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Story |
| Draco
Ventis |
C’era un po’ di scompiglio e agitazione nel gruppo…La tensione cresceva
per colpa dell’Elfo buio e di ciò che ci aspettava sulle rive del
Lago…Oberon aveva riferito del passaggio segreto e Faefel aveva
dato la sua versione per un’alternativa di percorso…”La soluzione
del battello era la più comoda” dissi al gruppo chiedendo un po’
di attenzione…”ma vediamo che al momento nn è possibile…Le cataste
di corpi forse ci vogliono proprio dirottare su un altro percorso…Mystik
ha concentrato tutto su porto e città…e cerca di colpire alcuni
di noi in particolare…Abbiamo sufficienti creature alate per tentare
la via del cielo…con i dovuti accorgimenti” feci cenno a Irpatal
di venire avanti “Indossateli tutti” aggiunsi cominciando a distribuire
mantelli uguali per tutti (quelli del mio Clan)…”nn devono riconoscerci
e distinguerci visivamente l’uno dall’altro e lo stesso dicasi per
oggetti magici che ci portiamo addosso…Ognuno di voi li riponga
nella bisaccia che Xanterion farà passare”…il Fratello del Clan
fece il giro raccogliendo amuleti e oggetti vari che avrebbero potuto
farci distinguere un dall’altro…i Compagni del Gruppo compresero
le mie intenzioni e collaborarono…”I questa situazione nn servirà
a nulla combattere…dobbiamo agire in velocità e cogliendoli di sorpresa…dobbiamo
arrivare in fretta sull’isola…Ci divideremo in due gruppi…uno a
monte e uno a valle della città e abbastanza lontani, in modo da
disorientarli un minimo e punteremo diritti su Ilva senza fermarci…NON
INGAGGIATE NESSUN COMBATTIMENTO CON ARMI O MAGIE…!” Tutti annuirono
“ Lo stallone nero della nostra Farangis lo lasceremo qui col carro…tanto
dobbiamo ritornare per la stessa strada e lo ritroveremo al ritorno…Mystik
suppone che nn ci azzarderemo mai ad attraversare il cielo in presenza
di quelle belve scure e che quindi tenteremo la via di terra e di
acqua…ed è invece quello che faremo…Ci ritroveremo sulla spiaggia
orientale dell’Isola…è facilmente riconoscibile da uno scoglio a
forma di Calliode d’Amazzone…da lì raggiungeremo l’Oracolo” Tutti
erano molto attenti e sembravano approvare “Tu Sybil ti metterai
in testa il cappello di Felagund e nn monterai dietro a Faefel…ormai
lo sanno anche i sassi che volate in coppia…Felagund lui indosserà
uno dei tuoi mantelli…diverso dagli altri…il più visibile e sgargiante
possibile “Sybil lo andò a prendere dal carro…”Uno dei miei Fratelli
si porterà l’Elfo legato con sé…e un altro la bisaccia con tutti
gli amuleti e oggetti magici…Il tuo bracciale nero ci farà sentire
a leghe di distanza e proporrei di togliertelo, se sei d’accordo…lo
possiamo fare usando una delle ns frecce di argento e cristallo…come
sciolgono le anime nere altrettanto fanno con la magie…Se tu sei
d’accordo…?!” terminai rivolto verso Sybil…Era pensierosa…e attesi
la sua risposta…Bisognava sbrigarsi per raggiungere i due punti
di decollo…
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| Laestel |
La cura che Jugger e il drago Gremponar Astulfogon mi preparano,
fu davvero incredibile e la ferita smise quasi subito di sanguinare
e bruciare, non era guarita ma stavo bene, il drago spiegò anche
che loro avevano proprietà curative imparagonabili alle nostre proprio
perché venivano da oltre le quattro terre…ma il resto lo dovevano
fare il mio corpo e il mio spirito. Il gigantesco Gremponar mi chiese
di volare sulla sua schiena, erano innumerevoli gli anni che erano
passati dall’ultima volta che aveva portato sulla sua schiena dei
mortali disse col suo vocione simpatico, accettai un po’ preoccupata
dalla mole del drago, persino Janet sembrava piccola al suo confronto!
Forse Gremponar se ne accorse allungò in parte la grossa “ala dorata”
che mi fece quasi da scaletta! Guardai lo stupefatto Jugger e poi
partimmo alla ricerca della pietra nera, mi sentivo decisamente
più tranquilla con quella flotta di Draghi. Gremponar durante il
viaggio mi spiegò molte cose a me ignote, o credute solo leggende.
Mi disse che sarebbero arrivati anche gli altri Draghi, quelli Rossi
e Blu dalle profondità di mare e terra, Vendel li aveva convocati…Mistick
stava inquinando e distruggendo tutto ciò che viveva… li avremmo
incontrati. Mi venne spontanea la domanda:”ma se Mainor Vendel…se
gli Dei hanno tanto potere…come mai hanno affidato a un manipoli
di mortali, alcuni persino toccati da magia nera questa missione
contro Miastick e Isindor il terrificante?” il drago sembrò quasi
ridere..rispose:” mia signora, noi dobbiamo essere guidati in battaglia,
non hai mai vista una vera lotta in cui sono impegnati i Draghi
vero?” “No…veramente prima di qualche settimana fa, non avevo nemmeno
mai visto un drago!” “e adesso guidi il Capo Gremponar Astulfogon!”
“be veramente sei tu che guidi…io me ne sto qui seduta.” Risposi.
Rise ancora…”Laestel signora di Mainor, nell’era passata in cui
abbiamo combattuto a fianco degli umani e dei semimortali, avevamo
delle imbracature, per permettere a 3 o 4 persone di combattere
sulla nostra schiena, questa serve per non farvi cadere nel caso
siate feriti, nel caso in cui il nostro volo si fa troppo veloce
per voi, per permettere il trasporto di più armi, signora una guerra
con i Draghi è molto pericolosa e chi ci guida deve essere forte
e deciso e non avere paura dell’altezza HAHAHAHAHAH!” Rimasi così
sbigottita…eppure aveva ragione, non avevo idea di cosa significasse
una guerra su un Drago, con un Drago. “Ma Gremponar, noi non abbiamo
queste imbracature di cui parli e a quest’epoca non ci sono cavalieri
addestrati a guidare draghi!” “ hai troppa poca fiducia in me, le
imbracature esistono ancora quelle di fattura Elfa sono conservate
dagli Elfi alati, quelle di fattura divina sono conservate nel cuore
dell’Anar, sui cavalieri hai ragione nessuno è stato addestrato
per quel compito, ma gli Elfi Alati che guidano i Rock, sapranno
adattarsi benissimo, e porteranno molti Roc con loro, per la causa
comune, il loro mare sta morendo, arriveranno su Draghi blu.
Altri invece dovranno imparare subito, la situazione non da tempo
per allenamenti mia dolce Chierica”.
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| Sibyl
Vane |
Mi precipitai in ginocchio verso Oberon:"Non farlo!"lo implorai,i
suoi occhi si spalancarono verso di me,sapevo che era stupito dal
fatto che volessi ancora proteggere Felagund nonostante la terribile
scoperta!Lentamente poi,costretto anche dalle parole di Faefel e
Farangis,abbassò lentamente la lama scuotendo leggermente il capo...mi
avvicinai allo Shanti dandogli un bacio sulla mano e sussurrandogli:"grazie!So
che non puoi comprendere ora il perchè di tutto questo!Ma forse
un giorno ti spiegherò tutto!".
Farangis poi mi invitò a lasciare Felagund con gli altri:avevano
bisogno di parlare con lui,lo sapevo bene.Rimasi stupita dalla sua
richiesta,voleva togliermi il bracciale!
mi sedetti sospirando accanto a lei e le dissi seriamente:"No!Assolutamente!Nè
tu nè Draco dovrete togliermi questo bracciale!Vedi,Farangis,io
non odio Felagund,non mi sento oppressa dalla sua presenza!Io sono
l'unica con la quale egli si comporta con la gentilezza e la dolcezza
di elfo.Lui è nato da un elfo e una strega...la sua è una natura
oscura e incerta,ma con me non si è mai rivelato malvagio e sinistro!Per
questo mi ostino a difenderlo e per questo non lascerò che questo
minuscolo bracciale sia sciolto dal mio polso!"alzando lo sguardo
verso di lei,poi,aggiunsi:"oltretutto questa non è magia nera esso
contiene la magia dell'Araba Fenice,è un tipo di potere che non
si schiera nè dalla parte del bene nè da quella del male!"..."inoltre,una
visione ricorrente mi sta facendo capire che presto qualcosa di
tremendo accadrà a lui!Certo,giustamente voi esulterete ma nel momento
stesso in cui egli scomparirà,una parte del mio passato se ne andrà
con lui e questo resterà l'unico ricordo che ho di lui!"l'elfa aggrottò
leggermente le ciglia,probabilmente,fino ad adesso,non aveva compreso
il legame che univa me a quell'elfo.Mi alzai,poi,rapidamente e mi
avvicinai alla folla che si stringeva attorno all'elfo,posai la
mano sulla spalla di Oberon e gli schioccai un piccolo bacio sulla
guancia:"Perdonami...so quanto per te è stato tutto così difficile!"..
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| Oberon |
Stavo per esplodere: era già la terza volta di seguito che quell'aborto
di Felagund la passava liscia!
Strinsi i denti.
Sybil mi addolcì con due suoi baci.
Poco dopo Draco espose il suo piano: un buon piano, veramente. Nella
bisaccia comune che passò però, non infilai nulla: avevo già la
mia borsa da viaggio, che rimpiccioliva qualsiasi cosa vi si metteva
dentro, avrei potuto nasconderla benissimo sotto a quei mantelli
draconici: le poche cose che portavo cn me erano tutti importanti
ricordi del mio popolo e non me ne sarei mai separato.
Ci stavamo dividendo in due piccoli gruppetti.
Sybil fece per avvicinarsi di nuovo a me, ma la evitai: non riuscivo
più a starle vicino. Provavo sentimenti troppo forti per lei e la
Fata lo sapeva bene...in più il fatto di aver risparmiato Felagund
per l'ennisa volta mi mandava su tutte le furie...Forse era vero:
non capivo il legame della piccola Fata con quel cane... ma ero
conscio di ciò che provavo per lei, del fatto che l'amavo ogni giorno
di più e del fatto di non poterla abbracciare e sfiorare come faceva
Faefel...
Ero nervosissimo.
Evidentemente Farangis notò in me qualcosa di strano...Grazie alla
magia innata degli Shanti, non poteva sondarmi telepaticamente,
ma si vedeva che aveva capito che qualcosa mi turbava.
Anche Draco lo sapeva.
Mentre gli altri parlavano decidendo le ultime cose, mi misi in
disparte, salìi sul ramo di un albero mettendomi a gambe incrociate
a pensare...a meditare, cercando di lenire quel profondo "Mal de
Vivre" che mi portavo sempre dietro.
Stavo male. Mi stavo consumando dentro senza mai prosciugarmi...mi
appoggiai al tronco fissando il vuoto.
Le voci dei miei compagni che mi chiamavano.... |
| Mystick |
Qualcosa aveva distolto Felagund da me, oppure qualcuno lo aveva
svegliato bruscamente e non aveva fatto in tempo a dirmi nulla,
ma avevo sondato la sua mente.era prigioniero ed insieme a noi c'era
la piccola Sybil ed Oberon ahahahahha che stupidi, pensavano che
non mi sarei accorto di loro ahhahaha li ho lasciati fare solo perchè
voglio divertirmi ancora un po con loro ahhahaha.
Bene visto che adesso Felagund è prigioniero dei ribelli non mi
serve più, pensato questo comunicai telepaticamente al mio generale,
fermo nel porto ad aspettare l'arrivo dei ribelli di fare fuori
anche Felagund, adesso era inutile per noi ahahahaha
Il mio generale dopo aver ricevuto il mio ordine ricevette come
promesso ulteriori rinforzi di ben 50 averle da guerra cavalcati
da Mwellret(uomini lucertola con potenti poteri magici e con la
facoltà di vedere al buio)unici superstiti della flotta che affrontò
Antrax nella lontana terra di Parkasia al di là dello spartiacque
azzurro e responsabili della disfatta del druido Walker Bho.
Adesso l'esercito sulle rive dello spartiacque azzurro contava di
ben cento draghi neri, cento messaggeri del teschio, cinquanta averle
da guerra con altrettanti Mwellret e cinquanta troll predatori disposti
lungo tutte le entrate della città.
Ai Mwellret fu dato il compito di pattugliare,divisi in cinque gruppi
da dieci, tutte le insenature che potevano ospitare imbarcazioni
e di distruggerle se ne avessero trovate, in città vi erano pronti
a decollare il generale col suo grande drago nero e quaranta draghi
con altrettanti messaggeri, i restanti draghi e messaggeri erano
diretti verso il gruppo dei ribelli per intercettarli e dargli battaglia!!
