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Story |
| Sibyl
Vane |
Il cavaliere rispose al mio sorriso ma nel suo sguardo notai un
leggero turbamento...quel turbamento era presente in lui da quella
sera,dopo aver visto Felagund qualcosa lo tenenva leggermente in
disparte da noi!A passi lenti e stanchi si diresse verso Drakko
e cominciò a accarezzarlo e a pensare...
La fasciatura era terminata,staccai le dita dal braccio di Oberon
e mi avvicinai di più al fuoco l'elfo cantava ancora ma i suoi occhi
non erano più chiusi,vagavano per quell'ampia radura,si posavano
sul volto di ognuno di noi,osservavano divertiti il mio piccolo
lupacchiotto Caliostro che strofinava il suo musino sulla sua gamba.Rimasi
qualche minuto a studiarlo poi una visione tremenda percepii:una
lancia conficcata nel petto di uno di noi,qualcuno a noi vicino
sarebbe stato ucciso!L'immagine era cupa,ambientata su un sentiero
inondato dal tramonto...un cappello nero abbandonato sui sassi..!La
visione durò qualche secondo ma forse avevo capito tutto!Sbarrai
gli occhi terrorizzata:"Noooooo!Non può essere!"gridai interrompendo
il canto...la testa cominciò a girarmi..l'ultima cosa che vidi fu
il volto di Oberon e il muso grigio di Caliostro poi nulla...e nella
mia mente continuavo a ripetere:"..quel cappello nero!"
|
| faefel |
nonostante la situazione si fosse ormai chiarita e un nuovo membro
fu aggiunto al gruppo io non riuscivo comunque ad essere completamente
soddisfatto.
Sybil mi guardò un attimo e mi sorrise...quel sorriso era ormai
la mia unica certezza!tutto ciò a cui un essere come me poteva aggrapparsi
per avere un senso su quel mondo in cui tutto sembrava andare storto!
...non sapevo quasi nulla delle mie origini...il male era sempre
in agguato con Mystick e tutto il suo seguito di messaggeri del
teschio...e jugger...anch'egli messsagero del teschio che poche
ore prima mi aveva posto quella richiesta assurda...ucciderlo nel
caso in cui fosse passato al male...ma come potevo!COME PUOI CHIEDERMI
QUESTO DRUIDO!!!! SEI IL PRIMO VERO AMICO CHE HO DOPO SECOLI...CI
SIAMO SALVATI LA VITA A VICENDA DIVERSE VOLTE!!...E TU.. MI CHIEDI
DI UCCIDERTI!!??? SPIEGAMI COME POSSO FARLO PAZZO DI UN DRUIDO!!!!
urlai questo parole al mio cuore e così il mio dolore e le mie domande
rimasero chiuse in me...
tutto un tratto un urlo...SYBIL!!
corsi verso la fata che si era accasciata al suolo e strigendola
tra le braccia mi chiedevo cosa avesse potuto provocare in lei tale
reazione!
poi dal cielo qualcuno venne mentre dagli occhi della fata svenuta
cadevano lacrime di dolore... |
| Draco-Ventis |
Atterrammo dolcemente a un lato della radura…C’era un po’ di agitazione
nel gruppo…Subito pensai fosse causata dal ns arrivo…sicuramente
anche…ma la loro attenzione era anche rivolta verso due corpi sdraiati
a terra…uno sembra quello di una donna, l’altro sembrava…un Elfo
delle Ombre…no non era possibile…sapevo che non esistevano più…mah,
forse mi sbagliavo…Presi tempo con le orecchie tese verso Salanghai,
per sentire se la mia spada emetteva quella melodia tipica in presenza
del Maligno…ma tacque…d'altronde avrebbe già dovuto riconoscerlo
mentre eravamo in volo…invece…La mia mente era protesa per sentire
i loro pensieri…i loro cuori…c’era un misto di tante emozioni che
si accavallavano…cercai di identificare anche la figura di Chierica
che così dolcemente si era messa in contatto con me attraverso il
mio Vento…Eravamo abbastanza distanti e non volevo azzardarmi a
correre loro incontro con troppo entusiasmo…ero ancora un po’ guardingo…troppe
ferite, troppi tradimenti, troppe delusioni…”Calma” mi dissi”noi
abbiamo fatto il primo passo e siamo venuti fin qua…vediamo ora
loro come reagiscono…tocca aloro fare il prossimo…”.
Presi tempo e con quasi indifferenza comincia a riporre l’arco nella
sua custodia su Zephir, allentai il suo sottopancia, scaricai il
mio bagaglio, mi tolsi lo scudo da tracolla e lo posi per terra…Zephir
studiava la situazione e vedevo che fremeva e voleva andare a fare
conoscenza col Drago ed il Cavallo Alato…lo calmai con dolci parole…In
effetti quelli più interessati a noi sembravano il Drago (a vederlo
mi si schiantò il cuore di gioia e amore…era splendido, superbo
nel suo manto rosso…) ed il Cavallo Alato…gli altri erano distratti
forse da troppe cose o emozioni…
Mi inginocchiai sul ginocchio sinistro e a capo chino lancia il
mio saluto e preghiera con la forza della mia Anima affidandole
ad una leggera brezza…”A Te Drago, discendente dell’Altissimo, rivolgo
il mio umile saluto, accogli me e il mio puro compagno al tuo focolare…Veniamo
in Pace e Amore…Al Tuo servizio poniamo le nostre forze e le nostre
Anime”…Sembrava avermi sentito…sbattendo i suoi grandi occhi profondi
chinò il capo su un lato…”Cosa faccio ora?” pensai aggiustandomi
i lunghi capelli e lisciando il mio pizzo biondo-rossissio…Decisi
di farmi avanti io anche questa volta…
Sussurrai a Zephir di stare lì ad aspettarmi e di rimanere comunque
all’erta…e con passo deciso ma non altezzoso mi avviai verso il
gruppo…
Mentre mi avvicinavo a loro sentivo sempre più forte quel misto
di forze buone e forze oscure che si intrecciano e si amalgamano…lentamente
li misi a fuoco…un cavaliere stringeva tra le braccia una figura
femminile…sembrava mezza fata e mezza elfa…il Drago, il possente
Cavallo Alto, un Druida che non smetteva di tossire…un elfo a terra
(sembrava stesse veramente male…) vicino alla fata/elfa…sentivo
anche un’altra presenza ma vanescente come se fosse lì e nello stesso
tempo non ci fosse…vidi l’immagine della Luna legata a questa presenza…C’era
un’altra figura femminile…emanava il profumo della Natura e della
Terra…Di colpo sentii una fitta alla nuca e mi girai di scatto verso
destra…Era lì che mi fissava…Sì doveva essere lei che mi aveva chiamato
nel Vento…rimasi abbagliato dalla profondità dei suoi occhi…sentivo
la sua Anima…emanava il profumo infinito e dolce del Vento…La bocca
dello stomaco mi vibrava…quanta emozione…quanti ricordi antichi…La
sua essenza scatenava in me sensazioni infinite…come non avevo provato
da troppo tempo…credevo di averle ormai dimenticate…Mi ripresi e
mi rivolsi verso il gruppo…Sollevai all’altezza del petto la mia
spada in orizzontale con le due mani e porgendola verso il gruppo…”Veniamo
in in Pace e Amore, io e il mio compagno Zephir, Unicorno Alato
del Vento…Mi chiamano Draco-Ventis, figlio di Drakkilirm…sono Cavaliere
dell’Ordine Draconico della mia Terra…Vengo dalle Alte Terre del
Nord…La mia Fede è quella del Drago…Chiedo umilmente di essere accolto
al Vostro focolare e di dividere con Voi il mio cibo e le mie bevande…Sto
cercando un gruppo di valorosi che combattono il Maligno…Ditemi
se sono capitato nel luogo giusto…”…Rimasi in attesa di un loro
cenno di benvenuto…intanto sentivo il profumo di quegli occhi che
continuavano ad osservarmi e cercavano di entrare dentro di me con
il pensiero.
Per il momento non lo permisi ma lancia un mio pensiero a quella
meravigliosa figura che si era messa in contatto con me “Sento la
Tua Anima ed il Tuo Cuore…Grazie per quella nenia antica che in
pochi conosciamo…Grazie della Tua fiducia…spero di esserne degno”.
Avrei voluto voltarmi verso di lei…ma era giusto essere rispettoso
nei confronti di tutto il gruppo…
Sentii anche il Drago che cercava di parlare alla mia Anima dandomi
il suo personale benvenuto…Attesi un cenno però del gruppo prima
di dedicarmi ai singoli…
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| faefel |
il personaggio che venne dal cielo disse di chiamarsi Draco-Ventis...un
cavaliere dell'ordine Draconico?!il nome di quell'ordine mi fece
riaffiorare antichi e orrendi ricordi alla mia mente cose che avrei
voluto dimenticare ma che rimanevano comunque impresse nella mia
testa...
tornai a guardare la fata che aveva riaperto gli occchi ma che continuava
a tremare
<<Sybil...va tutto bene?cosa ti è successo?! mi hai fatto
spaventare sai?>>cercai di sorridere mentre prounciavo quelle
parole per rassicurare la piccola fata che stringevo ancora tra
le bracciae lei, dopo che ebbe tratto un lungo respiro mi sorrise
a sua volta e mi accarezzo il viso come per ringraziarmi e rassicurarmi.
intanto il cavaliere era sempre la in piede avavnti a noi con la
spada rivolta nella nostra direzione.nonostante avesse già ricevuto
il consenso di jugger e gli altri ad avvicinarsi la figura non si
mosse. i miei amici non capivano suo comportamente tuttavia il suo
sguardo ora era rivolto verso di me
Sybil ancora coccolate dal mio abbraccio mi chiese:
<<come mai non si avvicina?>> e io sorridendo le diedi
la risposta:
<<quel cavaliere mi ricorda me molti anni fa...rigoroso e
rispettoso delle leggi dell'ordine del Drago come si conviene a
un vero cavaliere...e dire che io che mi considero cavaliere avevo
trascurato questo rito...merito davvero il titolo che possiedo?>>quelle
parole uscirono con un tono scherzoso dalla mia bocca e mi scappo
anche una breve risata in ricordo del passato.
<<non si avvicinerà finchè non avrà al consenso dell'intero
gruppo da noi non ha ancora avuto risposta..>>dicendo queste
parole mi staccai un attimo da Sybil per aiutarla ad alzarsi.
la fata lo saluto con garbo e lo invitò ad unirsi a l gruppo ma
al cavaliere ancora non bastava.
così estrassi la mia spada nera, che non fece una bella impresssione
a quella figura che spalancando gli occhi probabilmente si chiedeva
come un cavaliere potesse utilizzare magia nera e non bianca, e
la sollevai davanti al petto in orizzontale verso Draco.
ora le nostre spade brillavano alle prime luci dell'alba e al vento
affidai queste parole:
<<benvenuto Draco-Ventis!cavaliere dell'ordine Draconico!>>
non pronunciai altre parole e abbassando la spada mi diressi velocemente
verso Draco.
<<voi avete le sembianze di un cavaliere e il saluto che mi
porgete me ne da conferma!qual'è il vostro nome?>>
Draco-Ventis pareva appartenere alla casta + alta dell'orine e i
suoi modi di fare e le sue parole erano degne della corte reale
degli elfi!
