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Story |
| As'ling |
La Canzone lo stava facendo soffrire, soffrire di pene indicibili,
le vecchie ferite si riaprirono, questo lo percepii immediatamente,
la sua magia si faceva sempre più dolorosa, ed inaspettatamente
potente....Non sei stato scelto a caso Druido....
Ma quello che ancora non capiva, che non gli era del tutto chiaro
era il fatto che a farlo soffrire non fosse la canzone, ma lui stesso...troppo
dolore chiuso e sepolto in un cuore umano, troppa paura, troppi
dubbi... Poteva essere davvero lui??? Non potevo essermi ingannata
per tanto tempo, la sua forza ne era testimone...
Le pietre, Paranor, la Spada...quanti pensieri confusi ti passano
per la testa....e quell'ombra orrenda dipinta sul suo viso....no,
non posso permetterlo...non è ancora il momento...l'essere che si
agita dentro di te, quella forza nascosta nei meandri del tuo animo,
non può uscire ora, sarebbe la fine di ogni speranza...
Ma un nuovo problema sopraggiunse...uno sguardo, un'antica voce
mi bisbiglia alle orecchie....
Non volgio nemmeno pensare al suo nome, non è degno di essere pronunciato
da chi usa la Canzone....eppure quella presenza confermò ogni mia
certezza...il Druido chiamato Jugger era il predestinato.
Ma bisognava fare in fretta.....la canzone mutò di nuovo e per quanto
si proteggesse, cominciò a tessere dei fili intorno al Druido, non
era possibile resisterle tanto era dolce. La canzone si fece breccia
dentro il suo animo...alleggerndolo almeno di un poco, lenendo momentaneamente
il dolore causato dalla ferita....
Aveva superato la prova....ed era pronto a conoscere... |
| Sibyl
Vane |
Procedevamo lentamente per quello stretto cunicolo,ognuno era impegnato
a riflettere ai propri pensieri,il silenzio tombale che ci circondava
incoraggiava tutto questo..
Improvvisamente con un balzo al cuore mi accorsi che Faefel si era
svegliato!Mi precipitai accanto a lui non era deltutto presente,era
visibile la sua difficoltà nel sentire ciò che dicevamo,ma mi posi
accanto a lui,sorretto dai due fratelli di Draco,tenendogli la mano
per dargli coraggio!
"Faefel,non devi preoccuparti!Oberon riuscirà a ritrovare il sigillo!"gli
sorrisi per cercare di tranquillizzarlo...fu un'immensa gioia rivedere
rianimati i suoi occhi e il suo volto.
Eppure accadde qualcosa di strano:avvertii una fitta lancinante
al costato!Il fiore posto tra i capelli dell'elfo mi aveva mandato
questo segnale!Oberon era stato ferito!
Quasi d'impulso mi volai verso l'entrata del passaggio segreto avrei
voluto correre fuori e volare verso lo Shanti e Felagund...mi sentivo
inutile e non sopportavo l'idea di rischiare di perdere pure lui:le
due persone più importanti per me,in quel momento,erano entrambe
sospese sull'orlo di un baratro!il mio sguardo poi cadde sul bracciale
nero...forse non ero del tutto inutile!avrei potuto inviare in quelle
segrete infernali la mia Araba Fenice!fischiai una breve melodia
che felagund mi aveva insegnato e,come d'incanto,una splendida Fenice
dalle piume infuocate uscì dal bracciale..non ci fu bisogno di dire
nulla!I suoi occhietti rossi si voltarono verso di me e,dopo qualche
secondo,volò via,fuori dal passaggio...
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| Farangis |
Le condizioni di Faefel sembravano peggiorare man mano che il tempo
passava. Anche io iniziavo a preoccuparmi. Poi la colonna di noi
in fila indiana si fermò e ci chinammo tutti a guardare il cavaliere:
era ancora debole, ma la luce nei suoi occhi lasciava intendere
che non avrebbe mai smesso di lottare. L'impacco che Sibyl gli aveva
fatto lo aveva reso lucido quel tanto che bastava ma i nostri incoraggiamenti
non riuscivano a raggiungere le sue orecchie. Poi il mio sguardo
si pose su Sibyl: si era irrigidita, come per una strana tensione
che avvertiva solo lei e neanche nel tempo di un respiro dal suo
bracciale nacque una piccola fenice che prese subito il volo verso
una destinazione ancora sconosciuta. Si voltò verso di noi e con
un piccolo sorriso sulle labbra ci disse "Tutto bene. E' solo un
aiuto per un amico" La nostra marcia all'interno del cunicolo proseguì
ancora per un pò, fino a quando non fummo avvertiti che poco più
avanti ci saremmo fermati e riposati all'inerno di una sala protetta.
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| Oberon |
Quando mi svegliai mi accorsi di essere stato curato...
Ero legato assieme a Felagund e al vecchio Delthalas in una sala
ben arredata, una sala troppo bella per essere una prigione...
"Sei un cretino!" Felagund mi attaccò non appena fui completamente
cosciente, "Hai rovinato tutto: la profezia diceva che sarei dovuto
morire per mano di una lancia nera!"
Io di tutta gli risposta gli dissi: "Stà zitto...Sei fortunato che
non possa metterti le mani addosso..."
Mi guardava senza dire nulla.
"Sybil nelle sue visioni vedeva solo il tuo cappello nero rotolare
per terra e il tuo mantello stracciato...non ha mai visto se effettivamente
venivi colpito o meno...Tu hai tratto le tue conclusioni troppo
affrettatamente, convincendo Sybil a credere ciò che tu credevi:
ovvero che saresto morto."
Abbassò il capo.
Il vecchio Delthalas riposava in un angolo, aveva dei legacci meno
robusti dei nostri. Venni a conoscenza della morte dei nostri valorosi
compagni prigionieri...Non era giusto! Erano degli eroi...Il mio
sangue ribolliva pieno di magia...
All'improvviso entrò un servitore ben vestito che si mise a controllare
le mie ferite: a quanto pare mi avevano completamente rimesso anuovo!
Io sapevo perché: a Mystick piaceva torturare i suoi peggiori nemici
di persona, però voleva che le vittime fossero belle fresche e con
tutte le loro forze...
Dovevo liberarmi!
C'era un antico incantesimo Shanti che nessuno Shamano utilizzava
mai per la sua pericolosità...Mi sarei trasformato in un Windigo:
uno spirito vendicativo della natura...quando però la trasformazione
fosse giunta al termine, io mi sarei ritrovato senza energie...
Sentivo già la voce di Mystick che sghignazzando giungeva nel suo
studio...
Iniziai a respirare profondamente...Il vecchio Delthalas intanto
si era risvegliato...non stava troppo bene...Mystick l'avrebbe pagata
anche per questo! Dovevo riavere quel sigillo!
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| LAESTEL |
Decisi che la cosa migliore era raggiungere il resto del gruppo...
mi addendrai nella caverna seguendo poi le loro tracce lungo un
cunicolo poco distante...trascinavamo qualcuno si vedeva chiaramente,
ero molto in pensiero, per loro e dovevo informarli che non eravamo
soli contro Mistick un intero esercito di draghi era con noi. E
presto ci avrebbero raggiunti anche gli elfi alati...presto, presto.
non c'era tempo. Una fitta al cuore..Jugger, Jugger come stai????
stava soffrendo moltissimo, coraggio amico mio, ne abbiamo passate
tante insieme, vedrai..che andrà tutto bene, cela farai abbi fiducia
in te!
Il cunicolo era buoi..feci per creare una piccola palla di luce
per farmi luce...quando una piccola fenice di fuoco mi passò accanto,
Sybil..accidenti ma quanto era grave la situazione? mi affrentai..non
dovevano essere lontani, erano lenti dato che avevano un ferito.
A un certo punto li sentii ... non volevo cantare li sotto, temevo
strani echi, meglio camminare veloci.
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| Sibyl
Vane |
Finalmente giungemmo in un punto nel quale poter riposare!Dopo aver
messo a sedere il cavaliere,mi avvicinai a lui accorgendomi con
gioia che la mia cura stava avendo effetto per cui ora poteva sentire
e parlare,se pur a fatica..
"Faefel!Sarebbe inutile,a questo punto,rimproverarti per ciò che
hai fatto!Ma ho così tanta paura di poterti perdere!"gli dissi seriamente,fissando
i suoi occhi azzurri che mi guardavano con una tranquilla espressione
dolce,colma di affetto..Facendomi poi più vicina,sperando che Draco
e Farangis non mi sentissero(non volevo dare loro altre preoccupazioni)sussurrai:"Oberon
è andato con Felagund a cercare il sigillo...ma il problema sta
nel fatto che temo l'abbiano ferito gravemente!Ho mandato la mia
Fenice per soccorrerli ma vorrei poter fare di più per lui...l'hanno
ferito al costato!"la voce mi tremava e improvvisamente persino
l'espressione del suo volto mutò:"Mi dispiace per tutto ciò che
sta succedendo a causa mia!Ma non mi pento di ciò che ho fatto...capirai
perfettamente che era necessario!"annuii silenziosamente accarezzandogli
una guancia.
in fine mi alzai e mi allontanai un poco dagli altri:i ricordi di
Sir Orion tornavano instacabilmente alla mia mente,il sangue inspiegabilmente
continuava a scivolare lungo il mio polso...presi la rosa blu che
avevo sistemata tra i ricci e rimirandola osservai una goccia rossa
del mio sangue piombare su uno dei suoi petali:il blu riuscì bene
a nascondere la piccola macchia!
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| Farangis |
Ci fermammo in un piccolo spazio per riposare. Faefel sembrava riprendersi,
ma sapevo che era solo un illusione: fino a quando non avesse avuto
di nuovo con se il suo sigillo, non sarebbe mai riuscito a contrastare
da solo la fuoriuscita della magia che c'era in lui. Sibyl gli parlo
nell'orecchio sotto voce. Forse erano delle parole di conforto verso
il cavaliere. Poi si allontanò da lui e poco più distante si tolse
la rosa blu che aveva tra i capelli. Feci per avvicinarmi a lei
ma udii dei passi in lontananza, che l'eco del tunnel appena passato
da noi, facevano sembrare immensi. Sembrava che chi ci stava per
raggiungere avesse parecchia fretta di arrivare a noi. Amico o nemico?
ancora pochi metri e lo avremmo scoperto subito. Estrassi la mia
spada e mi misi in posizione di attesa. Poi con sorpresa mi trovai
davanti una fanciulla che mi guardava sbalordita.
Sibyl mi mise una mano sul polso dicendomi: "Abbassa la spada, lei
è un'amica" e poi si gettò al collo con un immenso abbraccio gridando
il nome LAESTEL.
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| Oberon |
Iniziai a respirare profondamente...antichi sapori di foreste, di
lande selvagge e di deserti cominciarono ad inondare la mie mente...I
miei occhi a specchio stavano acquisendo sempre più lucidità.
Fissavo l'infinito, l'adrenalina scorreva nelle mie vene come un
fiume in piena!
Mystick fece il suo ingresso. Sempre uguale ad allora: sembrava
che non fosse mai invecchiato da quando era piombato dal Cielo nelle
terre degli Shanti, facendo razzie con i suoi seguaci e sterminando
la mia gente...
Sembrava non fosse invecchiato, ripeto, io sapevo perché: stava
rubando la giovinezza al vecchio Delthalas...era risaputo che un
elfo non invecchiava...a meno che qualcuno di molto potente con
la magia non gli rubasse la giovinezza sostituendola con la propria
vecchiaia umana...
Non mi parlava ancora...si limitava a fissarmi negli occhi sogghignando
e giocherellando con il sigillo di Faefel.
Stavo per rilasciare tutta la mia magia, trasformandomi in Windigo,
quando alla mente mi giunse la voce di Delthalas: era veramente
potente come mago! Stava facendo un incentesimo di Telepatia senza
che Mystick se ne accorgesse!
"Trattieniti...quando te lo dirò io allora ti trasformerai...le
tue energie verranno ripristinate con il mio Karma..."
Ora capivo: per noi Elfi Shanti il Karma era l'essenza di noio stessi...il
vecchio Delthalas si sarebbe sacrificato per me: per ridarmi energia
avrebbe fuso il suo corpo con il mio, così io avrei avuto nuove
energie, avrei acquisito le sue conoscenze...e lui non avrebbe più
sofferto della vecchiaia umana impostagli da Mystick...si sarebbe
sacrificato donandomi la sua energie, la sua vita...
Accettai in silenzio, mentre pensavo che Mystick avrebbe dovuto
mettere in conto anche questa.