Nel caso avessero superato questo sbarramento avrebbero comunque
incontrato sull'isola cinaquanta draghi e massaggeri posti intorno
all'oracolo ad aspettarli...ahahahhahaaha
Un unica cosa dissi al mio generale, o la loro vita o la sua ahahahhaha.
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| Farangis |
Sibyl mi aveva spiazzato, ma come disse giustamente Draco era megliio
se quel bracciale se lo toglieva per il momento.
Quando arrivò da me la bisaccia buttai dentro il mio ciondolo, il
cerchiello con la pietra matrice che portavo sempre in fronte ed
un paio di annelli per il controllo delle energie elettriche. Mi
sentivo stranamente nuda senza quegli oggetti addosso, ma sapevo
che ne valeva la pena liberarsene per un pò di tempo. Finita questa
sanguinosa guerra li avrei ravuti con me.
Felagund fu nuovamente legato ed imbavagliato con la corda di crine
di unicorno ed avvolto attorno ad un mantello di Sibyl: il colore
non gli donava però era abbastanza buffo da generare soghigni a
tutta la comitiva. Oberon si mise in disparte la sua magia lo proteggeva
dalla mia telepatia e sapevo che era inutile parlargli ora, lo avrei
fatto infuriare ancor di più. Vidi solo che si arrampicava su di
un albero vicino e che si metteva in meditazione.
Tornai dal gruppo appena in tempo per sentire da Draco come venivano
suddivisi i vari gruppi: io Faefel e Felagund da una parte, verso
monte, mentre il resto del gruppo in cui si trovavano Oberon e Sibyl
nella direzione opposta.
"Che tutti gli Dei ci proteggano" dissi mentre ci dividevamo.
Era strano per me volare......lo facevo solo con la levitazione
ogni tanto e per brevi distanze......e mi sentivo stranamente persa
senza aver sotto di me la sella con Bardos. come aveva giustamente
detto Draco, avrebbe dato troppo nell'occhio. Le mie braccia invece
erano tutto un prurito a causa di quello strano mantello mimetico:
avrei preso quel coso e lo avrei messo attorno al collo di Zandru
solo per vedere se moriva di caldo.
La missione era partita.......chi arrivava per primo? |
| Laestel |
mentre sorvolavamo vallate e ci avvicinavamo all'Anar e alla metà,
Gremponar continuava a parlarmi, a un certo punto gli chiesi in
quanti erano, la sua risposta fu:"Noi siamo 27, 10 Draghi d'oro
e 17 d'argento..i Draghi ner risvegliati o riportati da Isindor
sono molti di più mia signora.." "Come ha risvegliato i Draghi neri??
Come faremo? Mio padre ha mandato ad avvisare, Nani, Elfi Alati,
e Elfi del mare Azzurro, ha mandato messaggeri in tutte le terre
del sud, ma sai come sono molti uomini...temo non decideranno..fino
a che una squadriglia di Messaggeri del Teschio non li attaccherà!"
"Per questo di ritorno, passeremo sopra la Capitale, alla nostra
vista no potranno avere dubbi, e noi ci metteremo poche ore di volo,
guarda siamo ormai arrivati, siamo Draghi Chierica Laestel, e benchè
Stele sia un meraviglioso essere, voliamo molto più veloci di lui."
Ero sempre più sbigottita, draghi neri..."Gremponar quanti sono?"
"Con esattezza non lo so...ma noi risveglieremo i Draghi rossi delle
profondità delle Terre, e sono stati già richiamati dalle profondità
del mare azzurro i Draghi Blu, anche il nostro esercito non scherza,
ma ricorda Laestel voi Umani, Elfi, Nani, Fate ... voi esseri delle
quattro terre, dovrete combattere, alcuni porteranno un fardello
più pesante come il Druido..."il suo musone si voltò verso Jugger
in compagnia di Janet. Poi si affiancò all'Averla da Guerra, credo
si parlassero in un qualche arcaico linguaggio a me incomprensibile,
e a Jugger? Lo guardai..ricambiò smeplicemente, e pensai alle parole
del Drago. Eravamo quasi arrivati. Chiesi a Gremponar cosa aveva
chiesto a janet, lui rispose:"abbiamo bisogno di tutto l'aiuto possibile,
le ho chiesto se il suo clan, si sarebbe unito a noi, anche le Averle
da Guerre son divise in razze, lei è una selvatica Naturale anche
se si lascia cavalcare dal Druido, per questo ci aiuterà non è oscura
è una Naturale e quindi non può stare con mistrick. Chiamerà il
clan.."
Caspita pensai, ma che ci fa un essere minuscola come me a combattere
con questi Giganti? Pensai che dovevo avere un compito, stavamo
atterrando in una grossa radura...
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| faefel |
Draco aveva pensato a tutto.aveva diviso la compagnia in modo che
non destassimo sospetti e aveva ritirato gli oggetti magici che
avrebbero potuto tradirci.
tuttaviaio non sarei andato con loro!
raggiunsi Draco e gli chiesi di seguirmi un istante.
"Draco io non posso venire con voi...la mia magia vi tradirebbe!non
posso consegnarti il mio sigillo celeste o rischierei di non controllarmi
e quindi di farvi scoprire comunque!lo stesso vale per Felagund...anche
lui come me possiede un sigillo celeste intorno al collo!il sigillo
celesto è un amuleto di magia bianca che mi consente di controllare
la mia magia nera...se anche volassimo sopra gli appostamenti nemici
mi sentirebbero arrivare lontano un miglio!"
Draco non sembrava convinto e disse
"puoi sempre riavvolgerti nel mantello di magia nera che hai usato
prima!"
purtroppo ci aveva già pensato...
"non servirebbe...prima muovendomi nella gola per arrivare alla
città sono stato molto attento a non avvicinarmi mai ai troll che
pattugliavano la zona ma volando contro Draghi neri e messaggeri
sarei troppo vicino e mi scoprirebbero!Draco...ho deciso che fungerò
da diversivo!ed per chiederti un favore che sono venuto qui!"
il cavaliere sembrava perplesso!
"la tua magia può creare dei cloni dei membri della compagnia vero?!vorrei
che li creassi di tutti!persone e animali!non mi serve che combattano...serviranno
solo per distrarre tutto l'esercito il tempo sufficente perche voi
possiate superare le difese senza problemi!se puoi crea anche un
mio clone da tenere con voi...non volgio che Sybil sappia cosa voglio
fare!...non chiedermi di rinunciare!sono deciso!lo farò sia con
il tuo aiuto sia senza!"
il cavaliere era pensierroso e prima che potesse dire qualsiasi
cosa dissi
"ho un altro favore da chiederti...proteggi Sybil come se fosse
la tua adorata LAestel!te ne prego!
a quel punto mi sedetti volgendo lo sguardo verso la gola e poi
verso Sybil...preferii che non sapesse niente delle mie intenzioni |
| Oberon |
Terminai di meditare e scesi dall'albero giusto in tempo per sentire
come Draco aveva intenzione di dividere le squadre.
Abbracciai Faefel.
"Ci rivedremo tra poco amico mio..." Gli sussurrai.
Lui mi fissò negli occhi e mi disse: "Proteggi Sybil, te ne prego."
Non afferrai il perché di questa sua richiesta ma con la testa gli
feci cenno di sì: sapeva che poteva contare su di me.
Draco sarebbe venuto insieme a me.
Mi avviai verso Farangis, non sapevo se si sarebbe fatta stringere
in un abbraccio...lo feci comunque. Lei era quasi alta come me e
mi fece un effetto strano finalmente abbracciare qualcuno senza
dovermi piegare. La strinsi forte, forse questo lei non se lo aspettava...
"Mi raccomando, attenti a Felagund..." Lei mi sorrise.
Di tutta risposta l'elfo buio ringhiò qualcosa da sotto la sua imbavagliatura
io, senza farmi alcuno scrupolo, gli affibbiai un potente calcio
nella bocca dello stomaco, facendolo cadere a terra.
Tornai indietro verso Sybil, pronti as rimetterci in viaggio. La
Fata sembrò cercare di parlarmi, la evitai apposta: sapevo che le
mie violenze gratuite verso Felagund le davano fastidio, ma era
il mio amore per lei a spingermi a queste azioni, volevo solo il
suo bene. Come mi sarebbe piaciuto stringerla a me anche solo una
volta come faceva Faefel...
Congelai questi pensieri dentro di me e mi preparai a partire. |
| Jugger |
....atterrammo in quella radura quando era ormai il tramonto...dissi
a Laestel e al capo dei draghi che avevo bisogno di riposo...il
mio sforzo fatto per evocare gli spiriti al perno dell'ade non era
ancora stato assorbito, ero ancora troppo debole e soltanto la magia
mi aiutava a non cedere, ma l'uso prolungato di essa mi consumava
sempre più anche se non lo davo a vedere.
Ormai la mia mente era sempre più irrequieta, i pensieri si accavallavano,
ambizioni, sogni di conquista e di sottomissione delle quattro terre
mi passavano per la mente...la magia nera stava avendo di nuovo
il sopravvento mentale su di me.
Per evitare che anche nelle mie azioni si capisse che qualcosa non
andava mi congedai velocemente e senza indugiare mi recai in un
posto isolato dove riflettere e riposare, ormai ero allo stremo,
non so per quanto tempo avrei potuto resistere...dovevo trovare
a tutti i costi la pietra degli elfi e prima di tutto dovevo passare
da Paranor era necessario riattivare il guardiano della fortezza
se voleco che si salvasse da una distruzione sicura.
Dopo un po di tempo mi addormentai e cominciai a sognare..........all'inizio
i miei sogni erano molto confusi.....vedevo molti volti..erano a
me sconosciuti....ma sentivo anche delle voci..molte voci........non
riuscivo però a capire quello che dicevano....alcune erano anche
familiari.....provavo a chiedere ad un tratto tutti quanti cominciarono
ad urlare...tutti si voltarono verso di me.....qualcosa per capire
di cosa sembravano accusarmi.....erano tutti arrabbiati per qualcosa
di cui non avevo compreso il significato....parlassero....ma piu
chiedevo e piu loro parlavano tutti insieme e io piu non capivo....cominciavo
a reagire anche io....cercavo di allontanarmi.....cercavo di invocare
la mia magia.....piu tentavo di liberarmi di loro piu mi assalivano.........e
più io montavo in collera.....ad un tratto tra tutto questo cominciai
a sentire qualcosa di diverso...era un suono....non si capiva bene..anzi....sembrava
un canto...era come se una ragazza cantasse...
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| Sibyl
Vane |
Rovesciai nella sacca l'unico oggetto fondamentale che possedevo:il
mio Cristallo incantato il bracciale non si poteva materialmente
staccare dal mio polso così mi affrettai a coprirlo con l'ampia
manica del mantello di Felagund.Mi diressi poi verso coloro dai
quali dovevamo separarci,salutai con un'amichevole stretta di mano
Farangis,poi mi avvicinai all'elfo oscuro e gli dissi seriamente:"mi
raccomando...cerca di comportarti il meglio possibile!Metti da parte
la tua malvagità!"ma non riuscii a restare seria e,fissandolo avvolto
dai miei veli colorati di fata,gli scoppiai a ridere in faccia,una
risata che raggiunse anche i fratelli di Draco e che li contagiò.Persino
lui accennò un timido sorriso ma poi,tornando improvvisamente serio,mi
disse:"Spero di rivederti prima che accada ciò che deve succedere!"io
annuii lentamente e,datogli un esitante bacio sulla fronte,mi diressi
verso Faefel..."..è inutile che ti faccia raccomandazioni!Ho piena
fiducia in te!Sappilo!...e ricordati sempre questo:quando un essere
possiede l'affetto sincero di una fata dei boschi,è protetto da
una forza in più!.."detto questo gli diedi un ultimo bacio sulla
guancia lui forse comprese questo mio gesto:dovevo restare più lontana
da lui per capire ciò che volevo veramente!Poi mi infilai l'ampio
cappello nero di Felagund che calò lentamente sui miei occhi...e
questa volta fu il cavaliere del drago a ridere a crepapelle.."attenta
a non perderti piccola fatina!"ma,prima di allontanarsi,si avvicinò
a me abbracciandomi dolcemente!
Quindi corsi verso Draco e Oberon...riprendemmo il cammino,quel
cappello nero era veramente molto largo e solo allora mi resi conto
della smisurata grandezza fisica di Felagund...nascosta poi dall'ampia
visiera,notai lo sguardo dell'elfo Shanti rivolgersi verso di me.."...non
mi sembra carino ridermi alle spalle!..ma devo dedurre che temi
i miei smisurati poteri se non hai il coraggio di rivolgerti direttamente
a me!"...ma forse non stava pensando al mio buffo aspetto..comunque
mi sollevò prendendomi in braccio..."Fammi subito scendere!!!Come
ti permetti!!!"ma il suo viso rimaneva serio e di ghiaccio:non riuscivo
a capire come egli facesse a trattenersi così...lo stava facendo
di proposito perchè quel suo finto aspetto serio mi faceva morire..