<<il mio nome è faefel cavaliere del drago come te votato
a seguire la scia del drago...tuttavia ormai sono da considerare
errante in quanto non sono mai riuscito ad avvicinarmi a quell'ordine
da cui tu provieni!
se sei qui per combattere il malvagio...beh posto migliore di questo
no c'è!siediti con noi e parlaci di te!>>
e così mentre le fiammelle del fuoco compivano i loro ultimi respiri
il gruppo era riunito...finalmente!! |
| Laestel |
Aiutai lentamente Jugger ad alzarsi, era ancora parecchio debole,
tanto che con mia sorpresa si appoggiò a me per giungere al fuoco
come se fosse la cosa più naturale del mondo, ne fui felice era
come se per un attimo si fosse rilassato. Camminammo insieme lentamente
fino al fuoco, fu un quieto procedere. Giunti al bivacco davanti
al fuoco Jugger si sedette per riprendersi, avrei voluto curarlo
meglio..mi spiaceva lasciarlo, che ragionamenti sciocchi pensai
stupita. Presi quindi la tisana che avevo preparato e la versai
in una ciotola tirata fuori dal mio zaino, gliela porsi gli avrebbe
fatto bene stavo per fare altrettanto con Sybil Faefel e il nuovo
venuto che questi si mise a suonare un sitar, non ne avevo mai udito
uno! ma la dolce melodia, mi riportava ai primissimi anni della
mia infanzia, intonava una canzone di cui non riuscivo a capire
tutto, era una lingua lontana e antichissima, in fondo era un elfo
delle ombre era naturale..mi spiacque conoscere poco quella antica
lingua, ma riuscii a cogliere bene il senso e l’armonia..buona parte
delle splendide parole, forse questo permise alla mia mente e al
mio cuore di sentire sempre più vicina quelle presenza e una folata
improvvisa nella testa portò un Nome..Draco Ventis mezzo uomo e
mezzo Drago...guerriero e Sciamano...provengo dalle lontane Terre
Alte del Nord...Siamo io e il mio fido Zephir, l'Unicorno Alato..queste
parole si affollarono davanti ai miei occhi confuse, non ero in
trance e non riuscivo a comunicare bene...respirai lentamente e
muovendomi un poco lontano dal fuoco gli diedi il mio benvenuto
affidato al vento sacro, ma qualcosa mi turbava in quell’arrivo...ebbi
la terribile sensazione di aver già conosciuto chi stava arrivando
, eppure pochi erano stati i miei contatti con i Draconici, lanciai
un malinconico sguardo a Drakko...com’era bello. La terribile scena
di un Drago morente apparse futiva e tetra, lancinante nella mia
memoria...un fitta improvvisa..basta, era arcistufa di soffrire,
BASTA grido la mia mente disperata. Basta..basta Bastaaaaaa! basta...Quando
improvviso un grido di Sybil mi riportò al presente, scorsi la mia
dolce amica svenire, stavo per precipitarmi da lei, quando sentii
un fruscio poco più in là..eccolo lo straniero misterioso e familiare
sull’unicorno alato, era certo un anima buona, gli unicorni alati
sono dono degli dei ad alcuni popoli .. lui doveva appartenere a
una di queste antiche società, antica discendenza. Rimasi incantata
dalle fattezze dell’unicorno assomigliava un po’ al mio Stele..in
fondo la leggende narrava che erano discendenti della stessa divinità.
Draco, certo doveva essere il suo nome quello sentito prima nel
sacro vento..iniziò lentamente ad avvicinarsi alla radura, più si
avvicinava più era forte la sensazione di smarrimento dentro di
me,ma chi era perché? Le sue parole erano buone, piene di passione
una passione sfolgorante che non avevo sentito da tantissimo tempo,
non ero preparata a quel tipo di sconvolgimenti interiori, non me
lo aspettavo e poi non poteva, non poteva essere , non poteva essere!
coi miei occhi avevo visto morire il cavaliere e il Drago precipitare...avevo
accarezzato la sua pelle morente, senza poter fare nulla...ero troppo
giovane e le mie cure per le mortali ferite riportate da entrambi
servirono solo a permettere ai due di spegnersi vicini. Mi ritrovai
in un’altra radura troppi anni prima, un altro tempo..sola e disperata
la testa appoggiata al muso del drago morente le lacrime copiose
lasciavano il suo viso...una voce calda parlò..il cavaliere mostrava
la sua spada lucente ai suoi compagni e recitava la sua storia,
reale di fronte a lei, dopo più di 100 anni..lui la guardò profondamente
con gli occhi fieri e penetranti, poi guardò solo il gruppo..che
lo stava accogliendo uno ad uno, sentiva che doveva farsi forza
e dire qualcosa, un antico cavaliere e il suo codice dell'ordine
Draconico, non si sarebbe avvicinato se tutti non avessero accettato..in
quel momento avrebbe voluto avere i poteri di Sybil diventare una
piccola luce e volare lontano..ma lei non era una fata,solo un’umana
metà elfa, in un sospiro dissi:"Sei...il benvenuto Draco-Ventis,
antico cavaliere, ma credo ci siamo presentati nel vento, vero?"
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| Oberon |
Stavo suonando, lei si avvicinò a mi curò l'ultima ferita...pareva
che solo lei si fosse accorta di quell'ultimo taglio rimasto sul
mio braccio...dolcissima Sybil Vane, così si era presentata: fata
ed elfa...come avrei voluto raccontarle la mia storia, dirle: "Assomigli
così tanto alla mia Crystel..." Ma stavo zitto e suonavo, suonavo
per lei, per loro, per il lupetto, il Pegaso e il drago. All'improvviso
Sybil urlò qualcosa di orribile in comune, non capìi assolutamente
nulla e non potevo usare la magia per capire, ero ancora debole.
Smisi di suonare e assieme a Faefel mi avvicinai a lei. Cadde a
terra svenuto e nello stesso istante apparve un cavaliere dell'ordine
Draconico. Chi era? Parlò a lungo, evidentemente si stava presentando,
ma Sybil distesa, Laestel preoccupata...che coincidenza era? Decisi
che per difendere chi mi aveva salvato ero pronto a giocarmi la
vita utilizzzando tutto il mio potere magico anche se la debolezza
mi avesse tradito...inspirai, i miei occhi diventarono come degli
specchi. Se quel cavaliere avesse rivelato cattive iontenzioni (cosa
che però non avevo percepito) lo avrei sistemato, avrei dato man
forte a due uomini che non conoscevo ancora ma che già rispettavo:
Jugger e Faefel. Mi distesi a terra e tirando con le gambe il mio
arco del Vento attesi con la magia pronta in corpo l'evolversi degli
eventi...
|
| Draco-Ventis |
Erano tutti lì come avevo sentito nel Vento…mancava solo quell’
”Essenza” legata alla Luna…mi sfuggiva…Il Druida fece un cenno di
consenso…ma era troppo distratto dal suo dolore e dalla tosse che
gli lacerava il petto…anche la fata mi fece un cenno di benvenuto,
dolce e armonioso…si vedeva che anche lei era stanca…provata…come
tutti i componenti del gruppo d'altronde…ma come mai? Cosa era successo
loro?Vidi il Cavaliere venirmi incontro…Sentivo che avevano compreso
il mio gesto e la nostra presenza…Ma perché lei non si avvicinava
o mi dava un cenno? Eppure sentivo i suoi occhi che cercavano di
penetrarmi…non volevo però ancora permetterlo…Sentivo che il suo
Sentire cercava di districarsi tra le spire della mia Anima…ma era
confusa…accecata da forti emozioni…Perché era così impietrita? Era
lei che aveva risposto con passione e entusiasmo la mio Vento…perché
ora…Ritornai alla realtà della radura quando il Cavaliere si rivolse
a me e mi porse la sua spada in segno di Pace…Era lui che avevo
visto con la mente…Lo sentivo ora forte e nitido…Gentile nei modi,
combattuto internamente da mille dolori…una lotta tra la Luce e
l’Oscurità…Era lui il Caavaliere dalle Ali Scure di Drago…Quando
vidi la sua spada dalla lama buia sobbalzai…Come poteva un Cavaliere
del Drago usare un’arma simile…un’arma dell’Oscurità…?! Le sue parole
erano gentili…la lotta dentro di lui era palpabile e contrastava
con quell’Anima…quasi di natura femminile…aveva accarezzato il volto
della fata con la stessa delicatezza che può fare una madre al proprio
bimbo…Strano connubio questo Cavaliere…
La mia Anima percepì di colpo una sorta di ostilità…Non potevo…non
volevo rispondere…dovevo rispettare l’ospitalità del gruppo…Ma perché?
Gli occhi mi cominciarono a diventare verde/oro…sentivo la Forza
del Drago crescere in me…Mi sentivo come attaccato…Sentii il lamento
di Zephir che mi diceva di stare attento a come mi muovessi perché
ero sotto tiro di una arco…L’Arco del Vento…Buffo…io uno dei Custodi
del Vento abbattuto proprio da un Arco del Vento…non potevo crederci…Ruotai
il capo lentamente verso quello che sentivo…Incrociai degli occhi
di ghiaccio…era l’Elfo delle Ombre che mi puntava il suo arco…Affidai
il mio pensiero al Vento “Gli altri forse non capiscono la tua lingua
antica…ma Tu senti il mio pensiero…ed io il tuo…Sono venuto in Pace…posso
anche capire che tu sia in allerta…Ma mi stai minacciando troppo
apertamente…Leggo il tuo cuore e vedo i tuoi occhi…Non è giusto
provocarmi…Rispetta l’ospitalità dei tuoi compagni…Non provocare
l’Alito del Drago che è in me…Anam anche a Te, Elfo delle Ombre…”…L’Elfo
mi aveva sentito…lentamente abbassò l’arco e i suoi occhi ritornarono
normali…mi sorrise benevole…
E la “mia”Chierica (non in senso di calvizia…!)…? La sentivo ancora
di più…mi parlava nella brezza del mattino…Mi sentivo terribilmente
attratto come da un Amore antico…di un’altra Vita…
Socchiusi gli occhi e pensai nel mio Vento “Sei di nuovo benvenuta
nel mio Cuore”, riposi la mia spada e mi sedetti vicino ai nuovi
compagni…ma perché avevo detto “di nuovo”…? Anche i miei sentimenti
cominciarono a crearmi un po’ di confusione…
Raccontai brevemente il mio errare…mi stavano tutti ad ascoltare
con attenzione e ospitalità…anche se sentivo che erano pronti a
reagire se avessero percepito che non ero quello che sembravo…Evitai
di raccontare cose troppo intime del mio passato…dolori, amori,
rimpianti…non per diffidenza, ma non volevo tediarli con lamentosi
racconti del mio passato, delle mie sofferenze…ognuno di loro aveva
già sofferto quanto, se non più, di me…Non volevo essere egocentrico…Ero
seduto ion modo da poter vedere la “mia” Chierica e ogni tanto le
lanciavo un’occhiata…Continuava a scrutarmi con degli occhi infiniti,
profondi come l’Anima…ricchi di mille profumi…e di mille storie…Dovevo
capire perché mi attirasse così fortemente…Era bellissima di aspetto…ma
non era solo quello…Il suo era un fascino antico…A quel punto decisi
e lasciai che mi entrasse dentro, dentro alle mie spire come volesse…come
cercava già da tempo di fare…
Tirai fuori le mie focacce, della carne secca, dei frutti e la mia
borraccia di idromele e li feci passare in giro tra i miei nuovi
compagni perché li dividessero con me…Ora erano loro che lentamente
mi dovevano rivelare un po’ di cose…
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| Sibyl
Vane |
Lentamente mi ripresi,grazie a Oberon e a Faefel notai una strana
reazione del giovane elfo..non appena riuscì ad avvertire il mio
terrore per quella tremenda visione,aveva teso il suo arco pronto
a difenderci contro qualsiasi nemico,nonostante la sua debolezza!
