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Draco Ventis



C’era un po’ di scompiglio e agitazione nel gruppo…La tensione cresceva per colpa dell’Elfo buio e di ciò che ci aspettava sulle rive del Lago…Oberon aveva riferito del passaggio segreto e Faefel aveva dato la sua versione per un’alternativa di percorso…”La soluzione del battello era la più comoda” dissi al gruppo chiedendo un po’ di attenzione…”ma vediamo che al momento nn è possibile…Le cataste di corpi forse ci vogliono proprio dirottare su un altro percorso…Mystik ha concentrato tutto su porto e città…e cerca di colpire alcuni di noi in particolare…Abbiamo sufficienti creature alate per tentare la via del cielo…con i dovuti accorgimenti” feci cenno a Irpatal di venire avanti “Indossateli tutti” aggiunsi cominciando a distribuire mantelli uguali per tutti (quelli del mio Clan)…”nn devono riconoscerci e distinguerci visivamente l’uno dall’altro e lo stesso dicasi per oggetti magici che ci portiamo addosso…Ognuno di voi li riponga nella bisaccia che Xanterion farà passare”…il Fratello del Clan fece il giro raccogliendo amuleti e oggetti vari che avrebbero potuto farci distinguere un dall’altro…i Compagni del Gruppo compresero le mie intenzioni e collaborarono…”I questa situazione nn servirà a nulla combattere…dobbiamo agire in velocità e cogliendoli di sorpresa…dobbiamo arrivare in fretta sull’isola…Ci divideremo in due gruppi…uno a monte e uno a valle della città e abbastanza lontani, in modo da disorientarli un minimo e punteremo diritti su Ilva senza fermarci…NON INGAGGIATE NESSUN COMBATTIMENTO CON ARMI O MAGIE…!” Tutti annuirono “ Lo stallone nero della nostra Farangis lo lasceremo qui col carro…tanto dobbiamo ritornare per la stessa strada e lo ritroveremo al ritorno…Mystik suppone che nn ci azzarderemo mai ad attraversare il cielo in presenza di quelle belve scure e che quindi tenteremo la via di terra e di acqua…ed è invece quello che faremo…Ci ritroveremo sulla spiaggia orientale dell’Isola…è facilmente riconoscibile da uno scoglio a forma di Calliode d’Amazzone…da lì raggiungeremo l’Oracolo” Tutti erano molto attenti e sembravano approvare “Tu Sybil ti metterai in testa il cappello di Felagund e nn monterai dietro a Faefel…ormai lo sanno anche i sassi che volate in coppia…Felagund lui indosserà uno dei tuoi mantelli…diverso dagli altri…il più visibile e sgargiante possibile “Sybil lo andò a prendere dal carro…”Uno dei miei Fratelli si porterà l’Elfo legato con sé…e un altro la bisaccia con tutti gli amuleti e oggetti magici…Il tuo bracciale nero ci farà sentire a leghe di distanza e proporrei di togliertelo, se sei d’accordo…lo possiamo fare usando una delle ns frecce di argento e cristallo…come sciolgono le anime nere altrettanto fanno con la magie…Se tu sei d’accordo…?!” terminai rivolto verso Sybil…Era pensierosa…e attesi la sua risposta…Bisognava sbrigarsi per raggiungere i due punti di decollo…
Laestel
La cura che Jugger e il drago Gremponar Astulfogon mi preparano, fu davvero incredibile e la ferita smise quasi subito di sanguinare e bruciare, non era guarita ma stavo bene, il drago spiegò anche che loro avevano proprietà curative imparagonabili alle nostre proprio perché venivano da oltre le quattro terre…ma il resto lo dovevano fare il mio corpo e il mio spirito. Il gigantesco Gremponar mi chiese di volare sulla sua schiena, erano innumerevoli gli anni che erano passati dall’ultima volta che aveva portato sulla sua schiena dei mortali disse col suo vocione simpatico, accettai un po’ preoccupata dalla mole del drago, persino Janet sembrava piccola al suo confronto! Forse Gremponar se ne accorse allungò in parte la grossa “ala dorata” che mi fece quasi da scaletta! Guardai lo stupefatto Jugger e poi partimmo alla ricerca della pietra nera, mi sentivo decisamente più tranquilla con quella flotta di Draghi. Gremponar durante il viaggio mi spiegò molte cose a me ignote, o credute solo leggende. Mi disse che sarebbero arrivati anche gli altri Draghi, quelli Rossi e Blu dalle profondità di mare e terra, Vendel li aveva convocati…Mistick stava inquinando e distruggendo tutto ciò che viveva… li avremmo incontrati. Mi venne spontanea la domanda:”ma se Mainor Vendel…se gli Dei hanno tanto potere…come mai hanno affidato a un manipoli di mortali, alcuni persino toccati da magia nera questa missione contro Miastick e Isindor il terrificante?” il drago sembrò quasi ridere..rispose:” mia signora, noi dobbiamo essere guidati in battaglia, non hai mai vista una vera lotta in cui sono impegnati i Draghi vero?” “No…veramente prima di qualche settimana fa, non avevo nemmeno mai visto un drago!” “e adesso guidi il Capo Gremponar Astulfogon!” “be veramente sei tu che guidi…io me ne sto qui seduta.” Risposi. Rise ancora…”Laestel signora di Mainor, nell’era passata in cui abbiamo combattuto a fianco degli umani e dei semimortali, avevamo delle imbracature, per permettere a 3 o 4 persone di combattere sulla nostra schiena, questa serve per non farvi cadere nel caso siate feriti, nel caso in cui il nostro volo si fa troppo veloce per voi, per permettere il trasporto di più armi, signora una guerra con i Draghi è molto pericolosa e chi ci guida deve essere forte e deciso e non avere paura dell’altezza HAHAHAHAHAH!” Rimasi così sbigottita…eppure aveva ragione, non avevo idea di cosa significasse una guerra su un Drago, con un Drago. “Ma Gremponar, noi non abbiamo queste imbracature di cui parli e a quest’epoca non ci sono cavalieri addestrati a guidare draghi!” “ hai troppa poca fiducia in me, le imbracature esistono ancora quelle di fattura Elfa sono conservate dagli Elfi alati, quelle di fattura divina sono conservate nel cuore dell’Anar, sui cavalieri hai ragione nessuno è stato addestrato per quel compito, ma gli Elfi Alati che guidano i Rock, sapranno adattarsi benissimo, e porteranno molti Roc con loro, per la causa comune, il loro mare sta morendo, arriveranno su Draghi blu.
Altri invece dovranno imparare subito, la situazione non da tempo per allenamenti mia dolce Chierica”.
Sibyl Vane
Mi precipitai in ginocchio verso Oberon:"Non farlo!"lo implorai,i suoi occhi si spalancarono verso di me,sapevo che era stupito dal fatto che volessi ancora proteggere Felagund nonostante la terribile scoperta!Lentamente poi,costretto anche dalle parole di Faefel e Farangis,abbassò lentamente la lama scuotendo leggermente il capo...mi avvicinai allo Shanti dandogli un bacio sulla mano e sussurrandogli:"grazie!So che non puoi comprendere ora il perchè di tutto questo!Ma forse un giorno ti spiegherò tutto!".
Farangis poi mi invitò a lasciare Felagund con gli altri:avevano bisogno di parlare con lui,lo sapevo bene.Rimasi stupita dalla sua richiesta,voleva togliermi il bracciale!
mi sedetti sospirando accanto a lei e le dissi seriamente:"No!Assolutamente!Nè tu nè Draco dovrete togliermi questo bracciale!Vedi,Farangis,io non odio Felagund,non mi sento oppressa dalla sua presenza!Io sono l'unica con la quale egli si comporta con la gentilezza e la dolcezza di elfo.Lui è nato da un elfo e una strega...la sua è una natura oscura e incerta,ma con me non si è mai rivelato malvagio e sinistro!Per questo mi ostino a difenderlo e per questo non lascerò che questo minuscolo bracciale sia sciolto dal mio polso!"alzando lo sguardo verso di lei,poi,aggiunsi:"oltretutto questa non è magia nera esso contiene la magia dell'Araba Fenice,è un tipo di potere che non si schiera nè dalla parte del bene nè da quella del male!"..."inoltre,una visione ricorrente mi sta facendo capire che presto qualcosa di tremendo accadrà a lui!Certo,giustamente voi esulterete ma nel momento stesso in cui egli scomparirà,una parte del mio passato se ne andrà con lui e questo resterà l'unico ricordo che ho di lui!"l'elfa aggrottò leggermente le ciglia,probabilmente,fino ad adesso,non aveva compreso il legame che univa me a quell'elfo.Mi alzai,poi,rapidamente e mi avvicinai alla folla che si stringeva attorno all'elfo,posai la mano sulla spalla di Oberon e gli schioccai un piccolo bacio sulla guancia:"Perdonami...so quanto per te è stato tutto così difficile!"..
Oberon
Stavo per esplodere: era già la terza volta di seguito che quell'aborto di Felagund la passava liscia!
Strinsi i denti.
Sybil mi addolcì con due suoi baci.
Poco dopo Draco espose il suo piano: un buon piano, veramente. Nella bisaccia comune che passò però, non infilai nulla: avevo già la mia borsa da viaggio, che rimpiccioliva qualsiasi cosa vi si metteva dentro, avrei potuto nasconderla benissimo sotto a quei mantelli draconici: le poche cose che portavo cn me erano tutti importanti ricordi del mio popolo e non me ne sarei mai separato.
Ci stavamo dividendo in due piccoli gruppetti.
Sybil fece per avvicinarsi di nuovo a me, ma la evitai: non riuscivo più a starle vicino. Provavo sentimenti troppo forti per lei e la Fata lo sapeva bene...in più il fatto di aver risparmiato Felagund per l'ennisa volta mi mandava su tutte le furie...Forse era vero: non capivo il legame della piccola Fata con quel cane... ma ero conscio di ciò che provavo per lei, del fatto che l'amavo ogni giorno di più e del fatto di non poterla abbracciare e sfiorare come faceva Faefel...
Ero nervosissimo.
Evidentemente Farangis notò in me qualcosa di strano...Grazie alla magia innata degli Shanti, non poteva sondarmi telepaticamente, ma si vedeva che aveva capito che qualcosa mi turbava.
Anche Draco lo sapeva.
Mentre gli altri parlavano decidendo le ultime cose, mi misi in disparte, salìi sul ramo di un albero mettendomi a gambe incrociate a pensare...a meditare, cercando di lenire quel profondo "Mal de Vivre" che mi portavo sempre dietro.
Stavo male. Mi stavo consumando dentro senza mai prosciugarmi...mi appoggiai al tronco fissando il vuoto.
Le voci dei miei compagni che mi chiamavano....
Mystick
Qualcosa aveva distolto Felagund da me, oppure qualcuno lo aveva svegliato bruscamente e non aveva fatto in tempo a dirmi nulla, ma avevo sondato la sua mente.era prigioniero ed insieme a noi c'era la piccola Sybil ed Oberon ahahahahha che stupidi, pensavano che non mi sarei accorto di loro ahhahaha li ho lasciati fare solo perchè voglio divertirmi ancora un po con loro ahhahaha.
Bene visto che adesso Felagund è prigioniero dei ribelli non mi serve più, pensato questo comunicai telepaticamente al mio generale, fermo nel porto ad aspettare l'arrivo dei ribelli di fare fuori anche Felagund, adesso era inutile per noi ahahahaha
Il mio generale dopo aver ricevuto il mio ordine ricevette come promesso ulteriori rinforzi di ben 50 averle da guerra cavalcati da Mwellret(uomini lucertola con potenti poteri magici e con la facoltà di vedere al buio)unici superstiti della flotta che affrontò Antrax nella lontana terra di Parkasia al di là dello spartiacque azzurro e responsabili della disfatta del druido Walker Bho.
Adesso l'esercito sulle rive dello spartiacque azzurro contava di ben cento draghi neri, cento messaggeri del teschio, cinquanta averle da guerra con altrettanti Mwellret e cinquanta troll predatori disposti lungo tutte le entrate della città.
Ai Mwellret fu dato il compito di pattugliare,divisi in cinque gruppi da dieci, tutte le insenature che potevano ospitare imbarcazioni e di distruggerle se ne avessero trovate, in città vi erano pronti a decollare il generale col suo grande drago nero e quaranta draghi con altrettanti messaggeri, i restanti draghi e messaggeri erano diretti verso il gruppo dei ribelli per intercettarli e dargli battaglia!!
Nel caso avessero superato questo sbarramento avrebbero comunque incontrato sull'isola cinaquanta draghi e massaggeri posti intorno all'oracolo ad aspettarli...ahahahhahaaha
Un unica cosa dissi al mio generale, o la loro vita o la sua ahahahhaha.