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| Farangis |
Oberon mi abbarcciò forte.......per me era un'esperienza del tutto
nuova.....neanke il mio Maestro mi aveva abbracciata così, tra di
noi non era consuetudine il contatto fisico e per rivolgerci un
saluto a contatto ci sfioravamo i polsi ma anche quello era abbastanza
inusuale. Rimasi per un attimo perplessa,poi contraccambiai: non
sapevo come comportarmi in questi casi. Speravo solo di fare la
cosa giusta. L'ultima volta che venni abbracciata così era stato
circa un secolo prima, nella terra dei mortali che chiamano uomini.
Quella volta avevo salvato una bimba dal veleno di un serpente e
quando guarì, sua madre mi abbracciò forte ma io rimasi ferma e
così lei mi accusò di essere un essere spregiovole pieno di carttiveria
e superiorità. Ancora troppo giovane per capire salii nuovamente
sul Bardos e me ne andai. Il continuo chiamare del mio nome mi distolse
dai miei pensieri e mi fece tornare alla realtà. Era giunto il momento
della partenza. Ancora gli ultimi sguardi d'intesa e poi via verso
il nostro destino. Augurai a me stessa e a tutti gli altri, che
quell'enorme forza pura e buona che sentivo arrivare, fosse così
vicina da poterci dare una mano in caso di bisogno.
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| Draco
Ventis |
Ormai eravamo tutti d’accordo…ci saremmo divisi in due gruppi per
tentare la sortita…
Non avrei voluto che Faefel ci abbandonasse…ma era troppo deciso…dovevo
lasciarlo andare…
I cloni…bella anche questa…!…ma non era una cattiva idea…ne parlai
con Drakmellal e spiegai al resto del gruppo cosa sarebbe successo.
Ci appartammo io e i miei Fratelli del Clan…disposti in circolo
concentrandoci ciclicamente su un membro del gruppo pervadendolo
di un alone di energia in modo che emanasse un segnale che i i seguaci
di Mystik potessero captarlo…Così facendo creammo tre cloni per
ogni membro…ci costò molto sforzo ma forse ne valeva la spesa…
I Fratelli della Compagnia ci guardavano un po’ allibiti…era un’antica
Magia delle mie Terre…antica come Daimona…
Sembravamo un esercito…ma purtroppo non molto efficace come guerrieri
ma utile pe4r distrarre le orde di Mystik…quel giovane Cavaliere
dalla testa calda…e un po’ di ghisa, ogni tanto aveva anche delle
brillanti idee…
Eravamo pronti…i due gruppi VERI si sarebbero diretti molto a monte
e a valle della città mentre due gruppi di cloni, in mezzo immediatamente
sui due lati delle postazioni dei Draghi Neri e uno verso le caverne
sorvegliate dai troll…sarebbero stati guidati dal Vento mio e dei
miei Fratelli del Clan…
Partimmo…
Raggiungemmo le sponde del Lago e spiccammo il volo verso l’isola…In
lotananza, trai nostri due gruppi “reali” si vedevano i nostri cloni
che scatenavano grande subbuglio nell’orda di Mystik cercando di
attaccarli…Regnava la confusione…erano disorientati…li attaccavano
e sembrava, giustamente, che fuoco e proiettili li attraversassero
senza scalfirli…assalito un gruppo compariva il secondo…era stata
proprio una buona idea e ci aveva permesso di distrarli a sufficienza…
Le prime spiagge di Ilva comparvero sotto di noi…guidando il mio
gruppo che era quello a monte della città, lo dirottai a destra
verso i nostri altri Compagni e verso la spiaggia meridionale dove
avevamo appuntamento…
Tra sospiri, sbuffi e qualche sghignazzata soddisfatta ci riunemmo
tutti su quell’arena calda e morbida…era il tramonto…un tramonto
incantato di tanto tempo fa…un tramonto di porpora e croco…preludio
di una nuova Vita…sapevo che ce l’avremmo fatta…insieme però…avremmo
dovuto combattere spalla a spalla…ma ce l’avremmo fatta…perché un
nuovo Sole sorgesse su TUTTE le nostre Terre…
Decidemmo di riposare per la notte in un boschetto vicino alla spiaggia…
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| Mystick |
erano riusciti a fuggire ma avevano fatto un grosso errore, avevano
dimenticato il gruppo di draghi mandati avanti ad intercettarli.
Infatti i draghi erano già in volo quando il gruppo ribelle aveva
oltrepassato le difese passando ai loro lati e avevano notato subito
che c'era qualcosa che non andava, avevano visto la creazione dei
cloni e avevo dato loro l'ordine di non attaccarli, avrebbero dovuto
soltanto seguirli a distanza e avvisare dove sarebbero atterrati.
Ormai tutti i miei draghi erano stati mandati verso quel boschetto,
i fuggitivi non si aspettavano che erano stati individuati, la caccia
era cominciata e tutti i Mwellret a bordo di averle da guerra, esclusi
i troll che erano rimasti sulla terra ferma perchè impossibilitati
a volare, puntavano verso di loro scagliando frecce....se superavano
loro c'erano i draghi neri e i messaggeri del teschio ad aspettarli.
Alcuni draghi avevano intanto incendiato intorno tutto il bosco
impedendo loro di fuggire verso qualsiasi direzione e costringendoli
ad alzarsi in volo.
Una volta nel cielo avrebbero combattuto contro il mio esercito
ahahahaha.
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| Laestel |
Arrivati alla radura, Jugger si ritirò a meditare, lo lasciai solo,
sapevo che in qualche modo doveva recuperare energia, cercava di
non darlo a vedere, ma non stava molto bene...lo sapevo!Lo sentivo..eppure,
da molto avevo imparato che il Druido Jugger, sapeva come badare
a se stesso e non accettava intromissioni.
Mi ritrovai a pensare agli altri! Chissà come stavano? Se solo avessi
potuto usare la magia...avrei potuto comunicare sia con Oberon che
con Sybil e Draco...Poi mi venne un'idea, affidai dolce al vento
la stessa canzone che cantai all'arrivo di draco, sarebbe stata
portata dal vento sulle ali del vento..e non la si distingueva,
se non si conoscevano i misteri del vento! Così mi accoccolai su
Gremponar e cantai al vento perchè giungesse a Draco la notizia
che noi stavamo bene, se poteva mi avrebbe risposto. Lì mi addormentai,
feci molti sogni strani e uno in particolare parlava di una strega...una
strega, che aveva giurato per Amore e per la Vita di non usare più
la strada della magia..e invece qualcosa di atroce l'aveva risvegliata
in lei..occhi ch divennero neri emani che si muovevano! Nel sonno
cercavo, cercavo..cercavo aiuto, poi mi fermai e capii, brancolavo
nel buoi, nel buoi...dovevo essere io a trovare la forza...di uscire,
dentro di me, nella mia luce, nel mia Anima . Aprii gli occhi...vidi
il cielo dell'alba, striato di ocra e rosso..e due occhi di drago
che mi fissavano, "hai il sonno agitato Signora". "Gramponar" chiesi
all'improvviso, il grosso drago voltò il suo musone verso di me,
coi suoi occhi Blu e le ciglia spropositate ." Dimmi mia signora"
disse col suo vocione e mostrando tutti i suoi denti acuti e affilati
notai.."Gremponar...." mi sentii sciocca. "Dimmi" con voce soave
per un drago."Gremponar tu sai cos'è l'Amore?". Il drago sgrano
ancora di più i suoi grossi occhi tondi, ma mi guardò con aria gentile."devo
dedurre che no ti sei ami innamorata giovane Chierica? Dato che
non credo che tu ti riferisca ad altri generi di Amore, coem chierica
di Mainor dovresti cnoscerli bene". "scusa "dissi piano " e che
tutti sembrano innamorati, presi da questi sentimenti che li fano
sragionare e soffrire, come se fossero certi della grandezza del
loro Amore senza dubbi...e fanno cose incongruenti!" "Rise.."a modo
suo "Laestel, l'Amore è molto di più di questo, ma lo dovrai scoprire
tu con te stessa, Si Ama una persona, be un drago femmina..tutta
una vita, senza indecisioni. Lo senti proprio dentro di te...un
giorno ti accorgi che è così."..."Giovane chierica, mi sembri buona
e triste per la tua età...ti voglio dare un consiglio da uno che
ama la stessa femmina da più di 3000 anni, non confondere l'Amore
con la Passione e non lasciare Mai nulla di intentato per salvare
ciò in cui credi col cuore, piccola Signora"
fissai stupita i grandi occhi di drago
|
| Oberon |
Io non temevo niente e nessuno...O forse temevo proprio l'affetto
di Sybil nei miei confronti...Sì: prima della morte, unica mia paura
sino ad allora, veniva Sybil. Ero terrorizzato a al tempo stesso
attratto da lei: avevo paura della sua esagerata bontà, della sua
straordinaria bellezza, dell'energia che portava dentro di sé...l'energia
di Crystel...E ne ero tremendamente attratto da non riuscire a bloccare
le mie passioni.
Mi ero ritrovato con lei in braccio che mi diceva di posarla a terra.
Imperterrito stavo glaciale..perché!? Perché non ero in grado di
comportarmi con lei in maniera normale?
Perchè dovevo averla conosciuta proprio nel periodo più nero della
mia vita?
Sempre trattenendo le mie emozioni la posai a terra, mi inginocchiai
in modo da poterla vedere bene negli occhi e mi tolsi il fiore dai
capelli.
Glielo porsi.
"Evidentemente non lo merito...stò impazzendo lentamente per te...lo
sai vero? In più la Maledizione lanciatami da Mystick continua a
bruciarmi dentro..."
Silenzio tra di noi.
"Scusa se ti ho adfferrata bruscamente...mi stò comportando forse
come un bambino...e che vorrei tanto abbracciarti e baciarti...Ma
sò che non posso...Ed é per questo che avevo proposto a Faefel di
sposarvi: speravo che perdendoti nel matrimonio avrei smesso di
farti soffrire...ma io ti amo e sono un idiota..."
Stavo iniziando a vaneggiare, nonostante continuassi a trattenere
il mio solito atteggiamento di ghiaccio nei miei occhi a specchio
si potevano intravedere nubi di tempesta: di una tempesta interiore
che difficilmente si sarebbe placata.
Le porsi il fiore che lei stessa mi aveva donato, iniziando a giocare
nervosamente con il piercing che avevo sulla lingua, in attesa di
una sua risposta. |
| Sibyl
Vane |
...Oberon mi stava restituendo il mio fiore!Un immensa tristezza
accompagnò il suo gesto,tristezza presente sia nei suoi atteggiamenti
che nei miei occhi.."No Oberon!è un regalo che ho fatto a te!Per
me è importante che tu lo tenga sempre perchè in quel fiore c'è
una piccola parte del mio cuore e rappresenta il mio..."ma non terminai,abbassai
lo sguardo distogliendolo dai suoi sinceri occhi.
Eppure la mia sorpresa crebbe ancor di più nell'istante in cui egli
mi rivelò che aveva proposto a Faefel di sposarci lui stesso!"Ma
come hai potuto chiedergli una cosa del genere?Ma sei prorpio convinto
che di te non me ne importi nulla?Sei sicuro e certo che il mio
amore appartenga interamente al cavaliere?!Perchè volevi decidere
per me la mia scelta e il mio destino?!Perchè?!!"in quel momento
finalmente riuscii a dirgli,o meglio cercare di fargli capire,ciò
che realmente provavo.Appoggiato il capo sulla sua spalla e presi
a pugni il suo petto mentre le lacrime colme di indecisione,tensione
e amore scivolavano rapidamente lungo le mie guance.La rapidità
dei miei piccoli pugni sul suo petto lentamente cessò e,stringendomi
accanto a lui,singhiozzai:"Non sono una potente Chierica o una nobile
elfa bianca,sono solo una piccola fata dei boschi...ma riesco a
comprendere ciò che provi e ti assicuro che ogni momento in cui
ti osservo solitario sui rami di una Quercia,immerso nei tuoi pensieri
colmi di ira e malinconia,vorrei poter prendere una parte di quel
peso che grava sul tuo cuore e alleggerirti!..."e detto questo alzai
gli occhi verso l'elfo,rimanendo un poco stupita dal suo sguardo..
|
| As'ling |
Un cuore che batte......due occhi tristi.....un cuore che batte
più forte....un'energia fortissima.......Prima o poi il momento
sarebbe arrivato e io avrei dovuto compiere il mio compito, per
quanto doloroso potesse essere. L'evocazione era stata portata a
termine, come Bremen aveva profetizzato, la pietra doveva tornare
nelle mani di chi sapeva usarla.....eppure non è un'elfo, questo
lo percepisco chiaramente, ma il suo tormento non può più attendere....Come
un sibilo uscì dalle mie labbra dischiuse, penetrante come il ronzio
di mille insetti, per poter essere trasportato dal vento, dall'acqua
e dal fuoco dei cento draghi.... La Canzone....la senti la canzone...Ascoltami...Ascoltami.....e
ora guardami......
