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Laestel

 

Volgendo lo sguardo al cielo verso le montagne, da dove sarebbe arrivato Stele, ascoltò ancora il vento e ripensò ai sogni delle ultime notti..era tempo che gli spiriti della luce non le apparivano così frequentemente e si chiese cosa potesse star accandendo, assorta nei suoi pensieri si accorse del fedele amico solo da un battere morbido di Ali possenti, un bellissimo cavallo alato scendeva dal cielo accanto alla sua capanna, subito si avvinò all'amica, abbasando il muso fino a lasciarsi accarezzare...baciandogli delicatamnte il muso, dissi al mio amico, attendi un minuto e riposa sarà un viaggio lungo e pericoloso...io devo prendere qualcosa all'antico tempio. poi voltandomi aggiunsi.."se non vuoi venire, non ti constringerò mai..è rischioso." Stele con un deciso colpo di muso mi spinse verso il tempio e emettendo quei suoni che solo i cavalli alati possiedono simile a canti più che a versi,come dire"sei la solita, abbiamo il nostro patto di amicizia Noi..", sorrisie mi avviai

 

jugger
...mentre io e Faefel eravamo in attesa........qualcosa percorse la mia mente...era un suono..un suono che non sentivo più da secoli....era il suono dei cavalli alati!!
possibile che siano ritornati??...si pensava che fossero tutti morti.....la gente crede persino che siano leggende le storie che si raccontano su di loro.....solo io e pochissimi altri sappiamo che non è così.
ma chi può aver richiamato a questo mondo un essere così meraviglioso??...solo una creatura buona potrebbe farlo....ma anche con una magia molto potente!!
credo che da ora in poi ne vedremo delle belle.....sono sicuro che questo essere misterioso non tarderà a farsi sentire...pensato questo mi girai verso la locanda e con Faefel attendevamo la prossima mossa di Preia....

Sibyl Vane
Ancora stretta in quell'abbraccio ipocrita,in lontananza sentii un canto così dolce e stupendo che immediatamente capii a chi apparteneva:all'antica razza dei cavalli alati!
Mi avevano sempre affascinata quegli esseri così originali nella loro natura e così superiori per essere semplici cavalli dotati di ali!Mi tornarono in mente i giorni trascorsi nella Valle fatata,prima di dover essere costretta alla fuga,i momenti nei quali,nascosta dietro a uno spesso tronco,ammiravo un cavallo alato talmente scuro da sembrare blu,con una sottile stella color ghiaccio sul muso...ignoravo che quello sarebbe stato il cavallo che avrebbe cercato di interrompere il mio volo verso la libertà infatti il suo padrone era Sir Orion,colui che mi cercava a causa dei miei poteri,uomo che con la sua malvagità aveva mutato la natura dolce di quell'essere!Alla magnifica sensazione di quei ricordi,subentrò il timore verso il Sir che sicuramente aveva a che fare con il druido malignio verso il quale era rivolta la nostra missione...ogni individuo malvagio di quelle terre sicuramente faceva parte dei suoi sostenitori ed ero sicura che,sconfitto Mystick,da sola,avrei avuto il compito di sconfiggere anche lui!
Mi ripresi dopo poco e mi accorsi che ora Preia e Tom stavano parlando con falsa amicizia...quale sarebbe stata la nostra prossima mossa?
Mi voltai verso la finestra e immaginai Jugger e Faefel nascosti in attesa di un nostro segnale!
Laestel

 

Mentre camminavo sull’erba del mattino, diretta all’antico tempio, continuavo a chiedermi cosa..cosa poteva stare accadendo per un richiamo così forte. La mia mente tornò indietro..no, no, meglio di no.
Arrivata al tempio di pietra, entrai … quanti ricordi al tempio ai piedi della montagna, guardai in alto verso la luce che filtrava…formando i colori dell’arcobaleno, con i cristalli incastrati nella roccia che costituiva il tempio, le pietre preziose, l’antico tempio a Mainor, il Dio della Luce, protettore dei buoni e dei giusti, della terra come del cielo, perché la luce da la vita agli uccelli che si vibrano in volo,come agli animali che corrono nei prati, alle piante che ne ricavano linfa vitale…Lei era una delle ultime chieriche devote all’antico Dio, solo in tre erano rimasti, ma Geltel, era ormai alla fine dei suoi giorni, poco tempo prima un messaggero alato, era arrivato per portare la triste notizia…messaggero del tempo che era arrivato per uno di loro. Quella notizia l’aveva confusa, e aveva pensato che anche i suoi sogni e i turbamenti nell’aria e nel vento, fossero dovuti all’imminente morte di un’anima di luce. La morte era solo un passaggio, lo sapeva, sarebbe diventato anche lui messaggero di luce libero dal corpo di gnomo…Invece si era sbagliata, si era lasciata distrarre dal dolore per il vecchio maestro…forse l’unico che l’avesse capita.
I miei pensieri arrivarono così a Randal … Randal, di lui nessuno sapeva più nulla e un dubbio l’aveva presa da tempo…chissà, se è lui che ha tradito, no..non è possibile!
Mi sedetti le mani alla luce e iniziai la preghiera, la meditazione…dovevo capire.
Una voce morbida iniziò a vibrarmi nella testa…e una figura luminosa quasi accecante apparve ai miei occhi..”Madre! Sei qui..”
“figlia mia prediletta, un tempo oscuro è giunto, molti pericoli incombono sulle quattro terre, l’ora è giunta, devi andare come hai capito non puoi più attendere, un compito arduo e importante è da compiere. Non possiamo sfuggire al nostro destino Laestel.”Altre parole mi disse mia madre, ma molti luci erano apparse e altre voci…”..Il bastone, Laestel..vai solo tu lo puoi tenere tra le mani…l’antico bastone di Vendel, saremo con te.

Laestel

 

Turbata da ciò che aveva sentito, andò al sepolcro, pronunciò l'antica formula: "abi lasmel taran", una luce accecante mi colpì negli occhi, la grossa pietra che chiudeva il sepolcro si sollevò. ed eccolo, eccolo l'antico bastone bastone di Vendel, appartenuto a suo padre. Alla sua vista i icordi arrivarono, ma i lunghi giorni di meditazione l'avevano resa forte, e sicura..scacciò i ricordi, e riprese ilc ontrollo dis e, allungò la mano comunque tremante e afferrò il bastone, di un legno durissimo che emanava forza propria e la gemma in cima col simbolo di Vendel, "non è il momento pe le domande devo andare" pensai. Eppure le domande senza risposta arrivavano a frotte...Ripreso nuovamente il controllo, pronunciai la preghiera per richiudere il sepolcro..e uscii dal tempio, senza voltarmi, con la coscenza di un pericolo più grande di me. Raggiunsi Stele, pacato sotto un albero...non cantava più, il suo canto era unico e sapeva che non era tempo per esseri come lui. "Amico mio, andiamo" Il cavallo si inginocchio per farmi salire, era almeno 3 volte un cavallo di terra e il suo manto bianco morbido, aveva solo una piccola stella sulla fronte..nera quasi blu, salii sulla sua ampia schiena, e mi sentii subito felice, e più sicura, infilai il bastone nell'apposita custodia, appesa dietro la schiena.."andiamo amico mio, qualcuno ci ha sentiti, tra cui un vecchio amico, ne sono certa."

 

faefel
io e jugger aspettavamo fuori della locanda nascosti perchè non ci scoprissero prima del tempo!
appoggiato contro un albero cercai di ingannare l'attesa lucidando la mia spada.
la sua lama brillava di un nero intenso colpita dai deboli raggi del sole del mattino.il suo filo era ancora sporco del sangue di Mystick...mi affrettai a ripulirlo strofinando energicamente la lama come se oltre a cancellare le macchie volessi cercare di cancellare i ricordo della battaglia con il mio amico!
jugger notò la mia strana agitazione e come se mi leggese nella mente(cosa non impossibile x un druido di paranor)mi disse piano:
<<senti faefel...dopo essermi ripreso ho visto il corpo di Mystick...perchè lo hai dilaniato in quel modo?!>>
il mio sguardo si rifiutò di incontrarsi con quello di jugger ma sforzai di guardarlo e dirgli:
<<lo odiavo con tutto me stesso!oltre a metterti contro di noi e risvegliare il tuo lato malvagio...ha rapito Sybil...e se non fossimo arrivati in tempo L'avrebbe anche uccisa!...il mio è stato un atto liberatorio...dovevo farlo!so bene che è statoo inutile ma se non lo avessi fatto sarei ricaduto nello stesso incatesimo che mi ha messo contro di voi!jugger...non tu solo sei figlio di qualcosa di inumano...di malvagio...ricordi le mie ali nere che liberai quando mi lanciai nel vuoto su Mystick?!...quella era magia innata...l'unica che io possedessi dalla nascita...due ali nere di magia altrettanto nera...!fu x questo che decisi di seguire il cavaliere del drago che mi trasformò in ciò che sono ora!io ero diverso quella mia magia spaventava chiunque mi stesse vicino...x questo lo seguì...>>
notai che lo sguardo di jugger si era indurito come se stesse ragionando su quanto gli avevo detto e poi con voce sottile mi disse.....
Sibyl Vane
Dopo poco notai che Preia e Tom si erano leggermente allontanati da me e parlavano,chissà di cosa,sulla soglia.
Mi allontanai ulteriormente e mi avvicinai alla finestra,chiusi gli occhi e per qualche secondo mi immaginai di vedere scendere dal cielo Faefel con le sue ali scure,entrare e venirci in soccorso,come aveva fatto poche ore prima con me!Ritornai alla realtà e,involontariamente,un lungo sospiro uscì dalla mia bocca:"Qualcosa non và dolce fatina?"mi chiese Tom che ipocrisia avvertii in quel tono amichevole e soprattutto in quel sottile sorrise:"...no!Assolutamente!Solo qualche ricordo lontano!"tornato serio poi si rivolse all'elfa e disse:"Bene ragazze,è meglio andare di sotto adesso!è inutile starsene qui!"non capii che bisogno ci fosse di scendere comunque li seguii.
Non appena uscimmo all'aria aperta sentii una tremenda fitta al braccio,il punto in cui bruciava ancora la ferita che mi aveva fatto Mystick e più in là,nascosto da un vecchio tronco,notai lo sguardo di Felagund!Cosa ci faceva lì?!Sicuramente era d'accordo con Tom eppure perchè la sera prima mi aveva avvertita?...abbassai lo sguardo a terra e,silenziosamente,rivolsi il mio pensiero al cavaliere e a Jugger...e al dolce canto del cavallo alato!
Laestel

 

Sul dorso di Stele, era serena anche se sapeva che molti pericolo arrivavano, vecchi amici..vecchie conoscenze, ormai la casa nel bosco accanto al tempio era svanita tra gli alberi, dietro alle colline. Accarezzando il fedele amico pensò intensamente a Sybil Vane, moltissime lune erano passate, ma la sua amicizia e il suo affetto per l'amica fata erano immutate..chissà se l'avrebbe sentita, un tempo si parlavano col pensiero in caso di necessità:" Sybil sto arrivando...sta attenta ci sono forze molto più potenti di quello che sapete". Sperava che la vecchia amica sentisse come un tempo il suo richiamo e si mettesse al riparo presto. Sapeva altresì che sentendola avrebbe intuito che solo un pericolo dall'Alto...la poteva mandare da loro. Il viaggio è all'inizio Stele, vidi in lontananza il passo di Jannisson, oltre il quale c'era il villaggio elfico di Arborlon. Erano lì...non solo Sybil ma anche l'ultimo druido...Jugger...Jugger, e chi?? chi?? c'era un'altra presenza, che non le era stata rivelata, forse sconosciuta...forze potenti si stavano scatenando, abbiamo bisogno di alleati tra gli immortali per combattere...qualcosa di immortale. Pensai..perplessa.