Farangis
Sibyl mi aveva spiazzato, ma come disse giustamente Draco era megliio se quel bracciale se lo toglieva per il momento.
Quando arrivò da me la bisaccia buttai dentro il mio ciondolo, il cerchiello con la pietra matrice che portavo sempre in fronte ed un paio di annelli per il controllo delle energie elettriche. Mi sentivo stranamente nuda senza quegli oggetti addosso, ma sapevo che ne valeva la pena liberarsene per un pò di tempo. Finita questa sanguinosa guerra li avrei ravuti con me.
Felagund fu nuovamente legato ed imbavagliato con la corda di crine di unicorno ed avvolto attorno ad un mantello di Sibyl: il colore non gli donava però era abbastanza buffo da generare soghigni a tutta la comitiva. Oberon si mise in disparte la sua magia lo proteggeva dalla mia telepatia e sapevo che era inutile parlargli ora, lo avrei fatto infuriare ancor di più. Vidi solo che si arrampicava su di un albero vicino e che si metteva in meditazione.
Tornai dal gruppo appena in tempo per sentire da Draco come venivano suddivisi i vari gruppi: io Faefel e Felagund da una parte, verso monte, mentre il resto del gruppo in cui si trovavano Oberon e Sibyl nella direzione opposta.
"Che tutti gli Dei ci proteggano" dissi mentre ci dividevamo.
Era strano per me volare......lo facevo solo con la levitazione ogni tanto e per brevi distanze......e mi sentivo stranamente persa senza aver sotto di me la sella con Bardos. come aveva giustamente detto Draco, avrebbe dato troppo nell'occhio. Le mie braccia invece erano tutto un prurito a causa di quello strano mantello mimetico: avrei preso quel coso e lo avrei messo attorno al collo di Zandru solo per vedere se moriva di caldo.
La missione era partita.......chi arrivava per primo?
Laestel
mentre sorvolavamo vallate e ci avvicinavamo all'Anar e alla metà, Gremponar continuava a parlarmi, a un certo punto gli chiesi in quanti erano, la sua risposta fu:"Noi siamo 27, 10 Draghi d'oro e 17 d'argento..i Draghi ner risvegliati o riportati da Isindor sono molti di più mia signora.." "Come ha risvegliato i Draghi neri?? Come faremo? Mio padre ha mandato ad avvisare, Nani, Elfi Alati, e Elfi del mare Azzurro, ha mandato messaggeri in tutte le terre del sud, ma sai come sono molti uomini...temo non decideranno..fino a che una squadriglia di Messaggeri del Teschio non li attaccherà!" "Per questo di ritorno, passeremo sopra la Capitale, alla nostra vista no potranno avere dubbi, e noi ci metteremo poche ore di volo, guarda siamo ormai arrivati, siamo Draghi Chierica Laestel, e benchè Stele sia un meraviglioso essere, voliamo molto più veloci di lui." Ero sempre più sbigottita, draghi neri..."Gremponar quanti sono?" "Con esattezza non lo so...ma noi risveglieremo i Draghi rossi delle profondità delle Terre, e sono stati già richiamati dalle profondità del mare azzurro i Draghi Blu, anche il nostro esercito non scherza, ma ricorda Laestel voi Umani, Elfi, Nani, Fate ... voi esseri delle quattro terre, dovrete combattere, alcuni porteranno un fardello più pesante come il Druido..."il suo musone si voltò verso Jugger in compagnia di Janet. Poi si affiancò all'Averla da Guerra, credo si parlassero in un qualche arcaico linguaggio a me incomprensibile, e a Jugger? Lo guardai..ricambiò smeplicemente, e pensai alle parole del Drago. Eravamo quasi arrivati. Chiesi a Gremponar cosa aveva chiesto a janet, lui rispose:"abbiamo bisogno di tutto l'aiuto possibile, le ho chiesto se il suo clan, si sarebbe unito a noi, anche le Averle da Guerre son divise in razze, lei è una selvatica Naturale anche se si lascia cavalcare dal Druido, per questo ci aiuterà non è oscura è una Naturale e quindi non può stare con mistrick. Chiamerà il clan.."
Caspita pensai, ma che ci fa un essere minuscola come me a combattere con questi Giganti? Pensai che dovevo avere un compito, stavamo atterrando in una grossa radura...



faefel
Draco aveva pensato a tutto.aveva diviso la compagnia in modo che non destassimo sospetti e aveva ritirato gli oggetti magici che avrebbero potuto tradirci.
tuttaviaio non sarei andato con loro!
raggiunsi Draco e gli chiesi di seguirmi un istante.
"Draco io non posso venire con voi...la mia magia vi tradirebbe!non posso consegnarti il mio sigillo celeste o rischierei di non controllarmi e quindi di farvi scoprire comunque!lo stesso vale per Felagund...anche lui come me possiede un sigillo celeste intorno al collo!il sigillo celesto è un amuleto di magia bianca che mi consente di controllare la mia magia nera...se anche volassimo sopra gli appostamenti nemici mi sentirebbero arrivare lontano un miglio!"
Draco non sembrava convinto e disse
"puoi sempre riavvolgerti nel mantello di magia nera che hai usato prima!"
purtroppo ci aveva già pensato...
"non servirebbe...prima muovendomi nella gola per arrivare alla città sono stato molto attento a non avvicinarmi mai ai troll che pattugliavano la zona ma volando contro Draghi neri e messaggeri sarei troppo vicino e mi scoprirebbero!Draco...ho deciso che fungerò da diversivo!ed per chiederti un favore che sono venuto qui!"
il cavaliere sembrava perplesso!
"la tua magia può creare dei cloni dei membri della compagnia vero?!vorrei che li creassi di tutti!persone e animali!non mi serve che combattano...serviranno solo per distrarre tutto l'esercito il tempo sufficente perche voi possiate superare le difese senza problemi!se puoi crea anche un mio clone da tenere con voi...non volgio che Sybil sappia cosa voglio fare!...non chiedermi di rinunciare!sono deciso!lo farò sia con il tuo aiuto sia senza!"
il cavaliere era pensierroso e prima che potesse dire qualsiasi cosa dissi
"ho un altro favore da chiederti...proteggi Sybil come se fosse la tua adorata LAestel!te ne prego!
a quel punto mi sedetti volgendo lo sguardo verso la gola e poi verso Sybil...preferii che non sapesse niente delle mie intenzioni
Oberon
Terminai di meditare e scesi dall'albero giusto in tempo per sentire come Draco aveva intenzione di dividere le squadre.
Abbracciai Faefel.
"Ci rivedremo tra poco amico mio..." Gli sussurrai.
Lui mi fissò negli occhi e mi disse: "Proteggi Sybil, te ne prego."
Non afferrai il perché di questa sua richiesta ma con la testa gli feci cenno di sì: sapeva che poteva contare su di me.
Draco sarebbe venuto insieme a me.
Mi avviai verso Farangis, non sapevo se si sarebbe fatta stringere in un abbraccio...lo feci comunque. Lei era quasi alta come me e mi fece un effetto strano finalmente abbracciare qualcuno senza dovermi piegare. La strinsi forte, forse questo lei non se lo aspettava...
"Mi raccomando, attenti a Felagund..." Lei mi sorrise.
Di tutta risposta l'elfo buio ringhiò qualcosa da sotto la sua imbavagliatura io, senza farmi alcuno scrupolo, gli affibbiai un potente calcio nella bocca dello stomaco, facendolo cadere a terra.
Tornai indietro verso Sybil, pronti as rimetterci in viaggio. La Fata sembrò cercare di parlarmi, la evitai apposta: sapevo che le mie violenze gratuite verso Felagund le davano fastidio, ma era il mio amore per lei a spingermi a queste azioni, volevo solo il suo bene. Come mi sarebbe piaciuto stringerla a me anche solo una volta come faceva Faefel...
Congelai questi pensieri dentro di me e mi preparai a partire.
Jugger
....atterrammo in quella radura quando era ormai il tramonto...dissi a Laestel e al capo dei draghi che avevo bisogno di riposo...il mio sforzo fatto per evocare gli spiriti al perno dell'ade non era ancora stato assorbito, ero ancora troppo debole e soltanto la magia mi aiutava a non cedere, ma l'uso prolungato di essa mi consumava sempre più anche se non lo davo a vedere.
Ormai la mia mente era sempre più irrequieta, i pensieri si accavallavano, ambizioni, sogni di conquista e di sottomissione delle quattro terre mi passavano per la mente...la magia nera stava avendo di nuovo il sopravvento mentale su di me.
Per evitare che anche nelle mie azioni si capisse che qualcosa non andava mi congedai velocemente e senza indugiare mi recai in un posto isolato dove riflettere e riposare, ormai ero allo stremo, non so per quanto tempo avrei potuto resistere...dovevo trovare a tutti i costi la pietra degli elfi e prima di tutto dovevo passare da Paranor era necessario riattivare il guardiano della fortezza se voleco che si salvasse da una distruzione sicura.
Dopo un po di tempo mi addormentai e cominciai a sognare..........all'inizio i miei sogni erano molto confusi.....vedevo molti volti..erano a me sconosciuti....ma sentivo anche delle voci..molte voci........non riuscivo però a capire quello che dicevano....alcune erano anche familiari.....provavo a chiedere ad un tratto tutti quanti cominciarono ad urlare...tutti si voltarono verso di me.....qualcosa per capire di cosa sembravano accusarmi.....erano tutti arrabbiati per qualcosa di cui non avevo compreso il significato....parlassero....ma piu chiedevo e piu loro parlavano tutti insieme e io piu non capivo....cominciavo a reagire anche io....cercavo di allontanarmi.....cercavo di invocare la mia magia.....piu tentavo di liberarmi di loro piu mi assalivano.........e più io montavo in collera.....ad un tratto tra tutto questo cominciai a sentire qualcosa di diverso...era un suono....non si capiva bene..anzi....sembrava un canto...era come se una ragazza cantasse...
Sibyl Vane
Rovesciai nella sacca l'unico oggetto fondamentale che possedevo:il mio Cristallo incantato il bracciale non si poteva materialmente staccare dal mio polso così mi affrettai a coprirlo con l'ampia manica del mantello di Felagund.Mi diressi poi verso coloro dai quali dovevamo separarci,salutai con un'amichevole stretta di mano Farangis,poi mi avvicinai all'elfo oscuro e gli dissi seriamente:"mi raccomando...cerca di comportarti il meglio possibile!Metti da parte la tua malvagità!"ma non riuscii a restare seria e,fissandolo avvolto dai miei veli colorati di fata,gli scoppiai a ridere in faccia,una risata che raggiunse anche i fratelli di Draco e che li contagiò.Persino lui accennò un timido sorriso ma poi,tornando improvvisamente serio,mi disse:"Spero di rivederti prima che accada ciò che deve succedere!"io annuii lentamente e,datogli un esitante bacio sulla fronte,mi diressi verso Faefel..."..è inutile che ti faccia raccomandazioni!Ho piena fiducia in te!Sappilo!...e ricordati sempre questo:quando un essere possiede l'affetto sincero di una fata dei boschi,è protetto da una forza in più!.."detto questo gli diedi un ultimo bacio sulla guancia lui forse comprese questo mio gesto:dovevo restare più lontana da lui per capire ciò che volevo veramente!Poi mi infilai l'ampio cappello nero di Felagund che calò lentamente sui miei occhi...e questa volta fu il cavaliere del drago a ridere a crepapelle.."attenta a non perderti piccola fatina!"ma,prima di allontanarsi,si avvicinò a me abbracciandomi dolcemente!
Quindi corsi verso Draco e Oberon...riprendemmo il cammino,quel cappello nero era veramente molto largo e solo allora mi resi conto della smisurata grandezza fisica di Felagund...nascosta poi dall'ampia visiera,notai lo sguardo dell'elfo Shanti rivolgersi verso di me.."...non mi sembra carino ridermi alle spalle!..ma devo dedurre che temi i miei smisurati poteri se non hai il coraggio di rivolgerti direttamente a me!"...ma forse non stava pensando al mio buffo aspetto..comunque mi sollevò prendendomi in braccio..."Fammi subito scendere!!!Come ti permetti!!!"ma il suo viso rimaneva serio e di ghiaccio:non riuscivo a capire come egli facesse a trattenersi così...lo stava facendo di proposito perchè quel suo finto aspetto serio mi faceva morire..
Farangis
Oberon mi abbarcciò forte.......per me era un'esperienza del tutto nuova.....neanke il mio Maestro mi aveva abbracciata così, tra di noi non era consuetudine il contatto fisico e per rivolgerci un saluto a contatto ci sfioravamo i polsi ma anche quello era abbastanza inusuale. Rimasi per un attimo perplessa,poi contraccambiai: non sapevo come comportarmi in questi casi. Speravo solo di fare la cosa giusta. L'ultima volta che venni abbracciata così era stato circa un secolo prima, nella terra dei mortali che chiamano uomini. Quella volta avevo salvato una bimba dal veleno di un serpente e quando guarì, sua madre mi abbracciò forte ma io rimasi ferma e così lei mi accusò di essere un essere spregiovole pieno di carttiveria e superiorità. Ancora troppo giovane per capire salii nuovamente sul Bardos e me ne andai. Il continuo chiamare del mio nome mi distolse dai miei pensieri e mi fece tornare alla realtà. Era giunto il momento della partenza. Ancora gli ultimi sguardi d'intesa e poi via verso il nostro destino. Augurai a me stessa e a tutti gli altri, che quell'enorme forza pura e buona che sentivo arrivare, fosse così vicina da poterci dare una mano in caso di bisogno.
Draco Ventis




