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Sibyl Vane
Rimasi stupita dal mondo freddo e distaccato con cui la mia amica Laestel e il padre si erano salutati,e ancor di più dalla scoperta della nobiltà di Laestel,dal fatto che fosse una principessa!
Ero molto stanca,come tutti del resto appoggiata a una colonna osservai Faefel presentarsi al re,con la sua consueta cordialità e nobiltà d'animo,per poi allontanarsi con Felagund:sapevo che prima o poi sarebbe successo,ero consapevole dell'immensa sorpresa che la presenza dell'elfo aveva suscitato nei miei compagni...e avvertivo anche l'ansia di Oberon nel voler parlare con lui!
Ci furono assegnate le stanze:la mia era vicina a quella di Draco e di Jugger mi affacciai alla finestra che dava su un meraviglioso giardino e in esso riconobbi lo sfondo delle mie tremende visioni...immediatamente volsi lo sguardo verso la Luna candida e luminosa poi uscii dalla stanza e notai Oberon seduto all'esterno...aspettava.
Mi avvicinai:"Oberon!...volevo solo dirti di stare attento quando ti troverai di fronte Felagund ti scongiuro di non fargli del male,non è malvagio,ma stai attento perchè riesce a comprendere anche i pensieri più nascosti della tua mente!"lo sguardo dell'elfo,che teneva ancora in braccio il mio dolce Caliostro,mi colpì:i suoi occhi mi fissarono in modo interrogativo,cercando di ottenere delle risposte...abbassai lo sguardo a terra e dissi:"Lui mi ha parlato di te...ovviamente in modo implicito,come al suo solito,e non riesco a capire:prima con Faefel,adesso con te sta cercando di allontanare i miei pensieri da voi!Dice che potrebbe essere doloroso un eccessivo avvicinamento!Non capisco perchè,potrebbe dipendere dal suo carattere diffidente,da qualcosa che lui sa e io no,da una semplice antipatia...non so!"poi cadde il silenzio tra noi..
Draco Ventis





Ci presentammo a Sua maestà ilRe degli Elfi come conviene il cerimoniale in certe circostanze…era però persona fredda e con un ghigno che nn ti metteva a tuo agio…era alto, elegante e raffinato nei modi come si conviene al suo rango…ma qualcosa in lui suonava stonato…la mia personale impressione fu del “doppiogiochista” ma me ne guardai bene da farmene accorgere e chiusi tempestivamente le Porte d’Argento dell’Anima perché nessuno se ne accorgesse…sapevo che gli Elfi avevano potenti poteri e magie e nn volevo rovinare nulla a nessuno…tantomeno a Laestel…Lei e suo padre il Re si erano salutati freddamente come se si conoscessero appena…lui era rimasto impassibile e questo nn mi garbava…Faefel si allontanò con Felagund…mmmmhhhh…non mi piaceva…Quell’Elfo buio era un elemento di disturbo trai membri della Compagnia…Non tirava aria sana…stetti in allerta…Ci assegnarono le stanze per la notte…Mentre salivamo uno scalone interno notai da una vetrata che la Luna era già piena…L’avevo già notato altre volte che in quelle terre una volta alla settimana la Luna nasceva, cresceva e spariva nell’arco di una sola notte…non come nella mia terra natia…Mi affacciai alla finestra e vidi Faefel e Felagund che parlavano animatamente…soprattutto il Cavaliere…e Oberon un po’ distante che li osservava…forse attendeva l’evolversi degli eventi per parlare con uno dei due…forse l’Elfo, visto che avevo notato che si erano scambiati occhiate nn troppo amichevoli…Posai le mie bisacce ai piedi del letto le mie armi più ingombranti in un angolo…uscii, bussai alla porta di Laestel e attraverso questa le dissi che andavo a cercare un ricovero e cibo per Zephir e Stele, scesi lo scalone e uscii…A una guardia chiesi informazioni su dove poter alloggiare anche i nostri due fedeli Amici e mi occupai di loro.Tornando verso il palazzo vidi e udii che la discussione tra Faefel e Felagunbd si era fatta ancora più accesa…facendo finta di niente camminai nella loro direzione…mentra stavo passando loro vicino sentii il Cavaliere dire “…e ora basta!” e nel contempo il gelido Elfo alzare il braccio destro con una mano grifagna che nn prometteva nulla di buono…uno schiaffo?…un sortilegio, anatema o magia? Non volli lasciargliene il tempo…girandomi di scatto gli afferrai il polso di quella mano con tutte le mie forze e glielo abbassai. Continuando a serrarlo dissi “Basta lo dico anch’io…ora!Non credo tu sia troppo gradito tra noi e continui a ronzarci intorno…Penso che sia giunto il momento che tu dia delle spiegazioni nn solo al Cavaliere qui presente ma anche a me e a tutti gli altri…Non mi sta bene il tuo modo di fare e devi ringraziare che sei amico di Sybil Vane…altrimenti…”Oberon si era alzato pronto ad intervenire e si avvicinò…Faefel era chiaramente alterato e sisentiva in lui crescere una forza non troppo benigna…”Calma Faefel…ora il signorino ci spiega un po’ di cose…Dimmi Faefel puoi dirci eventualmente intanto tu qual è il problema con questo personaggio…prima che lo usi come badile per spalare lo stabbio di Zephir e Stele…?”Felagund nn reagiva e si lasciava strizzare il polso da me con tutte le mie forze…Faefel si calmò un attimo e si rivolse a me e Oberon…Alzando di poco lo sguardo vidi Sybil Vane e Laestel affacciate alle loro finestre che ci osservavano...
Draco Ventis




L’elfo li portò davanti al Palazzo del Re di Arborlon…mentre tutti smontavano di sella, l’Elfo si informò presso la guardia al portone sul precedente gruppo di visitatori…tornò dla gruppo “Sono già stati congedati da Sua Maestà…li riceverà di nuovo domani mattina…ormai è tardi…Venite, Vi porto alla foresteria dietro al Palazzo…dovrebbero esserci posti da dormire per tutti Voi” disse a Drakmellal…Seguirono l’Elfo senza rimontare…La Luna ormai piena rischiarava a giorno tutta la radura intorno al palazzo…Girarono l’angolo a ovest dell’edificio…Quattro uomini discutevano e sembrava non troppo amichevolmente…”Ma è Draco…!!!!!” urlò Dracoohn, il più piccolo dei tre fratelli del gruppo, e fece per partire di corsa per abbracciare il fratello da troppo tempo lontano…ma all’altezza di Drakontorix, questi lo bloccò con un colpo aprendo il braccio orizzontalmente “Nostro Fratello sta procurando battaglia…aspetta…nn è il momento” disse questi.
L’euforia del momento, di rivedere l’antico Fratello si gelò per un attimo e i dieci si fermarono quasi a semicerchio poco distanti da Draco e Oberon pronti ad intervenire o comunque aspettando che terminasse quella che sembrava una disputa…L’Elfo che li accompagnava era in visibile imbarazzo…i suoi occhi rimbalzavano dai quattro al gruppo che accompagnava…non sapeva che dire o che fare…Draco e gli altri, troppo presi dalla loro discussione, non si erano accorti degli spettatori poco distanti…
faefel
io e l'elfo ci avviammo verso il giardino del palazzo.
al centro vi era una piccola fontana ed io presi posto poco distante.L'elfo rimaneva in piedi...
mi slacciai la cintura che custidiva la mia spada nera e quella di shannara per riporla al suolo accanto a me.
"felagund...non mi fido di te!sei una persona troppo ambigua!e poi...il tuo volermi tenere lontano da Sybil non lo capisco!ma prima di parlare di questo devo porti delle domande..."
l'elfo mi dava le spalle...sembrava non curarsi delle mie parole.
quando gli chiesi attenzione girò il volto verso di me e disse "davvero non sai chi sei?!davvero non sai nulla delle tue origini?!"
mi strinsi nelle spalle e a testa china mi rivolsi a lui "so molto poco!...mio padre non era umano e ne ignoro tuttora la razza mentre mia madre era un umana...ma per il resto non so nulla!"
lo sguardo dell'elfo si fece serio e fissandomi con occhi duri...quasi cattivi iniziò a parlarmi di chi ero!!
"tuo padre era un elfo faefel!...un elfo decaduto...i suoi dubbi e le sue paure lo avevano portato a diventare un essere di magia nera!le tue ali le hai prese da lui!tuo padre...Takrel...lui era stato il mio comandante nelle legioni di Mystick quando il suo piano non aveva ancora preso forma!"
...conosceva mio padre!!!!!
"quel gruppo di uomini quali eravamo noi...eravamo diversi!le ali nere che possediamo sono una magia di Mystick! ricordo ancora le sue parole..."...bene reietti! con queste ali un giorno porterete il terrore nelle quattro terre e combatterete nel nome del maligno!"...tuttavia quel piano venne scartato dal druido ribelle nel momento in cui tuo padre conobbe tua madre!
lei riuscì a cambiarlo profondamente ma soprattutto lo accettava anche nella sua diversità e in parte malvagità!
...tuo padre decise di lasciare le file di Mystick per stare vicino alla moglie che aspettava un figlio...te Faefel!ma a Mystick non andò giù di perdere il suo comandante migliore e così decise che se non stava dalla sua parte...diventava inutile e forse un giorno una minaccia assieme a suo figlio! gli mandò contro l'intera legione di "elfi neri" così ci chiamano,x distruggere tutta la sua famiglia!...ma tua padre era un comandante...e come tale meritava il titolo che gli fu assegnato!
combatte contro di noi liberando tutta la sua malvagità!ci sbaragliò completamente...tutti distrutti...tranne me!era allo stremo delle forze!aveva dato fondo a tutta la sua magia nera e quindi alla sua stessa vita x difendere te...il suo futuro!avrei potuto ucciderlo ma non lo feci!...ci pensò il tempo...non ritornò mai a casa giusto?!"
quella domanda mi fece salire una rabbia tale che mi alzai di scatto dal mio posto!
"se sai la risposta cosa me lo domandi a fare?! e comunque io non credo ad una sola parola di quanto mi hai detto!!mio padre non era malvagio!!!"
e l'elfo ribattè immediatamente!
"oh si che lo era!!ed è per questo che ho fatto di tutto per tenerti lontano da Sybil! tu hai il suo stesso carattere!!!come lui si è rivoltato contro di noi...la sua legione...la sua FAMIGLIA...tu lo farai con Sybil!!"
dopo quelle affermazioni afferai l'elfo per la tunica...avrei voluto ucciderlo con le mie mani! ma la vista del sigillo celeste mi fermò...
"che ti prende cavaliere?! hai paura di rimanere solo?! hai paura di restare veramente solo tu di noi elfi neri?!paura comprensibile..."
"ORA BASTA!!!io non sono come te!!! e tantomeno come mio padre!!! non farò mai del male hai miei compagni ne tantomeno a Sybil!!!Tu piuttosto non capisci che con il tuo comportamento la fai soffrire!sei tu che non hai rispetto per lei!!"
colpì nel segno con quelle parole che scatenarono la reazione dell'elfo che era pronto con la sua mano alzata a colpirmi in qualche modo!ma la sua mano fu fermata da Draco!
ero talmente preso dalla discussione che non mi resi conto di quanto accadeva intorno a me!cavalieri mai visti,Oberon dietro di me...Sybil e Laestel alla finestra e Draco pronto a difendermi!
Draco mi impose di calmarmi...l'elfo mi aveva fatto adirare a tal punto da cominciare a sprigionare magia nera...!
"visto cavaliere..."disse l'elfo" è della tua collera che mi preoccupo!un giorno potresti ucciderli tutti!"
non resistetti +!!sferrai unpugno a quell'individuo ma subito dopo mi fermai...non dovevo...avrei fatto soffrire Sybil e non volevo!
la situazione si stava calmando mentre l'elfo si tirava indietro quando qualcosa si avvicinò da nord...MESSAGGERI DEL TESCHIO!
mi portai vicino alle spade impugnandole entrambe ma un gridò destò la mia attenzione!
Sybil!!
con le lacrime agli occhi urlò verso Felagund
"NO......la visione!!!!!"
...
Sibyl Vane
...Notai poco dopo il capo di Oberon sollevarsi leggermente verso di me forse avevo fatto male a dirgli ciò che Felagund mi aveva riferito!Mi alzai e mi diressi verso la stanza di Laestel.Volevo sapere come stava,come era rimasta di fronte alla presenza di suo padre.Dopo averla salutata e aver ascoltato le sue parole,entrambe ci affacciammo alla finestra attirate da voci familiari...Felagund e Faefel,uno di fronte all'altro,stavano combattendo,non con le armi,ma con la loro magia nera interiore.Intervennero Oberon e Draco,che era visibilmente ostile di fronte alla presenza dell'elfo,poi però le grida,i momenti d'ira furono interrotti dall'avanzata di un esercito maligno:I MESSAGGERI DEL TESCHIO!
Mi ricordai della visione,un forte dolore alla testa mi colpì e rividi le immagini tremende del presagio!Immediatamente mi precipitai giù,verso la fontana...non poteva succedere adesso:c'era la Luna!la notte del sortilegio era una notte senza Luna!L'avrei salvato...urlai:"NO...la visione!!!Felagund,scappa!!"giunsi vicino a Oberon e Draco...cercai di afferrare il mantello dell'elfo scuro ma le forti braccia del cavaliere e dell'elfo Shanti mi fermarono...avevano ragione a non fidarsi di lui!Solo io potevo permettermelo,ma non avrei mai permesso che gli si facesse del male!Faefel mi guardava preoccupato,i suoi occhi erano lucidi,colmi di incertezza e preoccupazione,Felagund si avvicinò a me ma non troppo,i miei compagni non lo permisero,e,volgendo i suoi occhi cavernosi verso di me,sussurrò:"Non ancora Sibyl!Non adesso!I messaggeri sono consapevoli del mio doppio gioco,sanno anche che non lo sto facendo per voi...ma per proteggerti dall'elfo e dal cavaliere!"con la vista annebbiata dalle lacrime guardai Felagund rivolgersi a Faefel e dire,con il suo solito sorriso sinistro:"Si stanno avvicinando!Pensate a difendervi sempre se ne avete le capacità!"...perchè non provava neanche a essere con gli altri come era con me?!Laestel scese per raggiungerci e,dopo aver visto gli oscuri messaggeri,sospirò stanca e contrariata!
Felagund scomparve tra le mura del castello,appena finita la battaglia sarebbe tornato,lo sapevo,doveva ancora terminare la questione con Faefel e parlare con Oberon.
Le mani dei miei compagni erano ancora serrate sulle mie braccia,solo quando l'elfo scomparve definitivamente,si aprirono dolcemente...
faefel
...L'elfo si allonatanò scomparendo dietro le mura del castello mentre i messaggeri del teschio si avvicinavano!
ero furibondo!!!
come poteva affermare di voler bene a Sybil e lasciarla così rischiando la vita?!
la mia rabbia cresceva sempre + e con essa la mia magia!
richiamai il potere di entrambe le spada!
la spada nera rispose come al solito ma la spada di Shannara non diede alcun segno di attività!anzi...nelle mie mani sembrava solo un pezzo di ferro inutile!
le nere figure si pararono di fronte a noi ripiegando le orrendo ali dietro la schiena e portando avanti i loro artigli assassini!
erano 5...e su Jugger non potevamo contare...era ancora troppo debole!
Draco e Oberon si schierarono a difesa di Sybil mentre io accecato dalla rabbia mi lanciai contro le figure noncurante delle conseguenze!
sentivo le urla della fata dietro di me che mi implorarono di fermarmi ma non ci feci caso e mi lanciai così sul primo delle 5 figure!
entrambe le spade si chiusero sul petto del messaggero squartandogli il petto!
ritirai le spde e le incrociai di fronte a me richiamando la magia nera!
dalla spada nera scaturì un fulmine nero che incenerì ciò che restava del messaggero!
i miei occhi erano come opacizzati...non vedevano altro che i messaggeri!le mie orecchie erano chiuse e udivano solo i versi immondi di quelle bestie e le mie parole erano solo odio!
prima di lanciarmi contro gli altri scagliai la spada di Shannara contro la fontana
"inutile!!" pronunciai e mi lanciai contro gli altri!
dun tratto le mie orecchie udirono di nuovo!
Jugger!
"faefel!!!se la spada la usi con odio o come arma normale non ti accetterà mai come suo padrone!il tuo odio si traduce in magia nera!e con la magia nera non puoi usarla!!lei è di magia bianca!!"
voltai lo sguardo verso i miei amici che mi osservavano contrariati dal mio comportamento!
"tu e tuo padre...siete uguali!"le parole di felagund rimbombavano ancora nella mia testa!
"io...non voglio essere uguale a lui...eppure è quanto sto diventando...un corpo di magia nera mosso esclusivamente da essa..."
lasciai cadere la mia spada rimanendo così in balia dei messaggeri che si lanciarono contro di me!
unloro attacco mi colpì in viso lacerandomi la guancia!caddi all'indietro e subito due di loro furono su di me!
stavano per trafiggerci quando Oberon e Draco si frapposero tra le nere figure e me mentre Sybil liberava la sua magia bianca contro di loro!
"perchè mi protteggete...?!un giorno potrei farvi del male...e allora che farete?! vi farete uccidere?!"
la risposta di Draco arrivò come un fulmine nelle mie orecchie!
"non ci pensare neanche cavaliere!se ci metterai in pericolo non ci penseremo due volte ad ucciderti!ma adesso cerca di riprenderti e combatti come sai fare e nn mosso solo dall'odio ma dalla volontà di proteggere chi ami!!questo è un cavaliere e tu ora non sei degno del nome che porti!rialzati e prende quella maledetta spada!!"
quelle parole mi ferirono...molto!ma era quello di cui avevo bisogno!
lasciai perdere la spada nera e mi diressi verso quella di Shannara!
con un balzo cercai di raggiungerla ma un messagero mi bloccò la via con la sua magia!ma non fece in tempo a scagliarla contro di me perchè Sybil gli lanciò contro il suo fuoco fatuo!
anche lei mi proteggeva come gli altri nonnostante tutto!
presi la spada...ora brillava nelle mie mani e in essa si poteva sentire la magia di tutti i druidi e...della volontà di proteggere!
osservai il volto di Sybil...ora sorrideva...
Draco Ventis