 

Sibyl Vane
"Bene ragazze!è meglio affrettarsi adesso,l'antico Tempio è lontano e prima di giungervi dobbiamo passare per diversi villaggi,cercando di riunire più persone possibili disposte a lottare con noi!"Tom si era rivolto a noi con queste parole...io spalancai stupita i miei occhi verso Preia!Prima però di chiederle qualsiasi cosa,lentamente col capo chinato a terra,cominciammo a seguire le orme dell'elfo..."Preia"bisbigliai"cosa succede?Era nei tuoi piani anche questo?"l'elfa senza voltarsi verso di me rispose:"...no!Tutto quello che avevo previsto sta crollando!Penso che sia stato un duro colpo per lui scoprire che non siamo state uccise!E adesso provvederà il più in fretta possibile a terminare il lavoro!Non ha capito che lo abbiamo smascherato ma è consapevole del fatto che sappiamo troppe cose!"il sangue mi si gelò nelle vene!come avremmo fatto a fuggire?!Non potevamo scappare altrimenti si sarebbe accorto del nostro doppio gioco!Fafel e Jugger,questa volta,non ci avrebbero salvate:noi avevamo chiesto a loro espressamente di rimanere fermi qualsiasi cosa fosse successa!
"Buon giorno Tom!"improvvisamente una voce familiare richiamò la mia attenzione,alzai immediatamente lo sguardo verso il giovane elfo:"Felagund,amico mio!Tu come stai?Non mi aspettavo di vederti così presto!"..al suono di quel nome ogni dubbio svanì:l'elfo oscuro aveva a che fare con Mystick,ma anche con noi!"Tom,ascolta,mi hanno affidato la custodia delle due ragazze!Devono svolgere l'incarico del quale ti parlavo giorni fà!Ricordi?"come risvegliato da un sogno,Tom rispose:"Ah...giusto!Bè,vorrà dire che aspetterò qualche giorno prima di portarle con me al Tempio!Va bene,te le affido!"Detto questo ci salutò e si allontanò rapidamente verso la strada principale del Villaggio.Preia rimase stupita dalla scura immagine di Felagund,mai aveva visto un elfo dai lunghi capelli scuri,gli occhi neri e una carnagione così chiara!Chiunque avrebbe capito che la sua natura era qualcosa di più che semplicemente elfica.
Ci allontanammo un poco poi,prima di dividerci da Felagund,lo guardai dritto negli occhi e,ad alta voce,gli chiesi:"Da che parte stai?Dimmelo!Non riesco a capirti!"l'elfo mi sorrise poi,sistematosi sul capo l'ampio cappello nero e dopo aver allacciato il mantello color pece,si voltò e,dandomi le spalle,rispose:"Sibyl,non sto da nessuna delle due parti!..E quello che ho fatto oggi consideralo un favore personale!Andate adesso e tu,mi raccomando,non svelare la mia identità a nessuno,tanto meno a Jugger e Faefel,non mi conoscono eppure io e il tuo cavaliere abbiamo una cosa in comune,una parte oscura in noi che tu non puoi comprendere!"detto questo svanì!Preia non mi fece domande,solo mi fissò a lungo...Felagund si sbagliava,non aveva il diritto di paragonarsi al mio dolce cavaliere!Era vero,molti aspetti di lui mi erano nascosti(le sue ali nere)ma il suo cuore pensavo e speravo di conoscerlo abbastanza bene...!Riprendemmo il cammino ansiose di tornare da Jugger e Faefel improvvisamente sentii un richiamo:"Sibyl,sto arrivando!"...si...la voce mi sembrava proprio la sua,un sorriso nacque spontaneo sul mio volto,rivolsi i miei occhi verso il cielo e,ponendo le dita sulle tempie,cercai di comunicare con lei:"Laestel!Sono contenta di risentirti!C'è bisogno di te qui!"..quanti personaggi del passato tornavano improvvisamente a incrociarsi col mio cammino...
lilith
Quando mi sveglia mi trovavo in uno strano luogo....Imponenti tronchi dall'aspetto austero mi sovrastavano.Il cielo, occultato abilmente da fronde e impenetrabili chiome, era sicuramente limpido e maestoso.Il terriccio umido dove ero adagiata odorava di pioggia...Ma non mi trattenni:alzatami in piedi raggiunsi la cima di una quercia nodosa, probabilmente millenaria, e scrutai il paesaggio circostante.Fu allora che udii il canto...quella voce limpida era inconfondibile...un cavallo alato!Subito librai la mia risposta a quella dolce melodia nel vento,ma non ebbi ulteriore risposta.Attesi la notte in una delle voragini che martoriavano numerose i saggi tronchi in quell'accogliente foresta.
Sotto il bagliore della Luna balzai da un albero all'altro seguendo la traccia del mitologico animale alato...era vicino.

Laestel

 

Stele volava morbido, pian piano si abbassava, avevamo oltrepassato il passo di Jannisson ed eravamo vicino al villaggio Elfico, il mio amico mi sembrava improvvisamente agitato, come volesse comunicarmi qualcosa...sapeva di non poter "cantare", il suo canto avrebbe richiamato l’attenzione di troppe presenze.. e forse non tutte amiche. Pian piano si abbassava fino a toccare morbidamente terra coi suoi zoccoli bianchi e possenti chiuse le ali attorno a me, le sentii morbide e calde. Eravamo giunti. Abbassandosi dolcemente per farmi scendere a terra, lo accarezzavo per capire di cosa volesse avvisarmi, e poi coccolarci era una nostra abitudine lontana. Sentii in lontananza un canto simile al suo...lui rispose dolcemente al richiamo, nella sua tonalità più bassa, in quell’istante capii , solo il soffio vitale di Lei sapeva imitare così il canto dei cavalli alati, Lilith...Lei qui, la situazione è grave pensai, come mai? cosa non so..tornai con la mente a ciò che avevo visto e saputo nel tempio, finché guardando in lontananza vidi due figure andare verso la foresta, ecco giungeva l’amica fata...i miei occhi non m’ingannano le sensazioni sono certe, che gioia! Dimentica del momento terribile, presa solo dalla felicità per il ritrovamento di Sybil dico a Stele "l’hai vista anche tu, Vero? Andiamo dove si sta dirigendo Sybil, passando tra i boschi, è meglio non uscire allo scoperto, il tuo canto avrà attratto già troppa attenzione amico mio..."così dicendo ci incamminiamo. Il pensiero volo improvviso a Jugger...stava per rivedere anche lui, ne era certa, cosa ci faceva li non lo sapeva ancora con precisione, una piccola ombra passò nel suo cuore di chierica, e una leggera lontana...inquietudine.

 

jugger
......dopo che Faefel mi disse quelle parole non esitai nel rispondergli:" amico mio ti capisco....capisco la rabbia che hai provato nel distruggere il falso corpo di Myistick...ma ti dico questo....non cercare di fare uscire da te tutto il male per sconfiggerlo.....così facendo facciamo il suo gioco!!....Myistick è su questo che punta..io ci stavo per cadere e sai perchè???..perchè pensavo che la mia parte buona non sarebbe mai bastata per distruggerlo e quindi feci di tutto per diventare più potente facendo integrare in me anche la parte di figlio di messaggero del teschio!!".
dopo gli dissi anche che sbagliavamo nel pensare questo e che per sconfiggerlo in realtà c'era la più grande arma mai esistita sulle quattro terre.......l'amicizia!!
Faefel non avrebbe mai immaginato che anche la mia mente ne stava subendo le conseguenze.....adesso ero diventato ambizioso.....volevo sì distruggere Mystick.....ma pensavo di poter prendere il suo posto adesso.creare un regno perfetto.un regno dove non ci siano ingiustizie.....a costo di sacrificare tante vite!!
maledizione pensai.cosa mi sta succedendo??....perchè continuo a pensare cose assurde?'...stò cambiando.non riesco a controllare i pensieri maligni....la mia parte buona sta soffocando!!
Subito i miei pensieri furono interrotti
qualcuno si avvicinava.....molta gente viene verso il bosco....alcune presenze le riconosco....un cavallo alato...Syibil e Preia..ma c'è qualcuno tra gli alberi.....è nascosto in attesa....non sembra ostile ma è meglio essere prudenti!!
rivoltomi a Faefel gli dissi:" attento amico abbiamo visite!!"


Sibyl Vane
Il candido cavallo alato di Laestel planò dolcemente accanto a noi!
"Laestel!Sono proprio contenta di vederti!Ma dimmi,come hai fatto a capire che avevamo bisogno di aiuto?"la mia amica mi guardò sorridendo...capii tutto!Anni prima,quando vivevamo in sieme nello stesso villaggio,eravamo conosciute da tutti per la nostra capacità di riuscire a capire e recepire anche ciò che non veniva espresso esplicitamente!
Non appena distinsi chiare le immagini di Jugger e Faefel,aprii le mie ali e volai verso di loro,seguendo la brezza del vento e atterrai di fronte a loro.."Jugger,Faefel!Finalmente siamo tornate...dopo vi racconterò come abbiamo fatto a salvarci!"e,dato un piccolo bacio sulla guancia del giovane druido e uno su quella del mio cavaliere,mi voltai verso Laestel,Preia e il cavallo alato che procedevano più lentamente.Avvertii una leggera tensione e una sinistra atmosfera provenire dai due giovani capii che avevano appena terminato un discorso ma non andai avanti,non continuai a cercare di comprendere quello che si erano detti...avevo paura di scoprire qualcosa che mi avrebbe profondamente ferita,tutto a causa di Felagund,l'oscuro elfo e le sue diffidenze!...comunque avevo deciso,prima o poi ne avrei parlato con Faefel,non sarei riuscita a lungo a tenere celata l'immagine dell'elfo!
Improvvisamente mi girai verso il cavaliere:mi guardava,i suoi occhi mi scrutavano e sembravano parlarmi,volermi descrivere ciò che aveva dentro...presi la sua mano e poggiai la testa sulla sua spalla...

lilith
Attraversai un tratto di foresta e giunsi in vista di un gruppo di abitazioni...gia, abitazioni...ne avevo sentito parlare...abitazioni terrestri, edifici atti a ospitare più funzionalità:magazzino...ritrovo amichevole...ambiente familiare...base nemica...Le parole nella mia mente si affollavano quasi come i dubbi.Il luogo non era ostile...tuttavia...quel luogo era come impregnato di ombre cupe, sembravano esserci ovunque occhi, pronti a osservare, o meglio a spiare e, se necessario, a manifestarsi in forme piu concrete rispetto a semplici soggezioni.Mai le lunghe ombre e i cupi anfratti di una foresta non mi erano mai sembrate nascondigli di perigliose insidie.Era cresciuto.Ora la sua fetida mente si era impossessata di parte di ognuno.Era forse questa la via da lui scelta?Avviare tutto cio che non sia gia parte di lui a un lento e triste delirio, per poi con voce cedevole e occhi che simulano perfettamente ogni sentimento adulare e inglobare, completando cosi il suo mondo...semplicemente se stesso...
Una realtà composta dal proprio io..il mondo perfetto, di cui pero l'assenza di difetti è compensata da un solo e terribile avversario:se.
Mi interrompei quando scorsi due figure seminascoste dalle fronde.Mi avvicinai silenziosamente.Salii sull'albero e li raggiunsi alle spalle.