Ci sedemmo tutti accanto al fuoco ad ascoltare l'affascinante racconto
del nuovo arrivato:osservavo ammirata il suo Zephir e con tenerezza
la mia amica Laestel che scambiava sguardi pieni di dolcezza e complicità
col giovane!Ero contenta perchè era riuscita a conservare quella
sua forte sensibilità di quando era piccola!
Seduta tra il mio Faefel e Oberon mi voltai lentamente verso l'elfo
e mi accrosi che mi stava guardando ma l'espressione dei suoi occhi
era sospesa tra una profonda tristezza e una lieve serenità...tante
cose avrei voluto conoscere di lui ma indugiavo nel fargli alcuna
domanda,sarei potuta risultare invadente,così,per dimostrargli la
mia gratitudine per avermi aiutata in quel momento difficile,presi
dai miei capelli un fiore particolare e porgendoglielo gli dissi:"Questo
vorrei donartelo per ringraziarti:è un fiore che è destinato a non
appassire mai,se lo terrai con cura,quando in futuro ti troverai
in pericolo,potrai metterti in contatto con me e quindi anche con
tutti noi!"gli sorrisi e lui diede una piccola carezza alla mia
mano.
Era tardi e in lontananza avvertivo gli ululati sommesi dei miei
dolci lupi,mi alzai e,dando la buona notte a tutti,mi avviai verso
un punto poco più distante da loro..Faefel mi accompagnò e,prima
di tornare dagli altri,mi chiese:"Sibyl,cos'è successo prima?"io
lo guardai seria e risposi:"Faefel,qualcuno tra noi verrà ucciso,e
ho motivo di pensare che sia Felagund...ma non sono sicura!"sentivo
che lentamente le lacrime stavano cominciando a sgorgare dai miei
occhi ma non volevo che il cavaliere mi vedesse piangere..gli diedi
un piccolo bacio sulla fronte e poi lo guardai allontanarsi!Caliostro
trotterellò verso di me lo presi in braccio e dandogli una piccola
carezza dissi tra i singhiozzi:"Il destino non si può contrastare!Ma
non è giusto...lui probabilmente verrà ucciso e chi ne soffrirà
sarò solo io perchè nessuno dei miei compagni ha avuto la possibilità
di conoscerlo!"le ginocchia mi tremarono e caddi seduta sul prato...guardai
i miei compagni,parlavano di ciò che era accaduto in questi giorni,qualcuno
però mancava...Oberon si era allontanato.Mi asciugai gli occhi e
mi addormentai...forse stavo solo sognando,ma sentivo una presenza
attorno a me...
|
| faefel |
il sole era già alto in cielo quando finalmente il gruppo si sedette
per conoscere qualcosa di + di quei nuovi membri che si erano aggiunti
così rapidamente e quasi contemporaneamente al gruppo.
ora quello che era in principio unpiccolo gruppo di combattenti
si era allargato e stva diventando un intero battaglione!la forza
e la fiducia tornarono finalmente in me dopo quei giorni tetri di
cattive rivelazioni e pericoli!il fatto che tante creature si fossero
riunite con un unico scopo mi diede nuove speranze per la lotta
contro Mystick e chi ,+ forte di lui, comandava ora i messaggeri
del teschio!
su Draco-Ventis era focalizzata ora la nostra attenzione! il cavaliere
sciamano...mezzo drago e mezzo uomo...chissà se io e lui eravamo
simili sotto quest'ultimo aspetto?!
Draco-Ventis,tuttavia si guardò bene dal rivelarci gran parte del
suo passato ma come dargli torto! io stesso avevo rivelato il mio
passato + intimo solo a jugger e Sybil e non potevo certo pretendere
che lui me lo rivelasse!
mentre il cavaliere continuava a raccontare i margini della sua
storia e chiedere informazioni sul nostro conto, io mi volti verso
est
il paesaggio che mi si presentava davanti era talmente bello che
faceva vacillare la ragione!il sole spuntava alle spalle della lontana
città di Arbolon che era poco + che un ombra sfuocata, dai boschi
grigi avanti a noi grandi stormi di aquile argentee si alzavano
in volo maestose e leggiadre.chiusi gli occhi per un istante nel
tentativo di memorizzare quegli istanti in cui tutto sembrava essere
il ritratto della perfezione...e poi...lei mi girai verso il Ring
song che con il suo lento e implacabile scorrere aveva attirato
la mia attenzione e li,sulla riva, la vidi...Sybil. la fata si era
staccata dal gruppo per andare a sciacquarsi il viso con le acque
del fiume. non so spiegare il motivo ma ogni volta in cui riuscivo
a non pensare al male che ci circondava lei era la come a rappresentazione
di quel momento!
ero così distratto da non notare che jugger mi aveva rivolto la
parola ed aspettava una mia risposta! scusandomi con il druido gli
chiesi di ripetere ciò che aveva detto e così fece:
<<ascolta Faefel...ascoltate tutti!il tempo delle presentazioni
è ormai finito! non c'è + tempo da perdere in queste cose!è ora
di recuperare i talismani!anche se con i nuovi arrivi siamo diventati
+ forti ne abbiamo comunque necessità!>>vidi laestel sorridere
e dire scherzando:
<<...ma prima...conviene che ti curi barbuto di un druido!tossisci
così forte che romperesti il sonno anche ad un orso in letargo!!!>>una
risata si sparse tra di noi e per la prima volta vidi i nuovi arrivati
sorridere! |
| Jugger |
mentre Laestel mi curava le mie ferite facendomi bere le sue pozioni...guardavo
ciò che succedeva intorno a me senza fare nulla....senza dire una
parola....studiavo i loro comportamenti....vedevo le loro reazioni...capivo
i loro pensieri!!...si stavano creando nel nostro gruppo un groviglio
di emozioni....si creavano nuovi vincoli....Oberon aveva dimostrato
di voler far parte del gruppo e di volerlo difendere....Draco-Ventis
sembrava capitato qui per caso anche se avevo l'impressione che
non fosse così....sembrava che anche lui voleva unirsi a noi nella
lotta!!
tutti parlavano....dividevano il loro cibo....tutti si conoscevano
da pochissimo tempo...... eravamo tutti diversi tra noi......tutti
sconosciuti...almeno in parte.....e il solo motivo che li teneva
uniti era che combattevano per la stessa causa.......mi guardai
intorno....mancava Lilith....me lo ero aspettato....sarebbe ricomparsa
prima o poi....per adesso il suo compito tra noi era terminato..sarebbe
ricomparsa al momento opportuno!!
....continuai a tacere.....non volevo per adesso interrompere l'aria
di amicizia che si stava vivendo......non ancora....continuavo ad
osservare e niente più....ero solo intento ad ascoltare in quel
momento.....l'unica cosa stonata era la mia tosse ed il dolore che
avevo nel petto!!
dopo una lunga serata d'avanti al fuoco tutti cominciarono ad alzarsi
per andare a dormire.......dissi loro che ci saremo alzati presto
e che avremmo deciso le cose da fare subito dopo l'alba.....intanto
Syibil e Faefel si erano già allontanati e anche Oberon...tutti
si dedicavano ai loro pensieri adesso..alle loro paure.....mi alzai
anche io e mi allontanai....non avrei dormito quella notte....avrei
vegliato e pensato sul da farsi....domani non avremmo più avuto
il tempo per pensare, dovevamo agire adesso, Mystick e chissà chi
non si fermavano mai......sarebbe cominciata un'altra giornata......nuove
responsabilità ci attendevano.....
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| Jugger |
il mattino seguente quando ormai il sole era già alto....feci cenno
a tutti di fare silenzio e di ascoltarmi....la situazione troppo
festosa si stava prolungando troppo ed era arrivato il momento di
darci da fare...chiesi scusa a tutti per i miei modi bruschi...richiamai
per l'ennesima volta l'attenzione di Faefel e cominciai a spiegare
cosa volevo fare:" bene adesso vi illustrerò cosa penso sia necessario
fare per prevenire un attacco da parte di Mystick e del suo esercito...come
primo scopo dovremo recuperare i talismani di Shannara e per questo
non so ancora come muovermi, so soltanto dove si trova la spada
di Shannara ma non so dove siano le pietre degli elfi....dovremo
raccogliere più informazioni possibili per il loro recupero, quindi
due di voi dovranno sorvolare in fretta tutti i confini del regno
del teschio per controllare se l'esercito di Mystick è già in movimento..e
dovranno poi dirigersi verso il passo di Jannison per controllare
chi è a guardia di esso......e penso che i più adatti per questo
scopo siano Faefel con il suo Drakko e Oberon che lo accompagnerà.....poi
dovrete aspettarci a Storlok dove veglierete sulla spada di Shannara
visto che è li che il mio maestro l'ha posta.....in un piedistallo
alla base dell'altare delle tempeste nel tempio della liberazione!!
Faefel...Oberon.... è di vitale importanza che la spada non cada
in mani sbagliate e nel frattempo sarete ospitati dagli abitanti
di Storlok, non preoccupatevi...anche se sono gnomi sono tutti dei
guaritori e non sono ostili con nessuno....sono stato spesso da
loro e mi conoscono e io conosco loro fidatevi e proteggete la spada!!!
io e gli altri invece cercheremo di portare più gente possibile
dalla nostra parte per poter formare un esercito da contrapporre
a quello di Mystick ed è mia intenzione convincere ad unirsi a noi
gli uomini e gli elfi...se riusciremo in questo i nani ci seguiranno
anche loro e spero anche qualche altra razza!!....prima di tutto
torneremo ad Arborlon per parlare con il re degli elfi e a convincerlo
ad unirsi a noi..poi ci dirigeremo verso il fiume Mermidon dove
è a Kern che sono state viste l'ultima volta le pietre degli elfi.....se
la buona sorte è con noi le ricupereremo in fretta e così potremo
dirigerci a Storlock passando per Tyrsis......e li dividerci ancora
per convincere le restanti razze ad unirsi a noi."
detto questo chiesi a tutti se avevano idee migliori e chiesi anche
che cosa ne pensavano...attendevo una loro risposta......
|
| Oberon |
All'improvviso il cavaliere mi parlò mentalmente: mi disse di non
provocarlo, che era venuto in pace. Abbassai la guardia e gli sorrisi...avevo
fatto una bella figura...ma se solo avesse saputo quanto dolore
mi portavo dietro! Se avesse saputo che ero destinato a vivere con
questo dolore se volevo vivere! Un gioco di parole che non faceva
altro che rodermi dentro...
Bene, gli strinsi la mano. Era anche lui un uomo di valore. Attorno
al fuoco ci presentammo anche se rimasi ben zitto nel spiegare la
maledizione che gravava su di me, non raccontai neppure di Crystel:
Sybil sedeva vicino a me...un'inibizione mi colpiva ogni volta che
se ne stava accanto a me. Provai varie volte a guardarla cercando
di mantenere un contegno, ma era ovvio che da come la osservavo
appariva qualcosa nel mio volto che la incuriosiva. Poi il dono:
mi regalò un fiore magico, un fiore eterno. "Se saprai tenerlo non
appassirà..." Istintivamente le sfiorai la mano...
Per non scoppiaremi alzai... mi allontanai dal gruppo per un po',
a suonare il mio sitar in cima a qualche albero, avrei composto
una canzone per lei.
Creai una campana di energia attorno al fiore donatomi da Sybil,
affinché si irrigidisse e nulla potesse distruggerlo, dopodiché
lo utilizzai come fermacapelli...sarebbe stato sempre con me.
Suonai finché non mi appoggiai al tronco sprofondando nel sonno,
cosicché il mio pensiero andasse a vegliare sulla fata e sugli altri...Jugger
continuava a tossire: l'avrei aiutato.