Anziché rispondermi Faefel sferrò un pugno all’Elfo ancora trattenuto dalla mia mano…nn successe nulla…Felagund con un movimento di torsione del busto quasi lento lo evitò…Avevo capito qualcosa della loro diatriba, ma speravo che qualcuno mi spiegasse meglio…visioni…profezie…il padre del Cavaliere…Dentro di me mi davo ragione nel aver sempre sentito Faefel come qualcosa a cavallo tra due mondi…L’avessi saputo subito forse lo avrei tenuto lontano, ma ora eravamo amici e si era dimostrato un prode…avrei dato la mia vita anche per lui come per tutti gli altri Fratelli della Compagnia…gli volevo bene…Si stavano calmando…Sybil urlò dalla finestra riferendosi a una visione efu subito giù in mezzo a noi urlando a Felagund di scappare…perché lo proteggeva così tanto…?! Io e Oberon la dovemmo trattenere…Al contempo urla tutte intorno a noi davano l’allarme per l’arrivo di un’orda di Messaggeri del Teschio…suona di corni…campane o gong facevano vibrare l’aria…”Non allontanatevi…Il gruppo deve restare unito…!” Urlai a Oberon e Sybil mentre correvo dentro al palazzo per raggiungere la mia stanza e prendere le armi…Solo lì mi accorsi di quei dieci Cavalieri che ci osservavano quasi con un ghigno…I MIEI FRATELLI!!!!! Corsi verso di loro…quanto tempo…! Abbracci, baci, pacche sulla schiena…erano dieci ma sembravamo un unico abbraccio di due persone…Drakmellal mi sollevò da terra col suo abbraccio “Finalmente insieme Fratellino…!Sempre a procurar battaglia…he?! Poi mi racconterai…dobbiamo dirci tante cose…Ma ora sembra che siamo capitati nel momento giusto…Va a prendere la tua roba…noi ti aspettiamo qui”…io corsi in camera…il cuore mi scoppiava di eccitazione e felicità ed insieme di preoccupazione…eravamo sì dentro una città ben protetta, però stavamo mettendo a reppentaglio le vite di chi ci aveva ospitato…era giusto rimanere oppure…? Dovevo parlare con Jugger…ora c’erano anche i miei Fratelli…potevamo affrontare uno spostamento anche se solo momentaneo, in modo più sicuro…
Oberon aspettava sotto al porticato fuori del Palazzo…I miei Fratelli gli si avvicinarono presentandosi…avevano capito che era un amico, nn come l’altro Elfo…Scambiarono alcune parole amichevoli e scherzose…i miei Fratelli erano abituati alle battaglie e l’allarme nn li agitava più di tanto…”Chi era quel personaggio di prima?…Brutta sensazione…abbiamo tutti percepito il Maligno in lui…perché lo avete lasciato andare…?”chiese Drakmellal a Oberon “La prossima volta potremmo farci una bella bisaccia da sella con la sua pelle grigiastra” aggiunse Vortalan aggiustandosi i suoi rossi capelli più lunghi e più accesi di quelli del suo capo “Più avanti capirete…Draco o io vi spiegheremo…Siate i benvenuti tra noi…grazie per l’aiuto” rispose l’Elfo spilungone…
Intanto Faefel stringeva Sybil tra le braccia pur tenendo le due spade in mano…”Ma quella è la Spada di Shannara…ma allora esiste davvero…nn l’avevano distrutta !“ disse Xanterion rivolto a Oberon, questi sorrise…
Tornai giù in mezzo a loro e tra ulteriori batture, abbracci e mezze parole, attendemmo l’arrivo degli altri Fratelli della Compagnia…
Oberon
Continuerò a ripeterlo per sempre: Felagund deve ringraziare gli Dèi se quella notte non l'ho ammazzato con le mie stesse mani...
Osò sfidarci tutti, dicendo che non saremmo mai stati in grado di sconfiggere quei Messaggeri del Teschio che stavano arrivando, offese Faefel, si vantò di nulla, se non della sua stessa natura ambigua e traditrice...
Quella nottata fu cos' intensa e ricca di Odio che preferisco non parlarne, cercando di scordare...
Dopo che il Codardo Felagund se ne fu andato, lasciai il braccio di Sybil.
Erano arrivati anche i fratelli di Draco: Valorosi Cavlieri, nonché gente simpatica e cordiale.
Io me n'ero stato zitto sino ad allora, avvolto nella mia tunica nera.
Non ora.
Faefel era stato ferito al volto dai Cavalieri Oscuri.
Ero nervoso, odiavo tutta quella stirpe malvagia.
Ero deciso a fargliela pagare cara...
Alzai le braccia al Cielo, evitando le spadate di due Messaggeri del Teschio e urlai con tutto il fiato che avevo in gola: "Ast kiranann kair gadunrm soth-arn suh kali jalaran!!!"
I miei occhi diventarono a specchio, la Luna venne oscurata dalle nubi, il Fratello Vento di alzò furioso sopra l mura di Arborlon.
La tunica mi volò via, scoprendomi innanzi agli elfi alti di guardia: non mi importava se ora avevano visto che ero uno Shanti.
"Ast kiranann kair gadunrm soth-arn suh kali jalaran!!!"
Urlai di nuovo la mia invocazione alla Dea Natura e subito dal Cielo oramai saturo di nubi, lampi e tuoni, discese rapido e deciso un fulmine, che andò ad incenerire in un solo colpo i cinque Messaggeri del Teschio...
Ero furioso: ero deciso ad eliminare chiunque si fosse messo in mezzo alla mia vendetta, quei miseri burattini dell'Oscuro erano solo pedine di un gioco ormai vinto...
Mi lancia con un unico poderoso balzo sopra le mura, per vedere se v'erano altri Cavalieri Maledetti...
"Certo!" urlai, "Venite pure! Io sono la vendetta del Grande Spirito!!!"
Detto questo chiusi gli occhi e iniziai a pregare tutti gli Dèi di noi Elfi delle Ombre, facendo appello a tutto il mio potere Shanti...
Sentivo la magia correre dentro me con una tale energia che avevo paura quasi di morire.
Ignorai le urla dei miei compagni e gli strattoni di Draco.
"Shanti's idish, shirak, damen du!!!"
Un potente raggio blu si sprigionò dal mio petto, andando a disintegrare gli ultimi Messaggeri del Teschio.
Il Cielo tornò stellato, la Luna piena riicomparve, il Vento smise di soffiare.
I mie occhi tornarono di Ghiaccio.
Ero stanco.
Troppo.
Tutti mi fissavano sbigottiti.
Gli elfi di guardia erano addirittura sbigottiti, li sentivo mormorare in elfico: "Uno Shanti...Ma non erano stati sterminati!?"
SCesi dalle mura.
Volevo andarmene.
Passai davanti a Sybil senza guardarla.
Se aveva creduto a Felagund forse non si fidava di me. E forse la mia performance dava ragione a Felagund. Ero solo un pazzo paranoico con problemi d'Amore...
"Oberon..."
"Lasciami stare." Le dissi freddo.
"Non hai sentito Felgund? Sono pericoloso."
Stavo per lasciare Arborlon, quando la spada di Shannara nelle mani di Faefel cominciò a vibraree ad emettere luce.
"Stà arrivando qualcos'altro di molto più forte e Oscuro..." mormorò il cavaliere.
Non sapevo come comportarmi. Ero stordito. La maledizione che mi teneva in vita stava facendo crescere il mio "Mal de Vivre"...
Tutto quello che volevo era protggere i miei amici e Sybil, colei che incarnava la donna che amavo e che il Male mi aveva portato via.
Caddi in ginocchio e iniziai a piangere a dirotto, evitando lo sguardo di tutti.
Faefel si rialzava con la Spada di Shannara luccicante in mano.
faefel
...i messaggeri del teschio erano sbaragliati...
Oberon aveva dato fondo a tutta la sua forza e ora era tornato da noi esausto!
si avvicinò alla fontana bagnandosi il viso per cercare di riprendersi...purtroppo le sue fatiche non sarebbero finite li!
la spada di Shannara vibrava tra le mie mani ora che ero riuscito a contenere la mia rabbia!
la fiamma dell'eilt druin illuminava la lama della spada e la sua luce aumentava d'intensità mano a mano che il pericolo si avvicinava!
da nord giungevano urla e grida...suoni sordi e macabri!
io Draco e alcuni dei suoi fratelli ci portammo sulle mura per vedere da cosa fosse provocato quel fragore!
ciò che vedemmo ci fece rabbrividire!
centinaia di non morti richiamati dall'aldilà dalla magia nera del maligno si avvicinavano minacciosi verso Arborlon!
fuochi vari si formarono velocemente sotto i nostri occhi stupiti!
"...vogliono distruggerci prima che riusciamo a formare un esercito!non possiamo permetterlo!!"
la guerra stava per avere inizio...
Oberon
Mi ero avvicinato alla fontana per sciacuarmi via le lacrime dal viso...
Non volevo parlare con Sybil, non volevo parlare con nessuno...Ora riuscivo solo a volermene stare da solo...
Ma non potevo...e non avrei dovuto ancora riposare: urla disumane si inalzarono oltre le mura di Arborlon.
Incuriosito risaliì lungo i camminamenti.
Sybil mi cercava con lo sguardo...io non riusciva a guardarla...
Ancora con le lacrime agli occhi gurdai oltre le mura: un esercito di scheletri stava avvicinandosi alle mura della città elfica.
I capitani della guardia ripresisi dallo shock della mia "performance" stavano ora impartendo ordini a destra e a manca.
Quei guerriei scheletrici avanzavano freddi e implacabili sotto la guida di un condottiero in armatura nera.
Le loro antiche corazze portavano segni di passati gloriosi.
Indubbiamente ex-nobili guerrieri votati al bene oramai corroti.
All'improvviso qualcosa mi afferrò per il braccio costringendoimi a voltarmi: Sybil!
Era lei che mi fissava dal basso con sguardo serio.
"Ora parliamo." Disse con la voce in un tono dolce ma deciso.
"Non è il momento."
"Invece sì...Credo che tu mi debba un'ultima spiegazione..."
La fissai negli occhi.
Era bellissima...
"Che cos'é questa maledizione!?"
Guardai lei, poi i non-morti poi ancora la dolce elfa-fata.
Sospirai.
Finalmente la mia bocca si aprì per dirle ciò che mai avrei immaginato di riuscira a dire proprio a lei.
""Sono vittima di una maledizione particolare: sono ancora in vita perché sono il mio dolore e il mio odio a sostenermi, se ucciderò Mystick morirò anche io: il druido ribelle ha fatto sì che se voglio vivere, dovrà vivere anche lui, ma al contempo, se voglio vivere devo farlo soffrendo e consumandomi dentro, come una fiamma eterna che mi logora l'anima, senza che questa si consumi..."
Sybil abbassò lo sguardo.
"...Sybil...Ti amo." Mormorai piangendo, "Non voglio perderti, non voglio perdere di nuovo Crystel...Non voglio lasciarti sola."
Mentre gli scheletri si posizionavano e il loro nero con dottiero avanzava, lei mi parlò.
Draco Ventis




