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Jugger
....mentre volavamo pensavo se era giusto aver portato con me l'elfa As'ling e pensavo anche se era giusto esporla a quei pericoli, purtroppo il mio modo di essere protettivo usciva fuori come sempre troppo tardi e adesso mi stavo pentendo di mettere in mezzo un altra persona a cui tenevo già..... nonostante la conoscevo da solo un giorno e mezzo...è vero era troppo poco per dire questo....ma sentivo che è simile a me...il mio istinto lo dice...l'ho notato nei suoi gesti al bosco....nel suo modo di parlare..non gli avrei mai chiesto di venire con me altrimenti..pensavo che prima o poi Mystick sarebbe arrivato anche in quel bosco...volevo anche proteggerla da questo.
poi mentre pensavo queste cose, arrivammo a Paranor e subito notammo entrambi che qualcosa non andava atterrammo perciò di nascosto in mezzo agli alberi in prossimità della fortezza.
As'ling mi guardò...sapeva già anche lei di che si trattava...lo avevo avvertito che me lo comunicava mentre volavamo.....Mystick aveva conquistato Paranor e il suo esercito intorno alla fortezza ne era una prova evidente!!
Maledizione pensai...poi un brivido mi percosse la schiena....qualcuno stava risvegliando il guardiano.......Mystick......nooooooooo!
Draco Ventis




“Voi temete troppo la vostra Anima…e Mystik si nutre di ciò…!” disse l’Oracolo con voce profonda e con un lieve sorriso…
“Altessimo…io e i miei Compagni temiamo Mystik e temiamo il nostro futuro…sappiamo quale sarà il nostro compito…indicaci la via…” dissi stringendo leggermente la spalla a Laestel…che strano…ci eravamo quasi trovati abbracciati senza saperlo o volerlo…le nostre Anime si attraevano…
“Nulla dovete temere…se non la Vostra Anima…se la purezza vi accompagna e alberga in voi, neanche Mystik potrà nulla…Il Cavaliere non teme l’oscurità né il Maligno se sa di essere nel giusto e nella Luce…In alcuni di vuoi alberga la forza oscura e se ne dovrà liberare prima di uscire di qui…altrimenti farà perire tutti voi…Le vostre profezie sono chiare ed era scritto che veniste a me per risolverle…Ora ascoltate…il tempo sfugge…Ascoltate tutti…anche coloro che ora fuggono…Non è ora per fuggire ma per combattere anche contro il proprio cuore” continuò nil Drago rivolgendo nil capo verso Sybil e Oberon…
“Fino qui avete condotto i vostri Draghi…qui da me…qui alla fonte dell’Alito del Grande Drago, dove il Suo respiro è Fuoco…ora avete trovato, grazie al giovane amico e fratello Draco,la fonte del Suo alito di fuoco…Qui sotto l’isola vive un tremendo vulcano che porta le sue viscere di fuoco fino a Paranor, luogo di Magia e profonda saggezza di TUTTE le TERRE…Gli antichi Druida su ordine dell’Altissimo fecero si che antichi meccanismi nelle viscere della terra potessero far sprofondare Paranor e i suoi invasori nel caso che questo luogo fosse caduto nelle mani del Maligno…E’giunto questo momento…ma solo mani pure di Fata e di un Cavaliere che rinnegherà il Maligno che alberga in lui potranno aprire quelle Porte e salvare tutte le Terre…Il fedele Kendahar vi condurrà alla sorgente purificatrice dove la magia nera viene trasformata in magia bianca e lì…” volse il capo verso Faefel…”e lì, TU, giovane Cavaliere che tutti chiamano Faefel, ti purificherai…solo allora, con l’aiuto delle dolci mani di una Fata” volse il capo annuendo verso Sybil…”potrai aprire le Porte di Fuoco…E’ scritto…VOI solo potete farlo…senza indugi…e il Maligno scomparirà inghiottito dall’Alito di Fuoco del Grande Drago…Per fare tutto questo avrete bisogno della Grande Chiave di Fuoco…quando la userete…un Drago morirà…solo con la sua morte la chiave avrà effetto…la sua morte infonderà alla chiave tutte le grandi energie del cosmo…del NOSTRO cosmo…” fece un sorriso quasi paterno…”Non temete…non sarà il VOSTRO Drago a morire…ma un altro…molto più antico…e con la barba bianca…” accennò una specie di piccola risata…amara…ma potente, piena di forze…Con un lucente artiglio destro sollevò un immenso ciuffo di pelo bianco e fluente sul petto…comparve un enorme rubino sagomato a clava…emanava una luce accecante…”Questa è la chiave…quando la strapperò dal mio petto avrete poco tempo per purificarvi e aprire le Porte di Fuoco…Io ormai ho fatto il mio tempo…IO sono il Drago che scomparirà…per salvare le TERRE…”detto ciò si strappò il rubino dal petto e un raggio di luce blu accecante pervase il salone…La sua immensa zampa me lo tese…”Lo affido a te, Draco, Fratello mio, fa sì che i tuoi Compagni adempiano al loro dovere…Ora andate, Kendahar vi guiderà…ANDATE…è ora che io rimanga solo…ANAM…Draco, Fratello mio…”
Guardavamo tutti attoniti…sembrava tutto così facile…così impossibile…Che magia era questa?! Il mio cuore si spezzò a dover abbandonare la stanza mentre kendahar mi tirava per un braccio “Andare…resta poco tempo…!” Laestel rimaneva aggrappata al mio braccio…Sybil e Faefel avevano gli occhi sgranati come due bimbi…”Kendahar…devi spiegarmi..tu sai…!” urlai quasi all’anziano goblin…”Io spiegare mentre andare…venire tutti alla sorgente…!”
Laestel
Il Drago parlò..è fu come se avessi smepre saputo, qualcosa di atavico si risvegliò in me, Amavo qual Drago Bianco...quando si strappò dal petto il rubino, percepii un dolre al cuore...tutti correvano dietro al Goblin e Draco mi tirava con se..ma improvvisamente mi liberai e corsi indietro guardai l'antico Drago...e strinsi il suo muso e mi specchiai in quagli occhi di brace, "un altro verrà dopo di te vero?" "Laestel bambina, un altro verrà...ricorda il tuo dono quando affronterai Mistick" in un sospiro"va.." col cuore stretto e le lacrime agli occhi corsi corsi dietro agli altri del gruppo...corsi...

Oberon
Non appena l'Oracolo si strappò di dosso il rubino urlai: "Nooooo!!!!"
Tentai di lanciarmi avanti forse sperando di poterlo fermare ma cinque goblin si aggrapparono a me tentando di fermarmi.
Me li staccai di dosso uno ad uno, cercando di raggiungere l'anziano Drago. Invano.
Altri ne arrivarono, iniziando a trascinarmi via, chiudendomi la bocca e bloccandomi le mani affinché non potessi fare incantesimi.
Ero triste, ma al contempo felice perché sapevo che finalmente i miei amici avevano in qualche modo risolto i loro dubbi.
Draco era via con Laestel e io mi ritrovai addosso a Farangis, stretto in abbraccio molto materno. Forse quell'eccessivo bisogno di contatto fisico al quale noi Shanti eravamo abituati la metteva a disagio ma comunque non mi negò le sue braccia aperte.
Chiusi gli occhi affondando il mio viso nella sua veste.
Aveva un dolcissimo profumo.
Perché mi sentivo così malinconico? Io non conoscevo quel Drago!
Sapevo il motivo del mio malessere: per colpa di Mystick si stava sacrificando un'antichissima e nobilissima creatura, un potente alleato del bene...
Il druido ribelle l'avrebbe pagata cara! A costo di esaurire tutte le mie energie magiche e di non essere più un Mago!
Il mio corpo cominciò ad irradiare magia.
"Non é giusto!" Continuavo ad urlare dentro di me.
Sybil Vane
Nonostante mi tenessi da parte,nascosta dalla schiena liscia dello Shanti,mi fu rivelato il compito che io e Faefel dovevamo compiere..rimasi immobile,di fronte al bianco drago,puntando i miei occhi verdi verso il suo musone,stupita dal ruolo che mi era stato affidato!Come un riflesso proveniente dalle tranquille acque di un lago,nell'istante in cui la chiave fu rimossa dal cuore dell'Oracolo,avvertii una fitta al petto che mi fece piegare a terra con la mano posata sul cuore,alzai lo sguardo verso di lui:sorrisi poichè ero certa che la sua anima sarebbe volata via,avrebbe abitato sicuramente il corpo di un altro essere e avrebbe certo comunicato con le nostre menti se da un albero col fruscio delle verdi fronde,se da un aquila con l'acuto verso armonioso,se dal vento con un respiro dolce e delicato...
I piccoli goblin trascinarono anche me fuori dalla grotta:alla mia destra potevo scorgere Oberon abbracciato a Farangis,affranto dalla scena più lontano Draco volgeva il capo continuamente in dietro e di fronte,accarezzando col pensiero Laestel che,sconvolta,correva veloce cercando di fuggire dall'incalzante presenza di scintillanti lacrime nei suoi occhi...e Faefel,lui camminava silenzioso,lentamente,puntando i suoi occhi azzurri dal terreno,al mio volto, al terreno.
Una strana ansia l'espressione del cavaliere proiettò in me...:"Non farò nulla del genere,sai?"Felagund si avvicinò a me posandomi una mano sul braccio:"Ormai non ho più poteri quindi la mia natura oscura sarà praticamente innoqua...non permetterò che mi purifichino!"sospirai debolmente e guardandolo negli occhi sussurrai:"Non temere!Non lo permetterò neppure io...ma penso che tutti siano del tuo parere!"

Draco Ventis




Le parole dell’Oracolo e ciò che era avvenuto aveva creato un po’ di scompiglio nel gruppo…I goblins ci “trascinarono” dietro a quella specie di cuccia/trono dell’antico Drago e ci spinsero attraverso una porticina…giù per un altro cunicolo…
Arrivammo a una specie di piccola sala…”Kendahar…aspetta” urlai rivolto all’anziano goblin…”io e i miei Fratelli della Compagnia dobbiamo parlare un attimo…E’ successo tutto troppo in fretta…Aspetta!!!”…mi lasciò la mano e sorrise…anche lui si rendeva conto che per noi tutto stava diventando uno sconvolgimento troppo repentino…”Tu sai che Oracolo ragione ha…Voi parlare…” disse facendo spallucce e fece cenno anche agli altri goblins di sedersi per terra…
Intanto laestel ci aveva raggiunto…
Mi rivolsi al gruppo…”Capisco cosa pensate e provate…Non temete per l’Oracolo…aveva compiuto la sua missione…la sua Anima tornerà ora al Vento per tornare poi dentro al suo successore già prescelto…Questo è il destino degli Oracoli…Ho sentito il vostro dolore e di alcuni anche il disappunto…Abbiamo chiarito le profezie e questo è già qualcosa…Abbiamo la Chiave di Fuoco e quindi, almeno in parte un’arma contro Mystik…Cosa vogliamo fare ora…???L’Oracolo sa di cosa parla e in teoria non sta a noi mutare questo…Cosa avete in mente? Vedete alternative o altre soluzioni…?”…Attesi che qualcuno prendesse la parola…mentre si guardavano l’un l’altro perplessi…
Mystick
Finalmente era arrivato il momento, l'essere che perfino il druido ribelle Brona temeva stava per essere risvegliato!! Ero io che lo avevo deciso e questa volta si sarebbe risvegliato non più per difendere Paranor, ma per prestarmi il suo servizio hahahahahaha
Arrivai nelle segrete di Paranor, ero sul bordo del pozzo che aveva il suo culmine nei profondi abissi e dove sentivo la presenza del guardiano, cominciai a risvegliare tutti i miei istinti malefici, alzai verso l'alto le braccia e richiamai a me tutta la potenza del male che avevo accumulato, dalle mie mani cominciarono ad uscire dei fili di magia nera e li puntai dritti verso il fondo del pozzo:"E' giunto il momento amico mio, VIENI FUORI!!".
Dopo aver detto questo tutta la fortezza cominciò a tremare, dal pozzo si cominciarono a sentire delle urla sovraumane, e ne uscirono delle anime nere come quelle che abitualmente invocavo per la mia difesa personale, ma erano diverse da esse, le figure cominciarono ad unirsi per formare un solo essere, era imponente e temevo che forse sarebbe stato difficile da controllare, ma non potevo permettermi certi pensieri hahahahaha io ero molto più potente di lui hahahahahha
Dopo che l'essere fu completo vidi che assomigliava da un uomo, ma era senza volto, al posto del volto c'erano solo due luci rosse che ondeggiavano, era tutto avvolto in un mantello nero, aveva il mio aspetto, l'essere aveva deciso di prendere il mio aspetto hahahaha mi piaceva adesso, mi era simpatco ahahahhaha e rivolto a lui gli dissi:" Credo che io e te faremo grandi cose insieme hahahahahahaaha".

