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Sibyl Vane
Spalancai gli occhi sorpresa non appena notai la piccola farfalla volar via dalle mie labbra!...purtoppo il momento fatidico arrivò!Draco,che in quei giorni avevo scoperto essere un amico veramente premuroso e simpatico,dispose l'organizzazione per quel breve viaggio che avremmo fatto ancora tutti in sieme:Faefel era in testa,in groppa a Drakko,io ero nel carro con Oberon...mi accorsi degli occhiolini e delle allusioni di Draco e,senza farmi notare,ridacchiavo silenziosamente dietro ai miei lunghi capelli!
Seduta accanto a Oberon osservai il cielo scuro che lentamente si rischiarava:l'alba stava giungendo ma era ancora abbastanza lontana da permettere all'oscurità di proteggerci ancora!
Improvvisamente mi accorsi di uno scuro cavallo che galoppava accanto a noi,una figura nera rannicchiata sulla sella.."Felagund"gridai sporgendomi dal carro"Hai deciso di seguirci quindi?!"gli chiesi sorridendo la mano dell'elfo si allungò traballante verso di me e mi sfiorò la guancia:"Faefel mi ha chiamato...sto andando da lui!Anche se so che l'essere seduto accanto a te vorrebbe tanto vedermi morto!...ma prima ho bisogno di parlare anche con lui!"detto questo si allontanò verso Drakko.
Per nulla stupita mi voltai verso Oberon e gli dissi"Lui è qui!"l'elfo,rabbuiandosi,sussurrò:"...vorrei che non lo fosse!"
Oberon
"...Vorrei che non lo fosse!"
Era vero: non riuscivo a sopportare Felagund e tanto valeva farglielo capire sino in fondo.
Non appena l'elfo figlio di Strega si fu avviato verso Faefel io dissi a Sybil: "Scusami, ho bisogno di starmene un attimo per conto mio..."
Detto questo, le lasciai le redini del carro: era una fata e unelfa, non avrebbe avuto problemi nel controllare gli animali.
Mi avviai verso il fondo del carro, dove mi sedetti a gambe incrociate, tirai fuori il mio Bruciaincenso e il mio sitar, pronto a rilassarmi. Il fumo mistico di quelle ancestrali essenze del mio popolo, assieme alla mia musica mi portò in uno stato di alterato di coscienza, inizia a rilassarmi, mentre la cortina di incenso ormai riempiva l'ìntero carro.
Ero rilassato, istintivamente mandai un messaggio a Faefel: "Attento a Felagund amico mio...quando avrete finito raggiungimi, voglio parlarti."
Ero assorto nei miei pensieri, Caliostro stava a cuccia, disteso al mio fianco e potevo sentire lo sguardo di Sybil su di me.
"Finché vivrò nessuno oserà toccarti..." sussurrai, poi mandai dei messaggi fuori dal carro: a Draco, Jugger e Laestel, per rassicurarli e fargli sapere che io ero vicino a loro.
Stavo veramente bene, ma comunque mi stavo preparando ad uscire dal mio corpo materiale, strane energie venivano dalla direzione nella quale eravamo diretti.
Sibyl Vane
L'anziano cavallo che trainava il carro sembrava sapesse già quale fosse la meta...un dolcissimo profumo d'incenso mi fece voltare:Oberon meditava silenziosamente eppure un suo sussurro avvertii:"finchè vivrò nessuno oserà toccarti!"lui era l'unico,oltre a Faefel,ad avermi assicurato che mi avrebbe protetto...sentii un'immensa commozione crescere in me,oltretutto il fumo azzurrino dell'incenso mi ricordava la mia vita passata,il mio paese immerso nei colori ridenti della vita:il rosso e il giallo!
Il mio sguardo tornò serio,rivolto verso il sentiero sconnesso avvertii oscure presenze farsi sempre più vicine,l'aura nera che avvolgeva Felagund incrociarsi coi pensieri di Faefel e lo sguardo attento di Draco...
Eppure questa volta,nel caso ci avessero attaccati,avevamo un aiuto in più:il bracciale nero,quel sottile cerchio di pietra vulcanica che circondava il mio polso,custodiva in se un essere che nel mio paese era considerato una divinità:l'Araba Fenice!
Era magia nera,ne ero convinta e sicuramente avrebbe comportato un grosso dispendio di energie da parte mia,fata dalla magia bianca,eppure Felagund aveva fatto bene ad affidarla a me.
Dopo qualche minuto,senza voltarmi,chiesi all'elfo:"pensi che ci attaccheranno?Avverto presenze malvagie vicino a noi!"..

faefel
il gruppo proseguiva verso sud ma la nostra direzione sarebbe presto cambiata per raggiungere lo Spartiacque azzurro per poi dirigerci verso l'isola di cui parlava Draco.probabilmente avremo costeggiato le montagne dell'Irrybis a sud vicino alla terra degli uomini...valle d'ombra la mia terra natale.
ero sceso da Drakko per fare 4 passi quando sentii arrivare Felagund.
"desideravi parlare con me 'elfo nero'?"
mi voltai verso di lui cercando di non manifestare la mia rabbia e il mio odio nei suoi confronti!
"non ti azzardare a chiamarmi così!io non sono come te!tu hai scelto l'esercito di Mystick io invece la sponda opposta!e comunque non credo a una parola di quello che mi hai detto su mio padre...come posso essere figlio di un elfo?! non ho lineamenti di quella razza!"
L'elfo mi rispose ridendo "ahahah! e dimmi cavaliere se non hai sangue elfo perchè riuscivi a capire le parole di quello Shanti senza amuleti elfici?!e come potresti richiamare il potere di Shannara se tu non fossi anche solo in parte elfo?!tu sei elfo esattamente come me...e non come Sybil!Sybil è pura,lei possiede magia bianca e sfrutta le energie naturali!tu invece, come del resto anch'io,usi magia nera sprigionata dall'odio che hai nel cuore!
un giorno quell'odio prenderà il sopravvento e tu non potrai inpedirlo! è per questo che voglio tenerti lontano da Sybil!te lo dissi anche nella nostra ultima conversazione...tu sei come tuo padre, in te scorre la stessa energia!La stessa energia che fu capace di annientare l'intera squadra di elfi neri di cui tuo padre faceva parte!"
per la prima volta nella mia vita non sapevo cosa rispondere!non sapevo se ribattere se dargli ragione,se ucciderlo,se allntanarmi da tutti e continuare a vivere da solo come era stato fino ad allora...
poi finalmente le parole uscirono dalla mia bocca come se qualcun altro mi guidasse nel pronunciarle!
"probabilmente hai ragione Felagund...e forse sarà la mia energia uguale a quella di mio padre che tu temi tanto a porre fine alla tua vita...ma io e Jugger abbiamo fatto un patto...la mia vita avrà termine nel momento in cui rivolgerò la mia spada verso i miei compagni!"
felagund mi guardò sorpreso e disse"...ma non pensi a Sybil?! è proprio per questo che voglio tenerla lontana da te per non farla soffrire nel momento in cui tu la lascerai sola ,o peggio ancora ,ti schiererai contro di lei!"
la mia voce ora era come rassegnata...
"puoi stare tranquillo...non sarà sola...ha sempre Oberon che mi sembra di capire che l'ami quasi quanto me...e poi si dimenticherà in fretta di me!in una cosa siamo simili io e te Elfo...siamo ombre!e come entriamo nella vita degli altri, così ne usciamosenza lasciare traccia!"
una lacrima scese dal mio viso..una lacrima di cui mi liberai in fretta,ma non abbastanza da non essere notata da Felagund che ora mi osservava con un aria strana,come se lo avesse sorpreso il mio comportamento.lo sentii andarsene...questa volta non lo fermai...
Draco Ventis




Giunti Jugger e Laestel ci salutammo tutti con tanti abbracci e qualche lacrima facendoci reciproche raccomandazioni…Ci dividemmo…ogni gruppo con la sua missione…con le sue paure e con le paure per i Compagni lasciati…
Feci cenno a Drakmellal e a lato in testa al gruppo gli urlai “Colonna unita e serrata…! Andiamo!”…Partimmo…Faefel in testa sul grande Drakko, il Drago di Pietra in coda, il carro in mezzo e al centro delle due file…Oberon si stava “spinellando” sul carro in mezzo a incensi accompagnandosi con la musica del suo sitar…Sentivo nell’aria che primas o poi lui e Faefel si sarebbero affrontati, anche se benevolmente, come due cervi per stabilire chi nn dovesse portare le “corna”…All’improvviso comparve nuovamente Felagund…Di nuovo con noi…!!! Cosa voleva ancora…?! Sfiorò Sybil e si diresse dal giovane Cavaliere sul Drago…feci cenno a Irpatal e Niorunsen di raggiungerli e stare in guardia…Non mi piaceva la sua presenza proprio adesso…ion questa situazione…
Ci dirigevamo a sud per costeggiare lo Spartiacque Azzurro e poi salire su a nord verso la Grande Acqua…
Il sole cominciava a fare capolino tra le fronde più alte degli alberi…eravamo in marcia già da diverse ore e avevamo cominciato la nostra salita a nord…Giunti in cima ad un’altura facemmo una breve sosta…Non tanto lontano si vedeva già il riverbero dell’acqua e si scorgeva Ilva coperta da una leggera foschia…
Si sentiva che qualcosa o qualcuno ci seguiva…ma nn era Felagund…dopo il suo dialogo con Faefel era sparito…nn era lui, avevo imparato a riconoscere il suo fetido odore di morte…Eravamo tutti in allerta…Hubert e Gefjunxion erano andati in avanscoperta…nn volevamo sorprese…ma qualcosa ci stava come stringendo dentro un cerchio chiuso…Dovevamo sbrigarci a raggiungere Ilva…
Proseguimmo verso quelle acque poco lontane…ci sarebbe voluta ancora mezza giornata…per sera avremmo dovuto essere sulle rive della Grande Acqua…Lì ci aspettava il Guardiano della Felce prima di riuscire ad imbarcarci…



Oberon
Usc' dal mio corpo materiale, schizzando nel mio stato etereo chilometri e chilometri avanti a noi...
Ciò che vidi mi fece rabbrividire. Tornai immediatamente nel mio corpo, prendendo rapidamente di nuovo il controllo della mia coscienza.
Restando calmo mi avvicinai a sYbil e dopo interminabili istanti le risposi: "Cento Draghi Oscuri, cavalcati da Cento Messaggeri del Teschio! Si dirigono all'Oracolo per attaccarci laggiù!"
Sybil mi fissava a bocca aperta. Fissai il suo braccialetto.
"Ottima magia...l'Araba Fenice..." vedendo che lei era spaventata la rassicurai: "Non ti preoccupare, ora vado ad avvisare Draco e Faefel e comunque tu hai la Fenice che ti protegge: un animale sacro, di luce, ma soprattutto di MAGIA BIANCA! Non ti devi preoccupare."
Afferrai in fretta le mie cose, riponendo il braciere dell'Incenso e il Sitar nella sacca e saltai giù dal carro correndo verso Draco.
Feci fermare la carovana: urgeva riunirsi a consiglio per decidere.
Mentre Draco discuteva con i suoi fratelli, insieme ai Draghi e a Sybil, io presi in disparte Faefel e gli parlai.
"Questa sera, al tramonto, voglio che tu e Sybil vi presentiate innanzi a me: sono uno Shamano Shanti e di conseguenza posso sposare come se fossi un alto prelato degli Umani.
Faefel mi guardava incredulo. Cercò di dire qualcosa, ma io lo fermai.
"Di testimoni ne avete quanti volete...Ho deciso che non ostecolarò ulteriormente il vostro Amore questo mi farà soffrire, ma tu la meriti molto più di me, io sono solo un uomo che ha visto nella Dona di un altro la reincarnazione della sua...di conseguenza non ho alcun diritto su Sybil e poi non voglio rovinare l'Amore di un mio amico. Ricordati: al Tramonto vi aspetto nel mio carro...vestiti bene!"
Forse quello non era il momento più adatto, ma col fatto che ero riuscito a scorgere i Messaggeri del Teschio e i Draghi Oscuri, sicuramente Faefel non avrebbe avuto il tempo di protestare.
Tornai in mezzo agli altri, per decidere le mosse del giorno seguente.
Caliostro scodinzolava allegramente ai miei piedi.
Mentre mi avvicinavo al gruppo notai ancora quell'ombra: Felagund!
Questa volta mi fermai, mandai istintivamente il cucciolo di lupo avanti, come se fosse il MIO cucciolo da proteggere e avanzai verso l'elfo.
