faefel…
Come avrei voluto che Jugger, Oberon, Laestel e Farangis fossero lì con noi per dividere tutti insieme quel destino…E se l’uso della Chiave avesse non solo distrutto Paranor ma anche i nostri Fratelli là fuori…?!
Dovevamo agire…il cuore pesante…Era scritto…Il mio Vento percepì un suono…una melodia antica…magica…Una melodia che accompagnava i nostri Fratelli a Paranor…ma cos’era? Era un canto…una magia…un’Anima che cercava noi…? Cos’era…?
Cercai di concentrarmi su ciò che dovevamo compiere…Ci guardammo tutti negli occhi…tutti determinati…ma anche preoccupati…
Quella melodia continuava ad arrivarmi sempre più nitida…Affidai un mio pensiero al Vento…”Dimmi chi sei…cosa vuoi…cosa cerchi…Se sei amica, sarai benvenuta nei nostri Cuori…se sei nemica…perirai nel fuoco con il tuo maligno Signore…Dimmi chi sei…”…
Attesi per un attimo che il mio Vento mi portasse una risposta…prima di agire nel nostro compito assegnatoci dall’Oracolo…


As'ling

Dalla groppa di Janet con dolorosa rassegnazione dovetti assistere alla violenza compiuta dalle armate del Maligno, al suo disprezzo della vita, proprio lui, che altro non è se non un’ombra, un inganno…
Con la Canzone potei ingannare i nostri nemici, ma non i miei occhi…una lacrima solcò il mio viso…cadde giù e da essa nacque un fiore…un piccolo segno di speranza in quella terra bruciata e arsa dal male che vi regnava. Lo Shanti si rivolse a me con grande rispetto, ed ancora una volta avrei desiderato narrargli delle sue origini, del suo futuro, ma con nostalgia egli rivolse il suo sguardo altrove… verso i suoi compagni… “Oberon Galanodel, Sussurro di Luna, Ultimo degli Shanti, Principe degli Elfi – dissi a lui con altrettanto rispetto – il tuo futuro ti attende, ma in questa epoca l’avvenire è oscuro ed incerto una nuova ricerca ti attende, e credimi – aggiunsi prendendogli una mano – la Cripta dei Re è un luogo pieno di malefici e di dolore, io avrò bisogno di te, e di Jugger.”
Una grande malinconia s’impadronì di me, e la Canzone volò, trasportata dal Vento, benché in cuor mio non mi aspettassi una risposta… Ma la risposta giunse, portata dal Vento…un’Anima affine, l’inconfondibile padronanza dei Venti che solo un Draconico poteva avere… Il suo Vento ci aveva comunicato del sacrificio dell’Oracolo, ed era mio dovere ammonirlo… La Canzone mutò soave giunse fin nelle viscere della terra, in un’isola lontana ed assediata dal Male.
“Guerriero e Sciamano, uomo e Draconico… non mettere fretta al destino e ricorda che una purificazione è un atto della volontà ed è tale solo con la consapevolezza dell’Anima… Dai tempo al tempo”
La Canzone non comunicò altro… sentivo che quell’Anima affine avrebbe compreso, e forse i nostri destini si sarebbero incrociati… di nuovo….


generale di Mystick
Dai cespugli di fronte a me comparve un elfa che impugnava una spada, non sembrava ostile, anzi aveva l'impressione che conosceva la chierica che aveva risparmiato la mia vita e quella del mio drago nero visto la faccia che aveva fatto nel vederla.
Nello stesso momento sentii più in la una risata agghiacciante, un uomo che sembrava un mago spuntò anch'egli dai cespugli e ci rivolse la parola, questa volta però un forte e lungo brivido mi percorse la schiena, il mio sesto senso mi metteva in allarme da lui e avevo ragione:"maledizione il Val'Istar!!".
L'uomo considerato una leggenda era tornato tra noi, ricordo di lui solo vaghi frammenti dei racconti di mio padre e pensavo che fossero solo fantasie le storie raccontate su di lui, e invece eccolo qua in carne ed ossa!!
Senza neanche il tempo di farci parlare l'uomo alzò le braccia verso di noi e ci scagliò contro dei fulmini.
Le mie condizioni non permettevano un combattimento contro il mago e sicuramente ci avrei rimesso la vita, riuscii solo a creare in tempo una barriera globulare per bloccare i fulmini ma avrebbe retto pochissimo e non avevo più forze.
Ad un tratto si parò d'avanti a noi il grande drago rosso bloccando i fulmini col suo corpo e mi incitò a portare via la chierica da quel posto senza esitare, lo guardai negli occhi stupito, si fidava di me, voleva che salvassi a tutti i costi la chierica.
Guardandolo a mia volta gli dissi:"La porterò in un luogo dove nessuno potrà trovarla e quando si sarà ristabilita la riporterò da voi, vi do la mia parola grande drago rosso che la proteggerò a costo della mia vita!".
Presi tra le mie braccia la chierica e la portai con me sul mio grande drago nero che nel frattempo si era svegliato e si era preparato a combattere.
Ci alzammo in volo lasciando il Drago rosso ad affrontare il Val'Istar....

Laestel
Sentii all'improvviso un braccio possente sollevarmi e una voce dire:"svegliati
Chierica!".
Intorno a me impazzava nuovamente la battaglia, Mistick aveva
lanciato il suo esercito o una parte di esso all'attacco di Ilva...nuovamente!!
contavamo molto per lui! Sentii Cardaran Sator dire:"portala in salvo, terremo
a bada noi il mago" " No..."mi sentii urlare e mentre il generale mi trascinava,
guardai il mio amico vibrarsi in volo insieme ai suoi Draghi rossi e Sterian
guidare gli altri...la battaglia era ripresa. Ma ero ancora così debole,
il generale mi aiutò a salire sul suo enorme Drago nero e in quel momento
capii, che solo il colore delle squame lo differenziava da Cardaran Sator,
il caro dragone rosso...mi ero così affezionata a lui e inoltre era come
se fossimo legati dal tempo...sentii il generale con tono stranamente dolce
dire: "coraggio
Amico mio portiamo la signora dei draghi rossi fuori da quest'inferno, poi
torneremo a combattere"
Ipnos Eledil
"Caradan Sator, sciocco drago rosso...
Nei tempi passati saresti stato considerato un traditore, tu e la tua specie servivate le ombre assieme ai vostri piccoli e subdoli cugini neri...
ed ora? sei li, tra me e le mie vittime...
forse un poco ti stimo per questo.. non ti sei lasciato influenzare dal passato... ma da qui a schierarsi con quegli stupidi... Dovreste capirlo ormai, le Quattro Terre sono assoggiettate a Mystick...
Torna tra i tuoi fratelli a Paranor... li ti aspetterebbe un posto d'onore tra le file dei possenti draghi rossi del Signore della Guerra..."
Continuavo a fissare il drago, non mi interessava minimamente da che parte fosse schierato, ora stava tra me e il mio obbiettivo... dovevo solo guadagnare tempo.
"E poi che vorresti fare da solo? sconfiggere me? Il Val'Istar? L'Arcimago?"
Il drago mi guardava con i suoi occhi monocromatici, simbolo che era un possente dragone e non un giovane drago... il rosso degli occhi sembrava il magma, le fiamme che poteva espellere con un solo soffio...
Eppure il suo sguardo era incuriosito... lui era grande e grosso, possente e resistente... io ero un esseruncolo rispetto a lui... certamente sono dotato di poteri immensi... ma comunque più esile...
Poi gli occhi "di magma" si spostarono verso il cielo e si spalancarono immensamente, la sentinella che montava il drago verde era tornata... dietro di lui un battaglione di draghi azzurri che si muoveva come una macchia compatta nel cielo.
Sorrisi vedendo il suo stupore...
"Con il mio avvento tutto cambierà... io completerò il mio lavoro e lo farò nel modo più adatto, gli eserciti abbozzati di Mystick erano composti di armate miste... i draghi rossi frenavano i veloci azzurri... i subdoli neri agivano per conto loro come anche i verdi è tempo che tutto questo cambi, compatti e sicuri sottometteremo tutte le Quattro Terre, nascondetevi pure ad Arborlon, noi arriveremo anche li, e l'ultimo baluardo delle vostre difese cadrà..."
Ormai i miei obbiettivi erano lontani e decisi di defilarmi per seguirli di nascosto e sfidarli apertamente, mi avvolsi nel mantello e mi lascia cadere di spalle nei cespugli, un attimo dopo ero alle spalle del drago rosso e mi ero messo a correre nella direzione del generale e delle due donne..