Eravamo tutti in attesa di riunirci quando 5 Messaggeri del Teschio piombarono davanti a noi…io e Oberon ci chiudemmo in difesa di Sybil mentre Faefel, accecato dall’odio e dal maligno che lo pervadeva corse incontro ai neri figuri agitando le due spade “Nn otterrà nulla facendo così…tuttalpiù una medaglia alla memoria…nn sa usare Shannara…”…se la stava cavando abbastanza bene ma ne uscì con una brutta ferita sul volto…dovemmo intervenire Oberon e io per farlo rinsavire…tra lui e Oberon, comunque spazzarono via i cinque figuri…pochi attimi ma intensi…I miei Fratelli del Clan stavano obbedendo agli ordini secchi e precisi di mio fratello Drakmellal…cinque erano pronti con i loro archi e le frecce di argento e cristallo…altri quattro stavano scaricando dagli Unicorni una strana attrezzatura e cominciavano a montarla…Altre urla arrivarono dalle guardie sugli spalti…io, Oberon, Faefel, Drakmellal e Drakontorix corremmo a vedere…”L’Armata delle Tenebre…” dissi a voce bassa vedendo quello stuolo di scheletri erranti…Mi ricordavo che da piccolo un cantastorie ci aveva narrato la storia di un messaggero venuto dal futuro che trovandosi nel passato aveva dovuto combattere l’Armata delle Tenebre e trovare il libro dei Non-Morti, il Necronomicon, per salvare una città…avevo sempre creduto fosse solo una favola e invece…eccoli lì…ammassi di ossa …difficili da abbattere…Ci raggiunse anche Sybil e si mise a parlare con Oberon…Drakmellal mi mise un braccio sulle spalle e disse ridendo “Hehe…nn ti preoccupare Fratellino…sta a vedere…” rivoltosi verso il camminamento sottostante si rivolse verso gli altri Fratelli del Clan “Avanti portatela su ragazzi…!” In quattro arrivarono in cima alle mura e finirono di montare una specie di balista a più canali “Sai il vecchio fabbro, Baderlan…?! Ce l’ha data prima di partire dicendo che poteva servirci…l’abbiamo provata…è un portento…fa il lavoro di cento arcieri insieme…l’ha battezzata col nome di una sua vecchia “amica”, dice lui delle lontane Terre Fredde dell’Est…non ha voluto che ripetessimo il nome però in presenza di sua moglie…hehehe…chissà perché…?! L’ha chiamata Katiusharan…Guarda…!”
Srotolato un telo con centinaia di frecce di argento e cristallo, Niorunsen e Irpatal cominciarono a caricare la “balista” e Lytirmor proseguì facendo fuoco sull’orda di scheletri che cominciarono a dissolversi sotto il nugolo di frecce che cadeva su di loro…cadevano a decine a ogni colpo…
Drakontorix, Xanterion, Gefjunxone Vortalan abbracciati come un sol uomo si contravano e invocavano il Vento e presto un’aria gelida e veloce come un uragano cominciò a spazzare via da destra le schiere di non-morti frantumandoli come rami dopo una gelata improvvisa all’inizio di primavera…Hubert portava avanti e indietro gli ordini di Drakmellal facendogli da attendente…
“Che forte!!!!” ripeteva Dracoohn, il più piccolo dei miei fratelli, saltellando avanti e indietro…un’occhiata gelida di Drakmellal del tipo “Smettila di fare il cretino e datti da fare…!!!!” lo calmò all’improvviso e andò a dare una mano ai Fratelli alla balista…
Non ne rimanevano più tanti di scheletri…Il loro capo si fermò e lasciò che la sua truppa andasse avanti facendosi massacrare…
Ma Jugger dov’era? Come stava?…mi preoccupava la sua assenza…lasciai i bastioni e corsi alla sua stanza per rassicurarmi sulle sue condizioni…E Laestel? Dov’era la mia dolce Chierica…? Nn la vedevo…
Draco Ventis



