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Jugger
...eravamo in volo da molto tempo...Draco mi aveva comunicato che aveva chiamato i suoi compagni in nostro aiuto e che presto ci avrebbero raggiunto....Drakko guidava il gruppo dove sul suo dorso c'era Sybil che soffriva visibilmente per lo stato delle sue ali....al centro d'avanti a Draco eravamo io e Laestel sul dorso di Stele.
Laestel ad un certo punto si voltò verso di me.....stava piangendo...anche se lei tentò di nascondermi la cosa io lo notai...ma feci finta di niente.
Mi raccontò del suo triste rapporto che aveva col padre e del modo infelice di come si erano separati....di come aveva sacrificato una famiglia per poter soddisfare le esigenze di un intero popolo...di come aveva spezzato il suo cuore e di tutti gli altri suoi cari...aveva parlato liberamente con me, si era liberata.... e per fargli capire che ero con lei e che l'avrei sempre sostenuta la strinsi ancora più forte.....non sò se avevo fatto bene a fare così...ma purtroppo la mia disciplina druidica influenzava come sempre i miei comportamenti e non riuscii a fare nient'altro...speravo almeno che avesse capito!!
mi girai anche io nella stessa direzione in cui Laestel si era voltata.......e fu li che notai nel cielo un enorme punto nero che si avvicinava e che man mano prendeva forma....sorrisi in quel momento....siamo di nuovo tutti uniti...
Sibyl Vane
Mi stavo per addormentare,stesa sulle scaglie lucide del rosso Drakko ma una debole luce lontana attirò la mia attenzione...stavamo per giungere ad Arborlon!Sorrisi sollevata,ma una gioia ancora più grande provai nel momento in cui mi voltai nella direzione della lunga coda forcuta del drago:un altro drago dietro a noi,dal colore del marmo,volava rapidamente nella nostra direzione...eravamo ancora lontani gli uni dagli altri ma non avevo alcun dubbio:erano Faefel e Oberon che cel'avevano fatta!Erano riusciti a tornare da noi!In quel momento il dolore lancinante delle mie ali quasi non lo sentii più mi sedetti sulla schiena spaziosa di Drakko e spalancai le braccia verso i due giovani,lasciai che il mio Terzo-occhio indiano liberasse un sottile raggio di luce argentato,lo stesso che era servito per indicare all'elfo Shanti la nostra posizione...erano ancora lontani,questo lo sapevo,ma non avevo dubbi che mi avrebbero vista e che avrebbero percepito la presenza di tutti gli altri!
Intanto gridai a Jugger,Laestel e Draco:"Li avete visti anche voi?Sono loro vero?!"un sorriso della mia dolce amica mi diede la conferma e finalmente ritrovai il coraggio del primo giorno,quando in riva al lago ponevo le braccia davanti a me,cercando di distruggere quell'oscuro mostro,quando,seduta dietro alla roccia bianca,cercavo di curare la schiena ferita di Faefel e aspettavo fiduciosa l'arrivo di Jugger!Sembrava fosse passata un'eternità da allora!
Oberon Il Drago di Pietra era stato velocissimo, in pochissimo tempo eravami giunti nei pressi di Arborlon. Faefel se ne stava sdaraiato accanto a me...indubbiamente stava pensando a Sybil...
All'improvviso scorsi dei puntini nei pressi della città: erano loro! La mia vista di elfo non poteva sbagliare!
Gentilmente il Drago Guardiano accelerò il volo. Non riuscivo a resistere, dovevo subito riabbracciare gli altri, così, non appena ci ritrovammoa volteggiare sopra di loro mi lanciai.
"Pveatherfal!" Esclamai e volai giù.
Atterrai dolcemente a terra dopo un volo libero di non sò quanti metri.
Erano tutti lì davanti e me.
Non riuscivo a parlare.
Sorrisi e allargai le braccia: come se volessi stringerli a me tutti quanti in un unico abbraccio.
faefel
Oberon saltò di nuovo nel vuoto per atterrare di fronte agli altri!avrei voluto farlo anch'io liberando così il vecchio drago del mio peso ma decisi di atterrare con lui!
ma non appena il drago fu a terra saltai giù e mi diressi correndo verso gli altri!
Oberon intanto tra gli abbracci dei compagni ritrovati aveva già iniziato a gridare " ce l'abbiamo fatta!!" ed io che avevo smesso di correre ormai a pochi passi dal gruppo, tirai fuori la spada dal suo fodore mostrandola a tutti!
dapprima lo stupore per vedere il talismano azzittì tutti ma il silenzio fu presto rotto dalle urla di Draco e Oberon! anche i nostri compagni animali esultavano a modo loro:drago iniziò a ruggire e i due cavalli fatati piroettavano nell'aria!l'unico che cercò di contenersi era Jugger ma alla fine anch'egli ci venne incontro festante!
e in fine Sybil...!le sue ali avevano assunto una colorazione pallida e scolorita rispetto ai colori sgargianti a cui ero abituato vedere!mi avvicinai a lei...sudava!la tenni tra le braccia qualche istante e dopo averla baciata le sussurai piano <<...basta con le separazioni!da ora in poi nessuno riuscirà a tenermi lontano da te!>>
Arborlon sarebbe stata la nostra prossima meta...
Draco Ventis

Stavo osservando se quelle luci potessero davvero essere i fuochi di Arborlon…non potevamo permetterci sorprese…Stavo per spronare Zephir per andare in avanscoperta…quando percepii qualcosa con la nuca…qualcosa di strano…uomini, draghi…e altro…Mi voltai rapido a sinistra…e li sentii…sentivo il soffio dell’Anima dei ns Compagni e Fratelli in missione…però volavano su un Drago…e Drakko era lì con noi…Forse quello che avevo sentito il giorno prima era vero…nn era morto nessun Drago…sentivo la loro Anima felice…sicuramente felici di riunirci, ma dovevano aver anche portato a termine la loro missione con esito positivo…”Oh, nn può stare senza un Drago…” pensai ridacchiando “Peggio che al mercatino delle balestre usate…ne dà via uno e ne prende subito un altro…”.
Ero felice che fossimo di nuovo tutti insieme…
Si avvicinarono e cominciarono a volteggiare sopra di noi…Jugger fece cenno di atterrare…cercammo uno spiazzo…Dovevamo anche riorganizzarci un attimo prima di entrare a Arborlon…Avevo capito che lì erano successe già cose strane, percui volevo capire meglio ed essere pronto…Forse prima di entrare nella città avremmo potuto sedere tutti insieme ancora una volta davanti a un bel fuoco…Vicino alla città saremmo stati anche più protetti dal Maligno…Atterrammo…ma Oberon era già lì…saltato giù dal Drago in volo ci attendeva a braccia spalancate con un sorriso mefistofelico in viso…felice e pronto ad abbracciarci tutti…
Laestel

Rincuorata dall’abbraccio protettivo di Jugger, gli occhi ancora velati di lacrime,ero immersa nei miei pensieri, Non dovevo piangere!Tutta la mia disciplina tutto! E poi come si parla della mia famiglia, divento la più fragile delle persone...ecco la mia natura umana prendere il sopravvento. a un certo punto Sybil si sbracciava freneticamente e anche Jugger mi disse nell'orecchio:"guarda laggiù" sorrideva e lascindo la mia vita con un braccio mi indicò un punto lontano...un drago chiaro si stava stagliando all’orizzonte!:" li hai sentiti vero Jugger? Ero così presa dai miei pensieri..."Sorridi a mia volta eravamo uniti di nuovo, Notai la felicità dipinta sul volto della mia amica, quella felicità totale solo degli innamorati.. le si leggeva in volto, esprimeva una tale luce! Nonostante e le sue ali...stavo un po’ meglio, ma non abbastanza da curarla :"Jugger Sybil si sta indebolendo in fretta..non ci sarà molto tempo per i saluti, anche a piedi, ma è necessario raggiungere Arbolon al più presto, la città è vicina,mio padre ci offrirà stanze al castello, temevo fosse già preda del maligno..ma sento che ancora sono indipendenti, eppure saranno presto vicini i messaggeri del teschio, spero che l’esercito sia già stato richiamato."Dicendo questo planammo in una radura poco distante dai confini della città. I saluti furono caldi e sinceri, Oberon ci abbracciò tutti al suo fianco mi sono sentita tipo una nana...ma nella foga mi ritrovai in braccio a quel gigante, mi venne da ridere...e ricambiai gioiosa, persino Jugger sembrava sereno. Faefel ci salutò tutti, gli diedi un bacio sulla guancia sussurrando:"va da lei... voi ce la farete, coraggio!" Avrei voluto aggiungere vi proteggerò a costo della vita, ma sono cose da non dire a un cavaliere. Iniziavo di nuovo a soffrire tutte quelle regole..perché non potevo esprimere liberamente tutti i miei sentimenti? Faefel, Sybil , Draco, e persino Oberon non sembravano trattenersi mai..Jugger e io avevamo subito una tale disciplina dura,da pensare persino nei momenti in cui bisognava solo sentire...eppure era il mio destino e lo avevo accettato da tempo serenamente. Ciononostante lì in mezzo a tutti loro, così caldi e premurosi, vicini...cari..sentivo che la mia forza di autodisciplina franava spesso, non era un bene, no volevo soffrire di nuovo, non volevo essere influenzata..:"Ragazzi, non voglio rovinare la festa a nessuno, ma dobbiamo andare, in città saremo più al sicuro, il mio bastone mi avvertirebbe se qui nella città degli Elfi e di mio padre, sede di uno dei templi più antichi a Vendel , fosse presa dal maligno, ma quest'ultimo è vicino, dobbiamo riunire gli eserciti. Da qui a piedi sono poco più di 20 minuti alle mura esterne..." procediamo?