lilith
Ma subito le due figure furono raggiunte da altre tre, questa volta, a differenza di esse, di quello che è chiamato ''sesso femminile''.Era chiaramente intuibile dalle caratteristiche anatomiche.Tra i due gruppi ci furono dei contatti, sia di carattere comunicativo sia fisici.
Una femmina e un maschio sembrvano avere un rapporto molto stretto.Il loro contatto mi ricordo' il significato dei sentimenti...sembravo averlo dimenticato e ora mi svegliavo da un lungo sonno.Lo scambio di attenzioni, sicurmente non definibile con una parola fredda come ''contatto'', mi suscitò un sorriso.
Poi vidi il mitico Cavallo Alato.Dalla sua groppa scendeva una delle tre ''femmine''.Comunicai con lui e in poco mi aveva descritto la situazione.Comunicavo con lui nel linguaggio da me usato più frquentemente:la comunicazione telepatica di concetti espressi attraverso tutti i tipi di percezione.
Ma nella mia comunicazione si infolti' l'ombra della mia apprensione, che si trasmise all'animale alato.Stele, cosi aveva detto di essere chiamato, divenne irrequieto.L'attenzione dei terrestri era ora concentrata sul bizzarro comportamento del cavallo, che scalciava e nitriva nervosamente.Cercai di rassicurarlo razionalmente, ma servi' solo a peggiorare la situazione, tanto che il cavallo si librò in aria compiendo ampie virate e liberatorie giravolte.Colpiti da quel bizzarro atteggiarsi, il gruppo di giovani umani segiva ora con lo sguardo ogni movimento di Stele che, per rassicurarsi, decise di raggiungermi!
Io ero alle spalle degli uomini e lui era davanti a loro:decise di raggiungermi piu velocemente in linea d'aria, avanzando al galoppo verso i poveri terrestri, che, terrorizzati, gli aprirono un varco sparpagliandosi disordinatamente in tutte le direzioni.Tuttavia quella che sembrava essere padrona e amica del magico essere pronunciò parole di conforto in idioma elfico.Cosi Stele arrestò la sua corsa e mi raggiunse solo accompagnato dalla crocchia di terrestri.Non potei nascondermi oltre, ma non ero oltremodo preoccupata:la sola presenza di un cavallo alato rendeva amichevole anche l'avanzata di un'orda infernale.
Laestel "Sybil..amica mia!"scendendo dal dorso del mio caro amico, salutai la mia cara amica d'infanzia con un abbraccio e un bacio su una guancia, ma nel suo sorriso notai apprensione sotto la gioia del ritrovamento. Nulla era cambiato tra noi, ma il mondo si, il mondo era in pericolo, una nebbia oscura si avvicinava inesorabile. Si salutarono e mentre Sybil correva verso le due presenza tra le fronde, salutai Preia dicendole:"ciao sono Laestel amica d'infanzia di Sybil, a quanto pare si è scordata di presentarci..." e lanciai uno sguardo curioso al dolce bacio della fata al cavaliere..."pensa tu una fata innamorata!" pensai stupita più che mai ma non feci in tempo a riflettere su ciò che avevo visto che notai Jugger, i nostri sguardi si incrociarono, mentre Preia mi rispondeva...la sentivo appena, intrappolata da qualcosa nello sguardo interiore del druido, com'era diventato potente, sembrava così diverso dal ragazzo conosciuto col suo maestro anni prima! Ma un nitrito brusco di Stele, e un suo volo repentino mi svegliano seccamente da queste riflessioni intime, guardo stupefatta il mio adorato amico comportarsi a quel modo folle, solo una volta era capitato molto tempo addietro, dovevo immaginarlo! Asiam Laurè, Estel...Kalet..Stele" urlò tendendo le braccia al cavallo, lui si quieta subito, scendendo morbidamente, quasi triste per averci spaventati si avvicina, accarrezzandolo dolcemente eparlando al mio amico sommessamente, lo rincuoro e tranquillizzo, lui girando il muso verso gli alberi ci condusse alla presenza che avevo intuito prima..nessuno dei miei compagni sa, pensai tra me e me, e anche io avevo dei dubbi, ciò che sapevo veniva dai libri, e da un racconto di mia madre lei l'aveva vista...lei le aveva parlato. Allora forse anche Jugger sapeva..in fondo una parte dei nostri studi sono stati comuni..
faefel


il cavallo alato ci porto verso la parte + scura e coperta della foresta.
il suo comportamento ci aveva messo in allarme e l'avvertimento precedente mi impose di estrarre la spada dal fodero e concentrare la mia magia.
avanti a noi il cavallo alato avavnzava senza timore come se sapesse già ciò che avremmo trovato nell'oscurità di quel bosco.
alla mia destra ,jugger, concentrato,a pugni stretti scrutava con i fili della sua magia il terreno circostante alla ricerca di quello che poteva essere un nuovo nemico,alla mia sinistra Sybil, che aveva lasciato la mia mano x poter essere preparata in qualsiasi caso.
laestel e Preia erano vicine a Stele e avanzavano con lui posandogli una mano sulla groppa accarezzandolo continuamente come per calmarlo.
l'avanzata procedeva regolare quando un ombra si mosse avanti a noi veloce,furtiva quasi impercettibile.
jugger riusci a distinguere i movimenti della creaturae usò la sua magia x inondare la zona circostante di luce bianca.A quel punto la vidi...una ragazza con delle ali ci osservava incuriosita.scrutò ognuno di noi negli occhi e quando arrivò a me una voce come sputata dal nulla mi disse:
<<tu...sei un cavaliere...creature umane che si destreggiano nell'arte della spada...deponila pure...con me non ti servirà>>
pensai di essere impazzito ma quando vidi che sia jugger che Sybil avevano abbassato la guardia e si guardavano intorno con il mio stesso sguardo interrogativo capii quella voce era reale.chi era quell'essere che tanto somigliava a una fata ma che tuttavia aveva qualcosa di diverso e come faceva a parlare nella nostra mente?

 

lilith

 

Il gruppo avanzo' e mi raggiunse.Subito rassicurai ogni suo membro con frasi in lingua corrente e cercai di atteggiarmi amichevolmente.Le precauzioni si rivelarono quasi superflue:tutti abbandonarono la rigida posizione di allerta che Stele con il suo bizzarro comportamento aveva loro imposto.Pensai che sulla Terra erano rimasti esseri degni di rispetto.Ripresi la comunicazione con loro e riferii al gruppo alcune informazioni principali...''saro' sincera....nulla verrà celato ma nulla verrà rivelato...il mio nome è Lilith...provengo da contrade più distanti di quanto non possiate immaginare...non ho una determinata forma fisica....ora muterò'' e da elfa alata quale ero, mi tramutai nell'espressione fisica che più mi caratterizzava *vi mando 1 disegno xkè è troppo lungo da descrivere* .
Avnzai verso di loro.Li scrutai uno ad uno.I loro animi non erano malvagi, ma alcuni di essi erano come infetti, costantemente martoriati da battaglie interiori tra la parte buona e...ma certo!Mistyk non aveva di certo risparmiato volentieri il resto del guppo, ma come rinunciare al tentativo di assorbire e fare parte di se un potente druido(la sua energia non lasciava dubbi) gia indebolito dal rinascere del fantasma chiamato passato e un cavaliere e un drago di cui l'anima era in parte, nell'inconscio, oscura.Avrebbe completato l'opera del fato colmando le due anime buone con parte di se, per poi recuperare e assemblare i due animi, ormai smarriti nella perdizione.
La cosa da fare era una:entrai contemporaneamente nelle menti dei due guerrieri.Tutti e tre cademmo a terra con lo sguardo fisso.Le nostre anime si trovavano ora in luogo indefinito.Mi inoltrai in loro fino a scoprire ogni singola ambizione e piccola follia, entrambe caratteristiche peculiari della mente umana.In stato di ipnosi, li costrinsi infine a raccontare ad alta voce tutta la loro parte malvagia.Era l'unico modo, un po' drastico, di debellare, almeno momentaneamente, il cupo che li stava lentamente corrodendo.

 

Sibyl Vane
Stele era inquieto,fissava un punto proprio dietro di noi...Laestel cercò di tranquillizzarlo e,non appena ebbe finito di pronunciare la frase elfica,un'immagine sconosciuta ci apparve di fronte:non era una fata,ma una ragazzina dotata di lunghe ali dai profili irregolari e sfumati,ci guardava seria,i suoi occhi erano fermi,non mostravano nè paura,nè sorpresa,nè felicità!Capii subito che non era pericolosa,probabilmente era arrivata in nostro aiuto,magari invece non avrebbe avuto nulla a che fare con noi.
Mi feci avanti e le porsi la mia mano:"Ciao!Io sono Sibyl Vane,una fata e un'elfa...cosa ti ha condotta fino a noi?"terminai la domanda con un sorriso che voleva essere rassicurante ma lei non si mosse,solo si concentrò sul mio sguardo e,dopo aver scrutato tutti i miei compagni,ritornò ad osservare i miei occhi!Lentamente avvicinò la sua mano alla mia e,dita sottili e pallide,sfiorarono il palmo della mia mano...in quell'istante avvertii una strana sensazione,come se una corrente gelida stesse attraversando il mio cuore,un insieme di frasi sconnesse e senza senso,canti,sussurri...ma non appena risollevò le sue dita,quelle sensazioni scomparvero.Mi allontanai rapidamente e stetti immobile,accanto a Faefel distogliendo lo sguardo da quella creatura...

faefel


...Sybil mi si avvicinò e come stordita dallo sguardo di quella ragazza si appoggiò alla mia spalla priva di forze.
la guardai chiedendomi cosa le avesse fatto ma prima di ricevere una risposta la voce di della ragazza davanti a noi pronunciò parole che sembravano senza molto senso.si stava trasformando?!
dun tratto davanti a noi non c'era + la figura di un elfa ma di una ragazza umana.seguirono alcuni istanti di attonito silenzio,mi sentii osservato e scrutato fin nel profondo fin quando non caddi a terra in uno stato di ipnosi!
la mia anima si librò nell'aria e raggiunse un luogo molto bizzarro.in quel luogo non vi era nulla di percettibile...era il nulla assoluto!una distesa bianca sconfinata se non forse infinita!
mi resi conto di non essere solo in quel luogo con me c'erano jugger e quella ragazza.
le labbra della ragazza si mossero per la prima volta e le parole che ne uscirono furono tuttaltro che rassicuranti:
<<perdonatemi per quello che sto per fare ma inevitabile per il vostro bene!>>
prima che avessi il tempo di rendermi conto del significato di quelle parole dalla mia bocca iniziarono ad uscire frasi orrende crudeli,malvagie!i miei atteggiamenti erano incontrollati...eero fuori controllo!stavo raccontando ad alta voce fatti del mio passato che nessuno avrebbe mai dovuto scoprire!
gridai
<<smettila!!SMETTILA!!!SMETTILA!!!nessuno deve sentire queste cose!Sybil non deve sentire queste cose!!!fermati!!!!FERMATI!!!!!!!perchè mi stai facendo questo?! CHI SEI??>>
dalla sua bocca usci una sola parola:LILITH
...Lilith...lilith...avevo già sentito quel nome..no...lo avevo letto!nella fortezza di paranor in mezzo a tutti qui libri uno di quelli faceva riferimento alla creazione del genere umano...li chiamava...Lilims...e lilith era ciò da cui erano generati...chi era realmente quell'elfa e che legami aveva con quanto narrava quel vecchio libro?!

 


Quando la maggior parte del male aveva abandonato le loro menti, li risvegliai.
Decisi che in cambio del denudamento delle loro parti piu ambigue, i terrestri avrebbero dovuto ricevere almeno un saluto cordiale.Aiutai i due guerrieri ancora attoniti a rialzarsi, poi mi ricordai del'elfa-fata che mi aveva salutato.Mi avvicinai a lei.Sentivo che il timore si accresceva in lei.Le sorrisi.Poi pensai che quel gruppo aveva ormai visto e sentito troppo perche non fosse loro rivelato nulla.Comiciai a ''narrare'' la mia storia usando l'idioma corrente:''Sono Lilith, provengo dalla Luna...Non sono Elfo, non Nano, non Uomo, non Orco, ma lilith.Non appartengo a nessuna specie e a tutte a partire dal momento che ne sono in parte genitrice...Il mio aspetto fisico non conta, sono pura essenza...''poi il Vento mi allertò.Eravamo osservati.Esortai i terrestri a camminare.Mentre costeggiavamo i margini della foresta, ripresi:''Ho il potere di intgrarmi in quella che voi chiamate Natura, parte integrante del mio spirito.Ma ora ho momentaneamente finito di fornire informazioni sul mio conto.Suvvia, parlatemi di voi:la Terra vi elogia..''