Il contatto è stato stabilito, il Druido è pronto. Nel sogno del
druido si stava materializzando una figuretta femminile, esile come
un fuscello, ma forte come il vento...crede che sia lei a cantare
"Jugger, Jugger, tutti chiamano il tuo nome, ma tu non vuoi nessuno
accanto a te...Jugger, la Canzone ti ha trovato, ma in fondo sei
tu ad averla evocata, se vuoi incontrarla lei ti aspetterà nei boschi,
basta che tu desiderli vederla, lai ti saprà aiutare"
Il mio elementale ha svolto il compito, ora sta a lui decidere se
credere ancora una volta o no....io non posso obbligarlo...Nel folto
del bosco qualcosa stava mutando.... |
| faefel |
Draco e i suoi fratelli erano riusciti in un'impresa spettacolare!creando
quei cloni il mio piano avrebbe potuto svolgersi tranquillamente
così da dare il tempo al vero gruppo di fuggire verso l'oracolo!Draco
era riuscito a creare anche un mio clone di modo che Sybil pensasse
che ero con loro.
salutai la fata abbracciandola e lei mi disse quelle parole che
mi fecero sorridere dopo tanto tempo!diedi un ultimo bacio alla
fata e mentre si allontanava verso il gruppo pensai..."addio piccola
fata...abbi cura di te!"
poi al vento affidai queste parole "Oberon stalle sempre accanto!se
non dovessi raggiungervi all'oracolo...proteggila e amala sempre!"
detto questo il mio clone raggiunse il gruppo mentre io prendevo
il mio posto tra i cloni dei miei compagni!in lontanaza notai Drakko...non
faceva salire nessuno sulla sua groppa!
"amico mio...fratello mio!mi dispiace..."dissi piano ma Drakko nella
mente disse esattamente ciò che mi aspettavo!
"FAefel io resto con te!siamo una cosa sola e lo saremo fino all'ultimo!"
così anche Drakko cedette il suo posto ad un clone e mi raggiunse
facendomi salire sulla sua groppa!
il gruppo si allontanò e in quel momento anche noi spiccammo il
volo dirigendoci verso la città!usciti dalla protezione delle montagne
decine di draghi neeri si librarono in volo venedoci incontro!
"venite bastardi!!!vi aspetto!"stringendo le mie spade mi lanciai
nel vuoto liberando le mie ali mentre Drakko lanciava le sue micidiali
ondate di fuoco! i draghi neri non potevano nulla contro la potenza
dei draghi rossi del fuoco!
mi lanciai contro il primo gruppo di draghi disarcionando da loro
i messaggeri del teschio che mutilati caddero rovinosamente al suolo!dopodichè
toccò ai draghi! richiamai il potere di entrambe le spada scoprendo
di poter controllare magia bianca e nera insieme!
il risultato fu tremendo!un esplosione di fuoco fatuo carbonizzò
i tre draghi di fronte a me!
sapevo che non potevo resistere a lungo...erano veramente troppi!sembrava
non finissero +! mi voltai un istate verso l'oracolo cercando di
scorgere la posizione dei miei compagni!erano quasi giunti all'isola!decisi
che era il momento di raggiungerli!i cloni avevano ormai fatto il
loro dovere e si erano dissolti.ora rimanevamo solo io e Drakko!entrambi
feriti ci dirigemmo verso il mare ma una nuova ondata di draghi
ci sbarrò la strada chiudendoci in una morsa di ferro!eravamo circondati!ci
avrebbe sicuramente ucciso!
"Drakko! raggiungi il gruppo!io attirerò la loro attenzione per
il tempo necessario!non discutere!"
detto questo mi lanciai velocissimo contro i draghi che ostruivano
il passaggio verso l'oracolo stordendoli con la magia bianca della
spada di Shannara e uccidendo alcuni di loro!Drakko ebbe il tempo
di fuggire dirigendosi veloce verso l'isola!
dopo quest'ultimo attacco scesi a terra.era esausto! mi reggevo
a fatica in piedi e non riuscivo a controllare bene le spade!i draghi
neri si chiusero su di me!un drago afferrò con i suoi artigli lacerandomi
un gamba e portandomi in alto!ad un tratto si fermò!il messaggero
del teschio che cavalcava il drago si sporse per potermi vedere!come
vide mi scagliò contro una potente magia che mi liberò dagli artigli
del drago lasciandomi cadere nel vuoto!
a quel punto si mossero anche gli altri draghi che con passaggi
velocissimi mi colpivano facendomi restare sospeso a mezzaria!
"è la fine" pensai!
ero orami rassegnato a farmi uccidere quando notai che un gruppo
di draghi si mosse verso l'isola!!non dovevano raggiungere i miei
compagni!
cercai di riavermi quel tanto da vuovere le mie ali in modo da tenermi
in volo!appena riuscì a schivare un colpo di un drago pronto a divorarmi
portando una mano sulla fronte mi liberai del sigillo celeste!
dalla mia schiena esplosere delle nuove ali gigantesche.+ grandi
persino di quelle dei draghi!la magia nera in me voleva liberarsi...e
questa volta...non badai a controllarla!
la magia esplose in un'onda d'urto di magia nera che distrusse tutto
arrivando a modificare la morfologia delle montagne de''Irrybis!nessuno
si salvò...purtroppo nemmeno i sopravvissuti del villaggio portuale
che ormai non esisteva +!
ero solo...le mie ali ritirarono...i miei occhi si chiusero...caddi... |
| Farangis |
Finalmente la trasvolata era finita. Il combattimento ingaggiato
dai nostri cloni mi aveva lasciata esterrefatta: non mi ero mai
vista combattere e mi aveva regalato un'emozione grandissima.
La spiaggia su cui atterrammo era di sabbia finissima ma non potei
apprezzarla appieno dato che ci dovemmo subito nascondere dentro
una fitta radura, ma a quanto pare anche questo non servì molto
a proteggerci. Il cielo si oscurò di centinaia di ali nere e di
striduli versi, di richiami provenienti dalla profondità del male
che ferivano le orecchie. Sibyl era in uno stato di sofferenza e
teneva le mani premute sulle orecchie.
Un forte odore di fumo cominciò a provenire da dietro di noi: ci
vogliono mettere allo scoperto!!!!!!! Andai dal cavaliere drakonico
che aveva la sacca con tutti gli oggetti magici e gliela presi estrassi
da essa tutti i miei gioielli compreso il cerchiello con pietra
matrice. Ora ero a posto e pronta a diffendere il mio gruppo. Concentrai
tutta la mia energia per un raggio di 4 metri di diametri e 5 metri
di altezza creando attorno a noi una bariera elettrica.
"Bella pensata!" mi disse Oberon
"I loro attacchi non ci possono raggiungere per il momento ma noi
possiamo attaccare loro......ogni nostro colpo lanciato verso di
loro andrà a segno anche attraversando la bariera........resisterò
quanto più posso......ma è meglio se qualcuno pensa ad un piano
alternativo d'attacco....."urlai al di sopra delle urla dei cavalieri
del teschio, i quali facevano di tutto per incitare i draghi neri
alla lotta senza tregua.
"Farangis riesci a spostarti assieme a noi con tutta la bariera
verso l'Oracolo?" mi chiese Drakmellal
"Potrei provarci ma non ti assicuro la sua resistenza......Hai in
mente qualcosa?"
"Cerca di faci arrivare fino a quel sperone di roccia.......se arriviamo
fino a lì almeno abbiamo le spalle coperte per un pò e potremmo
cominciare ad attaccare con più decisione!"
"Chissà perchè non è venuta in mente a me un' idea del genere.....proviamoci!"disse
Oberon
La potenzialità di concentrazione arrivò al massimo, o forse lo
superò anche, e mentre ci spostavamo, chi lateralmente chi camminando
all'indietro, fino a raggiundere il gruppo di rocce indicateci da
Drakmellal
"La bariera.....non ce la faccio a tenerla ancora per molto.....non.....ancora
così alta....." avvertii tutti
"Abbassala al mio 3" mi disse Oberon
|
| Oberon |
Rifiutò il fiore...fece bene: fui contento di non dovermene separare.
Per mia colpa Sybil stava piangendo di nuovo...ANche lei provava
amora nei miei confronti e tutto ciò mi rendeva egoisticamente felice.
Pianes addosso a me.
La tranquillizzai e fissandola con l'espressione più dolce che i
miei occhi a specchio potevano assumere, le presi il viso tra le
mani, accarezzandola, chiusi gli occhi...e la baciai.
Furono pochi istanti, ma ricchi di dolcezza infinita.
La ragione però ebbe di nuovo il sopravvento e io, terrorizzato
da ciò che avevo appena fatto, mi staccai da lei guardandola senza
sapere come agire.
Mi alzai di scatto.
"Scusami...non sò cosa mi sia preso..." Balbettai come un goblin
deficiente.
La piccola Fata mi fissava dal basso senza dire nulla anche lei...Poi
un boato ci risvegliò all'improvviso da quella stasi: in pochi secondi
attorno a noi era scoppiato l'Inferno vero e proprio!
Farangis aveva eretto una barriera elettrica per proteggere il gruppo
dagli attacchi di una miriade di Draghi del Maligno che volevano
impedirci di addentrarci nell'Isola dell'Oracolo.
Sybil si teneva le orecchie e io non riuscivo a vedere Faefel. Avevo
promesso al Cavaliere di proteggere Sybil, ma avrei voluto farlo
assieme a lui...tutto questo male mi stava facendo andare in bestia...
"La barriera..." stentò ad un certo punto Farangis, "Non riesco
più a tenerla..."
"Abbassala al mio tre." Mi limitai ad ordinare più glaciale che
mai.
Avevano scatenato una grossa esplosione di magia...volevano combattere
magicamente?
Gli avrei fatto vedere io CHE COSA ERA LA VERA MAGIA. Nessuno avrebbe
mai dovuto interrompere quei bei momenti che stavo avendo con i
miei compagni e soprattutto volevo avere Faefel al mio fianco.
"Tre." Dissi e Farangis abbassò la barriera.
Non appena fui fuori dal suo raggio, la eresse di nuovo.
Ero solo fuori dalla protezione magica. Ora avrebbero visto un vero
Mago, un vero Shamano Shanti. |
| Sibyl
Vane |
Quel piccolo bacio bastò per cancellare dal mio cuore quell'oppressiva
sensazione di tristezza e malinconia che,un minuto prima,stavo cercando
di sfogare col pianto tra le braccia di Oberon...dopo quel suo bacio
ritrovai una serenità da tanto tempo persa,il suo amore fece rinascere
sul mio volto un sincero sorriso!
Osservai l'elfo Shanti allontanarsi rapidamente oltre allo scudo
protettivo di Farangis,mi voltai verso l'elfa Bianca concentrata
nel sostenere quel muro elettrico,guardai Draco e i suoi Fratelli
cercare un piano d'attacco e più in là Felagund,riprese le sue vesti,per
la prima volta reagire contro il nemico scagliando minuscole schegge
nere..ma in quel momento una visione mi scosse:il cavaliere del
drago,ferito,aveva perso conoscenza e le sue ali nere non erano
ancora rientrate nel corpo..
Bene,avrei dimostrato il potere reale che custodivo in me,mi alzai
e,spalancando le mie ali colorate,coperta dal mantello invisibile
sfrecciai verso l'alto volgendo un'ultima volta lo sguardo verso
Oberon intento a sprigionare la sua forte magia...socchiudendo gli
occhi,pensai:"Oberon..io sono con te!non arrenderti mai!"poi,mi
allontanai dal gruppo:perchè Faefel non era con noi?che cosa lo
teneva lontanodal gruppo?Era in grave pericolo?!
Sorvolai i monti cercando di nascondermi nell'ampio mantello dai
nemici che,ignari della mia presenza,mi volavano accanto.Dovevo
trovarlo a tutti i costi!Sapevo che,una volta tornata,Draco e Farangis
avrebbero espresso la loro disapprovazione verso il mio gesto sapevo
che Faefel aveva chiesto loro di proteggermi ma,nonostante il suo
orgoglio di cavaliere,questo era il momento che io proteggessi e
aiutassi lui!
Così mi concentrai e,posando gli indici sulle mie tempie,emanai
un raggio luminoso dal mio terzo occhio cercando di trovare Faefel..
|
| faefel |
caddi a terra con una violenza spaventosa! prima di perdere i sensi
sentii le mie ossa rompersi nell'impatto!
la liberazione della mia energia aveva dato vita ad una esplosione
di dimensioni gigantesche!
Lacqua dello spartiacque azzurro rientrò fino a toccare le pendici
delle montagne!
quando riuscii a riaprire gli occhi intorno a me vidi solo deserto!non
riuscivo a muovermi e la mia magia nera continuava ad fuoriuscire
dal mio corpo. stavo morendo.presto non mi sarebbe rimasta neanche
una goccia di energia!
"chissà se Drakko è riuscito a raggiungere il gruppo?!"pensai
"mi spiace amico mio...temo che morirai con me...perdonami..."
cercai di mettermi seduto ma il mio corpo non era in grado di muoversi...oltre
a liberare tutta la mia magia i draghi mi avevano conciato per le
feste!ma ora erano distrutti e i miei amici avevano raggiunto l'oracolo
sani e salvi!
questo era quello che pensavo finchè non udii una forte energia
nell'aria!altri draghi!e una barriera!