Farangis
Ero stupita nel vedere un Cavaliere del Teschio proteggere Laestel, ma quello che mi sorprese ancor di puù fu l'entrata in scena di Ipnos. Da quando era sparito all'interno dei cunicoli, avevo pregato in cuor mio di non doverlo mai più rivedere. La sua risata mi lasciò un brivido ghiacciato lungo la schiena, poi d'improvviso una pioggia di fulmini ci investì in pieno. Il Cavaliere del Teschio mi portò via assieme a Lestel, mentre il Drago rosso si frappose a metà strada fra noi e Ipnos. Laestel era allo stremo delle forze, così decisi di prendere dal mio borsello una runa con l'efige che richiamava la forza ed il coraggio e gliela appoggiai delicatamente al centro della fronte lanciando un piccolo incantesimo di cura. Poi mi rivolsi al Cavaliere chiedendogli di trovare un posto sicuro dove poterci fermare, ma le mie parole si persero a metà strada quando dietro di noi avvertii la presenza del mago. Indicai al Cavaliere la grotta in cui ci eravamo rifugiato prima di entrare nei cunicoli che ci avevano portato a conoscere l'Oracolo la mia barriera runica era ancora attiva. Lanciai un piccolo fischio e si aprì uno scuarcio. Il Drago Nero atterrò e noi ci infilammo all'inerno della barriera, la quale si richiuse subito dietro le nostre spalle. Mi dispiaceva per il grande Drago ma purtoppo era troppo grosso per entrare, ma lui lo sapeva e sembrava che avesse deciso che in quel momento sarebbe stato meglio andarsene da lì e trovare un posto per lui più congeniale dove stare al sicuro.
Draco Ventis




Ci continuavamo a guardare…sembrava che nessuno avesse il coraggio di proseguire nel compito assegnatoci…Faefel era totalmente assente e guardava nel vuoto…ero preoccupato per lui…temevo che averlo “purificato” quasi forzatamente gli avesse fatto quasi più bene che male…Sybil era uno straccio anche se esortava a procedere…ma si vedeva che non era né lucida né in forma…Non sapevo cosa fare…Dovevamo procedere ma mi sentivo quasi un violentatore avendo tra le braccia praticamente due “manichini”…mi sembrava di far fare loro quasi qualcosa contro la loro volontà…Il Vento mi portò un sussuro di una canzone…di un’Anima infinitamente dolce…Era con Jugger e Oberon…era amica…mi esortava a non forzare il Destino nel suo svolgersi nel Tempo…Allora capii che dovevamo aspettare…che troppi elementi erano al momento contro di noi…forse era un segno anche questo del Destino…”Drakmellal…cosa facciamo…?” chiesi a mio Fratello quasi implorante…Kendahar si intromisi dolcemente…”Loro coscienti non sono…risultati non so se raggiungere così…forse meglio aspettare che loro riprendono tutte forze…” alzò leggermente le spalle…Drakmellal annui socchiudendo gli occhi…”Come faremo a riprendere le forze dentro a questa fornace…!? Se dobbiamo aspettare, dobbiamo trovare un ricovero sicuro e fuori di qui all’aria fresca…”…Mi guardai intorno e scrutai il volto di tutti…il calore ci stava annebbiando la mente…ci stava consumando…”Va bene…fate su tutta la vostra roba…ce ne andiamo di qua…torneremo quando Faefel e Sybil saranno in forze…Paranor e Mystik hanno aspettato mille anni…potranno aspettare un paio di giorni…se quello è il loro destino…non cambierà in due giorni…”
Feci un gesto con la mano a tutti perché si raggruppassero in fretta…
Aprimmo lentamente il grande Portone per sbirciare se l’antico guardiano fosse in attesa di noi…Mi caricai Sybil in spalla a mò di agnellino e lo stesso fece Dracontorix con Faefel…Dovevamo attraversare il ponte in nfretta senza destare l’attenzione del Drago tentacolato…tutti insieme in fretta…
Scudo nella destra per parare eventuali fiamme o schizzi di lava, dissi “Ora andiamo…di corsa…veloci…senza voltarvi…Ci vediamo aldilà del ponte…” partii di corsa e tutti in fila dietro di me…L’esile fatina faceva sentire tutto il suo peso con la stanchezza che ci mordeva i muscoli…
Eravamo ormai a metà del ponte quando un boato ci annunciò il risveglio di quella formidabile creatura…Forse però presa anche lei un po’ alla sprovvista, si diresse subito verso il portone credendo forse di trovarci lì…Correvamo come il Vento…con la forza della sopravvivenza…Quando si accorse dove eravamo, lanciò i suoi tentacoli verso di noi…ma troppo alla rinfusa senza colpire nessuno…provò con fiamme e spruzzi di lava ma eravamo ormai troppo lontano…L’Altissimo ci aveva protetto anche questa volta…
Ci raggruppammo aldilà del ponte per riorganizzarci…qualcuno aveva un ghigno nervoso ma contento…Posai Sybil a terra con un sospiro…
Ipnos Eledil
Proseguivo la mia strada muovendomi tra i cespugli, davanti di me un Menphit del fuoco mi faceva strada, com'era comodo potersi servire di queste creaturine demoniache quando serviva..
Avanzai a passo svelto ma senza correre, di certo nemmeno i miei avversari potevano andare a lungo con un "peso morto" tra di loro, una delle donne era di troppo sulle spalle del drago...
Giunsi fino ad una grotta, sentivo la magia fluire attorno a quel luogo, sentivo la mia essenza che veniva richiamata a quell'antro, ridacchiai.
Mi avvicinai lentamente cancellando l'evocazione del menphit, misi una mano sopra quella fonte di magia e sentii la magia fluire tra le mie dita.
Urlai: "Mi senti donna? Complimenti una bariera... curiosa si... molto ben fatta ma eccessivamente magica e poi.."
Mi spostai di scatto lasciando che la coda accuminata del drago nero si infilasse nella roccia vicino alla bariera.
"Oh ecco un altro sciocco drago... nero per giunta... il tuo odore di acquitrino i può sentire da molto lontano..."
Il drago parlò in draconico e fu semplice capire la lingua della magia... poi soffiò uno spruzzo di acido, prerogativa dei draghi neri.
Mi spostai e l'acido finì sulla bariera che assorbì il colpo...
"Hmmm... ottimo direi..." Presi le mani e le mossi velocemente nell'aria davanti al drago e sussurrai ridacchiando...
"Per il giusto giudizio di Mystick e Ipnos Eledil il Val'Istar, sei stato ritenuto un traditore e per tanto... ti condanno a morte... contro questa sentenza non vi è ricorso..."
Un globo di fuoco parlì dalle mie mani e andò a colpire il drago nero e la foresta dietro di lui, le fiamme l'avvilupparono e così anche il drago poco dopo cadde pesantemente al suolo, gli occhi neri senza vita e la lingua fuori dalle fauci.
"Ora se permetti donna" Urlando "Torniamo a noi... credi forse di poter fermare l'Arcimago con una semplice barriera? per chi l'avevi eretta? Mystick? è abile nella magia come nella spada... per me la magia è tutto... io sono magia... non mi fermerai certo con questo...
Allungai la mano sulla barriera e iniziai a sentire resistenza, poi composi dei segni sulla barriera e ripercorsi le rune di invocazione poco dopo la barriera iniziò ad aprirsi lungo i bordi come se aspirata al centro della mia mano.
Feci un passo nella grotta e urlai di nuovo: "Sto arrivando donna... consegnami il Generale e avrai salva la vita."
generale di Mystick
Posai una mano sulla spalla dell'elfa che il mago aveva chiamato Farangis e le dissi:"Lascia a me quell'essere, in fondo è me che cerca, tu pensa a salvare la tua vita e quella della donna che ha cambiato la mia, và non esitare portala via da qui, dall'altra parte della grotta c'è un altra uscita, corri o moriremo tutti! di alla chierica che se un giorno ci reincontreremo allora sarà per sempre e non la lascerò mai più, buona fortuna!!".
Guardai il mago negli occhi e gli dissi:"adesso assisterai a quello che solo le leggende hanno narrato fino ad ora, preparati grande mago stai per conoscere Harsgalt il Drago Primogenito hahahahaha".
Detto questo chiusi gli occhi e recitai la formula dell'invocazione puntando il mio pensiero verso il mio grande drago nero che bruciava, subito fui avvolto da una sfera trasparente che aveva tutto intorno piccole trombe d'aria e scariche elettriche che si erano formate per la concentrazione, poi ad alta voce recitai la parte finale:"Harsgalt, grande Dragongod risorgi!! Harsgalt potente e maestoso, che hai visto il primo sorgere del sole risorgi!! Harsgalt, padre dei Demigods Dragons e degli Ancient Dragons, primogenito originario, risorgi!!".
Subito il corpo del grande drago nero si accese di una luce bianca e accecante, si sollevò da terra ed esplose in una miriade di cristalli bianchi incandescenti che si sparsero per tutta l'aria circostante, dopo pochi minuti tutti i cristalli si spensero e si riaccesero subito dopo di un colore rosso fuoco per poi riunirsi tutti nel punto in cui prima bruciava il grande drago nero.
I cristalli cominciarono a fondersi tra di loro dando forma ad una nuova creatura dagli occhi di fuoco e dal ruggito possente, la leggenda del primogenito dei draghi, Harsgalt il Dragongod era tornato!
Farangis
Non ci potevo credere. La mia barriera runica veniva assorbita e dissolta come se fosse nebbia al primo sole. Quel mago mi stupiva sempre di più ogni volta che lo vedevo in azione e ogni volta il mio rancore nei suoi confronti cresceva sempre di più. Il Cavaliere del Teschio mi prese da parte e mi disse di prendere con me Laestel e di fuggire lontano dato che era lui il bersaglio del mago. Il Cavaliere recitò una preghiera a mò di incantesimo ed il suo Drago ucciso poco prima rissorse più forte e magnifico che mai.
Incrociai il mio sguardo con quello di Ipnos e capii che il nostro odio era reciproco. Lasciai che il Cavaliere nero compisse la sua lotta anche se impari, presi una manciata di cenere che era rimasta dal bracere che avevamo lasciato noi, vi soffiai sopra e creai tra me e il Cavaliere nero un muro di fiamme. Era un trucchetto che mi era sempre riuscito molto bene e sarebbe servito per fermare almeno per un pò Ipnos e lasciare a me il tempo di portare Laestel in un altro rifugio in modo che potesse recuperare appieno le forze. Me la caricai sulle spalle e percorsi il tunnel roccioso fino all'esterno. Ruggiti e boati tremendi provenivano dall'imboccatura principale. Avrei voluto essere anche io lì a combattere, ma sapevo che portare in salvo Laestel era di vitale importanza se le fosse successo qualcosa non me lo sarei mai perdonato. Il cielo si stava nuovamente affollando per una nuova battaglia e stare lì all'aperto non era la situazione più felice del mondo. Cominciai a spaziare con lo sguardo fino a quando non trovai un'altra insenatura e vi corsi dentro. Coricai a terra Laestel e la coprii col mio mantello e poi con la punta della spada cominciai a tracciare un altro incantesimo runico di difesa ma allo stesso tempo di occultamento. Prova a dissolvere questo mago dei miei stivali.
Jugger
Dopo due giorni di viaggio arrivammo finalmente d'avanti all'ingresso della Cripta dei Re, il luogo più temuto dagli abitanti delle quattro terre per i pericoli contenuti in esso.
Vi era un silenzio innaturale, come una quiete mortale che aleggiava tutto intorno...non mi ero mai sentito così a disagio!
Guardai i due elfi e dalle loro smorfie capii che si sentivano esattamente come me......all'ingresso ai due lati dell'entrata vi erano due statue gigantesche di due guardiani che trasmettevano una grande paura per la loro maestosità, poi c'erano sull'arcata scritte in una lingua antica che sicuramente ammonivano nell'entrarvi visto che in quel luogo in passato potevano entrarci solo i morti e i sacerdoti!
Rivoltomi ai miei amici dissi loro:"da questo momento in poi dovrete fare esattamente ciò che vi dico se ci tenete alla propria vita e a quella degli altri...basterà che uno solo di noi non esegua le mie istruzioni che periremo tutti!!".
Una volta entrati dopo 800 metri arriveremo in una grande sala .....la sala delle Sfingi...la potremo attraversare solo bendati e solo con l'utilizzo della magia potremo oltrepassarla, ma l'unico problema è quello di resistere alla tentazione creataci dalle sfingi di guardarle negli occhi...se lo faremo saremo trasformati in pietre e vi assicuro che non sarà facile resistere, le Sfingi non attaccano fisicamente ma obbligano la vittima a guardarle grazie alla semplice forza schiacciante della loro volontà, quindi anche bendati potrebbero convincervi a togliere le bende e per noi sarà la fine!".
Attesi così una loro risposta....
Ipnos Eledil
"Harsgalt del primo sole... sapevo esistessero esseri più antichi della mia venuta... ma non pensavo che gli avrei visti da me... affascinante davvero... ma non ho tempo di giocare con un Dragone."
Entrai nella grotta lasciandomi dietro il drago che non accennava ad attaccare fissando l'uomo che lo aveva chiamato.
"Bene bene... chi ho davanti a me? non certo uno sciocco generale di Mystick se ha tali poteri... chi sei tu?"
Mi voltai a guardare il Dragone che stava fuori dalla grotta, era troppo grande per entrare prima e lo era tuttora... poteva soffiare il suo respiro, di cosa sarebbe stato poi? fuoco come i draghi rossi? o acido dei neri... magari saette degli zzurri o gas dei verdi.. ero proprio curioso...
"Il tuo giocattolo è un arma a doppio taglio generale... non può entrare perchè troppo grande... non può far altro che soffiare e ucciderci entrambi... oh beh.. per lo meno uccidere te... io ho abbastanza potere per sopravvivere abbastanza ed andarmene..."
Fissai il generale sorridente.
"Ti propongo un patto... ti unirai a me come mio luogotenente, non dipenderai che da me, nemmeno da Mystick che non oserà toccarti... sarai a capo delle mie armate e avrai una parte dei territori che potrai amministrare secondo il giudizio nostro e del Signore della Guerra... in cambio non ti ucciderò subito... non distruggerò il tuo giocattolo in un altro momento e non toccherò le donne che erano con te... di loro non mi importa niente..."
Poi urlai verso il fondo della grotta: "Mi hai sentito donna? questo è il mio patto... torna indietro e lascia perdere questi conucoli... non ti torcierò un capello se il generale accetta... più in giù si giunge solo all'oracolo... se non ubbidirete arriverò finoa li e distruggerò voi e quell'oracolo... che non è altro che una spina nel fianco di Mystick..."
Mi rivolsi nuovamente al generale: "Allora? hai deciso? Io servo Mystick per i miei interessi ma non sono un suo tirapiedi... se lo desideri puoi unirti a me e sarai libero di decidere la tua vita... l'alternativa è la morte amico mio..."
Sorrisi e pronuncia qualche parola.
All'esterno gli occhi del drago ci fissavano, dopo poco era tutto buio e la grotta era franata all'ingresso.
Una fiammella si accese all'improvviso davanti al mio volto.
"E non sfidatemi mai..."
Rimasi a fissare l'uomo.
Draco Ventis



