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Story |
| Oberon |
Drakko volava silenzioso, anche se ogni tanto potevo intravedere
nei suoi occhi la curiosità di sapere cosa stavo cercando di comunicare
a Faefel. Continuai a gesticolare e provare a far capire al cavaliere
che avevo bisogno di parlargli, che DOVEVO parlargli!
Alla fine egli sembrò capire: mi fece cenno di non preoccuparmi,
mi appoggiò la sua mano guantata di nero sulla mia spalla, poi inidcò
verso il basso: eravamo vicino alle terre degli gnomi.
Sorridendo lo fissai negli occhi, poi mormorai: "Pveatherfall" e
mi lanciai all'indietro nel vuoto... La magia attraversò tutto il
mio corpo in un istante, subito dopo che ebbi pronunciato quelle
antiche parole e la mia caduta venne bloccata all'incirca ad un
metro da terra. Una risata fragorosa mi uscì dalla bocca. Sì! La
mia magia stava tornando! Le forze non mi avevano abbandonato!
Poco dopo atterrò anche il Draconico. Era stupito dal mio comportamento,
forse non si sarebbe mai aspettato un volo nel vuoto da parte mia
e una così prontam risposta magica...
Mi avvicinai e sorridendogli gli sussurrai una delle poche parole
che conoscevo del comune: "Paura?"
Gli strinsi la mano per scusarmi dello scherzo un po' brusco, poi
attesi che mi guidasse dagli gnomi guaritori.
Faefel e Drakko erano veramente due buoni compagni. |
| Jugger |
mentre viaggiavamo ero assorto nei miei pensieri...pensavo a cosa
Laestel ci avrebbe suggerito per recuperare le pietre...l'unica
cosa che ogni tanto mi distraeva erano i suoi capelli che mi sfioravano
il viso e la mia tosse che non esitava a scomparire...pensavo a
Faefel e a Oberon...pensavo se avevo fatto una scelta giusta a mandarli
a difendere la spada di Shannara....pensavo se era stato giusto
separarci tutti quanti...non potevo fare altrimenti....la nostra
divisione era necessaria......era l'unico modo per muoverci in fretta
e recuperare i talismani nel più breve tempo possibile...poi vidi
i volti dei miei compagni...erano stanchi.... accettai di buon grado
la proposta degli altri di fermarci in quella radura..e lo feci
anche perchè Draco e gli altri volevano sapere quali sarebbero state
le nostre prossime mosse...feci cenno di fermarci.
Ci fermammo sulle rive del torrentello....intorno a noi c'erano
parecchie rocce e sarebbero state un buon punto di ricovero...sia
per il vento sia per non essere individuati da eventuali inseguitori...mi
raccomandai anche di non accendere nessun fuoco in modo da non attirarli....avremmo
mangiato quel poco cibo che ci era rimasto!!
mi sedetti vicino a Draco...sapevo da come mi guardava che voleva
sapere il suo ruolo nella nostra missione e gli dissi:" cosa vuoi
sapere amico mio??...chiedimi e ti risponderò!!"
nel frattempo notai Sybil accompagnata da uno straniero avvicinarsi
al gruppo...toccai con un gomito Draco per avvertirlo di stare in
guardia..e gli dissi sotto voce di spostarsi alla destra dei due
che si avvicinavano....mentre io mi misi istintivamente d'avanti
a Laestel.....per la prima volta notai come ero protettivo nei suoi
confronti....ma mi dissi a me stesso che in fondo lo ero sempre
stato e accantonai velocemente la cosa.....stavo anche cercando
di capire chi era quello straniero che accompagnava Sybil e che
emanava una energia negativa....e che subito non mi aveva ispirato
fiducia.....guardai ancora una volta Draco....lui mi fece cenno
col capo che aveva capito.......nel frattempo i due si erano avvicinati....
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| Draco
Ventis |
Mentre atterravamo vidi il lupacchiotto amico di Sybil Vane…me lo
ero dimenticato…con che affanno ci aveva seguito…povera creatura…sembrava
che avesse avuto paura di essere abbandonato…Il tempo di tirare
giù una parte di bagaglio da Zephir (tutto no, era rischioso…avevo
capito che dovevamo essere sempre pronti a fuga o combattimento…)
che il mio sguardo si incrociò con quello del giovane Druida…Ci
accovacciammo vicini e mi chiese di dirgli cosa volevo sapere…lo
aveva sentito in tutti i modi che volevo essere attivo e nn solo
un rimorchio per il gruppo…Stavo spiegarmi quando sentii una fitta
alla nuca e Salanghai cominciò a lamentarsi…Il tempo di guardarmi
velocemente in giro…stavo per avvisare il Druida che l’Oscuro era
vicino…ma lo sapeva già…Sybil Vane si avvicinava accompagnata da
una figura buia con UN GRANDE CAPPELLO NERO…Il Druida mi fece cenno
di spostarmi sulla loro destra…Gli occhi mi stavano cambiando colore…se
ntivo la Furia del Drago crescere in me…Raccolsi il miol arco facendo
finta di niente cercando di dominare con la freddezza dell’attesa
del combattimento imminente la ferocia che stava crescendo dentro…Era
o sembrava la stessa figura che mi aveva teso l’agguato con gli
orchi e mi aveva schernito…Cercai di controllarmi…sentivo anche
una sorta di amicizia tra la fata e quella figura…come era possibile?
Mi allontanai verso il bosco facendo finta di niente come se nn
li avessi visti…Lentamente e in silenzio li aggirai non visto e
mi posi quasi alle loro spalle…Sfilai una delle mie frecce con la
punta di argento e cristallo…la incoccai tesi già un po’ la corda
di Ilvano…Qualsiasi cosa avessero fatto di aggressivo…Mi dispiacque
dubitare della Fata…ma come mai era così legata all’Oscuro…? Se
avesse fatto qualcosa di malvagio al Druida o alla mia dolce Laestel…avrei
dovuto distruggere la sua Anima…Speravo proprio di sbagliarmi…Con
questi pensieri in mente celati dalla Porta d’Argento dell’Anima
in modo che nessuno potesse carpirli e sentirli con la propria magia
e quindi avvertire la mia presenza, sfilai una seconda freccia e
la conficcai nel terreno vicino a me…pronta per il secondo bersaglio
dei due…”Grande Drago, Altissimo, fa che io mi sbagli, fa che la
fata sia pura…” pregai e rimasi in attesa degli eventi o di un cenno
del Druida…
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| faefel |
era il tramonto quando io e Oberon arrivammo alle porte di Storlock.
la città era + una fortezza che un luogo di guarigione!
quel luogo e i suoi abitanti avevano conosciuto le guerre delle
razze e la minaccia del signore degli inganni li aveva toccati molto
da vicino!talmente vicino che un tempo messaggeri del teschio arrivarono
in questo luogo rischiando di distruggerlo.
i nani che abitano questo luogo sono pacifici. usano la magia bianca
degli elfi unita alle conoscenza delle erbe del luogo per creare
misture in grado di guarire qualsiasi ferita! sapevo che Oberon
era in buone mani!
bussammo al portone il quale emise un sordo boato che si espanse
per tutta la città!
la porta ci fu subito aperta da un nano curvo e piegato dagli anni!
indossava una tunica bianca simbolo dei guaritori di Storlock.il
vecchietto con grande stupore nel vedere creature così immense fece
un passo indietro ma ci invitò comunque ad entrare.
chiesi subito di parlare con Dardock che fino pochi anni fa era
custode di questo luogo.anche questa mia richiesta fu accontentata
e fummo condotti da lui.
mentre camminavamo per i vicoli illuminati mi girai verso Oberon
e sorridendo gli dissi:
<<cerca di avere un po' di pazienza...tra poco ti farò curare
dai miglio nani del posto anche se dopo il volo che mi hai appena
dimostrato di riuscire a fare dubito che ne avrai bisogno!!>>
non so dire se l'elfo capì le mie parole o meno so solo che mi sorrise
a sua volta ed io lo considerai come un si.
entrammo in una piccola casa, dove per entreare entrambi dovemmo
sbbassarci,e li sulle scrivania stava il mio amico Dardock, anch'egli
un nano guaritore.
la figura stacco un momento gli occhi dalla montagna di libri buttati
in ordine sparso sulla scrivania e ci scrutò un momento. quando
mi riconobbe si alzò di scatto facendo cadere indietro la sedia
e alcuni libri che affollavano quella scrivania disordinata!
<< per gli dei!!!FAEFEL!!! vecchio stupido avventuriero!!
come stai amico mio?! sono passati anni dalla tua ultima visita!>>
anni prima infatti mi ero ritrovato a vagabondare ferito per quei
luoghi e Dardock curandomi mi salvò la vita e salvò anche quella
di Drakko!
mi inginocchiai e abbracciai quel piccoletto barbuto che tirandomi
un energico schiaffo disse:
<< ragazzo mio ti trovo bene!!cosa ti porta nella terra dei
nani e nella mia Storlock?!>>
<<cure...come sempre!e informazioni...sulla spada di Shannara...so
che si trova qui avrei bisogno di prenderla in prestito..>>
lo sguardo del nano si fece improvvisamente serio e con un filo
di voce disse:
<<...è di nuovo necessaria...?>>annuii con lieve cenno
della testa e il nano si fece pensieroso.
<<a dopo i discorsi...ora vedo che avete entrambi bisogno
di cure!chi è il tuo compagno di viaggio? sento una grande forza
provenire da lui ma anche un grande dolore!posso saperne la ragione?>>
risposi io per Oberon e dissi:<<vecchio impiccione...sempre
curioso dei fatti che non ti riguardano!!perchè non usi quella tua
boccaccia solo per pronunciare le formule di guarigione?!comunque
lui non ti capisce...parla una forma di elfico ormai perduta..!>>
il mio amico fece cenno che aveva capito e aggiunse<<sempre
+ scontroso e faefel! a te riserverò la magia di guarigione + dolorosa!!>>
dopo una breve risata fummo entrambi accompagnati in una stanza
dove da li a poco ci avrebbero curato.andai anch'io con Oberon anche
se le mie condizioni non erano precarie quanto le sue. mi dissi
che un po' di magia bianca non poteva farmi altro che bene!
e poi io e Oberon dovevamo ancora trovare un modo di comunicare
e restare separati non era certo la soluzione!
affaciato alla finestrella della stanza presi un lungo respiro e
pensai ai miei amici ormai lontani ad arborlon! spero che il vostro
viaggio sia sicuro!Sybil...sono sempre con te! e mentre scrutavo
il cielo stringendo nelle mani il ciondolo della fata avvertii una
magia molto vicina...una magia buona pulita,pura...la spada di Shannara
ci stava chiamando... |
| Sibyl
Vane |
Era volata via così velocemente quell'Aquila,ma il messaggio di
Faefel che mi aveva portato turbinava ancora vorticosamente nella
mia mente...
Io e Felagund procedevamo silenziosamente,sapevo che avrebbe suscitato
diffidenza nei cuori dei miei compagni,la natura dell'elfo era effettivamente
oscura e la magia era magia nera!
Giunsi di fronte a Jugger che,protettivo,si era posto di fronte
a Laestel e,lasciando la mano di Felagund,dissi a alta voce,affinchè
anche Draco potesse sentirmi:"Fate bene ad essere tesi e diffidenti...ma
Felagund ha bisogno di parlare con noi!So che sarebbe bene raccontarvi
parte della sua storia ma non abbiamo tempo!Vi prego...se state
puntando armi contro di lui,abbassatele!"Jugger annuì preoccupato
ma,conoscendomi,sapeva che c'era un motivo dietro a tutto!Draco
non abbassò l'arco e preoccupata mi voltai verso l'elfo oscuro:"Felagund!Non
attaccarlo!Sta solo cercando di proteggere il druido e Laestel!"...l'elfo
si sedette e,fissando Draco con un'espressione sinistra e timorosa,disse:"Bene!Jugger,ho
cose importanti da dirvi!Prima che sorga nuovamente il Sole dovrete
abbandonare questa radura!Mistyck ha individuato la vostra posizione
e sta mandando un esercito di Cavalieri neri pronti ad attaccare
e a uccidervi,se necessario!"poi,toltosi il cappello nero e sciolti
i lunghi capelli color pece,puntò i suoi scuri occhi cavernosi verso
il giovane druido e,con un leggero sorriso inquietante,esclamò:"Non
pensate che faccia questo perchè sono dalla vostra parte!Io sono
dalla parte di tutti e allo stesso tempo di nessuno!Ho deciso di
aiutarvi perchè siete amici di Sibyl Vane ma,nonostante la mia fine
sia vicina,non diventerò buono e giusto solo per salvare la mia
anima!...E tu,giovane cavaliere nascosto dall'ombra blu degli Abeti:sappi
che in tutti noi esiste un lato oscuro ma non è detto che sia sempre
giusto annientare gli esseri come me!"detto questo prese il suo
cappello nero e se lo rimise sul capo attendendo una risposta da
Jugger...
Io intanto mi ero avvicinata a Laestel e,sapendo che lei riusciva
a comprendere la vera natura di Felagund,le sussurrai:"piangeva
prima!"...già:quella maledetta visione!