Spalancai la port adella stanza del Druida senza bussare…viste le circostanze mi avrebbe perdonato…la stanza era vuota! Il suo letto emetteva un vago chiarore intermittente…una luce azzurrognola…Ma dov’era Jugger?????????? Corsi fuori…chiesi alla guardia in corridoio se lo avesse visto uscire e mi disse che nelle ultime 4 ore aveva visto solo le due ragazze correre fuori…Che fine aveva fatto? Aveva parlato più volte di un suo”viaggio” che avrebbe dovuto fare…intendeva forse quello? Eppure aveva parlato a Faefel quando impugnò Shannara…ma lo avevo sentito con le orecchie o con l’Anima…rimasi turbato…stavano succedendo troppe cose tutte insieme…Bisognava ritrovare un attimo di calma e riorganizzarsi…c’era il pericolo che la Compagnia si sfaldasse…Corsi di nuovo sui bastioni…I miei Fratelli stavano esultando insieme a Oberon e agli Elfi…Anche Faefel tenendo stretta Sybil era contento però quel giovane Cavaliere aveva perso un po’ di equilibrio interiore…forse il discorso con Felagund…
Di scheletri ne erano rimasti ben pochi…sugli spalti gli Elfi di Arborlon saltavano di gioia…avevamo forse scampato il pericolo di distruzione della città…!Quei pochi tuttossa che erano rimasti cercavano di correre in cima ad una collina dove il loro condottiero si era rifugiato…si percepiva il suo sguardo carico d’odio mentre faceva rampare il suo cavallo nero…Svanirono tutti dietro il crinale della collina…”Riunisci tutti e lasciane solo uno di guardia alla balista” dissi a mio fratello Drakmellal…presi Oberon per un braccio “Raggruppa tutta la Compagnia…ci vediamo nella sala al piano delle nostre stanze…Fai attenzione a Faefel…è troppo turbato…rischia di lasciarsi prendere da qualche impeto e complicare la situazione già critica…”
Ci incontrammo tutti nella sala al piano…c’eravamo tutti…io con 9 dei miei dieci Fratelli del Clan, i miei Fratelli della Compagnia…mancava solo Jugger…
“Vi prego di fare attenzione un attimo” dissi “Sono l’ultimo arrivato, ma credo che qualcuno debba dire alcune parole e visto che nessuno lo fa…me ne incarico io…Vorrei parlarvi…Jugger è sparito…abbiamo sconfitto momentaneamente l’esercito che ci ha attaccato…siamo stanchi…il nostro amato Faefel è sconvolto e ferito…e anche se col coraggio del Drago” dissi voltandomi in sua direzione “spero che sia concorde con me che dobbiamo fermarci un attimo e fare il punto della situazione e riorganizzarci” Mi guardavano tutti tra il preoccupato, il pensieroso e lo sbigottito…Il fatto che fosse sparito il Druida aveva creato un attimo di panico e preoccupazione…”Essendo l’ultimo arrivato sono quello che sa meno di tutti cosa sia successso in passato e cosa prevedono visioni e profezie che voi tutti magari già conoscete…Quindi chi è al corrente di cosa sia successo a Jugger parli…fermo restando comunque che nn ingaggeremo battaglie finchè nn ci saremo BEN riorganizzati e avremo le idee chiare su Jugger o riceveremo da lui un segnale…”…
Tutti annuirono concordi con quanto avevo detto…mi girai verso Faefel…anche lui annuì…e ciò mi tranquillizzò..nello stato in cui era poteva fare solo danni a sé ed al resto della Compagnia…
“Qualcuno allora sa qualcosa di Jugger o sapeva che questo sarebbe avvenuto…?…Allora chi sa dica qualcosa…Dopo vedremo come riorganizzare il gruppo, visto che ora siamo anche maggiori di numero…”
Attesi che qualcuno prendesse la parola e spiegasse…
Laestel
Eravamo quasi ad Arborlon quando Oberon mi disse che Jugger aveva mormorato il mio nome, e Draco gentilmente mi cedette il suo posto sul Carro accanto a Jugger, gli strinsi la mano dicendogli:"Eccomi Jugger sono qui, sarò sempre qui." Gli accarezzavo il volto mentre le mura di Arborlon prendevano forma...mio padre era lì. Jugger si lasciava stranamente cullare, senza dire niente mi stringeva la mano. Sybil e Felagund erano alle porte del Castello, entrammo senza problemi con la scorta di Belketel…mentre entravo ad Arborlon, i miei pensieri tornarono alla mia infanzia a quando lasciammo il villaggio di fate di Sybil per trasferirci, fu durante quel viaggio che conobbi Jugger ero poco più che una bambina, e lui aveva alcuni anni più di me, giunse un vecchio Druido con lui per mano, lui rimase con noi e noi imparammo presto ad amarlo come uno della famiglia, un fratello , giocavamo tutti insieme anche se lui e mio fratello Ariondor essendo maschi spesso mi escludevano dicendo che ero piccola e che ero una femmina! Jugger aveva un’innata curiosità per la storia del mondo e per le arti magiche, mio padre era un Druido, tornato alla famiglia e poi..al regno. C’era un forte legame tra loro, un tempo io fratello ne fu geloso, ma poi mia madre gli spiegò che ci sono molti tipi di affetto nelle persone e che uno non esclude l’altro, e soprattutto che nessun legame nonostante tutto poteva essere più grande di quello per un figlio. Quanti ricordi, Ariondor morendo in battaglia aveva lasciato un grande vuoto nel cuore di mio padre, incolmato e incolmabile e io mi ero allontanata ancora di più…mi sentivo esclusa anche se non lo ero, e poi avevo seguito Jugger a Paranor studiavo per diventare chierica invece di preoccuparmi del suo regno. Mamma..di colpo dinnanzi a me si parò palazzo reale, entrammo nei giardini ero emozionata e al tempo stanca , il mio viso era tirato, la magia aveva un prezzo alto, il volto di Jugger era ancora più provato, invecchiato per lo sforzo...dovevo riposare e lui curarsi. Fummo tutti ammessi al cospetto di Asterier mio padre, Re degli Elfi, tranne Jugger semisvenuto che fu subito accompagnato in una stanza, dissi a Belketel di portarlo in quella adiacente alla mia vecchia stanza, volevo averlo vicino e poi erano comunicanti..."Belketel…è ancora la mia stanza?" Lui sorrise:”tuo padre ha lasciato ogni cosa come quando te en andasti, fa persino portare fiori freschi ogni due giorni..." i miei brillarono di lacrime.Ricordavo ogni stanza, ogni porta..eccoci, ci aveva ricevuto in grande stile, io sola notai che quando mi vide strinse con forza il bracciolo del suo trono..intagliato migliaia di anni prima dai migliori scultori Elfi...di pietre luminose e sopraffine, lui stava li imperioso, forte gli occhi azzurri penetranti decisi, sorrise e poi ci congedò. Vidi Faefel e Felagund allontanarsi per parlare in giardino e Oberon seguirli a distanza. Entrai nella mia stanza per non dare nell’occhio e poi passai in quella di Jugger, il Druido riposava…le tende chiuse lasciavano passare un debole luce argentata..:"Laestel...","si Jugger sono qui" seduta sul letto accanto a lui gli strinsi la mano:"siamo a palazzo" In quel momento un lieve bussare alla porta..."Laestel sei qui?" era la voce chiara di mio padre,"si, padre", la porta si aprì ed egli apparve maestoso e imponente:"immaginavo di trovarti al capezzale di Jugger, hai sempre avuto un amore speciale epr lui" il suo sguardo si posò benevolo sul Druido, che si era tirato leggermente sui gomiti. MI alzai e mio padre si avvicinò e mi abbracciò dolcemente :"figlia mia.." all’improvviso la maschera scesa e rividi il padre che mi portava a cavallo del collo e che mi teneva dentro la sua bolla incantata per proteggermi..."padre dissi tra le lacrime" stringendolo forte a me, rimanemmo così un poco, poi sedemmo a parlare con Jugger , i due si salutarono affettuosamente. Jugger parlò della pietra nera, ne aveva bisogno…mio padre era un Druido e sapeva come aiutare Jugger forse meglio di me. Fuori sentimmo rumori strani, aiutai Jugger ad alzarsi non ne voleva sapere di restare a letto. Poi dalla mia stanza la voce di Sybil che bussava..."devo andare aspettatemi", scivolai nella mia stanza e insieme a Sybil guardai la scena nel cortile, lei corse subito da Faefel e Felagund era visibilmente preoccupata, corsi da mio padre e Jugger appena Sybil mi lasciò sola. Gli dissi dei cavalieri neri e Jugger sporgendosi sul suo davanzale disse solo a Faefel , cha la spada di Shannara era di magia bianca...Faefel stava usando magia nera e mio padre si stava arrabbiando, non nella sua città! Lo calmammo Jugger e io e Faefel si riprese..."Asterier, dagli tempo" disse Jugger, mio padre rispose:" La magia nera è pericolosa e non deve essere esercitata ad Arborlon"
Lo sapevamo sia io che Jugger, ci congedò per andare a controllare cosa stava succedendo. Troppo, troppo, troppo, troppo...stavamo per perderci, di nuovo, troppi avvenimenti, :"Jugger, dovresti riposare ancora un poco", ce la faranno anche senza di noi, sono tanti, poi c’è mio padre e l’esercito Elfo. Lui annuì dolcemente e fece una cosa che non mi aspettavo, mi baciò su una guancia, accarezzandomi i capelli dicendo :"anche tu, hai il viso segnato Laestel, persino i tuoi capelli non risplendono alla luna..non volevo che condividessi questo nero destino" :"lo so, ma il destino ha scelto così, né tu, né io...né mio padre possiamo cambiare il tempo". Mi sdraiai accanto a lui sfinita...poggiando la testa sulle sua spalla.La porta si apri appena e scorsi la figura di mio padre e un torpore si impadronì di me...


faefel
al termine della battaglia rimaneva ben poco dell'esercito nemico!
quell'arma portata dai fratelli di Draco era davvero portentosa!
io ero ancora scosso per quanto era successo ma + che altro per le parole di Felagund che come una malattia mi laceravano il cuore man mano che il tempo passava!
entrammo tutti nel grande salone...jugger mancava....forse aveva iniziato il suo viaggio, pensai.
Draco lo stava rimpiazzando con decisione e buonsenso!aveva ragione era necessario riorganizzarci e a me + di tutti sarebbe stato utile un po' di tempo x chiarire le idee!
quando infine Draco chiese chi di noi sapesse che fine aveva fatto Jugger la prima a prendere la parola fu Laestel che disse
"io ero con lui prima che iniziasse la battaglia contro i non morti ma devo essermi addormentata e al mio risveglio non c'era +!"
tutti si interrogavano con gli sguardi quando presi la parola.
"jugger...è andato alla ricerca della pietra nera degli elfi!"dissi freddamente mentre gli sguardi sbigottiti dei miei compagni si posarono su di me
"è l'unico modo che ha per riprendersi!la pietra nera del vostro popolo ha la caratteristica di assorbire l'energia di chi ne invoca il potere per trasformarla in energia nera e per il nostro druido essa è l'ideale visto che in parte è fatto di essa!...secoli fa un druido di mia conoscenza ne fece uso...Tay Trefenwyd...fu ucciso la sua forza!so che al termine della seconda guerra delle razze la pietra era nelle mani dell'allora giovane Allanon ma da allora che io ricordi non se ne seppe + nulla!"
il re rispose alle mie parole con cattiveria!
"so bene la storia di quella spedizione!fu il mio popolo ad organizzarla e non c'è bisogno che un essere come te me la ricordi!un cavaliere nero!"
non osai rispondere...anche perchè me lo meritavo...era sempre stato così nella mia vita...odiato per quello che sono!
mi ritirai dal gruppo mentre gli altri discutevano sul da farsi nei confronti di Jugger e dell'intera squadra.
avvicinandomi alla finestra notai tra la boscaglia sottostante una figura nera muoversi tra i rami
quando la figura uscì allo scoperto i raggi della luna evidenziarono i lineamenti di Felagund!
senza dire una parola di spiegazione agli altri mi diressi verso la porta del salone.
mi fermai un istante di fronte a Sybil abbracciandola...solo ora capivo che avevo bisogno di lei ora + che mai!
"..non odiarmi.."le sussurrai e lei con la sua gentilezza di fata mi disse "questo caro cavaliere non succedera mai!fai attenzione...so dove stai andando e devo pregarti di una cosa non facile da fare per te!difendilo dal suo destino te ne prego"
sapevo cosa intendeva e le dissi
"hai ragione non sarà facile ma lo farò ugualmente per te!"
le diedi un bacio e corsi giù per le scale
Sibyl Vane
Qualche minuto prima ero dolcemente cullata dalle braccia di Faefel,felicissima perchè era riuscito a vincere la magia nera nascosta in lui e a utilizzare la spada di Shannara,e sfiorata da un suo piccolo bacio,l'avevo osservato allontanarsi verso Felagund...cerca di salvarlo,dolce cavaliere!
Ma ora mi trovavo sulle mura della città,aggrappata al braccio di Oberon,paralizzata dalle sue confessioni!I suoi occhi azzurri erano ancora lucidi,una piccola lacrima stava ancora scivolando vero il mento...ma,come poteva essere destinato a una fine così crudele?!Scossi il capo,fissandolo negli occhi...ormai non badavo neanche più all'esercito di anime che avanzava verso Arborlon!Nella mia mente gli unici pensieri che si rincorrevano erano:la visione,Felagund,la magia nera di Faefel e Oberon.
"No!Non può essere questo il tuo destino!Non voglio perdere anche te!Io lo impedirò!!"gridai,mentre respiravo affannosamente..:"Perchè non me lo hai detto subito?!"l'elfo Shanti accarezzava dolcemente i miei capelli...non riuscivo ancora a credere che per tutto questo tempo egli avesse nascosto una tale maledizione!Rimasi ancor più stupita di fronte alla sua dichiarazione...lui mi amava,ma amava me o Crystel?"Sibyl,non potrai fare nulla..."il mio cuore era diviso in due..davanti ai miei occhi i volti di Faefel e Oberon si incrociavano rapidamente!Non era possibile che le tre persone a cui tenevo di più,fossero perseguitate da un destino così crudele..appoggiai il capo sul petto di Oberon e chiusi gli occhi mentre le lacrime scendevano,ancora,più rapidamente,bagnando le ciglia:"...ti sbagli giovane elfo...tu non ami me!Tu ami Crystel!"...un momento di silenzio poi..
Laestel
jugger mi svegliò e disse che doveva andare..sapevo dove, e mi sis trinse il cuore, nulla avevo da dire, mi tosi il ciondolo della fata e porsi la piccola quercia al Druido...non disse nulla, strinse l'oggetto e se lo mise al collo, sapeva cosa significava per me.
Poi...andai alla sala del consiglio, decisi di rivelare agli altri solo una parte di ciò che sapevo di Jugger...all'imprpovviso capii come si sentiva il druido ogni volta che non mi aveva rivelato tutto, ogni volta che si era tenuto dentro la verità completa mostrando solo ciò che poteva essere mostrato,rischiando di essere incompreso. sapevo dove era Jugger, e Faefel in parte si sbagliava, sapevo dov'era la pietra nera e dov'era Il mio caro jugger. Ma non potevo dirlo. Mio padre rispose fin troppo duramente a faefel, ma i suoi anni gli avevano insegnato a temere la magia nera e a tenerla lontano dal suo popolo. Noi eravamo in una città pacifica e non potevamo comportarci come in aperta campagna. Mi spiacque per faefel, ma comprendevo le ragioni di mio padre, proteggere il suo popolo e le famiglie della città. Durante quella riunione mio padre mi chiamò al suo fianco, dicendo che i miei amici erano ospiti ben accetti, ma la magia nera, doveva restare fuori da Arborlon perchè era pericolosa. Io non potei che restare al suo fianco, in fondo era a nche il mio popolo e non intendevo mettere a repentaglio le vite di innocenti per le nostre beghe personali.
Io avrei seguito Jugger,qualunque fosse il suo destino.
ma prima davanti a tutti i restanti chiesi a mio padre delle pietre magiche, egli senza una parola estresse un sacchettino di cuoio dalla veste e me lo porse dicendo:"io ti dono queste pietre figlia mia". Strinsi il sacchetto tra le dita. Abbracciai forte mio padre e mi congedai da lui,con un bacio e un abbraccio..lui sapeva. salutai tutti e dissi:"scusate devo andare, guardai Sybil, e le sussurrai :"amica mia devo andare da lui, so che mi comprendi, non dirlo a nessuno, e..." un giorno le avrei chiesto di sua madre.
Oberon
La balista fu sensazionale...anche noi Shanti avevamo nei tempi di gloria armi simili, ma questa le superava tutte!
...Sybil...
Io non amo Crystel! Ne ero sicuro, Crystel era adessodentro alla piccola fata, ma come avevo già pensato in precedenza non potevo pretendere nulla: in fondo ero un uomo già morto...
La riunione su Jugger si rivelò più triste che mai, anche se Darco aveva la stoffa del leader e indubbiamente stava gestendo la situazione con polso e razionalità.
Sua maestà, il padre di Laestel, continuava ad osservarmi tra l'affascinato e il timoroso.
Mi avvicinai a lui, tirai fuori dalla mia sacca una statuetta rappresentante la Dea Ishir, Madre di tutti gli Shanti e la donai al Re.
"Per il disturbo arecato. Sò che è poco, ma sono sicuro che apprezzerete."
Ora non aveva più l'espressione boriosa del giorno prima...un sorriso paterno incontrò il mio dono, un sorriso che non dimenticherò mai...
Laestel aveva appena finito di rivelare un segreto su Jugger, quando avanzai interrompendola.
"Scusami Laestel, ma devo fare una cosa."
Detto questo tirai fuori dalla mia sacca l'Arco del Vento, lo feci tornare alle sue dimensioni normali...era bellissimo, due metri di arco, forgiato con il legno delle mie foreste ed intriso di magia Shanti...
Lo posizionai al centro del gruppo, magicamente stava immobile, in piedi.
"Ve lo regalo: io potrò costruirmene un altro. Adesso Questo Arco del Vento è proprietà della Compagnia...usatelo saggiamente."
"Perché?" Mi chiese Draco.
"Io me ne vado: la Maledizione stà prendendo sempre di più il mio corpo, stò soffrendo troppo e il risultato è che stò facendo soffrire anche tutti voi con le mie fisime...in particolare Sybil..."
Nessuno osava parlare.
"Il tuo fiore rimarrà sempre con me Fata."
Il re disse qualcosa, Faefel cercò di stringermi in un abbraccio. Lo evitai.
"Laestel mi dispiace: imparerò il comune magari nella mia prossima vita..."
Iniziai a piangere di nuovo.
"Addio amici, Faefel salutami Jugger...Draco e fratelli...vostra maestà...Sybil..."
Mi affacciai alla finestra: avrei planato magicamente sino al cortile, poi la foresta mi aspettava per inghiottirmi.
"Evidentemente era proprio destino che gli Shanti si estinguessero per sempre."
Sorrisi stancamente: con la mia dipartita forse sarebbe tornata un po' di felicità nel gruppo, sarei morto solo. Solo nella morte come nella vita. Ma quei pochi giorni insieme ai miei nuovi amici avevano riportato un po' calore nella mia anima...
Andandomene non avrei più fatto soffrire Sybil, non avrei più interferito nella sua storia con Faefel...Non avrei più sofferto io...un pensiero egoistico, che però aveva una sua ragione.
Ero stanco di vivere grazie alla sofferenza.
Saliì sulla finestra, pronto a lanciarmi.
Mi concentrai tra gli sguardi ancora sbigottiti degli altri.
"Pveatherfall.
Mormorai ed ero pronto a lanciarmi.
faefel
stavo per correre giù quando Oberon espose la sua ragione di voler abbandonare il gruppo!
mi fermai esterefatto voltandomi verso Oberon
la sua rivelazione aveva ammutolito tutto il gruppo che ora lo osservava forse domandandosi del perchè la sua decisione!
corsi verso di lui e sottovoce dissi
" Oberon...non è questo il modo!non ci puoi abbandonare ora che finalmente siamo in grado di sconfiggere il maligno!!" la mia voce ora si era fatta pesante!
Oberon tuttavia sembrò non sentirmi e liberandosi dalla mia presa si diresse verso la finestra pronto a volar via....solo...
Draco Ventis