"maledizione...non sono servito a niente!!" dissi mentre cercavo
inutilmente di alzarmi!
ma il mio corpo non si muoveva e la mia energia si affievoliva sempre
+!
prima di svenire sentii una presenza avvicinarsi...sarà qualche
messaggero che torna per concludere il lavoro...chiusi gli occhi
|
| Sibyl
Vane |
Fu facile trovarlo,una nube di magia nera fuoriusciva dal suo corpo,nube
che fu intercettata dal mio raggio di luce.Immediatamente scesi
e,quando fui a terra,mi avvicinai molto lentamente,cominciai a tremare
non appena lo vidi:steso a terra continuava a perdere conoscenza,il
suo corpo era pieno di ferite e le sue scure vesti stracciate sul
dorso,le ali lucide erano ripiegate disordinatamente verso il suolo
e,nel centro di quella fitta nebbia scura che lo circondava,i suoi
capelli biondi risaltavano.
Mi chinai su di lui ma,non appena riuscii a girarlo,egli svenne!Era
proprio in pericolo di vita ma,nonostante tutto,riuscii a mantenere
una incredibile freddezza.
Chiusi gli occhi e feci dondolare rapidamente il mio Cristallo sulla
sua fronte,il sigillo rapidamente risucchiò gran parte della magia
nera che era fuoriuscita ma per curare le ferite avrei dovuto portarlo
in un luogo più protetto.Mi accorsi,poi,tardi che mi era caduto
il mantello magico e mi sentii afferrare per i capelli da un messaggero!Mi
voltai e vidi i suoi occhi colmi di odio..aggrottando le sopracciglia
presi una delle due spade di Faefel e guardandolo dissi:"E questo
è per aver quasi ucciso il cavaliere del drago!"detto ciò lo infilzai
nel petto mentre le sue scheletriche dita si scioglievano lentamente
dai miei ricci!
Con un pò di fatica sollevai il giovane e,sollevandomi nell'aria,ripresi
il volo verso i miei compagni sussurrandogli:"...non puoi sentirmi
ma ti prometto che faremo di tutto per salvarti!non è questo il
momento di lasciarmi!"..
|
| Farangis |
Al tre secco e deciso di oberon abbassai la barriera elettrica quel
tanto che bastava per farlo uscire e per ricrearla nuovamente. Tutt'attorno
a noi la battaglia infuriava in una maniera caotica e confusa che
lasciava poco spazio alle decisioni tattiche. Dietro di me sentivo
i Cavalieri Drakonici che parlavano e si muovevano febbrilmente
per trovare un sistema che ci desse la possibilità di poterci muovere
ed allo stesso tempo contrattaccare. Poi successe una cosa strana:
all'improvviso sentii che la barriera cedette solo un attimo, ma
pensai dentro di me che fosse stata colpita da una fiammata dei
draghi neri che volavano sopra alle nostre teste. Oberon era al
culmine della sua pazienza: tutta la rabbia e l'astio che erano
stati trattenuti fino a quel momento ebbero libero sfogo contro
dei bersagli ben precisi.......un'immensa luce accecante esplose
in un batter d'occhio ed una grande potenza magica fu rilasciata
in pochi e brevissimi attimi.
Solo quando tornò il panorama illuminato dal sole abbassai la barriera:
Oberon era inginocchiato a terra e respirava a pieni polmoni, mentre
carcasse annerite e puzzolenti giacevano qua e la.
Corsi dall'elfo Shanti e tenendo le dita ad un centimetro dalla
sua fronte controllai che l'esplosione magica non lo avesse ferito.
"Hai fatto un bel lavoro" mi congratulai con lui e ricevetti in
cambio un sorriso stanco ma anche pieno di fiducia. Draco era nervosissimo
e continuava a guardarsi attorno sempre più preoccupato. Anche io
ero molto stanca ma mi alzai ugualmente in piedi e chiesi "Qualcosa
non va?" "Sibyl non c'è più!" "Ma se era dietro di me fino a poco
fa!"esclamai. Un velo di agitazione si estese su tutto il gruppo
e prima che potessimo dire CHE FACCIAMO, all'orizzonte si intravide
una scia luminosa e colorata. Socchiusi gli occhi per capire chi
fosse, poi riconobbi la fatina e che stava trascinadosi dietro un
qualcosa di molto pesante. Quando arrivò da noi non lasciai il tempo
a nessuno per muoverle delle critiche la strinsi a me e l'avvolsi
nel mantello con fare prottetivo. "Non ci far preoccupare più con
gesti sconsiderati e quando vuoi fare l'eroina dici almeno quando
è il momento" le dissi stringendola a me.
"Faefel aveva bisogno di aiuto ed io ero quella più libera per poterlo
aiutare........Perdonatemi tutti se potete"
|
| faefel |
ero svenuto ma stranamente riuscivo a percepire ciò che accadeva
intorno a me.
qualcuno mi stava trasportando.
dove mi stava portando?
la mia energia continuava a fuoriuscire come da tutto il mio corpo.
qualcuno aveva cercato di guarirmi in qualche modo o almeno di fermare
la fuoriuscita della mia magia .
purtroppo il rimedio no poteva funzionare a lungo.
senza il mio sigillo celeste la mia magia nera avrebbe continuato
a disperdersi.
mi sentii posare a terra e sentivo degli sguardi su di me.chi siete?
i miei occhi non si aprivano e alle mie orecchie non arrivava alcun
suono ma era come se delle immagini confuse,come ombre,si muovessero
sopra di me.
potevano essere nemici che si divertivano a vedermi morire o erano
forse amici?!
cercai comunque di farmi aiutare e nella mia mente continuavano
a risuonare le stesse parole:
...trovate il sigillo...
non so se quelle parole fossero solo nella mia mente o le pronunciai...ma
nemici o amici che fossero ormai non avevo nulla da perdere e se
le avessero sentite e se fossero stati amici forse mi avrebbero
aiutato.
chissà se Drakko è con il gruppo...pensai spero che riescano ad
aiutare almeno lui!
l'ultima cosa che ricordo è che i miei pensieri andarono a Sybil
"sii felice dolce fata!sempre!"in circostanze precedenti avrei lottato
per sopravvivere e per starle vicino ma ora non aveva + senso farlo
per due motivi:
non ero + in grado di lottare per salvare la mia vita e perchè sapevo
che Oberon le sarebbe stata vicina.
in quel momento mi accorsi che la morte non faceva poi così paura... |
| Sibyl
Vane |
"...perdonatemi se potete!"terminai fissando ognuno negli occhi
poi,scuotendomi dall'abbraccio di Farangis e scrollandomi di dosso
il suo mantello,mi chinai su Faefel e,continuando a far roteare
sulla sua fronte il Cristallo,dissi all'elfa senza guardarla:"...poi
voglio essere sincera con te:non ho assolutamente voluto fare l'eroina,come
voi stavate facendo il vostro dovere contro i nemici così io stavo
cercando di salvare la vita al nostro cavaliere!Ti prego di non
trattarmi più come una piccola fatina inesperta della vita e in
grado solo di sognare e stare a guardarvi mentre combattete!Oltretutto
so badare a me stessa e anche se fossi stata uccisa per un errore
da me commesso...bè...sono cose che capitano quando si porta avnti
un viaggio che ha per scopo quello di distruggere il più potente
e malvagio druido di questa terra!"non sapevo il perchè ma provavo
un certo rancore e diffidenza per Farangis,anche se ero consapevole
del suo grande potere e della sua esperta abilità..probabilmente
avevo risposto in tono eccessivamente aggressivo infatti,quando
alzai il capo verso gli altri,Draco mi guardava squotendo severamente
la testa e non mi azzardai a rivolgermi verso Oberon,non avrei mai
sopportato un suo rimprovero."Trovate il sigillo!"la debole voce
di Faefel giunse poco chiara alle mie orecchie di elfa..ecco qual'era
il problema!Il sigillo!non c'era più!"Chi è disposto ad andare a
cercare il sigillo mentre cerco di disinfettare le ferite e cercare
di bloccare l'emorragia?"esclamai.. |
| Oberon |
Ero nero! Furioso! Nessuno doveva osare provocare a quel modo uno
Shamano da Guerra Shanti...
Mi concentrai e in attimo fu la Vera Luce...Un'esplosione di magia
così granden che mi feci paura da solo...il mio popolo sarebbe stato
fiero di me: forse non ero tra i migliori spadaccini, ma sicuramente
come mago me la cavavo...
Farangis venne subito a preoccuparsi per me e a complimentarsi.
Poi all'improvviso tutti noi ci accorgemmo: Sybil era scomparsa!
Ci stavamo interrogando su dove fosse finita, quando discese dal
Cielo con il povero Faefel tra le braccia...Era un spettacolo veramente
triste: flussi di magia oscura stavano uscendo dal suo corpo, sfinendolo
sempre più.
Mi voltai tratennendo un ringhio di rabbia: non ero stato attento
a dov'era Sybil e non ero riuscito a proteggerla come voleva Faefel,
non ero riuscito ad aiutare il cavaliere sino in fondo...
Poi quella domanda piena di speranza: "Chi è disposto ad andare
a cercare il sigillo mentre cerco di disinfettare le ferite e cercare
di bloccare l'emorragia?"
Mi voltai di scatto: sicuramente Sybil si aspettava un mio rimprovero,
ma non fu così.
"Vado io." Mi limitai a mormorare serio.
"No," raco mi trattenne, "Sicuramente hanno intercettato la sua
energia buona e le forse del Chaos se lo saranno portato via per
darlo in mano a Mystick...potresti morire..."
"A quanto pare quello è il mio destino." |
| Oberon |
Draco stava per protestare vivamente e con lui il resto della compagnia,
ma li zittì: "Voi andate dall'Oracolo a chiedete per me se c'é questa
dannata soluzione...io non avrò problemi a recuperare il sigillo
di Faefel: Felagund mi accompagnerà tra le file nemiche."
Rimasero tutti a bocca aperta.
"Voi fate in modo che Faefel riomanga in vita ancora per qualche
giorno: siua chiaro che non lascerò che lui e Drakko muoiano. Questa
é la mia decisione e se qualcuno di voi non é d'accordo, beh, allora
può andare a leccare il naso ad un troll morto di lebbra, perché
io non cambio idea."
Detto questo afferrai Felagund per la collottola e gli ringhiai
in pieno viso: "Tu ora mi porti da Mystick, preparati al teletrasporto
abominio..."
Mi voltai verso Sybil e le dissi: "Il tuo Amore può ancora tenerlo
in vita...e io non lascerò che muia l'uomo che ami.
"Draco," Mi avvicinai a lui, "Solo una cosa: ti voglio bene." Lo
abbracciai.
Salutai i fratelli del draconico, Dracoon mi donò un paio di boccette
esplosive di sua invenzione.
Poi mi voltai verso Farangis.
Non conoscendo nulla di nobili e cose del genere, mi chinai e le
baciai la mano come meglio potevo, anche se il risultato fu patetico.
Salutai tutti quanti, afferrai Felagund per la maglia, ben stretto,e
mi preparai al teletrasporto. |
| Sibyl
Vane |
...Oberon!Era sempre pronto a rischiare la sua vita per salvare
gli altri!Sorrisi in cuor mio,e sapevo che cel'avrebbe fatta!Non
sarebbe morto!Eppure non capivo...perchè continuava a ripetere incessantemente
che Faefel era l'uomo che amavo?Forse non aveva capito che in quel
momento non ero in grado di comprendere chi dei due amassi veramente..
Comunque prima che lui e Felagund scomparissero nel nulla gli corsi
in contro e,prendendogli la mano,gli dissi:"Cerca di tornare sano
e salvo e ricordati che il mio Amore sarà sempre dalla tua parte..!"i
suoi occhi si distolsero in fretta da me fissando per qualche secondo
il vuoto che ci circondava..poi scomparvero.
Quando mi voltai Farangis mi stava ancora guardando,poi si avvicinò
a Draco per discutere riguardo alle prossime mosse.