As'ling


Una volta atterrati ci guardammo negli occhi senza parlare… era chiaro che qualcosa non andava, ce ne rendemmo conto entrambi, il Druido rinnegato, corrotto dall’oscurità doveva aver raggiunto il cuore di Paranor e risvegliato il guardiano, eravamo giunti troppo tardi come temevo….. Improvvisamente un alito di Vento, un vento fresco, strano, non poteva appartenere alle foreste impenetrabili di Paranor, lì l’aria era umida, quasi irrespirabile, un sudario di morte aleggiava nell’aria…… Quel Vento invece portava notizie, notizie tristi purtroppo, ma ineluttabili….una grande creatura aveva dato la sua vita per proteggerci tutti e per permetterci di salvare le Quattro Terre….. ma un’altra vita nuova sarebbe sbocciata, e il Bosco l’avrebbe accolta nel suo abbraccio…. Guardai Jugger, anche da lui sarebbero dipese molte cose, ma presto avrebbe dovuto conoscere… o il sacrificio del nobile essere sarebbe stato vano. Questo dipendeva da me soltanto e un sussulto di paura mi risvegliò dai miei pensieri:
“Grande Jugger, qui non c’è più niente per noi, andiamo via, Janet ci condurrà in un posto che devi vedere, se lo desideri….”
E mormorai sommessamente la Canzone, perché in quei luoghi anche il Grande Druido aveva bisogno di una copertura, non potevamo perdere terreno in quel momento, sarebbe stato fatale…..



Jugger
Caddi in ginocchio...l'essere era stato svegliato e sapevo che era diventato servo di Mystick....ormai Paranor era perduta....adesso Mystick era diventato veramente imbattibile, specialmente con il suo nuovo alleato adesso la situazione si era davvero fatta grave!!
Anche una notizia sgradevole mi era giunta....percepivo che l'oracolo si stava sacrificando per noi tutti.....ero ormai al culmine della disperazione....non avrei mai creduto che tutto si stesse volgendo a favore del male, avevo fallito..avevo perduto Paranor....l'oracolo stava morendo...quasi tutte le quattro terre erano sotto il dominio di Mystick...Arborlon era ormai alle strette..nel giro di pochi giorni sarebbe caduta!!
In me stava aumentando l'odio per quell'essere orribile, non poteva finire così, non poteva trionfare un essere votato al male.
Mentre pensavo tutto ciò... la rabbia mi aumentava, cominciavo a provare odio, cosi facendo la mia parte nera stava prendendo di nuovo il sopravvento e decisi che era giunto il momento di affrontare quell'essere spregevole!!
Feci per avviarmi quando As'ling mi parlò, mi disse che qui non avevamo più nulla da fare e che era giunto il momento di andare, era la seconda volta che grazie a lei il mio essere negativo era di nuovo domato,grazie alla sua canzone che emettaeva nell'aria, però avevo deciso....sarei andata con lei....ma poi avrei affrontato Mystick una volta per tutte...utilizzando qualsiasi mezzo a mia disposizione...anche trasformandomi in messaggero del teschio....ero pronto a pagarne le conseguenze.....
Oberon
Mi sedetti a gambe incrociate.
Fissai Draco.
Passai lo sguardo attentamente su tutti i presenti.
Infine parlai: "Per quanto doloroso possa essere...bisogna fare come ha detto l?oracolo. Faefel, perderai l'energia nera che é dentro di te...Ma così il sacrificio del Drago non sarà stato vano: forse può solo giovarti. Sybil, tu non hai nulla da temere da tutto ciò..."
Chiusi gli occhi e sospirai: "Siamo tutti nelle vostre mani adesso. Se avete bisogno di sostegno magico io sono qui: vi darò tutta la magia che gli Shanti hanno saputo conservare nei millenni passati sino ad oggi."
Mi rialzai.
Avevo parlato, ora stava a loro.
Farangis
Oberon mi si gettò tra le braccia e cominciò a piangere ininterrotamente. Non potevo fare nulla per lui solo tenerlo tra le mie braccia e continuare a sussurrare che andava tutto bene. poi lo feci alzare e continuando a tenerlo vicino alla mia spalla cominciammo a seguire gli altri. Quando Draco ordinò a Goblin di fermarsi tutto il gruppo si sedette a terra. Eravamo tutti sconvolti sia dalle parole dell'Oracolo sia dal Suo sacrificio io stessa non mi sarei mai aspettata di essere partecipe di una tragedia simile. Poi Oberon, ripresosi un poco, cominciò a parlare, dando ragione all'ultima Profezia. Appena ebbe finito chiesi di poter parlare io.
"So che sono l'ultima arrivata nel gruppo e non so se mi spetta il diritto di dire ciò che sto per dire, ma sono d'accordo con Oberon. Mystick è sempr più vicino alla distruzione delle nostre terre ed il suo potere sta aumentando, se questo è l'unico sistema per fermarlo dobbiamo agire. Credo che per Faefel sarà un sicrificio enorme rinnunciare alla sua parte oscura, ma come ha detto prima l'Oracolo, solo la magia Bianca può avere la meglio su quella del nostro nemico. No non guardatemi con odio, ma sappiate solo che il tempo stringe ed anche se le mie parole Vi provocano dolore vi dico solo AGIAMO SUBITO! AGIAMO IN FRETTA! IL TEMPO STRINGE ED E' L'UNICO ALLEATO DALLA NOSTRA PARTE IN QUESTO MOMENTO..........NON LO POSSIAMO PERDERE!"
Mi alzai anche io ed andai da Oberon.
As'ling

Il Druido era crollato, non poteva più sopportare quell’oppressione nel suo cuore. Non avrei mai creduto che un uomo così forte potesse cadere in ginocchio così scoraggiato…. Ma percepivo delle vibrazioni da lui….era terrorizzato dall’idea di perdere il controllo delle proprie azioni… di non riuscire ad arrestare il rumore stridulo dei mille pensieri che gli si affollavano nella mente.
Così estrassi dalla mia piccola bisaccia una fialetta che custodivo con molte cure….era un infuso molto particolare preparato da me, che avrebbe potuto aiutare Jugger, sempre che lui si fosse fatto aiutare, testardo com’era!
Gliela porsi, ma lui non capì subito, così presi le sue mani fra le mie che stringevano la fialetta e gliela appoggiai vicino al cuore, poi dissi con tono molto tranquillo ma grave: ”La luce ed il buio hanno entrambi il diritto di esistere: la perfezione non è umana. Guarda negli occhi il tuo lato oscuro e sorridigli: solo così potrai ammansirlo. “
Lo vidi ancor più perplesso, così gli sorrisi con quanta dolcezza potevo, aspettando che mi chiedesse qualcosa di più o temendo un suo rifiuto…..


Laestel

Avevo ancora gli occhi clmi di lacrime quando ci fermammo per fare chiarezza...Oberon era sconvolto e anche Farangis, mi sedetti, e come faccio sempre quando un dolore mi sconvolge mi rannicchiai e presi le ginocchia tra le braccia, quasi come ad essere così piccola fosse più facile proteggermi o non farmi vedere...poi un eco lontano giunse alle mie orecchie di un'antica canzone, era triste...Paranor? possibile Paranor perduta! NOoo Allora asciugai le lacrime, non ero più una bambina spaventata nella biblioteca di Paranor...ero cresciuta, ero a chierica a cui Mainor aveva affidato un compito unico, il cuore tornò da Stele, lo avevamo lasciato riposare la sicuroa Valle d'Argilla...ma adesso mi mancava da morire. Mi amncava il mio migliore amico...parlai:" e mi rivolsi a Sybil e Faefel, Paranor è perduta...non chiedetemi come lo so, lo so. Abbiamo voi come salvezza, Faefel purificarti, ti donerà la natura chiara che cerchi, e ti donerà un futuro con Sybil...quel futuro che ai tuoi genitori fu negato...Non perderai una parte di te, ma una parte di Mistick, non temere ciò che è la tua essenza rimarrà tale fino alla fine dei tuoi giorni mortali. Sapevo e sentivo che il cavaliere aveva paura, mi avvicinai dolcemente a lui..coraggio Faefel, sei il nostro cavaliere...risplende l'armatura, cantano di antiche tenzoni .... gli sfiorai con un bacio la guancia" e poi guardai Sybil " non temi il fuoco sie una creatura di luce e sei una fata...abbi cura di Faefel io devo andare, voi avete la vostra missione io la mia, anche mi costasse la vita" IL cuore mi faceva male..."devo uscire di qui io, devo andare dai draghi che svegliato essi e Sterian l'ultimo dei cavalieri d'oro mi attendono amici miei, dovremo combattere una lunga guerra e devo finire di riunire l'esercito...il cielo sarà oscurato dalle sagome dei draghi e delle averle da Guerra, cavalli e unicorni alati resteranno indietro per difendere le ultime città.." Guardai i piccoli Goblin:" qualcuno mi può indicare un'uscita nascosta? esiste?"
E ora di andare, la battaglia ci attende.
Chiusi gli occhi e una lacrima scese a dispetto della durezza delle mie parole...mi sentii sola senza Stele e senza Jugger...e desiderai disperatamente disperatamente...
Sybil Vane
Mi alzai di scatto alle parole di Farangis:le sue affermazioni non erano state dure,erano semplicemente scontate!nessuno,penso,nè io nè Faefel ci saremmo mai rifiutati di obbedire ai consigli dell'Oracolo e in quel momento mi sembrò quasi che lei ci credesse incapaci di ragionare saggiamente e giustamente:"è ovvio,Farangis,che io e il cavaliere faremo ciò che ci è stato detto di fare!Questo momento non è affatto un'esitazione,soltanto una pausa nella quale decidere chi ci verrà in aiuto più direttamente e chi invece si occuperà di allestire il nostro esercito!.."poi mi voltai verso Laestel che,guidata dai goblins,stava cercando una via di uscita nascosta le sorrisi e,abbassando il tono di voce le dissi:"Buona fortuna spero che tutto andrà bene..speriamo!".
Con la coda dell'occhio avevo intravisto un sottile disappunto nello sguardo dei miei compagni,perchè avevo reagito così duramente alle parole dell'elfa bianca?Perchè non riuscivo a trovare in lei un'amica?Era forse questo il momento di litigare?
Mi avvicinai a Faefel aspettando che esprimesse la sua opinione poi,voltatami lentamente verso Felagund,lo fissai squotendo lievemente il capo...egli comprendeva ogni mio pensiero e sorrise lievemente,quasi divertito nel vedere una piccola fata arrabbiarsi.Il cavaliere volgeva ancora i suoi occhi azzurri sul terreno,il mento appoggiato a un pugno chiuso,le bionde sopracciglia leggermente corrugate...Oberon aveva offerto il suo valoroso aiuto ma non ebbi il coraggio di rivolgergli la mia attenzione,qualcosa di strano da qualche tempo mi teneva lontana dai due giovani per questo mi stavo chiudendo in me stessa cercando di pensare solo alla missione..."Sybil,temi forse di diventare come me?pensi forse che la mia presenza possa corrompere l'anima pura di una fata come te?"la mente di Felagund mi sussurrava questo mentre i suoi occhi scuri sorridevano verso di me in circostanze normali avrei subito negato i suoi sospetti ma in quel momento preferii girarmi dall'altra parte,ignorando le sue domande..
Oberon
Sybil sembrava volermi evitare...
Nessuno che osava parlare ulteriormente.
Non sò cosa mi prese...
Annunciai a tutti: "Buona fortuna Faefel," strinsi il Cavaliere nel più caloroso abbraccio che mai avessei dato... "Sybil, sarò sempre con te..." Anche se la piccola fata cercò di avitarmi ancora, la bacia dolcemente sulla fronte, proprio sul suo terzo occhio.
Mi voltai e mentre uscivo dalla porta principale dissi: "Ci sono degli esseri oscuri là fuori...vado a sfogarmi disintegrandone qualcuno...almeno guadagenerete tempo..."
Ero nervossissimo.
Spinsi rudemente Felagund da una parte che guardava Sybil e sorrideva e ignorando i tentativi di fermarmi dei Goblin mi avviai fuori, pronto a lanciare incantesimi.
Perché lo stavo facendo?
Sapevo benissimo perché: non sopportavo l'idea di rischiare di vedere tutto perso...
Draco Ventis