"Allora?" Mi chiese.
"Allora ti ripeto che non ti voglio più vedere." Gli ringhiai addosso.
"Saresti veramente capace di uccidermi?"
"Anche subito..."
"Perché non riusciamo ad instaurare un dialogo?" Sorrideva, ma era un sorriso troppo pallido.
"Perché io non voglio...e soprattutto perché io non parlo con chi continua spiare quello che faccio senza motivo."
Mi fissava quasi divertito del mio rancore e addirittura osò dirmi: "Beh, diciamo che non mi hai ancora convinto...tu NON devi osare mai più avvicinarti a Sybil..."
Queste sue ultime parole mi fecero ribollire il sangue nelle vene.
Lo afferrai per il collo, fece per schivarmi, ma fui più veloce.
Lo alzai da terr, mentre con la mano iniziavo a stringere. Felagund calciava inutilmente.
Improvvisamente sentìi le voci degli altri che mi chiamavano per discutere.
Avvicinando la sua faccia alla mia gli sussurrai glaciale: "Vattene."
Lo lasciai cadere a terra, si massaggiava il collo.
Mi voltai e raggiunsi gli altri.
Draco Ventis

Facemmo un'altra breve sosta...Mi voltai per dire agli altri di riposarse un attimo gli animali quando vidi Oberon che faceva esercizi di ginnastica con Felagund...Di nuovo qui...? Non se ne poteva più di quell'Elfo buio...Chiamai Oberon e feci per dirigermi verso di lui ma nel frattempo mollo il collo di Felagund il quale scomparve nuovamente..."Il mio Vento ti ha sentito, Fratello mio...Odio...ma anche festeggiamenti..." dissi poggiandomi una mano sulla fronte e scrollando la testa e ridendo..." Ma proprio adesso ragazzi miei...?! dai...arrivati sulle rive della Grande Acqua celebreremo tutto quello che volete...però...in fretta...purtroppo nn è il momento...Lo sai..." Oberon sorrideva..."Dai...vediamo di organizzarci e arrivare in fretta sulla riva...Là ci attende il Guardiano della Felce e perderemo tempo a convincerlo di lasciarci andare a Ilva..." conclusi...Quasi a braccetto ci avvicinammo agli altri...sembravamo l'articolo "il"...quanto era alto...mamma mia...
Jugger
..era ormai un giorno che io e Laestel eravamo in viaggio....e nonostante questo non ci eravamo ancora rivolti la parola....forse eravamo troppo presi dalla strana magia che sentivamo nell'aria...e che non era per niente raccomandabile visto che era talmente negativa da tenere tutti i miei sensi all'erta!!
chiesi a Laestel di far volare Stele rasente gli alberi...in modo che volando bassi saremmo stati più difficili da individuare.....inoltre con la mia magia intessevo delle ragnatele d'avanti a noi in modo che sentissi in anticipo la presenza di qualcuno e prevenire un eventuale attacco.
Mai nelle mia vita mi sentivo così in ansia...mi sentivo come un topo braccato dal gatto...sapevo che l'obiettivo principale di Mystick era la mia eliminazione e dei miei compagni..una volta eliminati noi nessuno avrebbe potuto più arrestare le sue ambizioni..era per questo che dovevamo fare in fretta..più il tempo passava e più il suo potere aumentava..e più noi saremmo stati meno capaci di fermarlo...
Guardai la chioma di Laestel che si muoveva al ritmo del vento..aspettavo che mi parlasse..che mi spiegasse tante cose.....ma non le chiedevo nulla...attendevo che decidesse lei il momento giusto per farlo.....il perno dell'ade era la nostra destinazione...un luogo che ogni volta mi faceva ricordare brutte sensazioni....era li che era cominciata la nostra battaglia contro Mystick mesi fa..era li che li reincontrai dopo tanto tempo...Sybil e Faefel....dove saranno ora??....mi raccomando amici...tra dieci giorni saremo di nuovo tutti insieme....
Sibyl Vane
Seduta accanto al carro ripensavo ancora alle parole dell'elfo...CENTO MEGGAGGERI DEL TESCHIO!!!La mia attenzione passò da Faefel e Oberon,a Draco e Oberon..a un'ombra che si allontanava rapidamente.Dopo qualche minuto mi sentii afferrare a un braccio e vidi una mano pallida coprire la mia bocca fui tracinata poco lontana dalla carovana,eppure in un punto ben nascosto da tutti!
Giunti lì,quelle dita sottili si aprirono attorno al mio braccio e la sinistra abbandonò il mio volto.Seduti uno di fronte all'altro ci guardavamo silenziosamente negli occhi:i miei interrogativi lo fissavano,i suoi pieni di ira mi osservavano.Notai poi dei segni rossi sul suo collo un'altra volta era successo!Sospirando mi avvicinai e cominciai a medicarlo."Sibyl!Devi assolutamente stare lontana dall'elfo e dal cavaliere!Ignora quello che provi!Ti avverto!Soprattutto da Faefel!Se mi accorgerò che ti faranno solo lontanamente soffrire o che,in qualche momento d'ira,cercheranno di farti del male giuro che ti porterò via da loro a costo di portarti nel mio oscuro mondo...so che non è una dolce prospettiva ma questo sono disposto a fare pur di salvarti da loro!"le mie mani cominciarono a tremare e,allontanandole dalla sua pelle chiara,fissai il mio sguardo a terra,i miei occhi si fecero lucidi e mi sfogai,rivelandogli ciò che provavo:"...non puoi immaginare quanto vorrei fuggire da tutto questo!Se un tempo ti dissi che amavo Faefel più di qualsiasi altra persona al mondo,ora sono pronta a dirti che questo mio immenso amore ora è raddoppiato!...Il mio cuore è diviso tra Faefel e Oberon!Loro non lo sanno"la mia voce cominciò a tremare"...è una situazione difficile!E ti prometto che se questo mio amore verso di loro porterà danno tra di noi,io fuggirò,sarò disposta anche a vivere in eterno nel tuo mondo oscuro,piuttosto che ferire qualcuno di loro!"le dita dell'elfo sollevarono delicatamente il mio mento e i suoi occhi scuri mi guardavano sorridendo:lui era felice adesso,ma tremavo all'idea di dover vivere per sempre in quelle oscure caverne.Eppure non fece i tempo a rispondere,Draco mi trovò e,prendendomi per mano,lanciò un'occhiata raggelante a Felagund..
Oberon
Eravamo tutti lì, gli animali si riposavano e noi stavamo discutendo sul da farsi...
Il mio sguardo passava in rassegna ogni singolo presente, fermandosi di tanto in tanto tra Faefel e Sybil: il mio cuore sanguinava, ma ero deciso a sposarli, almeno così non avrei più tormentato la loro storia d'Amore...Sybil sembrava non sapere della mia idea e sembrava anche che Faefel e Draco non glielo avessero ancora detto. Bene...
Mentre il più piccolo dei fratelli di Draco preparava una buona tisana io osservavo l'intera Compagnia, nel caso in cui Felagund si fosse di nuovo intromesso...
Speravo tanto che Faefel e Draco non dicessero che volevo celebrare le sue nozze con Faefel...avevo paura della sua reazione...ma l'amavo cos' tanto che ora riuscivo solo a vedere il suo bene e null'altro.
Draco aveva già iniziato a parlare, quando mi distolse da questi pensieri.
faefel
la carovana ora stava percorrendo le distese desertiche del Callahorn.all'orizzonte la luce si specchiava sulle acque limpide del lago Myrian indicandoci la direzione per lo spartiacque azzurro.
Oberon fece fermare la carovana e tutti,carri e draghi, si fermarono al suo ordine.
vidi lo Shanti correre verso di me preoccupato.
"Faefel! almeno cento draghi neri con altrettanti messaggeri ci aspettano nascosti nelle caverne delle montagne dell'Irrybis!" mi voltai verso di incredulo!
"ma come diavolo è possibile!!Draghi neri?! e per giunta che si lasciano comandare?!...sei sicuro?!"
L'elfo annui con cenno della testa alchè mi lasciai andare a una risata sconfortata.
"beh...complimenti al nostro amico Mystick!non c'è che dire...ha cominciato a fare le cose per bene!!"
il mio compagno non sembrava così contento...
"Oltre a questo...Questa sera, al tramonto, voglio che tu e Sybil vi presentiate innanzi a me: sono uno Shamano Shanti e di conseguenza posso sposare come se fossi un alto prelato degli Umani."
pensai che stesse scherzando!una presa in giro! ma quando mi espose le sue ragioni...non seppi neanche cosa rispondergli!
sposare Sybil.era la cosa che avrei voluto di + al mondo...ma cosa ne avrebbe pensato Sybil?! non potevo presentarmi con lei davanti a Oberon e sposarla senza che lei sapesse nulla!e poi non sapevo neanche se avesse accettato!sapevo bene che nutriva sentimenti per Oberon ma non sapevo fino a che punto arrivavano!
dovevo parlarle.
camminai velocemente verso il gruppo dietro di me dirigendomi verso il calesse della fata.
quando mi avvicinai al calesse lo trovai vuoto.vidi Oberon e Draco allontanarsi a braccetto dalla boscaglia poco distante.
"avete visto Sybil? ho bisogno di parlarle!"
Oberon non rispose ma Draco con un sorriso immenso disse
"la tua bella è tra quelle fronde laggiù cavaliere!c'era Felagund con lei ma l'ho portata via da lui all'istante non appena l'ho trovata!va da lei! immagino abbiato molto di cui parlare!"
sorrisi a mia volta a Draco e mi diressi verso la boscaglia.
facendomi largo tra i rami arrivai vicino ad un ruscello e li vidi Sybil specchiarsi nell'acqua.
mi avvicinai a lei convinto che le avrei detto tutto subito e che le avrei chiesto di passare con me il resto della vita ma mano a mano che mi avvicinavo notai il viso Sybil solcato dalle lacrime.
inginocchiandomi davanti a lei le accarezzai il volto e lo scostai i capelli dal viso.la fata si lasciò accarezare e strigere in un abbraccio nel quale lasciò andare le ultime lacrime.
"Piccola fata...in tanti abbiamo giurato di proteggerti ma tu sei ferita proprio da noi...non è vero?!"non mi aspettavo una risposta e così fu
decisi di non parlarle di nulla non era il momento.prima di andarmene posi la mia mano alla fata chiedendole se voleva tornare nel gruppo ma con un cenno del capo mi fece capire che preferiva restare li ancora un po'
"resto con te?" nessuna risposta.
pensai che voleva restare sola...tornai verso il gruppo che stava facendo riposare gli animali mentre i nostri compagnisi rifocillavano.
Osservai Oberon un istante...non gli feci capire nulla ma dentro di me dissi "fosse per me la sposerei subito...ma temo stasera all'appuntamento verrò solo..."e mi sedetti in mezzo ai fratelli di Draco per fare meglio la loro conoscienxza mentre si aspettava di ripartire.