Ormai eravamo tutti d’accordo…ci saremmo divisi in due gruppi per tentare la sortita…
Non avrei voluto che Faefel ci abbandonasse…ma era troppo deciso…dovevo lasciarlo andare…
I cloni…bella anche questa…!…ma non era una cattiva idea…ne parlai con Drakmellal e spiegai al resto del gruppo cosa sarebbe successo.
Ci appartammo io e i miei Fratelli del Clan…disposti in circolo concentrandoci ciclicamente su un membro del gruppo pervadendolo di un alone di energia in modo che emanasse un segnale che i i seguaci di Mystik potessero captarlo…Così facendo creammo tre cloni per ogni membro…ci costò molto sforzo ma forse ne valeva la spesa…
I Fratelli della Compagnia ci guardavano un po’ allibiti…era un’antica Magia delle mie Terre…antica come Daimona…
Sembravamo un esercito…ma purtroppo non molto efficace come guerrieri ma utile pe4r distrarre le orde di Mystik…quel giovane Cavaliere dalla testa calda…e un po’ di ghisa, ogni tanto aveva anche delle brillanti idee…
Eravamo pronti…i due gruppi VERI si sarebbero diretti molto a monte e a valle della città mentre due gruppi di cloni, in mezzo immediatamente sui due lati delle postazioni dei Draghi Neri e uno verso le caverne sorvegliate dai troll…sarebbero stati guidati dal Vento mio e dei miei Fratelli del Clan…
Partimmo…
Raggiungemmo le sponde del Lago e spiccammo il volo verso l’isola…In lotananza, trai nostri due gruppi “reali” si vedevano i nostri cloni che scatenavano grande subbuglio nell’orda di Mystik cercando di attaccarli…Regnava la confusione…erano disorientati…li attaccavano e sembrava, giustamente, che fuoco e proiettili li attraversassero senza scalfirli…assalito un gruppo compariva il secondo…era stata proprio una buona idea e ci aveva permesso di distrarli a sufficienza…
Le prime spiagge di Ilva comparvero sotto di noi…guidando il mio gruppo che era quello a monte della città, lo dirottai a destra verso i nostri altri Compagni e verso la spiaggia meridionale dove avevamo appuntamento…
Tra sospiri, sbuffi e qualche sghignazzata soddisfatta ci riunemmo tutti su quell’arena calda e morbida…era il tramonto…un tramonto incantato di tanto tempo fa…un tramonto di porpora e croco…preludio di una nuova Vita…sapevo che ce l’avremmo fatta…insieme però…avremmo dovuto combattere spalla a spalla…ma ce l’avremmo fatta…perché un nuovo Sole sorgesse su TUTTE le nostre Terre…
Decidemmo di riposare per la notte in un boschetto vicino alla spiaggia…
Mystick
erano riusciti a fuggire ma avevano fatto un grosso errore, avevano dimenticato il gruppo di draghi mandati avanti ad intercettarli.
Infatti i draghi erano già in volo quando il gruppo ribelle aveva oltrepassato le difese passando ai loro lati e avevano notato subito che c'era qualcosa che non andava, avevano visto la creazione dei cloni e avevo dato loro l'ordine di non attaccarli, avrebbero dovuto soltanto seguirli a distanza e avvisare dove sarebbero atterrati.
Ormai tutti i miei draghi erano stati mandati verso quel boschetto, i fuggitivi non si aspettavano che erano stati individuati, la caccia era cominciata e tutti i Mwellret a bordo di averle da guerra, esclusi i troll che erano rimasti sulla terra ferma perchè impossibilitati a volare, puntavano verso di loro scagliando frecce....se superavano loro c'erano i draghi neri e i messaggeri del teschio ad aspettarli.
Alcuni draghi avevano intanto incendiato intorno tutto il bosco impedendo loro di fuggire verso qualsiasi direzione e costringendoli ad alzarsi in volo.
Una volta nel cielo avrebbero combattuto contro il mio esercito ahahahaha.
Laestel
Arrivati alla radura, Jugger si ritirò a meditare, lo lasciai solo, sapevo che in qualche modo doveva recuperare energia, cercava di non darlo a vedere, ma non stava molto bene...lo sapevo!Lo sentivo..eppure, da molto avevo imparato che il Druido Jugger, sapeva come badare a se stesso e non accettava intromissioni.
Mi ritrovai a pensare agli altri! Chissà come stavano? Se solo avessi potuto usare la magia...avrei potuto comunicare sia con Oberon che con Sybil e Draco...Poi mi venne un'idea, affidai dolce al vento la stessa canzone che cantai all'arrivo di draco, sarebbe stata portata dal vento sulle ali del vento..e non la si distingueva, se non si conoscevano i misteri del vento! Così mi accoccolai su Gremponar e cantai al vento perchè giungesse a Draco la notizia che noi stavamo bene, se poteva mi avrebbe risposto. Lì mi addormentai, feci molti sogni strani e uno in particolare parlava di una strega...una strega, che aveva giurato per Amore e per la Vita di non usare più la strada della magia..e invece qualcosa di atroce l'aveva risvegliata in lei..occhi ch divennero neri emani che si muovevano! Nel sonno cercavo, cercavo..cercavo aiuto, poi mi fermai e capii, brancolavo nel buoi, nel buoi...dovevo essere io a trovare la forza...di uscire, dentro di me, nella mia luce, nel mia Anima . Aprii gli occhi...vidi il cielo dell'alba, striato di ocra e rosso..e due occhi di drago che mi fissavano, "hai il sonno agitato Signora". "Gramponar" chiesi all'improvviso, il grosso drago voltò il suo musone verso di me, coi suoi occhi Blu e le ciglia spropositate ." Dimmi mia signora" disse col suo vocione e mostrando tutti i suoi denti acuti e affilati notai.."Gremponar...." mi sentii sciocca. "Dimmi" con voce soave per un drago."Gremponar tu sai cos'è l'Amore?". Il drago sgrano ancora di più i suoi grossi occhi tondi, ma mi guardò con aria gentile."devo dedurre che no ti sei ami innamorata giovane Chierica? Dato che non credo che tu ti riferisca ad altri generi di Amore, coem chierica di Mainor dovresti cnoscerli bene". "scusa "dissi piano " e che tutti sembrano innamorati, presi da questi sentimenti che li fano sragionare e soffrire, come se fossero certi della grandezza del loro Amore senza dubbi...e fanno cose incongruenti!" "Rise.."a modo suo "Laestel, l'Amore è molto di più di questo, ma lo dovrai scoprire tu con te stessa, Si Ama una persona, be un drago femmina..tutta una vita, senza indecisioni. Lo senti proprio dentro di te...un giorno ti accorgi che è così."..."Giovane chierica, mi sembri buona e triste per la tua età...ti voglio dare un consiglio da uno che ama la stessa femmina da più di 3000 anni, non confondere l'Amore con la Passione e non lasciare Mai nulla di intentato per salvare ciò in cui credi col cuore, piccola Signora"
fissai stupita i grandi occhi di drago