Non appena si svegliò mi avvicinai a lui, Sybil era occupatae l'unica
che conosceva un minimo di Shanti era l'elegantissima Laestel. La
chiamai come interprete, andai a stringere con entrambi le mani
la mano di Jugger e gli parlai: "Cosa ti affligge Druido? Parla:
fidati di uno sciamano Shanti, fidati di un figlio della Natura."
|
|
Laestel tradusse
quello che per me era solo un gorgoglìò di suoni: Non dovevo preoccupare,
era solo un periodo un po' depressivo...Avrei dovuto approfondire
questo discorso, gli occhi di Faefel e Laestel dicevano che non
era solo depressione o stanchezza...Lo lasciai con un sorriso, ma
avrei saputo...e lo avrei aiutato.
Sempre con la mezzelfa andai da Draco: la stretta di mano che gli
avevo dato la sera prima era poco. Laestel tradusse le mie parole:
"Scusa per la mi accoglienza ostile...sono stato troppo impulsivo...ma
avevo avuto una giornata orribile...un po' come la mia vita." Queste
parole mi erano sfuggite sommesse! "Scusa ancora, d'accordo?" Gli
sorrisi, gli strinsi la mano e mi avviai verso il ruscello a fare
scorta d'acqua. |
| Oberon |
Quando tornai
Jugger ci spiegò il suo piano per contrastare quell'infame di Mystick,
aveva proprio la soffa el leader il druido! Sybil tradusse: sarei
andato con Faefel e il suo drago. Bene: avrei aiutato il cavaliere
dalle nere ali. La mia vventura con i miei nuovi amici era appena
iniziata. |
| faefel |
jugger era + deciso che mai e da parte mia non vi furono obbiezioni
anche se l'idea di lasciare Sybil non mi andava molto a genio sapevo
che sarebbe stata ben difesa! a questo proposito,una volta che il
druido ebbe terminato,lo presi in disparte e gli dissi bisbigliando:
<<proteggila te ne prego!>>la risposta del mio amico
arrivo con decisione che non vedevo forse dal perno dell'ade:
<< non temere!lo farò!>>
fatto questo mi avvicinai a oberon il mio compagno di viaggio e
gli strinsi la mano in segno di saluto!
<<perdonami!io e te non ci siamo ancora presentati come si
deve!ti chiedo scusa!>> le parole che pronunciò in risposta
non erano facili da capire! la mia conoscenza delle differenti forme
della lingua elfica,per quanto antiche possano essere era comunque
un po' arrugginite! e mi ci sarebbe voluto del tempo per abituarmici!tuttavia
ancora non capivo come potevo,anche se vagamente,capire le sue parole!dun
tratto mi tornarono in mente le parole di quell'elfo:felagund..."associa
le nostre immagini..."!!possibile che intendesse dire che eravamo
della stessa razza?! no...non è possibile!io non ho nulla delle
caratteristiche di un elfo! lasciai perdere e continuai a discutere
con oberon sul come ci saremmo mossi!
chissà se era abituato a volare?!
sorridendo ci riavvicinammo al gruppo dei nostri amici che aveva
quasi terminato di mettere insieme i pochi viveri e ciò che era
rimasto in giro!
l'ora della partenza si avvicinava...spada di Shannara stiamo arrivando!
|
| Draco-Ventis |
Era ormai sera…i miei compagni erano veramente in gamba…in loro
si sentiva forte la Forza e il Coraggio…Avevamo parlato di tante
cose e mi avevano raccontato tutte le loro avventure…o meglio, disavventure…Era
sera e una Luna dolcissima e piena brillava in cielo…Tutti si preparavano
per dormire…Avevo osservato la chierica chiamata Laestel quasi tutto
il giorno…cercando di non farmene accorgere…ma temo che ormai tutti
avessero inteso che tra noi si era creato un strano “legame”…La
vidi lì, appoggiata ad un masso con le ginocchia cinte tra le braccia
ed il mento appoggiato sopra…era stanca, ma sembrava nn volesse
o potesse dormire…Sentivo i suoi pensieri…doloranti e confusi…Mi
avvicinai…”Ti disturbo…?” Mi fece un sorriso quasi timido… sembrava
un “Siediti e parliamo…è tutto il giorno che aspetto…ma ne ho anche
paura”…Mi sedetti vicino a lei…Emanava un fascino particolare…era
bellissima…sia esteriormente che…dentro…dentro pulsava un’Anima
infinita ricca di mille cose…Lo stomaco mi tremava come a un bimbo…Sentivo
una sensazione strana ma conosciuta…era la Riviviscenza…era il rivivere
qualcosa di una mia vita passata…Poche volte succede nella vita…ma
quando succede, se la sai riconoscere, non sbaglia…Il viso, lo sguardo,
il profumo della sua Anima…tutto mi parlava di qualcosa di antico…di
un Amore antico già vissuto…e prematuramente abbandonato…Parlammo
un po’ dei suoi compagni, delle cose narrate, di Stele e di Zephir…ma
stavamo entrambi girando intorno a ciò che ci premeva di più…: Perché
eravamo così attratti l’uno dall’altra? Perché proprio lei aveva
risposto al mio Vento?Come mai eravamo così simili nel sentire?…Mentre
parlottavamo lasciai andare la mia mente e i miei sensi…Da quanto
non provavo un’emozione così…Da quanto non passavo momenti in compagnia,
avvolto da questa calda atmosfera di amicizia…da quanto non stavo
vicino ad una donna provando queste emozioni così forti…I miei sensi
percepirono che voleva quasi che io entrassi senza riserve nella
sua Anima…lo preferiva quasi, anziché raccontarmi…ricordare a parole
le creava quasi dolore…Pian piano immagini si accavallavano e diventavano
più nitide…cariche di odori, profumi, sensazioni, emozioni…immagini…immagini…Mi
vidi…mi sentii…come se fossi spettatore di me stesso…riconoscevo
tutto…Era la Riviviscenza…STAVO RIVIVENDO COSE DI UNA MIA VITA PRECEDENTE…e
c’era LEI…ECCO PERCHE’ !!!!Quelli che all’inizio sembravano flash
confusi prendevano lentamente forma e posto come in un mosaico antico…Rividi
quella vita…una Vita di almeno cent’anni prima…quindi la mia terza…All’epoca
le mie Genti conviveva con i Draghi e li chiamava Fratelli, prima
che dovessero nascondersi su quell’isola…ero Principe Guerriero
e Sciamano…Lei era destinata in sposa dalla famiglia ad un mio amico,
ma entrambi non si amavano ed entrambi erano figli unici…Si sarebbero
sposati per assecondare il volere delle famiglie…Il tutto era stato
combinato per unire maggiormente i due Clan…il nostro e quello elfico
di lei…Il suo villaggio era poco distante dal nostro…Fin da ragazzo
io ne ero innamorato perdutamente e lei lo stesso di me…ma il loro
destino era segnato dalla Legge…Lui cadde in un’imboscata di una
banda di orchi predatori…Per la Legge, essendo considerata alla
stregua ormai di vedova, un fratello o amico di uno dei due, avrebbe
dovuto prendersi cura di lei…Mi feci avanti ma come me anche altri…Ci
aspettava l’Ordalia all’interno del Sacro Thing…Il vincitore avrebbe
avuto il favore dell’Altissimo e avrebbe potuto prenderla in sposa.
In attesa di quel giorno, intanto ci eravamo amati e scambiati promesse…Come
era bella…come era profumata la sua pelle…e quegli occhi…li stessi
che vedevo ora…INFINITI…Il ricordo mi faceva scoppiare il cuore…Quando
venne il giorno dell’Ordalia ci preparammo e lei mi donò un Torc
con teste di Drago…come promessa di amore eterno…comunque andassero
gli eventi…ECCO PERCHE’…ecco perchè quando venni via dal mio villaggio
dopo la morte di mio padre ed andai sull’isola dal mio amico Druida
per completare il mio addestramento, prima di partire lui mi dette
un Torc simile e mi disse”Questo è tuo…non chiedermi perché…conservalo
sempre al collo…un giorno l’Altissimo ti mostrerà la tua strada
e capirai perché…La tua Vita sarà dedicata a combattere il Maligno
ed a ritrovare una persona che amavi tanto tempo fa…e che ti ama
ancora”…e difatti da allora lo porto sempre con me intorno al mio
collo…e ho sempre osservato a fondo le persone che ho incontrato
sul mio cammino…ma nessuna mi ha mai dato le sensazioni che provavo
ora…
Quando venne il giorno dell’Ordalia c’era grande fermento nelle
Terre circostanti…sembrava che orde di Orchi al comando dell’Oscuro
Signore si muovessero in nostra direzione volendo distruggere o
impossessarsi dell’Anima dei Draghi…ma il tutto sembrava ancora
molto lontano…sì, ci eravamo preparati al peggio ma intanto la vita
continuava…L’Ordalia consisteva in una specie di giostra a dorso
di Drago e poi a piedi a terra…Al mio quarto combattimento…tutto
andava per il meglio ed io ero il favorito…La gioia, pur essendo
concentrato nella lotta, stava crescendo e la leggevo anche negli
occhi meravigliosi di lei…Tutto procedeva…quando venne dato l’allarme…Le
orde di Orchi erano quasi alle porte delle nostre Terre…si erano
mossi veloci volando grazie ad enormi Corvi Osnobi…Non c’era più
tempo per l’Ordalia…tutti i guerrieri dovevano fronteggiare il possibile
attacco…chi a piedi, chi a dorso di Unicorno, chi a dorso di Drago…Quindi
saltai sulla groppa del Drago che mi accompagnava nei duelli…ma
gli Orchi furono più veloci…Da dietro un’altura comparvero i primi
stormi di corvi con in groppa quei mostri maledetti, baliste da
guerra con dardi di Cristallo Malachimm (un cristallo particolare
che gli antichi usavano per distruggere l’anima della vittima o
impossessarsene…le vittime più forti spiritualmente abitualmente
morivano nello sforzo di resistere a tale forza oscura…era un cristallo
potentissimo…)…Attaccammo…vedevo lei che correva sotto di noi in
lacrime urlando che mi amava e temeva di perdermi…ma dovetti andare…Il
Fato volle che uno di quei dardi infernali colpisse il mio Drago…nel
precipitare venni colpito anch’io da frecce avvelenate degli Orchi
sui Corvi…ci fracassammo al suolo…Lei ci raggiunse…ma nulla potè
la sua Magia elfica…era già troppo tardi…Le strinsi la mano…”Ti
amerò sempre…”…mi spensi con i suoi occhi disperati in lacrime nel
mio Cuore e nella mia Anima…ORA TUTTO MI ERA CHIARO…! Ora capivo
perché ci eravamo così “non casualmente” ritrovati…Mi scossi da
questa specie di trance…mi sembrava di essere stato assente tantissimo
invece tutto aveva preso forma di colpo in un lampo…Mi scossi e
guardai Laestel…un sorriso dolcissimo…un’enorme lacrima scendeva
dai suoi occhi meravigliosi sulla sua guancia candida come il suo
Spirito…”Hai capito…?! Ora ho capito tutto anch’io…Sei tornato finalmente…!”…mi
disse con un sussurro morbido come il suo alito di Elfa…profumato
di erbe e spezie…Si appoggiò sul mio petto stringendomi e singhiozzando,
ma con un sorriso di Luna, mi disse “Ti amo ancora…sempre…come allora…ho
sperato tanto…in un miracolo…Siamo di nuovo insieme e sta volta
per sempre…Non permetterò…”Le accarezzai le labbra con un dito per
farla come tacere “Sssssshhh…Ti amo…”…e unii le mie labbra alle
sue in un bacio più che infinito ed eterno…Ora nn l’avrei più lasciata…lo
sentivo…”Grazie per la Tua benevolenza Grande Drago, o Altissimo”
pensai…
“Non sei uguale ad allora…però direi che mi piaci ancora di più…”
mi sussurrò con un dolcissimo sorriso…ridemmo…asciugandoci entrambi
e reciprocamente le lacrime…Ci addormentammo abbracciati…
Il canto degli uccelli ci svegliò…era l’alba…Un po’ infreddoliti
ci sorridemmo…Una nuova era si presentava davanti a noi…lo sentivo…Le
detti un leggero bacio sulle sue labbra morbide…quasi furtivo…non
sapevo come dovevo comportarmi davanti agli altri compagni…e mi
detti un contegno…continuando a guardarla…mi apprestai a ravvivare
il fuoco mettendo ramoscelli sulla brace…
Il Druida Jugger ci spiegò le sue intenzioni, il suo piano di”battaglia”
e chiese cosa ne pensavamo…”So di essere l’ultimo arrivato e Vi
chiedo scusa…non volgio essere invadente e inopportuno…però pensavo…”dissi
mentre il mio pensiero andava a ciò che avevo visto tra l’Elfo delle
Ombre, il Cavaliere e la bella fata”se vanno via il Cavaliere…Faefel,
se non sbaglio” girnadomi verso questi a conferma di nn aver sbagliato
il suo nome ”e l’Elfo delle Ombre sullo stesso Drago, saranno più
limitati nei movimenti…e,l’Altissimo non voglia, se succedesse qualcosa
al Drago, rimarrebbero entrambi a piedi e quindi in difficoltà.