Farangis
Ilsole stava calando inesorabilmente.....Aspettavo ormai da ore siu quel passo che arrivassero coloro che avevo visto nelle mie visioni......Sarebbero passati da quì a momenti ma la mia impazienza non mi lasciava tranquilla......Una presenza oscura pronta a far del male aleggiava attorno al gruppo ma a così grande distanza non riuscivo ancora ad identificarla. "Dovrei essere in mezzo a loro per poter meglio capire con chi avrò a che fare" pensavo tra me e me, quando la brezza del vento mi portò l'odore della morte proveniente dall'est

Draco Ventis




Ancora una volta Felagund…basta nn ne potevo più…raggiunsi Sybil ,la presi per mano, lancia un’occhiata gelida all’Elfo accompagnata da una smorfia sorniona…la allontanai e attesi che Felagund si avviasse. Ritornando verso la radura incontrai Oberon e Faefel e scambiammo due parole scherzose…Avevo fretta…Feci cenno a Drakmellal, Hubert, Lytirmor e Vortalan di avvicinarsi…”Presto prendete la Fune di Luce…veloci!” Vortalan corse verso il suo Unicorno e ne tirò fuori una dalla sua bisaccia…Corremmo verso il bosco dove Sybil e Felagund si erano incontrati…In assoluto silenzio prendemmo lo stesso cammino di Felagund…lo vedemmo poco lontano vicino ad un cespuglio inginocchiato…Gli saltammo addosso…preso alla sprovvista nn riuscì a reagire in tempo con gesti o magie…La Fune di Luce, tessuta con crine di Unicorno, lasciata a bagno nell’acqua della Sacra Daimona, asciugata alla luce della Luna e rafforzata da riti Druidici del Drago, annullava gli effetti di qualsiasi magia di chi ne fosse stato avvolto se se chiusa col Sigillo dell’Ordine Draconico…E così facemmo…Felagund era legato e avvolto dalla Fune come un salame…Drakmellal la fissò col suo Sigillo…”E’ meglio che tu stia con noi anziché gironzolarci attorno…Nn so dove vai e da chi vai quando nn sei con noi…e ciò nn mi piace…Intanto così avrai tutto il tempo per raccontarci un po’ di cose…” gli dissi sbuffando…”Se sei con noi eviti anche di rischiare la pelle andando a rompere in giro…” terminai…Lytirmor e Vortalan lo presereo un per le braccia e uno per i piedi e tornammo tutti verso la radura…
Il resto del gruppo ci guardò esterefatto ancor di più riconoscendo la nostra strana “preda”…
“E’ meglio che stia con noi ora…Nn voglio che vada a crearci problemi in giro…”
Oberon sghignazzava…Dracoohn nell’alzarsi per venire a vedere l’Elfo di cui aveva sempre sentito parlare ma mai visto da vicino, rovesciò metà della tisana nel fuoco e prese uno scappellotto da nostro Fratello Drakontorix…
Arrivarono Faefel e Sybil…questa in lacrime corse verso Felagund e si buttò in ginocchio vicino a lui…”Nn ti preoccupare…nessuno gli farà del male…la fune serve solo per neutralizzare i suoi poteri e evitare che vada a zonzo…E’ meglio se resta con noi in questo momento…Più cose abbiamo sotto controllo e meglio è…e lui mi sembra una scheggia un po’ impazzita…temo che ci crei troppo disturbo a piede libero…” le dissi mettendole una mano su una spalla e accarezzandole la nuca…Si alzò e Faefel la accompagnò verso il carro…
Eliminato in parte Felagund, che era il problema minore ora bisognava evitare i cento Messaggeri del Teschio…nn era il momento di dar battaglia…bisognava arrivare sull’Isola in fretta…
Tutti iFratelli della Compagnia erano concordi con me di EVITARE lo scontro e arrivare il più presto possibile a Ilva…Studiammo un percorso alternativo in modo da evitare i Messaggeri e raggiungere ugualmente in fretta le rive del Lago Myrian per imbarcarci….
Laestel MI congedai dal gruppo tra abbracci e baci, sembravamo una compagnia davvero unita. Mi spiaceva vederli sparire lungo la strada.
Appena congedato il resto del gruppo, salutammo mio padre e Belketel che avevano atteso anche la nostra partenza. Stele era riposato e stava bene, sarebbe stato un viaggio lungo e periglioso. Fissai uno zaino al Cavallo e uno se lo mise in spalla Jugger, io tenni il mio vecchio zaino bisaccia con il bastone di Vendel ben fissato. Partimmo senza esitazioni, il Perno dell’Ade attendeva. L’alba sorgeva. Avevamo viaggiato tutto il giorno attraverso la valle di Rhenn e si vedevano ormai da lontano gli imponenti Denti del Drago, non avevamo parlato molto, ognuno immerso nei suoi pensieri. Ma sapevamo che era meglio evitare Paranor..o no?Ogni tanto sentivo, le braccia di Jugger avvolgermi, come quando stavo male dopo il ferimento dei messaggeri del teschio, gli avrei dovuto dirgli anche quello…la ferita mi doleva ancora nonostante le cure dei elfi di Arborlon.
Quando iniziò a calare la sera, mi voltai verso Jugger: “che ne dici di fermarci ai piedi dei Denti del drago e decidere poi che direzione prendere per giungere a Valle d’Argilla? Credo che saremmo anche troppo visibili di notte con un cavallo bianco Alato..qui. E poi ho bisogno di riposare la notte scorsa abbiamo dormito pochissimo.” Jugger accettò di buon grado” Avremmo parlato davanti a un piccolo fuoco. Coccolai un poco Stele, meraviglioso più che mai…sembrava capirmi senza parlare, il mio migliore amico. Rimasi un attimo lì, abbracciando il muso del cavallo, mentre Jugger preparava un piccolo fuoco sotto una grossa sporgenza rocciosa, in modo da nasconderlo ai possibili Messaggeri in volo notturno. Parlammo un po’ di mio padre e del nostro rapporto ormai ritrovato, poi dopo un buon pasto, mi avvicinai a Jugger e gli dissi, “parliamo un po’? “ Lui acconsentì, in fondo me lo aveva fatto promettere la notte prima. “Jugger, l’Eterea mi ha mostrato il potere di Mistick, rabbrividii, sai come comunica io sentivo ciò che lei sentiva. Vedvo ciò che vedeva..soffrivo come Lei. L’Eterea non può imprigionare Mistick, perché Egli vive delle nostre paure, del nostro Dolore profondo dei nostri dubbi, inoltre è stato mandato da Indimor stesso…”Jugger trasalì, per questo Mainor ha mandato me e ho il bastone di Vendel, Indimor la rappresentazione dell’Odio, egli è un Dio ripudiato ed è il Padrone assoluto dei Messaggeri del teschio e Mistick è il suo Braccio Destro… Indimor non può prendere forma reale, Mainor Stesso lo ha confinato a essere astrale, ma … ha raccolto a se, ogni forma di Malvagità, ogni divinità crudele e sta scatenando la sua vendetta tramite Mistick più forte che mai. Per battere Mistick, dobbiamo credere in noi stessi, se in noi no trova paura a cui aggrapparsi per distruggerci non può far nulla. Ma ancora non so come annientarlo, so solo come renderlo innocuo vincendo le mie paure. Per questo dobbiamo raggiungere il Perno dell’Ade, Bremen ci può certo aiutare.” Rispose solo che “Adesso capiva molte cose, altre le sapeva certo già”
Laestel

Ero lì al Buio, il fuoco ormai spento accanto al Druido, Stele tra gli alberi poco lontani al coperto, glielo dovevo dire adesso! Jugger scrutava nel buio immerso nei suoi pensieri, gli presi silenziosamente e dolcemente una mano scarna tra le mie piccole e calde:” Jugger ...”si voltò :”devo dirti ancora una cosa adesso, ricordi che ti volevo parlare appena incontrati.” Fece cenno di si, forse stupito dal mio modo di fare, improvvisamente dolce, forse preso dalle preoccupazioni. C'è qualcosa che io credo tu debba conoscere appena io la seppi rimasi sconcertata, poi..capii, quindi ti prego non giungere a conclusioni affrettate, io non conosco tutto di te...ma molto.” Prima che il mio periodo di pratica con Geltel finisse, andammo dal tuo vecchio Maestro perché io potessi essere iniziata ai misteri dell’alta magia bianca...c’erano libri che solo a Paranor potevo conoscere” Al ricordo della biblioteca, tentennai...poi decisa continuai.
”Stavo tornando dalla foresta da una meditazione profonda le prove di un viagio fuori dal corpo, e sentii le voci dei nostri maestri nella biblioteca piccola...stavo andando a salutare e a raccontare la mia seconda esperienza fuori dal corpo, quando udii il tuo nome. Lo so non dovevo ascoltare. Ma credevo parlassero di come eri diventato ormai potente e bravo, invece...raccontavano di come Bremen capì quanto di buono ci fosse in te, e che potevi davvero diventare un Grande Druido. Non so come furono difficili i primi tempi a Paranor per te...dopo che Bremen ti aveva salvato dall'uccidere quella famiglia,egli aveva sentito qualcosa in te. Le parole di Bremen furono “se non fosse stato per quella notte che Jugger aiutò Laestel rischiando di essere punito e magari cacciato da qui, mi sarebbero sempre rimasti dubbi sulla sua vera natura interiore.” Geltel rispose:” si amico mio era necessatrio, il nostro piano ha funzionato l’ingenuità e la solitudine della piccola, il suo essere indifesa sono arrivati la dove nessuna magia sarebbe giunta”
Alle loro parole, mi sentii tradita usata...scappai via e non volli sentire ragione per del tempo, avevano usato il mio dolore e la tua protezione per me come arma di decisione e ci osservavano sempre. Certo il tuo passato lasciava dubbi, e tu eri l'erede di bremen in un certo senso, lui doveva essere certo di non generare un essere malvagio...ma..." tremavo un poco, fu difficile per me capire...Avvicinandomi a Jugger aggiunsi dolcemente,che poi capii che non avevano scelta i nostri maestri, il destino ci aveva fatti incontrare per un motivo, il motivo era farti diventare un Grande Druido buono e giusto, non ti lasciare trascinare come feci io dalla rabbia...io ero rimasta sola, tu almeno lo hai saputo da me. Non ho mai avuto paura di te, nemmeno all’inizio quando non sorridevi mai! ed eri così duro. Jugger..mi guardò, gli occhi brillanti...cosa provava? Sentivo l'agitazione crescere in lui..:"Jugger" gli baciai una guancia, abbracciandolo.

Oberon
I Fratelli di Draco avevano catturato Felagund...
Istintivamente mi venne da sghignazzare...poi ci ripensai...era un momento di assoluta serietà e come aveva detto Draco non dovevamo lasciare nulla al caso.
Faefel si era messo in disparte per coccolare Sybil...devo ammettere che avrei voluto tanto esserci io al suo posto: lì seduto a coccolare la fatina...
Ma forse era giusto così, visto che anche lei cercava istintivamente le braccia del cavaliere e non le mie.
Cercai di distrarmi, prendendo in braccio Caliostro...
Nonostante avessi tenuto duro sino ad allora senza dire nulla ai miei comopagni di viaggio, stavo nuovamente pensando alla mia maledizione...Stavo soffrendo...TANTO...
La compagnia di Draconici aveva sistemato Felagund nel carro dove di solito viaggiavo io, volevano che io lo tenessi d'occhio: in quanto elfo potevo occuparmi di lui meglio di chiunque altro.
Sarebbe stata dura, ma siccome sapevo che a Sybil stava a cuore la vita di Felagund, strinsi i denti (tanto avevo tenuto duro per tutta la mia vita, cosa poteva essere questa piccola cavolata?).
In breve risistemammo la carovana, pronti a ripartire e decisi ad evitare lo scontro.
Faefel insistette affinché Sybil andasse con lui su Drakko ed io le promisi che non avrei fatto assolutamente nulla a Felagund.
Stavamo per ripartire, avevo appena sistemato il piccolo Caliostro sul carro, quando un odore familiare mi giunse alle narici, i miei occhi di specchio brillarono di magia: era l'odore di un Elfo Bianco! Ne ero sicuro!
Chiusi le mani a coppa, vi soffiai dentro, poi le aprì verso il Cielo: una bellissima colomba bianca apparve grazie alla mia magia, diretta verso questa presenza...
Guardai l'Orizzonte speranzoso, poi montai sul carro e seguì gli altri, ignorando le offese che Felagund continuava a ripetermi.
Lo ignoravo e per fargli capire che io non ero un essere Oscuro iniziai a cantare una canzone che solo chi ha vero sangue elfo conosce, una antichissima canzone che utilizzavano gli Shanti per poter comunicare con le altre razze di elfi.
Felagund aveva finito di inveire contro la mia dinastia, lo sentivo sospirare...all'improvviso iniziò a recitare una poesia di una famosa poetessa Avariel (gli elfi alati)...Finalmente aveva capito!
"Scusami Oberon..." mormorò.
Non mi voltai, mi limitai solo a dirgli: "Mi dispiace Felagund, non posso comunque liberarti: lo faccio per il tuo bene...rischierei di ammazzarti a sangue freddo...sono uno Shanti e gironi fa mi hai offeso nell'Onore e per di più senza conoscerti, fermandoti solo alle apparenze, al mio aspetto ombroso...per il mio popolo questo vuol dire che dovrei ucciderti...Ora stà zitto..."
Sibyl Vane
L'abbraccio di Faefel era riuscito a calmarmi,i suoi gesti dolci mi facevano credere che nulla di oscuro potesse esistere in quel cavaliere!
Non appena vidi Felagund legato e circondato dai Fratelli di Draco,disapprovai il gesto eppure,nonostante il mio sguardo falsamente preoccupato lo nascondesse,mi venne da sorridere alla vista del"potente elfo scuro" legato come un salamino!Dopo quella breve pausa decidemmo di ripartire si decise che Felagund avrebbe viaggiato con Oberon e io con Faefel:mi avvicinai all'elfo e gli diedi un piccolo bacio sulla guancia,sussurrandogli:"ti prego,non fare parola con nessuno di ciò che ci siamo detti!"Felagund fece quel gesto col capo che,il primo giorno che lo vidi,suscitò in me una così grande curiosità verso di lui!
