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Sibyl Vane
Il cavaliere rispose al mio sorriso ma nel suo sguardo notai un leggero turbamento...quel turbamento era presente in lui da quella sera,dopo aver visto Felagund qualcosa lo tenenva leggermente in disparte da noi!A passi lenti e stanchi si diresse verso Drakko e cominciò a accarezzarlo e a pensare...
La fasciatura era terminata,staccai le dita dal braccio di Oberon e mi avvicinai di più al fuoco l'elfo cantava ancora ma i suoi occhi non erano più chiusi,vagavano per quell'ampia radura,si posavano sul volto di ognuno di noi,osservavano divertiti il mio piccolo lupacchiotto Caliostro che strofinava il suo musino sulla sua gamba.Rimasi qualche minuto a studiarlo poi una visione tremenda percepii:una lancia conficcata nel petto di uno di noi,qualcuno a noi vicino sarebbe stato ucciso!L'immagine era cupa,ambientata su un sentiero inondato dal tramonto...un cappello nero abbandonato sui sassi..!La visione durò qualche secondo ma forse avevo capito tutto!Sbarrai gli occhi terrorizzata:"Noooooo!Non può essere!"gridai interrompendo il canto...la testa cominciò a girarmi..l'ultima cosa che vidi fu il volto di Oberon e il muso grigio di Caliostro poi nulla...e nella mia mente continuavo a ripetere:"..quel cappello nero!"
faefel
nonostante la situazione si fosse ormai chiarita e un nuovo membro fu aggiunto al gruppo io non riuscivo comunque ad essere completamente soddisfatto.
Sybil mi guardò un attimo e mi sorrise...quel sorriso era ormai la mia unica certezza!tutto ciò a cui un essere come me poteva aggrapparsi per avere un senso su quel mondo in cui tutto sembrava andare storto!
...non sapevo quasi nulla delle mie origini...il male era sempre in agguato con Mystick e tutto il suo seguito di messaggeri del teschio...e jugger...anch'egli messsagero del teschio che poche ore prima mi aveva posto quella richiesta assurda...ucciderlo nel caso in cui fosse passato al male...ma come potevo!COME PUOI CHIEDERMI QUESTO DRUIDO!!!! SEI IL PRIMO VERO AMICO CHE HO DOPO SECOLI...CI SIAMO SALVATI LA VITA A VICENDA DIVERSE VOLTE!!...E TU.. MI CHIEDI DI UCCIDERTI!!??? SPIEGAMI COME POSSO FARLO PAZZO DI UN DRUIDO!!!!
urlai questo parole al mio cuore e così il mio dolore e le mie domande rimasero chiuse in me...
tutto un tratto un urlo...SYBIL!!
corsi verso la fata che si era accasciata al suolo e strigendola tra le braccia mi chiedevo cosa avesse potuto provocare in lei tale reazione!
poi dal cielo qualcuno venne mentre dagli occhi della fata svenuta cadevano lacrime di dolore...
Draco-Ventis
Atterrammo dolcemente a un lato della radura…C’era un po’ di agitazione nel gruppo…Subito pensai fosse causata dal ns arrivo…sicuramente anche…ma la loro attenzione era anche rivolta verso due corpi sdraiati a terra…uno sembra quello di una donna, l’altro sembrava…un Elfo delle Ombre…no non era possibile…sapevo che non esistevano più…mah, forse mi sbagliavo…Presi tempo con le orecchie tese verso Salanghai, per sentire se la mia spada emetteva quella melodia tipica in presenza del Maligno…ma tacque…d'altronde avrebbe già dovuto riconoscerlo mentre eravamo in volo…invece…La mia mente era protesa per sentire i loro pensieri…i loro cuori…c’era un misto di tante emozioni che si accavallavano…cercai di identificare anche la figura di Chierica che così dolcemente si era messa in contatto con me attraverso il mio Vento…Eravamo abbastanza distanti e non volevo azzardarmi a correre loro incontro con troppo entusiasmo…ero ancora un po’ guardingo…troppe ferite, troppi tradimenti, troppe delusioni…”Calma” mi dissi”noi abbiamo fatto il primo passo e siamo venuti fin qua…vediamo ora loro come reagiscono…tocca aloro fare il prossimo…”.
Presi tempo e con quasi indifferenza comincia a riporre l’arco nella sua custodia su Zephir, allentai il suo sottopancia, scaricai il mio bagaglio, mi tolsi lo scudo da tracolla e lo posi per terra…Zephir studiava la situazione e vedevo che fremeva e voleva andare a fare conoscenza col Drago ed il Cavallo Alato…lo calmai con dolci parole…In effetti quelli più interessati a noi sembravano il Drago (a vederlo mi si schiantò il cuore di gioia e amore…era splendido, superbo nel suo manto rosso…) ed il Cavallo Alato…gli altri erano distratti forse da troppe cose o emozioni…
Mi inginocchiai sul ginocchio sinistro e a capo chino lancia il mio saluto e preghiera con la forza della mia Anima affidandole ad una leggera brezza…”A Te Drago, discendente dell’Altissimo, rivolgo il mio umile saluto, accogli me e il mio puro compagno al tuo focolare…Veniamo in Pace e Amore…Al Tuo servizio poniamo le nostre forze e le nostre Anime”…Sembrava avermi sentito…sbattendo i suoi grandi occhi profondi chinò il capo su un lato…”Cosa faccio ora?” pensai aggiustandomi i lunghi capelli e lisciando il mio pizzo biondo-rossissio…Decisi di farmi avanti io anche questa volta…
Sussurrai a Zephir di stare lì ad aspettarmi e di rimanere comunque all’erta…e con passo deciso ma non altezzoso mi avviai verso il gruppo…
Mentre mi avvicinavo a loro sentivo sempre più forte quel misto di forze buone e forze oscure che si intrecciano e si amalgamano…lentamente li misi a fuoco…un cavaliere stringeva tra le braccia una figura femminile…sembrava mezza fata e mezza elfa…il Drago, il possente Cavallo Alto, un Druida che non smetteva di tossire…un elfo a terra (sembrava stesse veramente male…) vicino alla fata/elfa…sentivo anche un’altra presenza ma vanescente come se fosse lì e nello stesso tempo non ci fosse…vidi l’immagine della Luna legata a questa presenza…C’era un’altra figura femminile…emanava il profumo della Natura e della Terra…Di colpo sentii una fitta alla nuca e mi girai di scatto verso destra…Era lì che mi fissava…Sì doveva essere lei che mi aveva chiamato nel Vento…rimasi abbagliato dalla profondità dei suoi occhi…sentivo la sua Anima…emanava il profumo infinito e dolce del Vento…La bocca dello stomaco mi vibrava…quanta emozione…quanti ricordi antichi…La sua essenza scatenava in me sensazioni infinite…come non avevo provato da troppo tempo…credevo di averle ormai dimenticate…Mi ripresi e mi rivolsi verso il gruppo…Sollevai all’altezza del petto la mia spada in orizzontale con le due mani e porgendola verso il gruppo…”Veniamo in in Pace e Amore, io e il mio compagno Zephir, Unicorno Alato del Vento…Mi chiamano Draco-Ventis, figlio di Drakkilirm…sono Cavaliere dell’Ordine Draconico della mia Terra…Vengo dalle Alte Terre del Nord…La mia Fede è quella del Drago…Chiedo umilmente di essere accolto al Vostro focolare e di dividere con Voi il mio cibo e le mie bevande…Sto cercando un gruppo di valorosi che combattono il Maligno…Ditemi se sono capitato nel luogo giusto…”…Rimasi in attesa di un loro cenno di benvenuto…intanto sentivo il profumo di quegli occhi che continuavano ad osservarmi e cercavano di entrare dentro di me con il pensiero.
Per il momento non lo permisi ma lancia un mio pensiero a quella meravigliosa figura che si era messa in contatto con me “Sento la Tua Anima ed il Tuo Cuore…Grazie per quella nenia antica che in pochi conosciamo…Grazie della Tua fiducia…spero di esserne degno”. Avrei voluto voltarmi verso di lei…ma era giusto essere rispettoso nei confronti di tutto il gruppo…
Sentii anche il Drago che cercava di parlare alla mia Anima dandomi il suo personale benvenuto…Attesi un cenno però del gruppo prima di dedicarmi ai singoli…
faefel
il personaggio che venne dal cielo disse di chiamarsi Draco-Ventis...un cavaliere dell'ordine Draconico?!il nome di quell'ordine mi fece riaffiorare antichi e orrendi ricordi alla mia mente cose che avrei voluto dimenticare ma che rimanevano comunque impresse nella mia testa...
tornai a guardare la fata che aveva riaperto gli occchi ma che continuava a tremare
<<Sybil...va tutto bene?cosa ti è successo?! mi hai fatto spaventare sai?>>cercai di sorridere mentre prounciavo quelle parole per rassicurare la piccola fata che stringevo ancora tra le bracciae lei, dopo che ebbe tratto un lungo respiro mi sorrise a sua volta e mi accarezzo il viso come per ringraziarmi e rassicurarmi.
intanto il cavaliere era sempre la in piede avavnti a noi con la spada rivolta nella nostra direzione.nonostante avesse già ricevuto il consenso di jugger e gli altri ad avvicinarsi la figura non si mosse. i miei amici non capivano suo comportamente tuttavia il suo sguardo ora era rivolto verso di me
Sybil ancora coccolate dal mio abbraccio mi chiese:
<<come mai non si avvicina?>> e io sorridendo le diedi la risposta:
<<quel cavaliere mi ricorda me molti anni fa...rigoroso e rispettoso delle leggi dell'ordine del Drago come si conviene a un vero cavaliere...e dire che io che mi considero cavaliere avevo trascurato questo rito...merito davvero il titolo che possiedo?>>quelle parole uscirono con un tono scherzoso dalla mia bocca e mi scappo anche una breve risata in ricordo del passato.
<<non si avvicinerà finchè non avrà al consenso dell'intero gruppo da noi non ha ancora avuto risposta..>>dicendo queste parole mi staccai un attimo da Sybil per aiutarla ad alzarsi.
la fata lo saluto con garbo e lo invitò ad unirsi a l gruppo ma al cavaliere ancora non bastava.
così estrassi la mia spada nera, che non fece una bella impresssione a quella figura che spalancando gli occhi probabilmente si chiedeva come un cavaliere potesse utilizzare magia nera e non bianca, e la sollevai davanti al petto in orizzontale verso Draco.
ora le nostre spade brillavano alle prime luci dell'alba e al vento affidai queste parole:
<<benvenuto Draco-Ventis!cavaliere dell'ordine Draconico!>>
non pronunciai altre parole e abbassando la spada mi diressi velocemente verso Draco.
<<voi avete le sembianze di un cavaliere e il saluto che mi porgete me ne da conferma!qual'è il vostro nome?>>
Draco-Ventis pareva appartenere alla casta + alta dell'orine e i suoi modi di fare e le sue parole erano degne della corte reale degli elfi!
<<il mio nome è faefel cavaliere del drago come te votato a seguire la scia del drago...tuttavia ormai sono da considerare errante in quanto non sono mai riuscito ad avvicinarmi a quell'ordine da cui tu provieni!
se sei qui per combattere il malvagio...beh posto migliore di questo no c'è!siediti con noi e parlaci di te!>>
e così mentre le fiammelle del fuoco compivano i loro ultimi respiri il gruppo era riunito...finalmente!!
Laestel
Aiutai lentamente Jugger ad alzarsi, era ancora parecchio debole, tanto che con mia sorpresa si appoggiò a me per giungere al fuoco come se fosse la cosa più naturale del mondo, ne fui felice era come se per un attimo si fosse rilassato. Camminammo insieme lentamente fino al fuoco, fu un quieto procedere. Giunti al bivacco davanti al fuoco Jugger si sedette per riprendersi, avrei voluto curarlo meglio..mi spiaceva lasciarlo, che ragionamenti sciocchi pensai stupita. Presi quindi la tisana che avevo preparato e la versai in una ciotola tirata fuori dal mio zaino, gliela porsi gli avrebbe fatto bene stavo per fare altrettanto con Sybil Faefel e il nuovo venuto che questi si mise a suonare un sitar, non ne avevo mai udito uno! ma la dolce melodia, mi riportava ai primissimi anni della mia infanzia, intonava una canzone di cui non riuscivo a capire tutto, era una lingua lontana e antichissima, in fondo era un elfo delle ombre era naturale..mi spiacque conoscere poco quella antica lingua, ma riuscii a cogliere bene il senso e l’armonia..buona parte delle splendide parole, forse questo permise alla mia mente e al mio cuore di sentire sempre più vicina quelle presenza e una folata improvvisa nella testa portò un Nome..Draco Ventis mezzo uomo e mezzo Drago...guerriero e Sciamano...provengo dalle lontane Terre Alte del Nord...Siamo io e il mio fido Zephir, l'Unicorno Alato..queste parole si affollarono davanti ai miei occhi confuse, non ero in trance e non riuscivo a comunicare bene...respirai lentamente e muovendomi un poco lontano dal fuoco gli diedi il mio benvenuto affidato al vento sacro, ma qualcosa mi turbava in quell’arrivo...ebbi la terribile sensazione di aver già conosciuto chi stava arrivando , eppure pochi erano stati i miei contatti con i Draconici, lanciai un malinconico sguardo a Drakko...com’era bello. La terribile scena di un Drago morente apparse futiva e tetra, lancinante nella mia memoria...un fitta improvvisa..basta, era arcistufa di soffrire, BASTA grido la mia mente disperata. Basta..basta Bastaaaaaa! basta...Quando improvviso un grido di Sybil mi riportò al presente, scorsi la mia dolce amica svenire, stavo per precipitarmi da lei, quando sentii un fruscio poco più in là..eccolo lo straniero misterioso e familiare sull’unicorno alato, era certo un anima buona, gli unicorni alati sono dono degli dei ad alcuni popoli .. lui doveva appartenere a una di queste antiche società, antica discendenza. Rimasi incantata dalle fattezze dell’unicorno assomigliava un po’ al mio Stele..in fondo la leggende narrava che erano discendenti della stessa divinità. Draco, certo doveva essere il suo nome quello sentito prima nel sacro vento..iniziò lentamente ad avvicinarsi alla radura, più si avvicinava più era forte la sensazione di smarrimento dentro di me,ma chi era perché? Le sue parole erano buone, piene di passione una passione sfolgorante che non avevo sentito da tantissimo tempo, non ero preparata a quel tipo di sconvolgimenti interiori, non me lo aspettavo e poi non poteva, non poteva essere , non poteva essere! coi miei occhi avevo visto morire il cavaliere e il Drago precipitare...avevo accarezzato la sua pelle morente, senza poter fare nulla...ero troppo giovane e le mie cure per le mortali ferite riportate da entrambi servirono solo a permettere ai due di spegnersi vicini. Mi ritrovai in un’altra radura troppi anni prima, un altro tempo..sola e disperata la testa appoggiata al muso del drago morente le lacrime copiose lasciavano il suo viso...una voce calda parlò..il cavaliere mostrava la sua spada lucente ai suoi compagni e recitava la sua storia, reale di fronte a lei, dopo più di 100 anni..lui la guardò profondamente con gli occhi fieri e penetranti, poi guardò solo il gruppo..che lo stava accogliendo uno ad uno, sentiva che doveva farsi forza e dire qualcosa, un antico cavaliere e il suo codice dell'ordine Draconico, non si sarebbe avvicinato se tutti non avessero accettato..in quel momento avrebbe voluto avere i poteri di Sybil diventare una piccola luce e volare lontano..ma lei non era una fata,solo un’umana metà elfa, in un sospiro dissi:"Sei...il benvenuto Draco-Ventis, antico cavaliere, ma credo ci siamo presentati nel vento, vero?"