La riunione doveva riguardare solo la Compagnia…ma come dire di no al padre di Laestel…era il padrone di casa…Le rivelazioni su Jugger crearono un po’ di fermento…vedevo che mi ascoltavano e mi riconoscevano un senso organizzativo…nn volevo sostituirmi a Jugger ma qualcuno doveva prendere per un attimo le redini della situazione…troppi sentimenti contrastanti…che involontariamente rendevano tutti un po’ egoisti e distratti dal reale senso della missione…Eravamo lì per salvare le quattro terre…votati al sacrificio supremo se necessario…ogni questione personale rischiava di compromettere l’esito finale…LA COMPAGNIA DOVEVA RIMANERE UNITA !!!!…potevamo separarci solo per compiere missioni separate ma finalizzate allo stesso scopo…nn potevamo separarci per questioni private…ora nn più…Anch’io cercavo un antico Amore…ma nn potevo distruggere o mettere a repentaglio la vita dei mie nuovi Fratelli per un MIO dolore…Stavamo discutendo…Faefel sembrava aver capito l’importanza di restare LI’ con noi e nn procurare battaglia in giro per il mondo…quando percepì la presenza di Felagund e si alzò per andare da lui…Sapevo che se l’avesse fatto era solo per “vendicarsi” di qualcosa…e ciò lo avrebbe allontanato da noi…dalla missione…Nel frattempo anche Oberon dichiarò di andarsene…Ma allora nn avevano capito NIENTE…!!!! Capivo il dolore straziante dentro l’Elfo dell Ombre…ma nn potevo permettere che anche lui ci abbandonasse…e poi…gli volevo bene…come volevo bene a Faefel…Mi alterai un poco…Uno staziato dal dolore…l’altro giovane e indisciplinato straziato dalla storia della sua famiglia…”Feri tutti e due…!!!!” tuonai…tutti ammutolirono…Mi avvicinai a loro…”Vi ho appena spiegato la gravità della situazione e la necessità di rimanere per il momento uniti e decidere il da farsi…e voi? Uno va da una parte…l’altro dall’altra…!?” presi il braccio di Oberon…”Tu non voli da nessuna parte…almeno per il momento…! Se vorrai morire…lo farai al momento giusto…Quando te lo dirò io…Chiaro!?!…e semmai moriremo insieme…” la rabbia si trasformò in sorriso…Oberon mi fece un sorriso commosso e scese dal davanzale…aveva capito e restò “Va ben…”Capo”…” mi disse…”E tu, giovane Cavaliere Testa di Ghisa…Ti ho appena spiegato cosa stà succedendo…Dove credi di andare?! Ora resti qui con noi…dopo vedremo…Tanto Felagund continua a seguirci…ci saranno mille occasioni per parlare con lui o fargli la pelle…Ora basta!!! Siediti e fa il barvo…” La risolutezza delle mie parole ed il modo brusco e deciso con i quali le avevo pronunciato aveva sbaragliato un po’ tutti…Faefel si sedette vicino a Sybil un po’ imbronciato…aveva capito…Speriamo…!
Oberon
Draco in effetti aveva ragione...
Ci avrei pensato dopo a cosa fare del mio triste destino.
"...Moriremo iniseme..." Che valore quel cavaliere!
Mi sedetti un po' in disparte, riprendendomi l'Arco del Vento: a quanto pare non volevano accettare la mia dipartita...Troppo buoni con me...Grandi Amici.
Anche se non lo davo a vedere in effetti Jugger mi mancava moltissimo.
Ora pendevo dalle labbra di Draco, aspettavo.
Laestel
"E' vero..." mormorai, Jugger saprà atterndere e arrivare, adesso dobbiamo parlare e decidere un piano comune, essere calmi.
"Draco cosa proponi?"
"Oberon, come ti viene in mente di lasciarci in questo momento??" Gli dissi sorridendo? "e poi mio padre sono certa ha molte domande da porti!" Lo presi sottobraccio e attesi l'evolversi della situazione...
Jugger
prima di partire per il mio viaggio decisi che non era giusto andare via così...chiesi a Janet di tornare indietro....planammo d'avanti all'entrata del grande salone...avrei spiegato loro i motivi della mia partenza!!
entrai e tutti erano li che attendevano!!
Laestel
mentre mi avviavo con Oberon verso delle sedie nella sala, sentii un familiare battere d'ali...il mio cuore si riempì di una gioia infinita, sorrisi e guardai verso l'entrata della sala, sarebbe arrivato da lì...Jugger, finalemnte potevamo parlare tutti insieme, e essere uniti come non mai.
Anche se...sapevo di essere ancora debole e dover recuperare, ma dopo.

Sibyl Vane
Rimasi col fiato sospeso per qualche secondo,ma dopo che Draco ebbe parlato,tirai un sospiro di sollievo:come poteva Oberon pensare che tutto sarebbe andato meglio senza di lui?!Non era affatto vero!Ormai tutti noi ci eravamo affezionati a lui e,il nostro e il mio amore,sarebbero stati utili per alleviare la sua continua rabbia interiore!
Seduta accanto a Faefel,fissavo il volto deciso e determinato di Draco...ma in cuor mio pensavo a ciò che era avvenuto poco tempo prima:avrei dovuto parlarne a Faefel di ciò che era successo con Oberon?Ma adesso il mio cuore verso chi dei due era volto?
Comunque la mia attenzione fu attirata da uno sbatter d'ali,subito mi voltai verso Laestel sorridendo..i suoi occhi brillavano Jugger era tornato!
Ero contenta per la mia dolce amica perchè avevo notato che,dopo al riavvicinamento col padre,era molto più serena!Aveva ritrovato la sua famiglia!
Draco cominciò a parlare..ma qualcosa di strano accadde in me:una lancia nel petto di un uomo vestito di nero,un cappello tra le pietre della fontana,una mano rossa verso di me sussurrava:"Questo è il suo destino,ma se accetti la mia mano,il suo corso muterà!".In quell'istante non urlai,non gridai,non piansi,rimasi immobile,fissando lo sguardo di Draco,ignorando la visione...non ora!Non adesso!...non era ancora il momento!
Jugger comparve nella sala lo guardai sorridendo come se nulla fosse successo...solo strinsi le dita attorno al mio Cristallo.
Draco Ventis



Erano tutti più calmi...sembrava avessero capito la situazione...Stavamo per riprendere la riunione quando con uno sbatter d'ali Jugger ricomparve tra noi dalla finestra...Speravo che ci desse ragguagli in merito alla missione e alla sua partenza...Attesi che spiegasse prima di farmi avanti con la riorganizazione del gruppo...sempre che accettassero la mia esperienza...di manipoli...e accettassero che pur essendo l'ultimo arrivato avrei potuto essere forse di grande aiuto anche per le profezie...

 

Laestel

Jugger comparve, avvolto nel suo mantello scuro, imponente e deciso, venne verso di noi, sapevo che doveva parlarci e forse alcune cose le conoscevo già, purtroppo. Lo guardai dolcemente per fargli capire che ero felice che fosse tornato e che comprendevo il suo stato...che sarei rimasta comunque. Tutti saremmo certo rimasti. Scostai il mio cappuccio azzurro dal viso e sorrisi.

 

Oberon
Ed eccolo lì Jugger, avvolto nel suo mantello scuro...Non parlava, come se già sapesse che c'erano state delle tensioni all'interno della compagnia...
Lasciai un attimo Laestel, mi avvicinai al Druido e senza dire nulla lo abbracciai.
Tornai verso la mezzelfa, riprendendola a braccetto.
Ota toccava al Druido parlare.
Jugger
Entrai nella sala..tutti erano li raggruppati..sembrava che mi stessero aspettando..avevo fatto bene a tornare..era giusto informarli delle mie intenzioni..in fondo erano le persone a cui volevo più bene!!
Mentre mi avviavo in mezzo a loro li osservai ad uno ad uno..erani tutti stanchi e provati e anche io lo ero..mi diressi verso Laestel..la guardai e le accennai un sorriso..poi mi misi al suo fianco e mi rivolsi a tutti:"perdonatemi per essere andato via così..sono tornato solo perchè vi devo delle spiegazioni..poi proseguirò per il mio cammino..fino a quando ci riuniremo!!".
Continuai spiegando loro che sarei partito alla ricerca della pietra nera..le ultime tracce della pietra conducevano in una cripta segreta di Paranor ma quando ero stato a Paranor con Faefel non sentivo più la sua presenza e questo vuol dire che non è più li..quindi dovrò cercarla altrove!!
Spiegai anche loro che la pietra mi sarebbe servita per assorbire da dentro di me tutta la magia nera che mio padre mi aveva infuso liberandomi una volta per tutte da questa maledizione!!
Il suo utilizzo mi sarebbe servito anche per completare la mia istruzione di druida in quanto la pietra mi avrebbe permesso di assorbire dentro di me tutte le essenze degli spiriti dei druidi passati...un cimento davvero pericoloso e intenso...ma è l'unico modo per completare la mia istruzione, per essere davvero utile a tutti e per potermi ricaricare delle energie perse!!
Dissi infine loro che adesso era giunto il momento di separarci....ma prima che io partissi volevo che tutti ascoltassero Draco e rivoltomi a lui dissi:" Adesso tocca a te...sei tu che li guiderai durante la mia assenza e credo che tutti siano d'accordo..proponi pure le tue idee!!".
Draco Ventis