Tornata accanto a Faefel,mi fermai in piedi di ronte a lui e,quasi
parlando a me stessa,rivolsi la mia attenzione verso il suo volto
stanco e i suoi occhi serrati:"Ma perchè hai fatto questo?Perchè
mi hai tenuto tutto ciò nascoso?!Se solo avessi saputo.."ma era
inutile pensare al passato il sole cominciava a declinare lentamente
dietro a quella valle rocciosa e in lontananza,avvolti dal calore
di quel tramonto estivo,vidi due draghi volare lentamente verso
una meta imprecisata..
|
| faefel |
che succede?...sono morto?
aprii lentamente gli occhi.ero ancora quasi incoscente ma riuscivo
comunque a distinguere le figure dei miei compagni!
i cavalieri draconici Oberon farangis Draco e Sybil vicina a me!
erano tutti stanchi...dovevano aver ingaggiato una battaglia che
li aveva provati tutti!
se la vista era ancora qualcosa di offuscato l'udito non c'era per
niente!
vedevo i miei compagni muovere le labbra ma da esse non usciva alcun
suono per me!
poi all'improvviso Oberon e Felagund scomparirono e Sybil si avvicinò
a me.
la fata era in piedi davanti a me e le sue labbra si muovevano...forse
mi stava rimproverando per quello che avevo fatto...non potevo darle
torto ma daltronde era l'unico modo per permettere al gruppo di
raggiungere l'oracolo!io li avrei fatti scoprire sicuramente!il
suo rimprovero forse comprendeva anche il fatto di averle tenuto
nascoste le mie intenzioni...a quello non sapevo come scusarmi...forse
pensavo che non ce ne sarebbe stato bisogno in quanto non avevo
calcolato l'ipotesi di sopravvivere...
la mia magia continuava a disperdersi...anche con l'aiuto di Sybil
non sarei sopravvissuto + di 2 giorni senza il sigillo... |
| Farangis |
Il bacia mano che mi diede Oberon pria di partire fu schivo ed impacciato:
non mi aspettavo un saluto così formale, mi sarebbe bastata anche
una stretta di mano. Quello che mi lasciava più turbata era Sibyl
in fin dei conti l'avevo trattata come una bimba senza preoccuparmi
dei suoi sentimenti e l'avevo ferita nel suo orgoglio, ma aveva
ragione lei: Faefel era uno dei nostri e doveva continuare la missione
fino in fondo......ne aveva tutti i diritti!
Dopo essersi trascinato dietro Felagund di peso, Oberon sparì col
suo teletrasporto diretto in un posto ben preciso che tutti o per
scaramanzia o per timore non osavamo nominare. Sibyl continuò con
la sua cura su Faefel mentre io mi appartai con Draco per discutere
il da farsi.
"Faefel non può venire con noi in quello stato......se lo trasportiamo
rischiamo di peggiorare la situazione" dissi un pò preoccupata
"Dobbiamo trovare un posto dove metterci al sicuro ed al contempo
riposare ed aspettare il ritorno di Oberon" rispose Draco
"Proviamo a perlustrare la zona e vediamo se c'è un rifugio abbastanza
nascosto" proposi
"Va bene, ma dividiamoci così il primo che lo trova fa un fischio"
E così dicendo Draco si diresse verso il gruppo di rocce alla mia
destra ed io mi mossi verso i resti della radura. Cercai per una
mezzìora circa......dovevo fare in fretta perchè il sole stava tramontando
completamente ed il corpo privo di sensi di Faefel non doveva dìstare
al freddo della notte. Alle mie orecchie arrivò un lungo fischio
continuo. Era Draco. con una rapidità che non mi aspettavo ancora
di avere nonostante la stanchezza accumulata durante il combattimento,
lo raggiunsi sulla spiaggia al limitare della radura.
"Trovato qualcosa?" chiesi ansimando
"Lì dove le rocce formano quell'ammasso che sembra una coda, c'è
una grotta abbastanza grande e riparata dal vento. Ha una buona
visuale esterna."
"Allora prendiamo con le dovute cautele Faefel e trasposrtiamolo
al suo interno"
I cavalieri drakonici sollevarono Faefel con premura e leggerezza
in modo da non causargli altro dolore fisico, mentre Sibyl continuava
a stargli a fianco sempre col suo cristallo in prossimità della
fronte del cavaliere.
Io precedetti il gruppo e preparai in breve tempo un giaciglio di
erba su cui adagiare il cavaliere.
"Mi spiace solo che non possiamo accendere un fuoco per scaldare
l'ambiente" dissi a voce alta e sovrapensiero, poi mi allontanai
dal gruppo e mi sedetti al'ingresso della grotta per montare il
primo turno di guardia. Ero veramente stanca ma sembrava che i miei
occhi non si volessero staccare dall'orizzonte, come se da un momento
all'altro dovesse arrivare un qualcosa di ben accetto ed inaspettato........
|
| Jugger |
aprii gli occhi...quelle visioni le vedevo ancora...quel volto...chi
era quella ragazza..il suo canto mi era entrato dentro...ne sentivo
ancora la melodia.
Mi concentrai..non era solo un sogno..era qualcosa di più..aveva
a che fare con il mio destino..devo capire chi è..cosa vuole da
me...devo trovarla!!
Deciso mi avviai verso gli altri..Laestel e il capo dei draghi che
avevamo incontrato stavano parlando tra loro..li salutai e rivoltomi
a Laestel le dissi:"devo lasciarti per un po....devo fare una cosa
molto importante...mi aspetterai qui o hai altre intenzioni??so
che adesso sei al sicuro con loro e quindi posso fidarmi...non posso
dirti nulla di quello che ho intenzione di fare per adesso..ma penso
di aver trovato qualcosa che ci possa aiutare nella nostra lotta
se il mio istinto non mi inganna..ti chiedo di fidarti di me..."
Detto questo accarezzai il viso di Laestel...mi voltai senza attendere
la sua risposta e chiamai Janet...ci sollevammo dal suolo...feci
fermare Janet a mezz'aria...guardai Laestel sbalordita...ero abituato
a quello sguardo...ogni volta la stupivo sempre per le mie azioni
veloci e inaspettate...la guardai con un sorriso per rassicurarla....telepaticamente
le dissi che sarei tornato presto....poi dissi a Janet:" andiamo
amica mia....c'è qualcuno che ci aspetta!!.
|
| Draco
Ventis |
Arrivati sulla spiaggia mi ero allontanato un attimo dietro un albero…per
motivi fisiologici…Scoppiò proprio allora l’inferno!…”Non si può
quietare un attimo” pensai…”neanche per fare pipì…Come li lasci
soli un momento fanno scoppiare la guerra dei mondi” pensai a voce
alta…Corsi verso il resto del gruppo…
Fu un massacro…appena arrivati sulla spiaggia fummo assaliti da
troppi Draghi neri…cercammo di difenderci con armi e magie…nn riuscimmo
neanche a montare la balista…Sybil sparì per tornare con Faefel
gravemente ferito…Un attimo di tregua…!
I Draghi erano svaniti…in parte distrutti in parte ritiratisi forse
per tornare più numerosi…
Io e Farangis cercammo un riparo per la notte…una grotta!…entrata
stretta…facilmente difendibile…portammo dentro Faefel…
Dracoon scavo tre buche in modo da accendere fuochi nascosti alla
vista ma che potessero ugualmente servire per cucinare qualcosa
e riscaldare Faefel…Lo adagiammo vicino ai tre focolai mentre Sybil
lo medicava…Avevamo bisogno di riposare e nutrirci…un altro scontro
così ci sarebbe stato fatale…dovevamo anche riorganizzarci e studiare
un piano…Mancava anche quello spilungone dello Shanti…
Richiamai l’attenzione di tutti perché discutessimo insieme il dafarsi…
|
| Farangis |
In quegli attimi di lunga attesa, rimasi per lungo tempo seduta
ad osservare il panorama che circondava la grotta in cui ci eravamo
rifugiati: era di una bellezza straordinaria e se non ci fosse stata
quella guerra tremenda tra forze del bene e del male, l'intero luogo
sarebbe stato pieno di esseri felici e di canzoni melodiose.
Con il calare del sole anche i miei pensieri calarono nel mio passato
e senza rendermene conto mi addormentai. Il mondo che mi circondava
andò lentamente sfumando e si all0ntanarono da me le sensazioni
di contatto con il resto del gruppo. Non mi rendevo + conto di quello
che mi accaddeva attorno, dei movimenti dei miei compagni, del sussurro
del vento e della presenza dell'incantesimo che Sibyl continuava
a praticare a Faefel. Tutto oramai si stava allontanando mentre
la mia mente si avvicinava sempre più ai miei ricordi d'infanzia.
.......risate di bimbi che giocano a palla......i grandi che chiamano......anche
quest'anno è arrivata la stagione delle foglie rosse. Mi piace correre
nel bosco quando le foglie che cadono hanno mille colori caldi e
penetranti. Una voce di donna mi chiama da lontano ed io x istinto
la seguo con la felicità nel cuore. Quando la raggiungo le cingo
le mie piccole braccia di bimba attorno al collo e scocco un baccio
sul viso magro della donna. La riconosco. E' mia madre. E' felice
come lo è sempre stata nei miei ricordi. Mi prende con le sue mani
forti sotto le ascelle e mi fa volare in alto ed io sono felice.
Anche mio padre si unisce al gioco. Era da tanto che non stavamo
così assieme........Fiocchi bianchi.....li trovo noiosi anche se
il Gran maesrto mi ha spiegato fino alla nausea che sono diversi
tra di loro in milioni di piccolissime conbianzioni......mi ha chiesto
di provare a disegnarli, ma dopo il secondo foglio ho lasciato perdere
e la mamma mi ha sgridata. Non è giusto! Uffa! Perchè devo fare
quello che non mi piace! Arriva mio padre! E' appena tornato da
un pattugliamento dal confine norda della città: ancora Troll di
montagna. Sono esseri stupidi che non fanno altro che fare baccano.
La mamma racconta dei miei capricci a papà e lui senza neanche farmi
indossare una sciarpa, mi porta fuori in giardino. Fa tremendamente
freddo e senza tante spiegazioni mi ritrovo la mia spada tra le
mani. Parata, schivata, stoccata e affondo. "Continua così per altre
50 volte Farangis!" mi ordina"E non ti mettere a piangere!" Faccio
spalucce e continuo........Una torta.....schiamazzi.....un pittore......finalmente
il mo quadro è finito. E' il regalo dei miei per i miei primi 80
anni. Sono emozionatissima! Come regalo dal mio Maestro ricevetti
un Grimorie di magie bianche di base, ma lo avrei usato solo fra
qualche anno..per ora mi sarebbe bastato averlo lì in bella mostra
per vantarmi con gli amici. I ricordi della mia infanzia si accavallarono
tutti assieme ad una velocità impressionante che non riuscivo più
a controllare. Poi tutto rallentò, rallentò e rivissi quella notte
e quel mattino che erano il mio tormento, lo erano stati per qesti
ultimi trecento anni di studio e di lotta.........Ero seduta sulle
ginocchia di mio padre e leggevo con lui un libro di storia sulle
varie razze elfiche fino a quando mia madre non decise che per me
era arrivato il momento di andare a letto....Con un finto broncio
bacia svogiatamente i miei genitori sulle guance scarne e mi diressi
verso la mia stanza. In corridoio era ancora presento il ritratto
che mi avevano fatto parecchie primavere prima e gli feci una linguaccia.
Mi infilai sotto le coperte, ma non mi addormentai subito......Ero
pervasa da una strana sensazione di disagio e ne parlai con mia
madrre quando fece capolino nella mia stanza. "Non preoccuparti.
Sarà solo un pò di apprensione per l'esame che darai tra qualche
giorno al Tempio. Ora dormi e domani avrai la tua colazione preferita"
Non mi aveva rassicurata del tutto ma pensai che fosse vero. Prima
di uscire mi dette il solito bacio sulla fronte ed uscì.......Quel
calore mi è sempre mancato in tutti questi anni.......Il mattino
dopo per me iniziò il dolore tra i dolori: I MIEI GENITORI NON C'ERANO
+!!!! Corsi come una furia verso il Tempio per cercare aiuto, ma
tutto quello che poterono o volerono dirmi fu che i miei genitori
erano stati portati via da forse a loro estranei. Mi fu concessa
un'ora per mettere assieme le mie cose, solo quelle essenziali,
poi fui portata quasi a forza all'interno del Tempio. La mia casa
venne confiscata ed io non vi potei pù far ritorno dentro le sue
mura familiari. Fui messa al centro del chiostro grande e tutti
i ragazzi che vivevano ostusiavano all'interno del Tempio, mi canzonavano
e mi tiravano cose o mi tiravano per i capelli. Non facevo altro
che piangere. Nessun Superiore intervenne, anzi molti di loro si
mettevano in ombra dietro le colonne e ridevano di me e della mia
disgrazia. Arrivò il mio Maestro che con voce profonda mi dsse "Ora
Farangis sei sola, devi imparare a badare a te stessa. Non c'è più
tua madre che ti protegge e fino a quando starai quì non godrai
di nessun privilegio. Quello che devi meeritarti te lo devi essere
guadagnato giustamente e con fatica. Prendi la tua roba e seguimi"
Alzai il mio fagotto e lo seguii attraverso un labirinto di corridoi
e collonati che sembrava non avere termine. Alla fine giunsi davanti
ad un portone di legno nero e riccamente lavorato. "Quì dietro c'è
la tua stanza. La userai solo ed unicamente tu, però sappi che all'interno
delle sue mura non potrai far entrare nessun altro se non te stessa.
E' un sigillo che è stato imposto per il tuo addestramento. Ora
entra! Ci vediamo domani all'alba!"