Eravamo decisamente stanchi…bisognava trovare un posto dove far riposare i nostri due Compagni…Nel resto del complesso dell’Oracolo infuriava la battaglia e grazie all’aiuto di Kendahar dovevamo trovare una via di uscita e allontanarci da quel posto…
L’anziano Goblin ci condusse attraverso cunicoli segreti strettissimi e bui fino a trovarci all’aperto in mezzo a un boschetto lontano dalla Grotta dell’Oracolo…
Ormai le forze di Mystik erano concentrate su quel complesso e nessuno avrebbe pensato che saremmo ritornati alla grotta dove avevamo lasciato le nostre cavalcature…Decidemmo di recarci là…Nell’aria si sentiva il forte influsso di magia che in qualche luogo veniva utilizzata…Il mio pensiero andò a Farangis e Laestel…
Affidai il mio pensiero al Vento…”Dolci amiche mie…abbiate cura di voi…I nostri cuori attendono il vostro ritorno…sane e salve…”…pensai anche a Jugger e Oberon…ricordai quella dolce melodia carica di amore e antichi profumi che li accompagnava…Dovevamo attendere che Sybil e Faefel si riprendessero…e la cosa sarebbe durata un po’ di tempo…Stare lì ad aspettare con le mani in mano era snervante…soprattutto pensando che magari Laestel o Jugger potevano avere bisogno di un aiuto in più…Ci consultammo e decidemmo che tre dei Fratelli del Clan sarebbero venuti con me alla ricerca di Jugger e Oberon, visto che stavano compiendo la missione più importante di tutti noi…Mio fratello Dracoohn, Irpatal e Lytirmor sarebbero venuti con me…Attrezzammo gli Unicorni…Il dolce Zephir strofinò il suo musone sulla mia spalla felice di stare nuovamente insieme…Attendemmo la notte per spiccare il volo verso la terraferma per raggiungere Jugger…
Una volta in volo scorgemmo i bagliori di magie e fuochi provocati dalla battaglia tra le forze di Mystik e la nazione di Goglin custodi dell’Oracolo…Provai amore e tristezza per tutti quei piccoli amici che si stavano sacrificando con tanto onore e entusiasmo…Ormai lontani da Ilva, affidai un altro pensiero al mio Vento perché raggiungesse Jugger e Oberon e lì avvisasse del nostro arrivo…Ero felice di riabbracciare il giovane Druida e quello spilungone dOberon…
generale di Mystick
ahahhahaha stai sottovalutando la potenza di Hasgart ahahhaha!!
Eppure un uomo come te dovrebbe sapere che non è un drago qualunque, lui non sputa ne fuoco ne acido, non lancia saette e ne spara gas ahhahaha
Non ebbi neanche il tempo di parlare che io ed il mago ci ritrovammo entrambi proiettati all'esterno con Hasgart che ci guardava entrambi senza battere ciglio, come avevo già immaginato aveva usato la magia per portarci fuori da quel luogo e rivoltomi al mago dissi:" ahhahahaha hai capito ora con chi hai a che fare?
io sono l'ultimo membro di una setta segreta che aveva il compito di vigilare sui Dragongod affinchè non fossero mai risvegliati da nessuno, neanche Mystick sa di questo, abbiamo sempre fatto in modo che fossero solo leggende la loro esistenza e grazie a questo siamo riusciti a mantenere il segreto.
Ma da come si stanno mettendo le cose in questo mondo, ho deciso di risvegliarlo affinchè dia una mano a ristabilire l'ordine naturale delle cose e lui lo fa usando la magia e segue l'istinto di equilibrare le forze del bene e del male,e in questo caso c'è bisogno di ridurre il male, i Dragongod come Hasgart usano solo magia, i loro discendenti ne persero conoscenza non perchè non erano in grado di trasmetterla ai loro figli ma perchè fu una scelta propria dei Dragongod e nemmeno noi sappiamo il perchè, ma rispettiamo la loro decisione, in fondo i draghi fanno gia abbastanza danni senza l'uso di essa, figurati se potessero usare la magia!".
Hasgart nel sentire queste parole ruggì e guardando il mago in segno di sfida si alzò in cielo e cominciò a roteare intorno a noi, era giunto il momento di mettermi da parte:"bene grande mago, purtroppo dovrò rifiutare la tua offerta, sai ultimamente non vado più d'accordo con quelli come te e quindi non mi interessano più le ambizioni di Mystick e nemmeno le tue...pensala come vuoi ma io me ne strafrego delle vostre chiacchiere e delle vostre minacce, anche perchè se uccidi me non uccidi tutta la mia setta, ne verranno altri come me e ti assicuro che saremo un bel problema per voi hahahaha, per ora vediamo come te la cavi con un drago praticamente immortale hahahaha!".
Oberon
As'ling fu gentilissima con me, mi chiamò addirittura Principe degli Elfi...
Aveva bisogno di me e di Jugger e noi di certo non la avremmo delusa.
Durante i due giorni di viaggio me ne rimasi assorto nella meditazione, cercando nella trance quel minimo di sollievo che mi era stato tolto di dosso, strappato dall'Oscurità che si stava abbattendo su quelle terre.
Finalmente atterrammo...
La Cripta dei Re...
Jugger spiegò a me e ad As'ling di fare attenzione alla potenza di convinzione delle Sfingi...
Se ne stava lì innanzi a noi ad attendere la nostra risposta.
Rifiutai la benda che mi porse per coprirmi gli occhi, poi mentre avanzavo deciso e glaciale come non mai gli dissi: "Jugger, dimentichi una cosa...io ho gli occhi a specchio..."
Il Druido aveva già capito.
Laestel