Oberon
Io non temevo niente e nessuno...O forse temevo proprio l'affetto di Sybil nei miei confronti...Sì: prima della morte, unica mia paura sino ad allora, veniva Sybil. Ero terrorizzato a al tempo stesso attratto da lei: avevo paura della sua esagerata bontà, della sua straordinaria bellezza, dell'energia che portava dentro di sé...l'energia di Crystel...E ne ero tremendamente attratto da non riuscire a bloccare le mie passioni.
Mi ero ritrovato con lei in braccio che mi diceva di posarla a terra. Imperterrito stavo glaciale..perché!? Perché non ero in grado di comportarmi con lei in maniera normale?
Perchè dovevo averla conosciuta proprio nel periodo più nero della mia vita?
Sempre trattenendo le mie emozioni la posai a terra, mi inginocchiai in modo da poterla vedere bene negli occhi e mi tolsi il fiore dai capelli.
Glielo porsi.
"Evidentemente non lo merito...stò impazzendo lentamente per te...lo sai vero? In più la Maledizione lanciatami da Mystick continua a bruciarmi dentro..."
Silenzio tra di noi.
"Scusa se ti ho adfferrata bruscamente...mi stò comportando forse come un bambino...e che vorrei tanto abbracciarti e baciarti...Ma sò che non posso...Ed é per questo che avevo proposto a Faefel di sposarvi: speravo che perdendoti nel matrimonio avrei smesso di farti soffrire...ma io ti amo e sono un idiota..."
Stavo iniziando a vaneggiare, nonostante continuassi a trattenere il mio solito atteggiamento di ghiaccio nei miei occhi a specchio si potevano intravedere nubi di tempesta: di una tempesta interiore che difficilmente si sarebbe placata.
Le porsi il fiore che lei stessa mi aveva donato, iniziando a giocare nervosamente con il piercing che avevo sulla lingua, in attesa di una sua risposta.
Sibyl Vane
...Oberon mi stava restituendo il mio fiore!Un immensa tristezza accompagnò il suo gesto,tristezza presente sia nei suoi atteggiamenti che nei miei occhi.."No Oberon!è un regalo che ho fatto a te!Per me è importante che tu lo tenga sempre perchè in quel fiore c'è una piccola parte del mio cuore e rappresenta il mio..."ma non terminai,abbassai lo sguardo distogliendolo dai suoi sinceri occhi.
Eppure la mia sorpresa crebbe ancor di più nell'istante in cui egli mi rivelò che aveva proposto a Faefel di sposarci lui stesso!"Ma come hai potuto chiedergli una cosa del genere?Ma sei prorpio convinto che di te non me ne importi nulla?Sei sicuro e certo che il mio amore appartenga interamente al cavaliere?!Perchè volevi decidere per me la mia scelta e il mio destino?!Perchè?!!"in quel momento finalmente riuscii a dirgli,o meglio cercare di fargli capire,ciò che realmente provavo.Appoggiato il capo sulla sua spalla e presi a pugni il suo petto mentre le lacrime colme di indecisione,tensione e amore scivolavano rapidamente lungo le mie guance.La rapidità dei miei piccoli pugni sul suo petto lentamente cessò e,stringendomi accanto a lui,singhiozzai:"Non sono una potente Chierica o una nobile elfa bianca,sono solo una piccola fata dei boschi...ma riesco a comprendere ciò che provi e ti assicuro che ogni momento in cui ti osservo solitario sui rami di una Quercia,immerso nei tuoi pensieri colmi di ira e malinconia,vorrei poter prendere una parte di quel peso che grava sul tuo cuore e alleggerirti!..."e detto questo alzai gli occhi verso l'elfo,rimanendo un poco stupita dal suo sguardo..
As'ling
Un cuore che batte......due occhi tristi.....un cuore che batte più forte....un'energia fortissima.......Prima o poi il momento sarebbe arrivato e io avrei dovuto compiere il mio compito, per quanto doloroso potesse essere. L'evocazione era stata portata a termine, come Bremen aveva profetizzato, la pietra doveva tornare nelle mani di chi sapeva usarla.....eppure non è un'elfo, questo lo percepisco chiaramente, ma il suo tormento non può più attendere....Come un sibilo uscì dalle mie labbra dischiuse, penetrante come il ronzio di mille insetti, per poter essere trasportato dal vento, dall'acqua e dal fuoco dei cento draghi.... La Canzone....la senti la canzone...Ascoltami...Ascoltami.....e ora guardami......
Il contatto è stato stabilito, il Druido è pronto. Nel sogno del druido si stava materializzando una figuretta femminile, esile come un fuscello, ma forte come il vento...crede che sia lei a cantare "Jugger, Jugger, tutti chiamano il tuo nome, ma tu non vuoi nessuno accanto a te...Jugger, la Canzone ti ha trovato, ma in fondo sei tu ad averla evocata, se vuoi incontrarla lei ti aspetterà nei boschi, basta che tu desiderli vederla, lai ti saprà aiutare"
Il mio elementale ha svolto il compito, ora sta a lui decidere se credere ancora una volta o no....io non posso obbligarlo...Nel folto del bosco qualcosa stava mutando....
faefel
Draco e i suoi fratelli erano riusciti in un'impresa spettacolare!creando quei cloni il mio piano avrebbe potuto svolgersi tranquillamente così da dare il tempo al vero gruppo di fuggire verso l'oracolo!Draco era riuscito a creare anche un mio clone di modo che Sybil pensasse che ero con loro.
salutai la fata abbracciandola e lei mi disse quelle parole che mi fecero sorridere dopo tanto tempo!diedi un ultimo bacio alla fata e mentre si allontanava verso il gruppo pensai..."addio piccola fata...abbi cura di te!"
poi al vento affidai queste parole "Oberon stalle sempre accanto!se non dovessi raggiungervi all'oracolo...proteggila e amala sempre!"
detto questo il mio clone raggiunse il gruppo mentre io prendevo il mio posto tra i cloni dei miei compagni!in lontanaza notai Drakko...non faceva salire nessuno sulla sua groppa!
"amico mio...fratello mio!mi dispiace..."dissi piano ma Drakko nella mente disse esattamente ciò che mi aspettavo!
"FAefel io resto con te!siamo una cosa sola e lo saremo fino all'ultimo!"
così anche Drakko cedette il suo posto ad un clone e mi raggiunse facendomi salire sulla sua groppa!
il gruppo si allontanò e in quel momento anche noi spiccammo il volo dirigendoci verso la città!usciti dalla protezione delle montagne decine di draghi neeri si librarono in volo venedoci incontro!
"venite bastardi!!!vi aspetto!"stringendo le mie spade mi lanciai nel vuoto liberando le mie ali mentre Drakko lanciava le sue micidiali ondate di fuoco! i draghi neri non potevano nulla contro la potenza dei draghi rossi del fuoco!
mi lanciai contro il primo gruppo di draghi disarcionando da loro i messaggeri del teschio che mutilati caddero rovinosamente al suolo!dopodichè toccò ai draghi! richiamai il potere di entrambe le spada scoprendo di poter controllare magia bianca e nera insieme!
il risultato fu tremendo!un esplosione di fuoco fatuo carbonizzò i tre draghi di fronte a me!
sapevo che non potevo resistere a lungo...erano veramente troppi!sembrava non finissero +! mi voltai un istate verso l'oracolo cercando di scorgere la posizione dei miei compagni!erano quasi giunti all'isola!decisi che era il momento di raggiungerli!i cloni avevano ormai fatto il loro dovere e si erano dissolti.ora rimanevamo solo io e Drakko!entrambi feriti ci dirigemmo verso il mare ma una nuova ondata di draghi ci sbarrò la strada chiudendoci in una morsa di ferro!eravamo circondati!ci avrebbe sicuramente ucciso!
"Drakko! raggiungi il gruppo!io attirerò la loro attenzione per il tempo necessario!non discutere!"
detto questo mi lanciai velocissimo contro i draghi che ostruivano il passaggio verso l'oracolo stordendoli con la magia bianca della spada di Shannara e uccidendo alcuni di loro!Drakko ebbe il tempo di fuggire dirigendosi veloce verso l'isola!
dopo quest'ultimo attacco scesi a terra.era esausto! mi reggevo a fatica in piedi e non riuscivo a controllare bene le spade!i draghi neri si chiusero su di me!un drago afferrò con i suoi artigli lacerandomi un gamba e portandomi in alto!ad un tratto si fermò!il messaggero del teschio che cavalcava il drago si sporse per potermi vedere!come vide mi scagliò contro una potente magia che mi liberò dagli artigli del drago lasciandomi cadere nel vuoto!
a quel punto si mossero anche gli altri draghi che con passaggi velocissimi mi colpivano facendomi restare sospeso a mezzaria!
"è la fine" pensai!
ero orami rassegnato a farmi uccidere quando notai che un gruppo di draghi si mosse verso l'isola!!non dovevano raggiungere i miei compagni!
cercai di riavermi quel tanto da vuovere le mie ali in modo da tenermi in volo!appena riuscì a schivare un colpo di un drago pronto a divorarmi portando una mano sulla fronte mi liberai del sigillo celeste!
dalla mia schiena esplosere delle nuove ali gigantesche.+ grandi persino di quelle dei draghi!la magia nera in me voleva liberarsi...e questa volta...non badai a controllarla!
la magia esplose in un'onda d'urto di magia nera che distrusse tutto arrivando a modificare la morfologia delle montagne de''Irrybis!nessuno si salvò...purtroppo nemmeno i sopravvissuti del villaggio portuale che ormai non esisteva +!
ero solo...le mie ali ritirarono...i miei occhi si chiusero...caddi...
Farangis
Finalmente la trasvolata era finita. Il combattimento ingaggiato dai nostri cloni mi aveva lasciata esterrefatta: non mi ero mai vista combattere e mi aveva regalato un'emozione grandissima.
La spiaggia su cui atterrammo era di sabbia finissima ma non potei apprezzarla appieno dato che ci dovemmo subito nascondere dentro una fitta radura, ma a quanto pare anche questo non servì molto a proteggerci. Il cielo si oscurò di centinaia di ali nere e di striduli versi, di richiami provenienti dalla profondità del male che ferivano le orecchie. Sibyl era in uno stato di sofferenza e teneva le mani premute sulle orecchie.
Un forte odore di fumo cominciò a provenire da dietro di noi: ci vogliono mettere allo scoperto!!!!!!! Andai dal cavaliere drakonico che aveva la sacca con tutti gli oggetti magici e gliela presi estrassi da essa tutti i miei gioielli compreso il cerchiello con pietra matrice. Ora ero a posto e pronta a diffendere il mio gruppo. Concentrai tutta la mia energia per un raggio di 4 metri di diametri e 5 metri di altezza creando attorno a noi una bariera elettrica.
"Bella pensata!" mi disse Oberon
"I loro attacchi non ci possono raggiungere per il momento ma noi possiamo attaccare loro......ogni nostro colpo lanciato verso di loro andrà a segno anche attraversando la bariera........resisterò quanto più posso......ma è meglio se qualcuno pensa ad un piano alternativo d'attacco....."urlai al di sopra delle urla dei cavalieri del teschio, i quali facevano di tutto per incitare i draghi neri alla lotta senza tregua.
"Farangis riesci a spostarti assieme a noi con tutta la bariera verso l'Oracolo?" mi chiese Drakmellal
"Potrei provarci ma non ti assicuro la sua resistenza......Hai in mente qualcosa?"
"Cerca di faci arrivare fino a quel sperone di roccia.......se arriviamo fino a lì almeno abbiamo le spalle coperte per un pò e potremmo cominciare ad attaccare con più decisione!"
"Chissà perchè non è venuta in mente a me un' idea del genere.....proviamoci!"disse Oberon
La potenzialità di concentrazione arrivò al massimo, o forse lo superò anche, e mentre ci spostavamo, chi lateralmente chi camminando all'indietro, fino a raggiundere il gruppo di rocce indicateci da Drakmellal
"La bariera.....non ce la faccio a tenerla ancora per molto.....non.....ancora così alta....." avvertii tutti
"Abbassala al mio 3" mi disse Oberon

Oberon
Rifiutò il fiore...fece bene: fui contento di non dovermene separare.
Per mia colpa Sybil stava piangendo di nuovo...ANche lei provava amora nei miei confronti e tutto ciò mi rendeva egoisticamente felice.
Pianes addosso a me.
La tranquillizzai e fissandola con l'espressione più dolce che i miei occhi a specchio potevano assumere, le presi il viso tra le mani, accarezzandola, chiusi gli occhi...e la baciai.
Furono pochi istanti, ma ricchi di dolcezza infinita.
La ragione però ebbe di nuovo il sopravvento e io, terrorizzato da ciò che avevo appena fatto, mi staccai da lei guardandola senza sapere come agire.
Mi alzai di scatto.
"Scusami...non sò cosa mi sia preso..." Balbettai come un goblin deficiente.
La piccola Fata mi fissava dal basso senza dire nulla anche lei...Poi un boato ci risvegliò all'improvviso da quella stasi: in pochi secondi attorno a noi era scoppiato l'Inferno vero e proprio!
Farangis aveva eretto una barriera elettrica per proteggere il gruppo dagli attacchi di una miriade di Draghi del Maligno che volevano impedirci di addentrarci nell'Isola dell'Oracolo.
Sybil si teneva le orecchie e io non riuscivo a vedere Faefel. Avevo promesso al Cavaliere di proteggere Sybil, ma avrei voluto farlo assieme a lui...tutto questo male mi stava facendo andare in bestia...
"La barriera..." stentò ad un certo punto Farangis, "Non riesco più a tenerla..."
"Abbassala al mio tre." Mi limitai ad ordinare più glaciale che mai.
Avevano scatenato una grossa esplosione di magia...volevano combattere magicamente?
Gli avrei fatto vedere io CHE COSA ERA LA VERA MAGIA. Nessuno avrebbe mai dovuto interrompere quei bei momenti che stavo avendo con i miei compagni e soprattutto volevo avere Faefel al mio fianco.
"Tre." Dissi e Farangis abbassò la barriera.
Non appena fui fuori dal suo raggio, la eresse di nuovo.
Ero solo fuori dalla protezione magica. Ora avrebbero visto un vero Mago, un vero Shamano Shanti.
Sibyl Vane
Quel piccolo bacio bastò per cancellare dal mio cuore quell'oppressiva sensazione di tristezza e malinconia che,un minuto prima,stavo cercando di sfogare col pianto tra le braccia di Oberon...dopo quel suo bacio ritrovai una serenità da tanto tempo persa,il suo amore fece rinascere sul mio volto un sincero sorriso!
Osservai l'elfo Shanti allontanarsi rapidamente oltre allo scudo protettivo di Farangis,mi voltai verso l'elfa Bianca concentrata nel sostenere quel muro elettrico,guardai Draco e i suoi Fratelli cercare un piano d'attacco e più in là Felagund,riprese le sue vesti,per la prima volta reagire contro il nemico scagliando minuscole schegge nere..ma in quel momento una visione mi scosse:il cavaliere del drago,ferito,aveva perso conoscenza e le sue ali nere non erano ancora rientrate nel corpo..
Bene,avrei dimostrato il potere reale che custodivo in me,mi alzai e,spalancando le mie ali colorate,coperta dal mantello invisibile sfrecciai verso l'alto volgendo un'ultima volta lo sguardo verso Oberon intento a sprigionare la sua forte magia...socchiudendo gli occhi,pensai:"Oberon..io sono con te!non arrenderti mai!"poi,mi allontanai dal gruppo:perchè Faefel non era con noi?che cosa lo teneva lontanodal gruppo?Era in grave pericolo?!
Sorvolai i monti cercando di nascondermi nell'ampio mantello dai nemici che,ignari della mia presenza,mi volavano accanto.Dovevo trovarlo a tutti i costi!Sapevo che,una volta tornata,Draco e Farangis avrebbero espresso la loro disapprovazione verso il mio gesto sapevo che Faefel aveva chiesto loro di proteggermi ma,nonostante il suo orgoglio di cavaliere,questo era il momento che io proteggessi e aiutassi lui!
Così mi concentrai e,posando gli indici sulle mie tempie,emanai un raggio luminoso dal mio terzo occhio cercando di trovare Faefel..