Da allora ne trascorsero migliaia di albe, piene di dolori e di
amarezze ma anche con qualche rivincita su quei ragazzini che si
divertivano a farmi i dispetti. Quando raggiunsi i 400 anni d'età
comincia a fare pressione perchè i miei diritti fossero rispettati.
Come prima cosa feci toglier il sigillo dalla mia stanza e poi rivendicai
la prorpietà di tutti i beni lasciati dai miei genitori. Quando
entrai nuovamente all'interno della casa della mia prima infanzia,
notai che non era stato toccato nulla, solo che ogni cosa era ricoperta
da teli bianchi pieni di polvere e ragnatele.......La camera dei
miei genitori: ancore le loro vesti sul pavimento ed il rpofumo
di mia madre pervadeva l'aria......sembrava che il suo spirito da
lì non se ne fosse mai andato.....Tornai nel corridoio e quando
passai davanti al mio ritratto notai che era stato sfregiato, come
se nel vano tentativo di avere me e non ci fossero riusciti avessero
sfogato la loro rabbia a quel modo......
Il mondo dei ricordi torno a scorrere veloce sui binari del tempo.......Il
mio adestramento magico e militare......le Litigate col mio Superiore........La
mia partenza e l'unione ad un gruppo di combattenti fantastici a
cui non mi potevo ancora legare........
Mi agitai come per scuotermi dal torpore prodotto da queste visioni
del mio passato che non se ne volevano andare.........
|
| Laestel |
Jugger venne e se ne andò, non ero più stupita di tanto..ormai ero
abituata, mi stupì maggiormente la dolcezza con cui mi salutò. Gli
risposi quasi urlando, mentre si alzava in volo su Janet, che ci
saremmo ritrovati. “Gremponar” dissi al Drago Anziano, “dove ci
dirigiamo, per svegliare i draghi Rossi?” Mi guardò e disse:” nel
cuore dell’Anar”. Eravamo già in volo. Chissà gli altri..chissà
se il vento della mia canzone era giunto a Draco Ventis…stavo bene
e loro? Piombammo giù, e mi ritrovai in una sporgenza rocciosa ..solo
gremponar si abbassò in volo, e mi disse che dovevo andare io a
risvegliare i suoi cugini rossi fuoco, la cima delle montagne del
Chard Rush..e la sorgente non vi erano radure abbastanza grandi
perché loro planassero e poi doveva essere una chierico a fare quella
cerimonia, risposi che non la conoscevo..lui mi disse:”scendi nella
grotta che hai di fronte a te, e poi invoca Mainor nell’antica lingua
elfa, scendi per la grotta fino a che troverai la “Grotta dei Draghi..seguila
e uscirai in fondo alla conca sotto la cascata, vai ora” scesi senza
fiatare usando sempre l’ala dorata come scala e mi addentrai nell’oscura
caverna indicatami ero sola ed era buio, ero sola. Andai avanti
a tentoni…dovevo fare luce! Possibile non ci fossero delle torce…guarda
indietro verso l’entrata e ne scorsi una, attaccata ad un antico
appiglio. Volevo che tu fossi qui…pensai a Jugger! Ma andai avanti
con le debole luce della torcia, lo spazio era ampio, l’odore stantio.
Camminai…alcuni arcani disegni comparvero alle pareti, raffiguravano
Draghi e uomini. Iniziai ad invocare dolcemente Minor, e seguendo
i graffiti chiamai i Draghi, fino a che la mia voce riempì la caverna,
nel nome di Mainor e dei Draghi. Giunsi, dopo molto scendere per
quel cunicolo, in una immensa grotta, la mia torcia illuminava appena
pochi metri attorno a me…ma capii che ra enorme e in lontananza
si sentiva chiaramente la cascata! Cercai un porta torcia e mi misi
ad invocare Mainor concentrandomi al massimo chiamando i Draghi
in nome suo..calore usciva dalle mie mani. Iniziai a sentire l’aria
sul viso, aprii gli occhi ma era buio sentivo respiri giungere dalle
profondità della terra a cui giungeva certo la caverna...poi due
occhi rossi mi fissarono dall’alto guardinghi e in antico Elfico
mi chiesero chi ero io per osare svegliare i guardiani delle terre!”sono
Laestel alta chierica di Mainor, sono qui in suo Nome perché Isindor
è tornato e Mistick sta scatenando la sua offensiva, sono qui per
chiedervi aiuto..” raccolsi le forze e fissai il drago visibile
nell’oscurità, dalle squame rosso fuoco sul corpo e gialle sul musone
dagli occhi rossio sangue. “Laestel i tuoi occhi sono sinceri e
conosci Mainor e i suoi, conosci l’antica lingua e hai un cuore
buono, verremo con te, abbiamo sempre protetto le terre e con esse
Noi stessi, seguimi” Seguii il drago percependo altre presenze dietro
a noi….sbucammo sotto la cascata coem mi aveva detto Gremponar.
Passai senza bagnarmi sul lato destro e trovai Gremponar e gli altri
sul prato. Ad uno ad uno i Draghi delle viscere della terra uscirono
da sotto la cascata perenne, erano 38. Mica male pensai!!! Ora siamo
a 65 draghi più quelli blu! Mistick questa non se la aspetta. Feci
per salire su Gremponar, quando giunse un cavaliere, un maestro
d’armi su uno stallone Nero. Perché i draghi non avevano detto niente?
Il Rosso drago con cui avevo parlato lo guardò e poi guardò Gremponar
che gli si rivolse:” tu sei Sterian, maestro d’armi chiamato dall’antica
classe dei cavalieri di drago d’Oro.” egli disse “si, il sacerdote
mi ha chiamato e ho sognato del vostro arrivo, sono l’ultimo che
ha mantenuto vive le leggende dei miei avi, coloro che vi portarono
alla prima vittoria sul Isindor” "Io sono qui" scese da cavallo
e si inginocchio di fronte ai Draghi." Io son qui per servirvi ancora
con il mio onore e la mia spada"
Ero sconvolta... |
| Oberon |
Le nebbie della magia si diradarono a poco a poco, lasciandoci in
un bosco, per la precisione ai suoi confini...Oltre il limitare
della foresta un edificio di dimensioni mastodontiche!
"Paranor..." Mormorò sottovoce Felagund.
Sgranai gli occhi: così era quella l'antica fortezza druidica! Innanzi
e tutto intorno all'enorme maniero si stanziava un esercito mai
visto nell'Anar: Draghi Oscuri, Tribù di Orchi, Goblin, Hobgoblin...c'erano
persino alcuni plotoni di Drow! Era qualcosa di scioccante!
"Tu puoi sentire dove hanno portato il sigillo, perché ne possiedi
uno." Ordinai a Felagund.
"Sì...e loro possono sentire la magia bianca irradiata dal mio però!"
"E' un rischio che dovremo correre...Faefel potrebbe avere al massimo
due o tre giorni di vita..."
"No: é un rischio che tu correrrai, perché io non nessuna intenzione
di farmi catturare da Mystick dopo che mi sono fatto scoprire."
Felagund sghignazzava sicurò di sé.
Gli appippai un pugno nella bocca dello stomaco, afferrandolo per
i capelli.
"Tu mi porti là dentro e cercherai anche un modo per farmi uscire
vivo, altrimenti ti faccio vedere io che ci sono anche cose peggiori
persino di Mystick!"
Ci saremmo dovuti affiancare a qualche tribù di Pelle-verdi, con
un po' di stracci e l'aiuto della magia si potevano facilmente ingannare
indi, una volta entrati a Paranor, dovevamo dirigerci verso gli
alloggi dei cavalcatori dei Draghi Oscuri e cercare il capo-pattuglia
per recuperare il sigillo.
Felagund era d'accordo, anche se si vedeva che cercava di distrarmi
e innervosirmi.
"Parlami di te, del tuo passato, della tua storia."
"Sono l'ultimo Shanti. Ti basti sapere questo: io parlo raramente
con me stesso, figurati se parlo con gli altri...a maggior ragione
con uno come te."
"Era solo per conboscerci un po'..."
"Io non voglio essere amico di uno che ha lo stesso onore di un
Coboldo."
Felagund era sicuramente un viscido, ma adesso mi serviva vivo.
Ci vestimmo con degli stracci rubati da una cassa vicino ad una
tenda, attendemmo la notte e aiutati dalla magia ci inoltrammo tra
le tende dell'accampamento, diretti verso l'entrata di Paranor. |
| Sibyl
Vane |
In quella grotta l'aria era particolarmente fredda ma fuori si avvertiva
chiaramente il tepore di quella Primavera inoltrata..lentamente
il mio Cristallo smise di oscillare neppure lui riusciva più a sortire
alcun effetto ma non permisi che lo sconforto mi sopraffacesse,avevo
piena fiducia in Oberon e anche in Felagund..no avrebbero abbandonato
Faefel!
Farangis poco distante dormiva avvolta dai chiari veli dei sogni,Faefel
giaceva inerme accanto al fuoco coperto dalla nube scura della sua
magia..
Mi diressi lentamente verso l'uscita della grotta e mi inoltrai
nel bosco vicino,scoprii poco distante una sorgente dalle acque
fresche e scintillanti.Sciolsi il velo colorato che cadeva morbido
lungo le mie spalle e mi tuffai nell'acqua trasparente,mi stesi
sulla liscia superficie celeste e,accarezzata dalle minuscole onde
create dalla brezza notturna,fissai le fronde verdi degli alberi
intonando una canzone di fata per chiedere aiuto e protezione verso
il cavaliere del drago...non appena,poi,ebbi terminato sussurrai
a me stessa:"no,non tornerò in dietro!Il mio mondo ora è questo!"
|
| As'ling |
Mi girai di scatto verso sud, una presenza incombeva sul mio bosco...sopra,
per l'esattezza, una presenza che mi stava invocando....che mi stava
cercando....
Una strana sensazione si fece breccia nel mio cuore, come di oppressione,
di inevitabilità. Volava....su un'essere tanto gentile quanto antico
e forte, ti nascondi....nascondi il tuo animo...per paura di me...o
di te? C'è qualcosa nell'aria, le foglie del bosco sussultano e
sussurrano di paura...un messaggero del teschio!!! Come posso non
sentire una presenza del genere sopra il Mio Bosco? Eppure qualcosa
non torna....ama volare sì, forse come...come suo padre! La buona
vecchia Janet...chissà se si ricorda ancora del mio bel bosco...ogni
animale lo ha visitato una volta nella vita! E così il Druido è
per metà messaggero del teschio....ecco perchè è stato così difficoltoso
trovarlo, la sua aura non è quella che mi aspettassi.....Ed ora
comprendo la sua natura dubbiosa e solitaria....questo non lo aiuterà
e il mio compito si farà doloroso.
I miei pensieri percorsero il bosco, dalle radici alle foglie protese
verso il sole di primavera, infondendo serenità alle creaturine
così come agli alberi millenari...Avrò bisogno di tutta la mia forza
Mi avviai in una radura scoperta dalla quale di notte i viandanti
si recano per vedere le stelle ed orientarsi e con concentrazione
inviai "Janet vieni a vedere i posti dove stavi quando la terra
era giovane e nessuno osava salire sulla tua possente schiena, vieni
da chi ti darà ristoro..." Puoi trovarmi Druido, ma dovrai imparare
a vedere dentro di te se vorrai riconoscermi.Magia nera e magia
bianca, siamo uguali io e te, eppure così diversi.....
|
| Farangis |
Non mi accorsi neanche che qualcuno mi aveva spostato dall'entrata
della grotte e mi aveva deposta a dormire su un giaciglio nella
parte opposta della grotta. L'incantesimo elettrico che avevo sfruttato
per diffenderci mi aveva prosciugata + di quanto pensassi. Ero ancora
nel dormiveglia, ma vedevo chiaramente i cavalieri drakonici riuniti
in gruppo parlare tra di loro, Faefel che giaceva avvolto da una
nube di magia nera e Sybil che continuava a praticare il suo incantesimo
di cura. Il sonno tornò a visitare i miei occhi e questa volta mi
addormentai serenamente e senza sogni.
|
| Laestel |
Grempomar rispose al nuovo venuto in modo socievole e serio. "Ti
aspettavamo Sterian Dalmut, sapevo che qualcuno aveva tenuo in vita
le antiche storie dei draghi e che la nostra venuta era stata prevista"
Io Guardai il maestro d'Armie cavaliere con un misto di sospetto
e amicizia, lui mi guardò e Gremponar ci prsentò:" Lei è Laestel
l'Alta Chierica di Mainor" si inginocchio sicuro dinanzi ame e mi
gurdò neglio occhi mentre ripeteva la sua presentazione e aggiunse:"
Sarò al tuo servizio Chierica Laetsel, Mainor è il nome di colui
che Io come te invoco" I suoi occhi nocciola scuri si posarono nei
miei. Mi era simpatico si. E era forte, un combattente. " Il piacere
è mio Maestro d'armi, sono onorata e felice che tu sia con noi,
dobbiamo far presto...ho lanciato un richiamo al vento poco tempo
fa...e nessuno dei miei amici a Ilva mi ha risposto, temo siano
in Grave pericolo e con loro c'è qualcuno di fondamentale per la
profezia!". "Andiamo". Sterian salì su Gremponar come se lo avesse
sempre fatto, con un balzo felino, il mantello d'orato all'aria
di quel pomeriggio, il drago aveva di nuovo il suo condottiero sembravano
invincibili al sole morente...
