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As'ling
La Canzone lo stava facendo soffrire, soffrire di pene indicibili, le vecchie ferite si riaprirono, questo lo percepii immediatamente, la sua magia si faceva sempre più dolorosa, ed inaspettatamente potente....Non sei stato scelto a caso Druido....
Ma quello che ancora non capiva, che non gli era del tutto chiaro era il fatto che a farlo soffrire non fosse la canzone, ma lui stesso...troppo dolore chiuso e sepolto in un cuore umano, troppa paura, troppi dubbi... Poteva essere davvero lui??? Non potevo essermi ingannata per tanto tempo, la sua forza ne era testimone...
Le pietre, Paranor, la Spada...quanti pensieri confusi ti passano per la testa....e quell'ombra orrenda dipinta sul suo viso....no, non posso permetterlo...non è ancora il momento...l'essere che si agita dentro di te, quella forza nascosta nei meandri del tuo animo, non può uscire ora, sarebbe la fine di ogni speranza...
Ma un nuovo problema sopraggiunse...uno sguardo, un'antica voce mi bisbiglia alle orecchie....
Non volgio nemmeno pensare al suo nome, non è degno di essere pronunciato da chi usa la Canzone....eppure quella presenza confermò ogni mia certezza...il Druido chiamato Jugger era il predestinato.
Ma bisognava fare in fretta.....la canzone mutò di nuovo e per quanto si proteggesse, cominciò a tessere dei fili intorno al Druido, non era possibile resisterle tanto era dolce. La canzone si fece breccia dentro il suo animo...alleggerndolo almeno di un poco, lenendo momentaneamente il dolore causato dalla ferita....
Aveva superato la prova....ed era pronto a conoscere...
Sibyl Vane
Procedevamo lentamente per quello stretto cunicolo,ognuno era impegnato a riflettere ai propri pensieri,il silenzio tombale che ci circondava incoraggiava tutto questo..
Improvvisamente con un balzo al cuore mi accorsi che Faefel si era svegliato!Mi precipitai accanto a lui non era deltutto presente,era visibile la sua difficoltà nel sentire ciò che dicevamo,ma mi posi accanto a lui,sorretto dai due fratelli di Draco,tenendogli la mano per dargli coraggio!
"Faefel,non devi preoccuparti!Oberon riuscirà a ritrovare il sigillo!"gli sorrisi per cercare di tranquillizzarlo...fu un'immensa gioia rivedere rianimati i suoi occhi e il suo volto.
Eppure accadde qualcosa di strano:avvertii una fitta lancinante al costato!Il fiore posto tra i capelli dell'elfo mi aveva mandato questo segnale!Oberon era stato ferito!
Quasi d'impulso mi volai verso l'entrata del passaggio segreto avrei voluto correre fuori e volare verso lo Shanti e Felagund...mi sentivo inutile e non sopportavo l'idea di rischiare di perdere pure lui:le due persone più importanti per me,in quel momento,erano entrambe sospese sull'orlo di un baratro!il mio sguardo poi cadde sul bracciale nero...forse non ero del tutto inutile!avrei potuto inviare in quelle segrete infernali la mia Araba Fenice!fischiai una breve melodia che felagund mi aveva insegnato e,come d'incanto,una splendida Fenice dalle piume infuocate uscì dal bracciale..non ci fu bisogno di dire nulla!I suoi occhietti rossi si voltarono verso di me e,dopo qualche secondo,volò via,fuori dal passaggio...
Farangis
Le condizioni di Faefel sembravano peggiorare man mano che il tempo passava. Anche io iniziavo a preoccuparmi. Poi la colonna di noi in fila indiana si fermò e ci chinammo tutti a guardare il cavaliere: era ancora debole, ma la luce nei suoi occhi lasciava intendere che non avrebbe mai smesso di lottare. L'impacco che Sibyl gli aveva fatto lo aveva reso lucido quel tanto che bastava ma i nostri incoraggiamenti non riuscivano a raggiungere le sue orecchie. Poi il mio sguardo si pose su Sibyl: si era irrigidita, come per una strana tensione che avvertiva solo lei e neanche nel tempo di un respiro dal suo bracciale nacque una piccola fenice che prese subito il volo verso una destinazione ancora sconosciuta. Si voltò verso di noi e con un piccolo sorriso sulle labbra ci disse "Tutto bene. E' solo un aiuto per un amico" La nostra marcia all'interno del cunicolo proseguì ancora per un pò, fino a quando non fummo avvertiti che poco più avanti ci saremmo fermati e riposati all'inerno di una sala protetta.
Oberon
Quando mi svegliai mi accorsi di essere stato curato...
Ero legato assieme a Felagund e al vecchio Delthalas in una sala ben arredata, una sala troppo bella per essere una prigione...
"Sei un cretino!" Felagund mi attaccò non appena fui completamente cosciente, "Hai rovinato tutto: la profezia diceva che sarei dovuto morire per mano di una lancia nera!"
Io di tutta gli risposta gli dissi: "Stà zitto...Sei fortunato che non possa metterti le mani addosso..."
Mi guardava senza dire nulla.
"Sybil nelle sue visioni vedeva solo il tuo cappello nero rotolare per terra e il tuo mantello stracciato...non ha mai visto se effettivamente venivi colpito o meno...Tu hai tratto le tue conclusioni troppo affrettatamente, convincendo Sybil a credere ciò che tu credevi: ovvero che saresto morto."
Abbassò il capo.
Il vecchio Delthalas riposava in un angolo, aveva dei legacci meno robusti dei nostri. Venni a conoscenza della morte dei nostri valorosi compagni prigionieri...Non era giusto! Erano degli eroi...Il mio sangue ribolliva pieno di magia...
All'improvviso entrò un servitore ben vestito che si mise a controllare le mie ferite: a quanto pare mi avevano completamente rimesso anuovo! Io sapevo perché: a Mystick piaceva torturare i suoi peggiori nemici di persona, però voleva che le vittime fossero belle fresche e con tutte le loro forze...
Dovevo liberarmi!
C'era un antico incantesimo Shanti che nessuno Shamano utilizzava mai per la sua pericolosità...Mi sarei trasformato in un Windigo: uno spirito vendicativo della natura...quando però la trasformazione fosse giunta al termine, io mi sarei ritrovato senza energie...
Sentivo già la voce di Mystick che sghignazzando giungeva nel suo studio...
Iniziai a respirare profondamente...Il vecchio Delthalas intanto si era risvegliato...non stava troppo bene...Mystick l'avrebbe pagata anche per questo! Dovevo riavere quel sigillo!
LAESTEL
Decisi che la cosa migliore era raggiungere il resto del gruppo...
mi addendrai nella caverna seguendo poi le loro tracce lungo un cunicolo poco distante...trascinavamo qualcuno si vedeva chiaramente, ero molto in pensiero, per loro e dovevo informarli che non eravamo soli contro Mistick un intero esercito di draghi era con noi. E presto ci avrebbero raggiunti anche gli elfi alati...presto, presto. non c'era tempo. Una fitta al cuore..Jugger, Jugger come stai???? stava soffrendo moltissimo, coraggio amico mio, ne abbiamo passate tante insieme, vedrai..che andrà tutto bene, cela farai abbi fiducia in te!
Il cunicolo era buoi..feci per creare una piccola palla di luce per farmi luce...quando una piccola fenice di fuoco mi passò accanto, Sybil..accidenti ma quanto era grave la situazione? mi affrentai..non dovevano essere lontani, erano lenti dato che avevano un ferito. A un certo punto li sentii ... non volevo cantare li sotto, temevo strani echi, meglio camminare veloci.


Sibyl Vane
Finalmente giungemmo in un punto nel quale poter riposare!Dopo aver messo a sedere il cavaliere,mi avvicinai a lui accorgendomi con gioia che la mia cura stava avendo effetto per cui ora poteva sentire e parlare,se pur a fatica..
"Faefel!Sarebbe inutile,a questo punto,rimproverarti per ciò che hai fatto!Ma ho così tanta paura di poterti perdere!"gli dissi seriamente,fissando i suoi occhi azzurri che mi guardavano con una tranquilla espressione dolce,colma di affetto..Facendomi poi più vicina,sperando che Draco e Farangis non mi sentissero(non volevo dare loro altre preoccupazioni)sussurrai:"Oberon è andato con Felagund a cercare il sigillo...ma il problema sta nel fatto che temo l'abbiano ferito gravemente!Ho mandato la mia Fenice per soccorrerli ma vorrei poter fare di più per lui...l'hanno ferito al costato!"la voce mi tremava e improvvisamente persino l'espressione del suo volto mutò:"Mi dispiace per tutto ciò che sta succedendo a causa mia!Ma non mi pento di ciò che ho fatto...capirai perfettamente che era necessario!"annuii silenziosamente accarezzandogli una guancia.
in fine mi alzai e mi allontanai un poco dagli altri:i ricordi di Sir Orion tornavano instacabilmente alla mia mente,il sangue inspiegabilmente continuava a scivolare lungo il mio polso...presi la rosa blu che avevo sistemata tra i ricci e rimirandola osservai una goccia rossa del mio sangue piombare su uno dei suoi petali:il blu riuscì bene a nascondere la piccola macchia!
Farangis
Ci fermammo in un piccolo spazio per riposare. Faefel sembrava riprendersi, ma sapevo che era solo un illusione: fino a quando non avesse avuto di nuovo con se il suo sigillo, non sarebbe mai riuscito a contrastare da solo la fuoriuscita della magia che c'era in lui. Sibyl gli parlo nell'orecchio sotto voce. Forse erano delle parole di conforto verso il cavaliere. Poi si allontanò da lui e poco più distante si tolse la rosa blu che aveva tra i capelli. Feci per avvicinarmi a lei ma udii dei passi in lontananza, che l'eco del tunnel appena passato da noi, facevano sembrare immensi. Sembrava che chi ci stava per raggiungere avesse parecchia fretta di arrivare a noi. Amico o nemico? ancora pochi metri e lo avremmo scoperto subito. Estrassi la mia spada e mi misi in posizione di attesa. Poi con sorpresa mi trovai davanti una fanciulla che mi guardava sbalordita.
Sibyl mi mise una mano sul polso dicendomi: "Abbassa la spada, lei è un'amica" e poi si gettò al collo con un immenso abbraccio gridando il nome LAESTEL.
Oberon
Iniziai a respirare profondamente...antichi sapori di foreste, di lande selvagge e di deserti cominciarono ad inondare la mie mente...I miei occhi a specchio stavano acquisendo sempre più lucidità.
Fissavo l'infinito, l'adrenalina scorreva nelle mie vene come un fiume in piena!
Mystick fece il suo ingresso. Sempre uguale ad allora: sembrava che non fosse mai invecchiato da quando era piombato dal Cielo nelle terre degli Shanti, facendo razzie con i suoi seguaci e sterminando la mia gente...
Sembrava non fosse invecchiato, ripeto, io sapevo perché: stava rubando la giovinezza al vecchio Delthalas...era risaputo che un elfo non invecchiava...a meno che qualcuno di molto potente con la magia non gli rubasse la giovinezza sostituendola con la propria vecchiaia umana...
Non mi parlava ancora...si limitava a fissarmi negli occhi sogghignando e giocherellando con il sigillo di Faefel.
Stavo per rilasciare tutta la mia magia, trasformandomi in Windigo, quando alla mente mi giunse la voce di Delthalas: era veramente potente come mago! Stava facendo un incentesimo di Telepatia senza che Mystick se ne accorgesse!
"Trattieniti...quando te lo dirò io allora ti trasformerai...le tue energie verranno ripristinate con il mio Karma..."
Ora capivo: per noi Elfi Shanti il Karma era l'essenza di noio stessi...il vecchio Delthalas si sarebbe sacrificato per me: per ridarmi energia avrebbe fuso il suo corpo con il mio, così io avrei avuto nuove energie, avrei acquisito le sue conoscenze...e lui non avrebbe più sofferto della vecchiaia umana impostagli da Mystick...si sarebbe sacrificato donandomi la sua energie, la sua vita...
Accettai in silenzio, mentre pensavo che Mystick avrebbe dovuto mettere in conto anche questa.
Aspettai il segnale di Delthalas, mentre il Druido ribelle cominciava a parlare.
Draco Ventis