Poi volai dul dorso di Drakko,sedendomi accanto a Faefel e appoggiando la testa sulla sua spalla.Mentre procedevamo per la nostra strada,notai qualcosa di strano nel cavaliere,era come se volesse dirmi qualcosa,era irrequieto e insicuro...mi voltai quindi istintivamente verso Oberon:mentre cantava una dolce melodia,fissava dritto di fronte a sè,cercando di distogliere i suoi pensieri da qualcosa che probabilmente era accaduto prima!
Il ricordo del discorso con Felagund si faceva pesante,come avrei potuto risolvere quel problema?
Mi scostai leggermente da Faefel e,senza guardarlo,gli chiesi esitante:"Faefel,di cosa devi parlarmi?Sento che c'è qualcosa che non va!Coraggio,dimmi tutto!"
Farangis
Farangis
La mia attessa stava terminando.
Coloro che aspettavano stavano venendo nella mia stessa direzione......non so perchè ma sentivo l'aria del mattino più leggera ed anche l'atmosfera del gruppo, ancora lontano, semprava essersi tranquillizzata.
Andai a controllare che Bardos, il mio stallone nero ultimo dono di mio padre, fosse ben impastoiato e che garretti e cinchie non fossero in disordine.....che tutto fosse pronto anche per una partenza improvvisa.
Un frimire d'ali mi fece voltare e sulla mia spalla si posò una colomba bainca come la luce del primo mattino: era il saluto di un elfo ad un altro elfo e questo riempì il mio cuore di immensa gioia......anche se appartenevo ad una razza quasi sull'orlo dell'estinzione, era sempre piacevole ricevere un saluto così dolce da qualcuno della stessa razza.
Non vedevo l'ora di ptermi aggregare a loro
Le ombre oscure che avevo visto dalla parte opposta si stavano avvicinando ad una velocità smisurata ed impressionanti immagini di sofferenza e morte colpirono violentemente la mia mente tanto da lasciarmi stordita per qualche istante, tanto che Bardos cominciò a nitrire preoccupato vedendomi così tanto sofferente, ma lo tranquilizzai con leggere pacche sul collo ed un dolce sorriso.
"Ancora un pò di pazienza amico mio e tra poco saremmo anche noi della partita.....Fai un pò di compagnia a questa nuova amica mentre aspettiamo...Ti va?"
Jugger
..le rivelazioni di Laestel mi avevano lasciato di stucco.......mai avrei immaginato che il mio maestro avrebbe usato Laestel per i suoi scopi..stentavo ancora a credere a quello che mi aveva appena detto la dolce chierica...mentre pensavo a ciò lei mi diede un bacio sulla guancia ma ciò non bastò per calmare la collera che cresceva in me...ero arrabbiato perchè avevano sfruttato la sua ingenuità...perchè l'avevano messa in condizione tale di accettare senza riserve il suo destino...ciò che io avevo sempre cercato di evitare che lei subisse..mi sembrava di essere stato tradito.
Mentre pensavo ciò Laestel mi abbracciò...e subito tutti questi pensieri mi svanirono dalla mente...forse Laestel aveva ragione....forse era l'unico modo per diventare quello che sono....e tutto grazie a lei....il mio maestro forse ci aveva visto giusto....la mia unica via di salvezza dal male era Laestel....e non credo che sia un caso che lei sia con me mentre decido di andare a trovare la pietra nera per liberarmi una volta per tutte dal mio passato...Laestel è sempre stata lo strumento per farmi diventare il druido che il mio maestro voleva che io diventassi.
La guardai...le sfiorai una guancia con la mano...le feci un cenno per dirgli che avevo capito.....poi mi allontanai un po da lei..volevo stare un po solo...
adesso i miei pensieri erano già cambiati....Mystick....il suo esercito....come fermarlo??....e adesso anche Indimor entra in scena..un Dio....non ci mancava che questo per peggiorare le cose....dovevamo fare in fretta...siamo senza un esercito e quello di Mystick chissà dov'è adesso...
Mystick
Un mio generale, un messaggero del teschio guerriero, guidava i cento draghi neri con a bordo i messaggeri del teschio.
Avevo affidato a lui il compito di fermare il gruppo che andava verso l'oracolo dei draghi e il suo primo regalo per me fu che aveva distrutto tutte le imbarcazioni che stavano ormeggiate sulla riva nella baia....nessuno era scampato al fuoco dei miei draghi.
Dopo aver preso possesso della zona intorno alla baia e dopo aver bruciato tutte le felci e alberi intorno per qualche chilometro in modo che nessuno potesse costruire barche d'emergenza.....il piccolo esercito si divise in tre gruppi, uno composto da venticinque messaggeri e venticinque draghi attendevano il gruppo nella baia, un altro gruppo di venticinque sorvolava tutta la baia con l'intento di distruggere tutti i mezzi che avrebbero permesso di raggiungere l'oracolo e l'altro gruppo di cinquanta messaggeri e draghi neri puntava dritto verso l'oracolo.
Nessuno sarebbe mai riuscito a fermare un esercito simile...anche se piccolo era davvero micidiale, una combinazione di draghi neri i più temuti tra i draghi e i più grandi che erano mai esistiti e i messaggeri del teschio, la più temuta creatura che il druido ribelle Brona avesse mai creato e che adesso io avevo perfezionato a mio favore hahaahhahaa.
Quel gruppetto di piccole e insignificanti creature sarebbe stato spazzato via in un attimo, e li con loro c'è anche un mio servo, un elfo scuro che una volta che avrà assolto il suo compito gli darò la ricompensa promessa haahahhaha, guiderà l'esercito che distruggerà Arborlon e io mantengo le promesse hahahahahahaha.

Laestel
Jugger, ascoltò in silenzio...e si lasciò abbracciare morbidamente, come se bastasse a fargli capire che se io avevo accettato il mio destino per uno scopo più nobile, egli avrebbe certo fatto lo stesso...era davvero maturato, un tempo si sarebbe lasciato prendere dalla rabbia, ora aveva capito che c’erano situazioni che non lasciavano in realtà molte scelte. E che se lui era diventato un Grande Druido, questo implicava molte gravi responsabilità e la protezione delle quattro terre. Mi guardò e pian piano i suoi occhi si quietarono..mi sfiorò dolcemente una guancia, non dissi più nulla non era necessario, non eravamo mai stati così vicini finalmente senza segreti...quasi. Appena il druido si allontanò per stare un po’ solo e riflettere mi toccai il fianco, quel maledetto veleno non sembrava diminuire il suo effetto, non capivo perché!Mi doleva ancora moltissimo e nel cambiare la fasciatura, notai che la ferita non accennava a rimarginarsi!
Jugger era poco lontano, mi accoccolai tra il mio mantello e usai lo zaino come cuscino. Ero sollevata per aver parlato con Jugger, anche questo avrebbe certo sostenuto il druido nei momenti difficili, poteva sacrificare se stesso, ma non avrebbe permesso che il mio sacrifico di una vita fosse inutile. Sorrisi quasi per la prima volta al ricordo di quella notte nera, sola nella Immensa biblioteca di Paranor, alla luce debole di una candela...ero stata punita, avevo solo 7 anni, ero con Geltel da pochi mesi, dal mio sesto compleanno. Per prima cosa l’autodisciplina..poi saremmo andati a Storlok. Per me non c’era nulla di più spaventoso della Biblioteca di Paranor, la mia punizione consisteva quella volta nel restarci tutta la notte a studiare. Quel luogo pieno di scaffali altissimi, mobili e luci solo per leggere nel più assoluto silenzio, corridoi che si perdevano alla vista mi sembrava sempre ci fosse qualche entità strana, che fosse lì solo per me, per uccidermi..o torturami, qualcosa come l'uomo nero, strane anime perse. E lui restò di nascosto tutta la notte fuori del passaggio magico, della biblioteca, restò tutta la notte a parlare a una piccola bambina tremante con gli occhi rossi per le lacrime e la paura di essere lì sola..mi addormentai quella sera ai piedi dei Denti del Drago, come quella notte di tanti anni prima sul libro "La disciplina", sentendomi al sicuro perché c’era Jugger poco distante. Il mio sonno fu però agitato da visioni terribili dell’esercito di Mistick, ciò che la mia parte cosciente sapeva, si riversava ora sempre più nell’inconscio, dovevamo agire presto, raggruppare forti eserciti. Poi una visione più forte delle altre mi svegliò, un’enorme Drago dorato con a fianco dei Draghi Argento si vibravano nel cielo di una battaglia..mi svegliai di soprassalto, era ancora notte ma lontano si vedevano le prime timide luci dell’alba. Jugger si era addormentato accanto a me, potevo sentire il calore del suo corpo, aveva il respiro regolare e il viso stranamente rilassato, la meditazione solitaria della sera gli aveva certo fatto bene e forse anche il chiarimento. “Jugger..” dissi piano scuotendogli una spalla, “Jugger..dobbiamo andare, ho avuto una premonizione stanotte, forse non saremo soli contro Indimor, Mistick e i loro malefici alleati” . La dolcezza della sera prima era scomparsa, ora eravamo un druido e una chierica che dovevano solo agire giustamente e in fretta.
faefel
ripartimmo infine.Sybil venne con me sul dorso del drago che amava tanto! quel drago che continuava a parlarmi nella testa cercando di convincermi a parlarle!
"faefel devi parlarle!se non le spieghi come stanno le cose non riuscirà a capire il perchè del tuo comportamento e allora si che la perderai!in tutti questi anni siamo stati solo io e te ma ora Sybil è con noi!hai capito?! CON NOI e non solo con te! credimi sei parte di me e la migliore metà che potesse capitarmi...ma dopo quasi mille anni inizio ad annoiarmi!"il bestione voltò il muso verso di me sorridendo ed io sorrisi a sua volta!
"Drakko...e se poi mi dimostrassi come mio padre...pronto a distruggere i suoi compagni?!hai visto che cosa diventiamo se la magia nera si impossessa di noi!"un ruggito del drago mi ammutolì!
"lo sai che sei proprio uno stupido?!ricordi cosa ha detto quell'elfo?! tuo padre è morto per salvare te e tua madre! ha voltato le spalle hai suoi compagni per difendere ciò che amava di +!parlale!"
ero perplesso e sinceramente non sapevo cosa fare! mi voltai verso la fata che aveva la testa china sulla mia spalla.mi osservava.
prima che potessi parlare la fata mi chiese cosa volevo dirle...non c'è che dire...era davvero fantastica!
"...il tuo amico Felagund mi ha proprio confuso per bene sai?! grazie a lui ora ho un sacco di dubbi...ma una certezza ce l'ho ancora!ti amo e non ti farò mai del male! se dovessi tornare nello stato in cui ero quel giorno nella foresta mi toglierei la vita io stesso prima di pterti toccare!"
la fata sembrava stupita delle mie parole.fino a quel momento ero stato talmente insicuro e ora sfoderavo un temperamento a cui era difficile restare indifferenti!
"...so bene che anche tu ora grazie a me e a Oberon sei in un bel dilemma...l'ho notato!anche Oberon prova sentimenti simili ai miei e so che te lo ha rivelato.ti amo e amare una persona significa rispettare ogni sua decisione...ed è quello che farò!se sceglierai di dare il tuo amore unicamente a Oberon lo accetterò anche perchè conosco i suoi sentimenti e so che farebbe di tutto per non farti soffrire!tuttavia non ho intenzione di rinunciare ai miai sentimenti....non lo farò mai!..Sybil Vane...ti amo...vuoi sposarmi?"avevo il cuore in gola e sudavo come mai prima d'ora ma sapevo di non poter pretendere una risposta immediata.diedi un bacio alla fata e l'abbracciai sperando che sentisse tutto il mio amore per lei.e poi...con il cuore in gola...attesi...
Sibyl Vane
Rimasi così stupita di fronte a quella sua improvvisa decisione e quando mi fece quella domanda,trasalii e i miei battiti cominciarono a accelerare!
Come avrei voluto rispondergli di si,leggendo in quei suoi occhi cristallini la gioia,sentendo il suo sorriso avvolgere il mio cuore...certamente qualche giorno prima non avrei avuto alcun dubbio...ma ora era diverso!Ora c'era anche Oberon e questo Faefel l'aveva capito perfettamente!