Oberon
Stavo suonando, lei si avvicinò a mi curò l'ultima ferita...pareva che solo lei si fosse accorta di quell'ultimo taglio rimasto sul mio braccio...dolcissima Sybil Vane, così si era presentata: fata ed elfa...come avrei voluto raccontarle la mia storia, dirle: "Assomigli così tanto alla mia Crystel..." Ma stavo zitto e suonavo, suonavo per lei, per loro, per il lupetto, il Pegaso e il drago. All'improvviso Sybil urlò qualcosa di orribile in comune, non capìi assolutamente nulla e non potevo usare la magia per capire, ero ancora debole. Smisi di suonare e assieme a Faefel mi avvicinai a lei. Cadde a terra svenuto e nello stesso istante apparve un cavaliere dell'ordine Draconico. Chi era? Parlò a lungo, evidentemente si stava presentando, ma Sybil distesa, Laestel preoccupata...che coincidenza era? Decisi che per difendere chi mi aveva salvato ero pronto a giocarmi la vita utilizzzando tutto il mio potere magico anche se la debolezza mi avesse tradito...inspirai, i miei occhi diventarono come degli specchi. Se quel cavaliere avesse rivelato cattive iontenzioni (cosa che però non avevo percepito) lo avrei sistemato, avrei dato man forte a due uomini che non conoscevo ancora ma che già rispettavo: Jugger e Faefel. Mi distesi a terra e tirando con le gambe il mio arco del Vento attesi con la magia pronta in corpo l'evolversi degli eventi...