Farangis dolce elfa bianca, mi portò quasi di peso verso un rifugio...ma io sentivo nel mio cuore un dolore mai provato prima, ero in pena per chi era rimasto a combattere contro il Val'Istar! Aveva risvegliato un Dragongod...Non mi ero sbagliata in lui viveva un’anima non oscura…un’anima che sapeva amare, e che rimembrava la giustizia..l’equilibrio. Vendel il grande Dio che contemplava la Neutralità…l’equilibrio tra il bene e il male, ecco il suo tocco nella mia ancora una volta, pensai a mio padre…che aveva sposato una sacerdotessa di Mainor..non c’era tempo per i ricordi. Il grande Val'Istar era la fuori,Ricordavo la leggenda..egli non era malvagio in origine..così mi sembrava di ricordare, era guidato solo dal desiderio di ritrovare la sua compagna, sua moglie..rapita in un sonno strano, in un luogo sconosciuto. Già...egli però con tutto il suo potere, la sua immensa magia, non si rendeva forse conto che era un altro il potere che l’avrebbe condotto alla pace accanto alla donna che ancora l’amava nel suo sonno incantato! Come potevo aiutarlo? E come potevo aiutare noi stessi e quel generale a me così caro..ma di cui non conoscevo ancora nemmeno il nome? “Farangis..” dissi :” sto meglio, devo andare fuori, devo parlare, o almeno tentare di parlare con Ipnos…forse posso aiutare lui e noi, anche se…lui si ritiene così potente da credere che una semplice chierica lo possa aiutare…ma io conosco ora una forza nuova e un dolore diverso..forse lo leggerà nella mia anima e nei miei occhi e potrà salvare la sua anima…e il suo Amore “, “vuoi venire con me? Non c’è tempo..”
intanta..la mia metà elfa..aveva sentito le note di una canzone antica come le terra...forse di più...un'amica nuova si era unita a noi,una presenza unica e straordinaria..mi diede forza.



Farangis
Laestel mi parlò con voce stanca, dicendomi che voleva raggiungere il Val'Istar, che gli voleva parlare sapevo che era ancora debole, ma cercare di convincerla a rimanere a riposo ancora per qualche ora sarebbe stato inutile. "Daccordo! Però sarò io a portarti da loro."
Mi misi un braccio della chierica attorno alle spalle e la sollevai....camminava a stento ma mi tratenni dal dirglielo......Alle mie orecchie giunse una melodia, come un canto, un canto che solo a chi appartiene agli Elfi poteva cantare e percepire. Uno di noi si era salvato ed era incredibilmente forte e quella sua canzone mi aveva dato nuova speranza e forza al mio cuore di elfa.
Uscimmo dall'ultimo rifugio appena in tempo per vedere un gigantesco Drago librersi in volo. Laestel mi incitò a muoverci con il passo più veloce che potessimo avere e raggiungere il mago ed il Generale del Teschio.
Mi venne la pelle d'oca nel vedere con quanta tenacia il Generale tenesse testa allo sguardo del Val'Istar e nel sentirgli pronnunciare ".....dopo di me ne arriveranno altri.." mi fece scorrere giù per la schiena una specie di scossa che mi terrorizzò, ma in quel momento la paura doveva essere la mia ultima delle preoccupazioni. Il mio pensiero volò verso Draco e gli altri amici che erano rimasti nella caverna sotterranea. Avrei voluto che fossero lì pure loro.
Jugger
As'ling fece un cenno con la testa che aveva capito e prese la benda che le avevo dato...Oberon invece la rifiutò, ma lo ripresi subito poichè i suoi occhi anche se sono a specchio non servono a nulla perchè le sfingi se riescono a fare in modo che le guardi non ti lanciano attraverso gli occhi nessuna magia ma ti legano a loro con la semplice forza di volontà...quindi gli dissi che se non usava la benda doveva comunque tenerli chiusi e non guardarle negli occhi assolutamente!!
Nel frattempo mi arrivò attraverso l'aria un messaggio...era Draco e comunicava che stava per raggiungerci...da quanto tempo non lo vedevo...chissà se è riuscito a compiere la sua missione!!
Comunque non ci avrebbe raggiunto non prima di tre giorni e noi a quel punto saremo a metà strada nella Cripta dei Re visto che ci vogliono cinque giorni per attraversarla tutta!
Voltatomi poi verso i miei compagni di avventura dissi loro:"è ora di muoverci amici miei...che il destino sia con noi!".
Aprimmo l'ingresso formato da un grande portone e ci addentrammo nella grande sala richiudendo le porte dietro di noi...il buio era immenso...accesi le mie pietre focaie e ne diedi una ad As'Ling ed una ad Oberon...ai nostri lati tantissime statue...erano tutte statue di antichi e potenti Re.
D'avanti a noi un altro portone si avvicinava dall'altra parte della sala....era il portone che permetteva l'ingresso nella sala delle sfingi...guardai ancora una volta i miei amici negli occhi senza dire niente....feci loro solo un cenno con la testa...mi misi la benda ed aprii il grande portone, il buio era intorno a noi...cominciavo a tessere i miei fili di magia per orientarci attraverso la sala.....vi entrammo....ci tenevamo per mano come fratelli e sorelle....
Draco Ventis




Io e i miei tre Compagni stavamo sorvolando boschi e campagne distrutte dalla malvagia guerra condotta da Mystik…
Trovammo una radura per trascorrere la notte facendo turnia due…Non avevo ricevuto messaggi di risposta da Jugger o Oberon e ciò mi preoccupava…Pregavo che non fossero in difficoltà con Mystik o alla Cripta dei Re…
La notte trascorse senza problemi e al mattino ci rimettemmo in volo per raggiungere i nostri Fratelli a Paranor…Provai a lanciare un altro messaggio al Vento a Jugger…”Fratello mio…Sommo Druida…stiamo arrivando da voi…dimmi dove vi possiamo trovare e cosa dobbiamo fare per unirci a voi nella missione…”
Mentre volavamo verso Paranor ero sempre più preoccupato…non vedevo l’ora di raggiungerli…
Passò un altro giorno…da lontano si vedevano fili di fumo salire al cielo…Paranor era stata sicuramente messa a ferro e fuoco dal Maligno…chissà come stavano i Fratelli lasciati nella grotta su Ilva…
Al tramonto del terzo giorno giungemmo nelle vicinanze della Cripta dei Re e decidemmo di proseguire a piedi per non dare nell’occhio e attirare qualche Drago di Mystik…
Jugger non aveva ancora risposto…Forse erano già dentro la Cripta e non aveva ricevuto il mio messaggio…?
Ci accampammo per la notte e decidemmo come muoverci per i giorni futuri…
Sybil Vane La brezza fresca di quella sera mi risvegliò.Non appena aprii gli occhi mi guardai attorno:ero stesa su un prato scuro,accanto a me sedeva Faefel sospeso in un ovattato dormiveglia,poco più in la qualche piccolo goblin faceva la guardia,stremato dalle fatiche della fuga...ma Draco e i suoi fratelli erano scomparsi.Suonò strano ma non me ne meravigliai,sicuramente era andato ad aiutare il nostro Jugger,il dolce Oberon e la nobile elfa!
Diedi un piccolo bacio sulla fronte al cavaliere ma non ricevetti alcuna risposta!
Sospirai profondamente...era tremendo osservare i suoi profondi occhi azzurri privi di qualsiasi emozione terrena non riuscivo a capire cosa ci stesse succedendo!
"Felagund,dove stai andando?"gridai non appena notai la slanciata ombra nera allontanarsi attraverso la boscaglia"Non seguirmi Sybil!Piuttosto,pensa al dolore che hai provato prima,quella fitta lancinante al petto!Pensaci e stai alla larga da me..per sempre!"..non capivo spalancai gli occhi verso di lui,mi alzai barcollando,evitando gli aiuti dei goblin,cercai di correre verso di lui ma ero debole..non ce la facevo!
Lo seguii per un breve tratto,attraversando cespugli,rovi e rami della fitta foresta non persi di vista un momento quel cappello scuro..ma poi inciampai e non mi rimase altro che gridare mentre le lacrime scivolavano lungo le mie guance come le rapide di un fiume in piena:"Torna qui!Vigliacco!Cosa mi nacondi?!!Sei la mia unica famiglia!Sei importante per me!Non puoi abbandonarmi!Non puoi!!!"i singhiozzi si rincorrevano senza tregua,non sopportavo l'idea di non poter fare nulla per fermarlo,per aiutare Laestel,per cercare Farangis e per seguire Draco verso Oberon e Jugger!Mi sentivo inutile,quel dolore si accedeva ogni minuto di più!"Addio Sybil Vane.."..fu allora che capii quanto tenevo a quel giovane ambiguo,solitario e diffidente..mi stesi a terra,incurante delle spine nei fianchi e nelle caviglie da quel momento non sentii nè vidi più nulla,solo il dolore al petto e una fitta coltre di nebbia immaginaria..
Laestel
farangis,mi aiutava teneramente, coem sapeva essere forte e morbida al tempo stesso, aveva grandi doti quella giovane elfa buanca..siamo così diverse pensai, eppure l'Amore per la pace e la natura ci uniscono con una profonda fede e amicizia crescente.
Intravidi il Val'Istar e il Generale tramla bscaglia nella radura...il Dragongod volava sulle nostre teste.
Com'era imponente..che essere "divino".
MI feci avanti e chiamai:"generale..Generale devo parlare con Ipnos, devo almeno tentare". I suoi occhi stupiti si posarono dolcemente su di me, ricambiai lo sguardo...