Presi timidamente la sua mano tra le mie e,guardandolo in viso,gli dissi:"Non posso darti una risposta così rapidamente!Devo prima riuscire a prendere una decisione chiara...non so come fare però!So di non avertelo mai detto ma anch'io ti amo tanto eppure sento lo stesso identico amore per Oberon..lui non lo sa eppure hai ragione devo prendere una decisione e ti prometto che lo farò!"poi ripensai alla promessa fatta a Felagund e decisi che a lui ne avrei potuto parlare:"Oltretutto è successa una cosa prima,Felagund mi ha voluto ancora mettere in guardia,ha cercato di allontanarmi da voi due,ero disperata perchè so che questa mia situazione porterà sofferenza...scusami,non avrei potuto fare diversamente!Gli ho giurato che se a causa mia sorgeranno seri problemi in questo gruppo,io lo seguirò nel suo mondo,le buie caverne scavate nei pendii!"Faefel aggrottò le bionde sopracciglia e esclamò:"Ma come ha potuto convincerti di una cosa simile?!...non avrebbe senso..."avrebbe continuato ma poggiai le mie dita sulle sue labbra,sussurrando:"Sarebbe difficile anche per me probabilmente Felagund morirà prima ma se ciò non fosse io avrei il dovere di seguirlo!è mio amico!E l'unico che io conosca meglio di me stessa!".
Improvvisamente staccai le dita dalle sue labbra:quel gesto era lo stesso identico gesto che Oberon aveva fatto a me!
Oberon
Caliostro si era addormentato al mio fianco, a cassetta sul carro.
Felagund aveva terminato di sospirare, avevafinito persino di cantare...eppure qualcosa di magico continuava ad aleggiare nell'aria...Istintivamente mi voltai e vidi Felagund che, ad occhi chiusi sussurrava arcane parole...
Senza farmi notare e sperando che lui tenesse ancora gli occhi chiusi per un po' mi avvicinai, capendo cosa stava facendo...Comunicava con qualche forza oscura e per essere precisi con Mystick!!!
Era legato, ma ci eravamo dimenticati di imbavagliarlo e di legargli i polsi!
Senza pensarci gli tirai un calcio in faccia, interrompendo il suo salmodiare. Indi lo imbavagliai con uno straccio preso dall'interno del carro, bloccandogli i polsi anche con una corda.
"Mi fai schifo!" Gli urlai.
Lui mi fissava con occhi pieni di odio.
"Come puoi cantare una canzone Avariel e poi tradire la mia fiducia, anzi, quella poca fiducia che l'intero gruppo ti aveva dato!?"
Mugolò qualcosa.
"T odio!" Lo afferrai di peso, ancora legato e mi diressi verso il fondo del carro, dietro c'erano i fratelli di Draco che chiudevano la carovana.
"Tenetelo voi questo schifoso e fate in modo che non possa muovere un solo muscolo: altrimenti questa volta lo ucciderò veramente!"
Lo buttai a terra e gli sputai addosso.
Me ne tornai alla guida del carro, ero nervoso, non volevo parlare con nessuno solo una cosa mi faceva soffrire: quando Sybil avrebbe scoperto il tradimento di Felagund ci sarebbe rimasta veramente male....e questo faceva soffrire anche me.
"Ti amo..." Sussurrai invano nella mia solitudine.
faefel
seguire l'elfo nel mondo oscuro?! una follia certo!...ma era quello che Sybil aveva intenzioni di fare in caso di contrasti nel gruppo a causa sua.
non dissi niente e cercai di non pensarci guardando all'orizzonte.
ormai ,in lontananza ,eravamo in vista della catena dell'Irrybis e la mia sensazione di pericolo aumentava sempre +...un'altra cosa a cui avrei preferito evitare di pensare volentieri!
ciò che mi disse Sybil era ciò che mi aspettavo...ma comunque anche se aspettata non fu piacevole. avevo apposta evitato di riferirle che Oberon era pronto a sposarci...forse così avrei evitato a Oberon proprio quello che non voleva. dire a Sybil ciò che disse a me.
dopo che le chiesi di sposarmi e dopo che mi ebbe dato la sua risposta mi sentii comunque in dovere di dirle quello che Felagund mi aveva rivelato su di me..
"è ora che ti sveli tutto su di me...questo magari potrà aiutarti a prendere una decisione!" la fata mi guardavava in modo strano come se mi rimproverasse di non averle detto tutta la verità quando eravamo al lago Innisbore
"non fraintendere Sybil!" mi corressi subito "queste cose le ho scoperte anch'io da poco...dalla chiaccherata con il tuo amico Felagund a Arbolon x l'esattezza!"la domanda della fata sorse spontanea!
"ma...cosa ne sa Felagund del tuo passato? pensavo che sapesse solo della tua magia nera..."
la mia risposta arrivò quasi spontanea..
"...e quindi...del mio passato.
non posso rivelarti come egli conosca il mio passato...questo dovrai chiederglielo tu se ne sei interessata...io ti dirò solo quello che riguarda me x il tuo bene!"
forse la fata iniziò a preoccuparsi...
"mio padre...era un seguace di Mystick.disertò dal suo esercito quando conobbe mia madre e morì combattendo contro cavalieri neri come lui...come me...x proteggere me e mia madre."
"ora...sai veramente tutto di me.."
Farangis
Quelle tremende immagini non cessavano di affollare la mia mente, così cominciai a salmodiare i riti ke il Superiore mi aveva insegnato e concentrai tutta la mia attenzione nel chiudere bene i confini della mia mente per non avere più interferenze.
Finalmente la carovana parve all'orizzonte e nel vedere quel gruppo di Drakonici in compagnia di elfi, di una chierica e di un druido mi lasciò alquanto stupita.
Il Drago che era a capo della colonna fermò la carovana e mi venne incontro squadrandomi dall'alto in basso, ma io non abbassai lo sguardo neanche per un secondo. Ero troppo fiera di me e maledettamente orgogliosa anche se avevo di fronte un drago.
"Il tuo nome fanciulla!"
"Farangis e non sono una fanciulla" risposi scostando una ciocca di capelli dietro il lungo orecchio. "Sono una sacerdotessa guerriero e sono quì per unirmi a voi nella lotta contro il male"
"Così anche tu sei un'elfa!" esclamò lui socchiudendo gli occhi
"Perchè? Qualcosa contro gli elfi?"
"No niente contro gli elfi......solo non mi aspettavo di trovarne ancora........specialmente quelli della tua razza"
"Qualcosa non va?" disse un uomo a cavallo avvicinandosi al trotto
"Allora sei stato tu a mandarmi la colomba bianca?" e sfoderai un sorriso amichevole
"Sì! Ho avvertito la tua presenza e così ho ritenuto che sarebbe stata una cosa gradita mandarti un piccolo dono della natura"
"So che tra voi c'è una presenza oscura" dissi senza tanti preamboli. Il drago spalancò gli occhi per lo stupore ma qualcosa mi diceva che era sul chi vive e che di me non si fidava ancora.
"Mi presento il mio nome è Oberon e la presenza che hai avvertito tra di noi è quella di un elfo scuro" disse con un sorriso che sapeva di malizioso, ma in fondo ai suoi occi lessi una profonda tristezza.
"Avete già scoperto i suoi piani?"
"Non ancora"
"Vi spiace se provo a farlo parlare io e voi fate da testimoni?"
"Stai attenta! E' un tipo alquanto pericoloso"
Oberon smonto dalla sua cavalcatura e mi portò al carro dove vidi un fagotto nero legato ed imbavagliato che lanciava occhiate piene di veleno a tutti i presenti......se un'occhiata potesse uccidere, noi tutti saremmo stati inceneriti sul posto.
"Per fortuna qualcuno ha ben pensato di imbavagliarlo e legargli le mani.....se fosse stato più libero nei movimenti chissà cosa sarebbe stato capace di fare con la sua magia.......Qualcuno lo può mettere seduto, per cortesia?" e neanche dopo pochi istanti uno dei guerrieri drakonici lo sollevò per le spalle e lo fece sedere, alquanto brutalmente, di fronte a me.
Cominciai a salmodiare un incantesimo a mani giunte e dopo un paio di secondi attorno alla testa dell'elfo scuro comparve il cerchio azzurro di un "incantesimo di verità"
"Ora gli potete togliere il bavaglio"
"Ma così potrà comunicare al suo padrone dove siamo"
"Non vi preoccupate..è sotto il mio controllo e risponderà sinceramente a tutte le mie e vostre domande!"
Laestel
Partimmo all'alba, dopo una frugale colazione, senza parlare della sera precedente, Jugger e io ci chiedemmo solo come stavano i nostri compagni..se avevano raggiunto le sponde di Ilva, o se almeno vi erano vicini. Avremmo certo potuto fare un'incantesimo per vedere se stavano tutti bene, ma la magia sarebbe stata avvertita da Mistick, mentre noi avevamo bisgono di viaggiare il più possibile in incognito. Sistemammo le provviste e montammo su Stele, decidemmo di volare basso e in certi punti di camminare, sempre evitare il più possibile di essere scoperti. Dovevamo attraversare i Denti del Drago..nella testa avevo le visioni dei miei sogni l'Esercito di Mistick e i Draghi dorati, all'improvviso chiesi:"Jugger credo sia meglio passare a sud di Paranor, senza andare alla fortezza dei Druidi, è probabile che sia già caduta in mano di Mistick, e noi non possiamo perdere tempo"

Sibyl Vane
Ora sapevo quasi tutto sulle origini e la storia di Faefel:suo padre era l'esempio vivente della possibile vittoria dell'amore sulla malvagità!L'unica cosa che mi restava da capire era come Felagund avesse potutoessere a conoscenza di tutto questo!
Quando terminò il cavaliere non guardava più verso di me,solo al di là dell'orizzonte lontano:avvicinai il mio viso al suo e gli schioccai un piccolo bacio sulla guancia.Sorrisi poi pensierosa:nessuno sapeva la mia storia,mentre col tempo i miei compagni avevano deciso,chi prima che dopo,di narrare il loro passato,io non avevo mai fatto alcun riferimento su me stessa e l'avrei fatto solo quando me lo sarebbe stato chiesto.
Improvvisamente,accadde tutto così in fretta,nel nostro gruppo fu accolta una giovane elfa,una sacerdotessa:fu Faefel il primo ad andarle in contro,seguito poi da Oberon il quale sembrava averne sentito precedentemente la presenza poi,senza darmi la possibilità di conoscerla,ella si diresse subito verso Felagund.Ero restata in disparte quindi non sapevo quali fossero le sue intenzioni,comunque non persi tempo,scesi immediatamente da Drakko e mi precipitai sul carro accanto a Felagund:non avevo nulla contro la nuova arrivata ma,non appena scorsi il cerchio celeste avvolgere il capo dell'elfo oscuro,mi lanciai verso la giovane riuscendo,non so ancora in che modo,a spezzare la magia.
Farangis,così poi appresi che si chiamava,mi guardò un poco contrariata,giustamente,e,sedendomi accanto all'elfo Felagund,le dissi seriamente:"Io sono Sibyl Vane,fata ed elfa,mi fa piacere averti qui con noi nel nostro gruppo,ma ti pregherei di non provare più a usare la tua magia verso questo elfo oscuro!Non potrei permettertelo!"
Farangis
"Mia cara fatina, non era mio intento far del male all'elfo scuro. Quello che stavo praticando e che si è mostrato sotto i vostri occhi come un cerchio luminescente azzurro, era un semplice incantesimo di verità. Serviva solo a dirci ogni suo segreto del perchè si trovi nel nostro gruppo e di scoprire chi lo ha mandato tra di noi. Non gli creerà nessun dolore e quando avrò finito dormirà come se avesse fatto una lunga corsa" spiegai con tono dolce e pacato a Sibyl.
All'inizio parve un pò timorosa, non fidandosi ancora del tutto delle mie parole, ma ad un certo punto si staccò dall'elfo legato come se avesse letto nella profondità dei miei occhi che ero sincera.
In effetti io non volevo creare nessun dolore all'elfo scuro.......ci avrebbe pensato poi il suo padrone quando avrebbe scoperto che ci aveva spiferato tutto.
Chiesi ad Oberon, scusandomi con lui per non averlo riconosciuto subito, se avesse con se del miele: mi sarebbe servito poi.
Ritornai a concentrarmi sull'incantesimo ed il cerchio azzurro ricomparve attorno alla testa dell'elfo.
Un brivido lo percorse lungo il corpo e i suoi occhi si puntarono dritti su di me. Cominciava l'interrogatorio.
"Il tuo nome!"
"Felagund"
"A che razza appartieni!"
"Elfi scuri"
"Per quale scopo ti sei aggregato al gruppo!"
"Per riferire ogni loro spostamento"
"A chi!"
"Al mio Signore"
"Il suo nome!"