Draco-Ventis

Erano tutti lì come avevo sentito nel Vento…mancava solo quell’ ”Essenza” legata alla Luna…mi sfuggiva…Il Druida fece un cenno di consenso…ma era troppo distratto dal suo dolore e dalla tosse che gli lacerava il petto…anche la fata mi fece un cenno di benvenuto, dolce e armonioso…si vedeva che anche lei era stanca…provata…come tutti i componenti del gruppo d'altronde…ma come mai? Cosa era successo loro?Vidi il Cavaliere venirmi incontro…Sentivo che avevano compreso il mio gesto e la nostra presenza…Ma perché lei non si avvicinava o mi dava un cenno? Eppure sentivo i suoi occhi che cercavano di penetrarmi…non volevo però ancora permetterlo…Sentivo che il suo Sentire cercava di districarsi tra le spire della mia Anima…ma era confusa…accecata da forti emozioni…Perché era così impietrita? Era lei che aveva risposto con passione e entusiasmo la mio Vento…perché ora…Ritornai alla realtà della radura quando il Cavaliere si rivolse a me e mi porse la sua spada in segno di Pace…Era lui che avevo visto con la mente…Lo sentivo ora forte e nitido…Gentile nei modi, combattuto internamente da mille dolori…una lotta tra la Luce e l’Oscurità…Era lui il Caavaliere dalle Ali Scure di Drago…Quando vidi la sua spada dalla lama buia sobbalzai…Come poteva un Cavaliere del Drago usare un’arma simile…un’arma dell’Oscurità…?! Le sue parole erano gentili…la lotta dentro di lui era palpabile e contrastava con quell’Anima…quasi di natura femminile…aveva accarezzato il volto della fata con la stessa delicatezza che può fare una madre al proprio bimbo…Strano connubio questo Cavaliere…
La mia Anima percepì di colpo una sorta di ostilità…Non potevo…non volevo rispondere…dovevo rispettare l’ospitalità del gruppo…Ma perché? Gli occhi mi cominciarono a diventare verde/oro…sentivo la Forza del Drago crescere in me…Mi sentivo come attaccato…Sentii il lamento di Zephir che mi diceva di stare attento a come mi muovessi perché ero sotto tiro di una arco…L’Arco del Vento…Buffo…io uno dei Custodi del Vento abbattuto proprio da un Arco del Vento…non potevo crederci…Ruotai il capo lentamente verso quello che sentivo…Incrociai degli occhi di ghiaccio…era l’Elfo delle Ombre che mi puntava il suo arco…Affidai il mio pensiero al Vento “Gli altri forse non capiscono la tua lingua antica…ma Tu senti il mio pensiero…ed io il tuo…Sono venuto in Pace…posso anche capire che tu sia in allerta…Ma mi stai minacciando troppo apertamente…Leggo il tuo cuore e vedo i tuoi occhi…Non è giusto provocarmi…Rispetta l’ospitalità dei tuoi compagni…Non provocare l’Alito del Drago che è in me…Anam anche a Te, Elfo delle Ombre…”…L’Elfo mi aveva sentito…lentamente abbassò l’arco e i suoi occhi ritornarono normali…mi sorrise benevole…
E la “mia”Chierica (non in senso di calvizia…!)…? La sentivo ancora di più…mi parlava nella brezza del mattino…Mi sentivo terribilmente attratto come da un Amore antico…di un’altra Vita…
Socchiusi gli occhi e pensai nel mio Vento “Sei di nuovo benvenuta nel mio Cuore”, riposi la mia spada e mi sedetti vicino ai nuovi compagni…ma perché avevo detto “di nuovo”…? Anche i miei sentimenti cominciarono a crearmi un po’ di confusione…
Raccontai brevemente il mio errare…mi stavano tutti ad ascoltare con attenzione e ospitalità…anche se sentivo che erano pronti a reagire se avessero percepito che non ero quello che sembravo…Evitai di raccontare cose troppo intime del mio passato…dolori, amori, rimpianti…non per diffidenza, ma non volevo tediarli con lamentosi racconti del mio passato, delle mie sofferenze…ognuno di loro aveva già sofferto quanto, se non più, di me…Non volevo essere egocentrico…Ero seduto ion modo da poter vedere la “mia” Chierica e ogni tanto le lanciavo un’occhiata…Continuava a scrutarmi con degli occhi infiniti, profondi come l’Anima…ricchi di mille profumi…e di mille storie…Dovevo capire perché mi attirasse così fortemente…Era bellissima di aspetto…ma non era solo quello…Il suo era un fascino antico…A quel punto decisi e lasciai che mi entrasse dentro, dentro alle mie spire come volesse…come cercava già da tempo di fare…
Tirai fuori le mie focacce, della carne secca, dei frutti e la mia borraccia di idromele e li feci passare in giro tra i miei nuovi compagni perché li dividessero con me…Ora erano loro che lentamente mi dovevano rivelare un po’ di cose…
Sibyl Vane
Lentamente mi ripresi,grazie a Oberon e a Faefel notai una strana reazione del giovane elfo..non appena riuscì ad avvertire il mio terrore per quella tremenda visione,aveva teso il suo arco pronto a difenderci contro qualsiasi nemico,nonostante la sua debolezza!
Ci sedemmo tutti accanto al fuoco ad ascoltare l'affascinante racconto del nuovo arrivato:osservavo ammirata il suo Zephir e con tenerezza la mia amica Laestel che scambiava sguardi pieni di dolcezza e complicità col giovane!Ero contenta perchè era riuscita a conservare quella sua forte sensibilità di quando era piccola!
Seduta tra il mio Faefel e Oberon mi voltai lentamente verso l'elfo e mi accrosi che mi stava guardando ma l'espressione dei suoi occhi era sospesa tra una profonda tristezza e una lieve serenità...tante cose avrei voluto conoscere di lui ma indugiavo nel fargli alcuna domanda,sarei potuta risultare invadente,così,per dimostrargli la mia gratitudine per avermi aiutata in quel momento difficile,presi dai miei capelli un fiore particolare e porgendoglielo gli dissi:"Questo vorrei donartelo per ringraziarti:è un fiore che è destinato a non appassire mai,se lo terrai con cura,quando in futuro ti troverai in pericolo,potrai metterti in contatto con me e quindi anche con tutti noi!"gli sorrisi e lui diede una piccola carezza alla mia mano.
Era tardi e in lontananza avvertivo gli ululati sommesi dei miei dolci lupi,mi alzai e,dando la buona notte a tutti,mi avviai verso un punto poco più distante da loro..Faefel mi accompagnò e,prima di tornare dagli altri,mi chiese:"Sibyl,cos'è successo prima?"io lo guardai seria e risposi:"Faefel,qualcuno tra noi verrà ucciso,e ho motivo di pensare che sia Felagund...ma non sono sicura!"sentivo che lentamente le lacrime stavano cominciando a sgorgare dai miei occhi ma non volevo che il cavaliere mi vedesse piangere..gli diedi un piccolo bacio sulla fronte e poi lo guardai allontanarsi!Caliostro trotterellò verso di me lo presi in braccio e dandogli una piccola carezza dissi tra i singhiozzi:"Il destino non si può contrastare!Ma non è giusto...lui probabilmente verrà ucciso e chi ne soffrirà sarò solo io perchè nessuno dei miei compagni ha avuto la possibilità di conoscerlo!"le ginocchia mi tremarono e caddi seduta sul prato...guardai i miei compagni,parlavano di ciò che era accaduto in questi giorni,qualcuno però mancava...Oberon si era allontanato.Mi asciugai gli occhi e mi addormentai...forse stavo solo sognando,ma sentivo una presenza attorno a me...
faefel
il sole era già alto in cielo quando finalmente il gruppo si sedette per conoscere qualcosa di + di quei nuovi membri che si erano aggiunti così rapidamente e quasi contemporaneamente al gruppo.
ora quello che era in principio unpiccolo gruppo di combattenti si era allargato e stva diventando un intero battaglione!la forza e la fiducia tornarono finalmente in me dopo quei giorni tetri di cattive rivelazioni e pericoli!il fatto che tante creature si fossero riunite con un unico scopo mi diede nuove speranze per la lotta contro Mystick e chi ,+ forte di lui, comandava ora i messaggeri del teschio!
su Draco-Ventis era focalizzata ora la nostra attenzione! il cavaliere sciamano...mezzo drago e mezzo uomo...chissà se io e lui eravamo simili sotto quest'ultimo aspetto?!
Draco-Ventis,tuttavia si guardò bene dal rivelarci gran parte del suo passato ma come dargli torto! io stesso avevo rivelato il mio passato + intimo solo a jugger e Sybil e non potevo certo pretendere che lui me lo rivelasse!
mentre il cavaliere continuava a raccontare i margini della sua storia e chiedere informazioni sul nostro conto, io mi volti verso est
il paesaggio che mi si presentava davanti era talmente bello che faceva vacillare la ragione!il sole spuntava alle spalle della lontana città di Arbolon che era poco + che un ombra sfuocata, dai boschi grigi avanti a noi grandi stormi di aquile argentee si alzavano in volo maestose e leggiadre.chiusi gli occhi per un istante nel tentativo di memorizzare quegli istanti in cui tutto sembrava essere il ritratto della perfezione...e poi...lei mi girai verso il Ring song che con il suo lento e implacabile scorrere aveva attirato la mia attenzione e li,sulla riva, la vidi...Sybil. la fata si era staccata dal gruppo per andare a sciacquarsi il viso con le acque del fiume. non so spiegare il motivo ma ogni volta in cui riuscivo a non pensare al male che ci circondava lei era la come a rappresentazione di quel momento!
ero così distratto da non notare che jugger mi aveva rivolto la parola ed aspettava una mia risposta! scusandomi con il druido gli chiesi di ripetere ciò che aveva detto e così fece:
<<ascolta Faefel...ascoltate tutti!il tempo delle presentazioni è ormai finito! non c'è + tempo da perdere in queste cose!è ora di recuperare i talismani!anche se con i nuovi arrivi siamo diventati + forti ne abbiamo comunque necessità!>>vidi laestel sorridere e dire scherzando:
<<...ma prima...conviene che ti curi barbuto di un druido!tossisci così forte che romperesti il sonno anche ad un orso in letargo!!!>>una risata si sparse tra di noi e per la prima volta vidi i nuovi arrivati sorridere!
Jugger
mentre Laestel mi curava le mie ferite facendomi bere le sue pozioni...guardavo ciò che succedeva intorno a me senza fare nulla....senza dire una parola....studiavo i loro comportamenti....vedevo le loro reazioni...capivo i loro pensieri!!...si stavano creando nel nostro gruppo un groviglio di emozioni....si creavano nuovi vincoli....Oberon aveva dimostrato di voler far parte del gruppo e di volerlo difendere....Draco-Ventis sembrava capitato qui per caso anche se avevo l'impressione che non fosse così....sembrava che anche lui voleva unirsi a noi nella lotta!!
tutti parlavano....dividevano il loro cibo....tutti si conoscevano da pochissimo tempo...... eravamo tutti diversi tra noi......tutti sconosciuti...almeno in parte.....e il solo motivo che li teneva uniti era che combattevano per la stessa causa.......mi guardai intorno....mancava Lilith....me lo ero aspettato....sarebbe ricomparsa prima o poi....per adesso il suo compito tra noi era terminato..sarebbe ricomparsa al momento opportuno!!
....continuai a tacere.....non volevo per adesso interrompere l'aria di amicizia che si stava vivendo......non ancora....continuavo ad osservare e niente più....ero solo intento ad ascoltare in quel momento.....l'unica cosa stonata era la mia tosse ed il dolore che avevo nel petto!!
dopo una lunga serata d'avanti al fuoco tutti cominciarono ad alzarsi per andare a dormire.......dissi loro che ci saremo alzati presto e che avremmo deciso le cose da fare subito dopo l'alba.....intanto Syibil e Faefel si erano già allontanati e anche Oberon...tutti si dedicavano ai loro pensieri adesso..alle loro paure.....mi alzai anche io e mi allontanai....non avrei dormito quella notte....avrei vegliato e pensato sul da farsi....domani non avremmo più avuto il tempo per pensare, dovevamo agire adesso, Mystick e chissà chi non si fermavano mai......sarebbe cominciata un'altra giornata......nuove responsabilità ci attendevano.....
Jugger
il mattino seguente quando ormai il sole era già alto....feci cenno a tutti di fare silenzio e di ascoltarmi....la situazione troppo festosa si stava prolungando troppo ed era arrivato il momento di darci da fare...chiesi scusa a tutti per i miei modi bruschi...richiamai per l'ennesima volta l'attenzione di Faefel e cominciai a spiegare cosa volevo fare:" bene adesso vi illustrerò cosa penso sia necessario fare per prevenire un attacco da parte di Mystick e del suo esercito...come primo scopo dovremo recuperare i talismani di Shannara e per questo non so ancora come muovermi, so soltanto dove si trova la spada di Shannara ma non so dove siano le pietre degli elfi....dovremo raccogliere più informazioni possibili per il loro recupero, quindi due di voi dovranno sorvolare in fretta tutti i confini del regno del teschio per controllare se l'esercito di Mystick è già in movimento..e dovranno poi dirigersi verso il passo di Jannison per controllare chi è a guardia di esso......e penso che i più adatti per questo scopo siano Faefel con il suo Drakko e Oberon che lo accompagnerà.....poi dovrete aspettarci a Storlok dove veglierete sulla spada di Shannara visto che è li che il mio maestro l'ha posta.....in un piedistallo alla base dell'altare delle tempeste nel tempio della liberazione!!
Faefel...Oberon.... è di vitale importanza che la spada non cada in mani sbagliate e nel frattempo sarete ospitati dagli abitanti di Storlok, non preoccupatevi...anche se sono gnomi sono tutti dei guaritori e non sono ostili con nessuno....sono stato spesso da loro e mi conoscono e io conosco loro fidatevi e proteggete la spada!!!
io e gli altri invece cercheremo di portare più gente possibile dalla nostra parte per poter formare un esercito da contrapporre a quello di Mystick ed è mia intenzione convincere ad unirsi a noi gli uomini e gli elfi...se riusciremo in questo i nani ci seguiranno anche loro e spero anche qualche altra razza!!....prima di tutto torneremo ad Arborlon per parlare con il re degli elfi e a convincerlo ad unirsi a noi..poi ci dirigeremo verso il fiume Mermidon dove è a Kern che sono state viste l'ultima volta le pietre degli elfi.....se la buona sorte è con noi le ricupereremo in fretta e così potremo dirigerci a Storlock passando per Tyrsis......e li dividerci ancora per convincere le restanti razze ad unirsi a noi."
detto questo chiesi a tutti se avevano idee migliori e chiesi anche che cosa ne pensavano...attendevo una loro risposta......
Oberon
All'improvviso il cavaliere mi parlò mentalmente: mi disse di non provocarlo, che era venuto in pace. Abbassai la guardia e gli sorrisi...avevo fatto una bella figura...ma se solo avesse saputo quanto dolore mi portavo dietro! Se avesse saputo che ero destinato a vivere con questo dolore se volevo vivere! Un gioco di parole che non faceva altro che rodermi dentro...
Bene, gli strinsi la mano. Era anche lui un uomo di valore. Attorno al fuoco ci presentammo anche se rimasi ben zitto nel spiegare la maledizione che gravava su di me, non raccontai neppure di Crystel: Sybil sedeva vicino a me...un'inibizione mi colpiva ogni volta che se ne stava accanto a me. Provai varie volte a guardarla cercando di mantenere un contegno, ma era ovvio che da come la osservavo appariva qualcosa nel mio volto che la incuriosiva. Poi il dono: mi regalò un fiore magico, un fiore eterno. "Se saprai tenerlo non appassirà..." Istintivamente le sfiorai la mano...
Per non scoppiaremi alzai... mi allontanai dal gruppo per un po', a suonare il mio sitar in cima a qualche albero, avrei composto una canzone per lei.
Creai una campana di energia attorno al fiore donatomi da Sybil, affinché si irrigidisse e nulla potesse distruggerlo, dopodiché lo utilizzai come fermacapelli...sarebbe stato sempre con me.
Suonai finché non mi appoggiai al tronco sprofondando nel sonno, cosicché il mio pensiero andasse a vegliare sulla fata e sugli altri...Jugger continuava a tossire: l'avrei aiutato.
Non appena si svegliò mi avvicinai a lui, Sybil era occupatae l'unica che conosceva un minimo di Shanti era l'elegantissima Laestel. La chiamai come interprete, andai a stringere con entrambi le mani la mano di Jugger e gli parlai: "Cosa ti affligge Druido? Parla: fidati di uno sciamano Shanti, fidati di un figlio della Natura."
Laestel tradusse quello che per me era solo un gorgoglìò di suoni: Non dovevo preoccupare, era solo un periodo un po' depressivo...Avrei dovuto approfondire questo discorso, gli occhi di Faefel e Laestel dicevano che non era solo depressione o stanchezza...Lo lasciai con un sorriso, ma avrei saputo...e lo avrei aiutato.
Sempre con la mezzelfa andai da Draco: la stretta di mano che gli avevo dato la sera prima era poco. Laestel tradusse le mie parole: "Scusa per la mi accoglienza ostile...sono stato troppo impulsivo...ma avevo avuto una giornata orribile...un po' come la mia vita." Queste parole mi erano sfuggite sommesse! "Scusa ancora, d'accordo?" Gli sorrisi, gli strinsi la mano e mi avviai verso il ruscello a fare scorta d'acqua.
Oberon Quando tornai Jugger ci spiegò il suo piano per contrastare quell'infame di Mystick, aveva proprio la soffa el leader il druido! Sybil tradusse: sarei andato con Faefel e il suo drago. Bene: avrei aiutato il cavaliere dalle nere ali. La mia vventura con i miei nuovi amici era appena iniziata.
faefel
jugger era + deciso che mai e da parte mia non vi furono obbiezioni anche se l'idea di lasciare Sybil non mi andava molto a genio sapevo che sarebbe stata ben difesa! a questo proposito,una volta che il druido ebbe terminato,lo presi in disparte e gli dissi bisbigliando:
<<proteggila te ne prego!>>la risposta del mio amico arrivo con decisione che non vedevo forse dal perno dell'ade:
<< non temere!lo farò!>>
fatto questo mi avvicinai a oberon il mio compagno di viaggio e gli strinsi la mano in segno di saluto!
<<perdonami!io e te non ci siamo ancora presentati come si deve!ti chiedo scusa!>> le parole che pronunciò in risposta non erano facili da capire! la mia conoscenza delle differenti forme della lingua elfica,per quanto antiche possano essere era comunque un po' arrugginite! e mi ci sarebbe voluto del tempo per abituarmici!tuttavia ancora non capivo come potevo,anche se vagamente,capire le sue parole!dun tratto mi tornarono in mente le parole di quell'elfo:felagund..."associa le nostre immagini..."!!possibile che intendesse dire che eravamo della stessa razza?! no...non è possibile!io non ho nulla delle caratteristiche di un elfo! lasciai perdere e continuai a discutere con oberon sul come ci saremmo mossi!
chissà se era abituato a volare?!
sorridendo ci riavvicinammo al gruppo dei nostri amici che aveva quasi terminato di mettere insieme i pochi viveri e ciò che era rimasto in giro!
l'ora della partenza si avvicinava...spada di Shannara stiamo arrivando!
Draco-Ventis