Se aggiungiamo che mi sembra che l’Elfo sia ancora debole e molto
attaccato alla Fata Sybil Vane, così come il Cavaliere Faefel,…beh,
penso che forse sarebbe meglio se rimanessero nel gruppo e uniti…anche
se sarebbero sicuramente più che all’altezza della missione…Mentre
invece altri due su due cavalcature distinte avrebbero forse maggior
successo in caso di difficoltà…” mentre col braccio indicavo Stele
e Zephir, che stavano strusciandosi vergognosamente l’un l’altro
mentre Drakko dava loro delle musate amichevoli “senza che la sorte
dell’uno penalizzi l’altro ed il raggiungimento dello scopo…Comunque
scusate…questa è solo una mia umile opinione…Visto che tu l’hai
chiesto, Sommo Druida…Poi io mi rimetto alle Vostre decisioni di
gruppo…Per carità non voglio interferire…tanto più che sono appena
arrivato…”.
Il Druida sembrava pensieroso e mi guardò un po’ perplesso…lisciandosi
la barba tra un colpo di tosse e l’altro…
Mentre aspettavo una reazione del “Capo”, pensavo che ciò che avevo
proposto lo consideravo strategicamente corretto e che tutto sommato
avrebbe dato anche a Laestel e me un po’ più di tempo per stare
insieme soli noi due anche se senza trascurare la missione eventualmente
affidataci… Quante cose avevamo da raccontarci…! Più che altro bisognava
vedere quanto si sarebbero già fidati ad affidarmi un incarico così
importante…D'altronde mi avevano appena conosciuto…
Attesi la decisione del Druida…e del resto del gruppo…
|
| Laestel |
Troppi avvenimenti tutti insieme..troppe emozioni, mentre finivo
di curare Jugger, sentivo gli sguardi di Draco su di me, su di noi,
comunque la mia concentrazione era tale da non risentirne..Jugger
in breve tempo stette meglio, la mia scelta nella vita era stata
"La cura" e nulla al mondo mi riusciva meglio della Guarigione,
qualunque tipo di guarigione il mio maestro un giorno mi disse addirittura
che sarei potuta diventare la migliore guaritrice delle terre conosciute,
era un’arte a cui mi dedicavo con tutte le mie forze e poi…avevo
il dono naturale della guarigione. Sapevo hce le ferite del druido
erano molto più profonde di quelle che stavo curando io, ma se lui
non mi apriva il suo cuore …. Terminai il rito, se avesse riposato
sarebbe stato al pieno delle forze, la mia guarigione andava oltre
le ferite esterne e mi ero stancata un poco…bevvi anche io la mia
cara tisana e osservai in silenzio i nuovi venuti e Sybil sempre
più triste amica mia! Potessi fare qualcosa per te, ma sono io ad
essere sconvolta...Jugger si era allontanato con un breve cenno
e io feci lo stesso il sole si stava per alzare, accucciolata su
me stessa e immersa nei miei pensieri scorsi Draco venire da me,
sapevo che quel momento sarebbe giunto ma non sapevo ancora cosa
esattamente ci legasse. Al fine cose più importanti ci attendevano,
ma quel chiarimento era necessario. Parlammo dei nostri meravigliosi
amici alati e poi..di nuovo quella scena che ricordavo bene...il
Drago morente...persi la cognizione sapevo che per capire dovevo
entrare in trance…anche se sarebbe stata la terza volta in poco
più di 24 ore…vidi le immagini della sua mente e io sentii emozioni
lontane…vidi tutto come fosso presente, sentii ciò che provavano
come fossi io.. e poi.. l’imprevedibile non che scioccante…ero rimasta
tra la trance e il presente, accidenti! Non riuscivo a controllarmi
bene e sentivo emozioni remote in me, così mi ritrovai ad essere
baciata da lui, le sue labbra era come non fossero nuovo e, in realtà
non capivo se era visione o realtà già. Perché io non avrei mai
agito in modo tanto sconsiderato per di più in aperta offesa a Mainor,
qualcosa doveva essere accaduto di strano....era come se vivessi
i sentimenti di un’altra persona.. vedevo il cavaliere libero e
forte e una struggente storia d’Amore tra lui e…all’improvviso capii…ma
non feci in tempo a parlare con lui, perché mi lasciò a pensare
sulla mia altura. E ora? Ora cosa faccio…gli dovrò parlare al più
presto è un animo così nobile! Un uomo così profondo da amare ancora
Isentel…avevo capito, ma lui non poteva capire, lui apparteneva
a un mondo dove si hanno 5 vite di reincarnazione, noi umani ed
elfi…non siamo così, io poi ero una strana via di mezzo!! Ma lei
la mia dolce ava mi aveva usata come tramite per dar coraggio al
cavaliere e fargli capire che nulla era perso. Ma lui sentendo il
suo spirito in me, conoscendo la reincarnazione.. preso dal suo
immenso Amore credeva fossi lei. Lei adesso era lontana era partita
dopo l’uccisione del suo amato aveva attraversato l’acqua ed era
andata dove vanno certi elfi per gli anni del riposo, quel trapasso
brusco non aveva permesso alle loro anime di riposare in pace..
adesso sarà compito mio riportare la pace nell cuore di quel nobile
cavaliera, si era certo un incontro per permettere di pacare il
tormento di Draco ma come? Lui per lei non era certo un estraneo
ma nemmeno poteva amarlo, in fondo lo aveva appena conosciuto almeno
agli effetti reali..la sua vita si stava ingarbugliando troppo per
i suoi semplici gusti e poi non era affatto abituata ad avere a
che fare con degli uomini che la corteggiassero! Era una chierica
lei, pure di alto lignaggio e di solito a nessuno sarebbe venuto
in mente di vederla sotto altre vesti, sebbene spesso le avessero
fatto i complimenti per il suo animo buono e la dolcezza del suo
e..soprattutto per profondità dei suoi occhi azzurri. Così mi ritrovai
a invidiare quella mia ava di cui mia nonna mi aveva raccontato
da piccina per l’Amore che aveva vissuto e che ancora aveva fatto
vivere in quel giovane, alla fine del racconto piangevo sempre...io
non lo sapevo proprio cose fosse un Amore simile mi fece venire
in mente Sybil e faefel..
Decisi di pensarci dopo…ma ero triste, mi avvicinai al gruppo e
Jugger mi guardò appena tutto preso dal suo piano, sentii che Draco
gli proponeva una variante era certo valida, ma era giunto il momento
di dire a tutti chi ero. Avevo pensato di confidarmi con Jugger
ma a quel punto, tutti per uno..uno per tutti, :"il tuo piano è
buono come sempre Jugger, anche l’idea di Draco.. tu dici di cercare
le pietre di Shannara e non sai da dove cominciare, io so dove sono
e conosco chi le custodisce” sospirai.. sedete un attimo prima di
partire, :" Jugger, tu mi hai conosciuta bambina agli inizi dei
miei studi, ma ciò che Bremen ti disse era solo che sono una predestinata
e che avevo il dono quindi, dovevo crescere parte della mia vita
a Paranor..il mio mastro Geltel, gran druido degli gnomi che nominato
prima, decise che solo lui e i Druidi del consiglio dovevano sapere."
guardavo i miei amici attoniti alle mie parole.. tranne Sybil lei
sapeva perché aveva conosciuto mia madre..la nostra amicizia era
antecedente,:" mia madre era Kalet Buckhannah figlia di Balinor"
Attese..gli occhi dei suoi amici sempre più sgranati…mio padre era..
mio padre il primogenito di Ander Elessendil" Tacque. Sapeva di
aver scatenato una specie di putiferio..tutti la guardarono ma fu
ancora lei a terminare:"io so dove sono i talismani…di Shannara
e so che li custodisce, rivedrò volentieri mio nonno e mio padre".
In realtà non era affatto certa di rivederli volentieri.
|
| faefel |
draco ventis era molto preparato!sul piano strategico sembrava avere
molta esperienza e si era dimostrato che il suo era sangue di un
cavaliere!consapevole di essere l'ultimo arrivato, con molta umiltà
ci espose la sua idea sul da farsi!
mi dispiaceva x jugger ma ero daccordo con lui specialmente perchè
avrei volentieri evitato di lasciare sola Sybil specialmente ora
che ci eravamo dichiarati il nostro amore e in cuor mio sapevo che
anche Sybil era daccordo!e poi un fatto altrettanto importante che
esposi al cavaliere:
<<sono daccordo con te Draco anche perchè se Drkko dovesse
morire io morirei con lui!qualsiasi ferita del corpo o dell'animo
che gli viene inferta colpisce anche me! e allora non solo Oberon
si ritroverebbe a piedi ma anche solo!>>notai lo stupore negli
occhi di Draco e oberon quando rivelai loro il legame tra me e il
drago ma non ci badai molto e continuavo!sapevo che se avessero
voluto mi avrebbero chiesto spiegazioni e io sarei stato + che felice
di dargliele...fino ad un certo punto ovviamente!<<e visto
che non si è ancora ripreso del tutto sarebbe meglio evitare rischi!
i messaggeri del teschio girano ancora per le quattro terre alla
nostra ricerca e nel caso ci trovassero non perderanno occasione!inoltre
vorrei evitare di separarmi ancora da lei!>>
rimasi in silenzio osservando jugger che si accarezzava la barba
pensieroso ragionando su quanto gli avevamo appena detto e aspettavamo
così la sentenza del "capo". |
| Sibyl
Vane |
La mattina era dolce,cosparsa dei dolce profumi di Primavera che
riescono a cancellare dal cuore anche i più oscuri timori il sole
attraversò lentamente le mie ciglia e fui definitivamente svegliata
da una lunga leccata del piccolo Caliostro.Mi avvicinai al ruscello
e inondai il mio viso di quella limpida acqua...diedi il buon giorno
a tutti e,dopo aver dato un piccolo bacio al musone rosso di Drakko,mi
diressi verso la capanna di Laestel:avevo notato che d'allarrivo
di Draco un turbinare continuo di pensieri,esitazioni,timidezze
e curiosità percorreva la mente della mia amica ero sul punto di
andare a parlarle quando mi raggiunsero gli ordini di Jugger...Faefel
e Oberon si sarebbero divisi da noi per andare a perlustrare la
zona!Rimasi scossa a quella notizia:avrei potuto tollerarla un'altra
separazione?E se fosse successo qualcosa ai due e non li avrei potuti
più vedere?!Mi precipitai verso il giovane druido ma fui bloccata
da un'altra affermazione:era stato come se Faefel avesse letto nel
mio pensiero,stava facendo notare a Jugger che non era il caso di
separarsi proprio adesso,che Oberon avrebbe rischiato di restare
solo nel caso fosse successo qualcosa a Drakko e quindi anche a
lui...e che non voleva separarsi da me!Mi avvicinai lentamente al
gruppo e,poggiando una mano sulla spalla del mio cavaliere,annuii
e dissi:"Si,sono d'accordo!Poi ho paura che l'elfo sia ancora un
poco debole...!"Jugger mi guardò pensieroso.