Aspettai il segnale di Delthalas, mentre il Druido ribelle cominciava
a parlare. |
| Draco
Ventis |
Accese le torce rividi quellßantico antro che avevo attraversato
mille volte negli allenamenti con il mio maestro…ritrovai anche
una specie di incisione che avevo fatto tanto tempo fa durante una
pausa mentre lo aspettavo…In fondo alla piccola sala iniyiavano
due corridoi…uno avrebbe portato al salone dell’Oracolo l’altro
alle “stanze” dei goblins che si occupavano della manutenzione,
servitù e guardia del complesso…
Faefel si era svegliato…Sybil mi fece un’infinita tenerezza mentre
si prendeva cura di lui e gli confidava il suo “segreto” della Fenice…segreto
che avevamo notato tutti…ma che avevamo lasciato che accadesse…forse
nella speranza che potesse aiutare il nostro Compagno “spilungone”
che era andato a cercare il sigillo del Cavaliere…
Arrivò di corsa Laestel e il cuore mi vibrò all’improvviso…quanto
era dolce il suo viso…quanti ricordi mi riportava alla mente…chissà
se un giorno, terminata quell’incredibile avventura, avremmo potuto
parlare…veramente…con l’Anima…
Mandai due dei miei Fratelli a controllare che nessuno l’avesse
seguita e che il passaggio fosse nuovamente invisibile a estranei…Riferirono
che tutto era in ordine…
Dopo una piccola sosta riprendemmo il cammino verso il corridoio
di destra, verso l’Oracolo…Piccoli leggeri passi in lontananza…sempre
più veloci in nostra direzione…Appena imboccato il corridoio, molto
più largo del primo, comparvero tre piccoli goblins armati con i
loro piccoli scudi, due con falcione e uno con alabarda…”Fermi stranieri…!”
urlò quello che sembrava il cappo con la sua vocetta gracchiante…La
luce della torcia ditro di lui non mi permise subito di vederlo
in viso…ma la voce era inconfondibile…Mi avvicinai facendo cenno
agli altri di fermarsi…”Kendahar…topastro maledetto…” gli risposi
avvicinandomi…per tutta risposta mi punto la punta del suo falcione
all’addome perplesso…”Ma smettila…” dissi dandogli una manata sulla
lama spostandola lateralmente…”Draco…?…ma…ma…” balbettò quasi abbozzando
un sorriso perplesso…”Non posso credere…Tu tornato…Quanto tempo…Perché
tu qui…?”Ridemmo insieme…”Venite…noi bere…tutti…seguire…” si voltò
tenedomi per un braccio e tirandomi…”Abbiamo poco tempo nobile Kendahar…Devi
raccontarmi in fretta cosa sta succedendo su Ilva…dobbiamo incontrare
in fretta l’Oracolo…è importante…” gli dissi…”Voi venire…io raccontare…poi
Kendahar portare da Oracolo…ora Lui dormire…Venire…!”
Il resto della Compagnia guardò incuriosita me e il piccolo goblin
che ci faceva strada nel corridoio trotterellando sulle sue gambette
storte…
Ci inoltrammo nel corridoio illuminato dopo alcune curve e cancelli
da molte torce…pareti sempre più ricche di nicchie con piccole statue
che narravano la storia di questo piccolo popolo delle caverne,
arazzi rendevano l’atmosfera calda…come non vivevamo da molti giorni…Ad
ogni cancello riconoscevo l’una o l’altra guardia che con inchini,
abbracci e sorrisi mi faceva sentire di nuovo a casa…Arrivammo al
corpo di guardia della Cità Sotterranea di Kallahar…entrammo attraverso
un piccolo portone di legno e borchie di metallo e kendahar ci fece
accomodare in una sala subito sulla destra…poco dopo ci venne a
riprendere e ci portò in un salone dove altri goblins ci portarono
subito da bere e mangiare…Eravamo stanchi e provati…serviva almeno
un attimo di pausa prima di riprendere la lotta e affrontare i pericoli…Anche
Faefel aveva bisogno di un attimo di quiete senza essere sballonzolato
a destra e sinistra per corridoi…
Kendahar si sedette di fronte a me dall’altro lato del lungo tavolo
in legno, mentre le sue lunghe orecchie a punta e a sventola non
perdevano neanche un suono di ciò che accadeva nel mio gruppo…
“Allora nobile Amico…raccontami…” gli disse con un sorriso tendendogli
una mano, che lui prese con entrambe le sue e mi strinse con antico
amore…una lacrima comparve nei suoi occhietti vispi e acuti…
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| Sibyl
Vane |
Tutti noi osservavamo divertiti quei piccoli goblin seduti con noi
nella grande tavolata..soprattutto mi venne da sorridere quando
scorsi gli occhi lucidi colmi di emozione di Kendahar:mi domandavo
che legame ci fosse tra Draco e quegli esserini!
Seduta accanto a Faefel,mi voltai a destra e scorsi lo sguardo di
Laestel preoccupato per il cavaliere:avrei voluto parlarle sia di
ciò che era accaduto,sia della comparsa di Farangis perchè prima
non avevamo avuto il tempo di dirci nulla...tutto era accaduto così
in fretta!Comunque le mandai telepaticamente un messaggio:"Sono
proprio contenta che tu ci abbia raggiunti!Non appena avremo un
pò di tempo dobbiamo raccontarci ciò che è successo sia all'una
che all'altra!"la Druida annuì sorridendo...non sapevo se rivelarle
il mio viaggio nella Valle fatata..non potevo svelarle l'inccntro
con Sir Orion anche perchè lei non era a conoscenza dell'esistenza
dell'oscuro Sir..
Improvvisamente nella sala irruppe la mia Fenice,colpita al petto:l'avevano
ferita prima che potesse portare soccorso a Oberon!Fece appena in
tempo a posarsi sul mio braccio che subito scomparve,diventando
grigia cenere..eppure non ebbi nemmeno il tempo di compiangerla
che da queste stesse ceneri ella rinacque,più splendente e fiammante
di prima!Scorsi lo sguardo di Draco spostarsi verso di me e sorridermi
colmo di dolcezza..
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| Draco
Ventis |
“I tuoi amici ridono di noi…”disse Kendahar soghignando con uno
sguardo quasi un pò triste…”I popoli non sanno quanto essere importanti
per loro…Ora ti racconto amico Draco…Da quando tu partito tante
cose successe…Tuo maestro attraversato Grande Acqua e andato isola
Druidi per diventare Vento…” a queste parole il cuore mi si spezzò…tanto
avevo pensato al mio dolce maestro e tanto avevo desiderato reincontrarlo…era
stato un secondo padre per me e in questa situazione avrebbe potuto
esserci di grande aiuto…sentivo un peso terribile allo stomaco…sapevo
che un giorno lo avrei ritrovato nel Vento e che insieme avremmo
volato ancora sulle ali del Grande Drago ma in quel momento ciò
non mi dava molto conforto…”Nubi del dolore sono arrivate qui…Oracolo
ammalato…cercato di liberare Terre da dolore facendo suo dolore…ma
non servito…Mystik tornato lanciando paure e dolore di voi di Terre
di Sopra…troppe per povero Oracolo…avere pazienza più tardi con
Oracolo…Lui molto stanco…Mystik portato tanti Draghi Neri…noi costruito
grande muro davanti entrata…questo tenuto lontani Draghi…molti goblins
morti…presto altra battaglia…” L’anziano Kendahar sembrava provato
nel raccontare di tutti i suoi Fratelli scomparsi…”Tuo amico molto
male…ora venire Altzahar nostro Druida…tu ricordi? Lui cura e noi
andare Oracolo…ora voi mangiare e riposare…io venire dopo e chiamare…”si
alzò stringendomi forte la mano…andò verso una guardia e dette disposizioni
perché ci portassero ogni bendidio…
Mentre osservavo Kendahar arrivò la Fenice di Sybil…ferita…brutto
segno…
Guardai la Fatina, mi alzai e con un sorriso andai verso di lei
che era seduta vicino a Laestel e Faefel sdraiato…”Allora come va
il giovanotto…?” poi bisbigliandole all’orecchio “Non è il caso
di mandare di nuovo la Fenice dopo questo tentativo…attirerebbe
troppo l’attenzione su di noi” le toccai un braccio e lei mi sorrise
dolcemente…mi voltai verso Laestel e prendendola da dietro per le
spalle mentre era seduta le mormorai “Come stai dolce Chierica…?
Ti ho pensato molto e sono…siamo stati tutti in pena per te e Jugger…Come
sta il coriaceo Druida?” mi raccontò brevemente quanto successo
e i suoi occhi infiniti mi fecero sprofondare dentro la sua Anima
come nell’Antico Passato…Le sfiorai il viso col dorso della mano
e le sorrisi con tutta la mia Anima…Non mi aveva solo raccontato
di lei e Jugger…ma aveva aggiunto parole di conforto per il mio
Cuore…
Feci cenno ai Fratelli del Clan di raggiungermi dall’altro capo
del tavolone per fare il punto della situazione…
Arrivò il Goblin-Druida Altzahar portando con sé un medaglione dentro
una scatola di argento…si inginocchiò vicino a Faefel…”Magia Goblin…lui
intanto stare meglio…fino quando torna il suo…” disse rivolto a
Sybil che lo osservava un po’ guardinga e pose il medaglione sulla
fronte del Cavaliere…L’antico ciondolo cominciò subito a pulsare
di una luce verde cupo…Faefel sembrò provare subito sollievo…
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| Oberon |
Stava per parlarmi, intanto mi scrutava con i suoi occhi carichi
d'odio...odio che io ricambiavo con tutto me stesso: Non potevo
ucciderlo, altrimenti sarei morto anche io, ma non l'avrebbe passata
liscia...
Mentre cominciava a parlarmi, io fissavo il sigillo nelle sue mani.
La trasformazione intanto si stava lentamente facendo largo. |
| Farangis |
All'interno di quel gran salone c'era un andirivieni pazzesco di
goblin. Mai visti così tanti in una volta. La piccola fenice di
Sibyl tornò con una brutta ferita, si trasformò in cenere e subito
dopo rinaque. Ero affascinata. Per me le fenici erano sempre rimaste
dei misteri inspiegabili ed affascinanti, ed era bello vedere come
Sibyl ci fosse affezionata. Draco smise di parlare col goblin che
ci aveva ricevuti e si diresse verso di noi sorrise a Sibyl e saluto
con una dolcezza infinita Laestel. Invidiavo un pò quella loro amicizia,
dato che io non ne avevo molti di amici escludendo Bardos. Chissà
come stava. Non mi fidavo a raggiungerlo telepaticamente,se no avrei
rischiato di far scoprire quel rifugio sicuro.
Mentre osservavo la fenice che si lisciava le penne di fuoco, arrivò
accanto a Faefel un altro goblin, ma totalmente diverso dagli altri
che avevo visto. Cominciò col recitare delle formule arcane e pose
un ciondolo con una pietra verde scuro sulla fronte del cavaliere
la pietra cominciò a pulsare di vita propria passando su tutte le
sfumature di colore del verde. Faefel respirò profondamente e cominciò
ad osservare meglio ciò che lo circondava. Ero felice per Sibyl.
Ora non rimaneva che aspettare il ritorno di Oberon col sigillo
vero.
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| Sibyl
Vane |
Passato un breve momento di diffidenza verso la sconosciuta magia
del goblin,mi tranquillizzai immediatamente appena mi accorsi che
Faefel effettivamente stava un poco meglio mentre accarezzavo la
testolina gialla della mia Fenice,fissavo,assorta,il volto del cavaliere..era
tremendo vedere come soffriva e ancor peggio pensare che Mystick
aveva nelle proprie mani il sigillo!Fin'ora il giovane non mi aveva
detto ancora nulla,solo i suoi occhi azzurri mi scrutavano e studiavano
i miei lenti movimenti,soprattutto adesso che coccolavo la piccola
Fenice.
Poi mi alzai e mi sedetti accanto a Kendahar,dovevo chiedergli informazioni
riguardo a sir Orion,sicuramente egli ne aveva sentito parlare:"Di
grazia mi piacerebbe sapere se Sir Orion,duca della Città del Tempo
Fuggente,ha posto il suo esercito al servizio di Mystick!"il piccolo
goblinsorrise amaramente e poi disse..
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| Jugger |
...ad un tratto la canzone mutò.....adesso non era più minacciosa....colei
che l'aveva scatenata aveva cambiato idea.......non voleva farmi
del male...sembrava che mi stesse mettendo alla prova....ma cosa
voleva sapere di me??