"Mistick"
Sentii dietro di me diverse imprecazioni ma non li potevo certo biasimare. Mi girai verso il gruppo. Sul bel viso della fatina c'era una vena di preoccupazione ma dicendole che stava bene e che non correva pericoli, riuscii a scioglierle un piccolo sorriso, mentre agli altri chiesi se avevano delle domande da porre a Felagund prima che sciogliessi l'incantesimo.
"Felagund! A che distanza si trova il tuo padrone da noi!"
"Passando dal mondo sotteraneo......non molto......dal mondo normale un paio di albe"
"Bene Felagund questa è la mia ultima domanda e dopo che mi avrai dato risposta chiuderai gli occhi, darai la buonanotte a tutti e ti addormenterai di un sonno profondo, come se tu fossi stanco per un lunga corsa. Dimmi Felagund, cosa ti ha promesso come ricompensa Mistick e che ne farà di noi!"
"Io riceverò in dono un importante comando e come premio prsonale la fatina, per voi ci saranno indicibili sofferenze fino alla morte. Buonanotte a tutti" e così dicendo, Felagund sbadigliò e si addormentò.
L'inantesimo si sciolse ed Oberon mi porse un rametto con sopra del miele io lo divorai avidamente. Tenere quell'incantesimo attivo così a lungo mi aveva prosciugato un bel pò di energie.
Sibyl andò verso il carro e si accostò a Felagund coprendolo poi con una coperta.
"Sarebbe meglio continuare" suggerii
"Hai ragione Farangis, così dove siamo ora, siamo un bersaglio troppo facile. E' meglio spostarsi in un posto più riparato" consigliò Oberon
Sibyl Vane
L'interrogatorio finì:non potevo credere che Felagund avesse ingannato persino me,salvandomi da Tom,solo perchè io lo seguissi nel suo mondo e semplicemente per entrare nel gruppo,aiutando così Mistyck!Guardai il volto di Oberon farsi cupo e preoccupato,mi avvicinai a lui,non appena Felagund si fu addormentato,e cercando di controllare l'immensa delusione e la sofferenza che quella scoperta aveva creato in me,presi la sua mano nella mia:"Oberon!Dimmi che è tutto falso!Che Farangis ha fatto questo solo per metterci in agitazione!Ti prego!"l'elfo si inginocchiò davanti a me e,fissandomi negli occhi,mi disse:"...avevo dei sospetti!.."non gli feci finire di parlare,passai accanto a Faefel rapidamente e mi avvicinai all'elfo oscuro.Lo slegai,senza essere vista,e misi il dito indice sulla sua fronte,chiusi gli occhi e un'immagine apparve nella mia mente:"...un cappello nero abbandonato tra i ciottoli di un sentiero,un cielo scuro senza Luna,il corpo di Felagund disteso su un lato e una voce lontana..:"Sibyl,se mi lascerai andare questo non succederà mai!"
Scesi dal carro,si era deciso di ripartire,Mistyck era troppo vicino!Nel mio cuore si incrociavano rabbia e tristezza allo stesso tempo con gli occhi lucidi di lacrime passai accanto alla nuova arrivata e,prima di salire in groppa a Drakko,la guardai dicendole tra i singhiozzi:"Chi credi di essere per poter distruggere nel giro di pochi minuti l'affetto più sincero che io avessi nel mio cuore?!Come posso credere a quella magia?...non ci credo...non potrò mai crederci..."le mie lacrime scivolavano rapidamente lungo le mie guance,avrei potuto continuare,sapevo che l'elfa non ne aveva colpa ma inevitabilmente scorgevo in lei la causa di quella tremenda delusione.Avrei continuato ma Oberon mi raggiunse cercando di calmarmi...
faefel
l'elfa usò la sua magia per far cadere Felagund in uno stato di trance ed egli rispose alle domande della ragazza senza obiezioni.
il suo scopo era unicamente quello di farci cadere nella trappola di Mystick.
dopo che L'elfo si addormentò provai un immenso senso di rabbia!ci aveva preso in giro tutti...no...non tutti.
su di me aveva detto la verità.
troppi particolari del suo racconto mi avevano convinto.il nome di mio padre il fatto che non era mai tornato e poi sapeva di me e della mia magia!
osservai Sybil...era parecchio turbata! la vidi avvicinarsi a Drakko e lanciare parole contro la nuova arrivata singhiozzando.
si decise di ripartire...entro due giorni ci saremmo imbattuti nell'esercito di Mystick e un brutto presentimento non mi faceva stare tranquillo.un'energia nera particolare percepivo nell'aria...
non ci pensai e osservando dietro di me scorsi tutti i miei compagni pronti a ripartire.
saltai sulla groppa di Drakko e sedendomi accanto a Sybil la abbracciai e poi dissi a Drakko di partire.
"Jugger...a cosa stiamo andando incontro?!" ma l'amico lontano non rispose...
Oberon
Farangis era in grado di operare degli ottimi incantesimi sacerdotali...non a caso era un'Elfa Bianca, di razza pura: esseri che raramente si dedicavano alla magia Naturale...
Dopo l'interrogatorio di Felagund le porsi il miele che mi aveva chiesto, era evidente che l'incantesimo l'aveva stancata: ciò mi fece ricordare che i Candidomanto (così noi Shanti chiamavamo gli Elfi Bianchi) si stancavano facilmente nell'uso di magie, tutto il contrario del mio popolo: loro i guerrieri e noi i maghi...o meglio: Shamani.
Sybil era avvilita, più che mai, vedevo che avrebbe voluto continuare a inveire su Farangis...e non potevo darle poi tanto torto: era risaputo che gli Elfi Bianchi tendevano a sollevarsi rispetto alle altre razze...noi Shanti ne sapevamo qualcosa...io poi che ero L'ULTIMO...
Prima che potessse aggiungere qualcosa di veramente offensivo mi avvicinai a lei e con un rapido movimento la presi in braccio, sollevandola sino al mio collo. Congelai Farangis con uno sguardo dei miei occhi a specchio, affinché anche lei si calmasse e mi misi in disparte con la piccola fatina che stringeva le sue braccia al mio collo, affondando il suo bel visino nei miei dreadlocks.
Mi chinai tenendola ancora tra le mie braccia e le mormorai: "Forza Crys...ehm, Sybil, sono qui e finché sarò vivo niente e nessuno potrà nuocerti, neppure se fosse una Divinità."
Iniziai ad asciugarle dolcemente le lacrime.
Ero comunque sicuro che la nuova arrivata potesse benissimo capire la situazione e mi ripromisi, prima che Sybil iniziasse a parlarmi, che sarei andato da Farangis a scusarmi per il casino che era accaduto...speravo che il fatto che io fossi uno Shanti non la ponesse troppo in una situazione di comando rispetto a me...sapevo infatti che nei tempi antichi i Candidomanto avevano giudicato gli Shanti come dei barbari...
Ora però volevo solo stare con Sybil e consolarla...Chissà se Faefel le aveva detto che mi ero offerto di sposarli, onde evitare che interferissi nella loro storia...
Jugger
...accettai la proposta di Laestel di evitare di andare a Paranor per adesso...era meglio muoverci in fretta verso il perno dell'ade passando a sud della fortezza...una volta assolto il nostro compito al perno comunque dovevo tornare a Paranor..avevo intenzione di controllare se il guardiano della fortezza fosse ancora attivo, il guardiano che il druido Allanon aveva evocato per difenderla dall'assalto del druido ribelle Brona e che era riuscito con la sua sola presenza a farlo allontanare da essa anche se poi in seguito il druido la conquistò comunque..era mia intenzione fare la stessa cosa di Allanon..dopodichè avremmo proseguito verso Capaal sulle rive del lago cillidellan per incontrare un mio amico il quale tempo fa mi disse che sapeva dov'era la pitra nera degli elfi e aprofittare dell'occasione per convincere gli uomini ad unirsi a noi nella battaglia contro Mystick.
Esposi questo mio piano a Laestel mentre viaggiavamo...le dissi anche che Janet...la mia averla da guerra ci avrebbe aspettato nascosta al perno dell'ade.....avremmo proseguito su di essa il nostro viaggio verso Paranor....così facendo Stele si sarebbe riposato e ci avrebbe seguito fino a quando lo avremmo cavalcato di nuovo riposato per raggiungere il fiume argento per poi dirigerci verso Capaal....ci avrebbe aspettato una lunga e dura marcia....dovevamo compiere il tutto in pochi giorni...il tempo diventava sempre più poco....e Mystick sicuramente avanzava con le sue armate alla conquista delle quattro terre!!
Farangis
Avevo scatenato un putiferio all'interno del gruppo,questo lo sapevo con una certezza tale che il mio cuore di elfa piangeva ma esteriormente, forse a causa dei rigidi insegnamenti a cui ero stata sottoposta, non facevo trasparire alcuna emozione.
<Penseranno tutti che sono una presuntuosa piena di arie> pensai dentro di me chiamai Bardos e mentre salii in sella il mio sguardo cadde verso Drakko sulla cui groppa si trovavano Oberon e Sybil. Che il drago avesse avvertito il mio sguardo? perchè si voltò e mi guardò con occhi peni di rabbia......io non potei far altro che abbassarei i miei e salire in sella silenziosamente.
Aspettando che la carovana si rimetesse in moto, cominciai ad accarezzare il collo di Bardos al quale non dispiacevano mai un pò di coccole anche quelle fuori programma. Ero stanca, lo ero davvero dato che quell'incantesimo eranno almeno due secoli che non lo usavo.....e poi la magia su un elfo scuro avevo un dispendio di energie non indiferente.
Drakko diede l'ordine di proseguire e tutti ci mettemmo in marcia, io non so come finii in fondo alla carovana, ma forse era meglio così almeno avrei tenuto d'occhio le zone laterali con un maggiore raggio d'azione.
Salimmo sul passo dove io ero rimasta una notte intera ad aspettare la carovano e cominciammo a scendere verso la valle sottostante.
Ora stava a noi: essere più veloci di Mystick e dei suoi guerrieri e vedere chi arrivava per primo al porto.
Mystick
i messaggeri del teschio in perlustrazione si erano ricongiunti ai venticinque rimasti al porto ad aspettare il gruppo che tentava di raggiungere l'oracolo, il mio generale aveva riunito tutti gli ostaggi d'avanti al porto e aveva fatto planare in mezzo a loro il suo drago nero, il capo di tutti quei cento che avevo mandato con lui alla ricerca dei ribelli!!
Non aspettavano altro che arrivassero per ingaggiare battaglia....sentivano che si avvicinavano e i primi dieci draghi neri con a bordo altrettanti messaggeri del teschio avevano preso già il volo e si dirigevano verso la foresta.
Intanto io ed il mio esercito eravamo giunti alle porte di Paranor, ahahhahaha che passeggiata conquistare la fortezza, non c'è un anima viva a proteggerlo, hahahahahaha.
Il resto del mio esercito diviso in due, uno intanto continuava la sua avanzata verso Arborlon, nessuno avrebbe mai immaginato un attacco provenire dal deserto del Kierlak e l'altro era ormai alle porte di Storlok dopo aver oltrepassato il passo di Jennisson ed erano cominciati i primi combattimenti, la città sarebbe caduta in poche ore, ahahahhaahha.
Dopodichè conquisterò tutte le terre del sud per poi puntare verso quelle dell'ovest in modo da chiudere gli elfi in una morsa e sterminarli tutti, una volta eliminata questa piaga sarebbe stato un giochetto soggiogare i pochi nani rimasti tra le montagne e gli uomini divisi come sempre hahahahaha

Sibyl Vane
In braccio a Oberon,tenevo la testa china sui suoi morbidi dreadlocks che impedivano alle mie lacrime di scivolare sulle sue spalle.Quella frase poi fu come una nuova speranza per me,credevo nelle parole dell'elfo Shanti,lui mi sarebbe sempre stato accanto...non come Felagund!Sollevando poi il volto verso Oberon,lo guardai negli occhi e dissi:"...non avrei mai creduto che Felagund avrebbe potuto essere falso persino nei miei confronti!Lui è sempre stato diverso con me!Perchè,nonostante tutto,non riesco ad odiarlo?!"l'elfo sorrise dolcemente e mi accarezzò una guancia sussurrando:"perchè tu non sei come lui!".
Sapevo che era ora di ripartire ma avrei voluto stare ancora in sieme all'elfo,mi chiedevo se avesse capito ciò che provavo,se era a conoscenza della mia profonda indecisione!