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| Jugger |
....dopo che Sybil e Felagund parlarono feci cenno a Draco di abbassare
le armi e di avvicinarsi a noi uscendo dagli alberi..però poichè
non mi fidavo ancora di lui comunicai telepaticamente a Draco di
stare sempre alla destra di Felagund e di essere pronto con la mano
sulla sua spada Salangai..infatti sentivo che Felagund era molto
pericoloso ma nel suo lato destro del corpo sentivo che aveva un
punto debole e che quindi non era invulnerabile
...feci cenno loro di seguirci e ci disponemmo in cerchio seduti
intorno al poco cibo che ci rimaneva.
sulla mia destra c'era Laestel che sembrava preoccupata per Sybil..mentre
dall'altro lato arrivava Draco per porsi vicino a Felagund ma a
distanza di sicurezza...io intanto ripassavo mentalmente alcune
magie difensive nel caso sarebbero potute servire.
Facendo comunque il mio dovere....e cercando di allentare la tensione
che si era accumulata offrii all'ospite da bere e gli dissi di raccontarci
tutto quello che sapeva......
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| Oberon |
Finalmente entrammo a Storlock. Venni portato in una stanza e
mi curarono le ferite, l'unico svantaggio fu che venni trattenuto
dal buon vecchio Dardock, un vecchio amico di Faefel, continuava
a domandarmi se ancora vivevano degli Shanti, se ero veramente
l'ultimo degli Elfi delle Ombre: continuava a parlare in comune,
convinto che potessi capirlo...che simpatico chiaccerone...
Anche il cavaliere dalle ali nere venne curato e infine ci ritrovammo
in alto, sui bastioni di Storlock ad osservare il tramonto.
Dopo aver mandato un messaggioa Sybil tramite un'aquila Faefel
si girò verso di me e..,miracolo: potevamo capirci finalmente!
Evidentemente il ciondolo magico di Sybil e il fiore che lei mi
aveva regalato aiutavano magicamente il nostro feeling affinché
si affinasse...
Finalmente abbi l'occasione di parlargli: "Faefel, ti conosco
da un giorno neanche...ma sò che posso fidarmi di te e ti sono
debitore...Forse potrei essere in grado di aiutare te e Drakko...potrei
aiutare il VOSTRO cuore: conosco la magia, sò che state dividendo
lo stesso organo vitale...Se vuoi io sarò qui per parlarne."
Mi guardò stupito, ma subito lo tranquillizzai: "Comunque se non
te la senti non parlarmene, ti farebbe solo del male se non ne
sei sicuro...Io...piuttosto avrei una confessione da farti...anzi
due..."
Mi pose gentilmente una mano sulla spalla: "Parla pure Shanti,"
Mi disse, "Io sono qui."
"Ebbene:" Sospirai, "Sono vittima di una maledizione particolare:
sono ancora in vita perché sono il mio dolore e il mio odio a
sostenermi, se ucciderò Mystick morirò anche io: il druido ribelle
ha fatto sì che se voglio vivere, dovrà vivere anche lui, ma al
contempo, se voglio vivere devo farlo soffrendo econsumandomi
dentro, come una fiamma eterna che mi logora l'anima, senza che
questa si consumi..."
Lui stava zitto, con lo sguardo basso...
"La seconda confessione è che..." Mi fermai, avevo paura che il
fiore regalatomi da Sybil potesse in qualche modo farle sentire
ciò che dicevo e ciò che provavo. Così mi mangiai le parole e
ormai abituato a soffrire, fui costretto a interrompere la frase.
Fafel mi guardava dolcemente, quasi in maniera materna.
Io fissavo il tramonto.
"Per ora non posso confessare il mio secondo dubbio...Per favore,
comunque non dire a nulla di Sybil della mia maledizione."
Faefel si avvicinò di più a me per parlarmi meglio. Mi voltai...aspettavo
la sua parola...
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| Laestel |
Il volo su Stele
era stato tranquillo e silenzioso, ero stanca perchè in quei giorni
avevamo sfruttato troppo i nostri poteri e la tosse incessante di
Jugger ne era testimonianza, lo sentivo dietro di me. Affaticato.
Per fortuna presto Sybil ci fece cenno di scendere a riposare..qui
la notai subito accanto a uno strano essere certo doveva essere
oscuro, eppure non ne avevo paura, mentre Jugger si pose dinnanzi
a me per proteggermi, caro Jugger..mi faceva piacere che ancora
qualcuno si occuppasse di me..ero così abituata ormai a essere sola
e indipendente, non ricordavo come fosse piacevole di tanto in tanto
lasciarsi andare. Felagund ci rivelò presto ciò che temevo eravamo
stati scoperti...esclamai :"dovevamo aspettarcelo siamo stati imprudenti,
sia io che Jugger abbiamo usato i nostri poteri e non solo...la
magia bianca o nera è facilemte individuabile per Mistyck, dobbiamo
rimettere al minimo i nostri poteri anche di telepatia". pensavo
che tutto accadeva troppo in fretta, troppe cose da dire! i nemici
già ai fianchi..dovevo parlare con Draco e poi rivelare a Jugger
ciò che avevo inteso dai nostri maestri. Ma prima era necessario
che il Druido fosse in forze. :" Jugger, devo curarti lo sai, prima
di ripartire, se sei in queste condizioni non ci sarai di troppo
aiuto." così dicendo estrassi l'unguento fatto con le mie mani allo
stagno blu, e mi avvicinai al Druido che non aveva nessuna voglia
di farsi curare, eppure doveva!:" Coraggio Jugger" Risi dicendo:"
sembri un bambino che non vuole la medicina, lo saic he le mie mani
sono come quelle di un angelo." Risi ancora per smorzare la tensione..ma
in fondo ero la prima ad averne voglia. |
| Sibyl
Vane |
Dopo esserci posti in cerchio e mentre Laestel cercava in vano di
curare con un unguento le ferite di Jugger,Felagund sitolse nuovamente
il cappello e,mantenendo l'espressione seria e cupa di sempre,senza
nemmeno mostrare un briciolo di ilarità di fronte alle cure quasi
materne della mia amica verso il druido,appoggiò il mento sulle
sue bianche mani e continuò:"giovane druido e voi tutti,non ho assolutamente
intenzione di raccontarvi la mia storia nè di assicurarvi il mio
appoggio totale posso solo dirvi questo:avete ancora qualche ora
poi dovete immediatamente andarvene...i cavalieri neri sono esseri
maligni poco potenti rispetto a voi,ma da una crudeltà e una forza
fisica indescrivibile!Possono ipnotizzarvi...e questa è l'arma più
potente e sconosciuta mai incontrata in queste terre!"...persi parte
del discorso poichè avvertii che il ciondolo e il fiore regalati
a Faefel e Oberon,erano in contatto tra loro ma non riuscivo a capire
cosa si stessero dicendo.Seduta alla sinistra dell'elfo,richiamai
la maestosa aquila e le legai alla zampa un piccolo messaggio:Faefel,Oberon..ci
siamo fermati ma siamo costretti a ripartire!Non possiamo più comunicare
coi pensieri perchè ci hanno trovati e ci stanno inseguendo!Comunque
non preoccupatevi,riusciremo a metterci in salvo...spero di rivedervi
presto!un piccolo bacio a tutti e due!
L'aquila volò via decollando dolcemente...
"Bè..ora devo lasciarvi!Ricordate ciò che vi ho detto!Comunque penso
che ci rivedremo presto!"Felagund si alzò e,riindossato il cappello,si
allontanò.
Lo raggiunsi per salutarlo:"Grazie Felagund!So che non vuoi dimostrarmelo
ma mi sono accorta che in questa serata è prevalsa la tua natura
elfica...!"il giovane mi sorrise e,dopo un lieve cenno del capo,si
allontanò silenziosamente...sospirai osservando quel fluttuante
mantello nero dirigersi verso la cresta della montagna:perchè non
voleva dimostrare la sua bontà?Perchè se ne stava già andando senza
fermarsi un poco,permettendo agli altri di fare domande o semplicemente
di conoscerlo?Perchè cercava assolutamente di isolarsi dal mondo?Sospirai
lungamente oltretutto mi sentivo isolata dal mio cavaliere e dal
giovane elfo poichè non avrei mai più potuto comunicare con loro!Non
potevo sopportare l'idea di questo allontanamento totale!
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| Jugger |
....quello che Felagund ci disse mi turbò non poco...non avevamo
avuto neanche il tempo di riposarci ed il cibo cominciava a scarseggiare...la
gente che si era unita a noi aveva tristemente dimezzato le nostre
scorte e adesso ci toccava fare dei sacrifici rinunciando a qualche
pasto......e per di più dovevamo andare via e in tutta fretta senza
neanche il tempo di procurarcene un po!!
....ringraziai Laestel del suo unguento.....mi diede sollievo...ma
le mie ferite interne non accennavano a guarire..erano ferite causate
da magia nera e pian piano mi divoravano dall'interno....comunque
adesso non tossivo più grazie alle cure di Laestel anche se il dolore
pur se lieve rimaneva!!
vidi andare via in tutta fretta Felagund……. e Sybil che lo accompagnava....che
figura triste quell'elfo.....
mi avvicinai a Draco e presolo in disparte gli dissi che una volta
in viaggio gli avrei rivelato quale sarebbe stato il nostro obiettivo
principale....senza che gli altri sentissero ciò che gli avrei detto.......dopodichè
ci preparammo per partire in tutta fretta e mentre facevamo ciò
chiesi a Laestel di farci strada e di condurci dove lei sapeva erano
custodite le pietre....non avevamo molto tempo ormai!!
per sicurezza mi posi dietro al gruppo in modo da usare la mia magia
per avvertire se qualcuno di quei cavalieri ci aveva raggiunto....d'avanti
a tutti si mise Draco con affianco Laestel....in questo modo Draco
ci avrebbe protetto da un'eventuale attacco frontale e al centro
c'era Sybil protetta da tutti noi!!
Pensai anche a Faefel e a Oberon…spero che siate al sicuro e che
la spada sia con voi……
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| Draco
Ventis |
Mi avvicnai al gruppo dopo il cenno di Jugger e mi sedetti con loro
tenendomi alla destra dell’Elfo buio…non proprio attaccato a lui
ma un po’ di ¾ in modo da nn perderlo mai di vista…Mi resi conto
del vecchio rapporto di amicizia tra Sybil e lui, cambiato forse
nel corso del tempo per”colpa” di quest’ultimo…Mi dispiacque aver
dubitato della Fata…purtroppo avevo dovuto imparare che il Maligno
ti compare nelle forme e momenti più inaspettati…Non conoscevo ancora
bene tutti i Fratelli della Compagnia…con i loro trascorsi e mutamenti…Ascoltavo
parlare l’Elfo e percepivo una sua debolezza proprio dal lato rivolto
a me…ma mi sfuggiva cosa fosse…lo ascoltai…Ammetto…non mi piaceva
molto quella figura…lo sentivo viscido e subdolo…però sentivo in
lui anche molto dolore…Ogni tanto volgevo lo sguardo a Laestel che
mentre l’Elfo parlava cercava di curare il Druida con una dolcezza
infinita…quasi di madre…Usava una pomata azzurro elettrico simile
a quella che preparavano i nostri vecchi Druidi della mia Terra.