Mi sentii più tranquillo.....abbassai le mie difese e ritirai la
magia che avevo scatenato.....tutto stava tornando normale.....anche
il bosco riprendeva i suoi colori originali..vedevo di nuovo Janet
che sembrava tranquilla....come se niente fosse successo....d'avanti
a me la fanciulla..però questa volta con i lineamenti elfici..penso
che era quello il suo vero aspetto....aspettai ancora un po e quando
mi convinsoi che tutto era davvero tranquillo le rivolsi la parola:"
salute a te elfa del bosco.....vedo che hai un bel modo di dare
il benvenuto ai tuoi ospiti!!.....posso sapere il motivo di tutto
quello che è successo??".
Dopo avergli rivolto queste parole..nell'attesa che lei mi rispondesse
mi avvicinai a Janet....mi stupiva di come si fidasse di quell'elfa..e
questo mi faceva pensare che la donna non era pericolosa....se Janet
si fidava allora il suo animo era buono....l'unica cosa che mi faceva
rimanere perplesso era la magia nera che aveva creato con la sua
canzone...sembrava che anche lei come me aveva una parte oscura....solo
che lei ne era padrona...era riuscita a dominarla e a farla sua...senza
che ne contaminasse il suo animo.....cosa che io non ero in grado
di fare!!
Mi voltai di nuovo verso di lei.....ero deciso....volevo sapere....
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| Mystick |
avevo capito che voleva trasformarsi hahahaha mi considerava così
stupido??
E avevo anche capito che era qui per il sigillo, che ingenuo il
mio Oberon, eppure dovrebbe sapere che lui è legato a me e questo
legame fa in modo che io conosca in anticipo tutte le sue mosse
hahaahaaha.
Lo guardavo negli occhi, gli giravo intorno in attesa che terminasse
la sua trasformazione, volevo proprio vedere cosa aveva imparato
in tutto questo tempo.
Povero Oberon, si illude che può sconfiggermi hahahahaaha, gli dissi:"
sei qui per questo sigillo vero??..stà così male il tuo amico??
oh quanto mi dispiace ahhaahahaha, se vuoi te lo regalo, forza fammi
vedere quanto sei bravo a togliermelo hahahaha".
Detto questo feci cenno a tutti i miei uomini di lasciarci soli,
non avevo bisogno di loro e senza esitare uscirono dalla sala.eravamo
rimasti solo io e i tre prigionieri, stavo cominciando a divertirmi,
finalmente avrei sgranchito un po le mie ossa arrugginite e avrei
finalmente potuto usare qualche magia che avevo studiato e che speravo
fossero efficaci come pensavo, Oberon sarà la prova del nove hahahahaha.
Attendevo che si trasformasse, che noia però ma quanto durava??
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| faefel |
il goblin si avvicinò lentamente a me e mi pose quel medaglione
sulla fronte!
provai una sensazione stranissima!le ferite dalle quali fuoriusciva
la mia magia nera sembravano quasi rimarginarsi e il flusso di magia
sembrava rallentare!mi sentii subito meglio e il mio corpo cominciò
subito a rigenerare la magia necessaria per sopravvivere!
finalmente riuscivo a guardare intorno a me e a capire cosa stesse
accadendo!
eravamo in una caverna tutti insieme...mancavano solo jugger e Oberon
e Felagund!chissà dov'erano?!
ricordo che jugger era partito con Laestel ma perchè lei era qui
e lui no?
e Oberon dov'era finito?!!
notai anche creature che non facevano parte della compagnia fino
a quel momento...chi erano? uno di loro teneva un medaglione premuto
contro la mia fronte.esso emanava una luce verde che aveva finito
per circondarmi.
Osservavo incuriosito la creatura davanti a me riconoscendo i lineamenti
dei goblin!
il goblin notando la mia riprese tolse il medaglione dalla fronte
e me lo mise intorno al collo e disse
"questo aiuta te fino che non torna il tuo..."
presi il medaglione tra le mani e notai che inciso vi era il simbolo
dei cavalieri!
"dove l'hai preso questo?!"chiesi al goblin ed egli rispose che
era un dono di un uomo che avevano aiutato anni fa.
era possibile che fosse quel cavaliere?!
girai lo sguardo e notai sybil che mi fissava...poco prima la fata
mi aveva parlato e ora che ero + cosciente ricordai l'argomento
del discorso...OBERON!! quel pazzo era andato a recuperare il mio
sigillo dalle mani di Mystick!!!
stupido elfo! cosa ti è saltato in mente!? osservai ancora il medaglione
e notai che sovrapposto vi era il ciondolo che Sybil mi regalò...brillava
come per segnalare che l'elfo era in pericolo!
osservai incredulo la fata che abbassò lo sguardo evitando accuratamente
il mio!
"...Felagund e Oberon...sono andati soli vero?" la fata annui con
gli occhi lucidi e gonfi mentre la fenice poggiata sul suo braccio
continuava a lisciarsi le sue ali infuocate.
chiusi gli occhi e reclinai la testa poggiandola contro la dura
parete.
quando aprii gli occhi mi sorpresi a fissare il soffitto e le parole
che mi ronzavano in testa erano per Mystick!!!!
"brutto bastardo! fa loro del male e giuro sulla vita che mi resta
che rimpiangerai di avermi incontrato!
uno dei goblin mi diede un bicchiere d'acqua e un piatto con del
pane e della carne secca
" cavaliere mangiare!dovere riprendere forze!"lo ringraziai sorridendo
e in silenzio consumai il pranzo.
se Oberon e Felagund non fossero tornati sarebbe stata unicamente
colpa mia
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| Sibyl
Vane |
Kendahar diede certezze alle mie ipotesi:Sir Orion era uno tra i
principali alleati di Mystick ma,e questo il piccolo goblin me lo
sussurrò nascondendosi dietro ai miei lunghi capelli,si pensava
che egli fosse in competizione col malvagio druido...e che stesse
facendo il doppio gioco!
Ringraziai il goblin e mi avvicinai a Faefel...non ci fu bisogno
di altre spiegazioni:il mio sguardo e i miei occhi che inevitabilmente
si erano fatti lucidi,colmi di preoccupazione,gli fecero capire
ogni cosa!
Il cavaliere cominciò a mangiare ma riuscivo a comprendere che i
suoi pensieri erano ben lontani dalla sala in cui tutti noi siedevamo..il
suo volto rispecchiava l'orgoglio,il coraggio e la determinazione
tipici dei grandi combattenti speravo però che l'odio non lo sopraffacesse!
Mi avvicinai e presi la sua mano tra le mie,lo guardai negli occhi
e dissi seriamente:"Non lasciare mai che le forze oscure prevalgano
in te!Soprattutto quando e se riusciremo a trovarci al cospetto
di Mystick,quando finalmente avremmo raggiunto il nostro scopo,promettimi
che non combatterai la magia nera con la magia nera!...altrimenti
ti ridurresti come Felagund,una solitaria creatura che,nonostante
in sè conservi una remota dolcezza elfica,non riesce a esternarla
e per questo appare sinistra e si nasconde all'ombra di queste Terre!"in
un primo momento il cavaliere sottrasse la sua mano dalle mie,come
riportato ad un antico dolore,ma poi quella stessa mano si sollevò
dolcemente verso il mio volto...la sua bocca sembrava sul punto
di dirmi qualcosa..
|
| As'ling |
La canzone morì in un soffio leggero. Così risposi al Druido :”
Benvenuto nel Mio Bosco druido Jugger, è questo il vostro nome vero?
Finalmente mi hai trovata, anzi – aggiunsi sorridendo – direi che
è stata la tua averla a trovarmi….. Io e Janet ci conosciamo da
tempo, lei ha passato molte primavere qui con me nel bosco, come
tutti gli animali di queste terre….non è un caso che vi siate trovati
voi due. Ma seguitemi, porterò un po’ di ristoro alle vostre membra,
e al vostro animo….- Il Druido era palesemente stanco e provato,
ma lo sguardo era ancora indagatore e diffidente nei miei confronti…..Taciturno
come si addice ad uno del tuo lignaggio…pensai tra me e me….
Condussi i miei ospiti in un punto del bosco da cui non si poteva
essere scorti, grandi alberi formavano come un ingresso, e l’aria
era pulita e frizzante….le lucciole al mio passaggio formavano una
scia luminosa che indicava il cammino….la foresta respirava con
me, finalmente tranquillizzata. “Io sono la dama del Bosco Jugger,
il mio nome è As’ling e come hai constato a tue spese sono la custode
della Canzone…Mi hai chiamata dal Perno dell’Ade alcuni giorni fa,
aspettavo da molto, ma quando ti ho visto arrivare ho creduto di
essermi sbagliata….non mi aspettavo di certo un elfo, ma certamente
neanche un messaggero del teschio…. Ho dovuto metterti alla prova,
non posso rischiare…..ti chiedo perdono, ma ora so che nel tuo cuore
non è la parte oscura che prevale….ma ho visto che dentro di te
c’è molta paura ed una battaglia continua tra le due nature, comunque
avremo tempo per parlare di questi argomenti.” Detto ciò presi le
mani dell’uomo fra le mie, una strana sensazione….anche negli occhi
di lui. Dischiusi le labbra, in un soffio leggero, la Canzone era
leggera, solo per il Druido….era una canzone curativa, le ferite
non sanguinavano più, la melodia ricuciva e leniva il dolore…sebbene
non potesse rimarginarle del tutto, portava un po’ di sollievo all’uomo.
Poi dissi in tono sommesso: “ora riposate miei ospiti, domani vi
aspettano nuove domande e risposte, o forse una nuova meta”.
Il giorno si era spento, ma non la curiosità del nuovo arrivato,
né la sua fretta di ripartire….
|
| Farangis |
Faefel si riprese a meraviglia. Ritasse le sue ali nere e prese
a mangiare quello che il goblin gli aveva portato. Gli si fece vicino
Sibyl pensai che avessero bisogno di stare soli, per cui mi allontanai.
Anche se c'erano i fuochi accesi, per me la temperatura rimaneva
comunque fredda, così mi avvolsi ancor di più dentro il mantello
e mi avvicinai a Draco.
"Mi dispiace interrompere, ma avrei bisogno di chiedere delle informazioni
a Draco, sempre se alla nobile chierica non dispiace. Z'par su serva
Vai Domna, il mio nome è Farangis."
|
| faefel |
terminai velocemente di consumare il cibo che mi era stato dato
e cercai subito di alzarmi.
nonostante il mio corpo stesse già producendo nuova energia per
rimpiazzare quella persa le mie gambe si rifiutavano ancora di sostenermi!
tornai a sedere aiutato da Sybil.
la mia situazione mi dava fastidio e la fata lo aveva notato!
ero un peso per tutti e il fatto che Oberon e Felagund stessero
rischiando la vita per colpa mia non mi rendeva certo di buon umore!
stringendomi la mano la fata disse:
"Non lasciare mai che le forze oscure prevalgano in te!Soprattutto
quando e se riusciremo a trovarci al cospetto di Mystick,quando
finalmente avremmo raggiunto il nostro scopo,promettimi che non
combatterai la magia nera con la magia nera!...altrimenti ti ridurresti
come Felagund,una solitaria creatura che,nonostante in sè conservi
una remota dolcezza elfica,non riesce a esternarla e per questo
appare sinistra e si nasconde all'ombra di queste Terre!"
le parole di Sybil mi fecero uno strano effetto tant'è che ritrassi
la mia mano dalla sua.
in quelle parole avevo forse visto la terribile somiglianza che
accomunava me e Felagund. ma dopo un attimo di incertezza sfiorai
il viso di Sybil e le sussurrai:"se mai dovessimo arrivare in fondo
a questa storia e ci ritroveremo davanti a Mysticknon credo di conoscere
un altro modo di combatterlo se non quello di usare la magia nera!devi
cercare di capire che io sono magia nera....e non conosco altro
modo temo...
la spada di Shannara può aiutarmi ma temo che da sola non potrà
sconfiggere Mystick e il suo seguito!
forse il mio destino è proprio quello di essere come Felagund...in
fondo anch'io sono metà elfo...e proprio per questo forse non ti
merito..."detto questo abbassai lo sguardo e cercai di nuovo di
alzarmi questa volta con successo. avrei volentieri preso una boccata
d'aria fresca ma in quella caverna non vi era traccia uscite se
non da dove eravamo entrati e visto il trambusto che ci eravamo
lasciati alle spalle non mi sembrava il caso di tornare in mezzo
ai draghi!mi avvicinai soltanto all'ingresso del cunicolo da dove
eravamo arrivati e appoggiandomi alla parete chiusi gli occhi.
ad un certo punto si udì un ruggito sommesso e lontano fuori della
caverna...drakko..sei tu? |
| Sibyl
Vane |
Rimasi seduta,immobile,a guardare la sua immagine allontanarsi lentamente..quindi
anche lui era metà elfo!Aveva ragione su tutto,la spada da sola
non sarebbe riuscita a sconfiggere Mystick,era inevitabile l'uso
della magia nera...ma perchè mi ostinavo a voler dimenticare che
la sua era principalmente magia nera?!Ciò che però mi gettò in una
profonda tristezza fu quella frase detta quasi a bassa voce:"...in
fondo anch'io sono metà elfo..e proprio per questo forse non ti
merito..".Faefel in ogni istante di quell'eterno viaggio,era stato
sempre al mio fianco e mi aveva fatta sentire importante,mi aveva
dato sempre molta fiducia,e aveva sempre creduto in me...e adesso
non si riteneva all'altezza del mio amore!Avrei voluto rincorrerlo
e dirgli che non doveva nemmeno pensare quello...che in fondo io
ero solo una giovane fatina,metà elfa,e che l'amore che provavo
ancora per lui e per Oberon era un amore semplice e reale!..Ma avrei
dovuto decidere,presto o tardi,e quell'incombente ricordo mi incatenò
al luogo in cui mi trovavo!