Mi allontanai un poco da Faefel e notai che Oberon era seduto e
attendeva il verdetto..gli sorrisi e dissi:"Buon giorno!Oggi va
molto meglio rispetto a ieri,però lascia che ti controlli le ferite,devo
rifarti alcune fasciature!"Così mi sedetti accanto a lui e,con pazienza
disfeci le bende:le ferite non erano in un grave stato ma preferivo
che almeno per un altro giorno le tenesse coperte.
Al tocco delle mie mani riuscivo ad avvertire in lui strane sensazioni
ma la sua natura era troppo nascosta perchè riuscissi a comprenderla...Il
sole emanava tepore,mi scostai dagli occhi un riccio bruno e,per
qualche secondo,riusciia sentire le canzoni che,nel villaggio delle
fate,ero solita cantare quando la Primavera era ormai inoltrata! |
| Draco-Ventis |
Ascoltai il discorso di Faefel che mi dava appoggio nella mia proposta…ma
la mia mente continuava a sentire…cose nuove…La gioia provata prima
si trasformò in nebbia spessa…in un vuoto incolmabile…sentivo una
sorta di impotenza…la consapevolezza dei miei limiti…la consapevolezza
che cielo e mare non si sarebbero mai uniti…Sentivo Laestel che
era tormentata…sentivo che stava vivendo come se non fosse lei…come
se i gesti e le parole di prima non fossero i suoi…eppure mi aveva
detto che mi amava, che era felice che fossi tornato…era LEI!
Non mi fermavo all’aspetto esteriore…il copro è solo l’involucro
che contiene l’Anima Immortale…anch’io nn ero proprio lo stesso
della vita precedente come aspetto…ma sono le Anime che si amano
e si incontrano…Quindi ci eravamo ritrovati…Cosa c’era che non tornava
nella sua mente e nel suo cuore?! Sì, il bacio forse era stato un
po’ affrettato…ma daltronde ci conoscevamo già…Sì, era Chierica
e quindi non atta a storie di Amore…ma quella forse era solo una
prova messami sul cammino dall’Altissimo…Non potevo credere che
non fosse LEI…troppo avevo errato nel ricordo di Amore Antico…nella
ricerca della conoscenza…nella conoscenza della mia esistenza…Solo
quando avrei visto distrutto il Maligno e ritrovato la MIA VERA
UNICA AMATA…la mia Anima avrebbe avuto pace…Sentivo il cuore esplodere
di angoscia e tristezza…cercavo di dirmi “Su…non fasciarti la testa
ora…magari sbagli ed è veramente LEI…” ma qualcosa mi diceva…”Forse…ma
sento che LEI NON VUOLE ESSERE LEI…”…
Mille lotte, mille dolori, mille tradimenti e delusioni…Chiesi permesso
ai miei nuovi Compagni con la scusa di dover accudire un attimo
Zephir e farlo un po’ correre…Videro che il mio volto aveva cambiato
espressione…Avevo chiuso le Porte d’Argento della mia Anima perché
nessuno potesse intuirmi e mi allontanai con un sorriso triste…Zephir
mi corse incontro…abbracciai il suo testone…sapeva come entrarmi
nel cuore e mi sussurrò “Io sono sempre con te…Le nostre Anime sono
una sola…Vieni…”…saltai a pelo sulla sua groppa, attraversammo la
radura ad un galoppo sfrenato e sul limitare del bosco spiccò il
volo…volteggiammo oltre gli alberi e quando il gruppo non potè più
vederci, mi fece assaporare tutta la potenza e maestosità della
sua prestanza..Probabilmente cercava di distrarmi…Mi fece vivere
impennate e picchiate da brivido e in un batter d’occhio ci trovammo
ad alcune leghe di distanza dalla radura…Non riuscivo a distrarmi…la
mia mente era a Laestel…il mio cuore esplodeva e aumentava la potenza
della tristezza…Ci fermammo in cima ad una collina…a valle scorreva
un fiume…c’era una luce dolce e serena…Sentivo la potenza del Drago
crescere in me…sguainai Salanghai e impugnata con una mano sulla
guardia e una sulla punta la alzai verso il Cielo…mi uscì il ruggito
dell’Anima…i miei occhi erano verde/oro…si alzò un Vento forte…lo
avevo chiamato a testimone del mio Sentire…sentivo la pelle tirare
sopra ai miei muscoli tesi…Ruggii verso il Cielo con l’Urlo infinito
del Drago “PERCHE…?!”…Tutti gli uccelli scapparono via…il cielo
divenne cupo…”Grande Drago Blu, Altissimo, dammi la Forza…dammi
pace ancora in questa Vita…fa che sia LEI…!”ruggii ancora…Zephir
mi osservava e una lacrima dolce scese da un suo grande occhio…sentiva
il mio dolore lacerante, la mia rabbia…il mio furore…Salanghai comiciò
a emettere una dolce melodia…Qualcosa di Oscuro era vicino…Zephir
mi dette una musata sussurrando “Andiamo!”…No! Chiunque volesse
battaglia non poteva trovare momento peggiore per sé…Dei cespugli
frusciarono e in un attimo tre Orchi delle montagne usciro allo
scoperto avvolti da una nebbia buia…Bene…! Dietro di loro una figura
scura con un enorme cappello…
Narici dilatate…ruggendo con tutto l’impeto del Drago mi avventai
su di loro…Lo scudo era rimasto nella radura…ma nn serviva…chi sa
usare la spada nn ne necessita per forza…Solo la Nera Signora, la
Morte avrebbe potuto fermarmi…Il combattimento fu breve ma feroce,
intenso, rapidissimo nei colpi…Il primo Orco armato di falcione
lo aprii in due con uno sgualembro dall’alto verso il basso da destra
verso sinistra…non emise neanche un gemito…mi investì il volto uno
spruzzo di liquame verde…forse il suo sangue…Gli altri due si spostarono
uno a destra e uno a sinistra…La nera figura osservava e era in
attesa della mia fine…Gli lanciai un’occhiata e gli risi apertamente
in faccia…spavaldo…A quel punto rimasi immobile, saldo sulle gambe,
gli occhi socchiusi, salanghai impugnata con una mano e mezza, il
pomo appoggiato sulla mia coscia destra, la lama verso l’alto…Lasciai
andare i sensi e l’istinto…Zephir osservava szoccolando pronto a
intervenire…il corno in fronte che scintillava…Mi lasciava fare…sapeva
che avevo bisogno di sfogo…I due orchi avevano due brochieri da
corpo-a-corpo (scudi piccoli da 30 cm di diametro), uno armato di
scimitarra e l’altro di zagalia…Rimasi immobile…poi attaccarono
contemporaneamente dai due lati…Un passo in avanti in mezzo a loro,
poggiai il ginocchio sinistro a terra schivando il colpo di zagalia
da destra con un mediano basso portai via di netto la gamba destra
a quello di sinistra che cadde urlando e squittendo…proseguendo
il colpo e avvitandomi su me stesso trafissi quello della zagalia
che nello slancio del suo colpo si lasciò trapassare da parte a
parte scivolando sulla mia lama fino alla guardia…ci trovammo praticamente
vis-a-vis…gli sorrisi in scherno e lo riversai di lato…sfilando
la mia spada…L’altro Orco cercava di trascinarsi lontano mugolando…Sentivo
la nera figura che rideva… quasi compiaciuto…immobile…Mi accicina
all’Orco che mi sputò…Impugnata Salanghai con due mani la lama rivolta
verso il basso, lo inchiodai al terreno…La nera figura rideva sempre
più forte…Mi avvicinai a Zephir, conficcai la spada nel terreno,
sfilai Ilvano il mio arco e presi una freccia…tutto nella massima
calma…Il combattimento ti crea una freddezza che può sembrare inverosimile…Lo
tesi e scoccai verso la nera figura…Prima che la punta della mia
freccia lo raggiungesse…svanì nel nulla…lascindosi dietro solo una
voce…”Ti è piaciuto, EROE…? Ti senti un eroe, vero?…Tranquillo…non
è finita…” terminando con una risata agghiacciante che mi fece rabbrividire…Il
combattimento mi aveva in parte distratto dalla tristezza…”I Compagni…!”
pensai “Devo avvisarli subito!” Saltai in groppa a Zephir che con
uno sbuffo di sollievo mi sussurrò all’Anima…”Per un attimo ho temuto
per te…” e decollò verso la radura…Arrivammo dal gruppo…ero ancora
tutto sporco di quel liquame verde…il viso scolpito ancora dalla
ferocia…Mi guardarono tutti con gli occhi sgranati…andai veloce
verso di loro e raccontai cosa era accaduto…Incrociai gli occhi
di Laestel…avrei voluto abbracciarla e baciarla…sentivo uno struggente
bisogno e desiderio di farlo…ma da quello che avevo sentito in lei
mi trattenni…abbassai lo sguardo ed il capo e pulendomi mani e viso
con un panno e dell’acqua, mi sedetti a terra in attesa di quel
mio destino di consapevolezza…e ricerca dell’Antico Amore…
|
| Laestel |
Rimasero attoniti, sapevo che non tutti sapevo ciò che significavano
le mie parole, ma Jugger avrebbe capito. Vidi all'improvviso Draco
volare via...sapevo di averlo in aprte ferito, ma non ne potevo
nulla! Avrei dovuto aprlargli al più presto..intanto però..cominciai
da Sybil..:"dimmi Sybil cosa ti è capityato stanotte? come mai sei
svenuta in quel modo..cosa hai amica mia?" Gli avvenimenti degli
ultimi due giorni erano stati tanti e forti...avevamo bisogno di
calmerci tutti e ragionare la meglio, un Grande male si avvicinava
e noi dovevamo essere più uniti che mai. Più determinati e decisi...Pregai
il Grande Mainor e i suoi fratelli buoni poi pregai Vendel perchè
anche i Neutrali ci proteggessero e riportassero la pace.