La comparsa del Druida fu come il ritorno di un Fratello creduto morto…eravamo tutti contenti di poterlo riabbracciare…avrei voluto farlo anch’io…ma gli altri mi precedettero…era più giusto…si conoscevano da più tempo…erano più legati…stetti un attimo in disparte e sorrisi al giovane Jugger. Spiegò le sue intenzioni e alla fine si rivolse a me incaricandomi di organizzarci un pò in sua assenza…Mi sentii lusingato e quasi un po’ in imbarazzo…nn volevo rubare il posto a nessuno…ero l’ultimo arrivato anche se avevo esperienze militari…Quella manifestazione di fiducia mi commosse e mi riempì di gioia…Guardai gli altri quasi per avere un loro consenso e vidi che stavano tutti pendendo dalle mie labbra…qualcuno mi invitò a parlare…Prima di cominciare mi feci spiegare meglio dal Druida quelle profezie nate al Perno dell’Ade e delle quali avevo sentito parlare i miei Compagni… “Vi ringrazio della fiducia accordatami e spero di essere all’altezza dell’incarico assegnatomi da Jugger con il vostro consenso…Mi sembra che il gruppo sia un po’ allo sbando…sembra che ognuno segua una propria guerra privata, me compreso, e nn si ricordi della missione che abbiamo deciso di svolgere…TUTTI INSIEME…Il ns scopo è quello di sconfiggere Mystik e per farlo dobbiamo essere uniti nelle azioni, nel cuore e nell’Anima…dobbiamo organizzarci per essere più forti e prepararci per quell’evento…Se raggiungiamo una sorta di serenità dell’animo potremo sferrare colpi più forti e efficaci…Le profezie lanciate al Perno dell’Ade gravano su due di noi e possono avere effetto sul resto del gruppo…secondo me bisogna prima di tutto chiarirle…venirne a capo in modo da affrontare meglio e con maggior consapevolezza ciò che ci attenderà…La profezia di Faefel parla di guidare il grande Drago fino alla fonte del suo alito di fuoco e che un solo Drago dovrà morire…quella di Sybil dice di seguire la strada del Drago e spegnere la fonte che dà vita al suo fuoco…Tutto si riferisce a Draghi…quali nn sappiamo…ma c’è chi ci può aiutare in tutto questo…Quando lasciai la mia Terra andai sull’isola Ilva, che è diventata il rifugio della razza Draconica…dove risiedono tutti gli Antichi Padri figli dell’Altissimo, il Grande Drago, per finire la mia istruzione…Su quell’isola risiede il Grande Oracolo Draconico nella Caverna del Fuoco Sacro…la fonte del Fuoco Divino del Drago…nn è molto distante da qui…a nord…l’Oracolo potrà darci qualche ragguaglio se nn addirittura risolvere il problema delle profezie e rafforzarci…Mentre Jugger risolve il suo problema, anche lui per rafforzarsi, noi dobbiamo agire allo stesso modo in parallelo per poi riunirci con lui più forti di prima…Fino a quel momento consiglio di stare ben uniti…ognuno ha bisogno degli altri…Intanto…oltre a ciò vi presento i miei Fratelli del Clan…che a causa dell’attacco non tutti di voi hanno potuto conoscere…” voltandomi presentai ai miei Compagni il gruppo di nuovi arrivati…”loro ci possono proteggere in combattimento…in caso di particolari magie, invece, lascerei il compito a quelli di voi che sono più dotati…Sybil, Laestel,Oberon…e anche Faefel…Io e le mie Genti ci occuperemo del resto…per arivare alle rive della Grande Acqua ci vuole circa un giorno da qua e con il battello di uno che conosco in qualche ora saremmo sull’isola…lì dobbiamo giocarcela tutta…Sicuramente nn mancheranno le occasioni di menar le mani…e le bacchette magiche “ dissi voltandomi con un sorriso verso Faefel, che sembrava ora un po’ più sereno…”Questa è la mia idea…al ritorno dall’isola potremo riprendere l’inseguimento di Mystik…anche se penso che ci verrà dietro anche sull’isola e ci darà filo da torcere…di sicuro nn vorrà un ns contatto con l’Oracolo…Ditemi ora voi cosa ne pensate…”…Chiusi così il mio lungo ma necessario discorso…si sollevò un leggero brusio…alcuni parlottavano tra loro…attendevo una loro decisione…e giudizio…
Oberon
Dunque...Jugger sarebbe nuovamente ripartito, ora il comando, almeno simbolico, visto che nessunom si era mai proclamato capo (anche perché così in modo naturale era decisamente la cosa migliore sarebbe passato in mano a Draco.
Draco aveva un'ottima preparazione militare.
Propose di raggiungere l'Oracolo Draconico nella caverna del Fuoco...
Eravamo tutti d'accordo. Indubbiamente il Grande Spirito aveva un disegno prestabilito per noi: un destino che ci avrebbe portato sicuramente ad incrociare le nostre vite con quelle dei Draghi.
Tutti annuirono.
Aspettamo le ultime parole di Jugger prima di riorganizzarcie salutare nuovamente il nostro amico.
Chissà cosa mi doveva chiedere il padre di Laestel e chissà perché il mio Odio, la mia Maledizione stava pulsando dentro di me sino a farmi male...
"Aiutami Grande Spirito...Dea Natura sono nelle tue potenti braccia..." Mormorai sottovoce.
Cercai di rilassarmi ascoltando le ultime istruzioni di Jugger.
Laestel
Ascoltai in silenzio le parole del druido al mio fianco, cose che già sapevo...poi ascoltai Draco, aveva parlato in maniera sensata, e la sua era una buona idea, ma c'era una cosa che gli altri ancora non sapevano. Così lasciai il braccio di Oberon e chiesi la parola, guardai Jugger..non avevo avuto tempo di driglielo in quel trambusto, molto cose non avevano avuto tempo ancora. Era necessario trovarlo. Mi rivolsi a tuttie a Draco in particolare:" Tu hai ragione, è importante capire a fondo le profezie, e credo che andare a ilva sia una buona idea, ma ci sono due cose da considerare, la profezie lasciano ombre e dubbi, perchè il futuro è in parte scritto..ma non è avvenuto...noi abbiamo il nostro momento per scrivere la nostra vita. Comprendere le profezie significa anche trovare il modo, di evitarne le conseguenze distruttive..se possibile. Secondo...quando qualche giorno fa i cavalieri neri ci hanno assaliti e mi hanno ferita, sono svenuta...anzi ero nel limbo in quel posto dove ti sembra di poter scegliere tra la vita e la morte.."sorrisi a Jugger e strinsi il braccio con una mano:"Jugger mi ah aiutata a tornare, ma lì in incontrato qualcuno, forse anche il mio ferimento era prederminato, non so. Ho incontrato il mio maestro guaritore e druida,Geltel, non vi narrerò ogni cosa , tutto non è chiaro nemmeno a me, lui mi disse che non solo Faefel e Sybil sono la chiave che dovevo tornare, che troppe e importanti erano le cose da portare a termine.Credo di aver detto qualcosa di questo a Jugger mentre mi riprendevo..forse ha pensato che era lo schok! Io penso di dover andare al Perno dell'Ade e forse al tempio di Maionor vicino alla mia casa, li ho avuto le mie prime visioni, io devo capire. Se Geltel mi ha contattata è per qualcosa di grave e temo urgente. Ma proprio non so dirvi a cosa si riferisse...per questo devo andare. Non mi piace l'idea di dividerci in gruppetti, ma non vedo alternativa, la missione contro Mistick e chi gli sta sopra è vitale, noi siamo comunque pochi, eppure dobbiamo fare con le nostre forze." Sospirai tutti mi guardavano un pò sorpresi..e mio padre a mia sorpresa aggiunse:"Laestel, ho avuto un sogno ricorrente, in quel sogno ero qui al tempio antico a vendel Dio Neutrale protettore della terra e della Natura e vedevo te col bastone intarsiato combattere contro una creataura nera e alata...la visione o il sogno terminano sempre con te che stai per prendere il sopravvento, ma ... credo una dura battaglia sarà da affrontare" Mio padre non mi aveva detto tutto, come ogni druido, non poteva..non voleva, non serviva. Ma almeno mi aveva avvertita e in quella battaglia sarei stata sola. Vidi jugger sbiancare a quelle parole...e tutti rimasero un pò sconvolti e tesi. Cercai le forze e sorrisi a tutti, :"Vorrei un compagno per andare al Perno del'Ade, il viaggio è lungo e so che è pericoloso per me sola...anzi per tutti, ma in due lo sarà meno...a meno che Jugger non inizi da li la sua ricerca della pietra nera" lo gurdai...:"in questo modo saremmo divisi solo in due gruppi, ma in realtà non voglio condizionare la tua ricerca non so da dove inizirai, ho le pietre magiche forse saranno utili!! In ogni caso Jugger se la tua strada è diversa dalla mia..."Guardai Oberon, no volevo separarlo da Sybil accidenti , sapevo che aveva bisogno di lei!!Draco doveva accompagnare gli altri all'isola, lui era indispensabile per andare a Ilva.
be..sarei partita sola, in fondo c'era Stele e forse in due eravamo meno visibili, non avevo ceto paura di quello, ma in realtà non mi andava di partire sola. Oppure...avevo parlato, ora attendevo..
Sibyl Vane
Seduta,ascoltai attentamente le parole di Draco e di Laestel...ero d'accordo col programma del giovane cavaliere ma nonostante avessi compreso le giuste motivazioni,non condividevo l'intento di Jugger e della mia amica...era sempre abbastanza rischioso dividersi in due gruppi!Eppure in cuor mio accettai la loro scelta,mi fidavo di Laestel ma ero un poco preoccupata per il druido.
Forse avrei fatto meglio a tenere per me quello che poi dissi,era giusto però che i miei compagni conoscessero i miei dubbi:mi alzai e,passando in rassegna i volti di ognuno,cominciai a parlare:"...con quello che vi sto per dire non voglio schierarmi dalla parte del male...dopo aver avuto quella tremenda visione,dopo aver conosciuto il destino di Oberon e dopo aver compreso il nostro ruolo in questa vicenda,ho pensato se sia davvero giusto combattere e uccidere Mistyck!Sarà richiesto l'intervento di tutti noi per attuare questa impresa ma io non voglio partecipare e contribuire alla morte ingiusta di Oberon e alla fine di Felagund!So che può sembrare vigliaccheria la mia...ma mi sembra che con tutto ciò che stiamo compiendo stiamo condannando non solo l'elfo Shanti ma tutti quelli il quale destino è stato scritto e intrecciato con quello di Mistyck!"abbassai per qualche secondo lo sguardo,temevo di scorgere nelle espressioni dei miei compagni disprezzo!...poi dissi un ultima cosa:"Ricordate,Jugger e Faefel,la profezia che Draco ci ha appena ricordato?Io camminerò sul sentiero del grande drago e,grazie a un'opportuna interpretazione,dovrei ucciderlo!Io,il druido e il cavaliere abbiamo motivo di sospettare che quel drago sia proprio Drakko..."per un poco un silenzio tombale risuonò nella sala,lo stesso che aveva seguito la visione tremenda del padre di Laestel!