Improvvisamente poi mi alzai e mi diressi nell'angolo più isolato
della sala,mi misi a sedere per terra e,senza neppure rendermene
conto,mi addormentai,appoggiando il capo all'umida roccia.
|
| laestel |
Li avevo ritrovati..non credevo quasi ai miei occhi…quando Sybil
mi strinse dolcemente capii quanto mi erano mancati. Quanto erano
tutti parte della mia vita. Faefel stava molto male..Draco li guidava.
Lo guardai alla luce fioca delle torce, il suo viso emanava forza
e mistero. Avrei voluto abbracciarlo, mi sentivo sola…chissà Jugger,
non ero poi cosi’ forte…incontrammo i gobelin guardiani dell’oracolo
che con una delicatezza sconcertante ci narrarono tutto….Mistick
ancora lui!
Il mio cuore tra era travolto da 1000 emozioni e non sapevo più
come fate. Raccontai dei Draghi avevo risvegliato, raccontai ogni
cosa…a Draco e gli altri, e conclusi col fatto che Jugger era ancora
alla ricerca della pietra, “la troverà”. In quel momento Farangis
venne a chiamare Draco chiedendomi il permesso, trovai la cosa buffa..eravamo
tutti amici, ma io non la conoscevo e forse lei aveva usi differenti…era
così bella, e alta!!! Congedai Draco, mi resi conto che mi era mancato
molto. Andai dalla dolce Sybil volevo stare un po’ con un amica
e narrarle di Jugger e di quella notte che passammo coi segreti
del nostro passato. Di Sterian e dello strano effetto che il giovano
cavaliere di draghi aveva avuto su di me…Sybil mia dolce amica…dove
sei? Non la scorgevo!
|
| Jugger |
..mi risvegliai ai piedi di un grandissimo albero..era da molto
tempo che non dormivo così tranquillamente..ero riuscito ad addormentarmi
presto questa volta...le ferite interne non mi dolevano quasi più....la
canzone dell'elfa di nome As'ling aveva anche dei poteri curativi...e
anche se non mi aveva guarito completamente mi aveva alleviato il
dolore al punto tale da permettermi di addormentarmi molto più facilmente!!
Quando mi venne incontro la ringraziai del favore che mi aveva fatto
e le chiesi alcune cose riguardo al sogno in cui lei mi era apparsa...le
chiesi anche perchè aveva fatto in modo che Janet mi portasse nel
suo bosco...ero sicuro che aveva delle rivelazioni da farmi e non
solo la voglia di conoscermi...ero sicuro che lei adesso aveva a
che fare con la nostra lotta contro Mystick..lei poteva esserci
d'aiuto con la sua canzone!!
Guardai l'elfa..aveva i capelli lunghissimi...i lineamenti del suo
volto erano molto gentili....in questo bosco sembrava trovarsi a
suo agio...sembrava che lei ed il bosco fossero una cosa sola...ero
stupito di come il bosco reagiva ad ogni suo piccolo movimento...
Prima di cominciare a rispondere alle mie domande mi fece accomodare
su una panca di roccia che si trovava sotto due alberi i cui rami
si incrociavano e formavano una specie di arco da cui filtravano
dei raggi di sole illuminando così la panca.
Senza guardarla in viso e girato di fianco attesi le sue risposte
alle mie domande.....ero molto ansioso..quella donna creava in me
molti interrogativi.sapevo della canzone e dei suoi poteri..sapevo
delle volte in cui era servita per distruggere i nemici delle terre
libere..e anche questa volta ero convinto che poteva ancora adempiere
al suo compito...dovevo convincere l'elfa ad unirsi a noi....
|
| Farangis |
Mi sentivo stranamente calma davanti a Laestel. Da lei sentivo provinire
una grande serenità e forza anche in un momento così duro e pieno
di lotte come questo. Mi allontanai con Draco in un angolo e cominciai
a chiedergli se era possibile trovare un posto dove tenere d'occhio
le sentinelle di Mistyck e se era abbastanza protetto da permeterci
anche l'attacco. Rispose tranquillamente ai miei dubbi dicendomi
che dopo esserci riposati i gobelin ci avrebbero mostrato la strada
sicura fino all'Oracolo e tutti i punti strategici.
"Lo so, sacerdotessa guerriera che sei impaziente, ma lo siamo anche
noi. Riposa, ne hai bisogno anche tu." Mi diede una pacca amichevole
su una spalla e si allontanò.
Sospirai e mi misi a guardare il salone in cui eravamo ed i miei
occhi si posarono su di un piccolo rill. Senza neanche pensarci,
incurante di tutto lo presi tra le amni e lo accarezai. Mi mancavano
i periodi in cui ero libera di suonare nei boschi. Mi sedetti su
uno sgabello ed apoggiando la schiena al muro ed il rill in grembo,
accarezzai le corde fino a comporre la canzone che preferivo: la
magica vita dei boschi. Non cantai le sue strofe, Mi limitavo solo
a suonarla ma con la mente rivedevo tutti i luoghi della mia infanzia
e sentivo anche la presenza forte e rassicurante di tutti quei valorosi
combattenti, che stavo un poco alla volta chiamando amici.
|
| Oberon |
Glielo leggevo negli occhi: attendeva la mia trasformazione...
"Mai!!!" Dentro di me si risvegliò l'sntico spirito guardiano della
natura, i miei muscoli si gonfiarono...urlando di rabbia divelsi
le catene in un unico strattone lanciandomi addosso al druido ribelle...
Non se l'aspettava una tale ferocia...e neppure io! Qualcosa aveva
fatto sì che invece di trasformarmi in Windigo potessi incanalare
le energie Shanti dentro di me...
Era stato il vecchio Delthalas: lo potevo vedere con la coda dell'occhio
mentre recitava sommessamente i suoi incantesimi.
Spinsi il druido contro il muro con tutta la forza che avevo.
Il sigillo gli volò via dalle mani e venne preso al volo da Felagund
che intanto si era liberato grazie all'aiuto del vecchio.
Io tenevo Mystick sollevato da terra, contro il muro, affinché non
potesse nuocere con i suoi incantamenti. Non potevo ucciderlo, ma
avrei avuto presto la mia vendetta, la vendetta degli Shanti.
Una voce calda, quella di Delthalas, mi giunse alle orecchie.
"Giovane Shamano da Guerra...la mia vita ormai é inutile, ti ho
aiutato fino allafine, ora prendi il mio Kharma..."
Detto questo entrò dentro il mio corpo, fondendo le sue conoscenze
con le mie...ora potevo comprendere nuovi linguaggi, conoscevo nuovi
incantesimi...
Mystick stava in silenzio, fissandomi con odio.
Ora ero rimasto io, solo con lui e Felagund.
Il sangue mi ribolliva nelle vene, ma sapevo di non poterlo uccidere...
Cosa dovevo fare? Come potevo andarmene lasciando lì inoffensivo
il druido affinché la nostra fuga si fosse rivelata senza intoppi?
Mentre continuavo a tenere immobilizzato Mysitck pensavo...
All'improvviso Felagund parlò...mai da lui mi sarei aspettato un
aiuto...
"Posso creare uno scudo di magia, così potrai lanciare il tuo teletrasporto...Non
ti preoccupare, io verrò con te ma...quando saremo tornati dagli
altri io avrò terminato i miei poteri..."
Chefare? Per un mago la propria magia era tutto....
Silenzioso pensavo... |
| Mystick |
hahahahaha credevi che fossi così stupido?? hahahahha hai appena
bloccato un mio clone hahahaha dissi ad Oberon comparendo dal nulla.
Eppure sapevi che non era facile bloccarmi così facilmente ahhahaha
come potevi credere che mi sarei lasciato mettere sotto da uno come
te?? ahahhahaa che spasso sei mio giovane shanti, mi dispiace davvero
mettere fine alla tua inutile vita, a proposito la maledizione che
ti lega a me l'ho annullata e da molto tempo anche, quindi se devi
usare tutte le tue forze per farmi fuori fallo pure mio giovane
guerriero ahhahaha voglio proprio vedere se ci riuscirai.
Detto questo con un cenno della mano feci scomparire il mio clone
che aveva tratto in inganno Oberon, l'altra mano la puntai verso
di lui scagliandogli contro le mille anime, esseri già morti che
andavano alla ricerca di esseri viventi per risucchiare la vita
che è dentro di loro solo per il gusto di provare piacere nel farlo.
La cosa successe in un attimo, la stanza si riempì di anime bianche
e incorporee che svolazzavano da tutte le parti alla ricerca della
vita, nel frattempo mi diressi verso Felagund nel tentativo di recuperare
il sigillo visto che quello stupido di un clone se lo era fatto
fregare....
|
| Ipnos
Eledil |
La terra trema in un bosco lontano, un grande solco si forma al
centro della foresta, un druido, in cerca di erbe, nota il solco
e corre ad avvisare chi di dovere.
Dal solco si alza una figura, un giovane elfo, vestito con abiti
da viaggio ma ornati con le rune magiche che adornano le vesti dei
maghi fa qualche passo in avanti, il volto è serio, non si capisce
se sia concentrato o carico di odio.
La notte scende silenziosa sul bosco e la figura iniziaa muoversi
nel bosco, lungo il solco, fa qualche passo insicuro, poi sorride
ironico e inizia a camminare con passo sicuro mentre alle sue spalle
un enorme grifone si alza dalla terra, arruffando le piume e agitando
il pelo leonino per togliersi la terra che lo sporca, cosa che invece
non è successa all'elfo, che si è svegliato con la pelle candida,
gli abiti perfetti...
L'elfo si porta fuori dalla foresta e in direzione del cielo pronuncia
un incentesimo <<Moravan en mirowen, am darghos um sarat!>>,
il cielo si fa terso e la voce dell'incantesimo inizia a spargersi
nel mondo.
Poi, contento della riuscita di questo semplice incantesimo, pronuncia
qualche parola con calma ma che rimbomba nel cielo come i tuoni
e che raggiunge le orecchie dei più distanti.
<<Io sono Ipnos Eledil! Il Val'Istar! A me si piegano gli
elementi, ai miei piedi si inchinano i morti e gli angeli. Da oggi,
ogni oggetto magico che riterrò valido sarà di mia proprietà! Tutta
la magia sarà mia se lo riterrò giusto! Troverò chi ha le risposta
per la mia domanda ed egli morirà o sarà caricato di onori!
Il mio potere sarà al servizio di chi mi darà la risposta necessaria
alla mia domanda, buoni e malvagi, elfi ed umani, non fa differenza,
IO RIVOGLIO MIA MOGLIE!>>
All'urlo delle ultime parole i fulmini si scatenano sul mondo, qualche
bosco si incendia, qualche villaggio viene danneggiato, da qualche
parte, una battaglia si svolge e un grande fulmine piomba nel centro
della sala, dividendo i due contendenti, distanziando Mystick da
Oberon.
|
| Sibyl
Vane |
Mi svegliai subito,riaprii gli occhi molto lentamente e mi guardai
intorno:la mia attenzione si posò su ognuno degli esseri che sedevano
pensierosi in quella sala...improvvisamente scossi il capo,mi alzai
e,stiracchiate le ali indolenzite,mi avviai verso una stanza vicina,scavata
anch'essa nella roccia,dalla quale sentivo provenire un suono cristallino..