La chiamavano Vixvaporok e dicevano che poteva guarire ogni male…veniva
fatta con l’Erba-dello-Starnuto che cresceva vicino a una palude…effettivamente
era molto potente…ma dubitavo che potesse aiutare il ns “capo”…Il
suo sembrava un male molto antico…sicuramente aggravato dagli avvenimenti
che il gruppo aveva dovuto subire prima del mio arrivo…L’Elfo se
ne andò accompagnato da Sybil Vane fino al limitare del bosco…Era
ormai tutto chiaro…Non avevamo proprio più tempo…I maledetti Cavalieri
Neri ci seguivano…poche e brevi soste…pronti a tutto…turni di guardia…impossibile
comunicare con gli altri con sensi o magie…Provavo un misto di preoccupazione
dell’ignoto e al contempo l’eccitazione di quando ero più giovane
e dovetti affrontare le mie prime battaglie…Pregai dentro di me
l’Altissimo appoggiato alla mia fedele Salaghai, inginocchiato con
entrambe le ginocchia la suolo “Antico Padre, Altissimo, Grande
Drago Blu rendimi degno di Te e del mio nome nei giorni a venire…E
se dovessi cadere per mano dell’Oscuro Signore, permettimi raggiungere
il posto vicino ai miei Antichi Padri avvolto dal Tuo Alito e dalle
Tue spire…Di tutto quello che avrei dovuto dire e non ho detto,
Ti chiedo umilmente il perdono…per tutto quello che avrei dovuto
fare e nn ho fatto, Ti chiedo umilmente il perdono…” alzai la spada
al cielo orizzontale “Ora vado…vedo già i miei Padri e i miei Fratelli
che mi attendono…là nella Grande Sala…dove il prode è accolto dal
Tuo sguardo benevole…Rendimi, Padre, degno del Mio Vento…Guida il
mio passo, il mio braccio e la mia Anima…in quest’ultima Ordalia
della mia Vita…Nel Tuo Nome e nella Tua Gloria…Perché la Luce trionfi…Anam,
Padre Altissimo”…detta questa breve preghiera mi voltai alzandomi…il
resto della Compagnia mi scrutava mentre si preparava…nn capii se
per curiosità o stima…sorrisi…e guardai Laestel che sembrava preoccupata…Sybil
Vane invece addirittura disperata…sapevo che nn era per quello che
aspettava, ma perché nn avrebbe più potuto comunicare col suo Cavaliere…Chissà
come stavano quei “ragazzi” e se erano riusciti in tutto…Jugger
si avvicinò a me per dirmi sottovoce che appena possibile mi avrebbe
spiegato tutto…io annuii in silenzio…Mentre si allontanava mi voltai
e dissi “Oh, con tutta sta gente che và e che viene…Elfi, Orchi,
Cavalieri Neri, Aquile, Unicorni…non c’è attimo di tranquillità
per sorseggiare un po’ di idromele in santa pace e fare due chiacchere
serie…Bisogna sempre correre dietro a quello o quell’altro che piantano
buriana in questa o quella Terra…mah…” E ridacchiai…Subito mi guardarono
un po’ stralunati, i miei Compagni…poi ridacchiarono anche loro…Avevo
cercato di fare un po’ il buffone per sdrammatizzare e strappare
un sorriso…soprattutto alla “mia” Laestel…sapevo però che nn c’era
da stare allegri…Andai a fasciare gli zoccoli di Zephir e Stele
con degli stracci onde evitare troppo rumore se avessimo incontrato
terreno duro…Laestel mi guardò con un sorriso amorevole mentre fasciavo
quelli di Stele…”Posso…?” le chiesi e lei annuì sempre col suo meraviglioso
sorriso malinconico…
Sembravano sempre tutti un po’ meravigliati quando facevo qualcosa
che mi avevano insegnato per combattere…mah…
Partimmo…il Druida in coda, Sybil Vane in mezzo e Laestel ed io
in testa con dietro Zephir e Stele…Mi dispiaceva lasciare il Druida
da solo in coda…sì poteva essere utile per sentire se forze oscure
ci seguivano…ma c’erano momenti che sembrava che nn ce la facesse…ogni
tanto mi voltavo per controllare la situazione…Avevo chiuso la Porta
dell’Anima perché nessuna forza mi uscisse e nessuno mi sentisse…ma
tutti i miei sensi era aperti a 360°…
Ora che eravamo “quasi da soli” davanti io e Laestel sperai che
li dicesse qualcosa…si spiegasse…So che nn era proprio il momento
più propizio, ma era così tanta la mia voglia di comunicare con
lei…Rimase a lungo in silenzio…mentre io ascoltavo ogni fruscio
o soffio di vento…Avevamo già percorso qualche chilometro che la
mia Salanghai cominciò a “mugolare”…Il Maligno era vicino…
|
| Draco
Ventis |
Sfilai la mia spada un poco dal fodero e toccai il braccio a Laestel
che capì cosa stava succedendo e a gesti le feci capire che mi sarei
infilato dietro a cespugli di erica e ginepro, che stavamo costeggiando
sul limitare del bosco per camminare in parallelo a loro e nn essere
da eventuali inseguitori…misi le redini di Zephir in mano a SybilVane
in modo che lei ed il Druida potessero usufruirne in caso di rapida
e necessaria fuga…Feci un cenno a Jugger che capì…Salanghai nel
fodero…scudo imbracciato sul braccio sinistro che già impugnava
l’arco, sfilai già due frecce dalla faretra e corsi rapido attraverso
i cespugli…solo le uose di pelle mi salvarono dalle spine le gambe…ma
il viso…le spine di ginepro nn perdonano…uscì qualche rivolo del
mio sangue azzurro intenso…ghignai pensando alla faccia che avrebbero
fatto gli altri se lo avessero visto…”Però è decorativo…no?!” dissi
tra me e me…Dietro ai cespugli rallentai un po’ il passo per essere
all’altezza mediana del gruppo in modo da averlo tutto sotto controllo…Continuai
a camminare di traverso…nn sapevo da che parte ci avrebbero attaccato…La
mia nuca mi diceva che dietro di me potevo stare tranquillo…Avrebbero
quindi attaccato davanti, a destra o sinistra…Anche Laestel nel
frattempo si era un po’ messa a lato del percorso costeggiando un
gruppo di alberi a fronde basse…Ci stavamo avvicinando ad una strettoia
con massi e cespugli…Brutto posto da attraversare…invitava ad un
agguato…Intanto Jugger e Sybil Vane continuavano a fare da “esche”…Confidavo
nelle loro capacità, anche se il Druida era proprio malpreso, e
nella mia preparazione e esperienza…Quante volte avevo dovuto affrontare
situazioni simili…proteggendo anche umani che nn avevano le capacità
e doti dei miei compagni…Fiutai l’aria come un cacciatore…Il vento
mi portava odore di carne marcia…Peccato che nn potessi chiamare
il Mio Vento…
|
| Laestel |
Seduti uno accanto
all’altro, ascoltavamo le parole di felagund, Sybil era quasi assente,
io curavo Jugger con tutta la mia dolcezza, ma non potevo usare
i miei poteri di magia bianca e lui quelle ferite se le era fatte
lottando contro Mistick…potevo solo dargli sollievo, usare le mie
capacità adesso, significava essere scoperti subito, appena più
al sicuro, lo avrei curato a modo mio, anche se…per entrambi sarebbe
stato molto doloroso, ma era necessario. Di Tanto in tanto guardavo
Felagund, che se ne andò congedandosi in fretta, avevo simpatia
per lui, istintivamente sentivo che era un essere solo, con una
parte di bontà inespressa…e poi quella frase non voglio salvare
la mia anima, che sciocchezza ai suoi. Qualcuno che come lui si
esponeva in prima persona solo per un’amica…così in modo disinteressato,
diceva già tutto di ciò che aveva dentro, nonostante le sue parole.
Era l’ennesima lotta interiore. Jugger non tossiva più, era giunto
il momento di ripartire, :”Jugger poi dobbiamo parlare.” Fu tutto
ciò che dissi. Misi brevemente a posto le mie cose, e salutai felagund
che se ne stava andando. “Spero di rivederti Felagund, Grazie davvero.
Io sono Laestel Chierica di Mainor, a presto”. Ci mettemmo in marcia
in fretta Draco e io in testa, poi Sybil Jugger a chiudere. Bene
così avrei parlato col cavaliere Draco. La sua irruenza mi fa tenerezza
e così spontaneo e espressivo, gli volevo bene anche se certo non
lo conosceva molto! E poi aveva il senso dell’umorismo, era riuscito
a far ridere tutti, anche se per un breve istante,si si meritava
lameno una spiegazone e tutta la verità. Ma prima che si potesse
dire qualunque cosa un gesto eloquente di Draco mi mise all’erta,
tirai fuori il mio arco non si sa mai, certo non volevo usare la
magia a meno di estremo bisogno! Lo lasciai procedere l’arco teso,
la freccia incoccata, pronta a lasciare saettare la punta avvelenata
delle mie frecce. Il cappuccio della mia mantella si era rovesciato
e i capelli mi erano ricaduti sulle spalle morbidi, ero un bersaglio
semplice con quella chioma castano chiaro!!
Restai tesa quando notai un movimento tra i cespuglio poco sopra
i massi su cui si stava arrampicando Draco…presi la mira e restai
fredda, invocai mentalmente Mainor .. di proteggerci.
|
| faefel |
su quella torre io e Oberon assaporavamo l'aria umida e fresca della
notte.grazie ai due amuleti regalati di Sybil io e l'elfo potemmo
finalmente capirci!
mi parlò un po' di se e mi disse della sua maledizione...terribile...quasi
quanto la mia se non peggio!
poi l'elfo mi disse che conosceva la magia di cui ero schiavo e
sapeva che io e Drakko eravamo una cosa sola nel cuore!
<<come sarebbe conosci la magia che mi imprigiona?!>>gli
dissi guardandolo con occhi increduli e lui abbassò il capo
<<io come te sono un essere di natura oscura e come tale conosco
le magie nere di molti tipi e la tua non è da meno!forse posso curarti
ma...>>non gli feci finire la frase e lo zittii con parole
crude...forse troppo:
<<no...la magia che lega me e Drakko non deve sciogliersi...non
ora almeno!mi serve la forza del drago per sconfiggere Mystick e
per essere d'aiuto agli altri!io anche senza la forza di Drakko
sono un essere in parte oscuro gebnerato da magia nera ma la mia
sola non è sufficiente...e poi>>volevo terminare la frase
dicendo che avevo paura in realtà di divenire un comune essere umano
e di morire lasciando così Sybil ma mi imposi di non parlare e presi
a scrutare l'orizzonte in cerca di Drakko!
ciò che vidi fu un aquila che volava verso di noi portando un messaggio
di Sybil!
erano in pericolo e dovevano spostarsi...Mystick e i suoi cavalieri
erano vicini!
entrambi eravamo preoccupati e allo stesso modo entrambi avremmo
voluto non separarci mai dal gruppo ma orami era andata così e sia
jugger che Draco avevano dato la loro parole di proteggere la fata...noi
dovevamo pensare alla spada e in fretta anche!!
decidemmo di non attendere le luci del mattino per metterci alla
ricerca del talismano e ormai entrambi nel pieno delle forze e sicuri
di noi, e ancora + uniti dal fatto che ora ci era possibile comunicare,scendemmo
veloci dalla torre per iniziare la nostra ricerca!
correndo giungemmo all'abitazione di Dardock.
spalancammo la porta facendo venire un colpo al nostro amico!
<<non c'è tempo da perdere...dove possiamo trovare la spada
di shannara?>>
il nano sentendosi quasi prese dalla nostra foga si diresse veloce
nello studio e iniziò a frugare au quella scrivania ancora disordinata.
il nano lanciava fogli e libri in aria cercando di far luce sul
documento che cercava quando ad un tratto si fermò e alzando lentamente
un foglio rovinato ed ingiallito ce lo mostrò.
era una mappa delle quattro terre che indicava una grotta a est
di Storlock all'interno dei boschi che ospitavano la fortezza!ringraziai
il mio amico il quale non ebbe nemmeno il tempo di salutarci o di
trattenerci con i suoi lunghissimi e tediosi discorsi che io e Oberon
correvamo fuori dalla sua dimora e ci avvicinavamo alle stalle
<<non possiamo usare Drakko...in mezzo agli dall'alto la grotta
potrebbe rimanere nascosta e a piede saremmo troppo lenti...>>
mi sentii trattenuto per un Braccio..era Oberon che sussurandomi
all'orecchio mi disse:
<<...dimentichi il nostro potere...>>e mentre pronunciava
quelle parole notai che il suo corpo era sospeso a quattro dita
dal suolo!
<<tu hai le tue ali!...so che usarle è un po' pericoloso ma
se dobbiamo fare in fretta per spostarci nella foresta volare è
l'ideale!>>
mi trovai d'accordo con il mio compagno però gli dissi:
<<daccordo ma non partiremo da qui! usciamo a pidi dalle mura
e allora voleremo ma non posso sprigionare magia nera all'interno
della città! la sua protezione si attiverebbe e allora per noi sarebbe
la fine!>>
il mio compagno scese a terra e così ci incamminammo verso l'uscita
con la mappa tra le mani.
arrivammo al limitare del bosco e Oberon riprese a fluttuare nell'aria
grazie alla sua magia.
<<andiamo?>> mi chiese e io risposi con un semplice
cenno del capo!
concentrai la mia magia e il sigillo celeste da nero divento bianco
brillante e le mie ali si aprirono e mi sollvai così dal suolo!
volando + veloci del vento schivando abilmente ogni ramo delle quercie
che ci ostacolavano la strada arrivammo presto al centro del bosco
dove ci aveva indicato la mappa e la grotta ci aspettava nera e
tetra davanti ai nostri occhi... |
| Oberon |
Sapevo che potevo fidarmi di Faefel, quando riuscimmo finalmente
a comunicare mi si aprì il cuore di gioia...una gioia che però
svanì immediatamente quando ci giunse un messaggio di Sybil tramite
l'aquila. Erano in pericolo, dovevano avanzare veloci, non potevano
fermarsi...
Dentro di me sentivo di nuovo nascere l'odio profondo...
Decidemmo di partire seduta stante per la foresta e recuperare
così la Spada di Shannara. Svegliammo il povero Dardock irrompendo
nella sua abitazione...si svolse tutto così in fretta...Drakko
sarebbe rimasto a Storlock, altrimenti saremmo stati troppo individuabili
noi ci saremmo mossi volando: le grandi ali nere di Faefel si
aprirono in tutta la loro imponenza una volta usciti dalla cittadina.
Volando, giungemmo in brevissimo tempo alla grotta...
Non appenna atterrati mi chinai sull'erba fresca di rugiada della
notte: tracce fresche...annusai l'aria...
Mi rialzai di scatto e voltandomi fulmineamente verso Faefel lo
spinsi a terra con tutta la forza che avevo. Cadde, ma almeno
grazie alla mia spinta evitò la freccia nera che sicuramente lo
avrebbe colpito al collo.
Rialzandosi fece per domandarmi: "Ma cosa..."
Gli feci cenno di tacere interrompendolo e pronunciai una parola
che non aveva bisogno di spiegazioni una parola conosciuta in
qualsiasi terra: "URUK-AI"
Faefel si rialzò immediatamente estraendo la sua spada nera, altrettanto
feci io con la mia sciabola.
"Spero che tu riesca a vedere nel buio di questa notte...perché
tra breve qui scoppierà l'inferno..." annusai ancora l'aria, "Sono
all'incirca trenta...Che dici? Ce la facciamo?"
Faefel non rispose, grugnì.
Ci posizionammo schiena contro schiena proprio nel momento in
cui dai limiti della radura uscivano quegli esseri.