Sibyl Vane
Aterrammo in un piccolo spiazzo,non lontano dalla città...il primo a scendere volando fu Oberon e,per ultimo,Faefel,che teneva in mano vittoriosamente la spada!
Piena di gioia corsi verso il mio cavaliere che mi accorsi rimase abbastanza stupito dal pallore delle mie ali comunque non appena fui accolta dal suo abbraccio mi sentii come rinata!
Ero d'accordo con lui:neanch'io avrei mai permesso un'ulteriore separazione!Non l'avrei tollerata!Dopo avergli dato un bacio,mi diressi verso l'elfo e sorridendo felicissima lo abbracciai ricordavo quella domanda insolita che mi aveva posto un secondo prima di partire,così,sussurrando gli risposi:"Si,ci credo ma ci sarà tempo per ogni spiegazione,sempre se me la vorrai dare!"non ricevetti risposta,solo percepii un lungo sospiro...
Mentre il piccolo Caliostro strofinava contento il suo musetto sui polpacci dei nuovi arrivati,riprendemmo il cammino verso Arborlon!
Ci avremmo impiegato 20 minuti,non era molto,ma appena arrivata in città avrei avuto bisogno assoluto di cure alle mie ali...mi venne in mente Oberon:lui era un elfo,oltretutto sarebbe stato in grado di curarmi in modo quasi perfetto perchè non era stato neanche sfiorato dal veleno,così mi avvicinai a lui e, un poco esitante,gli chiesi:"Oberon,saresti disposto ad aiutarmi a guarire le mie ali?Sarebbe complicato spiegarti perchè è necessario che un elfo mi guarisca,ma ho assoluto bisogno di cure...sto peggiorando sempre di più!"attesi una sua risposta...
Oberon
Grazie alla mia stazza riuscìi a stringerli quasi tutti in un unico mega abbraccio...ne avevo proprio bisogno!
Il mio Odio cresceva sempre di più e quindi per me risultava ottimo assaporare questi rari momenti di serenità, prima di risprofondare nel mio quotidiano "Mal de Vivre"...
Sybil mi prese di sorpresa: "Si,ci credo ma ci sarà tempo per ogni spiegazione,sempre se me la vorrai dare!"
Sospirai...ad Arborlon le avrei parlato, in fondo mancavano solo 20 minuti a piedi!
Ad un certo punto però capìi che molto probabilmente avrei avuto l'occasione di farlo molto prima: la piccola fata aveva bisogno di cure e bisogno di cure elfiche.
Accettai immediatamente senza titubare: per lei qualunque cosa! Prima di occuparmi di Sybil però chiamai Laestel affinché traducesse per me nei confronti di Jugger: bene o male riuscivo ora a comunicare con tutti, il Druido era l'unico con il quale avevo ancora una certa difficoltà, ma mi ripromisi di impegnarmi a imparare un po' di comune con l'aiuto della piccola (in senso di statura, perché in fatto di energia era grandissima) Laestel.
La chierica tradusse: "Jugger, ho bisogno di una copertura...il fatto è che...vedi...in mezzo a così tanti elfi alti mi sentirei molto osservato...Forse potrà sentirti un discorso infantile, ma, Hai una tunica scura che mi stia e mi possa coprire?"
Jugger sorrise e rispose: "Non ti preoccupare.
Lo ringraziai, mi misi d'accordo con Laestel per le eventuali lezioni di lingua Comune mi diressi a curare Sybil.
"Ecoomi, sono qui," le mormorai avvicinandomi, "Dimmi che problema hai e io lo risolverò...mia dolce Crystel..."
Oh No! Quelle ultime parole mi scapparono di bocca!
Sybil mi fissava.
faefel
ormai eravamo tutti riuniti finalmente!Sybil si era allontanata con Oberon per farsi curare...pare che fosse l'unico in grado in quanto elfo!mentre ancora osservavo la mia piccola fata un ruggito alle mie spalle catturò la mia attenzione!Drakko si avvicinava a me quasi trotterellando facendo tremare tutto intorno a se! quando mi arrivò davanti mi diede una delle sue allegre leccata che stava a significare " bentornato"!il bello è che quel bestione sa parlare benissimo ma si diverte a inzozzarmi con quella sua lingua appicicosa perchè sa che mi da un fastidio maledetto!
lo fissai con allegra cattiveria per poi saltargli addosso e giocare un po' con lui!
"mi è mancato quel tuo brutto muso sai Drakko!perchè non vai a fare conoscienza con quel drago di pietra...a quanto pare non sei l'ultimo!"
il drago accettò l'invito e si diresse verso la radura dove il drago guardiano era atterrato!
mentre cercavo un posto per sedermi jugger mi si avvicinò salutandomi nuovamente e mi disse:
<<così ce l'hai fatta eh! finalmente vedi la spada che tanto ammiravi! tuttavia così serve a poco!la sua magia è la verità e contro Mystick la verità non serve a nulla!sanno benissimo chi sono e hanno scelto di diventarlo per loro scelta!...dobbiamo modificare la spada affinchè sia utile ai nostri scopi!>>
sapevo che solo la magia druidica poteva esserne capace e così chiesi:<< ne sei in grado vero?! hai bisogno del mio aiuto?>>il druido rispose con un cenno del capo di seguirmi e ci allontanammo nella foresta alle spalle del gruppo! camminando tra le radici il druido disse :<< non penso di metterci molto...ma il gruppo dovrà aspettare a ripartire!>>detto questo scomparimmo nella foresta...
Sibyl Vane
...mia dolce Crystel??!!Cosa significava?Perchè mi aveva chiamata così?Rimasi per qualche secondo immobile,fissando i suoi grandi occhi di ghiaccio...quasi balbettando gli chiesi:"Cosa vuol dire?Non voglio obbligarti a spiegarmelo...però ci sono tante cose che non riesco a capire!".L'espressione di Oberon era leggermente cambiata,comunque non vi era ira nel suo sguardo,solo una dolcezza malinconica.
Girò dietro a me e esaminò le mie ali ferite in silenzio forse prima di dirmi qualsiasi cosa,voleva occuparsi di me così gli spiegai la situazione,un pò imbarazzata per il precedente dialogo:"Vedi,le ali per noi fate sono la parte essenziale di noi stesse ma anche il nostro punto debole,nel momento in cui ci feriamo non possiamo curarci da sole perchè siamo noi stesse ferite,così è necessario che le altre fate ci guariscano,nel mio caso,essendo io una fata e un'elfa,anche le mani di un elfo possono curarmi...."abbassai poi lo sguardo mentre Oberon annuiva silenzioso,assorto nei suoi pensieri..
Oberon
Senza dire nulla mi avvicinai alle sue ali, alle sue spalle. Sybil mi spiegò il problema: era cosa che andava a genio con le mie capacità di Shamano.
Imposi le mani sulle sue bellissime ali, che sembravano fatte della stessa magia e intonai un canto alla Dea Natura, una magia che solo il mio popolo conosceva. Sentivo il calmo respiro di lei sotto le mia cure, le sue ali che riprendevano forza a mano a mano che la mia voce scandiva le parole dell'antichissima lingua Shanti.
Terminato il tutto tornai di fronte a lei e mi chinai di modo da fare sì che il mio metro e novantasette non fosse più di impedimento al poterla fissare negli occhi. Le posi dolcemente le mani sulle tempie, le baciai la fronte e mormorai qualcosa di cui non conoscevo bene il significato, ma che sapevo le faceva piacere: "Che Shiva ti protegga," la baciai di nuovo in fronte, "La Natura non ti abbandonerà mai...e nemmeno io."
Mi rialzai, ma questa volta non la guardavo più negli occhi, non ce la facevo.
"La reincarnazione..." sussurrai, "Tu somigli tremendamente alla ragazza che amavo: Crystel, sento in te la sua energia..."
Mi inginocchiai.
"Sò che non posso pretendere nulla, ma prima o poi avrei dovuto dirtelo, tutto qui."
Misi di fronte a lei i miei pugni chiusi.
"C'era una cosa che facevo sempre per Crystel, vuoi farla per me?"
Sybil annuì.
"Scegli una mano..." Le sorrisi.
Lei mi toccò il pugno destro e non appena la mia mani si aprì, dal mio palmo aperto spiccò il volo una bellissima farfalla verde.
"A Crystel piaceva moltissimo questa piccola magia...Grazie."
Le sfiorai il braccio e subito sulla sua pelle si creò un tatuaggio all'Henna.
"Scusami, non sono in grado di sostenere la situazione...vado a coprirmi con la tunica promessami da Jugger."
Mi alzai e me ne andai sorridendole.
Ero già più sereno. Le avrei di nuovo parlato.
Jugger
...arrivati a terra...ricevetti un forte abbracio di Oberon...un altro po e sarei morto soffocato...ehehehehe...ero felice che eravamo tutti insieme di nuovo...ma feci notare pochissimo questa mia contentezza...l'essere druida me lo imponeva...ed anche Laestel si teneva sulle sue...solo che lei rispetto a me soffriva per questo...non riusciva a nasconderlo...almeno io lo notavo...visto che avevamo avuto entrambi lo stesso tipo di educazione!!
Laestel mi tradusse una richiesta di Oberon...aveva bisogno di una tunica per potersi mimetizzare ad Arborlon e passare così inosservato...gli risposi che avrei accontentato la sua richiesta!subito dopo mi avvicinai a Faefel e mi complimentai con lui per esere riuscito a recuperare la spada di Shannara.....gli spiegai che così com'era essa non avrebbe avuto nessun effetto su Mystick e tantomeno sui suoi seguaci visto che essi avevano scelto di loro spontanea volontà di essere quel che sono.....così gli spiegai anche che doveva essere apportata alla spada una modifica!!
gli chiesi di venire con me nella foresta.avevo bisogno di lui il suo sigillo celeste sulla sua fronte era essenziale per la mia idea...guardai Draco che ci osservava da un lato...feci anche a lui un cenno col capo indicandogli di seguirci...avevo bisogno anche di uno sciamano abile nel volo dell'anima.
Al resto del gruppo dissi che dovevano aspettarci...ma presi com'erano dalla contentezza di essere tutti uniti...nessuno parve fare caso a noi...
...entrammo così nella foresta..una grande magia avremmo fatto quel giorno...

Draco Ventis



Ora eravamo di nuovo tutti insieme…Sembrava una festa..baci…abbracci…strette di mano…pacche sulla spalla…Bello! Faefel e Oberon erano stati in gamba e avevano portato con loro il Drago Guardiano…bene…ci avrebbe sicuramente aiutato anche lui…Io e Oberon ci guardammo…nn avevamo mai parlato molto insieme…nn c’era mai stato neanche molto tempo…ci abbracciammo…quanto era alto quel bestione! Con la mente gli accennai quanto avevamo passato…ma fui breve penn togliere ancheagli altri il gusto del racconto davanti a un bel fuoco e del cibo caldo…Mentre tutti ridevano e si salutavano, vidi il grande Drago di Pietra…Mi avvicinai a Lui e a pochi metri di distanza inginocchiandomi sul ginocchio sinistro gli porsi il mio saluto “Grande Guardiano, umilmente Ti do il benvenuto tra noi…Mi chiamano Draco Ventis e appartengo all’Ordine dei Tuoi Padri, dell’Altissimo…Il mio Cuore, la mia Anima, il mio braccio sono al Tuo servizio…Io e il mio Vento daremo la Vita per la Tua…Anam, Grande Guardiano” Il Drago annuì come ad accettare i miei servigi…
Faefel e Jugger confabulavano, Oberon cercava di guarire Sybil…Laestel sembrava irrequieta…sembrava, come sempre, combattuta tra il dovere e i suoi reali sentimenti…Mi faceva un’immensa tenerezza…Chissà quando saremo riusciti a parlare un po’ tra noi…e risentire da vicino il Profumo della sua Anima infinita…
Raggiunsi Zephir e gli allentai il sottopancia, sistemai l’attrezzatura…eravamo vicino a Arborlon, a sentire Laestel solo 20 minuti di cammino…ma quante cose possono accadere in quei 20 minuti…quante brutte sorprese potevano accoglierci…era meglio stare pronti…Chissà quando sarebber arrivati i miei Fratelli del Clan…era passato già un giorno e mezzo da quando avevo lanciato il messaggio…ormai avrebbero dovuto essere vicini a noi…
Notai che il Druida mi faceva un segno…come di seguirlo, mentre si avviava dentro il bosco con Faefel…Li raggiunsi…”Caro Draco, vedrai che Magia che faremo stanotte…Ho bisogno di te…Sei anche Sciamano, no?” Io annuii “Bene ora vi spiego…” Lo interruppi “Beh…voi sapete che lo Sciamano entra in altre dimensioni parallele e vola con l’Anima…e che in quel momento è indifeso e totalmente e totalmente vulnerabile quindi se mi attaccassero le termiti voi due dovrete difendermi e togliermele di dosso” dissi ridendo “Affare fatto…?” continuando a ridere e tendendo la mano orizzontalmente altezza vita a Jugger col palmo rivolto verso l’alto…mi tese la mano verticalmente “D’accordo…d’accordo…PRODE guerriero”disse ridacchiando…Gli presi la mano e la girai col palmo in alto come la mia…”Cosa sei…di Albione?” gli dissi ridendo “Dalle mie parti gli amici si salutano così…o in un altro modo che poi ti spiegherò…Si mostra il palmo!” Ridendo ci stringemmo la mano ironicamente e detti una pacca sulla spalla di Faefel “Su…andiamo…facci vedere la tua Magia da sagra di paese”…Il Druida grugnì “Vederai…vedrai…”
Alzai di colpo la testa…avevo sentito un Vento familiare accarezzarmi il viso…doveva essere dei Fratelli…dovevano essere molto vicino…Appena un attimo tranquilli e al sicuro volevo affidare un altro messaggio al Vento per loro…
Draco Ventis



Un piccolo fuoco sotterrato ardeva con sopra della carne e una pentola con della broda irriconoscibile…”Quando la smetterai di inventarti ricette schifose?” disse Drakmellal rimestando con aria schifata dentro la pentola, rivolto al più piccolo dei fratelli Dracoohn, il quale scrollò la testa come a dire “Non capisci niente”…
Hubert si avvicinò al loro “capo” “Quanto ci vorrà ancora Drakmellal…?” “Credo poco…laggiù vedo un chiarore dovrebbe essere una città, forse Arborlon, la città degli Elfi…Da dove siamo noi, qui in cima a questa altura, le distanze ingannano un po’…fino alla città…direi una giornata o mezza…Parlavo prima con mio fratello Drakontorix e anche lui ha sentito il Vento di ns fratello Draco…nella stessa direzione della città…bisogna vedere però dove si dirige…se lì o altrove…Per averlo sentito così bene, direi che entro domani sera dovremmo raggiungerlo senza fatica…Sempre che nn succeda qualcosa…” rispose questi “Bene…vado a vedere i ragazzi di guardia” Hubert si alzò e si diresse verso la più vicina sentinella…”Allora…tutto a posto?” “Non lo so” rispose Xanterion “Prima Gefjunxon mi ha fatto cenno indicando il suo scudo che comiciava ad emettere un leggero pulviscolo dorato, come quando il Maligno è vicino…il mio amuleto al collo però nn mi ha dato nessun segnale…” “State in allerta…vado dagli altri” ribadì Hubert.
Fece il giro delle altre guardie…tutti fieri…tutti vogliosi di cimentarsi…sapevano però che nn era un gioco…Nessuno riusciva a dormire…pronti a dare manforte ai Compagni di guardia…