Accese le torce rividi quellßantico antro che avevo attraversato mille volte negli allenamenti con il mio maestro…ritrovai anche una specie di incisione che avevo fatto tanto tempo fa durante una pausa mentre lo aspettavo…In fondo alla piccola sala iniyiavano due corridoi…uno avrebbe portato al salone dell’Oracolo l’altro alle “stanze” dei goblins che si occupavano della manutenzione, servitù e guardia del complesso…
Faefel si era svegliato…Sybil mi fece un’infinita tenerezza mentre si prendeva cura di lui e gli confidava il suo “segreto” della Fenice…segreto che avevamo notato tutti…ma che avevamo lasciato che accadesse…forse nella speranza che potesse aiutare il nostro Compagno “spilungone” che era andato a cercare il sigillo del Cavaliere…
Arrivò di corsa Laestel e il cuore mi vibrò all’improvviso…quanto era dolce il suo viso…quanti ricordi mi riportava alla mente…chissà se un giorno, terminata quell’incredibile avventura, avremmo potuto parlare…veramente…con l’Anima…
Mandai due dei miei Fratelli a controllare che nessuno l’avesse seguita e che il passaggio fosse nuovamente invisibile a estranei…Riferirono che tutto era in ordine…
Dopo una piccola sosta riprendemmo il cammino verso il corridoio di destra, verso l’Oracolo…Piccoli leggeri passi in lontananza…sempre più veloci in nostra direzione…Appena imboccato il corridoio, molto più largo del primo, comparvero tre piccoli goblins armati con i loro piccoli scudi, due con falcione e uno con alabarda…”Fermi stranieri…!” urlò quello che sembrava il cappo con la sua vocetta gracchiante…La luce della torcia ditro di lui non mi permise subito di vederlo in viso…ma la voce era inconfondibile…Mi avvicinai facendo cenno agli altri di fermarsi…”Kendahar…topastro maledetto…” gli risposi avvicinandomi…per tutta risposta mi punto la punta del suo falcione all’addome perplesso…”Ma smettila…” dissi dandogli una manata sulla lama spostandola lateralmente…”Draco…?…ma…ma…” balbettò quasi abbozzando un sorriso perplesso…”Non posso credere…Tu tornato…Quanto tempo…Perché tu qui…?”Ridemmo insieme…”Venite…noi bere…tutti…seguire…” si voltò tenedomi per un braccio e tirandomi…”Abbiamo poco tempo nobile Kendahar…Devi raccontarmi in fretta cosa sta succedendo su Ilva…dobbiamo incontrare in fretta l’Oracolo…è importante…” gli dissi…”Voi venire…io raccontare…poi Kendahar portare da Oracolo…ora Lui dormire…Venire…!”
Il resto della Compagnia guardò incuriosita me e il piccolo goblin che ci faceva strada nel corridoio trotterellando sulle sue gambette storte…
Ci inoltrammo nel corridoio illuminato dopo alcune curve e cancelli da molte torce…pareti sempre più ricche di nicchie con piccole statue che narravano la storia di questo piccolo popolo delle caverne, arazzi rendevano l’atmosfera calda…come non vivevamo da molti giorni…Ad ogni cancello riconoscevo l’una o l’altra guardia che con inchini, abbracci e sorrisi mi faceva sentire di nuovo a casa…Arrivammo al corpo di guardia della Cità Sotterranea di Kallahar…entrammo attraverso un piccolo portone di legno e borchie di metallo e kendahar ci fece accomodare in una sala subito sulla destra…poco dopo ci venne a riprendere e ci portò in un salone dove altri goblins ci portarono subito da bere e mangiare…Eravamo stanchi e provati…serviva almeno un attimo di pausa prima di riprendere la lotta e affrontare i pericoli…Anche Faefel aveva bisogno di un attimo di quiete senza essere sballonzolato a destra e sinistra per corridoi…
Kendahar si sedette di fronte a me dall’altro lato del lungo tavolo in legno, mentre le sue lunghe orecchie a punta e a sventola non perdevano neanche un suono di ciò che accadeva nel mio gruppo…
“Allora nobile Amico…raccontami…” gli disse con un sorriso tendendogli una mano, che lui prese con entrambe le sue e mi strinse con antico amore…una lacrima comparve nei suoi occhietti vispi e acuti…
Sibyl Vane
Tutti noi osservavamo divertiti quei piccoli goblin seduti con noi nella grande tavolata..soprattutto mi venne da sorridere quando scorsi gli occhi lucidi colmi di emozione di Kendahar:mi domandavo che legame ci fosse tra Draco e quegli esserini!
Seduta accanto a Faefel,mi voltai a destra e scorsi lo sguardo di Laestel preoccupato per il cavaliere:avrei voluto parlarle sia di ciò che era accaduto,sia della comparsa di Farangis perchè prima non avevamo avuto il tempo di dirci nulla...tutto era accaduto così in fretta!Comunque le mandai telepaticamente un messaggio:"Sono proprio contenta che tu ci abbia raggiunti!Non appena avremo un pò di tempo dobbiamo raccontarci ciò che è successo sia all'una che all'altra!"la Druida annuì sorridendo...non sapevo se rivelarle il mio viaggio nella Valle fatata..non potevo svelarle l'inccntro con Sir Orion anche perchè lei non era a conoscenza dell'esistenza dell'oscuro Sir..
Improvvisamente nella sala irruppe la mia Fenice,colpita al petto:l'avevano ferita prima che potesse portare soccorso a Oberon!Fece appena in tempo a posarsi sul mio braccio che subito scomparve,diventando grigia cenere..eppure non ebbi nemmeno il tempo di compiangerla che da queste stesse ceneri ella rinacque,più splendente e fiammante di prima!Scorsi lo sguardo di Draco spostarsi verso di me e sorridermi colmo di dolcezza..