L'ultima cosa che riuscì a dire al cavaluiere prima che scoppiasse
la pugna fu: "Mystick conosce dove siamo, sa come ci stiamo muovendo...Faefel,
dobbiamo recuperare la spada!"
|
|
Sapevo che gli
Uruk-ai non ci avrebbero più attaccato a distanza, se la prima freccia
scagliata di nascosto non colpiva il bersaglio questi mostri autamaticamente
sceglievano il corpo a corpo.
Ci accerchiarono. Io e Faefel giravamo intorno sempre coprendoci
le spalle a vicenda...improvvisamente si lanciarono in avanti due
grossi esemplari di questa razza: evidentemente per testare la nostra
capacità di combattimento.
Faefel parò l'affondo diretto al suo costato con la spda, tramortendo
l'Uruk-ai con un poderoso pugno, indi lo falciò di traverso. Il
mio avversario tentò un colpa alla testa, dall'alto verso il basso.
Idiota...parai facilmente di quinta con la sciabola e subito con
la mano libera, in questo caso la destra, gli toccai il petto proninciando:
"Gloar!" Subito il mio avversario venne proiettato da un'immensa
forza magica lontano nel bosco.
Cambiai mano, ora la sciabola stava nella destra: chiaro che la
mia ambidestria mi avrebbe aiutato nuovamente.
Faefel mi disse: "Al prossimo attacco schizziamo in aria e dividiamoci,
magari riusciamo a trovare un diversivo che ci permetta di eliminarli
senza faticare troppo..."
"Sonno tutto orecchi: tu sei il guerriero e io lo Sciamano da guerra.
Spiegami il tuo piano...al massimo c'é sempre la cara vecchia Palla
di Fuoco...anche se é l'ultima delle magie che utilizzerei in mezzo
ad un bosco...Al massimo un bel Fulmine Magico dovrebbe andare bene..."
Ero sicuro del fatto che il cavaliere stesse sorridendo con complicità.
Attesi il piano di Faefel. |
| Draco-Ventis |
Non mi piaceva quella strettoia...troppo insidiosa...Mi avventurai
in fretta superando i miei compagni verso quelle rocce...Anche Laestel
era pronta con l'arco...Una fitta improvvisa in pieno petto mi rallentò
un istante...Mi era pervenuta la Magia Nera dei Draghi Ribelli...Il
mio Clan sentiva col cuore di Drago l'energia sprigionata da quegli
esseri che tradirono e andarono con l'Oscuro Signore...quelli dalle
ali buie...Le stesse ali del nostro Compagno Faefel...Se era lui
ad avere usato le sue ali sprigionando questa energia negativa fino
a me voleva dire che anche da loro le cose si stavano mettendo male...Proseguii
nella mia perlustrazione delle rocce...L'odore di carne marcia era
sempre più forte...lancia veloce un'occhiata agli altri per vedere
dove erano e se tutto andasse bene...laestel era sempre più pronta...come
era bella con tutta la chioma al vento...Temevo un pò per lei...avevo
paura che si esponesse nell'eventuale combattimento... |
| faefel |
...ci alzammo così in volo per evitare di essere circondati nuovamente!
ora fianco a fianco trngevamo nelle nostre mani le nostre armi pronti
a colpire! mi fermai un istante per cercare di trovare un varco
tra quegli esseri che si erano parati dinnanzi al nostro cammino!
dun tratto trovai il modo!!
<<Oberon...qui non possono raggiungerci a meno che non usino
gli archi!!non diamogli tempo di impugnarli e falciamoli volando
sopra le loro teste!!! la magia non servirà!!! risparmiala!!!>>
senza attendere risposta entrambi ci lanciammo sul primo gruppo
di dieci elementi!
cadendo in picchiata sulle loro testeschivammo le freccie lanciateci
contro come schivammo i rami degli alberi incontrati per raggiungere
la grotta!mi lanciai al suolo scagliando un fendente in diagonale
che recise la testa ad uno di loro!mi rialzai subito volando sopra
le loro teste!ogni moviment che avveniva sotto di me diventava un
bersaglio per la mia spada ormai impregnatea del loro sangue!
atterrai nuovamente sventrando un altro Uruk-ai!ora avevo davanti
a me tre individui e alle mie spalle Oberon!
<<di nuovo spalla a spalla eh!! bene amico mio...FIIAMOLI!>>detto
questo ci lanciammo nell'attacco decisivo!! |
| faefel |
...erano rimasti solo dieci ormai mentre le nostre lame continuavano
a mietere vittime! mi girai un istante verso Oberon e notai il suo
sguardo freddo, impassisibile,mentre trafiggeva il cuore di uno
degli uruk-ai a terra...immaginavo il dolore che provava per la
sua maledizione...tenuto in vita dall'odio...
mi rialzai velocemente notando sei figure che si avvicinavano correndo
con spada e lancie puntate verso di me!!ormai non potevo + alzarmi
in volo...erano troppo vicini...decisi così di usare la magia!
portai la spada nera davanti al volto e recitai la formula per richiamare
la magia nera dentro di me!
<< ARFACK EL OKUR FAEFEL!!>>pronunciata la formula la
mia spada emise intensi bagliori viola e lampi oscuri saettarono
dalla sua lama colpendo i sei malcapitati che furono scgliati lontani
ormai masse di carne carbonizzate!
poggiai a terra la punta della spada e attesi l'arrivo del mio compagno
che abilmente e senza alcuno sforzo si era liberato dei suoi rivali!non
c'è che dire insieme ce la cavavamo niente male! |
| Sibyl
Vane |
Nel centro dello stretto sentiero io e Jugger procedevamo lentamente,come
due perfette esche,mentre,nascosti dalla Natura,Draco e Laestel
attendevano in silenzio...Tenevo stretto tra le dita il mio cristallo:non
appena anche solo uno sguardo sinistro si sarebbe posato su me e
il druido,sarei stata pronta ad usarlo!
Improvvisamente una mano guantata sfiorò inavvertitamente i miei
ricci:mi voltai rapidamente e,incrociando le braccia attorno al
cristallo,liberai un fascio di raggi argentati che trafisse i cavalieri
oscuri:"Jugger,occupati di quelli di fronte a te!"gridai...ma il
druido era già all'opera mentre,tornati sul sentiero alla luce della
Luna,il cavaliere e Laestel cercavano di bloccare l'avanzata di
quelli che scendevano lungo i lati del sentiero:eravamo circondati
eppure sentivo che cel'avremmo fatta.
Mentre cercavo di far arretrare i cavalieri che provenivano da dietro
mi venne un'idea che uno sguardo della mia amica mi fece capire
che fu condivisa:mi bastò fischiare e dai pendii delle montagne
che ci circondavano scesero branchi di Lupi Grigi si posero tutti
intorno ai soldati oscuri difendendoci dai colpi più imprevedibili!
Il mio cristallo e io stessa avevamo assunto una luminosità quasi
accecante a causa degli incessanti raggi liberati:speravo comunque
che Draco e Jugger ci comunicassero una tattica più efficace,non
avrei potuto utilizzare in eterno quel tipo di magia..
|
| Jugger |
io e Sybil continuavamo normalmente la nostra marcia per non destare
sospetti..ai nostri lati Laestel da una parte e Draco dall'altra
cercavano di capire da dove saremmo stati attaccati.
Ad un tratto notai d'avanti a noi che la strada si restringeva tra
le rocce...Draco capii all'istante e si lanciò in avanti per perlustare
la zona.....se ci avessero attaccati li....sarebbe stata veramente
dura scampare alla morte!!
Non ebbi neanche il tempo di pensare ciò che percepii tra gli alberi
dalla parte di Laestel in prossimità delle rocce una presenza nemica.....qualche
figura nera sbucò dagli alberi da quel lato e arrivò subito vicino
a me e a Sybil....scoppiò il caos....ci avevano attaccati prima
della gola....Sybil usò subito la sua sfera di luce.....e parecchi
lupi erano arrivati in nostro soccorso...ma non vedevo Laestel e
Draco...cosa era successo?'....come mai non si erano accorti della
loro presenza??
lottai strenuamente per non finire bloccato dagli occhi di quegli
esseri....gridai a Sybil di non guardarli negli occhi...altrimenti
sarebbe stata la fine per noi.
Un cavaliere si era posto di fronte a me e cercò di infilzarmi con
la sua spada..ma grazie alla mia magia lo scagliai di lato contro
un albero...mentre correvo verso Sybil vidi laestel che scagliava
le sue frecce verso i cavalieri che stavano sbucando dalla strettoia.....Draco
ancora non si vedeva...ma dov'era??
gridai a più non posso a Sybil di avvicinarci a quell'albero enorme
che si trovava al lato della strada sotto Laestel..e mentre facevo
ciò colpivo altri cavalieri con le mie sfere di fuoco azzurro.
Raggiungendo l'albero Laestel ci avrebbe difeso con le sue frecce
coprendo la nostra ritirata.....
arrivavano da tutte le parti....la situazione si faceva sempre più
disperata...eravamo in svantaggio numerico e non potevamo neanche
guardare il nemico negli occhi....i nostri colpi erano per di più
mandati a casaccio....ad un certo momento sentii un urlo di battaglia
provenire da dietro i nostri nemici....era Draco.....
|
| Draco
Ventis |
Avanzai tra una roccia e l’altra facendo attenzione a captare tutto
si muovesse o si sentisse…L’odore era sempre più forte…inciampai
in qualcosa era un mantello nero…che puzzava più della peste…Subito
nn capii…doveva essere dei Cavalieri Neri…Strano che lo avessero
abbandonato o perduto…Poi capii di colpo : era una trappola per
attirarci lì…Ma perché…? Per tenderci un’imboscata nella strettoia…?
I miei sensi nn percepivano un immediato pericolo nelle vicinanze…CAPII…!
Volevano attirare forse solo me e anche Laestel, lì per attaccare
il Druida e Sybil, che era il “pezzo forte” del gruppo per sconfiggere
Mystik…Corsi indietro come una furia…Vidi laestel in agguato le
urlai di seguirmi…Mi seguì abbandonando le redini di Stele…Arivai
all’inizio della strettoia…ma dov’erano Jugger e Sybil Vane…? Salanghai
ululava ormai…C’erano…lo sentivo…ma dove? Nn li vedevo…Percepii
che l’aria in un punto dove presumibilmente dovevano essere il Druida
e la Fata era tremula…Mi ricordai di colpo di un caso simile che
mi accadde una volta a caccia con i miei fratelli e che salvammo
dei pastori dai Cavalieri Neri…Avevano avvolto il Druida e Sybil
nellaSfera dell?invisibilità e dell’Assenza…per poterli portare
via o uccidere con comodo senza essere disturbati…Corsi urlando
verso quel punto…ma nn mi ricordai della volta precedente e di colpo
rimbalzai indietro come se avessi corso contro un muro…Mi ricordai
come avevamo fatto quella volta con i miei fratelli…Tesi l’arco
e scoccai una freccia di argento e cristallo verso la sommità presunta
di quella sfera…in modo da nn colpire qualcuno dei nostri…così come
poteva sciogliere l’anima di esseri oscuri così riusciva a sciogliere
le loro magie tangibili…All’improvviso il suono di mille battaglie…urla,
gemiti, rumore di spade…mi esplose in faccia e apparvero agli occhi
miei e di Laestel i ns Compagni in mezzo a figure buie…la sfera
si sbriciolò come il guscio di un uovo di Drago alla nascita del
cucciolo…Non potevo più usare le frecce troppo rischioso…nel tumulto
avrei potuto colpire il Druida o Sybil…L’unica freccia che scagliai
fu quella ancora incoccata che andò a colpire uno dei CavalieriNeri…quello
più lontano dal gruppo che con un urlo simile a quello del maiale
impaurito si dissolse e raggiunse i suoi predecessori…lasciando
il suo pastrano nero a terra…Mollai l’arco a terra…scudo imbracciato
e impugnata Salanghai mi scagliai nella mischia…Gli occhi erano
verde/oro…i muscoli tesi…i polmoni pieni di Vento rabbioso…L’Anima
in un’esplosione di ferocia…Sentivo il Grande Drago che guidava
le mie membra…Dalla bocca mi usci l’urlo del Drago “ANAM A’L ATH
DRAKK” feroce e agghiacciante…insieme ad un soffio potente che spazzò
via il figuro più vicino polverizzandolo…Laestel nn aveva patito
probabilmente della magia della Sfera di Assenza e già scagliava
frecce contro il nemico…Vidi Sybil correrle incontro per rimanere
protetta…stavo per mettermi tra lei ei Cavalieri quando vidi il
Druida in difficoltà…Capii che Sybil in quel momento era quella
quasi meno esposta al pericolo e mi lancia verso il Druida e i suoi
assalitori…Sapevo che i Cavalieri Neri avevano il Potere dello Sguardo…ma
questo valeva per le altre genti…Gli Occhi del Drago nn temono né
luci né magie e la mutazione del colore degli occhi delle mie genti
permetteva di guardarli diritti in faccia senza timore…Ma questo
forse nn tutti i Cavalieri Neri lo sapevano…Il primo mi guardò dritto
negli occhi quasi spavaldamente convinto come di ipnotizzarmi o
annientarmi…Rimase un po’ attonito quando come risposta lo aprìì
in due con un fendente dall’alto come un ceppo di legno…Salaghai
salì rapida verso l’altro alla mia sinistra…mentre paravo a mia
volta un suo fendente con lo scudo…ma lo ferii solo all’inguine
e al mento allontanandolo…Urla, squittii, l’ululato della mia spada…il
boato dei globi del Druida…Jugger stava cercando di raggiungere
Sybil e Laestel…erano troppi piombavano da tutte le parti…Cercai
di pormi tra Jugger e loro per consentirgli la fuga…Fu un susseguirsi
di colpi, parate, infilzate…Riuscii a coprire un po’ le spalle al
Druida…I miei tre compagni si erano riuniti…Non riuscivo a staccarmi
di dosso quelle belve maligne…All’improvviso una fitta lancinante
alla spalla sinistra e vidi schizzare via il mio sangue azzurro…Nn
potevo e nn dovevo mollare…La RABBIA e la FEROCIA mi dettero un
ulteriore impeto…Mollai lo scudo a terra e impugnata Salaghai a
una mano e mezza mi scagliai contro quegli infidi…La maggior potenza
dei colpi mi creò più spazio attorno…arti amputati…teste mozzate…pance
sventrate…mi stavo dando da fare con molto impegno, direi, però
il braccio sinistro cominciava a farmi molto male e a perdere forza…stavo
perdendo molto sangue…Per fortuna era solo un taglio non una stoccata
altrimenti forse sarei morto…Avrei venduto molto cara la mia pellaccia
Sentii il galoppo di Zephir alle mie spalle…Dolce Amico…rampando
cominciò ad allontanarmi più nemici possibile per permettermi la
fuga…Nn restava altro ormai…erano troppi…bisognava inventarsi qualcosa
o era finita…Mentre Zephir apriva qualche cranio a zoccolate rampando
e svolazzando, corsi verso i miei compagni sotto gli alberi raccogliendo
al volo scudo e arco che avevo abbandonato a terra…Beh…qualcuno
di quei bastardi era rimasto sul “campo” o aldilà dell’Ade…almeno
una quindicina direi, tra me , Jugger e Laestel…ma ce ne erano ancora…Lanciai
il mio pensiero a Zephir di ritirarsi…e corsi verso i miei Fratelli…chiamando
il mio Vento in aiuto…cominciavo a sentirmi un po’ debole…nn potevo
svenire…
|
| faefel |
seduti davanti
all'ingresso della caverna io e Oberon osservavamo le masse dei
corpi dei nostri nemici stese a terre immobili.