Oberon
Alla fine dovetti bendare i miei occhi: Jugger mi avvertì della potenza delle sfingi, a quanto pare non utilizzavano potere magico per "Ipnotizzare" la gente, ma la loro stessa forza di volontà...Interessante, sicuramente con un buon allenamento ci sarei potuto riuscire anche io...
Comunque entrammo, mano nella mano. Io stavo in mezzo, così in caso di pericolo avrei potuto portare migliore aiuto a Jugger, difendendo nel contempo As'ling.
Mentre camminavamo in quell'Oscurità, guidati dalla magia del Druido erano miliardi i pensieri che vorticavano nella mia mente...
Avevo nuovamente ricominciato e pensare alla maledizione che Mystick aveva sciolto...Perché? Lui comunque non aveva nulla da perdere! Eppure, continuavo ancora a comportarmi in modo glaciale e solitario con tutti, anche se ormai li conoscevo...non riuscivo ancora ad aprire il mio cuore a loro...
Un'altra delle mie crisi isteriche stava per impossessarsi di me, era da tanto ormai che non avevo più crisi depressive, perché proprio ora!?
Lo sconforto più profondo mi prese, riconducendomi nell'oblio che avevo ormai quasi dimeticato.
Mi bloccai e togliendomi la benda dagli occhi già in lacrime dissi: "No Jugger, io non riesco ad avanzare...stò di nuovo male...Guardami: piango come un bambino per nulla, la testa mi stà per scoppiare e la magia urla per uscire dal mio corpo..."
Mi facevo schifo da solo, il mio "Mal de Vivre" non mi aveva ancora lasciato. As'ling che non era a conoscenza del mio passatto, della Maledizione che avevo avuto e dei miei traumi, rimaneva ferma senza togliersi la benda.
Io ero seduto con le mani davanti al viso...
Perché la crisi doveva arrivare proprio adesso? Perché davanti alla Dama del Bosco? Perché ad un punto così cruciale della nostra avventura!?
Sentìi Jugger avvicinarsi a me...
Sybil Vane
Rannicchiata sulla radice nodosa dell'albero,nascosta dai grigi rovi sui quali spuntavano minuscole foglie verdi,per la prima volta riuscii a capire la sofferenza che così frequentemente aveva oppresso il nobile cuore dell'elfo Shanti!Le lancinanti fitte al petto non mi impedirono di pensare a lui:Felagund mi aveva abbandonata,infrangendo l'antico giuramento Faefel era sospeso tra il sogno e la realtà Draco si era allontanato con i suoi Fratelli..sentivo che Oberon,in quel momento,era l'unico vicino a me,più di quanto potessi pensare!
Mi alzai,strappando brandelli della veste per liberarmi dalle spine e mi inoltrai nella foresta..
Non avevo paura di nulla,la Natura faceva parte di me e sentivo il bisogno,per tutti noi,di smascherare quell'avversario spettrale che si divertiva a stringere il mio cuore e a ostacolare i miei amici:non sapevo chi fosse,se esistesse materialmente,cosa cercasse!Sapevo solo di dover procedere,addentrarmi nel centro di quel mondo.."Non pensare di poter scomparire così!Non hai le ali per poter volare,non hai poteri!Sei solo un elfo che ha tradito se stesso lasciandoci!"il mio grido risuonò nella vallata ma solo un sommesso verso di gufo rispose alla mia tristezza.
Draco Ventis



Anche quella notte trascorse tranquilla…Il fresco del mattino ci svegliò con l’umido nelle ossa ed il più totale silenzio…Strano…neanche un uccello cinguettava…non un fruscio…La cosa ci preoccupò un poco…voleva dire che nell’aria si sentiva la presenza del Maligno e ogni creatura se ne stava ben rintanata…
Ancora un giorno a piedi ci separava dalla Cripta dei Re…e Jugger non aveva ancora risposto al mio messaggio…La cosa mi preoccupava…
Ad un tratto percepii come un risveglio di un’Anima Nobile…doveva essere Sybil o Faefel…questo mi faceva piacere…voleva dire che lentamente stavano ritornando tra noi e avremmo potuto continuare la nostra missione…
Ci avviammo in direzione della Cripta…guardinghi e con gli Unicorni portati per le redini…
Improvvisamente verso mezzogiorno percepimmo uno sgradevole odore di marcio…tipico di certe creature amiche del Maligno…Irpatal rimase nella fitta boscaglia con gli Unicorni mentre io e gli altri Fratelli andammo in avanscoperta…Arrivati sul limitare di una piccola radura ci trovammo di fronte un piccolo accampamento di Orchi Marash originari delle montagne del nord…Ne potemmo contare sei…erano proprio sul nostro cammino visto che il bosco si restringeva tra un dirupo e una parete di roccia e attraversare la radura sembrava l’unica via possibile per proseguire…Sembravano messi lì apposta per controllare il passaggio…
Non ci voleva…la loro presenza avrebbe potuto compromettere il nostro arrivo alla Cripta…
Tornammo da Irpatal per fare il punto della situazione…
Jugger non aveva ancora risposto…cominciai ad avere dubbi se continuare fino alla Cripta oppure cambiare programma…E se Jugger e Oberon non fossero stati là…?
Provai un’altra soluzione affidando un mio pensiero come un sussurro al Vento…Lo inviai a quell’Anima che accompagnava il Druida e lo Shanti…forse lo avrebbe percepito meglio degli altri due…”Dolce Anima amante e fedele al Canto del Bosco…se sentirai questo mio sussurro fa sì che il Druida con te ci dia una risposta…da troppo non riceviamo notizie e rischiamo di sbagliare destino…In te confido Dolce Anima delle Sacre Radure…”…
Discutemmo il problema degli Orchi e decidemmo di attendere la notte per agire…
As'ling

Nonostante il mio pote,resistere alle Sfingi era qualcosa di estenuante e se non fosse stato per Jugger…ma con lui mi sentivo al sicuro e indugiando su di lui col pensiero sentivo di nuovo la forza di volontà necessaria per contrastare quegli esseri subdoli…il buio…la cecità forzata…l’aria malsana e il fatto di essere sotto ad una montagna non mi aiutava…la mia essenza elfica soffriva da morire costretta lontana dalla luce del Sole…lontana dal mio Bosco… poi improvvisamente ci fermammo…speravo il nostro viaggio nel territorio delle Sfingi fosse finito…ma Jugger non venne a togliermi le bende dagli occhi…non capivo…lottavo con la mia volontà…volevo vedere…
Sentii Oberon singhiozzare, quell’Elfo così nobile e malinconico… avvertii che Jugger si era avvicinato a lui ed era mio desiderio usare la Canzone per lenire un po’ il dolore allo Shanti…quando udii o meglio percepii di nuovo quel Vento…quel sussurro nella brezza…quell’Anima affine…il cuore mi si riempì di una nuova sensazione…un calore remoto e affondato nelle fondamenta della terra… La Canzone…solo la Canzone poteva qualcosa in quel luogo di ombre e dolore…il mio canto si alzò alto e potente, come per sovrastare il potere delle Sfingi…cercai di togliere il “veleno” dall’Anima di Oberon…cullando dolcemente i suoi timori, cercando di disperderli… e nello stesso modo feci capire a Jugger che quell’Anima affine, quel loro compagno era vicino e attendeva loro notizie…forse stava per raggiungerci tra mille pericoli….
Ma la stanchezza si fece strada in me e terminata la Canzone dovetti sedermi…con la testa fra le mani… temevo di non poter più resistere a quel buio…tenere duro era troppo faticoso…