Era ormai sera…i miei compagni erano veramente in gamba…in loro si sentiva forte la Forza e il Coraggio…Avevamo parlato di tante cose e mi avevano raccontato tutte le loro avventure…o meglio, disavventure…Era sera e una Luna dolcissima e piena brillava in cielo…Tutti si preparavano per dormire…Avevo osservato la chierica chiamata Laestel quasi tutto il giorno…cercando di non farmene accorgere…ma temo che ormai tutti avessero inteso che tra noi si era creato un strano “legame”…La vidi lì, appoggiata ad un masso con le ginocchia cinte tra le braccia ed il mento appoggiato sopra…era stanca, ma sembrava nn volesse o potesse dormire…Sentivo i suoi pensieri…doloranti e confusi…Mi avvicinai…”Ti disturbo…?” Mi fece un sorriso quasi timido… sembrava un “Siediti e parliamo…è tutto il giorno che aspetto…ma ne ho anche paura”…Mi sedetti vicino a lei…Emanava un fascino particolare…era bellissima…sia esteriormente che…dentro…dentro pulsava un’Anima infinita ricca di mille cose…Lo stomaco mi tremava come a un bimbo…Sentivo una sensazione strana ma conosciuta…era la Riviviscenza…era il rivivere qualcosa di una mia vita passata…Poche volte succede nella vita…ma quando succede, se la sai riconoscere, non sbaglia…Il viso, lo sguardo, il profumo della sua Anima…tutto mi parlava di qualcosa di antico…di un Amore antico già vissuto…e prematuramente abbandonato…Parlammo un po’ dei suoi compagni, delle cose narrate, di Stele e di Zephir…ma stavamo entrambi girando intorno a ciò che ci premeva di più…: Perché eravamo così attratti l’uno dall’altra? Perché proprio lei aveva risposto al mio Vento?Come mai eravamo così simili nel sentire?…Mentre parlottavamo lasciai andare la mia mente e i miei sensi…Da quanto non provavo un’emozione così…Da quanto non passavo momenti in compagnia, avvolto da questa calda atmosfera di amicizia…da quanto non stavo vicino ad una donna provando queste emozioni così forti…I miei sensi percepirono che voleva quasi che io entrassi senza riserve nella sua Anima…lo preferiva quasi, anziché raccontarmi…ricordare a parole le creava quasi dolore…Pian piano immagini si accavallavano e diventavano più nitide…cariche di odori, profumi, sensazioni, emozioni…immagini…immagini…Mi vidi…mi sentii…come se fossi spettatore di me stesso…riconoscevo tutto…Era la Riviviscenza…STAVO RIVIVENDO COSE DI UNA MIA VITA PRECEDENTE…e c’era LEI…ECCO PERCHE’ !!!!Quelli che all’inizio sembravano flash confusi prendevano lentamente forma e posto come in un mosaico antico…Rividi quella vita…una Vita di almeno cent’anni prima…quindi la mia terza…All’epoca le mie Genti conviveva con i Draghi e li chiamava Fratelli, prima che dovessero nascondersi su quell’isola…ero Principe Guerriero e Sciamano…Lei era destinata in sposa dalla famiglia ad un mio amico, ma entrambi non si amavano ed entrambi erano figli unici…Si sarebbero sposati per assecondare il volere delle famiglie…Il tutto era stato combinato per unire maggiormente i due Clan…il nostro e quello elfico di lei…Il suo villaggio era poco distante dal nostro…Fin da ragazzo io ne ero innamorato perdutamente e lei lo stesso di me…ma il loro destino era segnato dalla Legge…Lui cadde in un’imboscata di una banda di orchi predatori…Per la Legge, essendo considerata alla stregua ormai di vedova, un fratello o amico di uno dei due, avrebbe dovuto prendersi cura di lei…Mi feci avanti ma come me anche altri…Ci aspettava l’Ordalia all’interno del Sacro Thing…Il vincitore avrebbe avuto il favore dell’Altissimo e avrebbe potuto prenderla in sposa. In attesa di quel giorno, intanto ci eravamo amati e scambiati promesse…Come era bella…come era profumata la sua pelle…e quegli occhi…li stessi che vedevo ora…INFINITI…Il ricordo mi faceva scoppiare il cuore…Quando venne il giorno dell’Ordalia ci preparammo e lei mi donò un Torc con teste di Drago…come promessa di amore eterno…comunque andassero gli eventi…ECCO PERCHE’…ecco perchè quando venni via dal mio villaggio dopo la morte di mio padre ed andai sull’isola dal mio amico Druida per completare il mio addestramento, prima di partire lui mi dette un Torc simile e mi disse”Questo è tuo…non chiedermi perché…conservalo sempre al collo…un giorno l’Altissimo ti mostrerà la tua strada e capirai perché…La tua Vita sarà dedicata a combattere il Maligno ed a ritrovare una persona che amavi tanto tempo fa…e che ti ama ancora”…e difatti da allora lo porto sempre con me intorno al mio collo…e ho sempre osservato a fondo le persone che ho incontrato sul mio cammino…ma nessuna mi ha mai dato le sensazioni che provavo ora…
Quando venne il giorno dell’Ordalia c’era grande fermento nelle Terre circostanti…sembrava che orde di Orchi al comando dell’Oscuro Signore si muovessero in nostra direzione volendo distruggere o impossessarsi dell’Anima dei Draghi…ma il tutto sembrava ancora molto lontano…sì, ci eravamo preparati al peggio ma intanto la vita continuava…L’Ordalia consisteva in una specie di giostra a dorso di Drago e poi a piedi a terra…Al mio quarto combattimento…tutto andava per il meglio ed io ero il favorito…La gioia, pur essendo concentrato nella lotta, stava crescendo e la leggevo anche negli occhi meravigliosi di lei…Tutto procedeva…quando venne dato l’allarme…Le orde di Orchi erano quasi alle porte delle nostre Terre…si erano mossi veloci volando grazie ad enormi Corvi Osnobi…Non c’era più tempo per l’Ordalia…tutti i guerrieri dovevano fronteggiare il possibile attacco…chi a piedi, chi a dorso di Unicorno, chi a dorso di Drago…Quindi saltai sulla groppa del Drago che mi accompagnava nei duelli…ma gli Orchi furono più veloci…Da dietro un’altura comparvero i primi stormi di corvi con in groppa quei mostri maledetti, baliste da guerra con dardi di Cristallo Malachimm (un cristallo particolare che gli antichi usavano per distruggere l’anima della vittima o impossessarsene…le vittime più forti spiritualmente abitualmente morivano nello sforzo di resistere a tale forza oscura…era un cristallo potentissimo…)…Attaccammo…vedevo lei che correva sotto di noi in lacrime urlando che mi amava e temeva di perdermi…ma dovetti andare…Il Fato volle che uno di quei dardi infernali colpisse il mio Drago…nel precipitare venni colpito anch’io da frecce avvelenate degli Orchi sui Corvi…ci fracassammo al suolo…Lei ci raggiunse…ma nulla potè la sua Magia elfica…era già troppo tardi…Le strinsi la mano…”Ti amerò sempre…”…mi spensi con i suoi occhi disperati in lacrime nel mio Cuore e nella mia Anima…ORA TUTTO MI ERA CHIARO…! Ora capivo perché ci eravamo così “non casualmente” ritrovati…Mi scossi da questa specie di trance…mi sembrava di essere stato assente tantissimo invece tutto aveva preso forma di colpo in un lampo…Mi scossi e guardai Laestel…un sorriso dolcissimo…un’enorme lacrima scendeva dai suoi occhi meravigliosi sulla sua guancia candida come il suo Spirito…”Hai capito…?! Ora ho capito tutto anch’io…Sei tornato finalmente…!”…mi disse con un sussurro morbido come il suo alito di Elfa…profumato di erbe e spezie…Si appoggiò sul mio petto stringendomi e singhiozzando, ma con un sorriso di Luna, mi disse “Ti amo ancora…sempre…come allora…ho sperato tanto…in un miracolo…Siamo di nuovo insieme e sta volta per sempre…Non permetterò…”Le accarezzai le labbra con un dito per farla come tacere “Sssssshhh…Ti amo…”…e unii le mie labbra alle sue in un bacio più che infinito ed eterno…Ora nn l’avrei più lasciata…lo sentivo…”Grazie per la Tua benevolenza Grande Drago, o Altissimo” pensai…
“Non sei uguale ad allora…però direi che mi piaci ancora di più…” mi sussurrò con un dolcissimo sorriso…ridemmo…asciugandoci entrambi e reciprocamente le lacrime…Ci addormentammo abbracciati…
Il canto degli uccelli ci svegliò…era l’alba…Un po’ infreddoliti ci sorridemmo…Una nuova era si presentava davanti a noi…lo sentivo…Le detti un leggero bacio sulle sue labbra morbide…quasi furtivo…non sapevo come dovevo comportarmi davanti agli altri compagni…e mi detti un contegno…continuando a guardarla…mi apprestai a ravvivare il fuoco mettendo ramoscelli sulla brace…
Il Druida Jugger ci spiegò le sue intenzioni, il suo piano di”battaglia” e chiese cosa ne pensavamo…”So di essere l’ultimo arrivato e Vi chiedo scusa…non volgio essere invadente e inopportuno…però pensavo…”dissi mentre il mio pensiero andava a ciò che avevo visto tra l’Elfo delle Ombre, il Cavaliere e la bella fata”se vanno via il Cavaliere…Faefel, se non sbaglio” girnadomi verso questi a conferma di nn aver sbagliato il suo nome ”e l’Elfo delle Ombre sullo stesso Drago, saranno più limitati nei movimenti…e,l’Altissimo non voglia, se succedesse qualcosa al Drago, rimarrebbero entrambi a piedi e quindi in difficoltà. Se aggiungiamo che mi sembra che l’Elfo sia ancora debole e molto attaccato alla Fata Sybil Vane, così come il Cavaliere Faefel,…beh, penso che forse sarebbe meglio se rimanessero nel gruppo e uniti…anche se sarebbero sicuramente più che all’altezza della missione…Mentre invece altri due su due cavalcature distinte avrebbero forse maggior successo in caso di difficoltà…” mentre col braccio indicavo Stele e Zephir, che stavano strusciandosi vergognosamente l’un l’altro mentre Drakko dava loro delle musate amichevoli “senza che la sorte dell’uno penalizzi l’altro ed il raggiungimento dello scopo…Comunque scusate…questa è solo una mia umile opinione…Visto che tu l’hai chiesto, Sommo Druida…Poi io mi rimetto alle Vostre decisioni di gruppo…Per carità non voglio interferire…tanto più che sono appena arrivato…”.
Il Druida sembrava pensieroso e mi guardò un po’ perplesso…lisciandosi la barba tra un colpo di tosse e l’altro…
Mentre aspettavo una reazione del “Capo”, pensavo che ciò che avevo proposto lo consideravo strategicamente corretto e che tutto sommato avrebbe dato anche a Laestel e me un po’ più di tempo per stare insieme soli noi due anche se senza trascurare la missione eventualmente affidataci… Quante cose avevamo da raccontarci…! Più che altro bisognava vedere quanto si sarebbero già fidati ad affidarmi un incarico così importante…D'altronde mi avevano appena conosciuto…
Attesi la decisione del Druida…e del resto del gruppo…
Laestel
Troppi avvenimenti tutti insieme..troppe emozioni, mentre finivo di curare Jugger, sentivo gli sguardi di Draco su di me, su di noi, comunque la mia concentrazione era tale da non risentirne..Jugger in breve tempo stette meglio, la mia scelta nella vita era stata "La cura" e nulla al mondo mi riusciva meglio della Guarigione, qualunque tipo di guarigione il mio maestro un giorno mi disse addirittura che sarei potuta diventare la migliore guaritrice delle terre conosciute, era un’arte a cui mi dedicavo con tutte le mie forze e poi…avevo il dono naturale della guarigione. Sapevo hce le ferite del druido erano molto più profonde di quelle che stavo curando io, ma se lui non mi apriva il suo cuore …. Terminai il rito, se avesse riposato sarebbe stato al pieno delle forze, la mia guarigione andava oltre le ferite esterne e mi ero stancata un poco…bevvi anche io la mia cara tisana e osservai in silenzio i nuovi venuti e Sybil sempre più triste amica mia! Potessi fare qualcosa per te, ma sono io ad essere sconvolta...Jugger si era allontanato con un breve cenno e io feci lo stesso il sole si stava per alzare, accucciolata su me stessa e immersa nei miei pensieri scorsi Draco venire da me, sapevo che quel momento sarebbe giunto ma non sapevo ancora cosa esattamente ci legasse. Al fine cose più importanti ci attendevano, ma quel chiarimento era necessario. Parlammo dei nostri meravigliosi amici alati e poi..di nuovo quella scena che ricordavo bene...il Drago morente...persi la cognizione sapevo che per capire dovevo entrare in trance…anche se sarebbe stata la terza volta in poco più di 24 ore…vidi le immagini della sua mente e io sentii emozioni lontane…vidi tutto come fosso presente, sentii ciò che provavano come fossi io.. e poi.. l’imprevedibile non che scioccante…ero rimasta tra la trance e il presente, accidenti! Non riuscivo a controllarmi bene e sentivo emozioni remote in me, così mi ritrovai ad essere baciata da lui, le sue labbra era come non fossero nuovo e, in realtà non capivo se era visione o realtà già. Perché io non avrei mai agito in modo tanto sconsiderato per di più in aperta offesa a Mainor, qualcosa doveva essere accaduto di strano....era come se vivessi i sentimenti di un’altra persona.. vedevo il cavaliere libero e forte e una struggente storia d’Amore tra lui e…all’improvviso capii…ma non feci in tempo a parlare con lui, perché mi lasciò a pensare sulla mia altura. E ora? Ora cosa faccio…gli dovrò parlare al più presto è un animo così nobile! Un uomo così profondo da amare ancora Isentel…avevo capito, ma lui non poteva capire, lui apparteneva a un mondo dove si hanno 5 vite di reincarnazione, noi umani ed elfi…non siamo così, io poi ero una strana via di mezzo!! Ma lei la mia dolce ava mi aveva usata come tramite per dar coraggio al cavaliere e fargli capire che nulla era perso. Ma lui sentendo il suo spirito in me, conoscendo la reincarnazione.. preso dal suo immenso Amore credeva fossi lei. Lei adesso era lontana era partita dopo l’uccisione del suo amato aveva attraversato l’acqua ed era andata dove vanno certi elfi per gli anni del riposo, quel trapasso brusco non aveva permesso alle loro anime di riposare in pace.. adesso sarà compito mio riportare la pace nell cuore di quel nobile cavaliera, si era certo un incontro per permettere di pacare il tormento di Draco ma come? Lui per lei non era certo un estraneo ma nemmeno poteva amarlo, in fondo lo aveva appena conosciuto almeno agli effetti reali..la sua vita si stava ingarbugliando troppo per i suoi semplici gusti e poi non era affatto abituata ad avere a che fare con degli uomini che la corteggiassero! Era una chierica lei, pure di alto lignaggio e di solito a nessuno sarebbe venuto in mente di vederla sotto altre vesti, sebbene spesso le avessero fatto i complimenti per il suo animo buono e la dolcezza del suo e..soprattutto per profondità dei suoi occhi azzurri. Così mi ritrovai a invidiare quella mia ava di cui mia nonna mi aveva raccontato da piccina per l’Amore che aveva vissuto e che ancora aveva fatto vivere in quel giovane, alla fine del racconto piangevo sempre...io non lo sapevo proprio cose fosse un Amore simile mi fece venire in mente Sybil e faefel..
Decisi di pensarci dopo…ma ero triste, mi avvicinai al gruppo e Jugger mi guardò appena tutto preso dal suo piano, sentii che Draco gli proponeva una variante era certo valida, ma era giunto il momento di dire a tutti chi ero. Avevo pensato di confidarmi con Jugger ma a quel punto, tutti per uno..uno per tutti, :"il tuo piano è buono come sempre Jugger, anche l’idea di Draco.. tu dici di cercare le pietre di Shannara e non sai da dove cominciare, io so dove sono e conosco chi le custodisce” sospirai.. sedete un attimo prima di partire, :" Jugger, tu mi hai conosciuta bambina agli inizi dei miei studi, ma ciò che Bremen ti disse era solo che sono una predestinata e che avevo il dono quindi, dovevo crescere parte della mia vita a Paranor..il mio mastro Geltel, gran druido degli gnomi che nominato prima, decise che solo lui e i Druidi del consiglio dovevano sapere." guardavo i miei amici attoniti alle mie parole.. tranne Sybil lei sapeva perché aveva conosciuto mia madre..la nostra amicizia era antecedente,:" mia madre era Kalet Buckhannah figlia di Balinor" Attese..gli occhi dei suoi amici sempre più sgranati…mio padre era.. mio padre il primogenito di Ander Elessendil" Tacque. Sapeva di aver scatenato una specie di putiferio..tutti la guardarono ma fu ancora lei a terminare:"io so dove sono i talismani…di Shannara e so che li custodisce, rivedrò volentieri mio nonno e mio padre". In realtà non era affatto certa di rivederli volentieri.