Scesi dalle sue braccia e,prima di andare,gli dissi:"So tutto riguardo a Faefel,mi ha chiesto di sposarlo...ma proprio non posso!Non adesso!Non so ancora quale sarà la mia strada e quale scelta farò...non so se tu sai ciò che mi impedisce di accettare..."Oberon mi guardò interrogativo ma da lontano notai il musone di Drakko rivolto verso di me...:"Oberon,devo andare ora!"detto questo mi allontanai velocemente,salii in groppa al drago e,sorridendo a Faefel,dissi:"Sto cercando di ignorare questa grande delusione..eppure,sai,non posso affatto credere che il suo intento malvagio sia diretto anche a me!"le braccia del cavaliere si chiusero attorno a me...
Oberon
Faefel non le aveva detto che ero stato io a proporgli il loro matrimonio! E adesso Sybil mi parlava di una sua indecisione, di un qualcosa che io dovevo sapere...Cosa poteva essere!? Ero terrorizzato: se quella sua indecisione fosse stata frutto dei miei sentimenti nei suoi confronti? Io l'Amavo tantissimo, ma sapevo che anche Faefel, mio grande amico, era innamorato di lei...
Non mi diede il tempo di domandarle nulla, si diresse verso Drakko, tra le braccia di Faefel...DOVEVO PARLARLE! Lo avrei fatto presto...
Ora dovevo conoscere Farangis.
Lasciai il più giovane dei fratelli di Draco a guidare il carro e a badare a Caliostro, indi mi diressi verso la fine della carovana. Passai accanto a Draco, gli diedi una pacca sulla spalla. Ricambiò con un sorriso.
Arrivai infine sino a Farangis. Lei cavalcava, io avevo iniziato a fluttuare, per non perdere il passo con la carovana.
"Salute a te, Reverenda Figlia di Nives."
Le baciai la mano, morbidissima per essere quella di una guerriera.
Lei sorrise e si presentò iniziammo così a parlare.
Laestel

l’Idea di Jugger era ottima, Stele si sarebbe riposato dopo questo lunghissimo viaggio, e Janet ci poteva proteggere meglio, qualcosa mi agitava, sentivo che qualcosa stava sfuggendo al nostro controllo, ma cosa? Cosa? Poi ecco in lontananza..Valle d’Argilla, non la vedevo ma riconoscevo il luogo che conduceva lì. Era ormai notte quando arrivammo, fermandoci solo per un frugale pranzo, Stele doveva essere distrutto… scendemmo dal cavallo e gli diedi acqua e cibo..e una buona dose di coccole insieme a Jugger, se le meritava davvero! Un vigoroso batter d’ali mi fece saltare..mi girai ed eccola lì la vecchia Janet!! Le corsi incontro salutandola…ovvio un’averla da Guerra non fa le fusa come un ricetto, ma si ricordava di me e mi porse il suo musone squamato, che sfregai ben bene con entrambe le mani, persino Jugger rise, dicendo:”Janet, ti lasci corrompere da due coccole!!” l’animale ruggì quasi..e emise il fumo dalle narici per fortuna piano piano verso il povero Jugger! Fnito quel momento di quiete il druido mi guardò…ed io capii,”andiamo” ed entrammo in silenzio, unno accanto all’altro da quella specie di fessura nella roccia..che portava al Perno dell’Ade. L’acqua era scura…ci avvicinammo e lei iniziò a ribollire…urla devastanti parevano alzarsi, ma avevo già sentito e stavolta ero preparata, o così credevo…non seppi cosa accadeva a Jugger, io vidi dinanzi a me Geltel…vestito di bianco, mi porse la sua mano e io allungai la mia ”Laestel…” quando ebbe finito di parlarmi mi lasciò andare. Caddì in ginocchio esausta..e terrorizzata, preoccupata..mi guardai intorno e anche Jugger era appena caduto in ginocchio..chissà cosa avevano detto a lui...
Jugger
.......dopo l'arrivo di Janet e dopo esserci scambiati un po di parole dolci e scherzose che ci facevano sembrare come una famiglia....decidemmo che era giunta l'ora di evocare ancora una volta gli spettri dei druidi..erano passati mesi dall'ultima volta e ancora adesso portavo nella mia mente quel brutto giorno....e adesso ero pronto a rivivere quelle stesse sensazioni.......questa volta non per volontà mia ma di Laestel..lei voleva sapere e avevo deciso che era giunto il momento di farle capire cosa significava evocare gli spiriti dei druidi passati e solo io potevo sostenerla in questo......
alzi le braccia verso l'alto..ero con i piedi immersi nel lago..cominciai a recitare le antiche formule druidiche per l'evocazione e subito l'acqua comincio a bollire e a vorticare intorno a noi.....subito comparve il druido Geltel che si avvicinò a Laestel porgendogli la mano....stavo subendo troppa pressione....ero troppo debole...dovevo reggere ancora.....a me apparve invece un druido sconosciuto..non vedevo il suo viso.....i suoi occhi erano di colore bianco...erano solo due fessure bianche...alzò le mani a forma di coppa e dentro di esse non vidi niente...sentii una dolce musica.....all'inizio era dolce..mi trascinava dolcemente.....poi gli occhi del druido divennero rossi fuoco e anche la musica si trasformò.....i miei timpani erano distrutti dall'assordante suono..Laestel continuava a parlare con Geltel..non sentiva questa musica micidiale...poi tutto cessò...il druido mi rivelò cosa significasse......avevo capito tutto e capii anche il prezzo di questa ennesima rivelazione...comparirono infine i tre druidi dell'evocazione di mesi fa a ricordarmi dell'oracolo rivelato a me, a Sybil e a Faefel, mi puntarono di nuovo le dita contro e ricordai all'istante la maledizione, questo fu la causa del mio cedimento....caddi in ginocchio sfinito...anche Laestel lo era.....gli spiriti si erano ritirati velocemente e la quiete era tornata intorno a noi...questa volta non avevano voluto dirci quasi niente..non si puo evocare di continuo gli spiriti..quel che avevamo appreso adesso erano informazioni tutt'altro che buone.....comunque sempre da interpretare....e se avevo capito bene adesso le cose si sarebbero fatte sempre più difficili.....
Sibyl Vane
Eravamo partiti da qualche minuto,seduta accanto al cavaliere del drago accarezzavo lentamente le squame rosse e lucenti era strano ciò che stava avvenendo in me,presi tra le mani il cristallo lucente e all'interno riuscii a distinguere i vortici colorati delle due magie bianche incrociarsi tra loro,eppure non riuscivo a sentire la presenza dei Messaggeri del Teschio,non avevo più visioni,nè premunizioni,come se qualcosa avesse loccato parte dei miei poteri!Immediatamente sentii una pesantezza inconsueta alle palpebre e fu allora che capii ogni cosa:quel sottile bracciale nero collegava in qualche modo me a Felagund,come le corde di crine di Unicorno avevano neutralizzato momentaneamente i suoi poteri,così stava avvenendo a me,come la magia di Farangis aveva gettato l'elfo oscuro nel sonno,così io lentamente mi addormentai.Nella mia mente ripetevo in continuazione:"...ma questo non è proprio il momento di addormentarsi!Bisogna combattere!"eppure quelle frasi non riuscivano ad uscire dalla mia bocca.
"Il ragazzo ci ha portato la piccola indiana!Facciamola entrare!..""Ma sei matto!Non è permesso,il Cerchio è destinato alle danze fatate!""Stupida!è più complicato il fatto..secondo te perchè hanno scelto lei?!"queste vocine stridule si rincorrevano nei miei sogni,rivedevo i visetti chiari e curiosi nascosti dai petali dei fiori "una margherita,una viola,un narciso per la piccola indiana...un ramo di nocciolo per aiutarla nel cammino!""forse hai ragione,sai?"..poi le frasi si mescolarono...

Farangis
Anche se era un elfo Shanti, trovai in Oberon una compagnia alquanto piacevole, tutto il contrario di ciò che me avevano raccontato al Tempio i Superiori durante il mio apprendistato.
"Come fai ad essere sia sacerdotessa sia guerriera? Per in elfa come te è alquanto inusuale" mi chiese Oberon
"Mia madre era una Sacerdotessa di primissimo livello, mentre mio padre pure lui di casta nobile e pura era un abile combattente.....Io essendo nata col raro potere di scorgere i più arcani misteri del pensiero, fui subito inizializzata alla cultura più mistica ed antica del mio popolo...Quando fui abbastanza grande" lo dissi ridendo " da poter capire la differenza tra un tomo di magie bianche ed una spada, mio padre mi insegnò anche qualche tecnica militare."
"Come mai ridi?"
"Beh perchè nonostante i miei 485 anni, sono relativamente giovane e quando ti ho detto abbastanza grande, avevo allora più o meno 110-115 anni.una bambina praticamente..." a quel punto non ce le feci e scoppiai a ridere. Oberon si unì a me. Aveva una bella risata, anche se il momento non era proprio quello giusto per ridere, ma se non lo facevamo ora chissà quando lo avremmo potuto fare in futuro se mai ci sarebbe stato anche quello.
Dopo una pausa di silenzio Oberon mi chiese ancora "Non so se questa domanda sia lecita, ma la tua famiglia cosa ha detto quando hai deciso di unirti a noi?"
"Non hanno detto nulla dato che dall'età di 130 anni sono stata allevata dal Sacerdote Primo del mio Tempio.....I miei genitori si sono come volatilizzati nel nulla.....La sera prima li ho salutati prima di andare a letto, la mattina dopo trovai solo le loro vesti......Nessuno è mai riuscito a spiegare la loro sparizione.....Alcuni dicono che sia stato il Signore del Male a portarli via, ed io quando decisi che era arrivato il momento di scoprre il mondo esterno e così di avere notizie dei miei, il Sacerdote Primo ha scatenato una tempesta di ingiurie dicendo che non ero pronta. Io sentivo che il momento era propizio" Non so perchè mi sono messa a raccontare queste cose proprio ad un elfo Shanti che vedo oggi per la rpima volta, mi sento stranamente a disagio ma conteporaneamente anche rilassata come se dal mio cuore mi fossi tolta un gran peso
"Ti vedo un pò a disagio.....O mi scusi.....posso darti del tu vero?"
"Certo che sì" risposi con un sorriso "Pensi che Sibyl mi odii per ciò che ho fatto a Felagund?"
"Non credo......è rimasta male dalle rivelazioni, si è sentita un pò tradita ma non credo che ce l'abbia con te. Lascia passare un pò di tempo, vedrai che sarà lei a chiederti di fare amicizia, tu le puoi regalare tutta la tua sincerità e se riesci a farla sorridere sarà ancora più bello"
"Scusa se te lo chiedo, ma quì nel gruppo non ci siete tutti, vero?"
"Vero! Ci siamo dovuti dividere, ma non ti posso dire altro. Ti posso chiedere a quale gruppo elementale fai parte?"
"Come hai potuto vedere pratico magie a base telepatica, ma il elemento è l'aria e riesco anche a dominare un pochino l'energia elettrica che sta in essa"
"Praticamente crei dei fulmini!"
"Sì qualcosa di simile ma solo per pter generare un muro di difesa, in oltre sono pratica di erboristeria e so preparare parecchie cure."
Oberon sembrava abbastanza soddisfatto di ciò che aveva sentito. Mi sentivo importante ed utile ora
faefel
solo sul dorso di Drakko pensavo a ciò che ci aspettavva e ovviamente a quello che Sybil avrebbe fatto in futuro.
Drakko sentì ogni mio pensiero come al solito!
"se continui così la perderai...perchè non le hai detto che Oberon era disposto a sposarvi?!sarebbe stato tutto + facile!"
il drago di recente mi sembrava molto superficiale!non lo era mai stato fino ad ora e a quelle parole risposi freddammente!
"finiscila! se Sybil sceglierà di accettare la mia proposta non sarà per una rinuncia di Oberon ma per l'amore che prova nei miei confronti...e viceversa se seglierà Oberon!"
Drakko rallentò il passo e si voltò verso di me dicendo
"belle parole Faefel!proprio quello che volevo sentire da te!"
stupido di un drago!mi hai parlato apposta in quel modo!"
e ridendo la mia metà rispose
"già...e ci sei cascato in pieno! dovevo solo accertarmi che i tuoi sentimenti per lei fossero sinceri!"