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| Sibyl
Vane |
Mentre riavvolgevo delicatamente le bende attorno alle braccia e
al torace di Oberon,osservavo Laestel raccontare la sua storia e
nel profondo degli occhi di chi l'ascoltava,tremendo stupore e sorpresa
per un'origine così importante!Improvvisamente lei mi fece quella
domanda riguardo alla mia visione della sera precedente...come avrei
potuto spiegarle la storia di Felagund?Ma fprse non sarebbe stato
un problema...cominciai:"Qualcuno,nascosto all'ombra degli abeti
e delle Quercie,ci segue con lo sguardo e studia i nostri movimenti!è
grazie a lui che io e Preia siamo riuscite a salvarci da Tom!Lui
è Felagund,un elfo oscuro,figlio di elfo e di una strega!Lo conosco
da quando sono giunta in queste terre..è un essere ambiguo,diffidente,insensibile
di fronte ai nemici e indifferente al cospetto di semplici conoscenti!L'unica
persona a cui è sempre stato affezionato e con la quale ha dimostrato
sensibilità e amicizia sono io..lui è dalla parte di tutti e allo
stesso tempo di nessuno...di Mystick e della nostra!...ma,scusate,è
meglio che non vi sveli quello che ho visto nella visione di ieri
notte!"Laestel mi guardò rattristata...rivolsi nuovamente il mio
sguardo sulle bende bianche!
|
| Jugger |
.....dopo che Draco espose i suoi dubbi....e dopo averci pensato
su....la cosa non mi fece cambiare idea in quanto se avessi permesso
ad Oberon,in quelle condizioni, di rimanere con il gruppo che si
muoveva a piedi sarebbe stato un pericolo per tutti poichè ci avrebbe
rallentato....e dissi loro:" io non voglio imporvi le mie idee ma
penso che sia meglio che Faefel porti Oberon il più presto possibile
a Storlok e la via più breve è attraverso i confini del teschio....in
questo modo non solo potranno rendersi conto di cosa sta succedendo....ma
andando soli sul dorso di Drakko...che poi è un drago ed è risaputo
che i draghi sono gli esseri volanti più veloci del mondo...e non
risentono per niente del numero di persone che trasportano....non
correranno il rischio di essere intercettati...cosa che succederebbe
sicuramente se si vola sul dorso di creature che non sono draghi
in quanto le probabilità di essere visti sono maggiori!!..nell'eventualità
che fossero intercettati penso anche che non correrebbero molti
pericoli in quanto Faefel ha dentro di se la magia nera e li nel
regno del teschio passerebbe inosservata in quanto ne è piena...e
Oberon essendo un elfo delle ombre anche lui ha dentro di se magia
nera e quindi non corre il pericolo di essere notato anche lui!!
poi penso anche che Oberon una volta sotto le cure degli gnomi guaritori....non
ci metterà molto a riprendersi e i due saranno un ottima arma di
difesa per la spada di Shannara fino a quando ci riuniremo tutti
a Storlok!!".
dissi anche loro che era necessario arrivare il prima possibile
a Storlok affinchè la spada non cadesse in mani nemiche e non vedevo
altra soluzione.....inoltre dissi a Faefel per rassicurarlo che
avrei protetto Sybil in ogni modo in caso di pericolo e che avrei
sacrificato la mia vita per lei se sarebbe stato necessario.....e
sapeva che lo avrei fatto!!
detto questo attesi non piu le loro opinioni ma cosa avevano deciso
di fare...e se sarebbero stati contrari allora avrei discusso con
loro un altro piano...cosa che però non mi andava poichè si stava
già perdendo troppo tempo!!....nel frattempo Draco si allontanò.....Laestel
ci disse delle cose che stupirono anche me e mi chiedevo ancora
di più se in fondo la conoscessi davvero.
dopo aver riposto per la prima volta senza pensarci due volte la
mia fiducia su Laestel affinchè ci guidasse al recupero delle pietre....cosa
di cui mi stupii molto..poichè non era mai successo di farlo senza
averci pensato su...e mi promisi che quando avrei avuto tempo avrei
parlato con lei con lo scopo di scoprire fino a che punto era cambiata........mentre
pensavo ciò ecco che Oberon ritornò fra noi....triste e sporco di
sangue verde.....avevo capito tutto......le presenze che avevo sentito
erano proprio orchi....ma non avrei mai immaginato che avrebbero
attaccato qualcuno nel regno degli elfi....e la loro cattiva sorte
li ha portati ad incontrare Dracco......poi mi girai verso gli altri.....li
guardai tutti ad uno ad uno nei loro volti..attendevo la loro risposta.......
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| Draco-Ventis |
Mi fece rispiegare quanto avevano discusso durante la mia assenza
e annuii spiegando che la mia era solo un’opinione data all’invito
del Druida, ma che mi andava bene qualsiasi sua decisione riconoscendolo
come “Capo” del gruppo e con piena fiducia…Chiesi scusa per la mia
assenza, che non voleva essere una mancanza di riguardo e che anzi
ci aveva permesso di sapere che eravamo seguiti da Orchi…Cercai
di concentrarmi sul piano di Jugger…aveva ragione…stavamo perdendo
tempo anche se qualsiasi guerriero aveva bisogno di riposare per
combattere bene…anzi era un suo dovere anche per la sicurezza degli
altri compagni.
Non volevo che la mia presenza già troppo improvvisa diventasse
motivo di confusione o disturbo all’interno del gruppo…ero lì per
aiutarli e lottare insieme nel fine comune…non per creare difficoltà
o complicazioni…Forse avevo già creato danno alla dolce Laestel…”Io
sono pronto…” dissi alzandomi dopo essermi ripulito dal sangue verde
“Dimmi cosa devo fare, Sommo Jugger…” mi mossi verso Laestel e le
feci un sorriso rassicurante “Non ti preoccupare di niente…Ho sentito
il tuo Vento…se vorrai ci chiariremo ancora…Perdonami per la mia
irruenza…ma era dettata dalla felicità di aver ritrovato l’Antico
Amore…credo sempre che sia tu…ma sarai tu a dirmi…” pensai rivolto
a lei trasmettendoglielo con un soffio di Vento…Lei era seduta…le
sfiorai l’orecchio e i capelli in una carezza…La tristezza si era
quasi trasformata in un malinconico struggente sentimento rivolto
a lei…Mi sorrise ma sempre con un’espressione triste, e mi sfiorò
la mano…sembrava dispiaciuta…” Vado a preparare Zephir” e mi allontanai
di poco per raccogliere la mia roba…Zephir intanto aveva capito
che saremmo partiti e si era avvicinato.
Caricai su di lui tutta la mia attrezzatura, gli sistemai i finimenti
e la sella…gli accarezzai il muso dandogli un bacio…cosa avrei fatto
senza di lui?! Mi posò il musone sopra una spalla…Ci passò vicino
Oberon e incrociandoci occhi e sorriso gli dissi col pensiero scherzosamente
“Non farmi più quegli scherzi con l’arco…Ora siamo fratelli…Sono
contento di averti come compagno…e non come nemico…Se hai bisogno
di aiuto…io ci sono…ricordalo” gli toccai un braccio mentre mi passava
vicino e gli sorrisi nuovamente…Socchiuse gli occhi sorridendo e
andò a preparare la sua roba…
Attesi gli ordini del Druida…pronto ad andare a recuperare le Pietre
degli Elfi insieme ai miei nuovi Fratelli di Ventura…Mi venne anche
un’idea che volli aspettare a proporre al Druida nell’occasione
giusta…non volevo essere troppo invadente con proposte…idee…valutazioni…Però
visto che volevano più aiuti di massa…avrei potuto proporgli di
far venire una parte della Guardia del Sacro Thing del mio villaggio…anche
se non tutti e 15 almeno 10 sarebbero venuti più che volentieri
ad aiutarci…Poi la maggior parte erano miei fratelli…! C’era ancora
un po’ di tempo per proporlo…D'altronde in certe circostanze un
drappello di pochi uomini determinati e ben organizzati può riuscire
meglio di legioni di soldati…Decisi di vedere prima come si evolvevano
i fatti…
Osservai e studia intanto ulteriormente i miei nuovi Compagni mentre
si preparavano alla partenza…
|
| Laestel |
La risposta di Sybil mi lasciò perplessa, ma conoscevo bene la fata
e certo se lei aveva deciso di non rivelarci niente, aveva dei seri
e buoni motivi, le credevo cecamente. Felagund..avvertì una simpatia
per quell'essere solitario descrito da Sybil..nonstante tutto.
Notai poi che alle mie parole Jugger, mi guardò in modo interssato,
ciò che avevo detto era chiaro certo ai suoi occhi che conoscevano
bene la storia di Jerle Shannara, della spada ..e adesso era il
momento di recuperare i talismani. Gli avvenimenti stavano prenendendo
una strada imprevista, avrei rivisto mio padre e mio nonno...sempre
che non fosse già partito per le antiche acque. Ero felice all'idea,
e una nostalgia strugente si impadronì di me al ricordo della prima
infanzia,degli anni con mio padre e mia madre...dei racconti sul
lago Arcobaleno. Papà..mormorai tra me e me, si capì che ne era
felice. Mentre ero immersa in questi pensieri Draco mi passò dolcemente
accanto, sfiorandomi il viso e i capelliche il cappucccio lasciava
in parte scoperti,lo salutai ricambiando il sorriso e sfiorandogli
una mano, presto avrei dovuto parlargli, quel grande Amore del passato
mi aveva commossa e dovevo aprlare con lui. Ma adesso dovevamo recuperare
i talismani, e quando stavo per dire qualcosa Jugger mi precedette:"
dicci Laestel, dove sono e come possiamo recuperarli?" notai fiducia
nel suo tono e nei suoi occhi mi diede forze e ne fui orgogliosa.
Iniziai:" I tallismani come sai Jugger sono custoditi da un principe
Elfo...mio padre, lui vive ancora nell'antica Arborlon, è lì che
dobbiamo arrivare." sospirai:" amici miei non sarà un viaggio tanto
facile, ma in questo modo ne approfitteremo per chiedere aiuto al
popolo elfo, e dirgli ciò che abbiamo scoperto, sempre che..non
ne siano già a conoscenza." "il metodo più veloce è certo volare..."
guardai Stele l'unicorno alato, aggiunsi sorridendo a Jugger:" e
poi abbiamo sempre la vecchia Janez!" risi, ma solo ua parte del
viaggio potrà essere fatta in volo, per non farci scoprire sarà
meglio procedere quando possibile al coperto delle foreste,meglio
combattere orchi che...messaggeri del Teschio". Avevo detto ciò
che pensavo, ora al gruppo la decisione, certo era che io sarei
dovuta andare ad Arborlon, e Jugger anche un Druido era fondamentale.
In fondo dovevamo aggirare la Montagna del teschio..mi incupii,
ma altra via non c'era, duri e lunghi pericoli ci aspettavano.
Tornai a rivolgermi agli dei...
|
| Oberon |
(ragazzi secondo me conviene scrivere paragrafi più corti, peché
altrimenti sarà dura tenere il ritmo della storia)
Parevano tutti preoccupati per me. Mi faceva piacere in qualche
modo sapere che finalmente avevo trovato veri amici, gente senza
pregiudizi, persone che mi avrebbero aiutato!
Bene, c'era stato un attacco di Orchi, ma li avevo sistemati, anche
se gli altri sostenevano la mia debolezza...soprattutto Sybil...Sarei
stato portato dagli gnomi per guarire...bene.
Feci anche conoscenza con Faefel: qualcosa in lui mi sorprese se
moriva il drago, sarebbe morto anche lui. Malediizone? Non credo,
ero l'unico ad essere maledetto...forse lui e Drakko avevano fatto
a metà dello stesso cuore. Conoscevo bene quell'arcana magia, quindi
mi riproposi durante il volo di parlarne con il Drago e il Cavaliere.
Sybil mi risistemò le ferite...sapevo del suo amore per Faefel,
della loro storia e non volevo che una mia sciocca fissazione andasse
a rovinarlo, però dovevo parlarle!
Prima di partire ebbi anche l'occasione di riparlare mentalmente
con Draco. Lo rispettavo molto. Ci preparammo a partire e Jugger
ci diede gli ultimi consigli: era proprio nato per fare il capo-tribù.
Prima di partire però mi avvicinai a Sybil e le domandai: "Ci credi
nella reincarnazione?" Rimasi serio, lei era sorpresa per la domanda,
poi, prima che mi potesse rispondere mi voltai di scatto e con un
unico balzo raggiunsi Faefel in groppa al Drago.