Dapprima non riuscii a vedere nulla,il buio che aleggiava in quel
luogo era veramente molto denso e scuro,poi però i miei occhi si
abituarono e notai nel centro della grotta una piccola fontana,ricavata
da un unico blocco di lucido marmo bianco,raffigurante un'intricata
massa di fate,elfi,goblin e cavalieri,le cui nature si intrecciavano
tra loro creando la forza dominante di quelle Terre..guardai assorta
la mia rosa blu bagnata dagli schizzi di quella fontana.
Una grossa mano mi si posò sulla spalla facendomi sobbalzare,la
rosa mi cadde dalle mani scivolando davanti all'orlo della mia veste:non
riuscivo a riconoscere chi mi stava di fronte,il suo volto sembrava
essere tuttuno con il tetro buio di quella sala..."Faefel,sei tu?"mormorai
a bassa voce,cercando di non far trasparire alcun timore in quella
domanda..non ottenni risposta strizzai leggermente gli occhi ma
nell'immagine che mi stava immobile,di fronte,non riconobbi nè Laestel,nè
Farangis,quindi pensai potesse essere Draco...l'uomo,dopo una breve
pausa,si piegò e raccolse delicatamente la rosa blu che poi,con
fare deciso,mi porse..avrei voluto liberarmi immediatamente da quella
presenza,nessun elemento mi permetteva di riconoscere chi fosse,eppure
non potevo allontanarmi così stetti anch'io immobile a fissarlo..
|
| Oberon |
Imprecazioni che nessuno aveva mai sentito solcavano la mia mente.
"Bastardo!" Urlai con tutto il fiato che avevo in gola.
Stavo per saltragli addosso, quando Mystick mi lanciò contro numerose
anime morte...Mi misi innanzi a Felagund, cercando di proteggerlo.
Sarei morto aiutando l'altro a scappare...
All'improvviso in mezzo alla stanza piombò dal Cielo, sfondando
il tetto un potente Fulmine avocato dalla Natura, quel fulmine che
sapevo evocare anche io...Ma chi era tanto abile nella magia da
conoscere questo incantesimo?
Non importava: adesso le anime defunte erano scomparse e Mystick
si trovava dall'altro lato dell'enorme fascio elettrico.
Non sapevo da dove saltava fuori...ma bisognava assolutamente approfittarne!
Afferrai Felagund e recitai io l'incantesimo di teletrasporto: "Così
non perderai alcun potere." Gli dissi ammiccando.
In breve fummo portati via da Paranor.
Potevo udire la rabbia di Mystick dietro di me...ma ormai non poteva
farci nulla...
Apparimmo nel punto dove avevamo lasciato gli altri...vuoto!
Felagund si guardava intorno basito...
"Dove sono andati?"
Mi concentrai...grazie alle conoscenze assunte dal vecchio Delthalas
avevo accresciuto i miei poteri.
In breve individuai il flusso Oscuro di Faefel.
"Vieni!" Esclamai tirando Felagund per una manica.
Corremmo seguendo quella corrente di magia.
Non vedevo l'ora di riabbracciare i miei compagni e di comunicare
loro che oramai ero sciolto da ogni vincolo con Mystick, che la
Maledizione non c'era più e che finalmente potevo parlare con loro
senza interpreti...
Oggi era un giorno di gioia: sapevo che anche se ero definitivamente
l'ultimo degli Shanti, ora non dovevo più morire...Forse il padre
di Laestel aveva visto bene.
Ero al settimo Cielo. Aumentammo la corsa per raggiungere prima
il Gruppo. |
| Ipnos
Eledil |
La magia, capace
di spostare l'arcimago dove voglia, un minimo tocco della terra
e questa si plasma attornoa lui, un minimo tocco delle ombre e queste
si modificano attornoa lui, portandolo da un altra parte.
Osserva le figure attorno a lui, ascoltando lo scroscio delle acque,
una fanciulla a terra, bellissima, le ali da fata, un terzo occhio,
socchiuso nel centro della fronte, i lineamenti elfici, tanto gli
ricordanop la sua amata lasciandogli cadere una lacrima sul volto.
Avvicinatasi a lei appoggia la sua mano sulla spalla della fanciulla
per chinarsi vicino a lei e guardarla meglio, uan rosa cade alla
fanciulla, la raccoglie e glila porge.
Sente a fatica le domande che gli vengono rivolte, ammaliato dalla
fanciulla, poi muove un atitmo la testa e si rialza, allontanadosi
verso al fontana, lo sguardo nuovamente serio, osservando le figuere
poco fuori, alcuni che parlano e chiaccherano, altri che dormono
tranquilli...
Pensa, chi mi ha portato qui?, perchè?... qualcuno mi ha portato
a loro... io non ho mosso dito... sono già così vicino alla risposta?,
sorride e si volta nuovamente verso le persone, quasi urlando si
rivolge a loro.
<<Chi siete?....>> |
| faefel |
stavo riacquistando le forze finalmente!
ora restare in piedi non era + così difficile e sia la vista che
l'udito erano erano tornati in forma quasi perfetta! una volta riacquistato
il mio sigillo la guarigione sarebbe stata quasi istantanea ma ora
dovevo accontentarmi di recuperare le forze poco alla volta.
Sybil si era allontanata dalla stanza per raggiungerne una adiacente
e il silenzio era rotto solo dalle voci dei goblin raccolti intorno
ad una torcia.
io continuavo a fissare il buio del cunicolo da dove arrivava ogni
tanto un ventata di aria fresca e continuavo a pensare a drakko,sybil
e Oberon...pensieri che si succedevano nella mia testa e che mi
recavano non poche preoccupazioni.
come dal nulla alle mie spalle una voce sconosciuta copre le parole
dei goblin e dei miei compagni
"chi siete?" mi voltai di scatto verso il buio antro da cui provenivano.
dal buio oltre alle parole emersero due figure una conosciuta e
una sconosciuta:
Sybil...ma quello al suo fianco chi era?!
i goblin si allarmarono spaventati dal suo arrivo così improvviso
ed imbracciarono le armi senza però muoversi di un passo.lo sguardo
serio di quel personaggio doveva averli paralizzati.
aveva sembianze umane con capelli castani ma quel che + colpiva
l'occhio era una casacca rosso sgargiante semicoperta da un mantelle
verde.
anch'io ero tentato di impugnare le spade ma la sua domanda posta
in modo così attonito e senza sicurezza mi impedirono di farlo.
"sei tra coloro che combattono il maligno!" dissi e uno strano sguardo
vidi accendersi sul suo volto.
" ma ora dimmi...qual'è il tuo nome e cosa ti porta tra noi...ma
soprattutto quali sono le tue intenzioni?" dopo quell'ultima domanda
ogni singola cellula del miocorpo, anche se debole era pronta a
scattare all'attacco in difesa della fata vicino a lui e dei miei
compagni! |
| As'ling |
Presi con una mano il mento del Druido… non sopporto di parlare
con chi non mi guarda negli occhi! E gentilmente feci in modo che
il suo volto fosse rivolto verso di me. Poi inspirai lentamente,
come per assaporare la fragranza dei profumi del mio bosco del mattino
e infine, dopo attimi di meditazione risposi, in modo tranquillo,
ma molto maestoso… “ Tu Jugger non sei solo un semplice Druido,
ma questo lo sai, sei l’erede di Allanon, Bremen…di chi come te
ha dovuto proteggere le razze, questo, credo tu lo sappia è il tuo
compito. L’oscurità sta scendendo su queste terre, ma è ancora possibile
porvi rimedio… Tu stai cercando molte cose, alcune le troverai dentro
di te, altre le troverai con l’aiuto dei tuoi numerosi amici, ma
per quanto riguarda la Pietra nera degli Elfi…. “
Vidi l’espressione del Druido cambiare repentinamente…non s’aspettava
che io sapessi era ovvio…ma nei suoi occhi era accesa una piccola
luce di speranza, sembrava quasi ringiovanito….
“Per quanto riguarda la Pietra nera degli Elfi” ripresi ”credo di
poterti aiutare se me lo permetterai…come sai custodisco i segreti
della Canzone e molti altri ancora, se li vorrai sapere…..dipende
da te e da quanto credi in te stesso” conclusi in tono molto grave.
“Ad ogni modo ti ho voluto qui perché è tempo che la Canzone aiuti
ancora la Congrega dei Druidi…la fortezza di Paranor è in pericolo
e con essa le nostre terre…qualcuno deve recarsi lì al più presto…ma
credo che tu sappia anche questo”
Poi guardandolo negli occhi gli dissi: “Ora che sei stato curato
e ristorato, puoi ritenerti libero di lasciare il mio Bosco quando
lo desideri, ma voglio farti un dono.” Lessi nei suoi occhi grande
sorpresa e una punta di diffidenza non ancora sopita….
“… puoi portare via dal bosco una cosa che ti sarà senz’altro utile,
ma una soltanto, qualsiasi cosa, ma attento a sceglierla bene. Ti
farò portare via qualsiasi cosa tu voglia, ma ripeto, solo una!”
Aspettai la scelta del Druido….da questa scelta sarebbero dipese
le sorti di molti….
|
| Sibyl
Vane |
"Chi siete?..."l'uomo di fronte a me urlò quasi questa domanda trasalii
e confesso che per qualche secondo un'immenso timore mi strinse
il cuore tanto che cercai con lo sguardo Faefel e i miei compagni,dai
quali,involontariamente,lo straniero mi separava..
Eppure sollevai la mano nella quale egli aveva gentilmente posto
la rosa e il ricordo di quel suo gesto mi rassicurò."Sei tra coloro
che combattono il maligno!"la voce del cavaliere del drago giunse
chiara a tutti e due lo straniero aveva voltato lo sguardo verso
di loro e una strana espressione balenava sul suo volto...mi posi
di fronte a lui,cercando di rassicurarlo e,sorridendogli,gli dissi:"Ben
venuto,straniero!Noi siamo la compagnia che marcia contro Mystick
e i suoi seguaci!..."a bassa voce poi aggiunsi"mi dispiace di essermi
spaventata,non appena vi ho visto!Io sono Sibyl Vane,fata elfa,antica
principessa indiana.."i suoi occhi mantenevano una imperturbabile
serietà che nascondeva però,al suo interno,sentimenti a noi incomprensibili.
Vedendo che indugiava accanto a quella fontana,lo accompagnai tra
i miei compagni cercando di comprendere i suoi pensieri e le sue
impressioni..
|
| mystick |
ad un tratto un lampo balenò al centro della sala, avevo avvertito
una nuova presenza nei boschi, un nuovo avversario hahahahaha la
cosa adesso si faceva interessante hahahaha.
anche la dama dei boschi si stava preparando ad allearsi con i miei
nemici, come mi sento felice nel vedere che tutti mi temono ahhahahaha,
questo dimostra la mia potenza, dimostra quanto tutti hanno paura
di me haahhahaha.
Mentre pensavo questo mi accorsi che i due erano fuggiti, Oberon
stava usando il teletrasporto, mi voltai verso di loro e cominciai
ad urlare di non fuggire come dei vigliacchi, ma ormai era troppo
tardi erano svaniti nel nulla!!
La mia rabbia aumentò di colpo, telkepaticamente comunicai ai draghi
cavalcati dai messaggeri del teschio che si trovavano sull'isola
dell'oracolo di trovare a tutti i costi i ribelli e di non tornare
se non li trovavano altrimenti sarebbero morti loro al posto dei
ribelli.
Convocai subito tutti i miei generali nella sala e ordinai a tutti
di riprendere subito l'invasione delle quattro terre senza risparmiare
nessuno,adesso la cosa mi aveva davvero stancato era arrivato il
momento di scendere nelle segrete di Paranor e di evocare lo spirito
guardiano e di convertirlo al mio potere ahahhahaha
adesso si che ci divertiremo ahhahaha
|
| Oberon |
Raggiungemmo una grotta...Voci!
Erano loro!
Potevo udire Sybil che parlava con un uomo dalla voce molto sicura
di sé...
Rallentai immediatamente seguito da Felagund.
Erano vicini!
"Faefel" pensai, "Riavrai prestissimo il tuo sigillo!"
Detto questo non ce la feci più ed urlai a squarciagola (in Comune,
visto che grazie a Delthalas ora lo conoscevo).
"Siamo arrivati!!! Sono io, Oberon! C'é anche Felagund! E abbiamo
il sigillo!"
Forse si sarebbero chiesti perché ora sapevo il Comune, ma ero sicuro
che avrebbero riconosciuto la mia voce.