"ne dubitavi forse?! e poi sai benissimo quali sono i miei sentimenti...fino a prova contraria condividiamo lo stesso cuore!oh...zitto drakko!arriva Sybil!"
il drago riprese la sua normale andatura mentre la fata si librava in volo per raggiungere la groppa di Drakko altrimenti troppo alta.
sedendosi accanto a me mi sorrise e e mi parlò di quanto fosse delusa ma che comunque non credeva che Felagund fosse completamente malvagio.
strinsi la piccola fata in abbraccio che durò diversi minuti.
quando mi staccai le sorrisi e dissi
"non credo che tu abbia niente da temere da Felagund.la sua apprensione nei tuoi confronti è sincera.non chiedermi come ma questo l'ho percepito bene!probabilmente non vuole ammtterlo davanti a noi ma se Mystick ti attaccasse sarebbe tra i primi a difenderti."la fata mi guardò stupita e disse sempre sfoggiando il suo splendido sorriso:
"da quand'è, Faefel,che Felagund ti sta così simpatico?!"
"simpatico?!" dissi io" non è prprio simpatia il sentimento che ho per lui anche se devo ammettere che di recente me lo sono ritrovato + vicino di quando lo conobbi la prima volta."
L'argomento fu smorzato li e il cammino proseguì. mentre scendevamo nella valle che ci avrebbe condotti fino la dove ci aspettava Mystick notai qualcosa strano nella fata...sembrava molto stanca e il braccialetto che aveva al polso emanava una strana energia!
"tutto bene Sybil?" chiesi e la fata scuotendosi il capo disse
"si...non è niente!piuttostoè sicuro che un esercito di messaggeri ci attende allo spartiacque?!"
"purtroppo si!mano mano che ci avviciniamo li sento + chiaramente!temo che uno scontro sarà inevitabile!"la fata annui con un cenno della testa e stringendo le ginocchio al petto disse"sarà dura ma ora siamo forti!ce la faremo anche stavolta!"l'entusiasmo di Sybil mi contagiò subito!
"certo che ce la faremo!non sarà certo un gruppetto di messaggeri a fermarci!e poi il nostro destino è quello di distruggere Mystick insieme ricordi?!"
la fata mi sorrise e chiuse gli occhi lasciandosi accarezzare dal dolce vento che si era alzato nel frattempo.
"non permetterò a nessuno di farti del male!finchè avrò vita non succederà!"questo pensai mentre con una mano accarezzavo i lunghi capilli della mio dolce fata.
Farangis
Alzai una mano per interrompere Oberon, era una cosa che detestavo anche io interrompere chi parlava, ma avevo bisogno di un attimo di silenzio. Mi concentrai su un punto lontano all'orizzonte ed aprii i confini della mia mente e ciò che vidi non era quello che mi aspettavo. I brividi percorsero la mia schiena e Bardos peercepì la mia agitazione nitrendo e sbuffando.
"Tutto bene?" mi chiese Oberon
"Tutto male! Purtoppo la situazione sta andando di male in peggio. A questa andatura quanto ci metteremo ad arrivar alla costa?"
"Non so risponderti con esatezza, perchè? Ci sono problemi?" Oberon sembrava ricevere la mia preoccupazione
"Penso di si......Mi stanno giungendo delle strane immagini.....Vedo un porto, una città di mare che ha appena subito un forte attacco.....un attacco fulmineo ed innaspettato.....macerie, fumo, dei morti.....i soppravvisuti sono stati presi come ostaggi e legati in gruppo al molo......"
"Vedi anche delle navi o delle imbarcazioni?"
"Solo quello che ne resta......tutte bruciate da un fuoco magico....Aspettaaaaa!" urlai ed i Drakonici che ci precedevano si voltarono per guardarmi stupiti. Ai loro occhi dovevo sembrare un fantasma.
"Che hai visto? Che hai visto?" Oberon iniziava a preoccuparsi sempre di più ed io inconsapevole del mio stato di trance involontaria cominciai a descrivere tutto quello che succedeva.
"Un esercito formato dalla morte stessa.....Draghi neri e draghi oro asserviti al male......nessuno può raggiungere l'obelisco....una potente forza mi impedisce di vedere oltre la riva......ride e mi fa male il cuore quella sua risata......ci sta aspettando, vuole la nostra morte, come la morte di altri elfi prima di noi.....gli stiamo scomodi, vuole il mondo per se....ride....ride come se quella risata potesse uccedrmi...." Una scossa mi scesa giù per la schiena ed un urlo indescrivibile uscì dalla mia bocca. Caddì da cavallo ed il mondo attorno a me diventò improvvisamente nero.
Mystick
entrai nella fortezza di Paranor, da quanto tempo avevo desiderato questo momento, avevo sempre desiderato di impossessarmi di tutto il sapere dei druidi!!
feci accampare l'esercito al di fuori delle mura e la mia guardia personale all'interno di essa, entrai insieme a quattro dei miei generali all'interno delle sale e puntai deciso verso la biblioteca, era li che c'erano tutti i loro segreti ed adesso stavano per diventare miei.
Nello stesso istante in cui mi avviavo verso la biblioteca l'altro mio gruppetto di draghi e messaggeri aspettava l'arrivo dei ribelli, lo scontro sarebbe avvenuto a momenti, era solo questione di poche ore e cento draghi con cento messaggeri del teschio guidati da uno dei miei generali sarebbe bastato a sconfiggerli o perlomeno a fargli cambiare idea sul mio conto hahahhahahaha
Subito arrivò da me un messaggero, mi disse che Jugger non era con loro:"Cosa?! il druido non è con loro?? Come mai Felagund ci ha avvisati di questo solo adesso??.. è impazzito?? maledizione dovrò rivedere i miei piani e capire perchè Jugger non è piu con loro, dove sarà adesso? Mandate una decina di goblin volanti alla sua ricerca per tutte le quattro terre, mobilitate tutte le nostre spie, voglio sapere dove si trova, contatterò io mentalmente di persona Felagund per capire cosa sta succedendo!!".
Dato un preciso ordine ai miei generali di ritirarsi e dopo aver rimandato l'ispezione della biblioteca a più tardi mi diressi nella sala centrale, una volta arrivato li mi concentrai e cercavo di raggiungere mentalmente Felagund:" Felagund rispondi, dove sei adesso?! cosa sta succedendo?!".
Oberon
...485 anni! Praticamente, in anni umani, Farangis aveva quasi il triplo della mia età!!! Le mie 1700 Lune equivalevano all'incirca a 130 anni umani...Eppure si vedeva che proveniva da una famiglia nobile: nel suo portamento regale c'era una leggera sfumatura di innocenza e di inconsapevolezza, ma indubbiamente il suo vagare da sola per quelle lande l'aveva fata maturare.
Mi faceva in qualche modo molta tenerezza...
All'improvviso ebbe una visione! Stramazzò a terra, io non me l'aspettavo e mi feci leggermente prendere dal panico. L'Intera carovana si fermò alle sue urla. Immediatamente io mi chinai su di lei, che intanto aveva inizziato ad essere scossa dalle convulsioni, appoggiai la mia bocca alla sua fronte, ponendo le mie dita sulle sue tempie. Mi concentrai, i miei occhi a specchio iniziarono a brillare...in breve la mia magia Shanti penetrò nella sua testa, calmandola e riportandola alla realtà.
Ci descrisse nuovamente ciò che aveva visto, accioché io dichiarai: "Ponete il mio corpo nel carro: andrò in avanscoperta con la mia forma spirituale. Mettete le mie membra in una posizione comoda per favore."
Detto questo, senza che Farangis potesse ringraziami o gli altri dire qualcosa, mi distesi, chiusi gli occhi e lasciai che il mio spirtio uscisse dal mio corpo materiale. Vedevo Sybil un po' preoccupata.
Draco che era un Cavaliere del Vento poteva comunicare con me anche se mi trovavo in una forma spirituale, così avrei potuto avvertirli.
Sibyl Vane
"1,2,3,4..che dici?Basteranno quattro metri di diametro?""bè,è ancora piccola,penso che avanzino addirittura!"le mie sottili dita intrecciavano i fiori vivaci che mi erano stati donati,osservavo incuriosità quegli strani esserini immersi nella natura del mio paese!...ma ad un certo punto le immagini del mio passato scomparvero e ad esse si sostituì uno scenario inusuale:un'immensa sala,elegante e ricca,un uomo seduto su una poltrona con la fronte leggermente rugosa sorretta dai pugni chiusi,non riuscivo a capire chi fossi ma non appena cominciò a parlare rabbrividii imprecava aspramente:"Felagund!Perchè non mi hai informato riguardo all'assenza di Jugger??".Cercavo di svegliarmi ma io e Felagund eravamo inevitabilmente uniti a causa di quel bracciale...Mystick si stava mettendo in contatto con Felagund e ci riuscì,infatti notai la figura alta e slanciata dell'elfo farsi accanto a Mystick,il capo chino verso il basso quasi pentito!Avrei voluto correre verso di lui e allontanarlo da quel malvagio essere ma poi mi ricordai delle sue confessioni..
Sentivo il bisogno di allontanarmi da lì ma sapevo che non sarebbe stato possibile:sentii una strana sensazione poi,la stessa che avevo avvertito nel carro,Oberon era diventato puro spirito e,probabilmente stava viaggiando verso dove ora stava immobile Mystick!
E se Felagund non sarebbe riuscito a interrompere il collegamento e a sveliarsi,nella sala avrei potuto assistere all'ingresso dell'elfo Shanti?Non sapevo se Mystick riusciva a percepire la mia presenza ma sapevo che non avrebbe potuto farmi nulla,presente in quella sala vi era solo la mia anima!
...il bracciale non poteva essere rimosso dal mio polso,Felagund mi aveva avvertito di questo,quindi sperai nelle capacità dell'elfo oscuro!
faefel
il viaggio era ricominciato anche se alcuni membri del gruppo era in uno stato di incoscienza.
ora infatti anche Sybil era addormentata forse per effetto del bracciale!
speravo solo che il loro stato momentaneo durasse poco perchè ormai eravamo in vista di una città dalla quali si alzavano neri fumi e un odore di bruciato impregnava l'aria rendendola irrespirabile!
ero sempre + convinto che stavamo per cadere in una trappola!ma ormai era tardi per avere incertezze! dovevamo andare all'oracolo o il nostro viaggio non avrebbe avuto senso!
decisi di andare avanti da solo per verificare la situazione.
in caso di pericolo Oberon ci avrebbe comunque avvertito tramite Draco.
scesi così da Drakko e estrassi le spade impugnandole saldamente dirigendomi verso quell'ammasso di maceri all'orizzonte.
la mia magia nera si stava già manifestando in me avvolgendomi un un mantello oscuro che avrebbe impedito a chiunque ci aspettasse in quella città di vedermi!
la carovana intanto si era fermata in attesa del ritorno mio e di Oberon!
non si poteva entrare in una trappola se non tutti insieme!il gruppo avrebbe aspettato il nostro ritorno.mentre mi dirigevo verso la città persi di vista Farangis...spero che non si metta nei guai...pensai.
inplacabile continua a muovermi tra le roccie della gola che portava alla città.mentre camminavo sentivo una nuova presenza vicino ame!Oberon?! impossibile...come avrei potuto sentirlo...era puro spirito ora!
non ci badai e continuai a camminare...
Laestel

Jugger nonostante tutto, mi si avvicinò e mi aiutò ad alzarmi..le acque si calmarono piano, e le grida cessarono. Rimanemmo al buoi..a Valle d’Argilla, tremante lo guardai gli occhi stanchi incavati, nei miei pallidi e impauriti. Per la prima capii Jugger davvero. Non ci fu bisogno di parole, sapevamo abbastanza, troppo…mi aiutò ero molto debole, la ferita al fianco aveva ripreso a sanguinare e adesso sapevo perché. Jugger se ne accorse, e disse:” Laestel…” ”Jugger portami da Stele e Janet…sono stanca”. Mi teneva quasi in piedi, mi stupiva la forza del Druido, non poteva essere meno stanco dime…giunti accanto a Janet e Stele, ci accampammo per la notte e io per l’ennesima volta cambiai la mia fasciatura…”Jugger “inizia “scusa se non ti ho detto della mia ferita…ma eravamo già tanto in pericolo…speravo guarisse..invece”. “te la senti di proseguire “mi chiese con inaspettata dolcezza,”Devo!” Geltel mi ha spiegato perché non guarisco! E’ il veleno di Mistick..il veleno dell’odio e del male…non bel capito, ma lui dice che essendo io un essere puro, fino a che ogni goccia di veleno non sarà fuoruscita dal mio corpo, non guarirò. E questo è un lungo processo…credo che Mistick lo sapesse” “mi ha anche detto che i draghi che ho sognato ci aiuteranno…sarà di nuovo Draghi d’Oro e D’Argento, Draghi Rossi e Blu..contro l’esercito dei Draghi Oscuri di