Ci eravamo chiariti…ma il gruppo era di nuovo diviso…ognuno ragionava con la propria testa ignorando il fine comune…senza prendere in considerazione che le proprie azioni potevano compromettere la missione ed i compagni…Un po’ amareggiato feci cenno a Kendahar che la nostra conversazione era terminata e potevamo proseguire…Mi dispiacque molto vedere andare via Laestel, ma non potevo trattenerla…
I goblins ci condussero attraverso molti cunicoli stretti fino a giungere in una sala con un laghetto e una cascatella che sgorgava dalla montagna…Dalla penombra un Draghetto color dell’acqua, quasi trasparente si avvicinò in modo sinuoso…”Beeen venuuuti caaari amiiici…” si rivolse a noi con voce tagliente e sibilante…Kendahar gli si avvicinò e gli sussurrò qualcosa all’orecchio…”Sciiii…beeene…mooolto beeene…avvicinaaatevi…” Ci scrutò, forse per riconoscere chi doveva fare il “bagnetto” purificatore per primo…”Tuuu…giooovane Caaavaliere…avviciiiinati…” disse rivolto a Faefel…Il giovane era piuttosto restio…Kendahar gli si avvicinò e lo prese dolcemente per la mano…Sybil fece un passo verso il goblin quasi per intervenire…”L’oracolo…tu sai…” disse Kendahar rivolto a lei…e tirò leggermente il giovane…
Mentre si avvicinavano alla cascatella l’acqua del laghetto cominciò a ribollire ed a emettere una luce azzurra…Il Draghetto vicino alla sorgente cominciò a pronunciare parole a noi incomprensibili ed a fare strani gesti…Faefel venne accompagnato sotto la caduta dell’acqua…questa al contatto con le sue vesti e la sua pelle comincio a fumare ed a emettere suoni stridenti…Faefel aveva una smorfia quasi di dolore e sembrava come trafitto da mille lance…lentamente si accasciò su sé stesso come esausto…”Luuui ooora è puuuuro…” disse il piccolo guardiano della sorgente…”Aaaandate ooora aaalla Pooorta di Fuoooco…preeesto…”
I miei fratelli andarono a prendere Faefel aiutandolo e sorreggendolo…era distrutto…”Presto seguire…andare da Porta di Fuoco…presto seguire” ci esortò Kendahar indicando un altro cunicolo vicino alla sorgente…
Oberon
Mi lasciai indietro quelle sale...i miei amici...
Quel posto aveva bisogno del mio aiuto.
Obbligai i Goblin ad accompagnarmi dal loro capitano, per farmi spiegare come stava andando la guerriglia al di fuori di quiei cunicoli.
Laestel

Sentivo che Draco era dispiaciuto per la separazione, ma non poteva essere diverso, Sybil e Faefel avevano il loro cammino e nessuno di noi li poteva né accompagnare né aiutare…io avevo accettato e promesso a Gremponar di riunire tutti i draghi …. Mancavano ancora i draghi blu lontani nelle acque al di là. Potevo farcela da sola, il grande drago d’oro non ne dubitava. Mi sentii piccola, eppure dentro il mio cuore sentivo battere una forza immensa, le mie piccole mani le sentivo pulsare di energia…si potevo farcela. Un piccolo Goblin mi condusse in un cunicolo dove dovevamo passare a carponi…disse:”se vuoi di qui arrivi fuori vicino dove siete entrati…non ti vedranno sei sotto un grosso cespuglio…sei sicura signora? Guardai il piccolo gobelin dagli occhi preoccupati, avete bisogno che io ce la faccia, riuscirò te lo prometto” detto questo gli diedi una piccola carezza sulla guanciotta…e mi inoltrai carponi nel cunicolo buio…mi inoltravo ed era buio…poi iniziai a salire faticosamente , le ginocchia mi dolevano ma dovevo continuare…finalmente una piccola luce…sbucai come aveva detto il piccolo goblin sotto a del fogliame…attorno a me c’era silenzio come mai?lentamente sbirciai..attorno, nulla..dovevano essere tutti attorno all’entrata principale. Dovevo fare presto e trovare Cardaran Sator e Drakko e salvare Ilva e l’oracolo. Sbucai dal mio nascondiglio con gli abiti sporchi di terra..e le ginocchia ammaccate, dove potevano essere due draghi! Accidenti non stavo mica cercando qualcuno di piccolo! Certo! Corsi verso la montagna, c’era una cascata e un lago…dovevano essere lì per forza, quando giunsi sulle sponde non vidi nulla..non volevo urlare, mi avrebbero sentito tutti. Poi dalla cascata emerse il muso rosso di Cardaran Sator…e quello di Drakko!!Corsi verso i due draghi estenuata ma felice…ne ricevetti due leccate enormi che mi lavarono letteralmente lasciandomi addosso un non proprio piacevole alito di Drago…le cose erano tranquille..decisi che potevo anche farmi un bagno, mi sentivo un po’ appiccicosa con la saliva di drago addosso…mi cambiai dietro la cascata dove scoprii un enorme grotta…narrai tutto i due draghi…Drakko rimase interdetto, ma io lo rassicurai faefel e Sybil ce la faranno lo sappiamo! “Signora ” intervenne Cardaran Sator serio, in tre non combineremo nulla contro quell’enorme esercito, qui a Ilva ci sono altri draghi, la morte dell’anziano Oracolo li avrà svegliati..dal letargo, certamente Sterian e Gremponar sono in arrivo…tu puoi comunicare con lui signora” “come?” “tu sei stata scelta per svegliarci, sei l’alta chierica di Mainor e le antiche scritture dicono che il cavaliere d’oro e la prescelta hanno scelto questo loro destino e possono comunicare con quella che voi chiamate telepatia” “ma io non lo conosco!” protestai :”la tua anima si” pensai a come ero rimasta stupita da Sterian…occhi scuri su un volto fiero e deciso. Mi concentrai allora e riportai alla memoria l’istante in cui lo avevo visto…dove siete? Non percepii risposta…poi mi apparve un’immagine i Draghi avevano le loro cavalcature ed alcuni già i cavalieri, il viso di Sterian fiero guidava Gremponar l’enorme drago d’oro con la cavalcatura brillante sotto i raggi del sole del mattino…”siamo quasi su Ilva Signora dei draghi”. Rimasi stupita ancora per come mi aveva chiamata, guardai Drakko e Cardaran Sator e poi andiamo stanno giungendo dobbiamo abbattere l’esercito di Mistick e il momento, poi penseremo a Mistick.
Cardaran Sator mi porse ancora la sua ala rosso fuoco e aggiunse prendi quella corda e passamela attorno al collo e legala a entrambi, non mi farai male, ma questo non ti farà cadere in battaglia, non credo tu sappia cosa ci aspetta giovane chierica. salii e feci come mi aveva detto il drago...passando sotto la cascata ci vibrammo in volo...


Farangis
Dopo tutto quel parlare il mio cervello si chiuse a saracinesca. Non riuscivo più a connettere con il mondo che mi circondava. Seguivo tutto il gruppo come inebetita. Non mi ero neanche accorta che Oberon e Laestel avevano lasciato la comitiva. Tutto quello che mi passava davanti agli occhi, lo vedevo a rallentatore e non riuscivo a spiegarmi il motivo di questo mio stato, non riuscivo più a.........
Ero distaccata da tutto. Come potevo comunicare agli altri il mio stato
Oberon
Mi fecero attraversare altre caverne, altri cunicoli abilmente nascosti e mimetizzati con la magia.
Infine giunsi in una stanza ben arredata, ma con sobrietà, dove si trovava un grosso tavolo ricoperto di pergamene.
Attorno a questo tavolo ruotavano sei Goblin leggermente più grandi degli altri, o almeno così sembrava.
Non appena entrai alzarono gli occhi dalle loro carte e iniziarono a fissarmi attentamente.
Quello che doveva essere il Capitano avanzò sino a portarsi di fronte a me.
Mi guardava dal basso, ma nei suoi occhi potevo leggere una grande decisione.
Aspettai che mi illustrasse la situazione.
generale di Mystick
Il fumo che veniva spinto verso l'interno delle caverne pareva non avere nessu effetto, fu così che ordinai allora a tutti i muten di entrare e di trovare i ribelli e portarli da me vivi o morti.
Invece da un altra entrata che era stata scoperta e che pareva essere l'entrata principale vista la sua grandezza, inviai 20 messaggeri del teschio e 50 muten come loro scorta per prendere possesso della grotta, l'oracolo doveva essere distrutto e così come tutti i suoi custodi!!
Cadevano a decine nella marcia dei mei soldati, la resistenza dei goblin era come una piuma che tentava di resistere alla forza impetuosa dell'acqua, nel giro di pochi minuti i muten e i messaggeri del teschio erano già all'interno della caverna centrale e si stavano diffondendo lungo tutti i rami interni alla ricerca dell'oracolo e dei ribelli, una volta trovati sarebbe stata la loro fine, proprio come quei goblin che tentavano di difendere inutilmente quelle caverne ahahahahaha.
Mystick
Il guardiano di Paranor era stato svegliato, un grande alleato era al mio servizio adesso hahahahaha.
Adesso non mi restava che conquistare Arborlon e distruggere l'eterea, una volta sradicata quella pianta anche i demoni torneranno tornati sulle quattro terre e la mia vittoria sarà totale ahahhaha.
Il mio esercito è già infallibile cosi come è composto, ma con l'aiuto dei demoni che riuscirò a portare al mio srvizio nessuno più potrà opporsi a me hahahahaa.
Pensato questo con la mia telepatia chiamai al mio ascolto il re dei demoni confinati nel divieto e gli dissi di prepararsi perchè l'ora era vicina, Arborlon era ormai caduta del tutto, rimanevano solo da prendere le zone intorno al palazzo del re e i giardini dell'eterea dova la maggior parte dell'esercito elfo era accampato!!
Per dare man forte al mio esercito e per accelerare le cose avevo inviato altri draghi neri ed elfi neri a bordo di averle da guerra, desiderosi di veder cadere i loro cugini elfi, ad insidiare via aerea gli elfi,Arborlon nel giro di poche ore cadrà e nessuno potrà più opporsi a me hahaahhaaha!!
Ipnos Eledil
Nella "dimora" di Mystick, o qualsiasi cosa fosse, era solo uno scorrazzare di servi e soldati maleaddestrati, forse rimasugli di qualche esercito che era partito...
Un elfo oscuro dirigeva alcuni lavori interni, guardandolo con disprezzo si avvinò a passo sicuro, non si avvicinò di molto al mago che non rimaneva che cenere davanti all'Arcimago, idubbiamente un pesce piccolo, che non ha abbastanza forza interiore da resistere alla pressione magica di qualche semplice incantesimo un altro elfo, che vestiva con un'armatura finemente decorata, indubbiamente un ufficiale, si avvicinò a lui con la spada sguainata assieme ad altri della sua specie, alzate le mani ne liberò i polsi, i gesti classici di un evocazione di magia non erano altro che gli aggraziati movimenti per allontanare i polsini e permettere un inchino, l'ufficiale era stupefatto.
"I miei omaggi, soldato di Mystick, non voglio divulgarmi in discussioni, sono giorni che cerco qualcuno capace di darmi risposte... sono il Val'Istar, e sono qui per cercare il tuo Signore"
Le parole erano taglienti, indubbiamente impregnate di forza magica dato che l'ufficiale non chiede altro, gettò l'arma a terra e rivelò ogni particolare sapesse di dove si trovava il suo signore.
"Paranor dici? bene... che è andato a fare là il tuo padrone?"
Le risposte uscivano dall'ufficiale inebetito come se fosse sangue da una ferita, non sapeva molto ma aveva sentito i chiaccherii degli ufficiali di rango superiore, e venne così a conoscenza del risveglio del guardiano...
"Ah.. curioso.. gioca pesente il tuo signore.. forse è proprio lui che trovo.. eppure anche quel gruppetto di "eroi" non mi era sembrato malaccio..."
Il mantello vorticava intorno alle gambe dell'Arcimago, l'elsa della spada senza lama tintinnava contro la fibia della cintura, i soldati inebetiti ancora in cerchio dove erano prima, l'arcimago già lontano cavalcava Gwair, prima per un breve tratto nella sua forma, poi in una forma più consona al viaggio veloce, un drago azzurro aveva preso il posto del grifone, piccolo e veloce sfrecciava nel cielo, lo sguardo malvagio.. tipico dei draghi cromatici...
Giunto a destinazione una figura colse la sua attenzione, irradiava potere e malvagità "è lui" disse a denti stretti "l'ho trovato!" scendendo veloce per le segrete.
Vediamo se è forte quanto basta perchè possa darmi le risposte.
Sul margine di un posso, un abisso, stava la figura oscura, la mani impregnate di magia, si sentiva fin da lontano poi un guizzo di luce azzurra contro la figura dall'arcimago sulle scale, ARIA, una sfera di fiamme, FUOCO, un turbinio di cristalli di ghiaccio, ACQUA e una scheggia di grosse dimensioni di pietra, TERRA, tutte in sequenza, con una breve sosta, soli i capaci potevano resistere ad un attacco simile dell'arcimago... un incapace sarebbe morto, un problema in meno a cui doveva pensare l'arcimago e quegli eroi che aveva incontrato.
Poi la vista gli si annebbiò un poco, magie simili stancavano chiunque, ma si resse in piedi per vedere se giungeva l'effetto voluto.
Capitano Goblin