Draco Ventis




“I tuoi amici ridono di noi…”disse Kendahar soghignando con uno sguardo quasi un pò triste…”I popoli non sanno quanto essere importanti per loro…Ora ti racconto amico Draco…Da quando tu partito tante cose successe…Tuo maestro attraversato Grande Acqua e andato isola Druidi per diventare Vento…” a queste parole il cuore mi si spezzò…tanto avevo pensato al mio dolce maestro e tanto avevo desiderato reincontrarlo…era stato un secondo padre per me e in questa situazione avrebbe potuto esserci di grande aiuto…sentivo un peso terribile allo stomaco…sapevo che un giorno lo avrei ritrovato nel Vento e che insieme avremmo volato ancora sulle ali del Grande Drago ma in quel momento ciò non mi dava molto conforto…”Nubi del dolore sono arrivate qui…Oracolo ammalato…cercato di liberare Terre da dolore facendo suo dolore…ma non servito…Mystik tornato lanciando paure e dolore di voi di Terre di Sopra…troppe per povero Oracolo…avere pazienza più tardi con Oracolo…Lui molto stanco…Mystik portato tanti Draghi Neri…noi costruito grande muro davanti entrata…questo tenuto lontani Draghi…molti goblins morti…presto altra battaglia…” L’anziano Kendahar sembrava provato nel raccontare di tutti i suoi Fratelli scomparsi…”Tuo amico molto male…ora venire Altzahar nostro Druida…tu ricordi? Lui cura e noi andare Oracolo…ora voi mangiare e riposare…io venire dopo e chiamare…”si alzò stringendomi forte la mano…andò verso una guardia e dette disposizioni perché ci portassero ogni bendidio…
Mentre osservavo Kendahar arrivò la Fenice di Sybil…ferita…brutto segno…
Guardai la Fatina, mi alzai e con un sorriso andai verso di lei che era seduta vicino a Laestel e Faefel sdraiato…”Allora come va il giovanotto…?” poi bisbigliandole all’orecchio “Non è il caso di mandare di nuovo la Fenice dopo questo tentativo…attirerebbe troppo l’attenzione su di noi” le toccai un braccio e lei mi sorrise dolcemente…mi voltai verso Laestel e prendendola da dietro per le spalle mentre era seduta le mormorai “Come stai dolce Chierica…? Ti ho pensato molto e sono…siamo stati tutti in pena per te e Jugger…Come sta il coriaceo Druida?” mi raccontò brevemente quanto successo e i suoi occhi infiniti mi fecero sprofondare dentro la sua Anima come nell’Antico Passato…Le sfiorai il viso col dorso della mano e le sorrisi con tutta la mia Anima…Non mi aveva solo raccontato di lei e Jugger…ma aveva aggiunto parole di conforto per il mio Cuore…
Feci cenno ai Fratelli del Clan di raggiungermi dall’altro capo del tavolone per fare il punto della situazione…
Arrivò il Goblin-Druida Altzahar portando con sé un medaglione dentro una scatola di argento…si inginocchiò vicino a Faefel…”Magia Goblin…lui intanto stare meglio…fino quando torna il suo…” disse rivolto a Sybil che lo osservava un po’ guardinga e pose il medaglione sulla fronte del Cavaliere…L’antico ciondolo cominciò subito a pulsare di una luce verde cupo…Faefel sembrò provare subito sollievo…
Oberon
Stava per parlarmi, intanto mi scrutava con i suoi occhi carichi d'odio...odio che io ricambiavo con tutto me stesso: Non potevo ucciderlo, altrimenti sarei morto anche io, ma non l'avrebbe passata liscia...
Mentre cominciava a parlarmi, io fissavo il sigillo nelle sue mani.
La trasformazione intanto si stava lentamente facendo largo.
Farangis
All'interno di quel gran salone c'era un andirivieni pazzesco di goblin. Mai visti così tanti in una volta. La piccola fenice di Sibyl tornò con una brutta ferita, si trasformò in cenere e subito dopo rinaque. Ero affascinata. Per me le fenici erano sempre rimaste dei misteri inspiegabili ed affascinanti, ed era bello vedere come Sibyl ci fosse affezionata. Draco smise di parlare col goblin che ci aveva ricevuti e si diresse verso di noi sorrise a Sibyl e saluto con una dolcezza infinita Laestel. Invidiavo un pò quella loro amicizia, dato che io non ne avevo molti di amici escludendo Bardos. Chissà come stava. Non mi fidavo a raggiungerlo telepaticamente,se no avrei rischiato di far scoprire quel rifugio sicuro.
Mentre osservavo la fenice che si lisciava le penne di fuoco, arrivò accanto a Faefel un altro goblin, ma totalmente diverso dagli altri che avevo visto. Cominciò col recitare delle formule arcane e pose un ciondolo con una pietra verde scuro sulla fronte del cavaliere la pietra cominciò a pulsare di vita propria passando su tutte le sfumature di colore del verde. Faefel respirò profondamente e cominciò ad osservare meglio ciò che lo circondava. Ero felice per Sibyl. Ora non rimaneva che aspettare il ritorno di Oberon col sigillo vero.
Sibyl Vane
Passato un breve momento di diffidenza verso la sconosciuta magia del goblin,mi tranquillizzai immediatamente appena mi accorsi che Faefel effettivamente stava un poco meglio mentre accarezzavo la testolina gialla della mia Fenice,fissavo,assorta,il volto del cavaliere..era tremendo vedere come soffriva e ancor peggio pensare che Mystick aveva nelle proprie mani il sigillo!Fin'ora il giovane non mi aveva detto ancora nulla,solo i suoi occhi azzurri mi scrutavano e studiavano i miei lenti movimenti,soprattutto adesso che coccolavo la piccola Fenice.
Poi mi alzai e mi sedetti accanto a Kendahar,dovevo chiedergli informazioni riguardo a sir Orion,sicuramente egli ne aveva sentito parlare:"Di grazia mi piacerebbe sapere se Sir Orion,duca della Città del Tempo Fuggente,ha posto il suo esercito al servizio di Mystick!"il piccolo goblinsorrise amaramente e poi disse..
Jugger
...ad un tratto la canzone mutò.....adesso non era più minacciosa....colei che l'aveva scatenata aveva cambiato idea.......non voleva farmi del male...sembrava che mi stesse mettendo alla prova....ma cosa voleva sapere di me??
Mi sentii più tranquillo.....abbassai le mie difese e ritirai la magia che avevo scatenato.....tutto stava tornando normale.....anche il bosco riprendeva i suoi colori originali..vedevo di nuovo Janet che sembrava tranquilla....come se niente fosse successo....d'avanti a me la fanciulla..però questa volta con i lineamenti elfici..penso che era quello il suo vero aspetto....aspettai ancora un po e quando mi convinsoi che tutto era davvero tranquillo le rivolsi la parola:" salute a te elfa del bosco.....vedo che hai un bel modo di dare il benvenuto ai tuoi ospiti!!.....posso sapere il motivo di tutto quello che è successo??".
Dopo avergli rivolto queste parole..nell'attesa che lei mi rispondesse mi avvicinai a Janet....mi stupiva di come si fidasse di quell'elfa..e questo mi faceva pensare che la donna non era pericolosa....se Janet si fidava allora il suo animo era buono....l'unica cosa che mi faceva rimanere perplesso era la magia nera che aveva creato con la sua canzone...sembrava che anche lei come me aveva una parte oscura....solo che lei ne era padrona...era riuscita a dominarla e a farla sua...senza che ne contaminasse il suo animo.....cosa che io non ero in grado di fare!!
Mi voltai di nuovo verso di lei.....ero deciso....volevo sapere....
Mystick
avevo capito che voleva trasformarsi hahahaha mi considerava così stupido??
E avevo anche capito che era qui per il sigillo, che ingenuo il mio Oberon, eppure dovrebbe sapere che lui è legato a me e questo legame fa in modo che io conosca in anticipo tutte le sue mosse hahaahaaha.
Lo guardavo negli occhi, gli giravo intorno in attesa che terminasse la sua trasformazione, volevo proprio vedere cosa aveva imparato in tutto questo tempo.
Povero Oberon, si illude che può sconfiggermi hahahahaaha, gli dissi:" sei qui per questo sigillo vero??..stà così male il tuo amico?? oh quanto mi dispiace ahhaahahaha, se vuoi te lo regalo, forza fammi vedere quanto sei bravo a togliermelo hahahaha".
Detto questo feci cenno a tutti i miei uomini di lasciarci soli, non avevo bisogno di loro e senza esitare uscirono dalla sala.eravamo rimasti solo io e i tre prigionieri, stavo cominciando a divertirmi, finalmente avrei sgranchito un po le mie ossa arrugginite e avrei finalmente potuto usare qualche magia che avevo studiato e che speravo fossero efficaci come pensavo, Oberon sarà la prova del nove hahahahaha.
Attendevo che si trasformasse, che noia però ma quanto durava??
faefel
il goblin si avvicinò lentamente a me e mi pose quel medaglione sulla fronte!
provai una sensazione stranissima!le ferite dalle quali fuoriusciva la mia magia nera sembravano quasi rimarginarsi e il flusso di magia sembrava rallentare!mi sentii subito meglio e il mio corpo cominciò subito a rigenerare la magia necessaria per sopravvivere!
finalmente riuscivo a guardare intorno a me e a capire cosa stesse accadendo!
eravamo in una caverna tutti insieme...mancavano solo jugger e Oberon e Felagund!chissà dov'erano?!
ricordo che jugger era partito con Laestel ma perchè lei era qui e lui no?
e Oberon dov'era finito?!!
notai anche creature che non facevano parte della compagnia fino a quel momento...chi erano? uno di loro teneva un medaglione premuto contro la mia fronte.esso emanava una luce verde che aveva finito per circondarmi.
Osservavo incuriosito la creatura davanti a me riconoscendo i lineamenti dei goblin!
il goblin notando la mia riprese tolse il medaglione dalla fronte e me lo mise intorno al collo e disse
"questo aiuta te fino che non torna il tuo..."
presi il medaglione tra le mani e notai che inciso vi era il simbolo dei cavalieri!
"dove l'hai preso questo?!"chiesi al goblin ed egli rispose che era un dono di un uomo che avevano aiutato anni fa.
era possibile che fosse quel cavaliere?!
girai lo sguardo e notai sybil che mi fissava...poco prima la fata mi aveva parlato e ora che ero + cosciente ricordai l'argomento del discorso...OBERON!! quel pazzo era andato a recuperare il mio sigillo dalle mani di Mystick!!!
stupido elfo! cosa ti è saltato in mente!? osservai ancora il medaglione e notai che sovrapposto vi era il ciondolo che Sybil mi regalò...brillava come per segnalare che l'elfo era in pericolo!
osservai incredulo la fata che abbassò lo sguardo evitando accuratamente il mio!
"...Felagund e Oberon...sono andati soli vero?" la fata annui con gli occhi lucidi e gonfi mentre la fenice poggiata sul suo braccio continuava a lisciarsi le sue ali infuocate.
chiusi gli occhi e reclinai la testa poggiandola contro la dura parete.
quando aprii gli occhi mi sorpresi a fissare il soffitto e le parole che mi ronzavano in testa erano per Mystick!!!!
"brutto bastardo! fa loro del male e giuro sulla vita che mi resta che rimpiangerai di avermi incontrato!
uno dei goblin mi diede un bicchiere d'acqua e un piatto con del pane e della carne secca
" cavaliere mangiare!dovere riprendere forze!"lo ringraziai sorridendo e in silenzio consumai il pranzo.
se Oberon e Felagund non fossero tornati sarebbe stata unicamente colpa mia
Sibyl Vane
Kendahar diede certezze alle mie ipotesi:Sir Orion era uno tra i principali alleati di Mystick ma,e questo il piccolo goblin me lo sussurrò nascondendosi dietro ai miei lunghi capelli,si pensava che egli fosse in competizione col malvagio druido...e che stesse facendo il doppio gioco!
Ringraziai il goblin e mi avvicinai a Faefel...non ci fu bisogno di altre spiegazioni:il mio sguardo e i miei occhi che inevitabilmente si erano fatti lucidi,colmi di preoccupazione,gli fecero capire ogni cosa!
Il cavaliere cominciò a mangiare ma riuscivo a comprendere che i suoi pensieri erano ben lontani dalla sala in cui tutti noi siedevamo..il suo volto rispecchiava l'orgoglio,il coraggio e la determinazione tipici dei grandi combattenti speravo però che l'odio non lo sopraffacesse!
Mi avvicinai e presi la sua mano tra le mie,lo guardai negli occhi e dissi seriamente:"Non lasciare mai che le forze oscure prevalgano in te!Soprattutto quando e se riusciremo a trovarci al cospetto di Mystick,quando finalmente avremmo raggiunto il nostro scopo,promettimi che non combatterai la magia nera con la magia nera!...altrimenti ti ridurresti come Felagund,una solitaria creatura che,nonostante in sè conservi una remota dolcezza elfica,non riesce a esternarla e per questo appare sinistra e si nasconde all'ombra di queste Terre!"in un primo momento il cavaliere sottrasse la sua mano dalle mie,come riportato ad un antico dolore,ma poi quella stessa mano si sollevò dolcemente verso il mio volto...la sua bocca sembrava sul punto di dirmi qualcosa..
As'ling

La canzone morì in un soffio leggero. Così risposi al Druido :” Benvenuto nel Mio Bosco druido Jugger, è questo il vostro nome vero? Finalmente mi hai trovata, anzi – aggiunsi sorridendo – direi che è stata la tua averla a trovarmi….. Io e Janet ci conosciamo da tempo, lei ha passato molte primavere qui con me nel bosco, come tutti gli animali di queste terre….non è un caso che vi siate trovati voi due. Ma seguitemi, porterò un po’ di ristoro alle vostre membra, e al vostro animo….- Il Druido era palesemente stanco e provato, ma lo sguardo era ancora indagatore e diffidente nei miei confronti…..Taciturno come si addice ad uno del tuo lignaggio…pensai tra me e me….
Condussi i miei ospiti in un punto del bosco da cui non si poteva essere scorti, grandi alberi formavano come un ingresso, e l’aria era pulita e frizzante….le lucciole al mio passaggio formavano una scia luminosa che indicava il cammino….la foresta respirava con me, finalmente tranquillizzata. “Io sono la dama del Bosco Jugger, il mio nome è As’ling e come hai constato a tue spese sono la custode della Canzone…Mi hai chiamata dal Perno dell’Ade alcuni giorni fa, aspettavo da molto, ma quando ti ho visto arrivare ho creduto di essermi sbagliata….non mi aspettavo di certo un elfo, ma certamente neanche un messaggero del teschio…. Ho dovuto metterti alla prova, non posso rischiare…..ti chiedo perdono, ma ora so che nel tuo cuore non è la parte oscura che prevale….ma ho visto che dentro di te c’è molta paura ed una battaglia continua tra le due nature, comunque avremo tempo per parlare di questi argomenti.” Detto ciò presi le mani dell’uomo fra le mie, una strana sensazione….anche negli occhi di lui. Dischiusi le labbra, in un soffio leggero, la Canzone era leggera, solo per il Druido….era una canzone curativa, le ferite non sanguinavano più, la melodia ricuciva e leniva il dolore…sebbene non potesse rimarginarle del tutto, portava un po’ di sollievo all’uomo.
Poi dissi in tono sommesso: “ora riposate miei ospiti, domani vi aspettano nuove domande e risposte, o forse una nuova meta”.
Il giorno si era spento, ma non la curiosità del nuovo arrivato, né la sua fretta di ripartire….