 

Laestel Sempre accarezzando il muso del mio amato Stele, intravidi una figura tra gli alberi..un'elfa con ali quasi trasparenti..e mentre la osservavo sentivo i suoi occhi dentro di me, sentivo che vedeva l'immenso dolore del mio passato e si stupiva per la mia anima ancora pura, io chierica del Grande Mainor...invece di restare al sicuro nel mia casa ero lì per aiutare degli amici, affrontare di nuovo il mondo dopo tutto. Nonostante la mia parte umana avesse le paure..umane!Questo no!!!all'improviso vide una parte di me che era difficile spiegare, ma non fu stupita, era come se sapesse da prima di incontrarci...non c'era niente di malvagio in me, solo...che c'era un segreto, il segreto della mia vita. sentii poi..una frase chiaramente:" "sei la padrona del cavallo alato?" allora sorrisi sussarando:" no!!!lui e io siamo amici! non potrei mai dargli un ordine o mettergli peggio il giogo! "Alle mie parole..dolcemente sorrise e mentre si girava verso Faefel e Jugger aggiunse sorridendo," ti hanno cresciuta bene, ma il dono non si insegna" non capivo bene a cosa si riferisse, era Lei era Lilith ne era certa, e se era lì era per aiutarci, da quello che sapevo Lilith non era nessuno, ed era tutto..era essenza.E quando si incarnava, era sempre un pò ingenua e non abituata agli umani alle loro timidezze e paure..ma se era lei qui, avevano bisogno di lei, non sapeva mentire, non sapeva distruggere...era essenza, cercai di ricordare le parole di mia madre.....poi fui distratta dal racconto di Faefel...allora era per metà drago? La leggenda era vera, poi fù il turno di Jugger..in quel momento un batuffolo di pelo mi si intrufolo tra i piedi tra la tunica un piccolo cucciolo di lupo...da dove era sbucato??corse po subito da Sybil..
Sibyl Vane
La ragazza si presentò e rimasi stupita poichè sia Faefel che Jugger che Laestel,in un modo o nell'altro,conoscevano già quel nome:Lilith!Anche a me non suonava nuovo eppure per la prima volta nella mia vita,provai diffidenza verso un essere che non aveva mostrato alcuna ostilità,probabilmente risultai un pò fredda e,mentre il mio cavaliere rendeva noto a tutti noi le notizie che aveva appreso su lei,io avevo distolto la mia attenzione,come non volessi conoscere i segreti della giovane...che sensazione strana!
Mi feci un pò in disparte non riuscendo a comprendere il mio comportamento...improvvisamente vidi il mio piccolo cucciolo di lupo passare tra le gambe di Laestel facendole solletico e venire da me,trotterellando:"Caliostro!Ma dov'eri finito?!Visto?Sono tornata!"lo presi in braccio e cominciai ad accarezzarlo,cercando in lui un motivo per distrarre i miei pensieri..."Laestel...questo è Caliostro!Il piccolo lupacchiotto che siamo riusciti a salvare dalla strage..."terminai rabbuiandomi al ricordo di quella tremenda lotta.Laestel si avvicinò a noi e,intenerita,cominciò ad accarezzarlo.
Quando alzai nuovamente la testa verso i miei amici,notai che Faefel si era accorto del mio comportamento e anche Jugger mi guardava con espressione interrogativa...abbassai i miei occhi a terra poi,alzatami,ripresi il cammino,precedendo tutti,tenendo in braccio il lupacchiotto e osservando solo il sentiero che si perdeva nel folto di quel buio bosco...dietro di me voci...
jugger
tutto accadde così in fretta che non me ne resi neanche conto.......stavo pensando a Laestel e alle cose che ci accomunavano.......poi mi trovavo al fianco di Faefel alla ricerca di quell'essere misterioso che non era ostile ma mi dava un senso di disagio......poi capii chi era.......non poteva essere lei....chi può averla risvegliata e che ci fa qui?..il male che abbiamo contro deve essere davvero grande per poter risvegliare una creatura così antica da essere solo leggenda!!....non avemmo neanche il tempo di arrivare d'avanti ad essa che mi ritrovai al fianco di Faefel in un luogo deserto dove tutto era bianco..come se li esistessimo solo io e Faefel.ad un tratto comparve una ragazza....era lei..ne ero certo..aveva assunto una delle sue tante sembianze che può assumere.....che voleva da noi??vidi Faefel cominciare a parlare e diceva cose orribili sul suo passato..ma neanche il tempo di rendermene conto che anche io cominciai a parlare involontariamente...anche a me stava succedendo la stessa cosa......adesso avevo capito.....cercava di liberare la nostra anima dall'oscurità che tenta di impossessarsi di noi.....non riuscivo a controllarmi.....gridai a squarciagola..le chiesi di farmi smettere ma non riuscivo..allora capii cosa dovevo fare....nel mio io più profondo recitai una formula segreta acquisita da mio padre.....così facendo bloccai le mie ambizioni....fu l'unica cosa però che riuscii a bloccare.....la sua magia mentale era davvero potente...e non ero riuscito a fare niente altro!!
poi come se niente fosse accaduto mi ritrovai ad essere aiutato da lei ad alzarmi e gli altri che mi guardavano....che strana creatura ho incontrato...adesso la cosa si fa più difficile.....incrociai lo sguardo di Sybil...anche lei era diffidente!!....e mentre Lilith parlava con Laestel..Syibil cominciò a camminare...qualcosa la turbava.....andava d'avanti da sola......adesso comunque eravamo tutti riuniti....dissi loro:" troviamoci un posto dove passare la notte...parleremo intorno ad un bel fuoco!!".
faefel

 

il sole era ormai al crepuscolo quando arrivammo sulla riva orientale del Rill Song.i suoi deboli raggi si riflettevano sull'acqua di quel fiume che bagna la terra degli e che in passato aveva assistito alle guerre delle razze.quella sera sentivo una presenza nell'aria...tutti la sentivano ma io non me ne preoccupavo poichè sapevo benissimo chi si stava avvicinando.
dopo poco ,infatti,sopra i boschi grigi,si intravide la sagoma di un essere alato,enorme che si avvicinava con sbattiti d'ali che facevano vibrare le fronde degli alberi sottostanti con impeto e violenza.
Laestel si alzo in piedi,in allerta ma con voce tranquilla e allegra le dissi che non c'era da preoccuparsi e che presto avrebbe conosciuto la mia metà.
in principio non capì il senso delle mie parole ma quando la sagoma iniziò a delineare i lineamenti di un drago la ragazza inditreggio come spaventata ma quella nei suoi occhi non era paura ma stupore.
Drakko atterrò vicino all'ingresso della foresta ed emise un ruggito in segno di saluto.io e Sybil ci avvicinammo a lui mentre gli altri che già conoscevano il mio amico si limitarono a salutarlo con voci cordiali di banvenuto.
accarezzai il musone di Drakko che ricambiò con una leccata tale che farsi il bagno ormai sarebbe risultato superfluo tuttavia invece si dimostrò indispensabile visto il "dolce profumo" che amanava la bocca del mio amico.
Sybil abbracciò il suo muso e lo baciò sussurrandogli che gli era mancato.
<<VEDO CHE IL GRUPPO SI è ESTESO...UN ELFA...UNA RAGAZZINA...E QUELLO?!UN CAVALLO ALATO?!PENSAVO NON ESISTESSERO +...>>e la mia risposta fu rapida:
<<già...anch'io. comunque...l'elfa che hai visto è x metà umana, il suo nome è laestel ed è una cara amica di Sybil e Preia e quella ragazza...quella ragazza è lilith...>> al pronunciare di quelle parole notai lo stupore negli occhi di Drakko che sottovoce mi disse:
<<Lilith...quella lilith?!non è possibile! se lei è qui significa che Mystick...>>
<<...è solo un gregario...>> risposi io
<<se la situazione ha richiesto l'intervento di un essere qual'è lilith significa che i nostri guai sono appena iniziati>>
notai lo sguardo di Sybil diventare dubbioso:
<<...senti faefel...tu ti fidi di lei?e come fai a conoscere tante cose sul suo conto?...a me da una strana sensazione...>>capivo le ragione di Sybil e qualche dubbio lo avevo anch'io anche visto e considerato il trattamento ricevuto da lei nella foresta(so che lo ha fatto x il mio bene ma non c'era davvero altro modo?!perchè ha fatto si che le due uniche creature generate da magia nera del gruppo rivelassero i loro segreti a tutti?!)tuttavia, da quando le quattro terre hanno conosciuto la vita lei si è sempre rivelata in aiuto del bene.non c'è da preoccuparsi.
il sole era ormai calato completamente e sotto la luce delle stelle ci riavvicinammo al gruppo sedendoci vicino al fuoco.Sybil era vicina a me e dopo tanto tempo finalmente potevo di nuovo starle vicino...chissà se aveva gli stessi sentimenti che io ho x lei...?
le notte avanzava e la luce delle stelle illumiva tutti noi...

.
Laestel LAESTEL: Accarezzando il piccolo Caliostro accanto a Sybil, percepii la sua inquietudine riguardo a Lilith, non potevo darle torto, e in parte la capivo, non si fidava del tutto di lei ma, stavano accadendo troppe cose fuori dell’ordinario, prima il messaggero alato…e il vento per dirmi di partire, poi il contatto all’antico Tempio e il Bastone di Vendel! Infine trovare insieme Sybil e Jugger…e con loro un’anima come Preia, Faefel…il mito dell’uomo metà drago, credevo non ce ne fossero più….infine Lilith! Chi, Chi chi…stava tramando nell’ombra... da scatenare un tale intreccio di personaggi prodigiosi? Immersa nei miei pensieri mi tornai al presente alla voce di Jugger:
"troviamoci un posto dove passare la notte...parleremo intorno ad un bel fuoco!!".
Alzai gli occhi e Sybil si era già incamminata con Caliostro, ed io ero rimasta accanto a Lilith che mi guardava incuriosita…le dissi solo, “andiamo…tu dici di parlarti di noi e della terra, ma dai l’impressione di sapere i noi, ciò che nemmeno noi stessi conosciamo bene, se sei qui è perché la situazione è grave vero?”. Aspettai una risposta, ma sapevo che me l’avrebbe data quando lo avesse voluto e ritenuto il momento. Volevo parlare con Jugger a quattr’occhi e chiedergli che cosa era accaduto e … molto e altre cose in fondo, ma non vedevo modo di esprimermi al momento, lo guardavo camminare solitario davanti a se, immerso nei suoi 1000 pensieri. Jugger inquieto silenziosamente…fino a che Stele non andò a salutarlo spingendolo sulla schiena col suo muso scuotendo la criniera folta e lunga.. non l’aveva salutato…Jugger..lui si ricorda di te, pensai. Stele gli voleva ancora bene, non aveva dimenticato. Lui si voltò guardando l’animale maestoso e puro… sapeva a cosa pensava.
Arrivati sulla riva orientale del Rill Song, ci accampammo e mentre si accendeva il fuoco, sentii una presenza possente, un batter d’ali e ..il cuore prese a battere più forte per l’emozione, e d’istinto scattai in piedi un Drago, eccolo ancora Uno, c’era! La speranza era viva davvero allora…tutto inutile non fu in quel tempo…un brivido di dolore mi trapassò il cuore ai ricordi, un dolore così forte lancinante ancora.
Faefel spezzando il battito del mio cuore e dei miei pensieri disse:” ecco la mia metà”, che essere meraviglioso era…DRAKKO, così lo chiamavano…ma anche tanto crudeli se caduti dalla parte del male…lui no. Mi voltai verso il drago, che sberlecchiava Faefel e si faceva coccolare da Sybil come un cucciolo…volevo accarezzarlo un secondo sentire ancora quella pelle calda tra le dita…mi avvicinai lentamente guardando faefel e Drakko…come dire, vi spiace…se mi avvicino?