Eravamo nella sala del Consiglio di Guerra quando goblins della Guardia arrivarono accompagnando un grosso bestione umano…(o elfo?)…Era del gruppo di Fratello Draco…lo avevo visto quando erano arrivati alla nostra città…Feci un cenno ai miei subalterni perché interompessero la discussione…volevo prima capire cosa volesse quaesta nuova presenza da noi e non fosse con i suoi compagni…”Tu di Compagnia di Draco, nostro Fratello…Lui mandare te? Aiutarti possiamo?…Poco tempo…Mystik attaccare…Noi dovere combattere…Lui già dentro città…”
Il grande Elfo aveva uno sguardo di ghiaccio ricco di magia…ci guardò fiero e ribelle…sembrava intenzionato a partecipare a qualcosa…ma a cosa? Alla nostra battaglia?…Attesi che mi rispondesse…
Draco Ventis



Kendahar ci guidò attraverso un altro cunicolo dietro alla cascata…cominciammo a scendere…la temperatura dell’aria cominciava a aumentare e presto il caldo diventò soffocante…Per fortuna arrivammoad una sala dove circolava più aria…Arazzi e tappeti alle pareti nascondevano altrettante porte…Il vecchio goblin ci guidò senza indugio attraverso una di queste…”Ora andare da Alito di Fuoco del Grande Drago…là Porta di Fuoco…” disse il goblin senza voltarsi…Attraverso la porta entrammoin un’enorme caverna con un ponte sospeso…sotto a questo ribolliva lava rosso cupo che emanava un indicibile calore…Attraversammo il ponte con qualche timore visto che ondeggiava sotto i nostri passi…Al di là di questo continuava un sentiero lungo il bordo delle pareti ripide inoltrandosi nelle viscere della terra…in discesa…Saremmo ritornati da lì una volta svolto il nostro compito…? …o saremmo rimasti sentinelle eterne della libertaà delle Terre…?
Faefel continuava a essere portato a braccia dai Fratelli del Clan e sembrava riprendersi un po’…di certo quel gran calore non lo avrebbe aiutato…
Tutti i Fratelli della Compagnia sembravano quasi un po’ storditi…non dal calore ma più dagli eventi…Più di tutti Farangis…Dopo un’occhiata e continuando a camminare le affidai un pensiero…”Dolce Farangis…cosa ti succede?…Cosa posso fare per te…?Non abbandonarti…sono con te…siamo tutti con te…Non sei sola…affida la tua mano alla mia Anima..."
Farangis
Quel caldo soffocante mi stava stroncando ogni forza. Ero più abituata ai freddi gelidi delle mie montagne che a quel caldo opprimente. La passatoia su cui eravamo tutti in bilico, traballava sotto i nostri passi incerti. Faefel era ancora sostenuto a forza di braccia, e mentre il mio sguardo vagava sul fiume di fuoco rosso che scivolava sotto i nostri piedi, un messaggio telepatico di Draco arrivò alla mia mente. "Dolce Frangis......cosa ti succede? Siamo tutti con te.....affida la tua mano alla mia Anima...." Quelle parole rinfrancarono il mio cuore reso triste da tanto odio nelle Terre, alzai gli occhi verso Draco e gli sorrisi cercando la sua mano. Appena la trova la strinsi nella mia e quel calore mi diede un pò di vigore. Superammo assieme il ponte e cominciamo a passare sul sentiero che ci avrebbe condotto alla sala dove il nostro destino ci arebbe aspettato. Avrei rvisto ancora Oberon e Laestel? Nel mio cuore di elfa pregavo che potesse essere ancora così.
Ora potevo veramente contare su delle amicizie molto forti e con loro avrei sconfitto il Male che regnava ed opprimeva le Terre.
Laestel
Cardaran SaTor, si vibrò in volo con forza..fu quasi come se rivivessi una vita già vissuta..per un attimo vidi un altro tempo e un'altra donna..su quel meraviglioso Dragone Rosso. La fune mi teneva saldamente legata accanto al collo del Drago, on credevo di averne bisogno, ma certo Cardaran SaTor ne sapeva più di me sulle battaglie dei draghi...in alto potei scorgere l'esercito che MIstick ci aveva mandato contro...e i Muten entrare verso l'oracolo, ci videro quasi subito...due draghi rossastri in cielo ben si differenziano da quelli neri di mistick...la battaglia è alle porte, due Averle da Guerra si diressero verso di noi veloci e con gli occhi infuocati d'odio, com'erano diverse da Janet...ma Cardaran SaTor, se ne sbarazzò con pochi potenti getti infuocati, le sovrastava fisicamente di almeno il doppio. immediatamente gli altri ci attaccarano...quanti erano! pronta a combattere...fino alla fine, scagliai una delle mie palle di luce verso terra verso l'apertura, in modo da iutare i miei compagni, avrei ritardato almeno un pò l'ingresso...Cardaran SaTor si butò in picchiata per evitare il nero soffio mortale di un Drago di mistick, capii in fretta la necessità della fune, aveva ragione, la battaglia era un'altra cosa! Lui e Draco combattevano accanto coprendosi le spalle...ma erano solo due! All'improvviso eccola l'esplosione di Luce uccisi un Drago e sil suo cavaliere che si stavano gettando su di noi in piacchiata. Era Sterian con Gremponar e gli altri...ora il cielo era pieno di draghi d'oro e argento, e Draghi Rossi...arrivavano, L'armatura di Serian brillava, e lui stava in piedi fiero a guidare Gremponar indomito all'attacco. Mainor e Vendel erano scesi in campo.

Oberon
Il Capitano Goblin mi chiese perché ero lì.
Attesi un po' prima di rispondergli...
Passarono attimi che sembrarono secoli, poi affermai deciso: "Sono venuto qui affinché quegli esseri schifosi che sono là fuori vengano spazzati via e disintegrati perché questa é la fine che merita chi osa profanare questo luogo."
Al Capitano dei Goblin gli si illuminarono gli occhi si avvicinò e mi strinse la mano.
"Bene, " aggiunsi: "Illustratemi la situazione.
Cominciarono a spiegarmi le mosse nemiche, spiegandomi come 20 Messaggeri del Teschio e 50 Muten avesserro individuato un'altra entrata.
"C'é solo una cosa da fare...E' una decisione drastica, ma almeno così guadagneremo tempo e dovremo preoccuparci solamente dell'entrata principale, che é anche la più facile da guardare..."
Il Capitano mi chiese di continuare.
"Dunque: bisogna far crollare quei cunicoli addosso alle truppe nemiche...sono sicuro che voi Goblin non avrete problemi a ricostruirli una volta che tutto questo sarà finito...Sempre che finisca bene!"
Sorrisi in maniera sgarbata, neppure io ero convinto di quello che avevo appena detto.
"Capitano, sposta tutti i tuoi uomini alla Porta principale, del "retro" me ne occupo io...Avvisate qualsiasi abitante di queste caverne che le scosse di terremoto che sentiranno sono dovute alla mia magia e al crollo della Grotta secondaria, non voglio che nessuno si spaventi!"
Stavano per andarsene, quando aggiunsi: "Se ne avete la possibilità, all'entrata cercate di ergere un Muro di Fuoco: i Muten sono pur sempre bestie e questo servirà sicuramente ad inibirli un bel po'!"
Mi feci indicare la via per la Grotta Secondaria e corsi in quella direzione.
Affidai un messaggio alla Madre Terra, affinché lo portasse attraverso la roccia di quelle Caverne ai miei amici.
Il messaggio era questo: "Vi voglio bene! Tornerò presto!"
Sybil Vane
Il percorso sullo stretto ponticello sembrava dovesse durare in eterno il calore intenso del fuoco sotto i nostri piedi,al contrario della maggior parte dei miei compagni,non mi dava particolarmente fastidio,ero abituata ai climi caldi.Farangis sembrava esausta,Faefel era ancora debole e aveva la fronte imperlata di scintillanti gocce di sudore che colavano dai ciuffi biondi,Draco era colui che riusciva a mantenere un miglior autocontrollo.
Improvvisamente una frase risuonò per quelle pareti rocciose:"Vi voglio bene!Tornerò presto!"contemporaneamente tutti alzammo gli occhi verso l'alto,facendoli poi roteare intorno a noi il mio cuore sobbalzò di gioia sentendo la voce di Oberon,accadeva sempre,ogni volta che un suo sorriso o una sua frase erano indirizzati a un incoraggiamento per ringraziarlo,imparato il trucco,feci uscire dalla mia bocca una piccola farfalla verde che schizzò fuori da quel luogo in cerca dell'elfo Shanti..
"Penso che non sia il caso tenere addosso un mantello nero in questo momento!"ridacchiò Felagund alle mie spalle mi voltai verso di lui che,rimasto a torso nudo,gettava il mantello al di là del ponticello:il suo petto era cosparso di tremende cicatrici,alcune delle quali abbastanza recenti:"Felagund,ma come te le sei fatte queste ferite recenti?Non mi sembra che abbia combattutto contro qualcuno!"il viso dell'elfo si avvicinò a me e i suoi occhi scuri si socchiusero leggermente coperti dai lunghi capelli neri:"...nulla di importante,solo un divertente incontro con Sir Orion..."a quel nome mi voltai immediatamente e,cercando di raggiungere Faefel e Draco,dissi:"Devi stare lontano da lui...".
Prima che però potessi raggiungere i due cavalieri,Felagund,cambiando rapidamente discorso,sussurrò al mio orecchio d'elfa:"Sai,penso che la magia nera di Faefel non sia stata eliminata del tutto...anche perchè,se ci si pensa,la sua è quasi totalmente magia nera!Probabilmente,non appena terminerete il vostro compito,egli tornerà quello di sempre!"guardandolo annuii silenziosamente...
Jugger
l'elfa mi pose tra le mie mani una fialetta....con molta delicatezza per non urtare i suoi sentimenti decisi di non accettarla e gliela ridiedi dicendogli che non avrebbe alleviato il mio dolore.
Mi voltai verso Paranor...era la prima volta che la guardavo con un senso di nostalgia..mai avrei immaginato che l'avrei persa e senza neanche aver combattuto per difenderla!!
Adesso non potevo fare più niente......al suo interno c'erano Mystick, il guardiano ormai convertito al druido ribelle e una nuova presenza altrettanto pericolosa.......la situazione era davvero difficile adesso!!
Rivoltomi all'elfa le dissi:"Andiamo...qui ormai tutto è perduto.....è pericoloso trattenersi ancora...la pietra nera ci attende e so che tu sai dove si trova...affrettiamoci!!".
Salimmo in fretta sul dorso di Janet e ci alzammo in volo lasciando Paranor alle nostre spalle....ci ritornerò e sarà per liberarla una volta per tutte.....