Farangis
Faefel si riprese a meraviglia. Ritasse le sue ali nere e prese a mangiare quello che il goblin gli aveva portato. Gli si fece vicino Sibyl pensai che avessero bisogno di stare soli, per cui mi allontanai. Anche se c'erano i fuochi accesi, per me la temperatura rimaneva comunque fredda, così mi avvolsi ancor di più dentro il mantello e mi avvicinai a Draco.
"Mi dispiace interrompere, ma avrei bisogno di chiedere delle informazioni a Draco, sempre se alla nobile chierica non dispiace. Z'par su serva Vai Domna, il mio nome è Farangis."
faefel
terminai velocemente di consumare il cibo che mi era stato dato e cercai subito di alzarmi.
nonostante il mio corpo stesse già producendo nuova energia per rimpiazzare quella persa le mie gambe si rifiutavano ancora di sostenermi!
tornai a sedere aiutato da Sybil.
la mia situazione mi dava fastidio e la fata lo aveva notato!
ero un peso per tutti e il fatto che Oberon e Felagund stessero rischiando la vita per colpa mia non mi rendeva certo di buon umore!
stringendomi la mano la fata disse:
"Non lasciare mai che le forze oscure prevalgano in te!Soprattutto quando e se riusciremo a trovarci al cospetto di Mystick,quando finalmente avremmo raggiunto il nostro scopo,promettimi che non combatterai la magia nera con la magia nera!...altrimenti ti ridurresti come Felagund,una solitaria creatura che,nonostante in sè conservi una remota dolcezza elfica,non riesce a esternarla e per questo appare sinistra e si nasconde all'ombra di queste Terre!"
le parole di Sybil mi fecero uno strano effetto tant'è che ritrassi la mia mano dalla sua.
in quelle parole avevo forse visto la terribile somiglianza che accomunava me e Felagund. ma dopo un attimo di incertezza sfiorai il viso di Sybil e le sussurrai:"se mai dovessimo arrivare in fondo a questa storia e ci ritroveremo davanti a Mysticknon credo di conoscere un altro modo di combatterlo se non quello di usare la magia nera!devi cercare di capire che io sono magia nera....e non conosco altro modo temo...
la spada di Shannara può aiutarmi ma temo che da sola non potrà sconfiggere Mystick e il suo seguito!
forse il mio destino è proprio quello di essere come Felagund...in fondo anch'io sono metà elfo...e proprio per questo forse non ti merito..."detto questo abbassai lo sguardo e cercai di nuovo di alzarmi questa volta con successo. avrei volentieri preso una boccata d'aria fresca ma in quella caverna non vi era traccia uscite se non da dove eravamo entrati e visto il trambusto che ci eravamo lasciati alle spalle non mi sembrava il caso di tornare in mezzo ai draghi!mi avvicinai soltanto all'ingresso del cunicolo da dove eravamo arrivati e appoggiandomi alla parete chiusi gli occhi.
ad un certo punto si udì un ruggito sommesso e lontano fuori della caverna...drakko..sei tu?
Sibyl Vane
Rimasi seduta,immobile,a guardare la sua immagine allontanarsi lentamente..quindi anche lui era metà elfo!Aveva ragione su tutto,la spada da sola non sarebbe riuscita a sconfiggere Mystick,era inevitabile l'uso della magia nera...ma perchè mi ostinavo a voler dimenticare che la sua era principalmente magia nera?!Ciò che però mi gettò in una profonda tristezza fu quella frase detta quasi a bassa voce:"...in fondo anch'io sono metà elfo..e proprio per questo forse non ti merito..".Faefel in ogni istante di quell'eterno viaggio,era stato sempre al mio fianco e mi aveva fatta sentire importante,mi aveva dato sempre molta fiducia,e aveva sempre creduto in me...e adesso non si riteneva all'altezza del mio amore!Avrei voluto rincorrerlo e dirgli che non doveva nemmeno pensare quello...che in fondo io ero solo una giovane fatina,metà elfa,e che l'amore che provavo ancora per lui e per Oberon era un amore semplice e reale!..Ma avrei dovuto decidere,presto o tardi,e quell'incombente ricordo mi incatenò al luogo in cui mi trovavo!
Improvvisamente poi mi alzai e mi diressi nell'angolo più isolato della sala,mi misi a sedere per terra e,senza neppure rendermene conto,mi addormentai,appoggiando il capo all'umida roccia.
laestel
Li avevo ritrovati..non credevo quasi ai miei occhi…quando Sybil mi strinse dolcemente capii quanto mi erano mancati. Quanto erano tutti parte della mia vita. Faefel stava molto male..Draco li guidava. Lo guardai alla luce fioca delle torce, il suo viso emanava forza e mistero. Avrei voluto abbracciarlo, mi sentivo sola…chissà Jugger, non ero poi cosi’ forte…incontrammo i gobelin guardiani dell’oracolo che con una delicatezza sconcertante ci narrarono tutto….Mistick ancora lui!
Il mio cuore tra era travolto da 1000 emozioni e non sapevo più come fate. Raccontai dei Draghi avevo risvegliato, raccontai ogni cosa…a Draco e gli altri, e conclusi col fatto che Jugger era ancora alla ricerca della pietra, “la troverà”. In quel momento Farangis venne a chiamare Draco chiedendomi il permesso, trovai la cosa buffa..eravamo tutti amici, ma io non la conoscevo e forse lei aveva usi differenti…era così bella, e alta!!! Congedai Draco, mi resi conto che mi era mancato molto. Andai dalla dolce Sybil volevo stare un po’ con un amica e narrarle di Jugger e di quella notte che passammo coi segreti del nostro passato. Di Sterian e dello strano effetto che il giovano cavaliere di draghi aveva avuto su di me…Sybil mia dolce amica…dove sei? Non la scorgevo!
Jugger
..mi risvegliai ai piedi di un grandissimo albero..era da molto tempo che non dormivo così tranquillamente..ero riuscito ad addormentarmi presto questa volta...le ferite interne non mi dolevano quasi più....la canzone dell'elfa di nome As'ling aveva anche dei poteri curativi...e anche se non mi aveva guarito completamente mi aveva alleviato il dolore al punto tale da permettermi di addormentarmi molto più facilmente!!
Quando mi venne incontro la ringraziai del favore che mi aveva fatto e le chiesi alcune cose riguardo al sogno in cui lei mi era apparsa...le chiesi anche perchè aveva fatto in modo che Janet mi portasse nel suo bosco...ero sicuro che aveva delle rivelazioni da farmi e non solo la voglia di conoscermi...ero sicuro che lei adesso aveva a che fare con la nostra lotta contro Mystick..lei poteva esserci d'aiuto con la sua canzone!!
Guardai l'elfa..aveva i capelli lunghissimi...i lineamenti del suo volto erano molto gentili....in questo bosco sembrava trovarsi a suo agio...sembrava che lei ed il bosco fossero una cosa sola...ero stupito di come il bosco reagiva ad ogni suo piccolo movimento...
Prima di cominciare a rispondere alle mie domande mi fece accomodare su una panca di roccia che si trovava sotto due alberi i cui rami si incrociavano e formavano una specie di arco da cui filtravano dei raggi di sole illuminando così la panca.
Senza guardarla in viso e girato di fianco attesi le sue risposte alle mie domande.....ero molto ansioso..quella donna creava in me molti interrogativi.sapevo della canzone e dei suoi poteri..sapevo delle volte in cui era servita per distruggere i nemici delle terre libere..e anche questa volta ero convinto che poteva ancora adempiere al suo compito...dovevo convincere l'elfa ad unirsi a noi....
Farangis
Mi sentivo stranamente calma davanti a Laestel. Da lei sentivo provinire una grande serenità e forza anche in un momento così duro e pieno di lotte come questo. Mi allontanai con Draco in un angolo e cominciai a chiedergli se era possibile trovare un posto dove tenere d'occhio le sentinelle di Mistyck e se era abbastanza protetto da permeterci anche l'attacco. Rispose tranquillamente ai miei dubbi dicendomi che dopo esserci riposati i gobelin ci avrebbero mostrato la strada sicura fino all'Oracolo e tutti i punti strategici.
"Lo so, sacerdotessa guerriera che sei impaziente, ma lo siamo anche noi. Riposa, ne hai bisogno anche tu." Mi diede una pacca amichevole su una spalla e si allontanò.
Sospirai e mi misi a guardare il salone in cui eravamo ed i miei occhi si posarono su di un piccolo rill. Senza neanche pensarci, incurante di tutto lo presi tra le amni e lo accarezai. Mi mancavano i periodi in cui ero libera di suonare nei boschi. Mi sedetti su uno sgabello ed apoggiando la schiena al muro ed il rill in grembo, accarezzai le corde fino a comporre la canzone che preferivo: la magica vita dei boschi. Non cantai le sue strofe, Mi limitavo solo a suonarla ma con la mente rivedevo tutti i luoghi della mia infanzia e sentivo anche la presenza forte e rassicurante di tutti quei valorosi combattenti, che stavo un poco alla volta chiamando amici.
Oberon
Glielo leggevo negli occhi: attendeva la mia trasformazione...
"Mai!!!" Dentro di me si risvegliò l'sntico spirito guardiano della natura, i miei muscoli si gonfiarono...urlando di rabbia divelsi le catene in un unico strattone lanciandomi addosso al druido ribelle...
Non se l'aspettava una tale ferocia...e neppure io! Qualcosa aveva fatto sì che invece di trasformarmi in Windigo potessi incanalare le energie Shanti dentro di me...
Era stato il vecchio Delthalas: lo potevo vedere con la coda dell'occhio mentre recitava sommessamente i suoi incantesimi.
Spinsi il druido contro il muro con tutta la forza che avevo.
Il sigillo gli volò via dalle mani e venne preso al volo da Felagund che intanto si era liberato grazie all'aiuto del vecchio.
Io tenevo Mystick sollevato da terra, contro il muro, affinché non potesse nuocere con i suoi incantamenti. Non potevo ucciderlo, ma avrei avuto presto la mia vendetta, la vendetta degli Shanti.
Una voce calda, quella di Delthalas, mi giunse alle orecchie.
"Giovane Shamano da Guerra...la mia vita ormai é inutile, ti ho aiutato fino allafine, ora prendi il mio Kharma..."
Detto questo entrò dentro il mio corpo, fondendo le sue conoscenze con le mie...ora potevo comprendere nuovi linguaggi, conoscevo nuovi incantesimi...
Mystick stava in silenzio, fissandomi con odio.
Ora ero rimasto io, solo con lui e Felagund.
Il sangue mi ribolliva nelle vene, ma sapevo di non poterlo uccidere...
Cosa dovevo fare? Come potevo andarmene lasciando lì inoffensivo il druido affinché la nostra fuga si fosse rivelata senza intoppi?
Mentre continuavo a tenere immobilizzato Mysitck pensavo...
All'improvviso Felagund parlò...mai da lui mi sarei aspettato un aiuto...
"Posso creare uno scudo di magia, così potrai lanciare il tuo teletrasporto...Non ti preoccupare, io verrò con te ma...quando saremo tornati dagli altri io avrò terminato i miei poteri..."
Chefare? Per un mago la propria magia era tutto....
Silenzioso pensavo...
Mystick
hahahahaha credevi che fossi così stupido?? hahahahha hai appena bloccato un mio clone hahahaha dissi ad Oberon comparendo dal nulla.
Eppure sapevi che non era facile bloccarmi così facilmente ahhahaha come potevi credere che mi sarei lasciato mettere sotto da uno come te?? ahahhahaa che spasso sei mio giovane shanti, mi dispiace davvero mettere fine alla tua inutile vita, a proposito la maledizione che ti lega a me l'ho annullata e da molto tempo anche, quindi se devi usare tutte le tue forze per farmi fuori fallo pure mio giovane guerriero ahhahaha voglio proprio vedere se ci riuscirai.
Detto questo con un cenno della mano feci scomparire il mio clone che aveva tratto in inganno Oberon, l'altra mano la puntai verso di lui scagliandogli contro le mille anime, esseri già morti che andavano alla ricerca di esseri viventi per risucchiare la vita che è dentro di loro solo per il gusto di provare piacere nel farlo.
La cosa successe in un attimo, la stanza si riempì di anime bianche e incorporee che svolazzavano da tutte le parti alla ricerca della vita, nel frattempo mi diressi verso Felagund nel tentativo di recuperare il sigillo visto che quello stupido di un clone se lo era fatto fregare....
Ipnos Eledil
La terra trema in un bosco lontano, un grande solco si forma al centro della foresta, un druido, in cerca di erbe, nota il solco e corre ad avvisare chi di dovere.
Dal solco si alza una figura, un giovane elfo, vestito con abiti da viaggio ma ornati con le rune magiche che adornano le vesti dei maghi fa qualche passo in avanti, il volto è serio, non si capisce se sia concentrato o carico di odio.
La notte scende silenziosa sul bosco e la figura iniziaa muoversi nel bosco, lungo il solco, fa qualche passo insicuro, poi sorride ironico e inizia a camminare con passo sicuro mentre alle sue spalle un enorme grifone si alza dalla terra, arruffando le piume e agitando il pelo leonino per togliersi la terra che lo sporca, cosa che invece non è successa all'elfo, che si è svegliato con la pelle candida, gli abiti perfetti...
L'elfo si porta fuori dalla foresta e in direzione del cielo pronuncia un incentesimo <<Moravan en mirowen, am darghos um sarat!>>, il cielo si fa terso e la voce dell'incantesimo inizia a spargersi nel mondo.
Poi, contento della riuscita di questo semplice incantesimo, pronuncia qualche parola con calma ma che rimbomba nel cielo come i tuoni e che raggiunge le orecchie dei più distanti.
<<Io sono Ipnos Eledil! Il Val'Istar! A me si piegano gli elementi, ai miei piedi si inchinano i morti e gli angeli. Da oggi, ogni oggetto magico che riterrò valido sarà di mia proprietà! Tutta la magia sarà mia se lo riterrò giusto! Troverò chi ha le risposta per la mia domanda ed egli morirà o sarà caricato di onori!
Il mio potere sarà al servizio di chi mi darà la risposta necessaria alla mia domanda, buoni e malvagi, elfi ed umani, non fa differenza, IO RIVOGLIO MIA MOGLIE!>>
All'urlo delle ultime parole i fulmini si scatenano sul mondo, qualche bosco si incendia, qualche villaggio viene danneggiato, da qualche parte, una battaglia si svolge e un grande fulmine piomba nel centro della sala, dividendo i due contendenti, distanziando Mystick da Oberon.
Sibyl Vane
Mi svegliai subito,riaprii gli occhi molto lentamente e mi guardai intorno:la mia attenzione si posò su ognuno degli esseri che sedevano pensierosi in quella sala...improvvisamente scossi il capo,mi alzai e,stiracchiate le ali indolenzite,mi avviai verso una stanza vicina,scavata anch'essa nella roccia,dalla quale sentivo provenire un suono cristallino..
Dapprima non riuscii a vedere nulla,il buio che aleggiava in quel luogo era veramente molto denso e scuro,poi però i miei occhi si abituarono e notai nel centro della grotta una piccola fontana,ricavata da un unico blocco di lucido marmo bianco,raffigurante un'intricata massa di fate,elfi,goblin e cavalieri,le cui nature si intrecciavano tra loro creando la forza dominante di quelle Terre..guardai assorta la mia rosa blu bagnata dagli schizzi di quella fontana.
Una grossa mano mi si posò sulla spalla facendomi sobbalzare,la rosa mi cadde dalle mani scivolando davanti all'orlo della mia veste:non riuscivo a riconoscere chi mi stava di fronte,il suo volto sembrava essere tuttuno con il tetro buio di quella sala..."Faefel,sei tu?"mormorai a bassa voce,cercando di non far trasparire alcun timore in quella domanda..non ottenni risposta strizzai leggermente gli occhi ma nell'immagine che mi stava immobile,di fronte,non riconobbi nè Laestel,nè Farangis,quindi pensai potesse essere Draco...l'uomo,dopo una breve pausa,si piegò e raccolse delicatamente la rosa blu che poi,con fare deciso,mi porse..avrei voluto liberarmi immediatamente da quella presenza,nessun elemento mi permetteva di riconoscere chi fosse,eppure non potevo allontanarmi così stetti anch'io immobile a fissarlo..