Jugger
....mentre camminavo assorto nei miei pensieri qualcosa mi spinse da dietro....mi voltai....era Stele.
Quegli occhi....non li avevo mai dimenticati....erano entrati in me da quando lo vidi la prima volta....e da allora sono diventati parte di me....erano bellissimi....esprimevano purezza e perfezione nello stesso tempo....ma adesso mi dicevano anche che erano preoccupati per me....gli dissi posandogli una mano sulla sua testa:"mi spiace amico....perdonami se non ti ho salutato....ma il male in me è troppo grande....più passa il tempo e meno riesco a contenerlo....vedi adesso fa anche in modo che mi dimentichi di salutare i vecchi amici!!"
quanto tempo era passato....pensavo che non l'avrei mai più rivisto....non credevo che il cavallo alato che percepii sarebbe stato lui....e Laestel....un passato che ritorna....è vero quello che mi diceva il mio maestro:" ricordati Jugger, il futuro non è mai completamente nuovo, c'è sempre il passato che lo accompagna ed è proprio questo che ne decide il suo svolgersi!!"
non avevo mai capito cosa volesse intendere, ma adesso penso di capire a cosa volesse alludere.
Una volta accampati....arrivò il turno di Drakko che si unì a noi....anche lui lo salutai molto freddamente....sperai che gli altri non notarono questo e forse era così....ma per evitare di minare i rapporti tra me e gli altri decisi che era il momento di cominciare a decidere sul da farsi e rivoltomi a tutti dissi:" bene ragazzi, adesso mettetevi comodi e cominciate a pensare alle cose da fare io mi assenterò per circa un ora, ho delle cose da controllare prima di decidere insieme a voi sulle nostre prossime mosse!!"....poi giratomi verso Laestel che si era avvicinata a Drakko le dissi:"Laestel ho bisogno di te....andiamo....e lascia Stele con gli altri....qui è al sicuro non preoccuparti!!"
faefel



mentre ci incamminavamo verso il focolare vidi laestel in pide muovere qualche passo verso di noi ma il suo sguardo era tutto x Drakko...
i suoi erano occhi riflettevano ammirazione e stupore x quell'animale antico come la terra tuttavia mostravano anche un po' di paura...chissa se quella ragazza aveva vissuto abbastanza a lungo x vedere le atrocità a cui i draghi avevano partecipato a danno del genere umano...
lasciai che laestel gli si avvicinò mentre io mi diressi verso la luce del fuoco e mi adagiai sul manto erboso umido dell'aria della della notte vicino a jugger.
era strano dopo tanto tempo riuscire a stare insieme tranquillamente tuttavia l'aria che si respirava non era così tranquilla...
mi rivolsi a jugger con tono rilassato(dopo tanto tempo):
<<gli eventi stanno prendendo una piega imprevista vero?!>>
lui annui pensieroso ma era distante da quel luogo immerso nei suoi pensieri + cupi e si accorse di questo distaccamento e girandosi di scatto verso di me disse:
<<umh...ah...si si hai ragione stanno prendendo davvero una strana piega!ma non è importante ora l'unica cos ada fare ora è proseguire e unire un esercito x affrontare i pericoli e l'eventua nuova guerra che ci prospetta!>>
<<...e per i talismani?>> dissi come x ricordarglielo<<dobbiamo ancora recuperarli!>>
<<hai ragione>> disse<< dannazione quante cose da fare e così poco tempo x farle!!!>>
ero incuriosito da ciò che mi disse riguardo la spada di Shannara! così glielo chiesi di nuovo:
<< un giorno mi parlasti della spada di shannara e mi dissi che mi sarebbe stata utile...ma come visto che la può impugnare solo un membro della famiglia reale di Shannara che ormai ha cessato di esistere!>>
e lui guardando avanti a se disse:
<<avrai la tua risposta ma prima credo che ci sia qualcuno che vuole parlarti...>>
guardai nella sua stessa direzione e vidi Sybil avvicinarsi. era + bella che mai!i suoi occhi risplendevano della stessa luce di cui risplendono le stelle e suoi capelli mossi dal vento ricordavano il movimenti delle onde del lago arcobaleno.già sapevo di amarla ma fino a quel momento non avevo capito quanto!
<<ho bisogno di parlarti.. in privato...>>mi disse
<<cosa ti succede Sybil? di cosa devi parlarmi?>> la piccola fata arrossì e dalle sue labbra iniziarono a uscire quasi sussurrate le sue parole...

 

Sibyl Vane
Dopo aver accarezzato il mio drago preferito,DRAKKO,tornai verso il gruppo guardando sorridendo Laestel che,quasi timorosa,ammirava il rosso animale manifestando la voglia di avvicinarsi a lui ma allo stesso tempo di allontanarsi un poco...Faefel la incoraggiò ad avvicinarsi!
La notte giunse rapidamente...osservai il silenzioso Jugger dirigersi verso l'oscurità chiamando la mia amica elfa,Preia parlare amichevolmente con Lilith e,poco più in la,il mio piccolo Caliostro divertirsi a infastidire Stele e a arrampicarsi sulle liscie squame di Drakko!
Il giovane druido mi aveva vista guardare lui e Faefel stesi sul prato,aveva capito subito il mio intento e questo era uno dei motivi per cui si era allontanato..
Mi avvicinai al mio cavaliere:mi intimorì un poco quel suo sguardo serio che penetrava la mia immagine,i suoi occhi profondi che seguivano i miei movimenti!Mi sedetti accanto a lui e chinai il capo sul suo petto coperto dal freddo metallo dell'armatura,lasciai che le sue braccia si avvicinassero alle mie e che i suoi lunghi capelli castani si intrecciassero ai miei riccioli:"Faefel!Ultimamente un personaggio del mio passato è ricomparso,è grazie a lui che oggi io e Preia siamo state risparmiate ma sai,dal momento in cui lui si è rifatto vivo,egli ha insinuato in me una diffidenza che fin'ora non avevo mai provato,mi ha avvertito che riconoscere di essere innamorata di te potrebbe essere pericoloso,mi mette in guardia su di te...io non capisco!Non voglio ascoltarlo eppure è vero...so così poco di te!Perchè quella sera dalla tua schiena sono cresciute due ali nere?Chi sei?Perchè chi ti incontra si rivolge a te con una riverenza che si dimostra verso individui dalla natura ignota e magica?...come vorrei rimanere all'oscuro di tutto eppure so che prima o poi dovrò sapere ogni cosa!"il suo respiro si fece più rapido,sentii il suo ventre agitarsi e la mano che,fino a qualche minuto prima accarezzava dolcemente il mio braccio,si fermò improvvisamente..continuai:"Volevo anche dirti che se sono stata un pò fredda questi ne sono i motivi...eppure .."esitai un poco"...sono veramente innamorata di te!"...
LAESTEL

Avvicinatami al Drago..lo osservai da vicino mentre Caliostro giocava arrampicandosi sulle ali..e passandogli attorno, che scena buffa...il drago guardava me e lanciava sguardi divertiti al cucciolo, ero così vicina che potevo sentire il calore del suo corpo...un calore possente e piano non resistetti allungai una mano...verso il muso del Drago, sentii la sua pelle calda e squamosa , dura. Che bella sensazione..che sicurezza, Drakko mi guardò...all’improvviso con altri occhi, come se vedesse il flusso dei miei pensieri, come se avesse intuito qualcosa del mio passato, pensai si Drakko una parte di te sa chi sono, la tua parte Drago..più profonda, una fitta dolorosa al petto..ero nascosta nel cappuccio del mio mantello azzurro...una lacrima rigava la mia guancia..solo Drakko la intravede... donandomi allora "una musata di Drago" che per quanto tenera mi sposta di circa un metro..ma sorrido al drago .. abbracciandolo sul muso come posso, finita così ogni diffidenza. In quel momento sento la voce di Jugger:"Laestel ho bisogno di te....andiamo....e lascia Stele con gli altri....qui è al sicuro non preoccuparti!!" Guardo interrogativa il Druido...non mi aveva mai + parlato quasi come per darmi un ordine...da...che brutto ricordo...l’unico brutto ricordo legato a Jugger, allora era il loro primo incontro. Le mie sensazioni avevano parlato chiaro...guardai Stele intrattenere il cucciolo di lupo con Drakko...che scena! Due esseri enormi e meravigliosi che facevano amorevolmente da balia a un piccolo batuffolo di pelo! Il mondo aveva molte speranze! Mi avvicino a Jugger guardandolo profondamente ma senza tentennamenti, chissà se vede quanto sono diventata determinata, quanto sono cresciuta...rispondo :"Jugger...arrivo, anche io voglio parlare con te, ma prima vorrei salutarti!" sorridendo poi senza attendere risposta dal druido, schioccai un sonoro bacio sulla guancia barbuta. lascindolo interdetto più del previsto.."Perdonami vecchio amico..ma a quanto pare hai scordato le buone maniere sempre in giro per le foreste.." sorrisi e aggiunsi "andiamo allora, fai pure strada"..lanciai uno sguardo di affetto verso la mia amica fata e il cavaliere...che parlavano, poco lontano, pensai coraggio Sybil, ascolta il tuo cuore, anche se ha vie ripide e dolorose...spesso sono inesorabili.



Laestel mentre camminavo lentamente in attesa delle parole di Jugger..e della sua reazione al fuggevole saluto, ripensai al nostro primo incontro, ero appena una bambina...con un destino incombente e un maestro che mi aveva portata via da mia madre prima e da mio padre e il villaggio delle fate poi...pochi anni e tanti Addii...i ricordi tornavano col passato, la semina e il raccolto, l'autonno e la primavere..in mezzo inverni rigidi... Ripensavo al mio maestro e alle sue parole sul tempo ... presente passato futuro legati inesorabilmente a maglia doppia.indistricabili?

faefel
…dopo ciò che la fata mi disse ammetto che rimassi abbastanza stupito. Mi aveva aperto il suo cuore con tale semplicità da lasciarmi senza parole! Il viso della fata ,ora,era chino sul mio petto e il mio respiro rapido ed accelerato muoveva i suoi capelli scuri sulla mia armatura.
Non potevo + mentirle su niente…almeno con lei dovevo essere sincera!
<<preia ,lilith aspettate qui. Mi dispiace lasciarvi sole ma non posso fare altrimenti! E in caso di pericolo salite sulla groppa di Stele lui vi porterà al sicuro.>>
detto questo mi girai verso Sybil.
<<andiamo? Devo farti vedere una cosa…sono stufo di mentire!>>la fata fece un cenno con la testa a insieme salimmo su Drakko e dopo scomparimmo nella notte.
Alle prime luci dell’alba arrivammo sulle rive dell’Innisbore,lago molto caro agli elfi. Durante il viaggio proferii poche parole il che forse mise a disagio Sybil ma tra poco le avrei detto tutto avrebbe dovuto avere solo un po’ di pazienza.
Atterammo vici ad alcuno cespugli dove congedammo Drakko chiedendogli di aspettarci li
<<FAEFEL…SEI SICURO DI Ciò CHE FAI?>>il mio amico mi guardava preoccupato ma parlando nella sua mente gli dissi soltanto:<<…sono stufo…>>.
Ci avvicinammo alla riva del lago…cristallino…puro…
Attesi un momento e poi senza dire nulla mi tolsi x l’ultima volta la parte superiore dell’armatura mettendo così a nodo la mia cicatrice sul cuore…non me la sarei + rimessa…
Sybil non capiva il mio comportamento e mi guardava con aria incuriosita…le sorrisi e le chiesi di allontanarsi.lei lo fece senza chiedere nulla.
In quel momento sprigionai la magia nera contenuta in me e un alone scuro coprì il mio corpo.
Il sigillo celeste sulla mia fronte da nero divento bianco lucente e iniziò a brillare di luce propria.
In quel momento le mie ali si sprigionarono…nere, grandi possenti.
Sybil rimase sorpresa nel vedere come potevo mostrare e nascondere una parte di me a piacimento e sorrise nel vederle…sembrava che le piacessero…peccato che non piacessero al sottoscritto.
Drakko aveva emesso alcuni ruggiti poiché anch’egli risentiva di quella magia e mi guardava con aria insicura.
Una volta che mi calmai mi avvicinai a Sybil e le dissi:
<<…io…non ti ho mai mentito e non ti mentirò ora…anch’io sono innamorato di te! Fin da quel giorno al perno dell’ade…i tuoi occhi sono riusciti a guardarmi nel cuore e da quello stesso giorno giurai di proteggerti sempre sia come compagna di viaggio e amica …ma soprattutto come la persona che amo!
>>le sorrise all’udire di quelle parole e avvicinandosi mi tese le mani intorno al collo e mi baciò. Dopo quel bacio strinse le braccia intorno alla mia vita e chinò la testa sul mio petto lasciandosi abbracciare.
Rimasi diversi minuto li con lei…avrei voluto che il nostro discorso si limitasse a quelle poche parole e a quei pochi gesti sinceri…ma doveva sapere la verità!
Iniziai a parlare con voce decisa ma dolce allo stesso tempo x non rischiare di rovinare quel momento:
<<…non ti ho mai mentito…ma ti ho dovuto nascondere alcune cose su di me e le mie origini…cose che non ritenevo opportuno rivelarti…ma ora basta.
La mia vita è iniziata nel tempo di Faerie, prima che le quattro terre e che le razze che la popolano prendessero forma(a parte gli elfi).Queste ali…le ho ricevuto da mio padre…egli era cavaliere si,ma non umano. Nessuno sapeva di che razza fosse!le sue sembianze erano quelle di un uomo ma in lui giaceva una potente magia e come me anche lui aveva le ali.alcuni mormoravano che era figlio del male..altri che fosse l’ultima evoluzione dei Dragoni neri di Varfleer(draghi nell’aspetto simili a uomini ma che conservavano alcuni tratti somatici dei draghi(pelle squamosa,ali…)).
Prima di partire x il viaggio che mi avrebbe reso quello che sono mi recai da Almech, maestro D’armi e di magia, x chiedergli informazioni su mio padre.
Egli era molto saggio e mi disse (ma fu molto vago) che mio padre poteva essere si l’ultima evoluzione di una specia ma non quella dei Dragoni bensì di creatura molto + nobile e pura…ma che tuttavia scelse una strada parallela al bene e al male.ne una ne l’altra e allo stesso tempo entrambe.
Egli mi donò questa spada e questo sigillo celeste che contiene i miei poteri quando li sprigiono…>>
Sybil mi guardava con uno sguardo che voleva far intendere che aveva mille domande x la testa ma sorrise solamente…silenziosamente…
Jugger
....quel bacio sulla guancià mi stupì molto..non me lo aspettavo....non mi sarei mai aspettato che Laestel avrebbe mai avuto il coraggio di farlo....era sempre stata timorosa nei miei confronti....adesso invece era cambiata...era cresciuta....lo leggevo nei suoi occhi decisi e profondi!!
Rimasi per qualche istante come paralizzato per quel gesto....mi aveva confuso....che mi succedeva??....scrollando la testa subito mi ripresi sperando che non avesse notato la mia confusione.
le feci cenno di seguirmi e ci allontanammo dal campo....nel frattempo pensavo a lei da bambina, al suo maestro, a tutti i ricordi del passato che ci accomunavano....a tutte le volte che ero stato duro con lei....ma spero che abbia capito che era solo per il suo bene!!....maledizione pensai...che mi sta succedendo??...devo essermi rintrucillito..che pensieri sono questi?...basta la sua presenza che rintrucillisco....è meglio pensare a cose serie!!... e rivoltomi a lei le dissi:"Laestel ho bisogno della tua magia come supporto, ho intenzione di proiettare il mio spirito nelle terre del nord nel regno del teschio per controllare cosa Mystick stà combinando!!".
e poi ancora:" tu sei l'unica che in caso di pericolo può riportare indietro il mio spirito poichè sei l'unica che sa come e cosa vuol dire abbandonare il proprio corpo oltre a me, non pensare che questo sia un ordine ma so benissimo che acconsentirai anche se il pericolo per questo tipo di magia è grandissimo, quindi questa volta ti chiedo di fare ciò senza obiettare, come era sempre tua abitudine fare quando ti chiedevo cose che di cui tu non capivi il perchè!!"
..nel dire quelle parole pensai a lei..a tutte le volte che si rassegnava....a tutte le volte che le avrei voluto spiegare tutto....ma non potevo....non era ancora pronta per questo grande fardello....e poi non volevo che lei passasse quello che passo io....lei no...lei non avrà il mio stesso destino....perdonami ma non voglio che tu soffra ancora....preferisco che ti faccia una brutta immagine di me....ma il tuo destino sarà migliore del mio....perdonami Laestel....