faefel
caddi a terra con una violenza spaventosa! prima di perdere i sensi sentii le mie ossa rompersi nell'impatto!
la liberazione della mia energia aveva dato vita ad una esplosione di dimensioni gigantesche!
Lacqua dello spartiacque azzurro rientrò fino a toccare le pendici delle montagne!
quando riuscii a riaprire gli occhi intorno a me vidi solo deserto!non riuscivo a muovermi e la mia magia nera continuava ad fuoriuscire dal mio corpo. stavo morendo.presto non mi sarebbe rimasta neanche una goccia di energia!
"chissà se Drakko è riuscito a raggiungere il gruppo?!"pensai
"mi spiace amico mio...temo che morirai con me...perdonami..."
cercai di mettermi seduto ma il mio corpo non era in grado di muoversi...oltre a liberare tutta la mia magia i draghi mi avevano conciato per le feste!ma ora erano distrutti e i miei amici avevano raggiunto l'oracolo sani e salvi!
questo era quello che pensavo finchè non udii una forte energia nell'aria!altri draghi!e una barriera!
"maledizione...non sono servito a niente!!" dissi mentre cercavo inutilmente di alzarmi!
ma il mio corpo non si muoveva e la mia energia si affievoliva sempre +!
prima di svenire sentii una presenza avvicinarsi...sarà qualche messaggero che torna per concludere il lavoro...chiusi gli occhi
Sibyl Vane
Fu facile trovarlo,una nube di magia nera fuoriusciva dal suo corpo,nube che fu intercettata dal mio raggio di luce.Immediatamente scesi e,quando fui a terra,mi avvicinai molto lentamente,cominciai a tremare non appena lo vidi:steso a terra continuava a perdere conoscenza,il suo corpo era pieno di ferite e le sue scure vesti stracciate sul dorso,le ali lucide erano ripiegate disordinatamente verso il suolo e,nel centro di quella fitta nebbia scura che lo circondava,i suoi capelli biondi risaltavano.
Mi chinai su di lui ma,non appena riuscii a girarlo,egli svenne!Era proprio in pericolo di vita ma,nonostante tutto,riuscii a mantenere una incredibile freddezza.
Chiusi gli occhi e feci dondolare rapidamente il mio Cristallo sulla sua fronte,il sigillo rapidamente risucchiò gran parte della magia nera che era fuoriuscita ma per curare le ferite avrei dovuto portarlo in un luogo più protetto.Mi accorsi,poi,tardi che mi era caduto il mantello magico e mi sentii afferrare per i capelli da un messaggero!Mi voltai e vidi i suoi occhi colmi di odio..aggrottando le sopracciglia presi una delle due spade di Faefel e guardandolo dissi:"E questo è per aver quasi ucciso il cavaliere del drago!"detto ciò lo infilzai nel petto mentre le sue scheletriche dita si scioglievano lentamente dai miei ricci!
Con un pò di fatica sollevai il giovane e,sollevandomi nell'aria,ripresi il volo verso i miei compagni sussurrandogli:"...non puoi sentirmi ma ti prometto che faremo di tutto per salvarti!non è questo il momento di lasciarmi!"..
Farangis
Al tre secco e deciso di oberon abbassai la barriera elettrica quel tanto che bastava per farlo uscire e per ricrearla nuovamente. Tutt'attorno a noi la battaglia infuriava in una maniera caotica e confusa che lasciava poco spazio alle decisioni tattiche. Dietro di me sentivo i Cavalieri Drakonici che parlavano e si muovevano febbrilmente per trovare un sistema che ci desse la possibilità di poterci muovere ed allo stesso tempo contrattaccare. Poi successe una cosa strana: all'improvviso sentii che la barriera cedette solo un attimo, ma pensai dentro di me che fosse stata colpita da una fiammata dei draghi neri che volavano sopra alle nostre teste. Oberon era al culmine della sua pazienza: tutta la rabbia e l'astio che erano stati trattenuti fino a quel momento ebbero libero sfogo contro dei bersagli ben precisi.......un'immensa luce accecante esplose in un batter d'occhio ed una grande potenza magica fu rilasciata in pochi e brevissimi attimi.
Solo quando tornò il panorama illuminato dal sole abbassai la barriera: Oberon era inginocchiato a terra e respirava a pieni polmoni, mentre carcasse annerite e puzzolenti giacevano qua e la.
Corsi dall'elfo Shanti e tenendo le dita ad un centimetro dalla sua fronte controllai che l'esplosione magica non lo avesse ferito. "Hai fatto un bel lavoro" mi congratulai con lui e ricevetti in cambio un sorriso stanco ma anche pieno di fiducia. Draco era nervosissimo e continuava a guardarsi attorno sempre più preoccupato. Anche io ero molto stanca ma mi alzai ugualmente in piedi e chiesi "Qualcosa non va?" "Sibyl non c'è più!" "Ma se era dietro di me fino a poco fa!"esclamai. Un velo di agitazione si estese su tutto il gruppo e prima che potessimo dire CHE FACCIAMO, all'orizzonte si intravide una scia luminosa e colorata. Socchiusi gli occhi per capire chi fosse, poi riconobbi la fatina e che stava trascinadosi dietro un qualcosa di molto pesante. Quando arrivò da noi non lasciai il tempo a nessuno per muoverle delle critiche la strinsi a me e l'avvolsi nel mantello con fare prottetivo. "Non ci far preoccupare più con gesti sconsiderati e quando vuoi fare l'eroina dici almeno quando è il momento" le dissi stringendola a me.
"Faefel aveva bisogno di aiuto ed io ero quella più libera per poterlo aiutare........Perdonatemi tutti se potete"

faefel
ero svenuto ma stranamente riuscivo a percepire ciò che accadeva intorno a me.
qualcuno mi stava trasportando.
dove mi stava portando?
la mia energia continuava a fuoriuscire come da tutto il mio corpo.
qualcuno aveva cercato di guarirmi in qualche modo o almeno di fermare la fuoriuscita della mia magia .
purtroppo il rimedio no poteva funzionare a lungo.
senza il mio sigillo celeste la mia magia nera avrebbe continuato a disperdersi.
mi sentii posare a terra e sentivo degli sguardi su di me.chi siete?
i miei occhi non si aprivano e alle mie orecchie non arrivava alcun suono ma era come se delle immagini confuse,come ombre,si muovessero sopra di me.
potevano essere nemici che si divertivano a vedermi morire o erano forse amici?!
cercai comunque di farmi aiutare e nella mia mente continuavano a risuonare le stesse parole:
...trovate il sigillo...
non so se quelle parole fossero solo nella mia mente o le pronunciai...ma nemici o amici che fossero ormai non avevo nulla da perdere e se le avessero sentite e se fossero stati amici forse mi avrebbero aiutato.
chissà se Drakko è con il gruppo...pensai spero che riescano ad aiutare almeno lui!
l'ultima cosa che ricordo è che i miei pensieri andarono a Sybil
"sii felice dolce fata!sempre!"in circostanze precedenti avrei lottato per sopravvivere e per starle vicino ma ora non aveva + senso farlo per due motivi:
non ero + in grado di lottare per salvare la mia vita e perchè sapevo che Oberon le sarebbe stata vicina.
in quel momento mi accorsi che la morte non faceva poi così paura...
Sibyl Vane
"...perdonatemi se potete!"terminai fissando ognuno negli occhi poi,scuotendomi dall'abbraccio di Farangis e scrollandomi di dosso il suo mantello,mi chinai su Faefel e,continuando a far roteare sulla sua fronte il Cristallo,dissi all'elfa senza guardarla:"...poi voglio essere sincera con te:non ho assolutamente voluto fare l'eroina,come voi stavate facendo il vostro dovere contro i nemici così io stavo cercando di salvare la vita al nostro cavaliere!Ti prego di non trattarmi più come una piccola fatina inesperta della vita e in grado solo di sognare e stare a guardarvi mentre combattete!Oltretutto so badare a me stessa e anche se fossi stata uccisa per un errore da me commesso...bè...sono cose che capitano quando si porta avnti un viaggio che ha per scopo quello di distruggere il più potente e malvagio druido di questa terra!"non sapevo il perchè ma provavo un certo rancore e diffidenza per Farangis,anche se ero consapevole del suo grande potere e della sua esperta abilità..probabilmente avevo risposto in tono eccessivamente aggressivo infatti,quando alzai il capo verso gli altri,Draco mi guardava squotendo severamente la testa e non mi azzardai a rivolgermi verso Oberon,non avrei mai sopportato un suo rimprovero."Trovate il sigillo!"la debole voce di Faefel giunse poco chiara alle mie orecchie di elfa..ecco qual'era il problema!Il sigillo!non c'era più!"Chi è disposto ad andare a cercare il sigillo mentre cerco di disinfettare le ferite e cercare di bloccare l'emorragia?"esclamai..
Oberon
Ero nero! Furioso! Nessuno doveva osare provocare a quel modo uno Shamano da Guerra Shanti...
Mi concentrai e in attimo fu la Vera Luce...Un'esplosione di magia così granden che mi feci paura da solo...il mio popolo sarebbe stato fiero di me: forse non ero tra i migliori spadaccini, ma sicuramente come mago me la cavavo...
Farangis venne subito a preoccuparsi per me e a complimentarsi.
Poi all'improvviso tutti noi ci accorgemmo: Sybil era scomparsa!
Ci stavamo interrogando su dove fosse finita, quando discese dal Cielo con il povero Faefel tra le braccia...Era un spettacolo veramente triste: flussi di magia oscura stavano uscendo dal suo corpo, sfinendolo sempre più.
Mi voltai tratennendo un ringhio di rabbia: non ero stato attento a dov'era Sybil e non ero riuscito a proteggerla come voleva Faefel, non ero riuscito ad aiutare il cavaliere sino in fondo...
Poi quella domanda piena di speranza: "Chi è disposto ad andare a cercare il sigillo mentre cerco di disinfettare le ferite e cercare di bloccare l'emorragia?"
Mi voltai di scatto: sicuramente Sybil si aspettava un mio rimprovero, ma non fu così.
"Vado io." Mi limitai a mormorare serio.
"No," raco mi trattenne, "Sicuramente hanno intercettato la sua energia buona e le forse del Chaos se lo saranno portato via per darlo in mano a Mystick...potresti morire..."
"A quanto pare quello è il mio destino."
Oberon
Draco stava per protestare vivamente e con lui il resto della compagnia, ma li zittì: "Voi andate dall'Oracolo a chiedete per me se c'é questa dannata soluzione...io non avrò problemi a recuperare il sigillo di Faefel: Felagund mi accompagnerà tra le file nemiche."
Rimasero tutti a bocca aperta.
"Voi fate in modo che Faefel riomanga in vita ancora per qualche giorno: siua chiaro che non lascerò che lui e Drakko muoiano. Questa é la mia decisione e se qualcuno di voi non é d'accordo, beh, allora può andare a leccare il naso ad un troll morto di lebbra, perché io non cambio idea."
Detto questo afferrai Felagund per la collottola e gli ringhiai in pieno viso: "Tu ora mi porti da Mystick, preparati al teletrasporto abominio..."
Mi voltai verso Sybil e le dissi: "Il tuo Amore può ancora tenerlo in vita...e io non lascerò che muia l'uomo che ami.
"Draco," Mi avvicinai a lui, "Solo una cosa: ti voglio bene." Lo abbracciai.
Salutai i fratelli del draconico, Dracoon mi donò un paio di boccette esplosive di sua invenzione.
Poi mi voltai verso Farangis.
Non conoscendo nulla di nobili e cose del genere, mi chinai e le baciai la mano come meglio potevo, anche se il risultato fu patetico.
Salutai tutti quanti, afferrai Felagund per la maglia, ben stretto,e mi preparai al teletrasporto.
Sibyl Vane
...Oberon!Era sempre pronto a rischiare la sua vita per salvare gli altri!Sorrisi in cuor mio,e sapevo che cel'avrebbe fatta!Non sarebbe morto!Eppure non capivo...perchè continuava a ripetere incessantemente che Faefel era l'uomo che amavo?Forse non aveva capito che in quel momento non ero in grado di comprendere chi dei due amassi veramente..
Comunque prima che lui e Felagund scomparissero nel nulla gli corsi in contro e,prendendogli la mano,gli dissi:"Cerca di tornare sano e salvo e ricordati che il mio Amore sarà sempre dalla tua parte..!"i suoi occhi si distolsero in fretta da me fissando per qualche secondo il vuoto che ci circondava..poi scomparvero.
Quando mi voltai Farangis mi stava ancora guardando,poi si avvicinò a Draco per discutere riguardo alle prossime mosse.
Tornata accanto a Faefel,mi fermai in piedi di ronte a lui e,quasi parlando a me stessa,rivolsi la mia attenzione verso il suo volto stanco e i suoi occhi serrati:"Ma perchè hai fatto questo?Perchè mi hai tenuto tutto ciò nascoso?!Se solo avessi saputo.."ma era inutile pensare al passato il sole cominciava a declinare lentamente dietro a quella valle rocciosa e in lontananza,avvolti dal calore di quel tramonto estivo,vidi due draghi volare lentamente verso una meta imprecisata..
faefel
che succede?...sono morto?
aprii lentamente gli occhi.ero ancora quasi incoscente ma riuscivo comunque a distinguere le figure dei miei compagni!
i cavalieri draconici Oberon farangis Draco e Sybil vicina a me!
erano tutti stanchi...dovevano aver ingaggiato una battaglia che li aveva provati tutti!
se la vista era ancora qualcosa di offuscato l'udito non c'era per niente!
vedevo i miei compagni muovere le labbra ma da esse non usciva alcun suono per me!
poi all'improvviso Oberon e Felagund scomparirono e Sybil si avvicinò a me.
la fata era in piedi davanti a me e le sue labbra si muovevano...forse mi stava rimproverando per quello che avevo fatto...non potevo darle torto ma daltronde era l'unico modo per permettere al gruppo di raggiungere l'oracolo!io li avrei fatti scoprire sicuramente!il suo rimprovero forse comprendeva anche il fatto di averle tenuto nascoste le mie intenzioni...a quello non sapevo come scusarmi...forse pensavo che non ce ne sarebbe stato bisogno in quanto non avevo calcolato l'ipotesi di sopravvivere...
la mia magia continuava a disperdersi...anche con l'aiuto di Sybil non sarei sopravvissuto + di 2 giorni senza il sigillo...
Farangis
Il bacia mano che mi diede Oberon pria di partire fu schivo ed impacciato: non mi aspettavo un saluto così formale, mi sarebbe bastata anche una stretta di mano. Quello che mi lasciava più turbata era Sibyl in fin dei conti l'avevo trattata come una bimba senza preoccuparmi dei suoi sentimenti e l'avevo ferita nel suo orgoglio, ma aveva ragione lei: Faefel era uno dei nostri e doveva continuare la missione fino in fondo......ne aveva tutti i diritti!
Dopo essersi trascinato dietro Felagund di peso, Oberon sparì col suo teletrasporto diretto in un posto ben preciso che tutti o per scaramanzia o per timore non osavamo nominare. Sibyl continuò con la sua cura su Faefel mentre io mi appartai con Draco per discutere il da farsi.
"Faefel non può venire con noi in quello stato......se lo trasportiamo rischiamo di peggiorare la situazione" dissi un pò preoccupata
"Dobbiamo trovare un posto dove metterci al sicuro ed al contempo riposare ed aspettare il ritorno di Oberon" rispose Draco
"Proviamo a perlustrare la zona e vediamo se c'è un rifugio abbastanza nascosto" proposi
"Va bene, ma dividiamoci così il primo che lo trova fa un fischio"
E così dicendo Draco si diresse verso il gruppo di rocce alla mia destra ed io mi mossi verso i resti della radura. Cercai per una mezzìora circa......dovevo fare in fretta perchè il sole stava tramontando completamente ed il corpo privo di sensi di Faefel non doveva dìstare al freddo della notte. Alle mie orecchie arrivò un lungo fischio continuo. Era Draco. con una rapidità che non mi aspettavo ancora di avere nonostante la stanchezza accumulata durante il combattimento, lo raggiunsi sulla spiaggia al limitare della radura.
"Trovato qualcosa?" chiesi ansimando
"Lì dove le rocce formano quell'ammasso che sembra una coda, c'è una grotta abbastanza grande e riparata dal vento. Ha una buona visuale esterna."
"Allora prendiamo con le dovute cautele Faefel e trasposrtiamolo al suo interno"
I cavalieri drakonici sollevarono Faefel con premura e leggerezza in modo da non causargli altro dolore fisico, mentre Sibyl continuava a stargli a fianco sempre col suo cristallo in prossimità della fronte del cavaliere.
Io precedetti il gruppo e preparai in breve tempo un giaciglio di erba su cui adagiare il cavaliere.
"Mi spiace solo che non possiamo accendere un fuoco per scaldare l'ambiente" dissi a voce alta e sovrapensiero, poi mi allontanai dal gruppo e mi sedetti al'ingresso della grotta per montare il primo turno di guardia. Ero veramente stanca ma sembrava che i miei occhi non si volessero staccare dall'orizzonte, come se da un momento all'altro dovesse arrivare un qualcosa di ben accetto ed inaspettato........