il loro fetore stava impregnando tutta la foresta noi compresi sporchi
del sangue di quelle creature immonde!
dalla mia cintura estrassi un piccolo fazzoletto con il quale ripulii
prima il mio viso macchiato da schizzi di sangue e poi la mia spada
per poi riinserirla nel fodero dietro la mia schiena.
Io e Oberon restammo li qualche istante ad osservare quel macabro
scenario quando i nostri amuleti donati da Sybil presero a brillare.
erano in pericolo!!era necessario sbrigarsi!!!
<<recuperiamo la spada e corriamo da loro!!non mi importa
se rischio di far cadere la spada nelle mani di Mystick!!>>
Oberon mi guardò sorridendo e disse
<<allora sbrighiamoci!!e poi corriamo ad aiutarli!!>>
stavmo per entrare nella grotta ma io mi fermai un istante voltandomi
verso Storlock dove risiedeva Drakko!mi poggiai una mano sul cuore
e sospirando gli dissi"va da loro amico mio e proteggili fino nostro
arrivo!".detto questo in lontananza si udì il ruggito del drago
che pronto a correre in aiuto dei nostri amici... |
| Oberon |
Gli Uruk-ai erano stati sistemati. Provavo un odio profondo per
esseri come questi, un odio misto ad un sentimento di pena per la
loro sorte...
Sputai sui loro cadaveri.
Faefel era sempre più deciso a raggiungere la Spada di Shannara.
Come dargli torto?
Prima di avventurarci nella caverna gli dissi: "Aspetta, questo
é stato un ottimo combattimento e tu sei stato un grande compagno...a
te l'onore di farmi il terzo buco..."
Sembrava non capire, così estrassi dalla mia tasca uno spillo sottile
ma di lunghezza di quasi trenta centimetri, lo arroventai con la
magia e me lo posi sul sopracciglio destro, proprio sopra al mio
piercing.
"Spingi. Un colpo secco."
Faefel sembrava riluttante, ma alla fine eseguì.
Tolsi l'ago e ignorando il sangue che colava dal minuscolo foro
applicai una piccola borchia appuntita nel nuovo foro: proprio sopra
all'anellino che già avevo inserito.
"Questo smboleggia una vittoria importante."
Spiegai sorridendo e rifiutando il fazzoletto per pulirmi.
"Andiamo cavaliere: l'ocurità della grotta ci attende..." Detto
questo alzai la mano verso l'alto, con il palmo aperto e siccome
non ero sicuro che anche lui potesse vedere al buio feci luce.
"Shirak." Dichiarai e subito nella mia mano si creò un globo luminoso.
"Entriamo." Dissi freddamente e mi avviai verso l'antro. |
| Jugger |
...la situazione peggiorava di momento in momento...adesso Draco
era anche ferito...e arrancava nel venirci dietro.
Sybil aveva raggiunto Laestel e sembrava al sicuro poichè Laestel
con le sue frecce non faceva avvicinare nessuno a loro in quanto
si trovava in un punto più alto rispetto alla zona dove avveniva
la battaglia.
Visto questo mi precipitai di nuovo indietro a recuperare Draco
che perdeva sangue dalla sua spalla sinistra..lo presi di lato e
lo poggiai a me, mentre con l'altra mia mano libera continuavo a
scagliare globi di fuoco.......ad un tratto una spada sembrò infilzarmi
tra la spalla ed il braccio ma per fortuna mi aveva solo lambito
il mantello da parte a parte....Draco con un suo fendente alla disperata
trapassò il cavaliere che aveva tentato di uccidermi...e dopo aver
fatto questo continuava a tentar di tenere lontano da noi gli altri
cavalieri che tentavano di ucciderci roteando la sua spada...era
un guerriero davvero formidabile.
Non avevo scelta..se non avessi fatto qualcosa sarebbe stata la
fine per tutti noi....chiesi a Draco di riuscire a tenere a bada
per un altro po di tempo i cavalieri e gridai la stessa cosa a Laestel....mi
bastava giusto il tempo di trasformarmi....accumulai in me tutte
le energie rimaste....scavai nel mio più profondo io e richiamai
la mia parte di magia nera....avevo deciso di trasformarmi in quello
che fino ad ora avevo sempre temuto.....quello che volevo bloccare
ma che pian piano mi stava consumando..non avevo scelta....era giunto
il momento di trasformarmi in messaggero del teschio....
|
| Laestel |
in un attimo fu il pandemonio, la mia freccia si scagliò istantanea
alla mia destra, giusto in tempo per colpire al petto un cavaliere
nero! Intravidi Sybil e il suo cristallo di luce, sarebbe stata
al sicuro fino a che quel cristallo l’avesse protetta, ma certo
non era eterno! Continuavo a scagliare le mie frecce per proteggere
Jugger e Sybil nell’imboscata…accidenti, ci hanno attaccato prima
di dove avevamo ipotizzato, MAI IPOTIZZARE, dovevamo stare più all’erta.
Sentii l’urlo di guerra di Draco e mi ritrovai a combattere al suo
fianco pochi secondi, capii che le frecce non erano infinite e che
erano troppi e troppo forti, Draco si batteva come un vero guerriero,
ma era solo contro troppi, più in là scorsi all’improvviso i lampi
blu scoccare dalle dita del Druido, la luce del cristallo proteggere
Sybil e nel contempo smorzare la forza di alcuni cavalieri neri,
ma non era sufficiente, poi un grido di dolore mi fece voltare in
tempo per vedere il sangue azzurro intenso di Draco sprizzare dalla
sua spalla, anche lui iniziava a tentennare sotto i fendenti del
nemico, Jugger continuava a lanciare i suoi dardi, eravamo giunti
tutti e tre con le spalle a un albero lui, Sybil e io. Era rimasto
discosto da noi Draco ferito! Giunse improvviso di corsa Zephir…in
sua difesa, stavo scoccando le ultime frecce quando capii che ormai
dovevo tentare il tutto per tutto per salvarci i dardi di jugger
lo stavano stancando e il cristallo era al limite. Vidi jugger andare
a soccorrere Draco, poi tornare verso di noi fermarsi con una strana
luce negli occhi no, non posso permetterlo!!!!! mollai di colpo
l’arco e dopo aver chiamato Stele, lancia a Sybil e Jugger un cenno,
contavo capissero che dovevano salire su Stele non appena fosse
planato accanto a noi, speravo che Jugger dopo il mio grido...perdesse
quella terribile idea!mi concentrai, senza datrgli tempo di rispondere,
alzando le braccia al cielo invocavo la Luce di Mainor con antiche
formule, la potenza della magia Bianca, una palla di luce si creò
tra le mie mani illuminando a giorno quel tratto di foresta, la
scagliai sui cavalieri che ci accerchiavano ormai, in modo da dare
agli altri il tempo di saltare su Stele e a me stessa di mettermi
in salvo con loro, tutto questo mi aspettavo desse a Draco l’opportunità
di saltare sul fido Zephir che era giunto in suo aiuto La mia luce
era abbastanza potente da creare il caos tra i nostri nemici e ucciderne
quelli colpiti in pieno. Dopo aver lanciato la palla di energia
bianca, con le forze indebolite stavo per aggrapparmi alla criniera
che il mio Stele stava rivolgendomi, quando notai un cavaliere Nero
Ergersi imponente, molto più grosso e potente degli altri, discosto
dagli altri pronto a scagliare il suo attacco..vidi nei suoi occhi
l’odio profondo,lo vidi guardare beffardo Jugger, paesemetne ideciso...ancora,
senza pensarci, invocai nuovamente la mia magia, gli occhi volti
in su e con tutte le mie forze scagliai quanto più potentemente
riuscii sull’essere la mia energia, luce bianca, l’unica che disgrega
la magia nera! Sybil si doveva salvare! Ad ogni costo..lo capii
da uno sguardo di Jugger che la proteggeva in ogni modo, esponendosi
così tanto al posto suo, capii dal suo sguardo, capii dai suoi pensieri,lei
era importate, poi una nebbia leggera mi pervase...crollai a terra
esausta, la mente annebbiata per lo sforzo ma il Cavaliere Nero
era crollato sotto il mio attacco..lascindo un nuvola nera dissolversi
nell'aria fresca. Nel tentativo di raggiungere la mano tesa di Jugger
confusa nel manto Bianco di Stele..sentii una fitta al fianco sinistro,
facile bersaglio una tunica azzurra che lancia palle di luce, l’ultimo
vago ricordo fu lo spasimo al fianco, il sangue che mi bagnava la
carne e passava copioso i vestiti, delle urla e due braccia forti
che mi sollevarono,"Jugger lasciami..proteggi Sybil, lei è più importante".
Persi così i sensi.
tra le braccia del druido.
|
| faefel |
il rito a cui si sottopose Oberon non fu tra i + cruenti visti ma
comunque mi lasciò abbastanza perplesso!il fare di quell'elfo mi
ricordava molto la cultura degli Horadrim, antico popolo del regno
di Faerie.
dopo che Oberon ebbe attivato la sua magia per far luce nella caverna
entrammo fianco a fianco.nonostante il pericolo fosse cessato eravamo
comunque all'erta per evitare di farci cogliere di sorpresa in un
luogo che sarebbe stato perfetto per una trappola!
i corridoi si facevano sempre + strettiman mano che che si proseguiva
e l'umidità rendeva le pareti lucide come l'acciaio.arrivammo in
una sala abbastanza ampia le cui pareti erano ricoperte di frasi
in diverse lingue:elfico..nano...umano...e...druido!alla fine di
tutte le frase il simbolo dell'Eilt Druin,amuleto con cui fu forgiata
la spada,figurava a testimonianza della presenza di un druido!
non era facile leggere le parole in quanto consumate dal tempotuttavia
riuscimmo comunque a tradurre questo:
"la spada di Shannara pone protezione a questo luogo.che nessun
inganno alberghi nel vostro cuore o la forza della verità vi brucerà
l'animo!"quelle parole per me non erano nulla di nuovo ma per Oberon
sembravano incomprensibili.decisi così di spiegargli la storia della
spada.