Laestel

Mentre seguivo Jugger...ero un po’ emoziata, che sciocchezza siamo stati mille volte nella foresta, in posti oscuri per i nostri studi, i faticosi impegni per l'apprendimento delle arti, eppure in quel momento dopo i lunghi anni separati nelle loro strade della conoscenza, il destino aveva rimesso i due amici sulla stessa via, le radici del presente sono nel passato ...nei passi dietro a Jugger, non erano solo i difficili anni di apprendimento a tornarle in mente...ma anche un episodio che aveva segnato la sua vita e quella di lui, anche se non Jugger ancora non lo sapeva, Avevo ascoltato per caso il discorso tra i due grandi Druidi i loro maestri, ed ero rimasta sconcertata, adesso gli avrei detto tutto. Era giusto. Dopo aver ascoltato in silenzio le parole di Jugger, decisi però di posticipare le mie confidenze. forse era meglio capire cosa voleva fare Mystick e chi stava dietro di lui!!!!!!!! E agitare Jugger prima di una missione tanto rischiosa non era una buona idea. risposi nel modo più semplice possibile:"lo farò Jugger, come sempre, e ti riporterei qui ad ogni costo, anche affrontando Mystick io stessa." poi aggiunsi sorridendo:" ho sempre fatto ciò che mi chiedevi, sono sempre rimasta in disparte se me lo dicevi perchè mi fidavo di te, lo farò adesso per lo stesso motivo amico mio" poi più seria: "ricorda che se ti aiuto avrò accesso alla tua mente...a tutta la tua mente e anche al tuo spirito, perché tu avrai le tue forze impegnate non solo nella magia per raggiungere le terre del Nord, ma anche per non farti sentire da Mystick e affrontarlo se ti scopre. E’ pericoloso, se Lilith è qui ed io sono stata chiamata da Mainor…per aiutarvi, Mystick è solo un messaggero, il più potente ma solo un messaggero. Jugger..ho con me il bastone di Vendel! Se mi è stato concesso di prenderlo significa che il pericolo è così grande che Mainor e Vendel si sono apertamente Alleati per battere il Male profondo..Due Dei non si Alleano se non per..." lasciai d'intendere al Druido
"Jugger..vuoi andare comunque vero? È anche tua personale questa battaglia, ti sosterrò, Jugger non temere il moi giudizio, non ho mai avuto paura di te..mai, misi la mia vita nella tue mani allora e lo farei di nuovo. Tu devi combattere, vincerai, ma devi combattere, devi. Sei sempre stato troppo duro con te stesso, impara a trattare te come tratti me..hai vinto una volta puoi farlo ancora" Le parole erano uscite senza che nemmeno potessi decidere come, gli volevo troppo bene per non dire tutto ciò che sentivo. Anche se sapevo che questi discorsi non gli piacevano.Lui era ciò che di più vicino a una famiglia mi era rimasto..dopo la morte di mia madre e del mio maestro. Un vago pensiero andò a suo padre..in quella riflessione, ora non la faceva ancora soffrire il suo ricordo, le mancava. Così dicendo mi sedetti la schiena appoggiata ad un albero, "siedi jugger, dammi le tue mani, il viso diretto a me, la comunicazione deve essere potente e mai interrotta lo sai." Adesso il mio tono si era fatto deciso. NOn lo avrebbe perso nemmeno se fosse stato lui stesso a volerlo.



Sibyl Vane
Rimasi stupita da quello spettacolo che mi si presentò:quelle enormi ali di un nero lucente erano cresciute così velocemente sulla sua liscia schiena!Gli sorrisi,quasi ammirandole,ma nel fondo del mio cuore provavo timore per quella sua natura ignota...e se in futuro egli,senza volerlo,sarebbe diventato malvagio e tutto ciò che amavo in lui sarebbe scomparso?!Gli diedi un bacio come per voler fissare in lui la sua dolcezza,la sua forza,il suo coraggio,la sua simpatia e il suo animo gentile...poi intravidi un'ombra dietro a lui!
Mi avvicinai a Faefel temendo le parole del mio amico elfo oscuro,non volevo che il mio cavaliere lo vedesse perchè egli avrebbe potuto incoraggiare Faefel ad abbandonare l'amore verso me e convincerlo della sua natura malvagia!Strinsi la mano del cavaliere e fissai Felagund alle sue spalle:"Ti prego Faefel,non voltarti!"il cavaliere mi guardò dolcemente e mi sussurrò:"non temere!".
"Felagund!Cosa ci fai qui?Non volevi nascondere la tua identità?Torna da Tom e da tutti i malvagi che si sono alleati con Mystick!Lasciaci in pace!"egli si avvicinò lentamente,guardandomi serio e nascondendo i suoi occhi con lo scuro cappello:"Sibyl Vane!Vedo che sono arrivato tardi...ricordati:è stato un errore cedere all'amore del cavaliere!Associa le nostre immagini!Non rimarrà sempre così!"Faefel fece per voltarsi ma l'elfo scomparve nelle tenebre notturne!
Mi sedetti sul prato accandto a Drakko:"Faefel!Io resterò con te qualsiasi sia il nostro destino..."ma non riuscii a trattenere le lacrime...la paura di poterlo perdere!
Laestel
mentre mi appoggiavo al tronco di quel poderoso albero..i miei pensieri guidati dall'incoscio volarono alla mia dolce amica fata, una decisione vitale sarebbe stata presa quella notte, un dolore leggero e profondo riempiva il cuore di Sybil..lo potevo percepire, coraggio amica mia, ricorda nessuna magia per quanto potente può ciò può l'Amicia o l'Amore ... saranno loro a salvarci. Coraggio ti sono vicina...
intanto...attendevo la risposta di Jugger...alle mie parole...Jugger


Laestel
mentre mi appoggiavo al tronco di quel poderoso albero..i miei pensieri guidati dall'incoscio volarono alla mia dolce amica fata, una decisione vitale sarebbe stata presa quella notte, un dolore leggero e profondo riempiva il cuore di Sybil..lo potevo percepire, coraggio amica mia, ricorda nessuna magia per quanto potente può ciò l'Amicizia o l'Amore ... saranno loro a salvarci. Coraggio ti sono vicina...
intanto...attendevo la risposta di Jugger...alle mie parole...Jugger


faefel all'udire quella voce mi girai di scatto per capire da chi provenisse quel parlare contro di me ma non vidi nulla...solo oscurità.
...le parole di quell'ombra misteriosa mi erano sembrate così senza senso...eppure Sybil...piangeva...
chi era quell'uomo e perchè disse a Sybil di associare la sua immagine con la mia?! avevo tante domande da fare alla mia piccola fata...ma riuscii solo ad avvicinarmi a lei, ritirando le mie ali e placando il mio potere, per poi sedermi al suo fianco e abbracciarla dolcemente mentre il suolo si bagnava delle sue lacrime.il tempo x le spiegazioni sarebbe stato un altro...

....stentavo a credere a quello che Laestel mi aveva appena detto....Myistick era solo un messaggero...un messaggero cosi potente??...figuriamoci allora chi lo manda!!...ora capisco la presenza di Lilith...e mi spiego anche perchè Vendel e Mainor hanno concesso a Laestel l'uso del bastone di Vendel!!!.pensai a da quanto tempo Laestel sapeva tutte queste cose...e cosa sapeva ancora??...non può essere, dove ho vissuto tutto questo tempo?!..cosa ho fatto per impedire che tutto ciò accadesse??...maledizione pensai...ero così preso nel difendere le quattro terre che il pericolo maggiore mi è cresciuto sotto il naso senza neanche accorgermi che già era grande e potente....ma contro chi stiamo combattendo Laestel??
messi da parte questi pensieri mi concentrai alla mia missione...ormai avevo deciso...era fondamentale che lo facessi per poter decidere sulle prossime mosse, Laestel adesso sono nelle tue mani!!
senza rispondere alle sue ultime parole...per via del mio orgoglio da druido e per non creare in lei nessuna emozione che potesse compromettere la riuscita della missione...le feci segno di cominciare!!
contemporaneamente cominciammo a recitare formule antichissime che avrebbero fatto in modo che io mi sarei trasportato solo con lo spirito verso la montagna del teschio e Laestel mi avrebbe creato un canale di ritorno dove lei sarebbe potuta intervenire in qualsiasi momento...visto che tutta la mia magia era impegnata per il trasporto e non potevo utilizzarla per prevenire un mio ritorno in caso di pericolo!!....la magia ci avvolse...intorno a noi un aurea azzurra si formò e cresceva all'aumentare della concentrazione...sentivo le mani di Laestel diventare sempre più calde...era tesa la massimo....anche io adesso ero al massimo della concentrazione...sentii un po di dolore..era il segnale...stavo cominciando a lasciare il mio corpo....mi ritrovai in alto...adesso vedevo chiaramente Laestel ed il mio corpo che si tenevano per mano....cominciavo a muovermi...lì vicino a quel lago Sybil e Faefel...che tristezza vederli soffrire così...amici miei un giorno potrete vivere il vostro sogno...a costo di rimetterci la mia vita...e più in la un altro bel gruppetto....Preia, Lilith e tutti i loro amici....dovevo farlo per loro...ero deciso ormai.
....mi ritrovai così a sorvolare il deserto del kierlak diretto verso il regno del teschio.......
Laestel