passato il momento degli abbracci, notai che Sybil chiese a Oberon di curarla, in effetti era un elfo e il veleno non lo aveva sfiorato. Meno male,Oberon però mi chiamò per chiedere a Jugger una tunica lunga, in modo da non dare troppo nell’occhio ad Arborlon , in effetti mezzo nudo avrebbe attirato parecchio interesse! Così gli feci una battuta:" be certo non passeresti inosservato così! Ma sono convinta troveresti molte più ammiratrici svestito...hahehehha". Jugger mi guardò, a modo suo aveva capito che per me era così difficile essere sempre ligia.Gli altri risero. Comunque la tunica c’era, ed eravamo a posto. Mentre coccolavo il mio buon Stele, rifocillandolo per il lungo volo vidi Jugger e Faefel discutere della spada e andare nel bosco insieme a Draco, immaginai vagamente cosa dovevano fare..ma ero troppo debole ancora per pensare di seguirli, per qualche motivo quel veleno nel mio corpo non era ancora stato debellato, e ne soffrivo parecchio. Poco più in la i due giganteschi draghi si salutavano come vecchi compagni di merende,si conoscessero?? Resi onore al nuovo venuto, e lui mi porse teneramente il muso dicendomi in elfico antico (sembrava Oberon a parlare!!):"Una devota a Mainor con quel bastone?" Sorrisi a mia volta..e accarezzandogli il musone che mi aveva porto, dissi:" amici miei è una lunga storia"in quel momento un battere di zoccoli mi fece sussultare: mi voltai di scatto e 12 cavalieri elfi apparvero alla mia vista, freccia incoccata!
laestel
I Draghi stavano già per attaccare quando un cavaliere urlò:" Laestel!!Laestel sei tu?" "BelKetel..." A un suo gesto , gli arcieri a cavallo abbassarono le armi. Io feci lo stesso con i Draghi rassicurando anche Oberon. Il giovane scese da cavallo e subito si avvicinò a me per abbracciarmi poi si fermò:"cosa ti è successo perché la tua veste è sporca di sangue..stai bene?" urlò quasi in ansia "Si, Belketel sto bene...be sono stata meglio." Il giovane con mio stupore mi abbracciò calorosamente, cosa che ricambiai con gioia, almeno si ricordavano ancora di me e con Gioia! Belketel era il mio migliore amico di mio fratello, aveva rischiato di morire solo per riportare il suo corpo a mio padre...una fitta mi prese il cuore al ricordo."tu non sei cambiato ...ma a quanto apre ora comandi un’intera compagnia" aggiunsi. "Laestel, non cambiare argomenti cosa hai al fianco?" "Belketel il maligno è vicino, stavo venendo ad Arborlon per chiedere le pietre magiche a mio padre e avvertirlo di riunire l’esercito e avvisare tutti, MI hanno accompagnata un gruppo di valorosi amici, uniti contro il Male.Sono stata feritain un'imboscata di cavalieri neri"
Belketel si guardò intorno soffermandosi sui Draghi, e poi sorrise:"ci hai fatto prendere un bello spavento, credevamo Mistick avesse già scatenato le prime offensive con i Draghi..li ha avvistati una sentinella, ma l’avvistamento era strano parlava anche di altre creature bianche..Stele vero?" "Si ma no solo e indicai Zephir". In effetti è difficile far passare inosservati due Draghi!Pensai. Mi accorsi che Sybil e Oberon ci osservavano: feci le presentazioni. Belketel era un bellissimo Elfo, stranamente alto e con spalle forti, lo sguardo degli occhi verdi deciso, e un’onestà interiore che per lui valeva più della vita. Poi alla fretta di andare in città di Belketel,gli dissi prima di tornare dobbiamo attendere tre nostri amici...tra cui Jugger. A quel nome mi osservò incredulo è vivo?non si conoscevano, ma sapeva che rea l'ultimo dei Druidi..forse. Speriamo arrivino presto, qui è pericoloso mi disse, molte aggressioni ci sono state. Ero a casa...in teoria. Ma per me la casa era la ma casetta vicino al lago Arcobaleno il lago lucente ai piedi dei monti. Ci avrei portato tutti loro un giorno.

Oberon
Andai a vestirmi con la tunica nera che Jugger mi aveva procurato e Laestel scherzosamente mi disse che avrei attirato più ammiratrici senza...
Le volevo un gran bene...almeno lei riusciva ad essere meno severa del druido...Jugger era decisamente un ottimo capo, disciplinato e serio.
Se ne andò nel bosco con Faefel e Draco, così mi ripromisi di proteggere il resto della compagnia, anche se con due Draghi, un cavallo alato e un unicorno alato, forse non avrei dovuto faticare.
Mi vestìi: non lo facevo tanto per vergogna, quanto perché ero sicuro che uno Shanti avrebbe suscitato strani pensieri in una città di elfi alti, soprattutto se questo era l'ultimo degli Elfi delle Ombre.
Poco dopo comparirono dodici cavalieri elfi armati di arco.
Ero stato distratto e non me ne ero accorto, stavo per distendermi e incoccare l'Arco del Vento, quando Laestel mi tranquillizzò.
Erano amici.
Il capo si presentò come Belketel e sembrava essere un amico di vecchia data della dolce sacerdotessa. Era più alto della norma elfica.
Quando Laestel ci presentò cercai di sfruttare la mia altezza per sembrare un umano, nascondendo bene il volto nell'oscurita magica che avevo creato dentro al cappuccio.
"Oberon" Inchinai il capo senza dargli la mano, altrimenti avrebbe visto che ero uno Shanti, tacqui anche sul mio cognome, visto che già il mio nome di natura elfica era abbastanza sospetto.
Mi presentai come un Mago umano: avevo troppa paura dei loro pregiudizi...
Mi misi in disparte, zitto, sperando che il mio metro e novantasette gli facesse pensare direttamente ad un uomo e sperando inoltre che la tunica non si alzasse troppo, altrimenti avrebbe scoperto i miei piedi nudi.
Ne approfittai per mandare un messaggio attraverso le vie della Madre Terra e del Vento a Draco: "Ci sono nuovi arrivati, non appena avete finito giungete qui."
Sapevo che Draco era affidabilissimo, nonostante avessimo parlato poco tra di noi, conoscevo la sua lealtà.
Seduto su un masso, feci segno a Laestel e a Sybil di tacere sulla mia identità.
Aspettavo l'evolversi della situazione.
Laestel
Notai che Oberon, aveva deliberatamente nascosto la sua identità, non era necessario ma capivo il motivo che lo spingeva. Gli Elfi oscuri, in passato non erano stati molto ben visti,ma conoscevo la mia gente..lo avrebbero accettato comunque. La mia gente, che strano dopo quegli anni e quelle lunghe separazioni in una parte profonda di me mi sentivo ancora la loro principessa...nemmeno a farlo apposta, assorta in quei pensieri, gli Arcieri in compagnia di Belketel scesero due alla volta per salutarmi con il fare cerimonioso dovutomi ancora secondo il cerimoniale, li salutai con dolcezza dicendo loro che non era necessario tanta formalità con me, ma sapevo bene le usanze e non ci fu verso. Allo stesso modo Belketel voleva ad ogni costo che raggiungessi Arborlon con la sua squadra per farmi curare e lui sarebbe rimasto ad attendere gli altri. Non cedetti,la sua unica risposta fu "sei la solita.."
Sybil si stava riprendendo e Oberon era immerso nei suoi pensieri, si era seduto più in là forse desiderava meditare. Quella era l’unica parte delle mia vita che Sybil non conosceva, quando avevo vissuto a Arborlon avevo già lasciato il nostro Villaggio tra i boschi. E non parlavo volentieri della mia vita familiare. :"Senti Belketel come sta mio padre?" "Sta bene, se intendi di salute. Sarò chiaro, gli manchi molto, la situazione non è facile qui, è dispiaciuto per come sono andate le cose, ma crede ancora che non avrebbe potuto fare diverso.." "o non ne è stato capace.." replicai in tono severo. :"non essere così dura Laestel, la vita è lunga e lui ti ha dato tutto..ti ama moltissimo. Ha già visto morire tuo fratello...Proprio tu che perdoni tutti e che sei sempre disposta a dare 100 opportunità alle persone..perchè con lui sei così severa!" Sospirai:"nessuno mi ha fatta soffrire così, ma gli voglio bene è mio padre e anche lui mi manca..mi sento molto sola e spesso fragile Belketel" . "perché non torni a vivere a palazzo? Tutti qui ti rispettano e amano ancora molto". "No, io vivo sulle rive del lago Arcobaleno ai piedi dei monti...sono qui per combattere il maligno, non per tornare ad essere principessa" . "sei l’ultima Elessendil...Laestel, sei principessa per destino non per scelta".Disse il cavaliere Elfo. Gli strinsi la mano:"No, non me lo chiedere." Guardai da dove dovevano arrivare Jugger Draco e Faefel, anche Sybil guardava dalla quella parte, stavano giungendo infine.
Dov'era Jugger? Speravo solo non si affaticasse troppo...come non lo conscessi!



faefel
camminando per il bosco arrivammo infine in una radura dove il druido prese a sedere.
io e Draco guardavamo il druido mentre con occhio attento e con un filo di magia studiava i lineamenti della spada.
<<a cosa ti serve il mio sigillo celeste jugger? sai bene che non posso toglierlo a lungo! rischierei...>>
mi fermai prima di pronunnciare quelle parole per guardare un istante in direzione dell'accampamento dove erano rimasti i nostri ompagni.
<<...rischierei di distruggere ogni cosa nel raggio di centinaia di metri...al massimo posso starne senza per due o tre minuti!>>
il druido smise di fissare la spada e con un sorriso mi disse per rassicurarmi:
<<tranquillo amico mio!basteranno non temere!ho chiesto a Draco di venire anche per questo!oltre al suo potere di sciamano mi occorrera la sua magia bianca per compensare la tua nera nel caso in cui la situazione dovesse sfuggirmi di mano!>>
Draco mi posò una mano sulla spalla e ridendo disse << di che ti preoccupi?! il massimo che ti può accadere è di disintegrarti con la tua stessa magia!>>
a quella frase aggiunsi solamente <<fa in modo che non succeda o ti perseguiterò dalla tomba fino alla fine dei tuoi giorni e oltre!>>
una breve risata sorse spontanea ma ritornammo subito seri quando Jugger ci chiese attenzione!
<<daccordo ragazzi si comincia!>>
e dopo esserci seduti di fronte al druido il rito ebbe inizio.
Oberon
Mentre me ne stavo seduto sul masso meditavo, pensavo alla mia vita, a ciò che mi aveva portato sino a quaggiù, alle mille volte che mi avevano scambiato per un Elfo Oscuro, alle mille volte che avevo dovuto spiegare che non ero un Oscuro, che ero uno Shanti, raccontare la mia storia per ritrovarmi come sempre solo...e ora che finalmente avevo trovato degli amici, gente che non mi giudicava dall'apparenza, persone alle quali mi ero affezzionato superando anni di solitudine profonda...ora stavo per perderli: una volta morto Mystick sarei morto anche io...forse era meglio così...forse era destino che gli Shanti si estinguessero...
Non ne avrei mai parlato agli altri e sapevo che l'onore di cavaliere di Faefel gli impediva di parlare, di tradire la promessa di silenzio che mi aveva fatto.
Sembrava che nessuno fosse in grado di risolvere il mio problema...
Così, assorto nei miei pensieri attendevo il ritorno di Jugger e degli altri.
Sibyl Vane
Le mie ali tornarono come nuove,anzi,più luminose che mai!
Quei pochi minuti,isolati nel folto di un bosco,ascoltando quell'armoniosa e sconosciuta canzone,cambiarono qualcosa in me!
Ascoltai attentamente le parole di Oberon e tutto mi fu più chiaro:il suo quotidiano malumore,il suo evitare il mio sguardo:il cuore del dolce elfo doveva essere solcato da gravi e profonde ferite...il sapere che in me egli riusciva a vedere la sua amata Crystel,mi commosse e mi stupì...poteva essere possibile che la ragazza fossi stata io in una precedente vita?
Non riuscivo a parlare,lo osservavo sempre più stupita i suoi lenti movimenti,i suoi sorrisi e quei gesti semplici ma profondamente colmi di tenerezza...quando poi,dopo aver scelto il suo pugno destro,vidi una piccola farfalla volare via leggera,sorse spontaneo sul mio volto un ampio sorriso:come era leggera e colorata quella farfalla,così simile a noi fate!Sentii una nuova sensazione penetrare nel mio cuore,un affetto nuovo e inaspettato per quel giovane..cosa mi stava succedendo?Ero stata semplicemente suggestionata dalle sue parole o era tutto vero?
Tornata poi da Laestel,notai che Faefel si era allontanato con Draco e Jugger,la mia amica,di fronte a un piccolo esercito di elfi,probabilmente provenienti da Arborlon,ci presentò il generale di quegli elfi:conosceva Laestel e mi chiedevo come lei avesse potuto conoscerlo,quale storia passata la legasse a questo popolo.
Li lasciai parlare tra loro,a tempo debito le avrei chiesto ogni cosa,poi,più in là notai Oberon avvolto in una tunica scura..mi avvicinai e gli sussurrai a un orecchio:"Grazie Oberon per avermi guarita...e anche per la piccola farfalla!"poi mi allontanai un poco:come usanza di noi fate,nel momento in cui venivamo curate,avevamo il bisogno di ringraziare la Natura con una danza:mi avvicinai a una sorgente vicina e,nascosta dalle fronde di un Salice,mi misi a danzare..ringraziai per il ritorno di Faefel,per la mia guarigione,e per quella nuova e dolce sensazione che mi aveva donato Oberon..