<<fu forgiata dal miglior fabbro unita al potere dei druidi
e dell'Eilt Druin.la spada sconfisse il signore degli inganni poichè
essa impone a chi ne viene al contatto di vedere le verità nascoste
o oscurate dentro se stessi, ed egli ,essendo appunto un "inganno"
fu distrutto dalla forza della spada x mano di un membro della famiglia
shannara!>>Oberon fece attenzione alle mie parole e quando
gli chiese se avesse capito mi rispose immediatamente con un secco
"si" come se fosse ansioso di trovare il talismano! continuammo
così la ricerca restando sempre allerta...qualcosa di maligno era
vicino... |
| Draco
Ventis |
Mentre arrancavo verso i miei compagni il Druida mi venne incontro
per aiutarmi...Szbil e laestel se la cavavano bene...frecce...palle
di luce...sembrava di esere a una sagra di paese con i fuochi d’artificio…che
tumulto…Ma era il tumulto della battaglia…quel tumulto che ti scatena
adrenalina e furore…quella Passione e Ferocia che ti tengono in
vita anche nei momenti peggiori…Mentre ci ritiravamo cercai di proteggerci
ugualmente facendo mulinare Salanghai di ¾ colpendo qualche Cavaliere
nero più audace che si avvicinava troppo…”Nn ti preoccupare per
me…pensa alle ragazze…” dissi a Jugger “Zephir dopo mi guarirà…nn
c’è tempo ora…saltate su Stele e andate via” urlai ripetendo l’invito
di Laestel “io vi seguo con Zephir…VIA…ANDATE…”…L’attaccamento alla
Vita…il fevore…la Passione del Drago…nn so cosa mi tenesse in piedi…mi
staccai da Jugger mentre con la coda dell’occhio vidi Sybil cadere
a terra…”Speriamo nn l’abbiano colpita” pensai…Mi voltai di scatto
per coprire di nuovo la ritirata…conficcai la spada nel terreno…scudo
imbracciato alla sinistra…ginocchio destro a terra e col sinistro
infilato nell’arco per trattenerlo nello sforzo (non ce l’avrei
fatta solo col barccio sinistro…)…e cominciai a scagliare frecce
di cristallo e argento il più velocemente che mi era possibile…colpendo
diversi cavalieri oscuri, che svanirono gemendo…urlai la mia rabbia
al cielo e un Vento potente si alzò con un turbine di polvere…questo
se nn altro avrebbe creato un po’ di confusione trai nemici…Zephir
stava avvicinandosi usando la vecchia tattica dell’attacco con rampata…fuga…di
nuovo attacco e poi fuga in modo da nn tirarsi tutti i nemici dietro
e quindi anche troppo vicino a noi…Fedele Amico…se fossimo riusciti
a uscire da sto pandemonio mi avrebbe curato e mi sarei ripreso…anche
lui però perdeva un po’ di sangue da qualche ferita che sembrava
però superficiale…Mi voltai di scatto e rapidamente per notare se
gli altri erano saliti su Stele e stessero per andarsene…Anche le
mie frecce cominciavano a scarseggiare…Bisognava sbrigarsi…La voglia
di togliermi di lì…per tanto che fosse bella la battaglia era grande
e mi avrebbe dato tutte le forze per saltare in groppa di Zephir
e raggiungerli…Ma perché nn si sbrigavano…Percepii una fitta alla
nuca come se qualcosa di Oscuro fosse alle mie spalle…temendo un
attacco alle spale mi voltai brevemente con l’arco teso…ma era Jugger
che stava subendo qualche strana trasformazione…nn capii bene cosa
c’entrasse lui con il Maligno…ripresi a scagliare frecce…”Perché
nn si sbrigavano ad andare via…!” pensai…Finite le frecce avrei
dovuto tornare al corpo-a-corpo e nn so quanto avrei retto ancora...
|
| Laestel |
svenuta, ero un limbo, molto calore mi circondava e non avevo paura,
il dolore lancinante al fianco era scomparso, come mai sentito.
Vivevo un sogno astrale...vidi una luce avvicinarsi quasi accecante,
Geltel, maestro! che gioia rivederti..ma il viso pacifico del mio
maestro, rimase a guardarmi, perchè non mi accoglie pensai? Noi
Chierici a Mainor veniamo portati da un'anima di luce, nella prima
sfera a conoscere i misteri, tra gli altri..Il sorriso buffo del
mio maestro gnomo, si fece largo sul suo volto:" Laestel, non hai
capito, certo non è il tuo momento ancora, sono qui per salutarti
e dirti.."improvvisamente serio aggiunse:" non solo Sybil e Faefel
sono le chiavi, bambima un compito importante sulle vostre spalle...!"Dietro
di lui vidi altre Luci e forme, ma non riuscii a comprenere tutto
e una parte di em non aveva nessuna intenzione di tornare alla solitaria
e dolorosa vita...:" Laestel, non pensare nemmeno una volta questo,
lavoce imperiosa del mio maestro, come quando mi introduceva alle
arti chericali, sciocca! un destino incombe." ritrovai improvvisa
la volontà...ma sarei riuscita a tornare dai miei amici da quel
limbo? facile certo non sarebbe stato...parte di me sstava bene
lì al caldo, al sicuro!Geltel scomparve e io rimasi lì..avvolta
da una luce tenue..un limbo.
|
| Jugger |
.....stavo per cominciare la trasformazione quando un urlò mi bloccò...era
Laestel....cosa stava succedendo??..uscii dal mio io più profondo
e ritornai alla realtà....vidi Draco che lottava strenuamente per
darmi il tempo di trasformarmi...Sybil che continuava ad usare la
sua sfera sempre meno potente...e più in su Laestel!!...cosa sta
facendo??....ha lasciato il suo arco.....sta usando la sua magia......una
luce bianca da lei emanata uccise la metà dei cavalieri che erano
rimasti ad affrontarci....adesso ne erano rimasti circa una mezza
dozzina.....ma ad un tratto tra di loro si erse un cavaliere enorme....mi
guardava beffardamente...mi stava ipnotizzando non riuscivo più
a muovermi.
Tutto ad un tratto una luce bianca colpì anche lui....veniva dalla
parte di Laestel....lo aveva distrutto completamente....pensai di
finire con Draco di sistemare gli ultimi rimasti... che subito d'istinto
mi voltai nella direzione in cui doveva trovarsi Laestel.....non
c'era....era caduta per terra vicino a Stele.......NOOOOOOOO!!!
.....corsi all'impazzata senza più curarmi dei nemici....corsi verso
di lei che alzava una mano verso di me.....poi la sua mano cadde....era
svenuta....arrivai in ginocchio accanto a lei....perdeva sangue
dal suo fianco sinistro...la sollevai con le mie braccia...aveva
perso i sensi!!
...la rabbia cominciò a salire su per il mio corpo....un vento enorme
e tempestoso si sollevò intorno al mio corpo...i miei occhi divennero
rosso sangue....intorno a me si formò un aurea nera che avvolse
tutto il mio corpo e quello di Laestel tra le mie braccia...tutto
intorno sembrava essersi oscurato..stavo diventando cieco dalla
rabbia..la mia potenza aumentava a dismisura....la magia nera e
la magia bianca stavano unendosi per trasformarmi nell'essere orribile
che anche Mystick temeva....i cavalieri superstiti dell'attacco
nel vedermi così si diedero alla fuga.....stavo per attuare la trasformazione
quando una mano mi toccò dolcemente......era quella di Laestel.....ritornai
in me feci appena in tempo a fermarmi...smorzai la mia energia accumulata...caddi
in ginocchio ma la tenevo ancora stretta tra le mie braccia......ci
aveva salvati...mi aveva salvato...
|
| Sibyl
Vane |
Zephir,lievemente ferito,cercava di proteggere il coraggioso Draco,che
fino ad adesso aveva combattutto contro i cavalieri che si lanciavano
verso me e Laestel accanto a Stele Jugger teneva in braccio la mia
amica che,nonostante fosse stata ferita e dopo essere svenuta,miracolosamente
si era ripresa e oltretutto aveva salvato Jugger da una oscura trasformazione!
Che motivi c'erano perchè Jugger,Draco e Laestel cercassero in tutti
i modi di proteggermi?Mi vennero in mente antiche e lontane parole
del giovane druido,sulla riva del Lago:io e Faefel siamo le chiavi!
I raggi argentati stavano finendo e,nascosta dalla nebbia della
battaglia,non potevo essere vista nè da Jugger nè dal cavaliere:vidi
Stele e Zephir alzarsi in volo portando sul dorso i miei compagni
e cercandomi disperatamente tra la folla...percepivo i loro pensieri:non
avrebbero mai voluto andarsene senza di me!
Puntai sul mio Terzo-occhio indiano l'indice e,chiudendo gli occhi,gridai:"Sorhaya!"una
spada di ghiaccio sorse dal vento notturno e,impugnatala,uccisi
i cavalieri che mi circondavano...non mi accorsi però di un ultimo
essere alle mie spalle:una delle sue frecce ferì le mie ali e la
sua mano,afferrati i miei capelli,mi fece cadere a terra...non sarei
potuta scappare volando,un forte dolore fece impallidire il colore
delle mie ali(il mio punto debole)eppure qualcosa di eccezionale
accadde:a occhi chiusi sentii solo una fortissima corrente,il corpo
dell'ultimo cavaliere cadere a terra accanto a me,prima che la sua
spada potesse trafiggermi e,in un secondo,mi trovai distesa sul
dorso rosso di Drakko!
Mi misi a sedere e mentre il drago portava in salvo me e conduceva
in alto i due cavalli alati,il dolore fu alleviato dalla gioia di
rivedere il dolce musone rosso del drago..Faefel e Oberon erano
riusciti a capire che eravamo in pericolo..accarezzando le squame
lucenti,ringraziai il drago e lasciai che la spada di ghiaccio si
sciogliesse accarezzata dal vento.
|
| Oberon |
Entrammo nella caverna guidati dalla mia luce. Questa si faceva
via via sempre più stretta, leggermente più bassa e numerose iscrizioni
in varie lingue erano state incise nelle pareti, a monito di chi
intraprendeva quella via...
Il mio metro e novantasette di statura mi impose di avanzare lchinato,
quando finalmente giungemmo in prossimità di un'iscrizione: "la
spada di Shannara pone protezione a questo luogo.che nessun inganno
alberghi nel vostro cuore o la forza della verità vi brucerà l'animo"
Anni di ricerche mi avevano tenuto lontano dal conoscere la storia
della Spada nello specifico. Faefel mi spiegò brevemente le basi
che c'erano da conoscere. Ero ansioso di vedere la Spada di Shannara!
Avanzammo, quando all'improvviso fui io a bloccarmi per l'ennesima
volta...qualcosa di veramente Ocuro era vicino...Faefel era già
sul chi va là.
Mi chiani a terra annusando..."Jistrah tagobar ast miorparann kiniagic"
Mi rialzai..."C'é un incantesimo attivo: dobbiamo fare attenzione...Qualcosa
di Grosso, che sa usare la magia, ha preso possesso della caverna..."
Faefel sguainò la spada continuando a fissarmi serio. Era un valoroso...
"Come te la cavi contro i Draghi?" Gli domandai.
Abbassai la luce d'intensità. |
| LAESTEL |
In quel limbo morbido e accogliente, sentii improvvisa una forte
energia, non solo mia...non di quel luogo! sentii l’ira e la disperazione,
e un animo profondamente straziato, e poi un immenso affetto...chi
poteva avere tanta potenza da giungere in quel limbo tra i mondi?
Jugger! Certo il mio caro amico Druido, l’amico di tante sofferenze
passate, era lì..come tanti anni prima dietro una fredda porta di
una torre! Non potevo arrendermi, dovevo tornare da Jugger e dai
miei amici, dalla dolce fata! Dovevo riferire ciò che avevo saputo.
Dovevo...ma come tornare? Mentre formulavo quel pensiero sempre
sospesa in quel posto caldo e protettivo...sentii la forza di prima
divenire più potente e mi ci aggrappai con tutte le mie forze, mi
avrebbe riportata al mondo di terra, dai miei cari compagni e da
chi la scatenava. La prima cosa che sentii fu il dolore bruciante
al fianco e il corpo intorpidito..ero avvolta in un turbinio di
magia bianca e nera, protetta da tutto in quel modo! Sfiorai con
uno sforzo la mano del druido e la tempesta si placò morbidamente,
respiravo affannosamente e il dolore era sempre più forte, in un
soffio dissi:"Credo che la freccia fosse avvelenata...e ... Grazie
per riportata indietro." Mi sentii trasportare sul Dorso di Stele
che era rimasto al nostro fianco nonostante la battaglia, notai
che sanguinava anche lui leggermente da un fianco! :"amico mio".
Ero così debole, riuscivo appena a tenere gli occhi aperti e la
fitta era sempre più intensa..senza tregua. Jugger strappò un lembo
dal suo mantello e senza dire una parola lo strinse sul fianco per
limitare l’emorragia intensa. Ero quasi sdraiata sul povero Stele,
e Jugger mi teneva per la vita proteggendomi da eventuali ulteriori
aggressioni. Ma tossiva, anche per lui la battaglia aveva lasciato
dei segni. Sentivo le forze venir meno, tanto che le mie mani dovettero
abbandonare la presa alla criniera di Stele... poi notai accanto
a noi Drakko! Era un sogno anche lui? Sybil aggrappata al drago,
allora vedevo bene, ed era al sicuro sul Drago. Con uno sforzo controllai
che ci fossero anche Zephir e Draco, si eccoli poco indietro a noi,
stravolti dalla battaglia, ma vivi. Mi sentii sollevata. C’eravamo
tutti. Bel gruppo...splendido e unito da una meravigliosa Amicizia.
Attesi che gli altri trovassero un posto sicuro e planassimo, avevo
bisogno urgente di cure e del balsamo dello stagno blu..di Storlok.