Jugger
aprii gli occhi...quelle visioni le vedevo ancora...quel volto...chi era quella ragazza..il suo canto mi era entrato dentro...ne sentivo ancora la melodia.
Mi concentrai..non era solo un sogno..era qualcosa di più..aveva a che fare con il mio destino..devo capire chi è..cosa vuole da me...devo trovarla!!
Deciso mi avviai verso gli altri..Laestel e il capo dei draghi che avevamo incontrato stavano parlando tra loro..li salutai e rivoltomi a Laestel le dissi:"devo lasciarti per un po....devo fare una cosa molto importante...mi aspetterai qui o hai altre intenzioni??so che adesso sei al sicuro con loro e quindi posso fidarmi...non posso dirti nulla di quello che ho intenzione di fare per adesso..ma penso di aver trovato qualcosa che ci possa aiutare nella nostra lotta se il mio istinto non mi inganna..ti chiedo di fidarti di me..."
Detto questo accarezzai il viso di Laestel...mi voltai senza attendere la sua risposta e chiamai Janet...ci sollevammo dal suolo...feci fermare Janet a mezz'aria...guardai Laestel sbalordita...ero abituato a quello sguardo...ogni volta la stupivo sempre per le mie azioni veloci e inaspettate...la guardai con un sorriso per rassicurarla....telepaticamente le dissi che sarei tornato presto....poi dissi a Janet:" andiamo amica mia....c'è qualcuno che ci aspetta!!.

Draco Ventis



Arrivati sulla spiaggia mi ero allontanato un attimo dietro un albero…per motivi fisiologici…Scoppiò proprio allora l’inferno!…”Non si può quietare un attimo” pensai…”neanche per fare pipì…Come li lasci soli un momento fanno scoppiare la guerra dei mondi” pensai a voce alta…Corsi verso il resto del gruppo…
Fu un massacro…appena arrivati sulla spiaggia fummo assaliti da troppi Draghi neri…cercammo di difenderci con armi e magie…nn riuscimmo neanche a montare la balista…Sybil sparì per tornare con Faefel gravemente ferito…Un attimo di tregua…!
I Draghi erano svaniti…in parte distrutti in parte ritiratisi forse per tornare più numerosi…
Io e Farangis cercammo un riparo per la notte…una grotta!…entrata stretta…facilmente difendibile…portammo dentro Faefel…
Dracoon scavo tre buche in modo da accendere fuochi nascosti alla vista ma che potessero ugualmente servire per cucinare qualcosa e riscaldare Faefel…Lo adagiammo vicino ai tre focolai mentre Sybil lo medicava…Avevamo bisogno di riposare e nutrirci…un altro scontro così ci sarebbe stato fatale…dovevamo anche riorganizzarci e studiare un piano…Mancava anche quello spilungone dello Shanti…
Richiamai l’attenzione di tutti perché discutessimo insieme il dafarsi…
Farangis
In quegli attimi di lunga attesa, rimasi per lungo tempo seduta ad osservare il panorama che circondava la grotta in cui ci eravamo rifugiati: era di una bellezza straordinaria e se non ci fosse stata quella guerra tremenda tra forze del bene e del male, l'intero luogo sarebbe stato pieno di esseri felici e di canzoni melodiose.
Con il calare del sole anche i miei pensieri calarono nel mio passato e senza rendermene conto mi addormentai. Il mondo che mi circondava andò lentamente sfumando e si all0ntanarono da me le sensazioni di contatto con il resto del gruppo. Non mi rendevo + conto di quello che mi accaddeva attorno, dei movimenti dei miei compagni, del sussurro del vento e della presenza dell'incantesimo che Sibyl continuava a praticare a Faefel. Tutto oramai si stava allontanando mentre la mia mente si avvicinava sempre più ai miei ricordi d'infanzia.
.......risate di bimbi che giocano a palla......i grandi che chiamano......anche quest'anno è arrivata la stagione delle foglie rosse. Mi piace correre nel bosco quando le foglie che cadono hanno mille colori caldi e penetranti. Una voce di donna mi chiama da lontano ed io x istinto la seguo con la felicità nel cuore. Quando la raggiungo le cingo le mie piccole braccia di bimba attorno al collo e scocco un baccio sul viso magro della donna. La riconosco. E' mia madre. E' felice come lo è sempre stata nei miei ricordi. Mi prende con le sue mani forti sotto le ascelle e mi fa volare in alto ed io sono felice. Anche mio padre si unisce al gioco. Era da tanto che non stavamo così assieme........Fiocchi bianchi.....li trovo noiosi anche se il Gran maesrto mi ha spiegato fino alla nausea che sono diversi tra di loro in milioni di piccolissime conbianzioni......mi ha chiesto di provare a disegnarli, ma dopo il secondo foglio ho lasciato perdere e la mamma mi ha sgridata. Non è giusto! Uffa! Perchè devo fare quello che non mi piace! Arriva mio padre! E' appena tornato da un pattugliamento dal confine norda della città: ancora Troll di montagna. Sono esseri stupidi che non fanno altro che fare baccano. La mamma racconta dei miei capricci a papà e lui senza neanche farmi indossare una sciarpa, mi porta fuori in giardino. Fa tremendamente freddo e senza tante spiegazioni mi ritrovo la mia spada tra le mani. Parata, schivata, stoccata e affondo. "Continua così per altre 50 volte Farangis!" mi ordina"E non ti mettere a piangere!" Faccio spalucce e continuo........Una torta.....schiamazzi.....un pittore......finalmente il mo quadro è finito. E' il regalo dei miei per i miei primi 80 anni. Sono emozionatissima! Come regalo dal mio Maestro ricevetti un Grimorie di magie bianche di base, ma lo avrei usato solo fra qualche anno..per ora mi sarebbe bastato averlo lì in bella mostra per vantarmi con gli amici. I ricordi della mia infanzia si accavallarono tutti assieme ad una velocità impressionante che non riuscivo più a controllare. Poi tutto rallentò, rallentò e rivissi quella notte e quel mattino che erano il mio tormento, lo erano stati per qesti ultimi trecento anni di studio e di lotta.........Ero seduta sulle ginocchia di mio padre e leggevo con lui un libro di storia sulle varie razze elfiche fino a quando mia madre non decise che per me era arrivato il momento di andare a letto....Con un finto broncio bacia svogiatamente i miei genitori sulle guance scarne e mi diressi verso la mia stanza. In corridoio era ancora presento il ritratto che mi avevano fatto parecchie primavere prima e gli feci una linguaccia. Mi infilai sotto le coperte, ma non mi addormentai subito......Ero pervasa da una strana sensazione di disagio e ne parlai con mia madrre quando fece capolino nella mia stanza. "Non preoccuparti. Sarà solo un pò di apprensione per l'esame che darai tra qualche giorno al Tempio. Ora dormi e domani avrai la tua colazione preferita" Non mi aveva rassicurata del tutto ma pensai che fosse vero. Prima di uscire mi dette il solito bacio sulla fronte ed uscì.......Quel calore mi è sempre mancato in tutti questi anni.......Il mattino dopo per me iniziò il dolore tra i dolori: I MIEI GENITORI NON C'ERANO +!!!! Corsi come una furia verso il Tempio per cercare aiuto, ma tutto quello che poterono o volerono dirmi fu che i miei genitori erano stati portati via da forse a loro estranei. Mi fu concessa un'ora per mettere assieme le mie cose, solo quelle essenziali, poi fui portata quasi a forza all'interno del Tempio. La mia casa venne confiscata ed io non vi potei pù far ritorno dentro le sue mura familiari. Fui messa al centro del chiostro grande e tutti i ragazzi che vivevano ostusiavano all'interno del Tempio, mi canzonavano e mi tiravano cose o mi tiravano per i capelli. Non facevo altro che piangere. Nessun Superiore intervenne, anzi molti di loro si mettevano in ombra dietro le colonne e ridevano di me e della mia disgrazia. Arrivò il mio Maestro che con voce profonda mi dsse "Ora Farangis sei sola, devi imparare a badare a te stessa. Non c'è più tua madre che ti protegge e fino a quando starai quì non godrai di nessun privilegio. Quello che devi meeritarti te lo devi essere guadagnato giustamente e con fatica. Prendi la tua roba e seguimi" Alzai il mio fagotto e lo seguii attraverso un labirinto di corridoi e collonati che sembrava non avere termine. Alla fine giunsi davanti ad un portone di legno nero e riccamente lavorato. "Quì dietro c'è la tua stanza. La userai solo ed unicamente tu, però sappi che all'interno delle sue mura non potrai far entrare nessun altro se non te stessa. E' un sigillo che è stato imposto per il tuo addestramento. Ora entra! Ci vediamo domani all'alba!"
Da allora ne trascorsero migliaia di albe, piene di dolori e di amarezze ma anche con qualche rivincita su quei ragazzini che si divertivano a farmi i dispetti. Quando raggiunsi i 400 anni d'età comincia a fare pressione perchè i miei diritti fossero rispettati. Come prima cosa feci toglier il sigillo dalla mia stanza e poi rivendicai la prorpietà di tutti i beni lasciati dai miei genitori. Quando entrai nuovamente all'interno della casa della mia prima infanzia, notai che non era stato toccato nulla, solo che ogni cosa era ricoperta da teli bianchi pieni di polvere e ragnatele.......La camera dei miei genitori: ancore le loro vesti sul pavimento ed il rpofumo di mia madre pervadeva l'aria......sembrava che il suo spirito da lì non se ne fosse mai andato.....Tornai nel corridoio e quando passai davanti al mio ritratto notai che era stato sfregiato, come se nel vano tentativo di avere me e non ci fossero riusciti avessero sfogato la loro rabbia a quel modo......
Il mondo dei ricordi torno a scorrere veloce sui binari del tempo.......Il mio adestramento magico e militare......le Litigate col mio Superiore........La mia partenza e l'unione ad un gruppo di combattenti fantastici a cui non mi potevo ancora legare........
Mi agitai come per scuotermi dal torpore prodotto da queste visioni del mio passato che non se ne volevano andare.........