Oberon
Imprecazioni che nessuno aveva mai sentito solcavano la mia mente.
"Bastardo!" Urlai con tutto il fiato che avevo in gola.
Stavo per saltragli addosso, quando Mystick mi lanciò contro numerose anime morte...Mi misi innanzi a Felagund, cercando di proteggerlo.
Sarei morto aiutando l'altro a scappare...

All'improvviso in mezzo alla stanza piombò dal Cielo, sfondando il tetto un potente Fulmine avocato dalla Natura, quel fulmine che sapevo evocare anche io...Ma chi era tanto abile nella magia da conoscere questo incantesimo?
Non importava: adesso le anime defunte erano scomparse e Mystick si trovava dall'altro lato dell'enorme fascio elettrico.
Non sapevo da dove saltava fuori...ma bisognava assolutamente approfittarne!
Afferrai Felagund e recitai io l'incantesimo di teletrasporto: "Così non perderai alcun potere." Gli dissi ammiccando.
In breve fummo portati via da Paranor.
Potevo udire la rabbia di Mystick dietro di me...ma ormai non poteva farci nulla...
Apparimmo nel punto dove avevamo lasciato gli altri...vuoto!
Felagund si guardava intorno basito...
"Dove sono andati?"
Mi concentrai...grazie alle conoscenze assunte dal vecchio Delthalas avevo accresciuto i miei poteri.
In breve individuai il flusso Oscuro di Faefel.
"Vieni!" Esclamai tirando Felagund per una manica.
Corremmo seguendo quella corrente di magia.
Non vedevo l'ora di riabbracciare i miei compagni e di comunicare loro che oramai ero sciolto da ogni vincolo con Mystick, che la Maledizione non c'era più e che finalmente potevo parlare con loro senza interpreti...
Oggi era un giorno di gioia: sapevo che anche se ero definitivamente l'ultimo degli Shanti, ora non dovevo più morire...Forse il padre di Laestel aveva visto bene.
Ero al settimo Cielo. Aumentammo la corsa per raggiungere prima il Gruppo.
Ipnos Eledil La magia, capace di spostare l'arcimago dove voglia, un minimo tocco della terra e questa si plasma attornoa lui, un minimo tocco delle ombre e queste si modificano attornoa lui, portandolo da un altra parte.
Osserva le figure attorno a lui, ascoltando lo scroscio delle acque, una fanciulla a terra, bellissima, le ali da fata, un terzo occhio, socchiuso nel centro della fronte, i lineamenti elfici, tanto gli ricordanop la sua amata lasciandogli cadere una lacrima sul volto.
Avvicinatasi a lei appoggia la sua mano sulla spalla della fanciulla per chinarsi vicino a lei e guardarla meglio, uan rosa cade alla fanciulla, la raccoglie e glila porge.
Sente a fatica le domande che gli vengono rivolte, ammaliato dalla fanciulla, poi muove un atitmo la testa e si rialza, allontanadosi verso al fontana, lo sguardo nuovamente serio, osservando le figuere poco fuori, alcuni che parlano e chiaccherano, altri che dormono tranquilli...
Pensa, chi mi ha portato qui?, perchè?... qualcuno mi ha portato a loro... io non ho mosso dito... sono già così vicino alla risposta?, sorride e si volta nuovamente verso le persone, quasi urlando si rivolge a loro.
<<Chi siete?....>>
faefel
stavo riacquistando le forze finalmente!
ora restare in piedi non era + così difficile e sia la vista che l'udito erano erano tornati in forma quasi perfetta! una volta riacquistato il mio sigillo la guarigione sarebbe stata quasi istantanea ma ora dovevo accontentarmi di recuperare le forze poco alla volta.
Sybil si era allontanata dalla stanza per raggiungerne una adiacente e il silenzio era rotto solo dalle voci dei goblin raccolti intorno ad una torcia.
io continuavo a fissare il buio del cunicolo da dove arrivava ogni tanto un ventata di aria fresca e continuavo a pensare a drakko,sybil e Oberon...pensieri che si succedevano nella mia testa e che mi recavano non poche preoccupazioni.
come dal nulla alle mie spalle una voce sconosciuta copre le parole dei goblin e dei miei compagni
"chi siete?" mi voltai di scatto verso il buio antro da cui provenivano. dal buio oltre alle parole emersero due figure una conosciuta e una sconosciuta:
Sybil...ma quello al suo fianco chi era?!
i goblin si allarmarono spaventati dal suo arrivo così improvviso ed imbracciarono le armi senza però muoversi di un passo.lo sguardo serio di quel personaggio doveva averli paralizzati.
aveva sembianze umane con capelli castani ma quel che + colpiva l'occhio era una casacca rosso sgargiante semicoperta da un mantelle verde.
anch'io ero tentato di impugnare le spade ma la sua domanda posta in modo così attonito e senza sicurezza mi impedirono di farlo.
"sei tra coloro che combattono il maligno!" dissi e uno strano sguardo vidi accendersi sul suo volto.
" ma ora dimmi...qual'è il tuo nome e cosa ti porta tra noi...ma soprattutto quali sono le tue intenzioni?" dopo quell'ultima domanda ogni singola cellula del miocorpo, anche se debole era pronta a scattare all'attacco in difesa della fata vicino a lui e dei miei compagni!
As'ling

Presi con una mano il mento del Druido… non sopporto di parlare con chi non mi guarda negli occhi! E gentilmente feci in modo che il suo volto fosse rivolto verso di me. Poi inspirai lentamente, come per assaporare la fragranza dei profumi del mio bosco del mattino e infine, dopo attimi di meditazione risposi, in modo tranquillo, ma molto maestoso… “ Tu Jugger non sei solo un semplice Druido, ma questo lo sai, sei l’erede di Allanon, Bremen…di chi come te ha dovuto proteggere le razze, questo, credo tu lo sappia è il tuo compito. L’oscurità sta scendendo su queste terre, ma è ancora possibile porvi rimedio… Tu stai cercando molte cose, alcune le troverai dentro di te, altre le troverai con l’aiuto dei tuoi numerosi amici, ma per quanto riguarda la Pietra nera degli Elfi…. “
Vidi l’espressione del Druido cambiare repentinamente…non s’aspettava che io sapessi era ovvio…ma nei suoi occhi era accesa una piccola luce di speranza, sembrava quasi ringiovanito….
“Per quanto riguarda la Pietra nera degli Elfi” ripresi ”credo di poterti aiutare se me lo permetterai…come sai custodisco i segreti della Canzone e molti altri ancora, se li vorrai sapere…..dipende da te e da quanto credi in te stesso” conclusi in tono molto grave.
“Ad ogni modo ti ho voluto qui perché è tempo che la Canzone aiuti ancora la Congrega dei Druidi…la fortezza di Paranor è in pericolo e con essa le nostre terre…qualcuno deve recarsi lì al più presto…ma credo che tu sappia anche questo”
Poi guardandolo negli occhi gli dissi: “Ora che sei stato curato e ristorato, puoi ritenerti libero di lasciare il mio Bosco quando lo desideri, ma voglio farti un dono.” Lessi nei suoi occhi grande sorpresa e una punta di diffidenza non ancora sopita….
“… puoi portare via dal bosco una cosa che ti sarà senz’altro utile, ma una soltanto, qualsiasi cosa, ma attento a sceglierla bene. Ti farò portare via qualsiasi cosa tu voglia, ma ripeto, solo una!”
Aspettai la scelta del Druido….da questa scelta sarebbero dipese le sorti di molti….