Ipnos Eledil
Il drago volava sopra le nostre teste, era immortale, ma non invincibile...
Il generale era davanti a me con lo sguardo di un pazzo... così mi appariva...
Laestel era li a guardarci...
"E tu che vuoi adesso? Vattene... moriremo tutti... tu con noi..."
Nelle mie mani si muovevano gli elementi... la magia fluttuava nel mio corpo al posto del sangue da secoli... ora il mio cuore pompava tutta la magia alle mie mani... la sentivo fuoriuscire sui palmi... quattro piccoli globi luminosi presero a girare intorno al mio corpo... poi se ne aggiunsero altri due... i sei principi della magia, i quattro elementi e i principi primi luce e ombra.
Laestel mi stava rivolgendo delle parole, non le sentivo, forse non volevo sentirle... ma gli concessi il mio sguardo... e poi la mia attenzione.
Ancora, però, meditavo su come togliermi da quella situazione...
Farangis
Sorreggevo Laestel con tutta me stessa e sentivo che faceva una fatica tremenda nel trovare la forza x parlare al cuore del Generale e di Ipnos. Il mio sguardo, poi, si puntò sulle mani del mago. Ribollivano di magia. Era pronto a scatenarla contro di noi. Mi preparai mentalmente ad affrontarlo e al contempo tesi tutti i miei muscoli nell'atto di proteggere Laestel con il mio corpo se fosse stato necessario.
Poi la forza magica che usciva da quelle mani cominciò a perdere un pò della sua energia. Le parole di Laestel stavano facendo effetto o era lo stesso Ipnos che stava decidendo se tardare il momento della nostra morte.
Le presenze di Draco e dei suoi Fratelli mi sembravano distanti come le stelle nel cielo, Sybil e Faefel erao ancora assieme ad attendere di compiere il Destino loro assegnato, Oberon solo il Grande Dio sapeva dov'era. Maledicevo me stessa per non essere stata con il gruppo invece di aver agito di testa mia.
Laestel
Ipnos stava invocando una grande magia, le mie parole mi parvero un istante perdersi nel vento, eppure non mi arresi..sorridendo pensai non mi arrenderò mai. "Val'Istar...non muterai il dolore della anima distruggendo noi o chiunque altro. Ricordo ora la tua leggenda, ora forse posso intuire il dolore che ti trafigge il cuore, fino ad annebbiare la mente..." guardai il generale immobile, duro in volto, deciso. Presi sempre più coraggio e proseguii, "non ti rendi conto che sei il più grande tra i maghi, hai poteri incommensurabili, vedi lontano e puoi plasmare sin la terra...e gli elementi, eppure in te c'è un infelicità più profonda di tutta la tua magia, cio' che io ricordo della tua leggenda e cio' che mi dice la mia anima è che solo l'Amore chiama l'Amore,non la violenza, non l'odio, non la vendetta, non la distruzione, forse tu non la trovi perchè Ella è in nessun e in tutti, Lei in realtà non ti ha mai lasciata completamente , cerca in te e potrai trovare da solo la risposta..Ipnos...sei diventato sempre più potente, con i più forti e malvagi ti sei alleato, eppure la tua anima patisce ogni giorno di più...e se la strada fosse un'altra, io indicartela non posso. Ma posso aprirti questo spiraglio...di luce" e tra le mie dita una piccola luce bianca inizio a danzare...sulle note di una canzone che arrivava da lontano..che scaldava i cuori e allontanava l'oscuro.

Ipnos Eledil
La magia si richiude nella mani dell'arcimago.
"Chierica... perchè insinui il dubbio dentro di me? Perchè mi fai questo?
La mia anima chiedeva solo una cosa... ed un manipolo di elfi, umani e nani dotti della magia me l'hanno portata via... Il Conclave mi ha forse creato per farmi soffrire?
Come puoi tu capire la mia situazione, tu che sei nata da madre e padre, come puoi capire me! nato na dodici padri magici..."
Guardai la chierica con aria interrogativa.
"Guardami... non sono che un involucro per la magia... la mia anima è magia... il mio sangue è solo magia... nulla mi appartiene veramente..."
Fischiai nell'aria e dalla radura poco distante l'esercito di Mystick che montava i draghi azzurri e neri si alzò in volo.
"Vedi Chierica? Questo è tutto ciò che mi rimane... pochi generali di Mystick che ora sono al mio servizio... potrei ordinargli di distruggervi tutti o attaccare Paranor... La libera scelta è l'unica cosa che mi è rimasta..."
Sorrisi mentre un capitano si avvicinava in volo e atterrava vcino a me.
Il capitano: "Milord, Gwair è fuggito da paranor... non se ne ha traccia... è scomparso nella notte inseguito da una sentinella sopra le terre dell'est"
"Forse hai ragione Chierica... anche Gwair si è ricongiunto a Lei..."
Rivolto al capitano: "Lascia che i neri tornino con gli azzurri da Mystick... e con loro manda tutti gli uomini che sono fedeli a Mystick... tu e i rimanenti verrete con me ad est... ci dirigeremo oltre il deserto..."
Il capitano: "Con noi rimarranno scarsi duemila uomini, non abbiamo cavalcature, Milord, per raggiungere l'est"
"A quelle penserò io... vai..."
Il drago azzurro si alzò sbuffando e andò verso l'esercito in volo... dopo poco un corpo senza vita cadde da un drago azzurro , sorrisi.
"Cade un oppositore... Le nostre strade si dividono... ci reincontreremo presto signori..."
Feci un inchino ai presenti e mi allontanai.
Poco dopo duemila uomini erano in viaggio verso est sopra draghi argento e bronzo.

generale di Mystick
rimasi di stucco, la chierica aveva convinto il mago a rinunciare alla lotta almeno per il momento.
Feci un cenno a Dragongod di ritirarsi, sparì tra le montagne in attesa di essere richiamato.
Il mago aveva deciso di dirigersi ad est con le truppe rimastegli fedeli, truppe che erano parte dell'esercito di Mystick, il suo esercito si stava indebolendo e non reggerà molto!!
Il mago fece un inchino per congedarsi da noi e mentre stava per andare via richiamai la sua attenzione dicendogli:"ricorda che abbiamo qualcosa in sospeso noi due!" dissi con una piccola smorfia tendente ad un sorriso.
Poi mi voltai verso la dolce chierica, guardavo i suoi occhi, capivo perchè aveva convinto il mago, aveva usato lo steso sguardo che aveva usato con me e che mi aveva convinto che sbagliavo, ero contento di aver trovato una creatura piena di amore e speranza come lei.
Senza pensarci due volte mi avviai verso la chierica sorretta dall'elfa guerriera e inchinatomi a loro dissi:" da questo momento in poi vi prego di concedere a me e al mio grande drago nero l'onore di far parte del vostro gruppo e di far diventare me ed i miei draghi una legione pronta a difendervi mia signora!!".