 

Sentii le mani di Jugger, tenere nuovamente le mie dopo tanti anni, ma avevo già iniziato la concentrazione e presto la trance fu completa, grazie alle antiche formule recitate in concomitanza col druido, quel pensiero allora non fece in tempo a realizzarsi, molte cose avevo imparato negli anni, l’autodisciplina innanzitutto. Sentivo il calore crearsi e propagarsi prima dalle mie mani, poi dal plesso solare e progressivamente da tutto i mio corpo...percepivo l’aura di Jugger divenire sempre più potente e il calore delle sua mani scemare..si stava staccando stava per iniziare il viaggio, la luce azzurra ci avvolse completamente e lui partì, sentii distintamente l’energia varcare il suo corpo avrei dovuto creare un canale di comunicazione lungo tutto il suo tragitto rimanendo sempre in contatto col suo spirito in modo da poterlo rinvenire in ogni momento ovunque fosse, la paura era scomparsa, ora esisteva solo il canale di comunicazione con Jugger...sentiva le sue emozioni, quanti conflitti in lui, e quanta decisione! Ecco il viaggio era iniziato..e in poco sarebbe terminato, forse avrebbe avuto bisogno di lei... La concentrazione era massima, il contatto era perfetto, le loro capacità medianiche erano forti, certo non era quello il problema, la prova sarebbe venuta se fosse capitato qualcosa, se uno dei due avesse perso concentrazione o fiducia nell’altro..allora si sarebbe visto quanto la loro energia fosse potente, quanto la loro amicizia profonda.

 

faefel


Sybil ormai aveva smesso di piangere e si era avvicinata alla riva del lago per sciacquarsi il viso dalle lacrime che erano sgorgate poco prima dai suoi occhi.
mentre mi rivestivo della casacca che indossavo sotto l'armatura posi delle domande a Drakko:
<<Drakko...hai visto chi ci si è avvicinato poco fa?>> il drago mosse il muso in sgno di conferma e le sue parole arrivarono immediatamente nella mia mente:
<<si Faefel...era una figura scura coperta da un cappuccio...non ho potuto vederla in faccia tuttavia ho comunque sentito il suo potere...e la cosa che mi spaventa è che era simile al tuo...sembrava quasi della stessa natura!>>
guardai il drago come stupefatto da ciò che disse.
<<Drakko...non è possibile!lo sai che io solo l'ultimo!le creature come me e come mio padre furono rinnegate da questo mondo e scomparirono prima dalla prima guerra delle razze!io sono sopravvissuto unicamente perchè sono stato trasformato in un cavaliere del drago...è solo per quasto che sono ancora vivo!>> il drago mi guardò perplesso ma poi sorrise vedendo arrivare Sybil.ogni dubbio fu messo da parte mentre la fata si avvicinava a noi.
la brezza proveniente dal lago muoveva i suoi capelli coprendole il viso dove ora non vi erano + lacrime ma solo dolce un sorriso!
<<Sybil...>>avrei voluto chiederle tante cose ma non riuscivo neanche a parlare...era così bella che rimasi incatato e nessuna parola oltre usci dalla mia bocca.
lei si sedette di fianco a me e lasciando cadere la testa sulla mia spalla disse:
<<...quello era Felagund...>>e con tono distaccato continuò a parlarmi di lui...

 

Sibyl Vane
L'acqua fresca di quel lago riuscì a rianimarmi...come se avesse contenuto chissà quale soluzione miracolosa!
Notai che Drakko e Faefel discutevano di qualcosa ma non riuscivo a comprendere l'argomento...comunque avevo deciso....gli avrei rivelato l'identità di Felagund anche se questo avesse voluto significare l'avversione dell'elfo verso di me!
Mi appoggiai alla spalla del mio cavaliere e guardando gli occhi lucidi del drago dissi:"...quello è Felagund...un elfo oscuro!Egli nacque da padre elfo e madre strega!è cresciuto nel villaggio in cui fui portata quando giunsi in questo Regno e per molti anni fu mio amico!Con chiunque gli stesse attorno egli si presentava diffidente,alcune volte aggressivo e altre ancor peggio insensibile...solo con me ha messo sempre in mostra un'animo più gentile,tipico degli elfi,ma sempre abbastanza ignoto per questo questa mattina ha salvato me e Preia da Tom.Egli è affezionato a suo modo a me perchè,nonostante il suo viso pallido,il suo sguardo serio e cupo e la sua immagine scura nascosta dal mantello nero,ho sempre ammirato il carattere giovane del suo viso e l'ho sempre incoraggiato e difeso esaltando il fascino del suo animo e la bontà che,se voleva,riusciva a dimostrare!Eppure ero e sarò sempre consapevole dei suoi limiti,dei suoi difetti(il non voler prendere mai posizione,l'isolarsi dal mondo,la tagliente malignità verso i suoi avversari e la diffidenza verso chiunque).Ignoro il motivo per cui sia giunto qui...non capisco perchè voglia tenere nascosta la sua identità a voi...solo ti prego Faefel,fai finta che lui non esista e promettimi che non duellerai mai con lui...nonostante penso sia alleato con Mystick!Eppure qualcosa mi dice che sta agendo anche per noi,nonostante i suoi avvertimenti e le sue parole contro di te mi facciano soffrire terribilmente!"Terminai rivolgendo il mio sguardo verso il terreno e stringendo i pugni!
Faefel sospirò e,accarezzandomi i ricci bruni,disse:"...eppure c'è ancora una cosa che non mi è chiara!Come può la sua natura essere così vicina a quella che io ho nascosta?"lo guardai seria e risposi:"Non so...anche se penso che presto si rifarà vivo e mi spiegherà tutto!Sento comunque che è ancora vicino a noi!...Preferisco andarmene...non voglio rivederlo adesso!" e,dandogli un bacio,scivolai accanto a Drakko sfiorando il suo rosso muso...poi mi allontanai verso l'accampamento!Ero troppo confusa:non ero sicura di aver agito bene svelando la natura di Felagund al giovane che amavo!
Jugger
...il mio spirito era arrivato nei pressi della montagna del teschio.....tutto era tranquillo..troppo tranquillo..sentivo la magia nera in fermento ma non riuscivo a capire da dove proveniva...decisi di addentrarmi nella montagna...ad un tratto vidi un esercito di Muten (troll grandi e deformi)... maledizione... qualcuno ha riformato l'esercito del male...era come pensavo..più in la in mezzo ad una radura c'erano i troll delle montagne....erano in agitazione...come se stesse per arrivare qualcuno di molto importante...mi misi in attesa...non mi avrebbero mai notato....almeno loro..così aspettai!!
ad un tratto da una galleria comparve l'imprevedibile....messaggeri del teschio...impossibile pensai...non può essere...non possono esisterne ancora altri....mi lasciai prendere dal panico per un momento...loro potevano sentire la mia presenza...tutti i messaggeri del teschio possono sentire la presenza di altri messaggeri del teschio ed io ero come loro...almeno in parte...infatti fu come avevo previsto!!
si fermarono di colpo e cominciarono a sentire l'odore dell'aria...sentivano la mia magia...dovevo fare qualcosa o per me era finita...erano troppi per me..erano circa una decina..e dietro di loro Mystick...anche lui aveva sentito la mia presenza....maledizione sono nei guai..non pensavo che mi avrebbero scoperto cosi presto..la mia parte maligna mi ha tradito...dovevo immaginarlo...in un certo senso è come se gli ha detto che ero li...loro sentono subito la magia nera!!
pensai velocemente...decisi di salire in alto in modo che potessi poi sfuggire al loro inseguimento se capivano dov'ero...arrivai a circa 10 piedi di altezza che Mystick mi bloccò la strada dicendomi:" caro druido, che onore averti fra noi, non pensavo che la tua stupidità arrivasse a tanto...hahahaaha!!!"
..ero pronto a combattere...non potevo fare altro ormai......Laestel sei la mia unica speranza.....

lilith mentre ascoltavo i discorsi delle terrestri e osservavo Caliostro scorrazzare allegramente volsi lo sguardo al cielo.Non feci in tempo a scorgere lo spirito di Jugger che fui chiamata.''Tornerò''dissi, e, fusami col vento, mi volatilizzai.
Laestel



Riamsi immobile viva nello spirito ascoltando Jugger e il suo viaggio ignoto, oscuro...ad un tratto sentii una vibrazione nel contatto, percepii l'agitazione del Druido, No Jugger stai calmo, è questo che ti fa scoprire...lo avevano sentito..così presto!!troppo presto! Era in pericolo Mistick...stavo per volare in suo aiuto, ma sapevo che sarebbe stato troppo rischioso agire senza riflettere, Invocai Mainor e poi Vendel, strinsi fortemente il bastone tra le mani per la rpiam volta dopo anni...la pietro inizio a brillare di una luce rossa nel cuore bianca accencante verso l'esterno, ad emanare calore divino...eccomi Amico mio, recitendo le arcane formule degli Elfi...in elfico antico, percorsi la strada del druido grazie al canale di comunicazione che avevo creato...il bastone mi avrebbe riportata indietro in caso non ne fossi stata in grado, ma questo non doveva accadere, tutti quegli anni, quei sacrifici, era diventata brava e forte, sarebbe tornata con lui. Vidi tra le ombre della montagna del teschio l'aura del mio amico, e di fronte a lui quella orribile di mistick..ero in difficoltà circondata da quella magia nera, con tutte quelle sfere negative e l'ombra di mistick..non potevano vederla la sua aura bianca di Mainoir la proteggeva non potevano sentire la magia bianca che emanava da lei. Jugger sono qui...mostrarsi era un rischio, ma doveva riportare il druido e se stessa al loro corpo al più presto, alla montagna del teschio erano troppo esposti, e troppo pochi in due!
Jugger sentendo la presenza della chierica, si senti sollevato...continuò a guardare Mistick, era meglio prenderlo di sorpresa e poi se l'avesse vista, poteva chiamare ulteriori rinforzi! Non era ancora certo di qaunto fosse diventata potente la piccola Lastel,Pazza pensò come ti è venuto in mente di arrivare a tanto!...la risposta mentale fu solo, lo sai non potevo riportarti indietro in altro modo con Mistick presente..
Così senza lasciare tempo a nessuno di agire, volitiva e tempistiva come aveva appreso negli anni duri del suo apprendimento, alzò le mani al cielo nel suo spirito invocando Mainoir e dopo aver concentrat l'energia, scagliò una palla di Luce potentissima su Mistick che rimase frastornato dalla sorpresa e dalla botta di luce bianca , urlò di un dolore infernale...certo la luce bianca a lui bruciava l'anima..non sapevo quanto sarebbe rimasto fuori combattimento, ma sperava almeno il tempo di permettere a Jugger di raggiungermi al canale di comunicazione, poi ci avrei pensato io a riportarlo indietro, prima lasciavano al montagna del teschio mgelio era, la mia energia non è infinita e le palle di luce mi stancano. NOn solo, aveva attratto troppo l'attenzione."Jugger vieni qui...ti riporto indietro adesso, lo affronterai ad armi pari" e così dicendo tesi la mano verso di lui..cercando di comunicargli tutto il mio affetto e la mia preoccupazione per lui, anche se in fondo erano solo le nostre immagini, eravamo solo spirito in quel momento.