Jugger
...arrivammo in una radura...mi sedetti da un lato e con la mia magia cercavo di capire tutti i segreti più nascosti della spada...tutte le sue potanzialità ....e mentre facevo ciò Draco e Faefel mi osservavano!!
Sul pomo della spada c'era ancora il simbolo dell'Elit Druin.....lo stemma dei druidi..l'immagine di una mano che regge la fiaccola della conoscenza..."Dalla conoscenza il potere" nella lingua degli elfi Elit Druin....il motto di tutti i druidi!!
Fu Bremen che secoli prima salvò il medaglione dal druido ribelle Brona e poi lo utilizzò per forgiare la spada..e adesso stava per subire una nuova trasformazione!!
Mi avvicinai così a Faefel e a Draco...e spiegai ad ognuno di loro cosa dovevano fare:" Faefel dovrai prestarmi per un minuto il tuo sigillo celeste..lo userai per incanalare nella spada tutta la sua potenza e servirà anche come filtro per la spada in modo che la magia nera che ho dentro di me venga filtrata e non la contamini e sarai tu a porlo tra me e la spada... non preoccuparti te lo darò subito indietro..giusto il tempo di sfruttare la sua potenza...mentre tu Draco dovrai annullare la magia sprigionata dalla spada in modo che le due magie, quella del sigillo e quella della spada non si anullino a vicenda correndo così il rischio di non trasmettergli potenza magica ed inoltre dovrai aprirmi un canale spazio/temporale in modo che quando userò la mia magia e la punterò verso la spada tu dovrai incanalarla dentro lo spazio/temporale e chiuderlo prima che esploda per la saturazione che ho intenzione di creare...poichè è mio obiettivo creare un accumulo tale di magia bianca da mandare dentro di essa e l'unico in grado di farlo sei tu!!
Ricordate che darò fondo a tutta la mia potenza...ne uscirò molto debole e per riprendermi dovrò lasciarvi per parecchi giorni....esiste solo un modo perchè io ritorni in forze...ma questo non posso raccontarvelo... vi dico solo che andrò alla ricerca della pietra nera e vi chiedo di non preoccuparvi per me e di andare avanti per la vostra missione!!
Spiegai loro che una volta che Mystick sarebbe venuto a contatto con la spada.....la potenza della magia del sigillo celeste se non lo avrebbe ucciso lo avrebbe comunque proiettato vivo o morto nel canale spazio/temporale creato da Draco e grazie alla magia accumulata in essa e già satura...con la sola presenza di Mystick sarebbe esplosa e avrebbe chiuso per sempre lo spazio/temporale creato da Draco con la morte questa volta sicura del druido ribelle
Dette queste ultime parole e guardatili in faccia entrambi per essere sicuro che fossero pronti...cominciai a concentrarmi e a guardare il sigillo che Faefel aveva posto tra me e la spada.....
Draco Ventis


Eravamo in una piccola radura dentro al bosco e dopo alcune battute cominciammo il rito voluto dal Druida…ognuno col suo compito…Faefel reggeva il suo sigillo tra la spada e Jugger…io cominciai a concentrarmi richiamando a me il Vento, la Potenza del Drago, la conoscenza di Certumno…Un Vento profumato cominciò ad agitare le fronde degli alberi…Io seduto a gambe piegate, ma nn incrociate vicino ai due compagni cominciai a entrare in una sorta di trance…gli occhi cominciarono a cambiare colore…la mano sinistra col palmo in avanti col medio piegato…la destra stringeva il mio Torc…lentamente una sorta di nebbia si creò sopra al Druida e la spada e cominciò a ruotare sempre più vorticosamente creando una specie di imbuto verso l’alto…tra la spada e d il sigillo di Faefel si pose un velo quasi gelatinoso che avrebbe dovuto evitare lo scontro tra le due energie…come un cuscino…per poi sparire anche lui dentro al vortice spazio/temporale sopra Jugger…Durante la trance mille immagini si accavallarono…e feci fatica a mantenere la concentrazione…Sentivo i Fratelli vicini che mi chiamavano…temevo per l’incolumità del Druida…il mio respiro lentamente si affievolì…quasi a sparire…Jugger procedeva…tutte le mie energie erano protese a conservare il vortice e il “cuscino”…pronte a chiudere subito il varco spazio/temporale una volta percepita l’energia dentro di esso…


Laestel
Qualcosa nell’aria mi turbò…una magia molto, troppo potetene si stava evolvendo, chiesi a Belketel di lasciarmi un attimo sola, volevo pregare perché i miei amici venissero protetti e siccome ero in una delle terre più sacre a Vendel, estrassi il bastone, con gran stupore di Belketel, tenendolo con due mani a un’estremità, l’altra posta a terra…mi concentrai accano a due grossi alberi, non ero sicura della riuscita, era ancora malata, in ogni caso Jugger aveva bisogno di me, lo sentivo. Era troppo debole, per la magia che avvertivo, lentamente la pietra in cima al bastone si illuminò di rosso fuoco, l’energia vibrava tutt’intorno a me, Chiamai le forze della natura a me, perché trasmettessero energia sufficiente al Druido per salvarsi, misi in quel pensiero tutta la mia concentrazione, fui tentata di uscire dal mio corpo e andare da loro, ma non potevo e lo sapevo. Draco e Faefel avrebbero fatto l’impossibile…ma non era sufficiente. Se lui la decisione avesse preso. Capii che in realtà non volevo che ne se ne andasse, non volevo affrontare mio padre da sola…chiusi quei pensieri e mi limitai a donare ai miei compagni tutta l’energia che ero riuscita a raccogliere tramite il bastone. Sarebbe stata un’ancora se qualcuno si fosse trovato sul baratro…pian piano la pietra smise di brillare, mi ritrovai seduta a terra ansimante e stanca, con una tristezza infinta nel cuore, Jugger se ne sarebbe andato, in fondo era un Druido perché mai avrebbe dovuto fare diverso, perché noi avevamo bisogno di lui. Perché io avevo bisogno di lui. Scorsi Sybil poco distante stava danzando sotto un salice…mi notò e corse da me:” tutto bene Laestel?” Scoppia in lacrime tanto trattenute abbracciando la mia amica ..restando li a piangere senza sapere dirle perché..presto sarebbe passato e sarei tornata ad essere impassibile, e dura pronta a difendere tutti loro. Ma adesso non potevo.



Oberon
Sybil venne a ringraziarmi. Ero al settimo cielo quando lei mi ringraziò dolcemente.
Se ne andò un attimo.
Mentre me ne stavo seduto successe qualcosa di inaspettato: un'energia magica di grandi proporzioni era stata sprigionata nel bosco, non molto distante da dove ci trovavamo, sicuramente erano stati Jugger, Faefel e Draco...La cosa che però mi mise in allerta fu il comportamento di Laestel: estrasse il suo bastone magico e iniziò a trarre energia dalla terra...terminato ciò si mise a piangere, mentre Sybil tornava dalla sua danza per confortarla.
Cosa stava succedendo!?
C'era qualcosa che Laestel sapeva e io no...qualcosa che indubbiamente riguardava il gruppo...Avrei voluto tirare fuori il mio Arco del Vento per sentirmi puù sicuro, ma per sicurezza lo avevo rimpicciolito con la magia, affinché potesse restare nella mia sacca da viaggio assieme al mio sitar e al resto delle mie cose.
Mentre Sybil consolava Laestel e gli elfi guardavano preoccupati mi alzai.
Guardavo verso il bosco...Non importava se non sarei dovuto andare: se c'era qualcosa che potev dare problemi, andava risolto...
"Aspettate qui." Dissi freddamente agli elfi. Si leggeva nei loro occhi che avrebbero voluto sapere a tutti i costi...che il mio Comune storpio era sospetto, ma non m'importava.
Mi avviai verso il bosco per dare man forte ai miei tre amici.
Draco Ventis