Sibyl Vane
"Chi siete?..."l'uomo di fronte a me urlò quasi questa domanda trasalii e confesso che per qualche secondo un'immenso timore mi strinse il cuore tanto che cercai con lo sguardo Faefel e i miei compagni,dai quali,involontariamente,lo straniero mi separava..
Eppure sollevai la mano nella quale egli aveva gentilmente posto la rosa e il ricordo di quel suo gesto mi rassicurò."Sei tra coloro che combattono il maligno!"la voce del cavaliere del drago giunse chiara a tutti e due lo straniero aveva voltato lo sguardo verso di loro e una strana espressione balenava sul suo volto...mi posi di fronte a lui,cercando di rassicurarlo e,sorridendogli,gli dissi:"Ben venuto,straniero!Noi siamo la compagnia che marcia contro Mystick e i suoi seguaci!..."a bassa voce poi aggiunsi"mi dispiace di essermi spaventata,non appena vi ho visto!Io sono Sibyl Vane,fata elfa,antica principessa indiana.."i suoi occhi mantenevano una imperturbabile serietà che nascondeva però,al suo interno,sentimenti a noi incomprensibili.
Vedendo che indugiava accanto a quella fontana,lo accompagnai tra i miei compagni cercando di comprendere i suoi pensieri e le sue impressioni..
mystick
ad un tratto un lampo balenò al centro della sala, avevo avvertito una nuova presenza nei boschi, un nuovo avversario hahahahaha la cosa adesso si faceva interessante hahahaha.
anche la dama dei boschi si stava preparando ad allearsi con i miei nemici, come mi sento felice nel vedere che tutti mi temono ahhahahaha, questo dimostra la mia potenza, dimostra quanto tutti hanno paura di me haahhahaha.
Mentre pensavo questo mi accorsi che i due erano fuggiti, Oberon stava usando il teletrasporto, mi voltai verso di loro e cominciai ad urlare di non fuggire come dei vigliacchi, ma ormai era troppo tardi erano svaniti nel nulla!!
La mia rabbia aumentò di colpo, telkepaticamente comunicai ai draghi cavalcati dai messaggeri del teschio che si trovavano sull'isola dell'oracolo di trovare a tutti i costi i ribelli e di non tornare se non li trovavano altrimenti sarebbero morti loro al posto dei ribelli.
Convocai subito tutti i miei generali nella sala e ordinai a tutti di riprendere subito l'invasione delle quattro terre senza risparmiare nessuno,adesso la cosa mi aveva davvero stancato era arrivato il momento di scendere nelle segrete di Paranor e di evocare lo spirito guardiano e di convertirlo al mio potere ahahhahaha
adesso si che ci divertiremo ahhahaha
Oberon
Raggiungemmo una grotta...Voci!
Erano loro!
Potevo udire Sybil che parlava con un uomo dalla voce molto sicura di sé...
Rallentai immediatamente seguito da Felagund.
Erano vicini!
"Faefel" pensai, "Riavrai prestissimo il tuo sigillo!"
Detto questo non ce la feci più ed urlai a squarciagola (in Comune, visto che grazie a Delthalas ora lo conoscevo).
"Siamo arrivati!!! Sono io, Oberon! C'é anche Felagund! E abbiamo il sigillo!"
Forse si sarebbero chiesti perché ora sapevo il Comune, ma ero sicuro che avrebbero riconosciuto la mia voce.
I miei potentissimi abbracci stavano per essere distribuiti all'intera compagnia!
Farangis
A quella domanda urlata "Chi siete?" deposi il rill e mi misi in allerta con la spada sguainata. Anche gli altri si erano messi sul chi vive. Le vibrazioni magiche che percepivo non mi dicevano niente di buono. Faefel era in piedi all'imbocco di un cunicolo scuro dal quale uscirono Sybil ed uno straniero dai vestiti sgargianti. Vestiti da Mago. Poco distante intravidi Draco che si metteva in posizione di difesa: che si aspettasse un attacco proprio lì? Impossibile! Faefel gli chiese di presentarsi, ma l'espressione quasi di sfida del nuovo arrivato non preannunciava altro che guai. Mi feci avanti rinfoderando la spada. leggevo allarmismo negli occhi di Draco ma lo rassicurai alzando leggermente un mano e sorridendogli. "Mi presento a te straniero. Il mio nome è Farangis nillihalh nah Liriell. Sono un 'elfa. Qual'è il motivo che ti spinge a trovarti in questo luogo?" chiesi calma.
"Il mio nome è Ipnos Eledil e sono un Mago. Sono alla ricerca di una risposta che mi tormenta da molto tempo." "Cosa cerchi tra noi? Combatti contro il Male o sei al fianco di Mystick?" chiese Faefel "Non conosco nessuno con questo nome e per il momento la vostra lotta non mi riguarda." Sembrava calmo e quella sua calma lo metteva su un piano di superiorità che rasentava l'irritante. Ad un certo punto le vibrazioni magiche di Oberon si fecero sentire sempre più vicine.
Laestel
Mi stavo riposando quando un dolore mi prese il petto secco e affilato, mi destai all’improvviso cos’era stato? Ripresami mi guardai intorno ma non vidi nulla…eppure c’era qualcosa lì conoscevo quella sensazione, stavo imparando a conoscermi sempre meglio..mi era capitata una cosa simile con Oberon e con Draco…ma questo dolore era pieno di odio…sembrava quasi aver fatto perdere il lume della ragione a chi ne portava il peso. In effetti era stato terribile quel momento. Vidi allora sbucare Sybil..eccola! E lui era accanto a lei, un giovane uomo dal viso serio e scuro…e le rune! Le rune antiche incise sulla casacca, un antico mago…il suo urlò mi colpì…la mia natura dolce prese il sopravvento, qualcosa mi diceva che non mi avrebbe mai fatto del male…mi alzi e dopo aver lasciato parlare Faefel e Farangis…mentre mi avvicinavo a lui dissi, “salve giovane gran mago, un grave dolore ho sentito prima che tu arrivassi, io sono Laestel l’alta chierica di Mainor e il mio dono è curare il cuore degli uomini, e tu porti un’ immensa sofferenza dentro” finalmente stavo crescendo…e capivo. Così dicendo alzai morbidamente una mano candida verso il nuovo venuto e sfiorai quasi il suo petto, calore nulla altro che calore per scaldare un attimo qual cuore disperato, gli passai un po’ della mia energia di luce con tutto il mio cuore. Era un essere buono e quel calore lo avrebbe almeno momentaneamente sollevato... L’amore quell’amore a me sconosciuto, lo vedevo immenso intorno a me, lo sconosciuto…Faefel Sybil Draco Oberon e persino Felagund...
Ipnos Eledil Guardava con volto serio le persone che gli stavano attorno, viso il gesto della chierica gli sposta la mano dal petto.
<<Indietro Chierica, gli dei e i loro seguaci non hanno nulla da spartire con me.. se non gli dei della magia stessa...>>
Guarda gli altri presenti con sguardo serio. <<Ditemi dove si trova questo Mystick... è con lui che devo parlare... me lo sento.. Per quanto riguarda quelle armi che alcuni di voi hanno così stupidamente tirato fuori, spero le vogliate rimettere nel fodero, o sarò io a sguainare la mia arma>>
Si voltò senza salutare e iniziò a fare qualche passo quando si accorse che alcuni dei presenti lo seguivano, in particolare la chierica di Mainor che sembrava dispiaciuta per il gesto dell'Arcimago.
Alzò la mano in alto e una fiamma di forma sulla punta del dito indice, poi alzò il medio e l'anulare, infine mignolo epollice, la fiamma si era moltiplicata sulle punte delle dita e cinque piccoli globi di fuoco bruciavano sulla mano dell'Arcimago.
<<Se qualcuno di voi si avvicina di nuovo a me senza il mio permesso... non avrà bisogno che di un becchino per uscire di qua...>>
Uno di loro, nemmeno si ricordava il nome, con l'arma sguainata cercò di avvicinarsi nuovamente a lui, la mano dell'Arcimago si tese verso di lui e i cinqua globi partirono dalle mani.
Colpirono l'obbiettivo, colpirono a terra, non si capiva, tutto attorno era un polverone, quando la polvere si diradò l'Arcimago non c'era più.
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Uscito dalla caverna si dirigeva verso dove sentiva l'oscura presenza di quelloc eh doveva essere Mystick, o coem diamine l'avevano chiamato, sentiva in lui un forte potere, e sapeva che avrebbe otuto trarne grandi vantaggi, dopo tutto.. quella era solo una sparuta compagnia di eroi da quattro soldi.. indubbiamente nulla, confronto a quello che le correnti della magia, che fluivano nel sangue del Val'Istar, gli dicevano essere un Signore della Guerra, un uomo dall'infinito potere....
laestel
l'arcimago era sparito così come era arrivato...troppa ira scorreva in lui, il suo gesto non l'aveva ferita, ma mi dispiaceva per lui, continuava a farsi del male invece di ... c'era scompiglio nel gruppo...eppure, c'era qualcosa in quel giovane mago che l'aveva colpita, quel dolore era autentico e non potevo rimanere insensibile a un tale rchiamo di aiuto, ma come fare...ormai la strada intrapresa dall'arci mago era oscura, si stava lasciando vincere dall'odio, dall'ira...rischiando di perdere per sempre l'Amore che cercava, cosa avrebbe detto colei che tanto amava se lo avesse visto così? nel cuore della chierica una nota triste risuonò, come aiutare il giovane a non farsi inghiottire dalla magia stessa??
Guardai Draco...era rimasto in silenzio
Sibyl Vane
Non appena lo straniero si fu scostato da me ed ebbe ricevuto il saluto dei miei compagni,rimasi immobile a fissare la sua immagine che,dopo aver dichiarato un profondo disappunto,scomparve inghiottita dall'oscurità del cunicolo da cui eravamo entrati!Leggevo chiaramente sul volto della mia amica Laestel una profonda compassione e tenerezza,e un sincero bisogno di far qualcosa per quella creatura!Eppure fino a quando egli non avesse cercato il nostro aiuto,noi non avremmo potuto offrirgli la nostra amicizia.
Mi avvicinai a lei e,posandole una mano sul braccio,le dissi sorridendo:"Bisogna lasciarlo andare!Adesso pensa che Mystick sia migliore di noi!In questo momento ci reputa solo un piccolo gruppo di amici..e potrebbe anche essere che il malvagio druido sia l'unico in grado di aiutarlo!Dobbiamo ignorarlo,distaccarci dalla sua tristezza,non per egoismo ma semplicemente perchè adesso è necessario concentrarci nella nostra missione!E poi,chissà,forse un giorno sarà lui a cercare noi!"la chierica mi ascoltò assorta.
Improvvisamente,poi,mi voltai e corsi in contro a Oberon e Felagund!Diedi un piccolo bacio al mio elfo oscuro e abbracciai forte,quasi a soffocarlo,l'elfo Shanti...i suoi occhi erano colmi di gioia per essere riuscito a recuperare il sigillo e io ero felicissima nel riconfermare la piena fiducia in lui!
"Oberon!Come va la ferita?"gli chiesi mentre l'elfo sorrideva sollevato..
Oberon
Ero arrivato forse in un momento di tensione...Mah...
La prima a lanciarsi verso di me fu Sybil. La strinsi forte forte a me.
Poi fu il turno di tutti gli altri.
Feci sentire a tutti i membri del gruppo con i miei superabbracci quanto volevo bene ad ognuno di loro.
Parlai loro in comune, spiegando il perché della mia nuova forza e conoscenza.
"La ferita adesso per me é nulla...Non ti preoccupare cucciola!" Dissi rassicurando Sybil.
Infine mi chinai su Faefel e posi il sigillo sul suo petto.
Atendemmo tutti in silenzio la sua ripresa.
Mentre il Cavaliere si riprendeva mi voltai verso il resto del gruppo con aria trionfante e dichiarai: "Ah dimenticavo...NON DEVO PIU' MORIRE!!!! Mystick ha sciolto la maledizione!"
Tutti mi fissavano increduli.
Io sorridevo.
Jugger
Quella proposta mi fece rimanere di stucco...cosa voleva dire con una sola cosa da portare via con me?..che cosa le potevo chiedere??..che cosa in realtà mi sarebbe potuto servire e che cosa lei in verità mi poteva dare??
Stetti a pensare per un po mentre sentivo gli occhi dell'elfa che mi guardavano e sentivo anche il suo respiro..poi capii la scelta che dovevo fare!!
Mi alzai e presi la sua mano facendo alzare anche lei e le dissi:" partiremo oggi stesso......preparati.....un nuovo destino ci attende".
Avevo scelto chi portare con me....
e lei non poteva opporsi visto che aveva fatto in modo che fossi io a decidere...ma pensavo in fondo che era ciò che lei voleva...per questo mi fermai un attimo a guardarla ancora per cercare di capire un po .....ma ormai si era voltata per andare a prepararsi......io continuavo a guardarla.....quella dama ha tanti misteri dentro di se...dice che siamo uguali...ma sembrava che prevedeva ogni mia mossa..sembrava che sapesse in anticipo le mie decisioni....io invece non ero mai sicuro delle conseguenze delle mie azioni..andavo avanti sperando sempre che ogni mia decisione fosse quella giusta.....adesso era giusto portarla con me??

Farangis
"Non devo più morire. Mystick ha sciolto la maledizione!" queste aprole risuonarono strane alle mie orecchie, ma nel vedere il viso colmo di gioia e di vita di Oberon sorrisi. "Ben Tornato Oberon" gli dissi dandogli una forte stretta di mano. Ero felice per lui. Ora non rimaneva che aspettare che Faefel riprendesse appieno le forze ed insieme a lui Drakko. Erano indispensabili nella lotta. "Com'è andata dalla parti del nostro spiacevole nemico?" chiesi. "Ho acquisito nuove conoscenze e sono riuscito a riportare al mio amico il suo sigillo. Sono soddisfatto di me. La lotta con Mystick è solo rinviata, per il momento." Era sereno e questo lo si vedeva. "Vuoi che curi la tua ferita, Oberon?"
Laestel

Sybil aveva parlato saggiamente ed io sapevo che aveva in parte ragione, eppure il grido di dolore di quel cuore non mi lasciava. Quel giovane chiunque fosse da qualsiasi parte venisse stava mettendo in pericolo la sua vita….e soprattutto la sua anima. Almeno io la chiamo così…egli aveva parlato di non aver bisogno di nessun Dio, eppure nel mo gesto non c’era nulla di “divino” il mio gesto era solo un contatto tra due esseri…rifiutare così ogni comunicazione ogni calore …. Significava essere ormai prede dell’odio e alla magia che consuma, e lei non può che portarci alla nostra stessa rovina, ma come, come aiutare qualcuno che credeva di poter fare tutto da solo, mentre il segreto era tutto lì! Accecato dal dolore e dal presunto potere della magia, nel tempo in cui un potere infinitamente più forte gli era necessario per raggiungere il suo scopo, un potere che aveva scordato…”Sybil lo so, ma non posso rimanere insensibile di fronte a chi si autodistrugge! Amica mia grazie…” ma in quel mentre vidi il sorriso su Sybil…mi volta e lei era già tra le immense braccia di Oberon. Al mio turno di essere sollevata e stritolata ricambia con calore e gli propinai un bacione su una guancia ero felice di rivedere il giovano sano e salvo..e molto più forte. Com’era dolce. Poi pose il sigillo sul petto di Faefel…finalmente sarebbe stato meglio. Ero molto sollevata. Ora però dovevamo andare all’oracolo..attesi le mosse di Draco...guardandolo.