faefel
draco ventis era molto preparato!sul piano strategico sembrava avere molta esperienza e si era dimostrato che il suo era sangue di un cavaliere!consapevole di essere l'ultimo arrivato, con molta umiltà ci espose la sua idea sul da farsi!
mi dispiaceva x jugger ma ero daccordo con lui specialmente perchè avrei volentieri evitato di lasciare sola Sybil specialmente ora che ci eravamo dichiarati il nostro amore e in cuor mio sapevo che anche Sybil era daccordo!e poi un fatto altrettanto importante che esposi al cavaliere:
<<sono daccordo con te Draco anche perchè se Drkko dovesse morire io morirei con lui!qualsiasi ferita del corpo o dell'animo che gli viene inferta colpisce anche me! e allora non solo Oberon si ritroverebbe a piedi ma anche solo!>>notai lo stupore negli occhi di Draco e oberon quando rivelai loro il legame tra me e il drago ma non ci badai molto e continuavo!sapevo che se avessero voluto mi avrebbero chiesto spiegazioni e io sarei stato + che felice di dargliele...fino ad un certo punto ovviamente!<<e visto che non si è ancora ripreso del tutto sarebbe meglio evitare rischi! i messaggeri del teschio girano ancora per le quattro terre alla nostra ricerca e nel caso ci trovassero non perderanno occasione!inoltre vorrei evitare di separarmi ancora da lei!>>
rimasi in silenzio osservando jugger che si accarezzava la barba pensieroso ragionando su quanto gli avevamo appena detto e aspettavamo così la sentenza del "capo".
Sibyl Vane
La mattina era dolce,cosparsa dei dolce profumi di Primavera che riescono a cancellare dal cuore anche i più oscuri timori il sole attraversò lentamente le mie ciglia e fui definitivamente svegliata da una lunga leccata del piccolo Caliostro.Mi avvicinai al ruscello e inondai il mio viso di quella limpida acqua...diedi il buon giorno a tutti e,dopo aver dato un piccolo bacio al musone rosso di Drakko,mi diressi verso la capanna di Laestel:avevo notato che d'allarrivo di Draco un turbinare continuo di pensieri,esitazioni,timidezze e curiosità percorreva la mente della mia amica ero sul punto di andare a parlarle quando mi raggiunsero gli ordini di Jugger...Faefel e Oberon si sarebbero divisi da noi per andare a perlustrare la zona!Rimasi scossa a quella notizia:avrei potuto tollerarla un'altra separazione?E se fosse successo qualcosa ai due e non li avrei potuti più vedere?!Mi precipitai verso il giovane druido ma fui bloccata da un'altra affermazione:era stato come se Faefel avesse letto nel mio pensiero,stava facendo notare a Jugger che non era il caso di separarsi proprio adesso,che Oberon avrebbe rischiato di restare solo nel caso fosse successo qualcosa a Drakko e quindi anche a lui...e che non voleva separarsi da me!Mi avvicinai lentamente al gruppo e,poggiando una mano sulla spalla del mio cavaliere,annuii e dissi:"Si,sono d'accordo!Poi ho paura che l'elfo sia ancora un poco debole...!"Jugger mi guardò pensieroso.
Mi allontanai un poco da Faefel e notai che Oberon era seduto e attendeva il verdetto..gli sorrisi e dissi:"Buon giorno!Oggi va molto meglio rispetto a ieri,però lascia che ti controlli le ferite,devo rifarti alcune fasciature!"Così mi sedetti accanto a lui e,con pazienza disfeci le bende:le ferite non erano in un grave stato ma preferivo che almeno per un altro giorno le tenesse coperte.
Al tocco delle mie mani riuscivo ad avvertire in lui strane sensazioni ma la sua natura era troppo nascosta perchè riuscissi a comprenderla...Il sole emanava tepore,mi scostai dagli occhi un riccio bruno e,per qualche secondo,riusciia sentire le canzoni che,nel villaggio delle fate,ero solita cantare quando la Primavera era ormai inoltrata!
Draco-Ventis