Vedevo quella scala luminosa con in cima Jugger avvolto da turbini colorati…salivo portando verso di lui ilVortice spazio/temporale e un cuscino di energia come mi aveva richiesto…La luce era accecante…sentivo la potente energia che il Druida stava scatenando…questa quasi mi spingeva indietro…leggevo i suoi pensieri…sentivo la sua forte lotta e il desiderio di creare un qualcosa contro l’Oscuro Signore…mi resi conto dello sforzo che faceva quel giovane Compagno e mi impegnai a dargli tutto il mio potere di sciamano per aiutarlo…Cercavo di focalizzare cosa potesse essergli ancor più d’aiuto…Io nn possedevo particolari magie come gli altri Fratelli della Compagnia…gli stavo già mettendo a disposizione tutto…il Mio Vento…la mia Mente…la mia Anima…Ma no…un momento…avevo ancora una cosa tra le più potenti della Terra, almeno secondo le tradizioni del mio Popolo…forse poteva aiutarlo…La mia Famiglia era Custode dei Sigilli dell’Ordine Draconico e ogni componente di essa portava con sé uno di questi Sigilli, cioè un Medaglione che la Leggenda diceva essere fuso con Argento Mitri-Angori e una scaglia del Grande Drago Blu (anche questi erano doni portati da Xenos nella notte dei Tempi)…Forse questo Sigillo avrebbe sprigionato le sue energie e, unendole con quelle del Druida e/o della spada avrebbe fatto da catalizzatore…forse poteva essere utile a Jugger…anche solo per donargli maggiori energie, visto che ne stava buttando fuori tante…Mi concentrai ancora di più e mentre salivo quello scalone, avvolto dal vuoto del tunnel dimensionale, chiamai Zephir perché portasse nella radura a Jugger quel Medaglione custodito in una bisaccia su lla sua groppa…Sentivo Zephir e lui sentiva me…lo percepii mentre soffiando il Suo Vento e scalpitando arrivò vicino a noi e scrollando violentemente la schiena fece cadere una bisaccia a terra, dalla quale uscì un involucro a busta fatto di pelli morbidissime cucite insieme…Da quella “busta” fuoriusciva energia tangibile…forse la vicinanza con la spada o al Druida o le circostanze lo avevano come “innescato”…era come vivo…come se volesse comunicare e partecipare…emanava una forte luce blu…vibrante…Man mano che salivo lo scalone il mio Vento diventava sempre più forte e impetuoso…Jugger tremava sempre più fortemente…speravo che il Sigillo lo potesse aiutare…anche se il Druida avesse dovuto usarlo e distruggerlo trasformandolo da quelle che erano le sue sembianze attuali…non me ne rammaricavo, se serviva alla CAUSA o se servivaa salvare Jugger…L’Altissimo e la mia Famiglia, così come gli Anziani dell’Ordine nn me ne avrebbero avuto a male sapendo a cosa sarebbe servito….
Mentre salivo ancora, ero quasi in cima alla scala, all’improvviso dietro a Jugger comparve come in volo ad ali spiegate, aperte, un enorme Drago blu…immenso, superbo, lucente…emanava una potentissima luce colore del suo manto…mi percorsero i brividi…”Voi siete gli eletti…La tua ultima Ordalia è vicna, Cavaliere dell’Antico Codice…Proteggi i tuoi Fratelli e dà loro ciò che a loro serve…Siete nella mia Luce!” disse una voce tonante di indefinibile provenienza…Ero a fianco di Jugger e Faefel in cima allo scalone…un Vento potentissimo ci impediva quasi di stare in piedi e in posizione eretta…
Il Sigillo nella radura si mosse e si pose all’altezza del viso del Druida emanando una fortissima luce blu…pulsando di Vita e Passione…L’ultima Ordalia si stava avvicinando…
Sibyl Vane
Accarezzavo i lunghi capelli castani della mia amica..povera Laestel,ma da dove proveniva tutta quella tristezza che aveva così a lungo soffocato?
A bassa voce dissi:"piangi finchè vuoi!Non preoccuparti di chi ti sta in torno...fa bene sfogarsi!"
L'elfo Belketel la guardava stupito sia dalla scena col bastone sia per quello sfogo inaspettato di pianto!
Intanto silenziosamente riflettevo su quella potente energia proveniente dalla foresta:sicuramente dovevano essere Faefel,Jugger e Draco ma non riuscivo a capire nè cosa stessero facendo nè il motivo per cui non ci avevano resi partecipi di quel nuovo piano.Oberon immediatamente si alzò e si diresse verso il bosco come per istinto mi diressi rapidamente verso di lui,con l'intento di tenerlo lontano da ciò che stava accadendo ma poi mi accorsi che in fondo ero d'accordo con lui:avrebbe potuto aiutarli e assisterli così mi limitai a dirgli:"Mi raccomando,Oberon,stai attento e soprattutto cerca di far in modo di tornare con tutti e tre!"l'elfo fece un lieve cenno col capo e poi scomparve.
Intanto Laestel si era un poco ripresa e avevo notato che Belketel si era avvicinato a lei per aiutarla:nonostante ci conoscessimo da tanto tempo,quante cose io non sapevo di lei e lei di me...
Poi mi sedetti all'ingresso del fitto bosco e attesi...di sfuggita notai un'ombra accanto a me non c'era bisogno di chiedere chi fosse:"Ti prego,proteggi i miei amici!Non so cosa stiano facendo ma se con loro c'è Jugger vuol dire che è qualcosa di veramente importante!"l'elfo scuro annuì e disse a denti stretti:"Sibyl,è meglio che giungiate in fretta ad Arborlon..non è un luogo tranquillo questo!"abbassando lo sguardo a terra,risposi:"Non preoccuparti!Non ho più paura di nulla...devi smetterla di considerarmi la "piccola"fatina che giocava coi tuoi capelli scuri!" se ne era andato!
faefel
dal momento in cui mi tolsi il sigillo celeste dalla fronte la mia energia iniziò a liberarsi.
diedi fondo a tutte le mie forze per contenerla e far si che nulla intorno a me fosse distrutto dalla mia magia sprigionata troppo velocemente!
posi il sigillo tra jugger e la spada...le mie mani tremavano!
chiusi gli occhi e strinsi i denti per dare il tempo necessario al druido di compiere il rito ma lo sforzo era terribile!
il tempo passavo e io perdevo sempre + il controllo della mia magia!
i miei capelli chiari cambiarono colore diventando di un nero lucido e i miei occhi azzurri si scurirono fino a diventare neri!
ormai la magia nera stava avendo il sopravvento ma dovevo resistere!
aprii un istante gli occhi per vedere i miei compagni.
erano entrambi ad occhi chiusi e stavano sprigionando una magia potentissima! richiusi gli occhi e urlai per il dolore!le mie ali si erano liberate alle mie spalle distruggendo gli alberi dietro di noi!erno molto + grosse del normale...eguagliavano quasi quelle di Drakko ma erano nere...lucenti ed emanavano un cupo bagliore!
ormai stavo per cedere...non resistevo +!erano passati quasi due minuti e i miei amici non accennavano ancora a riprendersi dalla loro magia!
sepevo che non potevano sentirmi ma comunque...urlai!
JUGGER!!! TI PREGO....SBRIGATI....
Jugger
la mia magia cominciò a crescere..tutte le formule per il richiamo della magia da me conosciute le avevo dette mentalmente in pochissimo tempo..passai anche a richiamare l'accumulo di energia nera..ma solo energia..non potevo rischiare che anche la magia nera entrasse nella spada..comunque il sigillo di Faefel avrebbe impedito questo..
Tutti i miei nervi erano tesi..mi concentrai sempre più nello sforzo di creare l'accumulo magico..tutti i miei sensi, ogni singola particella del mio corpo contribuiva a creare questa forza immensa..tutto ciò che avevo in me e che potesse fornire energia era adesso unita per per mandarla nella spada.Sentivo intorno a me sempre di più crescere un energia spaventosa..speravo che Faefel e Draco non si distraessero..altrimenti sarebbe stata la fine..anche il sigillo mi cedeva la sua energia..cercavo di controllarla era enorme e spaventosa, un energia che si andava man mano formando che poi raggiunta la potenza giusta mandarla verso la spada..la spada che adesso ruotava vorticosamente ad una certa altezza d'avanti a me e al sigillo che Faefel reggeva a stento...avevo bisogno ancora di energia..non bastava..avevo anche bisogno di aiuto nel poterla controllare..Draco e Faefel mi avevano compreso e mi aiutavano anche mentalmente..mi infondevano forza per non crollare..ero avvolto da una luce accecante..vedevo venire verso di me una scala e mi ritrovai in cima ad essa..era questo il punto in cui forse Mystick sarebbe morto.
Non bastava..avevo bisogno di più potenza..come fare??
All'improvviso altra energia..Laestel mi stava aiutando..sentivo la sua forza entrare in me..anche la forza del bastone che portava..il bastone di Mendel..poi sentii il suo animo..era triste..forse piangeva..dovevo farlo..tu sai il perchè!!
Non vedevo più niente..la luce era sempre più accecante..sentii aggiungersi oltre alle forze dei miei amici un'altra tra le più potenti..vedevo una luce azzurra..sembrava che tutto il creato volesse contribuire a formare l'arma che avrebbe distrutto Mystick..era una sensazione meravigliosa..ma sapevo che tutto ciò mi avrebbe chiesto un prezzo altissimo.
Un medaglione che vibrava ed emanava luce blu si pose all'altezza del mio viso..era la fonte che mi mancava..non esitai..scaraventai attraverso di esso tutta l'energia che avevo accumulato..l'energia fuse la lama della spada e il medaglione che si era posto d'innanzi a me..tutto intorno esplose di una luce azzurra che avvolse l'intera zona..d'avanti a me vidi una nuova spada che aveva la lama che bruciava come il fuoco..ma era un fuoco vivo e potente e rifletteva una luce blu e arancione..il fuoco del medaglione e del sigillo di Faefel..mentre la osservavo formarsi senntii l'urlo di Faefel e poi vidi sopra di me un enorme Drago Azzurro che ruggiva..poi crollai..avevo ridato speranza alle quattro terre..
Oberon
Istintivamente mi misi a correre. Ero quasi arrivato, potevo distinguere i miei amici e Zephir, quando una potentissima luce blu mi abbagliò: aveva avvolto Jugger che si trovava in cima ad una specie di scala magica.
Una visione mi si presentò innazi agli occhi: un bellissimo Drago Blu stava sopra al druido, come a dargli la sua benedizione. Socchiudendo gli occhi avanzai, quando la luce aumentò d'intensità.
Un istante dopo la scena che mi si presentò innanzi agli occhi era qualcosa di indescrivibile: Jugger era disteso a terra, impugnava la Spada di Shannara, era ovvio ma aveva qualcosa di diverso, sentivo un nuovo potere nell'aria...Draco era esausto, Zephir pure e stavano fissando con orrore Faefel: un'orrenda trasformazione era in corso, qualcosa di terribile si stava impossessando di lui...Dove diamine era il suo sigillo!?
Rapidamente mi guardai intorno e lo scorsi nell'erba alta poco più in là...Mi concentrai, sperando che Faefel reggesse un altro po' stava urlando dal dolore...
"Karan...Karan..." Mi concentrai sul sigill finché questo non si sollevò in aria sfrecciando verso la fronte del mio amico.
Speravo solo di riuscire a comandarlo il più velocemente possibile di modo da bloccare l'energia Oscura di Faefel.
Ero concentratissimo, la magia nera sprigionata dal cavaliere era qualcosa di assurdo, che difficilmente riuscivo a combattere...stavo per cedere, quando qualcuno si avvicinò a me, parlandomi in una lingua che conoscevo, l'arcana lingua della magia: un modo di comunicare che solo chi era un mago conosceva.
"Ti aiuto io Fratello..."
Accanto a me apparve un elfo dai lineamenti molto simili a quelli dei Drwo, gli Elfi Oscuri, ma aveva qualcosa di diverso...un grande cappello nero gli copriva quasi tutto il volto e una sciarpa nera aumentava l'aura di mistero attorno a lui...
Si concentrò...riuscì ad utilizzare la mia stessa magia di Telecinesi! Impossibile! Solo gli Shanti la conoscevano...solo gli Shanti e le streghe...
La nostra forza magica, una volta unitasi, diventò così forte che il sigillo andò a piantarsi nella fronte di Faefel...
Una luce di pura energia bianca si sprigionò e il cavaliere cadde come addormentato...
Le ali nere erano scomparse...Ora bisognava occuparsi di Jugger.
"Vieni!" Tirai l'elfo figlio di una strega, "Draco, come va? Zephir, tutto bene?"
Annuirono stoicamente, resistendo alla spossatezza.
Mi chinai vicino a loro per aiutare il druido e il cavaliere.
Laestel
Le dolci manine di Sybil mi accarezzarono dolcemente i capelli, e pian piano le mie lacrime si asciugarono contro il suo vestito...stavo meglio. Aveva ragione lei avevo solo bisogno di sfogarmi. Sybil mi lasciò un attimo per correre verso Oberon che aveva certo percepito la potenza di ciò che accadeva nella foresta…non lo fermò, credo fece bene…forse voleva seguirlo anche lei, ma un ombra le apparve accanto..chissà…ero un po’ stordita dal tutto, Belketel mi si mise davanti:"che succede!?" In quel momento un immenso luce Blu e l’ombra di un antico Drago blu apparvero per poi scomparire subito nel punto in cui certo erano i miei amici..aveva vinto...Eppure..."Non posso spiegarti ora, qualcuno ha bisogno di me.." Scappai verso il punto dove veniva la luce, trovai Oberon e Felagund? intenti ad aiutare Faefel svenuto...Draco e Zephir...erano affannati e stralunati. ma vivi e in piedi, poi più in là..Jugger con la spada tra mani svenuto, non potendo resistere corsi accanto a lui, sorpassando felagund col cuore in gola :"Pazzo di un druido che cosa hai ti sei messo in mente!". Mentre mi chinavo, inginocchiandomi accanto a lui incosciente, non sentivo più il dolore al fianco o la stanchezza ero solo preoccupata anche se sapevo che.. che era necessario, era necessario! Tutto nelle vite era necessario..lo sapevo, scostai il cappuccio dal viso e dolcemente sollevai la sua testa appoggiandomela in grembo accarezzandolo, iniziai un antico rito fatto preghiere primordiali elfiche per pregare Mainor e la terra...il cielo per restituire al Druido un po’ di forze per tornare con noi, era pallido, non avrei permesso ai miei sentimenti di intralciare quel rito dovevo riportarlo qui, dovevo svegliarlo almeno! o il suo spirito si sarebbe perduto...immersa nella nenia antica sentii il ciondolo che portavo nascosto nella tunica iniziare a pulsare sul mio petto, si stava scaldando..quel ciondolo era il dono di una fata buona, al mio sesto compleanno era più una sorella che amica di mia madre..madre di...non me ne separavo mai, volevo solo recitare quel rito, ma il ciondolo riportò alla mente le parole di quella dolce fata:"un giorno ti aiuterà a capire un grande segreto del cuore degli uomini, un giorno capirai che la magia più grande sta nel tuo cuore non nelle tue mani Laestel...tienilo con cura ti proteggerà" Lo avevo tenuto sempre, sempre,ma per così dire, non si era mai destato..perché adesso?Perché..No, sto perdendo la concentrazione ripresi più convinta di prima con più energia la mia nenia antica,ma il ciondolo vibro più forte sul mio cuore..Vidi la luce...la mia tristezza svanì, semplice era la risposta per riportare Jugger qui...la sua rabbia, il suo dolore, il suo affetto mi avevano gettato l’ancora nel limbo..non la sua magia!!!fu semplice lasciai libera tutta la mia tristezza aprii tutto il mio cuore tenendo il druido tra le braccia, quell’Amore che non potevo mai dimostrare a nessuno in nessun modo esplose dalla mia anima senza catene e senza limiti...finalmente. Sentii quell'energia diversa dalla magia calda avvolgerci...per curarsi Jugger doveva tornare nel suo corpo presto..quella era la mia ancora, un’amica ti trova dove nessuno ti cerca gli dissi quando se ne andò da Paranor...sulla dolce Janet.