Svenni prima che qualcuno adocchiasse un posto adatto a fermarsi...per
il dolore lancinante al fianco, il sangue perso...il veleno, la
stanchezza. Eppure ora ero serena.
|
| Draco
Ventis |
Zephir mi raggiunse al galoppo…Con le forze che mi rimanevano gli
saltai in groppa prendendo al volo la sua folta criniera…Raggiunsi
i miei compagni…”ANDIAMO…!!!!” urlai…Nn capivo cosa fosse veramente
successo loro…capii solo che Jugger stava mettendo Laestel in groppa
A Stele e a stento cercava di salire a sua volta…Nn vedevo Sybil…”Dov’è
Sybil…?” urlai al Druida mentre Stele partiva al galoppo…si girò
per dirmi qualcosa ma nn capii…I Cavalieri Neri avevano quasi raggiunto
il posteriore di Zephir che scalciò per tenerli lontani…Dovetti
partire al galoppo anch’io per allontanarmi e corsi dietro a Jugger
sperando di ricevere la risposta…Feci una volta con Zephir e invertii
il senso di marcia per tornare a vedere se riuscivo a scorgere Sybil…Zephir
intanto aveva spiccato il volo per essere meno alla portata di quelle
belve malvagie, quando comparve sotto di me la fata sdraiata sulla
schiena di Drakko, il Drago di Faefel…Cosa ci faceva lì?!Volteggiammo
con un paio di ampi cerchi in attesa che il Drago prendesse quota…Meno
male…ce l’aveva fatta…ripresi la rotta di Stele…Il Drago ci superò
con ampi e potenti colpi d’ala…era maestoso…!
Sembrava che ce l’avessimo fatta tutti…un po’ mal presi…ma vivi…
Spronai Zephir per raggiungere Stele e vedere come stava Laestel…volaqvano
veloci e prima che li raggiungessi cominciarono a scendere verso
un piccolissimo spiazzo in mezzo a un bosco…Guradai intorno…sembrava
anche ben difendibile…c’erano diverse rocce che lo trasformavano
in una sorta di arena…di fortino…poi gli alberi…”Speriamo bene…”
pensai…e scendemmo in picchiata…I poteri di Zephir avrebbero potuto
guarire tutti…e dovevo prepararmi nuove frecce…Atterrammo…
|
| Jugger |
...atterrammo in quella radura protetta dagli alberi...sembrava
un'arena....scesi dal dorso di Stele e portando Laestel tra le mie
braccia la poggiai delicatamente su un mucchio d'erba in modo da
farla stare comoda....lo stesso fece Draco con Sybil prendendola
dal dorso di Drakko che osservava in silenzio.......poi anche lui
si sedette perchè troppo stanco e ferito...eravamo tutti salvi......solo
che adesso nonostante le mie condizioni...ero io quello più intero
di tutti!!
mi affrettai a raccogliere delle radici che mescolai con la terra
ed alcune erbe in modo da ricavare un fango particolare da mettere
sulle loro ferite...nel giro di pochi minuti era pronto....ci avevo
messo anche un po di magia dentro in modo che fermasse le emorragie
provocate dalle ferite avute in battaglia....ne diedi un po a Draco
e gli dissi di spalmarlo sulle sue ferite...nel giro di pochi secondi
avrebbe arrestato le sue perdite di sangue....poi mi avvicinai a
Laestel e a Sybil e ne applicai anche a loro....si sarebbero sentite
meglio nel giro di pochi minuti!!
nell'attesa cominciai a pulire il loro sangue e quello dei cavalieri
rimasto sui loro corpi...cercavo di tenerli più comodi possibile....chiesi
gentilmente a Drakko di effettuare una perlustrazione intorno al
bosco per accertarci che non fossimo in pericolo e gli chiesi anche
di procurarci un po di selvaggina in modo da poter preparare qualcosa
da mettere sotto i denti...visto che non avevamo piu nulla da mangiare...dopo
un po di tempo.... tutti riposavano....tutto intorno a me era silenzioso..aspettavo
che si risvegliassero......guardavo Laestel.....mi aveva salvato....in
fondo vicino a Drakko c'era Sybil....amica mia....e vicino a Stele
e Zephir c'era Draco.....ho trovato un nuovo amico....
intanto.....durante tutto questo frangente la mia tosse era aumentata...il
tentativo di trasformazione e le ferite in battaglia mi avevano
seriamente provato......avevo perso troppo sangue anche io..feci
un ultima richiesta a Drakko....doveva vegliare su di loro nel caso
fossi svenuto......
dopo non so quanto tempo..il buio totale....
|
| Draco
Ventis |
Aiutai Sybil a scendere da Drakko…era semisvenuta…Jugger fece altrettanto
con Laestel…anche svenuta e provata era dolcissima…tratti morbidi
e profumati dell’immensità della sua Anima…del suo Vento…Jugger
preparò una mistura per medicare le ferite…mi sedetti e cominciai
a spalmarlo…Zephir mi si avvicinò e cominciò a leccarmi la ferita
alla spalla sinistra…era il suo modo di curarmi…Il suo alito e la
sua saliva avevano poteri curativi e pulivano la linfa vitale dell’infortunato
dai residui di magie o Veleni Oscuri facendo cicatrizzare il taglio
in tempi minori del normale…Avrei voluto fargli guarire anche Sybil
che perdeva sangue…ma la msitura del druida sembrava miracolosa…Zephir
si leccò le sue ferite…e fu subito come nuovo…come lo invidiavo…
Mentre Jugger si occupava delle ragazze disse a Drakko di perlustrare
intorno…questi parti sbattendo le sue poderose ali…e io rialzatomi
anche se stanco mi occupai intanto di preparare il “campo”…stando
sempre con le orecchie e i sensi tesi…Avrei voluto andare da Laestel…ma
nn c’era tempo per questioni troppo private dovevo pensare a facilitare
loro le cose e a proteggerli…!…anche se Jugger sembrava quasi quello
più in forma tra noi…Crollai in una sorta di sonno/svenimento profondissimo…Mi
risvegliai di soprassalto…avevo dormito forse qualche minuto…ma
mi era sembrato un periodo lunghiossimo…ero proprio crollato…lo
stesso stavano facendo le ragazze…
“Cerco di procurare qualcosa da mangiare” dissi a Jugger allontanandomi
con l’arco…non sembrava avermi però sentito…forse era crollato anche
lui…nel dormiveglia avevo percepito che avesse detto a Drakko di
procurarci del cibo ma sicuramente un Drago che rincorre un coniglio
avrebbe dato un po’ nell’occhio…una freccia era più silenziosa e
discreta…Drakko aveva già il suo dafare con la perlustrazione e
dovevamo e soprattutto le ragazze dovevano, mangiare e riprendersi
in fretta…sembrava che ormai nn avessimo più molto tempo per qualsiasi
cosa…sul limitare del bosco vidi una lepre e pur dispiacendomi dovetti
sacrificarla per la nostra missione…Pregai la sua Anima che mi perdonasse
e chiesi all’Altissimo di ricompensarla per il suo sacrificio…Per
il momento bastava…nn c’era sicuramente tanto tempo per riposarsi…Tornai
in fretta…avevo controllato un po’ in giro…eravamo ben protetti
da rocce e alberi…la posizione era ben difendibile…un attimo di
respiro…mi sentivo ancora molto debole ma bisognava dare delle priorità…il
riposo dopo…Accesi un fuoco interrato sotto un cespuglio con legnetti
molto secchi in modo da nn fare fumo o in modo che comunque si disperdesse
in fretta senza essere visto…Preparai la lepre, la cosparsi di sale
e la ricoprii di terra umida trasformandola in un grosso mattone…Distribuii
a tutti quello che mi rimaneva delle mie focacce mettendolo vicino
ad ognuno…eravamo tutti esausti…Tirai fuori il mio piccolo crogiolo
e lo stampo per le punte di freccia, il sacchetto di polvere di
Cristallo Malachimm, presi delle maglie di Argento Mitri Angori,che
tenevo di riserva e fusi e impastai tutto insieme nel crogiolo dentro
al fuoco. Mi procurai intanto rami diritti e della giusta misura,
li scortecciai e li asciugai vicino al fuoco…Cominciai a versare
il magma nello stampo e a far raffreddare le nuove punte di freccia
e man mano che erano pronte, le fissavo sulle aste…sagola…piuma
in fondo…Gesti antichi che ti insegnavano fin da piccolo…a essere
sempre più veloce e preciso nel farlo…La vita di un guerriero dipende
anche dalle sue armi…e quando sei in giro…le frecce nn le trovi
già pronte sugli alberi…Ero stanco ma dovevo farlo…
Mentre preparavo tutto, la lepre finì di cuocere e la distribuii
in parti uguali…o meglio, le parti più buone e carnose alle ragazze,
buona parte del resto a Jugger…quello che avanzò, per me…io ero
abituato anche a nn mangiare per giorni…anche se ero debole ce l’avrei
fatta…Il Druida sembrava assopito o svenuto…Mi avvicinai e mi sedetti
vicino…Sobbalzò quasi percependo la mia presenza accanto a lui…”Un
altro attacco così e nn ce la facciamo…soprattutto le ragazze…Abbiamo
bisogno di maggiore aiuto…Anche se tornassero Faefel e Oberon…nn
basterebbero…I miei Fratelli del Thing del mio Clan potrebbero darci
una mano…lo farebbero più che con gioia…Potrebbero essere una decina…ognuno
col suo Unicorno…Se li chiamo col Vento, nell’arco di due giorni
potrebbero essere con noi…forse anche meno…Cosa ne dici?” Si lisciò
la barba…attesi la sua risposta…
|
| Laestel |
Ripresi conoscenza quando sentii qualcuno che mi toglieva delicatamente
la fasciatura..era Jugger, volevo fermarlo non mi andava di essere
spogliata, anche se solo alla vita, ma mi resi conto che ero ferita
e che era stupido quel pensiero, eppure una parte di me si vergognava
profondamente di essere vista in quel modo..inoltre dovevo essere
piena di sangue, lo guardai con gli occhi socchiusi..poi sentii
la mistura di erbe che con infinita delicatezza passava sulle mie
ferite, capii quanto sciocca fossi stata, lui mi voleva bene ciò
che vedeva era solo la mia sofferenza e il desiderio di farmi guarire
presto, non gli importava certo della bruttura della ferita o del
mio corpo sfinito. Che miracolo era il volersi bene, mi sopii così
con quel pensiero. Mi risvegliai nella radura accanto a un piccolo
fuoco, intorpidita dal veleno alzandomi sui gomiti quel tanto per
vedere Sybil che come me si stava svegliando, Guardai Jugger e Draco
che parlavano e sentii il profumo della carne arrostita e delle
focacce messe a scaldare...incredibile in mezzo alla foresta sentire
tale profumi! Mi sforzai di stare seduta il fianco doleva ancora
anche se quella mistura sul fianco aveva bloccato l’emorragia e
in parte l’effetto del veleno, mi poggiai con la schiena a un albero
vicino mangiando la focaccia e la carne lasciata accanto a me. Vidi
Sybil poco distante, ferita che si stava riprendendo anche lei e
mi guardò dolcemente , il volto stanco e triste, mangiò in silenzio,le
mancava molto Faefel certo. Dovevo però raggiungere il mio zaino
ancora assicurato a Stele, che era rimasto accanto a me tutto quel
tempo! L’animale dolcemente si abbasso fino a leccarmi dolcemente
il viso scotendo la criniera morbida, dandomi immediata energia,
con uno sforza tirai giù il mio zaino da cui presi il balsamo dello
stagno, e un panno pulito, lentamente tolsi la fasciatura di Jugger
e con un po’ d’acqua pulii la ferita, notai che era parecchio profonda
e che il veleno stava lasciando i suoi segni...nonostante la mistura
potente del druido! ogni movimento era faticoso accidenti! Mi passai
l’unguento sul fianco sentendo un immediato sollievo, ricoprii la
ferita col panno e chiusi la camicia e il corsetto da viaggio entrambi
abbondantemente sporchi di sangue, desiderai un bagno caldo, come
alle vasche naturali di Storlok..dovevo ancora riuscire a mettere
a bollire dell’acqua e fare per un intruglio contro il veleno che
mi portavo sempre appresso, così mi girai verso Draco e Jugger immersi
nella loro discussione e chiesi:" qualcuno mi aiuta a mettere a
bollire un po’ d’acqua? O volete vedermi sopraffatta dal veleno..?"non
so come ma riuscii a dare un tono buffo a quella frase..” Immediatamente
Draco si avvicina al fuoco mettendo un contenitore a scaldare con
dell’acqua. Jugger si diresse dalla mia parte per chiedermi come
stavo. Sapevo che mi aveva salvata, e che mi aveva protetta fino
a li…ma non sapevo proprio come dirgli grazie, lo guardai dolcemente,
certa che capisse. Il mio spirito era molto provato, forse più del
mio corpo, mi rendevo conto che la battaglia era impari, dovevamo
raggiungere i talismani e chiamare a raccolta tutti i popoli per
arrestare ancora l’avanzata del regno del teschio. :” ragazzi" mi
rivolsi a tutti e tre dobbiamo assolutamente arrivare a Arborlon,
e parlare con gli Elfi, è necessario radunare tutti, lo sappiamo,
come ci riorganizziamo? Io avrò bisogno almeno di qualche ora prima
di poter procedere anche a dorso di stele.."
|
| Oberon |
"Come te la cavi contro i Draghi?" Faefel mi guardava incredulo:
evidentemente la mia freddezza nel pronunciare quelle parole lo
aveva un attimo spiazzato...
Potevo leggerglielo negli occhi: da come mi muovevo, da come mi
comportavo... il cavaliere mi osservava, evidentemente la mia maledizione
mi portava ad assumere atteggiamenti micidialmente freddi.
Faefel non rispose subito così io avanzai pronto a tutto.