Capitano Goblin



L’Elfo Shanti ci spiegò il suo piano ma non volle ascoltare il nostro…L’idea di ergere un muro di fuoco era valida percui detti subito l’ordine a un mio subalterno di chiamare i nostri druidi per intervenire e questi in un baleno furono lì a frotte e corsero verso l’entrata principale…in men che non si dica ersero quella bariera di fuoco.
Detti l’ordine di mandare più goblins possibile alla principale per contrastare i Muten…ma temevo che non saremmo riusciti a molto…
L’Elfo Insistette per sapere dov’era la “Grotta Secondaria”…Il mio attendente gli spiegò come arrivarci prima che io potessi intervenire…Lo Shanti partì di corsa senza darmi il tempo di fermarlo e spiegargli…”Stupido goblin figlio di un Throll…lui volere sapere Grotta seconda entrata trovata da Mystik…! Non quella che NOI chiamare Grotta Secondaria!…Otto tu sei sempre solito stupido! Perché hanno fatto te mio attendente…!?!?!?! STUPIDO! Tu dato indicazioni per grotta senza sbocco dove dispensa cibo, cucine e…latrine della Guardia….Stupido!!!!”
Ero furioso con il mio attendente che non aveva ragionato prima di rispondere…anche se capivo che lo stress degli eventi aveva fatto andare in tilt anche il suo misero cervelletto…Ormai era troppo tardi per fermare lo Shanti…dovevamo occuparci dell’invasione…
Se fossimo usciti vivi da questa guerra Otto sarebbe finito a pulire latrine per almeno 5 lune…altro che onorificienze…!

Draco Ventis



Farangis mi tese la mano…aveva sentito il mio pensiero e mi resi conto che la mia stretta la rinfrancò…Erano tutte dolcissime le donne della nostra Compagnia…provavo grande rispetto e stima per loro…dimostravano grande forza, coraggio…e amore…Nella sua stretta sentii qualcosa di particolare…ma non volli illudere il mio cuore…Era troppo stanco e alla ricerca dell’antico Amore…Un cuore stanco si illude facilmente…Forse un giorno, finita questa avventura , forse avrò trovato la mia Pace…
”Dammi, o Altissimo Padre, Pace…Pace ancora in questa Vita…non con la Nera Sorella…perché ancora in questa Vita io possa godere della Tua Benevolenza…Per tutto quello che avrei dovuto fare e non ho fatto…perdonami, o Padre…per tutto quello che avrei dovuto dire e non ho detto…perdonami, o Padre…per tutto il male che ho fatto…perdonami, o Altissimo Padre…e nei momenti che seguiranno…permettimi di essere degno della Tua Luce…Già vedo i miei padri e le mie madri…già vedo i miei fratelli e le mie sorelle…lì a fianco a Te, o Altissimo, nella Grande Sala, che mi sorridono benevoli e cantano la mia storia…Nei momenti che verranno rendimi degno di Loro, o Altissimo Padre…perché risplenda la Luce della Tua Anima sopra e dentro la Vita…”
Mentre proseguivamo pregavo così il Grande Drago perché mi desse ancora la forza in questa ultima Ordalia…forse l’ultima della mia vita…E intanto stringevo la mano di Farangis…
Proseguivamo lungo il sentiero tortuoso che scendeva nelle viscere dell’isola…il caldo era insopportabile…
Mi voltai e vidi Felagund sussurrare qualcosa a Sybil…sperai che non fosse qualche nuova sorpresa…
In lontananza, su una specie di piazzola, nel chiarore infernale di quel luogo strano, si intravedeva una sorta di portone in metallo che luccicava…forse eravamoarrivati a destinazione…
Mystick
Mentre ero in prossimità delle scale la presenza estranea che avevo sentito da tempo aveva deciso di farsi conoscere.
Lanciò contro di me prima un guizzo di luce azzurra,ARIA che bloccai con uno piccolo tornado magico creato all'istante e che risucchiò la luce facendola fondere col tornado stesso per poi farlo sparire in un secondo all'interno della mia manica, poi mi arrivò contro una sfera di fiamme, FUOCO che bloccai con uno scudo magico , poi fu la volta di un turbinio di cristalli di ghiaccio, ACQUA che bloccai a sua volta con un'ondata di fiamma a temperatura altissima che fuse il ghiaccio e per finire la scheggia di grosse dimensioni di pietra, TERRA la fermai a mezz'aria tra me e l'estraneo con la sola forza del pensiero e la feci roteare intorno al mio ospite hahahaha
Rivoltomi a lui gli dissi:"Hai finito con questi giochetti stupidi o vogliamo parlare di cose serie!?"
Detto ciò feci cenno al mio ospite di seguirmi:"Andiamo nel grande salone, li saremo a nostro agio e parleremo dei nostri comuni interessi hahahaha, sempre che ne abbiamo di comuni ahahahaha, spero che tu non sia venuto da me solo per farmi fuori qualche membro inutile del mio esercito, spero che i tuoi motivi siano veramente validi...sai a me non piace perdere tempo inutilmente, questa cosa mi irrita tanto e se mi accorgo che mi stanno facendo perdere tempo inutilmente la cosa potrebbe diventare spiacevole, ma non credo che questo sia il tuo caso vero??".
Detto questo l'estraneo mi seguì, feci infine un cenno al guardiano della fortezza che senza fiatare si accodò a noi.
Farangis
Il caldo era insopportabile e mi toglieva il respiro. Sentivo che le mie gambe diventavano pesanti man mano che procedevo lungo quel sentiero che ci portava nel cuore della terra. Tenevo ancora stretta nella mia mano, la mano di Draco e sentivo che quel contatto fisico mi dava sicurezza e mi infondeva un pò di coraggio e forza per proseguire. Appena svoltamo da un costone roccioso lo vedemmo: il Portale!
Era immenso e si ergeva in mezzo ad un lago infuocato, su di un'isola di roccia pura. Come avesse fatto a rimanere così intatto in tutti quei secoli per me era ancora un mistero. Il lago di fuoco che lo circondava ribolliva di mille fontane, che spruzzavano lava da ogni parte. Cominciavo a preoccuparmi seriamente per il destino di Faefel e di Sybil. Anche se i ponti che portavano al Portale sembravano saldi e rresistenti, c'era sempre il pericolo che venissero colpiti da una fontana di fuoco.
Accidenti a me e a quando rifiutai di studiare le magie runiche del ghiaccio! Cominciai a maledirmi in silenzio per non aver avuto quel potere di invocare il ghiaccio, ma sapevo che quel caldo mostruoso me lo avrebbe impedito.
Felagund continuava aparlare sottovoca nell?orecchio di Sybyl. Anche se ha perso i suoi poteri, resta comunque una serpe molto viscida. Mi auguro che non vada a sommergere di dubbi il cuore della fata. Appena finii di pensare ciò, vidi che Sybil si staccava dall'elfo nero e si avvicinava a Faefel e gli parlava. Che stessero cominciando ad organizzarsi per procedere all'apertura del Portale?
In bocca al lupo amici miei!
As'ling

Presi la fialetta, senza troppa sorpresa, era chiaro che avrebbe rifiutato, ha così paura di sé stesso che non sa riconoscere una mano amica…ma presto avrebbe dovuto affrontare la parte oscura di sé, in un modo o nell’altro… Quello che invece mi colpì profondamente, fu la nostalgia e la cocente delusione che lessi negli occhi del Druido, occhi scuri, intensi, sempre leggermente stretti per vedere lontano, per vedere il futuro, per prevenire qualcosa… Emanava grande carisma benché fosse taciturno e logorato dalle mille battaglie… Senza starci troppo a pensare salii in groppa alla magnifica Averla, maestosa e fiera, pensando che forse Paranor sarebbe stata persa per sempre… al suo interno si stava consumando l’ennesima battaglia magica tra il mistico ribelle ed un’altra creatura molto antica… ma i miei pensieri erano altrove. “Jugger” dissi con una punta di preoccupazione che mi incrinò quasi la voce….” Esiste un posto in cui solo i Druidi come te possono entrare e poi sperare di uscirne…là è conservato l’ultimo talismano, ve lo mise Walker Bo … io so dove si trova. Forse insieme potremo farcela: là dentro la mia Canzone può ben poco da sola... ma sono sicura che tu sarai una guida eccellente” non potevo vederlo in volto, ma sentivo che era pronto per conoscere…. “Jugger…sei mai stato nella Cripta dei Re?”


Laestel
La battaglia era iniziata, i draghi neri sembravano colti decisamente di sorpresa, dall’apparizione di Gremponar e del suo squadrone di draghi, con le antiche cavalcature. Cardaran saTor, riprese presto quota dalla picchiata e si mise in formazione con i suoi compagni Draghi Rossi, vidi anche Drakko, come se tutto per loro fosse naturale, e per qualche motivo non ero spaventata,era come se sapessi da sempre…guidai istintivamente Cardaran saTor e i draghi rossi in battaglia al fianco di Sterian, un drago nero dopo l’altro, in guizzi di fuoco, luce azzurra e bianca, e fumo nero maligno di morte…caddero coi loro cavalieri…le averle da guerra erano poche , ma con due di queste Cardaran saTor ingaggiò una battaglia diretta, il che mi portò ad affrontare i cavalieri neri che le cavalcavano…i miei poteri si erano indeboliti, ma con una mossa riuscii ad invocare i dardi di luce e ad ucciderne uno, giunse poi un aiuto insperato da un altro cavaliere di Drago…non potevo mollare, riportai Cardaran saTor su in formazione accanto a Gremponar…e mi accorsi che i pochi draghi neri rimasti erano in fuga….non erano preparati ad un attacco simile. Il gruppo planò…Ilva era di nuovo piena di Draghi, chiesi a Cardaran saTor se avevamo avuto perdite, mi disse :”no Signora, stavolta li abbiamo presi di sorpresa…ma non sarà così la prossima volta, dobbiamo trovare i cavalieri mancanti e i Draghi Blu, presto” “dobbiamo aiutare i miei amici” la grotta è piana di muten!” Allora con un unico getto di fuoco Cardaran saTor incendio l’imboccatura della grotta…come il fuoco di drago si fu placato insieme a Sterian e ai pochi cavalieri di drago entrammo nella grotta…coraggio, per adesso Ilva è salva.