Mystick
un mio generale mi si avvicinò:"Signore ho da darvi una notizia che le farà sicuramente piacere......Arborlon è caduta!!".
alzai lo sguardo al cielo e cominciai a ridere a più non posso:" hahahaha finalmente ahhahaha, amici miei la vostra ora è finalmente arrivata ahhahaha, presto preparatevi a partire, lasciate a Paranor dieci legioni di draghi come presidio e tutto il restante esercito verrà con noi ad Arborlon ahhahahaha darò il benvenuto di persona ai miei nuovo alleati che stanno per uscire dal divieto ahahhaha!!".
Jugger
eravamo nel bel mezzo del nostro cammino nella sala delle sfingi quando Oberon cominciò ad avere una delle sue solite crisi...non ci voleva proprio adesso maledizione.
L'uso della magia per contrarstare la forza di volontà delle sfingi mi aveva estenuato moltissimo e non sapevo come fare per far riprendere Oberon...sicuramente le sfingi avevano capito il suo punto debole e tentavano di attaccarlo sotto quel punto di vista!!
Anche l'elfa usò la sua magia per aiutare l'elfo ma subito le dissi di fermarsi..le sfingi avevano fatto in modo che si stancasse....in questo modo essendo più deboli avrebbero opposto una minore forza mentale verso di loro e sarebbero stati costretti a togliersi le bende.
Mi avviciani ad Oberon e quasi come un rimprovero gli dissi:"vuoi smetterla una volta tanto di pensare solo a te stesso??....che razza di elfo shanti sei se permetti ai tuoi dubbi e alle tue insicurezze di sopraffarti'...renditi conto che adesso siamo in una situazione davvero mortale..basta che uno soltanto di noi si lasci andare che siamo tutti perduti!..tu non vuoi questo vero?...dimostra una volta tanto che rappresenti veramente una generazione di elfi che ha lasciato impresso il suo nome indelebile nel tempo.....dimostra di essere l'unico e vero e degno elfo shanti di questo mondo.....cavolo devi reagire!!".
Forse ero stato molto duro con lui..ma era l'unica cosa che potevo fare.....la magia rimastami ci serviva per uscire dalla cripta e non potevo rimandarlo indietro da solo....adesso toccava a lui.....se non reagiva saremmo stati spacciati!
Mnadai anche un messaggio telepatico a Draco che ci stava per raggiungere dicendogli di aspettarci aldilà delle montagne all'uscita della cripta dei re...una volta usciti avremmo viaggiato con lui per ricongiungerci con gli altri e finalmente dare battaglia finale contro Mystick!!
Ipnos Eledil
In viaggio verso est viene a sapere della caduta di Arborlon.
Fa segno al capitano delle coorti di atterrare nelle Pianure di Streleheim, dove passai in rassegna tutti gli uomini a mia disposizione.
Poco più tremila uomini... alcune coorti di Mystick si erano unite a me nel viaggio... ora ne possedevo cinque.. la metà di una legione... dovevo trovare nuovi uomini di pensai su per un po poi decisi...
Paranor...
Arrivammo a Paranor dopo poche ore di viaggio, Mystick aveva lasciato più di dieci legioni... se questa era un presidio non volevo immaginarmi l'esercito... Entrai nella fortezza con i cinque comandandi delle coorti e mi avviai verso il capo in comando.
"Generale Ipnos Eledil in Paranor signore... sono qui per prendere rifornimenti e portare con me due legioni che mi appartengono per fiducia..."
Il comandante non accennò nemmeno a chiedersi perchè montassimo Draghi metallici anzichè gli ordinari draghi cromatici malvagi... tremava e si preoccupava di più per la sua pelle che per altro...
Presi con me due legioni che mi avevano prestato giuramento, i soldati di mystick, più mercenari che altro, avevano un difetto... amavano l'oro e fu facile per me portarli sotto i miei diretti ordini... i comandanti me li feci amici più tardi, fatto sta che entrai a Paranor con Tremila uomini e ne uscii con diciottomila, tre legioni complete se contava le coorti che si erano unite all'ultimo momento...
A Paranor rimanevano più di quarantacinquemila uomini... divisi nelle rimanenti sette legioni e cinque coorti...
Ora avevo un esercito personale che portava i miei vessilli, Il Grifone e La Rosa. I colori oro-azzurro e rosso-nero garrivano al vento nella continuazione del viaggio verso est.
Giungemmo a destinazione la sera dopo.
Sybil Vane
Continuai a correre attraverso Frassini e Abeti,l'ululato lontano dei lupi mi accompagnava...sentivo le guance bollenti e umide di lacrime!Ci misi troppo tempo per capire che non avrei mai più rivisto Felagund,me ne resi conto quando,esausta,mi appoggiai a un tronco,ansimando e reggendomi la fronte che continuava incessantemente a pulsare..
Mi girai intorno freneticamente e quasi morii nel vedere,immobile e sfuocata,l'immagine dell'elfo oscuro,seduto su una grossa pietra!"Brava,Sybil Vane,mi hai ritrovato!"tremando di emozione e rabbia mi avvicinai esitante ma,non appena accostai la mia mano al suo mantello,due mani guantate mi bloccarono e,liberato dal falso mantello,comparve davanti a me un cavaliere dalla grigia armatura(probabilmente al servizio di Sir Orion o addirittura Mystick).Mi immobilizzò e pose le sue braccia sul mio Cristallo:il dolore al petto tornò ad essere insopportabile."Ma chi sei tu?!Con che cuore sfrutti il mio dolore?!"gridai mentre sentivo che le mie magie abbandonavano lentamente il mio corpo:"Stai zitta!Nessuno potrà aiutarti!Oberon,oppresso dal suo malessere Faefel,addormentato Jugger,Draco,Laestel e Farangis,lontani...non c'è nessuno e tu...tu mi tornerai utile!".Poi non riuscii più a parlare spalancavo i miei occhi lucidi verso quel volto coperto dall'elmo,mentre il dolore al petto cresceva e le mie forze scivolavano via,sfumando...
Laestel
Dapprima con fare superiore, poi sempre più interdetto, Ipnos ascoltava...avevo messo tutto il mio cuore nel parlargli, se in lui c'era qualcosa di buono avrebbe sentito, il mio dono è sempre stato quello di parlare con il cuore per curarlo...mi ascoltava e dun tratto, ci lasciò andare...con una frase:"perchè insinui il dubbio chierica?" partì con i draghi metallici...esseri puri, allora aveva sentito forse in lui si risvegliava l'antico Amore..partì. non potei rispondere alla sua domanda, chiusi gli occhi:" perchè insinuo il dubbio...perchè tu apra la tua anima e trovi la strada che da la pace" una fanciulla splendida mi apparve nella mente a quel pensiero..." Aprii gli occhi, ero stanca, Farangis più cara che mai mi sorreggeva amorevolmente: mettimi pure giù, posso stare seduta" il Genrale un tempo nero...si avvicinò e promise di restarmi accanto e difenderci, mi bastò uno sguardo per capire che non c'era bisogno di quelle parole tanto care al mio orecchio."Perchè non vi sedete?" dissi rivolgendomi a Farangis e al generale, prepariamo qualcosa da mangiare e berrei la mia tisana, così parleremo anche del da farsi, penso dovremmo riunirci agli altri...sento che la battaglia fnale è vicina" guardai dolcemente il generale:" non conosco ancora il tuo nome.."
Draco Ventis