Draco Ventis



Comprendevo le spiegazioni sia di Laestel che di Sybil e mi rendevo conto che forse l’unica soluzione era veramente quella di dividerci in due…un piccolo gruppo con Laestel ed il resto a Ilva, l’Isola dei Draghi…Mi pesava perché sapevo che nn dovevamo indebolirci dividendoci ma nn c’erano tante alternative…Allargai le braccia annuendo in silenzio…qualcuno mi scrutava per vedere forse la mia reazione…e dissi ”Comprendo le motivazioni di Laestel e di Sybil…forse nn ci resta altro da fare, se vogliamo guadagnare tempo, che dividerci…Nn sappiamo quando le profezie si avvereranno né quali sono i problemi a “casa” di Laestel…e bisognerebbe affrontare tutto contemporaneamente…Ma come fare?Non dico che le profezie andando sull’isola vengano annullate ma se nn altro chiarite e magari nn ci prenderanno di sprovvista quando si avvereranno…anche emotivamente…Il Grande Oracolo potrà comunque essered’aiuto anche per Oberon…e chissà forse con qualche Magia lo libererà dal suo peso…oltre che per Drakko, naturalmente…Non tutto è già scritto…e se è già scritto, allora dovremmo sederci e aspettare che le cose succedano…? Sarebbe assurdo, no?! Dobbiamo tentare comunque…!!!! Penso a questo punto che le soluzioni siano due…O andiamo tutti insieme prima in un posto e poi nell’altro oppure ci dividiamo…Direi di mettere al voto la decisione…e già che ci siamo, chi decidesse per dividerci, proponga già quanti in un gruppo e quanti nell’altro…” terminai attendendo cosa avrebbero voluto fare i miei Fratelli della Compagnia…Eravamo tutti un po’ confusi…oltre che strategicamente pericoloso, nessuno voleva lasciar andare e abbandonare l’altro…di fronte a chissà quale pericolo e imprevisto…ci volevamo bene…come dei veri fratelli…
Oberon
Tutti avevano parlato...tutti tranne me.
Continuai a starmene zitto.
Avevo così tante cose da dire, eppura sentivo di dovermene stare in silenzio...
Mi alzai, non sò perché lo feci, mi alzai e basta. Scattai in piedi con tale foga che quasi gli altri presero paura.
L'Odio che mi teneva in vita pulsava dentro di me... ma PERCHE'!?
Iniziai a tremare e a sudare freddo...
Caddi a terra in preda alle convulsioni, sbavavo...
Iniziai a vagare nell'etere, mentre sentivo le voci dei miei compagni intorno a me...All'improvviso dalle nebbia apparse Mystick!
Cercai di urlare, di muovermi per avvisare gli altri, ma a quanto pare il mio spirito era separato dal corpo...
Mystick rideva, poi si avvicinò e iniziò a minacciarmi, a parlarmi...
"Io e te siamo profondamente legati ricordatelo! Se tu quella notte del mio massacro, del mio trionfo non ti fossi messo in mezzo ora saresti morto e in pace!"
"Mi fai schifo!" Gli sputai addosso.
"Calmati! Non sei nella situazione di poter dare ordini! Ricordati che se muoio io, morirai anche tu...In questo limbo sei protetto dal tuo maledettissimo Grande Spirito..."
"Non osare bestemmiare!!!"
"Ricordati: sarà bene per te farti ammazzare...così lascerai stare il gruppo, così non soffriranno e tu finirai di stare male..."
Svanì nella nebbia.
Io mi risvagliai urlando.
"Nooo!!!"
Mi ritrovai attaccato alla veste del padre di Laestel.
Tutti erano sopra di me che mi fissavano impauriti.
Era la prima volta che sentivo veramente la paura della Morte...ero sotto shock, terrorizzato...
"Non voglio morire..."
Inizia a singhiozzare tenendomi il viso tra le mani.
Mi abbracciarono.
Sentì la voce di Draco che diceva: "Ecco a cosa ci stà portando il troppo attendere: DOBBIAMO AGIRE."
Io continuavo a piangere, mentre i miei amici cercavano di consolarmie di riportarmi in uno stato di calma.
faefel
strani discorsi si fecero quella sera in quell'enorme sala di Arbolon!
una cosa era certa....la profezia era rispuntata e il gruppo stava per dividersi di nuovo!
erano scelte assurde quelle di Laestel e Jugger!...partire da soli?!Jugger in quelle condizioni?!e Laestel?! se fosse veramente stata attaccata da un messaggero come diceva la sua visione cosa ne sarebbe stato di lei?!
avrei voluto esporre la mie ragioni di dissenso ma i due sembravano sicuri( anche se Laestel aveva chiaramente lasciato intendere che avrebbe preferito essere accompagnata).
L'avrei accompagnata volentieri ma due erano i fatti!...Sybil!le avevo promesso di non separarci +!e Felagund...dove c'è Sybil c'è Felagund, pensaie con l'elfo avrei ancora dovuto parlare di molte cose prima che le visioni di Sybil che lo riguardavano si realizzassero!e in + il gruppo si sarebbe diretto verso la dimora dei draghi...e verso la rivelazione del significato delle parole della profezia lanciato su me e Sybil al perno dell'Ade!
prima che i due viaggiatori solitari decisi che avrei parlato con loro assieme a Sybil per decidere sul da farsi!
ero affacciato alla finestra dopo che Sybil prese la parola e disse a tutti ciò che temevo della profezia...Drakko avrebbe dovuto morire?!e...così anch'io?
mi imposi di non pensarci!e ad aiutarmi a far ciò Oberon con le sue convulsioni fu l'ideale!
vidi il mio compagno a terra mentre si dimenava con la bava che correva sul suo viso distorto dal dolore!
mi avvicinai stringedolo per un braccio finchè non si riprese e quando si ebbe completamente lo sentii sussurrare piangendo che non voleva morire...amico mio...neanch'io voglio morire!
Laestel
AScoltai la dolce Sybil in silenzio, la comprendevo e avrei voluto dirglielo, mi ero molto affezionata a Oberon, gli volevo un bene tenerissimo perché il suo dolore traspariva da ogni espressione, da ogni gesto e il mio essere sensitiva mi aveva portata a sentire come sentiva lui...volevo aiutarlo a tutti i costi, ma non si poteva non combattere Mistick. O nessuno di noi sarebbe vissuto..né i popoli a venire. Bisognava trovare un’altra soluzione a quelle tragedie predestinate. Ero certa che ci doveva essere un modo per sconfiggere Mistick e salvare Oberon, come l’odio lo teneva in vita, così l’odio poteva essere sostituito dall’Amore ... per cui Oberon avrebbe vissuto e vissuto di nuovo libero! Solo non sapevo come scambiare i due sentimenti, che ragionamento folle penserebbero gli altri, ma loro non sapevano ciò che sapevo io e non avevano provato ciò avevo provato affidandomi non alla mia magia, ma al mio cuore quando avevo chiesto a Jugger di tornare...dopo l’incantesimo della spada di Shannara. Eppure dentro ognuno di loro c’era abbastanza Amore e Amicizia da salvarci tutti e da distruggere Mistick perché lui era Odio e dolore. Dovevo farglielo capire ma come! forse proprio questo mi voleva dire Geltel..o cosa? La visione di mio padre mi turbava, tutti avevano dato per scontato che avrei dovuto affrontare da sola un messaggero del teschio, eppure io avevo un’altra terribile sensazione! Draco aveva proposto di mettere ai voti se dividerci. Come se avessimo scelta! Era ovvio che non volevo stare sola, né dividere il gruppo, come certo non lo voleva Jugger! Ma della volte nella vita non c’erano molte scelte, e il bene di tutti vale più del bene di uno, questo avevamo imparato a Paranor...Paranor...sapevo badare a me stessa. Non volevo che pensassero che mi piaceva l’idea di dividervi, ma non c’era scelta, in quel momento andare tutti insieme alla ricerca della pietra nera, dell’isola di Ilva e al Perno dell’Ade o all’antico tempio di Mainor al lago Arcobaleno, vicino alla mia casa, ai piedi delle Montagne di Runne. La mia casa... Avremmo perso giorni preziosi! Forse la mia educazione dura e selettiva, mi aveva portata come Jugger ad accettare naturalmente queste scelte difficili e dolorose, mi sacrificavo senza mai chiedere perché, era necessario punto, io lo facevo ero abituata a soffrire e a sapere stare sola e a rinunciare a tutto. Forse per questo Jugger e io accettavano più tranquillamente, ma non meno dolorosamente la divisione. D’un tratto Oberon urlò si accasciò a terra in preda alle convulsioni feci per avvicinarmi ma mio padre mi precedette, gli pose le mani sulle tempia mentre Oberon si attaccava alla sua veste disperato...in pochi minuti si riprese e mormorava solo:"non voglio morire.." lo abbracciai forte come tutti gli altri. Pian piano si riprese..il volto di mio padre era visibilmente preoccupato, aveva certo visto qualcosa nella visione di dolore di Oberon e lo aveva aiutato, Era vero il tempo stringeva, decisioni dovevano essere prese e in fretta, guardai Jugger:" Cosa facciamo, hai deciso se venire con me al perno dell’Ade a cercare aiuto e la pietra nera? Poi vedremo se dividerci, se no andrò sola con Stele" rivolgendomi a tutti dissi:"scusatemi, vorrei poter far restare unito il gruppo, ma le circostanze non ce lo permettono, la vita non è affatto facile, e questa lotta contro il male meno che mai. È naturale che preferirei stare tutti insieme, ma il destino per il momento ci divide e le profezie vanno in qualche modo comprese, il futuro è nostro, possiamo ancora crearlo, nulla è scontato." Sorrisi a Sybil addolorata..e triste. Guardai poi Oberon con un sorriso:"stai meglio? Cosa vuoi fare amico mio? Vuoi venire con me, o con me e Jugger oppure senti di dover andare con gli altri all’isola di Ilva?" Coraggio, non tutto è perduto fidati di me.

Oberon
Mi ripresi grazie all'Amore dei miei amici e grazie all'intervento del padre di Laestel.
M'inchinai per ringraziare il Re.
Laestel dichiarò giustamente la necessità di divisione del gruppo. Io potevo scegliere: potevo andare con lei viaggiare con assieme a Jugger oppure ancora andare con gli altri all'Isola di Ilva a vedere questo oracolo.
Devo ammettere che per me quella fu una dificile scelta...Indubbiamente andare insieme agli altri all'Isola dell'Oracolo mi avrebbe aiutato...magari poteva veramente esserci una soluzione. Sarei stato insieme a Sybil...Era altrettanto vero però che non potevo ulteriormente influire nella storias d'amore tra Faefel e la fata...Continuando a stare in mezzo a loro forse avrei solamente peggiorato le cose...
Ero indeciso.
"Tra quanto si partirebbe?" Azzardai a chiedere.
"Il più presto possibile." La voce risoluta di Draco mi rispose.
Gli fece eco Jugger, tramite Laestel (prima o poi avrei dovuto impararlo questo maledetto Comune!).
"Oberon, diciamo che abbiamo circa due ore per curarci, riposarci, rimetterci completamente a posto e poi bisognerà muoversi."
"D'accordo allora: tra due ore vi farò sapere con chi me ne andrò: prima voglio parlare con vostra maestà...se mi è concesso."
Il Re accettò. Per noi Shanti era importante nel momento di una grossa decisione avere un elfo più anziano che ci guidasse: in questo caso non potevo però fare affidamento sui vecchi saggi del mio popolo...il Padre di Laestel andava bene lo stesso e poi la mezzelfa mi aveva detto che egli voleva parlarmi."
"Ci vediamo tra due ore."
Mi avviai assieme a sua maestà a discutere. Laestel sembrava volerci seguire.
Jugger
...non avevo mai visto tanta indecisione nel gruppo come in questo momento....alcuni elementi avevano delle maledizioni individuali che gravavano su di loro e che creavano dei seri problemi per affrontare Mystick liberamente,me compreso...era per questo che avevo deciso di ricorrere alla pietra nera per liberarmi una volta per tutte dalla mia maledizione...l'incubo di diventare un messaggero del teschio....e niente e nessuno mi avrebbe mai potuto fermare in questa decisione!!
Anche gli altri volevo che si sbarazzassero delle loro maledizioni ed è per questo che imposi a tutti di fare silenzio.....era la prima volta che attirai bruscamente la loro attenzione....attesi che Oberon si riprese e cominciai a parlare con tono duro e deciso:"Non è forse vero che il nostro scopo comune è quello di eliminare Mystick o chiunque ci sia dietro di lui?!...e non è forse vero che solo rimanendo tutti uniti e utilizzando tutti al massimo le nostre capicità concentrate in un unico sforzo comune potremmo riuscirci??....allora spiegatemi come potremmo riuscire a fare una cosa del genere se in ogni combattimento ognuno di noi non solo deve combattere contro il nemico, deve proteggere se stesso, gli altri, ma deve anche combattere contro queste maledizioni??..per poco io, Laestel,Draco e Sybil non ci lasciavamo la pelle nella foresta e voi pretendete tutti di affrontare Mystick con i fardelli che vi portate addosso??....ma lo avete capito o no che per lui queste maledizioni sono l'arma che ha per vincerci??.....ed è per questo che chiedo a tutti voi di andare con Draco...solo andando dall'oracolo dei draghi riuscirete a capire cosa fare....non dico a risolvere ma almeno a capire....quindi amici miei per una volta pensate a risolvere i problemi che vi portate dentro prima di considerarvi persone in grado di salvare le quattro terre......noi siamo l'unica speranza di questi popoli e io per primo mi sento responsabile della loro libertà...ma prima di dedicarmi appieno a questa cosa....voglio prima di tutto essere io la prima persona libera da qualsiasi maledizione....solo così poi sarò veramente in grado di dedicarmi a rendere liberi i popoli delle quattro terre!!
Io ho deciso...la pietra nera è la mia chiave....spero che anche voi andiate a trovare la vostra e secondo me......solo l'oracolo vi dirà quale sia!!".
Detto questo mi voltai verso Laestel e le dissi:"passeremo prima dal perno dell'ade e poi andremo alla ricerca della pietra nera" poi voltatomi di nuovo verso gli altri:"voi che intenzioni avete?".....non avrei più discusso con le loro decisioni.....
faefel
come evitare la morte?
una domanda a cui tutti avrebbero voluto dare una risposta...io per primo!
ma per Oberon forse era diverso...anche io sono tenuto in vita da una maledizione ma niente di paragonabile alla sua!
ero affezionato a quello Shanti e cercavo nella mia mente una soluzione per lui...ma forse per la morte non c'è soluzione!
mi affacciai di nuovo alla stessa finestra dove poco tempo prima avevo visto il volto di Felagund!il mio sguardò questa volta andò + in la...verso i giardini della vita di Arbolon e la, tra i vari alberi si ergeva l'Eterea, il sigillo che confinava uno dei maligni della storia delle quattro terre assieme al suo esercito ,in un mondo orribile!
guardando quei giardini e l'Eterea un'idea arrivò alla mia testa!
pensai a lungo a quella strana idea che mi era frullata in un istante in testa cercando eventuali complicazioni che avrebbero potuto renderla vana...ma non ne trovai e così voltandomi verso Oberon sorrisi!!
chiesi a Laestel e a Jugger di avvicinarsi per esporre loro la mia idea!
aspettai...
Laestel