Ascoltai il discorso di Faefel che mi dava appoggio nella mia proposta…ma la mia mente continuava a sentire…cose nuove…La gioia provata prima si trasformò in nebbia spessa…in un vuoto incolmabile…sentivo una sorta di impotenza…la consapevolezza dei miei limiti…la consapevolezza che cielo e mare non si sarebbero mai uniti…Sentivo Laestel che era tormentata…sentivo che stava vivendo come se non fosse lei…come se i gesti e le parole di prima non fossero i suoi…eppure mi aveva detto che mi amava, che era felice che fossi tornato…era LEI!
Non mi fermavo all’aspetto esteriore…il copro è solo l’involucro che contiene l’Anima Immortale…anch’io nn ero proprio lo stesso della vita precedente come aspetto…ma sono le Anime che si amano e si incontrano…Quindi ci eravamo ritrovati…Cosa c’era che non tornava nella sua mente e nel suo cuore?! Sì, il bacio forse era stato un po’ affrettato…ma daltronde ci conoscevamo già…Sì, era Chierica e quindi non atta a storie di Amore…ma quella forse era solo una prova messami sul cammino dall’Altissimo…Non potevo credere che non fosse LEI…troppo avevo errato nel ricordo di Amore Antico…nella ricerca della conoscenza…nella conoscenza della mia esistenza…Solo quando avrei visto distrutto il Maligno e ritrovato la MIA VERA UNICA AMATA…la mia Anima avrebbe avuto pace…Sentivo il cuore esplodere di angoscia e tristezza…cercavo di dirmi “Su…non fasciarti la testa ora…magari sbagli ed è veramente LEI…” ma qualcosa mi diceva…”Forse…ma sento che LEI NON VUOLE ESSERE LEI…”…
Mille lotte, mille dolori, mille tradimenti e delusioni…Chiesi permesso ai miei nuovi Compagni con la scusa di dover accudire un attimo Zephir e farlo un po’ correre…Videro che il mio volto aveva cambiato espressione…Avevo chiuso le Porte d’Argento della mia Anima perché nessuno potesse intuirmi e mi allontanai con un sorriso triste…Zephir mi corse incontro…abbracciai il suo testone…sapeva come entrarmi nel cuore e mi sussurrò “Io sono sempre con te…Le nostre Anime sono una sola…Vieni…”…saltai a pelo sulla sua groppa, attraversammo la radura ad un galoppo sfrenato e sul limitare del bosco spiccò il volo…volteggiammo oltre gli alberi e quando il gruppo non potè più vederci, mi fece assaporare tutta la potenza e maestosità della sua prestanza..Probabilmente cercava di distrarmi…Mi fece vivere impennate e picchiate da brivido e in un batter d’occhio ci trovammo ad alcune leghe di distanza dalla radura…Non riuscivo a distrarmi…la mia mente era a Laestel…il mio cuore esplodeva e aumentava la potenza della tristezza…Ci fermammo in cima ad una collina…a valle scorreva un fiume…c’era una luce dolce e serena…Sentivo la potenza del Drago crescere in me…sguainai Salanghai e impugnata con una mano sulla guardia e una sulla punta la alzai verso il Cielo…mi uscì il ruggito dell’Anima…i miei occhi erano verde/oro…si alzò un Vento forte…lo avevo chiamato a testimone del mio Sentire…sentivo la pelle tirare sopra ai miei muscoli tesi…Ruggii verso il Cielo con l’Urlo infinito del Drago “PERCHE…?!”…Tutti gli uccelli scapparono via…il cielo divenne cupo…”Grande Drago Blu, Altissimo, dammi la Forza…dammi pace ancora in questa Vita…fa che sia LEI…!”ruggii ancora…Zephir mi osservava e una lacrima dolce scese da un suo grande occhio…sentiva il mio dolore lacerante, la mia rabbia…il mio furore…Salanghai comiciò a emettere una dolce melodia…Qualcosa di Oscuro era vicino…Zephir mi dette una musata sussurrando “Andiamo!”…No! Chiunque volesse battaglia non poteva trovare momento peggiore per sé…Dei cespugli frusciarono e in un attimo tre Orchi delle montagne usciro allo scoperto avvolti da una nebbia buia…Bene…! Dietro di loro una figura scura con un enorme cappello…
Narici dilatate…ruggendo con tutto l’impeto del Drago mi avventai su di loro…Lo scudo era rimasto nella radura…ma nn serviva…chi sa usare la spada nn ne necessita per forza…Solo la Nera Signora, la Morte avrebbe potuto fermarmi…Il combattimento fu breve ma feroce, intenso, rapidissimo nei colpi…Il primo Orco armato di falcione lo aprii in due con uno sgualembro dall’alto verso il basso da destra verso sinistra…non emise neanche un gemito…mi investì il volto uno spruzzo di liquame verde…forse il suo sangue…Gli altri due si spostarono uno a destra e uno a sinistra…La nera figura osservava e era in attesa della mia fine…Gli lanciai un’occhiata e gli risi apertamente in faccia…spavaldo…A quel punto rimasi immobile, saldo sulle gambe, gli occhi socchiusi, salanghai impugnata con una mano e mezza, il pomo appoggiato sulla mia coscia destra, la lama verso l’alto…Lasciai andare i sensi e l’istinto…Zephir osservava szoccolando pronto a intervenire…il corno in fronte che scintillava…Mi lasciava fare…sapeva che avevo bisogno di sfogo…I due orchi avevano due brochieri da corpo-a-corpo (scudi piccoli da 30 cm di diametro), uno armato di scimitarra e l’altro di zagalia…Rimasi immobile…poi attaccarono contemporaneamente dai due lati…Un passo in avanti in mezzo a loro, poggiai il ginocchio sinistro a terra schivando il colpo di zagalia da destra con un mediano basso portai via di netto la gamba destra a quello di sinistra che cadde urlando e squittendo…proseguendo il colpo e avvitandomi su me stesso trafissi quello della zagalia che nello slancio del suo colpo si lasciò trapassare da parte a parte scivolando sulla mia lama fino alla guardia…ci trovammo praticamente vis-a-vis…gli sorrisi in scherno e lo riversai di lato…sfilando la mia spada…L’altro Orco cercava di trascinarsi lontano mugolando…Sentivo la nera figura che rideva… quasi compiaciuto…immobile…Mi accicina all’Orco che mi sputò…Impugnata Salanghai con due mani la lama rivolta verso il basso, lo inchiodai al terreno…La nera figura rideva sempre più forte…Mi avvicinai a Zephir, conficcai la spada nel terreno, sfilai Ilvano il mio arco e presi una freccia…tutto nella massima calma…Il combattimento ti crea una freddezza che può sembrare inverosimile…Lo tesi e scoccai verso la nera figura…Prima che la punta della mia freccia lo raggiungesse…svanì nel nulla…lascindosi dietro solo una voce…”Ti è piaciuto, EROE…? Ti senti un eroe, vero?…Tranquillo…non è finita…” terminando con una risata agghiacciante che mi fece rabbrividire…Il combattimento mi aveva in parte distratto dalla tristezza…”I Compagni…!” pensai “Devo avvisarli subito!” Saltai in groppa a Zephir che con uno sbuffo di sollievo mi sussurrò all’Anima…”Per un attimo ho temuto per te…” e decollò verso la radura…Arrivammo dal gruppo…ero ancora tutto sporco di quel liquame verde…il viso scolpito ancora dalla ferocia…Mi guardarono tutti con gli occhi sgranati…andai veloce verso di loro e raccontai cosa era accaduto…Incrociai gli occhi di Laestel…avrei voluto abbracciarla e baciarla…sentivo uno struggente bisogno e desiderio di farlo…ma da quello che avevo sentito in lei mi trattenni…abbassai lo sguardo ed il capo e pulendomi mani e viso con un panno e dell’acqua, mi sedetti a terra in attesa di quel mio destino di consapevolezza…e ricerca dell’Antico Amore…
Laestel

Rimasero attoniti, sapevo che non tutti sapevo ciò che significavano le mie parole, ma Jugger avrebbe capito. Vidi all'improvviso Draco volare via...sapevo di averlo in aprte ferito, ma non ne potevo nulla! Avrei dovuto aprlargli al più presto..intanto però..cominciai da Sybil..:"dimmi Sybil cosa ti è capityato stanotte? come mai sei svenuta in quel modo..cosa hai amica mia?" Gli avvenimenti degli ultimi due giorni erano stati tanti e forti...avevamo bisogno di calmerci tutti e ragionare la meglio, un Grande male si avvicinava e noi dovevamo essere più uniti che mai. Più determinati e decisi...Pregai il Grande Mainor e i suoi fratelli buoni poi pregai Vendel perchè anche i Neutrali ci proteggessero e riportassero la pace.