 

faefel

 

tornammo all'accampamento e raggiungemmo il focolare dove ora preia era sola con stele e calliostro.
<<preia...tutto a posto?dov'è Lilith>>
la ragazza mi guardò e disse:
<<non so...un attimo fa era qui...poi ha detto soltanto che sarebbe tornata ed è scomparsa!>>
mentre Sybil si era riavvicinata al focolare con preia io rimasi qualche istante a contemplare il bosco davanti a me...I boschi grigi...quale potere immenso sta turbando il vostro riposo stanotte?capii che la magia era quella di jugger tuttavia era troppo potente...dimenticavo...laestel...!quei due devono conoscersi molto bene e da come si comportavano prima di sparire nell'oscurità dei boschi la loro non sembra una semplice amicizia...
jugger...non fare l'errore dei tuo predecessori...Allanon e Bremen hanno avuto una vita splendida...ma l'hanno avuta da soli...isolarsi non ti servirà a proteggerci...x una volta...pensa prima a te stesso!
affidai quelle parole al vento sperando che in qualche modo arrivassero al mio amico ovunque egli fosse in quel momento.
mi riavvicinai al focolare e presi dalla bisacca che portavo su Drakko del pane, della frutta e della birra da dividere con le ragazze ma mentre mi sedetti il potere proveniente dal bosco ebbe un tremito.evitai di mostrare la mia preoccupazione alle ragazze anche se sapevo che avevano sentito anche loro...era cmq inutile...non avremmo potuto fare niente...proprio come quella volta...jugger!che succede?!

 

Sibyl Vane
Ci eravamo tutti riuniti seduti attorno al fuoco contemplavamo le fiamme lucenti e calde rischiarare le nostre immagini...era Primavera eppure di sera una sottile brezza fresca penetrava in noi.Senza farmi scorgere,nascosta dai miei ricci scrutavo il volto del cavaliere per cercare di comprendere i suoi pensieri e dubbi riguardo Felagund!
Eravamo comunque molto silenziosi,preoccupati per Jugger e la mia amica Laestel e il loro rischioso viaggio:avrei voluto aiutarli ma quelli erano i limiti imposti dalla mia magia,non ero in grado di compiere quei passaggi!
Mi alzai e,prendendo in braccio il mio cucciolo di lupo,mi allontanai sedendomi su una verde altura...cominciai a cantare un antico canto indiano in segno di saluto alle Aquile delle rocciose montagne e ai lupi grigi dei folti boschi...voltandomi notai che la mia voce era giunta a Drakko:che sensazione strana,mi sentivo così affezionata a quell'enorme drago...molte volte aveva dimostrato di sapermi capire e era sempre stato disposto a proteggere Faefel e me nei momenti difficili...
Tutto accade troppo velocemente,un'immagine mi si presentò di fronte,il mio terzo occhio cominciò a brillare...qualcuno stava raggiungendo il nostro gruppo,sentivo essenze provenire da lontano che inevitabilmente avrebbero incrociato il nostro cammino...
Jugger
.....ero circondato ormai...non potevo fare niente...d'avanti a me Mystick.....dietro i messaggeri del teschio....e non potevo chiamare neanche Laestel in mio soccorso..speravo solo che mi aprisse il canale...era troppo pericoloso per lei...poi qualcosa successe ...Laestel ....nooo...pazza che ci fai qui??? ti avevo detto solo in caso di estrema urgenza...di riportarmi indietro ma non di venire te qui!!...adesso la situazione si complicava...non si erano ancora accorti di lei...poi l'imprevedibile Laestel scagliò verso Mystick,che le girava le spalle, una palla di luce potentissima che lo fece urlare dal dolore.......è il momento pensai...scagliai anch'io verso i messaggeri del teschio delle palle di luce azzurre in modo da distrarli e mi avviai velocemente verso Laestel che mi attendeva con una mano puntata verso di me.....in quel momento vidi in lei il volto della preoccupazione..lo stesso mio volto...fui felice per quel suo gesto....ma nello stesso tempo ero arrabbiato con lei!!
una volta presi per mano Laestel cominciò a recitare delle formule in antico elfico e all'istante passando per un canale di luce bianca ci ritrovammo sfiniti ai piedi dell'albero che ci ospitava....lei ansimava per le energie che aveva consumato.io anche ma tossivo...e avevo dei dolori al petto per vecchie ferite che Syibil e Preia mi guarirono tempo addietro.
Mi alzai di scatto.....presi Laestel per mano e la portai con me verso l'accampamento dicendole:" non fare più quello che hai appena fatto!!..hai rishiato di mettere in gioco la tua vita così...dovevi solo riportarmi indietro.....niente altro..sarebbe bastato solo che mi aprivi un canale di ritorno....per il resto me la sarei vista io!!....comunque ne parleremo dopo...adesso dobbiamo informare gli altri di cosa sta succedendo e dobbiamo decidere velocemente e in fretta".
...in quei momenti mi resi veramente conto di quanto tenevo a Laestel...e mi pentii subito di come la trattai in quel momento.......spero che un giorno mi perdonerai.....
Orkhan

 

Quanta magia era riuscito a sprigionare? Perché un elfo era caduto così in basso in preda a quella mania omicida? Perché la magia lo portava all’esagerazione?
Addirittura la sua agile mente di Sciamano da Guerra faceva fatica a ricordarlo.
Il sangue gli pulsava nelle tempie.
Era nervoso.
Debole.
L’Elfo delle Ombre si guardò ancora una volta per ammirare la sua grottesca opera d’arte: i cadaveri dei banditi che lo avevano assalito stavano là, immobili a formare una piramide di morte…come lui stesso gli aveva ordinati.
Riusciva a stare in piedi solo grazie alla rabbia, a quell’odio che l’aveva sostenuto in anni di ricerche, di tracce perse e di tracce ritrovate. Schernito da chiunque persino dai suoi cugini elfi Silvani. Gli elfi grigi si rifiutavano addirittura di rivolgergli la parola, gli elfi alti lo trattavano come uno psicolabile da assecondare…
Cosa aveva di diverso? Era solo. L’ultimo di una razza che mai la civiltà aveva conosciuto, un popolo fiero, degno delle terre in cui vivevano: terre desolate dove l’unica legge imperante era quella della Grande Dea Natura.
Oberon chiuse gli occhi e lasciò che il Fratello Vento gli passasse addosso, sussurrandogli dolci parole di conforto.
“Vedrai, Figlio della Notte, vedrai Oberon Galanodel…” gli bisbigliò dolce l’aria, “Nuovi Orizzonti si apriranno innanzi a te. Avrai la vendetta che cerchi.”

Orkhan
Una lacrima discese dagli occhi ancora chiusi di Oberon. Sapeva che una volta portata a termine la sua vendetta sarebbe morto: la maledizione lanciatagli dal druido ribelle parlava chiaro, era il suo odio a tenerlo in vita, la rabbia per il suo amore perduto, la sofferenza dovuta alla perdita di tutte le persone a lui care, la consapevolezza di essere solo: se voleva vivere, avrebbe dovuto farlo grazie alle sue sofferenze se si fosse liberato di chi lo aveva fatto soffrire, sarebbe morto. Un paradosso che difficilmente riusciva a sopportare.
Alzò lo sguardo al cielo, quando una visione miracolosa gli si presentò: Destrieri Alati!
Lo sciamano si fermò annusando l’etere: “Tsaran korilath ith hakon”…Magia! Poteva sentirne l’odore, magia buona e molto potente… Forse avrebbe trovato aiuto, forse avrebbe trovato finalmente qualcuno disposto a dargli una mano…
Si concentrò e una visione di una fata con un terzo occhio in fronte gli apparve…rassomigliava tremendamente alla sua amata e scomparsa Crystel…doveva trovare quella fata e i Cavalli Alati potevano dargli una risposta.
Si ordinò i dreadlocks a crocchia e pronuncio arcane parole: i suoi occhi di ghiaccio diventarono immediatamente neri e l’ombra lo avvolse per portarlo velocemente verso quell’esplosione di magia bianca che aveva sentito.
Sibyl Vane


...poi successe qualcosa di inaspettato:involontariamente,come fossero innate nel mio cuore,pronunciai queste parole:"coraggio!Raggiungici!Io non ti caccerò..!Sono qui!".Non appena terminai di sussurrare queste frasi spalancai gli occhi stuita!Ma cosa mi stava succedendo?Mi stavo rivolgendo ad un essere che non riuscivo nemmeno a vedere e di cui ignoravo la natura!
Indietreggiai di qualche passo poi mi sedetti sul prato e,accarezzando il piccolo Caliostro,continuai a cantare ma questa volta non una canzone indiana,una melodia elfica,dolce che lentamente mi fece addormentare...sapevo che non era prudente restare da sola sulla collina ma sapevo che dal basso Faefel,Drakko e Preia mi guardavano e,stranamente,ogni timore in me era svanito...la dolce atmosfera notturna mi accolse tra le sue braccia,come avvolta da un estraneo incantesimo del sonno!
In sogno distinsi in lontananza una pallida figura slanciata,silenziosa...due occhi da lontano sembravano guardarmi,due occhi che non avevo mai visto in vita mia!
Io in quel sogno ero ferma,immobile,posta su quella stessa altura,osservavo quell'immagine avvicinarsi...

 

Laestel
Feci appena in tempo a riprendermi dall’esplosione di luce bianca che mi ritrovai Jugger per mano che gridava che ero pazza…però sentivo solo la sua mano sicura tenere la mia tesa e buttarsi nel canale che avevo creato e stavo tenendo aperto per noi. Mi catapultai nel mo corpo stanca e frastornata, per il viaggio fino alla montagna del teschio, il canale di luce sempre aperto…la palla di Luce a Mistick, il viaggio per trovare i miei amici.. già non avevo ancora riposato da quando ero partita…vidi Jugger rientrare nel suo corpo e tenersi il petto per il dolore…mentre tossivo vistosamente, ma prima che potessi dire alcun chè Jugger coi suoi modi sbrigativi e duri mi prese per mano e portandomi verso l’accampamento mi diede la lavata di capo che immaginavo, eppure sapeva che con mistick in persona non avrei avuto molte probabilità di riportalo indietro senza intervenire. Non risposi…lo conoscevo abbastanza da sapere che da qualche parte dentro di se pensava di farlo a fin di bene, ma doveva capire prima o poi che non era più una bambina sola e indifesa, adesso era una alta chierica, se rischiava, sapeva bene cosa stava facendo! riflettendo su quei colpi di tosse, restai allora in silenzio stringendo solo di più la sua mano, buffo quel suo atteggiamento pensò tra se e sé…poi tornò a quel che aveva visto alla Montagna del teschio..,troppo pochi siamo…anche se c’è Lilith…solo quattro…a quei pensieri erano ormai giunti all’accampamento vidi Stele venirmi incontro sentii in lui una strana agitazione, ma non era preoccupato direi piuttosto felice, cosa hai sentito amico mio? dissi in un sospiro..Stele mi guardò coi suoi occhi leali..e innalzò il suo canto al cielo...qualcuno era qui, qualcuno di un mondo arcano...lo conscevo? chissà ero molto stanca, ma mi guardai attorno poi lanciai uno sguardo a Jugger che mi teneva ancora per mano...insieme guardammo verso il falò..era il momento di capire. " hai sentito Stele amico mio? Raggiungiamo gli altri, dobbiamo recuperare le forze, poi quando starò meglio, ti curerò meglio quelle vecchie ferite"



Orkhan


Ancora avvolto nella notte mi stavo facendo trasportare dalla magia. Ero debole, le mie ferite facevano male...troppo male, ma sentivo in lontananza delle voci. Dovevo raggiungerle! A tutti i costi!
Uscì dal piano Astrale ritrovandomi in una foretsa...Dove mi aveva condotto il mio istinto?
In lontananza il fuoco, i miei occhi avevano ancora la forza di raggiungere lunghe distanze. Là c'era qualcuno ad aspettarmi..."Forza Oberon" mi dissi, "Cammina!"
Sapevo che avrei raggiunto quell'accampamento, a qualunque costo.

 

Jugger
.....arrivammo all'accampamento....non mi ero ancora reso conto che tenevo ancora la mano di Laestel.....ci venne incontro Stele e capii che aveva sentito qualcosa.....mi concentrai e anche io sentii una presenza nella foresta....lasciai molto dolcemente la mano di Laestel dopo avermi detto che mi avrebbe curato le vecchie ferite!!
le dissi di aspettare con gli altri di riposarsi e di metterli al corrente di quello che avevamo visto...chiamai Faefel e gli chiesi di venire con me per intercettar