Gremponar mi chiese di salire su Cardaran SaTor il Drago Rosso con
cui avevo parlato prima si presentò, mi porse la sua ala come prima
di lui Gremponar e aggiunse:"dobbiamo prenderele nostre montature."
"si Gremponar me ne ha parlato" Sono poco più avanti, in una Grotta.."Andiamo."
Cardaran si levò in volo dietro al drago d'Orato e gli altri dietro
a noi. Arriviamo Mistick! |
| Jugger |
feci cenno a Janet di atterrare in mezzo a quel boschetto, anche
se sembrava che già avesse preso quella direzione anticipando la
mia richiesta...sembrava che sapeva benissimo che volevo atterrare
li.
Janet planò dolcemente...scesi dal suo dorso e mi misi al suo lato...cominciai
a guardarmi intorno....tutto era tranquillo.....sapevo che c'era
qualcuno o qualcosa in quel bosco.....ed ero deciso a trovarlo...poteva
essere la chiave di tutto....era la chiave del mio sogno.
Mi concentrai maggiormente...tutt'intorno a me sentivo una magia...era
una magia bianca e bellissima..provavo un po di amarezza...io avevo
in me anche magia nera..e avevo l'impressione di dissacrare quel
luogo con la mia magia...sembrava che non fosse mai stato violato
da creature che avevano magia nera..sembrava tutto puro li!!
Sapevo che Janet era a suo agio in quel luogo...lo sentivo..sembrava
esserci già stata per come era tranquilla...io ero diviso in due
invece...una parte di me mi diceva di non arrenderti e di continuare
a cercare..l'altra parte mi diceva che forse era meglio lasciare
perdere...non era il caso di continuare perche forse mi ero sbagliato..mi
stavo illudendo inutilmente.
M'inginocchiai e raccolsi con la mano un po di terra..sentivo la
sua umidità..alzai lo sguardo verso il bosco...mi alzai di scatto
e mi avviai verso il suo interno...spero di non sbagliarmi...
|
| Oberon |
Fortunatamente le truppe più forti: ovvero quelle di Drow, di Maghi
umani e di guerrieri Drakkar erano stanziate da un'altra parte.
Mimetizzarsi tra Orchi e bella compagnia fu facile: i loro Sciamani
riposavano nelle loro tende e quelle bestie erano così stupide da
non accorgersi delle minime differenze...
La magia coprì anche il nostro odore, affinché essi non si accorgessero
di noi neppure quando ci passavano vicino sfiorandoci.
Giungemmo nei pressi della porta principale.
C'erano due Cavalieri del Chaso che la guardavano, in sé non erano
un problema, ma ciò che mi preoccupava era Felagund. Avrebbe potuto
tradirmi in qualsiasi momento...non dovevo correre nessun rischio.
Ci inoltrammo dietro ad un grosso tendone, residenza di un capo
Troll.
Fortunatamente la tenda era vuota, quindi potemmo parlare un po'
prima di entrare.
"Conosci le loro abitudini: parla, dove potrebbero dormire i Cavalcatori
di Draghi?"
"Potrei urlare in qualsiasi momento..." Felagund sogghignò.
"Non lo farai: se io muoio, tu non riuscirai a recuperare il sigillo
e quando Faefel morirà perderai anche Sybil..." Mi dava fastidio
tirare in ballo quell'argomento, ma era l'unico modo che avevo di
ricattarlo.
Rimase immobile a pensare, poi con un sospiro si decise a parlare.
"Gli unici che possono entrare senza documentazioni particolari
sono i Generali di Mystick, oppure i Goblin addetti al trasporto
degli schiavi."
"Bene, che genere di schiavi hanno per adesso?"
"Nani, Hobbit ed elfi. Di varie razze, gli umani non sono ancora
stati conquistati e gli Gnomi si stanno rintanando nelle loro dimore
tra le colline."
"Bene: 'stanotte diventeremo schiavi."
"Non ci penso proprio!"
Tu lo farai, te lo dico io per esperienza personale: se stai calmo
non si stà poi così male..."
Felagund si avvicinò a me.
"Sei stato uno schiavo?"
"Non sono affari tuoi cane." Gli ringhiai di tutta risposta, "Ora
spogliati, metteremo i nostri vestiti in questa sacca sudicia, mettiti
degli stracci e seguimi."
La sacca sudicia presa dalla tenda del Troll l'avremmo poi buttata
tra le cose del carceriere Goblin.
Uscimmo protetti dall'Oscurità magica che creai, giungendo in breve
tempo ai recinti degli schiavi.
Avremmo finto di essere due nuovi schiavi elfi buttati lì mentre
il carceriere era a bere un sorso. Speravo che i Goblin non riconoscessero
uno Shanti, altrimenti saremmo stati fritti.
Buttamo la sacca tra gli stracci del Goblin e ci accasciammo a terra.
IO mi accasciai, visto che Felagund si rifiutava, dovetti stenderlo
io con un calcio.
Eccolo! Stava arrivando il goblin più brutto che io avessi mai visto. |
| Sibyl
Vane |
Il suono dolce e ripetitivo delle minuscole increspature dell'acqua
lentamente mi fecero addormentare!Distesa sul pelo dell'acqua come
coperta avevo i petali delle rosee ninfee e,come cuscino,i miei
lunghi capelli ricci che formavano imprecisati disegni attorno al
mio viso...
Ancora il mio passato tornò a bussare alle porte dei miei sogni:"Sua
Maestà!Ecco la piccola indiana!...dove la porto?"una rugosa mano
si posò delicatamente sulla mia testolina:"...mmm...il villaggio
delle fate!Si!Questa è la sua natura:una fata..!"poi un cambiamento
repentino,sulla mia schiena dalla carnagione leggermente scura,a
causa della mia reale provenienza,vidi crescere due splendide ali
colorate...
Poi colsi l'occasione,allontanai dai miei sogni il mio passato e,concentrandomi,cercai
di mandare un messaggio a Laestel:"Laestel!tra noi è giunta un'elfa
Bianca e...Faefel è gravemente ferito!non vedo l'ora di riabbracciare
tutti e due...!"poi caddi in un sonno senza sogni..
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| LAESTEL |
mentre Cardaran SaTor, lo spendido drago rosso vibrava nell'aria,
della serata un voce giunse nella mia mente, la fata, solo lei poteva
comunicare così bene con me telepaticamente...ciò che uddi mi preoccupò
molto, dovevo andare da loro...ma erano tanto lontani! "Cardaran
SaTor per quanto puoi volare?" "molte ore giovane cierica, perchè
lo chiedi?" "puoi raggiungere Ilva..." "E' un viaggio lungo anche
per un Drago rosso delle Terre, ma non credo che avrei problemi,
perchè?" " I miei amici sono in pericolo e un Drago e il suo cavaliere...sono
in pericolo di vita, Cardaran SaTor, devo andare ad aiutarli, sono
a Ilva per l'oracolo, le vostre imbragature potrebbero recuperarle
gli altri...c'è Sterian con loro e Gremponar non ha certo bisogno
di me, mi accompagnerai?" "non credevo fossero rimasti Draghi in
superficie..e nemmeno quel genere di cavalieri che ne dividono il
cuore..." come aveva capito? Quante cose non sapevo delle terre
e dei Draghi! Con due colpi d'ala più forti si avvicinò al Drago
d'oro, feci cenno a Sterian e Gemponar che dovevo parlar con loro.
Planammo dolcemente in una prateria,spiegai cosa mi era capitato
durante un pasto veloce che Sterian divise con me, io non avevo
più nulla.Era gentile anche se burbero il Maestro d'Armi. Ci salutammo
con una stretta di mano...accarezzai dolcemte il musono dorato di
Gremponar..e li lasciai alla loro missione. io sarei partita con
Cardaran SaTor, Era poco più piccolo di Gremponar che era davvero
imponente, ma in ogni caso era molto più grosso di Drakko, forse
perchè era un capo clan..mi porse l'ala con una incredibile delicatezza,
Sterian mi guardò salire, con suoi occhi e il suo viso scuro, incrociò
le braccia mentre partivo. Poi con battito d'ali potente Cardaran
si levò in volo nel cielo notturno.
Sto arrivando Sybil
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| Oberon |
Il Goblin carceriere fu molto felice di vedere che c'erano due nuovi
prigionieri! Borbottando qualcosa in Comune, credendo che io lo
potessi capire ci fece alzare. Strattonandoci ci portò fino ad una
gabbia piena zeppa di elfi di varie razze e ci spinse demtro. Ci
fu un istante in cui credetti di essere spacciato: quando notando
i miei occhi a specchio il mostriciattolo rimase di stucco per vari
secondi...avevo paura che corresse ad avvertire i suoi superiori
ma si limitò a ridere prendendomi in giro.
Una volta chiusa la gabbia il sorcio verde si allontanò, lasciandoci
in mezzo ai nostri compagni di prigionia, che incuriositi si erano
avvicinati.
Felagund non attirava particolari attenzioni, in quanto praticamente
uguale ad un elfo alto ma io venivo guardato con timore reverenziale.
Potei distinguere solo poche parole nelle loro lingue, di più non
riuscìi a capire, cose come: "Che cos'ha agli occhi?" "Che elfo
strano..." "Assomiglia al vecchio Delthalas..."
Non sapevo come muovermi, quando dal fondo della gabbia si alzò
una voce piena d'autorità che parlava in elfico antico!
"Fate avvicinare l'elfo strano a me!"
Per quanto fosse possibile gli elfi mi fecero largo, fino al fondo
del gabbione, dove seduto a terra stava un elfo vecchissimo.
Era uno Shanti!!!
Mi lanciai a terra abbracciandolo e piangendo di commozione.
"Su, su figliolo: calmati..."
Iniziò a toccare il mio viso: era cieco!
"Che ci fai quaggiù ragazzo?"
Gli raccontai tutta la mia storia, dal massacro degli Shanti alla
mia attuale missione di recupero del sigillo.
Il vecchio, Delthalas, traduceva per tutti. Dalle altre gabbie i
prigionieri avevano cominciato ad acquistare interesse.
Felagund era seduto, zitto e meditabondo...avrebbe ancora cercato
di avvertire Mystick? Lo sapeva: se lo avesse fatto avrebbe mandato
a monte tutto...
Intanto io continuavo a raccontare, speranzoso del fatto di potermi
fare aiutare dagli schiavi. |
| As'ling |
E' arrivato finalemente, stanco e stremato dalla magia nera che
si agita dentro di lui....ma perché non l'accetta? e la ricaccia
nel profondo della sua anima??? Questo lo indebolisce...forse non
è ancora pronto...ma il tempo stringe e non possiamo indugiare oltre.
In un attimo le mie vesti mutarono, così come i tratti puramente
elfici, lasciando su di me l'immagine di una fanciulla, protettrice
dei boschi...questa era la prova.
Mi avvicinai all'Averla, splendida come me la ricordavo sussurrando
nella sua lingua"Sono io Janet, riposati e ristorati, sei a casa
qui"
poi mi voltai verso il druido, che non si era accorto di me, le
mie vesti sembravano far parte del sottobosco, se volevo potevo
non essere vista da nessuno...."Voi chi siete? Non sapete che è
pericoloso aggirarsi da soli in questo bosco? Qui si dice ci viva
un'elfa, una strega, che col suo canto rende schiavi i viandanti
fareste bene ad andarvene" E dischiuse le labbra, emisi un canto
sommesso che si mescolava con il ronzio degli insetti e con il frinire
delle foglie....in un attimo anche il Druido se ne accorse...la
foresta stava cambiando....vuoi della magia nera? Eccotela
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| Jugger |
..stavo per avviarmi quando ad un tratto sentiì qualcosa..qualcuno
si era avvicinato a Janet...non potevo vederlo ma potevo sentire
la sua presenza....una voce..una vibrazione..magia nera!!
Mi allertai..tutti i miei sensi erano al massimo stato di allarme...cominciai
a tessere intorno a me della magia protettrice...ma Janet era tranquilla..perchè
non mi aveva avvertito??...forse si fidava...il bosco intanto cominciava
a cambiare..si stava trasformando...quel canto...è simile a quello
del sogno...più fievole...ma è simile...cominciai a voltarmi...cercavo
di individuare da dove provenisse..ero pronto a scatenare tutta
la mia potenza pur di non farmi cogliere di sorpresa....ma qualcosa
accadde..cominciai a ricordare...quando ero arrivato li avevo avuto
la sensazione che il luogo fosse puro...che la magia nera era abominevole
in quel luogo...capii che stavo sbagliando...ora sapevo perchè Janet
non mi aveva avvertito...abbassai le mie difese...feci sparire la
magia nera dentro me e la rinchiusi come avevo sempre fatto fino
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