Sibyl Vane
Mentre riavvolgevo delicatamente le bende attorno alle braccia e al torace di Oberon,osservavo Laestel raccontare la sua storia e nel profondo degli occhi di chi l'ascoltava,tremendo stupore e sorpresa per un'origine così importante!Improvvisamente lei mi fece quella domanda riguardo alla mia visione della sera precedente...come avrei potuto spiegarle la storia di Felagund?Ma fprse non sarebbe stato un problema...cominciai:"Qualcuno,nascosto all'ombra degli abeti e delle Quercie,ci segue con lo sguardo e studia i nostri movimenti!è grazie a lui che io e Preia siamo riuscite a salvarci da Tom!Lui è Felagund,un elfo oscuro,figlio di elfo e di una strega!Lo conosco da quando sono giunta in queste terre..è un essere ambiguo,diffidente,insensibile di fronte ai nemici e indifferente al cospetto di semplici conoscenti!L'unica persona a cui è sempre stato affezionato e con la quale ha dimostrato sensibilità e amicizia sono io..lui è dalla parte di tutti e allo stesso tempo di nessuno...di Mystick e della nostra!...ma,scusate,è meglio che non vi sveli quello che ho visto nella visione di ieri notte!"Laestel mi guardò rattristata...rivolsi nuovamente il mio sguardo sulle bende bianche!
Jugger
.....dopo che Draco espose i suoi dubbi....e dopo averci pensato su....la cosa non mi fece cambiare idea in quanto se avessi permesso ad Oberon,in quelle condizioni, di rimanere con il gruppo che si muoveva a piedi sarebbe stato un pericolo per tutti poichè ci avrebbe rallentato....e dissi loro:" io non voglio imporvi le mie idee ma penso che sia meglio che Faefel porti Oberon il più presto possibile a Storlok e la via più breve è attraverso i confini del teschio....in questo modo non solo potranno rendersi conto di cosa sta succedendo....ma andando soli sul dorso di Drakko...che poi è un drago ed è risaputo che i draghi sono gli esseri volanti più veloci del mondo...e non risentono per niente del numero di persone che trasportano....non correranno il rischio di essere intercettati...cosa che succederebbe sicuramente se si vola sul dorso di creature che non sono draghi in quanto le probabilità di essere visti sono maggiori!!..nell'eventualità che fossero intercettati penso anche che non correrebbero molti pericoli in quanto Faefel ha dentro di se la magia nera e li nel regno del teschio passerebbe inosservata in quanto ne è piena...e Oberon essendo un elfo delle ombre anche lui ha dentro di se magia nera e quindi non corre il pericolo di essere notato anche lui!!
poi penso anche che Oberon una volta sotto le cure degli gnomi guaritori....non ci metterà molto a riprendersi e i due saranno un ottima arma di difesa per la spada di Shannara fino a quando ci riuniremo tutti a Storlok!!".
dissi anche loro che era necessario arrivare il prima possibile a Storlok affinchè la spada non cadesse in mani nemiche e non vedevo altra soluzione.....inoltre dissi a Faefel per rassicurarlo che avrei protetto Sybil in ogni modo in caso di pericolo e che avrei sacrificato la mia vita per lei se sarebbe stato necessario.....e sapeva che lo avrei fatto!!
detto questo attesi non piu le loro opinioni ma cosa avevano deciso di fare...e se sarebbero stati contrari allora avrei discusso con loro un altro piano...cosa che però non mi andava poichè si stava già perdendo troppo tempo!!....nel frattempo Draco si allontanò.....Laestel ci disse delle cose che stupirono anche me e mi chiedevo ancora di più se in fondo la conoscessi davvero.
dopo aver riposto per la prima volta senza pensarci due volte la mia fiducia su Laestel affinchè ci guidasse al recupero delle pietre....cosa di cui mi stupii molto..poichè non era mai successo di farlo senza averci pensato su...e mi promisi che quando avrei avuto tempo avrei parlato con lei con lo scopo di scoprire fino a che punto era cambiata........mentre pensavo ciò ecco che Oberon ritornò fra noi....triste e sporco di sangue verde.....avevo capito tutto......le presenze che avevo sentito erano proprio orchi....ma non avrei mai immaginato che avrebbero attaccato qualcuno nel regno degli elfi....e la loro cattiva sorte li ha portati ad incontrare Dracco......poi mi girai verso gli altri.....li guardai tutti ad uno ad uno nei loro volti..attendevo la loro risposta.......
Draco-Ventis

Mi fece rispiegare quanto avevano discusso durante la mia assenza e annuii spiegando che la mia era solo un’opinione data all’invito del Druida, ma che mi andava bene qualsiasi sua decisione riconoscendolo come “Capo” del gruppo e con piena fiducia…Chiesi scusa per la mia assenza, che non voleva essere una mancanza di riguardo e che anzi ci aveva permesso di sapere che eravamo seguiti da Orchi…Cercai di concentrarmi sul piano di Jugger…aveva ragione…stavamo perdendo tempo anche se qualsiasi guerriero aveva bisogno di riposare per combattere bene…anzi era un suo dovere anche per la sicurezza degli altri compagni.
Non volevo che la mia presenza già troppo improvvisa diventasse motivo di confusione o disturbo all’interno del gruppo…ero lì per aiutarli e lottare insieme nel fine comune…non per creare difficoltà o complicazioni…Forse avevo già creato danno alla dolce Laestel…”Io sono pronto…” dissi alzandomi dopo essermi ripulito dal sangue verde “Dimmi cosa devo fare, Sommo Jugger…” mi mossi verso Laestel e le feci un sorriso rassicurante “Non ti preoccupare di niente…Ho sentito il tuo Vento…se vorrai ci chiariremo ancora…Perdonami per la mia irruenza…ma era dettata dalla felicità di aver ritrovato l’Antico Amore…credo sempre che sia tu…ma sarai tu a dirmi…” pensai rivolto a lei trasmettendoglielo con un soffio di Vento…Lei era seduta…le sfiorai l’orecchio e i capelli in una carezza…La tristezza si era quasi trasformata in un malinconico struggente sentimento rivolto a lei…Mi sorrise ma sempre con un’espressione triste, e mi sfiorò la mano…sembrava dispiaciuta…” Vado a preparare Zephir” e mi allontanai di poco per raccogliere la mia roba…Zephir intanto aveva capito che saremmo partiti e si era avvicinato.
Caricai su di lui tutta la mia attrezzatura, gli sistemai i finimenti e la sella…gli accarezzai il muso dandogli un bacio…cosa avrei fatto senza di lui?! Mi posò il musone sopra una spalla…Ci passò vicino Oberon e incrociandoci occhi e sorriso gli dissi col pensiero scherzosamente “Non farmi più quegli scherzi con l’arco…Ora siamo fratelli…Sono contento di averti come compagno…e non come nemico…Se hai bisogno di aiuto…io ci sono…ricordalo” gli toccai un braccio mentre mi passava vicino e gli sorrisi nuovamente…Socchiuse gli occhi sorridendo e andò a preparare la sua roba…
Attesi gli ordini del Druida…pronto ad andare a recuperare le Pietre degli Elfi insieme ai miei nuovi Fratelli di Ventura…Mi venne anche un’idea che volli aspettare a proporre al Druida nell’occasione giusta…non volevo essere troppo invadente con proposte…idee…valutazioni…Però visto che volevano più aiuti di massa…avrei potuto proporgli di far venire una parte della Guardia del Sacro Thing del mio villaggio…anche se non tutti e 15 almeno 10 sarebbero venuti più che volentieri ad aiutarci…Poi la maggior parte erano miei fratelli…! C’era ancora un po’ di tempo per proporlo…D'altronde in certe circostanze un drappello di pochi uomini determinati e ben organizzati può riuscire meglio di legioni di soldati…Decisi di vedere prima come si evolvevano i fatti…
Osservai e studia intanto ulteriormente i miei nuovi Compagni mentre si preparavano alla partenza…
Laestel
La risposta di Sybil mi lasciò perplessa, ma conoscevo bene la fata e certo se lei aveva deciso di non rivelarci niente, aveva dei seri e buoni motivi, le credevo cecamente. Felagund..avvertì una simpatia per quell'essere solitario descrito da Sybil..nonstante tutto.
Notai poi che alle mie parole Jugger, mi guardò in modo interssato, ciò che avevo detto era chiaro certo ai suoi occhi che conoscevano bene la storia di Jerle Shannara, della spada ..e adesso era il momento di recuperare i talismani. Gli avvenimenti stavano prenendendo una strada imprevista, avrei rivisto mio padre e mio nonno...sempre che non fosse già partito per le antiche acque. Ero felice all'idea, e una nostalgia strugente si impadronì di me al ricordo della prima infanzia,degli anni con mio padre e mia madre...dei racconti sul lago Arcobaleno. Papà..mormorai tra me e me, si capì che ne era felice. Mentre ero immersa in questi pensieri Draco mi passò dolcemente accanto, sfiorandomi il viso e i capelliche il cappucccio lasciava in parte scoperti,lo salutai ricambiando il sorriso e sfiorandogli una mano, presto avrei dovuto parlargli, quel grande Amore del passato mi aveva commossa e dovevo aprlare con lui. Ma adesso dovevamo recuperare i talismani, e quando stavo per dire qualcosa Jugger mi precedette:" dicci Laestel, dove sono e come possiamo recuperarli?" notai fiducia nel suo tono e nei suoi occhi mi diede forze e ne fui orgogliosa. Iniziai:" I tallismani come sai Jugger sono custoditi da un principe Elfo...mio padre, lui vive ancora nell'antica Arborlon, è lì che dobbiamo arrivare." sospirai:" amici miei non sarà un viaggio tanto facile, ma in questo modo ne approfitteremo per chiedere aiuto al popolo elfo, e dirgli ciò che abbiamo scoperto, sempre che..non ne siano già a conoscenza." "il metodo più veloce è certo volare..." guardai Stele l'unicorno alato, aggiunsi sorridendo a Jugger:" e poi abbiamo sempre la vecchia Janez!" risi, ma solo ua parte del viaggio potrà essere fatta in volo, per non farci scoprire sarà meglio procedere quando possibile al coperto delle foreste,meglio combattere orchi che...messaggeri del Teschio". Avevo detto ciò che pensavo, ora al gruppo la decisione, certo era che io sarei dovuta andare ad Arborlon, e Jugger anche un Druido era fondamentale. In fondo dovevamo aggirare la Montagna del teschio..mi incupii, ma altra via non c'era, duri e lunghi pericoli ci aspettavano.
Tornai a rivolgermi agli dei...