faefel
man mano che la magia nera si impossessava di me sentivo l'odio crescere!l'odio verso gli uomini che mi avevano cacciato da quella che era sempre stata la mia terra...valle d'ombra...l'odio verso Mystick...l'odio verso le quattro terre!!!
una luce accecante ci aveva avvolto per poi scomparire subito dopo!
sentii dei passi alle mie spalle...Oberon!ma c'era qualcun altro che lo seguiva!
ancora inginocchiato per il dolore e per lo sforzo di controllare la magia nera mi voltai verso di lui e gli dissi
"svelto prendi Draco e jugger e portali via!!volando ce la farai!scappa e fa allontanare gli altri o per loro sarà la fine!" ma lo Shanti sembrò non sentire neanche le mie parole e concentrando la sua magia cercò di portare il sigillo celeste alla mia fronte!
faceva molta fatica...la mia magia stava assorbendo parte della sua e la telecinesi di Oberon riusciva difficoltosa!
daltraparte avvicinarsi era impossibile ...il campo di magia formatosi intorno a me era impossibile da supeerare!
cercai di alzarmi e andare incontro al sigillo che fluttuavadavanti ai miei occhi ma caddi...non riuscivo + a reggermi in piedi!
dun tratto un'altra magia si aggiunse a quella di Oberon...una magia...simile alla mia!!
l'ultima cosa che vidi fu il sigillo celesta saettare verso di me per ritornare al suo posto sulla mia fronte poi svenni.
quando mi ripresi una figura coperta da un cappello nero mi trasportava sulle spalle verso l'accampamento.
"...ohi ohi..." all'udire di quei gemiti il mio accompagnatore si fermò un istante per mettermi a sedere.
non distinguevo ancora molto bene le figure ma lua energia era inconfondibil...
"...Felagund...giusto?" l'elfo mi guardo e con un cenno del capo rispose "esatto cavaliere...tutto a posto?"
cercando di sdrammatizzare l'accaduto dissi quasi ridendo"sinceramente...stavo meglio prima!"
mi girai verso Oberon che teneva ancora sulle spalle Jugger e Draco in mano la nuova spada di Shannara!
la osservai un istante per contemplare la sua nuova lama ora ancora + brillante e intrisa del fuoco fatuo del druido.
ritornai sulla figura incappucciata che si stava allontanando nell'oscurità della foresta.
"già te ne vai?non ti fai neanche ringraziare?!"ero sorpreso delle mie parole...come potevo dare tanta confidenza a chi non conoscevo e soprattutto a chi avrebbe voluto tenermi lontano da Sybil?!
l'elfo si girò verso di me e disse "non voglio ringraziamenti...mi sono limitato a trasportarti fin qui cavaliere!"
stava per scomparire di nuovo ma le mie parole lo fermarono nuovamente
"elfo...perchè quel giorno sulle rive dell'Innisbore dicesti a Sybil di associare le nostre immagini...?!cosa centro io con te?!"
dandomi le spalle l'elfo disse freddammente " cosa centri?!non ho intenzione di risponderti! se dopo aver sprigionato quella magia e dopo aver sentito la mia mi chiedi ancora perchè io e te siamo simili allora sei proprio senza speranza!Sybil avrebbe fatto meglio a seguire il mio consiglio..."
non lo lasciai finire e corsi verso di lui voltadolo con forza
nel girarlo lacerai la sua veste alla base del collo...quello che vidi mi fece indietreggiare da lui lasciandolo mentre con sguardo attonito osservavo il SIGILLO CELESTE di quell'elfo che copriva il suo collo!
dopo essersi risistemato la veste in qualche modo si girò verso l'oscurità del bosco e se ne andò...questa volta non lo fermai...
Draco Ventis



Eravamo là incima a quello scalone luminoso…lentamente si aprì un altro tunnel…un’altra dimensione…Jugger si alzò tenendo la spada nella destra e il mio Medaglione nella sinistra…lo vedevo e sentivo mentre scendeva lungo quell’antro sospeso nel nulla della luce…scese giù fino agli albori del Tempo nel cuore della Madre Terra…nella fucina del Vulcano…nella fucina della Dea Pacha e recitando formule antiche immerse le sue mani in un crogiolo colmo di luce e calore…Smorfie di dolore e urla si aggiunsero a vortici di luce e echi antichi…voci di anime perdute e consacrate…Il suo gesto aveva sconvolto qualcosa nell’ordinamento di quel Cosmo…Traballante e a stento…tentamente Jugger tornò verso di noi…era molto provato…ma portava con sé la NUOVA Spada di Shannara…impugnava il destino delle Quattro Terre…il destino delle genti future…Era ormai vicino a noi…il Vento si calmò…il Grande Drago era svanito…ora sapevamo…e potevamo tornare indietro. Ripercorrendo quella scala ora meno luminosa potevamo tornare tra i nostri Fratelli nella radura…
Draco Ventis




Ero esausto…eravamo tutti lì a terra sdraiati quasi moribondi…mi voltai…Zephir era sdraiato vicino a me e mi guardava…mi strusciò il musone su una spalla…Salanghai mugolava..il Maligno era vicino…!Aprii gli occhi in tempo per vedere le grandi ali buie di Faefel e il suo Medaglione incastonarglisi in fronte in volo…Oberon…e quella viscida figura col cappello nero…di nuovo lui…quell’Elfo…cosa ci faceva di nuovo tra noi…?Mi alzai barcollando dirigendomi verso Jugger che sembrava morto…caddi in ginocchio quasi semi-incosciente…vidi la Dolce Laestel vicino al Druida…un’immagine…una voce…due bimbi che correvano nell’erba…una donna che rideva con loro “Laestel…Jugger…venite…!”…”Mamma…!” rispose la bimba…”Mamma arriviamo…!”urlò il maschietto…Jugger e Laestel…fratello e sorella? Come era possibile…? Ecco il perché di quella loro complicità e di quel amore che traspariva di continuo…Le forze mi stavano abbandonando…non detti pena alla mia spada che ululava per la presenza di Faefel e dell’Elfo col cappello…mi sentii sollevare di peso e mi ritrovai in spalla a Oberon….lo riconobbi solo per il forte odore di spezie e essenze, tipiche degli Shanti…Era ormai sera inoltrata…dovevamo arrivare a Arborlon in fretta…ancora in nottata…
Sibyl Vane
Durò solo pochi secondi,eppure l'intera radura nella quale attendevo pazientemente i miei compagni,fu illuminata da una intensa luce azzurra!Laestel corse verso il bosco,nella stessa direzione in cui era scomparso prima Jugger,poi Faefel,poi Draco e in fine Oberon e Felagund!
Mi voltai verso i cavalieri elfici che,sempre più stupiti,stavano immobili sui loro destrieri,e dissi:"Potete andare!Non è necessario che stiate qui...i miei compagni torneranno presto quindi entro questa sera giungeremo a Arborlon!"Belketel,un pò incerto,indugiò a quelle mie parole ma poi,scorgendo la mia espressione seria e determinata,si allontanò congedandosi con un leggero inchino.
Mentre,seduta sul prato,accarezzavo il piccolo Caliostro,vidi Felagund tornare verso di me:corsi verso di lui per avere notizie e rimasi attonita di fronte al bavero del suo mantello strappato:"Cos'è successo Felagund?Parla!!"la mano chiara dell'elfo prese delicatamente il mio polso e,fissandomi coi suoi occhi scuri,mi disse:"Il cavaliere ha finalmente capito ogni cosa!E forse anche Oberon ha scoperto la mia essenza oscura proveniente da mia madre!" con l'altra mano spostai i suoi lunghi capelli corvini e notai il sigillo...abbassai lo sguardo a terra e sussurrai:"Felagund,so quanto non ti piaccia Faefel:forse per il fatto che abbia questo sigillo e quindi perchè temi che un giorno possa essere sopraffatto dalla magia nera e possa farmi del male...ma come tu mi sei potuto stare accanto così anche lui.So che non mi farebbe mai del male!".Poi rimasi sbalordita da ciò che disse dopo:"Sibyl,qualcosa in te è cambiato!E io so anche perchè...so quello che è successo nel bosco,vi osservo sempre e vorrei dirti una cosa:se ti dissi che l'amore tra te e Faefel sarebbe stato fondamentale per questa spedizione e che avrebbe portato molta sofferenza,ora voglio dirti di guardarti da Oberon,non perchè abbia qualcosa contro di lui,anzi,tra tutti è quello che vedo più simile a me per molti aspetti,ma per il suo passato e il suo futuro!".Cercai di replicare eppure guardando il suo volto,riuscii a scorgere quell'affetto e quella dolcezza che aveva sempre e solo dimostrato nei miei confronti...non mi avrebbe mai mentito per questo non replicai e scostando un riccio che era scivolato davanti ai miei occhi,gli dissi:"Bene,ti prego,accompagnami verso Arborlon!La visione presto si avvererà...e non c'è bisogno che dica altro!"le dita pallide dell'elfo si chiusero attorno al mio polso e in sieme ci dirigemmo verso la città...
Mentre camminavamo lentamente nel buio di una notte,mandai un messaggio sia al mio cavaliere che all'elfo Shanti:"mi sto dirigendo verso la città...vi aspetto davanti alle mura!Mi dispiace di non avervi aspettato ma ora non posso spiegarvi il perchè!"..

Laestel
rimasi in trance semincoscente per un pò non so quanto, poi pian piano tornai in me...lui era ancora svenuto, ma qualcosa mi diceva che sarebbe tornato presto, mi bastò un battere delle sue ciglia. probabilmente se ne sarebbe dovuto andare non appena ne avesse avuto le forze. Ripensai alla dolce fata, guardai jugger che socchiuse appena gli occhi...era ancora troppo debole, carezzandogli il viso babuto come una madre, lo baciai su una guancia dicendo:"ci vorrà tempo perchè tu ti rimetta..lo so, ma noi ti aspetteremo" In quel momento arrivò Oberon, gli dissi se mi aiutava a portare Jugger dagli altri, era rimasto lucido solo un attimo,troppa stanchezza, ma almeno era tornato nel suo corpo, adesso poteva curarsi. Oberon sorrise guardandomi il viso tirato e gli occhi profondi:"gli vuoi molto bene giovane Laestel vero?" Quella domanda mi sorprese..:"Si, è la mia famiglia...certo c'è mio padre, ma Jugger,un giorno sederemo a parlare amico mio d'accordo?"Oberon aveva capito e col modo di fare forte e dolce al tempo stesso, sollevo Jugger sulle sue spalle e si avvio con felangund che aiutava Draco verso l'accampamente, Zephir e Draco, chiudevano la fila. La spada!!!!!!!!!!!!!!!!!Nessuno si è preoccupato di prendere la spada!!!Jugger era svenuto, quindi la spada era sscivolata..mi voltaie in du passi al ragiunsi, lucente, bellissima...potevo io sollevarla? Non potevo far diverso, con cura strinsi l'elsa, trasmetteva potere e una otente luce interiore ancora potevamo vedere ciòche veramente eravamo..due poteri in uno dunque. Con le ultime forze seguii gli altri, Draco si era fermato ad aspettarmi con Zephir, mi guardava stupito, mai una donna aveva impugnato quell'arma!:"Draco..non dimenticare di chi sono figlia e che sono una sacerdotessa" si ma era faticoso, la spada non i apparteneva doveva usarla faefel, ma al momento non era in condizione..
Laestel
Dovevo aprlare assolutament con Sybil, le dovevo chiedere una cosa, era importante!
Oberon
Impossibile descrivere esattamente cosa successe: tutto si svolse con estrema rapidità, ma ala fine eravamo di nuovo tutti lì, tutti insieme e questo era importante più di ogni altra cosa.
Sollevai Draco, Felagund, l'elfo figlio di una strega, si occupò di lui.
Io afferrai Jugger e me lo caricai in spalla. Mi rimisi il cappuccio sul viso e mi avviai insieme a tutti gli altri dov'erano rimasti gli elfi di Belketel.
Ad un tratto mi giunse un messaggio di Sibyl: Era andata avanti...in qualche modo non poteva aspettarci...mancava anche Felagund...
Indubbiamente avevano bisogno di parlare...
Giungemmo nella radura e aiutati dal drappello di Belketel ci sistemammo.
Gli elfi avevano un carro leggero, da esplorazione, nascosto poco più in là: ci caricammo Jugger, Faefel, Draco e Zaphir.
Laestel sarebbe andata avanti insieme al drappello, io sarei venuto poi insieme ai Draghi per ultimo.
Prima di avviarsi Laestel si voltò verso di me.
Per non fare vedere le mie mani agli elfi, mi limitai a farle un cenno con la testa. Lei capì.
Mentre il gruppo si stava muovendo, mi misi a sistemare le ultime cose sul dorso di Drakko e del Drago Guardiano.
"A proposito..." dissi rivolto al Drago di Pietra, "Hai un nome?"
Il Guardiano sorrise, poi disse: "Ancagond"
SOrrisi anche io: quel nome, in elfico antico significava "Fauci di Pietra".
Non mancava nulla, per parcondicio scelsi di non montare sopra a nessuno dei due Draghi, avremmo camminato.
Stavamo per metterci in marcia, quando qualcosa attirò la mia attenzione verso il basso: Caliostro era a cuccia al fianco della mia gamba. Scodinzolava.
Afferrai il cucciolo di lupo prendendolo in braccio.
"Bene," mormorai, "Io ci sono, voi Draghi ci siete...Caliostro c'é..." Sorrisi: "Andiamo ad Arborlon."
Laestel
La spossatezza si stava facendo sentire, ma prima di riposare dovevo assolutamente fare una cosa, giunti alla radura trovai i cavalieri Elfie Belketel, Sybil era scomparsa!Anche Felangund...ragionai un attimo prima la spada, prima la spada!Guardai il drago di pietra e avvicinandomi, hai protetto questa spada molto a lungo, te la riaffido fino a quando il prescelto non sarà in grado di usarla...soc he tu e Drakko, sbirciao il grosso drago rosso,la proteggerete a costo della vita. Il drago di pietra, abbasso il suo musone e mostrandomi un'apertura nella sua fronte squamata...con tutte le mie forze vi infilai la spada.Era fatta...Oberon mi disse di predere posto a cavallo, Belketel non aveva parole e mi disse :"quando ti sarai rimessa parleremo a lungo vero..?"Mi aiutò a salire su Stele, il quale alzò in parte le sue ali in modo da formare quasi un grosso nido sulla sua schiena, restai li appoggiata...avrei voluto stare vicino a Jugger sul carro..ma non c'era posto, erano già in tre, molto mal messi. Decisi di fare come consigliava Oberon, ma dissi a Stele di camminare accanto al carro. Sybil..il pensiero fu fulmineo, mancava anche Felangund..la visione!!Chiesi subito a Belketel cosa fosse successo, egli mi rispose che Sybil gli aveva chiesto di andarsene con gli altri..ma lui aveva solo finto di accettare, sorrise:"Laestel non ti lascerei qui in mezzo alla foresta, anche se sei diventata molto potente a quanto pare...". Potevo solo attendere di giungere ad Arborlon, eppure i miei pensieri vagavano da Sybil a Jugger...l'uno lo tenevo d'occhio sul carro..ma lei?:"Oberon, se Jugger si muove avvisami, prometti?" Lanciai uno sguardo a Faefel pensieroso...e stravolto, e a draco visibilmente provato,ma sempre fiero e deciso.Jugger certo aveva avuto la peggio...Strinsi il ciondolo, era una quercia secolare con piccoli brillanti verdi a simboleggiare le foglie simbolo della forza e della durata eterna dell'amicizia.