I miei potentissimi abbracci stavano per essere distribuiti all'intera
compagnia!
|
| Farangis |
A quella domanda urlata "Chi siete?" deposi il rill e mi misi in
allerta con la spada sguainata. Anche gli altri si erano messi sul
chi vive. Le vibrazioni magiche che percepivo non mi dicevano niente
di buono. Faefel era in piedi all'imbocco di un cunicolo scuro dal
quale uscirono Sybil ed uno straniero dai vestiti sgargianti. Vestiti
da Mago. Poco distante intravidi Draco che si metteva in posizione
di difesa: che si aspettasse un attacco proprio lì? Impossibile!
Faefel gli chiese di presentarsi, ma l'espressione quasi di sfida
del nuovo arrivato non preannunciava altro che guai. Mi feci avanti
rinfoderando la spada. leggevo allarmismo negli occhi di Draco ma
lo rassicurai alzando leggermente un mano e sorridendogli. "Mi presento
a te straniero. Il mio nome è Farangis nillihalh nah Liriell. Sono
un 'elfa. Qual'è il motivo che ti spinge a trovarti in questo luogo?"
chiesi calma.
"Il mio nome è Ipnos Eledil e sono un Mago. Sono alla ricerca di
una risposta che mi tormenta da molto tempo." "Cosa cerchi tra noi?
Combatti contro il Male o sei al fianco di Mystick?" chiese Faefel
"Non conosco nessuno con questo nome e per il momento la vostra
lotta non mi riguarda." Sembrava calmo e quella sua calma lo metteva
su un piano di superiorità che rasentava l'irritante. Ad un certo
punto le vibrazioni magiche di Oberon si fecero sentire sempre più
vicine.
|
| Laestel |
Mi stavo riposando quando un dolore mi prese il petto secco e affilato,
mi destai all’improvviso cos’era stato? Ripresami mi guardai intorno
ma non vidi nulla…eppure c’era qualcosa lì conoscevo quella sensazione,
stavo imparando a conoscermi sempre meglio..mi era capitata una
cosa simile con Oberon e con Draco…ma questo dolore era pieno di
odio…sembrava quasi aver fatto perdere il lume della ragione a chi
ne portava il peso. In effetti era stato terribile quel momento.
Vidi allora sbucare Sybil..eccola! E lui era accanto a lei, un giovane
uomo dal viso serio e scuro…e le rune! Le rune antiche incise sulla
casacca, un antico mago…il suo urlò mi colpì…la mia natura dolce
prese il sopravvento, qualcosa mi diceva che non mi avrebbe mai
fatto del male…mi alzi e dopo aver lasciato parlare Faefel e Farangis…mentre
mi avvicinavo a lui dissi, “salve giovane gran mago, un grave dolore
ho sentito prima che tu arrivassi, io sono Laestel l’alta chierica
di Mainor e il mio dono è curare il cuore degli uomini, e tu porti
un’ immensa sofferenza dentro” finalmente stavo crescendo…e capivo.
Così dicendo alzai morbidamente una mano candida verso il nuovo
venuto e sfiorai quasi il suo petto, calore nulla altro che calore
per scaldare un attimo qual cuore disperato, gli passai un po’ della
mia energia di luce con tutto il mio cuore. Era un essere buono
e quel calore lo avrebbe almeno momentaneamente sollevato... L’amore
quell’amore a me sconosciuto, lo vedevo immenso intorno a me, lo
sconosciuto…Faefel Sybil Draco Oberon e persino Felagund...
|
| Ipnos
Eledil |
Guardava con volto
serio le persone che gli stavano attorno, viso il gesto della chierica
gli sposta la mano dal petto.
<<Indietro Chierica, gli dei e i loro seguaci non hanno nulla
da spartire con me.. se non gli dei della magia stessa...>>
Guarda gli altri presenti con sguardo serio. <<Ditemi dove
si trova questo Mystick... è con lui che devo parlare... me lo sento..
Per quanto riguarda quelle armi che alcuni di voi hanno così stupidamente
tirato fuori, spero le vogliate rimettere nel fodero, o sarò io
a sguainare la mia arma>>
Si voltò senza salutare e iniziò a fare qualche passo quando si
accorse che alcuni dei presenti lo seguivano, in particolare la
chierica di Mainor che sembrava dispiaciuta per il gesto dell'Arcimago.
Alzò la mano in alto e una fiamma di forma sulla punta del dito
indice, poi alzò il medio e l'anulare, infine mignolo epollice,
la fiamma si era moltiplicata sulle punte delle dita e cinque piccoli
globi di fuoco bruciavano sulla mano dell'Arcimago.
<<Se qualcuno di voi si avvicina di nuovo a me senza il mio
permesso... non avrà bisogno che di un becchino per uscire di qua...>>
Uno di loro, nemmeno si ricordava il nome, con l'arma sguainata
cercò di avvicinarsi nuovamente a lui, la mano dell'Arcimago si
tese verso di lui e i cinqua globi partirono dalle mani.
Colpirono l'obbiettivo, colpirono a terra, non si capiva, tutto
attorno era un polverone, quando la polvere si diradò l'Arcimago
non c'era più.
----
Uscito dalla caverna si dirigeva verso dove sentiva l'oscura presenza
di quelloc eh doveva essere Mystick, o coem diamine l'avevano chiamato,
sentiva in lui un forte potere, e sapeva che avrebbe otuto trarne
grandi vantaggi, dopo tutto.. quella era solo una sparuta compagnia
di eroi da quattro soldi.. indubbiamente nulla, confronto a quello
che le correnti della magia, che fluivano nel sangue del Val'Istar,
gli dicevano essere un Signore della Guerra, un uomo dall'infinito
potere.... |
| laestel |
l'arcimago era sparito così come era arrivato...troppa ira scorreva
in lui, il suo gesto non l'aveva ferita, ma mi dispiaceva per lui,
continuava a farsi del male invece di ... c'era scompiglio nel gruppo...eppure,
c'era qualcosa in quel giovane mago che l'aveva colpita, quel dolore
era autentico e non potevo rimanere insensibile a un tale rchiamo
di aiuto, ma come fare...ormai la strada intrapresa dall'arci mago
era oscura, si stava lasciando vincere dall'odio, dall'ira...rischiando
di perdere per sempre l'Amore che cercava, cosa avrebbe detto colei
che tanto amava se lo avesse visto così? nel cuore della chierica
una nota triste risuonò, come aiutare il giovane a non farsi inghiottire
dalla magia stessa??
Guardai Draco...era rimasto in silenzio
|
| Sibyl
Vane |
Non appena lo straniero si fu scostato da me ed ebbe ricevuto il
saluto dei miei compagni,rimasi immobile a fissare la sua immagine
che,dopo aver dichiarato un profondo disappunto,scomparve inghiottita
dall'oscurità del cunicolo da cui eravamo entrati!Leggevo chiaramente
sul volto della mia amica Laestel una profonda compassione e tenerezza,e
un sincero bisogno di far qualcosa per quella creatura!Eppure fino
a quando egli non avesse cercato il nostro aiuto,noi non avremmo
potuto offrirgli la nostra amicizia.
Mi avvicinai a lei e,posandole una mano sul braccio,le dissi sorridendo:"Bisogna
lasciarlo andare!Adesso pensa che Mystick sia migliore di noi!In
questo momento ci reputa solo un piccolo gruppo di amici..e potrebbe
anche essere che il malvagio druido sia l'unico in grado di aiutarlo!Dobbiamo
ignorarlo,distaccarci dalla sua tristezza,non per egoismo ma semplicemente
perchè adesso è necessario concentrarci nella nostra missione!E
poi,chissà,forse un giorno sarà lui a cercare noi!"la chierica mi
ascoltò assorta.
Improvvisamente,poi,mi voltai e corsi in contro a Oberon e Felagund!Diedi
un piccolo bacio al mio elfo oscuro e abbracciai forte,quasi a soffocarlo,l'elfo
Shanti...i suoi occhi erano colmi di gioia per essere riuscito a
recuperare il sigillo e io ero felicissima nel riconfermare la piena
fiducia in lui!
"Oberon!Come va la ferita?"gli chiesi mentre l'elfo sorrideva sollevato..
|
| Oberon |
Ero arrivato forse in un momento di tensione...Mah...
La prima a lanciarsi verso di me fu Sybil. La strinsi forte forte
a me.
Poi fu il turno di tutti gli altri.
Feci sentire a tutti i membri del gruppo con i miei superabbracci
quanto volevo bene ad ognuno di loro.
Parlai loro in comune, spiegando il perché della mia nuova forza
e conoscenza.
"La ferita adesso per me é nulla...Non ti preoccupare cucciola!"
Dissi rassicurando Sybil.
Infine mi chinai su Faefel e posi il sigillo sul suo petto.
Atendemmo tutti in silenzio la sua ripresa.
|
|
Mentre il Cavaliere
si riprendeva mi voltai verso il resto del gruppo con aria trionfante
e dichiarai: "Ah dimenticavo...NON DEVO PIU' MORIRE!!!! Mystick
ha sciolto la maledizione!"
Tutti mi fissavano increduli.
Io sorridevo. |
| Jugger |
Quella proposta mi fece rimanere di stucco...cosa voleva dire con
una sola cosa da portare via con me?..che cosa le potevo chiedere??..che
cosa in realtà mi sarebbe potuto servire e che cosa lei in verità
mi poteva dare??
Stetti a pensare per un po mentre sentivo gli occhi dell'elfa che
mi guardavano e sentivo anche il suo respiro..poi capii la scelta
che dovevo fare!!
Mi alzai e presi la sua mano facendo alzare anche lei e le dissi:"
partiremo oggi stesso......preparati.....un nuovo destino ci attende".
Avevo scelto chi portare con me....
e lei non poteva opporsi visto che aveva fatto in modo che fossi
io a decidere...ma pensavo in fondo che era ciò che lei voleva...per
questo mi fermai un attimo a guardarla ancora per cercare di capire
un po .....ma ormai si era voltata per andare a prepararsi......io
continuavo a guardarla.....quella dama ha tanti misteri dentro di
se...dice che siamo uguali...ma sembrava che prevedeva ogni mia
mossa..sembrava che sapesse in anticipo le mie decisioni....io invece
non ero mai sicuro delle conseguenze delle mie azioni..andavo avanti
sperando sempre che ogni mia decisione fosse quella giusta.....adesso
era giusto portarla con me??
|
| Farangis |
"Non devo più morire. Mystick ha sciolto la maledizione!" queste
aprole risuonarono strane alle mie orecchie, ma nel vedere il viso
colmo di gioia e di vita di Oberon sorrisi. "Ben Tornato Oberon"
gli dissi dandogli una forte stretta di mano. Ero felice per lui.
Ora non rimaneva che aspettare che Faefel riprendesse appieno le
forze ed insieme a lui Drakko. Erano indispensabili nella lotta.
"Com'è andata dalla parti del nostro spiacevole nemico?" chiesi.
"Ho acquisito nuove conoscenze e sono riuscito a riportare al mio
amico il suo sigillo. Sono soddisfatto di me. La lotta con Mystick
è solo rinviata, per il momento." Era sereno e questo lo si vedeva.
"Vuoi che curi la tua ferita, Oberon?"
|
| Laestel |
Sybil aveva parlato saggiamente ed io sapevo che aveva in parte
ragione, eppure il grido di dolore di quel cuore non mi lasciava.
Quel giovane chiunque fosse da qualsiasi parte venisse stava mettendo
in pericolo la sua vita….e soprattutto la sua anima. Almeno io la
chiamo così…egli aveva parlato di non aver bisogno di nessun Dio,
eppure nel mo gesto non c’era nulla di “divino” il mio gesto era
solo un contatto tra due esseri…rifiutare così ogni comunicazione
ogni calore …. Significava essere ormai prede dell’odio e alla magia
che consuma, e lei non può che portarci alla nostra stessa rovina,
ma come, come aiutare qualcuno che credeva di poter fare tutto da
solo, mentre il segreto era tutto lì! Accecato dal dolore e dal
presunto potere della magia, nel tempo in cui un potere infinitamente
più forte gli era necessario per raggiungere il suo scopo, un potere
che aveva scordato…”Sybil lo so, ma non posso rimanere insensibile
di fronte a chi si autodistrugge! Amica mia grazie…” ma in quel
mentre vidi il sorriso su Sybil…mi volta e lei era già tra le immense
braccia di Oberon. Al mio turno di essere sollevata e stritolata
ricambia con calore e gli propinai un bacione su una guancia ero
felice di rivedere il giovano sano e salvo..e molto più forte. Com’era
dolce. Poi pose il sigillo sul petto di Faefel…finalmente sarebbe
stato meglio. Ero molto sollevata. Ora però dovevamo andare all’oracolo..attesi
le mosse di Draco...guardandolo.
|
| Mystick |
All'isola di Ilva nel frattempo erano arrivate via mare truppe di
Muten, erano cinque legioni capitanate dal generale che guidava
i messaggeri del teschio e che volavano con i draghi neri.