Era ancora notte quando avvertii una folata di Vento...particolare...era Drakmellal che mi comunicava un pericolo...non per noi...ma qualcosa che stava succedendo su Ilva...
Sybil si era allontanata dalla grotta ed era in pericolo, così lui e altri tre Fratelli del Clan si erano messi sulle sue tracce per portarle aiuto...Avevano seguito le sue tracce fino a raggiungerla in un boschetto e videro una figura alta e ammantata con sotto una armatura da Cavaliere afferrarla..."Fermo straniero...!" aveva urlato Drakmellal e insieme ai Fratelli si era messo a correre in direzione di Sybil e dello sconosciuto...Qui il segnale del Vento divenne debole e svanì come se un tumultuo in quel luogo avesse disperso ogni energia...Cosa stava succedendo...? Sybil era in pericolo...e noi qui...bloccati dagli Orchi...Sperai che Drakmellal riuscisse a salvare Sybil...
Intanto ricevetti il messaggio di Jugger...dovevamo aspettarli all'uscita della Cripta dei Re...bene...Ma dove si trovava l'uscita?
Ci consultammo nuovamente sui nuovi sviluppi e se affrontare la situazione con gli orchi oppure evitare e cercare una nuova via per l'uscita della Cripta o se tornare indietro e dare manforte a Drakmellal...Daltronde Jugger voleva che ci vedessimo per raggiungere gli altri...Cercammo di ragionare a mente lucida...mentre la Luna rischiarava il nostro campo attraverso il fogliame degli alberi...
faefel
cosa mi è successo?! l'ultimo ricordo che ho sono io immerso dentro dell'acqua limpida e la mia energia andava diminuendo!
da quel momento ho vissuto come in un sogno.avevo rivisto l'inizio della nostra avventura.Sybil, Jugger e poi la venuta di Draco Oberon e tutti gli altri!le lotte, le separazioni...tutto rivissuto dall'inizio alla fine!
lentamente cercai di aprire gli occhi e quando ripresi completamente conoscienza mi accorsi di essere debolissimo!
cercai di alzarmi in piedi ma le gambe come temevo non reggevano il mio peso così ancora stordito iniziai a guardarmi attorno ma non vidi nessuno!
dove sono tutti? cosa mi è successo?
"dove siete?"chiesi con un filo di voce ma non ebbi risposta così chiusi gli occhi e cercai di riposarmi x recuperare + in fretta le forze ma prima di chiudere gli occhi posai il mio sguardo sulla mia armatura e vidi il ciondolo che Sybil mi aveva donato.
emettava una strana luce rossa! non è un buon segno!deve essere successo qualcosa a Sybil!
per quanto debole mi alzai aiutandomi con la spada di Shannara...eheheheh...chi lo avrebbe mai pensato?!la spada + potente delle quattro terre ridotta a fare da appoggio a un cavaliere privo di forze!
iniziai a camminare nella direzione che il ciondolo mi stava indicando.
sentivo che Sybil soffriva...il suo cuore sembrava urlare!cosa ti è successo mia dolce fata?!
Sybil Vane
Sentii passi avvicinarsi rapidamente:i Fratelli di Draco!Il cavaliere,anzichè fuggire o combattere,si concentrò e,senza che potessi fare nulla,mi sottrasse qualsiasi tipo di magia!Mi sentivo inutile e debole,terribilmente male..."Allontanatevi!Non potete più fare nulla per lei!"gridò creando un cerchio di punte di ghiaccio tra noi e loro!Ormai non avevo più forza per contrastarlo con gli occhi colmi di lacrime lo fissavo sopportando la forza invisibile che mi bloccava...
"Non erano questi i patti!"urlò una voce dal centro di quella cristallina prigione il mio cuore sobbalzò: riconobbi lontana l'immagine di Felagund...cosa c'entrava in tutto quello?!"Allontanati stupido elfo,non mi servi più!Vattene!"sussurrò il cavaliere.Quanto disgusto e rabbia provavo per lui ma,nonostante tutto,non riuscivo proprio ad odiarlo!
Fu poi come un sogno quando mi resi conto che Faefel,il mio dolce cavaliere,era vicino!Si era svegliato!Era salvo...
mentre le mie lacrime sembrarono farsi più leggere e sottili,vidi l'elfo oscuro correre verso noi due e sguainare la sua lancia scura!..
Farangis
Ipnos si ritrasse e con lui la sua magia. Non capii mai se erano state le parole dette da Laestel a fermarlo o la disperata ossessione di trovare quel qualcosa che a lui mancava a rititrarsi.
A Laestel cedettero le ginocchia e con laiuto del Genrale la feci sedere x terra con la schiena appoggiata ad un masso. Presi la mia pietra tra i palmi delle mani e le dissi : "Ora chiudi gli occhi e per nesun motivo devi guardare la pietra che ho in mano se no rischi che le tue facoltà mentali vengano distrutte. Non ti preoccupare. Quello che voglio fare è agire in maniera + diretta sugli effetti curativi delle rune.....con il mio potere telepatico arriverò al centro del tuo sitema "energetico" e lo ristabilizzerò, per spiegartrlo in parole semplici, in modo da farti recuperare le energie un pò + velocemente. Dopo ti darò da bere anche un pò d'acqua, ma ora devi stare tranquilla e lasciarmi fare." Laestel sembrava perplessa, ma chiuse gli occhi come le avevo chiesto. Il Generale le prese la mano per darle sostegno e così io inizia a focalizzare la concentrazione sulle energie di Laestel. Cominciai a cercare i sui centri di flusso e li seguii uno per uno, erano tutti in ordine ma deboli sistemai delle piccole lesioni ai vasi sanguigni causati dall'affativamento ed arrivai ai fulcri: la spossatezza era dovuta ad un sovracarico di energie. le chiesi telepaticamente se aveva usufruito di un nuovo potere o se aveva usato con più energia quello che usava + comunenmente e mi rispose che aveva da poco adoperato un nuovo potere a lei sconosciuto ma meraviglioso. Comincia a rinsaldare i canali energetici nei nuovi punti in modo che fossero più forti x il futuro e diedi una sorrta di ripulita ai vecchi canali in modo che l'energia potesse scorrere di nuovo libera senza creare sensi di affaticamente. Uscii da lei leggera come il vento, le feci tirare dei profondi respiri e le chiesi di riaprire gli occhi molto lentamente. Il Genrale le avvicinò alle labbra una borraccia mentre io frugavo nel mio borsello nella ricerca di qualche goccia di miele da poter dividere con lei x recuperare un pò le forze.
Ora il suo volto era più roseo e rilassato e ne ero felice.
Sybil Vane
Prima che la mia attenzione tornasse a posarsi sull'elfo oscuro,mi guardai attorno:i Fratelli di Draco,al di fuori del cerchio,stavano immobili,tenendo strette le loro armi al centro lo straniero si era tolto l'elmo e mostrava i suoi gelidi occhi di ghiaccio mentre teneva chiuse nel pugno della sua mano le mie preziose magie io,seduta accanto a lui,sentivo sempre più vicina la presenza di Faefel e,di fronte a noi,Felagund si era bloccato,tenendo sollevata la lancia."Ma cosa speri di fare?!Non ti è rimasto neppure un briciolo di potere,sei un'inutile essere immortale!"Ridacchiava il cavaliere...
poi tutto accadde troppo in fretta:Felagund con decisione si lanciò verso di lui ma,senza neppure riuscire a sfiorarlo,venne trafitto in pieno petto dalla sua spada di luce!Il nero cappello gli scivolò dal capo per cadere di fronte ai miei piedi!L'elfo rimase dritto di fronte all'avversario per qualche minuto,sfoderò uno dei suoi soliti sorrisi sarcastici e sinistri poi,lentamente,si accasciò al suolo!"Felagund!NOOOOOO!"urlai verso il giovane che ora mi guardava con i suoi occhi di pece colmi di affetto e rammarico.Il cavaliere mi teneva bloccata,mi impediva di avvicinarmi a lui e rideva malignamente mentre il mio cuore veniva rotto in mille pezzi:stavo perdendo per sempre il più caro amico che avessi mai avuto in tutta la mia vita!"Sybil"sussurrò a faica l'elfo"mi dispiace per tutte le volte che ti ho delusa,che ti ho fatto soffrire e,soprattutto,che ti ho cercato di allontanare da coloro che ami.Ma tu sei e sarai per sempre l'unica alla quale io ho donato il mio cuore!"si avvicinò tremando e,dopo aver sfiorato le mie labbra con le sue,mi sorrise e spirò!
Strattonandomi dalla stretta di quell'assassino,scoppiai a piangere e abbracciai il capo dell'elfo che restava in mobile,conservando il dolce sorriso e gli occhi ancora rivolti verso di me..."Perchè?!Non dovevi morire!Ti voglio bene...Ti..voglio..bene!"singhiozzavo..sentivo come se il mio cuore dovesse scoppiare!
Ipnos Eledil
Le terre dell'est... splendide ma letali... i deserti si estendevano per leghe e nel sud i fiumi scorrevano numerosi.
Le legioni si fermarono a nord della foresta, i draghi dovevano riposare, ognuno di loro portava 6 uomini armati ed ora era giusto concedergli riposo...
Presi con me solo il capitano ed un altro uomo che mi seguiva con la mano sempre sul fodero, il volto nascosto dal cappuccio del mantello.
Entrammo nella foresta cavalcando dei cavalli trovati poco distante dalla radura dell'accampamento, nella foresta si sentivano irrequieti, il capitano stentava a proseguire e gli diedi l'ordine di tornare all'accampamento, la forza di quei luoghi era rimasta invariata, schiacciante, opprimente...
L'altro uomo mi seguiva tranquillo sul destriero scuro, io procedevo tranquillo su un arabo bianco, avevo preso l'abitudine di coprire i miei abiti di foggia elfica con un mantello rosso e blu, che ora penzolavano sui fianchi del cavallo.
Attraversammo la foresta per diverse ore, mentre avanzavo pronunciavo formule magiche, tutto era come una volta, un mago poteva in quelle terre plasmarle a suo piacere, mi facevo strada verso un luogo antico, la torre del conclave mi aspettava.
Giungemmo a notte inoltrata alla rocca, la cittadella era sempre in movimento, il mercato era ancora aperto e le taverne erano affollate, non era cambiato nulla in secoli di storia su quelle terre.
Scesi da cavallo e lo lasciai all'ingresso della città, mentre avanzavo per le strade tutti i maghi, gli stregoni, e gli apprendisti si voltavano verso di noi, sentivano la mia fonte magica e lo bramavano... alcuni presero ad inchinarsi al mio passaggio credendomi un arcimago della scuola di magia... più o meno lo ero...
La rocca era di fronte a noi, l'uomo era immobile al mio fianco e si guardava attorno lentamente di che in che, entrammo nella rocca pronunciando una vecchia parola d'ordine, aveva mille e mille anni quella parola.. ma sembrava che funzionasse ancora sulla porta incantata... passammo per i corridoi lunghi e larghi fino ad arrivare alla sala proibita.
La scuola vietava l'ingresso a quella sala perchè nei secoli passati era la sede del conclave, i maghi si erano riempiti di boria nel loro potere e avevano rivoltato le loro creazioni contro i signori delle altre terre, li avevano sconfitti... ma i maghi furono a loro volta sconfitti da un giovane ragazzo...
Oberon
".....dimostra di essere l'unico e vero e degno elfo shanti di questo mondo.....cavolo devi reagire!!".
Jugger mi stava scuotendo, rimproverandomi. Sembrava debole e con lui anche As'ling sembrava risentire del potere delle Sfingi...
All'improvviso mi arrivarono alle narici antichi sapori delle mie terre...visioni delle Lande Desolate da dove provenivo...
Era una strana sensazione di benessere, paragonabile all'Estasi che raggiungo quando lascio il mio corpo in Forma Spirituale: Jugger aveva colpito bnel segno, aveva capito che per noi Shanti l'orgoglio e la voglia di vivere in pace con chi amiamo é importante!
Poi il dolore!
Qualcuno dei miei amici stava soffrendo pene al di sopra delle mie! Ed io stavo qui a compiangere me stesso come un cretino...Jugger aveva ragione: non potevo richiudermi nella mia gabbia di solitudine e pensare solo a me!
Mi rialzai di scatto con tutta la forza che avevo in corpo attorno a me un'aura azzurrognola di magia si irradiava sempre più forte, nei miei occhi a specchio la Luce della Luna...la Dea Ishir.
Stringendo i denti mi rialzai contrastando lo sguardo delle Sfingi.
Jugger avrebbe ottenuto la Pietra Nera e As'ling si sarebbe sentita meglio...inoltre fuori dalla Cripta, lontano da noi i nostri amici avevano bisogno di sostegno, non potevo cadere proprio ora!
Dovevo loro moltissimo e avrei fatto vedere al Druido che se volevo potevo eliminare il Buio dal mio cuore.
"Spostati Jugger: é ora che queste Sfingi conoscano COSA E' LA VERA MAGIA...Mettetevi dietro di me, perché adesso qua dentro scateno l'Apocalisse..."
Mi voltai un'ultima volta verso i miei due compagni guardandoli negli occhi.
"Vi prometto solennemente che da ora in poi vi difenderò: tra breve avremo la Pietra Nera Jugger, non ti preoccupare!"
Baciai in fronte As'ling.
"Dama, sono qui e nessuno potrà mai nuocervi."
Mi girai per fronteggiare le Sfingi. Mentre la mia aura mi difendeva dai loro schiaccianti poteri io cominciai a fare appello a tutte le mie forze di Shamano da Guerra. Gocce du sudore imperlavano il mio viso, mentre il mio torso nudo già trasudava dalla fatica. Solo i piedi, nudi, acontatto con il marmo si conservavano ancora freschi.
Iniziai a fissare le Sfingi nei loro stessi occhi, cominciando a cantilenare nella mia Antica Lingua un incanrtesimo.
Non sapevo ancora quale, ma dovevo agire al più presto.
Chiusi gli occhi e lasciai libera la mente: cosa poteva fare al nostro caso?
Dovevo sbrigarmi, altrimenti le Sfingi avrebbero potuto cambiare bersaglio sui miei amici.