generale di Mystick
mentre volavo col mio grande capo drago nero verso la battaglia, incontrammo alcuni draghi neri che fuggivano, eranno stati colti di sorpresa e solo pochi erano sfuggiti all'attacco!!
Ordinai ai fuggitivi di riunirsi a noi e puntammo subito verso i draghi rossi che esultavano per la vittoria:"ridete, ridete pure adesso vedremo chi riderà hahahahaha!!".
Neanche finii di pensare questo che subito infilzai da dietro un drago rosso che stava planando e che non si era accorto del mio arrivo e lo squarciai di lato facendolo preicipitare al suolo con il suo cavaliere, ordinai a tutti i miei draghi di non lasciare vivo nessuno e subito si lanciarono all'attacco, l'avrebbero pagata per aver ucciso i miei draghi!!
Subito la battaglia riprese e con molta violenza, al suolo notai subito la chierica a bordo di un grosso drago e puntai diritto verso di lei, nel frattempo altri due draghi rossi che volevano ostacolarmi si erano frapposti tra me e lei, senza neanche dar loro il tempo di reagire con un potente incantesimo li polverizzai all'istante e mi liberai la strada, la chierica non aveva più scampo!!
Intorno a me decine di draghi rossi che ancora non erano atterrati cadevano , i miei draghi erano davvero furiosi, nessuno aveva mai osato arrivare a tanto, anche il mio drago nero che era il capo di tutti era difficile da controllare per la rabbia che gli era cresciuta in corpo, infatti sbuffava e malediceva chiunque gli capitasse a tiro rishiando a volte di incenerire i suoi stessi compagni per quanto era cieco dalla rabbia!!
Ero arrivato nel frattempo sopra al drago con a bordo la chierica che tentavano di infuocare l'entrata della grotta, menai un fendente senza colpirla ma ferii il drago che la portava ad un ala infatti il drago cominciò ad accasciarsi per il dolore che gli avevo provaocato.
Rivoltomi alla chierica dissi:"Pensavi che sarebbe stato cosi facile sconfiggere i miei draghi?? hai dimenticato che sull'isola vi erano ancora altri draghi neri nascosti qui quando ancora voi eravate al molo?? hahahahaha".
Sybil Vane
Il Portale era ormai molto vicino a noi:un'altro stretto ponticello conduceva sull'isoletta rocciosa che lo sorreggeva.Il mio sguardo percorse l'intero tragitto:per me non vi erano problemi,anche se gli alti getti di lava fossero riusciti a rompere il ponte,io mi sarei salvata con le mie ali ero preoccupata per Faefel,temevo che l'annulamento della sua magia nera l'avesse anche privato delle lucenti ali scure che,nel momento del bisogno,erano solite sorgere dalla sua schiena!
Il cavaliere fissava anch'egli il lago di fuoco ma nei suoi occhi non si intravedeva neppure un segno di esitazione!
Era quasi giunto il momento di separarci dai nostri compagni mi avvicinai a Faefel e presi la sua mano,poi mi voltai verso Draco e Farangis,i loro sguardi erano fiduciosi e colmi d'affetto..."piccola fata,abbi cura di te!"pronunciò a denti stretti l'elfo oscuro guardandomi serio in volto,lo ringraziai col sorriso più sicuro che potessi fare.
Dovevamo ancora decidere il da farsi una volta giunti al Portale,avevamo ancora qualche minuto a disposizione così,tenendo ancora stretta la mano del cavaliere,tolsi dall'orecchio la rosa blu che fino ad allora avevo conservato e la posi sul palmo della mano di Draco:"Torneremo a prenderla..."
Ipnos Eledil
Seguì Mystick fino al "grande salone" o così gli pareva avesse chiamato quella sala il signore della guerra..
"Curioso.. siete il primo che sia riuscito a fermare con tanta semplicità i miei incantesimi... se mai ricapiterà ricordatemi di utilizzare subito un incantesimo potente e non quattro incantesimi di poco conto.."
Prima ancora che il suo ospite si sedesse l'arcimago si era comodamente seduto su quello che doveva essere uno scranno di grande importanza visto che, oltre dritto di fronte al trono finemente decorato dove andò a sedersi poi il signore, era altrettanto ben rifinito.
"Veniamo a noi Mystick... Il mio nome è Ipnos Eledil presso gli elfi mi conoscono come il Val'Istar, o almeno mi conoscevano così, presso i tuoi stolti servi io sono l' Amarth'Istar, il Mago della Profondità.. Chiamami come preferisci...
Sono stato creato dai più grandi maghi e chierici per uccidere i Signori della Guerra nei tempi antichi, ho svolto il mio dovere con successo, i signori di tutte le razze sono caduti sotto la mia lama magica e la mia magia, ma al momento di una giusta ricompensa sono stato tradito dai miei stessi creatori che mi hanno tolto l'unica cosa alla quale mi ero affezionato, la mia stimatissima consorte è stata sopita da quei vermi, che possano strisciare per sempre... li uccisi tutti con rabbia e furore...
La mia signora è scomparsa, il suo corpo è diventato cenere ma il suo spirito vive ancora, non so dove..
Vi offro il mio aiuto per schiacciare i rivoltosi che si oppongono a voi, in cambio dovrete lasciarmi libero accesso ad ogni terra conquistata e potere di vita e di morte su tutti, affinchè io ritrovi il suo spirito... la mia magia ucciderà la donna che tiene prigioniero il suo spirito e dargli l'eterna pace..
La mia magia in cambio di libero accesso nelle vostre terre, per voi darò alla luce agli antichi draghi cromatici che si sono sopiti, so che alcuni sciocchi si sono uniti ai draghi metellici e che combattono contro di voi... loro cadranno nel abisso che creerò apposta per loro..."
Un servitore raggiunge il tavolo portando una caraffa di vino e dei boccali, dopo aver ricevuto un calice pieno sorseggia lievemente il vino rosso.
"Dunque? non vi chiedo molto... datemi pieno potere e vi farò padrone del mondo... Io cerco solo risposte... DOV'è LA MIA CONSORTE? questo voglio sapere... voi potete farmi ottenere risposte... alle altre miei domande voi non potete rispondere... e non potete fare nulla per farmi ottenere le risposte..."
Sorseggia ancora il vino. Gli occhi iniettati di rabbia ripensando alla sua cupa nascita e al suo passato.
Laestel

in modo odioso e come al solito infido,del resto era male era solo inganno, Mistick non avrebbe mai combattuto lealmente...stufa di quel suo modo di fare invocai MAinor non mi importava se poi sarei morta, ero solo disgustata. La luce del Dio palnò su di noi...la ferita a Cardaran Sator, si rimarginò a qeull'esplosione di luce bianca...non mi importava di altro, volevo fuggire sul mio Drago lontano da quegli esseri oscuri e capaci solo di vincere ingannando colpendo alle spalle, da quegli esseri di odio che macchinavano. Poi pensai a Draco a Sybil...potevo lasciarli? per un attimo tentennai..
la luce fu così intensa da accacre il Drago di Mistick..in fondo Mainor era un Dio, lui comunque i resti di un essere mortale. Aspettavo...col cuore a pezzi
Oberon
Dove diavolo ero finito!?
Altro che Grotta Secondaria! Mi avevano indicato la via per i loro magazzini! Letti, provviste, oggetti personali...e in fondo le latrine!
Mi fermai in mezzo alla sala a pensare...
Rumori dietro di me...qualcuno stava cercando di prendermi alle spalle: non avevo con me la mia sacca, l'avevo lasciata agli altri...
Mi voltai di scatto e roteando il bacino andai a colpire il mio assalitore con un poderoso calcio proprio sotto il mento.
Lo scaraventai a terra: un Drow!
Le truppe di Mystick erano riuscite ad entrare! Dovevo sbrigarmi!
Stavo per preparare un potente Incantesimo della Morte per finire quell' essere spregievole, quando un altro mi colpì di sorpresa sulla nuca con una mazza.
Caddi svenuto.
Mi avrebbero riportato a Paranor, al cospetto di Mystick...Sarei stato un importante trofeo di guerra: l'ultimo Shanti ormai catturato!
Quando mi sarei risvegliato avrei rivisto il druido ribelle e le catene della sua schiavitù...
Speravo solo che gli altri riuscissero a cavarsela.
Laestel
la luce del Dio curò il mio cuore infine, non solo il drago...ricordai la visione di mio padre, forse sarei morta, ma avrei salvato i miei amici, le persone che amavo...di più al mondo, Mistick rideva...ma nel momento in cui il suo drago rimase ceco e la luce di Mainor planò su di noi, dovette per forza ritirarsi l'Amore e la luce erano il peggior veleno per lui, avrei pianto i miei nuovi amici Draghi...ma era una guerra e ognuno di loro, sarebeb salito in cielo a brillare , una stella una costellazione di drago, ogni notte li avrei ammirati..e poi l'uccisione di draghi al servizio di Mainor avrebbe scatenato la vendetta...

generale di Mystick
Stavo per dare il colpo di grazia alla chierica quando all'improvviso una luce accecante mi abbagliò e non vidi più nulla gridai al grande drago nero di rialzarsi in volo ma dovunque ci dirigevamo la luce continuava ad accecarci e sembrava che volesse inghiottirci!!
Fu in quel momento che vidi la chierica con tutto il suo bagliore, era lei la fonte, la luce proveniva dal suo corpo ed era come se in lei un Dio si fosse risvegliato per gridare la sua collera verso di noi!!
Intorno a me vedevo tutti i miei draghi cadere per i colpi inferti dai draghi rossi a cui la luce non dava fastidio, stavano cadendo ad uno ad uno e questo non potevo permetterlo, erano i miei draghi e come la chierica aveva rischiato la sua vita per i suoi draghi rossi anche io tenevo ai miei draghi e non potevo permettere quella strage!
Pensai a Mystick, mi avrebbe sicuramente ucciso per l'azione che intendevo compiere ma i miei amici erano più importanti e gridai loro:"ritiratevi, tornate tutti quanti a Paranor qui abbiamo perso e non c'è più nulla che possiamo fare, muovetevi questo è un ordine!!"
Gli ultimi draghi rimasti non se lo fecero ripetere due volte e si voltarono fuggendo verso la terraferma.
Io invece guardai il mio drago che capì all'istante cosa avevo intenzione di fare, lui mi disse:"oggi moriremo per mano di degni avversari amico mio e non per mano di un tiranno!!".
Dopo che mi disse questo gli accarezzai il muso e ci lanciammo con tutta la nostra forza contro i draghi rossi che ci stavano venendo incontro....
Capitano Goblin



Non potevo permettere che per colpa di quello stupido del mio attendente un cuore grande e fiero come quello di quell’Elfo Shanti perisse o cadesse in mano a Mystik…cosaq sarebbe stato di lui!?
Mentre correvamo verso la principale mi fermai un attimo…”Otto…tu qui con me…danno hai fatto…tu semmai pagare per errore…Liutahar prendi dieci di guardia…seguire me…” non potevo proseguire pensando allo Shanti…Corremmo indietro con affanno e furia…terrore di non ritrovarlo…imboccammo il cunicolo che portava alla “Grotta Secondaria” verso le cucine e le latrine…All’improvviso urla…tumulto di combattimento…un gemito…Arrivammo in quella sala..inaspettati…Sfruttando la sorpresa cinque dei miei si scagliarono contro un Drow infilzandolo per bene con le loro lance…cadde a terra quasi senza emettere un gemito…A terra ne giaceva un altro…Non fu bello…ma non avemmo pietà…Otto in un impeto di coscienza lo decapitò con la sua maceras…A terra giaceva lo Shanti con sangue che usciva da una ferita alla nuca…già legato mani e piedi…Tirai fuori la boccetta dell’unguento e glielo spalmai sulla ferita…mi inginocchiai e lo scrollai dolcemente…Aprì gli occhi e mi guardò come se facesse fatica a mettermi a fuoco…”Perdonaci…grande amico Elfo…errore di informazione…tu ora salvo…io contento…!” Mi sorrise a stento e si mise seduto tenendosi la testa….
Draco Ventis