"Vai Faefel," dissi in un comune che avrebbe fatto piangere persino
un goblin, "La mia magia ha vogli di uscire."
Drakko decollò.
Io salutai tutto il gruppo aggiungendo: "Laestel, Reverenda Figlia
del Sole, benedici il nostro cammino!"
Poi volammo via.
|
| Sibyl
Vane |
...Quasi tutti ormai erano d'accordo:Faefel e Oberon sarebbero partiti
insieme a Drakko..nessuno,se non Laestel,riuscì a capire che la
mia preoccupazione per la debolezza dell'elfo in realtà era una
scusa o un pretesto per far restare i due giovani con noi!Non riuscivo
a capire come mai eppure qualcosa di speciale legava i miei sentimenti
a quell'elfo.Salutai Faefel con un bacio,senza però mostrarmi eccessivamente
preoccupata,sapevo che sarebbe stato tutto più difficile:"Mio dolce
cavaliere...sarò sempre presente in mezzo a voi tre!Ogni volta che
sentirete gli ululati lontani dei lupi,i canti acuti delle aquile,che
scorgerete i sorrisi delle fate che incontrerete nel cielo,saprete
che vi sto parlando,che vi sto pensando..."posi nelle sue mani il
ciondolo forgiato da una stella:questo,per noi fate,era un simbolo
col quale donavamo fiducia e comunicavamo il nostro affetto a chi
lo regalavamo!"Tienilo sempre con te,come Oberon farà col fiore
che gli ho donato!"gli sorrisi e lo guardai allontanarsi!
"Ci credi nella reincarnazione?"quella domanda giunse inaspettata...ma
cosa significava?Avrei voluto rispondergli:"Si!Prima di giungere
qui io ero figlia di sovrani indiani...il mio popolo e la mia religione
basano il loro pensiero su questa credenza!Il mio terzo occhio lo
dimostra!"ma l'elfo saltò immediatamente sul dorso di Drakko..guardai
verso i due giovani e,dopo aver dato una lunga carezza al drago,li
osservai librarsi in volo!..non so se il mio pensiero sia arrivato
ma cercai di sussurrare a Oberon:"Ricordati del fiore...non sarete
mai del tutto lontani da noi!"..
|
| Draco-Ventis |
Avevo senito nel Vento che Laestel era una figura importante…non
solo per la mia vita attuale…ma in tutti i sensi…Sarebbe stata ancora
più importante e necessaria per la missione…Era comunque fantastica…in
TUTTO…
Faefel e Oberon stavano partendo…lasciando lì una Sybil Vane affranta…Non
volli interferire nei loro saluti, ma iniviai loro un piccolo messaggio
nel Vento…”Parti tranquillo Cavaliere buio…abbi cura del giovane
elfo con te…Drakko, proteggili…Faefel, nuovo Fratello, và in Pace,
non solo Jugger proteggerà la bella fata…Il mio cuore, la mia Anima
e il mio acciaio sono al tuo servizio…La proteggerò anch’io…A presto,
Fratelli…”
Mi rivolsi verso Jugger con lo sguardo in attesa di disposizioni…Pian
piano tutti erano pronti per mettersi in marcia…Tutti…eravamo rimasti
in tre…Quella che si chiamava Preia era scomparsa nel bosco…eravamo
rimasti io, Laestel e Jugger…e i nostri amici alati…Chiesi a Jugger
dove voleva montare…su Zephir o Stele…Montò dietro a Laestel…avevano
più confidenza…logico…e poi forse volevano ancora parlare…Partimmo
al galoppo nella radura per poi spiccare il volo sul limitare degli
alberi…Li lasciai aprire la strada…da dietro potevo anche proteggerli
meglio in caso di attacchi…Era già pomeriggio inoltrato e il sole
lanciava i suoi ultimi raggi…da lassù si vedevano paesaggi da sogno…era
proprio una bella Terra, non era giusto che Mystik rovinasse questo
incanto…Arruffai la criniera a Zephir…”Chissà dove e a cosa ci porterà
questa avventura…”…il mio amico boffonchiò quasi a dire “Mah…vedremo…”.
Sapevo che a un certo punto avremmo probabilmente dovuto abbandonare
Zephir e Stele da qualche parte per procedere a piedi…mi dispiaceva
un po’…erano stati rarissimi i casi in cui avevamo dovuto separarci…Sapevo
che sapeva cavarsela da solo…ma era la mia Anima…Per Laestel sarebbe
stato lo stesso con il suo Stele…
Continuammo a volare verso il nostro destino…Jugger non mi aveva
ancora detto se dovevo occuparmi di qualcosa in particolare…
|
| Draco
Ventis |
Mentre volavamo pensavo a tante cose…a tanti sentimenti e emozioni
inaspettate…impreviste di quelle ultime giornata…Mi accorsi che
quello che avevamo detto con la dolce Laestel era un po’ diverso
da quello che in parte avevo capito dal suo Vento…
Quell’episodio che mi era tornato alla mente…quella Riviviscenza…non
era di un centinaio di anni prima…ma molto più antico…dagli abiti
e situazioni doveva appartenere alla mia prima Vita…quindi ca. 2000
anni prima…La ricerca…il ritrovare quell’Amore infinito era diventato
uno degli scopi principali delle mie Vite successive…In questa Vita
avevo ritrovato tutte le Anime che mi avevano accompagnato nelle
tre vite precedenti…ma mancava sempre QUELLA…la più importante…e
sapevo che il giorno che l’avrei reincontrata, la mia Anima avrebbe
ritrovato la Pace…Quando si era presentata Laestel, avevo capito
che l’immortalità degli Elfi fosse sua…invece nn ora sembrava nn
essere così…Ero sicuro che mi avrebbe spiegato…
Ormai era il tramonto…quel tramonto di porpora e croco…di criso
corallo che brucia la mente nell’immenso sentire…Quel Tramonto dove
all’orizzonte Fate e Elfi rammendano i bordi frastagliati dei tuoi
sogni perché diventino realtà…Ma quale realtà ci avrebbe accompagnato
nel prossimo futuro…Vedevo Laestel con dietro Jugger che tra un
colpo di tosse e l’altro cercava di evitare le sferzate dei capelli
di lei sul viso…Cominciarono a scendere verso una piccola radura
vicino a un torrentello…li seguii…Appena ci sarebbe stato un momento
volevo chiedere al Druida chiarimenti sulla ns missione e cosa prevedeva…
|
| Oberon |
Su Drakko si stava veramente comodi, il drago aveva un portamento
regale e il suo volo fluido.
Io me ne stavo dietro a Faefel, pensavo a come comunicare con lui...In
effetti era un bel problema...
Attirai su di me l'attenzione di Faefel, indicai prima me e poi
lui e infine biascicai: "Come parlare noi?"
Avevo l'assoluto bisogno di riuscire a discorrere con il cavaliere!
"Forse Gnomi aiuto?"
Il mio comune era proprio qualcosa di rivoltante, ma almeno Faefel
sarebbe riuscito a comprendere che avevo grande necessità di poter
comunicare con lui. |
| Sibyl
Vane |
Anche noi avevamo ripreso il nostro volo:spiegai le mie ampie ali
di fata,dai profili irregolari e sfumati e mi collocai tra Stele
e Zephir.La mia amica Laestel cavalcava con decisione,silenziosa,quasi
seria...sapevo cosa stava pensando:era preoccupata per l'incontro
col padre!Jugger,dietro a lei,era immerso nei suoi pensieri e Draco..non
avevo avuto molte occasioni di parlargli,era strano quante cose
avesse in comune con Faefel,leggevo nel profondo dei suoi occhi
un'antica malinconia,sotterrata nel suo animo,malinconia che spesso
appariva dolce e gli donava un aspetto misterioso.
Non lo volevo nè lo avrei ammesso per non infastidire i miei compagni,ma
ero preoccupata per Faefel e Oberon,si sentiva la loro assenza tra
di noi e soprattutto di Drakko,delle sue fragorose risate e del
suo musone rosso sempre pronto a ricevere carezze!
Chissà se il mio cavaliere sarebbe riuscito a mettersi in conttatto
con me grazie al ciondolo chissà se l'elfo sarebbe riuscito a comunicare
con lui chissà quando li avremmo rivisti!
Il sole stava ormai declinando,le mie ali erano appesantite e stanche
ma ormai mancava poco..già...mancava poco!Ripensai alla mia visione,anche
quella presto si sarebbe realizzata!
"Jugger"dissi"Forse è meglio se ci fermiamo in quella radura,il
sole sta declinando",il druido annuì così,con una rapida impennata,atterrai
sull'erba fresca...sentii un musetto avvicinarsi alla mia guancia:"Caliostro!Come
hai fatto a raggiungerci?!"il lupacchiotto aveva corso per chilometri,attraversando
boschi,prati,pendii rocciosi per non abbandonarci!
Mi voltai poi improvvisamente per guardarmi in giro e lo rividi:un'immgine
scura seduta sui ciottoli argentati del torrente,il cappello nero
scosso dal debole vento.."Felagund!"gli corsi in contro il suo sguardo
si volse verso di me e capii subito cosa i suoi occhi scuri volevano
dirmi:"Sibyl,non c'è più bisogno che io mi nascondi nell'ombra...ho
bisogno di parlare con chi di voi è venuto con te fin qui!Ho cose
importanti da riferire!"rimasi in piedi,immoblie di fronte a lui
e sussurrsi con voce tremante:"Ho avuto una visone..."lui annuì
e rispose:"Lo so...ma non dirmi nulla!"..per la prima volta vidi
una lacrima scendere dai suoi occhi!Gli sorrisi e,prendendo la sua
mano pallida,dissi:"Bene,raggiungiamo gli altri allora!"
|
| faefel |
il viaggio era iniziato da poco.
le possenti ali di Drakko ci conducevano veloci verso le terre dell'est.come
nuvole portate dal vento ci dirigevamo la dove era custodita la
spada di shannara.
non potevo nascondere che ero preoccupato e a dire il vero anche
un po' arrabbiato per il fatto di aver lasciato di nuovo Sybil!!!
stringevo nelle mani il suo ciondolo quando un'aquila ci si avvicinò
cercando di volare al pari di Drakko.il suo verso attirò la mia
attenzione e quando la vidi, maestosa con le ali spiegate come x
sfidare il vento in una lotta impari,mi tornarono in mente le parole
di Sybil che aveva pronunciato con tanto affetto! guardai ancora
una volta il ciondolo e poi me lo legai intorno al collo. guardai
ancora una volta l'aquila e il mio cuore pronunciò queste parole:
<<va maestosa creatura e di alla mia fata che l'amo e che
vivo solo per lei...va e dille queste parole.>>
a quel punto l'aquila rallentò voltandoci le spalle volando così
in direzione opposta per tornare alla terra degli elfi.
la valle di Rhenn era ormai sotto di noi quando Oberon dietro di
me mi sfiorò una spalla cercando di attirare la mia attenzione.
con gesti molto semplici mi fece capire che aveva bisogno di parlarmi.
<<Oberon...so che può sembrarti assurdo ma...non ci sarà bisogno
dei nani per parlare tra di noi...non chiedermi il motivo ma...riesco
a comprendere le tue parole!!notai lo stupore nei suoi occhi ma
era niente confronto a quello che provai io nel capire il suo linguaggio!!
senza protrarmi oltre in quel discorso gli dissi
<< dimmi amico mio!!cosa vuoi sapere? sai anch'io ho molte
domande da farti!>>
e così sotto il sole ormai già altoi due compagni conobbero loro
stessi... |
(Continua...)
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