Oberon
(ragazzi secondo me conviene scrivere paragrafi più corti, peché altrimenti sarà dura tenere il ritmo della storia)

Parevano tutti preoccupati per me. Mi faceva piacere in qualche modo sapere che finalmente avevo trovato veri amici, gente senza pregiudizi, persone che mi avrebbero aiutato!
Bene, c'era stato un attacco di Orchi, ma li avevo sistemati, anche se gli altri sostenevano la mia debolezza...soprattutto Sybil...Sarei stato portato dagli gnomi per guarire...bene.
Feci anche conoscenza con Faefel: qualcosa in lui mi sorprese se moriva il drago, sarebbe morto anche lui. Malediizone? Non credo, ero l'unico ad essere maledetto...forse lui e Drakko avevano fatto a metà dello stesso cuore. Conoscevo bene quell'arcana magia, quindi mi riproposi durante il volo di parlarne con il Drago e il Cavaliere.
Sybil mi risistemò le ferite...sapevo del suo amore per Faefel, della loro storia e non volevo che una mia sciocca fissazione andasse a rovinarlo, però dovevo parlarle!
Prima di partire ebbi anche l'occasione di riparlare mentalmente con Draco. Lo rispettavo molto. Ci preparammo a partire e Jugger ci diede gli ultimi consigli: era proprio nato per fare il capo-tribù.
Prima di partire però mi avvicinai a Sybil e le domandai: "Ci credi nella reincarnazione?" Rimasi serio, lei era sorpresa per la domanda, poi, prima che mi potesse rispondere mi voltai di scatto e con un unico balzo raggiunsi Faefel in groppa al Drago.
"Vai Faefel," dissi in un comune che avrebbe fatto piangere persino un goblin, "La mia magia ha vogli di uscire."
Drakko decollò.
Io salutai tutto il gruppo aggiungendo: "Laestel, Reverenda Figlia del Sole, benedici il nostro cammino!"
Poi volammo via.
Sibyl Vane
...Quasi tutti ormai erano d'accordo:Faefel e Oberon sarebbero partiti insieme a Drakko..nessuno,se non Laestel,riuscì a capire che la mia preoccupazione per la debolezza dell'elfo in realtà era una scusa o un pretesto per far restare i due giovani con noi!Non riuscivo a capire come mai eppure qualcosa di speciale legava i miei sentimenti a quell'elfo.Salutai Faefel con un bacio,senza però mostrarmi eccessivamente preoccupata,sapevo che sarebbe stato tutto più difficile:"Mio dolce cavaliere...sarò sempre presente in mezzo a voi tre!Ogni volta che sentirete gli ululati lontani dei lupi,i canti acuti delle aquile,che scorgerete i sorrisi delle fate che incontrerete nel cielo,saprete che vi sto parlando,che vi sto pensando..."posi nelle sue mani il ciondolo forgiato da una stella:questo,per noi fate,era un simbolo col quale donavamo fiducia e comunicavamo il nostro affetto a chi lo regalavamo!"Tienilo sempre con te,come Oberon farà col fiore che gli ho donato!"gli sorrisi e lo guardai allontanarsi!
"Ci credi nella reincarnazione?"quella domanda giunse inaspettata...ma cosa significava?Avrei voluto rispondergli:"Si!Prima di giungere qui io ero figlia di sovrani indiani...il mio popolo e la mia religione basano il loro pensiero su questa credenza!Il mio terzo occhio lo dimostra!"ma l'elfo saltò immediatamente sul dorso di Drakko..guardai verso i due giovani e,dopo aver dato una lunga carezza al drago,li osservai librarsi in volo!..non so se il mio pensiero sia arrivato ma cercai di sussurrare a Oberon:"Ricordati del fiore...non sarete mai del tutto lontani da noi!"..
Draco-Ventis

Avevo senito nel Vento che Laestel era una figura importante…non solo per la mia vita attuale…ma in tutti i sensi…Sarebbe stata ancora più importante e necessaria per la missione…Era comunque fantastica…in TUTTO…
Faefel e Oberon stavano partendo…lasciando lì una Sybil Vane affranta…Non volli interferire nei loro saluti, ma iniviai loro un piccolo messaggio nel Vento…”Parti tranquillo Cavaliere buio…abbi cura del giovane elfo con te…Drakko, proteggili…Faefel, nuovo Fratello, và in Pace, non solo Jugger proteggerà la bella fata…Il mio cuore, la mia Anima e il mio acciaio sono al tuo servizio…La proteggerò anch’io…A presto, Fratelli…”
Mi rivolsi verso Jugger con lo sguardo in attesa di disposizioni…Pian piano tutti erano pronti per mettersi in marcia…Tutti…eravamo rimasti in tre…Quella che si chiamava Preia era scomparsa nel bosco…eravamo rimasti io, Laestel e Jugger…e i nostri amici alati…Chiesi a Jugger dove voleva montare…su Zephir o Stele…Montò dietro a Laestel…avevano più confidenza…logico…e poi forse volevano ancora parlare…Partimmo al galoppo nella radura per poi spiccare il volo sul limitare degli alberi…Li lasciai aprire la strada…da dietro potevo anche proteggerli meglio in caso di attacchi…Era già pomeriggio inoltrato e il sole lanciava i suoi ultimi raggi…da lassù si vedevano paesaggi da sogno…era proprio una bella Terra, non era giusto che Mystik rovinasse questo incanto…Arruffai la criniera a Zephir…”Chissà dove e a cosa ci porterà questa avventura…”…il mio amico boffonchiò quasi a dire “Mah…vedremo…”.
Sapevo che a un certo punto avremmo probabilmente dovuto abbandonare Zephir e Stele da qualche parte per procedere a piedi…mi dispiaceva un po’…erano stati rarissimi i casi in cui avevamo dovuto separarci…Sapevo che sapeva cavarsela da solo…ma era la mia Anima…Per Laestel sarebbe stato lo stesso con il suo Stele…
Continuammo a volare verso il nostro destino…Jugger non mi aveva ancora detto se dovevo occuparmi di qualcosa in particolare…
Draco Ventis
Mentre volavamo pensavo a tante cose…a tanti sentimenti e emozioni inaspettate…impreviste di quelle ultime giornata…Mi accorsi che quello che avevamo detto con la dolce Laestel era un po’ diverso da quello che in parte avevo capito dal suo Vento…
Quell’episodio che mi era tornato alla mente…quella Riviviscenza…non era di un centinaio di anni prima…ma molto più antico…dagli abiti e situazioni doveva appartenere alla mia prima Vita…quindi ca. 2000 anni prima…La ricerca…il ritrovare quell’Amore infinito era diventato uno degli scopi principali delle mie Vite successive…In questa Vita avevo ritrovato tutte le Anime che mi avevano accompagnato nelle tre vite precedenti…ma mancava sempre QUELLA…la più importante…e sapevo che il giorno che l’avrei reincontrata, la mia Anima avrebbe ritrovato la Pace…Quando si era presentata Laestel, avevo capito che l’immortalità degli Elfi fosse sua…invece nn ora sembrava nn essere così…Ero sicuro che mi avrebbe spiegato…
Ormai era il tramonto…quel tramonto di porpora e croco…di criso corallo che brucia la mente nell’immenso sentire…Quel Tramonto dove all’orizzonte Fate e Elfi rammendano i bordi frastagliati dei tuoi sogni perché diventino realtà…Ma quale realtà ci avrebbe accompagnato nel prossimo futuro…Vedevo Laestel con dietro Jugger che tra un colpo di tosse e l’altro cercava di evitare le sferzate dei capelli di lei sul viso…Cominciarono a scendere verso una piccola radura vicino a un torrentello…li seguii…Appena ci sarebbe stato un momento volevo chiedere al Druida chiarimenti sulla ns missione e cosa prevedeva…

Oberon
Su Drakko si stava veramente comodi, il drago aveva un portamento regale e il suo volo fluido.
Io me ne stavo dietro a Faefel, pensavo a come comunicare con lui...In effetti era un bel problema...
Attirai su di me l'attenzione di Faefel, indicai prima me e poi lui e infine biascicai: "Come parlare noi?"
Avevo l'assoluto bisogno di riuscire a discorrere con il cavaliere!
"Forse Gnomi aiuto?"
Il mio comune era proprio qualcosa di rivoltante, ma almeno Faefel sarebbe riuscito a comprendere che avevo grande necessità di poter comunicare con lui.
Sibyl Vane
Anche noi avevamo ripreso il nostro volo:spiegai le mie ampie ali di fata,dai profili irregolari e sfumati e mi collocai tra Stele e Zephir.La mia amica Laestel cavalcava con decisione,silenziosa,quasi seria...sapevo cosa stava pensando:era preoccupata per l'incontro col padre!Jugger,dietro a lei,era immerso nei suoi pensieri e Draco..non avevo avuto molte occasioni di parlargli,era strano quante cose avesse in comune con Faefel,leggevo nel profondo dei suoi occhi un'antica malinconia,sotterrata nel suo animo,malinconia che spesso appariva dolce e gli donava un aspetto misterioso.
Non lo volevo nè lo avrei ammesso per non infastidire i miei compagni,ma ero preoccupata per Faefel e Oberon,si sentiva la loro assenza tra di noi e soprattutto di Drakko,delle sue fragorose risate e del suo musone rosso sempre pronto a ricevere carezze!
Chissà se il mio cavaliere sarebbe riuscito a mettersi in conttatto con me grazie al ciondolo chissà se l'elfo sarebbe riuscito a comunicare con lui chissà quando li avremmo rivisti!
Il sole stava ormai declinando,le mie ali erano appesantite e stanche ma ormai mancava poco..già...mancava poco!Ripensai alla mia visione,anche quella presto si sarebbe realizzata!
"Jugger"dissi"Forse è meglio se ci fermiamo in quella radura,il sole sta declinando",il druido annuì così,con una rapida impennata,atterrai sull'erba fresca...sentii un musetto avvicinarsi alla mia guancia:"Caliostro!Come hai fatto a raggiungerci?!"il lupacchiotto aveva corso per chilometri,attraversando boschi,prati,pendii rocciosi per non abbandonarci!
Mi voltai poi improvvisamente per guardarmi in giro e lo rividi:un'immgine scura seduta sui ciottoli argentati del torrente,il cappello nero scosso dal debole vento.."Felagund!"gli corsi in contro il suo sguardo si volse verso di me e capii subito cosa i suoi occhi scuri volevano dirmi:"Sibyl,non c'è più bisogno che io mi nascondi nell'ombra...ho bisogno di parlare con chi di voi è venuto con te fin qui!Ho cose importanti da riferire!"rimasi in piedi,immoblie di fronte a lui e sussurrsi con voce tremante:"Ho avuto una visone..."lui annuì e rispose:"Lo so...ma non dirmi nulla!"..per la prima volta vidi una lacrima scendere dai suoi occhi!Gli sorrisi e,prendendo la sua mano pallida,dissi:"Bene,raggiungiamo gli altri allora!"
faefel
il viaggio era iniziato da poco.
le possenti ali di Drakko ci conducevano veloci verso le terre dell'est.come nuvole portate dal vento ci dirigevamo la dove era custodita la spada di shannara.
non potevo nascondere che ero preoccupato e a dire il vero anche un po' arrabbiato per il fatto di aver lasciato di nuovo Sybil!!! stringevo nelle mani il suo ciondolo quando un'aquila ci si avvicinò cercando di volare al pari di Drakko.il suo verso attirò la mia attenzione e quando la vidi, maestosa con le ali spiegate come x sfidare il vento in una lotta impari,mi tornarono in mente le parole di Sybil che aveva pronunciato con tanto affetto! guardai ancora una volta il ciondolo e poi me lo legai intorno al collo. guardai ancora una volta l'aquila e il mio cuore pronunciò queste parole:
<<va maestosa creatura e di alla mia fata che l'amo e che vivo solo per lei...va e dille queste parole.>>
a quel punto l'aquila rallentò voltandoci le spalle volando così in direzione opposta per tornare alla terra degli elfi.
la valle di Rhenn era ormai sotto di noi quando Oberon dietro di me mi sfiorò una spalla cercando di attirare la mia attenzione.
con gesti molto semplici mi fece capire che aveva bisogno di parlarmi.
<<Oberon...so che può sembrarti assurdo ma...non ci sarà bisogno dei nani per parlare tra di noi...non chiedermi il motivo ma...riesco a comprendere le tue parole!!notai lo stupore nei suoi occhi ma era niente confronto a quello che provai io nel capire il suo linguaggio!!
senza protrarmi oltre in quel discorso gli dissi
<< dimmi amico mio!!cosa vuoi sapere? sai anch'io ho molte domande da farti!>>
e così sotto il sole ormai già altoi due compagni conobbero loro stessi...

 

  (Continua...)