Jugger intervenne, brusco e realistico, come un vero capo, senza accettare repliche. Aveva detto, in poche asciutte parole ciò che avevo tentato di spiegare poco prima, in modo più dolce, Ma aveva ragione lui, gli uomini devono essere guidati dalla sicurezza oltre che dalla dolcezza, se no avremmo continuato a rigiraci su noi stessi…prigionieri delle nostre parole. Sapevo anche che alcuni avrebbero mal reagito, almeno interiormente a quelle parole, ma era il suo modo di essere, ed aera anche l’unico che potesse tenere. Era molto forte Jugger. Oberon, era andato con mio padre, avevo una mazza idea di seguirli, ma era giusto parlassero da soli, non sapevo cosa avrebbe deciso Oberon, mio padre certo lo avrebbe aiutato a capire, se per vincere la sua maledizione doveva andare all’oracolo o era meglio andare al perno dell’Ade, anche se quest’ultimo per chi non avesse fatto studi druidici, era molto pericoloso. Era fondamentale che Oberon si liberasse dalla maledizione, così come gli altri Jugger aveva centrato il punto. Risposi al druido con un semplice:"si Jugger". Gli passai accanto, rimisi il cappuccio della mantello, e gli posi una mano sulla spalla guardando il suo profilo rigido in attesa dei commenti del resto della compagnia, eppure in quegli occhi che rimasero fissi sulla compagnia senza guardarmi, notai un brivido. Jugger...così mi avviai alla mia stanza per riposare e preparami...mentre mi allontanai sentii i commenti degli altri. Avrei solo voluto parlare con Sybil prima di partire, un po’ di tempo lo troverò per lei. Poi pensai che finalmente durante il viaggio al perno dell’Ade, sarei riuscita a parlare con Jugger di ciò che volevo rivelargli fin dalla prima sera che lo avevo rincontrato alla foresta vicino al villaggio degli Elfi di Tom...chissà come la avrebbe presa!

Laestel
poi sentii Faefel che mi chiamava insieme a Jugger e mi voltai verso di lui...
Sibyl Vane
Allora si era deciso:Laestel e Jugger si sarebbero allontanati dal gruppo e forse anche Oberon!!Sulle maniche leggere del mio vestito,che poco prima avevano circondato dolcemente il volto inondato di lacrime dell'elfo,erano rimaste minuscole macchie!...ero certa che l'elfo non fosse a conoscenza dei sentimenti che stavano nascendo nel mio cuore...cosa dovevo fare?Quale affetto dovevo seguire?!La mia anima era divisa in due,come non lo era mai stata!
Nell'istante in cui la mia amica druida aveva chiesto a Oberon di seguirla,feci diventare un sussurro quello che in realtà nel mio cuore era un grido:"No!Resta con noi!Non lasciarci adesso!" e guardandolo allontanarsi un poco col re avrei voluto afferrare la sua mano e impedirgli di proseguire!Lo stesso dolore provai quando il mio dolce Faefel era salito su Drakko per andare alla ricerca della spada...mai avrei voluto che l'elfo e il cavaliere mi lasciassero!Non lo avrei permesso!
Il discorso di Jugger,in fine,fu giusto e mi convinsi che quello che fin ora avevamo ritenuto migliore,in realtà era un difetto...in un momento di pausa che sembrò durare una vita,appoggiata a una colonna,assistetti al rincorrersi continuo di due frasi e due mete:"...uccidere Mystick salvando le quattro terre...imprigionarlo nelle profondità di un vulcano,salvando loro due...!"
Faefel
Lestel e Jugger si avvicinarono incuriositi dal mio sorriso e prendendoli in disparte inizia ad esporgli la mia idea!
"ascoltate...lasciate perdere per un attimo il problema del dividerci che ormai sembra inevitabile viste le vostre scelte e ditemi cosa ne pensate!
...osservate da quella finestra e ditemi cosa vedete!"
i due si avvicinarono alla finestra e si affacciarono gurdando all'esterno!
notai i loro sguardi incuriositi scrutare nell'oscurità della notte
"davanti a voi...cosa vedete?"
i due girandomi verso di me mi dissero che ciò che vedevano era il giardino della vita...
"appunto amici!e secondo me la soluzione è li! la soluzione per Oberon ovviamente!
la sua maledizione dice che egli nel momento in cui Mystick sarebbe morto morirebbe con lui!...ma...se Mystick non morisse?!"
i due mi osservavano...forse mi credevano impazzito!
"immagino conosciate la storia dell'Eterea...anzi ne sono sicuro! e quindi sapete anche che esso è la protezione delle 4 terre contro l'esercito del male!...se Mystick fosse confinato all'interno del mondo dove si trovano quei demoni non potrebbe + tornare qui...la barriera della pianta magica glielo impedirebbe!e quindi la maledizione di Oberon avrebbe fine in quanto Mystick rimarrebbe in vita per l'eternità in quel mondo!dopo questo spetterà a tutti noi far imparare al nostro amico come ritornare a vivere per l'amore e non per l'odio!...l'unico problema ora...è trovare il modo di farci aiutare dall'Eterea! purtroppo...pur avendo scopertro di essere in parte elfo non conosco quasi niente di questo popolo...ditemi...è possibile una cosa del genere?"
ero pieno di speranza e aspettavo la loro risposta
Oberon
Jugger era deciso a mandarmi con gli altri all'Oracolo e non potevo dargli torto...Comunque però volli parlare con il Re, che adesso mi sembrava meno borioso di prima: evidentemente era stata la circostanza a farlo comportare in maniera così fredda con la figlia.
Mi portò in una stanza non troppo grande, ben arredata e molto pulita.
"Siediti." Mormorò.
"Non ne sento il bisogno: stò in piedi, Vostr..."
"Lascia stare il Vostra Maestà e gli altri titoli." Mi sorrise, "Voglio parlare con te nel modo più tranquillo e cordiale possibile."
Si alzò a sua volta, facendomi cenno di abbassarmi un poco. Affascinato, passò la mano sui miei capelli, osservandomi attentamente negli occhi, sfiorando i miei piercing sul visso e i tatuaggi sul mio corpo.
"Uno Shanti..." la sua voce era ridotta ad un sussurro, "Erano secoli che non ne vedevo uno..."
Sorrisi tristemente e mi sedetti.
"Ragazzo, tu appartieni ad un popolo antichissimo, tanto antico e misterioso, quanto sconosciuto ed affascinante..." Sorrise, "Potresti essere mio figlio ad occhio e croce...e te ne vai via mezzo nudo...Quanti anni hai?"
"Ho superato le 1700 Lune..."
"Ah già, dimenticavo: voi Shanti contate le Lune...In teoria dovresti essere maggiorenne da circa due anni Umani..."
"All'incirca...Non lo sò neppure io di preciso..."
Abbassai lo sguardo. Il padre di Laestel appoggiò la sua fresca mano sulla mia spalla destra e cominciò a parlarmi in elfico antico, nella mia lingua.
Draco Ventis

Era deciso...come era ovvio che avremmo dovuto dividerci...Jugger aveva ragione...eravamo tutti un pò afflitti dalla separazione..."Jugger" dissi "ora siamo un numero maggiore con l'arrivo dei miei fratelli...se qualcuno di loro venisse con te e Laestel...potrebbero esservi maggiormente di aiuto...Cosa ne dici?" Drakmellal dietro al Druida annuì in silenzio...Dopo due ore saremmo partiti tutti...ognuno per la sua destinazione...speravo che Oberon venisse con noi a Ilva...sapevo che gli sarebbe servito...gli volevo bene...
Draco Ventis



Attendevo la risposta del Druida ma comunque tra due ore avremmo dovuto partire…Era doloroso staccarsi da quei Compagni che dovevano andare per un’altra via…separarmi anche da Laeste…nn avevamo più parlato…temeco di nn rivederla più e questa volta, se fosse successo qualcosa nn sarei neanche stato presente per aiutarla in qualche modo…Ma quello era il nostro destino…quel destino, che, per tanto scritto che fosse, avevamo scelto…verso il quale correvamo incontro…
Laestel, Jugger e Faefel confabulavano alla finestra, Oberon si era assentato con il Re…mi rivolsi a mio Fratello Drakmellal dicendogli di far smontare la balista e far preparare i ragazzi…aspettavamo che Jugger ci dicesse se voleva l’aiuto di qualcuno di loro, ma che intanto si preparassero…
Ero un po’ emozionato all’idea di ritornare sull’isola dopo tanti anni…e rivedere il Druida mio Maestro…l’anziano Sigildur…chissà come mi avrebbe accolto…
Oberon…chissà cosa avrebbe deciso di fare…con chi andare…
“Bene…comunque sia tra due ore partiamo tutti…quindi andate a preparare ognuno la sua roba e ci incontriamo giù in cortile tra due ore esatte…lì ci scambieremo i saluti e suddividermo gli eventuali incarichi…” dissi attirando l’attenzione del resto del gruppo alzando un braccio…in ordine sparso si allontanarono quasi tutti verso le proprie stanze…tutti un po’ pensierosi…
Toccai il braccio di Jugger con discrezione, mentre stava ancora parlando con Faefel e Laestel…”Hai deciso se far venire con voi qualcuno dei miei Fratelli del Clan…?Tra quanto e dove ci rincontreremo…? Di quanto tempo avete bisogno voi…? Vuoi farmi qualche raccomandazione particolare, Sommo Druida…?” gli dissi…Mi guardò con un sorriso tirato ma comunque confortante…e si apprestò a parlarmi…

Jugger
..la soluzione di Faefel sembrava davvero valida.....se avessimo fatto in modo di non uccidere più Mystick con la spada di Shannara....ma lo imprigioniamo dentro il Divieto..Oberon non sarebbe più morto....visto che il maligno dentro al Divieto avrebbe vissuto con i demoni per l'eternità!!
ma come si poteva fare una cosa del genere??....come si poteva chiedere all'Eterea di aprire il Divieto per mandarci dentro Myistick e poi richiuderlo nuovamente??..era una cosa impossibile a farsi.....il Divieto anche se aperto per una piccola frazione di tempo...avrebbe riversato in questo mondo centinaia e centinaia di Demoni...e ci saremmo ritrovati non solo a combattere Mystick ma anche esseri forse più feroci di lui!!
era davvero una bella pensata..ma non sapevo come attuare la cosa....guardai Laestel...anche lei aveva afferrato e sembrava stesse pensandoci su.....nel frattempo fui toccato ad un braccio da Draco che mi chiedeva se avevo bisogno dell'aiuto di alcuni suoi fratelli....gli risposi che era meglio di no...avremmo viaggiato in pochi, in questo modo saremmo stati meno al sicuro ma avremmo attirato di meno l'attenzione così rifiutai il suo aiuto dicendogli che sarebbero stati più utili a lui.
Poi gli dissi che ci saremmo incontrati di nuovo qui fra dieci giorni.....e che non avevo nessun consiglio da dargli..in fondo era più esperto di me in queste cose...gli dissi solo di fare attenzione e di ritornare qui tutti sani e salvi!!
Laestel
L’idea che Draco ci espose era singolare, l’Eterea una volta mi aveva parlato quando vivevo ad Arborlon, il giorno prima che me ne andassi per completare i miei studi e diventassi Alta Chierica a Mainor…era stata un’esperienza unica difficile da descrivere, Lei parla con le immagini che entrano dentro come se vedessi quei posti, vivessi quelle emozioni e Lei mi aveva mostrato esattamente la mia casetta al Lago Arcobaleno…chi l’aveva costruita e con che Amore…l’antico Tempio, e fui certa che la mia scelta era stata giusta. Ma aprire il divieto..era rischiosissimo..e non ero neppure certa che l’Eterea potesse, l’unico modo era andare da lei, sperando che parlasse almeno con uno di noi, sapevo che era molto che non parlava agli eletti,"Draco, non so se è possibile, ma certo si può tentare di comunicare con l’Eterea se Lei vorrà concedere a uno di noi di parlare con Lei, è sempre Lei che decide, Sa più di noi, dobbiamo affidarci. Un tempo, una sola volta mi parlò…era un periodo doloroso, la mia partenz