L'obiettivo principale adesso era uccidere a tutti i costi i ribelli
e per fare questo bisognava ricorrere ad ogni mezzo.
Le legioni di Muten (troll deformi e grandissimi) erano già in azione,
tutta l'isola era al setaccio ed ogni essere vivente veniva ucciso,
nel frattempo i draghi sorvolavano l'isola alla ricerca dei ribelli
e dell'entrata segreta che portava dritto all'oracolo.
Anche Arborlon adesso era sotto assedio, un Valg (massiccia creatura
con respiro infuocato e fauci velenose fatto di sole ossa e pelle
secca della lunghezza di venti metri e otto di altezza)e truppe
di Mwellret e Troll delle montagne avevano circondato la città senza
però attaccarla contando sulla migliore arma d'attacco e cioè la
fame, in questo modo quando la città non avrebbe avuto più uomini
in piene forze sarebbe stata attaccata e quindi conquistata più
facilmente visto che ogni via di accesso era controllata.
Nelle terre dell'est Capaal era caduta e questo era l'inizio della
disfatta della confederazione degli uomini visto che anche i nani
erano stati annientati con la conquista dell'anar superiore, adesso
le truppe si dirigevano tutte verso la conquista delle terre centrali
e delle terre dell'ovest.
|
| As'ling |
Jugger aveva fatto la sua scelta, e io non potevo rifiutare di mantenere
la promessa… ed era vero, forse un nuovo destino ci attendeva, un
destino pieno di insidie e dolore…
Mi aveva fatto alzare con una delicatezza che non gli avrei mai
creduto, quell’uomo era senz’altro pieno di molte qualità che non
sapeva nemmeno di avere… ma suo malgrado avrebbe dovuto scoprirle
tutte ad una ad una o non avrebbe potuto….
Guardai il Mio Bosco, le terre dove avevo passato gran parte della
mia vita, quel Bosco che era parte di me…ed io di lui. Dischiusi
le labbra e la Canzone sgorgò da sola in note struggenti e malinconiche,
ogni creatura, ogni albero, ogni filo d’erba avrebbe saputo che
non li abbandonavo, ma che andavo incontro al mio destino, che una
parte di me sarebbe rimasta lì per sempre, qualsiasi cosa fosse
successa…. Accarezzando forse per l’ultima volta il tronco di un
albero antichissimo mi resi conto che il dolore che provavo non
era concepibile dall’animo del Druido: era come se mi stessi staccando
da una parte di me, ma lui era preso nei suoi pensieri, perso nei
suoi dubbi….
Poi mi girai verso di lui e con un sorriso molto stanco dissi: “
Io sono pronta, quello di cui ho bisogno è qui” dissi indicando
una piccola bisaccia di giunchi intrecciati e pelli “ possiamo partire
immediatamente.”
Mi avviai verso l’averla Janet che piegò rispettosamente il capo…in
quel momento il bosco cominciò a piangere a suo modo: l’eterna primavera
che la mia presenza gli donava lasciò il posto ad un remissivo autunno,
le foglie cominciarono a tingersi di giallo ed arancione e prima
che me ne rendessi conto caddero come lacrime impotenti formando
un tappeto morbido ed accogliente. Era la maniera del Bosco per
dirmi arrivederci e con il cuore gonfio di speranza seguii fiduciosa
il Druido, perché la sua forza mi era ormai nota….
|
| Oberon |
Accarezzai il viso di Farangis rassicurandola.
"Non ti preoccupare: la ferita si stà già rimarginando..Pensa a
riposarti ti vedo nervosa..." La baciai in fronte, poi mi diressi
verso Sybil e la strinsi forte a me: mi era mancata moltissimo!
Fu il turno del "Papà" Draco e poi dei suoi fratelli.
Mentre attendevo il risveglio del mio prode amico Faefel e del suo
Drago Drakko andai da Laestel. La vedevo leggermente scossa...per
distrarla un po' mi chinai accanto a lei e le dissi sorridendo:
"Hey sorellina...(posso chiamarti così vero?)...non ho più bisogno
di lezioni di Comune! Però mi piacerebbe che tu mi insegnassi ad
utilizzare la magia per scopi curativi."
Le sorrisi.
Speravo che il mio ritorno nel gruppo gli aiutasse tutti a superare
le paure sofferte fino ad allora. |
|
Felagund! MI stavo
dimenticando di lui...
Si era momentaneamente appartato: il massiccio uso di magia al quale
si era sottoposto per aiutarmi aveva contribuito a renderlo quasi
un elfo comune, senza magia...Se ne stava lì, a mangiare e a riposarsi...
Si vedeva che quest'ultima avventura lo aveva fatto cambiare in
meglio.
Mi sentivo veramente felice adesso...Mancava solo Jugger.
|
| Sibyl
Vane |
I miei occhi,colmi di emozione, guardavano ancora Oberon mentre
salutava tutti con immensi abbracci mi era mancato veramente tanto
e avevo provato un'immensa angoscia pensando a lui al cospetto di
Mystick!
Poi mi avvicinai a Faefel:le sue ali scure erano tornate ad essere
luminose e belle,le ferite sul suo corpo si stavano lentamente rimarginando
si leggeva nel suo sguardo un sereno sollievo,persino nel rapido
gesto con cui si risistemò il sigillo sulla fronte!Ci scambiammo
un sorriso il quale valse più di mille parole...
poi,in un angolo,appoggiato alla parete,notai Felagund:sapevo che
in questa spedizione aveva perduto i suoi poteri principali,eppure
un altro cambiamento,positivo,era avvenuto in lui e questo lo si
notava dal fatto di essersi sacrificato per la salvezza di un altro.Ma
mi fece tenerezza osservarlo fissare il pavimento grigio,vestito
della solita leggera veste nera,immobile,con una tazza di idromele
in mano stretta dalle candide dita sottili!
Mi avvicinai e scostai dal suo volto le lunghe ciocche nere che
gli coprivano gli occhi:"So...che adesso non sai più chi sei!Ti
risulta strano questo cambiamento!Hai paura di legarti troppo a
noi...ma non devi sentirti obbligato a fare la parte del"buono"
comportati come ti senti di essere!"i suoi occhi si accesero di
una fiamma che mai prima d'ora avevo notato in lui:"...Lo ammetto!è
stato un onore per me lottare al fianco di Oberon e salvare il cavaliere
del drago!Sto cominciando a voler bene a tutti loro!...ma tu non
puoi capire ciò che provo adesso che non ho più poteri!Non vi accompagnerò
fino alla fine in questo viaggio!Io sono destinato a vivere isolato
ma essi mi hanno aiutato a far rinascere in me la natura elfica!"una
picola lacrima civolò sulla sua guancia e ricadde nel bicchiere...Felagund
era più dolce di quanto desse a vedere e mai lo avevo considerato
un elfo nero nel vero senso della parola!Gli accarezzai i capelli
pensando che lui era l'amico più caro che avessi mai avuto in tutta
la mia vita eppure la sua mano scansò il mio braccio con un gesto
brusco...:"Ti prego!Lasciami solo!...non ho bisogno del tuo affetto
ora nè della tua compassione!"spalancai gli occhi fissandolo ma
non fiatai,mi allontanai rapidamente cercando uno spiraglio d'aria
accanto ad una piccola finestrella..
|
| Farangis |
Oberon era tra di noi......nuovamente tra di noi. Ero felice come
non lo ero mai stata in vita mia e quel bacio sulla fronte mi diede
una sensazione di calore al cuore che non avevo mai provato in vita
mia. Era bello. Sibyl si avvicinò a Felagund e gli parlò sottovoce.
Non si capiva cosa si dicessero dato che Oberon mentre salutava
alzava atratti la voce in rissate gioiose. Poi la piccola fata si
staccò dal gruppo e si avvicinò ad una finestrella. Mi avvicinai
a lei e chiesi se andava tutto bene. "Si tutto bene. Faefel sta
guarendo ma Felagund non sarà più quello di prima" disse con un
sospiro "Sei triste per lui?" "So che sa cavarsela, ma vederlo così
senza poteri mi fa tristezza" "Dagli tempo di abituarsi allanuova
situazione e riscopriremo un nuovo Felagud magari anche migliore.......chissà
se diventerà un pasticcione o un saggio spargi consigli" dissi piegando
in maniera buffa la linea delle labbra e vedebdomi fare quell'espressione
la fatina si mise a ridere. "Non ti credevo capace di far ridere
gli altri." "Ci sono molte cose che di me non conosce nessuno. Che
ne dici di diventare amiche e magari scoprirle assieme?" "Un'amica
in più non fa mai male" rispose lei stringendomi la mano. Allegre
entrambe ritornammo tra i nostri comapgni d'avventura e mi azzardai
a proporre "Lo so che la prossima battaglia è imminente, ma abbiamo
bisogno di svagarci un pò tutti. Che ne dite di fare una piccola
festa non molto rumorosa e di rilassarci?" e finito di parlare presi
il rill che avevo messo da parte e comincia a ritmare una semplice
ballata tanto per ravvivare un pò gli animi.
|
| Oberon |
Stavo parlando con i piccoli goblin, quando all'improvviso udì il
suono di un Rill. Era Farangis che stava suonando qualcosa di allegro
per ravvivare un po' l'atmosfera.
Senza pensarci due volte afferrai la mia borsa nel quale stava il
mio sitar rimpicciolito, lo tirai fuori facendolo tornare alle sue
normali dimensioni. Dopodiché mi sedetti a gambe incrociate proprio
di fianco a Farangis, unendo il mio Sitar al suo Rill.
Era il momento di rilassarsi un po': i piccoli Goblin ci avevano
detto che tra breve l'Oracolo ci avrebbe ricevuto. |
| Mystick |
i muten controllavano senza sosta tutta l'isola, sapevano che ne
sarebbe andata della loro vita se non trovavavno i ribelli, Mystick
era furioso e non volevano farlo arrabbiare ancora di più.
Anche il suo generale con il grande capo drago nero era diventato
ansioso, fino ad ora c'erano stati solo fallimenti e contribuiva
anche lui a cercare l'entrata segreta dell'oracolo sorvolando tutta
l'isola.
Ad un tratto il volo del generale venne interrotto da qualcosa,
un muten che si trovava sulla terra faceva cenno al generale di
atterrare presso di lui, il generale si affrettò ed atterrò, il
muten era fermo vicino all'entrata di una caverna e disse al suo
generale:"mio signore penso che i ribelli siano qua dentro..ascoltate".
Dall'interno della grotta, anche se molto lieve, si sentiva arrivare
dal profondo un piccolissimo suono, sembrava il suono di un Rill
e subito dopo si unì ad esso il tipico suono di un Sitar, segno
che li c'era uno Shanti.
"ahhahaha i nostri amici si sono traditi hahahahha convocate a rapporto
tutti i comandanti della legione più vicina ahhahaha è giunto il
momento di unirci alle danze dei nostri amici ahhahaha".
Detto questo il generale con un sorriso beffardo sulla bocca si
avviò verso il suo drago nero:" adesso toccherà anche a te amico
mio, non preoccuparti, questa volta non falliremo....".
|
| Sibyl
Vane |
Mi suonò immediatamente familiare quell'allegra ballata così mi
allontanai dalla finestrella,lasciando Felagund avvolto dalla nube
densa dei suoi pensieri,e cominciai a danzare e cantare,di fronte
a Farangis e Oberon dimenticando così per qualche istante le preoccupazioni
di quel viaggio!
Lentamente la sala si riempì di amichevoli risate,di batter di mani,di
sorrisi provenienti da volti che non potevo vedere poichè i miei
ricci scuri volavano attorno al mio viso permettendomi di vedere
solo l'elfa bianca e lo Shanti..
Oberon era finalmente felice e non potevo spiegare la gioia che
mi diede la notizia della sua salvezza dal sortilegio!Rideva anche
lui,avvolto dal ritmo della ballata,accompagnando i miei movimenti...
|
| Oberon |
Chi uomo più fortunato di me?
Avevo una bellissima donna al mio fianco che suonava insieme a me
sorridendomi, Farangis era veramente stupenda.
E colei che ballava e cantava innazi ai miei occhi? SYbil era perfetta.
Ero contento.