Stavamo raggiungendo il Grande Portale e tenevo ancora stretta la mano di Farangis…la sentivo più tranquilla…Faefel era stremato forse per la momentanea perdita della sua magia nera…forse non aveva capito che presto sarebbe tornata in lui…quella momentanea assenza era necessaria per aprire l’Inferno di Fuoco…l’Alito del Drago…e sconfiggere Mystik…
All’improvviso una fitta in pieno petto che mi costrinse in ginocchio…farangis mi guardò preoccupata…LAESTEL !!!!! Era in pericolo…era in balia di una guerra di fuoco e di Anima…stava soffrendo…dentro di lei il tumulto dell’incomprensione…il tumulto dell’incertezza…la disperazione…il caos…Mi prese la disperazione e dovetti appellarmi a tutte le mi forze per non trasmettere agli altri questa mia ansia…Cosa potevo fare per aiutarla…???? Si sentiva sola…lo percepivo…si sentiva sull’orlo del sacrificio…Non potevo permetterlo…!!!! La MIA Laestel….”Grande Drago…Altissimo…dammi la forza per proseguire…!!!!Dai soccorso a questa Anima candida…portale il mio…il nostro Amore…dille che non è sola e mai lo sarà…Dille di seguire il MIO VENTO…portale la canzone che lei un dì cantò per me…portale il sussurro di un antico amore…che mai l’abbandonerà…DIGLIELO…che non è sola e che presto la raggiungerò da solo o con i Fratelli della Compagnia…perché la sua Anima non si perda nell’oblio di questa folle corsa contro il Destino…Donale, o Padre, questa Pace ambita…Va…Mio Vento…accompagna questo mio anelito disperato…”…sussurrai aggrappandomi alla mano di Farangis e tenendomi a una tavola del ponte…Questo sentimento mi straziava il cuore…
Mi tirai su in piedi e sorrisi a Farangis che mi guardava preoccupata…cercai di rassicurarla con uno scarno sorriso…”Laestel…è in pericolo…” le dissi “Dobbiamo sbrigarci…!”
Arrivammo a quella specie di isolotto con il Grande Portale della Porta di Fuoco davanti a noi…
Kendahar ci tenne lontani con un gesto della mano…il caldo era insopportabile…
Il vecchio Goblin pronunciò parole incomprensibili…si aprì la blusa e tirò fuori una grossa chiave appesa al collo…la infilò in una serratura nascosta dietro a un decoro del portone…Questo sì aprì lentamente con un rumore tonante…Una piccola sala con dei bracieri e in fondo una lastra di pietra nel muro con un incavo si mostrò ai nostri occhi increduli…
“Fata e Cavaliere…ora Vostro compito…” disse Kendahar abbozzando un mezzo inchino indicando l’entrata a Faefel e Sybil…Tenevo ancora in mano il fiore che Sybil mi aveva dato…Provavo ansia…timore e apprensione per loro…ma non si poteva tornare più indietro…Era la nostra ora…
Farangis
Ancora con le mani quelle dell'uno stratte nell'altra, io e Draco procedevamo silenziosamente e con fatica verso il Portale. Ad un certo punto il cavaliere cadde in ginocchio e cominciò a sussurrare una preghiera, poi si alzò in piedi e con un debole sorriso mi disse solo che Laestel era in pericolo. Ora la mia ansia era ancora più grande perchè ero indecisa se scappare da quell'inferno incandescente e correre in aiuto di Laestel e dare così una mano anche a Oberon oppure restare e vedere finalmente avverarsi il grande prodigio della distruzione di Paranor attraverso l'alito del Drago di Fuoco. Sibyl e Faefel erano in testa al gruppo assieme a Kendahar, il quale davanti al Portale estrasse una chiave che lo aprì. Oltre potemmo solo vedere una sala immensa ed al centro era presente un piccolo altare dove era situata un insenatura incavata e decorata della stessa grandezza della chiava che ci aveva dato l'Oracolo. Kendahar si inchinò e lasciò il passaggio a Sybil e a Faefel. Dovevano sbrigarsi dato che il lato oscuro del cavaliere presto sarebbe tornato, ma quello che mi dava più pensiero era se questo nostro gesto etsremo sarebbe servito a fermare Mystick quel tanto da poterlo rendere prigioniero e confinarlo in un luogo dove non potesse nuocere più alle Terre.
Troppo sangue era stato versato e troppe vite erano state spezzate solo per la brama di potere di un Druido rinnegato. Era ora di mettere davvero la parola fine?
Oberon
"Mi risvegliai stranamente libero e nello stesso luogo dov'ero svenuto...
I Drwo giacevano morti e il Capitano della Guardia Goblin mi sorrideva!
Si scusò con me, io sorrisi: mi avevano salvato la vita! Erano subito corsi a riparare al loro errore nonostante la battaglia fuori infuriasse.
Mi tenevo ancora la testa quando mi rialzai.
Strinsi forte le loro piccole manine poi dichiarai: "Grazie amici miei! Non c'é tempo da PERDERE!!! Ditemi dove si trova la grotta giusta!"
Mi spiegarono nuovamente il percorso, rassicurandomi che la barriera di Fiamme fuori stava funzionando abbastanza bene.
Prima di correre via mi chinai, baciai la terra...ne emerse un piccolo umanoide di pietra e terra, alto circa un metro e cinquanta, molto muscoloso.
"Questo é un piccolo elementale della Terra, sotto queste caverne sacre é molto più forte del normale, vi aiuterà! Non posso fare di più, ho bisogno di energie se voglio far scatenare il Terremoto!"
Mi sorrisero, il Capitano mi regalò un ciondolo di strana fattura, che conteneva una pietra verde al centro, poi sorridendomi corse via assieme agli altri.
Oberon
Finalmente giunsi alla tanto agoniata Grotta Secondaria...
Era orribile!
Tutti quei Muten e quei messaggeri del Teschio che stavano entrando incombattuti!
Si accorsero di me quasi subito...
Iniziarono a caricarmi...
Io chiusi gli occhi e cominciai a concentrarmi sull'Incantesimo una freccia mi colpì facendomi riaprire i miei occhi a specchio: non potevo perdere la concentrazione! Una piccola farfalla verde mi giunse sulla mano...Sybil aveva ricevuto i miei auguri insieme agli altri!
Questo mi diede energia e ignorando il forte dolore al costato, allargai le braccia , toccando le roccie intorno a me, cominciando ad urlare emettendo dei gorgoglii con la bocca.
La Grande Madre Terra rispose al mio richiamo, la magia fluì attraverso il mio corpo e il mio Spirito, tutto cominciò a tremare...sempre più forte, sempre più forte...il terreno cominciò a spaccarsi e il soffitto a cadere...
Il buio mi sovrastò, potevo sentire le urla dei Muten e dei MEssaggeri del Teschio...
Quando tutto finì ero solo...
Ero stanchissimo, ma dovevo correre dall'altra parte per dare una mano ai piccoli Goblin.
Cominciai a correre, quando da dietro un angolo spuntarono altri tre Drow armati di balestre, evidentemente i compagni di quei due precedentemente incontrati.
Furono veloci: i loro dardi avvlenati ragiunsero veloci il mio petto ed io debolissimo a causa di quell'ultimo incantesimo di ditruzione svenni nuovamente, senza opporre resistenza al veleno.
Ero stato catturato per la seconda volta nel giro di mezzora...
Questa volta sapevo che non ci sarebbero stati Goblin pronti ad intervenire...
Paranor mi stava già aspettando.
Farangis
Stava procedendo tutto ad una velocità che il mio cervello non riusciva ad acquisire del tutto a causa del caldo eccessivo. Tenevo ancora stretta nella mia la mano di Draco. La sala in cui ci trovavamo era veramente magnifica. Se ci fossimo arrivati in un'altra occasione sarei riuscita ad apprezzare meglio quello che vedevo. Iltempo è veramente tiranno in questi casi. Ad un certo punto la terra cominciò a tremare e sentivo che non era naturale. Il messaggio che mi arrivo da Draco spiegava che forse si trattava di un incantesimo di Oberon. Quanto avrei voluto essere lì al suo fianco per dargli aiuto. Poi come dal nulla una fitta fortissima mi prese e capii che a Oberon era successo qualcosa. Dovevo tornare indietro.
Laestel

Ciò che mi pervase fu molto di più..di un incantesimo, fu lo stesso Dio a salvarci…non riuscivo a pensare, ma intravidi Il generale di Mistick dare gli ordini di ritirata….com’era possibile? Non si ritirano mai! Piuttosto mandano i loro a un sicuro massacro, ma mai la fuga…in quella figura oscura c’era qualcosa di particolare…la luce si stava quietando ai miei pensieri, i draghi neri si stavano allontanando…si stavano mettendo in salvo, non era un ordine di fuga! Era un ordine di salvezza! Loro??? Com’era possibile? Era contro tutte le strategie di mistick! Piuttosto una carneficina anche dei suoi…non gli importava certo di pochi Draghi neri…invece quel generale li aveva mandati in salvo e ora stava attaccando…disperatamente e alla cieca ma fieramente, caddè…mentre le luce si affievoliva fino a confondersi con quella del sole..mi feci portare subito nel punto dove erano Drago e cavaliere da Cardaran SaTor…erano vivi entrambi, forse un giorno mi sarei pentita, ma ero così…mi avvicinai al cavaliere , un generale! Disse:”non potevo lasciar distruggere i miei amici i miei Draghi oscuri” era alto e imponente anche se accasciato dalle ferite. In una piccola assurda interna parte di me..una voce del cuore diceva, lascialo andare dona al drago la vista…lasciare andare un generale di Mistick! Aveva appena ucciso alcuni meravigliosi draghi…e tu i suoi, la voce non se ne andava da dentro di me…guardai l’uomo che mi guardava con occhi intensi e scuri, non osavo sfiorarlo..il vento scompigliò la mia veste blu e i miei capelli chiari…mi inginocchiai lì accanto…potevo fare una cosa simile?potevo dare a quel servo del tiranno la libertà…e ritrovarmelo un giorno davanti? Eppure…ciò che aveva fatto per i suoi, era implicitamente legato alla sua natura che allora non poteva essere solo oscura...aveva messo in salvo i suoi e si era sacrificato con orgoglio in battaglia..e ora stava lì a fissarmi senza l'ombra di paura...c'era qualcosa di nobile in quel generale e la mia anima non mi permetteva di ucciderlo a sangua freddo, e neppure l'enorme Drago nero che giaceva ferito al suo fianco...l'unica emozione la tradi quando si voltò a vedere il suo drago morente...soffriva!