Laestel

Jugger venne e se ne andò, non ero più stupita di tanto..ormai ero abituata, mi stupì maggiormente la dolcezza con cui mi salutò. Gli risposi quasi urlando, mentre si alzava in volo su Janet, che ci saremmo ritrovati. “Gremponar” dissi al Drago Anziano, “dove ci dirigiamo, per svegliare i draghi Rossi?” Mi guardò e disse:” nel cuore dell’Anar”. Eravamo già in volo. Chissà gli altri..chissà se il vento della mia canzone era giunto a Draco Ventis…stavo bene e loro? Piombammo giù, e mi ritrovai in una sporgenza rocciosa ..solo gremponar si abbassò in volo, e mi disse che dovevo andare io a risvegliare i suoi cugini rossi fuoco, la cima delle montagne del Chard Rush..e la sorgente non vi erano radure abbastanza grandi perché loro planassero e poi doveva essere una chierico a fare quella cerimonia, risposi che non la conoscevo..lui mi disse:”scendi nella grotta che hai di fronte a te, e poi invoca Mainor nell’antica lingua elfa, scendi per la grotta fino a che troverai la “Grotta dei Draghi..seguila e uscirai in fondo alla conca sotto la cascata, vai ora” scesi senza fiatare usando sempre l’ala dorata come scala e mi addentrai nell’oscura caverna indicatami ero sola ed era buio, ero sola. Andai avanti a tentoni…dovevo fare luce! Possibile non ci fossero delle torce…guarda indietro verso l’entrata e ne scorsi una, attaccata ad un antico appiglio. Volevo che tu fossi qui…pensai a Jugger! Ma andai avanti con le debole luce della torcia, lo spazio era ampio, l’odore stantio. Camminai…alcuni arcani disegni comparvero alle pareti, raffiguravano Draghi e uomini. Iniziai ad invocare dolcemente Minor, e seguendo i graffiti chiamai i Draghi, fino a che la mia voce riempì la caverna, nel nome di Mainor e dei Draghi. Giunsi, dopo molto scendere per quel cunicolo, in una immensa grotta, la mia torcia illuminava appena pochi metri attorno a me…ma capii che ra enorme e in lontananza si sentiva chiaramente la cascata! Cercai un porta torcia e mi misi ad invocare Mainor concentrandomi al massimo chiamando i Draghi in nome suo..calore usciva dalle mie mani. Iniziai a sentire l’aria sul viso, aprii gli occhi ma era buio sentivo respiri giungere dalle profondità della terra a cui giungeva certo la caverna...poi due occhi rossi mi fissarono dall’alto guardinghi e in antico Elfico mi chiesero chi ero io per osare svegliare i guardiani delle terre!”sono Laestel alta chierica di Mainor, sono qui in suo Nome perché Isindor è tornato e Mistick sta scatenando la sua offensiva, sono qui per chiedervi aiuto..” raccolsi le forze e fissai il drago visibile nell’oscurità, dalle squame rosso fuoco sul corpo e gialle sul musone dagli occhi rossio sangue. “Laestel i tuoi occhi sono sinceri e conosci Mainor e i suoi, conosci l’antica lingua e hai un cuore buono, verremo con te, abbiamo sempre protetto le terre e con esse Noi stessi, seguimi” Seguii il drago percependo altre presenze dietro a noi….sbucammo sotto la cascata coem mi aveva detto Gremponar. Passai senza bagnarmi sul lato destro e trovai Gremponar e gli altri sul prato. Ad uno ad uno i Draghi delle viscere della terra uscirono da sotto la cascata perenne, erano 38. Mica male pensai!!! Ora siamo a 65 draghi più quelli blu! Mistick questa non se la aspetta. Feci per salire su Gremponar, quando giunse un cavaliere, un maestro d’armi su uno stallone Nero. Perché i draghi non avevano detto niente? Il Rosso drago con cui avevo parlato lo guardò e poi guardò Gremponar che gli si rivolse:” tu sei Sterian, maestro d’armi chiamato dall’antica classe dei cavalieri di drago d’Oro.” egli disse “si, il sacerdote mi ha chiamato e ho sognato del vostro arrivo, sono l’ultimo che ha mantenuto vive le leggende dei miei avi, coloro che vi portarono alla prima vittoria sul Isindor” "Io sono qui" scese da cavallo e si inginocchio di fronte ai Draghi." Io son qui per servirvi ancora con il mio onore e la mia spada"
Ero sconvolta...
Oberon
Le nebbie della magia si diradarono a poco a poco, lasciandoci in un bosco, per la precisione ai suoi confini...Oltre il limitare della foresta un edificio di dimensioni mastodontiche!
"Paranor..." Mormorò sottovoce Felagund.
Sgranai gli occhi: così era quella l'antica fortezza druidica! Innanzi e tutto intorno all'enorme maniero si stanziava un esercito mai visto nell'Anar: Draghi Oscuri, Tribù di Orchi, Goblin, Hobgoblin...c'erano persino alcuni plotoni di Drow! Era qualcosa di scioccante!
"Tu puoi sentire dove hanno portato il sigillo, perché ne possiedi uno." Ordinai a Felagund.
"Sì...e loro possono sentire la magia bianca irradiata dal mio però!"
"E' un rischio che dovremo correre...Faefel potrebbe avere al massimo due o tre giorni di vita..."
"No: é un rischio che tu correrrai, perché io non nessuna intenzione di farmi catturare da Mystick dopo che mi sono fatto scoprire." Felagund sghignazzava sicurò di sé.
Gli appippai un pugno nella bocca dello stomaco, afferrandolo per i capelli.
"Tu mi porti là dentro e cercherai anche un modo per farmi uscire vivo, altrimenti ti faccio vedere io che ci sono anche cose peggiori persino di Mystick!"
Ci saremmo dovuti affiancare a qualche tribù di Pelle-verdi, con un po' di stracci e l'aiuto della magia si potevano facilmente ingannare indi, una volta entrati a Paranor, dovevamo dirigerci verso gli alloggi dei cavalcatori dei Draghi Oscuri e cercare il capo-pattuglia per recuperare il sigillo.
Felagund era d'accordo, anche se si vedeva che cercava di distrarmi e innervosirmi.
"Parlami di te, del tuo passato, della tua storia."
"Sono l'ultimo Shanti. Ti basti sapere questo: io parlo raramente con me stesso, figurati se parlo con gli altri...a maggior ragione con uno come te."
"Era solo per conboscerci un po'..."
"Io non voglio essere amico di uno che ha lo stesso onore di un Coboldo."
Felagund era sicuramente un viscido, ma adesso mi serviva vivo.
Ci vestimmo con degli stracci rubati da una cassa vicino ad una tenda, attendemmo la notte e aiutati dalla magia ci inoltrammo tra le tende dell'accampamento, diretti verso l'entrata di Paranor.
Sibyl Vane
In quella grotta l'aria era particolarmente fredda ma fuori si avvertiva chiaramente il tepore di quella Primavera inoltrata..lentamente il mio Cristallo smise di oscillare neppure lui riusciva più a sortire alcun effetto ma non permisi che lo sconforto mi sopraffacesse,avevo piena fiducia in Oberon e anche in Felagund..no avrebbero abbandonato Faefel!
Farangis poco distante dormiva avvolta dai chiari veli dei sogni,Faefel giaceva inerme accanto al fuoco coperto dalla nube scura della sua magia..
Mi diressi lentamente verso l'uscita della grotta e mi inoltrai nel bosco vicino,scoprii poco distante una sorgente dalle acque fresche e scintillanti.Sciolsi il velo colorato che cadeva morbido lungo le mie spalle e mi tuffai nell'acqua trasparente,mi stesi sulla liscia superficie celeste e,accarezzata dalle minuscole onde create dalla brezza notturna,fissai le fronde verdi degli alberi intonando una canzone di fata per chiedere aiuto e protezione verso il cavaliere del drago...non appena,poi,ebbi terminato sussurrai a me stessa:"no,non tornerò in dietro!Il mio mondo ora è questo!"

As'ling
Mi girai di scatto verso sud, una presenza incombeva sul mio bosco...sopra, per l'esattezza, una presenza che mi stava invocando....che mi stava cercando....
Una strana sensazione si fece breccia nel mio cuore, come di oppressione, di inevitabilità. Volava....su un'essere tanto gentile quanto antico e forte, ti nascondi....nascondi il tuo animo...per paura di me...o di te? C'è qualcosa nell'aria, le foglie del bosco sussultano e sussurrano di paura...un messaggero del teschio!!! Come posso non sentire una presenza del genere sopra il Mio Bosco? Eppure qualcosa non torna....ama volare sì, forse come...come suo padre! La buona vecchia Janet...chissà se si ricorda ancora del mio bel bosco...ogni animale lo ha visitato una volta nella vita! E così il Druido è per metà messaggero del teschio....ecco perchè è stato così difficoltoso trovarlo, la sua aura non è quella che mi aspettassi.....Ed ora comprendo la sua natura dubbiosa e solitaria....questo non lo aiuterà e il mio compito si farà doloroso.
I miei pensieri percorsero il bosco, dalle radici alle foglie protese verso il sole di primavera, infondendo serenità alle creaturine così come agli alberi millenari...Avrò bisogno di tutta la mia forza
Mi avviai in una radura scoperta dalla quale di notte i viandanti si recano per vedere le stelle ed orientarsi e con concentrazione inviai "Janet vieni a vedere i posti dove stavi quando la terra era giovane e nessuno osava salire sulla tua possente schiena, vieni da chi ti darà ristoro..." Puoi trovarmi Druido, ma dovrai imparare a vedere dentro di te se vorrai riconoscermi.Magia nera e magia bianca, siamo uguali io e te, eppure così diversi.....