Faefel si stava riprendendo ad una velocità inaudita. Finalmente
ci saremo ritrovati ancora una volta fianco a fianco. |
|
Intanto continuavo
a fissare Sybil come un ebete...ipnotizzato dalla sua bellezza. |
| Laestel |
Oberon mi chiese se potevo insegnarli ad usare le arti curative,
fui stupita ma accettai volentieri, sarebbe stato certo un ottimo
allievo! Rimasta sola pensai agli ultimi avvenimenti...poi il suoni
di un rill e del Sitar di Oberon in poco tempo l'aria si era fatta
pù leggera e festosa..Sybil danava e persino i piccoli Goblin si
muovevano al ritmo della ballata, Faefel batteva le mani a tempo...mi
sembrò di non essere in guerra, accanto a me ritrovai Draco, sorridendo
mi ritrovai a dire:" cavaliere mi onora di queta danza?" così mi
prese sottobraccio e iniziammo a danzare insieme alla dolce Sybil
che pareva volare, per alcuni minuti mi sembrò davvero una festa
... tra amici ..e la tristezza abbandonò il mio cuore. Poi all'improvviso
una voce risuonò in me, era Gremponar un'immagine di esseri mostruosi...e
draghi neri! erano Muten! lasciai le braccia di Draco...e urlai
"siamo in pericolo!"
|
| Oberon |
Come Laestel urlò quelle poche parole, io scattai immediatamente
in piedi, smettendo di suonare.
Riposi in fretta e furia il Sitar dentro alla mia sacca magica facendolo
rimpicciolire.
Mi avvicinai alla mia "sorellina" e le chiesi: "Laestel, cosa hai
sentito!?"
"Muten." Si limitò a rispondermi preoccupata.
Guardai verso l'uscita...
Il passaggio era abbastanza stretto da far passare solo tre esseri
grandi quanto un uomo alla volta.
"Possiamo guadagnare facilmente del tempo: " dissi freddamente,
"Ci metteranno un po' a raggiungerci. Dobbiamo organizzarci!" |
| Generale
di Mystick |
il passaggio era molto stretto,i muten potevano passarci solo uno
alla volta per quanto erano grandi e goffi, non mi andava di mandarli
al macello, in queste condizioni avrebbero ostruito persino il passaggio
se venivano uccisi all'interno della grotta e avrebbero rallentato
la cattura dei ribelli.
Decisi allora di aspettare con l'intervento dei muten, li avevo
fatti piazzare un buon numero tutti intorno alla caverna e i restanti
pronti ad agire posizionati sopra le colline adiacenti, in fondo
cinque legioni di muten non potevano stare tutti d'avanti alla grotta
hahahaha.
Anche il mostruoso Valg era posizionato d'avanti alla grotta in
attesa delle sue vittime e i muten faticavano nel tenerlo sotto
briglia, non vedeva l'ora di assaggiare carne di ribelli hahahaa
Diedi l'ordine di accendere un fuoco in prossimità dell'entrata
della grotta, avevo subito capito che vi era un altra entrata e
da questa l'aria veniva risucchiata verso l'interno come un camino,
accendere un fuoco sarebbe stato l'ideale per fare uscire allo scoperto
i ribelli visto che la caverna dove si trovavano si sarebbe riempita
di fumo e quindi senza aria hahahaha
L'altra entrata era controllata da messaggeri del teschio che erano
in groppa a draghi neri, questa volta non avrebbero avuto scampo.
Rivoltomi ai muten di guardia alla caverna dissi:"Accendete il fuoco,
adesso siamo noi che conduciamo le danze ahahahhaaha".
Fattto questo il fumo cominciò ad entrare all'interno della caverna.....
|
| faefel |
mentre Sybil ballava le si leggeva la felicità negli occhi!
io mi ero completamente ripreso e il mio sigillo riprese a brillare
sulla mia fronte.ora sapevo che anche Drakko stava bene anche se
non sapevo dov'era!
avevo ringraziato Oberon appena riavuto il sigillo ma mi avvicinai
comunque a lui per ringraziarlo nuovamente!
purtroppo non feci in tempo ad avvicinarmi che Laestel urlò!
"Muten!" maledizione!!
Oberon disse giustamente che per prima cosa era necessario organizzarsi
ma il pericolo incalzava e il fumo proveniente dal cunicolo d'uscita
si diffondeva rapidamente!
"dobbiamo sbrigarci o ci coglieranno di sorpresa quando saremo troppo
storditi dal fumo!
Sybil Laestel! ricordate quando per fermare me e Drakko invocaste
un temporale!? beh questa volta basterà un bel vento che spazzi
via questo fumo!se riusciremo a mandarlo contro di loro non avranno
scampo!"
notai Oberon che mi feci dei cenni per chiamarmi e mi diressi verso
di lui e attesi le sue parole! |
| Sibyl
Vane |
Era tremenda la vista del fumo grigio che si avvicinava sempre più
rapidamente!Faefel ebbe una splendida idea!Quella di creare tempeste
d'acqua o di aria era una delle mie specialità così mi posizionai
di fronte al cunicolo e,chiudendo gli occhi,bisbigliai continuamente
questa semplice parola:"Denim Asher" lentamente nella sala penetrarono
le correnti forti del dolce vento primaverile che immediatamente
si riversò nel cunicolo contrastando il fumo!"Oberon,Faefel,Draco"gridai
attraverso il frastuono del vento"secondo me dobbiamo raggiungere
il più presto possibile l'Oracolo...è necessario interrogarlo prima
che ci raggiungano!"i tre giovani si scambiarono una rapida occhiata.Guardai
Laestel che si avvicinò a me e mi aiutò a sostenere la bufera,entrambe
avevamo avvertito,all'esterno della grotta,gli ululati sommesi e
amichevoli dei lupi dei boschi,sempre pronti a darci una mano,e
il piccolo Caliostro nascondersi accanto a noi.."Laestel,non può
finire tutto così!Dobbiamo resistere!"..
|
| Farangis |
Le danze erano al culmine quando Laestel gridò a tutti di aver avvertito
la presenza dei muten. La nostra gioia si spense subito lasciando
il posto alla fretta di agire e di non farci coglieere impreparati.
Oberon, Faefel e Draco si erano riuniti x discutere il da farsi
su un piano ben preciso di Faefel, mentre Sibyl e Laestel cominciarono
a creare forti raffiche di vento per non far entrare il fumo. Io
mi misi di fianco ad una parete riparata ed estrassi il mio gioiello
dal diedema che avevo in fronte cominciando a scrutarlo il mio volto
si illuminò della sua luce blu e vidi attraverso di esso cosa c'era
all'esterno. Mi avvicinai ad Oberon tenendo la piccola sfera di
luce attiva e gli dissi: "Guarda! All'esterno i generali di Mystick
ci hanno circondato con il loro esercito nero. Hanno posizionato
le forze in tutti i punti strategici. Attorno alla zona dell'Oracolo
ci sono parecchi Draghi neri e Cavalieri del Teschio. Spero solo
che Faefel abbia un buon piano d'attacco se no per noi è un massacro."
Oberon pareva preoccupato da ciò che vedeva ma non gli lasciai il
tempo di parlare perchè dissi subito dopo: "Voi uomini fatevi accompagnare
dai Goblin all'entrata dell'Oracolo e rendete la strada sicura,
io resto qui con Sibyl e Laestel. Hanno bisogno di energia per tener
vivo il Vento e io gli posso dare una parte della mia." "Ma così
resterete in dietro? Non posso lasciare tre donne da sole!" "Shanti
pensi che non siamo abbastanza grandi da cavarcela in una scaramuccia?"
dissi seria ma poi sul mio volto apparve un leggero sorriso e "Non
ti preoccupare so cavarmela e lo sanno fare anche loro. Non è la
prima volta che presto energia per mantener vivo un incantesimo,
l'ho fatto ancora e non porta a nessun rischio né per me né per
loro. Ora va. Ti aspettano" e finendo così. gli diedi prima un piccolo
bacio sulla guancia e poi un spinta sulla spalla per farlo allontanare.
Mi posizionai dietro la chierica e la fata e cominciai a trasmettere
a loro una parte della mia energia, mantenendo sempre il distacco
neccessario per poter intervenire con l'uso della spada.
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| faefel |
le ragazze crearono subito una tempesta di vento che allontanò il
vento verso l'uscita mentre io Oberon e Draco ci consultavamo sul
da fare.
sapevamo che muten e draghi ci aspettavano all'esterno e sapevamo
anche che quello stretto cunicolo ora battuto da forte vento era
la nostra unica via di uscita.
cosa fare?
rimanemmo un istante in silenzio finchè non mi venne un idea!
"un momento!potrebbe esserci una soluzione per rimanere uniti!so
che le ragazze possono cavarsela da sole ma ho paura che se continuano
ad alimentare il vento e farangis a dare loro energia poi saranno
troppo deboli per sopportare un eventuale attacco! se non mi sbaglio
ieri eravamo in una grotta e mentre ero semicosciente ho notato
una barriera! chi è stata a crearla?"
la risposta mi arrivò decisa da Oberon!
"è stata Farangis! cos'hai in mente Faefel?"
"pensi che possa ricrearla?"chiesi al mio amico
"credo di si ma non se è impegnata a dare energia a Laestel e Sybil!di
questo ne sono certo!"
il mio sguardo si abbassò facendosi dubbioso " se Farangis non da
energia alle ragazze non possono continuare a dare forza al vento
e così rischieremmo di essere investiti dal fumo il che non ci farebbe
molto piacere! la mia idea era quella di uscire di qui e una volta
fuori Farangis avrebbe creato la barriera attraversa la quale io
avrei potuto recitare una formula di pietrificazione il punto è
che la cosa era fattibile solo con una barriera poichè per recitare
la formula contro molti e soggetti e soprattutto contro i draghi
mi occorrerebbe molto tempo!se qualcuno ha una soluzione per creare
la barriera si faccia avanti o mi dica un'altra idea!"
dovevamo sbrigarci o le ragazze non avrebbero retto ancora per molto |
| Jugger |
ci alzammo in volo....Janet senza il minimo sforzo ci portò in alto
puntando verso Paranor....prima di tornare alla ricerca della pietra
nera..dovevo risvegliare il guardiano per difendere la fortezza
da un eventuale attacco di Mystick!!
Dietro di me l'elfa As'ling non parlava...si limitava a guardarsi
intorno..sembrava come una bambina alla sua prima esperienza fuori
di casa sua...almeno l'impressione che avevo era quella.
Non avrei mai immaginato che la ricerca della pietra nera mi avrebbe
invece fatto trovare un aiuto insperato e tanto prezioso in un elfa
dai poteri particolari..mi chiedevo perchè il destino aveva fatto
incrociare la mia strada alla sua!
Il nostro gruppo era ben nutrito e tutti con poteri straordinari....ma
sembrava che l'unione dell'elfa alla nostra causa serviva per uno
scopo ben preciso..non capivo adesso come utilizzare il suo potere
ma ero certo che l'avrei presto scoperto e che lei sapesse molte
cose in più di quello che voleva far credere....il tempo mi avrebbe
dato le risposte....
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| Farangis |
Sentivo dietro di me la presenza dei tre uomini e davanti a me la
sicurezza delle due ragazze: il mio incantesimo di mantenimento
stava dando i suoi effetti. Ma Quanto poteva durare.
Fuori dalla caverna prima o poi si sarebbero stufati di volerci
affumicare ed allora avrebbero deciso di entrare e attaccare. Io,
Sybyl e Laestel saremmo riuscite a difenderci dopo tutta l'energia
nell'impiego degli incantesmi?
Con la mano destra presi nuovamente la mia pietra e chiamai nuovamente
le immagini dell'esterno. "Oberoooooon! Avvicinati!!" Gridai al
di sopra degli ululati del vento. "Che c'è?" "Guarda! Hanno deciso
di mantenere comunque il fumo e di voler entrare. Che si fa? Avete
un piano?" "Si! Faefel crede di poter attuare un incantesimo di
pietrificazione, però avrebbe bisogno che tu creassi di nuovo quella
barriera come avevi fatto alla grotta rifugio. Pensi di potercela
fare?" "Devo chiedere alle ragazze se ce la fanno a continuare senza
il mio supporto energetico." "In caso quanto ti ci vorrebbe?" "Almeno
trento minuti!" Comunicai sia a Laestel che a Sybyl il piano di
Faefel con un messaggio telepatico e chiedendo contemporeanamente
se ce l'avrebbero fatta a sopportare l'acumolo di fatica appena
mi sarei staccata.
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| Draco
Ventis |
Era da tempo che non passavamo momenti così spensierati…ci voleva
proprio…Danzare con Laestel mi fece dimenticare e al contempo ricordare
tante cose antiche…ma il Diavolo fa le pentole, non i coperchi…dicono
e tutto dovette terminare a causa di fumo denso che cominciò ad
entrare nella grotta…Il panico r | |