generale di Mystick
i nemici erano troppi anche per noi, sbucavano da tutte le parti e anche se combattevamo fieramente alla fine avemmo la peggio!!
Cademmo in picchiata verso il suolo, il mio grande drago nero non riusciva più a tenersi in volo per colpa delle ferite che aveva ricevuto e anche io non riuscivo più a vedere dall'occhio sinistro e avevo un braccio spezzato ormai.
Arrivati rovinosamente al suolo rotolammo per qualche metro e finimmo entrambi contro un mucchio di sassi, non potevamo più muoverci!!
Subito al nostro fianco arrivò la chierica a bordo di un maestoso drago, era enorme e gareggiava per imponenza col mio grande capo nero, rivoltomi alla chierica le dissi:"non potevo lasciar distruggere i miei amici,i miei Draghi oscuri!!".
Detto questo mi voltai verso il mio drago, stava soffrendo e questo non potevo permetterlo.
Mi alzai sotto gli sguardi attoniti dei miei avversari che mai avrebbero pensato che avessi ancora energie per farlo e mi diressi barcollando con la spada sguainata verso il mio drago.
Era giunto il momento di mettere fine alla sua sofferenza, una volta al suo fianco gli accarezzai quel muso bagnato dal sangue che gli colava dagli occhi, era ormai cieco e aveva le ali spezzate, sarebbe morto solo dopo indicibili sofferenze e questo un capo non doveva subirlo, doveva morire con onore.
Alzai la spada al cielo con il braccio e dissi:"Oggi gli eserciti di draghi viventi su questo mondo stanno per perdere un valoroso capo drago nero combattente, ma gli eserciti di draghi del Grande Drago del cielo ne sta per acquisire uno altrettanto valoroso, buon viaggio amico mio, che tu possa essere il capo di un esercito di draghi che non hanno nessun tipo di distinzione, ne di colore ne di onore!!".
Chiusi gli occhi e mi preparai a colpirlo al cuore...
Mystick
Ipnos, così avevo deciso di chiamarlo, mi spiegò tutta la sua storia, o almeno in parte, ma non mi interessava. E nemmeno mi interessava il motivo che lo spingeva ad unirsi a me, ma un potente alleato come lui mi avrebbe fatto comodo e mi avrebbe permesso di concentrare le mie attenzioni su un territorio più piccolo visto che ormai quasi tutte le quattro terre erano in mano mia e ogni giorno era più difficile gestire il loro dominio hahahaha, non è che ci voleva molto dopo aver imposto la pena di morte hahahaha, ma un aiutino nel controllarle mi faceva sempre comodo hahahaha.
Rivoltomi al mago che sorseggiava con rabbia il vino dissi:"bene, avevo proprio bisogno di uno come te, proprio in questo momento ho perso uno dei miei migliori generali che è morto in combattimento contro i ribelli che si trovano sull'isola di Ilva e non conosco nessuno che lo può rimpiazzare degnamente!!
Che ne diresti se ti mettessi a capo di tutti gli eserciti che sono riuscito a formare esclusi tutti quelli che usciranno tra poco dal divieto una volta caduta Arborlon??
Devi sapere che nel divieto ho un potente alleato che attende che distruggiamo l'eterea per poter entrare in questo mondo e anche lui è potente quanto te ahhahahaha, solo che non ama essere comandato nemmeno da me, con lui bisogna solo scendere a patti, ma questo non ha importanza dopo risolverò la questione a modo mio una volta che il suo esercito sarà sotto il mio controllo ahhahaha".
Detto questo gli dissi anche che avrebbe avuto il via libera a tutte le terre da me conquistate e che avrebbe potuto usare il mio esercito per conquistare le rimanenti terre in modo anche da convincerlo di cercare anche li la sua donna nel caso non l'avesse trovata in quelle sotto il mio dominio, e per fare questo aveva a sua disposizione un esercito potentissimo ahahhaha
Mi alzai cosi dalla poltrona e avvicinatomi a lui gli dissi:" bene mio potente alleato, vieni con me alla finestra ti mostrerò il nostro esercito ahahahahha".
Arrivati alla finestra tutti i miei muten, troll, goblin, elfi neri, mwellrett, messaggeri del teschio, draghi neri e tutte le creature oscure in un unico coro acclamarono i nostri nomi, l'invasione totale delle quattro terre era ormai al suo culmine, mancavano ancora pochi obiettivi e tutto ormai sarebbe stato mio hahahahaha
Drow cacciatori
brutto idiota, lo sapevo che lo avresti legato male disse il capo Drow al suo amico che aveva avuto il compito di legare come un salame lo Shanti!!
Se non me ne fossi accorto in tempo quando si sarebbe svegliato ci avrebbe uccisi tutti e tre disse mollandogli un calcione nel sedere.
Infatti i legacci ai polsi erano stai messi disordinatamente e per la confusione e la fretta i nodi fatti erano davvero ridicoli visto che si scioglievano da soli!!
I tre Drow portavano su un cavallo lo Shanti legato come un salame e imbavagliato arfinchè non potesse recitare qualche formula, mentre loro tre andavano a piedi e con le armi in pugno, li precedeva anche un elfo nero esploratore che controllava che la strada verso Paranor era sgombra e priva di pericoli.
Erano ormai passate due ore dal loro arrivo sulla terraferma e ormai procedevano speditamente verso Paranor per consegnare al loro padrone quello che secondo loro gli avrebbe sicuramente fruttato una promozione o un premio grandissimo!!
Jugger
La Cripta dei Re...non avrei mai pensato di andare proprio nel luogo dove l'ultimo druido Walker Bho era stato prima di me!!
Quello era un posto pericolosissimo e a stento Walker era riuscito a sopravvivere....e adesso l'elfa mi diceva che dovevamo andare li se volevo trovare la pietra nera degli elfi!!
In quel luogo avrei messo non solo a dura prova tutti i miei nervi e i miei poteri, ma anche la mia conoscenza sarebbe stata messa alla prova, per non parlare della mia nuova compagna..sarebbe stata in grado di resistere alle prove che ci avrebbero atteso??
La guardai negli occhi per un istante per capire fino a che punto fosse decisa....lo era, e quella sua decisione mi convinse pienamente che valeva la pena rischiare se volevo una volta per tutte risolvere la mia situazione!
Mentre volavamo su Janet chiesi all'averla di fare un ultimo giro di ricognizione intorno a Paranor in modo da valutare il numero delle forze nemiche, sarebbe servita come informazione per un eventuale scontro futuro!!
Mentre volavamo intorno a Paranor coperti da un incantesimo di invisibilità scorsi molto lontano sulla via principale un piccolo gruppo che si muoveva a piedi, preceduti da un elfo oscuro che faceva da battistrada!!
Avvisai As'Ling del gruppo e le dissi che volevo controllare di che si trattava...non so perchè ma qualcosa mi diceva che dovevo andare a controllare!!
Farangis
La mia ansia per Oberon non mi lasciava in pace e il mio cuore contnuava a dirmi che l'elfo Shanti era in pericolo. La mano di Draco strinse ancor più forte la mia distogliendo il mio sguardo da Sybil e Faefel. In quei suoi occhi compresi che dovevo restare calma e non farmi prendere la mano dall'agitazione. Sfilai la mia mano dalla sua e con entrambe le mie gli presi il volto e lo guardai dritto negli occhi. "Non ti preoccupare per me, so cavarmela ma Oberon è in pericolo lo sento come tu senti che Laestel lo è. Anche se aparteniamo a due razze differenti di elfi, lui è pur sempre uno come me e perderlo significherebbe per me la solitudine. Lo capisci non è vero?" Draco mi guardo silenziosamente e sempre silenziosamente annuì. Gli abbassai il volto e gli diedi un piccolo bacio sulla fronte. "Questo come portafortuna. Resta tu con loro e proteggili con tutte le tue forze ed il tuo Coraggio. Il tuo Cuore di Drago non ti ha mai tradito, seguilo!"
Detto questo mi voltai verso la coppia che procedeva silenziosamente mandando loro i miei più sinceri auguri di buona fortuna. Appena fuori le mie gambe si irrigidirono:dovevo attraversare nuovamente quell'inferno di fuoco e calore.
Laestel
Ascoltai attonita le parole del generale ferito..sentivo ciò che provava a riscontro del fatto che in lui c’era ancora qualcosa di umano,che nella sua natura non tutto era oscuro.
Stava per dare la morte al suo compagno,probabilmente di una vita..per evitargli ulteriori sofferenze, “nessun tipo di distinzione,né di colore né di onore!!"levò la spada lucente al sole,non potevo permetterlo...le mie esitazioni scomparvero mi lanciai verso quell’uomo dall’armatura nera e gli posai entrambe le mani sul braccio che impugnava la lama. “Aspetta…no, non posso permetterti di uccidere un essere tanto maestoso..” “non posso” aggiunsi in un sospiro. Mi guadò stupito ma duro, mi diressi verso il grande Drago nero..e poggiai le mani sugli occhi accecati del Drago…una leggere luce azzurra e calda si intravide dai miei palmi, sentii quelle enormi palpebre aprirsi lentamente sotto le mie piccole dita…mi diressi poi all’ala destra dell’animale spezzata, non sapevo se ne ero in grado...inoltre mi sarei molto indebolita,ma se volevo vederlo volare di nuovo non c’era scelta, sotto le mie mani e sotto lo sguardo sempre più attonito del Generale,l’enorme ala riprese lentamente vita. Il drago però era ancora ferito e doveva riposare in ogni caso. Anche io in realtà..."generale, sono la Chierica Laestel, vi siete comportati con troppo onore perchè il mio animo potesse uccidervi qui"con quel viso segnato dalle battaglie, mi guardò a lungo negli occhi, forse per capire chi ero...
Draco Ventis




Farangis si accomiatò…mi dispiaceva che anche lei ci lasciasse…ma doveva percorrere il suo cammino…Sybil e Faefel erano titubanti e stavano ritardando la loro entrata nella sala del sigillo…Mi voltai a guardare Farangis che si allontanava un po’ timorosa sul ponte oscillante…Il mio pensiero andò a Laestel…sentivo che stava lottando con magia e…contro sé stessa…Affidai al mio Vento una carezza per lei…”Spero che un giorno ti rivedrò…”…
Kendahar mi si avvicinò…” Bisogna sbrigare…rumori…magie..terremoti…svegliare Guardiano di Porta…Lui fare strage se non riconoscere subito noi…” mi sussurrò in punta di piedi…Mi voltai verso il Cavaliere e la Fatina per esortarli a sbrigarsi…Farangis aveva ormai attraversato il ponte…
UN BOATO…!!!!! Cascate incandescenti di lava…spruzzi altissimi…le pareti tremavano…facemmo fatica astare in piedi…Quasi chiamata dal Goblin una figura enorme e incandescente si erse a fianco dell’isolotto del portone agitando tentacoli di fuoco e lava…Doveva essere il Guradiano di Porta…! Spaventati non ebbimo il tempo di reagire in qualche modo…non c’erano vie di fuga se non dentro la sala…”Tutti dentro sala…!” urlò Kendahar…Non tutti furono veloci…Tre goblin furono scaraventati via dal colpo di un tentacolo e caddero urlando nella lava sottostante…Anche uno di noi ebbe la peggio…nel cercare di aiutare i due Fratelli che sorreggevano Faefel, Xanterion venne raggiunto da un colpo del Drago tentacolato che lo scaraventò a terra moribondo…un altro tentacolo lo afferrò e lo trascino giù…in quegli abissi di fuoco…Tutto accadde in un attimo…”NOOOOOOO!!!!!!!!” urlai mentre mi accorgevo di quanto succedeva…ma nulla potei fare per lui…il mio cuore sanguinava…Kendahar mi trascinò per un braccio…”Nulla puoi fare per lui…Draco…CORREREEEEEEEE!!!!!!”
Ci rifugiammo dentro la sala del sigillo…con la morte nel cuore…
Il Portone si richiuse pesantemente dietro di noi…

Ipnos Eledil
Affacciato alla finestra osserva l'esercito schierato di Mystick, elfi scuri in groppa ai malvagi draghi neri, goblin e orchi, troll ed ettin... Sembrava che tutto il male si sarebbe scatenato sulle terre...
i draghi cromatici scalpitavano per alzarsi in volo, ansiosi di colpire i loro fratelli metallici e i draghi cromatici che si sono schierati con loro... i cavalieri brandivano le armi e le alzavano al cielo, il nome di Mystick rimbombava tra la folla e, non so come, anche il mio nome era tra le urla, qualche curioso servo, pensai.. di certo me ne sarei liberato presto, odio le persone curiose...
Salutato il Signore della Guerra, non troppo servilmente ovviamente, scesi tra le truppe che erano tornate ai loro rispettivi lavori, lascia che il mio grifone fosse portato in una stalla isolata (lo misero in una stalla per draghi da dodici posti.. chiaramente ora era occupata SOLO da Gwair...) e montai su di un drago azzurro, piccolo e veloce. Ordinai a tre Cavalieri del Teschio di seguirmi, rispettivamente su tre draghi differenti, uno verde, uno nero ed un piccolo bianco... volevo poter sfrottare il maggior numero di armi possibile in caso di attacco... un drago rosso sarebbe però stato eccessivo e lasciai il fuoco come arma, per così dire, personale...
Ci alzammo in volo e partimmo per dove era stato mandato il precedente contingente, un volo di ispezione, ma volevo essere presente...
Farangis
Attraversai il ponte con tutte le cautele del momento, ma la mia fretta di attraversare era troppa. Appena raggiunsi l'altra sponda una violenta scossa attraversò tutta la grotta e dalla lava emerse un Drago di Fuoco e da come si muoveva sembrava abbastanza adirato. Potei vedere solo che i miei si rifugiavano nella Sala mentre uno dei compagni di Draco veniva ferito e gettato nel lago infuocato. Con gli occhi pieni di lacrime mi voltai e corsi verso l'uscita. Piccoli gruppi di Goblin correvano in tutte le direzioni, mentre forti esplosioni si sentivano provenire da diversi tunnel. Ne presi uno e chiesi cosa succedeva e dove si trovava Oberon, ma tutto quello che ricevetti in cambio furono frasi sconnesse e senza senso. Lo lasciai andare estarassi dal mio cerchiello la mia pietra e focalizzai la mia attenzione su Oberon. Era ferito ma non era nei cunicoli......ma dove sei finiti accidenti a te.......tutto era pieno di Muten ed all'esterno i Draghi Neri erano misteriosamente scomparsi. Dovevo uscire da lì anche se l'unico mezzo era la forza bruta.
Laestel

eravamo li uno di fronte all'altro...quell'uomo, il Generale era imponente, eppure aveva qualcosa nello sguardo, sapevo che se avesse voluto mi avrebbe potuto anche attaccare, eppure...eppure c'era qualcosa di fiero negli occhi scuri. Attesi...con gli occhi fissi nei suoi

Oberon
Imbavagliato e legato con nuovi nodi...
Era moltissimo tempo ormai che cavalcavamo...
Mi avevano posto su di un loro cavallo ed era ovvio dalle loro espressioni che erano contenti marci di avermi catturato!
Nessuno di loro però osava anche solo avvicinarsi a me...si vedeva che nutrivano forte diffidenza dovuta al timore di sapermi più forte di loro.
In confronto a me erano veramente bassi...dovevo continuare a mantenermi serio...Amche se ero in apprensione per gli altri...
All'improvviso qualcosa giunse alle mie tempie lo conoscevo bene: era un impulso telepatico di Farangis!
Mi voltai all'indietro, lanciandole una debole risposta, ero ancora provato dall'Incantesimo del Terremoto...
Uno dei Drow interpretò quel mio voltarmi come un tentativo di fuga e mi spinse giù da cavallo facendomi del male.
Mi rialzai: lo avrei malmenato senaz bisogno di usare le braccia, ma immediatamente tutti gli altri mi furonno addosso, immobilizzandomi anche le gambe.
Mi riposero in groppa all'animale...Speravo solo che il mio messaggio fosse giunto all'Elfa Bianca.
As'ling

Mi concentrai sul gruppo…qualcosa colpì subito la mia mente…un richiamo, un impulso che solo tra elfi è riconoscibile… come un’eco risuonava nella mia testa… Uno Shanti!!! Quella stirpe così nobile di elfi, ma così poco stimata, grandi cose avrebbero potuto fare gli Shanti se non fossero stati sterminati… E così almeno uno ne era rimasto, ora probabilmente prigioniero di Mystick, trasportato dal gruppo che scorgevamo dal cielo…
Jugger mi disse che intendeva sorvolare più da vicino il piccolo reggimento, immancabilmente il suo sesto senso non tardava a metterlo