Mystick
All'isola di Ilva nel frattempo erano arrivate via mare truppe di Muten, erano cinque legioni capitanate dal generale che guidava i messaggeri del teschio e che volavano con i draghi neri.
L'obiettivo principale adesso era uccidere a tutti i costi i ribelli e per fare questo bisognava ricorrere ad ogni mezzo.
Le legioni di Muten (troll deformi e grandissimi) erano già in azione, tutta l'isola era al setaccio ed ogni essere vivente veniva ucciso, nel frattempo i draghi sorvolavano l'isola alla ricerca dei ribelli e dell'entrata segreta che portava dritto all'oracolo.
Anche Arborlon adesso era sotto assedio, un Valg (massiccia creatura con respiro infuocato e fauci velenose fatto di sole ossa e pelle secca della lunghezza di venti metri e otto di altezza)e truppe di Mwellret e Troll delle montagne avevano circondato la città senza però attaccarla contando sulla migliore arma d'attacco e cioè la fame, in questo modo quando la città non avrebbe avuto più uomini in piene forze sarebbe stata attaccata e quindi conquistata più facilmente visto che ogni via di accesso era controllata.
Nelle terre dell'est Capaal era caduta e questo era l'inizio della disfatta della confederazione degli uomini visto che anche i nani erano stati annientati con la conquista dell'anar superiore, adesso le truppe si dirigevano tutte verso la conquista delle terre centrali e delle terre dell'ovest.
As'ling

Jugger aveva fatto la sua scelta, e io non potevo rifiutare di mantenere la promessa… ed era vero, forse un nuovo destino ci attendeva, un destino pieno di insidie e dolore…
Mi aveva fatto alzare con una delicatezza che non gli avrei mai creduto, quell’uomo era senz’altro pieno di molte qualità che non sapeva nemmeno di avere… ma suo malgrado avrebbe dovuto scoprirle tutte ad una ad una o non avrebbe potuto….
Guardai il Mio Bosco, le terre dove avevo passato gran parte della mia vita, quel Bosco che era parte di me…ed io di lui. Dischiusi le labbra e la Canzone sgorgò da sola in note struggenti e malinconiche, ogni creatura, ogni albero, ogni filo d’erba avrebbe saputo che non li abbandonavo, ma che andavo incontro al mio destino, che una parte di me sarebbe rimasta lì per sempre, qualsiasi cosa fosse successa…. Accarezzando forse per l’ultima volta il tronco di un albero antichissimo mi resi conto che il dolore che provavo non era concepibile dall’animo del Druido: era come se mi stessi staccando da una parte di me, ma lui era preso nei suoi pensieri, perso nei suoi dubbi….
Poi mi girai verso di lui e con un sorriso molto stanco dissi: “ Io sono pronta, quello di cui ho bisogno è qui” dissi indicando una piccola bisaccia di giunchi intrecciati e pelli “ possiamo partire immediatamente.”
Mi avviai verso l’averla Janet che piegò rispettosamente il capo…in quel momento il bosco cominciò a piangere a suo modo: l’eterna primavera che la mia presenza gli donava lasciò il posto ad un remissivo autunno, le foglie cominciarono a tingersi di giallo ed arancione e prima che me ne rendessi conto caddero come lacrime impotenti formando un tappeto morbido ed accogliente. Era la maniera del Bosco per dirmi arrivederci e con il cuore gonfio di speranza seguii fiduciosa il Druido, perché la sua forza mi era ormai nota….


Oberon
Accarezzai il viso di Farangis rassicurandola.
"Non ti preoccupare: la ferita si stà già rimarginando..Pensa a riposarti ti vedo nervosa..." La baciai in fronte, poi mi diressi verso Sybil e la strinsi forte a me: mi era mancata moltissimo!
Fu il turno del "Papà" Draco e poi dei suoi fratelli.
Mentre attendevo il risveglio del mio prode amico Faefel e del suo Drago Drakko andai da Laestel. La vedevo leggermente scossa...per distrarla un po' mi chinai accanto a lei e le dissi sorridendo: "Hey sorellina...(posso chiamarti così vero?)...non ho più bisogno di lezioni di Comune! Però mi piacerebbe che tu mi insegnassi ad utilizzare la magia per scopi curativi."
Le sorrisi.
Speravo che il mio ritorno nel gruppo gli aiutasse tutti a superare le paure sofferte fino ad allora.
Felagund! MI stavo dimenticando di lui...
Si era momentaneamente appartato: il massiccio uso di magia al quale si era sottoposto per aiutarmi aveva contribuito a renderlo quasi un elfo comune, senza magia...Se ne stava lì, a mangiare e a riposarsi...
Si vedeva che quest'ultima avventura lo aveva fatto cambiare in meglio.
Mi sentivo veramente felice adesso...Mancava solo Jugger.
Sibyl Vane
I miei occhi,colmi di emozione, guardavano ancora Oberon mentre salutava tutti con immensi abbracci mi era mancato veramente tanto e avevo provato un'immensa angoscia pensando a lui al cospetto di Mystick!
Poi mi avvicinai a Faefel:le sue ali scure erano tornate ad essere luminose e belle,le ferite sul suo corpo si stavano lentamente rimarginando si leggeva nel suo sguardo un sereno sollievo,persino nel rapido gesto con cui si risistemò il sigillo sulla fronte!Ci scambiammo un sorriso il quale valse più di mille parole...
poi,in un angolo,appoggiato alla parete,notai Felagund:sapevo che in questa spedizione aveva perduto i suoi poteri principali,eppure un altro cambiamento,positivo,era avvenuto in lui e questo lo si notava dal fatto di essersi sacrificato per la salvezza di un altro.Ma mi fece tenerezza osservarlo fissare il pavimento grigio,vestito della solita leggera veste nera,immobile,con una tazza di idromele in mano stretta dalle candide dita sottili!
Mi avvicinai e scostai dal suo volto le lunghe ciocche nere che gli coprivano gli occhi:"So...che adesso non sai più chi sei!Ti risulta strano questo cambiamento!Hai paura di legarti troppo a noi...ma non devi sentirti obbligato a fare la parte del"buono" comportati come ti senti di essere!"i suoi occhi si accesero di una fiamma che mai prima d'ora avevo notato in lui:"...Lo ammetto!è stato un onore per me lottare al fianco di Oberon e salvare il cavaliere del drago!Sto cominciando a voler bene a tutti loro!...ma tu non puoi capire ciò che provo adesso che non ho più poteri!Non vi accompagnerò fino alla fine in questo viaggio!Io sono destinato a vivere isolato ma essi mi hanno aiutato a far rinascere in me la natura elfica!"una picola lacrima civolò sulla sua guancia e ricadde nel bicchiere...Felagund era più dolce di quanto desse a vedere e mai lo avevo considerato un elfo nero nel vero senso della parola!Gli accarezzai i capelli pensando che lui era l'amico più caro che avessi mai avuto in tutta la mia vita eppure la sua mano scansò il mio braccio con un gesto brusco...:"Ti prego!Lasciami solo!...non ho bisogno del tuo affetto ora nè della tua compassione!"spalancai gli occhi fissandolo ma non fiatai,mi allontanai rapidamente cercando uno spiraglio d'aria accanto ad una piccola finestrella..

Farangis
Oberon era tra di noi......nuovamente tra di noi. Ero felice come non lo ero mai stata in vita mia e quel bacio sulla fronte mi diede una sensazione di calore al cuore che non avevo mai provato in vita mia. Era bello. Sibyl si avvicinò a Felagund e gli parlò sottovoce. Non si capiva cosa si dicessero dato che Oberon mentre salutava alzava atratti la voce in rissate gioiose. Poi la piccola fata si staccò dal gruppo e si avvicinò ad una finestrella. Mi avvicinai a lei e chiesi se andava tutto bene. "Si tutto bene. Faefel sta guarendo ma Felagund non sarà più quello di prima" disse con un sospiro "Sei triste per lui?" "So che sa cavarsela, ma vederlo così senza poteri mi fa tristezza" "Dagli tempo di abituarsi allanuova situazione e riscopriremo un nuovo Felagud magari anche migliore.......chissà se diventerà un pasticcione o un saggio spargi consigli" dissi piegando in maniera buffa la linea delle labbra e vedebdomi fare quell'espressione la fatina si mise a ridere. "Non ti credevo capace di far ridere gli altri." "Ci sono molte cose che di me non conosce nessuno. Che ne dici di diventare amiche e magari scoprirle assieme?" "Un'amica in più non fa mai male" rispose lei stringendomi la mano. Allegre entrambe ritornammo tra i nostri comapgni d'avventura e mi azzardai a proporre "Lo so che la prossima battaglia è imminente, ma abbiamo bisogno di svagarci un pò tutti. Che ne dite di fare una piccola festa non molto rumorosa e di rilassarci?" e finito di parlare presi il rill che avevo messo da parte e comincia a ritmare una semplice ballata tanto per ravvivare un pò gli animi.
Oberon
Stavo parlando con i piccoli goblin, quando all'improvviso udì il suono di un Rill. Era Farangis che stava suonando qualcosa di allegro per ravvivare un po' l'atmosfera.
Senza pensarci due volte afferrai la mia borsa nel quale stava il mio sitar rimpicciolito, lo tirai fuori facendolo tornare alle sue normali dimensioni. Dopodiché mi sedetti a gambe incrociate proprio di fianco a Farangis, unendo il mio Sitar al suo Rill.
Era il momento di rilassarsi un po': i piccoli Goblin ci avevano detto che tra breve l'Oracolo ci avrebbe ricevuto.
Mystick
i muten controllavano senza sosta tutta l'isola, sapevano che ne sarebbe andata della loro vita se non trovavavno i ribelli, Mystick era furioso e non volevano farlo arrabbiare ancora di più.
Anche il suo generale con il grande capo drago nero era diventato ansioso, fino ad ora c'erano stati solo fallimenti e contribuiva anche lui a cercare l'entrata segreta dell'oracolo sorvolando tutta l'isola.
Ad un tratto il volo del generale venne interrotto da qualcosa, un muten che si trovava sulla terra faceva cenno al generale di atterrare presso di lui, il generale si affrettò ed atterrò, il muten era fermo vicino all'entrata di una caverna e disse al suo generale:"mio signore penso che i ribelli siano qua dentro..ascoltate".
Dall'interno della grotta, anche se molto lieve, si sentiva arrivare dal profondo un piccolissimo suono, sembrava il suono di un Rill e subito dopo si unì ad esso il tipico suono di un Sitar, segno che li c'era uno Shanti.
"ahhahaha i nostri amici si sono traditi hahahahha convocate a rapporto tutti i comandanti della legione più vicina ahhahaha è giunto il momento di unirci alle danze dei nostri amici ahhahaha".
Detto questo il generale con un sorriso beffardo sulla bocca si avviò verso il suo drago nero:" adesso toccherà anche a te amico mio, non preoccuparti, questa volta non falliremo....".
Sibyl Vane
Mi suonò immediatamente familiare quell'allegra ballata così mi allontanai dalla finestrella,lasciando Felagund avvolto dalla nube densa dei suoi pensieri,e cominciai a danzare e cantare,di fronte a Farangis e Oberon dimenticando così per qualche istante le preoccupazioni di quel viaggio!
Lentamente la sala si riempì di amichevoli risate,di batter di mani,di sorrisi provenienti da volti che non potevo vedere poichè i miei ricci scuri volavano attorno al mio viso permettendomi di vedere solo l'elfa bianca e lo Shanti..
Oberon era finalmente felice e non potevo spiegare la gioia che mi diede la notizia della sua salvezza dal sortilegio!Rideva anche lui,avvolto dal ritmo della ballata,accompagnando i miei movimenti...
Oberon
Chi uomo più fortunato di me?
Avevo una bellissima donna al mio fianco che suonava insieme a me sorridendomi, Farangis era veramente stupenda.
E colei che ballava e cantava innazi ai miei occhi? SYbil era perfetta.
Ero contento.
Faefel si stava riprendendo ad una velocità inaudita. Finalmente ci saremo ritrovati ancora una volta fianco a fianco.
Intanto continuavo a fissare Sybil come un ebete...ipnotizzato dalla sua bellezza.
Laestel

Oberon mi chiese se potevo insegnarli ad usare le arti curative, fui stupita ma accettai volentieri, sarebbe stato certo un ottimo allievo! Rimasta sola pensai agli ultimi avvenimenti...poi il suoni di un rill e del Sitar di Oberon in poco tempo l'aria si era fatta pù leggera e festosa..Sybil danava e persino i piccoli Goblin si muovevano al ritmo della ballata, Faefel batteva le mani a tempo...mi sembrò di non essere in guerra, accanto a me ritrovai Draco, sorridendo mi ritrovai a dire:" cavaliere mi onora di queta danza?" così mi prese sottobraccio e iniziammo a danzare insieme alla dolce Sybil che pareva volare, per alcuni minuti mi sembrò davvero una festa ... tra amici ..e la tristezza abbandonò il mio cuore. Poi all'improvviso una voce risuonò in me, era Gremponar un'immagine di esseri mostruosi...e draghi neri! erano Muten! lasciai le braccia di Draco...e urlai "siamo in pericolo!"