Farangis
Non mi accorsi neanche che qualcuno mi aveva spostato dall'entrata della grotte e mi aveva deposta a dormire su un giaciglio nella parte opposta della grotta. L'incantesimo elettrico che avevo sfruttato per diffenderci mi aveva prosciugata + di quanto pensassi. Ero ancora nel dormiveglia, ma vedevo chiaramente i cavalieri drakonici riuniti in gruppo parlare tra di loro, Faefel che giaceva avvolto da una nube di magia nera e Sybil che continuava a praticare il suo incantesimo di cura. Il sonno tornò a visitare i miei occhi e questa volta mi addormentai serenamente e senza sogni.
Laestel
Grempomar rispose al nuovo venuto in modo socievole e serio. "Ti aspettavamo Sterian Dalmut, sapevo che qualcuno aveva tenuo in vita le antiche storie dei draghi e che la nostra venuta era stata prevista"
Io Guardai il maestro d'Armie cavaliere con un misto di sospetto e amicizia, lui mi guardò e Gremponar ci prsentò:" Lei è Laestel l'Alta Chierica di Mainor" si inginocchio sicuro dinanzi ame e mi gurdò neglio occhi mentre ripeteva la sua presentazione e aggiunse:" Sarò al tuo servizio Chierica Laetsel, Mainor è il nome di colui che Io come te invoco" I suoi occhi nocciola scuri si posarono nei miei. Mi era simpatico si. E era forte, un combattente. " Il piacere è mio Maestro d'armi, sono onorata e felice che tu sia con noi, dobbiamo far presto...ho lanciato un richiamo al vento poco tempo fa...e nessuno dei miei amici a Ilva mi ha risposto, temo siano in Grave pericolo e con loro c'è qualcuno di fondamentale per la profezia!". "Andiamo". Sterian salì su Gremponar come se lo avesse sempre fatto, con un balzo felino, il mantello d'orato all'aria di quel pomeriggio, il drago aveva di nuovo il suo condottiero sembravano invincibili al sole morente...
Gremponar mi chiese di salire su Cardaran SaTor il Drago Rosso con cui avevo parlato prima si presentò, mi porse la sua ala come prima di lui Gremponar e aggiunse:"dobbiamo prenderele nostre montature." "si Gremponar me ne ha parlato" Sono poco più avanti, in una Grotta.."Andiamo."
Cardaran si levò in volo dietro al drago d'Orato e gli altri dietro a noi. Arriviamo Mistick!
Jugger
feci cenno a Janet di atterrare in mezzo a quel boschetto, anche se sembrava che già avesse preso quella direzione anticipando la mia richiesta...sembrava che sapeva benissimo che volevo atterrare li.
Janet planò dolcemente...scesi dal suo dorso e mi misi al suo lato...cominciai a guardarmi intorno....tutto era tranquillo.....sapevo che c'era qualcuno o qualcosa in quel bosco.....ed ero deciso a trovarlo...poteva essere la chiave di tutto....era la chiave del mio sogno.
Mi concentrai maggiormente...tutt'intorno a me sentivo una magia...era una magia bianca e bellissima..provavo un po di amarezza...io avevo in me anche magia nera..e avevo l'impressione di dissacrare quel luogo con la mia magia...sembrava che non fosse mai stato violato da creature che avevano magia nera..sembrava tutto puro li!!
Sapevo che Janet era a suo agio in quel luogo...lo sentivo..sembrava esserci già stata per come era tranquilla...io ero diviso in due invece...una parte di me mi diceva di non arrenderti e di continuare a cercare..l'altra parte mi diceva che forse era meglio lasciare perdere...non era il caso di continuare perche forse mi ero sbagliato..mi stavo illudendo inutilmente.
M'inginocchiai e raccolsi con la mano un po di terra..sentivo la sua umidità..alzai lo sguardo verso il bosco...mi alzai di scatto e mi avviai verso il suo interno...spero di non sbagliarmi...
Oberon
Fortunatamente le truppe più forti: ovvero quelle di Drow, di Maghi umani e di guerrieri Drakkar erano stanziate da un'altra parte. Mimetizzarsi tra Orchi e bella compagnia fu facile: i loro Sciamani riposavano nelle loro tende e quelle bestie erano così stupide da non accorgersi delle minime differenze...
La magia coprì anche il nostro odore, affinché essi non si accorgessero di noi neppure quando ci passavano vicino sfiorandoci.
Giungemmo nei pressi della porta principale.
C'erano due Cavalieri del Chaso che la guardavano, in sé non erano un problema, ma ciò che mi preoccupava era Felagund. Avrebbe potuto tradirmi in qualsiasi momento...non dovevo correre nessun rischio.
Ci inoltrammo dietro ad un grosso tendone, residenza di un capo Troll.
Fortunatamente la tenda era vuota, quindi potemmo parlare un po' prima di entrare.
"Conosci le loro abitudini: parla, dove potrebbero dormire i Cavalcatori di Draghi?"
"Potrei urlare in qualsiasi momento..." Felagund sogghignò.
"Non lo farai: se io muoio, tu non riuscirai a recuperare il sigillo e quando Faefel morirà perderai anche Sybil..." Mi dava fastidio tirare in ballo quell'argomento, ma era l'unico modo che avevo di ricattarlo.
Rimase immobile a pensare, poi con un sospiro si decise a parlare.
"Gli unici che possono entrare senza documentazioni particolari sono i Generali di Mystick, oppure i Goblin addetti al trasporto degli schiavi."
"Bene, che genere di schiavi hanno per adesso?"
"Nani, Hobbit ed elfi. Di varie razze, gli umani non sono ancora stati conquistati e gli Gnomi si stanno rintanando nelle loro dimore tra le colline."
"Bene: 'stanotte diventeremo schiavi."
"Non ci penso proprio!"
Tu lo farai, te lo dico io per esperienza personale: se stai calmo non si stà poi così male..."
Felagund si avvicinò a me.
"Sei stato uno schiavo?"
"Non sono affari tuoi cane." Gli ringhiai di tutta risposta, "Ora spogliati, metteremo i nostri vestiti in questa sacca sudicia, mettiti degli stracci e seguimi."
La sacca sudicia presa dalla tenda del Troll l'avremmo poi buttata tra le cose del carceriere Goblin.
Uscimmo protetti dall'Oscurità magica che creai, giungendo in breve tempo ai recinti degli schiavi.
Avremmo finto di essere due nuovi schiavi elfi buttati lì mentre il carceriere era a bere un sorso. Speravo che i Goblin non riconoscessero uno Shanti, altrimenti saremmo stati fritti.
Buttamo la sacca tra gli stracci del Goblin e ci accasciammo a terra. IO mi accasciai, visto che Felagund si rifiutava, dovetti stenderlo io con un calcio.
Eccolo! Stava arrivando il goblin più brutto che io avessi mai visto.
Sibyl Vane
Il suono dolce e ripetitivo delle minuscole increspature dell'acqua lentamente mi fecero addormentare!Distesa sul pelo dell'acqua come coperta avevo i petali delle rosee ninfee e,come cuscino,i miei lunghi capelli ricci che formavano imprecisati disegni attorno al mio viso...
Ancora il mio passato tornò a bussare alle porte dei miei sogni:"Sua Maestà!Ecco la piccola indiana!...dove la porto?"una rugosa mano si posò delicatamente sulla mia testolina:"...mmm...il villaggio delle fate!Si!Questa è la sua natura:una fata..!"poi un cambiamento repentino,sulla mia schiena dalla carnagione leggermente scura,a causa della mia reale provenienza,vidi crescere due splendide ali colorate...
Poi colsi l'occasione,allontanai dai miei sogni il mio passato e,concentrandomi,cercai di mandare un messaggio a Laestel:"Laestel!tra noi è giunta un'elfa Bianca e...Faefel è gravemente ferito!non vedo l'ora di riabbracciare tutti e due...!"poi caddi in un sonno senza sogni..
LAESTEL

mentre Cardaran SaTor, lo spendido drago rosso vibrava nell'aria, della serata un voce giunse nella mia mente, la fata, solo lei poteva comunicare così bene con me telepaticamente...ciò che uddi mi preoccupò molto, dovevo andare da loro...ma erano tanto lontani! "Cardaran SaTor per quanto puoi volare?" "molte ore giovane cierica, perchè lo chiedi?" "puoi raggiungere Ilva..." "E' un viaggio lungo anche per un Drago rosso delle Terre, ma non credo che avrei problemi, perchè?" " I miei amici sono in pericolo e un Drago e il suo cavaliere...sono in pericolo di vita, Cardaran SaTor, devo andare ad aiutarli, sono a Ilva per l'oracolo, le vostre imbragature potrebbero recuperarle gli altri...c'è Sterian con loro e Gremponar non ha certo bisogno di me, mi accompagnerai?" "non credevo fossero rimasti Draghi in superficie..e nemmeno quel genere di cavalieri che ne dividono il cuore..." come aveva capito? Quante cose non sapevo delle terre e dei Draghi! Con due colpi d'ala più forti si avvicinò al Drago d'oro, feci cenno a Sterian e Gemponar che dovevo parlar con loro. Planammo dolcemente in una prateria,spiegai cosa mi era capitato durante un pasto veloce che Sterian divise con me, io non avevo più nulla.Era gentile anche se burbero il Maestro d'Armi. Ci salutammo con una stretta di mano...accarezzai dolcemte il musono dorato di Gremponar..e li lasciai alla loro missione. io sarei partita con Cardaran SaTor, Era poco più piccolo di Gremponar che era davvero imponente, ma in ogni caso era molto più grosso di Drakko, forse perchè era un capo clan..mi porse l'ala con una incredibile delicatezza, Sterian mi guardò salire, con suoi occhi e il suo viso scuro, incrociò le braccia mentre partivo. Poi con battito d'ali potente Cardaran si levò in volo nel cielo notturno.
Sto arrivando Sybil


Oberon
Il Goblin carceriere fu molto felice di vedere che c'erano due nuovi prigionieri! Borbottando qualcosa in Comune, credendo che io lo potessi capire ci fece alzare. Strattonandoci ci portò fino ad una gabbia piena zeppa di elfi di varie razze e ci spinse demtro. Ci fu un istante in cui credetti di essere spacciato: quando notando i miei occhi a specchio il mostriciattolo rimase di stucco per vari secondi...avevo paura che corresse ad avvertire i suoi superiori ma si limitò a ridere prendendomi in giro.
Una volta chiusa la gabbia il sorcio verde si allontanò, lasciandoci in mezzo ai nostri compagni di prigionia, che incuriositi si erano avvicinati.
Felagund non attirava particolari attenzioni, in quanto praticamente uguale ad un elfo alto ma io venivo guardato con timore reverenziale.
Potei distinguere solo poche parole nelle loro lingue, di più non riuscìi a capire, cose come: "Che cos'ha agli occhi?" "Che elfo strano..." "Assomiglia al vecchio Delthalas..."
Non sapevo come muovermi, quando dal fondo della gabbia si alzò una voce piena d'autorità che parlava in elfico antico!
"Fate avvicinare l'elfo strano a me!"
Per quanto fosse possibile gli elfi mi fecero largo, fino al fondo del gabbione, dove seduto a terra stava un elfo vecchissimo.
Era uno Shanti!!!
Mi lanciai a terra abbracciandolo e piangendo di commozione.
"Su, su figliolo: calmati..."
Iniziò a toccare il mio viso: era cieco!
"Che ci fai quaggiù ragazzo?"
Gli raccontai tutta la mia storia, dal massacro degli Shanti alla mia attuale missione di recupero del sigillo.
Il vecchio, Delthalas, traduceva per tutti. Dalle altre gabbie i prigionieri avevano cominciato ad acquistare interesse.
Felagund era seduto, zitto e meditabondo...avrebbe ancora cercato di avvertire Mystick? Lo sapeva: se lo avesse fatto avrebbe mandato a monte tutto...
Intanto io continuavo a raccontare, speranzoso del fatto di potermi fare aiutare dagli schiavi.
As'ling
E' arrivato finalemente, stanco e stremato dalla magia nera che si agita dentro di lui....ma perché non l'accetta? e la ricaccia nel profondo della sua anima??? Questo lo indebolisce...forse non è ancora pronto...ma il tempo stringe e non possiamo indugiare oltre. In un attimo le mie vesti mutarono, così come i tratti puramente elfici, lasciando su di me l'immagine di una fanciulla, protettrice dei boschi...questa era la prova.
Mi avvicinai all'Averla, splendida come me la ricordavo sussurrando nella sua lingua"Sono io Janet, riposati e ristorati, sei a casa qui"
poi mi voltai verso il druido, che non si era accorto di me, le mie vesti sembravano far parte del sottobosco, se volevo potevo non essere vista da nessuno...."Voi chi siete? Non sapete che è pericoloso aggirarsi da soli in questo bosco? Qui si dice ci viva un'elfa, una strega, che col suo canto rende schiavi i viandanti fareste bene ad andarvene" E dischiuse le labbra, emisi un canto sommesso che si mescolava con il ronzio degli insetti e con il frinire delle foglie....in un attimo anche il Druido se ne accorse...la foresta stava cambiando....vuoi della magia nera? Eccotela

Jugger
..stavo per avviarmi quando ad un tratto sentiì qualcosa..qualcuno si era avvicinato a Janet...non potevo vederlo ma potevo sentire la sua presenza....una voce..una vibrazione..magia nera!!
Mi allertai..tutti i miei sensi erano al massimo stato di allarme...cominciai a tessere intorno a me della magia protettrice...ma Janet era tranquilla..perchè non mi aveva avvertito??...forse si fidava...il bosco intanto cominciava a cambiare..si stava trasformando...quel canto...è simile a quello del sogno...più fievole...ma è simile...cominciai a voltarmi...cercavo di individuare da dove provenisse..ero pronto a scatenare tutta la mia potenza pur di non farmi cogliere di sorpresa....ma qualcosa accadde..cominciai a ricordare...quando ero arrivato li avevo avuto la sensazione che il luogo fosse puro...che la magia nera era abominevole in quel luogo...capii che stavo sbagliando...ora sapevo perchè Janet non mi aveva avvertito...abbassai le mie difese...feci sparire la magia nera dentro me e la rinchiusi come avevo sempre fatto fino