Ne ero sicuro: qua sotto c'era un Drago...un Drago...
Mentre questo pensiero mi riempiva la mente cominciai a ripassare
mentalmente tutti gli incantesimi da me conosciuti. |
| faefel |
Oberon affievolì la luce della sua magia per evitare che la creatura
in quella grotta si accorgesse maggiormente della nostra presenza!
Oberon parlo di un drago...ma come era possibile?! un altro?! conoscevo
bene la magia dei draghi(ne ero pieno) e queata era molto simile
ma ...come poteva?!
decisi di non pormi altre domande e con la spada sguainata e la
guardia attenta ad ogni movimente intorno a noi procedemmo verso
la via indicata dalle scritture per raggiungere la spada.
nel frattempo anche il mio compagno aveva stretto la sciabola e
la sua mano era pronta a scagliare magia nera contro chiunque ci
aspettasse!
entrammo così in una grande sala con colonne molto alte e con incisi
simboli in differenti lingue proprio come nella sala precedente.
avanzammo di qualche passo verso il centro quando una leggera brezza
spirò nella nostra direzione.
senza dare spiegazioni a Oberon lo spinsi di lato facendolo cadere
dietro una colonna al riparo!ebbi appena il tempo di riparmi anch'io
vicino a lui che una fiammata di fuoco ardente annerì il passaggio
da cui eravamo giunti!
"Alito di Drago" dissi al mio compagnò che guardando enstinguersi
la fiamma mi ringraziò ma non ce ne era bisogno!
<<tu mi hai salvato dalla freccia nera che altrimenti mi avrebbe
ucciso...era il minimo!e poi non potevo certo tenermi in debito
nei tuoi confronti!ora siamo pari!>>detto questo presi un
lungo respiro e guardando l'elfo dissi:
<<è un drago delle caverne...vive nel buio..cerca di fare
+ luce possibile così rimarra stordito di modo che riesca aa trafiggegli
il cuore il + in fretta possibile!non possiamo ingaggiare una battagliaa
lunga contro un drago...prima o poi ci sfiancherebbe e a quel punto
saremo carne carne arrosto!>>
entrambi ci alzammo dopo aver contato fino a tre ci lanciammo all'attacco!
Oberon si espose per primo lanciando globi azzurri in alto verso
la sommità della caverna illuminandola a giorno!
io mi lancia fuori dal riparo della colonna dalla parte opposta!
ad ali spigate mi lanciai con tro il drago ma quando la sua figura
mi fu chiara mi fermai allibito!
era...un drago di roccia!!!formato da rocce di marmo bianco!le sue
squame sarebbero state cento volte + resistenti di quelle di Drakko
e quel che è peggio...possedeva la spada di Shannara!!!la spada
era conficcata in una roccia che formava una parte della fronte!!cercai
di raggiungere la spada rinunciando ad attaccare il suo cuore che
era ormai impossibile da scalfire tuttavia la visione del drago
mi aveva annebbiato la mente e quando tentai di prendere la spada
il drago iniziava a distinguere le forme in mezzo a quella luce
abbagliante!stavo per avvicinarmi alla spada quando una zampata
rischiò di colpirmi in pino!
Oberon vedendomi in difficoltà scagliò la sua magia con il drago
che arretrò stordito!
mi affrettai a scendere e ad avvicinarmi all'elfo...dovevamo trovare
un altro piano...e alla svelta!! |
| Sibyl
Vane |
Una piacevole sensazione avvertii sulle mie ali ferite:la mistura
di Jugger!Mi svegliai lentamente e notai il giovane druido intento
a curare il fianco della mia amica Laestel,Draco aveva posto accanto
a me una focaccia calda e una porzione di carne arrosto...in quel
momento mi resi conto della forte amicizia e generosità di tutte
le persone che mi circondavano!Avrei tanto voluto ricambiare e sapevo
che prima o poi avrei trovato un modo per dimostrare a tutti la
mia immensa gratitudine e il mio affetto per loro!
Dopo aver mangiato e aver recuperato buona parte delle mie forze,distesi
le mie ali ed esaminai le ferite...ciò che vidi non fu affatto piacevole:l'impasto
di Jugger aveva fortunatamente bloccato l'emorragia,l'unico problema
adesso era il veleno,il suo effetto lo avvertii scorgendo i colori
delle ali scolorirsi rapidamente!Tutti coloro che erano stati feriti
stavano subendo il suo effetto e ognuno adottava un diverso metodo
di guarigione in base alle proprie esigenze...nessuno di quelle
avrebbe potuto guarire le mie ali,ero una fata e avrei dovuto cercare
un rimedio creato dal popolo fatato...il problema era questo:le
nostre ali sono il nostro punto debole ma anche la parte fondamentale
per noi stesse,nel momento in cui esse vengono danneggiate non solo
non possiamo più volare ma non possiamo guarirle con le nostre mani,è
necessario che altre fate o,nel mio caso anche un elfo(essendo sia
fata che elfa),ci soccorrano!A Laestel non avrei potuto chiederlo
perchè anche lei soggetta allo stesso veleno e quindi,secondo il
mio popolo,dalle "mani danneggiate",Oberon era lontano con Faefel...!Mi
sedetti accanto a Drakko e,poggiando il capo sul suo fianco,cercai
di trovare una soluzione...l'unica sarebbe stata quella di andare
nel villaggio elfico o fatato più vicino,ma in quel momento il gruppo
non si poteva dividere!
Mi avvicinai lentamente al povero Jugger,visibilmente provato anche
lui dalla battaglia,e gli esposi il problema..lui mi guardò con
un'espressione rattristata per ciò che stavamo subendo,ma anche
carica di coraggio e determinazione:"Mi dispiace Sibyl ma non possiamo
permetterci di dividerci!Dovresti andare da sola ma non mi fiderei!"così
abbassai lo sguardo a terra sussurrai:"...bè...se non c'è soluzione,Jugger,cercherò
di resistere fino a quando sarà possibile farmi curare da qualcuno!Certo,non
potrò più volare quindi avrò bisogno di Drakko più spesso,sarò un
pò più stanca del solito,ma riuscirò ad aspettare!"poi,dopo avergli
dato un piccolo bacio sulla guancia,gli dissi sorridendo:"grazie
amico mio per essermi stato così vicino!Te ne sono veramente grata!"poi
mi diressi verso Draco,intento a scaldare dell'acqua per la mia
amica e gli dissi:"Grazie anche a te gentile cavaliere!Se avrai
bisogno del mio aiuto,un giorno,non dubitare del mio appoggio!"...
|
| Draco
Ventis |
Stava attendendo la risposta di Jugger quando Laestel, un po’ stizzita
e un po’ ironica, chiese se le davamo una mano…le serviva dell’acqua
per pulirsi le ferite…”Per te questo ed altro, Dolce Chierica” dissi
alzandomi e andai a farle bollire dell’acqua…Eravamo tutti esausti
ma ciò nonostante ferveva una strana agitazione…un’eterea adrenalina
che pervadeva l’aria…stanchi ì, ma con volgia di fare, riorganizzare…prendere
decisioni…Evidentemente il primo smarrimento, il sentirsi un po’
in balia degli eventi, era passato lasciando spazio alla voglia
di reagire…di fare…quasi con rabbia…Sybil era triste e preoccupata
per le sue ali…Laestel a terra…il Druida, anche se nn voleva per
forza fare il capo del gruppo, si trovava a essere diventato il
punto di riferimento di tutti noi…colui al quale chiedavamo il parere,
proponevamo soluzioni…ma aspettavamo comunque che fosse lui a dare
il responso finale…Anche lui era stanco…sovraccaricato dai suoi
problemi e dai nostri…Per rispetto chiedavamo a lui la decisione
anche per quelle cose che pensavamo già giuste…io più che mai…Ero
abituato a lottare in gruppo o da solo…nn avevo problemi a decidere…ma
ero anche l’ultimo arrivato erispettoso dell’amicizia e lagame dei
miei Fratelli tra di loro…La mia proposta di far venire aiuto mi
sembrava valida e necessaria…Era sera inoltrata…Sybil si avvicinò
a me mentre preparavo l’acqua, per ringraziarmi…era anche lei molto
dolce, come Laestel…capivo come mai Faefel se ne fosse inammorato…Le
sorrisi “Vedrai che troviamo in fretta un rimedio per le tue alucce…Stai
tranquilla…Il tempo di riorganizzarci e facciamo tutto…” le dissi
strizzandole l’occhio…Mi alzai e andai verso Laestel col pentolino
d’acqua calda e delle bende prese dalla mia bisaccia…MI accovacciai
vicino..”Ecco qua” dissi “Vieni, che ti do una mano” Laestel sembrava
un po’ restia a farsi aiutare…forse fraintendeva il mio comportamento…”Dai…ti
aiuto…”…
In me cresceva una strana sensazione…mi sentivo osservato, ma nn
dai miei compagni, ma da qualcun altro…Poteva essere quello strano
elfo col cappello di nome Felagund? Nn riuscivo a identificarlo…e
nn volevo allarmare i miei Compagni già provati…Forse poteva essere
quell’altra Elfa di nome Preia poi sparita dopo il mio primo contatto
con il gruppo…Quando mi ero presentato a loro e poi partiti tutti
insieme avevo lasciato un soffio di alito intrecciato negli alberi
di quella radura come augurio per lei e per la nostra nuova eventuale
amicizia…Sentivo uno strano fievole messaggio arrivare a me come
se avesse trovato quel mio augurio e mi ringraziasse…Perché però
nn veniva tra noi…?!…Mah…nn sapevo se quella sensazione fosse data
dalla sua risposta…
Guardai Laestel mentre impastava l’acqua con qualcosaltro per prepararsi
un medicamento…mi voltai a guardare gli altri…Mi sentivo uno di
loro…avevamo diviso il sangue eil cibo…Ero felice di averli incontrati…sentivo
che era nato un fortre legame anche con me…
Il mio Torc al collo vibrava come se trasmettesse o ricevesse dei
messaggi da un’energia amica…fraterna…Erano i miei Fratelli del
Clan…? Era l’energia di Laestel causata dalla nostra vicinanza…la
prima dopo i nostri discorsi…?
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| Jugger |
...mi svegliai di soprassalto...Draco si era seduto al mio fianco....non
lo avevo sentito per niente..questo mi preoccupava...non mi era
mai successo...era la prima volta che qualcuno si era avvicinato
a me senza che io lo notassi!!
Era evidente che ero a pezzi...tutte le mie energie erano ridotte
all'essenziale...avevo affrontato due battaglie mortali un una sola
settimana ed un altra sarebbe stata fatale se non recuperavo le
mie energie in fretta.
La proposta di Draco era sensata...e poi era il nostro scopo riunire
degli eserciti per contrastare quello di Mystick....quindi gli dissi
che i suoi amici erano i benvenuti tra noi e che avrebbe potuto
chiamarli subito se voleva....anche perchè avevamo bisogno urgentemente
di una scorta adesso visto che eravamo tutti allo stremo delle forze!!
nel frattempo Laestel ci aveva chiamato perchè voleva dell'acqua
calda per il suo unguento......subito Draco si alzò per portarglielo....avevo
notato da tempo che era molto premuroso con lei...ero contento di
questo....sapevo che l'avrebbe difesa ad ogni costo da qualsiasi
pericolo.
Ad un certo momento anche Sybil si era avvicinata a me....le sue
ali erano proprio messe male......mi disse che aveva bisogno di
un elfo perchè ritornassero normali ma non ero d'accordo della sua
idea di andare verso il villaggio piu vicino...non volevo che ci
dividevamo e tantomeno potevamo muoverci nelle nostre condizioni.....Laestel
aveva ancora bisogno di riposarsi e anche noi.....quindi le dissi
di pazientare fino a quando il gruppo sarebbe stato in grado di
muoversi e fino a quando gli amici di Draco ci avrebbero raggiunti..per
quello che riguardava Drakko....Faefel le avrebbe sicuramente offerto
l'aiuto del drago e le dissi che per me andava bene..anzi sarebbe
stata più al sicuro con lui....neanche ebbi il tempo di finire di
parlare che Sybil mi diede un bacio sulla guancia.....diventai rosso
come non mi era mai successo....cercai di assumere un aria più severa
ma non ci riuscii anche perchè mi ricordai tutto ad un tratto di
aver detto poco tempo prima a Drakko di procurarci della selvaggina......scoppiai
a ridere....immaginavo Drakko nel cercare di acchiappare una lepre...era
la cosa più assurda che poteva succedere....ahhahaahaha...tutti
si voltarono verso di me quando cominciai a ridere...si chiedevano
cosa avessi......sentendomi in imbarazzo mi alzai e facendo finta
di niente feci un giro intorno al campo per controllare la situazione...
non ricordo piu l'ultima volta che risi e diventai rosso per un
bacio di una ragazza.......
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| Oberon |
Chiamai Faefel vicino a me e gli dissi: "Una soluzione ci sarebbe..."
"Allora?" Mi chiese querulo il cavaliere, "Parla: il Drago di Roccia
stà per riprendersi!"
"E sia: noi Shanti siamo in grado di abbandonare il nostro corpo
con lo spirito, questa Forma Spirituale ci consente però di afferrare
comunque gli oggetti, sebbene questo richieda grande impegno di
energia..."
Fissai con calma micidiale gli occhi di Faefel.
"Proteggi il mio corpo finché sono là fuori. Non ti preoccupare,
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