Oberon
Come Laestel urlò quelle poche parole, io scattai immediatamente in piedi, smettendo di suonare.
Riposi in fretta e furia il Sitar dentro alla mia sacca magica facendolo rimpicciolire.
Mi avvicinai alla mia "sorellina" e le chiesi: "Laestel, cosa hai sentito!?"
"Muten." Si limitò a rispondermi preoccupata.
Guardai verso l'uscita...
Il passaggio era abbastanza stretto da far passare solo tre esseri grandi quanto un uomo alla volta.
"Possiamo guadagnare facilmente del tempo: " dissi freddamente, "Ci metteranno un po' a raggiungerci. Dobbiamo organizzarci!"
Generale di Mystick
il passaggio era molto stretto,i muten potevano passarci solo uno alla volta per quanto erano grandi e goffi, non mi andava di mandarli al macello, in queste condizioni avrebbero ostruito persino il passaggio se venivano uccisi all'interno della grotta e avrebbero rallentato la cattura dei ribelli.
Decisi allora di aspettare con l'intervento dei muten, li avevo fatti piazzare un buon numero tutti intorno alla caverna e i restanti pronti ad agire posizionati sopra le colline adiacenti, in fondo cinque legioni di muten non potevano stare tutti d'avanti alla grotta hahahaha.
Anche il mostruoso Valg era posizionato d'avanti alla grotta in attesa delle sue vittime e i muten faticavano nel tenerlo sotto briglia, non vedeva l'ora di assaggiare carne di ribelli hahahaa
Diedi l'ordine di accendere un fuoco in prossimità dell'entrata della grotta, avevo subito capito che vi era un altra entrata e da questa l'aria veniva risucchiata verso l'interno come un camino, accendere un fuoco sarebbe stato l'ideale per fare uscire allo scoperto i ribelli visto che la caverna dove si trovavano si sarebbe riempita di fumo e quindi senza aria hahahaha
L'altra entrata era controllata da messaggeri del teschio che erano in groppa a draghi neri, questa volta non avrebbero avuto scampo.
Rivoltomi ai muten di guardia alla caverna dissi:"Accendete il fuoco, adesso siamo noi che conduciamo le danze ahahahhaaha".
Fattto questo il fumo cominciò ad entrare all'interno della caverna.....
faefel
mentre Sybil ballava le si leggeva la felicità negli occhi!
io mi ero completamente ripreso e il mio sigillo riprese a brillare sulla mia fronte.ora sapevo che anche Drakko stava bene anche se non sapevo dov'era!
avevo ringraziato Oberon appena riavuto il sigillo ma mi avvicinai comunque a lui per ringraziarlo nuovamente!
purtroppo non feci in tempo ad avvicinarmi che Laestel urlò!
"Muten!" maledizione!!
Oberon disse giustamente che per prima cosa era necessario organizzarsi ma il pericolo incalzava e il fumo proveniente dal cunicolo d'uscita si diffondeva rapidamente!
"dobbiamo sbrigarci o ci coglieranno di sorpresa quando saremo troppo storditi dal fumo!
Sybil Laestel! ricordate quando per fermare me e Drakko invocaste un temporale!? beh questa volta basterà un bel vento che spazzi via questo fumo!se riusciremo a mandarlo contro di loro non avranno scampo!"
notai Oberon che mi feci dei cenni per chiamarmi e mi diressi verso di lui e attesi le sue parole!
Sibyl Vane
Era tremenda la vista del fumo grigio che si avvicinava sempre più rapidamente!Faefel ebbe una splendida idea!Quella di creare tempeste d'acqua o di aria era una delle mie specialità così mi posizionai di fronte al cunicolo e,chiudendo gli occhi,bisbigliai continuamente questa semplice parola:"Denim Asher" lentamente nella sala penetrarono le correnti forti del dolce vento primaverile che immediatamente si riversò nel cunicolo contrastando il fumo!"Oberon,Faefel,Draco"gridai attraverso il frastuono del vento"secondo me dobbiamo raggiungere il più presto possibile l'Oracolo...è necessario interrogarlo prima che ci raggiungano!"i tre giovani si scambiarono una rapida occhiata.Guardai Laestel che si avvicinò a me e mi aiutò a sostenere la bufera,entrambe avevamo avvertito,all'esterno della grotta,gli ululati sommesi e amichevoli dei lupi dei boschi,sempre pronti a darci una mano,e il piccolo Caliostro nascondersi accanto a noi.."Laestel,non può finire tutto così!Dobbiamo resistere!"..
Farangis
Le danze erano al culmine quando Laestel gridò a tutti di aver avvertito la presenza dei muten. La nostra gioia si spense subito lasciando il posto alla fretta di agire e di non farci coglieere impreparati.
Oberon, Faefel e Draco si erano riuniti x discutere il da farsi su un piano ben preciso di Faefel, mentre Sibyl e Laestel cominciarono a creare forti raffiche di vento per non far entrare il fumo. Io mi misi di fianco ad una parete riparata ed estrassi il mio gioiello dal diedema che avevo in fronte cominciando a scrutarlo il mio volto si illuminò della sua luce blu e vidi attraverso di esso cosa c'era all'esterno. Mi avvicinai ad Oberon tenendo la piccola sfera di luce attiva e gli dissi: "Guarda! All'esterno i generali di Mystick ci hanno circondato con il loro esercito nero. Hanno posizionato le forze in tutti i punti strategici. Attorno alla zona dell'Oracolo ci sono parecchi Draghi neri e Cavalieri del Teschio. Spero solo che Faefel abbia un buon piano d'attacco se no per noi è un massacro." Oberon pareva preoccupato da ciò che vedeva ma non gli lasciai il tempo di parlare perchè dissi subito dopo: "Voi uomini fatevi accompagnare dai Goblin all'entrata dell'Oracolo e rendete la strada sicura, io resto qui con Sibyl e Laestel. Hanno bisogno di energia per tener vivo il Vento e io gli posso dare una parte della mia." "Ma così resterete in dietro? Non posso lasciare tre donne da sole!" "Shanti pensi che non siamo abbastanza grandi da cavarcela in una scaramuccia?" dissi seria ma poi sul mio volto apparve un leggero sorriso e "Non ti preoccupare so cavarmela e lo sanno fare anche loro. Non è la prima volta che presto energia per mantener vivo un incantesimo, l'ho fatto ancora e non porta a nessun rischio né per me né per loro. Ora va. Ti aspettano" e finendo così. gli diedi prima un piccolo bacio sulla guancia e poi un spinta sulla spalla per farlo allontanare.
Mi posizionai dietro la chierica e la fata e cominciai a trasmettere a loro una parte della mia energia, mantenendo sempre il distacco neccessario per poter intervenire con l'uso della spada.

faefel
le ragazze crearono subito una tempesta di vento che allontanò il vento verso l'uscita mentre io Oberon e Draco ci consultavamo sul da fare.
sapevamo che muten e draghi ci aspettavano all'esterno e sapevamo anche che quello stretto cunicolo ora battuto da forte vento era la nostra unica via di uscita.
cosa fare?
rimanemmo un istante in silenzio finchè non mi venne un idea!
"un momento!potrebbe esserci una soluzione per rimanere uniti!so che le ragazze possono cavarsela da sole ma ho paura che se continuano ad alimentare il vento e farangis a dare loro energia poi saranno troppo deboli per sopportare un eventuale attacco! se non mi sbaglio ieri eravamo in una grotta e mentre ero semicosciente ho notato una barriera! chi è stata a crearla?"
la risposta mi arrivò decisa da Oberon!
"è stata Farangis! cos'hai in mente Faefel?"
"pensi che possa ricrearla?"chiesi al mio amico
"credo di si ma non se è impegnata a dare energia a Laestel e Sybil!di questo ne sono certo!"
il mio sguardo si abbassò facendosi dubbioso " se Farangis non da energia alle ragazze non possono continuare a dare forza al vento e così rischieremmo di essere investiti dal fumo il che non ci farebbe molto piacere! la mia idea era quella di uscire di qui e una volta fuori Farangis avrebbe creato la barriera attraversa la quale io avrei potuto recitare una formula di pietrificazione il punto è che la cosa era fattibile solo con una barriera poichè per recitare la formula contro molti e soggetti e soprattutto contro i draghi mi occorrerebbe molto tempo!se qualcuno ha una soluzione per creare la barriera si faccia avanti o mi dica un'altra idea!"
dovevamo sbrigarci o le ragazze non avrebbero retto ancora per molto
Jugger
ci alzammo in volo....Janet senza il minimo sforzo ci portò in alto puntando verso Paranor....prima di tornare alla ricerca della pietra nera..dovevo risvegliare il guardiano per difendere la fortezza da un eventuale attacco di Mystick!!
Dietro di me l'elfa As'ling non parlava...si limitava a guardarsi intorno..sembrava come una bambina alla sua prima esperienza fuori di casa sua...almeno l'impressione che avevo era quella.
Non avrei mai immaginato che la ricerca della pietra nera mi avrebbe invece fatto trovare un aiuto insperato e tanto prezioso in un elfa dai poteri particolari..mi chiedevo perchè il destino aveva fatto incrociare la mia strada alla sua!
Il nostro gruppo era ben nutrito e tutti con poteri straordinari....ma sembrava che l'unione dell'elfa alla nostra causa serviva per uno scopo ben preciso..non capivo adesso come utilizzare il suo potere ma ero certo che l'avrei presto scoperto e che lei sapesse molte cose in più di quello che voleva far credere....il tempo mi avrebbe dato le risposte....
Farangis
Sentivo dietro di me la presenza dei tre uomini e davanti a me la sicurezza delle due ragazze: il mio incantesimo di mantenimento stava dando i suoi effetti. Ma Quanto poteva durare.
Fuori dalla caverna prima o poi si sarebbero stufati di volerci affumicare ed allora avrebbero deciso di entrare e attaccare. Io, Sybyl e Laestel saremmo riuscite a difenderci dopo tutta l'energia nell'impiego degli incantesmi?
Con la mano destra presi nuovamente la mia pietra e chiamai nuovamente le immagini dell'esterno. "Oberoooooon! Avvicinati!!" Gridai al di sopra degli ululati del vento. "Che c'è?" "Guarda! Hanno deciso di mantenere comunque il fumo e di voler entrare. Che si fa? Avete un piano?" "Si! Faefel crede di poter attuare un incantesimo di pietrificazione, però avrebbe bisogno che tu creassi di nuovo quella barriera come avevi fatto alla grotta rifugio. Pensi di potercela fare?" "Devo chiedere alle ragazze se ce la fanno a continuare senza il mio supporto energetico." "In caso quanto ti ci vorrebbe?" "Almeno trento minuti!" Comunicai sia a Laestel che a Sybyl il piano di Faefel con un messaggio telepatico e chiedendo contemporeanamente se ce l'avrebbero fatta a sopportare l'acumolo di fatica appena mi sarei staccata.
Draco Ventis




Era da tempo che non passavamo momenti così spensierati…ci voleva proprio…Danzare con Laestel mi fece dimenticare e al contempo ricordare tante cose antiche…ma il Diavolo fa le pentole, non i coperchi…dicono e tutto dovette terminare a causa di fumo denso che cominciò ad entrare nella grotta…Il panico r