Sibyl Vane
Ormai il buio era penetrato nel fitto bosco:mentre il mio volto era nascosto sia dalla notte che dai ricci castani,il pallore di Felagund faceva risaltare il suo viso che contrastava quel blu intenso...
I miei passi e i suoi scivolavano silenziosamente lungo il sentiero,non lasciavano tracce.Mi voltai in dietro e sentii,molto in lontananza,il rumore di un carro e lo scalpitare di zoccoli familiari:sicuramente i miei amici stavano arrivando:il mio ciondolo si illuminò improvvisamente attirando l'attenzione dell'elfo...sapevo che Laestel non aveva mai temuto Felagund ma sospettavo del fatto che poteva essere preoccupata per me...in fondo Felagund per loro era uno sconosciuto e avrebbe preferito che fossi partita con loro!
"Felagund,spesso continuo ad avere quella tremenda visione...ma nell'ultima ho notato un dettaglio che mi ha terrorizzato:il castello di Arborlon in cui verremo probabilmente ospitati!...io non voglio che succeda così presto!"le sue dita abbandonarono il mio polso per sistemare l'ampio cappello:"Sibyl,non ho mai messo in dubbio il tuo affetto per me!è per questo sono riuscito a essere solo con te come mi conosci...non ho paura di quello che potrà accadere ma di come reagirai tu!Il destino non si può contrastare,tu lo sai bene,e per quanto cercherai di ostacolarlo,egli compierà il suo corso!"rimasi per qualche secondo pietrificata dalla sua capacità di controllarsi ma non riuscii a resistere oltre,forti singhiozzi cominciarono a nascere in me,rapidamente i miei occhi si riempirono di lacrime e,piangendo,afferrai il lucido mantello scuro...perchè proprio Felagund?Era forse un essere poco importante?...la sua mano cominciò ad accarezzare dolcemente il mio viso:questo era l'elfo che conoscevo!"Sibyl Vane,promettimi che ascolterai i miei consigli,che non interferirai col futuro e soprattutto che non smetterai mai di volermi bene!"annuii ma non riuscivo a parlare...il dolore che provavo era così forte che sembrava volesse soffocarmi.
Arrivammo davanti alle mura della città e,sedendomi per aspettare gli altri,prima che l'elfo se ne andasse,sfiorai il suo braccio:"Felagund,aspetta che arrivino!"dopo aver esitato un poso,sorridendo si sedette accanto a me giocando con i miei capelli:"...vorrei dirti che mi dispiace di essere stato così duro e sinistro con i tuoi compagni,ma non sarei sincero sai che la mia natura è quella!Il corso della mia ita potrebbe cambiare,la visione potrebbe sbagliarsi,ma non mi importa!Sono e resterò sempre l'elfo malinconico,solitario,diffidente e ambiguo che tutti hanno incontrato...ma sono contento di essere diverso con te!"poi mi porse un sottile bracciale,fatto con la pietra vulcanica,riprese:"Questo me lo donò mia madre...esso racchiude la magia del fuoco,una delle quattro fondamentali!Oltretutto con esso puoi richiamare in aiuto la Fenice,il meraviglioso animale che nasce dalle ceneri del vulcano...non è una magia bianca ma so che ti srà utile!"sorrise ancora mentre i suoi occhi scuri brillavano dello stesso luccichio dei bracciali...intanto nel profondo del mio cuore pensavo:Faefel,Oberon,Laestel,Jugger e Draco,raggiungetemi prsto...manca poco tempo!
Draco Ventis


Viaggiavamo alla volta di Arborlon sul carro degli Elfi amici di Laestel…eravamo ancora tutti un pò frastornati…dagli sforzi…dagli eventi…anche Zephir sembrava affaticato…ma a un certo punto balzò giù dal carro e si mise a trottarci dietro.
Jugger era proprio in brutte condizioni…aveva bisogno di maggiore aiuto “medico”…Con i miei poteri sciamanici avrei potuto aiutarlo e dargli conforto ma sapevo che tra noi altri erano desiderosi di fare qualcosa per lui e il loro Dono poteva essere magari anche più potente del mio…non ero in gara con nessuno…la mia parte l’avevo già fatta e valutando le mie capacità, forse il mio compito era più quello di aiutare i miei Compagni e difenderli…combattere per loro…più che fare concorrenza ai miei Fratelli guaritori esperti…Da terra o su Zephir avrei potuto essere maggiormente operativo…Sapevo che Laestel smaniava e avrebbe voluto stare lei vicina a suo “fratello” il Druida…io non stavo così male, altre volte la meditazione e la trance mi avevano esaurito anche se sta volta eravamo andati ben oltre le normali meditazioni sciamaniche…Balzai giù dal carro in movimento, chiamai Laestel “Credo che abbia bisogno di avere più te vicino…che me…” mi sorrise contenta, scese da Stele e salì sul carro e si inginicchiò vicino al Druida accarezzandolo tenendogli la mano destra…Zephir mi venne incontro e lo montai…
Continuammo a seguire il carro…Arborlon era sempre più vicina…eravamo davanti alle porte della città…Sybil Vabe e Felagund ci aspettavano nello spiazzo antistante in compagnia di Elfi a lei conosciuti che probabilmente erano andati loro incontro.
Giungemmo da loro…tutto il manipolo…compresi i due enormi Draghi…La città aveva mura possenti degne di una storia antica…antica come quelle genti…


Draco Ventis


La notte fu illuminata da un bagliore blu…si rizzarono tutti…le armi impugnate…”Questa è Luce Buona nn è il Maligno” disse con un sospiro di sollievo Niorunsen dando una gomitata al vicino Lytirmor…”Mi sa che Draco è proprio là in mezzo” ribadì Irpatal “Speriamo bene…”
“Ora cerchiamo di riposare un po’…domani sarà lunga…” chiuse Vortalan.
“Comincia a esserci troppa tensione…e non mi sento tranquillo…Siamo osservati…è meglio se ci avviamo già e cambiamo posto per il campo…se sarà il caso riposeremo a Arborlon…” decise Drakmellal.
Nell’aria si sentiva l’odore dell’Oscuro Signore…”Proseguiremo a terra, senza volare…non voglio spaventare né i cittadini di Arborlon né i Compagni di ns Fratello” comandò Draknellal lisciandosi la barba che con la luce del fuoco sembrava ancora più rossa…Montarono ognuno sul proprio Unicorno e si diressero verso valle con un leggero trotto…
Dopo alcune ore Hubert e Vortalan che erano andati in avanscoperta si riunirono al gruppo.
“Una dozzina di Elfi a cavallo con carro, due Draghi” toccandosi la fronte in riverente saluto menzionando la presenza dei due Figli dell’Altissimo, riferì Hubert “Draco, due donne e altri quattro uomini…si dirigono a Arborlon”
“Bene li raggiungeremo là…”rispose Drakmellal “procediamo su due colonne con al centro le proviande…Fate attenzione a nn fare rumore…State in allerta…nn voglio sorprese”…procedettero in silenzio per unirsi alla Compagnia del loro Fratello…



Draco Ventis

All'improvviso venni pervaso dal Profumo Antico del Vento delle mie Genti...I miei Fratelli dovevano essere vicinissimi...non affidavano messaggi al Vento per nn attirare l'attenzione del Maligno...ma li sentivo...Dopo così tanto tempo li rivedevo...Non vedevo l'ora di riabbracciarli e presentare loro i miei nuovi Compagni di Ventura...Ero eccitatissimo...
faefel
...le mie forze erano ancora deboli ma man mano che ci avvicinavamo ad Arborlon sembravano tornare!
ero affianco a Juger mentre,scortati dagli elfi della città,ci dirigevamo verso il le mura dove Sybil e felagund ci aspettavano.
felagund...ripensai a quello che avevo visto nel bosco...il suo sigillo...
non so spiegare il motivo ma so solo che ero ansioso di correre al lugo di incontro!non so cosa avrei potuto dire a lui...mio simile!finalmente non ero + solo! forse lui avrebbe potuto rivelarmi qualcosa sul mio passato...su mio padre e...su di me!
voltai lo sguardo verso Jugger che stringeva ancora tra le mani la nuova spada...brillante e fiammeggiante!
il volto del druido era provato dallo sforzo compiuto per il rito!avrebbe avuto bisogno della pietra nera degli elfi per riprendersi...!
chiusi gli occhi qualche minuto cercando di riposarmi ancora quel poco per riprendere abbastanza forze quando dun tratto eccola...Arborlon!
mi alzai di scatto cercando scorgere le figure di Sybil e Felagund e li vidi vicino al cancello sud della città.
ci aspettavano.
ci avvicinammo a loro ed io subiti mi presentai di fronte all'elfo.
guardai Sybil un istante facendole un sorriso e poi mi rivolsi alla figura di fronte a me!
"Felagund...avrei bisogno di parlarti..."
l'elfo abbozzando un lieve sorriso disse semplicemente "lo immagianvo cavaliere..."
mentre tutti insieme procedevamo verso il palazzo del re padre di Laestel una forte magia sentii avvicinarsi da est!
Draco Ventis voltandosi nella direzione da cui giungeva quella grande forza disse" eccoli...i miei fratelli sono giunti!"
mi voltai per vedere oltre le mura ormai superate se Drakko e Ancagond ci stavano seguendo.li vidi accucciarsi vicini al mio cuore arrivarono queste parole "faefel io e Ancagond aspetteremo qui! se entrassimo in città probabilmente getteremmo nel panico i suoi abitanti!non fateci aspettare troppo daccordo?!"
sorrisi e agitai il braccio facendo segno che ero della stessa idea!" forse è meglio!...quel tuo brutto muso farebbe scappare chiunque!!...bada a te stesso amico mio!"
detto questo mi voltai verso il gruppo...ci stavamo avvicinando al cancello del palazzo...
Jugger
ero nel buio totale...poi una luce...d'avanti a me il ciondolo che Laestel portava sempre con se
...all'improvviso mi ritrovai con Laestel in un campo...giocavamo...correvamo felici per i campi..io giocavo a fare il mago...lei invece faceva di tutto per guarire qualsiasi cosa...toccava persino le pietre e gli diceva:"guarisci!!"......come eravamo buffi da piccoli..e Laestel da bambina già credeva in quello che faceva....riusciva a guarire dei piccoli animaletti feriti col solo tocco delle sue mani..io invece andavo sempre di nascosto nei boschi per spiare tutte le cerimonie segrete dei druidi..tra cui il padre di Laestel!!
Mi divertivo a chiamarlo padre...poichè non avevo mai conosciuto il mio..e anche la madre di Laestel la chiamavo mamma....la mia vera madre morì dopo che io nacqui....Laestel e i suoi genitori diventarono la mia famiglia..poichè mi adottarono subito dopo la morte di mia madre!!
Crescendo acquistai le simpatie del padre di Laestel...arrivò persino a preferirmi al suo figlio maschio....e fu per questo motivo che dovetti andare via...non ero il loro vero figlio...e non potevo pretendere di mettermi al posto del loro primogenito e poi lui era il mio migliore amico e mi sentivo in colpa per questo!!
Con una scusa riuscii a farmi mandare a Paranor...il padre di Laestel ne rimase molto ferito...non so se mi ha mai perdonato...quando andai per salutarlo era cosi arrabbiato per la mia decisione che mi disse che lui non mi aveva mai considerato come un figlio, erano solo strane idee che io mi ero messo in testa...ma sapevo che non era così...sapevo che quelle cose non le pensava...quello era stato l'ultimo gesto diperato di un padre che tentava di far rimanere un figlio...anche se non era il suo vero figlio...
tutte queste immagini mi ripercorrevano la mente mentre ero svenuto...ad un tratto mi svegliai riuscivo a malapena a tenere socchiusi gli occhi...vidi Laestel che mi guardava...il suo viso era bellissimo...poi di nuovo il buio...di nuovo i miei sogni del passato....Laestel ed io a Paranor...avevo deciso di andare via...volevo esplorare tutte le quattro terre...lei mi chiese di portarla con se...ma non glielo permisi...non era ancora pronta...la consideravo sempre come una mia sorella vera e non volevo che rischiasse dei pericoli...preferii lasciarla a Paranor...li era al sicuro...mentre montavo su Janet lei continuava ad insistere ma non la ascoltai...non volevo farmi prendere dalle emozioni...avrei voluto portarla con me...le accarezzai il viso senza dire una parola...la guardai per l'ultima volta negli occhi e feci prendere il volo a Janet...senza più voltarmi indietro...mentre andavo via sentii le sue ultime parole:"Un amica ti trova dove nessuno ti cerca!!".......cosa voleva dire con quelle parole pensai allora...me lo sono sempre chiesto!!
aprii gli occhi di colpo...ero sdraiato su di un carro...tutto il mio corpo era dolorante...le prime parole che pronunciai furono:"Laestel...dove sei??".
Draco Ventis




Finalmente a Arborlon…finalmente avremmo potuto riposare un poco…io, ma anche, soprattutto i miei Compagni feriti…Jugger, Sybil e la dolce Laestel…I due Draghi ci aspettarono all’esterno delle mura…Arrivammo alle porte meridionali della città…Sybil in testa con a fianco Felagund…si aprirono i cancellie ci trovammo davanti una decina di elfi con gli archi puntati addosso…leggittimo visti i tempi e che eravamo in piena notte…Si fece avanti quello che sembrava il capoposto…”Sono Haladohl ecomando la guarnigione di questa nobile città” disse e allungò un po’ il collo per vedere chi c’era dietro a Sybil…Da quasi in fondo al gruppo Belketel gli fece un cenno con la mano…”Ah…so chi siete…Vi stanno aspettando…” e con un mezzo inchino ci fece entrare. Dietro di noi il cancello si chiuse con fragore e stridore…Sembrava una città ricca di saggezza ed emanava potente magia…
Il comandante della guarnigione montò sul suo cavallo e ci fece cenno di seguirlo.Belketel venne con noi mentre il resto del suo gruppo si fermò a parlottare con gli elfi di guardia. Attraversammo sentieri, strade e giardini…qualche casa illuminata…qualche viandante ci guardò incuriosito…di sicuro nn si vedevano tutti i giorni Cavalli e Unicorni Alati in quelle terre e per qualcuno la loro esistenza era solo leggenda…Arrivammo a una piazza che ricordava più una radura di un bosco con enormi alberi che erano un tuttuno con i muri di un palazzo maestoso…probabilmente il Palazzo del Re…padre di Sybil…Uno scalone immenso e tortuoso…vetrate colorate…balconi pensili e bow-windows addornate con cascate di fiori…colonne di stile elfico-arcaico miste a balaustre con decori di stile tardo-elfico…Salimmo lo scalone a piedi e raggiungemmo il grande portone di pietra con sopra un enorme stemma che l’oscurità mi impedì di riconoscere…Le guardie ai lati dell’entrata si misero sull’attenti con le loro lunghe alabarde e salutarono secondo la tradizione elfica…L’immenso portone si aprì lentamente con un suono sordo e una forte luce ci innondò non permettendoci di distinguere subito bene l’interno…I miei occhi stanchi venendo dall’oscurità percepirono solo vagamente due figure che sembrava ci attendessero in fondo al salone…Il luogo era ricco di magia buona ed emanava tanta serenità…Haladohl ci fece strada verso quelle figure in nostra attesa seguito da Sybil e da tutti noi…
Draco Ventis



Si avvicinavano cauti alla città…guardinghi e con le armi pronte…tutti i sensi in allerta…Drakmellal in testa.
Il cielo stellato…una Luna appena accennata con leggere nuvole che le facevano da cuscino tutt’intorno…Si respiarava una leggera brezza con il profumo del bosco notturno…Era quasi l’alba quando si trovarono davanti le immense mura della città.Si fermarono ancora dentro il bosco prima di uscire allo scoperto nello spiazzo antistante il portone di entrata protetto da un massiccio cancello. Due a destrae due a sinistra andarono a perlustrare più da vicino mura e spiazzo a piedi…Troppe volte in passato si erano trovati davanti città apparentemente normali poi rivelatesi già conquistate da Orchi e simili…e in quel caso le sorprese non finiscono…I quattro si riunirono al resto del gruppo dopo poco…”Sembra tutto in ordine…i due Draghi sono accovacciati poco distante il cancello…si vedono guradie elfiche sugli spalti…ci sono molte guardie al portone…alcune a cavallo…”Bene…Hubert e Xanterion venite con me…voialtri aspettate qua un mio segnale…” disse Drakmellal uscendo allo scoperto…Si avviarono attraversando la radura…I due Draghi si rizzarono subito in piedi al loro sopraggiungere. I tre Cavalieri si fermarono poco distante dai due bestioni…scesero di sella e si inginocchiarono ”Salute a Voi, Figli dell’Altissimo” disse Drakmellal chinando il capo…”Veniamo in Pace…Mi chiamano Drakmellal e sono Cavaliere dell’Ordine Draconico della mia Terra…Draco, che Voi dovete conoscere, è nostro Fratello…siamo venuti fin qui per dare il nostro aiuto con le nostre Anime…con il Nostro Vento…con il nostro acciaio…Io e i miei Fratelli”facendo un movimento circolare col braccio indicando dietro di sé “ci poniamo al Vostro servizio e al servizio del resto della Compagnia…Draco ci ha mandato a chiamare!” I due Draghi mugolarono e dettero il loro benvenuto al cuore dei nuovi amici.Si alzarono rimontarono in sella e si avvicinarono al cancello “Hubert…dai il segnale di richiesta di asilo e udienza…” ordinò il più anziano. Hubert impugnato il corno emise quel suono cupo e lamentoso…Sui bastioni sopra la porta comparvero a breve decine di archi con la freccia incoccata ed il probabile capoposto chiese di farsi riconoscere…Drakmellal ripetè il suo messaggio di Pace e ricerca del Fratello Draco…Il cancello si alzò con un lamento stridente, una porticina in una delle due ante del grande portone si aprì e un elfo dall’aspetto fiero comparve per accertarsi di persona chi fossero quegli sconosciuti viandanti che chiedevano ospitalità in piena notte. Si presentarono e l’elfo dette l’ordine di aprire il portone e farli entrare. Drakmellal si voltò sulla sella e fece cenno ai Fratelli nel bosco di raggiungerli…Gli elfi guardavano già loro tre e i loro unicorni un po’ sbigottiti ma rimasero esterefatti a vedere quella colonna di altri dieci che uscita dall’ombra avanzava verso il portone. Entrarono…”Ma quanti ne devono ancora arrivare stanotte…?!” boffonchiò un elfo di guardia “Tra Draghi, Cavalli Alati, Unicorni e chissà quantaltro sembra di essere alla Sagra di Beltanor…!”
Un elfo fece loro cenno di seguirli…li avrebbe condotti da Draco ed i suoi Compagni…
Oberon
Arrivammo ad Arborlon finalmente. Una città favolosa, degna di essere il Fulcro del Regno del Elfi. Non ci saranno mai abbastanza parole per descrivere la maestosità e l'armonia che regnavano quaggiù...
Drakko e Ancagond rimasero per ovvie ragioni al di fuori delle mura esterne. Io strinsi a me il piccolo Caliostro, mi avrebbe aiutato ancora di più a coprire le mie fattezze. Oltrepassammo l'intrea città, scortati da un elfo di nome Haladohl: era il capo della guarnigione.
Durante il tragitto Jugger si risvegliò!
Siano ringraziati gli Dèi! Penasi. Subito la sua bocca aveva pronunciato il nome di Laestel, ma siccome lei si trovava alla testa del gruppo non lo sentì. La raggiunsi io, avvisandola del ritorno del Druido tra noi. I suoi occhi si riempirono di gioa nel sapere che il nostro amico era ancora vivo, a stento trattteneva lacrime di felicità...La baciai in fronte e le sussurrai: "Vai da lui..."
Laestel mi sorrise, mi abbracciò, poi se ne andò da Jugger.
La Dea Luna, Ishir, splendeva alta tra le vesti del suo Immenso Fratello, il Cielo e la città di Arborlon non faceva altro se non acquistare fascino al chiaro di Luna.
Giungemmo infine a palazzo.
Haladohl ci guidò sino alla sala principale.
Nel fondo del grande salone c'erano due fiogure ad aspettarci.
Sybil e Felagund erano già arrivati e si unirono a noi per andare all'udienza con sua maestà.
Felagund mi guardava in modo strano e pure sYbil adesso era come se in un certo modo mi evitasse, come se adesso si fosse dovuta guardare da me...
Che cosa le aveva detto Felagund? Perché il figlio della strega continuava a fissarmi studiando le mie mosse e cercando di leggere nel mio animo?
Prima di entrare mi avvicinai alui e gli mormorai: "Io e te dobbiamo parlare..."
"Non sei l'unico." Sorrise, ma di un sorriso per nulla amichevole.
"Aspetterò il mio turno allora..." mi avvicinai di più a lui, "Devo parlarti di una cosa che a me non sembra bella..."
"D'accordo."
Mi voltai. Dovevo stare tranquillo, ora eravamo al cospetto del Re.
Incuriosito mi sistemai la tunica, afferrai più saldamente Caliostro e mi avvicinai al resto della Compagnia.
faefel
entrammo in un salone e la luce che ne scaturì ci abbagliò tutti!
entrammo lentamente in quella grande sala al termine del quale due figure ci aspettavano in piedi a braccia aperte!
"siate i benvenuti nella mia città! vi stavamo aspettando!"
lo sguardo del re si fermò un istante su Laestel...un istante che sembrò infinito!
la ragazza fece un passo avanti e fece ciò che non mi sarei mai aspettato!
chiunque si aspetterebbe di vedere una figlia che abbraccia il proprio padre con amore e affetto re o sventurato che sia ma la nostra compagna si limitò ad un inchino e ritornoò al suo posto composta + che mai!
la cosa mi lasciò un perplesso ma non potevo pretendere di conoscere il rapporto tra i due così non ci feci + caso e mi voltai verso felagund
l'elfo ricambiò lo sguardo.
mi feci avanti rivolgendomi al re come si deve ad un cavaliere.mi inchinai di fronte al re degli elfi e a testa china dissi " signore degli elfi.mi presento:il mio nome è Faefel cavaliere al servizio del potere dei draghi.mi dispiace dover subito abusare della sua gentilezza ma devo chiederle un breve congedo dalla discussione che sta per aver luogo a riguardo di quanto tutti noi sappiamo, ma ho urgenza di parlare con Felagund" il re mi osservò un istante al termine della mia richiesta e dopo un ghigno sommesso disse " fate pure cavaliere! anzi...se voi tutti volete riposarvi qualche ora per la notte sarò lieto di darvi ospitalità nelle camere del palazzo! la nostra discussione potrà riprendere domattina se volete!" ringraziai il re per la disponibilità con un inchino e mi alzai dirigendomi verso Felagund.attraversai il salone passando tra miei compagni per arrivare di fronte a Felagund
non lo guardai neanche in faccia per non far trapelare alcun sentimento dai miei occhi e dissi semplicemente "seguimi".
l'elfo si mise dietro di me e ci allontanammo dal salone.
prima di uscire mi voltai un istante verso Sybil che mi guardava con uno sguardo spento quasi le dispiacesse che mi stessi allontanando